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L’Italiano che Ha Creato le WINX e Fattura €120 MILIONI 🧚 Iginio Straffi, Rainbow

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Episode L’Italiano che Ha Creato le WINX e Fattura €120 MILIONI 🧚 Iginio Straffi, Rainbow

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Nel 1993 un 28enne di Macerata lascia un lavoro strapagato in Francia per disegnare fumetti. Oggi fattura €120 milioni e ha lo studio di cartoni animati più grande d’Europa.

Iginio Straffi nasce a Gualdo nel 1965. Inizia a disegnare fumetti da bambino e al liceo lavora già per 2 agenzie pubblicitarie. Per mancanza di soldi, al posto di studiare grafica come sognava, segue Lingue a Macerata.

Dopo una prima esperienza in Comic Art, nel 1988 Iginio viene chiamato a disegnare Nick Raider da Sergio Bonelli, la casa editrice di Tex. 4 anni dopo uno studio francese lo porta a Parigi e poi in Lussemburgo, dove impara a realizzare cartoni coi primi computer.

Nel 1993 Iginio torna in Italia, forma una squadra con gli amici che lavoravano in fabbrica e investe tutti i suoi risparmi in 2 computer. 2 anni dopo trova un socio, Don Lamberto Pigini, un piccolo editore locale: nasce così la Rainbow.

Il primo prodotto originale di Iginio è Tommy & Oscar, un videogioco con un alieno rosa che mangia la musica. Costa 150 milioni di lire e Iginio lo vende porta a porta in 23 paesi, incassando oltre 1 miliardo di lire.

Proprio mentre lavora al cartone di Tommy & Oscar però, la crisi delle tigri asiatiche del 1997 fa fallire il suo cliente più grande e la Rainbow rischia di fallire. Inizia allora una vendita disperata di Iginio in tutto il mondo, che permette all’azienda di salvarsi.

Nel 2001 arriva la svolta: fate e streghe nei cartoni animati sono uguali da sempre, così Iginio pensa quindi di rinnovare le fate come ragazze comuni che vanno a scuola e lottano contro le bulle, ovvero le streghe. Il design si ispira a star del momento come Britney Spears e Jennifer Lopez. Nascono così le Winx.

Dopo 3 di lavoro, nel 2004 le Winx arrivano in TV e conquistano l’Italia. Dopo qualche mese sono in tutta Europa e negli Stati Uniti. Iginio ha un’intuizione: punta subito sul licensing e affida le bambole delle Winx a Mattel e Giochi Preziosi. In 3 anni, il fatturato di Rainbow passa da €10 a €60 milioni e le Winx sono tra i marchi più profittevoli al mondo.

Nel 2011 c’è un cambio ai vertici: Pigini vende il suo 30% a Viacom, il gruppo di Nickelodeon, che paga la quota €62 milioni e promette di migliorare la presenza in America.

Nel 2015 Iginio compra Bardel, lo studio canadese che anima Rick and Morty, e 2 anni dopo Colorado Film, con cui produce film come Il fabbricante di lacrime.

Nel 2023 il fondatore di Rainbow non si trova più bene col nuovo partner e decide quindi di prendere un debito multimilionario per ricomprare il 30% della società da Paramount (ex Viacom).

Oggi l’azienda dietro le Winx fattura €120 milioni e ha lo studio di animazione più grande in Europa. Quindi, noi di Chapeau abbiamo raggiunto Iginio nella sede di Rainbow nelle Marche per scoprire tutta la sua storia:

(00:00) Chi è Iginio Straffi

(01:07) I fumetti da bambino e l'università a Macerata

(02:11) I primi lavori e il contratto con Bonelli a 23 anni

(03:56) Lascia Bonelli per 7 milioni di lire in Francia

(06:09) Spende tutti i risparmi per un computer e fonda Rainbow (Da 0 a 1)

(09:36) Tommy & Oscar: il videogioco rotto e il primo $1 milione

(11:55) Gira il mondo per vendere Tommy & Oscar

(13:00) Rainbow rischia di fallire per la crisi delle tigri asiatiche

(15:01) Fare soldi come i Pokèmon: le licenze

(17:23) Inventa le Winx

(19:09) Porta Rainbow a €60 milioni e firma con Mattel

(22:05) Vende il 30% a un gruppo americano

(24:55) La clausola che rischia di far saltare Iginio

(26:23) Compra lo studio di Rick and Morty e arriva a €87 milioni

(28:51) Si indebita fino al collo per ricomprare la società

(31:34) Numeri oggi e il fallimento più grande

(33:31) Consigli

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