# 598- L’attenzione è il tuo superpotere nascosto

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 17 Aug 2025, 23 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/106972635/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2025-7-17%2Fbb89bd03-3608-b92e-ddfd-8189dc1c5023.mp3

Viviamo immersi in distrazioni continue: notifiche, pensieri che rimbalzano, mille cose da fare. In questo scenario chi riesce a dirigere attivamente la propria attenzione diventa, di fatto, un supereroe. Clicca qui per approfondire: https://psinel.com/lattenzione-e-il-tuo-superpotere-nascosto/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS - Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ - Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ I NOSTRI PERCORSI: https://psinel.com/corsi-online/

## Transcript

[0:00] In un mondo pieno di distrazioni, colui il quale in
[0:03] grado di dirigere attivamente la propria attenzione, diventa un
[0:08] supereroe, la maggior parte dei nostri problemi dipendono
[0:13] dall'attenzione, da quanta attenzione diamo, della nostra
[0:16] capacità di renderci conto delle cose e dalla consapevolezza di
[0:21] lasciarle andare. Benvenuto su, il primo Podcast
[0:27] italiano dedicato alla psicologia e alla crescita
[0:30] personale, con Gennaro Romagnoli.
[0:33] Ciao e Benvenuti alla 500 novantottesima puntata del
[0:37] podcast di psinel oggi torniamo a parlare di attenzione.
[0:40] L'attenzione, che è praticamente legata a tutto, è legata alla
[0:45] nostra capacità di gestione delle emozioni, alla nostra
[0:48] capacità di essere più soddisfatti della vita, alla
[0:51] nostra capacità di avere relazioni maggiormente
[0:54] soddisfacenti, alla nostra capacità di apprendere e molto,
[0:59] molto altro. Oggi torniamo a parlare della
[1:03] regina, di ogni abilità psicologica.
[1:15] Oh, allora hai migliorato la tua comunicazione attraverso le due
[1:19] semplici tecniche che sono state rilevate da migliaia e migliaia
[1:23] e migliaia di dati. Ebbene, questo era il tema del
[1:27] precedente episodio dedicato appunto alla comunicazione che
[1:31] ti invito come sempre ad ascoltare dopo aver sentito la
[1:35] puntata di oggi. Ma come sempre diamo voce allo
[1:38] sponsor di questo podcast. Soffri di ansia di agitazione?
[1:44] Non sei il solo l'ansia e il problema che tratto e che ho
[1:47] trattato più frequentemente nel mio studio, ma devo dirti che
[1:51] fortunatamente è anche uno di quelli che conosciamo meglio.
[1:55] Questo perché la ricerca ci ha mostrato ormai delle tecniche
[1:59] che funzionano veramente per agire sull'ansia.
[2:04] Dopo anni di successi nel trattamento di questa
[2:06] problematica, ho creato un percorso che ha dato dei
[2:09] risultati a centinaia e centinaia di persone.
[2:12] Non sto esagerando, sono migliaia.
[2:14] Si chiama dall'ansia alla serenità per gli amici DAS e se
[2:19] vuoi saperne di più puoi cliccare il link che trovi qui
[2:22] sotto in descrizione. Bene, ora torniamo alla puntata
[2:26] di oggi. La facoltà di riportare nel
[2:31] momento presente, aggiungo io volontariamente l'attenzione
[2:35] vagante ancora e ancora, è la vera radice del giudizio, del
[2:40] carattere e della volontà. Queste parole non sono mie, ma
[2:44] sono di William James nei suoi principi di psicologia del 1890.
[2:49] Ed aveva perfettamente ragione. L'attenzione o la capacità di
[2:55] stare attenti non è semplicemente una delle nostre
[2:58] abilità mentali, ma potremmo dire che è la mamma di tutte le
[3:02] facoltà mentali. Lo so, sembra un'affermazione un
[3:06] po' grande, ma adesso lascia che mi spieghi meglio.
[3:09] Prendiamo un'altra facoltà mentale molto famosa come ad
[3:12] esempio la memoria. Secondo te sono legate?
[3:16] Beh, ovviamente sì. Se dovessi rispondere ad un test
[3:19] alla fine di questo episodio come se fosse una lezione
[3:22] universitaria, la qualità della tua attenzione determinerebbe la
[3:27] qualità delle tue risposte, cioè la qualità della tua capacità di
[3:31] immagazzinare queste informazioni nella tua memoria.
[3:35] Prendiamo un'altra abilità mentale, un'altra facoltà,
[3:38] chiamiamola così, anche se il termine non mi piace tanto,
[3:41] l'abilità, ad esempio, di prendere decisioni.
[3:44] Anche qui è ovvio che la disattenzione è proprio in
[3:48] questo caso, la madre di ogni decisione sbagliata, fin troppo
[3:52] spesso ci ricordiamo di questa faccenda quando ad esempio è
[3:56] notte e compriamo l'ennesima cavolata su Amazon.
[3:59] E a proposito, comprare delle cose su Amazon è anche una
[4:03] disregolazione dei nostri impulsi, della nostra capacità
[4:06] di tener fede ai nostri propositi.
[4:09] Ebbene, la ricerca, così come l'esperienza comune, ci portano
[4:12] a dire che più siamo capaci di restare sul pezzo, cioè di
[4:16] restare attenti. E meno siamo in balia degli
[4:20] impulsi. Se ti ricordi, ne abbiamo
[4:21] parlato e probabilmente l'hai visto tante volte guardando il
[4:25] famoso esperimento del marshmallow, i bambini
[4:28] riuscivano a trattenere gli impulsi quando potevano
[4:32] distrarsi, quando avevano una distrazione a disposizione.
[4:36] Ma non solo, la nostra capacità di stare attenti porta ad
[4:39] un'altro super potere che sembra far parte della nostra parte
[4:43] esecutiva, cioè quella parte in grado di prendere decisioni e
[4:48] agire intenzionalmente in caso tu abbia ascoltato da poco la
[4:52] puntata sull'intenzionalità e in particolare sto facendo
[4:55] riferimento alla metacognizione. Cosa significa metacognizione?
[5:01] Significa avere la capacità di accorgerci di cosa ci passa per
[5:05] la testa, di renderci conto, ad esempio, di essere distratti.
[5:10] Quindi la metacognizione è quella specie di sentinella che
[5:13] ti dice, Ehi, guarda che non stai più ascoltando il podcast,
[5:17] ma stai pensando a che cosa mangiare questa sera?
[5:20] Dunque, senza metacognizione non ci renderemo conto di essere
[5:23] distratti, di agire d'impulso, non ci accorgeremo di essere di
[5:27] sregolati emotivamente, insomma, saremo un po' come degli automi
[5:31] o degli zombi senza controllo. Mi sembra abbastanza evidente
[5:36] che potremmo continuare all'infinito con ogni aspetto
[5:39] della nostra vita, però sarebbe un po' stucchevole e forse non
[5:43] so se lo sai, ma la tua capacità di stare attento ti rende anche
[5:47] maggiormente stabile dentro di te psicologicamente.
[5:50] Nel senso che la ricerca sulla sofferenza psichica ha
[5:54] dichiarato apertamente negli ultimi anni che ciò che ci fa
[5:57] stare male non è la qualità del pensiero dentro di noi, cioè ad
[6:02] esempio, pensare che sono uno sfigato.
[6:04] O come dico a me stesso che sono uno sfigato.
[6:07] Ma quanto tempo passo a pensare di essere uno sfigato?
[6:11] Quanto tempo passo all'interno di pensieri, convinzioni,
[6:15] sentimenti ed emozioni a trastullarmi con queste cose qui
[6:19] e devi sapere che la tua capacità di renderti conto, è
[6:23] l'abilità madre che ti consente di di staccarti da quei
[6:27] pensieri. Altrimenti finiamo in quella che
[6:30] alcuni miei colleghi chiamano Cass, o cognitive attentional
[6:34] syndrome. Che significa?
[6:36] Che a un certo punto pensiamo talmente tanto a certe cose, ad
[6:40] esempio alla convinzione che sono uno sfigato, che tutta la
[6:43] mia attenzione viene sempre veicolata da quel pensiero, da
[6:47] quel mio tema di vita ricorrente.
[6:50] Ebbene, la tua capacità di accorgerti la metacognizione di
[6:53] questa faccenda e di disingaggiarti.
[6:57] Potremmo dirle così di lasciare. Mandare quei pensieri è
[7:00] direttamente correlata alla tua salute mentale, al tuo benessere
[7:05] psicologico. A 360 ° non so se queste cose ti
[7:10] risuonano un pochino. Sì, Jenna, ne hai parlato un
[7:13] sacco di volte. Io ho anche letto.
[7:15] Facci caso. Sì, per me sono forse un po'
[7:18] delle ripetizioni. Beh, capisco che probabilmente
[7:21] per alcuni di voi possono essere delle ripetizioni, ma ci tengo a
[7:25] dirvi che sono probabilmente tra le ripetizioni più importanti
[7:29] che possiate ricevere. Anzi, se poi siete degli
[7:32] appassionati di meditazione e sapete che la pratica meditativa
[7:36] c'entra parecchio come strumento di allenamento dell'attenzione,
[7:40] sapete anche che un aspetto della meditazione è quella che
[7:44] chiamiamo la mente del principiante.
[7:47] Cioè avere la capacità di osservare le cose come se fosse
[7:50] la prima volta. E sai perché?
[7:52] Perché se le osservi con attenzione, ti rendi conto che è
[7:56] davvero come se fosse la prima volta.
[7:59] Anche se questa è la centesima o la cinquecentesima puntata del
[8:02] Podcast che senti. Probabilmente ti sembrerà che la
[8:05] mia voce sia identica, che alcuni argomenti siano simili,
[8:09] ma in realtà la mia voce è diversa.
[8:11] Io sono cambiato, gli argomenti sono cambiati, tu sei cambiato e
[8:15] sei cambiata. Noi non ci accorgiamo di questa
[8:18] cosa, l'abbiamo visto diverse volte.
[8:20] Abbiamo una fissità dell'attenzione che per
[8:22] risparmiare energia cerca di non osservare tutti i piccoli
[8:26] cambiamenti che giorno dopo giorno modificano tutto da te
[8:30] stesso o te stessa, al mondo che ti circonda, alle persone che ti
[8:35] circondano. Solo che non te ne accorgi.
[8:38] Noi cambiamo costantemente. E attenzione, questo vale per
[8:42] tutti, vale per me, vale per te. E vale anche per chi pratica la
[8:45] meditazione da quarant'anni. OK, ma torniamo alla nostra
[8:49] attenzione, che il nostro super potere, anzi, potremmo dire che
[8:52] è ciò che ci rende letteralmente vivi e presenti.
[8:57] Ormai non è una sorpresa se ti dico che mangiare distrattamente
[9:00] non è proprio come mangiare con attenzione.
[9:03] Leggere distrattamente non è proprio come leggere o ascoltare
[9:07] un episodio di questo podcast. Distrattamente non è proprio
[9:12] come ascoltarlo. Se in questo momento sei
[9:14] distratto, non mi stai ascoltando.
[9:17] Se mangi e non sei attento a ciò che metti in bocca, non solo
[9:20] mangi peggio, ma ti sazi meno e ingrassi di più.
[9:24] Sì, lo so, sembra strano, ma ingrassi di più, se leggi
[9:28] distrattamente impari molto meno.
[9:31] Ora il problema è che poi pensi di aver capito, ma questo è
[9:35] un'altro problema, è un'altra roba, lo mettiamo da parte.
[9:37] Insomma, tutto questo bel carrozzone che chiamiamo
[9:40] crescita personale, che proviene dagli studi, dall'esperienza,
[9:44] dalla saggezza antica, se proprio vogliamo migliorare noi
[9:48] stessi. Una semplice cosa, magari
[9:50] durante quest'estate, allora. E miglioriamo la nostra
[9:54] attenzione, alleniamo a spostare la nostra attenzione in modo
[9:59] deliberato o deliberatamente. OK Gianna ho capito, è molto
[10:05] chiaro. L'hai detto tante volte, se io
[10:08] non sono attento io non ci sono praticamente.
[10:11] Questa è una roba molto profonda, ma questa parola
[10:14] deliberatamente me la vuoi spiegare un po' meglio?
[10:18] Lo so, è un termine che confonde.
[10:20] L'ho preso dalla famosa pratica deliberata di cui abbiamo
[10:23] parlato tante volte e dall'intenzionalità durante la
[10:26] pratica di meditazione. Lascia che mi spieghi meglio per
[10:30] chi è qui per la prima volta. Se le mie parole ti piacciono,
[10:35] ti affascinano, se l'argomento ti fa battere il cuore, forse
[10:39] allora non devi fare particolari sforzi per stare attento o
[10:43] restare attenta, giusto? E questo è già qualcosa, ma non
[10:47] è ciò che intendiamo per sforzo deliberato.
[10:49] Infatti, non sempre quando decidi di ascoltare un episodio
[10:53] del mio podcast o di qualsiasi altra cosa, ciò che hai davanti
[10:56] ti cattura. Allora che cosa fai in quel
[10:59] contesto? La maggior parte delle persone
[11:02] fa due cose, molla o si disconnette e di solito fa prima
[11:07] la seconda e poi la prima. Cioè prima si disconnette per
[11:11] poi iniziare lentamente a pensare ad altro e dire, che
[11:14] palle questo podcast, che noia, quante cose ripetute sempre le
[11:18] stesse. Quindi puntando il dito
[11:20] all'esterno oppure a un certo punto dice, Mah, non sono
[11:25] capace. Forse non sono abbastanza colto
[11:27] per capire queste parole quando invece si punta il dito verso se
[11:32] stessi. Ovviamente non fraintendetemi,
[11:35] queste due evenienze possono capitare nella vita, tuttavia è
[11:38] proprio in quel momento che possiamo decidere di fare
[11:41] piccoli sforzi attenzionali per restare sul pezzo.
[11:46] Anche solo dire OK ragazzi, c'è la musica un po' alta di là la
[11:50] vado ad abbassare, così magari mi godo meglio.
[11:52] Questo libro è già un piccolo atto di consapevolezza, perché
[11:56] per farlo ti serve metacognizione, devi renderti
[12:00] conto che qualcosa sta occupando una parte di questo superpotere,
[12:05] cioè della tua attenzione, e come sai è limitata, è limitato
[12:08] e quindi se di là c'è casino è meglio abbassare la radio, è
[12:12] meglio spegnere la TV, eccetera. Oggi viviamo letteralmente nella
[12:17] società della distrazione. L'ho detto più di 5 anni fa
[12:19] all'interno del mio libro facci caso.
[12:22] Anzi, se per caso non l'hai letto, ti invito a leggerlo.
[12:24] Procuratelo in qualsiasi modo, ti assicuro potrà migliorare la
[12:28] tua capacità di utilizzare questo strumento pazzesco, che
[12:32] in definitiva non è uno strumento.
[12:35] Sei tu, sono io. La mia attenzione sono io quando
[12:39] sono attento, ho detto. In altre parole, quando sono
[12:43] presente sono davvero vivo, quando non sono presente non
[12:47] sono vivo, non sono lì. Sono letteralmente Frankenstein.
[12:52] Sono letteralmente uno zombie, il famoso zombie filosofico di
[12:56] cui si parla molto, di cui parla Chalmers esiste per davvero e
[13:00] non dipende. Non dipende dal fatto se
[13:04] sappiamo o meno che esista la coscienza, ma dipende o meno dal
[13:08] fatto soggettivo di sentire di essere presenti, perché questa
[13:13] soggettività, che sembra una roba quasi poetica, determina il
[13:17] fatto che tu abbia capito o meno certe cose.
[13:20] Aumenta o diminuisce la probabilità che tu possa
[13:24] apprendere, comprendere le cose dalle esperienze che fai nella
[13:29] vita di tutti i giorni. Insomma, mica pizza e fichi come
[13:33] dicevano una volta. Quindi, ogni piccolo sforzo
[13:36] rivolto al miglioramento delle tue capacità attentive e di
[13:40] consapevolezza si traduce in un investimento pazzesco su te
[13:46] stesso. Questa frase dovremmo tatuarcela
[13:49] addosso. E così ogni piccolo investimento
[13:52] nella tua capacità di restare un po' più attento nella vita di
[13:55] tutti i giorni si tramuta in neuroplasticità.
[13:58] Il tuo cervello funziona meglio, sei più soddisfatto della vita?
[14:02] Assapori meglio le cose, ti gusti di più ogni istante e se
[14:06] mi stai ascoltando nel periodo di pubblicazione di questo
[14:09] episodio, cioè agosto 2025, ti godi anche meglio l'estate, che
[14:16] tu sia in vacanza o meno. Meno goderti quel gelato per 5
[14:19] minuti sul tuo terrazzo oppure cercare di goderti di quel
[14:23] momento sulla spiaggia che, lo sai, vola via in un istante.
[14:27] Dipende dalla tua capacità di essere presente o meno a
[14:31] quell'esperienza nuovamente, dipende dalla tua attenzione.
[14:36] Bene, ma ha Detto questo, come al solito, bando alle ciance e
[14:39] mettiamo a terra. Diamo alcuni consigli per questa
[14:42] settimana. Lo sai, questa è la versione
[14:44] estiva del podcast di psinel e dura leggermente meno.
[14:58] Primo, fai una cosa alla volta. Prendi un cavolo di timer, il
[15:03] famoso pomodoro se vuoi, e allenati a fare una cosa alla
[15:06] volta per piccoli slot di tempo. Ascolta questo podcast senza
[15:11] fare altro. Lo so, i podcast sono famosi per
[15:14] poter fare tante altre cose insieme, ma ti assicuro che
[15:17] imparare a fare una cosa alla volta, anche solo lavare i
[15:20] piatti, anche solo riordinare la tua stanza, una cosa alla volta,
[15:25] senza musica, senza audio, senza niente ti fa bene.
[15:30] Evita di prenderti in giro se non l'hai mai fatto.
[15:33] Non lo sai fare. Cioè te lo ripeto, se tu dici
[15:36] Ah, ma sai, io sono molto bravo a fare una cosa alla volta.
[15:39] Sì, una cosa alla volta, di quelle di cui già sei abituato,
[15:42] delle abitudini che hai, delle cose che ti catturano.
[15:45] Ma sei capace di fare una cosa alla volta, di qualcosa che ti
[15:49] annoia. Ecco.
[15:50] Devi allenarti a fare questa cosa e senza prenderti in giro.
[15:54] Quindi parti da poco 02:03, poi 5 minuti e poi se vuoi puoi
[15:58] arrivare anche a 7 ore, ma parti da piano gradatamente.
[16:04] Secondo allena i tuoi sensi la tua presenza è collegata ai tuoi
[16:09] sensi ogni volta che ti stacchi dai tuoi sensi, cioè da ciò che
[16:12] vedi, ascolti, Senti, percepisci gusti, odori.
[16:16] Entri nella tua testa e quando entri nella tua testa ti dissoci
[16:20] dalla realtà esterna perdendo contatto con il presente.
[16:25] Lo so, questo meccanismo che ti ho spiegato tante volte ed è la
[16:28] base di facci caso ed è anche la base della pratica della
[16:32] meditazione, è talmente banale che ce ne dimentichiamo.
[16:36] Tu in questo momento lo Senti il tuo corpo oppure no?
[16:40] Pensaci, quando è stata l'ultima volta rispetto a questo audio
[16:44] nel quale hai portato attenzione?
[16:46] Alla sensazione dei tuoi piedi o delle tue mani o alla
[16:50] sensazione, non so della purezza dell'aria che hai intorno o
[16:54] della tua postura senza giudicarti, semplicemente
[16:57] portando attenzione al peso dei tuoi vestiti, alla sensazione
[17:01] dei tuoi abiti sul tuo corpo del tuo costume se sei
[17:04] fortunatamente al mare. Ecco, allenati a riportare di
[17:08] tanto in tanto attenzione ai tuoi sensi interiori, alle
[17:12] sensazioni che percepisci senza giudicarle, semplicemente per
[17:16] sentirle. E quel famoso ricordo di sé che
[17:19] anticamente potremmo chiamarlo Sati, è stato portato in
[17:22] Occidente da gurdjieff. Ne abbiamo parlato tantissime
[17:25] volte. Porta attenzione ai tuoi piedi e
[17:28] alle tue mani e ti assicuro che la tua vita per questa
[17:32] piccolissima cosa potrà migliorare.
[17:34] Provaci. Prova a portare consapevolmente
[17:37] attenzione ai tuoi piedi e alle tue mani, senza giudicare, senza
[17:40] dire OK, il piede storto. Ah sì, mi fa male la caviglia.
[17:43] Commetti da parte quei pensieri e torna semplicemente a sentire
[17:47] il tuo piede, a sentire le tue mani.
[17:49] Non è facile, ma ti darà dei risultati pazzeschi.
[17:54] Terzo, sii gentile quando noti che non sei presente questa
[17:59] faccenda anche l'abbiamo sviscerata milioni di volte, è
[18:03] il tema della self gainness. Ma il problema è che è davvero
[18:06] problematico. Quando non siamo gentili, quando
[18:09] non siamo gentili con noi stessi, in realtà ci perdiamo a
[18:12] dirci su, ci perdiamo a giudicare i nostri
[18:14] comportamenti. Attenzione, non è sempre
[18:17] sbagliato, ma se lo facciamo con gentilezza ha tutt'altro
[18:20] effetto. Ne abbiamo parlato decine di
[18:22] volte, ma nel caso fossi qui per la prima volta ti spiego in un
[18:25] secondo perché devi essere gentile?
[18:28] Perché quando non sei gentile e ti tratti male vai in un
[18:32] meccanismo di difesa. Cioè senza rendertene conto,
[18:35] inizia a diventare spaventato, spaventata da ciò che dice a te
[18:39] stesso, a te stessa. Questo ti impedisce di trattarti
[18:43] con un feedback corretto. Cioè è come se, dato che ti fa
[18:47] paura tra virgolette, o dato che ti fa male sentire quel
[18:52] feedback, eviti di ascoltarlo, o lo ascolti un po' meno, o lo
[18:56] edulcori, lo rendi più leggero, quando in realtà dovrebbe avere.
[19:00] Una sola forma. O perlomeno dovremmo riuscire a
[19:03] darci feedback senza stare dentro di noi, a giustificarci.
[19:08] Questa però è solo una delle motivazioni, io ti invito ad
[19:12] essere più gentile con te stesso e con te stessa.
[19:14] Da anni inizia a farlo e anche questo piccolo Consiglio potrà
[19:19] cambiarti la vita. Quarto, allenati a notare
[19:24] nell'episodio 588 ti ho parlato del notising.
[19:28] Il semplice, tra virgolette, notare qualcosa.
[19:31] Questa è un'altra enorme abilità nascosta dalla sua piccolezza,
[19:36] così come il semplice stare attenti ai tuoi sensi.
[19:39] Ecco, notare le cose che cambiano può trasformarsi in un
[19:43] vero e proprio super potere. Per riuscire ad approfondirlo ti
[19:45] invito ad ascoltare tutto, l'episodio 588 e infine quinto,
[19:52] Eh beh che te lo dico a fare, fai le cose classiche i due.
[19:56] Veri allenamenti, le due vere palestre per la nostra
[20:00] attenzione. La pratica della meditazione di
[20:03] consapevolezza, che puoi approfondire con la nostra
[20:05] applicazione gratuita che si chiama clarity meditazione e
[20:08] gratis, è stata scaricata da centinaia di migliaia di persone
[20:13] in Italia. Ti invito a dargli un'occhiata.
[20:16] Ovviamente ci sono corsi di meditazione più strutturati,
[20:18] come il nostro master in meditazione avanzata.
[20:21] Ma se vuoi un corso dal vivo puoi cercarlo nella tua città e
[20:25] ti consiglio di cercare 1NBSR1 mindfulness based stress
[20:29] reduction. Ti dico, non c'è alcuna
[20:32] commistione tra me e quelli che fanno il mind.
[20:34] Mindfulness based stress reduction.
[20:36] Ma lo ritengo uno dei corsi più seri che tu possa trovare in
[20:40] Italia e so con abbastanza certezza che la maggior parte
[20:44] delle città italiane ne tengono uno, quindi cerca il tuo
[20:47] istruttore e digli voglio fare 1MBSR insieme a te e ovviamente
[20:54] se non l'hai ancora fatto. Vai a leggere facci caso, il mio
[20:58] libro che parla dell'importanza dell'attenzione e puoi
[21:01] approfondire queste tematiche ricercando temi che riguardano
[21:05] l'attenzione e la concentrazione qui su psinel come puoi fare?
[21:09] Vai su Google, Apri le virgolette e scrivi attenzione
[21:13] psinel. E poi Apri un'altra Tab con
[21:16] Google e scrivi sempre tra virgolette consapevolezza sì nel
[21:20] e chiudi le virgolette clicchi su invio e ti ascolti gli
[21:24] episodi più recenti a quelli più vecchi.
[21:27] Sì, hai capito bene, se vuoi davvero approfondire
[21:30] l'argomento, parti dagli episodi più recenti e poi vai a ritroso.
[21:34] Perché? Perché sono talmente tanti che
[21:37] potrei aver cambiato idea rispetto, non so all'episodio
[21:40] due di 13 anni fa. Bene, cari Psi nellini, cari Psi
[21:45] nelline. Alla fine vedo dal timer che la
[21:47] puntata comunque è stata lunghissima, perché come al
[21:49] solito mi sono dilungato senza attenzione, sapete perché?
[21:53] Perché non avevo uno script serio da leggere?
[21:56] un'altro tema importante per restare attenti è avere un
[22:00] obiettivo chiaro da perseguire, aspetto di cui parliamo un po'
[22:04] poco ma che dovremmo tenere sempre a mente, sapere che cosa
[22:08] vai a fare e perché vai a farlo, ma soprattutto cosa vai a fare
[22:11] all'inizio il perché è più importante.
[22:13] Tante, ma, e questo è un'altro tema, mi sto perdendo, OK,
[22:17] vedete che non ho lo script e mi perdo facilmente?
[22:19] Avere un sentiero già scritto, un obiettivo davanti a noi ci
[22:25] aiuta a dirigere ancora meglio la nostra attenzione, così come
[22:28] sapere perché facciamo quello che facciamo, i famosi valori ci
[22:32] aiutano a capire dove mettere la nostra attenzione.
[22:35] Insomma, ragazze, ragazzi. Allenate, Allenate e allenate la
[22:41] vostra attenzione giorno dopo giorno, che sia con la lettura,
[22:44] la scrittura, l'ascolto delle mie puntate, che sia con un
[22:47] pizzico di meditazione. E vi assicuro che tornerete qui
[22:51] tra 3456 mesi davvero felici di avere iniziato ad intraprendere
[22:57] questo percorso. Bene, come al solito vi auguro
[23:00] una splendida giornata, ci sentiamo la prossima settimana.
[23:04] Un saluto da Gennaro Romagnoli di psinel.com.

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