# 596- Gli Incredibili Benefici di fare Scelte Intenzionali ogni giorno

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 3 Aug 2025, 22 min.

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Per quasi il 50% del tempo in cui siamo svegli agiamo in modo automatico, guidati da abitudini. Lo so sembra assurdo da pensare ma sembra una percentuale abbastanza attendibile se ci pensiamo con un pizzico di attenzione. Questa faccenda, quando viene compresa, può cambiare drasticamente la nostra vita… Clicca qui per approfondire https://psinel.com/tu-subisci-o-gestisci-gli-incredibili-benefici-delle-scelte-intenzionali/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS - Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ - Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ I NOSTRI PERCORSI: https://psinel.com/corsi-online/

## Transcript

[0:00] Hai mai sentito di non avere il controllo come se la tua vita
[0:03] fosse guidata da un pilota automatico?
[0:06] Ecco, oggi parliamo di come puoi tornare al posto di comando,
[0:10] perché esiste un atteggiamento mentale che non solo trasforma
[0:14] lo stress in crescita, ma ti rimette al centro della scena.
[0:18] No, non è magia, è intenzionalità e ha basi
[0:22] neuroscientifiche solidissime. Benvenuto su psinel, il primo
[0:29] Podcast italiano dedicato alla psicologia e alla crescita
[0:32] personale, con Gennaro Romagnoli.
[0:35] Ciao e Benvenuti alla cinquecentonovantaseiesima
[0:38] puntata del podcast di Psinel. Oggi torniamo a parlare di una
[0:41] questione davvero importante, il tema dell'intenzionalità.
[0:46] Se proprio qualcuno dovesse dirmi genna.
[0:48] Ma quali sono i meccanismi psicologici più importanti da
[0:51] conoscere? Ecco, questo è uno dei
[0:53] meccanismi più importanti da conoscere.
[0:56] Soprattutto da utilizzare nella nostra vita quotidiana molto
[1:02] bene, iniziamo. Oh, eccoci qua.
[1:14] Benvenuti o bentornati nel nostro podcast dove parliamo di
[1:17] psicologia e crescita personale dal lontano 2013, anzi, in
[1:22] realtà un po' prima, ma lasciamo stare.
[1:24] Per caso avete fatto i conti con le tre contraddizioni della
[1:28] mente umana? Ebbene, questo era il tema del
[1:31] precedente episodio, che come al solito ti invito a recuperare
[1:35] subito dopo questo in caso tu non l'avessi fatto.
[1:38] E come sempre, prima di iniziare, lasciate che dia
[1:40] spazio allo sponsor di questo. Podcast, ti interessa comunicare
[1:46] in modo? Efficace in tutti.
[1:47] Gli ambiti della. Vita allora ti.
[1:49] Consiglio di dare un'occhiata al nostro master in comunicazione
[1:53] efficace, un coaching di gruppo di 8 settimane che comprende
[1:57] varie masterclass, esercizi pratici e un gruppo Whatsapp
[2:01] dove potrai farmi tutte le domande.
[2:03] E ricevere feedback. Direttamente da me.
[2:06] Nel master tratteremo tutti gli aspetti della comunicazione,
[2:09] come ad esempio. L'assertività.
[2:11] La comunicazione emotiva, la risoluzione dei conflitti,
[2:14] esprimersi con chiarezza, persuasione, manipolazione e
[2:18] tanto tanto altro. Se ti interessa saperne di più
[2:22] clicca il link e dagli un'occhiata.
[2:25] Dunque non è la prima volta che parliamo di intenzionalità,
[2:29] anche perché ricopre una super fetta della ricerca psicologica.
[2:34] Esiste una sorta di come un denominatore che può aiutarci a
[2:37] gestire gli eventi stressanti della vita, ci aiuta a
[2:40] sviluppare davvero le nostre abilità e ci fa sentire
[2:43] protagonisti della nostra esistenza.
[2:46] Ebbene sì, sto parlando proprio dell'intenzionalità e come al
[2:50] solito lo facciamo a partire dalla ricerca e non da mie
[2:54] semplici ipotesi. Per mettere in fila tutti questi
[2:57] tasselli dobbiamo fare un rapido salto nella storia della
[3:01] psicologia. Scommetto che da qualche parte
[3:04] hai già sentito parlare del tema del locus of Control, di quelle
[3:08] ricerche di un certo Julian Rotten negli anni 50, di come e
[3:12] dove tendiamo ad attribuire le cause degli eventi che ci
[3:16] capitano. Per comprenderlo bene ci basti
[3:18] pensare che spesso tendiamo ad attribuire a noi stessi le cause
[3:22] degli eventi positivi che ci capitano e ad esternalizzare
[3:26] quelli negativi. In pratica, se le cose vanno
[3:29] bene è merito mio. Locus of control interno, se
[3:32] vanno male è colpa tua o colpa degli altri.
[3:35] Locus of Control esterno. Tutto ciò era già stato compreso
[3:39] prima dai filosofi e poi dai miei colleghi circa tra gli anni
[3:43] 50 e gli anni 70, quando ci attribuiamo la causa degli
[3:48] eventi che ci capitano. Questa è la cosa interessante
[3:51] che hanno compreso i miei colleghi.
[3:52] Non solo li gestiamo meglio in termini di azioni pratiche, ma
[3:56] anche in termini di stress. La cosa non dovrebbe stupirci.
[4:01] Immaginiamo due situazioni diverse.
[4:04] Nella prima stai ascoltando questa puntata perché ti piace
[4:07] questo Podcast, ti piace il mio stile, ti piace ciò che racconto
[4:11] e sei appassionato di questo tema?
[4:13] Nella seconda ipotesi, invece, sei stato costretto o costretta
[4:17] da qualcuno ad ascoltarmi. Beh, quali di queste due
[4:21] condizioni sarà più stressante? Ovviamente la seconda, perché
[4:26] non hai scelto tu intenzionalmente di ascoltare la
[4:29] puntata? E vabbè Jenna, ma nella realtà
[4:32] delle cose sono spesso più complesse di così e nascono da
[4:36] interazioni tra le persone. Assolutamente sì.
[4:39] Infatti le cose si fanno sempre in più di una persona.
[4:43] Sentirci causa non significa darci la colpa per ogni cosa che
[4:47] capita, ma significa però assumercene la responsabilità.
[4:52] Immagina una persona che stia guidando la sua auto, magari in
[4:55] autostrada, e di colpo si ritrovi tra la playlist.
[4:58] Questo episodio, certo, se non gli piace potrà cambiare diciamo
[5:02] canale, ma ammettiamo che non possa per qualche motivo sia
[5:06] impossibilitato a farlo. A questo punto potrà sembrare
[5:10] assurdo, ma il cercare di dire OK, se proprio devo ascoltare
[5:14] allora cercherò di trarne qualche insegnamento fa una
[5:18] differenza gigantesca. Ma se ci pensiamo è una specie
[5:23] di accettazione attiva o di ristrutturazione, potremmo dire
[5:27] di ciò che ci sta capitando, non si tratta di raccontarcela, cioè
[5:31] non devi dire a te stesso, Ah, quanto è bella questa puntata,
[5:35] anche se in realtà mi fa schifo. No, non è questo, ma è un modo
[5:40] per capire cosa c'è di importante, anche magari in una
[5:44] situazione che non ci piace. E questa faccenda ribalta la
[5:48] situazione, da una sensazione di subire l'ascolto di questo
[5:52] episodio a quello di scegliere l'ascolto di questo episodio,
[5:57] per fare un'altro esempio. Poi, giuro, la smetto.
[5:59] È un po' come dire, mi hanno portato in una fiera in cui non
[6:03] me ne importa nulla. Perlomeno mi metterò alla
[6:05] ricerca di qualcosa che mi interessa.
[6:07] Questo atto non è un semplice cambio di prospettiva, è un vero
[6:12] e proprio modo di agire in modo differente e consapevole.
[6:16] Mentre prima sei in balia degli eventi, con questo atto tra
[6:20] virgolette, diventi, anche se per una minima percentuale,
[6:24] coautore dell'evento. E questa faccenda cambia il modo
[6:29] con il quale vivi l'evento. Quanto riesci ad attingere alle
[6:32] tue risorse interiori? Quanto riesci, in poche parole,
[6:35] ad apprendere in questo contesto?
[6:38] Certo, Jenna ci ha già parlato del tema dell'intenzionalità,
[6:42] dell'eustress del distress, giusto?
[6:44] Stai parlando di quello? Sì, assolutamente, ma vorrei
[6:47] farti notare che non solo cambia il modo con il quale vivi gli
[6:51] stressor, ma è anche una delle chiavi per poter percepire
[6:55] quella sensazione che definiamo Agency che ci consente di
[6:59] attingere con forza, appunto alle nostre risorse e, dulcis in
[7:03] fundo, la chiave per l'apprendimento e per la pratica
[7:07] deliberata e quindi per la neuroplasticità.
[7:11] Cos'è questa pratica deliberata? Cercherò di ricordartelo quel
[7:14] tipo di azione che ci aiuta a migliorare per davvero.
[7:18] Sappiamo bene che ascoltare passivamente questa puntata o
[7:21] qualsiasi altra cosa non servirà un granché, a meno che tu non
[7:24] abbia meno di 25 anni, momento nel quale la tua neuroplasticità
[7:29] è sufficientemente plastica da consentirti di apprendere senza
[7:34] sforzi intenzionali. Se vuoi trarre il meglio da
[7:37] questo ascolto e hai più di 25 anni, devi farlo in modo
[7:41] intenzionale, cioè devi ascoltare attivamente ciò che ti
[7:45] sto dicendo. Piccola postilla per i filosofi,
[7:49] lo so che il termine intenzionalità è stato
[7:51] sviscerato tantissimo in moltissimi modi e non è
[7:55] esattamente l'accezione che gli sto dando, cioè il fatto di
[7:58] cercare di agire in modo consapevole.
[8:01] Nota, in questo punto che ho detto, cercare di agire perché
[8:04] non è per niente facile. Il nostro cervello non ama
[8:08] questa modalità, quella intenzionale, perché essa
[8:11] consuma un sacco di energie. È decisamente più facile
[8:15] ascoltare passivamente, come se le mie parole ti coccolassero,
[8:19] ed infatti molte persone usano questo trucco per farti credere
[8:22] che tu possa apprendere senza sforzi.
[8:26] Ascolta queste mie parole e cambierai senza il minimo sforzo
[8:30] perché sono magicamente ipnotiche.
[8:32] Scusa Jenna, ma da dove deriva questa convinzione un po'
[8:36] assurda sulla pigrizia mentale, Eh?
[8:38] Cosa strizza l'occhio? Beh, purtroppo deriva da un
[8:42] ambito psicologico che io ho adorato e del quale sono
[8:46] specializzato, intendo quella dell'ipnosi.
[8:50] In particolare è stato tirato avanti da Richard Bandler, uno
[8:53] dei coautori della programmazione NEUROLINGUISTICA,
[8:56] il quale durante i propri corsi dal vivo lanciava e lancia
[9:00] tutt'ora miriadi di suggestioni per l'apprendimento.
[9:04] Il che non è sempre un male, Eh, il problema è quando credi che
[9:07] quelle suggestioni siano quasi magiche.
[9:10] Cioè che le tue storie possano cambiare il pubblico senza che
[9:13] questo debba fare niente. E qua potrei aprire un'altra
[9:16] parentesi gigante, dirti che è tutta colpa di Milton Erickson,
[9:20] o meglio dell'interpretazione che si è dato al suo lavoro.
[9:24] Anzi, in alcuni casi ti direbbero anche che sarebbe
[9:27] controproducente che dovessi fare qualcosa, altrimenti non
[9:30] sarebbe +1 comportamento, diciamo inconscio.
[9:35] Prosegue un attimo con questa nota per nerd, il suo primo
[9:38] successo da noi non pervenuto per molti e per causa delle
[9:42] traduzioni, si chiamava the Adventures of Anybody.
[9:46] Una specie di romanzo, una storia zeppa di suggestioni per
[9:50] il lettore, una cosa fatta, se non sbaglio, intorno agli anni
[9:53] 808090. La promessa di quella storia era
[9:57] leggi e verrai cambiato senza fare nulla.
[10:00] E questa è la promessa. Spoiler.
[10:03] Funziona davvero, ma molto, molto, molto poco.
[10:06] È un po come leggerti un libro che parla di un campione di
[10:10] pallacanestro ed è chiaro che questo ti dà più motivazione per
[10:13] giocare a pallacanestro. E come leggere un libro di un
[10:16] grande fisico matematico che potrebbe ispirarti a continuare
[10:19] gli studi. Ma non è perché dentro ci sono
[10:22] delle frasi magiche che ti cambiano il cervello, altrimenti
[10:25] ci basterebbe andare da maghi dell'ipnosi per imparare nuove
[10:29] cose. E purtroppo, devo dirtelo, non è
[10:32] così. E te lo dico da ipnotista
[10:34] professionista. Dunque, Detto questo, torniamo a
[10:38] noi, oltre alla triade appena presente, cioè trasformare gli
[10:41] stressor attraverso l'agency che aumenta il gesto deliberato, la
[10:46] ricerca ha dimostrato che essere intenzionali e consapevoli
[10:49] mentre facciamo le cose promuove la neuroplasticità.
[10:53] In altre parole, quando tu intenzionalmente fai qualcosa,
[10:56] ad esempio decidi di Allenarti a suonare la chitarra, se lo fai
[11:00] con attenzione allo strumento, questo promuove l'apprendimento,
[11:05] la costruzione di nuovi neuroni, di nuove vie, di nuove
[11:09] connessioni nella tua testa e nel tuo corpo.
[11:12] Mentre se lo fai semplicemente in modo meccanico, magari mentre
[11:15] guardi la tuaserie.tv preferita, sì, continuerai a tenere in
[11:18] allenamento i muscoli, ma non costruirai nuove diramazioni.
[11:22] Farai molto. Molta più fatica a costruirle.
[11:25] Ora, se ci pensiamo bene, non abbiamo bisogno delle
[11:28] neuroscienze per arrivarci. Ci basta pensare alla differenza
[11:31] tra processi e risultati. Questo fenomeno è noto in ogni
[11:35] campo, anche in quello più fisico possibile, come la
[11:39] ricerca di una maggiore forza di ipertrofia nella famosa
[11:43] connessione mente muscolo. Non so se hai mai sentito
[11:47] parlare di questa roba. Quando alzi un peso in palestra
[11:50] +6 capace di far funzionare in modo isolato quel gruppo
[11:54] muscolare e più l'esercizio sarà efficace.
[11:56] Questo non dipende solo dal tuo esercizio, ma anche dalla
[12:00] capacità di sentire, dalla consapevolezza, dalla
[12:03] propriocezione del funzionamento di quel muscolo.
[12:07] Dunque potremmo dire che non dipende solo dal corretto
[12:11] movimento, che è già tanta roba, ma anche da quanto sei
[12:14] consapevole di quel movimento. Jenna ma il tema è sempre quello
[12:20] della consapevolezza. Giusto?
[12:22] Assolutamente sì. Il tema è sempre quello della
[12:24] consapevolezza, cioè renderci conto che, come ci hanno detto
[12:28] tantissimi maestri del passato, noi siamo come in balia di un
[12:32] pilota automatico e quando siamo intenzionali usciamo da quel
[12:36] pilota automatico. Il problema è che più diventiamo
[12:39] grandi, più invecchiamo e anzi più miglioriamo in una qualche
[12:45] abilità e più diventiamo automatici.
[12:48] Questo è il problema dell'apprendimento ed è anche
[12:51] uno dei motivi per i quali chi conosce tante cose o agisce
[12:55] automaticamente in un certo campo ha più rischio di fare dei
[12:58] grossi errori. I famosi byas, o meglio, diciamo
[13:01] le varie euristiche e i vari problemi degli errori molte
[13:05] volte derivano da questo, cioè dal fatto che tu sai fare quella
[13:09] cosa e sottovaluti gli eventuali pericoli.
[13:13] E non solo, anche il non migliorare deriva da questo.
[13:16] Io penso di essere sufficientemente bravo per
[13:19] guidare l'auto e credo di migliorare giorno dopo giorno,
[13:22] ma se non Guidi l'auto intenzionalmente, giorno dopo
[13:26] giorno, senza rendertene conto, perdi un po' di abilità.
[13:30] Ecco, a me tutta sta roba mi piace riassumere nel concetto di
[13:33] intenzionalità. Lo so, sfido i massimi campi
[13:38] filosofici dal determinismo e siamo davvero determinati oppure
[13:43] no? Oppure possiamo determinarci?
[13:45] Abbiamo davvero libero arbitrio oppure no?
[13:48] Questa è la tematica filosofica forte.
[13:51] Beh, a livello di crescita personale potremmo dire che lo
[13:54] sappiamo in modo molto secco. Credere di essere determinati ci
[13:58] fa male, ci fa perdere capacità di agire, appunto Agency, e
[14:02] questo ci fa perdere intenzionalità che a sua volta
[14:05] ci fa perdere consapevolezza che ci fa perdere neuroplasticità,
[14:09] che ci fa perdere responsabilità.
[14:11] E potrei continuare avanti. Questo significa che non è vero
[14:15] che abbiamo una qualche determinazione, ma molto
[14:18] probabilmente sì. Ci basta leggere il bellissimo
[14:21] librozzo di Sapolsky determinati per capire che in realtà ci sono
[14:25] un milione di variabili che ci predeterminano, ma pensare di
[14:30] essere in balia di queste variabili ci fa male.
[14:33] Al contrario, invece, credere di poter essere un po' intenzionali
[14:38] ci fa bene. E se per caso pratichi un
[14:40] pizzico di consapevolezza quotidiana attraverso la
[14:43] meditazione formale o informale o attraverso qualsiasi tua
[14:46] pratica personale, lo sai bene che la differenza è palpabile.
[14:51] Non è una differenza, diciamo così, fumosa, filosofica, la
[14:56] differenza fra fare una cosa in modo intenzionale, ascoltarmi in
[14:59] questo momento in modo intenzionale o meno.
[15:02] E completamente diversa. Poi se vogliamo sederci al
[15:06] tavolo filosofeggiare è facile far venire fuori che non abbiamo
[15:09] alcun controllo su nulla e siamo determinati da milioni di
[15:12] fattori. Quindi non sto dicendo che sia
[15:14] vera l'interpretazione dell'intenzionalità, ma che è
[15:17] sicuramente più utile al fine di una vita maggiormente sana e
[15:22] probabilmente anche equilibrata. Bene ragazze e ragazzi, so che
[15:27] vi ho parlato di questa faccenda diverse volte, ma vorrei che
[15:30] provaste semplicemente ad inserire un pizzico di
[15:33] intenzionalità, magari proprio in questo periodo in cui state
[15:36] ascoltando la puntata che è presumibilmente durante la sua
[15:40] uscita che è nell'estate del 2025, periodo nel quale chi più
[15:44] chi meno deve lavorare un po' meno.
[15:47] Magari sei addirittura in vacanza.
[15:49] Ecco, in questo momento in cui l'intenzionalità non ti serve,
[15:52] prova a spostare l'intenzionalità sulle cose
[15:55] belle. Sul fatto di farti una
[15:56] passeggiata al mare o in montagna o l'essere
[15:59] semplicemente a casa senza fare niente.
[16:01] Mentre ascolti la mia puntata, prova a portare semplicemente un
[16:05] pizzico di questa consapevolezza e vedrai che le cose inizieranno
[16:09] ad avere un'altro colore, un'altro profumo, un'altra
[16:12] sensazione. Molto bene.
[16:15] Detto questo, come al solito, bando alle ciance e proviamo a
[16:19] dare qualche Consiglio per questa settimana.
[16:32] Primo, devo o scelgo? Ogni volta che pensi devo fare
[16:37] qualcosa, prova a riformularla dentro di te e pensare, scelgo
[16:41] di farla. Perché?
[16:43] Questo piccolo switch linguistico TI aiuterà ad
[16:45] osservare meglio la differenza tra la sensazione di dover fare
[16:49] quella cosa lì e lo scegliere attivamente che cosa fare,
[16:53] soprattutto in quei contesti nei quali non puoi fuggire.
[16:56] Scegliti la cosa che vuoi fare, che non significa ragazzi, che
[17:00] dovete accettare. Che cosa vi viene imposto
[17:03] dall'alto? Attenzione, questo è uno dei.
[17:06] Di come potremmo dire uno delle male interpretazioni di questa
[17:10] faccenda. Quando racconto queste cose
[17:12] nelle aziende a volte c'è sempre chi alza la mano e dice, Ah, ma
[17:14] tu vuoi convincerci a lavorare scegliendo di lavorare?
[17:18] No, non è esattamente questo. Il problema è che tu non ti
[17:22] accorgi di essere in mezzo ad un devo e quando inizi a diventare
[17:25] scelgo, cioè quando tu inizi a scegliere attivamente, è lì che
[17:29] arriva il problema per il tuo datore di lavoro, perché a furia
[17:32] di scegliere diventi sempre più libero e indipendente e potresti
[17:36] scegliere. Vedere di Andartene via da quel
[17:38] posto di lavoro secondo le tre piccole decisioni.
[17:43] Se vuoi aumentare un pochettino il tuo senso di Agency e ti
[17:46] senti proprio in balia delle situazioni della tua vita, fai
[17:50] questo piccolo esercizio. Scrivi tutti i giorni tre
[17:53] piccole decisioni che hai preso nella tua giornata.
[17:58] All'inizio saranno delle decisioni che vedrai a
[18:01] posteriori, cioè te ne accorgerai dopo.
[18:04] Ne abbiamo parlato tante volte. Questo esercizio non l'ho
[18:06] inventato io, è della Ellen Langer ed è potentissimo.
[18:10] Una volta lo inserivo in tutti i miei percorsi, quindi se per
[18:13] caso l'hai fatto, sai quanto è potente.
[18:16] Scrivi tutte le sere tre piccole decisioni che hai preso tu e non
[18:21] solo nel tempo prova a prendere intenzionalmente piccole
[18:25] decisioni che poi scriverai la sera.
[18:28] Mi raccomando, piccole. Decido di mettere le infradito
[18:32] invece delle scarpe. Questa è già una decisione.
[18:35] OK, piccole così e poi potrei espanderle anche a decisioni più
[18:39] grandi. Terzo, la pratica deliberata.
[18:44] Ricordati la pratica deliberata su cui abbiamo fatto diverse
[18:48] puntate, anzi ti inviterò a cercare.
[18:50] Ti invito a cercare pratica deliberata.
[18:52] All'interno del podcast di Psinel troverai alcune puntate,
[18:56] in particolare, una che ti spiega tutti i passaggi per
[18:59] riuscire a farla bene. Ecco un piccolo riassunto.
[19:02] Scegli un'attività in cui vuoi migliorare, ma invece di farla
[19:06] in modo automatico, stabilisci un'intenzione chiara.
[19:09] Poi cerca di capire quali potrebbero essere i feedback che
[19:12] ti dicono. Se stai migliorando o meno,
[19:15] chiedilo agli altri oppure chiedilo a te stesso.
[19:18] Questa è un po' la piccola formula di una crescita reale,
[19:21] cioè intenzionalità, più consapevolezza, più feedback.
[19:26] Qual è la differenza tra la pratica normale e la pratica
[19:28] deliberata? Che tu decidi ad esempio di
[19:31] uscire di casa per migliorare il parcheggio con la macchina
[19:34] decidi di uscire di casa per migliorare i tuoi tempi di
[19:38] percorrenza su una strada rispettando i limiti di velocità
[19:41] ovviamente. Cioè cerchi di migliorare quella
[19:44] cosa lì, quella cosa che ieri facevi a tre, oggi provi a farla
[19:49] a quattro, ma non perché. Puoi essere sfruttato dal tuo
[19:53] padrone di lavoro o perché vuoi essere il migliore del mondo, ma
[19:56] semplicemente perché il senso di migliorarti nella competenza ti
[20:00] fa bene. Ed ecco perché ti chiedo di
[20:03] farlo con una competenza che ti piaccia ludica.
[20:06] Non so calcetto, vuoi fare dei tiri in porta e vedere se riesci
[20:10] a fare gol oppure a pallacanestro oppure con la
[20:13] chitarra. Scegli qualcosa che sia lontano
[20:15] dalla tua professione, di modo che non ti metta più ansia da
[20:18] prestazione di quella che già naturalmente.
[20:21] La nostra società ci mette addosso.
[20:23] Perché? Perché sentirci competenti anche
[20:27] in qualcosa che è al di fuori del nostro campo professionale,
[20:30] lo ripeto, ci fa sentire bene, ci fa sentire appagati, aumenta
[20:34] la nostra autoefficacia è quella che comunemente definiamo
[20:38] autostima. Quindi eccoci qua.
[20:42] No, non possiamo controllare tutto, ma possiamo sempre
[20:45] scegliere come rispondere a ciò che ci accade.
[20:48] E quella scelta, anche piccola, anche imperfetta, è un atto di
[20:52] intenzionalità. È lì che smetti di subire e
[20:55] inizi a vivere. E non servono miracoli o
[20:58] tecniche esoteriche, serve solo il coraggio di esserci per
[21:02] davvero. Quindi, cari amici, care amiche,
[21:06] direi che anche per oggi è tutto.
[21:08] Vi auguro una splendida giornata.
[21:10] Ci sentiamo la prossima settimana, mettete mi piace,
[21:13] sostenete il podcast di Psinel. Un saluto da Gennaro Romagnoli
[21:17] di psinel.comelaifology.it.

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