# 630- Comunicare bene non significa (solo) parlare bene

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 29 Mar 2026, 22 min.

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Sai qual è il problema della maggior parte dei corsi di comunicazione? Ti insegnano a parlare meglio… ma quasi mai ti insegnano a gestire te stesso mentre parli. E così puoi diventare bravissimo con le parole… ma continuare a non farti capire davvero. Nella puntata 630 andiamo dritti al punto: comunicare non è (solo) una questione di tecniche, ma di relazione. E soprattutto di regolazione. Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 am del 30/03/26) https://psinel.com/comunicare-bene-non-significa-solo-parlare-bene/ Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ I NOSTRI PERCORSI ONLINE: https://psinel.com/corsi-online/ Credits (traccia audio): https://www.bensound.com Music by Maksym Malko from Pixabay

## Transcript

[0:00] Sai qual è il problema della maggior parte dei corsi di
[0:02] comunicazione? Ti insegnano a parlare meglio ma
[0:06] quasi mai ti insegnano a gestire te stesso mentre parli.
[0:10] E così possiamo diventare bravissimi con le parole, ma
[0:13] continuare a non farci capire davvero.
[0:18] Benvenuto supsinel, il primo Podcast italiano dedicato alla
[0:22] psicologia e alla crescita personale, con Gennaro
[0:26] Romagnoli. Ciao e Benvenuti alla 600
[0:28] trentesima puntata del podcast di Pinel, quella all'interno
[0:32] della quale sottolineiamo gli elementi della comunicazione
[0:36] efficace, moderna, quella senza fronzoli, senza trucchetti, ma
[0:41] che ti fa migliorare davvero. Oh, eccoci qua.
[0:53] Benvenuti o bentornati nel podcast di Psy nel se la
[0:56] psicologia e la crescita personale vi piacciono, questo è
[1:00] il luogo adatto. So che la maggior parte delle
[1:02] persone che raggiungono il mio podcast arrivano da altre fonti
[1:07] di psinel, quindi di solito già mi conoscete, ma nel caso non
[1:10] sapeste chi io sia. Mi chiamo Gennaro Romagnoli,
[1:13] sono uno psicologo psicoterapeuta e da più di 10
[1:16] anni parlo di psicologia e crescita personale online oggi.
[1:21] Parliamo di un argomento davvero affascinante, ma prima di
[1:24] iniziare lasciate che dia spazio allo sponsor di questo podcast
[1:29] per. Avere un buon stipendio.
[1:31] Contano di più le tue capacità lavorative o le tue capacità
[1:34] comunicative? Cioè, conta di più saper fare il
[1:37] tuo lavoro in senso stretto o conta di più la tua capacità di
[1:41] comunicare in modo efficace con colleghi, collaboratori, capi e
[1:45] clienti? Beh, una ricerca di Stanford
[1:48] condotta su ben 400 persone ha evidenziato che il 75% del
[1:53] successo sul lavoro dipende dalle abilità comunicative.
[1:58] Esatto, può essere bravissimo, bravissima nel tuo lavoro, ma se
[2:02] non sai comunicarlo, come fanno le altre persone a saperlo?
[2:06] Magari 6 1 po passivo o passiva e manchi di assertività o se al
[2:10] contrario tendi a comunicare in modo troppo aggressivo.
[2:13] Questo sicuramente sarà uno svantaggio per la tua carriera.
[2:17] La buona notizia è che puoi migliorare drasticamente la tua
[2:20] comunicazione. Moltissime persone lo hanno già
[2:23] fatto grazie al nostro master in comunicazione efficace, un
[2:27] coaching di gruppo di 8 settimane che comprende varie
[2:30] masterclass, esercizi pratici e un gruppo Whatsapp dove potrai
[2:34] farmi tutte le domande. E Rice?
[2:36] Feedback direttamente da me. Nel master tratteremo tutti gli
[2:40] aspetti della comunicazione, come ad esempio l'assertività,
[2:44] la comunicazione emotiva, la risoluzione dei conflitti,
[2:47] esprimerci con chiarezza, la persuasione, la manipolazione e
[2:51] tanto tanto altro. Ovviamente i posti sono limitati
[2:55] per darmi modo di seguire tutti con la massima cura all'interno
[2:59] del gruppo Whatsapp. Se ti interessa saperne di più
[3:02] clicca il link e dagli un'occhiata.
[3:06] Alzi la mano chi non vorrebbe saper comunicare meglio.
[3:09] Immagino che sia un desiderio abbastanza generale di molte,
[3:14] molte persone, tenendo corsi di comunicazione da quasi
[3:18] vent'anni. Posso assicurarti che la gente
[3:20] che li frequenta non è quella che ti immagini, soprattutto se
[3:24] non è mai frequentato uno. Molti di loro sono già bravi
[3:28] comunicatori, molti di loro hanno raggiunto posizioni di
[3:31] leadership nel proprio campo ed è proprio per questo che
[3:35] vogliono migliorare. Perché?
[3:37] Hanno compreso attraverso l'esperienza, attraverso il
[3:40] proprio percorso, che la comunicazione, cioè parlare
[3:44] meglio, non significa semplicemente fare una bella
[3:47] presentazione, ma significa veicolare valori, veicolare
[3:50] prospettive, motivare gli altri e motivare se stessi.
[3:53] Ma non solo, significa riuscire a gestire la relazione.
[3:58] Ovviamente non è solo così. All'interno dei corsi di
[4:01] comunicazione ci sono anche persone timide, persone che
[4:04] hanno paura di esprimersi, di parlare in pubblico, gente.
[4:08] Teme il giudizio degli altri, eccetera.
[4:10] Insomma, in un corso di comunicazione non troviamo solo
[4:13] chi ne ha bisogno, tra virgolette, ma chi se n'è
[4:16] accorto in un modo o nell'altro, chi si è reso conto attraverso
[4:21] la propria vita che la comunicazione è importante e,
[4:24] devo dirtelo, non tutti se ne accorgono.
[4:27] C'è chi se ne accorge, appunto perché ha delle difficoltà, come
[4:30] il secondo gruppo che ho appena descritto, e c'è chi se ne rende
[4:33] conto perché arrivando. Ad alti livelli si accorge che
[4:37] ne ha necessità. Attraverso la nostra
[4:39] comunicazione passa tutto, o perlomeno tutto passa attraverso
[4:44] la comunicazione. E se per caso ti sei mai
[4:46] interessato o interessata a questo mondo, te ne sarai
[4:49] accorto o accorta da sola? In un buon corso di
[4:52] comunicazione non troviamo solo tecniche di comunicazione
[4:55] verbale, non verbale, ma ci troviamo anche modalità per
[4:58] conoscere meglio noi stessi, per conoscere meglio gli altri,
[5:01] analisi di schemi di pensiero, bias, tecniche di gestione.
[5:05] Emotiva, di interazione assertiva, di abilità di
[5:09] negoziazione e di risoluzione, di crisi e chi più ne ha più ne
[5:14] metta. Sì, perché tutta la nostra vita
[5:16] passa attraverso la comunicazione.
[5:18] E la comunicazione veicola tutta la nostra vita.
[5:22] Ma come mai tutto passa dalla comunicazione?
[5:26] Beh, Jenna, forse perché ci sono talmente tanti corsi che la
[5:29] gente vuole metterci tutto. Sì.
[5:32] È una possibilità, ma in realtà è perché chiunque si occupi di
[5:35] questo tipo di formazione sa bene che comunicare non riguarda
[5:39] solo l'accumulo di tecniche specifiche, ma riguarda lavorare
[5:43] su noi stessi. Ciò ovviamente vale per ogni
[5:46] tipo di acquisizione di nuove abilità, ma per la comunicazione
[5:49] è ancora più rilevante. Dato che in fondo, lo sappiamo
[5:54] tutti, è impossibile non comunicare.
[5:57] Ecco, questa roba qua non è soltanto il risultato della
[6:00] pragmatica della comunicazione Wazlava è compagnia bella, ma è
[6:04] qualcosa di molto più profondo. Tutti sappiamo che, volenti o
[6:07] dolenti, la nostra competenza passa attraverso il modo con la
[6:11] quale riusciamo ad esprimerla. Tutti conosciamo quell'amico,
[6:14] quel collega molto meno competente nelle azioni
[6:17] specifiche, quel nostro amico quell'amica, meno bella,
[6:20] affascinante di noi, ma che ha molto.
[6:22] Successo e sappiamo che la differenza sta nel come comunica
[6:27] e se ovviamente nel mondo abbiamo cose brutte come
[6:29] nipotismo, mancanza di meritocrazia, aberrazioni umani
[6:33] e tante, tante altre ingiustizie.
[6:35] Ma la verità è che la maggior parte delle persone che riescono
[6:39] ad avere successo nella propria vita ci riescono proprio
[6:42] attraverso la loro capacità di gestire la cosa più importante
[6:47] di tutte le. Relazioni.
[6:50] Non sono più bravi di Matteo a progettare neanche più bravi di
[6:53] Francesca a svolgere quei compiti, ma sono capaci di
[6:56] comunicare, di entrare in relazione con tutti in modo
[7:00] sano, di affrontare i conflitti apertamente e di non prendersela
[7:03] sul personale. Di solito sono persone capaci di
[7:07] dare e di ricevere feedback. E tutto questo non riguarda solo
[7:11] abilità tecniche e se ci pensi bene, non riguarda neanche se
[7:15] sanno usare bene la propria voce o utilizzare le parole in modo
[7:19] corretto o le parole. Momento giusto è un'intelligenza
[7:24] relazionale. O meglio, potremmo dire che
[7:27] l'intelligenza linguistica è sottoposta all'intelligenza
[7:31] relazionale. Puoi sapere utilizzare tutte le
[7:33] parole che vuoi, essere un paroliere pazzesco, ma se non
[7:37] sai stare ed entrare in relazione, quelle parole
[7:40] serviranno a poco. E lo ripeto, ci basta guardarci
[7:44] attorno, guardare quei nostri amici che hanno particolari
[7:47] abilità di comunicazione, di interazione, per comprendere che
[7:50] a volte non sanno neanche. Fugare bene il verbo essere,
[7:53] però riescono a comunicare, a restare in relazione molto
[7:57] meglio di noi o molto meglio della maggior parte delle
[8:00] persone che incontriamo. I bravi comunicatori non sono
[8:04] dei semplici attori capaci di interpretare magistralmente una
[8:08] parte, ma sono persone che riescono ad incarnare i valori
[8:11] situazionali, a portare la gente a cooperare invece che litigare,
[8:15] ad assumersi le proprie responsabilità per.
[8:19] Afferrare meglio questo passaggio lascia che ti racconti
[8:21] una storia di un bravo imprenditore che ho aiutato
[8:25] tempo fa a lavorare meglio. Lo chiameremo Franco per
[8:29] comodità. Franco è a capo, insieme ad
[8:32] altri soci di un grandioso progetto imprenditoriale.
[8:35] Un giorno mi chiede di dargli dei feedback sul suo modo di
[8:37] comunicare, così mi invita ad un suo evento dal vivo ed il primo
[8:41] intervento è proprio il suo. Franco entra sicuro, si vede che
[8:45] ha fatto quella presentazione centinaia di volte, ha
[8:48] un'apertura mera. Cosa?
[8:50] Il suo tema è profondamente emozionale, ci tocca, racconta
[8:53] la sua storia nei dettagli, di come sia riuscito a sconfiggere
[8:56] tanti problemi. Insomma, l'intervento è
[8:59] bellissimo ed infatti si becca un grandioso applauso.
[9:04] Poi parlano anche i suoi soci e anche altre persone, anche loro
[9:08] sono molto bravi e brave, ma c'è una differenza profonda tra
[9:11] quello che ha fatto Franco e gli altri.
[9:14] Lui è talmente spaventato dal giudizio sul suo modo di parlare
[9:18] che invece di guardare il pubblico.
[9:20] Dallo schermo con le Slide ottende a guardare per terra.
[9:24] Sì, perché Franco ha un fortissimo accento regionale e
[9:28] se ne vergogna. Raramente guardava al pubblico
[9:32] durante l'intervento. Il suo intervento lascia che te
[9:34] lo ripeta, è stato bellissimo, ma aveva qualcosa di strano,
[9:38] come se fosse fuori sincro, fuori connessione con il suo
[9:42] pubblico. Un pubblico vasto, Eh, c'erano
[9:44] più di 100 persone, ma comunque si sentiva.
[9:47] Si sentiva la mancanza di connessione?
[9:49] Cosa che invece un suo socio aveva magistralmente era molto
[9:53] meno bravo di lui. La sua presentazione era meno
[9:56] precisa, ma riusciva a coinvolgere il pubblico.
[10:00] Sono certo che se Franco avesse registrato il suo intervento e
[10:03] l'avesse messo su Youtube o l'avesse messo tipo qua in un
[10:07] podcast, sarebbe stata una bomba, perché non c'era nessuno
[10:10] con cui entrare tra virgolette, in connessione.
[10:14] Dove non ci sono sguardi a chiedere attenzione e feedback
[10:17] immediati. Sai com'è migliorato Franco?
[10:20] Semplicemente dopo avergli dato alcuni piccoli consigli e
[10:24] diciamo così, un pizzico di tecniche di esposizione,
[10:28] dicendogli, Franco, la prossima volta, quando fai quelle pause,
[10:32] fermati davvero a guardare la risposta del tuo pubblico.
[10:35] Tu fai quelle domande benissimo, ma non ti fermi a cercare la
[10:39] risposta. A raccogliere ciò che hai
[10:42] seminato. Davvero cerca i loro sguardi non
[10:46] di tutti, ma per entrare realmente in connessione con
[10:49] qualcuno di loro? Non sai, davanti a una
[10:51] telecamera sei di fronte a delle persone in carne ed ossa.
[10:56] Ecco, non gli ho detto esattamente così, ma queste
[10:59] semplici dritte hanno migliorato tantissimo il modo di comunicare
[11:02] di Franco, che salutiamo perché so che segue il podcast che
[11:06] ovviamente ha un'altro nome, il quale nel tempo mi ha sempre un
[11:10] po descritto. Come è cambiato così?
[11:13] Jenna era come se prima mi importasse solo di dire le cose
[11:17] bene senza sbagliare. Adesso invece ho capito che la
[11:21] cosa più importante è comprendere se la gente è in
[11:24] connessione, se mi sta seguendo, se la gente appunto è al mio
[11:29] passo. Lo so, per molte persone
[11:31] appassionate di queste tematiche sembrano delle banalità, ma non
[11:35] lo sono per niente. Certo che dobbiamo essere
[11:37] preparati. Certo che non ci piace sbagliare
[11:40] e vorremmo essere il più chiari possibile, ma ciò che conta.
[11:44] Comunicazione è sempre il suo effetto, cioè che cosa produce,
[11:49] ed è l'unico modo per capire davvero che cosa produce la
[11:52] comunicazione e osservare il feedback, ascoltare, restare in
[11:57] relazione. Cioè il feedback si comprende
[12:00] solo se noi siamo in un qualche modo in relazione in
[12:03] connessione. Ora, ciò non significa che se
[12:06] parliamo davanti a 50 persone o 150 persone dobbiamo guardarle
[12:11] tutte negli occhi e assicurarci che tutte abbiano compreso, ma.
[12:15] Non possiamo comunicare come se il pubblico fosse un contenitore
[12:19] da riempire o peggio una telecamera da impressionare.
[12:23] Si tratta di esseri umani vivi, ognuno con la propria storia,
[12:27] ognuno con il proprio punto di crescita differente e la
[12:31] relazione che riesce a creare con loro è ancora più rilevante
[12:35] di quanto dici le cose. Questo ragazzi, sta succedendo
[12:39] anche adesso mentre parlo con voi.
[12:41] Lo so, non posso guardarvi, non posso raccogliere direttamente.
[12:45] Feedback, tranne i bellissimi commenti che mi state lasciando
[12:48] su Spotify. Continuate a farlo.
[12:50] Però quello che devo fare è continuamente tenere presente
[12:54] che non ho di fronte, diciamo così, un pubblico finto, delle
[12:57] scatole da riempire, ma ho di fronte delle persone vere,
[13:01] ognuna al proprio livello di evoluzione e di crescita.
[13:05] Per alcuni di voi queste parole arriveranno come fonte di acqua
[13:09] pura, per altri saranno una. Pozzanghera stagnante ha ancora
[13:14] lo stesso discorso. Belin, ecco, ci siamo capiti,
[13:17] per ognuno di noi cambia in base alla propria situazione, alla
[13:21] propria posizione, e dimenticarci che stiamo parlando
[13:25] con altri esseri senzienti, ognuno con i propri valori,
[13:29] bisogni, eccetera, è probabilmente l'errore di
[13:31] comunicazione più grande che possiamo fare.
[13:35] Sì, perché la comunicazione serve per vivere bene, avere
[13:38] relazioni di qualità, non per essere visti come dei super
[13:41] fighi che poi moriranno, tra virgolette, da soli e tristi.
[13:47] E qua vorrei una musichetta in dissolvenza triste.
[13:51] Spesso racconto questa cosa un po come dire una barzelletta,
[13:55] senza curarci di aver fatto ridere o senza curarci di aver
[13:58] offeso qualcuno, cioè delle reazioni di chi ci sta di
[14:01] fronte. Per questo nella comunicazione
[14:03] efficace i pilastri sono sempre gli stessi, come l'ascolto
[14:07] attivo, la capacità di dare e ricevere feedback, la capacità
[14:10] di gestire le relazioni, le emozioni.
[14:13] Ecco, sono tutte cose giuste, ma che richiedono l'abilità di
[14:16] restare in relazione, di accorgerci quando questa cambia
[14:20] tonalità e di adeguarci. Quei cambiamenti?
[14:24] Okay, Gianna, bellissimo, ma che sbattimento è essi?
[14:29] Hai ragione, comunicare bene richiede impegno, ma non sempre
[14:33] e non in tutte le occasioni. Anzi, è proprio quell'abilità di
[14:36] osservazione altrui il superpotere che ti consente di
[14:40] decidere quando e come farlo. Sono tante piccole abilità che
[14:44] la maggior parte della gente già possiede.
[14:46] Franco era bravissimo ad entrare in relazione con i suoi amici e
[14:50] con i suoi colleghi, tuttavia si preoccupava eccessivamente di.
[14:53] Parlava in particolare del suo accento e si preoccupava
[14:56] eccessivamente di come lui si sentiva per regolare le sue
[14:59] parole, invece di come si sentissero gli altri.
[15:02] Questa storia, quella di Franco, mi piace molto, perché non
[15:05] inizia con la classica persona da zero, no, dagli stracci alle
[15:10] stelle come fanno gli americani. C'era questo tizio che neanche
[15:12] riusciva a parlare di colpo, adesso è un paroliere
[15:15] incredibile. Ma no, sto parlando di una
[15:17] persona che aveva già fatto centinaia di speech prima di
[15:21] contattarmi, ma. Aveva compreso che c'era
[15:24] qualcosa che gli mancava. Tale insoddisfazione era
[15:27] profondamente legata all'idea che comunicare fosse
[15:30] semplicemente imparare a parlare con la dizione giusta nel modo
[15:35] più chiaro possibile e anche emotivamente carico.
[15:38] E quando gliel'ho detto mi ha guardato e ha detto, Jenna, ma
[15:40] tu è un'edizione perfetta? E gli ho detto, no, guarda, la
[15:43] mia edizione è il frutto di cose fortunate, il fatto che io sia
[15:47] nato al Nord. Mentre sono nel sud, il fatto
[15:51] che io abbia vissuto metà della mia vita in una regione è più
[15:54] della metà in un'altra regione, e questo ha incasinato così
[15:58] tanto gli accenti che alla fine sembra che io non ce l'abbia
[16:01] mazzo. Se ascolti bene mi go un po
[16:02] l'accento Veneto e belin delle volte mi viene anche l'accento
[16:06] ligure e quando mi arrabbio esce pure napoletano.
[16:10] Lo so, lo so sto scherzando, ma è così.
[16:13] Io ho questa fortuna, la mia capacità di comunicare non.
[16:17] Dipende dalla dizione, ma dipende da ore e ore dedicate
[16:21] alla connessione, così come è successo a te, così come succede
[16:24] alle persone che lavorano a contatto con il pubblico.
[16:28] Ora la cosa più difficile delle relazioni sono le relazioni
[16:32] stesse. Inutile che ti ripeta.
[16:34] La famosa apologia di schopenhauer e dei porcospini è
[16:38] così. Entrare in relazione è
[16:40] complesso, richiede molta energia, ma è una delle attività
[16:44] più importanti e rilevanti. Vita inutile che ti ripeta
[16:49] quanto lo studio di Harvard ci abbia detto che una buona
[16:52] relazione salva letteralmente la vita.
[16:54] Quanto la capacità di gestire te stesso dipenda dalla capacità di
[16:58] co-regolarti con le persone intorno a te, quanto la
[17:01] solitudine faccia male più di fumare due pacchetti di
[17:05] sigarette al giorno. Insomma, ragazze e ragazzi non
[17:08] sono l'unico a raccontarvi questa cosa.
[17:10] Decenni di ricerca ci dicono che la vera comunità.
[17:13] Comunicazione efficace è la capacità di entrare in relazione
[17:18] efficacemente non è la capacità di interpretare un attore
[17:23] bravissimo. Certo, se vuoi fare l'attore,
[17:25] sì, certo. Se vuoi fare uno speech dove non
[17:27] c'è nessuno davanti di un quarto d'ora, sì, ma se devi aiutare
[17:31] delle persone davvero a cambiare prospettiva, a motivarle, a
[17:35] motivare te stesso, a dare il buon esempio, ad essere un bravo
[17:38] papà, un bravo fratello, un bravo.
[17:42] Insegnante, allora devi imparare ad entrare in relazione, a
[17:46] conoscere la connessione. E qui quindi forse il punto non
[17:51] è diventare perfetti nel parlare, non è avere la dizione
[17:54] perfetta, non è trovare la frase giusta, non è imparare 100
[17:58] tecniche differenti. Il punto è molto più semplice e
[18:01] allo stesso tempo molto più difficile è restare in
[18:04] relazione, accorgerci di cosa sta succedendo mentre
[18:08] comunichiamo, sentire se le persone di fronte a noi sono
[18:11] connesse, se si stanno chiudendo, se sono interessate,
[18:14] se sono confuse. Perché comunicare non significa
[18:17] riempire la testa degli altri. Formazione significa regolare
[18:22] insieme una relazione ed è per questo che spesso le persone che
[18:27] comunicano meglio non sono quelle che parlano meglio, ma
[18:30] quelle che riescono a restare presenti all'interno
[18:34] dell'interazione. Bene, se vuoi iniziare a farlo
[18:37] anche tu, ti lascio tre piccoli suggerimenti come al solito,
[18:41] bando alle ciance ed iniziamo con i consigli di questa
[18:44] settimana. Primo, osserva le reazioni, non
[18:58] limitarti a dire ciò che devi dire, guarda cosa succede
[19:01] nell'altra persona mentre lo fai e all'inizio tienilo per te.
[19:05] Non puoi dire Ehi, mi sembra che ogni mia parola ti stia facendo
[19:08] arrabbiare. Ecco, la meta comunicazione la
[19:10] teniamo per noi, è un'altra lezione, è un'altra roba,
[19:14] impariamo. Realmente ad osservare prima di
[19:16] rispondere. Secondo, fai più pause, le pause
[19:22] non servono solo a respirare. Servono a riconnetterci, servono
[19:28] a guardare gli altri per capire se il nostro messaggio è
[19:32] arrivato dentro di loro, perché ognuno è al proprio livello,
[19:35] ognuno ha il proprio tempo e no, quella persona che ci mette di
[19:39] più a comprendere le tue parole non è stupida, semplicemente ha
[19:43] i suoi tempi, perché ha la sua vita, la sua mente, non ha in
[19:46] primo piano le tue parole, non ha come primo obiettivo capirti
[19:50] la sua mente, ha i fattacci suoi e devi dargli il tempo di
[19:54] elaborarli. Terzo, ricordati che non stai
[19:58] facendo una performance, una prestazione, non devi dimostrare
[20:02] quanto sei bravo a parlare, devi entrare in relazione.
[20:07] E quando succede, quando Senti davvero che l'altra persona è
[20:10] con te, ti accorgerai che la comunicazione smette di essere
[20:14] una tecnica e diventa qualcosa di molto, molto più
[20:17] interessante, diventa un incontro tra due esseri umani.
[20:22] Bene caripinellini caripinelline se vi interessa approfondire
[20:26] davvero questo aspetto della comunicazione all'interno di
[20:29] MCE, il nostro master in comunicazione efficace.
[20:32] Lavoriamo proprio su questo, non solo su cosa dire, ma su come
[20:37] restare davvero in relazione mentre lo diciamo.
[20:41] Eh sì, devo fare una piccola marchetta perché tutto questo
[20:44] discorso non avrebbe senso se io non proponessi anche una
[20:48] soluzione. E certamente all'interno di
[20:51] Psinel troverai decine e decine di puntate dove imparare ad
[20:55] entrare meglio in relazione. Ma se vuoi farti guidare in un
[20:58] percorso serio da me direttamente con un coaching
[21:01] diretto, mi raccomando vai su psynel.com e cerca master in
[21:05] comunicazione efficace, oppure se vuoi scrivici su
[21:09] info@psynel.com e ti daremo tutte.
[21:12] Le informazioni per partecipare bene cari xinellini, cari
[21:17] xinelline, dopo aver fatto questa enorme marchetta al
[21:19] nostro MCE, ma è davvero uno dei nostri percorsi migliori e più
[21:24] belli in assoluto. Quindi se ne avete
[21:26] l'opportunità, frequentatelo. Ecco, dopo averti dato tutte le
[21:30] dritte necessarie per migliorare la tua comunicazione, come al
[21:33] solito ti auguro una buona giornata.
[21:35] Ci sentiamo la prossima settimana.
[21:37] Un saluto da gennaroromagnolidipsinel.com.

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