# 645- L'effetto piedistallo: perché le relazioni falliscono quando idealizziamo

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 12 Jul 2026, 25 min.

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Più è alto il piedistallo su cui metti qualcuno, più sarà rovinosa la caduta quando la realtà bussa alla porta. In questa puntata esploriamo come l'illusione si trasformi in disillusione e perché smettere di idealizzare sia il primo passo per relazioni finalmente reali e sane. Clicca qui per approfondire con il Post (link attivo dalle 5:00 am del 13/07/26) https://psinel.com/leffetto-piedistallo-perche-le-relazioni-falliscono-quando-idealizziamo/ Vuoi imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ Music by Maksym Malko from Pixabay

## Transcript

[0:00] Esiste un complesso fenomeno psicologico che probabilmente
[0:03] conosci perché una caratteristica abbastanza
[0:06] diffusa, un fenomeno che letteralmente può salvare le
[0:10] nostre relazioni se ben compreso, mentre se non è
[0:14] compreso potrebbe farci del male.
[0:17] Sto parlando dell'effetto piedistallo.
[0:22] Benvenuto su csinel, il primo Podcast italiano dedicato alla
[0:26] psicologia e alla crescita personale, con Gennaro
[0:30] Romagnoli. Ciao e Benvenuti nella 600
[0:32] quarantacinquesima puntata del podcast di Psyl, una di quelle
[0:36] che ritengo vitali per le nostre relazioni, oggi voglio parlarti
[0:42] di un processo psicologico abbastanza comune che, se
[0:45] riconosciuto, può dare. Grandi vantaggi, mentre, al
[0:49] contrario, se non viene riconosciuto rischia di
[0:51] distruggere ogni tipo di relazione.
[1:04] Oh Benvenuti o. Bentornati sul podcast di Psine,
[1:07] il Podcast dedicato alla psicologia e alla crescita
[1:10] personale. Io sono Gennaro Romagnoli, sei
[1:13] la prima volta che sei qui e stiamo per entrare all'interno
[1:16] di un argomento importantissimo della psicologia delle
[1:20] relazioni. Però prima di iniziare lasciamo
[1:22] spazio a chi rende possibile questo podcast, cioè i nostri
[1:27] sponsor che siamo noi. Pensa un secondo ad una persona
[1:32] a cui vuoi molto bene, ad esempio un amico, tuo figlio, un
[1:37] genitore, il tuo partner. Ha in mente questa persona?
[1:40] Bene, ora pensa se riuscissi a voler bene a te stessa OA te
[1:44] stesso anche solo la metà di quanto vuoi bene a questa
[1:48] persona, a queste persone. Va bene, facciamo anche solo un
[1:52] quarto. Che ne dici?
[1:54] Immagina di provare per te stesso e per te stessa anche
[1:57] solo un quarto dell'affetto che provi verso questa persona.
[2:01] Come ti sentiresti? Come cambierebbe il rapporto che
[2:04] hai con te stessa e con te stesso?
[2:07] Cosa sarebbe diverso nelle tue giornate?
[2:10] La buona notizia è che puoi migliorare il rapporto che hai
[2:14] con te stesso e con te stessa e volerti più bene attraverso una
[2:18] buona dose di sé. Di self love, cioè di amore per
[2:22] te stesso, di amor proprio. Ho creato un percorso di 30
[2:27] giorni che ti guida verso l'amore verso te stesso.
[2:30] Se vuoi dargli un'occhiata, puoi trovare il link in descrizione
[2:33] oppure sul sito www.sinel.com. E ora torniamo alla puntata di
[2:39] oggi. La faccenda di oggi è molto
[2:43] importante e quasi sicuramente la conosci.
[2:46] E se per caso non te ne sei mai accorto oggi la riconosci.
[2:50] Molto probabilmente ne abbiamo già parlato in passato e
[2:53] ultimamente ho dedicato un lungo posto su substack su questo
[2:57] tema. Il modo più semplice per
[2:59] descriverlo è questo, più la gente tende a metterti sopra un
[3:05] piedistallo e. Più sarà facile vederti cadere
[3:09] da quel piedistallo, più è alto quel piedistallo sul quale ci
[3:13] pongono e più la caduta potrebbe essere rovinosa.
[3:19] Che in psicologia si chiama illusione e disillusione, più
[3:23] velocemente abbiamo la tendenza di illuderci e più sarà pesante
[3:27] la disillusione conseguente. Chi ci mette troppo velocemente
[3:32] su un piedistallo non ci sta davvero guardando, ma sta
[3:35] guardando una proiezione di ciò che vorrebbe noi fossimo.
[3:40] E scommetto che probabilmente l'hai già visto da qualche
[3:44] parte, può venire in merito a piccole aspettative, a semplici
[3:48] relazioni di amicizia o alle amicizie di amore.
[3:51] Non sto parlando di quel senso di illusione o disillusione di
[3:55] una non so relazione parasociale, come quando mi
[3:58] incontri per strada e immagini chissà chi io sia.
[4:01] Ecco, sto parlando di un fenomeno simile.
[4:04] Ma che succede a tutti e tutti? I giorni.
[4:08] OK Gianna, ho capito, non devo farmi aspettative sulle persone,
[4:13] ho afferrato il concetto. Beh, hai più o meno afferrato il
[4:19] concetto, ma non è esattamente così, perché la verità è che è
[4:23] impossibile non creare aspettative, quindi in parte ci
[4:27] sei arrivato. Però ciò che possiamo fare è
[4:30] notare che tipo di aspettative tendiamo a generare e se.
[4:34] Tali aspettative diventano delle pretese più o meno rigide nei
[4:37] confronti della relazione. Può sembrare un tema semplice da
[4:42] affrontare, ma in realtà è complicatissimo perché richiede
[4:46] di parlare di come costruiamo le aspettative sul mondo e di
[4:49] quanto siamo bravi a renderci conto che si tratta, come al
[4:52] solito, di previsioni sul mondo e non della verità.
[4:56] La mappa non è il territorio, questa non è una pipa.
[5:01] E questa faccenda di renderci conto la chiamiamo flessibilità
[5:05] cognitiva, che come abbiamo visto molte volte è la qualità
[5:08] più importante per una. Buona capacità di gestione di
[5:12] noi stessi e in generale per la salute mentale.
[5:16] Infatti tale meccanismo, se preso in modo estremo, può
[5:19] diventare quello che alcuni miei colleghi hanno chiamato
[5:23] scissione o, per dirla l'inglese, splitting.
[5:27] Mi scuso con tutti i colleghi, è un concetto complicato, ma
[5:30] cercherò di renderlo semplice e soprattutto pratico.
[5:34] Detto in poche parole, dato che il bambino quando è molto
[5:37] piccolo non riesce a capire se lo stesso oggetto che ama
[5:41] terribilmente può anche essere fonte di paura e preoccupazione.
[5:45] Tende a spezzare l'immagine di quell'oggetto in 2 1, mamma
[5:50] buona e una mamma cattiva, un seno buono e un seno cattivo
[5:54] che, diciamo così, lo aiuta AA cogliere il fatto che quello
[5:59] stesso oggetto possa trattarlo male.
[6:02] Beh, chi ha studiato questi concetti ricorderà nomi
[6:05] particolari, appunto come siano buono seno cattivo, ricorderà la
[6:10] Klein. Ecco, e tutta quella roba lì,
[6:13] dunque, per essere molto brevi, dato che da bambini facciamo.
[6:16] Dica appunto a vedere che lo stesso oggetto che ci dà amore e
[6:20] anche lo stesso oggetto che potrebbe, tra virgolette, farci
[6:24] del male, tendiamo a scindere, a spezzare in due questi oggetti,
[6:28] o sono buoni o sono cattivi, o mi illudo o mi disilludo.
[6:33] E questa tendenza dura anche da adulti.
[6:36] Ovviamente, ragazzi, questa è solo una teoria, ma la tendenza
[6:40] ce l'abbiamo per davvero. Un po perché il nostro cervello
[6:43] è pigro e lo sappiamo che ama il bianco e il nero.
[6:47] Indagine alimentata anche dai media no, i quali ci presentano
[6:51] costantemente delle immagini di buono e cattivo, casto oppure
[6:57] molesto. Ecco e avanti così, categorie
[7:00] ben definite e il nostro cervello dice, Ah, queste
[7:03] categorie sono ben definite. Ma che cosa succede poi quando
[7:07] cresciamo? Che cosa succede quando poi
[7:09] scopriamo che in realtà le persone sono tutto?
[7:13] Che la persona che amiamo può anche farci stare male.
[7:16] Che le persone che a volte ci fanno stare male sono anche
[7:19] meritevoli di amore. Le persone sono molto di più di
[7:23] quello che pensiamo. E tu stesso, tu stessa che mi
[7:26] stai ascoltando in questo momento, stai male.
[7:28] Quando le persone ti appiattiscono e ti vedono solo
[7:31] in un certo modo. Guarda, quello è quello che fa
[7:34] le battute nel gruppo. Però non sei solo quello, guarda
[7:37] quella è quella tutta precisina, ma non sai solo quello.
[7:41] Ecco, il meccanismo di illusione e disillusione di metterci su un
[7:45] piedistallo può derivare da un tipo di pensiero dicotomico come
[7:50] questo, che per alcuni miei colleghi deriverebbe
[7:54] dall'infanzia. Vedi nel film Quando vediamo
[7:58] qualcuno il buono e il cattivo. Solo oggi vediamo delle
[8:01] sfumature particolari con certi registi che amano farci vedere
[8:04] queste cose, ma in generale siamo cresciuti con sfumature
[8:08] poco, diciamo sfumate. Erano molto più nette.
[8:12] Una persona poteva essere solo intelligente e mai stupida.
[8:16] La stessa cosa la vediamo tra le persone nelle interazioni.
[8:20] Se prendiamo una coppia comica c'è quello intelligente e quello
[8:23] stupido. Prova a invertire questi fattori
[8:26] e non fa più ridere perché siamo abituati così.
[8:30] Ecco, lascia che lo ripeta. La verità è che noi siamo tutto,
[8:34] noi siamo sia super intelligenti e allo stesso tempo ci perdiamo
[8:39] in un bicchier d'acqua e questo capita alla stessa singola
[8:43] persona. Via via che cresciamo ci
[8:45] rendiamo conto di contenere moltitudini, ma da alcuni la
[8:49] tendenza ad oscillare come un pendolo resta.
[8:54] Più si va verso il positivo, più si crolla velocemente verso il
[8:58] negativo e viceversa. E no, non sto parlando dei
[9:01] disturbi di personalità, anche se potrebbero centrare.
[9:06] Potrai usare gli esempi della psicopatologia perché sono
[9:09] ricchi, ma la verità è che per farli bene dovrai dedicare una
[9:13] puntata intera solo al disturbo bipolare e una puntata intera
[9:17] solo al disturbo narcisistico di personalità.
[9:20] E il podcast di Psyle non è dedicato a questo.
[9:23] Quindi mettiamole un attimo da parte, anche se ti possono
[9:27] venire in mente, soprattutto se le conosci.
[9:30] Ora fermati un istante e pensaci.
[9:33] Hai mai conosciuto qualcuno che lodava in modo approfondito?
[9:37] Le persone. Se per caso l'hai conosciuto, è
[9:41] possibile che tu abbia notato alcuni dettagli.
[9:43] Ad esempio il primo è che non loda tutte le persone nello
[9:47] stesso modo che lo fa in modo più o meno settoriale. e a volte
[9:51] sembra apparentemente strategico, cioè non lo fa
[9:55] quando ad esempio è da solo con quella persona, ma magari tende
[9:58] a farlo davanti a tutti, con l'intento di mostrare agli altri
[10:02] che lui o lei sono realmente affascinati da quella persona o
[10:07] da te, anzi sono. Affascinati degli altri, è come
[10:11] se per loro fosse una piccola gara di rango della
[10:14] fascinazione. Io ci tengo di più a quella
[10:17] persona di te. Certo, in alcuni casi saremo di
[10:21] fronte ad una persona che tende, più o meno consapevolmente, a
[10:25] manipolare quelle persone. Tuttavia dobbiamo stare attenti
[10:29] perché alcune di queste persone non lo fanno apposta.
[10:31] Lascia che te lo ripeta. Quindi quella manipolazione.
[10:34] Ecco, qua dovremmo parlare dove ci vorrebbe un filosofo che ci
[10:37] parli dell'etica della manipolazione che ci.
[10:39] Fino a che punto si tratta di manipolazione?
[10:42] Quando è la percezione di quella persona a fare cilecca tra
[10:46] virgolette, a non riuscire a vedere per intera quella persona
[10:50] e quindi a sperticarsi in complimenti, diciamo così, anche
[10:54] un po fuori luogo in certi casi. E quindi prima di giudicare
[10:59] aspettiamo un secondo. Ovviamente non sto parlando di
[11:02] un singolo complimento o di semplice gentilezza, ma di un.
[11:06] Continuo tentativo di attirare l'attenzione di quella persona
[11:10] che di solito è la persona che ha il potere in quel contesto.
[11:15] E tu potresti dirmi, allora vedi Jenna che stava manipolando?
[11:18] Sì, se lo fa consapevolmente potremmo chiamarla
[11:21] manipolazione, se non lo fa consapevolmente, potremmo sempre
[11:24] chiamarla manipolazione, ma diciamo che il connotato è un
[11:29] po, come potremmo dire, un po meno grave.
[11:31] Cioè, se lo fai perché fai fatica a vedere l'interezza
[11:34] della persona, probabilmente non stai manipolando, ti stai
[11:37] difendendo dal mondo. Ma se lo fai per aggraziarti o
[11:41] per ottenere qualcosa, ottenere qualcosa intendo di immateriale
[11:44] o di atten. A quella persona allora forse
[11:47] stai manipolando, OK? Gianna è interessante, ma io
[11:51] come me ne accorgo e soprattutto dovrei accorgermene.
[11:56] La risposta è dipende. Ma ovviamente la cosa migliore è
[11:59] sempre accorgersene, che sia qualcuno a farlo con te o che
[12:02] sia tu a farlo con gli altri. Sì, perché anche noi lo facciamo
[12:07] con gli altri. Ripeto, questa modalità ce
[12:09] l'abbiamo più o meno tutti. Per alcuni è molto più spiccata,
[12:14] per altri lo è meno. Ma tutti possiamo esserne, tra
[12:17] virgolette, coinvolti in un qualche modo.
[12:20] Il modo più semplice per rendersene conto è il meccanismo
[12:24] del pendolo, se questa persona, dopo aver parlato di te come se
[12:27] fossi il Messia, inizia a parlarti di un'altro tizio che
[12:31] magari fa la stessa cosa che fai tu, magari un tuo competitor,
[12:33] come se fosse il diavolo, ecco, allora hai davanti un pendolo.
[12:37] Se questa persona, tra virgolette, quando vede una
[12:42] persona gli dice, bravo, mitico, mitico.
[12:43] Vi ricordate? La limitazione di Galeazzi,
[12:47] mitico, mitico, mitico ma vaffanculo.
[12:49] Eh, avete capito? Cioè?
[12:51] Allora sì che c'è qualcosa che non va.
[12:53] Sì, magari è solo un giocherellone.
[12:56] Ma se lo fa spesso, probabilmente quella modalità è
[12:59] la sua modalità. Jenna, ma sai una cosa?
[13:01] A me è venuta in mente che chi mi loda tantissimo, un po come
[13:04] se facesse un love bombing come quello che si fa nelle 7.
[13:08] Assolutamente sì. Il love bombing è una tecnica
[13:11] che viene usata appunto nelle 7 per abbindolare i nuovi adepti,
[13:16] così come dice il nome stesso, si tratta di una bomba di amore
[13:20] durante l'accoglienza, una sorta di lecchinaggio continuo sui
[13:23] tuoi bellissimi punti di forza. Personali ed estetiche con
[13:28] iniezioni di false speranze per il tuo futuro.
[13:32] Ecco, tutto questo nelle 7 viene proprio fatto seguire dal suo
[13:37] posto una volta conquistati. Torniamo alla riunione della
[13:41] setta e nessuno ci bada. Se ci pensiamo, sono una sorta
[13:45] di bastone e carota molto polarizzati.
[13:48] Ecco, questa tecnica è la stessa di una slot machine, non sai?
[13:52] Quando tornerà quel rinforzo? Non sai quando tornerà il
[13:55] premio? La vincita è un rinforzo
[13:58] intermittente, direbbero gli schineriani, dunque tutti quanti
[14:03] oscilliamo se n'erano già accorti i praticanti di
[14:06] meditazione millenni fa. Il Buddha parla di equanimità,
[14:11] cioè della capacità di non attaccarci alle sensazioni
[14:14] positive, poiché sono sfuggenti e prima o poi finiranno, sono
[14:18] impermanenti. E allo stesso tempo non scappare
[14:21] via subito dalle cose negative, perché questo crea avversione,
[14:26] nel primo caso si crea attaccamento, nel secondo caso
[14:30] si crea avversione. Se mi segui da tanto tempo sai
[14:33] che noi prendiamo spunto dal lavoro di S and go enka parlando
[14:37] di gioco, delle sensazioni. Una puntata che è stata
[14:40] ascoltata migliaia di volte. Quando si parla di equanimità le
[14:45] persone dicono Eh, però poi così non godo più di niente, no?
[14:48] Non significa che non dobbiamo godere di quanto stiamo bene o
[14:52] non dobbiamo scappare quando le cose non ci piacciono, ma che
[14:56] più siamo attratti da questi poli di attenzione e repulsione
[15:01] o attrazione e repulsione, che più diventiamo delle banderuole
[15:05] al vento delle sensazioni. Ora, quando dico che questi
[15:08] fenomeni sono comuni non vorrei fare del Victim blaming per chi
[15:13] li ha subiti. In relazione è chiaro che se la
[15:16] persona accanto a te ti ha fatto stare male perché prima ti ha
[15:19] fatto lovebombing, poi è sparita, ha fatto ghosting, ti
[15:21] ha fatto sentire male, poi è tornata, ha continuato a fare
[15:24] così il pendolo avanti e indietro, anche se quella
[15:27] persona lì ha tutte le patologie del mondo, è sempre sua
[15:31] responsabilità ragazzi, la psicopatologia non va di pari
[15:36] passo con la cattiveria. Una persona cattiva.
[15:40] Potrebbe non essere narcisista, una persona potrebbe non avere
[15:44] le caratteristiche psicopatologiche del disturbo di
[15:47] personalità e trattarti malissimo lo stesso, quindi non
[15:51] sto dicendo che questi fenomeni sono naturali e normali per
[15:55] tutti. Se sono esageratamente estremi
[15:58] in alcuni casi possono indicare una psicopatologia.
[16:02] Ma il fatto che queste persone ci facciano del male o meno è +1
[16:05] livello etico che non psicopatologico.
[16:07] Magari un giorno ci facciamo una puntata su questa faccenda
[16:11] perché mi rendo conto che è un concetto molto, molto complesso.
[16:15] Diciamo che sapere che più estremo questo atteggiamento è
[16:19] più è pericoloso per le relazioni può esserci d'aiuto.
[16:23] Quindi non intendo solo le relazioni.
[16:25] Amorose, ma anche quelle di amicizia, di lavoro.
[16:29] Questa faccenda vale in tutte le direzioni, sia che sia tu ad
[16:33] avere tali oscillazioni o che siano le persone intorno a te.
[16:37] Ovviamente se parliamo di relazioni è facile comprendere
[16:40] la pericolosità, come quando incontriamo una persona che
[16:43] sembra essersi perdutamente innamorata di noi.
[16:46] Ci adula, ci esalta e poi puff sparisce, fa il famoso ghosting
[16:51] oppure magari inizia a fare il contrario.
[16:53] Non appena iniziamo noi ad andare verso di lei o verso di
[16:57] lui inizia a trattarci male, ci svaluta, vale esattamente il
[17:00] contrario. E mi sembra abbastanza chiaro
[17:03] che questo atteggiamento possa fare male, meno chiaro è se
[17:06] esista anche al di fuori delle relazioni romantiche.
[17:10] Eh sì, esiste anche nelle relazioni di lavoro e di
[17:13] amicizia. Ora, se proprio vogliamo essere
[17:17] un po truce, cercare di capire quanto potrebbe essere
[17:20] pericolosa, dobbiamo guardare a quella famosa triade oscura,
[17:25] quella faccenda di cui abbiamo parlato diverse volte, che
[17:28] descrive un po una personalità pericolosa, composta da tre
[17:32] caratteristiche, composta da narcisismo, psicopatia e
[17:36] machiavellismo. Ecco, devi sapere che una
[17:38] recente metanalisi. Ha determinato che la
[17:42] caratteristica più pericolosa in assoluta è il machiavellismo ed
[17:46] è semplice da comprendere. Lascia che mi spieghi peggio.
[17:50] Allora sicuramente un narcisista con un vero disturbo di
[17:53] personalità può comportarsi male, ma allo stesso tempo sta
[17:56] male, sta parecchio male, si comporta male proprio perché sta
[18:01] male e quindi la sua cattiveria, diciamo così, non è strategica,
[18:05] non è direzionata. Una persona psicopatica allo
[18:09] stesso modo si comporta in quel modo perché ha un modo
[18:12] particolare di percepire la realtà, fa fatica a percepire la
[18:17] vita emotiva dentro di sé, fa fatica a comprendere ed entrare
[18:21] in empatia, tra virgolette, con le persone che hai di fronte.
[18:25] E anche qui abbiamo un problema, mentre la terza parte, quella
[18:30] macchiavellica, cioè il fare le cose utilizzando le persone come
[18:35] mezzi. Usandole per i proprio
[18:38] tornaconto è la cosa più pericolosa e quindi è questa la
[18:42] cosa a cui dovremmo stare attenti e attente.
[18:44] Quella persona ci esalta perché vuole strategicamente qualcosa
[18:48] da noi o ci esalta perché è fatta così?
[18:51] O entrambe le cose. Eh, attenzione, possono essere
[18:54] entrambe le cose. Ecco, sembra proprio essere il
[18:56] macchiavellismo la firma delle persone pericolose.
[19:01] Dunque cerchiamo di capire se quello che sta facendo questo
[19:03] individuo non è semplicemente un modo per attirare l'attenzione o
[19:08] per farsi un po amare o per entrare mettersi al centro della
[19:12] scena, ma vuole ottenere qualcosa di più profondo, vuole
[19:16] non so farvi entrare in una setta, vuole prendere il vostro
[19:19] posto al lavoro. Ecco allora che.
[19:22] La terza parte di questa triade può descrivere un aspetto
[19:26] particolarmente pericoloso, quindi state attente e attenti
[19:30] in questi casi ora. Sembra superfluo affermarlo, ma
[19:35] le persone intorno a noi sono tridimensionali e quando
[19:38] vogliamo bene ad una persona e l'accogliamo, la accogliamo in
[19:42] tutta la sua totalità, sia quando si comporta bene e sia
[19:46] quando si comporta male. Attenzione, non significa che
[19:48] dobbiamo subire costantemente i suoi comportamenti negativi, ma
[19:52] significa che non ci sorprendiamo.
[19:54] Non ci scade se di colpo fa qualcosa di negativo, perché
[19:58] sappiamo che tutti siamo tridimensionali.
[20:01] Ecco, queste persone tendono a vedere anche le altre persone.
[20:04] In modo dicotomico, magari quando ci parli tranquillamente
[20:08] sono intelligenti, appunto, magari sono Machiavelli che e
[20:11] riescono a parlarti per sfumature, ma quando giudicano
[20:15] gli altri lo senti che parlano in bianco e nero.
[20:18] Questo è un'altro segnale a cui stare attenti.
[20:21] Se per caso sei tu e di tanto in tanto ti capita.
[20:24] Ecco, è del tutto normale quando ci arrabbiamo, quando siamo
[20:28] emozionati in un certo modo, quando siamo preoccupati,
[20:30] possiamo spezzare la realtà e renderla più.
[20:34] C'è di quella che è, a volte semplicemente per una dissonanza
[20:39] cognitiva. Non possiamo accettare che
[20:41] quella persona che ci ha esaltati fino a quel momento lì,
[20:44] in realtà voglia mettercela in saccoccia.
[20:47] Ora, prima di andare con i Consigli, vorrei ricordarti che
[20:50] la tecnica regia per riuscire a capire gli altri e capire noi
[20:55] stessi è sempre l'osservazione del giudizio nota come tende a
[21:00] giudicare le persone dentro di te nota.
[21:03] Come tende a giudicare te stesso?
[21:05] Se tendi a giudicarti in modo bianco nero, probabilmente lo
[21:08] farai anche con gli altri. Cerca di osservare questo
[21:11] giudizio e di mitigarlo chiedendoti.
[21:13] Ma è proprio così? Sono davvero in bianco e nero.
[21:17] Prova a mettere da parte questo giudizio a guardare la persona
[21:20] più nella sua interezza. Non potrai mai vederla a 360 °,
[21:25] ma poi aumentare i gradi di questo angolo di visione.
[21:30] E ovviamente puoi fare anche il contrario, chiedendo alle
[21:33] persone e osservando come giudicano se giudicano sempre in
[21:37] bianco e nero. Probabilmente lo fanno anche
[21:40] dentro di loro, con se stesse, e quando te ne vai, lo fanno anche
[21:44] con te. Ecco dunque, visto un meccanismo
[21:47] profondissimo dal quale avrei potuto scrivere un manuale
[21:50] intero. E infatti sono stati scritti
[21:53] manuali, sono stati scritti articoli e articoli sullo
[21:56] splitting, su come noi tendiamo a vedere le persone in questo.
[22:00] In questo modo dicotomico. Ma la cosa più importante è
[22:03] questa, cerchiamo di stare attenti a come noi ci
[22:06] comportiamo dentro di noi e come gli altri si comportano nei
[22:10] nostri confronti. Un pizzico in più di
[22:12] consapevolezza, di gentilezza e di equanimità.
[22:16] Quindi ragazzi, anche se siamo andati lunghissimi per la
[22:19] puntata estiva, proverò a darvi due o tre consigli molto veloci.
[22:22] Quindi, come al solito, bando alle ciance e iniziamo quei
[22:25] consigli di oggi. Primo, diffida dei piedistalli,
[22:39] anche se sono comodi. Quando qualcuno ti idealizza,
[22:43] non correre a credergli e soprattutto non correre a
[22:46] smentirlo, limitati a notarlo. Se una persona ti vede come
[22:51] perfetto, speciale, diverso da tutti gli altri, dopo poco tempo
[22:55] o poche settimane, probabilmente non sta vedendo te stesso, sta
[22:58] vedendo una sua proiezione. Le relazioni sane crescono nella
[23:03] conoscenza reciproca, non nell'esaltazione reciproca.
[23:08] Secondo, allenati a vedere le persone in tre dimensioni.
[23:12] Quando ti accorgi che stai pensando, questa persona è
[23:15] fantastica, oppure questa persona è terribile, fermati e
[23:19] chiediti. Cos'altro c'è di vero?
[23:22] La verità è che chi ti piace ha difetti e chi ti delude ha anche
[23:27] delle qualità. Questo semplice esercizio di
[23:29] flessibilità è uno degli antidoti più potenti contro
[23:33] l'illusione e disillusione. Le persone reali sono sempre più
[23:36] complesse delle nostre etichette.
[23:40] Terzo, osserva il pendolo dentro di te, la domanda finale non è
[23:45] chi mi sta mettendo sul piedistallo, la domanda più
[23:48] interessante è chi io sto mettendo sul piedistallo?
[23:52] E ancora, in quali momenti passo dall'ammirazione alla
[23:56] svalutazione? Perché il fenomeno più
[23:58] importante da osservare non è quello degli altri, ma il tuo,
[24:01] il nostro. Ogni volta che passiamo dal sei
[24:05] fantastico al non vali niente o dal sono bravissimo al sono un
[24:10] fallimento. Stiamo vedendo il pendolo in
[24:13] azione e più impariamo a notarlo e meno ne saremo trascinati.
[24:18] Bene, forse la vera maturità psicologica non consiste nel
[24:22] trovare persone perfette o diventare persone perfette, ma
[24:26] consiste nell'imparare a vedere noi stessi e gli altri per
[24:29] quello che siamo davvero, esseri umani complessi, pieni di pregi
[24:34] e difetti, capaci di cose meravigliose e di errori
[24:38] clamorosi. Quando smettiamo di costruire
[24:41] dei piedistalli, smettiamo anche di assistere a inutili cadute.
[24:46] Bene cari pinellini caripinelline, fatemi sapere che
[24:50] cosa ne pensate. Lasciate 1 5 Stelle qui nel nel
[24:54] podcast dove vi state ascoltando, se l'avete già fatto
[24:57] scrivetele fisicamente queste stelline, vedo che lo state
[24:59] facendo e vi ringrazio. Vi auguro una splendida
[25:02] giornata, ci sentiamo la prossima settimana.
[25:05] Un saluto da Gennaro Romagnoli di psynel.com.

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