# La Psicologia e la Psicoterapia... sono Scienze?

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 11 Dec 2025, 40 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/112481670/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2025-11-11%2Fe88b149c-3e30-edc2-febe-17e815ae4046.mp3

Torniamo a parlare del dilemma... ma la psicologia è una scienza? Oggi vedremo insieme il sottile collegamento tra ricerca scientifica, psicologia e psicoterapia.

## Transcript

[0:00] Eccoci, Buongiorno a tutte e Buongiorno a tutti, Benvenuti in
[0:03] questa Live del podcast di Psinel.
[0:05] Sì, lo so, non eravate abituati, non sapevate che oggi sarei
[0:09] stato live? E infatti ho deciso di fare una
[0:12] piccola improvvisata. Probabilmente resterò da solo a
[0:15] fare questa Live, ma poco conta, perché le cose che devo
[0:19] raccontarvi oggi sono ancora più importanti del fatto di avere o
[0:23] -1 pubblico. In questo momento perché oggi
[0:27] voglio parlarvi di una tematica che in realtà su questo canale
[0:30] abbiamo affrontato diverse volte, il tema dell'approccio
[0:34] scientifico nei confronti della psicologia e in particolare
[0:38] dell'approccio alla psicoterapia.
[0:42] Andiamo un po' per ordine, mentre magari arriva qualcuno,
[0:45] anche perché questa Live durerà non tantissimo.
[0:49] Durerà? Boh, penso una mezz'oretta, ma
[0:51] se volete pormi delle domande. Come sempre sapete che nelle
[0:55] Live siamo qua per discutere, non per non sono qua per
[0:58] pontificare, ma sono qua per chiacchierare con qualcuno che
[1:02] ovviamente abbia il desiderio di chiacchierare su queste
[1:05] tematiche. Quindi se volete lasciare un
[1:07] commento, porre una domanda. Come al solito sono qua a vostra
[1:11] disposizione. Mentre arrivate andiamo un po'
[1:14] dritti al punto, come sapete. Abbiamo già discusso nel passato
[1:20] sulla tematica psicologia, scienza non scienza.
[1:24] In realtà la psicologia è difficilmente definibile, così
[1:27] come tutte le scienze moderne, le quali arrivano
[1:31] dall'assemblamento di Scienze precedenti.
[1:33] Facciamo un piccolo esempio, la biologia.
[1:36] La biologia è l'insieme di altre scienze, come ad esempio la
[1:40] chimica, la fisica, che si mettono insieme per appunto
[1:44] generare quella che poi potremmo definire la scienza della vita.
[1:47] Prendiamo un esempio. Ora più arzigogolato che
[1:49] potrebbe essere la medicina, oggi poche persone alzerebbero
[1:54] la mano nel dire la medicina non è scienza ma è sbagliato.
[1:58] O meglio. La medicina è l'applicazione
[2:02] pratica dell'aspetto della scienza.
[2:05] La stessa identica cosa vale per la psicoterapia, ma dato che
[2:08] nella maggior parte delle teste delle persone lo psicologo è lo
[2:12] psicoterapeuta, dobbiamo chiarire questo aspetto.
[2:15] Quindi partiamo dal principio, ci sono persone che studiano la
[2:19] biologia a livello scientifico, ma non fanno mai una prassi
[2:23] attiva clinica medica. E ci sono persone che fanno
[2:26] prassi cliniche mediche ma non studiano mai.
[2:30] O me. O perlomeno non approfondiscono
[2:32] mai l'aspetto tecnico scientifico.
[2:35] Cioè lascia che mi spieghi ancora meglio, quando tu devi
[2:39] applicare in una prassi quello che hai imparato, ecco che
[2:43] l'applicazione non è una scienza.
[2:45] L'applicazione è l'applicazione dei dati che abbiamo raccolto.
[2:49] E questi dati di solito avvengono in un contesto di
[2:52] bottega e di tecnologia. Cioè noi si crea una tecnologia,
[2:57] magari all'interno di un ospedale, all'interno di un
[3:00] poliambulatorio si cerca di creare un protocollo che si
[3:04] fondi più o meno sulle conoscenze cliniche, cioè fatte
[3:07] sul campo e anche sulle ricerche precedenti.
[3:10] E poi si aggiusta questo protocollo man mano che si
[3:12] vedono le persone. Questo è l'applicazione.
[3:17] Di qualcosa che può derivare dalla scienza, ma non è scienza
[3:20] di per sé, la scienza è un'altra cosa, è l'aspetto di base che fa
[3:24] la ricerca. Ora, questo corto circuito di
[3:27] cui ti ho appena parlato, cioè del fatto che chi lavora sul
[3:30] campo, medici, psicologi e quant'altro, ovviamente si
[3:34] devono fondare sull'aspetto scientifico, ma quello che fanno
[3:37] non è scientifico, crea una specie di corto circuito nella
[3:42] testa di chi non conosce queste cose.
[3:44] Perché? Perché la gente dice Eh, ma la
[3:46] scienza. Certo, la scienza c'è sempre e
[3:49] sta alla base, tuttavia, lo ripeto, quando tu lavori
[3:52] clinicamente con delle persone, devi utilizzare, fai il meglio
[3:57] che puoi con quello che hai e cerchi di applicare i metodi
[4:01] migliori per aiutare le persone. Al di là del fatto che questi
[4:05] metodi abbiano tra virgolette superato dei vagli, diciamo
[4:09] così, dei CTR, dei dei dei trial controllati.
[4:14] Certo, se utilizzi quelli è ancora meglio, ma non significa
[4:18] che l'atto che tu stai compiendo sul paziente è un atto
[4:21] scientifico. Non so se riesco a spiegare
[4:23] questa differenza. La scienza, o meglio il metodo
[4:25] scientifico e il processo attraverso il quale noi
[4:28] cerchiamo di fare ricerca e scoperte.
[4:32] OK, l'applicazione di questo metodo può essere
[4:35] nell'ingegneria, può essere nella chimica, può essere
[4:38] nell'industria chimica, eccetera e oppure per la salute, può
[4:42] essere nell'applicazione medica clinica del medico o
[4:46] nell'applicazione clinica del metodo psicoterapeutico da parte
[4:50] dello psicologo o del medico psicoterapeuta.
[4:53] Questo cosa significa? Cheauncerto.in certi contesti,
[4:57] soprattutto quello anglosassone, si creano dei conflitti
[5:01] giganteschi e ad esempio possiamo avere dato che in
[5:04] America per diventare psicoterapeuta non hai bisogno
[5:07] di fare un percorso come in Italia, si creano a volte dei
[5:11] conflitti. Ed ecco quindi che a un certo
[5:14] punto si arriva al paradosso assurdo, aiuto, mi si è spenta
[5:18] la luce, no? Che peccato, avevo una bella
[5:20] luce. Si arriva a un paradosso un po'
[5:22] particolare. Il paradosso è questo, dato che
[5:26] l'applicazione di quel metodo non è scientifico, allora puoi
[5:30] applicare quello che vuoi. Ma non è così.
[5:33] Non è così. Un medico quando applica un
[5:35] protocollo, applica un protocollo che è stato vagliato,
[5:39] studiato e che al suo interno possiede delle caratteristiche
[5:42] che derivano dalla ricerca scientifica.
[5:44] Tutte. No, non tutte.
[5:46] La maggior parte delle caratteristiche di quel
[5:49] protocollo sono state vagliate da un metodo di ricerca per
[5:53] assicurarci che quel metodo sia sicuro.
[5:56] Questo vuol dire che c'è la scienza al 100%?
[5:58] No, perché la scienza al 100%, come l'abbiamo studiata io e te
[6:02] a scuola. Non esiste più, o perlomeno quel
[6:05] metodo si è suddiviso in tanti metodi.
[6:08] Cioè il metodo con il quale noi studiamo le particelle non è lo
[6:12] stesso con il quale studiamo, ad esempio la meteorologia.
[6:15] Certo, ci sono molte affinità, ma non è lo stesso metodo.
[6:19] Esistono molti metodi scientifici per diverse
[6:22] applicazioni e quando avviene l'applicazione scientifica non è
[6:26] più scienza, ma è l'applicazione della scienza.
[6:29] È qualcosa di più simile ad una tecnica.
[6:32] E queste tecniche di solito vengono raffinate, vengono
[6:35] scoperte e migliorate prima che dalla ricerca top down, da
[6:40] un'esperienza bottom up. Seguitemi un secondo mentre
[6:43] provo a ripristinare il blu della nostra stanza attraverso
[6:47] questa grande tecnologia, eccola qua, eccomi qua.
[6:53] Che cosa significa top down e bottom up?
[6:56] Beh, significa che ad esempio le tecnologie più importanti noi di
[7:02] certo le abbiamo scoperte grazie a delle basi, ma queste basi poi
[7:06] sono state messe in mano ad esempio a degli smanettoni, a
[7:09] degli ingegneri praticoni che praticando hanno inventato
[7:13] quella roba lì. Poi una volta che l'hanno
[7:14] inventata, mettiamo il caso, facciamo un esempio,
[7:17] l'intelligenza artificiale. Le scoperte sulle reti neurali
[7:21] sono accademiche, ma l'applicazione di questa roba
[7:24] accademica è invece tecnica, è stata fatta da dei programmatori
[7:30] che hanno tentato, costruito, cercato una volta che hanno
[7:34] costruito. Questi modelli poi vanno al
[7:36] vaglio della ricerca in una specie di circolo da top down e
[7:40] bottom up. Quindi affermare che
[7:42] l'applicazione della pratica medica o psicologico o
[7:46] psicoterapeutica o mettetela come volete.
[7:49] Sia estremamente scientifica, è sbagliato.
[7:52] Cioè si cerca di fare il meglio che si può con quello che si ha,
[7:56] cioè con la ricerca scientifica. E poi dopo ci vuole il vaglio
[8:00] della ricerca, perché altrimenti tutti possono fare quello che
[8:03] vogliono. Altrimenti non avanziamo, non
[8:06] riusciamo a capitalizzare le cose che abbiamo imparato,
[8:09] paziente dopo paziente, o circuito dopo circuito o
[8:13] algoritmo dopo algoritmo. Quindi in realtà non esiste una.
[8:18] Accademia, un'università dove delle persone pensano delle cose
[8:22] che a cascata scendono sulla società.
[8:25] E in realtà un processo molto più complesso, molto più
[8:29] arzigogolato, molto più circolare, che Purtroppo però in
[8:32] questa sua circolarità apre le porte a differenti situazioni
[8:37] problematiche. Si ha problematiche al suo
[8:39] interno, nel senso che ci sono delle problematiche
[8:42] metodologiche, etiche, eccetera, di studi e applicazione.
[8:47] E soprattutto al suo esterno, cioè al fatto che molte persone
[8:51] dicono Ah sì, ma quindi se è un processo bottom up chiunque si
[8:55] può inventare la qualunque. Ma non è così, non è solo bottom
[8:59] up, cioè non significa che arrivi una scienza dall'alto, ma
[9:03] significa che di solito le scoperte, le osservazioni, le si
[9:05] fa, le fa chi ha le mani in pasta.
[9:08] Per questo da anni vi dico che tutta la crescita personale
[9:11] nasce da la. Dalle da da persone che hanno
[9:15] avuto le mani in pasta in quell'ambito, psicologi,
[9:18] manager, coach, sportivi che hanno cercato di aiutare le
[9:22] persone che poi hanno dovuto fare un confronto con quello che
[9:26] si sono chiesti poi le persone, ma questa roba è vera e non è
[9:29] vera o non è vera? E da lì a cascata tutta questa
[9:32] faccenda. Quindi adesso vengo a rispondere
[9:34] a un po' di domande, ma la faccenda è molto più complessa
[9:37] di come ve l'ho presentata. Questo però è molto importante.
[9:40] Quindi. E per dire che quando vai dallo
[9:43] psicologo Psicoterapeuta questo sta applicando delle cose che
[9:47] derivano sia dalla ricerca ma anche da una certa praticità, da
[9:50] una clinica, da l'avere i piedi sul terreno in quell'ambito lì
[9:55] questo non significa che quell'esperienza empirica sia
[10:00] meno importante, perché non ha dei capisaldi così profondi.
[10:04] Allo stesso tempo queste persone però devono disporsi affinché i
[10:09] loro dati, le loro ricerche, quello che scoprono possa essere
[10:13] vagliato a sua volta dalla ricerca scientifica.
[10:16] In una specie di circolo positivo, tra tra virgolette,
[10:20] botteghe o aziende che generano innovazione, ricerca e tentativi
[10:27] empirici e dall'altra parte il vaglio della ricerca
[10:31] dell'Accademia, se queste due cose non vanno d'accordo e non
[10:35] vanno d'accordo. OK ragazzi, se non vanno e non
[10:39] vanno così tanto d'accordo succedono dei piccoli grandi
[10:41] Casini dove gli accademici si trincerano dentro le loro torri
[10:46] d'Avorio. Ah, se non hai tutti i dati, se
[10:49] non hai, se non conosci, questo aspetto non significa niente.
[10:53] E dall'altra parte invece l'aspetto pratico, chi pratica
[10:56] che al contrario dice devi avere anche tu le mani in pasta.
[11:00] E a questo ci devi aggiungere una terza fetta, la fetta del
[11:03] pubblico della opinione pubblica c'è che invece in una grande
[11:08] parte pensa che queste cose siano fuffarole, o perlomeno non
[11:14] sa se qual è la differenza tra un approccio più scientifico o
[11:18] meno scientifico. E quindi è un bel è un bel
[11:21] casino. Detto questo, veniamo a
[11:23] rispondere alle vostre domande. Io volevo solo sollevare questa
[11:25] tematica, che è molto più importante di quanto non ci
[11:28] piaccia pensare sia. Livello di psicologia, di
[11:31] psicologia accademica, di crescita personale, perché anche
[11:35] la crescita personale c'entra? E poi anche come intervento
[11:39] andiamo a rispondere a un po' di domande.
[11:41] Emanuela Gennaro, io avrei una domanda, sento parlare di musica
[11:44] terapeutica che in base alle frequenze ha questa sorta di
[11:48] potere. Ora io non so, quindi chiedo a
[11:50] te, se attendibile come cosa, allora la risposta è no.
[11:53] La risposta secca e no allora. Da tanti anni esistono musiche
[12:00] di differente tonalità che possono aiutare a rilassare e
[12:05] sicuramente molte di queste rilassano.
[12:07] Ci sono varie leggende. No lideacheauncerto.in là sia
[12:11] stato alzato o comunque modificato di frequenza per
[12:14] qualcuno per motivazioni esoteriche, per toglierci il
[12:18] potere per questo invece chi registrava 435 Hz invece
[12:24] entrava. Allora probabilmente ci sono
[12:26] delle frequenze che fanno meglio al corpo rispetto ad altre e
[12:29] questo è un dato di fatto. Tuttavia io e te siamo
[12:32] costantemente immersi in certe frequenze.
[12:36] Anche lo smartphone dal quale probabilmente mi stai guardando
[12:39] o il device che stai utilizzando ha degli hertz che influenzano
[12:43] te e probabilmente anche un pizzico.
[12:45] Il tuo campo elettrico. Diciamo della tua mente in un
[12:48] qualche della tua sbagliatissimo a livello tecnico, ma capiamoci.
[12:52] Questo significa che in realtà noi siamo costantemente immersi
[12:56] in frequenze non naturali che vibrano a delle, diciamo così,
[13:01] velocità che probabilmente non sono quelle coerenti con la
[13:05] vita. Detto questo, però, non è che
[13:08] una persona impazzisca non è che ti va fuori il non è che ti va
[13:11] fuori giri il cervello perché sei accanto ad un processore che
[13:14] gira a tot hertz al minuto invece che ad altri hertz al
[13:19] minuto. Tutto questo mi fa pensare che
[13:22] di certo possano esistere delle musiche più rilassanti di altre.
[13:26] Io ho fatto una ricerca quando studiavo all'università sulla
[13:29] differenza tra musiche e le emozioni che ti dà la musica
[13:33] mentre l'ascolti. E di certo abbiamo dei, abbiamo
[13:37] come dei, come possiamo dire, abbiamo come degli specie di
[13:41] prototipi degli archetipi musicali al nostro interno.
[13:45] Facciamo un po' un esempietto, va visto che ci siamo.
[13:49] Visto che io c'ho la chitarra qua, allora facciamo un esempio,
[13:53] no? Se io faccio un accordo così, se
[14:03] chiedo alle persone questo accordo qua cosa esprime?
[14:06] Molte persone mi diranno forza, allegria, apertura, positività.
[14:13] Non so se si riesce a sentire. Ora prendiamo lo stesso identico
[14:17] accordo e lo facciamo in un'altra modalità.
[14:24] Tutte le persone che ascoltano questi due accordi, la maggior
[14:27] parte ti dirà che il primo è allegro e il secondo invece è
[14:33] triste. E infatti il primo è un la
[14:36] maggiore e il secondo è un la minore.
[14:41] Cioè è come se noi avessimo davvero un po' delle
[14:43] predisposizioni musicali ad interpretare queste varie
[14:47] sfumature emotivamente, ma da qui a dire che esistono delle
[14:52] frequenze magiche che ti mettono a posto la DHDOK, ti mettono a
[14:56] posto il cervello, non c'è alcuna ricerca e probabilmente
[15:01] sono forse più dei dei giocattoli.
[15:04] Che non poi ad esempio, facciamo un'altro esempio, c'è un famoso,
[15:07] esiste un famoso effetto con un famoso suono che addirittura è
[15:13] pubblicizzato a livello potremmo dire nazionalpopolare.
[15:17] Perché lo trovate tipo sui treni una roba del genere?
[15:21] Ma le ricerche in tal senso non non hanno quella solidità che
[15:27] che si vuol far credere. Cioè se io prendo delle persone
[15:31] e gli metto una bella musichetta, gli chiedo di
[15:33] chiudere gli occhi e li misuro prima e dopo i loro parametri di
[15:37] stress. Molto probabilmente dopo saranno
[15:39] molto tranquille, serene perché capite, cioè dipende un po' che
[15:45] tipo di ricerca fai e come la vuoi fare.
[15:47] Allontano la chitarra perché come vedete entra in risonanza.
[15:50] Sì, perché noi entriamo sempre in risonanza.
[15:52] Marchio della CHITARRA. Ragazzi è una Martin, è una
[15:56] Martin, è una piccola Martina. Come la chiamo io,
[16:14] mi sa che mi sa che la mia predisposizione musicale non è
[16:18] al top, OK? Allora, se è possibile, ti
[16:22] faccio una seconda domanda, certo, mi sto laureando in
[16:24] ingegneriainformaticaemisembracheg.pt and Co siano sempre più bravi di
[16:29] me. Secondo te ci si può rendere
[16:32] conto se occorre migliorare una bella domanda, la tua è un suono
[16:38] davvero bello. Sì sì, è una grandissima bella
[16:41] chitarra. Allora quindi aspetta che lo
[16:51] rimetto lì davvero? Sì, sì, davvero un bel suono
[16:54] questa chitarrina qua. Martin Little Martin, quindi non
[16:59] faccio pubblicità. Martin la Martin non mi paga,
[17:01] per cui però Martin se vuoi pagarmi sappi che sono no.
[17:03] Sto scherzando. Quindi allora torniamo a noi.
[17:07] Mi sta chiedendo Andy se si sta laureando in
[17:12] ingegneriavedechechag.pt e compagnia bella?
[17:15] Sono sempre più avanti. E si chiede, si può rendere
[17:18] conto? Corre migliorare.
[17:20] Allora quello che io ti voglio consigliare, Andy, è questo, è
[17:24] quello di approfondire la tematica di questi oggetti che
[17:27] tu conoscerai meglio di molte altre persone, essendo un
[17:30] ingegnere informatico, e allo stesso tempo non aspettarti di
[17:36] essere migliore di loro nell'aspetto verticale che
[17:39] compiono, è impossibile, non potrai essere più bravo di loro
[17:42] a programmare. OAO io a scrivere.
[17:45] Capisci perché sono più bravi di noi a farlo?
[17:47] Sarebbe come pretendere di essere più bravi di una
[17:49] calcolatrice a fare i conti, oppure più veloci di un'auto a
[17:53] correre e non di non saremo mai più veloci di un'auto a correre
[17:57] a piedi. Dunque cosa possiamo fare?
[17:59] Possiamo diventare dei bravi piloti di quell'auto?
[18:02] Puoi diventare bravo a utilizzare, a comprendere come
[18:06] gestire più agenti in simultanea.
[18:09] Puoi diventare bravo nel comprendere l'architettura di
[18:12] quell'aspetto lì, ma non più bravo in modo verticale della
[18:17] funzione dell'intelligenza artificiale, perché sarà
[18:19] impossibile. Ed è per questo che oggi si apre
[18:23] un po' di più la cultura in modo non tanto verticale ma in modo
[18:27] orizzontale. Ed è per questo che oggi sentite
[18:29] sempre più. Filosofi, anche psicologi,
[18:32] parlare di queste materie perché sono materie che oggi riguardano
[18:36] un aspetto +1 sguardo da parte nostra umana più ampio.
[18:40] Tu devi organizzare come far utilizzare quelle calcolatrici
[18:44] alle persone, non diventare più bravo nel calcolo singolo con la
[18:48] calcolatrice. E questo ovviamente dipenderà un
[18:52] po' dal la dal ramo e dalla modalità con la quale tu
[18:55] entrerai nel mondo del lavoro. Ah grazie Manuela.
[19:02] La Live, grazie Leonardo. Andy, dagli accordi ho sentito
[19:06] un cenno di dire Straits. Dire Straits?
[19:08] No, era un là, era un là. Può darsi che abbia fatto un
[19:13] cenno di dire Straits, che non li sono da una vita, però una
[19:17] volta facevo qualcosa, basta. Basta allora lavoro come
[19:42] ingegnere del software da quattro anni e sono laureato in
[19:44] informatica. Usiamo un da un anno a questa
[19:47] parte copilot integrato all'interfaccia di sviluppo.
[19:49] Lavoro è utilissimo. In contesti piccoli lavora molto
[19:53] bene. Se il contesto invece è molto
[19:55] ampio, come accade nei progetti lavorativi, occorre la
[19:57] supervisione di un umano che sa come indirizzare attraverso il
[20:00] giusto prompt. Io credo che questo sarà
[20:03] inevitabile e continuerà. Ragazzi, abbiamo l'esempio degli
[20:05] aerei. Gli aerei guidano da decenni, da
[20:07] soli, non da decenni, ma da un sacco di tempo.
[20:09] Gli aerei guidano da soli. Tuttavia io e te su un aereo
[20:13] guidato autonomamente non ci vogliamo andare.
[20:17] Io e te vogliamo stare su un aereo dove siamo sicuri che se
[20:20] succede qualcosa il pilota prende in mano la cloches e ci
[20:23] porta a terra sani e salvi allo stesso tempo tra qualche anno le
[20:28] macchine faranno operazioni chirurgiche molto meglio dei
[20:31] chirurghi, ma io e te non vogliamo essere sotto ai ferri
[20:35] con la macchina e basta. Vorremmo attorno un'equipe
[20:38] medica che ci monitori, persone umane che ci tengano a noi e non
[20:42] algoritmi guidati appunto. Ciecamente questa faccenda qua
[20:47] raga. Ragazzi credo che sarà
[20:48] ineliminabile, perché questa cosa qua della relazione anche
[20:51] in questo momento, anche se io e te siamo distanti, il fatto di
[20:54] sentire che stai parlando con unessereumanoediversochefaredomandeachatg.pt
[21:00] anche se io amo la tecnologiaamochatg.pt parlare e
[21:04] vedere una live con un vero essere umano a cui posso porre
[21:08] delle domande, sentire la sua opinione anche imperfetta.
[21:12] È diverso che porre una domanda c'ha il g.pt, per quanto sia
[21:15] brava ad imitare la nostra imperfezione, per quanto faccia
[21:19] anche i sospiri mentre parla, in realtà non ci darà mai la stessa
[21:24] sicurezza che ci può dare un esperto su una certa su una
[21:27] certa cosa. Cioè se io parlo con un avvocato
[21:30] per una causa che mi sta a cuore e questa persona mi parla
[21:33] direttamente. Le sue parole, la sua
[21:37] esperienza, se ovviamente io so che è una sua esperienza,
[21:40] saranno molto più profonde di una risposta fredda data
[21:43] dall'algoritmo. Questo non vuol dire che
[21:45] l'algoritmo sbagli nel darti quella risposta.
[21:48] Per la maggior parte dei casi l'algoritmo ci becca più
[21:50] dell'avvocato, ma significa che noi umani siamo nati, cresciuti
[21:55] ed evoluti grazie alle relazioni e queste relazioni non potremmo
[21:58] eliminarle. Ragazzi, saranno ineliminabile.
[22:01] Vi faccio un piccolo esempio mentre poso la Chitarra.
[22:06] Ve l'ho raccontato un sacco di volte, ma avete presente che
[22:09] cosa succede quando per caso state camminando per strada e
[22:12] incontrato una persona che non vedete da una vita?
[22:15] Hai presente oppure che vedi, non vedi, ogni tanto non la
[22:18] incontri, Ehi, Ciao, Ciao, come stai bene?
[22:22] Tutto bene? Sì, tutto bene, puoi Andartene
[22:25] via, anche se quella situazione imbarazzante non ti piace.
[22:30] Non avresti voluto fermarti, anzi, magari hai fatto finta
[22:32] anche di non vederla, stavi andando dritto.
[22:36] In quel momento puoi abbandonare quella persona e andare via
[22:39] senza dare spiegazioni. Se 6 1 po' fuori di testa lo
[22:43] fai, ma di di di di solito no, di solito ti fermi, parli e anzi
[22:48] devi anche concordare il momento in cui te ne andrai.
[22:52] Scusami, sono un po' di fretta vado.
[22:55] Perché? Perché scusa ci ho un pelo sulla
[22:58] lingua. Perché?
[23:00] Perché non mi stai vedendo? In questo momento mi sto
[23:01] mettendo le mani in bocca. Perché?
[23:04] Perché? Perché in realtà è più
[23:07] importante, permette essere umano, la relazione, mantenere
[23:13] la relazione che il sentimento che stiamo provando in quel
[23:17] momento permette. Sappiamo che evolutivamente
[23:23] evolutivamente se un nostro consimile ci ferma, ci parla.
[23:28] E chiede interazione, noi dobbiamo dargliela, ovviamente
[23:33] non tutti, ma noi dobbiamo. Ed è per questo che quando
[23:35] arriva la persona, il mendicante per strada per evitare di
[23:41] soffrire, non lo guardi, Eh, ammettilo che lo fai anche tu di
[23:46] non guardare il mendicante. Perché?
[23:48] Perché quando ti guarda ti sta richiedendo quel tipo di
[23:52] attenzione, di impegno sociale reciproco.
[23:56] Che anche se non lo conosci, anche se sai che sta per
[23:58] chiederti 1 € o venderti qualcosa, non vuoi entrare in
[24:02] quel legame. Perché dissolverlo è doloroso
[24:07] perché? Perché noi siamo nati per essere
[24:09] in relazione. Quindi tutte queste macchine che
[24:13] in un qualche modo disintermediano la relazione, in
[24:16] realtà la renderanno sempre più importante.
[24:19] Cioè queste macchine disintermediano la relazione
[24:22] perché fanno sì che la relazione non sia più.
[24:25] Come potremmo dire causata da una variabile tecnica, cioè non
[24:29] è più il chirurgo bravo che ti taglia e che quindi ti può anche
[24:33] dire, guarda, io posso starti anche sul cazzo, però ti taglio
[24:36] bene OKE, adesso non è più così dato che a tagliarmi sarà una
[24:42] macchina, a fare l'atto tecnico sarà una macchina.
[24:46] Ecco che il chirurgo dovrà tornare umano e dire OK, ti devo
[24:49] parlare, ti devo raccontare com'è sei preoccupato per
[24:52] l'operazione? Come andrà l'operazione?
[24:55] Questa faccenda, per quanto mi riguarda, se la gestiremo bene,
[24:59] sarà un vantaggio per la specie umana, perché saremo tutti,
[25:02] dovremmo diventare tutti più umani rivalutando questi
[25:08] aspetti, questi aspetti di relazione che sono andati un po'
[25:11] in secondo piano rispetto a la competenza tecnica dei vari
[25:16] esseri umani. Io sto imparando a suonare la
[25:21] chitarra acustica elettrica, è sempre stato un sogno nel
[25:24] cassetto. Mi rendo sempre più conto che la
[25:26] musica sta diventando uno strumento di terapia su me
[25:29] stessa. Claudia, io sono completamente
[25:31] d'accordo, non c'è un giorno che io non passi a strimpellare.
[25:35] La mia chitarra è la mia più grande passione e tutte le volte
[25:39] ve lo ripeto, ma tutte le volte mi chiedo, se fosse l'ultimo
[25:42] giorno della mia vita che cosa farai?
[25:44] Tra le cose che farai sicuramente ci sarebbe suonare
[25:47] la chitarra, indubbiamente. Andy, non ho visto la domanda
[25:54] che hai fatto più in alto, però io sentivo +1 gilmour brava di
[25:58] poteva essere un gilmour, perché quel là aspetta Eh, visto che
[26:04] ormai c'è la chitarra. Ragazzi, siamo vicini a Natale,
[26:07] perché questo là? Questo là potrebbe sembrare un
[26:10] no. Beh, potrebbe sembrare.
[26:24] Vediamo chi indovina. Io Andrea al 100% davvero sui
[26:39] mezzi pugi anch'io e in parti c'è già Leonardo in parte.
[26:48] In parte c'è già il mezzo pubblico già guidato, ad esempio
[26:51] il tram di Torino se non sbaglio è guidato interamente da un
[26:54] computer, quindi non da un essere umano.
[26:57] Io andrei al 100% davvero sui mezzi, ma anche io ci andrei
[27:00] ragazzi. Tuttavia diciamo che per certi
[27:03] aspetti che riguardano la salute, su quegli aspetti lì ci
[27:06] stiamo ancora. Oggi sono leggermente ammalato
[27:11] scrive Leonardo. Anch'io un po', anche se ho
[27:13] pochissima febbre. Esistono dei superpoteri che la
[27:16] mente ha esclusivamente durante o dopo la febbre o quando la
[27:20] temperatura si alza. Leonardo, non lo so.
[27:24] Credo che sicuramente tutte le volte che noi arriviamo vicini a
[27:27] stare male, parecchio male, possiamo tirare fuori delle
[27:30] volte delle risorse sconosciute. Ma su questo attenzione, non
[27:34] significa che possiamo leggere la mente, alzare gli oggetti col
[27:37] pensiero. Probabilmente abbiamo molta,
[27:39] molta più resistenza e forza di quanto ci piaccia pensare.
[27:42] Lasciate che vi racconti questa cosa.
[27:49] Quest'estate sono andato a tenere un corso in un'azienda
[27:53] gigante bella la Nokia, quella che faceva i cellulari.
[27:55] Avete presente? Quindi saluto tutte le persone
[27:57] che sono alla Nokia che adesso scopriranno un piccolo altarino.
[28:01] La sera prima di andare sono stato non male, malissimo.
[28:06] Ho avuto una delle influenze più pesanti della mia vita.
[28:10] Ho chiamato l'azienda che mi aveva proposto lo speech per la
[28:14] Nokia e gliel'ho detto. Ho detto, ragazzi, io sto male,
[28:17] ma non male, non male, poco, cioè male che sto morendo, cioè
[28:21] male, malissimo. Purtroppo non potevo saltare il
[28:24] mio evento e quindi ho preso e nonostante la febbre altissima
[28:29] sono andato all'evento. È andato bene, è andato bene.
[28:34] Non non è stato bello da parte mia al 100% perché capisci che
[28:38] quando una persona sta così male rischia poi di infettare altre
[28:41] persone, quindi è non è positivissimo come come gesto.
[28:45] Lo sappiamo bene, siamo tutti quanti passati attraverso una
[28:48] pandemia, ma questo per dirvi che noi siamo.
[28:51] Io non mi sarei mai aspettato di riuscire a fare lo speech e
[28:54] invece ci sono riuscito. Ma questo non è per dirti
[28:57] Leonardo quanto sono figo io, questo è importante.
[29:00] Ma per e per dire, se ci sono riuscito io in quella
[29:03] condizione, significa che in fondo in fondo tutti possiamo un
[29:06] po' riuscirci. Ragazzi, io quando mi metto come
[29:09] esempio vorrei sempre che voi vedeste l'esempio sfigato, non
[29:12] l'esempio Figo. Se io vi dico io ce l'ho fatta,
[29:15] significa che se ce l'ho fatta io ce la può fare gran parte
[29:18] della popolazione. OKEEE, no e non io ce l'ho
[29:23] fatta. E quindi lo so che là fuori
[29:26] invece si fa il contrario, si dà un esempio di fighezza di forza
[29:30] eccetera eccetera. Ma io vi invito a pensare che
[29:34] avete molta più forza, determinazione, resistenza di
[29:38] quanta pensate di averne. Basta pensare solo ai nostri
[29:42] nonni. Ogni volta penso ai miei nonni,
[29:44] penso ai miei genitori, penso a mio padre.
[29:47] Che si è svegliato per una vita alle 5 del mattino per
[29:50] attraversare pioggia, freddo e fare il mercato, per poter
[29:53] portare il famoso piatto sul tavolo della nostra famiglia.
[29:59] Si è svegliato per quarant'anni, con qualsiasi tempo e
[30:02] temperatura in situazioni estreme per poterlo fare.
[30:07] E oggi? Non che io oggi che posso
[30:09] parlarti da casa, seduto qua al caldo.
[30:12] E dobbiamo continuare a tenere a mente.
[30:16] La fortuna che abbiamo è allo stesso tempo non sederci troppo
[30:19] su quella fortuna faccio, provo a leggere velocissimo un'altra
[30:24] domanda un po' di più personale. Premessa, ho questo piccolo
[30:27] disturbo ossessivo compulsivo per quanto riguarda il pulito
[30:30] vado già da un tuo collega, è una domanda che farò anche a
[30:33] lui. Sembra che da quando gestisco
[30:37] meglio la compulsione ho invece un aumento dell'ansia come se la
[30:41] compulsione mi desse soddisfazione.
[30:42] Sì Emanuele. Ti confermo che la tua
[30:45] osservazione può essere più che plausibile.
[30:47] Spesso il comportamento diciamo compulsivo, non so lavarsi le
[30:51] mani, mettere a posto tutto bene serve proprio per gestire
[30:55] l'ansia. E quindi quando tu riesci in un
[30:58] qualche modo a gestire il comportamento compulsivo può
[31:00] aumentare l'ansia. Il mio Consiglio è parlane con
[31:03] il tuo collega e accoglie quell'ansia che emerge è un buon
[31:06] segno. Significa che stai riuscendo,
[31:08] tra virgolette, a far uscire quell'energia da un'altra parte
[31:11] e non attraverso quel comportamento compulsivo.
[31:14] È un buon segno, non è un cattivo segno questo che
[31:18] racconti. Confortan be numb non era
[31:22] confortam numb ragazzi, era briffer ecco qua mio papà, Ciao
[31:26] papà, Buongiorno, a te l'ha trasmessa papà?
[31:30] La passione per la Chitarra è Verissimo, me l'ha trasmessa mio
[31:34] papà la passione per la chitarra.
[31:36] Era inevitabile non crescere appassionato di chitarra, perché
[31:40] sono nato e cresciuto con mio papà in mezzo a chitarre,
[31:43] strumenti e musica e anzi ringrazio mio papà e la mia
[31:47] famiglia per avermi fatto crescere a pane e musica.
[31:52] Ma mi ricordavo all'inizio di Shine di Ah gilm ah di qualche
[31:55] anno fa. È vero?
[31:57] Poteva essere un inizio del genere, anche se quello è in sol
[32:01] minore. Mi sembra vero la forzare di
[32:12] giovedì. Bella sorpresa, grande Michele,
[32:14] sì, quella lì è fatta così ragazzi Eh, io è un sacco che
[32:18] non sono i Pink Floyd, però quella che dici tu è fatta così.
[32:36] Quella famosissima, le famosissime quattro note più
[32:40] famose dell'universo. Basta, non me la ricordo più.
[33:06] Scusate ma al mattino cantare devastante.
[33:09] Esatto sono molto d'accordo, le famose live del giovedì.
[33:13] Jenna ti chiedo come va a te la situazione personale?
[33:15] Al momento chiedo per quanto riguarda la riduzione del numero
[33:19] delle Live e il cambio dello stile Live in verticale stile
[33:23] Tiktok. Jam session potremmo fare una
[33:25] jam session. Michele, allora bene, bene va
[33:29] bene, allora vi racconto perché facciamo meno live, perché ho
[33:32] dovuto fare? Ho smesso le live per tanti
[33:36] motivi, il primo che ho dovuto iniziare a costruire un
[33:38] percorso, il percorso autostima, che potete trovare tra l'altro
[33:41] se volete acquistare un percorso sull'autostima.
[33:44] Ho appena fatto un percorso sull'autostima bellissimo a cui
[33:47] ho dedicato tutti i giovedì mattina invece di fare le Live.
[33:50] Secondo, abbiamo un gruppo, una membership a pagamento che si
[33:54] chiama Lifetribe, all'interno della quale due volte al mese
[33:57] facciamo delle Live, io e il dottor Rosso, Marco Zamboni, un
[34:01] sacco di esperti, mia sorella Silvia Romagnoli, esperta di
[34:04] fitness e personal trainer. Insomma ci occupiamo di questa
[34:08] cosa qui. Edao, Ciao Amedeo.
[34:11] E dato che e dato che volevamo, tra virgolette, limitare,
[34:16] limitare l'utilizzo del di queste live, abbiamo deciso di
[34:20] ridurre la mia live del mattino. E chi lo sa, chi c'era lo sa
[34:24] perché ho fatto. Perché faccio le live del
[34:26] mattino? Alcuni di voi lo sanno.
[34:29] Io non faccio le live del mattino per motivi di un qualche
[34:32] tipo, ma lo faccio perché a un certo punto circa Bo.
[34:37] Tra il 2015 e il 2016 una mattina di Aprile, Pasqua e sono
[34:44] ad Alassio a casa di mia sorella.
[34:47] E una mattina di Aprile io cancello il mio podcast.
[34:51] Sì, avete capito bene, cosa vuol dire?
[34:53] Il mio podcast era retto su una roba che si chiamava Feed RSS.
[34:57] Qualcuno di voi sa che cos'è? Lì c'erano più di mi sembra
[35:00] 15.000 iscritti. Avevo 15.000 iscritti al mio
[35:04] Fidel RSS. Ogni volta che usciva una
[35:06] puntata di psinel restava tra le prime 10 podcast più ascoltati
[35:11] in Italia per mesi e quindi addirittura colonizzavamo la la,
[35:18] la prima la i primi 10 posti delle puntate di psinel qualcuno
[35:24] di voi se lo ricorderà? E una mattina io mi sveglio e
[35:29] per sbaglio, diciamo un po' per sbaglio un po' con l'aiuto della
[35:34] tecnologia che usava quel momento.
[35:38] Avete capito? Cancello il mio podcast.
[35:41] Cancello il miofeeders.se. Distruggo anni e anni di
[35:46] pubblicazione sul mio podcast e mi dispiace.
[35:50] Mi dispiace perché sono stato uno dei primi in Italia ad
[35:53] arrivare col podcast di colpo da di colpo, dall'essere uno dei
[35:58] primi podcast in Italia divento l'ultimo da un dal giorno, la
[36:01] mattina stessa divento l'ultimo podcast ascoltato in Italia.
[36:06] Ovviamente avevo già il mio pubblico e ritorno a pubblicare
[36:10] e dico come posso rattoppare questo danno che ho combinato?
[36:15] Perché sono stato io a cancellare il feeder SS.
[36:18] Come posso rattopparlo? Beh.
[36:20] Provo a fare delle Live in modo da aumentare l'attenzione sul
[36:24] podcast, infatti queste live erano solo audio una volta prima
[36:28] di diventare video, poi ho deciso di farle anche video dato
[36:31] che Youtube poi nel tempo è esploso.
[36:33] Ecco, questa è la vera motivazione per le quali ho
[36:35] iniziato a fare queste cose, ma nel frattempo ecco e finisco qui
[36:39] e poi vi saluto. E nel frattempo però cosa è
[36:42] successo che il podcast è esploso?
[36:44] Sono arrivati decine e decine e decine di podcast uno più bello
[36:48] dell'altro. E la competizione non c'è più
[36:51] stata, capite cioè? Quindi era inutile per me
[36:54] continuare a postare perché tanto, perché tanto non non
[37:01] sarei mai più riuscito a essere tra i primi in classifica, anche
[37:04] se poi nel tempo ci siamo tornati qualche volta primi tra
[37:07] i primi 10 in classifica, nonostante muschio selvaggio OK,
[37:12] nonostante questi podcast giganteschi siano arrivati poi
[37:15] nel tempo, quindi oggi è quasi impossibile.
[37:23] Quindi oggi praticamente è quasi impossibile mettersi qua EE
[37:27] cercare di competere con questi podcast giganteschi che stanno
[37:31] nascendo oggi. E quindi dato che il tempo ci
[37:35] serve per progettare percorsi, per fare le nostre consulenze,
[37:39] per andare in giro a fare il nostro mestiere, allora abbiamo
[37:42] deciso di limitarle. Però ogni tanto le faccio,
[37:44] magari oggi, magari sabato mattina quando faccio la mia
[37:47] passeggiata, eccetera. Non ho nemmeno idea di che cosa
[37:52] sia il Feed RSS Leonardo guarda, è una roba che non si usa più,
[37:55] ma era una tecnica dei siti per riuscire a, come potrei dire AA
[38:01] fare una sintesi di tutti i metadati e con questo link poter
[38:05] catturare tutti. Faccio un esempio, ogni podcast
[38:08] ha un feed RSS. Se tu prendi quel Feed RSS lo
[38:12] carichi su Spotify, Spotify, puoi prendere tutte le puntate
[38:16] del tuo podcast ovunque esse siano, che è quello che ho
[38:19] fatto. E riuscire a spostarlo.
[38:20] Una volta questi feeder SS erano famosi perché tu potevi avere
[38:24] dei raccoglitori di feeder SS io ce li avevo, erano bellissimi.
[38:28] Cosa vuol dire tu prendevi il prendevi il link di un sito ti
[38:32] piace la cioccolata? C'è un sito che parla solo di
[38:35] cioccolata prendevi il feeder SS di quel sito lo mettevi lì
[38:38] dentro e all'improvviso avevi come una specie di social fatto
[38:42] solo delle notizie che volevi tu selezionate da te, scelte da te
[38:47] e diciamo così. Tutto in una, in una occhiata,
[38:51] in un'occhiata potevi vedere tutte le notizie, quindi spero
[38:54] che ancora esista qualcosa del genere per le notizie, ma io
[38:58] oggi uso reddit simile, potremmo metterla così, però un tempo
[39:02] erano molto famoso. Ecco io ho preso questo Fidel
[39:05] SSA cui erano iscritte più di 10.000 persone, se non sbaglio
[39:09] quasi 13.000 iscritti. Questo vuol dire che quando il
[39:14] mio podcast usciva 13.000 persone ricevevano la notifica e
[39:18] venivano. Alcuni di questi venivano
[39:20] scaricati in download automatico, quindi usciva la
[39:22] puntata e avevo già 10.000 download per intenderci.
[39:26] Ecco, in un colpo puff l'ho cancellato e questo mi ha spinto
[39:30] a fare queste puntate il giovedì mattina.
[39:33] Bene ragazzi, io direi che ho parlato fin troppo, ho detto un
[39:35] sacco di cose che non c'entrano l'una con l'altra.
[39:38] Spero di avervi fatto compagnia. Fatemi sapere se questa Live è
[39:42] di vostro interesse, se vi piace la tengo, altrimenti la
[39:45] cancelliamo, ma credo di tenerla.
[39:48] E poi gli diamo un nome magari divertente con non so scienza e
[39:52] psicoterapia, sperando di essermi spiegato bene nella
[39:55] prima parte della puntata di questo podcast, perché la
[39:58] faccenda che ho tirato fuori, le faccende che ho tirato fuori
[40:01] sono parecchio, sono parecchio complesse, quindi capisco bene.
[40:06] Nella difficoltà bene io e te ci sentiamo domenica alle 18 con la
[40:11] puntata del podcast e ovviamente quelle 3 4 volte alla settimana
[40:16] qui su Youtube. Quindi per piacere iscrivetevi,
[40:20] mettete mi piace, commentate i video che mi aiutano a far
[40:24] crescere questo canale. Grazie a tutte e a tutti e buon
[40:28] giovedì.

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