# Stai imparando anche quando non te ne accorgi (Live)

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 5 Mar 2026, 1 h 11 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/116387936/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-2-4%2F419283770-44100-2-ef29410920bdd.m4a

In questa live parliamo di una delle forze più potenti che guidano la nostra vita: l’apprendimento. Dal condizionamento classico di Pavlov al condizionamento operante di Skinner, scopriamo come il nostro cervello continui a imparare continuamente, anche quando non ce ne rendiamo conto. La vera domanda allora non è se stiamo imparando, ma che cosa stiamo imparando ogni giorno. E come possiamo rendere questo processo più intenzionale, scegliendo esperienze e abitudini che ci aiutino a crescere davvero. Ps. La live la faccio camminando in modo sostenuto, senza alcun supporto... tienilo a mente prima di commentare ;-)

## Transcript

[0:00] Ma voglio parlarvi di una questione importantissima della
[0:03] quale solitamente non si sente parlare, però ovviamente prima
[0:07] di iniziare mi piacerebbe sapere se ci siete, se si sente e se si
[0:13] vede. Questa faccenda qua se si sente,
[0:18] se si vede, ragazzi lo so che può, sembrerebbe una rottura di
[0:20] scatole, ma altrimenti parlo da solo per un po di tempo, devo
[0:25] capire se questo microfono trasmette correttamente.
[0:29] Altrimenti non mi va di parlare a vuoto, cioè quindi senza che
[0:36] nel frattempo. Nel frattempo devo camminare
[0:37] velocemente perché fa freddo, a Padova fa freddo, vuol dire che
[0:41] mi si stanno congelando le manine.
[0:45] E quindi mentre ti diamo il benvenuto nella chat Live OK
[0:50] mentre arrivate e mi raccontate come si vede e come si sente, io
[0:54] introduco l'argomento nel frattempo mentre vi aspetto.
[1:00] Ciao vitto, si vede, si sente, soprattutto si sente, perché
[1:03] sapete che la mia paranoia è che non si senta e quindi poi non
[1:07] posso, non viene bene se non si sente bene, ecco, più o meno
[1:12] bene. Ho detto Ciao, si vede, si
[1:15] sente. Grazie Isabella.
[1:17] Allora possiamo iniziare allora, che tu lo voglia o meno.
[1:23] Sarai costretto ad imparare per tutta la vita, se esiste una
[1:28] costante nella vita. Degli esseri viventi, non solo
[1:33] degli esseri umani, è quello di dover apprendere per tutta
[1:36] l'esistenza. Se anche quando avrai
[1:39] ottant'anni sarai costretto ad apprendere, imparare, perché
[1:43] tutta la vita è un adattamento all'ambiente.
[1:46] E questa faccenda fa sì che il tema dell'apprendimento e di
[1:51] come impariamo sia di fondamentale importanza
[1:55] soprattutto. Soprattutto.
[1:57] Alla luce delle ricerche moderne sull'apprendimento e alla luce
[2:00] delle ricerche moderne. Cosa intendo?
[2:04] Intendo dall'idea che in realtà il nostro cervello imprenda per
[2:08] apprenda per tutta la vita. Intanto Buongiorno a tutti.
[2:12] Grazie 1000 Marsella grazie 1000 a tutti ragazzi.
[2:16] Facciamo come al solito un'introduzione teorica e poi
[2:20] vengo a rispondere alle vostre domande.
[2:22] Oggi durerà un po di meno, ma cercherò di andare dritto dritto
[2:27] ai punti essenziali. Due distinzioni teoriche.
[2:31] Che alcuni di voi hanno studiato a scuola, altri hanno sentito
[2:34] nominare in un qualche modo, ma seguitemi, perché probabilmente
[2:40] se non siete all'interno di questo campo ne avete sentito
[2:43] parlare poco e di solito male. E sto parlando dei due paradigmi
[2:49] più famosi nel campo della psicologia per quanto riguarda
[2:53] l'apprendimento. E in particolare sono i
[2:55] paradigmi. Del condizionamento Tan Dan Dan.
[3:01] Sono condizionato. Ma cosa significa?
[3:04] Poi andiamo a parlare invece delle ripercussioni.
[3:08] Di del fatto che dobbiamo apprendere per tutta la vita e
[3:11] poi magari ci facciamo una chiacchierata tra di noi.
[3:14] Quindi partiamo dal presupposto apprendimento, siamo nel 1818 e
[3:22] qualcuno addirittura Lega questa.
[3:24] Vi parlerò un po di sapete, a mio modo cercherò di narrarvi
[3:29] questa cosa più che darvi dei dati freddi quindi.
[3:33] Partiamo dalla narrazione un po leggendaria, siamo nel 1818 e.
[3:39] Un collaboratore di questo famoso scienziato entra arriva
[3:44] in ritardo a dare del cibo agli animali che stava studiando,
[3:48] stavano studiando il processo di salivazione dei cani.
[3:53] Entra in questo laboratorio in ritardo.
[3:55] Perché? Perché c'è la rivoluzione di
[3:56] ottobre, siamo in Russia e quindi deve scalzare un po i le
[4:02] persone che partecipano alla rivoluzione.
[4:03] Entra nel laboratorio, accende la luce e appena accende la luce
[4:08] nota qualcosa di particolare, qualcosa che gli allevatori di
[4:11] tutto il mondo notavano da millenni.
[4:14] Cioè che appena lo sperimentatore, o meglio il.
[4:19] Come potremmo dire, l'assistente accende la luce, i cani si
[4:23] mettono a salivare, le macchine iniziano a registrare la
[4:27] salivazione dei cani come sei cani fossero in presenza di
[4:30] qualcuno che gli sta dando del cibo.
[4:34] Questa cosa fa scattare la scintilla prima nel ricercatore
[4:39] e poi nel suo, diciamo così, nel dottore di ricerca principale
[4:45] che. Come probabilmente avete
[4:46] intuito, si chiamava Ivan Pablov.
[4:50] Ivan Pavlov era un fisiologo russo a metà tra 809 100 e stava
[4:55] studiando la salivazione dei cani e in particolare Pavlov
[4:59] nota qualcosa che tutti quanti noi abbiamo notato e che notano
[5:03] praticamente tutti gli tutti gli allevatori, appunto, che gli
[5:07] animali possono associare degli stimoli neutri a degli stimoli,
[5:14] potremmo dire così, che naturalmente fanno.
[5:17] Scattare delle risposte. Cosa significa quando noi
[5:21] vediamo il cibo? Uno stimolo, chiamiamolo così,
[5:26] uno stimolo naturalmente rispondente, cioè perché quando
[5:30] noi vediamo il cibo da esseri viventi tendiamo a rispondere,
[5:34] quella risposta può essere condizionata, cioè se io faccio
[5:38] precedere o comunque avvicino uno stimolo differente come la
[5:43] luce, il suono del campanellino e lo associo al cibo.
[5:47] Dopo un po di tempo non avrò più bisogno del cibo per generare
[5:51] questa risposta, ma mi basterà suonare il campanello o
[5:55] accendere la luce. Abbiamo creato quello che Pavlov
[5:58] nominerà come condizionamento classico o condizionamento
[6:02] pavloviano. Seguitemi anche se pensate di
[6:06] conoscere questa faccenda perché tra poco vi porto in un Deep
[6:09] drive del condizionamento operante di Pablo.
[6:13] Perché per prima cosa dobbiamo capire che tipo di apprendimento
[6:16] è la Live di oggi è dedicata all'apprendimento, questo tipo
[6:19] di apprendimento è un apprendimento associativo, cioè
[6:24] quindi noi impariamo tra virgolette ad associare stimoli
[6:28] differenti per vari gradi differenti.
[6:32] In modo, come potremmo dire, spontaneo, a furia di avvicinare
[6:36] queste due cose abbiamo una reazione di questo genere.
[6:39] E questa faccenda succede anche a noi esseri umani.
[6:42] Facciamo un esempio molto. Banale e.
[6:49] Tutte le volte che. Quel quel tal professore mi
[6:53] interroga, va male? OK, io produco una risposta di
[6:58] paura, una risposta diciamo negativa alla vista di quel
[7:02] professore. Tutte le volte che vedo quel
[7:04] professore provo una risposta simile.
[7:07] In altre parole, mi sono condizionato tra virgolette,
[7:11] alla vista di quel professore. Associo quel professore, quella
[7:14] scena, quella situazione ad una reazione spontanea, automatica.
[7:20] Potremmo chiamarla così? Associativo è quello che ha
[7:24] spinto l'idea, appunto, che si possa modificare il
[7:29] comportamento umano modificando i modi di associare tra
[7:34] virgolette, stimoli a risposte. Ma ovviamente questo è solo un
[7:39] pezzettino della storia, perché la storia è più affascinante.
[7:42] Avverrà qualche decennio dopo dopo, in tutt'altro luogo.
[7:46] Quindi stiamo parlando invece dell'America.
[7:49] Scusate e. In quel contesto, in quel.
[7:54] Contesto un giovane, un giovane anche lui fisiologo, riprende
[8:00] gli studi di Pavlov e si accorge che non solo può modificare i
[8:05] comportamenti creando delle associazioni, ma che può
[8:08] modulare il comportamento, la risposta del comportamento in
[8:12] base al premio che viene dato all'animale.
[8:17] Questa persona si chiama. Skinner, come il preside dei
[8:22] Simpson, per intenderci. Questo personaggio farà
[8:27] discutere parecchio di sé nel corso della storia, perché gli
[8:31] verranno attribuite delle cose che effettivamente in parte ha
[8:33] fatto, come ad esempio cercare di addestrare dei delfini per
[8:38] mettere delle bombe sui nei sottomarini, addestrare i
[8:41] piccioni a lanciare delle bombe, insomma, non delle narrazioni
[8:45] troppo simpatiche, carine e pucciose.
[8:48] Ma che cosa scopre Skinner di così interessante?
[8:52] E che ci fa entrare nel mondo di quello che oggi potremmo
[8:54] chiamare vero comportamentismo. Scopre che in base.
[9:00] A ciò che noi riceviamo dal in. Base alla risposta o al premio
[9:08] che possiamo ricevere, possiamo modulare la risposta del
[9:13] comportamento. In altre parole, è come quando
[9:15] tu insegni al tuo cane a darti la zampetta e dopo gli dai un
[9:20] premietto, quel premietto diventa lo stimolo che modula il
[9:25] comportamento. Ma non solo, succede anche a te.
[9:29] Quando quel ragazzo o quella ragazza che ti piace tanto, con
[9:33] cui parli poco, però quel giorno sei vestito o vestita in quel
[9:36] modo e ti dice, Ehi, ma come ti sta bene il verde?
[9:40] Quel commento è un rinforzo che può aumentare.
[9:46] O diminuire la frequenza di quel comportamento.
[9:50] In altre parole, il semplice complimento in quel contesto
[9:54] diventa come il premietto per il cane.
[9:57] Questi rinforzi possono essere di due tipi.
[9:59] Per essere un po più specifici, possono essere rinforzi
[10:02] positivi, come quando diamo il rinforzo, diamo diciamo a quella
[10:07] persona come stai bene con quel colore.
[10:10] OK, aggiunga PO qua positivo e negativo indica se aggiungiamo o
[10:15] togliamo. Può essere un rinforzo positivo,
[10:18] aggiungiamo un premietto, un complimento, qualcosa di
[10:21] piacevole come conseguenza del comportamento.
[10:24] Seguitemi perché questa cosa è centrale.
[10:27] Do qualcosa come conseguenza del comportamento.
[10:33] Oppure può essere in negativo, che non significa che fa M, ma
[10:37] significa che viene tolto qualcosa che disturba.
[10:39] Ad esempio, ammettiamo che ci sia un suono molto forte che
[10:44] disturba una persona. Se io abbasso il volume di
[10:47] questo suono, creo un rinforzo negativo, cioè attraverso il
[10:52] togliere qualcosa aumento la probabilità che quella persona
[10:55] si senta meglio in quel contesto.
[10:59] Quindi abbiamo come due pezzi del comportamento, abbiamo ciò
[11:03] che arriva prima del comportamento l'antecedente,
[11:06] cioè come io condiziono le associazioni dell'animale.
[11:12] OK, immaginiamola come una linea temporale fatta in questo modo,
[11:16] ciò che arriva prima l'antecedente il comportamento
[11:19] vero e proprio e le conseguenze di quel comportamento.
[11:23] Quindi l'antecedente sono le associazioni che ha imparato
[11:27] l'animale che ho imparato io, essere umano animale,
[11:30] associazioni che possono essere associazioni esterne.
[11:33] Vedo un ambiente e mi comporto in un certo modo, associazioni
[11:37] interne, mi sento in un certo modo, penso a un certa cosa e.
[11:41] Comporto in un certo modo, quindi queste associazioni
[11:44] possono nascere anche da pensieri, da immagini mentali,
[11:47] non necessariamente solo da cose esterne.
[11:51] E queste cose sono i sono i condizionamenti classici.
[11:56] Per associazione poi posso avere delle conseguenze del mio
[12:00] comportamento, cioè se io faccio quella cosa lì che cosa ne
[12:03] ricevo in cambio? Cosa c'è per me da mangiare?
[12:06] Questa cosa si chiamano conseguenze del comportamento e
[12:09] quindi qua abbiamo quella che nel cognitivismo comportamentale
[12:12] si chiama analisi funzionale fatta di ABEC.
[12:17] Ha, sono gli antecedenti del comportamento, gli apprendimenti
[12:20] associativi fatti alla Pablov, per intenderci.
[12:24] Quindi vedo qualcosa che mi piace e rispondo sostituisco uno
[12:28] stimolo tra virgolette incondizionato e lo faccio
[12:32] diventare condizionante il suono della campanella che prima non
[12:36] significava niente, dopo che l'ho associato per un po di
[12:38] volte al cibo, diventa qualcosa che mi fa capire che ci sarà il
[12:42] cibo. L'associazione.
[12:45] E poi che cosa ho in cambio da questo tipo di comportamento?
[12:50] L'antecedente, quindi è come se avessimo un passato
[12:53] dell'apprendimento, cioè tutti i condizionamenti associativi che
[12:57] abbiamo imparato. OKE, abbiamo dei comportamenti
[13:01] di risposta e poi abbiamo delle conseguenze, modulazione delle
[13:06] conseguenze. Questa faccenda che uno può dire
[13:09] sì, ma questo è solo negli animali, in realtà.
[13:12] Funziona tantissimo anche con noi esseri umani, una delle
[13:15] modalità che ormai ormai è diventato famoso, uno dei
[13:18] paradigmi del condizionamento operante è fatto in questo modo
[13:21] Pavlov, per dimostrare, scusate, Skinner, per dimostrare che
[13:25] effettivamente il premio, cioè il rinforzo, modula il
[13:30] comportamento, si inventa dei paradigmi di risposta.
[13:34] E adesso scusate, sono molto raffreddato, mi devo soffrire il
[13:36] naso. Ah ah, una cosa che dovete
[13:43] sapere è di davvero affascinante, è che queste cose
[13:47] che vi sto dicendo, questi modi di imparare, praticamente gli
[13:50] scienziati li hanno applicati a tutti, cioè a tutti gli esseri
[13:54] viventi, anche alle piante. Anche le piante possono essere
[13:57] condizionate in un qualche modo. Il primo condizionamento, quello
[14:01] antecedente, è quello universale.
[14:03] Possiamo. Condizionare anche una piccola
[14:05] cellula a rispondere in un certo modo.
[14:07] Il secondo condizionamento, quello dato dalle conseguenze,
[14:10] cioè da un premio, invece è qualcosa che richiede, diciamo
[14:13] così, un sistema nervoso un po più complesso, anche se in certi
[14:17] casi siamo riusciti a dare. Cioè i miei colleghi sono
[14:22] riusciti a rinforzare i comportamenti anche in amen.
[14:26] Beh, in esseri unicellulari, questo è per dire quanto è
[14:29] universale la faccenda. Pavluv che cosa scusate?
[14:32] Skinner che cosa fa? Dice, come faccio a capire?
[14:37] Se ad esempio una cavia sta imparando davvero e allora
[14:42] collega tra virgolette dei poveri topini ad una macchina e
[14:47] fa sì che questa macchina ci sono state, collega questi
[14:50] poveri topi dentro a delle gabbiette le Skinner box si
[14:54] chiameranno. Dove i topini possono, dando dei
[14:57] colpetti ad una leva, far scendere il cibo.
[15:00] Seguitemi un secondo. Perché qua arriviamo a parlare
[15:03] di slot machine, di dipendenza, al di là di tutte le menate
[15:08] sulla dopamina. Anche se la dopamina c'entra
[15:10] ovviamente. Però.
[15:12] Andiamo avanti per gradi. Skinner si chiede, qual è il
[15:16] miglior paradigma per far sì che tu.
[15:21] Il Topino impari? E cosa significa imparare?
[15:24] Significa dare colpetti a questa levetta.
[15:28] E si inventa due o tre paradigmi.
[15:30] Vediamo i due principali, uno è un paradigma, potremmo chiamarlo
[15:35] così, ogni tot colpetti ti do il cibo, immagina lo
[15:40] sperimentatore, fa sì che questa macchina ogni 10 colpetti di
[15:44] leva di somministri una pallina di cibo al topo.
[15:48] Cosa succede? Che inizialmente il topo impara
[15:51] all'inizio ci prova, ci prova, ci prova, lo dà nuove volte.
[15:53] La decima volta tu cade, il formaggio lo mangia.
[15:57] Bene, è di nuovo ta ta ta ta, dà altre mazzate finché non cade
[16:01] un'altro pezzo di formaggio. Cosa succede che a un certo
[16:05] punto il topo capisce? Il topo dice, Ah sì, se tanto
[16:10] ogni 10 colpetti mi scende il rinforzo.
[16:14] Non devo stare lì tutto il tempo attaccato alla Levetta.
[16:16] Se ho fame vado lì, do 10 colpetti e scende il cibo.
[16:20] Seguimi. Cosa significa?
[16:22] È un po come dire, è un po come quando facevi le interrogazioni
[16:27] programmate, impari, impari, impari, impari fino al giorno
[16:30] dell'interrogazione. C'è il giorno
[16:32] dell'interrogazione, fai l'esame e poi basta.
[16:35] Non devi più continuare ad imparare perché tanto lo sai, la
[16:39] prossima interrogazione sarà programmata e tu saprai
[16:42] esattamente quando ci sarà. Quindi il paradigma di
[16:44] apprendimento funziona, ma non è.
[16:46] Così stabile perché nel momento in cui io capisco la regola,
[16:49] ogni 10 colpi scende la pallina. Lo farò soltanto nel momento in
[16:54] cui mi servirà e quindi il mio apprendimento non è così
[16:58] potente. E allora Skinner si chiede, ma
[17:02] se glielo diamo completamente, se glielo diamo tra virgolette
[17:06] in modo intermittente e completamente casuale, cioè dove
[17:10] non esiste un numero di colpetti ma esiste casualmente il numero
[17:14] di colpetti, Ebbene il topo impazzisce e si attacca alla
[17:18] macchinetta e non si stacca più, esattamente come fa ogni essere
[17:22] umano che entra preda tra virgolette di una dipendenza, in
[17:26] particolare delle dipendenze comportamentali.
[17:29] E in particolare del gioco d'azzardo.
[17:31] Quindi se per caso casualmente, se le cose avvengono
[17:36] casualmente, si impara di più, torniamo ai nostri, alle nostre
[17:38] verifiche a scuola. Immagina sono come le verifiche
[17:42] a sorpresa. È un po come se il tuo
[17:43] professore non ti dicesse mai quando c'è la verifica e questo
[17:47] ti costringesse a studiare sempre, perché se smetti di
[17:51] studiare non prendi il voto, non passi l'esame e quindi, dato che
[17:56] è a sorpresa, genera. Un apprendimento più potente, un
[17:59] apprendimento addirittura esponenziale.
[18:04] Mettiamo un'altra cosa, facciamo un'altro esempio, se tu ogni
[18:07] volta che hai bisogno di affetto vai dalla stessa persona, gli
[18:11] chiedi quell'affetto lei, lui te lo danno in modo programmatico.
[18:14] Allora dopo un po disse, tu tra virgolette, richiederai affetto
[18:19] a questa persona solo quando ne hai davvero bisogno e quindi
[18:23] diciamo ogni 10 colpetti della leva, eh?
[18:26] Se invece quell'affetto non è così prevedibile.
[18:30] Come succede nei rapporti umani, ecco che quel tipo di affetto
[18:33] può diventare anche una dipendenza, come nella
[18:36] dipendenza affettiva. E infatti molte delle dipendenze
[18:39] affettive derivano da comportamenti intermittenti, di
[18:43] rinforzo. Cosa vuol dire che lui o lei un
[18:47] giorno sono disponibili e il giorno dopo non sono più
[18:49] disponibili? Non so se riesco a farvi capire
[18:52] quanto questo paradigma stupido che noi abbiamo prima visto nei
[18:54] topi, studiato su tutte le specie viventi.
[18:58] In realtà coinvolga ancora noi stessi, anche noi esseri umani.
[19:04] La stessa identica cosa succede con i like sui social, qui, anzi
[19:08] mettete like perché è molto utile per dire all'algoritmo che
[19:11] questo video è carino. È interessante che vi piace la
[19:14] psicologia, mettete like, lasciate un commento.
[19:18] Ecco, prima di venire a voi, poi a rispondere magari a qualche
[19:20] vostra domanda, terminiamo un po questa faccenda, anche i social
[19:25] hanno lo stesso identico meccanismo, chissà se il mio
[19:27] post è piaciuto chissà quanti. Mi sono arrivati e questi mi
[19:31] piace. Questa cosa ha a che fare con
[19:33] l'aleatorietà, cioè quindi con il fatto che io non so
[19:36] precisamente quando riceverò questa piccola scarica di
[19:39] dopamina, non so quando riceverò il premio e questo fa sì che io
[19:44] diventi sempre più attaccato a questo oggetto e quindi la
[19:48] maggior parte delle dipendenze comportamentali sono spiegabili
[19:51] attraverso il paradigma del condizionamento operante di
[19:54] skimmer ora. Dovete sapere una cosa che la
[19:57] maggior parte della gente non conosce, la differenza tra
[19:59] questi due comportamenti, tra questi due condizionamenti.
[20:02] Non sa che uno è rivolto al passato, il condizionamento
[20:05] associativo. E l'altro è rivolto al futuro,
[20:09] il condizionamento operante non sa che in realtà entrambi
[20:12] concorrono nel gestire il nostro comportamento e non sa che in
[20:18] realtà l'aleatorietà della vita, di come noi riceviamo i premi
[20:21] dal mondo è qualcosa che è insito nel nel nella realtà,
[20:26] cioè la realtà non è prevedibile come gli esami programmati, come
[20:30] le verifiche programmate. È molto più simile al
[20:33] condizionamento intermittente, quindi il condizionamento
[20:36] intermittente non è una roba cattiva che si è inventato Mark
[20:39] Zuckerberg per incollarci ai Social, ma è un paradigma di
[20:44] come funziona l'apprendimento animale in generale.
[20:48] L'ho sentita. Hanno usato il Cattivissimo
[20:50] paradigma intermittente. Non sanno quello che dicono.
[20:53] Non sanno, cioè sì. È vero, noi possiamo usare
[20:57] quella cosa lì per aumentare la dipendenza delle persone, ma non
[21:00] è che stanno usando un meccanismo cattivo.
[21:03] Stanno usando il naturale meccanismo con il quale io e te
[21:06] impariamo. Questo non fa di loro dei santi,
[21:08] OK, ma fa di loro delle persone che sfruttano dei meccanismi che
[21:12] io e te avremmo dovuto imparare a scuola, e non dalla Live di un
[21:15] personaggio con gli occhiali che ti parla il sabato mattina.
[21:19] A scuola, letteralmente imparare che questo tipo di rinforzi e
[21:24] condizionamenti hanno degli effetti.
[21:26] Ora, quello che io ti ho appena raccontato è lo 0,00001% di
[21:30] tutto ciò che ci sarebbe da dire su questa faccenda.
[21:33] Ci sono varie alternative, vari modi di vedere.
[21:36] Questa dinamica che ti ho appena mostrato, cioè quella che ti ho
[21:39] appena mostrato, è anche abbastanza moderna.
[21:41] Mostrandoti gli antecedenti, i comportamenti e le conseguenze
[21:45] quando i miei colleghi. Miei colleghi cognitivi,
[21:47] comportamentali fanno un'analisi funzionale del comportamento
[21:50] umano e animale. Si chiedono sempre quali sono
[21:53] gli antecedenti, che cosa è arrivato prima che ha fatto
[21:56] scattare il comportamento che di solito sono le associazioni
[21:59] pavloviane che abbiamo imparato suona la campanellina e noi
[22:03] saliviamo che tipo di comportamento abbiamo messo in
[22:06] atto e che tipo di conseguenza ha avuto questo comportamento?
[22:09] Cioè che rinforzo ha potuto? Avere e ricordiamoci che questo
[22:13] rinforzo può essere anche negativo, facciamo un esempio.
[22:18] Ho paura, ho un po di ansia e ho paura di affrontare un certo
[22:22] luogo, OK, questo è un antecedente ogni volta che vedo
[22:25] quel luogo. Eh, la mia sensazione è quella
[22:29] di scappare via. Questo è un antecedente.
[22:32] Il comportamento potrebbe essere quello di di evitamento, quindi
[22:35] non entro in quel bar, non entrare in quel bar lì per lì mi
[22:39] fa sentire bene, è un rinforzo, è una conseguenza del mio
[22:42] comportamento e quindi lì per lì quella conseguenza del
[22:45] comportamento mi farà stare bene.
[22:47] Ma se io non entro nel bar, quella conseguenza diventerà un
[22:50] rinforzo che aumenterà la probabilità che io non entri in
[22:53] quel bar. Diventando così un circolo
[22:57] vizioso che si autoalimenta dato da antecedenti che diventano
[23:02] associazioni pavloviane. Cioè il fatto di anche oh, mi
[23:06] sento mi sento particolarmente bene a non entrare in quel bar e
[23:10] dato dalle conseguenze del non entrare mi sono sentito bene,
[23:14] non provo più ansia perché ho evitato di entrare in quel bar.
[23:18] Non so se riesco a mostrarvi quanto questa faccenda che tra
[23:22] virgolette solo uno ha delle modalità per vedere il
[23:25] comportamento, ma dovete sapere che la più scientifica che
[23:28] esista, OK, è quella che noi abbiamo messo a terra.
[23:31] Possiamo fare. Questo non significa che il
[23:33] comportamento umano possa essere ingegnerizzato.
[23:36] OK, ci sono tanti, ci sono, c'è 1984, c'è, ci sono tanti film.
[23:43] E romanzi che si sono ispirati a questo Arancia meccanica.
[23:46] La stessa Arancia meccanica che molti di noi hanno visto.
[23:49] No Alex che vengono aperti gli occhi.
[23:53] Non spoilero niente a nessuno. Se vi racconto cosa succede in
[23:56] Arancia meccanica ci sono questi tizi che guardatelo perché è un
[24:00] filmone. Ci sono questi tizi che che
[24:02] insomma fanno violenza gratuita. Uno di loro, il capo, viene
[24:06] catturato e rientra in un programma di educazione e
[24:10] rieducazione cognitivo comportamentale in stile russo
[24:13] tra virgolette e in stile in stile anticondizionamento
[24:17] pavloviano. E quindi Alex, che sarebbe il
[24:19] capo di questa banda, gli gli vengono tenuti aperti gli occhi
[24:23] e mentre guarda. Delle scene di violenza diviene
[24:27] contemporaneamente. Eh, fatto ascoltare la sua
[24:32] musica preferita per cercare di decondizionarlo nei confronti
[24:36] della violenza. Ovviamente, giustamente il film
[24:38] Spoiler finirà con il fatto che questa roba non ha funzionato.
[24:41] Perché sì, questa roba non funziona in questo modo, non può
[24:44] funzionare solo nella parte degli antecedenti, ma deve anche
[24:48] poi diventare del una conseguenza del comportamento.
[24:51] Ora, Detto questo, qui dentro c'è un sacco di roba
[24:54] interessante, come ad esempio il fatto che il condizionamento
[24:57] palloviano non funzioni così bene nella realtà di tutti i
[25:00] giorni. Nel senso.
[25:01] Ci sono troppe stimolazioni che. I rinforzi non sempre rinforzano
[25:06] in quel modo. Insomma, ci sono un sacco di
[25:08] postille che se volete affronteremo in una prossima
[25:11] Live perché credo di aver fatto già 20:05 di spiegone teorica e
[25:15] andiamo. E andiamo a vedere invece che
[25:20] cosa mi raccontate alla da Madrid, nient'altro.
[25:22] Ciao Buongiorno, Ciao. Semplicemente Ciao Cristian.
[25:28] Semplicemente scrive Iscritte scaricherò l'APP.
[25:31] Buona continuazione. Grazie Buonasera.
[25:34] Condiviso con grande gioia la notizia della mia un piano.
[25:39] Ti sei circonciso? E io che leggo anche tutti i
[25:45] vostri me sono un Mona io vedete Mona?
[25:48] Che Mona che sono? Che ridere però che mi fate
[25:50] ragazzi allora? Assolutamente anche le risposte
[25:56] danno una risposta. Giusto 1918 hai ragione Alberto,
[26:03] ho detto 1818 sono andato avanti di un secolo.
[26:07] Bravo, bravo, ho detto una cavolata a inizio del video,
[26:09] vediamo in quanti se ne accorgeranno, allora si vede, si
[26:14] sente. Vediamo un po se avete qualche
[26:15] domandina, perché oggi ragazzi? Oggi una botta di
[26:20] comportamentismo, sì ragazzi, una botta di comportamentismo
[26:23] perché secondo me è necessario, è necessario parlare di queste
[26:28] cose perché io non so se ve ne accorgete, ma quando si spiega,
[26:32] ad esempio, la dipendenza da gioco d'azzardo si usa sempre il
[26:37] condizionamento operante intermittente.
[26:40] Solo che la gente non capisce se tu se se uno è arrivato adesso e
[26:44] vai indietro e si ascolta gli esempi tra gli esami università
[26:47] o gli esami di come uno deve studiare prima di ricevere quel.
[26:50] Cioè oggi tu che mi stai guardando, se hai seguito tutto
[26:53] il ragionamento ne sei più del 90% delle persone che scrivono
[26:57] sui giornali è stato un condizionamento.
[27:00] Ma 99,9%, la gente non sa che cosa si intenda per questi
[27:05] termini finché non gli studi approfonditamente, quando gli
[27:08] studi scopri e quando gli studi gli approfondisci scopri che
[27:11] questi termini. Cioè sapete quando uno dice Eh
[27:13] no perché sai il comportamentismo Jenna, ma cosa
[27:15] dici? Il comportamentismo è passato.
[27:19] Hai capito? Poi si parlava di
[27:20] comportamentismo contro il cognitivismo, poi contro la
[27:24] psicodinamica, poi contro il no no ragazzi ve lo vi devo dire,
[27:29] vi devo dare una, vi devo dare una notizia triste per tutte le
[27:33] persone appassionate di anche altri sistemi di apprendimento.
[27:37] Queste cose che vi ho appena detto non solo non sono
[27:39] superate, ma sono il fondamento dell'analisi del comportamento
[27:44] attuale. Che fanno?
[27:45] Sia i miei colleghi che si occupano di analisi del
[27:48] comportamento che fanno, non lo so.
[27:52] Gli etologi che si occupano del comportamento animale, che fa il
[27:55] tuo veterinario e che fa tutte le persone che studiano
[27:58] seriamente il comportamento umano.
[28:00] Quando tu vedi scritto esperto di comportamento umano, queste
[28:04] sono le basi scientifiche del comportamento umano.
[28:07] Scientifiche che tu puoi replicare nel tuo laboratorio,
[28:10] sempre identiche in qualsiasi altra parte del mondo.
[28:13] OK, quindi lo so che perché uno ha all'università magari, oppure
[28:18] alle superiori studia. Ah, ci sono tre paradigmi che
[28:20] sono stati un po la storia della psicologia e sai quasi come se
[28:24] fosse no, questa non è storia, cioè sì, è storia, ma è come
[28:28] parlare di leggi della fisica. Ragazzi, queste robe sappiamo
[28:33] che il nostro modo di apprendere funziona in questo modo.
[28:36] Ora però ho iniziato questa Live dicendovi altro dicendovi che
[28:40] noi. Dolenti o nolenti, dobbiamo
[28:42] imparare per tutta la vita. Cioè non so se riesco a spiegare
[28:45] questa cosa, non so se se riesco AAAA far vedere quanto sia
[28:50] importante questo passaggio, cioè il fatto che io e te.
[28:54] Che tu lo voglia o meno, tu imparerai per tutta la vita.
[28:58] Se da oggi decidi di non imparare niente, dici guarda io
[29:00] basta, io basta. Io non voglio vedere, leggere,
[29:03] ascoltare nulla nella mia vita. In realtà continuerei ad
[29:08] imparare, perché quelle tue ipotesi, mappe mentali che hai
[29:12] creato fino adesso per muoverti nel mondo, in realtà saranno
[29:16] costantemente messe a repentaglio dal mondo che cambia
[29:19] e questo farà sì che tu debba costantemente imparare.
[29:22] Quindi tutta la nostra vita è apprendimento.
[29:25] Il peccato è che ci spaventano di questo.
[29:28] Quando a scuola troviamo dei professori, dei maestri o degli.
[29:32] O degli intoppi che fanno sì che la nostra vita di apprendimento
[29:37] venga vista male, diventi un po un, come possiamo dire, un
[29:41] condizionamento negativo? No, ogni volta no, no, no, no,
[29:44] no, no. Ogni volta che sento
[29:46] apprendimento, imparare queste cose.
[29:48] Mi ricordo la mia maestra delle elementari che era una stronza.
[29:51] E questo fa sì che io ogni volta che sento parlare di
[29:54] apprendimento io non voglio apprendere niente.
[29:57] Ma la verità è che tu non puoi fare a meno di apprendere.
[30:00] Questa è la faccenda, questa è la cosa.
[30:02] Ed è per questo che quando qualcuno mi dice, ma scusami, ma
[30:05] io oggi sono uno studente, sono giovane, ho 18 anni, ma perché
[30:09] dovrei andare all'univer? Perché dovrei studiare?
[30:12] Oggi che c'è l'intelligenza artificiale, c'è l'Internet, non
[30:16] ci sarà più bisogno di maneggiare i concetti.
[30:20] Tanto ci sarà. Io.
[30:21] Io diciamo così, delegherò ad un apparecchio come questo che
[30:25] tengo in mano l'apprendimento. Io non devo imparare, tanto è
[30:30] tutto. Già c'è già tutto a
[30:31] disposizione. Ecco, la verità è che tu non
[30:34] studi per accumulare conoscenze. Ma tu studi per allenarti
[30:41] all'apprendimento che avverrà per tutta la vita, non c'è, non
[30:45] hai bisogno. Non hai bisogno di studiare nel
[30:48] senso stretto, di di metterti lì e fare calcoli matematici,
[30:51] leggere libri anche se ti farebbe bene, ma anche
[30:54] apprendere una nuova tecnica di come fare il muratore.
[30:57] Se fai il muratore, apprendere un nuovo modo di di scolpire 111
[31:03] pezzo di legno, a prendere un nuovo modo di dipingere le
[31:06] pareti di casa, a prendere un nuovo modo di utilizzare i
[31:09] social. Ecco, tutta la vita dovremmo
[31:12] apprendere e dovremmo mettercela via.
[31:14] E se tu vuoi restare fermo, ferma, senza prendere la verità
[31:17] è che apprenderai o inizierai ad apprendere in un modo non
[31:22] diretto da te. E questa faccenda è
[31:25] importantissima, un modo non diretto da te, cioè saranno gli
[31:28] altri a decidere che cosa tu imparerai e questa è una
[31:32] prigione dell'anima. Che siano gli altri a decidere
[31:35] che cosa tu apprenderai. Tra l'altro c'erano degli studi
[31:38] bellissimi di qualche anno fa, se CER.
[31:41] Non so se abbiamo messo in bozza quegli articoli di Sugata mitra
[31:45] sugata mitra scienziato indiano del comportamento che qualche
[31:50] anno fa ha fatto un Ted talk bellissimo dove praticamente
[31:53] faceva questo sugata prendeva dei computer e li metteva nei
[31:57] posti più disagiati del dell'India da.
[32:02] Dove? In popolazioni in cui i bambini
[32:04] parlavano solo ollindu, cioè quindi non parlavano l'inglese e
[32:08] quindi non potevano conoscere come utilizzare ad esempio un
[32:11] computer. Prendeva dei computer, li
[32:13] metteva nella roccia e poi li lasciava lì e con delle
[32:16] telecamere guardava che cosa succedeva.
[32:19] E in poco tempo i bambini iniziavano a giocare con questi
[32:22] computer e nel giro di due mesi sapevano fare cose
[32:24] straordinarie. Senza che nessuno gli avesse
[32:27] insegnato nulla. Cioè loro non sapevano neanche
[32:29] l'inglese con che appariva. Però cosa succedeva che uno
[32:32] arrivava lì, vedeva sta scatola. Muoveva un po la tastiera, un po
[32:37] il mouse. Chiamava un'altro amico diceva,
[32:38] Guarda cosa ho scoperto che si è muovi sta cosa si muove una
[32:41] freccetta, quell'altro si metteva lì a muovere la
[32:43] freccetta e dice, Sai cosa ho scoperto?
[32:44] Che se quella freccetta poi schiacci questo pulsante puoi
[32:47] selezionare delle cose. E questo lo raccontava ad
[32:50] un'altro che lo raccontava ad un'altro, che lo raccontava ad
[32:51] un'altro in modo autodiretto imparavano ad usare il computer.
[32:58] In altre parole, se non sei tu a decidere che cosa prendere, come
[33:02] apprendere, con che qualità selezionare le informazioni,
[33:06] sarà il mondo a farlo per te. Ed è per questo che studiare,
[33:10] leggere ti fa bene. Non perché studiare e leggere ti
[33:13] faccia accumulare nuove conoscenze, ma perché ti allena
[33:16] in quel processo continuativo ed infinito che chiamiamo
[33:19] apprendimento che spero di averti raccontato nel modo
[33:23] migliore possibile. Poco fa, ovviamente, quello che
[33:25] ti ho detto sono solo le basi dell'apprendimento, ci sono
[33:28] altre. E di teoria, se vorrai.
[33:31] Magari nelle prossime Live ci dedicherò magari un po di tempo.
[33:34] Spero di aver fatto un bel ripasso per tutti i miei
[33:36] colleghi. Ovviamente avrò detto delle cose
[33:39] fuori posto, come ad esempio che la rivoluzione d'ottobre e nel
[33:41] 1818 invece che nel 1918. Ma insomma, ci siamo.
[33:50] Gli esami non finiscono mai. Esattamente Luciana Alberto
[33:54] scrive, Forse anche i profumi. Aiuto profumi.
[33:57] È una risposta del genere? Mi è capitato di sentire poco
[34:00] tempo fa, per stare da una persona che aveva il profumo di
[34:02] una mia maestra tremenda e mi si è chiuso lo stomaco.
[34:05] Alberto, sì. Tra l'altro si dice che i
[34:07] profumi abbiano un effetto molto più potente perché il bulbo
[34:11] olfattivo non ha intervento calamico.
[34:14] Cioè spiego peggio, tutti i sensi sono vengono smistati da
[34:19] una parte nel nostro cervello, che si chiama talamo.
[34:22] All'interno del quale, diciamo, vengono smistate tutte le
[34:25] informazioni sensoriali alla neo corteccia, chiamiamola così,
[34:28] alla parte più moderna del cervello, anche se non è così la
[34:32] parte che pensa razionalmente, anche se non è così prendiamola
[34:35] prendetela per buona. Il l'olfatto no, l'olfatto è
[34:42] talmente antico che non ha l'intervento del talamo e quindi
[34:45] è come se andasse direttamente alle parti antiche del cervello
[34:49] e quindi ha i condizionamenti olfattivi sono molto più potenti
[34:53] di quelli di altre sensorialità. Così si racconta, così si dice.
[35:06] Grazie ancora, semplicemente. Cosa mi fa ridere?
[35:11] Baldarella, sto meditando con clarity grande Marcella, che
[35:15] cos'è clarity ragazzi? È la nostra applicazione per
[35:17] imparare gratuitamente a fare la meditazione e lasciate che ve lo
[35:22] ripeta. È forse l'unica applicazione
[35:26] italiana fatta da un italiano che ha.
[35:29] Scusate la la non modestia che ha decenni di esperienza nel
[35:33] campo della meditazione, non solo a livello di pratica,
[35:37] diciamo così personale, ma anche a livello di studio della
[35:41] pratica della meditazione stessa.
[35:44] È molto meno New, Age e attraente delle altre delle
[35:48] altre applicazioni per meditare, le quali dovete sapere.
[35:51] Il 90% delle applicazioni per meditare che trovate in Italia
[35:55] sono delle traduzioni di persone che non fanno il mio lavoro, non
[35:59] hanno, tra virgolette, la stessa competenza nell'utilizzo della
[36:03] mente umana. Lo so eh ragazzi, un po bisogna
[36:06] dirlo. Quali sono?
[36:07] Quali sono le differenze di clarity con le altre
[36:09] applicazioni? Uno può dire.
[36:10] Che che clarity è fatta da un italiano?
[36:13] No. E che clarity è fatta con i
[36:16] criteri della sicurezza psicologica?
[36:18] Perché è fatta da uno psicologo? Ecco, mettiamola così.
[36:25] Quindi se vogliamo fare un po di pubblicità a clarity.
[36:33] Allora qual è il rapporto tra condizionamento e desiderio?
[36:36] Ciò che è condizionato diventa desiderio o semplicemente un
[36:38] bisogno nuovo? Questo è molto interessante.
[36:41] Terzo giorno, brava Marcella. 20:05 di Spiegone teorico ci
[36:46] piacciono moltissimo, grande Alberto.
[36:50] Allora, allora, allora sì, beh, allora il CO, il nostro, i
[36:54] nostri desideri possono essere dati ovviamente da aspetti
[36:58] condizionanti della nostra vita. Chiaramente i.
[37:02] Quali possono essere dati sia da un tipo di condizionamento che
[37:05] dall'altro. Facciamo un esempio.
[37:12] Sono. Sono a cena con i miei amici.
[37:17] In mezzo a questi miei amici c'è una ragazza che mi piace tanto,
[37:21] e a un certo punto vedo che questa ragazza guarda
[37:24] intensamente un uomo al tavolo accanto.
[37:27] Magari gli chiedo chiara come mia moglie, chiara come mai
[37:31] guardi quell'uomo? Guarda che scarpe bellissime che
[37:34] ha quell'uomo. Io le guardo.
[37:36] Effettivamente quelle scarpe non le avevo mai notate, chi se ne
[37:39] fregava io non sono uno che guarda le scarpe, però
[37:42] effettivamente se mi piace chiara.
[37:45] Potrei iniziare a desiderare quelle scarpe.
[37:49] Potrei iniziare a desiderare quelle scarpe e magari guardo un
[37:53] guardo 111 pubblicità in televisione e in questa
[37:58] pubblicità in televisione si vede questo tizio con le scarpe
[38:00] che cammina e tutte le donne che cadono sui piedi.
[38:05] Nel primo caso io ho pensato forse se mi metto quelle scarpe
[38:09] posso piacere più a chiara? E quindi ho pensato, posso
[38:13] aumentare un comportamento nei miei confronti da parte di
[38:17] chiara se compro quelle scarpe che sarebbe una conseguenza del
[38:21] mio comportamento. Nel secondo caso invece, vedo
[38:24] come venga associato il senso di potere, di attrattività di
[38:29] quelle scarpe nel nella pubblicità.
[38:32] Le quali cercano proprio di creare queste cose, fanno sì che
[38:34] quando tu entri al supermercato e guardi la bottiglia di X da
[38:40] bere. Pensi al culo di quella ragazza
[38:42] che ballava sul bancone. Associazione, quindi un
[38:48] condizionamento classico. Quindi i nostri desideri possono
[38:53] essere in parte frutto di questi tipi di condizionamenti.
[38:57] Questo non significa che tutte le nostre spinte desideranti
[39:00] siano necessariamente frutto di condizionamenti esterni, però
[39:03] diciamo che la maggior parte di essi potremmo dire di sì.
[39:07] In un qualche modo sì. Molto interessante olfattivo.
[39:15] Buongiorno Gianni, è giusto chiedersi come conquistare un
[39:18] uomo o sarebbe meglio solo essere se stessi nel rapporto
[39:21] senza applicare nessuna tecnica? Stephanie chiede, questa è una
[39:25] bella domanda. Allora la mia risposta è.
[39:29] Dipende. Dipende, diciamo che è chiaro
[39:33] che ognuno di noi desidera attrarre le persone che che.
[39:37] Che gli piaccio, che gli piacciono, che le piacciono nel.
[39:42] Fare questo, ognuno di noi cerca di di migliorare se stesso, il
[39:46] mio Consiglio è questo. Cioè se noi.
[39:53] Come potremmo dire, se noi. Vogliamo capire?
[40:00] Capire se quella persona può stare con noi, nel senso che
[40:04] potrebbe essere la persona giusta per la nostra vita.
[40:07] Dovremmo sperimentare il stare insieme a quella persona.
[40:12] Senza cercare di cambiare più di tanto, senza cercare di fare
[40:15] chissà che. Ma attenzione, come vi ho detto
[40:18] all'inizio di questa Live, è impossibile non imparare.
[40:21] È impossibile che l'altra persona stando con quella
[40:24] persona o cercando di conquistare quella persona.
[40:26] Io non modifichi un pizzico il mio comportamento.
[40:30] Ad esempio scopro che quel tizio è un'amante dell'opera.
[40:35] E che gli piace sempre parlare di opera.
[40:37] A me non me ne frega niente dell'opera, ma se mi piace
[40:40] tanto, tanto è possibile che io inizi a guardare qualche cosa
[40:43] sull'opera, mi informi dell'opera, magari frequenti
[40:46] l'opera, chieda ad un mio amico di portarmi a vedere un'opera.
[40:52] Perché sì, perché quella persona è importante per me e in quel
[40:55] contesto guardare l'opera assume un significato completamente
[40:59] diverso, cioè quello di poter aumentare la probabilità di
[41:02] stare con quella persona. Ma se io devo cambiare
[41:05] completamente me stesso in itinere con una persona c'è
[41:10] qualcosa che non va. E l'esempio è questo.
[41:12] Conosco una ragazza, iniziamo un po a frequentarci e via che.
[41:17] Ci frequentiamo lei inizia a cercare di cambiare il mio
[41:19] comportamento sempre, mi dice, Guarda, non mi piace come mi
[41:22] parli, non mi piace come saluti, non mi piace come cammini, non
[41:25] mi piace la tua cultura. Ecco, a quel punto cercare di
[41:28] inseguire questa diciamo persona perché non gli piacciono tante
[41:33] cose di noi potrebbe diventare una trappola relazionale, perché
[41:36] in realtà quella persona magari non è che non gli piacciamo noi
[41:39] e che in generale gli piace rompere le palle alle persone
[41:42] no, scusami adesso lo dico male, spero di averti fatto sorridere,
[41:44] è che a quella persona in generale non.
[41:47] Sente mai, tra virgolette, appagata?
[41:51] Vuole sempre di più. Ecco, in quei contesti lì,
[41:54] quindi c'è una linea di demarcazione che potremmo
[41:58] racchiudere così Stefani. Fai le cose che piacciono a te
[42:03] per migliorare te stessa, non fare le cose che piacciono agli
[42:06] altri per attirare gli altri. Quindi se tu sai che ami andare
[42:11] a correre, vai a correre. Questa cosa migliorerà te
[42:14] stessa, il tuo fisico, il tuo fiato, il tuo aspetto estetico
[42:17] farà bene a te e farà sì che gli altri che che che potrai
[42:20] attirare più persone invece. Se invece devi andare a correre
[42:25] perché è solo l'uomo di turno che gli piace correre e devi,
[42:29] tra virgolette, violentare la tua natura perché tu odi
[42:33] correre, non è così saggio farlo, perché prima o poi, nella
[42:37] relazione questa cosa pagherà il prezzo.
[42:40] È chiaro che agli inizi vogliamo fare di tutto, perché gli altri?
[42:44] Per attrarre le persone che amiamo o che vorremmo amare.
[42:48] Tuttavia, se esageriamo troppo nel modificare noi stessi in
[42:51] questo contesto, rischiamo che quello stress a un certo punto
[42:54] non funzioni più. Perché lo sappiamo tutti, è
[42:57] bello all'inizio, ma poi se tra un anno e mezzo ancora mi tocca
[43:01] correre il maratone, ma odio correre il maratone, se non te
[43:03] lo dico, prima o poi la coppia crollerà.
[43:07] Se viceversa, poi attenzione Eh. Ci sono però poi persone che ci
[43:12] OK. Questo non vuol dire che magari
[43:14] inizia a correre e mi piace correre.
[43:16] Scopro che è una mia grande passione, OKE, magari quando la
[43:19] relazione finisce mi porto via anche un nuovo apprendimento
[43:22] positivo del fatto che ho imparato a correre.
[43:31] Quindi questo è un po il pezzettino.
[43:44] Quindi ho visto un commento, ma me lo sono perso.
[43:50] Ho visto il commento, ma me lo sono fatto.
[43:58] Ah sì ah no mi sa che l'ho nascosto un commento per
[44:01] sbaglio? Porca zozza, come faccio a
[44:02] riprenderlo? Quindi questa faccenda, ragazzi,
[44:07] è è super mega interessante. Quindi è ovvio che noi, come
[44:11] potremmo dire, esiste un'essenza precisa di Gennaro Romagnoli, di
[44:14] Mario Rossi o di qualsiasi altra persona ci stia guardando
[44:17] adesso, cioè un nucleo fondamentale che tra virgolette,
[44:22] la risposta più semplice, potremmo dire che no, che non
[44:25] esiste questo nucleo fondamentale.
[44:27] E tuttavia esistono dei nostri modi di comportarci, di
[44:31] atteggiarci, che. Nel tempo sicuramente vengono
[44:34] modificati dagli apprendimenti. Quindi tornando al tema
[44:37] principale della nostra passeggiata, che tra poco che
[44:41] finirà tra un quarto d'ora 20 minuti.
[44:43] Quindi se volete ripostare le domande ripostatele anche quelle
[44:46] che ho cancellato. Perdonatemi.
[44:48] Ecco se volete. Portare via la cosa più
[44:52] importante di questa passeggiata è l'idea che, dolenti o nolenti,
[44:57] io e te dovremmo imparare per tutta la vita.
[45:00] E lo facciamo anche se non facciamo niente, cioè anche se
[45:05] tu decidi di non imparare niente, in realtà impari
[45:10] qualcosa. Questa faccenda è mindbloing,
[45:13] cioè significa che non esiste un non apprendimento.
[45:17] Non esiste. È un po come la regola di
[45:19] watzlawick che dice che è impossibile non comunicare.
[45:22] Ecco, potremmo dire, è impossibile non apprendere.
[45:27] È impossibile non apprendere, sia nel male che nel bene.
[45:30] Cioè che tu, se tu decidi di non guidare più la tua auto,
[45:34] mettiamola così, perché hai detto che proprio non vuoi più
[45:36] guidare l'auto, perché guidare l'auto non non ti piace, ti fa
[45:39] stare male, eccetera. Non è che non guidando l'auto tu
[45:43] smetti di imparare, impari, adesso te lo metto così male a
[45:47] non guidare l'auto. O imparerai dei comportamenti
[45:51] alternativi a guidare l'auto. Se tu decidi di non leggere +1
[45:56] libro, perché dici a me la lettura a me fa schifo?
[46:00] Cosa che ti sconsiglio di fare uno che OK.
[46:03] Però se tu decidi di non leggere mai +1 libro.
[46:05] Perché dici tanto c'è l'intelligenza artificiale.
[46:06] Cosa mi serve? Imparare AA comprendere un testo
[46:10] scritto. In realtà tu starai gradualmente
[46:12] disimparando a leggere, ma starai anche gradualmente
[46:16] disimparando ad associare concetti mentali dentro di te.
[46:20] Stai imparando un'altra cosa negativa tra virgolette?
[46:25] Quando tu abdichi l'apprendimento dicendo Io non
[46:29] voglio più imparare niente in realtà.
[46:33] Stai dicendo al mondo, mondo condizionami come vuoi tu.
[46:38] Ad minchiam come viene viene. Questo non significa che tu hai
[46:43] il 100% del potere. Su che sul potere di che cosa
[46:47] puoi apprendere durante la tua vita?
[46:49] Ci saranno cose che dovrai apprendere.
[46:51] Tutti noi abbiamo appreso delle cose che non volevamo durante la
[46:54] pandemia. Io e te abbiamo appreso, non so
[46:57] lavarci le mani, le mascherine, la distanza di sicurezza, la
[47:00] differenza tra un batterio e un virus e cose del genere che
[47:03] magari non volevamo apprendere e non ce ne fregava niente.
[47:06] Ma le condizioni. Della situazione hanno fatto sì
[47:08] che molti di noi le apprendessero.
[47:11] Capite questa faccenda? Quanto è è figa.
[47:14] La cosa bella è questa, ormai lo sappiamo, possiamo imparare per
[47:19] tutta la vita. Certamente più siamo giovani e
[47:21] più è veloce il processo di apprendimento, ma possiamo
[47:25] imparare anche a ottant'anni. E questa cosa lasciate che ve la
[47:29] ripeta per centomilionesima volta ve l'ho raccontata tante
[47:32] volte. Subsinel non è letteralmente mai
[47:35] tardi, è chiaro che più tardi lo facciamo e più faremo fatica, ma
[47:39] non è letteralmente mai tardi. Qualche giorno fa sentivo un
[47:45] stavo ascoltando l'audiolibro dell'ultimo libro di Roberto
[47:47] Mercadini Fichissimo, quello su Galileo e.
[47:52] E adesso non mi ricordo chi. Nel 1500 c'era questo tizio che
[47:56] a un certo punto si era appassionato di medicina e si è
[47:59] laureato in medicina a 51 anni nel 1500.
[48:02] Look at me a 51 anni nel 1500. Non stiamo parlando capito di.
[48:10] Pensate, a 51 anni è come dire, si è laureato oggi, a 80, a 81
[48:15] anni. Simile è una roba simile.
[48:17] Anche allora pensavano che a un certo punto non si potesse più
[48:20] imparare, è solo che non avevano delle convinzioni così ferree,
[48:24] così forti no di. CE che non si potesse più
[48:28] imparare. Lo facevano e basta.
[48:30] Imparavano. Ecco questa faccenda, ragazzi, a
[48:32] me piace tantissimo, mi acchiappa tantissimo.
[48:41] Allora? Condizionamento olfattivo molto
[48:44] interessante? Sì dal punto tale ragazzi che ci
[48:47] sono delle come potremmo dire, ci sono addirittura delle del
[48:50] condizionamento olfattivo. Ci sono dei training per il per
[48:53] l'olfatto. Abbiamo fatto una puntata di
[48:55] psinel. Tra l'altro io lo faccio
[48:57] ragazzi, perché io ho pochissimo olfatto.
[49:01] Devo ammetterlo, invecchiando, ecco una di queste cose,
[49:05] ragazzi. Ne parleremo nei prossimi
[49:07] giorni. Usciranno tre puntate del
[49:08] podcast di psinel nelle prossime settimane, che sono più o meno
[49:12] collegate. Quella che uscirà domani si
[49:14] chiama la vera fiducia nell'inconscio.
[49:17] Se vuoi sapere che cos'è l'inconscio, come funziona, cosa
[49:19] vuol dire avere fiducia nell'inconscio per davvero, devi
[49:22] ascoltare la puntata che uscirà che uscirà domenica alle 18.
[49:29] La settimana dopo uscirà una dedicata proprio a questa
[49:33] tematica dell'apprendimento e quella dopo.
[49:35] Come mettere tutte queste cose insieme?
[49:37] Quindi avremo un po di settimane appiccicate.
[49:47] Posso salutare dopo Gianmarco? The Mister Charles Genna, sto
[49:52] leggendo il libro di Nardoni su come ingannare se stessi e gli
[49:54] altri. Lo conosci?
[49:55] Ovviamente sì. Ovviamente sì.
[49:59] C'è una. Allora Alberto scrive, C'è una
[50:02] ened. Non vedo l'ora di leggere il tuo
[50:03] libro, ragazzi. Sì, ve lo dico, ve lo dico.
[50:06] Il mio libro c'è, ci siamo. Sto per firmare il contrattino.
[50:11] Come? Non so se ve lo posso dire, ma
[50:13] ve lo dico lo stesso. Insomma, ve l'ho già detto,
[50:15] l'editore è sempre lui, sono sempre loro.
[50:18] Gli stessi dei miei primi due libri che sono fiero ed
[50:21] orgoglioso di questo. Ci abbiamo messo un po di tempo
[50:23] perché nel frattempo sono successe varie ed eventuali che
[50:26] hanno rallentato non tanto la scrittura ma come potremmo dire
[50:30] hanno rallentato il il processo in generale.
[50:36] Alberto scrive, C'era, c'era un aneddoto grande Marcela, c'era
[50:40] un aneddoto su un clarinettista famosissimo e bravissimo a fine
[50:43] carriera che ad ottant'anni si chiudeva in Camera a studiare e
[50:47] studiare e chiedendo il perché lo facesse di sé, perché sto
[50:50] migliorando? E Alberto, è esattamente questo
[50:53] il tema. Io lo so che quando parlo di
[50:55] queste cose sembra che vi stia parlando di stacanovismo e devi
[50:59] fare di più, è la motivazione, no raga io spero che queste robe
[51:03] vi motivino, non perché vi devo dire che dovete studiare.
[51:07] Laurearvi tutti, leggere 100 libri al giorno, meditare 70
[51:10] ore, fare l'allenamento perfetto, no?
[51:13] E per dire, se per caso volevi diventare uno chef e hai
[51:18] sessant'anni e pensi che per te non ci sia niente da fare,
[51:22] perché c'hai solo c'hai sessant'anni, non è vero, puoi
[51:25] imparare, puoi imparare. Certo, non puoi diventare magari
[51:28] miglior chef del mondo, ma puoi migliorare tantissimo.
[51:31] Oppure, non lo so, quando eri giovane avevi il.
[51:34] Sogno di non lo so imparare il tedesco, però sai, ci sono i
[51:40] traduttori, c'è l'intelligenza artificiale.
[51:43] Chi se ne frega di leggere quel romanzo.
[51:45] Avrei tanto voluto leggere Goethe in lingua originale, ma
[51:48] non ci sono mai riuscito. Adesso penso di avere
[51:51] settant'anni, di non farcela. Nel mio studio ho avuto una
[51:54] persona che ha ottant'anni, stava imparando il tedesco.
[51:58] Non era eccezionale lui o lei, semplicemente ci si metteva
[52:01] sotto, faceva le cose. Possiamo imparare letteralmente
[52:05] a tutte le età questa faccenda ad alcune persone fa venire
[52:08] senso di colpa e dicono, ma come dai, guarda che quando mi dici
[52:11] così mi fai sentire in colpa perché io non ho il tempo.
[52:14] Io ho trent'anni, sono giovane, ho però tre figli, una moglie,
[52:20] in questo periodo duro devo lavorare 12 ore al giorno, Dimmi
[52:22] come cazzo faccio a imparare il tedesco e hai ragione.
[52:25] Infatti questi. Questi discorsi non servono per
[52:27] dire tutti dobbiamo fare tutto. Ma significa, In altre parole,
[52:32] dentro di te c'è un potenziale di crescita che è collegato
[52:35] all'apprendimento molto più grande di quanto pensi che sia
[52:40] questo potenziale di crescita? Questo è il messaggio potente
[52:43] che io voglio mandarti. E questo il messaggio che io
[52:47] vorrei che ti entrasse nella testa, cioè nel fatto che tu hai
[52:51] una potenzialità, delle potenzialità molto più ampie di
[52:55] quelle che pensi di credere e poi apprendere.
[52:57] Sei plastico fino alla fine dei tuoi giorni, cioè il tuo
[53:02] cervello resta plastico fino alla fine dei tuoi giorni.
[53:04] Certo è. Ed è come fare ginnastica.
[53:08] È chiaro che se tu 6 1 persona che per la nella vita ha
[53:12] imparato tante lingue a ottant'anni sarà più facile
[53:15] impararne un'altra. È ovvio che se tu non hai mai
[53:17] imparato una nuova lingua e decidi di impararla a
[53:19] ottant'anni sarà decisamente più difficile.
[53:22] E quindi certamente non è mai troppo tardi, ma allo stesso
[53:25] tempo non è mai troppo presto per iniziare.
[53:28] È anche questo l'altro messaggio, vuoi imparare queste
[53:31] cose? Non è mai troppo presto per
[53:33] iniziare, OK, non è mai troppo tardi e non è mai troppo presto.
[53:37] Ho settant'anni, mi piacerebbe imparare la meditazione, ma sai,
[53:40] a settant'anni non si insegnano come si gli americani dicono,
[53:44] non si insegnano nuovi trucchi a vecchi cani.
[53:46] Non è vero, si impara a meditare anche settant'anni e anzi ti
[53:49] dirò un'altra cosa della pratica della meditazione, la pratica
[53:52] della meditazione si sposa meravigliosamente con la
[53:55] senilità, cioè più invecchi e più la meditazione ti fa bene.
[53:59] E questo perché, come abbiamo visto in una puntata recente del
[54:01] podcast o che. La prossima settimana adesso non
[54:04] mi ricordo perché più invecchiamo e più la nostra
[54:07] mente automatica condizionata fatta di schemi viene in avanti
[54:12] perché facciamo più fatica, i nostri sensi funzionano di meno,
[54:16] ci dobbiamo affidare maggiormente a degli automatismi
[54:19] che abbiamo appreso e meno tra virgolette, alla realtà perché è
[54:23] più faticoso. E quindi la pratica della
[54:25] meditazione che detto in poche parole.
[54:29] È proprio stabilità di far venire in primo piano le
[54:31] sensazioni, in secondo piano i nostri schemi, diventa qualcosa
[54:35] di eccezionale. Meglio a capire meglio le cose
[54:38] che ci succedono intorno, tutto in tutto intorno a noi sono
[54:42] potente, c'è un po di gente. Oh, cosa ne dite?
[54:45] È stata una bella chiacchierata anche questa.
[54:48] Come faccio a farmi piacere l'apprendimento e l'allenamento
[54:51] quando per diverso tempo non mi accorgo e non vedo più
[54:53] miglioramenti e risultati? Questo è un'ottima domanda è.
[54:59] Quindi se non vedo risultati torniamo al nostro
[55:01] condizionamento di cui con cui abbiamo iniziato.
[55:04] Se non vedo risultati è come se non ricevessi conseguenze.
[55:08] Quindi non ricevo più rinforzi dall'ambiente.
[55:11] Quindi non so. Nonostante io provi a imparare
[55:14] il tedesco, vedo che non riesco a mettere in fila due o tre
[55:18] frasi. Sì, perché la competenza è il
[55:21] primo rinforzo. Raga ascoltate questa roba.
[55:24] Sentirci competenti è il rinforzo più potente che ci sia,
[55:28] i rinforzi veri. E qua tu mi dai un assist della
[55:30] Madonna, cioè il rinforzo più potente non è il complimento del
[55:35] tuo maestro. Il rinforzo più potente è la
[55:38] sensazione di essere competente in quella cosa, cioè di riuscire
[55:41] magari andare in Germania e parlare tedesco o comprare il
[55:44] libro di Goethe e leggerlo in tedesco comprendendo quello che
[55:46] stai leggendo. Questa roba della competenza che
[55:49] diventa il rinforzo più grande, la conseguenza più importante.
[55:53] Dovevo dirlo all'inizio, ma mi è venuto in mente adesso.
[55:56] Quindi ti ringrazio. Di Mister Charlie.
[55:59] Mister Charly, quindi come fare a ritornare ad avere questa
[56:03] cosa? Devi trovare degli ambiti in cui
[56:04] puoi sentirti nuovamente competente e quindi fare le cose
[56:08] più piccole, cioè chiediti quale sarà il primo obiettivo che mi
[56:12] farà sentire competente EO meglio, quale potrebbe essere
[56:16] l'obiettivo più piccolo che io posso raggiungere in
[56:19] quell'ambito che mi faccia sentire competente, mettiamo che
[56:22] sia all'allenamento. Se mi dici il primo obiettivo è
[56:25] correre a una maratona no, è troppo grande, ma se mi dici il
[56:29] primo obiettivo è correre 5 km. Allora potrebbe essere un
[56:33] obiettivo fattibile? Se inizi da oggi a correre a 1
[56:36] km tutte ogni giorno sì e un giorno no, capisci cosa intendo?
[56:40] Quando avrei raggiunto quei 5 km avrei ricevuto un obiettivo di
[56:44] competenza che è un rinforzo potentissimo che aumenta di
[56:48] molto la probabilità che tu possa tornare a correre.
[56:51] Ripetiamo, e questa? Questa è la famosa in parte la
[56:54] famosa motivazione intrinseca, potremmo chiamarla così, quando?
[56:58] La nostra azione competente sul mondo ci fa ci dà talmente tanta
[57:03] soddisfazione che aumenta la probabilità di fare quella
[57:06] azione competente sul mondo, cioè non so se.
[57:11] Non so se vi è mai capitato, a me capita ogni tanto, ma questo
[57:13] è perché sono matto da questo punto di vista.
[57:15] Al non so se è mai capitato di affrontare qualcosa di difficile
[57:18] come un esame universitario, no? Vai all'università, fai un esame
[57:21] di quelli che dici, cavolo, una volta che avrò finito questo
[57:23] esame io non toccherò +1 libro perché c'ho il cervello che mi
[57:26] scoppia. Vai a fare l'esame, l'esame va
[57:28] bene e quando torni a casa studi.
[57:31] A me succede. Succedeva perché?
[57:34] Perché il. Il fatto di essermi sentito
[57:38] competente a quell'esame, di aver fatto una bella figura
[57:42] aumenta la probabilità che io faccia il comportamento che mi
[57:45] ha reso competente, cioè studiare.
[57:47] Non so se vedete la meraviglia di questo circolo.
[57:51] Eh quindi mettete mi piace ragazzi se non l'avete ancora
[57:54] fatto iscrivetevi a questo canale, se non l'avete ancora
[57:57] fatto. Gennaro Romagnoli lo ripetiamo,
[57:59] psicologo, Psicoterapeuta, da decenni insegno queste cose.
[58:03] Iscrivetevi a questo canale per non perdere perché tanto lo so
[58:05] che questo questa Live in in verticale arriva sui vostri
[58:10] profili. Voi non sapete chi è questa
[58:12] testa pelata e quindi ascoltate tutto il mio discorso.
[58:15] Siete arrivati adesso perché cambierà il vostro modo di
[58:17] vedere l'apprendimento quindi. Il rinforzo più potente è
[58:21] sentirmi competente in quell'ambito.
[58:23] Stessa cosa vale ad esempio per imparare una nuova lingua o
[58:26] imparare qualche cosa. Finché non avrò imparato a non
[58:30] so le prime 5 frasi in tedesco, OKE il sentirmi competente
[58:35] aumenta tantissimo la probabilità che io poi ritorni a
[58:38] studiare tedesco, che io vada a correre, che io torni a studiare
[58:43] quell'esame. OK, se la Pro aspetta che adesso
[58:51] arrivo, Eh? Mister Chari scrive, e se
[58:56] l'esame o la prova fosse andata molto male, quale sarebbe stata
[58:59] la strategia migliore per non mollare?
[59:01] Beh allora la prima è quella di trattarti gentilmente perché sai
[59:05] che noi abbiamo questo paradigma.
[59:07] Quindi trattarti gentilmente notare che quando inizi a vedere
[59:11] che la cosa è andata male, succedono due cose per difendere
[59:14] te stesso. Potresti avere iniziato a
[59:16] puntare il dito all'esterno e quindi ho iniziato a dire a te
[59:18] stesso agli altri e il professore era cattivo.
[59:22] Mi è andata di sfiga eccetera e che è probabile.
[59:24] Vabbè i professori sono stronzi e delle volte più stronzi, ve lo
[59:29] dice? Uno che fa anche il professore
[59:31] in parte Eh OK, quindi addito la mia categoria, anche se non sono
[59:35] proprio un professore ordinario. Quindi.
[59:41] Quindi la prima cosa è assumerci la responsabilità con
[59:44] gentilezza, quindi dire, OK, che cosa?
[59:47] Cosa avrei potuto fare di meglio?
[59:50] Avrei potuto studiare di più quella cosa, avrei potuto
[59:53] studiarla meglio e andare a vedere con questa responsabilità
[59:56] le cose da studiare e poi semplicemente provare a
[1:00:00] riprendere questa cosa a pezzettini e quindi OK, quali
[1:00:04] sono state le cose che mi hanno impedito di fare 1 1 bella di di
[1:00:09] di passare un bell'esame e poi cerchi di metterle tutti in fila
[1:00:13] cercando soprattutto di distinguere quelle che sono
[1:00:16] situazioni. Situazioni contestuali ed
[1:00:19] emotive da situazioni di preparazione.
[1:00:21] Cioè se tu mi dici io sapevo tutto ma mi sono spaventato così
[1:00:26] tanto che non sono riuscito ad aprire bocca, questa è una
[1:00:29] faccenda che non devi, è inutile che studiare di più non ti
[1:00:32] tranquillizzerà. A se la cosa ti spaventa così
[1:00:35] tanto è troppo, potresti fare un giro da un mio collega.
[1:00:39] Quindi distinguiamo, diciamo così, gli aspetti emotivi
[1:00:42] contestuali dagli aspetti invece di preparazione, perché delle
[1:00:46] volte le persone pensano se studio tantissimo poi non avrò
[1:00:48] paura, no? No, mi dispiace studiare di
[1:00:52] certo ti farà sentire più tranquillo, più rilassato, ma
[1:00:56] non toglierà l'ansia e la paura anticipatoria della tua mente.
[1:01:00] Quella purtroppo dovrei tenertela e dovrei allenarti a
[1:01:03] fare la famosa azione, nonostante la paura di cui
[1:01:07] abbiamo parlato tante volte, ci sono delle Live che parlano di
[1:01:09] questa roba qua. Quindi andare a vedere questa
[1:01:13] distinzione ed eventualmente poi lavorare sull'una o sull'altra
[1:01:17] se era la preparazione, migliorare la preparazione, se
[1:01:19] era la tensione, lavorare sulla tensione o lavorare su entrambe
[1:01:23] queste parti qua. Sei il classico professore che
[1:01:34] non serve a niente, ricordartelo che ti fa bene.
[1:01:40] Volevo dire, professore, dei miei stivali.
[1:01:46] Non capisco se stai scherzando o se vuoi che io nel dubbio se lo
[1:01:50] faccio nel dubbio ti tolgo dal cane.
[1:01:52] Ragazzi quando usate l'ironia dovete ricordare che sui su
[1:01:56] questi messaggi non si capisce l'ironia e che una volta che io
[1:02:00] vi ho eliminate da qua non potrete mai più fare domande.
[1:02:02] Mi dispiace, lo so che non ve ne frega niente, ma per fare
[1:02:06] domande ad una persona che fa il mio lavoro di solito si paga
[1:02:11] qua. Fate le domande gratis, quindi
[1:02:13] cercate di fare delle domande sensate, altrimenti purtroppo il
[1:02:17] destino è quello di sparire per sempre dalle domande qui vabbè,
[1:02:21] potete farle a tanti miei colleghi, insomma.
[1:02:26] Buongiorno, ti seguo e ti stimo già molto.
[1:02:28] Il lavoro che fai. Grazie ne Bosch, ti seguo da
[1:02:30] poco. Grazie 1000.
[1:02:33] Eh scusami né vosh se mi vedi rispondere in questo modo, ma a
[1:02:37] me sta sulle balle chi no, non solo chi viene qua.
[1:02:40] Guarda, mi mi fa più ridere quello che ha scritto che si è
[1:02:42] fatto la circoncisione prima. Cioè preferisco uno che mi fa la
[1:02:45] battuta che non uno che entra scrive professore dei miei
[1:02:48] stivali. Anche perché ragazzi, ve lo
[1:02:50] posso giurare, se una persona fosse qua davanti a me non
[1:02:54] oserebbe mai offendermi senza conoscermi profondamente.
[1:02:58] Poi se mi conosci profondamente magari mi offendi perché siamo
[1:03:00] amici e allora ci facciamo quattro risate, ma.
[1:03:03] Non ci proveresti neanche da lontano ad offendermi.
[1:03:07] E così c'è un effetto particolare nei social che fa sì
[1:03:10] che tu ti senta un Leone da tastiera perché sei dietro a
[1:03:13] quella tastiera, ma non è perché ti senti più forte, è perché la
[1:03:17] gente fa così. Vi racconto questa cosa sempre
[1:03:20] fatta dai topini. Prendiamo due topini.
[1:03:24] OK, topo AE topo B, tutti e due molto tranquilli, vivono bene
[1:03:28] all'interno della loro gabbietta.
[1:03:30] Questo è un esperimento vero. A un certo a un certo punto
[1:03:33] prendo il topo a perché sono un bastardo e inizio a
[1:03:36] somministrargli delle scosse. Delle scosse.
[1:03:39] Lui all'inizio proverai di interrompere queste scosse in
[1:03:42] qualche modo, cercando una leva, cercando qualcosa che ma quando
[1:03:45] non ci riesce inizierà a stare male.
[1:03:48] E tra queste azioni per stare meglio, vuoi sapere che cosa
[1:03:50] farà quel topo? Morderà, l'altro topo.
[1:03:56] Il topo che riceve la scossa per stare meglio inizierà a mordere
[1:04:01] l'altro topo che non c'entra niente.
[1:04:04] Quindi quando tu vieni su un social o su Youtube e scrivi
[1:04:08] delle cattiverie ad una persona che non conosci?
[1:04:11] E perché stai male il. Sei come il topo che prende la
[1:04:15] scossa e non sa come sfogarsi e si sfoga con una persona
[1:04:19] sconosciuta. Questa cosa non la fai dal vivo
[1:04:21] perché sai che ci sono delle conseguenze, che siano
[1:04:24] conseguenze morali perché io ti urlo o conseguenze fisiche
[1:04:27] perché ti butto giù da ti butto nel fiume OKE, quindi non lo fai
[1:04:33] perché hai paura no? Cioè nel senso potresti ricevere
[1:04:36] un'ennesima cosa. Quindi tutte le persone, gli
[1:04:39] haters che scrivono cose insensate su.
[1:04:42] Una persona che non conoscono. Sono come quel topo che riceve
[1:04:45] la scossa. Sono persone che soffrono.
[1:04:48] Questo vuol dire che dobbiamo trattarle bene?
[1:04:50] No? Se non ti tratto bene, se mi
[1:04:52] scrivi delle cavolate, io ti blocco.
[1:04:56] EE magari ti dico anche che 6 1 cretino, cioè perché un po te lo
[1:04:59] meriti. Detto questo.
[1:05:07] Spugna, ho visto un sacco di tuoi video, tutti bellissimi.
[1:05:09] Ha senso dire che tutti i nostri pensieri sono condizionati?
[1:05:12] E questo spungi, questa, questa è una domandona a cui non ti so
[1:05:16] rispondere. Devi sapere che questa faccenda
[1:05:18] è stata per anni una diatriba gigantesca nel campo della
[1:05:22] linguistica, che ha visto come protagonisti proprio Skinner,
[1:05:26] che ha scritto un libro sull'acquisizione del
[1:05:28] comportamento verbale condizionato vygoski un'altro
[1:05:32] personaggio e. Tante altri linguisti non ti so
[1:05:35] rispondere, potremmo dire NI. Quindi no, non ha davvero la
[1:05:40] tua, magari magari non è così visibile, ma la tua ha una
[1:05:45] domanda, come potremmo dire fonda?
[1:05:48] Mentalmente fondamentale della della linguistica, cioè?
[1:05:51] Quindi è queste è chomsky, No chomsky che diceva appunto il
[1:05:55] famoso Chomsky che ultimamente è diventato ancora più famoso
[1:05:58] grazie ad Einstein. Sto scherzando?
[1:06:00] Una battuta cattiva, OK? Grazie 1000 Marcela che dice che
[1:06:07] sono il migliore. Grazie.
[1:06:10] E beh, questo sai è è in chin. Chissà se è più soddisfatto dopo
[1:06:14] averlo detto. Sì, perché?
[1:06:16] Perché si sente meglio, è come se scaricasse un po di della
[1:06:20] sua, della sua sofferenza sull'altro.
[1:06:23] Non sto dicendo che è cattivo, sto dicendo che sta male e dato
[1:06:27] che sta male deve versare un po di veleno attorno, come quel
[1:06:31] topino che nella gabbietta non sa che cosa fare mentre prende
[1:06:34] la scossa e la. Se la prende con con l'altro
[1:06:38] topino oppure come quella persona più forte che purtroppo
[1:06:42] quando è molto stressata se la prende con il più debole.
[1:06:45] Ragazzi, io ve lo posso assicurare, il 90% di degli
[1:06:49] hater sono persone che per strada chiunque di noi gli
[1:06:53] facesse boh si si butterebbero loro nel fiume senza bisogno di
[1:06:57] fare niente, perché sono persone spaventate, magari incattivite e
[1:07:01] quindi anche pericolose da un certo punto di vista però
[1:07:04] insomma lo lo sappiamo. Come funziona sta cosa, ragazzi,
[1:07:08] poi bisogna ammettere che delle volte gli hater possiamo essere
[1:07:11] noi, però è un po diverso. Un po diverso.
[1:07:12] Una cosa è scrivere, hai detto una cazzata perché secondo me.
[1:07:16] Il condizionamento è una stronzata e hai sbagliato.
[1:07:20] Hai confuso antecedenti EE conseguenze e qua e ci sta.
[1:07:23] Questa è una critica che ci può stare.
[1:07:25] Un'altra cosa, entrare in una live di uno sconosciuto e dirgli
[1:07:28] sei stupido. Che cosa dici professore?
[1:07:30] Da quattro soldi e cose del genere.
[1:07:32] Per poi magari stava scherzando, ragazzi Eh, non abbiamo capito
[1:07:35] il tono ironico. Non ti preoccupare, penso che
[1:07:42] parli più di loro. Che dite?
[1:07:43] Sì, comunque la doppia J nel mio nickname è muta nevos, OK,
[1:07:47] Nevos. Ah grande come non offendersi
[1:07:56] per le critiche offensive Sofi Sofia chi?
[1:08:00] Chi lo sa, no sto scherzando. Beh la prima cosa da sapere è
[1:08:04] quel video, racconto quest'ultima cosa poi vi saluto
[1:08:06] e vi invito sempre a mettere mi piace, iscrivervi al canale se
[1:08:09] non l'avete ancora fatto e sapere che più o meno nel
[1:08:11] weekend provo sempre a fare una live del genere e che questa
[1:08:14] Live proverò a registrarla se tutto va bene e.
[1:08:17] Poi la metterò anche nel nostro podcast perché spero che si
[1:08:19] senta sufficiente, bene, sufficientemente bene grazie al
[1:08:23] microfonino. Allora mettiamola così, come non
[1:08:26] offendersi alle critiche offensive, la prima cosa è non
[1:08:29] aspettarti di non offenderti. Lo so che ti sembro stupido
[1:08:33] dirtelo, ma è così. È come dire, come posso
[1:08:36] resistere ad una torta che mi piace tantissimo senza sbavare?
[1:08:40] La prima cosa, devi sapere che quando vedrai quella torta
[1:08:42] sbaverai. Cioè la prima cosa è sapere,
[1:08:45] guarda che quel tizio di solito ha la capacità di di farti
[1:08:49] offendere, di farti sentire offeso.
[1:08:51] La seconda cosa è assumersi la responsabilità dell'offesa, cioè
[1:08:55] sapere che anche se tizio mi ha detto quella cosa lì è lui.
[1:08:58] Che ha stimolato la mia offesa, sono sempre io che rispondo a
[1:09:02] tizio e quindi la prima volta magari mi puoi far arrabbiare,
[1:09:05] ma la seconda volta che sei sempre tu tizio a fare quelle
[1:09:08] osservazioni, io mi devo assumere la responsabilità di
[1:09:11] come reagisco? Responsabilità non vuol dire
[1:09:14] colpa. Teniamo a mente questa cosa, non
[1:09:17] vuol dire che è colpa mia se reagisco male, significa che io
[1:09:21] faccio parte di questa interazione e l'unica persona su
[1:09:24] cui ho davvero potere sono me stesso.
[1:09:26] È. Me stesso non sono è me stesso,
[1:09:28] non l'altro. Io l'altro non potrò impedirgli
[1:09:30] di offendermi. Posso tuttavia.
[1:09:34] Diventare consapevole del fatto che l'altro ha la capacità di
[1:09:37] offendermi. Ed ecco che qua entra in ballo
[1:09:40] quella situazione che ti invito a cercare.
[1:09:42] Cerca su Google queste questa frasetta qua tra virgolette.
[1:09:48] Buddha sinel Buddha, proprio Buddha come Buddha, la figura
[1:09:52] storica che si è illuminata. E cercasi nel perché una delle
[1:09:57] cose io queste persone li chiamo i nostri Buddha personali, cioè
[1:10:00] sono persone che una volta che tu li hai riconosciute ti rendi
[1:10:03] conto che sono sempre simili, cioè quelle persone che sono in
[1:10:07] grado di farci arrabbiare tantissimo, di offenderci hanno
[1:10:11] caratteristiche molto simili tra loro, cioè quello che te lo
[1:10:15] faceva, quello che ti faceva arrabbiare tantissimo alle
[1:10:17] scuole elementari era simile a quello delle medie che era
[1:10:20] simile a quello delle superiori, che era si è simile al tuo
[1:10:22] collega quando tu Edition di individuare.
[1:10:25] Questi pattern, cioè queste ricorrenze, è come avessi
[1:10:29] individuato una specie di Buddha personale che una volta che lo
[1:10:32] affronti è come se li affrontassi tutti, detto in
[1:10:35] poche parole. Non è facile quello che ti ho
[1:10:38] appena detto, farlo non è facile, ma se vai a guardare la
[1:10:41] puntata scoprirai delle tecniche e delle modalità più raffinate
[1:10:46] per farlo, molto più raffinate di quelle che posso continuare a
[1:10:49] dirti mentre cammino al termine della nostra puntata che sono 71
[1:10:53] minuti, quindi abbiamo superato un'ora.
[1:10:56] Mi ovviamente ragazzi, i vostri, i vostri mi piace, i vostri
[1:10:59] commenti positivi diventano per me delle conseguenze, dei
[1:11:03] rinforzi che aumentano la probabilità che io faccia delle
[1:11:06] live efficaci come queste. Quindi mettete mi piace.
[1:11:08] Lasciate un bel commento, iscrivetevi al canale ci
[1:11:10] sentiamo domani alle 18 per la sei puntata 625 o sei
[1:11:14] centoventeseiesima puntata del podcast di sine a mandare a quel
[1:11:18] paese se può fa, se può fa. Ciao Marcella, Ciao Sofia, un
[1:11:22] abbraccio a tutti. e a tutte buon weekend.
[1:11:25] Vediamo un po se riesco a. Terminare si da.

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