# Cosa significa “ELABORARE” un trauma?

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 14 Aug 2025, 49 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/106857785/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2025-7-14%2Fda3dc966-ebb7-5cb5-ca7a-113b42b040ca.mp3

Oggi ti parlo di cosa significa davvero e elaborare un trauma, perché l’esperienze negative della nostra vita non sempre vengono per nuocere… E ti do consigli pratici per imparare ad elaborarli, nei casi meno gravi anche da solo

## Transcript

[0:00] Trasmetti dal vivo Buongiorno a tutti a tutte e Benvenuti o
[0:03] bentornati nella Live del Podcast di Psinel.
[0:07] Nel caso fossi qua per la prima volta, questa è la live del
[0:10] podcast di psinel dedicato alla psicologia.
[0:13] E alla crescita personale. Io sono Gennaro Romagnoli,
[0:16] psicologo, Psicoterapeuta, divulgatore che da più di un
[0:20] decennio si occupa proprio di questo attraverso il podcast di
[0:23] Psinel, questo podcast che esiste dal 2013.
[0:27] Quindi Benvenuti, bentornati. Come funziona la Live?
[0:31] C'è un argomento introduttivo, un argomento che io chiamo
[0:34] cappello, che prendo dalle vostre domande che mi fate sui
[0:38] social, in particolare su Instagram.
[0:42] E sviluppo un pezzettino di puntata con un argomento che
[0:45] credo possa essere di interesse generale.
[0:48] Successivamente aspettate che sono un po' sono un po'
[0:51] schiacciato dietro, aspetta che miglioro l'inquadratura della
[0:55] telecamera. OK?
[0:57] Successivamente rispondo alle domande che mi avete fatto sia
[1:01] sui social. E sia poi qua, ovviamente dal
[1:05] vivo diamo di solito do priorità alle persone che sono qui in
[1:10] Live. Allora la domanda che mi avete
[1:12] fatto, beh, vedo che non c'è nessuno, quindi posso anche
[1:14] togliere un secondo gli occhiali ci sono 18 persone che stanno
[1:17] entrando, Benvenuti, mettete mi piace, commentate se mi sentite
[1:21] e se mi vedete in modo che io possa capire, possa capire se
[1:26] tutto va bene, OK, perché non vi vedo, non vi vedo.
[1:30] Abbiamo iniziato un po' prima Buongiorno Anna molto bene così
[1:33] posso capire se tutto sta andando per il meglio e partiamo
[1:36] con la domanda che mi avete fatto, Buongiorno imaginauta,
[1:40] Buongiorno Eleonora, Buongiorno Martina, Buongiorno Agnese,
[1:45] Buongiorno Giada, Buongiorno a tutti perfetto si vede mi dice
[1:49] Martina ottimo possiamo iniziare audio e video tutto OK Eleonora
[1:53] grazie 1000 allora andiamo con l'argomento cappello.
[1:57] La domanda che mi avete fatto è. Che cosa significa elaborare?
[2:01] Elaborare nei termini psicologici?
[2:04] Elaborare tecnicamente significa, per dirla in modo
[2:08] semplicissimo, digerire gli eventi della vita dando loro un
[2:13] significato. Facciamo un esempio di che cosa
[2:17] significa elaborare? Elaborare ha un duplice
[2:21] significato, si intende per elaborazione, sia.
[2:25] Superare un trauma e quindi superare la paura che tutti
[2:29] quanti sappiamo essere connessa ad un evento avverso.
[2:33] E tra poco facciamo un esempio e però contemporaneamente non solo
[2:37] superarlo, ma anche attribuire un significato, dare un senso a
[2:43] quell'evento. Attenzione, all'interno di
[2:45] quella cornice. Facciamo un esempio.
[2:48] Prendo la macchina, ho la patente da un anno, quindi da
[2:51] poco, quindi ho appena imparato a guidare.
[2:53] Magari non Guido così tanto e faccio un brutto incidente, non
[2:57] bruttissimo però abbastanza brutto da spaventarmi.
[3:01] L'incidente mi spaventa e crea dentro di me appunto una memoria
[3:07] potremmo definirla traumatica, che si collega a tutto
[3:11] l'apprendimento della patente che ho fatto nel nel giro del
[3:15] dell'anno e di qualche mese precedente.
[3:18] Questo evento nella mia mente diventa una specie di ostacolo a
[3:24] continuare a guidare, cioè significa che tutte le volte che
[3:27] io ripenso alla guida ho paura semplicemente di guidare.
[3:31] Questo fenomeno è noto a tutti perché può essere in piccolo,
[3:35] cioè casco dalla bici. Mi faccio male e per qualche
[3:38] minuto ho paura a tornare sulla bici o può essere un po' più
[3:42] grande? Faccio un grosso incidente in
[3:44] bici e per qualche settimana. Ho paura di tornare a guidare la
[3:49] bici. Normalmente i traumi si
[3:51] riassorbono da soli, un po' come i tagli sulla pelle, ma se
[3:56] questo taglio è troppo profondo, eccessivamente profondo, può
[4:00] addirittura avere degli effetti, come potremmo dire sistemici sul
[4:04] corpo. Addirittura può diventare
[4:06] un'infezione e in alcuni casi è addirittura necessario amputare
[4:11] un arto. OK, sto un po' esagerando, ma
[4:14] l'esagerazione non è così grande.
[4:17] I traumi sono sono conosciuti dalla nostra umanità
[4:22] praticamente da sempre, da quando abbiamo iniziato a poter
[4:25] esprimere la sofferenza, prima sotto forma di poemi epici, poi
[4:30] sotto forma di arte, eccetera, fino arrivare ai tempi nostri.
[4:34] E quand'è che il trauma è diventato davvero importante nel
[4:37] campo della psicologia e della cultura in generale attraverso i
[4:42] due conflitti mondiali? Certo, di guerre ne avevamo
[4:45] avute tante, ma solo nei due conflitti mondiali abbiamo
[4:49] iniziato ad osservare un fenomeno molto particolare che,
[4:52] indipendentemente dalla struttura psicologica
[4:56] dell'individuo, chiunque fosse sottoposto ad una situazione
[5:02] altamente stressante non lo so. Ti muore tutto il plotone e tu
[5:06] resti da solo e poi ti minacciano di ucciderti, ma
[5:09] riesci a scappare. OK, facciamo un esempio
[5:11] piccolino. Giusto?
[5:12] Ecco, chiunque fosse sottoposto ad un eccessivo stress emotivo
[5:17] avrebbe riportato dei gravi gravissimi sintomi psicologici,
[5:22] sintomi come ansia, attacchi di panico, depressione, flashback,
[5:28] insonnia, incapacità di gestire la rabbia, incapacità di gestire
[5:32] la paura e la vergogna, eccetera.
[5:36] Era talmente. Brutto per i per gli eserciti
[5:42] che una persona talmente brutto per una che una persona fosse
[5:46] traumatizzata, che tra la prima e la Seconda guerra mondiale
[5:51] tutti, la maggior parte degli eserciti fucilavano chi tornava
[5:56] traumatizzato dal fronte. Questo lo racconta Alessandro
[5:59] Barbero. Ma sono andato ad informarmi.
[6:01] Ci sono altri, ci sono molte fonti che lo descrivono.
[6:05] Lo shock di guerra, così veniva definito il trauma è stata è
[6:10] stato un laboratorio a cielo aperto per la medicina prima e
[6:14] per la psicologia poi, per capire che gli eventi traumatici
[6:19] potevano primo colpire tutti, tutti.
[6:22] Indipendentemente dalla tua salute mentale, okay,
[6:26] indipendentemente dalle tue vulnerabilità di base.
[6:30] Quindi se in questo momento arrivassero degli alieni
[6:32] assassini che ci uccidono tutti e lasciano qualcuno vivo, quelli
[6:36] vivi potrebbero anche essere il Dalai Lama, ma sarebbero
[6:39] profondamente traumatizzati. OK, secondo, non solo che poteva
[6:45] colpire tutti. Seconda cosa, che gli effetti
[6:49] del trauma erano devastanti per la salute psicologica
[6:54] dell'individuo, appunto. Ripeto, insonnia, ansia,
[6:57] depressione, instabilità emotiva.
[7:00] Una trasformazione caratteriale dell'individuo.
[7:03] Se avete letto se o visto il film, se questo è un uomo di
[7:07] Primo Levi, avete di fronte l'esempio eclatante del trauma,
[7:12] una persona che torna dal campo di concentramento e non riesce
[7:16] quasi più a dare senso a nulla di ciò che capita.
[7:20] OK, quindi siamo davvero di fronte ad una cosa?
[7:24] Che conosciamo da tempo, ma che da poco tempo studiamo
[7:27] scientificamente, da circa due secoli lo studiamo
[7:30] scientificamente ed è importantissimo.
[7:34] Tuttavia dobbiamo dire una roba prima di continuare con questo
[7:37] discorso del trauma, venire lì invitarvi a mettere vi piace e
[7:41] lasciare un commento. OK, adesso vengo a salutarvi
[7:43] tutti. Tuttavia dobbiamo dire una cosa
[7:46] che, nonostante sia fondamentale il trauma per.
[7:52] Parlare di psicologia oggi e anche per parlare di
[7:55] eziopatogenesi in certi casi, cioè da dove deriva la malattia,
[7:58] da dove arriva la problematica? Arriva molte volte da un trauma?
[8:03] Non è detto. Non è detto che la psicoterapia
[8:08] si debba fondare sul trauma. Vi faccio un esempio.
[8:14] OK, faccio un esempio, ammettiamo che voi da bambini
[8:19] entrate al bar. E venite bullizzati dal bullo
[8:22] del paese. OK, vi spaventate così tanto che
[8:26] decidete che nei bar non ci metterete più piede.
[8:31] OK che nei bar non ci metterete più piede dopo 10 anni.
[8:36] Mettiamo che questa cosa capiti a 15 anni.
[8:38] Dopo 10 anni decidete finalmente di prendere in mano la vostra
[8:42] vita e di andare da un mio collega a farvi aiutare.
[8:46] Per questa problematica raccontate al mio collega che
[8:49] appunto è successo questo evento e che vi siete spaventati.
[8:52] Il mio collega dirà bene, perfetto, questo è l'evento che
[8:55] ha fatto iniziare il tutto. Ma cosa si può fare?
[9:00] Si può andare indietro nel tempo?
[9:02] Magari quel bar dove è successa questa cosa 10, 15 anni fa non
[9:05] esiste più. Non è che tu puoi andare
[9:07] indietro nel tempo a fare come nei film, vai dal bullo a
[9:11] dirgliene quattro. Non funziona in questo modo,
[9:14] perché in realtà ciò che mantiene la problematica, ciò
[9:17] che mantiene la ferita aperta ascoltatemi con attenzione, è un
[9:21] cercare costantemente di grattarsela, e com'è che ce la
[9:25] grattiamo metaforicamente, rispondendo con dei meccanismi
[9:29] di difesa che solitamente sono di evitamento, di controllo, di
[9:33] ipercompensazione e sono questi che mantengono il problema?
[9:38] Cioè che vuol dire? E il continuo non andare nei bar
[9:43] che genera la paura di entrare nei bar, non il trauma iniziale.
[9:48] Sì, il trauma iniziale ha dato una botta al processo.
[9:52] Seguitemi. Il trauma iniziale ha dato una
[9:54] botta al processo. E più eventi traumatici del
[9:57] genere sia sono accaduti nell'arco di quel tempo.
[10:00] E peggiora il trauma, cioè più volte sei caduto su quella
[10:04] ferita e più quella ferita si è aperta.
[10:06] Mettiamo che in altri contesti, magari pubblici simili ai bar,
[10:10] altre persone vi abbiano un po' bullizzati.
[10:13] OK, ecco che anche in quel contesto la ferita si apre.
[10:16] Un pochettino di più. Ma la soluzione non è tornare
[10:19] indietro nel tempo, raccontare tutta la vita di quel momento,
[10:23] riviverla in modo preciso. Ma è nella maggior parte dei
[10:27] casi interrompere i meccanismi di difesa, quindi interrompere
[10:32] l'evitamento, interrompere il controllo, interrompere la sopra
[10:38] la ipercompensazione di quegli eventi.
[10:42] Poi esistono dei traumi che sono realmente generatori.
[10:47] Li chiamiamo esattamente così, traumi generatori, all'interno
[10:50] di quel solco della psicologia che si chiama
[10:52] Psicotraumatologia. I traumi generatori sono traumi
[10:57] per i quali è riconosciuto evidentemente l'effetto
[11:01] traumatizzante. Hanno delle caratteristiche.
[11:03] Questi traumi sono espliciti, cioè te li ricordi, aprite bene
[11:10] le orecchie, perché questo ribalta un po' una concezione di
[11:13] psicologia Letta alle scuole superiori.
[11:15] Non è una roba inconscia dentro di te che non sai e che ti
[11:19] guida. E questo è un sollievo, è un
[11:23] sollievo gigantesco. Non è un mostro dentro di te che
[11:26] non conosci una violenza sessuale quando eri bambino.
[11:30] Facciamo l'esempio che non ricordi.
[11:33] OK, può esistere quel caso, ma seguitemi, dunque non è quella
[11:38] roba lì, non è non può essere quella roba lì, cioè, o
[11:41] perlomeno può essere quella roba lì, ma.
[11:44] E molto meno frequente di quanto si pensa il ricordo traumatico
[11:48] generatore ha un ricordo esplicito, come ad esempio
[11:51] l'evento del Bullizzato nel bar. Infatti ho fatto un esempio
[11:55] apposta, molto esplicito, che quella persona ricorda e che
[11:59] continua a rimescolare nella sua mente.
[12:02] Magari attraverso flashback. Continua a fare sogni dove viene
[12:06] bullizzato, dove ci sono eventi, dove viene chiuso nell'armadio,
[12:10] esattamente come è successo nella realtà, non come lui
[12:13] interpreta OK la maggior parte delle volte.
[12:16] Oppure è un incidente d'auto, il suono della macchina che va a
[12:20] sbattere è il profumo delle lamiere che prendono, delle
[12:24] gomme che prendono fuoco. Sono dettagli sensoriali.
[12:28] Che sono accaduti probabilmente davvero e che si sono impressi
[12:32] in una memoria emotiva dentro di noi.
[12:34] E che in un qualche modo continuano a cercare di essere
[12:39] elaborati dentro di noi. Ecco, in quei casi lì, allora si
[12:43] può lavorare direttamente su un'elaborazione traumatica.
[12:46] Come si elabora un trauma esponendoci agli eventi avversi
[12:51] del trauma sia interiori, quindi ai pensieri, alle emozioni, alle
[12:55] sensazioni. Che hanno a che fare con quel
[12:57] momento, ma vissute ora, non di quel momento.
[13:01] Ovviamente OKE attraverso questo, attraverso un lavoro che
[13:06] si può fare la maggior parte delle volte con un terapeuta.
[13:11] Esistono molti modi per farlo anche da soli.
[13:14] Esistono esercizi come la scrittura espressiva, oppure
[13:17] potete comprare il libro dell'autrice dell'm DR che si
[13:21] chiama lasciare il passato nel passato ed è la stessa autrice
[13:24] dell'm DR. Francim Shapiro che ci invita a sperimentare questi
[13:28] esercizi anche da soli. Noi abbiamo un prodotto che lo
[13:31] fa, si chiama let it go, che fa esattamente questo, serve per
[13:35] lavorare su traumi generatori non di enorme portata.
[13:41] Qual è la differenza di enorme portata?
[13:42] Che se è troppo forte il trauma non riesci a pensarci.
[13:46] Non vuol dire che non te lo ricordi, vuol dire che tu ti
[13:48] ricordi che hai fatto l'incidente in macchina, ma se
[13:50] ci pensi, stai male, stai talmente male che non riesci
[13:53] neanche a scriverci una letterina sopra.
[13:56] Ecco, in questi casi qua è ovvio che la prima cosa che tu debba
[13:59] fare è andare da un professionista, ma se invece tu
[14:02] riesci a ricordare l'evento e l'evento ti dà un po' fastidio,
[14:06] ma non così tanto, puoi provare a elaborarlo da solo.
[14:09] Ad esempio dandogli una botta di elaborazione attraverso la
[14:13] scrittura espressiva. Episodio 217 del podcast di
[14:16] Psinel uno degli episodi più visti del nostro podcast.
[14:20] Potrei parlare per ore di come il trauma si fossilizza nella
[14:23] mente. Chi mi segue lo sa.
[14:25] Io ho fatto i corsi di psicotromatologia, dell'm, DR.
[14:28] Decenni fa. Sono decenni che vi parlo di
[14:32] queste tecniche e di tecniche affini simili alle MDR. Tuttavia
[14:38] ci fermiamo un istante per vedere un po' chi c'è qua dal
[14:41] vivo, Buongiorno Susanna dalla spiaggia che beata te Susanna,
[14:47] Buongiorno Mirko, Buongiorno Martina Giada Buongiorno ti
[14:53] vediamo OK perfetto Marco, Buongiorno dottore, elaborare
[14:55] per me è un lavoro costante che riguarda anche.
[14:59] Conosci te stesso. E la grossa differenza tra
[15:01] soggetto e oggetto è come affrontare gli eventi, spesso
[15:05] imprevisti. Sì, diciamo che elaborare ormai
[15:07] è diventato un po' un sinonimo di pensare in modo da integrare
[15:15] gli eventi che pensiamo. Cosa vuol dire integrare gli
[15:20] eventi che pensiamo significa questo?
[15:23] Facciamo un'altro esempio. Nella nostra mente per un
[15:28] apprendimento sano, psicologico, non c'è distinzione tra eventi
[15:31] negativi e positivi. Imparo a guidare la macchina, è
[15:36] un evento positivo, ottimo. OK, poi faccio un incidente con
[15:40] la macchina trauma, se non elaboro questo incidente smetto
[15:45] di guidare la macchina o perlomeno la guiderò sempre con
[15:48] insicurezza e avrò delle piccole paure.
[15:50] Questo peggiorerà sia. La memoria positiva di aver
[15:55] appreso la guida della macchina e sia il mio stato di salute, la
[15:59] mia capacità, la mia libertà di azione no.
[16:03] Se io invece questo trauma lo elaboro da solo, gli do il
[16:07] tempo, oppure con un terapeuta. Non solo, quell'evento non mi
[16:12] darà più fastidio, quindi tornerò a guidare esattamente
[16:16] come prima, ma probabilmente guiderò con molta più
[16:19] accortezza. Perché magari quella volta ero
[16:22] distratto, magari ho fatto la cavolata di guardare il
[16:25] cellulare e sono andato a sbattere.
[16:27] Ecco, se sono andato a sbattere dopo che ho guardato il
[16:29] cellulare, è meno probabile che io riguardi il cellulare.
[16:33] Cioè quell'evento, una volta riconosciuto, elaborato, diventa
[16:39] qualcosa che mi aiuta nella vita.
[16:41] Mi aiuta a dire, Ehi, testa di quarzo, non devi guardare il
[16:45] cellulare mentre Guidi, capisci? Perché l'ho imparato prendendo
[16:50] una bella facciata ed elaborando, affrontando il
[16:54] dolore necessario, anche il senso di colpa e di
[16:57] responsabilità eventuale dovuto a quell'incidente.
[17:01] Se io non lo ripeto, se io non lo elaboro, diventa un problema.
[17:06] Un problema per me e per le persone che mi stanno attorno.
[17:09] Non Guido più o Guido in modo spaventato o ipercompenso.
[17:14] Guido più forte, OK? Se lo elaboro diventa qualcosa
[17:19] di positivo per me e per gli altri.
[17:20] E questo è il senso di integrazione degli eventi che ci
[17:25] capitano nella vita. Non so se riesco a spiegare
[17:29] questo passaggio. Quindi quando Marco dice Ho la
[17:33] voce che fa così stamattina, quando Marco dice che lui
[17:37] elabora tutti i tutti gli eventi intende un po' questo.
[17:42] Ah, Martina scrive in questa live mi sento Dora di Freud.
[17:44] Per chi non lo sapesse, Dora è stato uno dei primi casi clinici
[17:47] di Freud, la quale era stata traumatizzata, tanto la povera
[17:50] Dora era stata traumatizzata, non beveva più, non mangiava
[17:55] più, non faceva più niente. Cosa scopre Freud?
[17:58] Cosa scopre Sigismondo? Spero di ricordare bene, credo
[18:01] che sia Dora il caso di Dora, quello del cane Freud, magari se
[18:05] non è Dora perdonatemi, ma capite il senso eh?
[18:09] Scopre Freud che un giorno Dora vede il cane bere da un
[18:14] bicchiere, da un bicchiere normale, dai quali beviamo anche
[18:17] noi il periodo nel 1800. Non è che i cani bevessero e
[18:20] mangiassero a tavola con noi come fanno oggi.
[18:23] Era una roba schifosa. Ah, Anna o allora?
[18:28] Allora confondo i due casi che grazie Orione.
[18:31] Quindi nel caso di Anna o quello che sto descrivendo in questo
[18:33] momento, si accorge appunto di questa roba qua, quindi vede il
[18:36] cane che beve? E gli vengono tutte queste cose
[18:39] di reazione. Però poi viene dimenticato
[18:43] questo trauma. E Freud mostra come, attraverso
[18:49] una ricostruzione degli eventi autobiografici della ragazza,
[18:54] tra virgolette, lui riesca a risalire a scovare il trauma.
[18:58] E questa cosa qua l'aiuta a tornare a bere, quindi a
[19:02] rivivere una vita tranquilla? Ovviamente le cose non sono così
[19:05] semplici ragazzi. Non è vero che se io ti trovo un
[19:11] trauma, questo trauma guarisce, capite?
[19:15] Cioè non è vero che se io riesco a capire che tu non bevi più
[19:19] perché sei stato traumatizzato da un cane, automaticamente
[19:23] torni a bere. Non è vero affatto.
[19:26] La conoscenza dell'evento del passato non è la sua
[19:29] elaborazione, è un pezzettino. È una piccola presa di
[19:32] consapevolezza che Freud racconta molto bene.
[19:35] Ciao Rodrigo, come Stai? Grande Rodrigo, nostro
[19:37] consulente, mitico Rodrigo. Allora Christian scrive, Grazie
[19:43] alla scrittura espressiva sono riuscito ad elaborare traumi e
[19:46] pensieri molto fastidiosi, grazie soprattutto alla puntata
[19:49] dedicata del tuo podcast e al tuo libro restare in piedi tra
[19:52] le onde. Grazie 1000 Christian ragazzi,
[19:54] la scrittura espressiva è una bomba, io ve lo dico sempre, io
[19:58] lo so che ragazzi, io lo so che. Che uno scettico dice ma cos'è?
[20:03] Ma scusa? Dice, ma Scusa ma io scusate ma
[20:09] ma io davvero se scrivo quella roba lì mi aiuta?
[20:13] Se la fai bene, sì, ti aiuta. La scrittura espressiva è una
[20:17] bomba di auto aiuto gratuita, la trovate qui su psinel da decenni
[20:22] la TRO ormai da tantissimo tempo, perché penso che
[20:25] l'episodio 217 stiamo per fare il seicentesimo episodio ne
[20:29] facciamo uno alla settimana sia di almeno boh no, vent'anni fa
[20:34] no, però 7, 8 anni fa e quindi ragazzi, Ciao Gianna, Ciao
[20:40] Rodrigo, Ciao chiara. Stella, Buongiorno, intanto
[20:45] immaginate. Intanto adesso prendiamo anche
[20:46] da immaginate che fa sempre delle domande fantastiche.
[20:51] Grande Anna scrive, A me hanno aiutato tantissimo gli esercizi
[20:54] che ho fatto usando il corso DAS das, il nostro corso dall'ansia
[20:57] alla serenità che tra l'altro ragazzi in questi giorni è in
[21:00] offerta. Me ne sono completamente
[21:02] dimenticato perché sono pessimo a parlare di queste cose.
[21:05] Ma lo sapete, questo progetto Psinel si fonda su i prodotti
[21:10] che abbiamo, i nostri percorsi, DAS, dall'ansia alla serenità,
[21:13] let it go e avanti così. Ma non solo, anche leiphology
[21:17] che il nostro progetto per il benessere fisico e mentale
[21:20] entra, rientra in queste cose. Qui abbiamo qui tra l'altro
[21:24] Rodrigo che è no uno dei nostri consulenti.
[21:26] Se siete interessati magari scrivete a Rodrigo che magari.
[21:29] Vi vi aiuta a capire meglio come muovervi, soprattutto nei
[21:34] percorsi di Lithology, Eh grande.
[21:42] Allora? Quindi, tornando tornando a noi,
[21:45] torniamo alla domanda di imaginata.
[21:47] La meditazione di consapevolezza può aiutare a elaborare grande
[21:51] domanda immaginauta? Non mi riferisco a traumi gravi,
[21:55] Assolutamente sì. Immaginavo c'è una puntata che
[21:58] spiega questo. Negli anni ho fatto un'insieme
[22:01] di puntate che prima o poi metterò insieme, che potremmo
[22:04] definire perché la meditazione ti fa bene.
[22:07] OK, perché il perché la meditazione ti fa bene tra i
[22:15] vari processi o modalità di processo del perché la
[22:20] meditazione fa bene, uno di questa è l'esposizione.
[22:22] Lasciate che mi spieghi peggio, così capirete tutti.
[22:27] Quando dovete quando meditate, chiudete gli occhi e dovete
[22:30] prestare attenzione al momento presente.
[22:34] Cosa significa restare ancorati, ad esempio, alla sensazione
[22:37] fisica cinestesica dell'aria che entra e che esce dal dal naso,
[22:44] oppure da un suono, oppure dalla sensazione del vostro corpo
[22:48] seduto sulla sedia, o dalla sensazione fisica
[22:52] propriocettiva, chiamiamola così, dell'aria che entra e che
[22:55] esce. Mentre fai questo, non devi
[22:58] fermare i tuoi pensieri come la gente crede.
[23:01] Devi osservare i tuoi pensieri. Cioè impari ad accorgerti che ci
[23:06] sono pensieri che continuano ad andare e venire, vanno e vengono
[23:10] mentre tu sei nel presente. Per usare una metafora classica,
[23:15] di solito noi siamo immersi nel pensiero, come se fossimo
[23:19] trascinati in un fiume di pensieri che vanno a destra e
[23:22] sinistra in base agli stimoli che ci circondano.
[23:27] La meditazione è sederci sulla riva del fiume per osservare i
[23:32] pensieri che scorrono. E tra questi pensieri che
[23:35] scorrono immaginata, non tutti sono belli, alcuni sono brutti,
[23:40] alcuni sono terrificanti ed emergono.
[23:44] E tu gli osservi come gli osservi.
[23:46] Se mi seguite, lo sapete, attraverso il tema
[23:49] dell'equanimità ho gioco delle sensazioni senza.
[23:53] Scappare via dai pensieri negativi senza evitare e senza
[23:58] attaccarti alle cose positive, cioè senza appunto creare
[24:03] attaccamento, dunque non è uh, che bella sensazione di
[24:06] rilassamento, questo deve essere meditare.
[24:09] Ah no, no, no, no, questo è il gioco, questa sto sbagliando,
[24:11] sto sbagliando? OK, metto da parte e torno su la
[24:14] riva del fiume, oppure cavolo che brutto ricordo, non ci
[24:18] voglio pensare, no, no, no, aspetta, resta qui, resta sulla
[24:21] riva del fiume. Questo processo di equanimità
[24:26] costante che si fa nella pratica della meditazione ti allena a
[24:30] quella pratica di esposizione che fa elaborare i traumi e ti
[24:35] rende davvero te stesso. Questo è un po' il processo.
[24:38] Ciao Matteo, un'altro nostro? Beh, Matteo è un collega, oltre
[24:41] a essere un nostro consulente. Matteo è un nostro collega che
[24:44] si occupa di ADHD. Se avete domande sulla DHD,
[24:48] chiedete a Matteo. Hai visto il parere di chiara
[24:58] risoldi sulla psicoanalisi? Cosa ne pensa?
[25:01] Non l'ho visto Orione che dice che dice Biagio scrive, Ho
[25:06] deciso di chiudere una relazione senza chiarimenti da ambo le
[25:09] parti. Amicizia dall'oggi al domani per
[25:12] validi motivi, scrittura espressiva o parlarci e chiarire
[25:15] il motivo della decisione. Entrambi.
[25:17] Biagio, fai entrambe, cioè. Elabora con la scrittura
[25:21] espressiva a casa, di modo da non andare lì troppo reattivo
[25:25] quando ci andrai a parlare e poi vacci a parlare se vuoi,
[25:29] all'interno del mio video Youtube Troverai diversi video
[25:32] che ti spiegano come affrontare una conversazione difficile.
[25:35] Quindi prima elabora un po' l'evento negativo dentro di te
[25:39] con la scrittura e poi vacci a parlare senza giudizio.
[25:46] Grande Martina esattamente e senza giudizio.
[25:49] Questo senza giudizio, esattamente quel tema lì.
[25:55] Certo Luciana, non preoccuparti, grazie 1000, ottimo Buongiorno,
[25:58] Buongiorno. OK allora allora Christian, La
[26:00] scrittura espressiva mi ha insegnato a prendere le distanze
[26:03] con il flusso di pensieri ripetitivi e automatici,
[26:06] rileggendo è come dire al tuo amico che si fa paranoia e di
[26:09] smettere solo se sei te ci sta, ci sta.
[26:12] State attenti a rileggere la scrittura espressiva non sempre
[26:15] indicata. Orione riporta le parole di una
[26:22] persona chiara, che non so chi sia, forse una collega che dice
[26:26] che Freud ha creato una struttura autoritaria
[26:28] asimmetrica tra paziente e analista e che la tecnica
[26:31] psicoanalitica analitica ortodossa non funziona, è
[26:35] costosa e potrebbe fare danni nel peggiorare i casi.
[26:44] Sono abbastanza d'accordo Orione con questa chiara sono
[26:51] abbastanza d'accordo, è una psicanalisi, sono beh vedi io
[26:54] sono abbastanza d'accordo Orione e potrei anche argomentartelo,
[26:58] ma è è un po' così capisci? Però c'è un motivo Eh per cui
[27:04] c'è questa simmetria, primo il periodo storico, faccio 1 1,
[27:07] metto 1 1 Cornicetta per Orione, Eh perdonatemi Eh.
[27:12] Ah, io sono d'accordo. OK, prima è il momento storico.
[27:14] Il momento storico dove il paziente era ovviamente
[27:17] subordinato a livello di asimmetria di potere nei
[27:20] confronti del medico. No, pensate che il 90% della
[27:23] popolazione non sapeva leggere e scrivere e c'era una piccola
[27:26] percentuale che si doveva leggere e faceva pure il medico,
[27:29] capite? E quindi c'era davvero una
[27:32] simmetria di potere gigantesca. La seconda motivazione?
[27:37] È che Freud, se vogliamo prendere l'aspetto positivo di
[27:41] quello che ha fatto, perché ha fatto tante cose fighe, voleva
[27:44] studiare scientificamente la mente umana e nella sua idea di
[27:48] scienza, prima di diventare e tornare romantico, perché poi
[27:51] Freud è diventato romantico, ha parlato di miti tutta la vita.
[27:55] Eh, Edipo? Elettra, Eh, quella roba lì ha
[27:59] poco a che fare con l'Illuminismo, ha più a che fare
[28:01] con il romanticismo, se vogliamo metterla in chiave storica.
[28:06] Freud prima di tornare romantico aveva fatto tutti i suoi studi,
[28:10] no, progetto per una psicologia scientifica, quando lui diceva,
[28:16] io mi metto alle spalle del paziente, lo sapete?
[28:19] No? L'immagine classica del della
[28:21] PSICANALISI è il tizio sdraiato sul lettino e lo psicologo
[28:25] dietro di lui. Perché?
[28:26] Dietro per quale razza di motivo dietro?
[28:29] Perché la presenza dello psicologo non o dello
[28:32] psicoanalista, perdonatemi. Non doveva influenzare le
[28:37] associazioni del paziente? Questa tecnica, che di per sé
[28:44] sembra assurda, poteva avere un senso perché effettivamente se
[28:47] io devo pensare ai fatti miei e tu sei davanti a me, la tua
[28:51] presenza in un qualche modo mi disturba.
[28:54] Poi dopo capiranno che la presenza del terapeuta è la
[28:56] conditio sine qua non della psicoterapia.
[29:00] Cioè se non c'è il terapeuta presente con la sua relazione,
[29:03] difficilmente la psicoterapia funziona.
[29:05] Ma questo è un'altro, è un'altra roba.
[29:10] La cosa la cosa da da da possiamo giustificare un po'
[29:15] Freud da questo punto di vista lui si metteva dietro creando
[29:18] questa simmetria, non perché volesse mettere soggezione al
[29:22] paziente, anche se in parte possiamo vederla così, dato che
[29:24] l'ipnosi com'era vista allora era un po' la soggezione, il
[29:28] potere. Ma lo faceva per motivi
[29:31] scientifici, per non disturbare, come se il paziente fosse un
[29:35] oggetto da studiare e quindi eliminando le variabili
[29:40] disturbanti. Ed è per questo che si creava il
[29:42] setting. Quello setting in psicoanalisi e
[29:45] anche in psicoterapia significa non solo il luogo in cui avviene
[29:49] la psicoterapia. Ma anche una specie di
[29:52] ritualizzazione di come questa debba avvenire.
[29:55] Cioè le tue sedute sono il lunedì alle 15:30 sempre uguali
[30:01] per tutto il tempo. Questo quindi setting preciso,
[30:06] regole precise e mi metto dietro di te erano un po' un modo per
[30:11] dire studiamo nel modo più scientifico possibile, cioè
[30:15] bloccando tutte le altre variabili, che cosa può
[30:17] accadere? E questo però, allo stesso tempo
[30:21] ha messo nelle mani delle persone, non sono solo
[30:23] superiori, non solo sono superiore a te, ma mi metto
[30:26] dietro di te e non solo mi metto dietro di te, ma ne so più di te
[30:31] e non ti rispondo perché voglio frustrarti la risposta.
[30:36] E poi do delle interpretazioni basate su una teoria che è
[30:40] uguale a quella del villaggio dei Puffi.
[30:44] No, scusatemi, poveri Puffi. No, non voglio prendere in giro
[30:47] i Puffi. Ma no, scusatemi, non voglio
[30:49] prendere, non voglio. Poi parlo male della
[30:51] Psicanalisi, gli psicanalisti se la prendono come no con una
[30:54] parlo di una teoria che è una teoria un po' campata in aria,
[30:58] capite? Cioè nel senso che non ha un
[31:00] vero background scientifico, potente, bellissima.
[31:04] I miei colleghi dovrebbero studiare la psicanalisi e
[31:07] infatti lo fanno. OK, ma questo?
[31:10] Ma studiarla come un po' la storia di come siamo arrivati a
[31:14] fare quello che facciamo oggi. Questo non significa che le
[31:17] psicoterapie psicodinamiche non funzionino, quelle funzionano,
[31:22] ma di solito sono quelle moderne, non la psicanalisi
[31:24] ortodossa. Quindi scusate, a me piace
[31:26] questo discorso Orione, sono completamente d'accordo con la
[31:30] collega domanda di immaginata, ti ricordi quando abbiamo
[31:38] parlato della critica, del concetto di vero sé?
[31:41] Non trovi che ci sia un'incredibile somiglianza?
[31:45] Con il concetto di anatta del buddismo, Assolutamente sì, è
[31:48] anatta. Inconsistenza del sé è
[31:50] esattamente questo. Immaginate sì chiunque, ma anche
[31:56] ci sono anche delle ci sono per dirti se passiamo in Sudamerica
[32:00] e andiamo un po' nelle culture sciamaniche.
[32:03] Facciamo un'altro esempio di culture di indagine personale,
[32:07] anche lì troviamo. Troviamo qualcosa di simile alla
[32:11] natta al non se, cioè significa che se tu indaghi con attenzione
[32:16] te stesso scopri che il tuo se è una costruzione che vuol dire?
[32:22] Ve lo spiego in un minuto, vi faccio fare un salto di
[32:26] illuminazione mistica in un minuto anche se non praticate la
[32:31] meditazione. Siete pronti?
[32:33] Quindi questo merita un mi piace e anche un bel commento.
[32:40] Immaginate di voler capire voi stessi osservando che cosa
[32:45] pensate vi mettete lì, prendete carta e penna e scrivete tutto
[32:50] ciò OK, tutto ciò che che vi viene in mente.
[32:54] Scoprirete in pochissimo tempo che parlate sempre e solo di voi
[32:59] stessi. Hai capito bene?
[33:02] Cioè mentre scrivi dici io Gennaro, io sono Gennaro
[33:05] Romagnoli, faccio lo psicologo. Ah sì, però l'altro giorno ho
[33:08] parlato con Mattia, Eh, Mattia ha più capelli di me.
[33:11] Ah sì, io senza capelli. Cioè tutto quello che pensi,
[33:14] anche se è estraneo a te, viene filtrato da un tuo io e non
[33:20] solo, scopri che continui a ripeterti delle cose,
[33:23] soprattutto quando pensi male, tipo non lo so, scopri che con
[33:26] Matteo non è andata bene la serata, perché avete litigato e
[33:29] inizi a dire Eh, certo che. Non sei proprio capace a gestire
[33:33] la rabbia? Jenna, no, no, no, non è vero.
[33:35] Tu sei capace. Pensa a quella volta che hai
[33:37] gestito la rabbia e inizia a raccontarti una storia
[33:40] autobiografica per giustificare quella roba.
[33:43] Insomma, se tu prendi tutta questa scrittura l'analizzi, la
[33:47] metti dentro, c'ha il GPTE. Gli dici, mi dici per piacere di
[33:50] che cosa? Quali sono i temi di cui
[33:53] trattano tutte queste migliaia di storie che mi racconto ogni
[33:56] giorno? E lui ti dirà, quei temi parlano
[33:58] di te. E cercano di mantenere una
[34:01] coerenza su come tu ti vedi. E questo l'hanno scoperto i
[34:07] buddisti, l'hanno scoperto i filosofi nella filosofia antica
[34:10] l'hanno scoperto gli sciamani. E poi oggi noi psicologi
[34:14] commentiamo questa idea di sé, appunto.
[34:17] E quindi è sempre quello. Ciao Vittorio, grande Vittorio,
[34:22] Civinini come Stai? Buongiorno Gianna, anche io ho
[34:25] una curiosità in quanto ai traumi, sono italiano ma
[34:28] originario di un'altro paese, amo la mia famiglia ma non è
[34:31] quella biologica. Puoi parlarmi di possibili
[34:34] traumi di ciò? Assolutamente.
[34:35] Vediamo se riesco a vediamo un po' se riesco a.
[34:43] Sono italiano, ma originario di un'altro paese.
[34:45] Amo la mia famiglia, ma non è quella biologica.
[34:47] Attenzione, qua cioè c'è un c'è un sacco di roba.
[34:50] Vittorio, Vittorio c'è un sacco di roba.
[34:52] Aspetta che piano piano lo vediamo.
[34:55] Anch'io ho una ma originario di un'altro paese.
[34:58] Amo la mia famiglia, ma non è quella biologica.
[35:02] Il fatto che tu non sia di questo paese, cioè il fatto che
[35:06] tu senta anche di appartenere ad un'altro paese, può sicuramente
[35:10] aver generato degli eventi traumatici nella tua esistenza,
[35:13] come la sensazione di appartenenza.
[35:16] Come probabilmente saprai, Vito, noi siamo abbiamo la.
[35:22] Necessità di sentire, di avere delle radici.
[35:26] Queste radici non devono essere necessariamente radici
[35:28] culturali, ma radici di attaccamento nei confronti delle
[35:31] persone. Quando crescendo ci sentiamo un
[35:36] po' fuori da quella situazione, gli eventi diventano più
[35:39] pesanti, cioè la nostra vulnerabilità agli eventi
[35:42] negativi della vita diventa più grande.
[35:44] Ti faccio un esempio mio personale, io mi chiamo Gennaro.
[35:47] Quindi terrone 100% Doc vengo, Nasco e cresco in Liguria e
[35:53] quando ho 13 anni, 12 anni, sui muri di casa mia c'è scritto,
[35:57] Napoletani, Puzzate napoletani, Lavatevi napoletani.
[36:02] Non vediamo l'ora che che che rutti il Vesuvio così morite
[36:06] tutti. Io ovviamente ero napoletano,
[36:10] non per l'accento ma assolutamente per il DNAE.
[36:14] Non potevo neanche tra virgolette nasconderlo.
[36:16] Da ragazzino mi chiamo Gennaro, OK, quindi tutti gli eventi che
[36:21] avevano a che fare con quella roba lì erano molto più pesanti
[36:24] per me, quindi la sensazione di non sentirmi completamente
[36:28] ligure tra virgolette e sentirmi anche fuori era un po' più
[36:32] forte. Tutti abbiamo la necessità, la
[36:36] sensazione di identificarci dire, io faccio parte di quella
[36:40] cosa lì, io sono un milanista, io sono un ligure, io sono
[36:43] interista. Oppure io sono amante dei Guns n
[36:47] Roses, no? Quando diventiamo adolescenti
[36:49] questa cosa diventa evidente. Quindi sicuramente quindi
[36:54] sicuramente questa cosa qui, il fatto di non sentirci in parte
[37:00] completamente di quel luogo aumenta.
[37:03] La probabilità di eventi traumatici, cioè magari una
[37:08] semplice battuta fatta ad un tizio in quel momento lì, 1, 1,
[37:13] terrone, detto quando avevo 12 anni mi ha ferito di più, magari
[37:18] di un pugno in faccia. Ecco, mettiamola così.
[37:24] E tornando a Vittorio, sono italiano, originario di un'altro
[37:28] paese. Amo la mia famiglia, ma non è
[37:30] quella biologica. Cioè anche qui non non è detto
[37:36] che se la tua famiglia non non è quella biologica, non è detto
[37:41] che tu non possa aver costruito una base sicura anche con loro.
[37:44] Anzi, ci sono prove di questo, cioè del fatto che si possa
[37:48] ricostruire una buona base sicura anche se la nostra
[37:51] famiglia non è biologica. Lo sappiamo dagli studi su sulle
[37:56] adozioni, lo sappiamo sugli studi su.
[38:00] Su su tante altre cose. Voi ragazzi voi non lo sapete,
[38:04] ma io so tantissimo di queste cose.
[38:05] Poi un giorno vi parlerò e vi racconterò anche perché Vittorio
[38:09] quando ci incontreremo dal vivo, magari anche allemana, ci
[38:12] incontriamo dal vivo OA Marketer, Ricordami questa cosa
[38:16] e te ne parlerò, perché è un argomento che a me sta
[38:19] particolarmente a cuore, ma di cui non parlo quasi mai dal vivo
[38:23] perché è una parte della mia vita che preferisco per ora.
[38:27] Per ora mantenere privata, ma non non per questioni strane.
[38:31] Eh, semplicemente perché non mi piace troppo parlare troppo
[38:35] esageratamente di aspetti del genere.
[38:39] Detto questo, a proposito ragazzi, abbiamo altri 10
[38:43] minuti, poi poi andiamo. Intanto vediamo se Vito ti ho
[38:46] risposto bene, se si è capito qualcosa o è stata una super
[38:49] Cazzola, nessuno. Nessuno si chiama l'utente.
[38:53] Salve dottore, una domanda, ma da introverso si può passare ad
[38:56] estroverso iniziando a parlare di più con le persone cercando
[39:00] di aprirsi più con loro? Nessuno.
[39:02] La risposta è sì, ma attenzione, cosa hanno scoperto?
[39:06] E tra l'altro c'è 1 1 recentissimo studio che ho messo
[39:09] su un video che trovi su Youtube che dice che estroversione
[39:13] introversione dovremmo cambiargli nome perché?
[39:17] In cioè perché è ovvio, tu che sei introverso se ti metto nel
[39:21] posto giusto non sei più introverso, giusto?
[39:26] Sì o no? È difficile che una persona sia
[39:30] introverso ovunque, magari 6, 1 appassionato di Magic, ti mette
[39:34] a giocare a Magic e diventi iper estroverso.
[39:38] OK, ci sono degli studi che dicono che l'introversione e
[39:40] l'estroversione possono essere modificabili.
[39:43] E anzi si modificano nel corso degli anni.
[39:46] Dovete sapere che quella roba di big five che sarebbe il test che
[39:50] misura i 5, Le 5 tratti di personalità più famoso,
[39:54] l'apertura, la coscienziosità, l'estroversione, il
[39:58] nevroticismo, eccetera c'ha un po' scassato il quarzo.
[40:03] In che senso? Nel senso che sembra è la misura
[40:06] più attendibile e assoluta della personalità.
[40:08] E ogni anno escono studi che dicono che non è proprio così.
[40:12] Cioè, è vero che noi abbiamo dei tratti che restano più o meno
[40:15] immutati, più o meno immutati, ma questo non significa che tu
[40:19] non cambi nella vita, tu cambi costantemente nella vita.
[40:23] Di certo, se 6 1 persona che vedete, è come se noi avessimo
[40:29] due modi di cambiare, la personalità, il modo di
[40:31] cambiare, la personalità normale, quello che facciamo
[40:34] tutti, naturalmente nel corso della nostra vita, ma che non
[40:37] vediamo. E ti spiego perché non vediamo
[40:40] questo cambio. Perché se tu sei mio amico, se
[40:43] tu sei mio amico Vittorio OKE, ti conosco come Vittorio, non so
[40:49] una persona estroversa e simpatica che ama fare, non so
[40:54] sport. Ecco, dato che la mia mente è
[40:59] abitudinaria tenderò a mantenerti sempre così nella mia
[41:02] mente significa che se tiri incontro tra 5 anni, che infatti
[41:05] io e Vittorio ci vediamo una volta ogni 5 anni non lo so. 24
[41:09] da 5 anni se Vittorio non è più estroverso e non è più sportivo,
[41:14] io farò fatica ad accorgermene perché faccio fatica sopra.
[41:18] In realtà farei fatica se fossimo molto vicini e ci
[41:20] vedessimo tutti i giorni farei più fatica perché appunto, non
[41:24] vedrei i cambiamenti così vicini.
[41:27] Ma dato che nella mia mente Vittorio è fatto così,
[41:30] difficilmente, anche se lui da un giorno all'altro mi mostrasse
[41:34] molta più introversione. Io lo considererei una persona
[41:38] introversa, la nostra personalità conta tantissimo,
[41:45] cioè o meglio l'interazione conta tantissimo con la
[41:50] personalità. Tu sei in base a chi ti rivolgi,
[41:55] non sei e basta. Non so se riesco a spiegare
[41:58] questa cosa, OK? Ah grazie vitto, allora vediamo
[42:09] un po'. Ah vedo, ho sempre immaginato a
[42:12] fare delle domande bellissime, viaggio dei Puffi.
[42:15] Trovo l'approccio di hillman affascinante, ma ha davvero
[42:18] dubbi sulla validità e verificabilità dello stesso?
[42:22] Mi piacerebbe tanto sentire il tuo parere.
[42:24] Allora lì dietro ci sono tutti i libri di hillman, perché a me
[42:26] piace come scrittore, ragazzi, a me gli scrittori, a me la
[42:30] metapsicologia della Psicanalisi.
[42:33] O comunque della Psicanalisi junghiana piace tantissimo, è
[42:37] fighissima Eh, e se volete siamo qua ore e vi parlo del principio
[42:40] di individuazione del concetto di ombra e vi parlo degli
[42:44] archetipi, come il 90% delle persone che ne parlano là fuori
[42:47] non ha capito niente. Cioè se io prendo uno che parla
[42:49] di archetipi online e gli faccio quattro domande, capisco
[42:53] immediatamente che non ha capito che cosa sono gli archetipi.
[42:56] Che cos'è l'inconscio collettivo che per molti di voi è una roba
[43:00] magica che è nell'universo? No, no.
[43:03] Quindi è è la. Queste teorie sono bellissime,
[43:07] meravigliose. Però, appunto, come dice
[43:10] Imaginata la teoria, queste teorie non sempre sono utili
[43:15] all'interno del mondo della del trattamento, nell'aiutare
[43:18] davvero la persona, ma anzi, molte volte, come diceva Orione,
[43:23] come diceva l'altra mia collega, possono addirittura essere
[43:26] pericolose, perché se io ti convinco che tu stai male.
[43:31] Perché non stai seguendo il tuo archetipo corretto o perché hai
[43:34] un conflitto con la tua anima animus?
[43:36] Ma come cacchio facciamo a guarirti?
[43:38] Ah sì, 12 anni di psicoanalisi, ma col quarzo.
[43:41] Scusatemi raga, Eh allora allora bravo Orione, bravo Orione,
[43:55] l'hai beccata giustissima. Quella che hai scritto sotto
[43:58] rione è esattamente quello che. Grande Alfredo, come stai?
[44:02] Si è spiegato in una recente puntata del podcast, peraltro
[44:05] molto bella, sulla personalità forte, grazie Alfredo e che
[44:08] ragazzi. Faccio talmente tanti contenuti
[44:10] che mi dimentico quello che dico.
[44:16] Power build. Alla tua risposta ho già
[44:18] risposto alla tua domanda, scusami, ho già risposto, trovi
[44:22] la risposta all'inizio di questo video.
[44:24] Come elaborare la sofferenza quotidiana di non riuscire a
[44:26] sbloccarsi sessualmente? Essere insicuro, avere carattere
[44:30] e qualità che sono l'antitesi di come funziona il mondo e la
[44:33] selezione femminile. Guardate quello che dice
[44:36] Powerbild, è la seconda parte che mi stavo dimenticando prima,
[44:40] cioè c'è un estroversione da libro, da film, Da Happy Days,
[44:47] cioè l'idea. Che l'Estroverso si comporti
[44:51] come Tom Cruise nel film Top Gun o che l'estroversus sia Arthur
[45:00] fonzarelli per quelli della mia età, o che l'estroversus sia
[45:04] quello super Figo che che è il centro, il il motore della
[45:10] festa, il centro di tutto. Sapete che queste narrazioni.
[45:13] Derivano da un mondo completamente diverso dal
[45:15] nostro. Immaginate le scuole superiori
[45:17] in America. Le scuole superiori in America
[45:19] non sono come da noi, cioè non hanno le classi persone con le
[45:24] quali per anni Stai insieme le sempre le stesse, ma sei tu che
[45:28] ti sposti tra una classe e l'altra.
[45:31] Certo, si formano le classi, ma l'individualismo, cioè quanto tu
[45:35] spicchi rispetto agli altri, essendo da solo, non sei quello
[45:38] della terza c, no, sei Gennaro Romagnoli.
[45:41] Allora ecco che. Fare più lo scemo per farmi
[45:44] notare è molto più importante. Non so se seguitemi Eh?
[45:50] Quindi quando io vedo un film americano di adolescenti, che è
[45:54] quello che ha formato dentro ognuno di noi l'idea di
[45:57] estroversione, in realtà io ho quell'idea lì estremizzata di
[46:01] Estroversione EE tu tu dici Eh, ma io li vedo anche in Italia e
[46:08] quelli sono bravi a imitare l'estroversione.
[46:12] Vicaria che hanno imparato dai film, questa è una è una mia, è
[46:19] una mia teoria, ragazzi Eh, quindi?
[46:25] Eh beh sì, esattamente Cristian è esattamente così.
[46:28] Allora ragazzi, io devo andare ad allenarmi, purtroppo ho poco
[46:31] tempo, sono anch'io un po' in vacanza, volevo lasciarvi un po'
[46:34] un pizzico di questa Live. Rifaremo la Live la prossima
[46:37] settimana credo. O forse siamo in montagna se
[46:41] ragazzi, se sono in montagna faccio la Live con vale e con sì
[46:45] ragazzi, giovedì prossimo sono in montagna, se riesco facciamo
[46:49] una live al volo con Valerio e Marco.
[46:51] Perché incontrerò Valerio e Marco?
[46:58] Vito scrive, Non ho mai letto di psicologia, ma tengo sul
[47:01] Comodino psicologia dell'inconscio di Jung.
[47:03] Come mi approccio al meglio ad una lettura per me così
[47:06] complessa? Poco pecco in scorrevolezza e
[47:10] spesso mi perdo. Beh Vito, io ti direi di
[47:14] direttamente di non leggerlo. No, non è vero, non è vero.
[47:20] Puoi leggerlo, però leggilo come se fosse un romanzo.
[47:24] Perché Jung è particolarmente criptico, ragazzi, Jung non è
[47:29] facile per niente da capire. Leggilo come se fosse un romanzo
[47:32] e nel caso ci fossero dei passaggi che ti sembra un po'
[47:36] mmm, deturpanti per la mente. Perché Jung è potente, cioè Jung
[47:39] a un certo punto ti convince che sei dentro un inconscio.
[47:43] OK, Robe del genere. Tu fermati un secondo, fai
[47:46] leggere la paginacagptediglicag.pt,
[47:49] Riassumi questa cosa qua come se fossimo negli anni 2000, negli
[47:52] anni 2025 e questo vedrai che ti aiuterà tantissimo.
[47:57] Sembra una battuta, ma non è una battuta, quindi leggilo
[48:00] serenamente come se fosse un romanzo, come se fosse un libro
[48:03] antico. OK, ma cerca di non trovare
[48:07] risposte su di te mentre lo leggi.
[48:09] Perché se cerchi risposte su di te mentre lo leggi, troverai
[48:13] solo risposte molto confuse e spesso un po' spaventose.
[48:17] Perché l'obiettivo di Jung, così come l'obiettivo di Freud di
[48:21] tutti questi qua della psicanalisi dei primi tempi, era
[48:24] cercare di analizzare il mostro dentro di te.
[48:27] E questo può diventare particolarmente controproducente
[48:31] perché in realtà ci confermiamo i nostri aspetti negativi.
[48:35] Jung è bellissimo e meraviglioso.
[48:37] Però stiamo attenti a quando leggiamo queste cose,
[48:40] ricordiamoci che sono libri antichi, vecchi e che possiamo
[48:44] sempre chiedere, grazie all'intelligenza artificiale,
[48:47] come farceli riattualizzare nel momento presente.
[48:52] Grazie Cristian, grazie Carla, grazie vitto, grazie Immaginauta
[48:55] grazie a tutti. Cliccate su mi piace, mi
[48:58] raccomando fate tutte quelle cosine carine.
[49:00] Che si fanno per gli influencer e per tutte queste cose
[49:03] intelligenti? Se mi state ascoltando sul
[49:05] podcast di psinel, quindi se mi stai ascoltando in questo
[49:09] momento su Spotify, devi andare in alto e cliccare su quelle 5
[49:13] meravigliose stellette per votare il podcast.
[49:16] Grazie a voi ragazzi, grazie a tutti e a tutte e buona
[49:20] giornata, buona estate, buona continuazione.

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