# Cosa fa davvero la PSICOLOGIA?

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 2 Oct 2025, 1 h 00 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/109117634/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2025-9-2%2F0b9c88e4-50ef-8582-601e-6623ecb08b8e.mp3

Se ti chiedo di pensare ad uno psicologo cosa immagini? Scommetto un tizio che cerca di aiutare un altro tizio a stare meglio, magari con uno dei due sdraiato su un lettino...

## Transcript

[0:00] Allora eccoci qua. Buongiorno a tutti.
[0:02] Ecco, questa è l'introduzione alla nostra Live.
[0:05] Adesso piazzo bene tutte le cosine e iniziamo a fare una
[0:10] live come si deve dedicata alla psicologia e in particolare
[0:16] appunto un certo tipo di psicologia.
[0:18] Vediamo un po', forse è troppo alto così.
[0:36] OK dai, facciamolo così trasmetti dal vivo.
[0:45] Non mi faccio impazzire, ma ci siamo.
[0:49] Eccoci. Buongiorno a tutte e a tutti
[0:51] Benvenuti o bentornati nella nostra Live del Podcast di
[0:54] Psinel. Live che è cambiata leggermente
[0:57] nell'ultimo tempo, ma che abbiamo deciso di fare in questo
[1:01] formato. Live che di solito è
[1:03] caratterizzata dalle tue domande, dalle vostre domande,
[1:07] ma in particolare oggi c'è un argomento cappello che voglio
[1:11] trattare insieme a voi e l'argomento di oggi è molto
[1:15] interessante ed è un tema che la maggior parte delle persone che
[1:19] non sono appassionate di psicologia neanche immaginano da
[1:23] lontano, cioè? La psicologia.
[1:27] Che cos'è la psicologia? Cioè la domanda a cui voglio
[1:31] rispondere oggi è una domanda molto profonda, molto complessa,
[1:35] e riguarda proprio questo, se io ti chiedo di immaginare uno
[1:38] psicologo, che cosa ti viene in mente?
[1:40] Lo so che tu che segui questi contenuti sei parecchio avanzato
[1:44] rispetto alla popolazione in generale, ma la mia domanda è
[1:48] molto pertinente, cosa pensi quando io ti dico faccio lo
[1:53] psicologo? Ebbene, sono pronto a
[1:55] scommettere che il 90% della popolazione immagina lo
[1:59] psicologo come una persona che vede i pazienti, cioè come uno
[2:04] psicologo clinico o uno psicoterapeuta.
[2:08] E non solo lei immagina in questo modo, ma crede che tutta
[2:12] la psicologia nasca per questo motivo.
[2:16] Invece le cose non stanno così. Non sono andate così ed è
[2:19] importante parlarne. Perché è importante parlarne.
[2:23] In primis per dare, diciamo una veste, la veste giusta che
[2:28] merita la psicologia e come. Seconda cosa, ricordarvi che la
[2:33] psicologia parte da un progetto molto, molto avveneristico, cioè
[2:38] l'idea di poter studiare scientificamente il
[2:41] comportamento umano. E dovete sapere che fin dagli
[2:45] inizi del suo progettarsi come materia scientifica la
[2:49] psicologia. Si è concentrata sul
[2:52] comportamento normale delle persone e non sul comportamento
[2:56] patologico. Cioè?
[2:58] Questo significa che la nascita della psicologia, che per carità
[3:01] può essere frastagliata, spiegata prima dalla filosofia
[3:04] antica, poi arrivare fino ad oggi in realtà non è dedicata
[3:09] esclusivamente alla psicologia clinica e alla psicoterapia.
[3:13] Intanto saluto mia moglie, Ciao Amore mio.
[3:15] Anzi, scrivetemi qua sotto, mettete mi piace se per caso
[3:19] state arrivando. Se vedete questo microfonone è
[3:22] perché sì, questa è una puntata del podcast di psinel, che poi
[3:25] potrete riascoltare anche in formato podcast, sperando che la
[3:29] registrazione stia venendo sufficientemente bene.
[3:32] Dunque, partiamo un po' da questa lunghissima storia.
[3:36] Come? Probabilmente qualcuno di voi
[3:39] avrà studiato la psicologia, o meglio lo studio, la curiosità
[3:44] per come funziona. La nostra mente ha una storia
[3:47] lunghissima e ne abbiamo tracce nella filosofia antica, in
[3:52] particolare nella filosofia greca, e tutti quei pensatori
[3:56] che abbiamo studiato a scuola, quindi Platone, Socrate,
[3:59] Aristotele, eccetera, avevano in un qualche modo già creato
[4:03] un'idea. Una classificazione potremmo
[4:07] chiamarla psicologica, di come funziona la nostra mente.
[4:12] Ma per riuscire a trasformare questa materia in una materia
[4:16] scientifica devono accadere due o tre cose nell'arco dei
[4:19] millenni. La prima cosa è cercare di
[4:22] capire che cosa sia la il metodo scientifico.
[4:26] Come ricerchiamo? Che cosa facciamo?
[4:29] Quando vogliamo? Ci mettiamo d'accordo che una
[4:31] roba è scientifica o meno. È una roba che la maggior parte
[4:36] delle persone non sa anche chi, anche chi oggi si occupa di
[4:41] materie scientifiche, non so un ingegnere o un fisico o un
[4:45] chimico. E che in realtà il metodo
[4:47] scientifico è stato messo gravemente in crisi verso gli
[4:51] inizi del 900. Verso gli inizi del 900, il
[4:55] famoso circolo di Vienna, numerosi pensatori iniziano a
[4:58] dirsi, Ehi, ma guarda che la scienza non è soltanto quella
[5:01] roba positivista, tra virgolette, di Galileo EE di
[5:06] tutti gli scienziati che hanno creato il metodo in quel modo,
[5:11] ma ci sono molte altre materie, molti altri ambiti di studio.
[5:16] Io come l'antropologia, come la nascente biologia, come le
[5:22] materie che hanno messo in crisi la fisica del periodo, la
[5:25] meccanica quantistica, eccetera, che ci dicono che in realtà
[5:29] dovremmo essere molto più morbidi quando dobbiamo studiare
[5:33] la materia vivente. Perché?
[5:35] Perché la materia vivente ha un livello di classificazione e di
[5:38] complessità molto più alto. Addirittura potremmo immaginare
[5:43] la cosa sia avvenuta più o meno in questo modo.
[5:45] Quindi date. E neanche un po' di libertà
[5:48] poetica, perché non si può ricostruire una storia così
[5:50] gigantesca nel nell'arco di pochi minuti.
[5:53] Ma cercate di cercate di darmi credito per qualche istante, poi
[5:58] potete fare tutte le domande che volete mettere, tutte le
[6:01] obiezioni che considerate. Possiamo immaginare che la prima
[6:06] materia che è stata studiata in assoluto sia dai filosofi e poi
[6:10] successivamente dagli scienziati, sia stata la famosa
[6:13] fisica? No, non a caso Aristotele,
[6:16] addirittura una parte che si chiama metafisica, che a quanto
[6:19] pare riguardava ovviamente gli aspetti metafisici come li
[6:22] conosciamo oggi, ma riguardava anche lo studio vero e proprio
[6:25] della fisica, quindi di come si comportano gli oggetti nel
[6:29] nostro mondo, no. E quindi questa fisica era lo
[6:33] studio delle interazioni degli oggetti tra di loro.
[6:37] Quando riusciamo, grazie poi a tutti i filosofi eccetera, a
[6:41] partire da Democrito arrivare fino a lavoisier, alla nostra
[6:45] età moderna, capiamo che è anche l'interazione tra le parti che
[6:50] compongono la materia ad essere molto affascinante.
[6:54] E da questo, da queste interazioni fisica nasce
[6:57] ovviamente la chimica. E dallo studio, dal cercare di
[7:01] capire come la chimica fosse diversa dalla chimica organica,
[7:05] da quella inorganica, nasce la biologia.
[7:09] Ma state attenti, perché per millenni abbiamo pensato che ci
[7:12] fosse che tra questa matita e un essere umano ci fosse un'enorme
[7:18] differenza. Che tra questa matita e il tuo
[7:21] gatto, il mio gatto, tra l'altro, era qua in giro poco
[7:23] fa. Ci fosse una differenza molto
[7:25] profonda. Questa differenza non era
[7:28] nell'organizzazione della materia, cioè nella chimica, ma
[7:31] doveva risiedere in una qualche peculiarità speciale della
[7:35] materia. E no, le scopriamo che le cose
[7:37] non stanno così, che non esiste alcun spirito vitale dentro la
[7:41] materia, ma è solo un tipo di organizzazione.
[7:44] Com'è che l'abbiamo scoperto creando un dalla materia
[7:48] inorganica, una materia organica, creando l'urea in
[7:51] laboratorio? Quindi aspettate che che che che
[7:55] arrivo. Quindi abbiamo la fisica che
[7:58] descrive, diciamo così, descrive i movimenti, i corpi in
[8:02] movimento nel nostro mondo, eccetera.
[8:04] Come noi ci aspettiamo che un corpo dovrebbe muoversi tutte le
[8:08] leggi che regolano queste cose. Poi l'interazione tra la materia
[8:12] al suo interno, quindi la chimica.
[8:14] E poi le interazioni di chimica e fisica con la vita che si
[8:18] trasformano in biologia. Dalla biologia emergerà
[8:22] ovviamente. Che cosa ci facciamo di tutta
[8:24] sta roba? Beh, curiamo le persone, OK?
[8:27] Facciamoci qualcosa di interessante, curiamo le persone
[8:30] e da questo poi nasce la psicologia.
[8:32] Quindi potremmo immaginare una specie di scalata di emergenza,
[8:37] potremmo chiamare così di aumento della complessità.
[8:40] Dove c'è una complessità di base, quella della fisica, che è
[8:44] una complessità di base, è molto complessa, ma è di base e noi
[8:48] possiamo addirittura prevedere molto bene cosa succede alla
[8:53] materia. Se facciamo dei calcoli, quindi
[8:55] se io misuro il peso di questa matita, la distanza, l'attrito,
[9:00] eccetera, posso capire e calcolare quanto velocemente
[9:02] cadrà e addirittura il margine di errore è molto piccolo.
[9:06] Poi però più la cosa diventa complessa.
[9:09] Entro nella biologia, cioè gli elementi sono più complessi
[9:12] quando interagiscono tra di loro e meno riesco a prevedere in
[9:15] questo modo. Cioè certamente la biologia è
[9:18] fatta di chimica e di fisica, ma.
[9:21] Le i risultati che noi possiamo avere se agiamo su un oggetto in
[9:28] vivo è molto più sono molto più complessi da capire.
[9:33] Ecco che poi arriviamo alla vita, dove la cosa è ancora più
[9:35] complessa, quindi non dovrebbe stupirvi.
[9:38] Quando il vostro medico vi dice sì, quello che facciamo noi si
[9:41] basa sulla scienza, ma non siamo sicuri del risultato perché più
[9:46] andiamo in alto su questa scala, lo ripeto, chimica, fisica,
[9:50] biologia, medicina e psicologia e più i risultati di questi, di
[9:56] questi effetti che noi cerchiamo di produrre sono aleatori, sono
[10:01] difficili da comprendere. Ora torniamo un attimo indietro,
[10:06] quindi i nostri cari amici? Quindi non dovrebbe stupire che
[10:10] i primi a cercare di comprendere come funzionasse la psiche
[10:14] furono prima i filosofi e hanno continuato in una tradizione
[10:19] filosofica di filosofia della mente.
[10:21] Fino ad arrivare ai medici. Perché i medici?
[10:24] Perché a un certo punto è stato chiaro che il corpo e la mente
[10:29] potesse essere la stessa cosa. Cioè per un sacco di tempo,
[10:32] corpo e mente non erano la stessa cosa.
[10:34] Perché quel pensiero che tu hai dentro fino a qualche secolo fa,
[10:38] sì, quella voce che ti parla dentro, fino a qualche secolo fa
[10:42] era qualcosa di divino, era la tua anima.
[10:45] E per molte persone è ancora così.
[10:47] OK, ed è qualcosa di immanente, è qualcosa che trascende la
[10:51] materia. Poi, se volete, parliamo anche
[10:54] di questo effetto, di, diciamo così, di trascendenza della
[10:58] materia che ha la mente. Perché si, il tuo.
[11:01] Se quella parte di te che TI parla ha una specie di costanza
[11:06] mantenuta, cioè anche se tu adesso hai quasi cinquant'anni,
[11:10] la mia quasi veneranda età ne ho 47.
[11:13] Quando mi parlo dentro io mi sento ancora Gennaro di quando
[11:17] avevo 18 anni, cioè dentro di me la sensazione di essere me
[11:21] stesso è identica a quando ero bambino.
[11:24] E questa faccenda crea anche un po' l'illusione che dentro di te
[11:27] questa parte sia infinita, questa parte che ti parla
[11:31] dentro. Attenzione, non sto dicendo che
[11:33] non esista l'anima, sto dicendo che per tantissimo tempo quella
[11:37] voce che ti parla dentro. Che per quanto riguarda molte
[11:41] persone, è il prodotto del tuo cervello.
[11:45] Vedo che i follower stanno scendendo perché vi piace se vi
[11:48] parlo di cose magiche. Quando arriviamo al dunque,
[11:51] quella cosa non piace a nessuno. Cioè arriviamo al dunque nel
[11:53] dire che quella parte trascendente dentro di te è un
[11:58] tuo dialogo interiore che serve per mantenere la coerenza nella
[12:02] tua persona, nella tua identità. Dopo torniamo a questo punto.
[12:06] Quindi intanto vi saluto un attimo, Buongiorno Mario,
[12:09] Buongiorno Iside, Buongiorno Grande Alfredo, Buongiorno
[12:12] Domenico, Buongiorno Samuele, Buongiorno Mario e perenne
[12:17] miracolo vivente in continua evoluzione, Ciao Vanessa, ho
[12:21] l'agenda, finalmente posso sentirti in diretta, ottimo Ciao
[12:24] Enza, Ciao Mariano, Ciao rosa. Interessante quindi continuiamo.
[12:28] La psicologia, dunque, nasce in realtà da un'insieme di cose
[12:32] come tutte le materie moderne. E cercano di tra virgolette,
[12:37] cerca di capire il comportamento umano, il comportamento umano
[12:41] sano, sano. Anche se sono fisiologi e medici
[12:45] i primi che andranno a studiare un po' e a infilare concetti
[12:49] psicologici nella cultura generale, in realtà studieranno
[12:55] il comportamento sano. Si chiederanno come funziona la
[12:58] percezione di una persona sana. In particolare, tutti gli
[13:01] psicologi della Gestalt in America in scusate, in Germania
[13:06] non stiamo parlando della Gestalt therapy, parliamo della
[13:09] teoria della forma della percezione della gestalt.
[13:13] Ci parleranno di percezione, non di percezione malata, non di una
[13:17] persona con un disturbo di personalità, non di psicosi, ma
[13:21] della percezione mia e tua. E la studieranno per decenni in
[13:25] laboratori, il primo laboratorio di psicologia, il famoso
[13:29] laboratorio di li. L'ixia dubunt, NATO nel 1879,
[13:33] studia le persone normali. Non studia la patologia,
[13:38] tuttavia, essendo una materia di studio accademica, quindi una
[13:42] materia tra virgolette di base. In quel periodo diciamo, avevamo
[13:46] già iniziato a capire che le materie avevano una parte di
[13:49] base, una parte sperimentale, una parte avanzata e una parte
[13:52] applicata, ovviamente. Iniziamo diventa davvero
[13:57] importante per l'opinione pubblica.
[14:00] E qua dobbiamo fare un'altro, un'altro passaggio laterale,
[14:02] quando inizia a curare le persone.
[14:06] Vedete, la scienza è un processo democratico che si fonda ed è
[14:12] costruito da persone che nella vita studiano, fanno ricerca.
[14:15] Ma la scienza di per sé è l'insieme dell'opinione
[14:18] pubblica, di alcune persone che fanno scienza.
[14:22] Le quali sono a loro volta influenzate dalla vera e propria
[14:26] opinione pubblica. Facciamo un esempio, se tu
[14:29] adesso vuoi pubblicare un articolo scientifico e vuoi
[14:33] avere una buona possibilità che venga pubblicato su una buona
[14:36] rivista, quell'articolo scientifico deve essere utile al
[14:40] mondo e soprattutto deve essere attuale.
[14:44] Cioè deve far parlare di sé in modo attuale.
[14:46] Cioè, se tu scopri che non lo so, le persone quando
[14:49] sbadigliano chiudono gli occhi. Che potrebbe essere interessante
[14:53] per una persona che guida gli aerei e quindi stai attento
[14:56] quando sbadigli. Oppure per una persona che guida
[14:58] o usa dei macchinari pericolosi non ha molto a che fare, tra
[15:03] virgolette, con con l'opinione pubblica.
[15:08] Certo è interessante, ma fino a un certo punto.
[15:11] Ma se invece io ti racconto che non lo so, una cattiva
[15:14] educazione può portare psicopatologia, beh, la cosa
[15:18] diventa molto più interessante. E in particolare, anche se
[15:22] l'esperienza umana aveva già capito moltissime cose.
[15:26] E dopo la Seconda guerra mondiale che iniziamo a
[15:28] raccogliere davvero dei frutti importanti.
[15:31] E dopo la Seconda guerra mondiale abbiamo un'evidenza
[15:34] potente, l'evidenza del trauma, cioè persone che erano
[15:38] considerate fino al giorno prima normali, equilibrate, sane,
[15:43] tornano dalla guerra completamente sminchiate,
[15:46] scusate la terminologia, cioè completamente.
[15:51] Traumatizzate, diremmo oggi, ma il periodo non si aveva in nome.
[15:54] Una persona sana tornava dal fronte, magari aveva visto tutta
[15:59] la sua compagnia morire su, in una bomba, in una trincea.
[16:02] Questa persona non dormiva più, non mangiava più, continua a
[16:05] vivere avere flashback, si sentiva triste, i suoi parenti
[16:09] non la riconoscevano, non riusciva più ad adattarsi quando
[16:12] tornava a casa. Insomma, era un grave problema.
[16:17] E prima non se ne accorgevano, certo che se ne accorgevano, ma
[16:20] prima tu facevi per la maggior parte del tempo quando andavi in
[16:23] battaglia. Nell'antichità facevi una vita
[16:26] militare ed era una vita tra virgolette traumatizzata e certo
[16:31] che se ne accorgevano. C'erano tante prove del fatto
[16:33] che esistesse il trauma, ma nessuno si immaginava potesse un
[16:37] effetto, diciamo così, psicologico, avere un effetto
[16:41] così pesante sulla salute delle persone.
[16:46] Fino a quel momento lì siamo, diciamo così, a metà del 1900.
[16:51] Quindi sapevamo. Certo che c'erano delle persone
[16:54] che soffrivano e stavano e stavano male.
[16:57] E allo stesso tempo sapevamo che c'erano delle persone che già
[17:01] erano così, appunto i famosi matti, tra molte virgolette, che
[17:06] fino a qualche secolo prima, stiamo parlando del 1500,
[17:09] venivano viste come persone o speciali, però comunque da
[17:14] tenere a distanza o malate. Ed allontanare dal paese, quindi
[17:18] mettere in strutture ben delimitate, lontane dal paese.
[17:22] Finché non arrivano appunto i nostri idoli, quelli che tutti
[17:25] quanti studiamo a scuola. Non arriva Freud, non arrivano
[17:28] altri personaggi e iniziano a dire, ragazzi, guardate che
[17:30] queste persone possono guarire se noi gli parliamo, non tutte,
[17:37] ma alcune di esse se noi gli parliamo, sto semplificando ma
[17:41] seguitemi, se io gli parlo questa persona può guarire.
[17:45] Dunque. Se parlando ad una persona
[17:47] questa può guarire, possiamo parlare davvero di malattia e di
[17:52] che tipo di malattia? E non è che questo tipo di
[17:55] malattia può colpire in realtà chiunque.
[17:57] E allora la cosa diventa inizia a diventare di pubblico dominio,
[18:00] si allarga sempre di +1 bisogno che prima non c'era, inizia a
[18:03] farsi strada nella società, o meglio, un bisogno che prima non
[18:06] c'era ma non era raccolto da nessuno, inizia a farsi strada
[18:09] nella società. Qualcuno potrebbe dirmi Eh ma
[18:12] chi? Non c'era mica bisogno di questo
[18:14] bisogno? Stavo molto meglio senza
[18:16] psicologo, è come dire che stavi meglio senza il dentista e
[18:19] invece non è vero. Te lo assicuro, non stavi meglio
[18:22] senza il dentista? Sì, se eri fottutamente
[18:24] fortunato durante la vita non avresti mai avuto il mal di
[18:27] denti, ma fidati che una persona che ha problemi di denti col mal
[18:31] di denti non solo ha male ai denti ma non riesce a fare più
[18:34] niente se ha un forte mal di denti.
[18:36] E questo lo sapevamo. E quindi a un certo punto
[18:39] abbiamo istituzionalizzato i dentisti.
[18:41] Addirittura abbiamo fatto una facoltà che si chiama
[18:43] odontoiatria, giusto per capire l'importanza dei denti che fino
[18:47] a pochi secoli fa non erano così importanti.
[18:51] Questo è per dirvi che noi pensiamo a la storia come una
[18:57] roba. Abbiamo una visione sbagliata
[19:00] del processo storico che ci ha condotto a chi siamo in questo
[19:04] momento. La storia, la nostra storia è
[19:06] molto più lunga di quanto immaginiamo.
[19:08] Però la storia del pensiero razionale potremmo chiamarlo
[19:12] così, e in realtà pochissimi anni.
[19:16] La storia di quello che noi oggi chiamiamo pensiero scientifico,
[19:19] della ricerca eccetera, ha pochissimi anni.
[19:23] E state attenti che ho quasi paura a parlare di scienza
[19:25] perché come ho detto nell'introduzione di questa
[19:28] puntata, la scienza significa tante cose.
[19:32] La psicologia, la sociologia e queste materie ci hanno
[19:35] insegnato l'antropologia, ci hanno insegnato che esistono
[19:39] molti metodi per fare ricerca, non esiste solo il metodo
[19:43] scientifico galileiano, che sicuramente è uno dei migliori,
[19:47] e la psicologia e anche altre materie hanno cercato, cercano
[19:51] di seguirlo, ma non può essere applicato a qualsiasi aspetto
[19:54] della psicologia, così come non è applicato a qualsiasi aspetto
[19:57] della sociologia, eccetera eccetera.
[20:00] E questa faccenda fa girare la testa alle persone, le quali
[20:04] credono oggi che esista 1, 1 specie di muro di demarcazione
[20:09] tra ciò che è scienza e ciò che non è scienza.
[20:11] E invece la faccenda è molto più complessa di così.
[20:14] Se volete approfondire queste tematiche, comprate un libro di
[20:17] Epistemologia della scienza per comprendere da soli quanto
[20:21] questo discorso sia molto più vasto.
[20:22] Il che non è un discorso contro la scienza, ovviamente, ma è per
[20:27] far capire come mai mi piace di più, ad esempio, parlare di
[20:30] ricerca. Cerca e di metodo di ricerca.
[20:32] Vedi il metodo di ricerca è già in un qualche modo scienza.
[20:36] Lo so, questa cosa farà arrabbiare i metodologi, ma
[20:39] seguitemi un pochino immaginate che noi non sappiamo
[20:43] assolutamente come funziona un processo scientifico, perché non
[20:46] c'è stato, non c'è stato Bacone, non c'è stato Galileo, non c'è
[20:50] stato Leonardo da Vinci ancora prima e quindi noi non abbiamo
[20:53] la più pallida idea di come funzioni la scienza, però
[20:58] vogliamo scoprire qualcosa insieme.
[21:00] E allora dobbiamo metterci d'accordo e dire, guarda,
[21:02] facciamo così, insieme. Creiamo un metodo, facciamo le
[21:05] stesse domande, facciamole magari nello stesso ambiente.
[21:08] Poi cerchiamo di raccogliere i risultati, cerchiamo di vedere
[21:11] se questi risultati combaciano. Questa faccenda esisteva già
[21:15] prima, c'era tutta una ricerca naturalistica, che è quella, ad
[21:19] esempio che ha condotto Darwin a inventare e a, creare la teoria
[21:23] dell'evoluzione. Oppure nel campo della
[21:25] psicologia ci sono due personaggi che sono emblematici.
[21:29] E poi passo a rispondere alle vostre domande, perché la cosa
[21:32] mi affascina tantissimo. So che è una roba un po' da
[21:34] nerd, ma è molto interessante. Allora tichner e William James
[21:39] sono due psicologi del tempo passato tich.
[21:43] Hechners studiava, la studiava, II tempi di reazione le le
[21:47] risposte, la percezione era un comportamentista e voleva
[21:51] studiare solo ciò che potevano vedere, i suoi occhi e teachner
[21:56] era molto preciso e era molto preciso ed andava contro
[22:00] qualsiasi altro tipo di metodo. Metodo che in quel momento,
[22:05] metodo che in quel momento veniva un po' attaccato che però
[22:09] noi utilizzavamo. Noi europei utilizzavamo bene.
[22:12] Intendo il metodo dell'introspezione.
[22:14] Ti faccio un esempio. Si chiedeva ad una persona di
[22:17] sentire uno stimolo. Non so di vedere una luce e poi
[22:20] di descrivere a parole che cosa provava dentro di sé.
[22:23] Guarda, ho visto una luce blu che poi mi ha fatto pensare a
[22:26] mia zia. E poi mi ha fatto sentire una
[22:28] sensazione come di vuoto interiore dentro, non in questo
[22:31] modo, ma in modo molto più, molto più preciso.
[22:35] Quindi magari attraverso le dimensioni, la frequenza, cioè
[22:38] si davano delle dimensioni. La persona vedeva questo stimolo
[22:42] e poi rispondeva come come si sentiva dentro.
[22:46] Metodo introspettivo che era amato da molti psicologi.
[22:50] In particolare era amato da William James.
[22:53] Il quale è il papà della psicologia nordamericana, il
[22:56] quale o anche se ha studiato medicina si è sempre più
[23:01] dilettato di filosofia, guarda caso, e quindi William James fa
[23:05] tutte delle ipotesi attraverso le introspezioni psicologiche
[23:08] che inserirà nei suoi manuali. Allo stesso tempo teachner e
[23:12] tanti altri comportamentisti invece faranno sempre degli
[23:15] studi iper interessanti sul comportamento, l'apprendimento,
[23:18] la creatività, soprattutto negli animali.
[23:22] E poi trarrà fuori le proprie ipotesi.
[23:24] Ora dovete sapere che tichner è famosissimo per alcuni modelli
[23:28] di ricerca, come ad esempio i tempi di risposta, il
[23:30] tachitoscopio e cose del genere. Ma nella storia della psicologia
[23:36] quello che davvero ha dato un colpo incredibile alla
[23:39] psicologia è stato William James.
[23:41] Che pur non utilizzando metodo rigoroso come quello di
[23:44] teachner, comunque ci ha dato delle intuizioni psicologiche
[23:48] che ancora oggi sono valide e ancora oggi muovono gli ambienti
[23:51] della ricerca. Questo non è dare un colpo
[23:54] cattivo alla ricerca, ma è spiegare come mai la psicologia
[23:58] è molto più complessa, così come tutte le materie che oggi
[24:01] qualcuno chiama scienze umanistiche.
[24:03] OK, la psicologia è una scienza di frontiera che come altre
[24:07] scienze, come la biologia e come la medicina, si affida ad altre
[24:11] scienze. La medicina non è una scienza
[24:13] unica, è fatta di chimica, è fatta di biologia, è fatta di
[24:16] fisica, è fatta di epidemiologia, è fatta in parte
[24:20] di sociologia e di psicologia uguale la psicologia.
[24:24] Quindi ridurre la psicologia ad un solo lavoro, quello dello
[24:27] psicoterapeuta e pensare che questa sia.
[24:30] Una roba, un orpello, uscito quasi come se fosse un
[24:33] infermiere dello psicologo uscito nel 900.
[24:36] È una cavolata enorme. La psicologia ha una storia
[24:39] lunghissima, quasi potremmo dire lunga quanto tutte le altre
[24:42] scienze, a partire dalle prime formulazioni fisiche e
[24:46] metafisiche, da Aristotele e Platone, fino ad arrivare a
[24:50] William James, passando per Freud.
[24:52] E allo stesso tempo ha una validità scientifica forte,
[24:55] molto intensa, quasi come tutte queste oggi.
[24:59] Ancora siamo in bilico, ma vedrete che tra 10 anni sarà del
[25:02] tutto normale parlare di psicologia e di psicologi come
[25:06] materia scientifica. Non so se lo sapete, ma la.
[25:10] La psicologia ha vinto tre premi Nobel.
[25:13] Per cosa li ha vinti? Beh, sapete, il Premio Nobel per
[25:15] la psicologia non esiste, ma esiste per la medicina.
[25:18] L'ha vinto per la medicina no, l'ha vinto per l'economia, OK?
[25:23] Ne ha vinti tre per l'economia, eh.
[25:25] Herbert Simon, processo decisionale se non sbaglio
[25:30] intorno agli anni 70, Daniel Kahneman, processi decisionali
[25:35] che riprende gli studi di Herbert Simon nel 2002 e Richard
[25:40] Tyler, che non è uno psicologo ma è un.
[25:43] Uno scienziato comportamentista, cioè quindi è un economista che
[25:47] si occupa di psicologia del comportamento, che invece lo
[25:52] vincerà, se non sbaglio, nel 2017 tre premi Nobel non per la
[25:56] medicina ma per l'economia. E nessuno di questi tre descrive
[26:01] la medicina, o la clinica, o la psicoterapia o la psicanalisi o
[26:05] un cazzo di lettino dove una persona si deve sdraiare.
[26:08] Ecco, scusate, ritorno il genna un po' arrabbiato contro il
[26:12] mondo che pensa che la psicologia e lo psicologo sia lo
[26:15] psicoterapeuta. E ve lo dice uno psicoterapeuta
[26:18] OK che è OK, è nobile, è bellissima la psicoterapia.
[26:23] Ma ricordiamoci che la nascita alla base della psicologia non è
[26:27] la psicoterapia, OK? Come potrebbe essere per tante
[26:30] materie cliniche. Ma è invece l'osservazione e lo
[26:33] studio del comportamento umano, sano, normale, naturale e non
[26:37] solo anche del comportamento umano nei casi potenziali, la
[26:41] psicologia della salute, il Abraham Maslow che studiava gli
[26:45] stadi di alta prestazione, quando oggi Senti i coach di
[26:49] turno che ti dicono che il coaching studia le prestazioni e
[26:53] il futuro, lo psicologo e il passato, questi qua sono
[26:56] completamente fuori dal mondo di come.
[26:59] E sono andate le cose. Lo capisco ragazzi, è marketing,
[27:02] lo fate per marketing? Per dire, non va, non andare
[27:05] dallo psicologo, vieni da melocapiscoauncerto.se fate le
[27:09] cose in modo serio. Posso anche capirlo, ma crederlo
[27:14] davvero è una cosa da ignoranti profondissimi credere davvero
[27:18] che la psicologia si occupi solo di malattia e di psicopatologia
[27:22] è davvero è come credere che la storia sia iniziata nel 1600,
[27:28] OK? OKE, quindi tutta sta roba qua
[27:32] ragazzi è molto importante e molto.
[27:35] Ciao Rodrigo, tutto bene? Come stai?
[27:37] Rodrigo ragazzi, abbiamo il mitico Rodrigo con uno dei
[27:39] nostri consulenti per il nostro progetto Life Ology ragazzi.
[27:42] Io faccio poco marketing, dovete andare su liphology volete
[27:46] migliorare voi stessi oltre a psinel ovviamente abbiamo il
[27:49] progetto LIPHOLOGY incredibile. Tra l'altro poco fa ho visto un
[27:52] video pazzesco di un oncologo che parlava di come la il
[27:56] movimento Strutturato ti cambia la vita ed è meglio di qualsiasi
[28:00] farmaco in casi di di un certo tipo di tumore.
[28:03] Insomma tutta roba incredibile. Ciao Elena, Ciao a tutti da
[28:07] Valencia Ciao Elena. Buendy, where are you from?
[28:12] I'm from Padova, Italy. Il processo di Norimberga scrive
[28:18] Mariano oltre ai traumi subiti dai soldati della popolazione.
[28:22] Bellissima. Ah, giusto anche quello
[28:24] bellissimo tra l'altro, ragazzi, è bellissimo, bellissimo,
[28:27] sapete? Il processo di Norimberga è il
[28:29] processo che è stato fatto ai nazisti, OK, per i crimini di
[28:33] guerra della Seconda guerra mondiale.
[28:40] Allora mi avete fatto delle domande ragazzi, ma le ho tutte
[28:42] su Instagram e dato che Instagram ce l'ho dal cellulare
[28:46] per leggere devo andare su Instagram dal computer.
[28:49] OK, vediamo un po' se le domandine che mi avete fatto, se
[28:52] riesco a pescare qualche domandina interessante che mi
[28:55] avete fatto, devo fare così posso vedere le mie storie da
[28:58] qua? Sì, posso vedere le domande non
[29:01] posso vedere, ma che cavolo ho scoperto adesso che dal computer
[29:05] non posso vedere le vostre domande?
[29:07] OK, allora le domande fatemele qua.
[29:12] Ciao Genna, Ciao Alfredo, Ciao Maria.
[29:21] Dunque, tutta questa storia che vi ho fatto, che vi ho
[29:23] raccontato, non mi serve per sminuire la psicologia clinica e
[29:27] neanche per per per esaltare esageratamente la psicologia, ma
[29:32] è solo per mostrarvi che la psicologia.
[29:35] Ha una storia molto più lunga di quella che le persone possono
[29:38] immaginare, perché purtroppo a scuola noi studiamo di
[29:42] psicologia due cose, studiamo Freud.
[29:46] Allora io ho fatto ragioneria, io sono un povero ragioniere,
[29:49] quindi perdonatemi, anche se ogni tanto quando parlo dico
[29:53] qualche termine latino, qualche termine greco, non ho la più
[29:56] pallida idea di come si pronunci OKE.
[29:59] Quindi quando però studiavo ragioneria ho avuto la fortuna
[30:03] di avere un professore. Che quando ci spiegava certe
[30:06] cose era appassionato del modello psicologico di base.
[30:10] Cosa ci diceva il professore? Studiava, ad esempio, la
[30:13] disposizione degli oggetti negli scaffali all'interno dei
[30:16] supermercati, il display, la vetrina?
[30:18] No, la vetrina che un tempo era importantissima.
[30:21] Io non so se tu lo sai, ma esistono delle persone che si
[30:23] chiamano vetrinisti, persone che vengono nella tua vetrina, del
[30:26] tuo negozio, della tua merceria, del tuo negozio di scarpe, del
[30:29] tuo negozio di occhiali. E ti mette la vetrina.
[30:32] E in base a come ti mette la vetrina vendi di più o vendi di
[30:35] meno. Cioè a fine mese ti arrivano più
[30:38] soldini o meno soldini. Non è una cosa inventata oggi
[30:42] per noi questa cosa è scontata perché come è costruito un sito
[30:46] web determina se vendi di più o vendi di meno.
[30:49] Il titolo di un'email può determinare se quella email
[30:53] viene aperta il 20% in più o il 20% in meno.
[30:57] Oggi è molto più chiaro l'effetto di piccoli
[31:00] accorgimenti psicologici sugli effetti comportamentali delle
[31:03] persone, ma un tempo non era così chiaro.
[31:08] OKE, questa e questa faccenda ci ci mi aveva incuriosito
[31:13] tantissimo. E quindi la psicologia è visual
[31:16] designer. Bellissimo anche il nostro
[31:19] esattamente Michele, cioè questa roba qui non segue solo le
[31:23] regole del design, ma le regole del design.
[31:25] Seguono le regole dell'ergonomia le regole dell'ergonomia seguono
[31:28] delle regole che hanno a che fare con quegli studi della
[31:31] percezione di cui vi parlavo della gestalt del 1800.
[31:36] Sì, perché abbiamo delle ricerche pazzesche su come
[31:39] funziona la nostra percezione, su dove vanno i nostri occhi e
[31:43] diventano sempre più precise e sempre più importanti.
[31:46] Ora in realtà queste ricerche non sono un orpello della
[31:49] psicologia clinica. Non è che queste ricerche Ah sì,
[31:52] guarda, dato che curiamo le persone con le parole, perché
[31:55] non mettiamo a posto anche l'ambiente?
[31:57] È il contrario. La psicologia clinica è un pezzo
[32:00] di queste ricerche. La psicologia di base studia il
[32:03] comportamento umano sano. La prossima volta che senti una
[32:06] persona dire Eh, ma gli psicologi si occupano di
[32:09] malattia, sappi che questa persona non sa niente di
[32:12] psicologia. Niente, niente.
[32:15] Non ha aperto neanche un libro di storia della psicologia
[32:18] dell'a BC della psicologia. Crede di conoscere la psicologia
[32:21] perché magari ha fatto un corsetto di una settimana dove
[32:25] gli hanno insegnato tre tecniche prese dalla psicologia?
[32:28] Sì. Ripetiamolo e poi torno.
[32:30] Vengo a rispondere alle vostre domande.
[32:32] Il 90% delle tecniche che insegnano che non sono
[32:36] psicologiche, ma che servono a motivare, comunicare, gestire le
[32:40] emozioni, eccetera. Chiamateli, counseling,
[32:42] coaching, chiamateli come volete, arrivano da un modello
[32:45] psicologico. E uno dei problemi più gravi di
[32:48] queste tecniche è che non si sono aggiornate perché si sono
[32:51] fermate alla seconda generazione del Cognitivismo.
[32:55] Sì, a un certo punto arriva il cognitivismo che ci dà delle
[32:58] formule molto semplici che tutti possiamo utilizzare per aiutare
[33:02] le persone. Molti di essi, insieme alla
[33:04] psicologia umanistica, si sono appropriati un po' di queste
[33:08] tecniche e le hanno rimescolate cambiato nome e le hanno messe
[33:12] sul mercato. Queste tecniche, a partire dalla
[33:14] p.nl eccetera eccetera che io ho adorato nel passato, OK, quindi
[33:18] non sono qua a parlarne male. Queste.
[33:21] Ecco, queste tecniche cosa fanno in realtà?
[33:25] Prendono pezzi della teoria di fondo della psicologia, pezzi
[33:29] della teoria di fondo della psicologia e li mettono, diciamo
[33:31] così, nelle mani di tutti. È un male?
[33:33] No, non è un male, perché io sono convinto che la psicologia
[33:36] non sia degli psicologi. La psicologia è una materia di
[33:39] studio, così come la fisica non è dei fisici, la chimica non è
[33:43] dei chimici, la medicina non è dei medici.
[33:45] Però è chiaro che se noi vogliamo far sì che il mondo sia
[33:49] un posto più sicuro, dobbiamo creare delle categorie e
[33:53] dobbiamo creare anche delle professioni.
[33:55] Poi volete, se volete, un giorno ne parleremo.
[33:57] No? Perché tu, tu che lo sai, tu tu
[33:59] che sei esperto sai se andare da uno psicologo, uno psichiatra,
[34:06] da uno psicoterapeuta, ma tua zia no, non lo sa.
[34:11] Tu che sei esperto sai che se hai male non lo so, ha la testa
[34:16] oltre a andare dal medico di base, dovresti andare da un
[34:18] neurologo, non lo so, ma tua zia non lo sa e quindi è bene che ci
[34:22] sia un organo tra virgolette che ci aiuta in questo senso.
[34:25] Vabbè, sto andando fuori campo, andiamo, torniamo, vengo a
[34:28] rispondere alle vostre domande. Kevin.
[34:30] Kevin dice, è giusto che io informi chiunque.
[34:39] Della mia neurodivergenza? Se sì, come lavoro,
[34:42] volontariato, vita privata? Tipo Ciao piacere, sappi che il
[34:45] mio cervello funziona diversamente, non ti incazzare.
[34:47] Se faccio qualcosa in modo inconsueto, allora Kevin, questa
[34:50] è una domanda molto bella. Anzi tra l'altro ragazzi, se non
[34:53] l'avete ancora fatto, comprate il nostro Libro ADHD Ok è
[34:56] scritto a sei mani con il professor col professor Valerio
[35:01] rosso e il professor Masini Filippo Masini.
[35:06] Dove abbiamo parlato proprio di queste tematiche?
[35:08] Allora la risposta Kevin è sì, ma stai attento.
[35:13] Quindi sì, se tu hai una neuro divergenza e desideri
[35:17] comunicarla alle persone intorno a te va bene, ma la domanda è,
[35:21] perché lo vuoi fare? Se la risposta è perché puoi
[35:27] così farli incazzare, allora è la risposta sbagliata.
[35:32] È una risposta profondamente sbagliata questa qua, perché se
[35:35] tu fai così in realtà non migliorerai mai, cioè ragazzi,
[35:40] io posso essere borderline e quindi avere una personalità
[35:45] esplosiva, una personalità che si arrabbia super permalosa
[35:49] eccetera, ma se ti mando a fare in culo o ti do uno schiaffo ne
[35:53] devo pagare le conseguenze? Cioè la psicopatologia può
[35:58] aiutare le persone intorno a noi a capirci, ma non deve diventare
[36:02] una scusa per i comportamenti brutti.
[36:05] Quindi Kevin, se tu vuoi dirlo puoi dirlo, ma tu ti devi
[36:08] assumere la responsabilità della tua neurodivergenza altrimenti
[36:13] peggiorerai dicendolo. Quindi se lo dici come motivo
[36:19] per dire giustificate tutte le cazzate che faccio peggiorerai
[36:23] il tuo stato psicologico. Se invece tu dici Ehi, guarda
[36:29] che io ho questo problema, quindi se ogni tanto mi vedi che
[36:32] mi comporto in modo strano e per quel motivo, allora questa cosa
[36:36] può aiutarti. Se lo dici a tua moglie e gli
[36:40] dici sopportami supportami quando sono in quello Stato,
[36:44] questa cosa ti aiuta. Ma se lo dici a tua moglie per
[36:47] comportarti male nei suoi confronti, questa cosa
[36:49] danneggerà te e la relazione? Quindi possiamo dire quindi
[36:55] psicopatologie difficoltà personali, neurodivergenze, non
[36:59] devono mai diventare una scusa per comportarci male, perché se
[37:02] ti comporti male ne paghi le conseguenze.
[37:05] Che tu lo voglia o meno, che tu lo voglia o meno, se ti comporti
[37:08] male con tua moglie, quella prima o poi ti lascia che tu lo
[37:12] voglia o meno. Che i tuoi amici intorno a te
[37:15] siano sensibili o meno, se ti comporti male con loro, anche se
[37:19] sannochehail'adh.de hai l'autismo mescolati insieme, l'a
[37:22] DHD fa lo stesso, non ti chiameranno più per uscire.
[37:28] Quindi se tu usi questa tecnica per come richiesta di aiuto non
[37:33] richiesta, ti fai male, ti fai doppiamente male.
[37:37] Quindi se la usi come tecnica per giustificare un
[37:39] comportamento negativo, una mancanza di responsabilità, TI
[37:42] fai 10 volte più male. Se invece tu la usi, come dire,
[37:46] guardate che io funziono in un certo modo, quindi se ogni tanto
[37:48] scappo e me ne vado via è perché ho bisogno di questo.
[37:52] OK, non mi dovete aiutare, lo te lo dico per farti capire come
[37:58] funziona. Ecco questa distinzione che mi
[38:01] stai attento perché è molto molto blanda Eh.
[38:11] Marco scrive a Marco scrive Sono un grande difensore del
[38:15] contesto, fa la differenza. Continuo però a leggere libri di
[38:18] biologia e cercare di mettermi EE cercare di mettermi in
[38:23] difficoltà. I consigli?
[38:24] Sì guarda, aspetta, vediamo un po' se lo prendo qua sì che è un
[38:28] Consiglio, guarda sto proprio leggi questo, behave.
[38:33] Hai mai letto questo? Questo libro è un libro di
[38:41] Robert Sapolsky, che è un biologo comportamentista, quello
[38:45] che potremmo chiamarlo così, che vediamo un po' come lo
[38:48] definiscono qua massimi esperti di neuroscienze e studi sul
[38:51] comportamento umano. Avevo già letto in inglese, là
[38:54] dietro c'è determinati l'altro, il suo libro molto grande e
[38:58] molto bello, questo libro di Sapolsky che parla ovviamente
[39:02] del bene e del male, della della biologia, del bene e del male.
[39:06] Ci mostrano delle cose molto interessanti, ad esempio tutti i
[39:09] comportamenti gene ambiente, cioè In altre parole, per farla
[39:14] breve, la genetica ha un effetto molto importante sul nostro
[39:18] comportamento, ma è l'ambiente che determina se quell'effetto
[39:22] emergerà oppure meno. Cioè è come dice sapolsky, la
[39:28] genetica carica la pistola, ma è l'ambiente che tira il
[39:31] grilletto. Facciamo un esempio.
[39:35] Alcune persone hanno una variante genetica che fa sì che
[39:39] esse siano particolarmente suscettibili alla depressione.
[39:43] Quindi se hai questa variante su un gene che codifica la dopamina
[39:48] è più alta la probabilità che tu possa diventare depresso.
[39:52] Ma se vivi in un ambiente supportivo, quindi un ambiente
[39:56] sano con una famiglia che ti vuole bene, la probabilità che
[39:59] questa gene si esprima è, non so, bassissima.
[40:04] Al contrario, se hai ricevuto dei traumi durante la tua vita,
[40:08] la probabilità che si esprima si alza tantissimo.
[40:11] Quindi l'ambiente e i geni collaborano insieme.
[40:14] Parlare di genetica senza parlare di ambiente è ormai
[40:18] un'assurdità scientifica. La gente non lo sa.
[40:21] Però è esattamente così. Tu potresti avere un gene che
[40:24] codifica per una malattia neurodegenerativa, ma se ti
[40:27] prendi cura di te, hai uno stile di vita sano e conosci quella
[40:31] cosa lì e quindi cerchi di evitare, non so tutti i cibi che
[40:34] potrebbero esacerbarla, abbassi tantissimo la probabilità che
[40:37] questa pistola spari. Questo non vuol dire che la
[40:40] genetica non ha senso. No, vuol dire che la genetica ha
[40:43] senso, ma solo all'interno di un certo tipo di ambiente.
[40:47] E questa faccenda è bella perché fa fare pace un po' all'idea di
[40:50] natura e cultura. La cultura ha un effetto
[40:53] potentissimo, dove nasci determina il tuo Stato di
[40:58] aggressività. C'è uno studio bellissimo qua
[41:00] stavo leggendo proprio questo, perché questo studio è
[41:03] bellissimo, anzi ve lo ve lo racconto perché è bellissimo in
[41:07] questo studio fatto da, anzi dov'è?
[41:09] Eccolo qua il lavoro fondamentale condotto da Hency
[41:13] Adler, che lavorava presso. Che il è un laboratorio ha
[41:17] mostrato che non è tanto il fattore di essere poveri a
[41:21] predirre una pessima salute, bensì, ah no, questa è un'altra
[41:26] cosa, questo, questa è un'altra cosa, questo è un'altro tema.
[41:31] Vabbè non ho trovato il in pratica, OK in pratica questi
[41:39] fattori sociobiologici hanno sempre si intrecciano tra di
[41:43] loro. Ti faccio, noi parliamo di
[41:47] paradigma biopsicosociale. Questo paradigma biopsicosociale
[41:51] ci dice che tutto insieme, la biologia, l'aspetto sociale e
[41:55] l'aspetto psicologico sono tutti insieme.
[41:58] Ma guarda che la cosa la cosa è sempre più evidente a tutti.
[42:01] Quindi se io mi sento bene a livello sociale, vivo in una
[42:04] bella società, vivo in un bel quartiere, in un posto dove c'è
[42:07] meno casino possibile, dove mi sento bene.
[42:10] Madonna, ragazzi mi stanno rendendo 90 il problema di fare
[42:13] le Live col cellulare che non le mi ammazza di notifiche.
[42:17] Vabbè la prossima settimana torniamo alla macchina
[42:20] fotografica perché troppe notifiche mi fanno girare la
[42:22] testa, quindi mi mi distrae troppo la notifica.
[42:28] Quindi il problema è che quando tu hai appunto la pistola carica
[42:32] e l'ambiente hai un ambiente supportivo, tutta la genetica
[42:37] passa un po' in secondo piano. Cioè nel senso che puoi avere un
[42:39] effetto sulla genetica. Ragazzi, ve ne ho già parlato
[42:43] qualche tempo fa, ma ormai parlare di questa distinzione
[42:46] netta tra natura e cultura non ha più senso se in questo
[42:50] momento, mentre tu mi ascolti e mi guardi e metti mi piace,
[42:54] metti mi piace e fai queste piccole azioni.
[42:57] Se stai imparando qualcosa di nuovo, letteralmente nel tuo
[43:01] cervello si stanno creando delle nuove interconnessioni.
[43:05] Domani avrai delle nuove proteine di membrana e delle
[43:10] nuove membrane tra i vari le varie corna delle tue, delle tue
[43:16] innervazioni cerebrali. Esattamente come quando vai in
[43:19] palestra e stimoli il tuo fisico e questo cresce.
[43:23] La stessa identica cosa vale per il tuo cervello.
[43:26] Se in questo momento stai capendo quello che ti dico e
[43:29] stai connettendo insieme nuove idee, stai letteralmente
[43:32] muovendo delle sostanze chimiche nel tuo cervello.
[43:36] E mentre io ti racconto queste cose per recuperare queste
[43:40] informazioni, anch'io sto rafforzando delle vie del mio
[43:44] cervello. Questa cosa è una roba fisica
[43:46] che accade attraverso una cosa non fisica, la parola, la
[43:49] comunicazione, l'interazione tra me e te in questo istante.
[43:54] Questa non è magia. È così, ormai lo sappiamo.
[44:03] Simona mi scrive Cosa si intende per analisi della domanda.
[44:06] Significa trovare una casualità? No, analisi della domanda è una
[44:08] tecnica che solitamente si usa nell'ambito del lavoro.
[44:11] Quando una persona, per l'appunto mettiamo un'azienda,
[44:15] ti pone una ti dice, voglio, voglio fare un corso per
[44:19] migliorare i conflitti all'interno dell'azienda.
[44:23] Ecco, tu puoi andartene a casa tua.
[44:25] E prendere il tuo corso sui conflitti e andare lì e
[44:28] presentarglielo. Oppure fare un'analisi della
[44:31] domanda, cioè chiedere, ma esattamente i conflitti come
[44:34] avvengono? Come è fatta l'azienda?
[44:35] In quale modo? E attraverso un'analisi più
[44:38] approfondita della domanda, cercare di tirare fuori delle
[44:41] informazioni migliori per un intervento maggiormente mirato.
[44:44] Questa cosa viene fatta anche. Singolarmente, cioè diciamo in
[44:49] psicoterapia o nella consulenza, quando la persona ti fa la
[44:52] domanda la persona non lo sa che cosa vuole per davvero.
[44:55] Dottore io voglio più autostima e non sa che hai capito poi e tu
[45:00] che cosa intendi per autostima? E analizzando la domanda cerchi
[45:03] di estrarre. Poi diciamo cerchi di estrarre
[45:06] ciò che di cui ha realmente bisogno la persona davanti a te.
[45:09] Si intende questo? Gianna, Cosa ne pensi delle
[45:23] etichette emozione maladaptive di greenberg del FT, della
[45:26] Emotional Focus therapy? E penso che abbia abbia molto
[45:29] senso, no? Ha un po' ha un po' il suono di
[45:32] quella che io chiamo l'emozione sfida nella nostra vita, però
[45:36] ovviamente lui le chiama emozioni maladattive porco cane.
[45:41] Ragazzi non avete non avete idea di quante cavolo di notifiche
[45:46] stanno arrivando qui. Sto facendo col cellulare perché
[45:48] funziona molto meglio che con la macchina fotografica, dà molte
[45:51] più notifiche. A Youtube piace che io faccia le
[45:55] Live dal cellulare te lo dico. È per questo che ho scelto per
[45:59] le nostre ultime Live di farle in questo modo.
[46:02] Anzi ti ricordo, metti mi piace. E continua sappi che se per di
[46:05] se di colpo mi avete scritto in tanti Jenna non smettere di fare
[46:08] le Live. Se di colpo invece di esserci 70
[46:11] persone ce ne fossero 7000 non smetterei di fare le Live.
[46:17] O perlomeno sarebbe un buon modo per aiutare i miei soci a capire
[46:22] che le Live sono importanti e quindi continuare a farle.
[46:26] No, perché in realtà per l'organizzazione della nostra,
[46:28] del di quello che faremo prossimamente le Live finiranno.
[46:32] E quindi questa è una delle ultime Live che faremo.
[46:34] Ragazzi ve l'ho già raccontato. Però cavolo sta roba della
[46:37] notifica è davvero fastidiosissima.
[46:40] Erano anni che non facevo tante Live guardando le notifiche mi
[46:44] sono 50 notifiche, mi coprono tutto terrifiche terribile.
[46:49] Alfredo, Oh, manca pochissimo ragazzi.
[46:52] A volte Alfredo scrive Jenna ma l'Act è di terza generazione.
[47:00] Sì, perdona il poco tecnicismo che correggisegue la mia
[47:03] domanda, ma sono un appassionato della tua divulgazione?
[47:06] Assolutamente Alfredo, sì, l'Act è 1 1.
[47:10] La tecnica cognitiva è un metodo psicoterapeutico di terza
[47:15] generazione che io amo, adoro e ragazzi, mi sono formato in Act
[47:18] decenni fa, oggi è famosissima, una decenni fa era sconosciuta e
[47:22] il miei colleghi era un alieno. Che roba è?
[47:25] L'ACT ed è molto, molto bella ed è sì di terza generazione.
[47:29] Quindi tutte quelle pratiche che si sono un po' allontanate
[47:33] dall'idea di. Confutare i pensieri per
[47:36] accoglierli, per accettarli, acceptan and commit and therapy,
[47:40] la terapia dell'accettazione dell'impegno che è un nome
[47:44] bruttissimo, però lei è molto bella.
[47:51] Maria scrive, Grazie per questo chiarimento, ho un amico di
[47:54] vecchia data che mi ha finalmente capito di essere
[47:57] ADHD. Davide, Buongiorno, faccio una
[48:00] domanda che vuole una risposta molto tecnica.
[48:03] Cosa ne pensi del decentramento? Per imparare a non arrabbiarsi
[48:07] quando si viene criticati nelle proprie idee?
[48:09] Molto d'accordo. Che cos'è il decentramento,
[48:11] ragazzi? È la presa di presenza, la e il
[48:14] leggero spostamento rispetto al nostro pensiero, ai nostri Stati
[48:18] interiori. Davide, se tu avessi letto il
[48:22] mio libro. Restare in piedi tra le onde.
[48:25] Quel libro lì che è un libro che ha come sottotitolo manuale di
[48:29] gestione delle emozioni, Sapresti che è tutto basato sul
[48:33] decentramento. Il decentramento è un'altro modo
[48:35] per parlare di consapevolezza, di presenza di mindfulness, di
[48:39] meditazione, di capacità di defusione.
[48:42] La meditazione la chiama. Identificazione la la scusate
[48:49] l'ACT la chiama Defusione qualcun altro prima la chiamava
[48:54] decentramento, nel senso che mi stacco, mi disidentifico, non
[48:59] sono, non è più il mio centro del mio io quel concetto.
[49:02] Ma faccio un passo indietro. Ecco, tutte le tecniche che
[49:05] utilizziamo su psinel si fondano sul decentramento.
[49:09] Quindi Assolutamente sì. Manuela, Ciao, ti seguo sempre,
[49:14] finalmente ho l'occasione per dirti quanto sia prezioso ciò
[49:17] che Condividi. Sono un'insegnante e la tua
[49:19] presenza nella mia giornata è qualcosa di grande appresso.
[49:22] Grazie 1000 Manuela ragazzi, tantissimi insegnanti ci
[49:25] seguono, seguono psinel, sono davvero felice.
[49:27] Quest'anno tra l'altro ho conosciuto la figlia di
[49:30] un'insegnante che mi segue da tanti anni che a sua volta mi
[49:32] allieva in una scuola, è bellissimo.
[49:33] Grazie 1000. Quello è la biologia del bene e
[49:42] del male e lo sto leggendo determinati mi mancava invece
[49:45] bello determinati di solito si legge io ho letto in realtà ho
[49:48] letto prima be have che è il Titolo originale di la biologia
[49:52] del bene e nel male e poi ho letto quello in in in italiano
[49:56] determinati e adesso sto rileggendo be have in italiano
[49:59] perché mi mi è piaciuto tanto in inglese e ho detto Magari lo
[50:02] capisco un po' meglio, io leggo bene in inglese, capisco
[50:06] l'ottantanove per 100 però quel 10% magari e tra l'altro è.
[50:10] Tradotto benissimo, Eh? Quindi per l'essere umano
[50:18] l'unica natura è la cultura, no? Francesca, scusami, mi sembra di
[50:22] non aver, forse non mi sono spiegato bene, però ho detto
[50:27] esattamente che è un intreccio tra le due cose e che non si
[50:30] possono sconnettere, cioè che sì, ecco, sì, forse sono io che
[50:35] non ho capito bene la tua domanda.
[50:36] Se ho capito bene la tua domanda.
[50:39] Stai dicendo che per l'essere umano natura e cultura sono
[50:43] molto, cioè sono la stessa cosa? Allora la risposta è sì, la
[50:46] risposta è Assolutamente sì. Ma la stessa identica cosa vale
[50:51] per gli animali, perché anche gli animali hanno una loro
[50:54] cultura. Non tutti gli animali, ma
[50:57] moltissimi animali come le scimmie antropomorfe, hanno una
[51:00] propria cultura e la loro cultura determina il loro stato
[51:04] di salute. Ti faccio un esempio, Francesca.
[51:07] Molti studi dicono che all'interno di un gruppo di
[51:11] pari, quindi all'interno di un gruppo di scimmie OK maschi, le
[51:16] scimmie che sono più alte nella gerarchia sociale avranno
[51:20] subiranno molti meno stressor di quelle invece nella nella parte
[51:24] più bassa della gerarchia sociale, e questo è un effetto
[51:27] culturale. Che agisce sulla biologia, cioè
[51:31] questo stressor viene calcolato dagli ormoni dello stress, i
[51:35] glucocorticoidi, per gli appassionati della materia e
[51:39] nei. Nelle scimmie questi
[51:42] glucocorticoidi sono molto più alti se si trovano a un livello
[51:46] basso della della catena gerarchica.
[51:48] Questa catena gerarchica è culturale?
[51:51] In un qualche modo? OK, è qualcosa di culturale, che
[51:54] però ha un effetto diretto sull'aspetto fisico.
[51:59] Fisico chimico, diciamo così, delle nostre scimmiette.
[52:01] E quindi sì, certo, a livello. Buongiorno papà, Ciao papà, a
[52:07] livello scientifico, se vogliamo essere seri, dobbiamo
[52:11] distinguerli in modo da poter studiare bene la cultura e
[52:14] studiare bene la natura. Ma quando le studiamo in
[52:19] interazione scopriamo che sono l'una la faccia dell'altra, sono
[52:25] la la faccia nascosta dell'altra.
[52:29] E quindi non possiamo considerare, ad esempio,
[52:31] l'espressione genica di un gene senza pensare al suo ambiente.
[52:35] E non possiamo pensare al suo ambiente senza pensare a come la
[52:38] sua cultura possa aver modificato quell'ambiente.
[52:42] È tutto collegato. Certo.
[52:45] Ripeto, se vogliamo studiarlo seriamente, dobbiamo decidere
[52:48] che cosa è biologia, che cosa è natura e che cosa è cultura.
[52:52] Ma se vogliamo studiarlo ancora meglio, dobbiamo studiare
[52:54] l'interazione tra questi aspetti.
[53:00] Ciao Oliver, Buongiorno dottore, pratico da diverso tempo la
[53:03] meditazione con clarity e sto valutando l'idea di comprare il
[53:06] corso MMA, ne vale la pena o compro il master in
[53:09] comunicazione efficace? Oliver, dipende.
[53:13] Allora ragazzi, noi abbiamo due master che hanno due nomi
[53:16] divertenti, uno MMA vabbè, master in meditazione avanzata,
[53:20] quindi di meditazione, e il secondo invece di comunicazione.
[53:23] Sono profondamente diversi. Oliver.
[53:25] Se vuoi imparare a comunicare bene, allora il master in
[53:28] comunicazione efficace è quello che fa per te.
[53:31] Se vuoi imparare a meditare, il master in meditazione è quello
[53:35] che fa per te. Sto avendo una discussione con
[53:48] un logico che sostiene che non bisogna mai confondere se stessi
[53:52] con le proprie opinioni. OK, adesso però ci dobbiamo
[53:54] salutare. Non accetto che le due cose in
[53:56] realtà possano avere correlazione logica.
[53:59] Allora Davide, a livello logico ha ragione il logico.
[54:04] Tu non sei la tua opinione a livello logico.
[54:07] A livello pratico invece, ti identifichi più o meno con la
[54:12] tua opinione in base alle circostanze.
[54:14] Facciamo un esempio, le ideologie religiose sono delle
[54:18] identificazioni pure con le proprie opinioni o con le
[54:20] opinioni di altri che noi acquisiamo come se fossero vere.
[54:24] E quindi è sicuramente. No, una stretta alcora chiara,
[54:30] una stretta con l'ultima tra le ultime live, chiara non non sono
[54:33] le ultime, ma tranquilli Eh perché non non sparisco.
[54:36] Poi continuerò a fare live improvvisate.
[54:38] Quindi Davide, sicuramente a livello logico ha ragione il tuo
[54:43] amico, la l'opinione che tu proferisci non sei tu OK, però a
[54:48] livello psicologico ne per alcune persone c'è un vario
[54:52] grado di relazione, di identificazione con
[54:55] quell'opinione. E tu mi dai in questo modo
[54:57] Davide, anche il modo di spiegare cos'è il decentramento.
[55:00] Io mi decentro quando riesco a capire che l'opinione non è la
[55:04] mia, che l'opinione non sono io. Poi dipende come lo faccio
[55:08] ragazzi, perché a volte potrei farlo da paraculo ah beh
[55:12] l'opinione non sono io però ho detto una stronzata
[55:17] responsabilità oppure lo faccio per la mia salute mentale se mi
[55:21] dico sono se dico a me stesso sono stupido e poi penso vabbè.
[55:26] È solo un'opinione? Allora mi fa bene, capite il
[55:31] grado di identificazione con quell'opinione, con quella
[55:34] credenza, con quella convinzione.
[55:36] Determina come tu ti senti. E se posso dire al tuo amico non
[55:40] ci credo, amico di Davide, che tu non ti identifichi mai con le
[55:44] tue opinioni, perché o sei Buddha, OK, sei tipo il figlio 6
[55:50] 6 illuminato attraverso anni di meditazione, oppure
[55:54] semplicemente te la stai raccontando.
[55:56] E se e se il tuo amico insiste Davide dicendo che no le
[56:00] opinioni. OK, io non sono le mie opinioni
[56:04] e lui è troppo attaccato a questa cosa, significa che è
[56:07] attaccato all'opinione che non che le opinioni non sono.
[56:12] Non so se mi sono spiegato. C'è un paradosso in quello che
[56:14] dice il tuo amico, se il tuo amico dice con forza che le
[56:18] opinioni non sono mai chi sono. E ci crede troppo forte.
[56:23] Vuol dire che crede così tanto in quella opinione che in realtà
[56:26] ci si identifica e quindi ricade nel suo stesso paradosso, non so
[56:31] se mi sono spiegato, scusate se vi faccio girare la testa
[56:34] ragazzi, vedo un sacco di domande.
[56:37] No, non l'ho visto. Vanessa, scusami Vanessa, adesso
[56:40] vi devo salutare dove sei? Ma davvero no, no, tranquilli
[56:46] ragazzi, non ci saranno più le Live, saranno un po' di meno,
[56:48] magari ne farò un po' di meno, sì.
[56:51] Ragazzi, il punto è questo, stiamo per aprire una community,
[56:56] stiamo per aprire una community. Tra poco lo verrete a sapere,
[57:00] scusate, una community bellissima.
[57:02] All'interno di quella Community farò un sacco di live, però le
[57:06] live, diciamo così, disponibili a tutti quanti, saranno molto
[57:09] ridotte e quindi la maggior parte delle Live saranno
[57:12] spostate là. Semplicemente in un posto dove
[57:16] le persone sono realmente interessate a quello che
[57:19] diciamo. Ovviamente non ci sarò solo io,
[57:21] ci sarà il mio socio Valerio rosso, ci sarà Marc Zamboni, ci
[57:24] saranno un sacco di ospiti. È per questo motivo che passiamo
[57:29] ad una forma con meno live. Quindi grazie a tutte grazie a
[57:32] tutti. Sei contro pro i farmaci questa
[57:36] è 1 1. Domanda un po' superficiale, OK,
[57:41] in che senso? Facciamo così Simone, domani ti
[57:47] viene un bel mal di denti unito a un bel mal di testa, te lo
[57:51] prendi un antidolorifico sì o no?
[57:55] Eh, Dimmi la verità, lo prendi o non lo prendi?
[57:57] L'ANTIDOLORIFICO, ci vediamo alla prossima Live, ragazzi,
[58:02] buona giornata a tutti, mi raccomando cliccate su mi piace
[58:06] eccetera eccetera. Mentre sta si sta terminando la
[58:13] registrazione della Live. Cari Psi nellini, so che siete
[58:16] ancora qui perché vi sto parlando nella registrazione del
[58:20] Podcast. Voglio sottolineare che anche
[58:23] qui la realtà non è bianca e nera, non esiste.
[58:26] Sei pro o contro i farmaci? Esistono situazioni nelle quali
[58:30] i farmaci fanno male e situazioni nelle quali, grazie a
[58:33] Dio, esistono i farmaci, come quando stai così male che non
[58:37] riesci a fare niente ma prendi quella antinfiammatorio.
[58:40] Che ti aiuta tanto. Oppure quando quel farmaco
[58:44] uccide un batterio che è dentro di te e che ti faceva pisciare
[58:47] sangue fino al giorno prima. Ragazzi, grazie a Dio esiste la
[58:51] ricerca, grazie a Dio esistono i farmaci.
[58:54] La domanda, messa così, è soltanto probabilmente una
[58:58] domanda provocatoria che vuol far nascere una qualche filone
[59:02] complottaro del cavolo. E quindi sì, lo ripeto anche a
[59:06] te, complottaro se ti scoppia la testa.
[59:10] Lo prendi il farmaco oppure no? Bene, con questa provocazione
[59:15] che mi farà perdere gli ennesimi follower, sì, perché non siamo
[59:18] qua per accumulare follower, ma per cercare di raccontare
[59:21] qualcosa di utile alle persone. Vorrei essere ricordato come una
[59:24] persona che ha raccontato cose utili per le persone e non come
[59:28] una persona che. Ha aveva 7 milioni di follower.
[59:32] Ecco però Detto questo, i follower ci fanno bene e quindi
[59:36] cliccate su vi piace e continuate a seguirci.
[59:39] Noi ci sentiamo domenica per la nostra consueta puntata di
[59:42] psinel che esce alle 18 vi su Spotify.
[59:45] Mi raccomando andate in alto, votate 5 stelline e niente fate
[59:49] i bravi. Buona giornata.

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