# 610- 7 minuti per battere la procrastinazione (davvero)

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 9 Nov 2025, 21 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/110916724/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2025-10-9%2F6e8a03ac-a8af-7432-9267-b35004af2597.mp3

Esistono una valanga di tecniche anti-procrastinazione ma poche sono state testate su oltre 1000 persone e soprattutto, poche funzionano in meno di 7 minuti. Sembra una promessa altisonante ma se hai ascoltato tutto l’episodio lo sai… Clicca qui per conoscere meglio i meccanismi anti-procrastinazione nel POST dedicato https://psinel.com/una-tecnica-scientifica-per-superare-la-procrastinazione/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS - Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ - Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ I NOSTRI PERCORSI: https://psinel.com/corsi-online/

## Transcript

[0:00] Hai presente quella sensazione che arriva quando dici OK,
[0:04] adesso, tra poco inizio e invece magari Apri Instagram, ti viene
[0:08] improvvisamente voglia di fare una lavatrice o qualsiasi altra
[0:11] cosa? Ebbene, quella vocina ti
[0:13] sussurra, dai, fallo più tardi, tanto non cambia niente.
[0:17] Quel piccolo pensiero è il seme della procrastinazione, un
[0:21] comportamento che conosciamo tutti e che, se non gestito, può
[0:24] trasformarsi in un'abitudine che logora la motivazione,
[0:28] l'autostima e persino il. Benessere psicologico?
[0:33] Benvenuto su psinel, il primo Podcast italiano dedicato alla
[0:37] psicologia e alla crescita personale, con Gennaro
[0:40] Romagnoli. Ciao e Benvenuti alla
[0:43] seicentodecima puntata del podcast di Psinel.
[0:46] La buona notizia della nostra introduzione è che un gruppo di
[0:49] ricercatori americani ha fatto un esperimento incredibile,
[0:53] all'interno del quale è riuscito in sei minuti e una manciata di
[0:57] secondi a ridurre drasticamente la procrastinazione e oggi ti
[1:01] presenterò i risultati di questo studio, lo studio in sé e la
[1:05] tecnica incredibile che anche tu puoi immediatamente applicare.
[1:19] Oh, eccoci qua. Benvenuti o bentornati nel
[1:21] nostro podcast dedicato alla psicologia e alla crescita
[1:25] personale. Se queste tematiche vi fanno
[1:27] battere il cuore, siete nel posto giusto e oggi parliamo di
[1:31] qualcosa di davvero eccezionale. E torniamo a parlare di uno
[1:34] studio scientifico. Ma prima di iniziare, lasciate
[1:37] che dia un piccolo spazio allo sponsor di questo podcast.
[1:42] Per avere un buon stipendio, contano di più le tue capacità
[1:45] lavorative o le tue capacità comunicative?
[1:48] Cioè, conta di più saper fare il tuo lavoro in senso stretto o
[1:51] conta di più la tua capacità di comunicare in modo efficace con
[1:55] colleghi, collaboratori, capi e clienti?
[1:58] Beh, una ricerca di Stanford condotta su ben 400 persone ha
[2:03] evidenziato che il 75% del successo sul lavoro dipende
[2:08] dalle abilità comunicative. Esatto, puoi essere bravissimo,
[2:12] bravissima nel tuo lavoro, ma se non sai comunicarlo come fanno
[2:16] le altre persone a saperlo? Magari 6 1 po' passivo o passiva
[2:20] e manchi di assertività o se al contrario tendi a comunicare in
[2:23] modo troppo aggressivo, questo sicuramente sarà uno svantaggio
[2:27] per la tua carriera. La buona notizia è che puoi
[2:31] migliorare drasticamente la tua comunicazione, moltissime
[2:34] persone lo hanno già fatto grazie al nostro master in
[2:37] comunicazione efficace, un coaching di gruppo di 8
[2:40] settimane che comprende varie masterclass, esercizi pratici e
[2:44] un gruppo Whatsapp dove potrei farmi tutte le domande e
[2:48] ricevere feedback direttamente da me.
[2:51] Nel master tratteremo tutti gli aspetti della comunicazione,
[2:54] come ad esempio l'assertività, la comunicazione emotiva, la
[2:58] risoluzione dei conflitti, esprimerci con chiarezza, la
[3:01] persuasione, la manipolazione e tanto tanto altro.
[3:05] Ovviamente i posti sono limitati per darmi modo di seguire tutti
[3:09] con la massima cura all'interno del gruppo Whatsapp.
[3:13] Se ti interessa saperne di più clicca il link e dagli
[3:16] un'occhiata. Torniamo alla buona notizia dove
[3:20] un gruppo di ricercatori americani Anshua Garg, Shyving
[3:24] chalet e Jonathan Scholar. Spero di aver detto bene i loro
[3:27] nomi, anche se non penso. Dell'Università della California
[3:31] di Santa Barbara ha appena pubblicato uno studio nel 2025.
[3:35] Il quale mostra come bastino pochi minuti di un esercizio
[3:39] guidato per ridurre significativamente la
[3:42] procrastinazione sul momento. Niente applicazioni, niente
[3:46] programmi complessi, niente metodi miracolosi.
[3:49] Solo 7 domande e oggi ti spiegherò come funziona e
[3:53] soprattutto come puoi farlo anche tu.
[3:57] Per prima cosa, i ricercatori si sono concentrati sulla
[4:00] differenza tra la procrastinazione di Stato e di
[4:04] tratto. Devo fare una piccola premessa,
[4:07] esistono tanti tipi di procrastinazione, ma i
[4:10] ricercatori hanno diviso semplicemente questo Stato in
[4:13] due parti, appunto quella di tratto, cioè la tendenza
[4:16] stabile, una speciale abitudine a rimandare che si ripete nel
[4:20] tempo, e quella di Stato, quella che ci riguarda più da vicino,
[4:23] quando proprio adesso magari dovremmo iniziare qualcosa e non
[4:26] lo facciamo. Questa differenza è tipica della
[4:29] psicologia, c'è per qualsiasi cosa potresti essere un ansioso
[4:33] di tratto, cioè essere nato un po'.
[4:35] Ansioso oppure essere particolarmente in ansia di
[4:38] Stato, cioè avere per un certo periodo la tendenza ad entrare
[4:42] in ansia. Questa distinzione è una iper
[4:45] semplificazione di come funzioniamo, però riesce a
[4:48] spiegare bene la questione. Per tutte le persone che sono
[4:51] interessate all'aspetto di tratto, io vi invito a dare
[4:54] un'occhiata all'ultimo libro che ho scritto insieme a Valerio
[4:57] rosso e al dottor Masini Filippo Masini.
[5:00] Anzi, a dire la veritanelqualehocollaboratonellastesuraesichiamaadh.de
[5:06] puoi trovarlo sul mio profilo, ti basta cercare ADHD dottor
[5:09] rosso, lo troverai. Sì, perché quel tipico
[5:12] funzionamento ha tanto a che fare con la procrastinazione di
[5:16] tratto. Ecco, al di là di etichette di
[5:19] vario tipo, tutti quanti possiamo avere a che fare invece
[5:22] con la procrastinazione di Stato.
[5:24] Ed è proprio su di lei che si concentra allo studio che
[5:27] vedremo oggi. Perché, diciamocelo, è lì che
[5:31] perdiamo le battaglie quotidiane.
[5:33] Non si tratta di teoria, ma in quei 10 secondi in cui potremmo
[5:37] agire e invece scivoliamo in un'altra attività.
[5:41] Magari stai ascoltando questa puntata, invece di fare qualcosa
[5:44] ascoltala fino alla fine però, perché ti svelerà come mai fai
[5:47] queste cose. Il titolo dello studio è già
[5:50] tutto un programma, si intitola Now I feel like I'm going to get
[5:54] to it's soon. Che significa adesso ho davvero
[5:57] la sensazione che lo farò presto e si capisce già tutto.
[6:00] E mi raccomando, non prometti miracoli, ma un piccolo
[6:04] spostamento interno che vedrai è sufficiente per migliorare la
[6:08] tua capacità di agire. Gli autori hanno reclutato 1035
[6:13] partecipanti attraverso la piattaforma prolifik, con un'età
[6:16] media di circa 39 anni. Un campione molto vasto ed
[6:20] eterogeneo, circa il 63% erano donne provenienti dagli Stati
[6:24] Uniti e dal Regno Unito, con studenti ma anche lavoratori
[6:29] adulti. Lo scopo dello studio era
[6:31] testare se un intervento brevissimo, della durata media
[6:34] di sei minuti e 47 secondi potesse effettivamente ridurre
[6:39] la procrastinazione. Del momento, quella di Stato.
[6:43] Come abbiamo visto, come in ogni studio che si rispetti sono
[6:46] stati creati tre gruppi differenti, il gruppo
[6:49] sperimentale, quello che riceve l'esercizio, il trattamento vero
[6:53] e proprio. Aperta parentesi per gli
[6:55] appassionati di psicologia, sono tutti così gli studi fatti bene.
[6:58] C'è un gruppo sperimentale che è quello che riceve il trattamento
[7:02] e poi il gruppo di controllo, quello che non riceve nulla.
[7:05] Potremmo chiamarlo gruppo neutro.
[7:07] E poi un'altro gruppo di controllo che doveva solo
[7:09] nominare il compito che stava rimandando, come vedremo tra
[7:13] poco. Era come se questo terzo gruppo
[7:15] facesse solo un pezzettino del protocollo che stiamo per vedere
[7:19] insieme. Poi prese carte e penne.
[7:22] A quanto ho capito, ma forse era al computer.
[7:24] I ricercatori hanno chiesto a tutti di rispondere a una serie
[7:27] di domande su una scala che andava da zero a 9.
[7:31] Dove misuravano quanto trovavano avversivo il compito, cioè
[7:36] quanto detestavano quel compito, in particolare, quello che
[7:39] stavano rimandando, quanto trovavano desiderabile, il
[7:43] risultato finale, quanto erano motivati a farlo, com'era il
[7:48] loro livello di umore, il loro livello di stress e infine,
[7:51] quanto probabilmente avrebbero iniziato quel compito entro le
[7:55] 24 ore successive. Dunque l'intervento era
[7:59] sorprendentemente semplice, quasi banale, ma dietro c'era
[8:03] un'idea potente, agire contemporaneamente su due leve
[8:07] psicologiche che influenzano pesantemente la
[8:10] procrastinazione. La prima leva era la riduzione
[8:14] dell'avversione per il compito, l'abbiamo visto decine di volte.
[8:18] Uno degli sport preferiti della nostra mente è l'evitamento del
[8:22] dolore necessario. In altre parole, quando dobbiamo
[8:25] iniziare un'azione, ecco che il nostro cervello ci dice tutte le
[8:29] cose per le quali non dovremmo iniziare quella cosa.
[8:32] Sarebbe molto meglio fare quell'altra cosa oppure
[8:34] quell'altra cosa, soprattutto quando il compito non ci piace.
[8:38] Facciamo un esempio, devi lavare i piatti, ma non ti piace per
[8:41] niente. Allora magari ti metti a
[8:43] spazzare per terra anche se dovresti lavare i piatti, cioè
[8:46] scegli un compito più facile ma simile per non sentirti in
[8:50] colpa. Ecco questa avversione e
[8:53] costante nei compiti che stiamo per fare.
[8:56] La seconda leva invece, era l'esatto opposto, cioè aumentare
[8:59] il valore percepito del risultato.
[9:02] Una sorta di bilancia, se ci pensi, da un lato hai
[9:05] un'avversione a fare il compito e dall'altro sai che portandolo
[9:08] a termine avrai un valore. Riceverai tra virgolette un
[9:12] premio per averlo fatto, il premio di aver svolto quel
[9:16] compito completamente o un premio, come vedremo vero e
[9:19] proprio. Dunque i ricercatori hanno unito
[9:22] insieme questi due estremi già noti in psicologia, quello che
[9:26] viene chiamato affect labeling, cioè la pratica di dare un nome
[9:29] alle proprie emozioni. Un po' come quando all'interno
[9:32] della meditazione noti qualcosa e dici, non so, questa è
[9:36] frustrazione, oppure questo mi spaventa.
[9:38] E qui dobbiamo fare una piccola precisazione, quando si parla di
[9:42] dare un nome, dare un'etichetta, non si intende dare il nome
[9:46] preciso, come magari hai letto nei libri sulla gestione delle
[9:49] emozioni, cioè non è. E devi essere in grado di
[9:52] riuscire a differenziare. Ad esempio, non lo so, la paura
[9:56] dal timore, il timore dal non so l'imbarazzo dalla vergogna, ma
[10:01] ti basta dire noto questa sensazione dentro di me.
[10:05] Puoi anche chiamarla Pippo o Luigi o Luisa come ti pare.
[10:10] L'importante è riconoscerla e darle un nome.
[10:13] L'abbiamo visto tante volte in psinel, si chiama tecnica del
[10:15] timbro. Certo, se sei brava o se sei
[10:18] bravo a dare un nome preciso, farai ancora meglio.
[10:21] Tuttavia, non cercare proprio il nome preciso, perché questa
[10:24] ricerca potrebbe bloccare l'effetto della tecnica stessa,
[10:29] cioè cercare di incestarti sul trovare l'etichetta giusta.
[10:32] Potrebbe diventare a sua volta un modo per procrastinare.
[10:37] Quindi, Ricapitolando, devi dare un nome, devi attribuire
[10:40] un'etichetta alla sensazione negativa che TI sta impedendo di
[10:45] iniziare quell'azione adesso. E come secondo strumento, la
[10:49] classica generazione di sotto obiettivi con piccole ricompense
[10:53] per aumentare la motivazione e rendere il risultato più vicino
[10:57] nel tempo. È la classica tecnica del
[10:59] problem solving, cioè spezzettare un compito difficile
[11:03] in piccoli obiettivi e cercare di partire dall'obiettivo più
[11:06] semplice in assoluto. Dunque, ecco come funziona
[11:11] questa tecnica, passo dopo passo.
[11:13] Nel gruppo sperimentale ai partecipanti veniva chiesto di
[11:16] primo nominare, o meglio cercare un compito che stavano
[11:19] procrastinando, scrivere ad esempio una relazione, sistemare
[11:22] la casa, rispondere ad un'email difficile, eccetera, secondo,
[11:26] descriverlo brevemente ciò che stavano per fare, terzo spiegare
[11:30] perché lo stavano evitando. Qui entra in gioco la parte
[11:34] emotiva, spesso emergevano risposte come mi annoia, ho
[11:37] paura di sbagliare, mi sento sopraffatto, sopraffatta, questo
[11:41] è il momento della fect labeling, cioè di dare
[11:44] l'etichetta. Quando metti in parole ciò che
[11:46] senti, il cervello riduce automaticamente l'attivazione
[11:50] della tua amigdala o dei tuoi circuiti emotivi e quindi si
[11:54] abbassa l'intensità dell'emozione.
[11:56] Ma stai attento, il tuo compito non è dover abbassare
[11:59] l'emozione, ma riconoscerla. OK, perché se cerchi di
[12:02] abbassarla. Appunto, il rischio è che tu
[12:05] stia cercando di controllare l'incontrollabile l'abbiamo
[12:08] visto tante volte. Quarto, descrivere i benefici
[12:12] del completare quel compito, OK, ad esempio, avrò la casa pulita,
[12:16] mi sentirò meglio dopo aver risposto a quell'email, eccetera
[12:20] eccetera. Quinto, scomporre il compito in
[12:22] sotto. Obiettivi facili, non l'intero
[12:25] progetto, ma un primo passo minuscolo, diciamo così, al
[12:29] quale non puoi dire di no. Sesto, stimare il tempo
[12:32] necessario per portarlo a termine, questo serve a
[12:35] concretizzare la percezione del compito, a renderlo finito nella
[12:40] tua mente. E infine, settimo, decidi una
[12:43] piccola ricompensa immediata, una pausa, una canzone, un
[12:47] dolce, magari il dolce no? Beh, dipende da come sei messo,
[12:50] qualunque cosa desse una gratificazione tangibile e
[12:53] vicina. Quando avrò finito questo
[12:55] compito mi farò un giro, chiamerò gli amici, andrò a
[12:57] giocare a carte quello che vuoi. Jenna, solo così tutto così
[13:02] semplice. Assolutamente sì, tutto qui, 7
[13:05] semplici domande che richiedevano in -7 minuti per
[13:08] essere completate. Eh, ma Jenna, ma se fosse così
[13:11] facile lo farebbero tutti. E sono perfettamente d'accordo
[13:14] che tutti quanti potremmo farlo. E in realtà quando ci mettiamo
[13:17] lì a cercare di gestire le nostre emozioni, e a vedere che
[13:22] cosa avremo come risultato, agire in base a ciò che è
[13:25] importante per noi, i famosi valori, ecco che solitamente ci
[13:29] riusciamo e solo che non è così facile come sembra di solito.
[13:33] Ci concentriamo solo su una di queste leve, o sulla carota o
[13:37] sul bastone, per dirla in modo semplicistico.
[13:40] Ora, qual è stato il risultato dell'esperimento?
[13:43] Il gruppo che ha fatto l'intervento ha mostrato una
[13:45] probabilità significativamente maggiore di iniziare il compito
[13:49] entro le 24 ore rispetto agli altri due gruppi.
[13:53] Non solo, ha riportato un umore più positivo, una maggiore
[13:56] percezione dei benefici e un divario più ampio tra l'utilità
[14:00] del compito e la sua avversità. In altre parole, il compito non
[14:05] era diventato più piacevole, ma il valore percepito del
[14:08] risultato superava finalmente la fatica di iniziare.
[14:13] Quindi, curiosamente, non è cambiata molto la motivazione
[14:16] cosciente ne la percezione dello stress è come se l'intervento
[14:21] avesse agito su un piano più profondo.
[14:23] Spostando il bilancio emotivo piuttosto che forzare la
[14:27] motivazione. E questo è interessantissimo
[14:30] perché significa che non serve caricarsi o aspettare
[14:33] l'ispirazione per iniziare, basta cambiare la percezione del
[14:37] valore e delle emozioni collegate al compito.
[14:42] OK Gianna Maldini, perché funziona?
[14:44] C'è una spiegazione. Beh, una spiegazione l'abbiamo.
[14:46] La chiave di tutto sta nella temporal decision model, un
[14:50] modello che spiega la procrastinazione come una specie
[14:52] di calcolo tra due grandezze, la versione al compito e l'utilità
[14:56] del risultato. La versione al compito l'abbiamo
[14:59] visto quanto trovi spiacevole, noioso e difficile e l'utilità e
[15:03] quanto consideri prezioso ciò che ottieni alla fine di quel
[15:06] processo. Quando la versione pesa più
[15:09] dell'utilità, rimandi quando l'utilità cresce tipicamente a
[15:13] ridosso della scadenza. Eh, ne hai idea, ti metti in
[15:16] moto. Ma lo stesso studio dimostra che
[15:19] non dobbiamo aspettare l'urgenza di una scadenza per far pendere
[15:23] la bilancia dal lato dell'utilità.
[15:25] Possiamo farlo artificialmente qui e ora, aumentando l'utilità
[15:29] percepita con piccole strategie. Quindi un micro obiettivo
[15:33] raggiungibile, un tempo definito ed una ricompensa scelta ed
[15:38] immediata. Inoltre, come sappiamo da tempo,
[15:41] scrivere sulle emozioni o le ragioni del rimando attiva aree
[15:45] cerebrali simili a quelle coinvolte nella regolazione
[15:48] emotiva consapevole. È come dire, OK, mi sento
[15:52] bloccato, ma riconosco questa sensazione Eh, se mi segui
[15:56] l'abbiamo fatto tante volte e nel momento in cui la riconosci.
[16:00] Smetti di esserne in balia. Dunque ragazzi, spero di aver
[16:04] fatto un bel riassunto di questo paper che è molto complesso, ma
[16:08] spero di averlo semplificato quanto basta per riuscire a non
[16:12] perdere dei pezzi e allo stesso tempo darti tutta la tecnica.
[16:15] E come al solito, bando alle ciance e mettiamo a terra tutto
[16:19] punto per punto. Primo, scrivi il compito che
[16:33] stai evitando quello che ti pesa, solo a pensarci.
[16:36] Mi raccomando, cerca di essere onesto e onesta quando lo fai.
[16:40] Secondo, descrivilo in una frase, ad esempio scrivere il
[16:44] report di lavoro, telefonare a quella persona, eccetera.
[16:49] Terzo, chiediti perché lo sto evitando.
[16:52] E scrivi le tue risposte. Forse ti annoia, forse temi il
[16:56] giudizio, forse non sai da dove iniziare.
[16:58] Non serve analizzare esageratamente, ti basta
[17:01] nominare l'emozione. Questo è molto chiaro sia negli
[17:04] studi sulle emozioni, se hai letto il mio libro restare in
[17:07] piedi tra le onde, lo sai e sia all'interno dello studio stesso.
[17:12] Quarto, scrivi quali benefici otterrai, se lo porti a termine.
[17:17] Anche qui cerca di essere molto concreto, mi sentirò sollevato,
[17:21] avrò più tempo libero, mi toglierò un peso, eccetera.
[17:26] Quinto, problem solving, spezzetta in micro passi, qual è
[17:30] il primo passo che potrei fare? In 5 o 10 minuti, magari solo
[17:34] aprire il file, scrivere il titolo, Sistemare la scrivania e
[17:38] la famosa tecnica del inizio per 5 minuti e poi vediamo come va.
[17:43] Sesto. Stima quanto tempo ti servirà
[17:46] per quel passo. Di solito scoprirai che richiede
[17:49] molto, molto meno tempo di quanto pensi.
[17:53] E infine, settimo, scegli una ricompensa, una cosa semplice,
[17:58] immediata, che TI faccia piacere una canzone, un caffè, una pausa
[18:02] di 10 minuti. Ascoltare una puntata di psinel.
[18:06] Poi prendi un timer e inizia quella piccola azione, il
[18:11] cervello ama la concretezza. Una volta iniziato il sistema
[18:14] diciamo Motivazionale del tuo corpo potremmo dire sistema
[18:18] dopaminergico si attiva e l'inerzia si trasforma in
[18:22] slancio. Per questo utilizzi una sveglia?
[18:25] Dici vabbè, io parto per i primi 5 minuti e poi vediamo che
[18:28] succede. Dunque, caripsinellini
[18:31] carepsinelline la procrastinazione non è un
[18:34] difetto morale, né una questione di forza di volontà.
[18:37] In alcuni casi possono esserci delle problematiche che vi
[18:40] legano ad una procrastinazione di tratto.
[18:43] L'abbiamo visto. Vi consiglio di leggere il
[18:45] nostro Libro sulla DHDO, eventualmente farvi aiutare da
[18:49] un professionista, ma in generale tutti quanti possiamo
[18:52] invece agire una procrastinazione di Stato come
[18:56] quella descritta. Si tratta in realtà di una forma
[18:59] di regolare. L'azione emotiva cerchiamo di
[19:01] sfuggire a qualcosa che ci fa sentire a disagio, ma, come
[19:05] mostra lo studio, non serve combattere il disagio, basta
[19:08] riconoscerlo, spezzarlo e spostare l'attenzione sul valore
[19:12] dell'azione. La prossima volta che ti senti
[19:15] bloccata o bloccato non devi dirti, devo motivarmi di più.
[19:19] Prova invece a chiederti che cosa sto provando in questo
[19:22] momento? Qual è il primo passo minuscolo
[19:24] che posso fare? Come posso rendere quel passo
[19:27] più attraente e concreto? E forse scoprirai che la spinta
[19:31] d'agire era già lì, sotto la superficie, in attesa solo di un
[19:36] piccolo movimento. Come dice il titolo dello studio
[19:39] Now, I feel like I'm going to get to it soon e a volte presto
[19:45] è già un ottimo inizio. Molto bene ragazzi, siamo giunti
[19:49] al termine di questa puntata di questo episodio che ha richiesto
[19:52] molto tempo e impegno per trasformare questo paper in
[19:56] qualcosa di pratico e semplice per tutti.
[19:58] Questa ricerca ragazzi merita almeno delle stelline e una
[20:02] buona valutazione all'interno della piattaforma in cui mi
[20:06] state ascoltando. Quindi se non l'avete ancora
[20:08] fatto andate su subito in alto a mettere 5 stelline a questo
[20:12] podcast. Vi fa sentire a disagio?
[20:15] Notate il disagio e chiedetevi qual è l'utilità di fare questa
[20:20] azione. Beh, che più visibilità ha
[20:23] questo podcast e più avrò il tempo per dedicarmi alla
[20:27] progettazione e alla costruzione di puntate meravigliose come
[20:31] questa. Bene, anche per oggi è tutto.
[20:34] Vi auguro una splendida giornata, ci sentiamo la
[20:36] prossima settimana. Un saluto da Gennaro Romagnoli
[20:39] di psinel.comelaifology.it.

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