# 626- Tornare a mettere la Vita in Primo Piano

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 1 Mar 2026, 26 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/116222873/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-2-1%2Feb7ef5fd-a414-adee-cfce-d3949c51976b.mp3

Durante la nostra crescita tendiamo mettere sempre più la vita in secondo piano. Cosa intendo? Che schemi e automatismi prendono il posto dei sensi, così perdiamo la capacità di godere di un tramonto, di gustare il cibo e di apprezzare una carezza… sembra un’esagerazione? Ascolta la puntata e leggi li post.. Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 am del 02/03/25) https://psinel.com/la-vita-in-primo-piano-come-tornare-davvero-a-vivere-pienamente/ Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ I NOSTRI PERCORSI ONLINE: https://psinel.com/corsi-online/ Credits (traccia audio): https://www.bensound.com

## Transcript

[0:00] Immagina un bambino che per la prima volta si trovi davanti ad
[0:03] una candela accesa, ha un piccolo fuoco, la guarda rapito,
[0:08] allunga la mano e Pam si brucia e improvvisamente la ritrae.
[0:13] Oppure la mamma gli urla, stai attento, brucia.
[0:17] E da quel momento succede qualcosa di magico.
[0:22] Benvenuto su sinel, il primo Podcast italiano dedicato alla
[0:26] psicologia e alla crescita personale, con Gennaro
[0:29] Romagnoli. Ciao e Benvenuti alla 600.
[0:32] Ventiseiesima puntata del podcast di psinel dove parliamo
[0:36] di come restare umani. Sì, restare umani in un mondo
[0:40] sempre più tecnologico, contrastando la naturale
[0:44] tendenza del cervello a rifugiarsi in schemi
[0:47] preconfezionati. Proprio come quel.
[0:49] Quelli che creiamo quando tocchiamo per la prima volta il
[0:53] fuoco. Oh, eccoci qui.
[1:05] Bentornati Benvenuti nel nostro caro Podcast dedicato alla
[1:08] psicologia e alla crescita personale.
[1:11] Se questi argomenti ti piacciono tantissimo, sappi che qui su
[1:14] psynel puoi trovare oltre 600 episodi, tantissimi post e anche
[1:19] un canale Youtube dedicato tutto a questi argomenti.
[1:23] E come al solito, prima di iniziare, lasciate che dia
[1:26] spazio allo sponsor di questo podcast.
[1:30] Per avere un buon stipendio contano di più le tue capacità
[1:33] lavorative o le tue capacità comunicative, cioè conta di più
[1:37] saper fare il tuo lavoro in senso stretto o conta di più la
[1:40] tua capacità di comunicare in modo efficace con colleghi,
[1:44] collaboratori, capi e clienti? Beh, una ricerca di Stanford
[1:49] condotta su ben 400 persone ha evidenziato che il 75% del
[1:54] successo sul lavoro dipende dalle abilità comunicative.
[1:58] Esatto, può essere bravissimo, bravissima nel tuo lavoro, ma se
[2:02] non sai comunicarlo, come fanno le altre persone a saperlo?
[2:06] Magari 6 1 po passivo o passiva e manchi di assertività o se al
[2:10] contrario tendi a comunicare in modo troppo aggressivo, questo
[2:13] sicuramente sarà uno svantaggio per la tua carriera.
[2:17] La buona notizia è che puoi migliorare drasticamente la tua
[2:21] comunicazione. Moltissime persone lo hanno già
[2:23] fatto grazie al nostro master in comunicazione efficace, un
[2:27] coaching di gruppo di 8 settimane che comprende varie
[2:30] masterclass, esercizi pratici e un gruppo Whatsapp dove potrai
[2:35] farmi tutte le domande e ricevere feedback direttamente
[2:38] da me. Nel master tratteremo tutti gli
[2:41] aspetti della comunicazione, come ad esempio l'assertività,
[2:44] la comunicazione emotiva, la risoluzione dei conflitti.
[2:48] Esprimerci con chiarezza, la persuasione, la manipolazione e
[2:52] tanto tanto altro. Ovviamente i posti sono limitati
[2:56] per darmi modo di seguire tutti con la massima cura all'interno
[3:00] del gruppo Whatsapp. Se ti interessa saperne di più
[3:03] clicca il link e dagli un'occhiata.
[3:06] Nell'esatto momento in cui impariamo che il fuoco scotta o
[3:10] per esperienza diretta o per esperienza vicaria, cioè l'urlo
[3:14] della mamma, creiamo uno schema che ci aiuta a muoverci nel
[3:18] mondo con più facilità. Lo schema è semplicissimo e
[3:22] dice, il fuoco scotta. Stai attento.
[3:25] Che cosa fa quello schema dentro di te?
[3:27] Beh, semplifica la realtà, ti aiuta a muoverti senza dover
[3:31] tutte le volte avere. L'esperienza diretta non è che
[3:35] quella fiamma brucia. Ogni tanto sì, ogni tanto no.
[3:38] Di solito la gente se ne accorge e ci sta alla larga.
[3:42] La stessa identica cosa accade quando impariamo che cosa è una
[3:47] mela. Come funziona una palla da
[3:49] calcio? Una matita.
[3:50] Una volta che impari questi concetti è come se non dovessi
[3:54] tutte le volte chiederti, ma come funziona una matita?
[3:58] Come funziona una mela? Lo so, sembra banale, ma
[4:02] seguimi, il meccanismo è semplice, ma via via che
[4:05] cresciamo questi schemi mentali, oltre a farci risparmiare
[4:08] energia perché non devi tutte le volte riconquistarli
[4:12] riapprenderli, possono allontanarci.
[4:16] Dalla realtà? No, non nel senso che perdi il
[4:19] contatto con la realtà in modo, diciamo così, psicotico, ma nel
[4:23] senso che man mano che cresci il tuo mondo psicologico tende a
[4:27] venire in primo piano e diventa sempre più rilevante.
[4:33] Lo so, anche questa sembra una sparata, ma seguimi.
[4:36] Che cos'è che perde terreno riguardo al mondo psicologico?
[4:40] Beh, il contatto con i nostri sensi, con gli aspetti
[4:44] sensoriali dell'esperienza. E attenzione, non è un male.
[4:48] Dopo tutto possiamo dire che quella è tutta l'esperienza e
[4:52] che per la maggior parte del tempo ci aiuta per davvero.
[4:56] Il punto. Il punto è questo è che non solo
[4:58] crescendo perdiamo capacità sensoriali di base, cioè il
[5:02] nostro udito si fa molto meno fine.
[5:04] Lo stesso vale per il gusto, l'olfatto e per tutti i sensi,
[5:08] ma diventiamo sempre meno interessati a sentire.
[5:12] Lo so, sembra stranissimo. I motivi sono diversi.
[5:15] Il primo è quello appena visto, cioè il risparmio energetico.
[5:19] Poi abbiamo l'accumulo di esperienze positive e negative,
[5:23] cioè la stratificazione nella nostra mente narrativa che
[5:27] diventa via via più ricca e a volte soverchiante rispetto a
[5:31] quella sensoriale. In altre parole, per risparmiare
[5:35] energia e per riuscire a muoverci agilmente in un mondo
[5:38] che non conosciamo fino in fondo, dobbiamo affidarci più ai
[5:42] nostri schemi mentali. La mamma che ci dice non toccare
[5:45] il fuoco rispetto a. Toccare il fuoco, perché la
[5:48] verità è che quel fuoco non brucia sempre nello stesso modo.
[5:54] Il nostro mondo interiore è ricchissimo e come sappiamo
[5:57] dalla ricerca, non solo passiamo metà del nostro tempo distratti
[6:01] dentro quel mondo, ma tali distrazioni ci fanno sentire
[6:05] peggio, infatti non è semplice disattenzione ma disinteresse
[6:10] verso ciò che stiamo facendo. Fortunatamente non succede per
[6:15] ogni esperienza, ma è qualcosa di sempre più evidente,
[6:18] soprattutto oggi che abbiamo milioni di distrazioni in più
[6:21] rispetto al passato. Ah okay, ho capito, Gianna, vuoi
[6:26] come al solito portarci il tema della presenza, della capacità
[6:29] di dimorare nel qui e ora e tutte quelle cose un po
[6:32] orientaleggianti, giusto? Sì, giusto, ma vorrei farti
[6:37] anche notare che si tratta di una tendenza che abbiamo, una
[6:40] specie di mix tra naturale perdita di funzioni e
[6:44] affidamento su schemi abitudinari.
[6:47] Non solo, ma anche un approfondirsi del tema
[6:50] dell'analisi psicologica personale.
[6:54] Molti psicoanalisti del passato parlavano della vita psicologica
[6:58] che in tarda età fa capolino rispetto alla vita quotidiana,
[7:02] in particolare James Hillman, allievo di Jung.
[7:06] Ora, per essere davvero spiccioli ma allo stesso tempo
[7:09] efficaci, possiamo immaginare che la nostra coscienza sia
[7:12] composta di due tipi di attenzioni o di focus, uno
[7:17] principale, sul quale poniamo la parte centrale dell'attenzione,
[7:22] ed uno. Periferico.
[7:24] Ora in questo preciso momento mi stai ascoltando e spero che le
[7:28] mie parole siano come in primo piano sul tuo tavolo di lavoro
[7:32] mentale, mentre in periferia avrai il tuo ambiente
[7:36] circostante, quelle sensazioni di sete che tra poco magari ti
[7:40] faranno prendere un bicchiere d'acqua e anche magari che cosa
[7:43] mangerai tra una o due ore o che cosa andrai a fare tra poco.
[7:49] Dunque è come se potessimo mettere sul nostro tavolino,
[7:52] attentivo tecnicamente nella nostra memoria di lavoro, un
[7:56] oggetto solo e centrale. Attenzione, quando dico oggetto
[8:00] intendo anche qualcosa di molto complesso.
[8:03] Quindi abbiamo questi due piani, ma in realtà ce ne sono
[8:06] ovviamente diversi. Ma essenzialmente ciò su cui noi
[8:09] abbiamo maggiore potere è cercare di mantenere un piano.
[8:14] Sopra l'altro. Sicuramente esistono migliaia di
[8:18] piani tra virgolette uno sopra l'altro.
[8:21] Noi possiamo cercare di metterne uno di fronte a noi e tutti gli
[8:25] altri in secondo piano, il che non significa che svaniscano, ma
[8:30] significa che li mettiamo tra virgolette in un punto nel quale
[8:34] ci danno meno fastidio e cerchiamo di riportare
[8:37] all'attenzione principale la cosa su cui abbiamo deciso
[8:40] intenzionalmente di prestare attenzione.
[8:43] In questo caso spero alle mie parole oppure a qualsiasi.
[8:47] Cosa? Ecco, questa faccenda vale per
[8:51] tutto, anche per le nostre percezioni sensoriali, le quali
[8:54] sono spesso o quasi sempre in secondo piano, tranne quando
[8:59] siamo coinvolti ovviamente in attività fortemente sensoriali
[9:03] oppure quando ci facciamo male. Quando ti fai male a un piede,
[9:06] porti tutta la tua attenzione su quel piede.
[9:10] Per la maggior parte del tempo quelle sensazioni sono come in
[9:14] background rispetto alla tua esperienza ed è utile che
[9:17] restino in background perché normalmente possiamo muoverci
[9:21] agilmente nel mondo. Tuttavia, quando mettiamo troppo
[9:24] in background le nostre sensazioni, perdiamo contatto
[9:27] con l'esperienza presente e perdiamo capacità di godere di
[9:31] ciò che abbiamo davanti e non solo.
[9:34] Perdiamo neuroplasticità meno siamo in contatto con
[9:37] l'esperienza che stiamo facendo e meno tra.
[9:40] Iamo degli insegnamenti per il futuro.
[9:44] Ti faccio un esempio che probabilmente conosci molto
[9:47] bene. Quante volte ti è capitato di
[9:49] mangiare e non renderti conto che stavi mangiando?
[9:53] Ecco, vedi, il punto è che la nostra mente, amando la
[9:56] comodità, amando la sicurezza previsionale, ci allontana dai
[10:00] sensi e dalla capacità di sentire, senza finire nei
[10:04] giudizi, nelle elucubrazioni mentali, nelle associazioni
[10:08] infinite, ci fa diventare sempre meno sensibili.
[10:11] E sai una cosa? Questa roba non è filosofia.
[10:15] E fisiologia è ciò che sappiamo oggi è che più siamo in grado di
[10:20] sentire e più siamo in grado di restare nel momento presente.
[10:23] E questo porta una valanga di benefici, così come una valanga
[10:27] di malefici, il contrario. Vedi, non si tratta di una moda
[10:32] ricordarti di avere un corpo, di sentirlo, di provare il
[10:35] contatto. Fallo in questo momento,
[10:37] Muoviti, senti le tue gambe, le tue braccia, il tuo corpo.
[10:41] Ecco, questa roba qua rafforza, ristora, rende più agile il tuo
[10:46] cervello a tutte le età e anzi +6 adulto, +6 anziano come me e
[10:52] più ne hai bisogno. Ecco Jenna lo sapevo.
[10:57] Attenzione al corpo, attenzione al cibo, arrivati alla
[11:01] meditazione. Sì, effettivamente la pratica
[11:04] della meditazione, così come lo yoga, così come altre pratiche
[11:09] somatiche, sono ormai una sorta di strada assodata nel campo
[11:13] della psicologia, la quale da quando ho iniziato a inserire
[11:16] cose come la pratica meditativa ed il corpo, ha cambiato pelle
[11:21] completamente. E sono qui a raccontartelo da
[11:25] anni e anni. Ma non solo noi psicologi, anche
[11:28] preparatori atletici, coach eccetera eccetera.
[11:31] Ecco, tutta sta roba complicata. Me si può esprimere in modo
[11:35] semplicissimo, cerca di mantenere la consapevolezza
[11:39] sensoriale in primo piano e quando ne hai occasione a
[11:44] mettere in secondo piano l'altra.
[11:46] Ma l'altra cosa di che cosa sto parlando?
[11:50] Vedi, io e i miei colleghi chiamiamo le altre parti di noi
[11:54] che non sono sensoriali, se narrativo, la parte di noi
[11:58] concettuale che ci parla, che descrive.
[12:01] Che giudica che è come una radio sempre accesa sotto di noi, per
[12:05] usare la famosa metafora di RAS Harris.
[12:10] Questa radio, o se narrativo, si contrappone ad un sé invece che
[12:14] fa esperienza diretta, il sé esperienziale.
[12:17] Tranquillo, tranquilla, non devi ricordare questi termini, ma
[12:22] semplicemente primo piano, secondo piano, sensazioni,
[12:25] narrazioni che è quello tra virgolette, il sé esperienziale
[12:30] che fa un'esperienza diretta. Ecco, questa parte è molto più
[12:34] connessa alle sensazioni che ai pensieri, perché se ci pensi,
[12:39] sono le. Che ti fanno fare esperienza e
[12:42] non l'idea dell'esperienza, o meglio non l'idea di quella
[12:47] cosa. È ovvio, ragazzi, che quando
[12:51] facciamo esperienza pensiamo anche, tuttavia, più siamo
[12:54] aperti a quell'esperienza e più siamo a contatto con i nostri
[12:57] sensi, più siamo tra virgolette, timorosi o perplessi rispetto
[13:03] all'esperienza, e più ci rifugiamo all'interno di quegli
[13:06] schemi, più è meglio pensare, è meglio che quella fiamma io non
[13:11] la tocchi, potrei scottarmi si. Tratta dunque di osservare di
[13:16] più, sentire di più e cercare di portare questa parte in primo
[13:20] piano, spesso volentieri, soprattutto se abbiamo la
[13:24] tendenza a perderci nei nostri pensieri, nella nostra testa
[13:29] voglio. Ricordartelo pensare non fa male
[13:32] di per sé. Fa male non riuscire a mettere
[13:34] quei pensieri da parte per muoverti nel mondo, per goderti
[13:38] il sapore di quei frutti che stai mangiando.
[13:41] Fa male non accorgerti di essere perso dai pensieri ed agire in
[13:46] reazione ad essi. Invece, al contrario, fa molto
[13:50] bene renderti conto che stai pensando, decidere anche di
[13:53] continuare a farlo se vuoi. E fa bene avere la capacità di
[13:56] mettere da parte i pensieri per guardarti attorno.
[14:00] Agire intenzionalmente proattivamente e non
[14:04] reattivamente. Per riuscire a farlo devi
[14:07] aumentare quella che chiamiamo metacognizione, la capacità di
[14:12] osservare i tuoi pensieri che, come stanno dicendo ormai tutti
[14:15] i neuroscienziati del mondo, è la forma di intelligenza più
[14:18] sottile che possediamo. Anzi, è la vera forma di
[14:22] intelligenza. Ma come mai tendiamo a perderci
[14:26] tra i pensieri? L'abbiamo già detto, risparmio
[14:28] energetico, molto altro, ci diciamo così, protegge
[14:32] dall'angoscia di un mondo che non conosciamo e c'è un aspetto
[14:37] poco conosciuto e che noi tendiamo a voler cercare di
[14:40] risolvere costantemente i pensieri attraverso il pensiero.
[14:45] Cioè se mentre stai ascoltando questo episodio ti venisse in
[14:48] mente un giudizio negativo su te stesso, ad esempio, cavolo.
[14:52] Non mi sembra di capire niente di sta roba.
[14:55] Invece di metterlo da parte e continuare a seguire l'episodio,
[14:59] magari per dire Bah, chissà, magari tra poco capirò di più,
[15:02] potresti iniziare a dire dentro te stesso, dentro te stessa.
[15:05] Ma no, non è vero, ho capito. Devo accorgermi quando il mio
[15:09] mondo interiore si frappone fra me e me eccetera.
[15:12] Oppure potresti dire, vabbè, ma questo Jenna non sa proprio
[15:15] spiegare niente. Ecco, queste narrazioni anche se
[15:19] potrebbero sembrare utili per cercare di calmarci.
[15:23] Di interrompere il giudizio negativo, di spiegare perché non
[15:26] abbiamo capito nell'esempio ci portano comunque lontano da ciò
[15:30] che sta accadendo qui e ora, in questo contesto, dal mio
[15:35] episodio, dalla puntata che stai ascoltando o da qualsiasi altra
[15:40] cosa tu abbia deciso di fare consapevolmente.
[15:44] Ora questa faccenda accade spesso di frequente sì, succede
[15:48] spessissimo. E accade a tutti, anche a chi ha
[15:52] anni e anni di pratica di meditazione.
[15:56] Qual è però la differenza tra chi pratica la meditazione o
[15:59] comunque chi conosce questi concetti e cerca di applicarli?
[16:03] E chi non lo fa? Chi è consapevole si rende conto
[16:07] di ciò che sta capitando, è in grado di comprendere se è il
[16:11] caso di seguire quei pensieri oppure di tornare a fare ciò che
[16:15] stava facendo. Vedi nuovamente, i pensieri non
[16:18] sono cattivi, sono lì a creare mappe per muoverti meglio nel
[16:23] mondo, anche a risolvere problemi complessi, mentre
[16:25] magari fai altro. Un pensiero richiede davvero la
[16:29] tua attenzione, tuttavia c'è una bella differenza tra l'essere
[16:33] sballottato da un contenuto all'altro della mente e cercare
[16:36] invece, consapevolmente, di tornare al momento presente a
[16:40] ciò che stai facendo, e a ciò che per te è rilevante davvero
[16:45] in quel momento. Se non hai mai praticato la
[16:48] meditazione o sentito queste tematiche, probabilmente starai
[16:51] pensando che io sia un po strano, ma ti invito a non
[16:55] credermi e provare a toccare con mano con le tue mani per.
[17:00] Forza praticare la meditazione, diciamo.
[17:03] Mi diciamo che se fino adesso hai pensato che le mie parole
[17:08] fossero cose assurde, alienanti che non abbiano alcun senso,
[17:12] allora purtroppo sì, dovrai praticare la meditazione.
[17:15] Significa che non hai ancora sufficiente metacognizione per
[17:19] renderti conto della differenza tra il sé narrante e il sé
[17:23] esperienziale. Non ti preoccupare, perché la
[17:26] maggior parte della popolazione è in questa.
[17:29] Situazione, la maggior parte di chi non ha mai praticato la
[17:33] meditazione. Hai compreso questi concetti e
[17:36] perché? Probabilmente o hai già
[17:38] praticato la meditazione o sei particolarmente consapevole.
[17:42] In entrambi i casi io vi invito a praticare la nostra amata
[17:46] meditazione. Lo so, qui sopra abbiamo
[17:48] clarity, il nostro master in meditazione avanzata, ma non
[17:52] dovete necessariamente seguire me.
[17:54] Andate in giro per il mondo e cercate meditazione di
[17:58] consapevolezza, di passana o mindfulness e praticatela per un
[18:02] po di mesi e poi tornate qui a riascoltare questo episodio.
[18:06] Vi assicuro che avrete tutt'altra esperienza, ma se
[18:11] devo lasciarti con una sola lezione e il messaggio di questo
[18:14] podcast, man mano che cresci nella tua vita, i tuoi sensi
[18:17] naturali perdono potenza e perdi la capacità di vedere la realtà
[18:22] intorno a te. Ti arrocchi dentro di te e
[18:25] questo ti fa invecchiare molto più velocemente perché ti
[18:28] impedisce di, diciamo così, tenere in allenamento il tuo
[18:31] cervello se vuoi tenerlo allenato, oltre a studiare,
[18:35] leggere. Allenarti, mangiare bene.
[18:38] Ti invito a frequentare la presenza, i tuoi sensi.
[18:43] E purtroppo non c'è altro di più efficace della pratica
[18:47] meditativa per farlo. Non è l'unica, ma è molto, molto
[18:51] efficace. Bene, Detto questo, come al
[18:54] solito, bando alle ciance ed iniziamo con i nostri consigli.
[19:08] Primo, rivolgiti ai sensi. Come ti ho già detto, non è
[19:13] necessario meditare, sederti e praticare tutti i giorni.
[19:17] Tuttavia, se per caso quello che ti ho appena detto è strano,
[19:20] ostrogoto incomprensibile, probabilmente ne hai bisogno.
[19:25] E puoi farlo attraverso clarity se vuoi farlo gratuitamente con
[19:28] la nostra applicazione che puoi scaricare in tutti gli App
[19:32] Store. Oppure puoi andarti a fare un
[19:34] giro online e cercare mindfulness e provare a
[19:36] praticarla per un po di tempo. Tuttavia, semplicemente
[19:40] allenarti quotidianamente a portare un po di attenzione a
[19:44] ciò che vedi, ai colori intorno a te, alle sensazioni che provi.
[19:48] E le sensazioni sono particolarmente efficaci, come
[19:51] la sensazione di essere seduto seduto, di camminare, di
[19:55] muoverti in questo momento, di fare ciò che stai facendo, se
[19:58] stai guidando l'auto, di sentire le tue mani sul volante se ti
[20:01] stai allenando, di percepire. Sforzo del tuo corpo, la
[20:04] sensazione dei manubri tra le mani, eccetera eccetera, tutto
[20:08] questo riconnette meglio il tuo organismo e se per caso non stai
[20:13] facendo nient'altro, porta attenzione ai tuoi piedi e alle
[20:17] tue mani, i quali sono molto, tra virgolette, collegati con la
[20:21] parte SOMATO sensoriale del tuo cervello.
[20:24] Sentire i tuoi piedi, le tue mani, guardarti intorno,
[20:27] osservare un colore che magari hai accanto e che non.
[20:31] Avevi mai notato? Cioè perché devo dirti una cosa,
[20:36] tu cambi tutto cambia, anche i colori intorno a te e come li
[20:40] vedi stanno cambiando, solo che non te ne accorgi se.
[20:45] Ondo metacognizione, che cosa mi sta passando per la testa?
[20:51] Essere metacognitivi significa riuscire a notare che cosa ci
[20:55] passa per la testa. E devi sapere che questa
[20:57] faccenda non è semplicissima per due motivi, la prima è che ce ne
[21:01] accorgiamo dopo in ritardo. Cavolo, in quel momento mi sarei
[21:05] dovuto ricordare di essere più calmo.
[21:08] Cavolo, in quel momento mi sarei dovuto ricordare di direa.be C
[21:12] eppure non ci sono riuscito, non ci sono riuscita.
[21:16] Mento ci puniamo. Pensiamo di essere degli
[21:19] imbecilli perché non siamo riusciti a tenere a mente quella
[21:22] cosa e questa è una delle prime iatture della metacognizione.
[21:26] Per riuscire a notare il tuo mondo interiore devi essere
[21:30] molto gentile con te stesso e con te stessa.
[21:33] Lo so che questa sembra una barzelletta, ma non la è, perché
[21:37] senza gentilezza, ogni volta che ti perdi quel pezzo di
[21:40] consapevolezza, ti darai una mazzata sulle mani e più mazzate
[21:44] sulle mani ti darai e meno tenderai.
[21:47] Mente le mani verso la tua cognizione, o meglio, verso la
[21:51] tua metacognizione spero di essermi spiegato con questa
[21:54] analogia delle mani non è. Così facile, ma prova a fermarti
[21:59] un istante e prova a chiederti, che cosa mi passa adesso per la
[22:02] testa? Noterai che non è facile
[22:05] notarlo, noterai che di solito siamo persi dentro i contenuti,
[22:10] non riusciamo ad osservarli, è un po come se fossimo persi in
[22:14] un fiume che sta scorrendo di associazioni e pensieri e di
[22:18] tanto in tanto riusciamo ad aggrapparci alla riva e dire OK,
[22:21] che cosa mi. Sta trascinando.
[22:24] Che cosa sto pensando senza giudicare nel momento presente?
[22:30] Lo so, non e facile, c'è un allenamento specifico.
[22:35] Terzo. Terzo, la meditazione di
[22:38] consapevolezza. E che te lo dico a fare?
[22:40] La meditazione di consapevolezza è probabilmente lo strumento più
[22:44] potente in assoluto per sviluppare questa
[22:46] metacognizione, per rivolgerti ai tuoi sensi, per aggiornare le
[22:51] tue mappe mentali. Se segui psinel, se segui il mio
[22:55] lavoro, se per caso hai letto i miei libri, sai che questo è un
[22:57] pallino che abbiamo da decenni. Tuttavia non è un semplice
[23:02] pallino. La ricerca ci dà sempre più
[23:04] ragione sul fatto che. Fa attenzione al momento
[23:08] presente, non sia una semplice non so elocurazione mentale o un
[23:13] semplice rilassamento del corpo, è qualcosa che facciamo per
[23:16] davvero. È che nel tempo, negli anni,
[23:19] tendiamo a perdere perché nuovamente per la mente
[23:22] Predittiva cerchiamo di risparmiare energia, non ci
[23:25] piace dover aggiornare le nostre mappe, eccetera eccetera.
[23:31] Allo stesso tempo, come dicono le tradizioni da millenni, tutto
[23:34] cambia, tutto scorre. Le mappe si aggiorneranno lo
[23:37] stesso e tu lo voglia o meno, ma si aggiorneranno male.
[23:41] Se dovranno farlo di corsa per uno shock, si aggiorneranno
[23:46] male. Non nel senso che tu debba stare
[23:47] lì tutti i giorni ad aggiornare le tue mappe, ma devi
[23:50] semplicemente tutti i giorni pulire un po quei sensori che ti
[23:55] consentono di aggiornare. Automaticamente le mappe è il
[23:59] modo migliore per farlo, è portare attenzione ai tuoi sensi
[24:02] qui e ora, renderti conto di quando quella attenzione se n'è
[24:06] andata via, perché magari è stata, tra virgolette,
[24:09] sostituita da il tuo background, notare quel background, metterlo
[24:14] nuovamente al suo posto in secondo piano e rimettere in
[24:17] primo piano ciò che per te è davvero importante.
[24:22] Impariamo a mettere in primo piano la nostra vita e a mettere
[24:26] in secondo piano le idee e i giudizi nei confronti della
[24:30] nostra vita. Bene, mi auguro che questa
[24:34] puntata ti sia stata d'aiuto sia che tu sia sia sia che tu sia
[24:37] bella questa ripetizione, ma sia che tu sia un esperto meditante
[24:41] o una persona che non pratica mai.
[24:42] Uno dei commenti più belli che mi mettete sotto a questi
[24:46] podcast. Sì, puoi commentare il podcast,
[24:48] anzi fallo. Lascia un commento che è molto
[24:51] bello, ma non solo all'interno del podcast ma anche nel canale
[24:54] Youtube. Il commento più bello che mi
[24:55] fate è questo S. Ono un praticante di meditazione
[24:59] da vent'anni. Nonostante ciò ho appena
[25:01] ascoltato questa puntata e mi ha ridato motivazione, forza,
[25:06] energia e intenzionalità per la mia pratica quotidiana.
[25:10] Grazie. Ecco, questi sono dei messaggi
[25:13] bellissimi perché ci dicono che questi esercizi che
[25:16] probabilmente facciamo da millenni sono sempre gli stessi.
[25:20] Probabilmente anche noi siamo sempre gli stessi, ma le
[25:24] conoscenze a riguardo non sono le stesse.
[25:27] Oggi sappiamo che questi esercizi sono veri, ci fanno
[25:30] bene e frequentarli farli quotidianamente possono
[25:34] letteralmente cambiare la qualità della nostra vita.
[25:37] E dato che ragazzi, la maggior parte di questi esercizi sono lì
[25:41] a nostra disposizione, la maggior parte sono gratuiti, ma
[25:45] perché non iniziare a farli proprio oggi?
[25:49] Molto bene siamo giunti al termine di questa puntata.
[25:52] Fammi sapere che Cosa ne pensi, lascia un commento.
[25:54] Clicca su mi piace, lascia le famose 5 stelline per tenere in
[25:59] alto questo podcast e come al solito ti auguro una splendida
[26:02] giornata. Ci sentiamo la prossima
[26:04] settimana. Un saluto da Gennaro Romagnoli
[26:07] di psinel.com.

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