# 638- Il Lato Oscuro del Dialogo Interno: Come Parlarci Dentro

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 24 May 2026, 20 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/120466240/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-4-24%2Fb636aac3-ce50-cbd1-6517-09e97b71c017.mp3

Oggi tutti sono più o meno consapevoli di avere un dialogo interno, ma pochi sanno che utilizzarlo come quello normale (quando parli ad alta voce) è qualcosa di estremamente pericoloso. Ecco come sfruttare al massimo il nostro self-Talk… Clicca qui per approfondire leggendo il post (link attivo dalle 5:00 AM del 24/05/26) https://psinel.com/l-lato-oscuro-del-self-talk-quando-cercare-di-parlarti-beneti-fa-peggio/ Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/ Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ Credits (traccia audio): https://www.bensound.com Music by Maksym Malko from Pixabay

## Transcript

[0:00] Ti è mai capitato di litigare con te stesso o con te stessa?
[0:03] Magari avevi una voce critica dentro di te che ti diceva non
[0:07] puoi farcela, non ce la farai mai.
[0:09] E così hai iniziato un dibattito contro te stesso o contro te
[0:12] stessa dicendo, ma sì che ce la puoi fare, ma che cosa stai
[0:15] dicendo? Ma 6 1, stupido stolto.
[0:18] Ebbene la verità è che tutti quanti ci parliamo dentro e oggi
[0:22] torniamo a parlare di self talk. Benvenuto su sinel, il primo
[0:29] Podcast italiano dedicato alla psicologia e alla crescita
[0:32] personale, con Gennaro Romagnoli.
[0:36] A 600 trentottesima puntata del podcast di psymel, quella dove
[0:41] torniamo a parlare di dialogo interno o selftalk, cioè di come
[0:45] tendiamo a parlarci dentro e di quanto questa azione abbia un
[0:49] reale impatto sul nostro comportamento.
[1:02] Oh eccoci qua. Benvenuti o bentornati, eccoci è
[1:05] l'ennesima puntata dove ti parlo di dialogo interno.
[1:09] Probabilmente questa sarà la ventesima puntata che parla di
[1:12] questo tema. Come sempre ti ricordo che se
[1:14] sei qui per la prima volta per uscire a seguire adeguatamente
[1:18] tutte queste puntate siamo alla 638, ti consiglio di andare a
[1:22] ritroso indietro nel tempo, ascolta questo episodio e poi se
[1:26] il tema ti affascina vai su Google e scrivi dialogo interno
[1:30] psinel e poi ascolta le altre puntate.
[1:33] Cioè dalle più recenti a le meno recenti.
[1:37] Come sempre, prima di iniziare, lascia che dia spazio allo
[1:40] sponsor di questo podcast che siamo sempre noi.
[1:44] Ti interessa comunicare in modo efficace in tutti gli ambiti
[1:47] della vita? Allora ti Consiglio di dare
[1:50] un'occhiata al nostro master in comunicazione efficace, un
[1:54] coaching di gruppo di 8 settimane che comprende varie
[1:57] masterclass, esercizi pratici e un gruppo Whatsapp dove potrai
[2:01] farmi tutte le domande e ricevere feedback direttamente
[2:05] da me. Nel master tratteremo tutti gli
[2:07] aspetti della comunicazione, come ad esempio l'assertività,
[2:10] la comunicazione emotiva, la risoluzione dei conflitti,
[2:14] esprimersi con chiarezza, persuasione, manipolazione e
[2:18] tanto tanto altro. Se ti interessa saperne di più
[2:22] clicca il link e dagli un'occhiata.
[2:25] Lo ricordo come se fosse ora. Stavo per entrare nel mio
[2:29] secondo anno di psicologia, avevo appena provato un rapido
[2:32] esercizio sul mio dialogo interiore.
[2:35] Pazzesco. Funzionava davvero così iniziai
[2:38] a parlarne con qualcuno, con qualche mio collega, con qualche
[2:42] mio compagno di studi di psicologia e la maggior parte di
[2:45] loro mi diceva, ma cosa fai? Quelle lì sono psicominchiate,
[2:50] studia le cose serie. In parte i miei colleghi avevano
[2:54] ragione, ma non completamente. Anzi, alla luce odierna direi
[2:58] che avevano un 20% di ragione. Perché?
[3:01] Perché oggi atleti, campioni e anche esperti di psicoterapia
[3:05] utilizzano e si addestrano. Attraverso il linguaggio
[3:09] interno, o meglio il self-talk. Ed esistono decine di approcci
[3:14] che lo utilizzano, diciamo così, in modo molto efficace, anche
[3:18] quelli che chiameremmo evidence based.
[3:20] Ma stiamo attenti, non significa guardarsi allo specchio e dire
[3:24] sei forte, ce la puoi fare, no, non è questa roba qua.
[3:27] Molto belle queste storielle Jenna, ma vai al succo, cosa c'è
[3:31] di utile? Come posso fare a portare
[3:33] eventuali vantaggi nella mia? Vita.
[3:36] Capisco perfettamente il tuo desiderio di arrivare al punto,
[3:39] ma il fatto è che per arrivarci è bene spiegare alcune cose con
[3:43] calma. Per prima cosa diciamo che là
[3:46] fuori sicuramente ci sono ancora tante persone convinte che sia
[3:50] una cavolata e c'è addirittura chi crede che non esista alcun
[3:54] dialogo interiore. La verità è che tutti ne abbiamo
[3:57] una, qualche forma, tutti ci parliamo dentro e spesso tale
[4:01] dialogo viene addirittura fuori. Quasi parliamo da soli.
[4:05] Sì, la gente tende a parlare da sola e no, non sei pazzo, non
[4:09] sei pazza se lo fai, a meno che tu non lo faccia, diciamo
[4:12] esageratamente, soprattutto nei momenti di difficoltà.
[4:16] E di decisione. E se devi organizzare qualcosa
[4:18] di complesso, ti assicuro che parlotterai un po da solo.
[4:23] Le ricerche ci dicono che se impediamo alle persone in
[4:26] determinati contesti di difficoltà a parlare da sole,
[4:29] performano molto peggio. Il che significa che parlare
[4:33] diventa un modo per tenere a mente le cose, diventa un aiuto
[4:36] per riuscire a mantenere nella memoria di lavoro più oggetti
[4:40] distinti su cui lavorare un po. Come quando utilizzi un foglio
[4:44] per tenere a mente, diciamo così, le cifre dei riporti delle
[4:48] varie edizioni, sottrazioni, operazioni matematiche.
[4:52] Il foglio diventa un'estensione della tua memoria di lavoro.
[4:56] La stessa cosa la fai con le parole, mentre conti allora 34
[5:00] per 3, 4 per tre riporto due lo dici a parole.
[5:05] Anche l'esperienza soggettiva degli sportivi o di chiunque
[5:08] abbia fatto sport a livello agonistico confermano che quando
[5:11] stiamo vincendo o quando stiamo perdendo in una competizione
[5:15] tendiamo a parlarci dentro, anche quando vinciamo qualcosa o
[5:18] perdiamo qualcosa. Quando segniamo un punto ci auto
[5:22] incitiamo e quando ne prendiamo uno tendiamo a insultarci OA
[5:26] insultare qualcun altro, quindi se ti succede tranquillo è una
[5:31] cosa più che normale. Sono stati proprio gli
[5:33] allenatori sportivi ad approfondire per primi questa
[5:36] tendenza per cercare di massimizzare il modo con il
[5:39] quale parlano i loro atleti e posso assicurarti che lavorare
[5:43] su questo aspetto aiuta parecchio nella psicologia delle
[5:46] prestazioni sportive. E negli anni qui subsine ne
[5:50] abbiamo viste di tutti i colori. Ad esempio, usare il tu invece
[5:53] dell'io, cioè dirsi tu Jenna puoi farcela, è più potente di
[5:57] dire io posso farcela. Piccole sfumature che possono
[6:01] aiutare. Che in realtà, come vedremo, non
[6:03] sono solo sfumature. Nel campo della psicologia
[6:07] clinica abbiamo imparato che alcune persone tendono ad essere
[6:10] particolarmente dure con se stesse, che alcune di esse
[6:14] tendono ad avere pensieri compulsivi ed altre fortificano
[6:17] le proprie convinzioni proprio attraverso ciò che si dicono.
[6:22] Quindi, riassumendo, la cosa è molto semplice, se ti parli
[6:26] male, questo ti fa male. Smettila e inizia a parlarti
[6:30] bene. Ora tutto ciò sembra logicamente
[6:33] derivabile da ciò che abbiamo appena visto, ma in realtà le
[6:35] cose non funzionano così, o meglio, sono leggermente più
[6:39] complesse di così, come tutte le cose.
[6:42] Infatti, se inizia a cercare di modificare ogni pensiero
[6:45] negativo che emerge dentro di te, noterai una sorta di effetto
[6:49] paradossale, più cerchi di motivarti, di tranquillizzarti,
[6:54] di trattarti con gentilezza aspettandoti che poi funzioni
[6:57] come una frase magica e meno ci riesci, più ti accorgi che dopo
[7:03] aver detto a te stesso vai che ce la fai.
[7:05] Un'altra voce dice, ma va là, non ce la puoi fare e peggio ti
[7:09] senti. OK Jenna, ho capito, ce ne hai
[7:12] parlato un sacco di volte, vuoi dirci ancora che la mente è un
[7:15] simulatore? Esattamente, la mente è un
[7:19] simulatore di realtà che tende sempre a prevedere ciò che sta
[7:23] per succedere. E ultimi studi dicono, anche
[7:26] sotto anestesia estrema, quando tu indichi una direzione chiara
[7:30] alla tua mente, diciamo forte da prendere, tipo questa sera, mi
[7:34] raccomando a letto alle 10. Lui si chiede subito dopo, e
[7:38] cosa succede se non ci vado alle 10?
[7:40] Attenzione, non siamo scemi, non è che lo facciamo sempre, ma
[7:43] molte volte quando ci aspettiamo che questa simulazione non
[7:47] avvenga, ecco il problema. Cioè se ti aspetti di dormire
[7:51] alle 10:00 e alle 10:01, guardi l'orologio e pensi di aver
[7:55] fallito, ecco che realmente hai fallito.
[7:59] Cioè se ti aspetti che il tuo corpo, la tua mente funzionino
[8:02] come se fossero una macchina digitale 0 1, dove ti dici ora
[8:06] ce la faccio e ora ho subito la motivazione.
[8:09] Ecco il problema, la nostra mente, il nostro corpo, come mi
[8:13] piace spesso dire, è biologico. E la biologia si prende i suoi
[8:17] tempi. Questo non significa che
[8:20] motivarti incitarti non ti aiuti, ma significa che se ti
[8:24] aspetti che quelle parole sostituiscano, diciamo così,
[8:27] l'azione sostituiscano immediatamente gli altri
[8:31] pensieri che dicono il contrario, ti sbagli.
[8:34] Succederà che contemporaneamente, mentre ti
[8:37] dici ce la faccio? La tua mente simulatrice dirà,
[8:40] non lo so se ce la fai e tu dovrai continuare a dire, sì, ce
[8:44] la faccio. Senza instaurare una lotta
[8:46] dentro di te, ma continuando ad usare quelle parole per
[8:50] motivarti e non per divinarti. In altre parole, quelle parole,
[8:55] scusa il gioco di parole, Eh Eh Eh, non servono per spegnere la
[9:00] tua parte critica, ma servirebbero per motivarti.
[9:04] E qui arriva un paradosso, ciò che abbiamo capito è che se ci
[9:08] trattiamo eccessivamente male, restiamo.
[9:11] Sempre in difesa. In altre parole, se continuiamo
[9:15] a dire a noi stessi cose negative, la prima cosa che
[9:18] dovremmo fare non è dirci esattamente il contrario, ma è
[9:22] iniziare invece a trattarci bene.
[9:25] Jenna, ma questa è la solita self kiness, è il solito
[9:28] trattarci bene. Esattamente sì.
[9:31] Cosa abbiamo compreso e scoperto prima partendo dalle pratiche di
[9:35] meditazione e poi applicandole alla vita di tutti i giorni, che
[9:39] tutte le volte che facciamo un piccolo errore tendiamo a
[9:42] trattarci male questo nostro tra.
[9:44] Male lì per lì può funzionare perché ci aiuta a tenere a mente
[9:48] quella cosa. Quando attribuiamo qualcosa di
[9:50] negativo ad un evento, lo teniamo maggiormente a mente.
[9:54] Tuttavia, se continui a trattarti male, è come se non la
[9:58] smettessi di restare in difesa. E quando resti in difesa, il tuo
[10:02] cervello resta attivo sul meccanismo di attacco e fuga.
[10:05] E più resta all'interno di questo meccanismo e meno riesce
[10:09] ad attingere alle sue vere risorse interiori.
[10:13] Ma allora che cosa dovremmo fare?
[10:15] Beh, dovremmo iniziare a notare come ci trattiamo e trattarci
[10:19] più gentilmente, senza aspettarci che immediatamente
[10:22] quell'altra voce, quella che ci tratta peggio, svanisca nel
[10:25] nulla. E ancora una volta la nostra
[10:28] psicologia del nonostante. Però, diciamo da un punto di
[10:31] vista un po differente, cioè fare quella cosa, nonostante
[10:35] quella voce interiore ancora negativa.
[10:38] Ma attenzione, non significa che dobbiamo far finta che non ci
[10:42] stiamo dicendo quelle cose negative.
[10:44] Dovremmo accorgerci di come tendiamo a parlarci e iniziare a
[10:48] trattarci meglio, non a parlarci meglio.
[10:51] Nota la differenza non solo a parlarti meglio, ma a trattarti
[10:57] meglio. E come abbiamo visto, quando
[11:00] iniziamo a trattarci meglio e siamo abituati a trattarci
[11:03] peggio, la prima cosa che succede è un ritorno di fiamma.
[11:07] In altre parole, appena inizia a parlarti meglio, la voce dentro
[11:10] dice, ma chi vuoi prendere in giro?
[11:13] Sei il solito sfigato del cazzo. Smettila di dirti queste cose
[11:17] non servono a niente. Resterai sempre il solito
[11:20] perdente. Ecco e in quel momento che devi
[11:23] dire OK, va bene, sono abituato a dirmi queste cose, le noto OK
[11:29] le noto. Inizio a trattarmi con maggiore
[11:32] gentilezza e poi vado avanti nonostante quelle paroline che
[11:36] mi sto raccontando. Ok Jenna, ma sembra che tu in
[11:39] questo momento stia mettendo in secondo piano il dialogo
[11:43] interiore che non gli stia dando così tanta forza.
[11:46] In realtà è esattamente questo, il nostro dialogo interiore è
[11:50] importante, può aiutarci. Puoi utilizzare un dialogo
[11:53] interiore, motivante se 6 1 sportivo hai scoperto che certe
[11:56] frasi, certe parole ti motivano utilizzale se sono positive, se
[12:02] sono invece negative alla David Goggins, dove ti devi dire che 6
[12:05] 1 sfigato per. Performare meglio.
[12:08] E invece ecco la brutta notizia. Ma non funziona, o perlomeno non
[12:13] funziona con la maggior parte della gente e mantiene queste
[12:16] persone in uno stato di stress cronico.
[12:20] Possiamo utilizzare quindi il nostro dialogo interiore per
[12:23] motivarci? Assolutamente sì, così come
[12:26] possiamo immaginare, visualizzare, sentire dentro
[12:29] sensazioni che generiamo noi per migliorare le nostre
[12:32] prestazioni. Tuttavia, non dobbiamo mai
[12:35] confondere l'idea che non si tratta di una programmazione, ma
[12:39] di un invito, di un diciamo così.
[12:42] Di un imboccatura che diamo ai nostri pensieri nel momento in
[12:46] cui iniziamo a dire a noi stessi, sì, dai che io possa
[12:49] stare bene, che io possa farcela, che io abbia tutte le
[12:52] risorse per farcela. Ce la posso fare.
[12:55] In realtà non mi sto suggestionando dicendo Io ce la
[12:58] faccio, ma mi sto augurando di potercela fare.
[13:01] Ed è una situazione leggermente diversa.
[13:04] Non mi sto imponendo, devi farcela.
[13:07] Altrimenti se ci pensi è un po. Il contrario, mi sto trattando
[13:11] male se dico a me stesso che devo farcela a tutti i costi.
[13:14] Nuovamente ci sono delle situazioni nel quale devi
[13:17] farcela, come ad esempio se sei, non so, su una montagna, hai
[13:21] finito le provviste e devi tornare a casa, lì devi farcela.
[13:25] Se sei in una situazione di pericolo della tua vita, lì devi
[13:28] farcela. Se sei, diciamo, al Campionato
[13:31] mondiale finale, magari lì devi farcela, ma la maggior parte
[13:35] delle volte non è così. E la maggior parte degli
[13:38] sportivi che si allena con frequenza delle persone che
[13:41] ottengono grandi risultati sono persone che sono anche capaci.
[13:45] Di trattarsi con gentilezza. Lo so, la maggior parte della
[13:50] gente là fuori ti dice semplicemente parlati meglio e
[13:54] performerai meglio. Ma se non ti racconta che quando
[13:57] ti parli meglio emerge l'altra parte negativa con ancora più
[14:00] forza, se non ti racconta che queste parole sono degli
[14:03] instradamenti del pensiero e non delle deviazioni a senso unico
[14:08] dove di colpo mi parlo meglio e agisco meglio, se non ti
[14:12] racconta che tornerai a parlarti peggio e quindi dovrai
[14:15] nuovamente trattarti con gentilezza, ecco che tutte
[14:18] quelle tecniche di. Talk non servono a niente e
[14:21] anzi, in certi casi diventano addirittura addirittura
[14:25] negative. Perché se ti aspetti che dopo
[14:29] quelle frasette che ti dici performerai meglio o ti sentirai
[14:32] meglio e quella cosa non succede, indovina un po,
[14:36] perderai ancora più autostima, ancora più serenità perché
[14:40] inizierai a prevedere che tanto non c'è niente da fare.
[14:44] OK, Detto questo, Caripinellini, so che vi ho parlato tante volte
[14:47] di questo argomento, ma dato che ne ho discusso.
[14:50] Alcuni colleghi volevo riportarlo un po a terra perché
[14:54] la faccenda è affascinante e potremmo scriverci un libro e
[14:57] non non escludo di farlo, magari nel futuro.
[15:01] No, tranquilli, non è il tema del mio libro che tranquilli è
[15:04] in lavorazione. Quindi, come al solito, bando
[15:08] alle ciance e vediamo alcuni Consigli per gestire al meglio
[15:13] il nostro dialogo interiore. Primo, priorità alla
[15:26] consapevolezza, non alla lotta. Pratica il dialogo interno
[15:31] gentile. Quando ti accorgi di starti
[15:34] trattando male, scusa, lo so che è brutto come italiano, quando
[15:38] ti accorgi che dentro di te ti stai trattando male.
[15:41] Non tentare di zittire, bloccare o sostituire intenzionalmente la
[15:45] parte critica. Lo scopo è solo accorgerti del
[15:49] maltrattamento e rispondervi con gentilezza, evitando di
[15:53] ingaggiare una lotta interiore tra autostraz.
[15:56] One e autorivalutazione te lo ripeto, evitando di ingaggiare
[16:01] una lotta tra autosvalutazione e autorivalutazione.
[16:06] Secondo, evita l'illusione della frase magica, non cercare di
[16:11] modificare o confutare ogni pensiero negativo, aspettandoti
[16:15] che le tue rappresentazioni volontarie funzionino come frasi
[16:19] magiche. Ah sì, perché ci sono
[16:21] rappresentazioni involontarie come le frasi che ti dici, che
[16:25] diciamo, quelle negative, quelle volontari.
[16:28] Le frasi che ti dici tu sono ovviamente intenzionali.
[16:30] Le frasi diciamo negative spesso sono invece involontarie.
[16:35] Questo tentativo di controllo intenzionale su ciò che è
[16:39] spontaneo crea un effetto paradosso e genera aspettative
[16:42] realistiche che nel tempo possono peggiorare il modo in
[16:46] cui ti tratti e in cui ti senti soprattutto.
[16:51] Terzo, applica la self kiness rispettando il tuo mondo
[16:55] interiore. Impariamo a gestire il nostro
[16:58] mondo interiore con gentilezza e rispetto, ma senza l'obbligo di
[17:02] interpretarlo eccessivamente. Il fatto che tu sia vessatorio,
[17:07] vessatorio con te stesso o con te stessa non richiede
[17:10] necessariamente la risoluzione di un trauma o di un conflitto
[17:13] profondo. A volte prenderla con
[17:15] consapevolezza e gentilezza è tutto ciò che serve per la tua
[17:20] auto regolazione. Quarto, affidati alla tua auto
[17:26] regolazione. È questo il punto che mi piace
[17:29] di più. Riacquisisci fiducia nel fatto
[17:31] che nelle giuste condizioni tutti siamo in grado di
[17:35] autoregolarci e anche auto guarirci.
[17:39] Questo accade quando smetti di grattarti la ferita, ovvero
[17:43] smetti di usare il dialogo interno per fare ordine nel
[17:47] disordine o per evitare il dolore necessario e così
[17:50] consenti al processo naturale di fare il suo corso.
[17:55] In altre parole, continua a trattarti bene e vedrai che
[17:58] lentamente quella tua tendenza a trattarti male si auto regolerà
[18:02] da sola. Non devi zittirti quando ti dici
[18:05] le cose negative, ma devi semplicemente notarlo e
[18:08] trattarti con maggiore. Tilezza bene, carissimellini,
[18:13] dovete sapere, o meglio vi voglio ricordare che in realtà
[18:16] abbiamo fatto ripetiamolo decine e decine di puntate su questo
[18:20] tema, anche con regole siamo andati a pescare degli studi, ma
[18:23] alla fine della fiera credo che il tema della self kiness del
[18:27] trattarci bene possa diciamo enucleare come dicono quelli
[18:31] bravi sintetizzare tutte queste cose insieme se siete
[18:35] appassionati, se volete approfondire, magari all'interno
[18:38] del post metterò dei link come fonti.
[18:41] Per riuscire a fare un Deep, come dicono gli americani, un
[18:46] tuffo profondo, come potremmo? Come potrei tradurlo?
[18:50] Diciamo un approfondimento assoluto proprio di questa
[18:54] tematica. Ovviamente queste parole non
[18:57] sostituiscono l'approccio di un mio collega.
[19:00] Se hai problemi col tuo dialogo interiore ti conviene contattare
[19:04] uno psicologo psicoterapeuta o un medico psichiatra.
[19:07] Bene, Detto questo aspetto come sempre i tuoi commenti.
[19:11] Sai che da un po di tempo. Parte puoi lasciare i tuoi
[19:13] commenti e anzi poi addirittura votare il nostro bellissimo
[19:16] podcast con 5 Stelle sì, se l'è già fatto, non puoi rifarlo, ma
[19:20] se non l'hai ancora fatto sappi che è un'operazione che a te
[19:23] richiede un minuto, non ti costa niente e darai una enorme mano a
[19:28] psinal per diciamo così dire agli algoritmi quanto è bello
[19:31] questo podcast, anche se un po vecchiarello bene.
[19:35] Detto questo, ti auguro una splendida giornata, ci sentiamo
[19:38] la prossima settimana, un saluto.
[19:40] Da Gennaro Romagnoli di psynel.com.

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