# Il mio nuovo libro: cervi, pavoni e altre stranezze della comunicazione

An episode of [Il Podcast di PsiNel](https://invisiblenetwork.ai/podcast/788141885), 30 Jul 2026, 57 min.

Audio: https://anchor.fm/s/10305da44/podcast/play/123490117/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-6-29%2Fe6c88d3e-c736-f95f-69eb-a5f60239e3c5.mp3

Abemus Datam: 1 Settembre 2026 uscirà il mio terzo libro dedicato alla comunicazione. In questa passeggiata ti racconto di cosa parla, perché ho scelto proprio questo argomento e come mai... cambierà il mondo della comunicazione. Ok, sto esagerando, ma sono sicuro che sorprenderà anche il lettori più preparati in questo campo. Buon ascolto...

## Transcript

[0:00] IV improvvisata del weekend, una live che faccio mentre cammino,
[0:05] dove parliamo di psicologia, di crescita personale.
[0:07] Ma oggi è una live molto particolare, perché oggi ti
[0:10] parlerò del mio nuovo libro che uscirà a fine agosto, un libro
[0:14] interamente dedicato alla comunicazione.
[0:17] Come sempre prima di iniziare ho bisogno di sapere se mi vedete e
[0:22] se mi sentite. Dunque, non avvisando, la gente
[0:24] arriva piano piano, viene avvisata dall'algoritmo di
[0:27] Youtube. Un po di persone, sono contento,
[0:30] Buongiorno, si vede, si sente. Grazie Francesco, grazie 1000,
[0:33] ci sentiamo ottimo, grazie Angela, ottimo.
[0:36] Allora possiamo iniziare con la presentazione del mio nuovo
[0:39] libro che come avete visto forse nella nel titolo buffo di questa
[0:44] Live ha a che fare con cervi, pavoni, con gli animali.
[0:48] Eh sì, devo dirtelo fin da adesso il titolo del Libro
[0:52] probabilmente non è il titolo che avrei scelto io, c'è stato
[0:56] un grande compromesso tra me e la casa.
[0:59] Cioè anche perché se mi conosci sai che io avrei scelto un
[1:01] titolo che avrebbe attirato 5 persone tipo non lo so,
[1:05] dinamiche relazionali all'interno dell'archetipi e dei
[1:09] sistemi biologici interni e l'avrebbero comprato in 5, forse
[1:13] i miei parenti. Perché effettivamente, cosa che
[1:17] ti ricorda sempre l'editore, è che si spera certo che il libro
[1:21] venga acquistato da persone che mi conoscono, magari come te che
[1:25] stai guardando questa Live, ma. Che venga attiri l'attenzione di
[1:29] persone che non mi conoscono. Uno entra in libreria, vede
[1:32] questo titolo strano? Non so se posso spoilerartelo
[1:35] già, ma comunque ha a che fare con tipo magnetico come un
[1:39] cervo. Ecco, mettiamola così.
[1:40] Quindi un titolo del genere che per me è un po particolare,
[1:44] mentre per per ovviamente per il mio editore è il titolo Giusto.
[1:49] E dato che io faccio lo psicologo non faccio l'editore.
[1:53] A un certo punto siamo arrivati a un punto di incontro, vedrai
[1:56] che il titolo sarà buffo, divertente, avrà questo.
[1:59] Tono, se ti interessa la comunicazione, la psicologia,
[2:03] sappi che non hai mai letto un libro fatto così, non nel senso
[2:08] scritto in questo modo, perché io non sono un grande scrittore,
[2:11] so scrivere, ma non così tanto bene.
[2:13] All'interno del libro ci saranno dei concetti di psicologia che
[2:17] vengono prima delle parole e che la maggior parte del tempo sono
[2:21] più rilevanti delle parole. Attenzione però ragazzi, questo
[2:25] non significa che le parole quando comunichiamo siano
[2:28] inutili, anzi sono molto. Tanti.
[2:30] Ricordiamo che quella barzelletta del fatto che le
[2:34] parole contino solo il 7% è una barzelletta.
[2:37] Non è vero. Le parole contano tanto, ma non
[2:41] contano così tanto come le dinamiche relazionali dalle
[2:45] quali queste parole sgorgano. E il mio libro parla di queste
[2:50] dinamiche relazionali e di come queste dinamiche arrivino,
[2:53] ricordo prima delle parole. E ti racconto un po da dove
[2:57] inizia. Qual è stata la domanda?
[2:59] Beh, la domanda principale è perché ci sono persone che non
[3:03] conoscono bene l'italiano, che magari fanno un sacco di errori
[3:07] grammaticali, ma sono molto efficaci quando parlano.
[3:12] Scommetto che anche tu hai un amico o un'amica così magari una
[3:15] persona che sbaglia i congiuntivi, una persona che
[3:19] invece di dire la parola esatta precisa dovrebbe dire non lo so.
[3:23] Facciamo un esempio colto, epistemologia e.
[3:26] Dove arriva la conoscenza? Mettiamola così, però è
[3:29] maggiormente in grado di te, magari che conosci perfettamente
[3:33] la lingua italiana, che sai esprimerti attraverso sinonimi
[3:37] perfetti, che sai magari argomentare finemente citando
[3:41] filosofi e argomentazioni del passato.
[3:44] Ma questa persona parla meglio di te?
[3:46] Andate al bar, state discutendo di una roba, non so, di calcio,
[3:50] di politica. E questa persona è più abile di
[3:54] te nell'arte argomentativa. Come è possibile?
[3:57] Ebbene, il mio libro inizia proprio così.
[4:00] Inizia raccontandoti che mio nonno, che aveva la quinta
[4:04] elementare, che aveva difficoltà a parlare in italiano perché era
[4:08] un immigrato dal sud, da Napoli a ad Alassio, un paesino della
[4:13] Liguria, nonostante questo faceva il commerciante e
[4:16] riusciva a parlare con tantissime persone.
[4:19] In differenti lingue ed era molto efficace nel suo mestiere.
[4:23] Questa cosa non l'ho vista solo su mio nonno, l'ho vista su mio
[4:26] padre, l'ho vista sui miei parenti che parlavano tedesco,
[4:30] francese e lingue che non conoscevano tra virgolette, ma
[4:35] attraverso un sistema di interazione verbale non verbale
[4:40] riuscivano ad essere estremamente efficaci nel loro
[4:44] compito. Quindi che cos'è questa roba che
[4:48] arriva prima delle parole? Beh, se ci pensi io e te.
[4:52] Io e te arriviamo sempre prima delle parole, cioè prima di
[4:56] imparare a parlare con la persona che ci ha cresciuti,
[5:00] presumibilmente la mamma. OK, mettiamola così.
[5:04] O. Il papà o chi ne ha fatto le
[5:06] veci? Ecco, prima di imparare a
[5:09] parlare abbiamo imparato un linguaggio sottile,
[5:13] complicatissimo. Che tra l'altro trasversale in
[5:17] moltissime specie animali. Questo linguaggio è nato da
[5:22] quello scambio di attenzioni, di sguardi, di suoni che hai
[5:27] sviluppato proprio attraverso l'interazione con un'altro
[5:31] essere vivente. Prima anni prima di imparare a
[5:37] parlare, anni prima di comprendere che cosa significhi
[5:40] avere una buona relazione. Avevi già un'idea.
[5:45] Di che cosa fosse per te? Una buona relazione.
[5:48] Ebbene, e di questo che parla il Libro e di come all'interno di
[5:52] noi esistano ancora. I segnali che ci fanno
[5:57] rispondere in determinati modi a specifiche interazioni.
[6:02] Tutto il Libro parlerà di questo e non vedo l'ora di
[6:05] presentartelo perché lascia che te lo ripeta.
[6:08] Nessuno ha mai utilizzato, tra virgolette, questa roba.
[6:13] Piccolo intramezzo. Intanto mentre vengo un
[6:15] abbraccio grande a tutti voi in ascolto e generoso.
[6:18] Ciao generoso. Ah, okay, ci saranno esercizi
[6:22] pratici? Angela, Assolutamente sì.
[6:25] Ogni capitolo sarà corredato da esercizi pratici che riguardano
[6:30] proprio la capacità di comprendere da che parte stiamo
[6:35] parlando. Vi faccio un esempio
[6:39] semplicissimo. Voi siete in difficoltà e magari
[6:45] vi sentite come un bambino ferito, andate da un vostro
[6:50] collega. E gli dite Eh Cavolo, la
[6:55] settimana scorsa non sono riuscito a chiudere neanche un
[6:58] contratto. Lui vi guarda e vi dice, è così
[7:03] per. Sone devono farsi le ossa.
[7:06] Se non sei riuscita a chiudere un contratto e responsabilità
[7:09] tua. Voi siete andati da lui o da lei
[7:13] con una richiesta di accudimento emotivo?
[7:17] Accudiscimi, sono triste perché non ho chiuso i contratti e lui
[7:21] o lei vi hanno risposto come un cervo, come una persona di
[7:27] rango. Sei tu lo sfigato che non chiude
[7:29] i contratti, la responsabilità è tua.
[7:31] Quante volte succede che in questi incastri, appunto, ci
[7:36] incastriamo? Quante volte, e non so se lo
[7:39] sai, ma tu hai delle tendenze e io?
[7:43] Ho delle tendenze nate proprio da come ci siamo relazionati in
[7:48] passato. Con le persone che ci hanno
[7:51] accuditi, che ci hanno dato forza, che ci hanno.
[7:54] Insomma, ognuno di noi ha un'insieme di sistemi che
[7:57] all'interno del mio libro io chiamo archetipi e che il mio
[8:01] editore mi ha spinto a trasformare in c'è un'APE che mi
[8:04] insegue, che il mio editore mi ha spinto a trasformare in
[8:07] animali animali rappresentativi, perché animali, appunto il
[8:11] cervo, la lontra, eccetera, perché gli.
[8:14] Animali diventano un archetipo, diventano un.
[8:19] Qualcosa che ci aiuta a ricordare, ma allo stesso tempo
[8:22] ci aiuta anche a richiamare. Il sottotitolo del Libro sarà i
[8:27] 7 archetipi della comunicazione. Perché archetipo?
[8:31] Provo a spiegartelo nel modo più rapido possibile, archetipo,
[8:35] secondo Jung e secondo anche altri che c'erano prima di Jung,
[8:38] sarebbe un'immagine antica che io e te conserviamo nella nostra
[8:41] mente. Jung si chiese, come mai la.
[8:45] Il male, il dolore, la rabbia, la tristezza vengono
[8:50] rappresentati graficamente nello stesso modo praticamente in ogni
[8:55] angolo del mondo. Come mai?
[8:58] E iniziò a porsi, a farsi delle domande, si diede delle
[9:01] risposte, perché dentro di noi c'è come il segnale di una
[9:06] cultura all'interno della nostra biologia.
[9:10] Anticipando l'idea che dentro ognuno di noi ci possa essere
[9:13] ancora, non so, un sistema mammagliano, diciamo così,
[9:17] simile a tutti i mammiferi, un sistema di attacco fuga identico
[9:21] a tutti i mammiferi, un sistema di difesa del territorio
[9:26] identico agli altri animali. Ecco, questi sono archetipi, nel
[9:31] senso che sono circuiti antichi che si attivano al di là della
[9:35] nostra consapevolezza e che guidano le nostre azioni.
[9:39] Soprattutto guidano le nostre interazioni.
[9:43] Le parole che diciamo alle altre persone sgorgano dalla posizione
[9:48] in cui ci sentiamo in quella relazione.
[9:51] Perché quando siamo in relazione, ragazzi, siamo.
[9:54] In una danza cosa vuol dire? Lasciate che vi racconti due
[9:59] modi diversi di interpretare. Le relazioni nella psicologia ce
[10:06] ne sono tre. Mettiamole così una che potremmo
[10:08] chiamare solipsistica che dice che in realtà non entri mai in
[10:12] relazione, sei sempre in relazione con te, l'abbandoniamo
[10:15] questa, sempre. Troppo semplicistica?
[10:19] Poi ce n'è un'altra che dice che le relazioni sono un po come una
[10:22] partita a tennis e quindi i miei colpi influenzano la tua, il tuo
[10:30] movimento. Cioè se io batto forte batto
[10:32] piano, se te la metto corta, te la metto lunga.
[10:35] Questo influisce sul tuo modo di reagire?
[10:39] Tuttavia, come puoi immaginare, se io non ho voglia di giocare a
[10:42] tennis con te, mi basta lasciare la racchetta per terra, giusto?
[10:47] Cioè? Quindi prendo la racchetta, la
[10:49] la butto per terra, eh, intanto ditemi se vedete più scura
[10:53] l'immagine perché siccome ho un problema con l'iphone, vabbè.
[10:58] Quindi prima sismo sono da solo par da solo?
[11:02] No, non funzioniamo così. Siamo sempre in relazione, lo
[11:05] sappiamo, è impossibile, non. Carmine, posso lasciare la
[11:14] Racchetta per terra e tu tiri tutte le palle che vuoi, ma se
[11:17] io non voglio giocare, non gioco.
[11:19] E invece c'è un'altra analogia che calza a pennello ed è quella
[11:23] della danza. Quando tu balli con qualcuno sei
[11:27] attaccato a questa persona. Lo so, non in tutti i balli
[11:30] funziona così, però i movimenti dell'altro mi influenzano
[11:34] direttamente perché siamo appiccicati tra di noi.
[11:36] È una danza molto particolare, dove siamo attaccati e non
[11:40] possiamo staccarci. Ti faccio un piccolo esempio.
[11:45] Immagina di essere in un ufficio con un tuo collega e a un certo
[11:48] punto entrare il collega di turno, quello che vuole sempre
[11:52] avere ragione. Però tu hai deciso, come un
[11:55] bravo tennista, di non rispondere al tuo collega e
[11:57] quindi di fottertene della sua comunicazione.
[12:00] Tuttavia questo tizio entra e inizia a prendersela con il tuo
[12:04] lavoro. E inizia a dire, beh, certo
[12:07] Gennaro, che quel lavoro potevi farlo meglio neanche.
[12:11] Neanche una persona alle prime armi scrive una lettera così
[12:14] brutta come l'hai scritta tu, ora tu puoi decidere di non
[12:18] giocare. Ma in realtà stai giocando.
[12:22] In realtà quelle parole ti colpiscono in un qualche modo,
[12:26] in realtà quelle parole influenzano te.
[12:28] È come se lui entrasse. Segui quest'altra analogia,
[12:32] accendesse una musica e tu non potessi fare a meno di danzare
[12:37] con quella persona, anche se non vuoi, anche se getti a terra la
[12:41] racchetta. È questo quello che succede
[12:44] nelle nostre interazioni, non. Ci accorgiamo di ballare sempre
[12:49] al ritmo di una certa musica, è quello che ho fatto all'interno
[12:52] del mio libro, è stato descrivere tutte le musiche e
[12:55] come, tra virgolette, ci incastriamo all'interno di
[12:58] specifiche. Coreografie danzanti.
[13:04] Grafie possono essere modificate da alcuni esercizi che ti
[13:09] racconterò all'interno del mio libro.
[13:12] Detto questo, vediamo un po. Ciao a tutti, non vedo l'ora di
[13:15] leggerlo. Grazie Angelo.
[13:18] Da quando sarà disponibile? Ciao Stefano, Ciao clodiana sarà
[13:23] disponibile Buongiorno sofi sarà disponibile da fine agosto,
[13:28] quindi da fine agosto. Poi ve lo vi metterò qua.
[13:32] Ciao a tutti, Lorena, crissy, ti sentiamo oggi.
[13:35] Ottimo, ottimo, ottimo. Sembra molto bello ragazzi, io
[13:39] penso che sia uno dei libri più belli che abbia scritto, non
[13:42] tanto come narrazione. Certo quello dipende un po dagli
[13:46] esempi che ho usato, dal modo con il che ho utilizzato, ma per
[13:50] me è un libro molto bello perché la scelta che ve lo ripeta.
[13:53] Questa è una cosa che non tutte le persone sanno, ma la migliore
[13:57] crescita personale. Prova a pensare alla teoria di
[14:00] crescita personale che hai letto non in un libro di psicologia,
[14:04] ma in un libro di crescita personale.
[14:07] Se me la scrivi qui, io ti racconto da dove arriva quella
[14:11] teoria. Nel campo della psicologia, cioè
[14:14] tutte le idee più forti, più belle, più interessanti della
[14:19] crescita personale, così come la chiamiamo oggi, derivano da
[14:24] teorie psicologiche potenti e consolidate.
[14:29] Vi faccio un esempio, facciamo un esempio.
[14:34] A caso molto conosciuto la gestione delle emozioni.
[14:37] No, oggi non c'è esperto di crescita personale che non ti
[14:41] dica che devi imparare a gestire le tue emozioni.
[14:45] Tuttavia questa faccenda non arriva né da goleman che
[14:49] comunque è laureato in psicologia anche se non ha fatto
[14:52] lo psicologo. Perché goleman?
[14:54] L'autore dell'intelligenza emotiva ha fatto più che altro
[14:57] il giornalista e lo scrittore nella vita e non non e non lo
[15:00] psicologo, ma ha ovviamente un background psicologico.
[15:03] Ma era va in realtà arriva da un articolo scientifico di Salope e
[15:07] Meyer che scoprono questa ipotesi di un'intelligenza
[15:10] diversa da quella normale e. Creano il termine intelligenza
[15:15] emotiva, poi viene presa da goleman e da tante altre persone
[15:19] e viene, diciamo così, raccontata.
[15:24] Oppure. Come vi ho raccontato tante
[15:27] volte, la maggior parte delle ipotesi su come funziona il
[15:31] cambiamento in psicologia derivano direttamente da le
[15:36] ipotesi del della psicologia cognitivo comportamentale tra
[15:40] gli anni 60 e gli anni 80. E si può vedere, si può
[15:44] tracciare la traiettoria di come siamo passati dall'idea di un
[15:48] comportamentismo molto secco con leancorestilep.nl, per chi
[15:52] conosce questa roba qua. Fino ad arrivare al cambiare le
[15:58] convinzioni attraverso il disputing, cioè mettendo in
[16:02] discussione le cose che hai in testa.
[16:05] Fino ad arrivare alla terza generazione, la capacità di
[16:09] accogliere quello che ti viene in mente.
[16:11] Ecco, tutta questa strada è un arco teorico e teorico.
[16:16] Attenzione, in psicologia teorico non vuol dire campato in
[16:19] aria, vuol dire provato e riprovato.
[16:21] Attraverso ipotesi, esperimenti, qu.
[16:23] Indi tutto un arco teorico teoretico, direbbe qualcuno più
[16:26] intelligente, più bravo che. Segue tutta la psicologia e le
[16:31] neuroscienze. Ecco, questa è la stessa cosa
[16:34] che penso di aver fatto all'interno del mio libro.
[16:37] Ovviamente ragazzi, ogni scarrafone è bello a mamma sua.
[16:41] La soglia se uno però ci siamo capiti.
[16:46] Ogni è è mio, è il mio terzo figlio di carta e quindi
[16:52] sicuramente io sono esaltatissima da questa idea.
[16:56] Quello che posso dirti è assicurarti, è questo che io
[17:00] studio, insegno la comunicazione efficace da più di vent'anni.
[17:04] Io ho iniziato così, ragazzi, ho facevo ancora lo psico, facevo
[17:08] ancora l'università quando mi hanno proposto di insegnare in
[17:12] piccoli corsi di comunicazione che poi piano piano sono
[17:15] diventati sinel. E quindi sono più di vent'anni
[17:20] che insegno queste cose. E vedo da più di vent'anni
[17:23] sempre le stesse cose con nomi diversi.
[17:26] Sono sempre le stesse cose che vengono insegnate, magari con
[17:29] nomi diversi, con esempi differenti, con sigle
[17:33] differenti. Ma alla fin fine le le quattro
[17:36] cose sulla comunicazione che magari hai imparato anche tu in
[17:38] un corso sono le stesse che si ripetono da più di vent'anni.
[17:43] Ecco. Nel mio libro non ci sarà quella
[17:46] roba lì. Nel mio libro ci sarà una teoria
[17:48] solida che non ho inventato io, ma inventato il dottor Gianni
[17:52] Liotti. Te ne parlo in una puntata di
[17:54] psine. Si chiamano sistemi
[17:55] motivazionali interpersonali. Il primo che conosciamo quasi
[17:59] tutti è l'attaccamento, quello che ti ho descritto prima,
[18:02] quello che si forma con mamma EE bambino o caregiver e bambino
[18:07] fin dalla più tenera età. E quindi come ti senti quando
[18:10] sei in in relazione con l'altra persona, ti senti ansioso, ti
[18:14] senti sicuro, ti senti come ti senti in quel momento?
[18:17] Ha un effetto molto potente su come comunichi.
[18:20] Ma non è solo questo, perché non c'è solo quel sistema
[18:23] motivazionale. È questo che scopre liotti.
[18:26] Liotti scopre che non esiste solo, non c'è solo quel non c'è
[18:31] solo l'attaccamento, ma c'è anche il rango, la difesa del
[18:34] territorio, la seduzione. E io li ho trasformati in
[18:37] semplici animali che dialogano tra di loro per spiegarti come
[18:41] entriamo, ci incastriamo, continuiamo a diciamo così, a
[18:45] perderci in cicli relazionali a volte disfunzionali e ti
[18:50] mostrerò le migliori metodologie per uscire da questi cicli
[18:54] interpersonali. Migliorando anche il tuo modo di
[18:57] comunicare, soprattutto con le persone più difficili da gestire
[19:02] nella comunicazione che non sono i tuoi colleghi.
[19:06] Non sono gli amici al bar, sono le persone vicino a te, sono tuo
[19:11] marito, tua moglie, i tuoi figli, i tuoi zii, i tuoi
[19:15] suoceri. Più sono vicine, le relazioni,
[19:17] più sono difficili da gestire, come ci raccontava già
[19:21] schopenhauer con la sua bellissima analogia dei
[19:23] porcospini, e come probabilmente spero, mi auguro tu abbia visto
[19:28] nei miei altri libri, perché questo Libro non è altro che una
[19:31] continuazione dei miei due precedenti libri che sono facci
[19:34] caso dedicato alla gestione dell'attenzione.
[19:37] E anche qua me la tiro, tanti anni prima che questa faccenda
[19:41] diventasse un po di moda. Restare in piedi tra le onde che
[19:46] ha anticipato un modo diverso di gestire le emozioni, ragazzi,
[19:50] non sono un genio. Non invento niente, studio, vedo
[19:54] la letteratura più recente, faccio dei confronti e parlo di
[19:58] cose che gli altri magari non hanno visto.
[20:01] Quindi tutte questo, questo dirti, ho anticipato, visto,
[20:04] messo. Io ho semplicemente messo
[20:06] insieme i pezzi di un puzzle. Un puzzle che bisogna metterlo.
[20:10] Un puzzle che per essere compreso ha bisogno di un occhio
[20:13] davvero attento, di chi conosce queste cose e di chi le studia
[20:17] da tanti anni, altrimenti. È facilissimo ricadere nei
[20:20] soliti concetti, ecco. Il mio nuovo libro farà un salto
[20:24] di qualità, secondo, per quanto mi riguarda, tu che stai
[20:27] guardando questa Live, ne riparliamo tra 5, 10 anni quando
[20:31] ci saranno in giro. Wannabe, crescita personale,
[20:36] professionisti che racconteranno di come loro hanno scoperto che
[20:41] vedrai, vedrai se non andrà così.
[20:45] Ecco, io non ho scoperto niente. Graziano scrive, Non riesco a
[20:50] trovare facci caso. Verrà ripubblicato?
[20:52] In teoria sì. In teoria sì.
[20:58] Ecco, vedete, vi faccio un esempio, qua Rebecca nel nel
[21:01] nostro che bello qua Rebecca non so per quale motivo, magari non
[21:05] sa che stiamo parlando del libro.
[21:07] Ha scritto, Ciao a tutti, ho la febbre.
[21:12] Che cos'è? Quando una persona ti dice che
[21:14] ha la febbre? Per quale motivo?
[21:16] Sappiamo che qui chi mette un commento un po strano lo fa un
[21:19] po per attirare l'attenzione, ma tutti vogliamo un po attirare
[21:22] l'attenzione. Quindi Rebecca sei come tutte le
[21:24] persone, cerchi di attirare un po l'attenzione, ma lo fai
[21:28] attraverso. Un sistema motivazionale ben
[21:31] preciso, che è quello che dice accudiscimi.
[21:35] Ho la febbre, sto male, accudiscimi se tu che mi stai
[21:38] guardando. Maschio o femmina che tu sia.
[21:46] Ti senti immediatamente di dire, Cavolo, Poverina, Rebecca, hai
[21:49] la febbre, cosa possiamo fare? Prendi del paracetamolo, fatti
[21:52] visitare, non stare a guardare una live, riposati sei dentro di
[21:57] te c'è questa spinta è perché dentro di te un anim
[22:00] archetipico, diciamo così, è sensibile alla richiesta di
[22:05] Rebecca ed è di questo che parliamo nel mio nuovo libro.
[22:10] E non so se riesco a spiegare quanto è figo questo, perché una
[22:13] Rebecca potrebbe essere nel tuo ufficio e tu non lo sai.
[22:17] Ed è magari quella persona a cui vuoi tanto bene ma non sai come
[22:21] mai a fine giornata sei stanca. Sei stanco perché?
[22:26] Perché questa persona continua a richiedere la tua attenzione, le
[22:29] tue cure e tu che hai un sistema motivazionale di accudimento
[22:33] gliele dai. Ma questo può diventare un
[22:35] circolo vizioso in stile sindrome della crocerossina che
[22:40] distrugge la relazione con la Rebecca del tuo ufficio.
[22:44] Cioè io senza conoscere Rebecca che potrebbe essere un maschio,
[22:47] in realtà potrebbe essere un Bot che ha scritto questa cosa, ma
[22:50] anche fosse un bot, se quel Bot ha scritto questa cosa è perché
[22:54] sa che può attivare dentro le altre persone l'accudimento,
[22:59] cioè non è semplicemente guardami ma è accudiscimi.
[23:04] E questa faccenda, quando la riconosci, cambia il tono della
[23:07] conversazione. E scommetto che all'interno,
[23:12] scusate se io continuo a ripeterlo, non avevi mai sentito
[23:15] parlare di queste cose qua all'interno della crescita
[23:18] personale in questi termini. Allora intanto Fammi rispondere
[23:26] a Graziano che dice che non trova e poi rispondo anche a
[23:30] un'altra domanda, Graziano dice che non trova facci caso ragazzi
[23:33] scrivete rompete le palle alla Mondadori perché facci caso?
[23:37] Continuano a scrivermelo che non non ne stampano abbastanza,
[23:40] sapete cosa succede? Che facci caso adesso vende
[23:42] molto meno, è un libro di 7 anni fa ormai e dunque vendendo molto
[23:48] meno che non vuol dire però vende cioè?
[23:51] Vuol dire ogni tanto la cosa fa la la questo ho capito che fa
[23:55] Amazon. Voi lo comprate su Amazon,
[23:57] immagino quello che fa Amazon è questo, ne compra poche copie
[24:01] perché sa che magari non ne vende 100 in un mese, quindi ne
[24:05] compra 20. Questi eventi finiscono subito
[24:07] appena le non sto scherzando, basta andate a vedere ogni mese.
[24:12] Facci caso troverete che. All'inizio mese vi arriva in due
[24:16] giorni, a fine mese vi arriva dopo sei mesi.
[24:19] Perché? Perché sono finite le copie?
[24:21] Ecco quindi rompete le palle ad Amazon, rompetele, scusate il
[24:25] francese, rompete le scatole alla.
[24:28] Alla Mondadori per dirgli, vogliamo nuove stampe di Facci
[24:31] caso, fate conto che facci caso è la terza ristampa, quarta
[24:36] ristampa. Allora vediamo un po.
[24:41] L'altra domanda è, Angela mi scrive, Gennaro scusami, c'entra
[24:44] poco, sto iniziando a leggere un libro reinventa la tua vita di
[24:47] Jeffrey Jung, Cosa ne pensi? Non vedo l'ora di leggere il tuo
[24:49] è molto bello, c'entra tanto anche con il mio libro.
[24:53] Io sapete che ho fatto un ho fatto diversi percorsi dedicati
[24:59] al tema simile di di quel libro. Quel libro lì tra l'altro è un
[25:03] libro molto bello, molto tecnico, quindi se non avete
[25:06] intenzione. Intenzione di lavorare su di
[25:08] voi, non compratelo perché super pratico.
[25:10] Ed è praticamente ve l'ho raccontato tante volte.
[25:14] Spero che succeda la stessa cosa col mio libro.
[25:17] Allora io camminavo alla Feltrinelli, qui a Padova
[25:19] cammino, vedo quel libro. Vabbè, chi se ne frega.
[25:23] È curioso, sembra un libro di meditazione, perché nella
[25:26] copertina, nella versione che io ho Cortina, ci sono delle pietre
[25:29] impilate. Sapete quella mindfulness che si
[25:32] fa mettendo una sopra l'altra le pietre al mare?
[25:36] Allora io vedo quello lì e penso, vabbè, ma che cacchio di
[25:38] titolo Reinventa la tua vita? Brutto titolo.
[25:42] Poi però ripasso. Jung, Jung non.
[25:47] Carl Gustav ma Jeffrey. Coslo, insomma, questi tizi io
[25:53] li conosco. Ah.
[25:56] Ma sono gli inventori della schema therapy, un tipo di
[25:59] terapia. Che è a cavallo tra il, diciamo
[26:02] così, il Cognitivismo e la. L'aspetto dinamico molto bello
[26:07] che ci mostra che ognuno di noi è incastrato in specifiche
[26:10] dinamiche in base alle ferite che ha ricevuto nel passato.
[26:14] Lo compro ed è un libro molto bello.
[26:16] Il mio libro è un po in quel solco teorico ragazzi, perché
[26:20] anche il mio libro parla di. Come possiamo dire di
[26:24] comportamenti, comunicazioni che sono, che nascono da quel punto
[26:29] di vista, nascono da come noi siamo cresciuti, ma soprattutto
[26:32] nascono dalla nostra specie umana.
[26:34] Infatti i comportamenti, gli animali, gli archetipi che
[26:38] leggerete all'interno del mio libro sono.
[26:41] Come dire, sono universali, non scattano in maniera differente
[26:46] in base alla cultura, ma scattano in tutti, scattano in
[26:50] te. Non è.
[26:51] Non fanno parte solo di quella popolazione che i miei colleghi
[26:55] chiamano Wire, cioè? Non in senso di strani, ma in
[27:00] senso di bianchi acculturati occidentali che fanno parte, che
[27:04] sarebbero poi quelli sui quali si sono fatti la maggior parte
[27:07] degli esperimenti di psicologia. Molto, molto interessante.
[27:12] Ovviamente. Ripeto, le ricerche non le ho
[27:14] fatte io, le ricerche le hanno fatte le persone che studiano
[27:19] queste cose nel campo della psicologia clinica e della
[27:21] psichiatria da un sacco di tempo.
[27:26] Okay ragazzi, fa caldissimo. Fa davvero caldissimo.
[27:33] Allora che cos'altro posso raccontarti su la tematica del
[27:38] mio libro, oltre, magari descriverti qualche incastro?
[27:42] Direi che possiamo passare a magari alle vostre domande, se
[27:47] ci sono. Diciamo così a.
[27:52] E potrei farti ancora un po di di ironia tra il titolo del
[27:59] Ciao. Ragazzi, Ciao Eva.
[28:03] Potete farti ancora un po di ironia del titolo, perché sì
[28:06] ragazzi, appena avrò la possibilità di comunicarvi come
[28:09] si intitola il Libro, riderete un po anche voi.
[28:15] Spero solo che durante le presentazioni e spero di fare un
[28:18] sacco di presentazioni. Anzi, se volete parliamone.
[28:22] Spero durante le presentazioni che non mi chiedano di fare il
[28:24] verso del cervo o del Pavone, OK?
[28:29] Perché, appunto, parleremo un po di questo.
[28:39] Vieni a Roma? Angela, verrò a Roma
[28:41] sicuramente. Verrò a Roma sicuramente.
[28:44] E sapete che io vengo spesso a Roma perché ho insegno in una
[28:46] scuola bellissima di psicoterapia che si chiama
[28:48] Ichnos e che nomino sempre. Perché?
[28:51] Perché mi piace davvero la scuola dove insegno e inoltre
[28:54] II. I due co-direttori sono persone
[28:59] che ormai ritengo amiche e non solo, però sono persone che
[29:03] stimo, non sono solo amici, sono professionisti che stimo
[29:06] profondamente. Flavio canistraffi di Enrico
[29:08] Piccirilli, facciamo un po di pubblicità alla scuola.
[29:13] EE quindi vengo spesso a Roma e sicuramente verrò a fare una
[29:16] presentazione a Roma. Anche perché a Roma c'ho il mio
[29:18] carissimo amico Franky, che di solito è qua nelle nostre live e
[29:22] che mi ha già organizzato tanto tempo fa.
[29:25] Una bella presentazione romana di no di restare in piedi tra le
[29:29] onde credo. Quindi.
[29:32] Insomma, sicuramente Roma, sicuramente farò Milano.
[29:36] Se riesco ragazzi per la prima volta mi sposterò verso il sud
[29:40] per fare la presentazione del libro, quindi spero di riuscire
[29:43] a venire a Napoli. Finalmente dopo tanti anni,
[29:46] quella tu quando verrò a Napoli, tutti i miei avi usciranno da.
[29:52] Per venire a prendermi a schiaffi e dire, ma come, dovevi
[29:55] scrivere un libro per tornare a Napoli?
[30:01] Ve lo farò sapere qui sui social, assolutamente.
[30:06] Parsifal, assolutamente, Assolutamente sì.
[30:09] Il libro si rifarà al tema della compassione.
[30:11] C'entra anche la compassione nel metodo di auto consapevolezza
[30:16] per accorgerti degli incastri. E come comunicare bene sempre
[30:19] auto compassione. Ho visto l'altro giorno un video
[30:23] del mio amico Miccodelli che faceva un video dove diceva anzi
[30:27] ve lo parliamone un secondo, dove Mick diceva basta con
[30:31] questa cosa della gentilezza. No, perché sapete no, ovviamente
[30:38] era un titolo. Un titolo per attirare
[30:40] l'attenzione. Insomma.
[30:41] Mica è un ragazzo intelligente, però.
[30:45] Lasciate che vi dica questa cosa perché è importantissima.
[30:47] Avevo fatto anche un video, l'ho fatto tra l'altro due giorni
[30:51] prima di vedere il video di Nick.
[30:53] Poi lo poi lo posterò in questi giorni e questo.
[30:56] Essere gentile con te stesso. Ti fa essere spesso.
[31:03] Meno gentile con chi non è gentile con te.
[31:07] Lascia che te lo ripeta, essere gentile con te stesso, con te
[31:11] stessa, ti fa rispettare di più i tuoi confini rispetto a non
[31:16] essere gentile con te. Cioè, facciamo un esempio, sei
[31:23] al bar? OK, chiedi un caffè macchiato,
[31:28] orzo in tazza. Insomma, 6, 1 Po, 6, 1 po
[31:32] esigente. Chiedi quel caffè e ti portano
[31:34] tutt'altra roba. Negli esempi che le persone
[31:39] fanno, se tu sei troppo gentile, stai zitto, mandi giù il rospo,
[31:45] bevi il caffè che ti hanno fatto e non dici niente.
[31:50] Ma sei davvero gentile con te stesso, ti accorgi che volevi
[31:55] un'altro caffè. E inizia a dire, OK, voglio
[31:58] un'altro caffè adesso, quasi quasi glielo dico, una parte di
[32:01] te ti dice, cosa fai? Non dirglielo?
[32:02] Ma certo, io mi accetto, va benissimo, mi voglio bene.
[32:06] Anche se glielo dico, alzi la mano e glielo dici.
[32:11] Se quella gentilezza, cioè tra virgolette, se tra virgolette,
[32:15] quell'errore del caffè è minuscolo.
[32:18] Ad esempio avevi chiesto un caffè macchiato lungo e ti hanno
[32:22] portato macchiato corto, la tua gentilezza ti farà diventare più
[32:26] consapevole. La gentilezza non serve per
[32:29] essere gentili, serve per calmare.
[32:33] L'autopunizione che naturalmente diamo a noi stessi e che ci
[32:36] impedisce di attingere al nostro potenziale.
[32:41] Lascia che lo spieghi bene questo passaggio.
[32:46] La cosa funziona un po, faccio sempre lo stesso esempio
[32:49] ragazzi, perché secondo me è molto bello.
[32:52] Assolutamente sì, Angela, ve lo sì, assolutamente.
[32:55] Allora immaginate di avere, siete.
[33:00] A casa di un amico e questo mette dei pasticcini sul tavolo?
[33:05] Ok, e State aspettando degli altri amici?
[33:08] Ok, allora voi allungate la mano per prendere il pasticcino, che
[33:12] è quello che vorreste, e il vostro amico vi vi dà uno
[33:16] schiaffo sulla mano. Vammi ahia, no, aspetta no,
[33:20] anzi, vi faccio la vi faccio l'esempio della lettura che è
[33:24] più facile, scusatemi, perché altrimenti poi vi devo spiegare
[33:26] altre cose. L'esempio della lettura che
[33:28] conoscete già, ma ve lo ri racconto.
[33:31] Immagina di leggere un libro che è una delle cose che io ti
[33:34] invito a fare più spesso in assoluto e anzi, magari dopo ne
[33:37] parliamo ricordatemi ragazzi, parliamo della lettura e degli
[33:41] effetti sulla mente. Quindi immagina di leggere un
[33:44] libro e mentre leggi questo libro, a un certo punto ti
[33:47] accorgi che ti sei perso o ti sei persa.
[33:50] Capita, capita a tutti, OK di perdersi mentre leggiamo.
[33:56] Come ti tratti la maggior parte delle persone tende a trattarsi
[34:00] un po male, non così tanto male, ma un po male.
[34:05] Diciamo che +6 abituato a leggere e +6 abituato che questa
[34:08] cosa succede e quindi ti tratterai male ma non malissimo.
[34:12] Se invece non sei troppo abituato, abituata, può darsi
[34:16] che tu inizi a dire a te stesso OA te stessa cose del tipo cosa
[34:19] leggi? Tanto sei ignorante, non ti
[34:21] ricordi neanche il no. Me il nome di Dante?
[34:25] Ma perché diavolo dovresti metterti a leggere?
[34:28] Tanto alle scuole superiori andavi male.
[34:30] Inizia a raccontarti delle cose che giustifichino, il perché ti
[34:34] sei perso, ti sei persa. Mentre leggevi e questa roba qua
[34:38] più è dura e più. Abbassa la probabilità che tu
[34:43] torni a leggere. Abbassa la tua motivazione nel
[34:47] tornare a fare quella roba trattarti male.
[34:50] Abbassa la tua capacità di attingere al tuo vero
[34:53] potenziale. E stiamo attenti, trattarci
[34:56] bene, non è indulgenza. Trattarci con compassione
[35:00] significa riconoscere che quel momento, quando ti sei persa,
[35:04] quando ti sei perso, è doloroso. Perché se non lo riconosci fai
[35:09] finta di niente. e a paura di far finta di niente.
[35:12] Prima o poi smetti di leggere. Fatemi sapere se questo esempio
[35:17] è chiaro. Capite, ragazzi, che questa
[35:22] storia della Sad Kainess non è una moda nata nei centri New Age
[35:26] dell'amore assoluto, è una roba nata nei nei.
[35:31] Negli studi della psicoterapia abbiamo capito che c'è una
[35:36] relazione e anzi oggi abbiamo le prove che c'è una relazione
[35:40] molto forte tra come ti tratti e come stai.
[35:43] Peggio ti tratti è più alta è la probabilità che tu stia male, è
[35:47] più alta è la probabilità che tu non riesca ad attingere al tuo
[35:50] vero potenziale. Per questo dobbiamo trattarci
[35:53] bene e dobbiamo essere gentili. Poi sì, ci sono degli studi che
[35:58] dicono che se se fai degli atti di gentilezza a caso verso
[36:01] l'esterno, poi ti senti meglio. È vero, però non vuol dire
[36:06] ingoiare il rospo, non vuol dire tenere la bocca chiusa se il
[36:09] barista ti ha fatto il caffè sbagliato per come lo volevi tu.
[36:14] Spero con questo di aver risolto il tema della dell'auto,
[36:18] dell'auto, della diciamo così, della self Keynes, chiamiamola
[36:22] così. Ahah l'esempio dell'amico che
[36:35] aspetta l'altro amico è questo, che vino, io metto la mano, ogni
[36:39] volta che metto la mano il mio amico mi dà uno schiaffo sulla
[36:42] mano. OK, mi tratta male perché sto
[36:45] cercando di prendere quel cibo. Mi tratta molto male e io dopo
[36:49] un po di tempo perdo il desiderio di prendere quel cibo.
[36:53] Sviluppo quella che in psicologia chiamiamo impotenza
[36:56] presa o incapacità presa. Il fatto che scopro che tutte le
[37:00] volte che provo a fare quella cosa lì.
[37:03] Fallisco pensa, se una persona pensasse ogni volta che leggo,
[37:09] non dovrei mai perdermi, perché se mi perdo significa che sono
[37:12] stupido. Indovina cosa succede?
[37:16] Beh, succede che ti perdi ripetutamente e succede che alla
[37:19] fine ti senti stupido e per non sentirti più stupido smetti di
[37:24] leggere. Capite ragazzi, smettete di
[37:29] leggere. E questo ovviamente conferma, in
[37:32] una specie di profezia che si auto avvera, che siete stupidi.
[37:37] Questa è di una. Questo meccanismo è di una
[37:40] pesantezza. Non so, non so neanche come come
[37:43] descriverlo. È un meccanismo di una
[37:44] pesantezza molto, molto. Molto interessante, anche perché
[37:49] parte da assiomi, no? Cioè parte da una presupposto
[37:53] mentale, non dovrei mai perdermi.
[37:56] Che deriva da un atteggiamento, come potremmo dire duro nei
[38:00] nostri confronti, che c'è stato mostrato dalle dalle, dai film,
[38:03] dai romanzi, da capite. Grande Graziano, incredibile, ho
[38:13] acquistato paccicaso ora su Amazon vedi Graziano che torna,
[38:17] te l'ho detto che torna, ne comprano poche copie e poi poi
[38:21] lo ricomprano perché ovviamente il mio mitico primo libro è
[38:24] andato molto bene ragazzi è un bestseller italiano.
[38:26] Facci caso e devo ringraziare voi.
[38:29] Ecco, vi assicuro che questo libro quindi vi assicuro che
[38:34] dico. Vi dico solo un pezzo che
[38:35] magnetico come un cervo, lo so, è un titolo strano che magnetico
[38:39] come un cervo sarà altrettanto bello.
[38:42] Anzi, sarà più bello perché mentre facci caso e la raccolta
[38:47] degli studi sull'attenzione, quindi qualcuno mi ha detto Eh,
[38:49] ma io potevo leggermi un libro sulla mindfulness.
[38:53] No, però però sì, c'è tanta roba nei libri di meditazione.
[38:57] Ecco questo libro. È un libro che se non studi
[39:02] psicologia a livello delle scuole di psicoterapia e a
[39:06] livello di fisiologia umana, perché sei interessato non
[39:10] incontrerei mai questi concetti. Fino a quando non diventeranno
[39:14] di pubblico dominio e vedrai come ti ho raccontato che tra
[39:17] qualche anno qualcuno dirà, Ah, sai, io che ho inventato non li
[39:21] ho inventati io, non li ho inventati nessuno, li ha
[39:23] scoperti. Gianni Liotti, mettiamo così per
[39:28] ora, per ora no. La scienza, come sappiamo, è una
[39:31] cosa che riguarda il tempo. Per ora sono uno dei modelli più
[39:34] solidi che abbiamo su come interagiamo con gli altri.
[39:38] Non è teoria campata in aria. Cioè questi miei colleghi hanno
[39:43] registrato ore, ore, ore, ore, ore di interazione all'interno
[39:49] della stanza della terapia per capire quando un cervo va contro
[39:54] il Pavone, quando il Pavone va contro un surricato, quando il
[39:58] suricato va contro la lontra. Lo so, questi sono un po i
[40:01] nomignoli che abbiamo dato, ma vedrete che sarà molto più
[40:05] interessante. Interessante di quanto io riesco
[40:07] a parlarvene ora. È un libro che o passerà come
[40:11] uno dei tanti libri di psicologia divulgativa in Italia
[40:15] oppure un libro che segnerà una specie di spartiacque tra un
[40:19] modo di vedere la comunicazione molto anatomica?
[40:23] No, dove io devo migliorare cose molto piccole a un modo più
[40:27] grande di vedere la comunicazione, che è secondo me
[40:30] il metodo migliore, perché se tu devi avere a che fare con se, io
[40:34] devo. Descrivere.
[40:37] Il comportamento di un gatto posso farlo a livello delle sue
[40:40] molecole? Dei suoi neurotrasmettitori, ma
[40:44] non capirò molto. Ma se gli do degli attributi più
[40:49] grandi psicologici. Ad esempio vedo il mio gatto che
[40:52] miagola, mi gira intorno e quando mi avvicino alla ciotola
[40:57] posso dire il mio gatto mi sta chiedendo da mangiare senza dire
[41:01] Agno gatto gli è scesa la grelina che ha attivato nel
[41:06] nell'ipotalamo. Il desiderio di appetito?
[41:10] No, mi ha chiesto da mangiare? Perché se io mi perdo in quei
[41:13] concetti che sono sicuramente validi e ottimi, ma sono a un
[41:17] livello di descrizione così minuto che mi impedisce di usare
[41:22] bene quella cosa, è un po come se io invece di concentrarmi su
[41:26] la frizione, l'acceleratore e il cambio mi concentrassi.
[41:30] Eh, sui giri del motore, certo, in certi casi è utile, ma più
[41:34] che sui giri del motore mi stessi chiedendo se i pistoni
[41:37] battono in testa, che sicuramente è una cosa utile per
[41:41] non far esplodere la mia macchina se fa dei rumori
[41:43] strani, ma non aggiunge niente alla qualità della mia guida.
[41:48] Ed è questa questo sarà un manuale per imparare a guidare
[41:53] nelle relazioni, non. A sembrare più intelligenti
[41:56] perché conoscete i nomi neuroscientifici di che cosa
[42:00] accade dentro il cofano? Mentre parlate che sono cose
[42:04] super interessanti, che si possono approfondire
[42:07] sicuramente, ma che in realtà molte volte confondono, più che
[42:11] aggiungere informazioni realisticamente utili nella
[42:16] nostra vita. Molto difficile essere
[42:21] compassionevole, ma si può lavorare.
[42:23] Ma che fatica. Hai ragione.
[42:25] Grande parcipal che mi ritorna sulla lettura.
[42:28] Grazie. Allora torniamo un po prima.
[42:30] Poi Kevin, rispondo anche a te, tanto abbiamo ancora un po di
[42:33] tempo. Allora, grande parsipal, fatemi
[42:36] rimettere il berretto, ragazzi, perché altrimenti muoio, perché
[42:39] la mia pelata non mi consente di camminare sotto il sole sereno
[42:44] se non voglio svenire. OK, quindi ecco rimesso il
[42:49] berrettino possiamo tornare? La lettura ragazzi, oggi, nel
[42:55] tempo dell'intelligenza artificiale, noi dobbiamo.
[43:00] Dobbiamo rivalutare la lettura. Allora se tu mi avessi chiesto
[43:05] quando ho scritto il mio primo libro, facci caso, io
[43:09] sicuramente ero già un fan della lettura già sub.
[43:12] Sì, nel avevo lanciato la sfida delle 10 pagine, se non sai che
[43:15] cos'è è questa. Se pensi che la lettura sia
[43:18] inutile nella tua vita, fai questo gioco.
[43:21] Leggi 10 pagine per i prossimi due mesi, tutti i giorni.
[43:26] O 5 volte alla settimana anche 5 pagine di un libro che ti piace?
[43:31] 5 pagine al giorno e tra. Due Z Scoprirai qualcosa di
[43:37] incredibile. Intanto saprai molte più cose,
[43:40] perché leggere è uno dei metodi migliori per apprendere uno dei
[43:44] metodi. Poi ovviamente ce ne sono tanti
[43:46] altri, primo perché leggi alla tua velocità, vai al tuo tempo,
[43:50] eccetera eccetera. Secondo, avrai molte più parole
[43:54] nella testa, ma non nel senso che saprai usare le parole
[43:57] giuste, ma nel senso che ti verrà più facile spostarti da un
[44:01] tema all'altro. Il tuo cervello funzionerà
[44:04] meglio, perché se ci pensi, in ultima analisi, questa cosa
[44:07] comportamentale che facciamo è parlare, parliamo dentro noi
[44:11] stessi, parliamo con gli altri, eccetera eccetera.
[44:15] Leggere un libro significa entrare nel livello più profondo
[44:19] di distribuzione della conoscenza che una persona possa
[44:23] fare, certo non più profondo inteso come neuroscientifico, ma
[44:27] più profondo, inteso come umano. Perché quando tu leggi se tu
[44:31] leggi un mio libro e non hai mai sentito un mio video e dopo
[44:34] leggi ascolto il mio video, dici, cavolo, mi sembra di
[44:37] vedere un video. Ti è mai capitato di vedere un
[44:39] autore che bene. Conosci bene, magari fa un
[44:42] podcast come il mio, poi leggi il libro e pensi, Cavolo, mi
[44:44] sembrava di ascoltare te perché io penso così e se stimi come
[44:49] penso? Leggere un mio libro è un po
[44:52] come fare un piccolo upgrade di un pizzico di Jenna.
[44:57] Mentalità nella tua testa. Poi se non vuoi la Jenna
[44:59] mentalità va benissimo. Puoi anche volere la Kafka
[45:02] mentalità. Potresti avere la Freud
[45:04] mentalità cioè. Insomma, leggere è una roba che
[45:06] ti accende il cervello in modo molto particolare e molto
[45:09] specifico. E non lo dico io, c'è.
[45:12] La ricerca crea una riserva cognitiva, nel senso che
[45:16] significa che crei muscoli per la tua anzianità, cioè leggere è
[45:21] diventato qualcosa di era sempre stato importante, ma dopo
[45:25] l'avvento dell'intelligenza artificiale.
[45:27] Lo è ancora di più. Sai perché?
[45:30] Perché? Per lo stesso motivo per il
[45:32] quale scarichi un po di Jenna. Mentalità mentre leggi se
[45:36] usisolocg.pt clodogemini scarichi un po di
[45:40] geminicloudcg.pt nella tua testa.
[45:43] Tra poco i creator parleranno tutti nello stesso cavolo, di
[45:47] modo come parla c'è il g.pt. Capite perché anche loro, senza
[45:52] rendersene conto, creando contenuti, se non avranno altre
[45:56] fonti, se non faranno downgrade, non leggeranno altre robe,
[46:00] penseranno che quello sia il modo migliore per parlare e per
[46:03] scrivere. Ma non è così, ce ne sono tanti
[46:05] altri. E non solo, tanti anni fa ti
[46:09] avrei detto che il libro. È sicuramente uno strumento
[46:13] eccezionale, la lettura è eccezionale, ma il Libro non è
[46:17] così importante nella nostra società.
[46:19] E invece da quando ho a che fare con l'intelligenza artificiale
[46:23] voi sapete che io l'adoro. OK, da quando abbiamo a che fare
[46:26] con l'intelligenza artificiale, secondo me il libro sta
[46:29] diventando uno strumento di difesa cognitiva personale.
[46:34] Cioè lasciate uno strumento di difesa cognitiva personale.
[46:38] Cioè è un è un è un problema, eh, quella cosa che stiamo
[46:42] vivendo adesso, un problema di cui stiamo stiamo parlando, un
[46:45] pochettino tutti e che ha a che fare proprio con il fatto che
[46:48] c'è la coperta corta delle abilità.
[46:51] Il fatto che quando noi abbiamo sviluppato, non lo so, la
[46:54] capacità di fare una certa cosa, una certa abilità, abbiamo
[46:56] dovuto perdere altre abilità, abbiamo creato la calcolatrice,
[47:00] abbiamo perso la capacità di fare i calcoli mentali.
[47:03] Ecco. Con l'intelligenza artificiale
[47:06] questa faccenda sarà molto più profonda, molto più pervasiva,
[47:10] perdiamo la capacità della cognizione.
[47:14] Capacità della cognizione che con la lettura viene sviluppata
[47:19] tantissimo. La lettura secondo me sarà, lo
[47:21] ripeto, la palestra psicologica più importante.
[47:25] Contro. Gli effetti deleteri
[47:27] dell'intelligenza artificiale che, ripeto, adoro
[47:30] l'intelligenza artificiale, però dobbiamo stare attenti, cioè è
[47:33] inutile dirlo, così come adoro le moto, però so benissimo che
[47:37] andare a piedi fa meglio che andare in moto.
[47:41] Capite cosa intendo? Se andassi sempre in moto,
[47:43] rovinerei la mia capacità di camminare e di sciogliermi sotto
[47:47] il sole mentre parlo con voi perché vi sto letteralmente
[47:49] sciogliendo. Ragazzi, ci sono 126 ° qui a
[47:53] Padova. Ah, anzi.
[47:59] Bellissimo questo libro. Quando uscirà?
[48:00] Lorena uscirà a fine agosto. Non vedo l'ora di presentarvelo.
[48:06] Se vieni a scrivere ogni volta che vado nella sezione
[48:08] psicologia nelle librerie italiane trovo sempre di
[48:10] infiltrati New Age Spir come ufficio puffaguro e partono le
[48:14] madonne, quelle vere. Sì che viene così, è così, è
[48:18] così. Così come tanti anni fa c'erano
[48:20] libri di psicologia infilati nelle nelle cose di New Age.
[48:25] Capito perché? Magari ha un titolo un po strano
[48:28] così? E capita, capita che il mio
[48:30] libro capita che i miei libri non siano nella sezione di
[48:33] psicologia, ma sia nella sezione più simile a New Age, Minchiate
[48:37] varie. Capita, capita, purtroppo è il
[48:41] titolo. Purtroppo poi noi pensiamo che i
[48:43] tizi che lavorano in libreria capiscano di libri.
[48:46] Non non è mica detto Eh, certo che ne capiscono, ma capite,
[48:49] cioè non è quel libraio che di quando scusate se faccio il
[48:54] vecchio, non è quel libraio di quando di quando venticinquenni
[48:58] fa. Entravo in quella libreria
[49:00] specializzata in psicologia a Padova, la progetto, entravo e
[49:04] c'era quel tizio che sapeva tutto.
[49:07] Sapeva tutti i testi di psicologia, conosceva i
[49:10] professori. Mi diceva, Ma guarda, sai Rumia
[49:12] ti ha scritto anche questo libro divulgativo, cosa ne dici di
[49:15] comprare una copia? Ecco, adesso è molto diversa la
[49:19] faccenda è molto diversa. Chi sta lì ovviamente non è, è
[49:23] una persona che sicuramente ha a che fare coi libri, ma non così
[49:26] bene come una volta, quindi non sa dove metterlo.
[49:28] Dove lo metto questo Libro che parla magnetico come un cervo,
[49:32] ma mettilo nei libri di di etologia, di etologia, di studio
[49:37] del comportamento animale, non metterlo mica tra gli psicologi.
[49:40] Ma c'è scritto Gennaro Romagnoli e chi cazzo è Gennaro Romagnoli?
[49:43] Mettilo, tra i libri di etologia c'è scritto cervo.
[49:46] Così fanno. Così fanno ragazzi, allora
[49:52] questa settimana, cioè domani. Alle 18 uscirà una puntata su un
[49:57] effetto psicologico che tutti gli psicologi conoscono.
[49:59] Pierino lo conoscerà bene, che si chiama effetto in Group e out
[50:03] Group, cioè noi contro di loro. È un effetto psicologico molto
[50:08] conosciuto, però, che non viene spiegato abbastanza bene.
[50:12] Io cercherò di spiegarvelo bene, cercherò di spiegarvi come mai
[50:15] la nostra mente ha bisogno di quell'effetto psicologico, di
[50:20] come. Calmierarlo e di come renderci
[50:22] conto di quando si attiva, perché si attiva sempre nel
[50:25] momento. Io dico, a che vino parlo di
[50:27] psicologi? Si attiva anche dentro di te sta
[50:29] roba. Cioè tu inizi a pensare che
[50:31] probabilmente. Tu.
[50:35] Probabilmente tu non sei psicologo.
[50:37] Oppure se sei psicologo pensi, sì, anche io sono psicologo.
[50:39] Faccio parte della cricca tra virgolette.
[50:42] Ecco, questo, questo meccanismo ha degli effetti particolari.
[50:47] E lì anche sulla divulgazione. Ragazzi, vi faccio un esempio e
[50:50] il fatto che io parli di psicologia.
[50:53] E so casa, guardate che forte c'aveva no c'è un c'era un
[50:57] piccione con un ramo in bocca. Vabbè lasciamo stare.
[51:02] Vi faccio prendere, prendo l'entusiasmo da queste cose qua.
[51:06] Il fatto che il fatto che noi tendiamo a organizzare il mondo
[51:10] per categorie è un'utilità devastante, molto utile, ma da
[51:15] un'altro punto di vista è qualcosa che può creare dei
[51:18] problemi, ad esempio come ti stavo dicendo.
[51:22] Se tu vedi una persona che come me fa lo psicologo, vede i
[51:26] pazienti, studia questa cosa da vent'anni di più di vent'anni e
[51:30] parla di psicologia, speriamo bene.
[51:33] Pensi, vabbè, è uno psicologo, è normale che sappia.
[51:38] Il conto suo? È normale che sia preparato, è
[51:41] normale che sia anche appassionato della sua materia.
[51:45] Se invece senti uno che non è psicologo che parla di queste
[51:49] cose, magari con una competenza simile alla mia.
[51:54] Può darsi, OK. Pensi, guarda questo che
[51:58] dannatamente bravo. Altro che Gennaro Romagnoli,
[52:00] quello è chiaro, quello fa lo psicologo.
[52:03] Capite quanto assurdo questo ragionamento?
[52:07] Sarebbe come se io fossi appassionato di arti marziali e
[52:09] invece di andare da uno che le fa da trent'anni, vado da uno
[52:12] che ne parla, cazzo, perché penso, guarda che bravo.
[52:15] Quello non ha mai fatto. Un giorno di arti marziali però
[52:18] ne parla benissimo, ma io non voglio così.
[52:20] Io voglio vedermi l'esperto che nella ha dedicato la vita alle
[52:24] arti marziali, non voglio vedermi quello che parla
[52:27] dell'esperto che è dedicato alla vita, alle arti marziali.
[52:31] Ti sembrerà assurdo, ma succede che ci identifichiamo più
[52:34] facilmente con chi fa parte del nostro gruppo.
[52:37] Quindi se non siamo psicologi pensiamo ci piace di più quello
[52:42] che dice un non psicologo ed è del tutto naturale e ve lo
[52:45] spiegherò domani alle 18 nella nostra puntata su ingroup e out
[52:50] Group che ripeto, anche se l'hai studiato a scuola dovresti
[52:53] vederlo, anzi, se l'hai studiato a scuola, se l'hai studiato
[52:56] all'università, dovresti ascoltare la mia puntata perché
[52:59] ti racconterò come questo effetto.
[53:01] È costantemente presente, come è cambiato nel tempo, come
[53:04] riconoscerlo e soprattutto come renderlo pratico nella nostra
[53:08] vita per non farci ingannare dal nostro, diciamo, dalla nostra
[53:13] tendenza naturale ad identificarci con un gruppo
[53:17] rispetto ad un'altro gruppo. E questa roba qua, insomma, sarà
[53:20] come al solito domani alle 18. Ragazzi, ragazze, io spero di
[53:25] avervi parlato abbastanza bene del mio libro, perché lo ripeto,
[53:28] lasciate che lo ripeta. Secondo me sarà un libro mai
[53:31] scritto prima in Italia. Fatto in questo modo vi darà dei
[53:36] concetti, delle nozioni che non avete mai sentito
[53:39] precedentemente, a meno che non abbiate frequentato il nostro
[53:42] master in comunicazione efficace.
[53:43] Ma questo è un'altro discorso, quindi.
[53:46] Che non avete mai sentito vi darà una mappa, anzi, se avete
[53:49] frequentato il master, vi darà una mappa ancora più
[53:51] approfondita di come gestire le relazioni.
[53:56] E dato che ci siamo, ragazzi, scusate, arrivo al termine della
[53:59] mia passeggiata. E non c'erano.
[54:03] Scusate per chi vede. E non ci sono dei libri.
[54:07] Ricordate che vi ho detto che al termine di questa cosa ci sono
[54:10] dei libri allora? Quindi chi vuole scusate, mi fa
[54:13] troppo ridere che ci siano dei libri qua.
[54:16] Allora per chi vuole, in questo punto della passeggiata, degli
[54:18] dei, Ah no, degli dei, dei, dei Nobel a Padova che si trova in
[54:22] via Pio decimo. Per chi volesse saperlo, questa
[54:26] strada, se andiamo dritti per 1 km sulla sinistra c'è Prato
[54:29] della valle, giusto per capirci, ci sono tre libri, oggi c'è
[54:33] Dominic lapierre, più grandi dell'amore.
[54:38] Questo Giorgio Pisanò Paolo Pisò cosa fratelli, il triangolo
[54:43] della morte, la politica della strage in Emilia durante e dopo.
[54:46] Ma sai che questo è interessante?
[54:48] Me lo porterei a casa io. E poi, cioè, qual è il segreto?
[54:51] Jennifer Lee Carrell W mai letto neanche questo best thriller
[54:55] best seller? Ok ragazzi, quindi se volete
[54:58] prendere dei libri. Oppure fare questo scambio
[55:02] pirata di libri c'è anche qua se.
[55:06] Buongiorno erede questo plot Twist dei libri, ma ma se più o
[55:09] meno non lo so Francesco, ma è interessantissimo.
[55:13] Io non ci posso quasi credere che tutte le volte che arrivo
[55:15] alla fine della passeggiata ci sono.
[55:16] Giuro che non è intelligenze artificiali, i libri sono qua,
[55:19] sono veri. Vedete io c'ho 5 dita ed è
[55:23] sapete che fanno fare questa roba qua?
[55:25] Quando pensano che magari uno abbia messo un avatar a fare una
[55:28] call gli dicono mostraci le tue dita da davanti perché è una
[55:32] roba difficile per le ai. Guardate questi libri, sono veri
[55:35] ragazzi, questo è interessante. Se non dovessi già leggere altri
[55:38] 700 libri per le mie cose che mi interessano e per lo studio,
[55:42] Beh, sapete che io adoro studiare.
[55:44] Mi leggerei questo sulla strage. Vedete il triangolo tra Bologna?
[55:49] Reggio Emilia e Ferrara. Interessantissimo bene ragazzi e
[55:54] ragazze. Anche la settimana scorsa, cioè
[55:57] è vero. Ciao Livio, anche la settimana
[55:59] scorsa però mi sa che questo è nuovo, questo è nuovo Livio,
[56:02] questo qua sul Brigate Rosse forse è nuovo.
[56:05] Bene ragazzi, ragazze, mi raccomando, quando esce il Libro
[56:08] acquistatelo Se potete, perché sarà un libro, ripeto, molto
[56:12] bello, ma soprattutto in questo modo mi date un segnale di
[56:15] fiducia. Lo date soprattutto alla casa
[56:17] editrice che dice che bravo Jenna e gliene facciamo scrivere
[56:20] altri, perché questo ho deciso di fare scrivere libri
[56:24] meravigliosi. Per la vostra crescita
[56:26] personale, ma non i soliti libri del cavolo che ripetono le
[56:30] solite quattro teorie che già conoscete.
[56:32] Ma libri che abbiano un livello di approfondimento come quello
[56:35] che sta per uscire e anche un po come i precedenti.
[56:37] Se li avete letti spero vi siano piaciuti, quindi uscirà in
[56:41] prevendita sicuramente Francesco, se mi segui qua
[56:45] sempre. Come è sempre chiaro se è
[56:47] grande. Grazie 1000 Graziano a te, alla
[56:50] prossima. Che dire?
[56:50] Un abbraccio a tutti e a tutte. E mi raccomando appunto domani
[56:53] puntata pazzesca. Insomma, buon weekend di buon
[57:00] weekend nonostante un po di caldo.

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