# Capitolo 80

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 24 Sep 2026, 39 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/75113253/capitolo_80.mp3



## Transcript

[0:01] Speaker 2: Capitolo 80 La camera del fornaio in ritiro La sera
[0:08] Speaker 2: stessa del giorno in cui il conte de Morcef era
[0:10] Speaker 2: uscito da danglare con una vergogna e un furore che
[0:13] Speaker 2: il rifiuto del banchiere rende concepibile, il signor Cavalcanti, con
[0:18] Speaker 2: i capelli arricciati e lucenti, i baffi appuntati, i guanti
[0:21] Speaker 2: bianchi che si modellavano sulle unghie, era entrato, quasi in
[0:25] Speaker 2: piedi sul suo pateon, nel cortile del banchiere della Chaussée d'Anton.
[0:30] Speaker 2: In capo a dieci minuti di presentazione nel salone, aveva
[0:34] Speaker 2: ritrovato il mezzo di confinare d'Anglare nel vano di una finestra,
[0:38] Speaker 2: e là, dopo un destro preambolo, aveva esposto i tormenti
[0:41] Speaker 2: della sua vita dopo la partenza del nobile suo padre.
[0:45] Speaker 2: Dopo questa partenza, egli aveva, nella famiglia del banchiere, dove
[0:49] Speaker 2: era stato ricevuto come un figlio, trovato tutte le garanzie
[0:52] Speaker 2: di felicità che un uomo deve sempre cercare prima dei
[0:56] Speaker 2: capricci della passione. ed in quanto alla passione stessa, aveva
[1:00] Speaker 2: avuto la felicità di ritrovarla nei begli occhi di Madame
[1:03] Speaker 2: Gela Danglar. Danglar ascoltava con l'attenzione più profonda. Erano già
[1:08] Speaker 2: due o tre giorni che aspettava questa dichiarazione, e quando
[1:12] Speaker 2: finalmente giunse, il suo occhio si dilatò di tanto, quanto
[1:15] Speaker 2: si era corrugato ascoltando Morsef. Ciono pertanto non volle accogliere
[1:20] Speaker 2: la proposizione del giovine senza fare qualche osservazione di coscienza.«
[1:25] Speaker 2: Signor Andrea», gli disse, Non siete ancora un po' troppo
[1:29] Speaker 2: giovane per pensare di ammogliarvi?»« Ma no, signore», riprese Cavalcanti.«
[1:34] Speaker 2: Almeno non lo trovo. In Italia i gran signori in
[1:37] Speaker 2: generale si maritano giovani. Questo è un costume logico. La
[1:41] Speaker 2: vita è così piena di casi che si deve afferrare
[1:43] Speaker 2: la fortuna tosto che passa alla nostra portata».« Però, signore»,
[1:49] Speaker 2: disse Danglar,« ammettendo che le vostre proposizioni, che mi onorano,
[1:54] Speaker 2: siano aggradite da mia moglie e da mia figlia, con
[1:56] Speaker 2: chi tratteremo gli interessi. Questo mi sembra un affare importante,
[2:01] Speaker 2: che i soli padri sanno convenevolmente trattare per la felicità
[2:04] Speaker 2: dei loro figli. Signore, mio padre è un uomo saggio,
[2:09] Speaker 2: pieno di convenienza e di ragione. Egli ha preveduto il
[2:12] Speaker 2: caso probabile che io potessi provare il desiderio di stabilirmi
[2:15] Speaker 2: in Francia. Egli dunque, partendo, mi ha lasciato, con tutte
[2:19] Speaker 2: le carte che contestano la mia identità e una lettera
[2:22] Speaker 2: con la quale mi assicura che Nel caso che io
[2:24] Speaker 2: faccia una scelta che gli sia gradita, 150.000 lire di
[2:28] Speaker 2: rendita dal giorno del mio matrimonio. Da quanto posso giudicare,
[2:32] Speaker 2: questo è il quarto delle rendite di mio padre. Ma,
[2:37] Speaker 2: disse Danglar, ho sempre avuto intenzione di dare a mia
[2:40] Speaker 2: figlia 500.000 franchi, maritandola. Ella inoltre è la mia sola erede. Ebbene,
[2:47] Speaker 2: disse Andrea, vedete, la cosa sarà per il meglio. Supponendo
[2:51] Speaker 2: che la mia domanda non sia respinta dalla baronessa d'Anglard
[2:54] Speaker 2: e da madame Gella Eugenia, eccoci alla testa di 165.000
[2:58] Speaker 2: lire di rendita. Supponiamo che io ottenga dal marchese e che,
[3:02] Speaker 2: invece di pagarmi la rendita, mi ceda il capitale. Cosa
[3:06] Speaker 2: che non sarà facile, lo so bene, ma neppure impossibile.
[3:09] Speaker 2: Voi farete fruttare questi due o tre milioni, e due
[3:12] Speaker 2: o tre milioni fra le vostre abili mani possono sempre
[3:15] Speaker 2: riportare il 10%. Io non prendo mai che il quattro.
[3:21] Speaker 2: disse il banchiere, ed anche il tre e mezzo. Ma
[3:25] Speaker 2: a mio genero prenderò al cinque, e poi divideremo i benefici. Ebbene,
[3:30] Speaker 2: a meraviglia, suocero, disse Cavalcanti, lasciandosi trasportare qualche poco da
[3:36] Speaker 2: quella volgare natura che, ad onda dei suoi sforzi, faceva
[3:39] Speaker 2: a quando a quando oscurare la vernice aristocratica con cui
[3:43] Speaker 2: cercava di coprirla. Ma ricomponendosi riprese. Oh, perdono, signore, dissegli.« Vedete,
[3:51] Speaker 2: la sola speranza mi rende quasi pazzo, che sarebbe dunque
[3:54] Speaker 2: la realtà.»« Ma...» disse Danglar, che dal suo canto non
[3:59] Speaker 2: si accorgeva quanto questa conversazione, disinteressata sulle prime, piegava prontamente
[4:04] Speaker 2: all'agenzia d'affari.« Vi è senza dubbio una porzione della vostra
[4:08] Speaker 2: fortuna che vostro padre non può rifiutarvi.»« E quale?» domandò
[4:13] Speaker 2: il giovine.« Quella che vi proviene da vostra madre.»« Certamente
[4:18] Speaker 2: quella che viene da mia madre Olivia Corsinari.»« E a
[4:22] Speaker 2: quanto può ammontare questa fortuna?»« In fede mia», disse Andrea.«
[4:27] Speaker 2: Vi assicuro che non ho mai fermato il mio pensiero
[4:29] Speaker 2: su questo argomento, ma stimo che possa essere per lo
[4:32] Speaker 2: meno di due milioni». Danglar risentì quella specie di soffocamento
[4:37] Speaker 2: inebriante che sente o l'avaro che si ritrova a un
[4:40] Speaker 2: tesoro perduto, o l'uomo vicino ad annegarsi che sente sotto
[4:44] Speaker 2: i suoi piedi la terra solida, invece del vuoto nel
[4:47] Speaker 2: quale stava per ingoiarsi.« Ebbene, signore», disse Andrea salutando il
[4:53] Speaker 2: banchiere con un tenero rispetto.« Posso sperare?»« Signora Andrea», disse Danglar,« sperate,
[5:01] Speaker 2: e credete bene che se nessun ostacolo per parte vostra
[5:03] Speaker 2: non arresta l'andamento di questo affare, si può ritenere concluso».« Ah,
[5:09] Speaker 2: mi penetrate di gioia, signore», disse Andrea.« Ma», riprese Danglar riflettendo,«
[5:16] Speaker 2: come accade che il signor Conte di Montecristo, vostro protettore
[5:20] Speaker 2: in questo mondo parigino, Non si è venuto con voi
[5:23] Speaker 2: a farmi questa domanda». Andrea arrossì impercettibilmente.« Io vengo dalla
[5:30] Speaker 2: casa del conte», disse egli.« È incontrastabile che egli sia
[5:34] Speaker 2: un uomo grazioso, ma è di una originalità inconcepibile. Mi
[5:38] Speaker 2: ha grandemente approvato. Anzi, mi ha detto che non credeva
[5:42] Speaker 2: che mio padre esitasse a darmi il capitale invece della rendita.
[5:46] Speaker 2: Mi ha promesso la sua influenza per ottenere questo da lui».
[5:49] Speaker 2: ma mi ha dichiarato che personalmente non aveva mai preso,
[5:52] Speaker 2: e non prenderebbe mai sopra di sé, la garanzia di
[5:55] Speaker 2: fare una domanda di matrimonio. Debo rendergli però questa giustizia.
[5:59] Speaker 2: Si è degnato di aggiungere che, se egli aveva mai
[6:02] Speaker 2: deplorata questa repugnanza, era in mio riguardo, poiché pensava che
[6:06] Speaker 2: la ideata unione sarebbe felice e bene assortita. Del rimanente,
[6:11] Speaker 2: se non vuole fare cosa alcuna ufficialmente, si riserva a rispondervi,
[6:15] Speaker 2: mi ha detto, quando voi li parlerete. Benissimo.« Ora», disse
[6:21] Speaker 2: Andrea col suo grazioso sorriso,« ho finito di parlare al
[6:24] Speaker 2: suocero e mi dirizzo al banchiere».« Che volete da lui, vediamo»,
[6:29] Speaker 2: disse ridendo Danglar.« Dopo domani devo riscuotere qualche cosa, come
[6:34] Speaker 2: quattromila franchi da voi. Ma il conte ha capito che
[6:37] Speaker 2: il mese nel quale siamo per entrare mi condurrebbe forse
[6:40] Speaker 2: a fare un po' più di spese, per le quali
[6:42] Speaker 2: la mia piccola rendita da celibe non mi sarebbe sufficiente.
[6:46] Speaker 2: ed ecco un bono di ventimila franchi che egli mi ha,
[6:49] Speaker 2: non dirò regalato, ma offerto, e firmato dalla sua mano,
[6:53] Speaker 2: come vedete. Vi conviene? Portatemene come questo per un milione,
[6:58] Speaker 2: ed io ve lo prendo», disse Danglar mettendolo nella saccoccia.«
[7:03] Speaker 2: Ditemi a che ora domani vi fa comodo, ed il
[7:05] Speaker 2: mio giovine di cassa passerà da voi con l'ammontare di
[7:08] Speaker 2: ventimila franchi. Alle dieci del mattino, se volete. Più presto
[7:13] Speaker 2: sarà meglio. Vorrei domani andare in campagna».« Sia, alle dieci.
[7:18] Speaker 2: Siete sempre all'albergo dei principi?»« Sì». La dimane, con un'esattezza
[7:23] Speaker 2: che faceva onore alla puntualità del banchiere, i 24.000 franchi
[7:27] Speaker 2: erano dal giovane, che uscì effettivamente lasciando al portiere 200
[7:32] Speaker 2: franchi per Caderus. Questa uscita, per parte di Andrea, aveva
[7:36] Speaker 2: per scopo principale quello di evitare il pericoloso amico, per
[7:40] Speaker 2: cui rientrò la sera il più tardi possibile. ma appena
[7:44] Speaker 2: ebbe messo piede sull'astricato del cortile, che ritrovò davanti a
[7:48] Speaker 2: sé il portinaro dell'albergo, che lo aspettava col berretto in mano.« Signore»,
[7:55] Speaker 2: disse egli,« quell' uomo è venuto».« Quale uomo?» domandò negligentemente Andrea,
[8:01] Speaker 2: come se avesse dimenticato colui del quale, al contrario, si
[8:05] Speaker 2: ricordava troppo bene.« Quello a cui vostra eccellenza ha fatto
[8:09] Speaker 2: quel piccolo assegno».« Ah, sì», disse Andrea. quell'antico servitore di
[8:15] Speaker 2: mio padre. Ebbene, gli avete dati i duecento franchi che
[8:18] Speaker 2: vi ho lasciati?»« Sì, eccellenza, precisamente.» Andrea si faceva chiamare eccellenza.« Ma...»
[8:26] Speaker 2: continuò il portinaro.« Non ha voluto prenderli.» Andrea impallidì, ma
[8:31] Speaker 2: essendo notte nessuno lo vide impallidire.« Come, non ha voluto prenderli?»
[8:36] Speaker 2: dissegli con voce maggiormente commossa.« No, voleva parlare con vostra eccellenza.»
[8:42] Speaker 2: Ho risposto che eravate uscito. Egli insistè, ma finalmente è
[8:46] Speaker 2: sembrato convincersi e mi ha dato questa lettera che portava
[8:49] Speaker 2: seco già sigillata. Vediamo, disse Andrea. Egli lesse al chiarore
[8:55] Speaker 2: del fanale del Faiton. Tu sai dove abito. Domani ti
[9:00] Speaker 2: aspetto alle nove del mattino. Andrea guardò il sigillo per
[9:04] Speaker 2: vedere se era stato forzato e se sguardi indiscreti avevano
[9:07] Speaker 2: potuto penetrare nell'interno della lettera. Ma ella era piegata in
[9:11] Speaker 2: tale modo con un tal lusso di pieghe e di
[9:14] Speaker 2: angoli che per leggerla avrebbe abisognato rompere il sigillo, il
[9:17] Speaker 2: quale era perfettamente intatto.« Benissimo», dissegli.« Povero uomo, è un'eccellente creatura».
[9:26] Speaker 2: E lasciò il portinaro edificato da queste parole, non sapendo
[9:30] Speaker 2: chi dovesse ammirare di più, se il giovane padrone o
[9:33] Speaker 2: il vecchio servitore.« Staccate presto e salite da me», disse
[9:38] Speaker 2: Andrea al grumma. e in due salti il giovane fu
[9:41] Speaker 2: nella sua camera e bruciò la lettera di Caderus, di
[9:44] Speaker 2: cui fece sparire perfino le ceneri. Egli terminava quest'operazione quando
[9:50] Speaker 2: entrava il domestico.« Tu sei della mia stessa corporatura, Pietro.
[9:55] Speaker 2: Ho questo onore, eccellenza», rispose il servitore.« Tu devi avere
[9:59] Speaker 2: un livrea nuova che ti fu portata ieri. Siccome ho
[10:03] Speaker 2: alcune cosucce da intendermi, con una crestaia alla quale non
[10:06] Speaker 2: posso dire né il mio nome né la mia condizione,
[10:09] Speaker 2: prestami la tua livrea e dammi pure le tue carte
[10:12] Speaker 2: affinché io possa, se fa bisogno, dormire in un albergo».
[10:16] Speaker 2: Pietro obbedì. Cinque minuti dopo, Andrea, compiutamente travestito, prendeva un
[10:21] Speaker 2: cabriolet e si faceva condurre all'albergo del Caval Rosso a Picpiu.
[10:27] Speaker 2: Il giorno dopo uscì da quest'albergo senza essere osservato. Discese
[10:31] Speaker 2: il sobborgo Sant'Antonio, seguì il baluardo fino alla strada a
[10:34] Speaker 2: Menilmonton e, fermandosi alla porta della terza casa a sinistra, cercava,
[10:39] Speaker 2: in mancanza di portinaro, da chi prendere informazioni.« Che cercate,
[10:45] Speaker 2: mio bel giovinotto?» domandò la fruttaiola di faccia.« Il signor Payeton,
[10:50] Speaker 2: mia cara», rispose Andrea.« Un fornaio ritirato?» domandò la fruttaiola.« Precisamente.
[10:58] Speaker 2: Nel fondo del cortile, a sinistra, al terzo piano». Andrea
[11:03] Speaker 2: prese la strada indicata e al terzo piano ritrovò una
[11:06] Speaker 2: zampa di lepre, che tirò a sé con un sentimento
[11:09] Speaker 2: di cattivo umore, di cui si risentì lo stesso movimento
[11:12] Speaker 2: precipitato del campanello. Un momento dopo, la figura di Caderus
[11:17] Speaker 2: comparve sotto la gelosia praticata nella porta.« Ah, tu sei esatto!»
[11:23] Speaker 2: e nel dir così tolse i catenacci.« Perbacco!» disse Andrea entrando,
[11:29] Speaker 2: e gettò davanti a sé il berretto di livrea, il quale,
[11:32] Speaker 2: non essendo visedia, cadde a terra e fece rotolando il
[11:35] Speaker 2: giro della camera.« Andiamo, andiamo!» disse Caderus.« Non ti inquietare,
[11:41] Speaker 2: mio piccolo. Guarda un po' con la colazione che avremo.»
[11:44] Speaker 2: Niente di meno che tutte le cose che ti piacciono.
[11:47] Speaker 2: Tuono dell'aria». Andrea sentì infatti un odore di cucina, i
[11:52] Speaker 2: cui grossolani aromi non mancavano di una certa attrattiva per
[11:55] Speaker 2: uno stomaco affamato. Era la mescolanza dello strutto e dell'aglio
[12:00] Speaker 2: che distinguevano la cucina provenzale di una classe inferiore. E
[12:04] Speaker 2: soprattutto l'aspro profumo della noce moscata e del garofano. Tutto
[12:09] Speaker 2: ciò esalava da due piatti pieni e coperti, posti sopra
[12:12] Speaker 2: due fornelli, ed a una casseruola che arrostiva nel forno
[12:16] Speaker 2: da campagna. Nella stanza vicina Andrea vide inoltre una tavola
[12:20] Speaker 2: molto pulita, preparata con due piatti, due bottiglie di vino sigillate,
[12:25] Speaker 2: l'una di verde e l'altra di rosso, di una buona
[12:28] Speaker 2: mistura di acquavite in una bottiglia ed una fruttiera in
[12:31] Speaker 2: forma di una gran foglia di cavolo, posta con arte
[12:34] Speaker 2: sopra una salvietta pulita.« Che te ne sembra, mio piccolo?»
[12:39] Speaker 2: disse Caderousse.« Ah, come tutto ciò in balsama? Ah, diavolo,
[12:44] Speaker 2: lo so bene, laggiù io ero a cuoco. Ti ricordi
[12:47] Speaker 2: come si leccavano le dita alla mia cucina? E tu
[12:49] Speaker 2: per primo ne hai gustato dei miei intingoli, e non
[12:52] Speaker 2: li disprezzavi, credo». E Caderus si mise a preparare un
[12:57] Speaker 2: supplemento di cipolle.« Sta bene, sta bene», disse Andrea con malumore.« Perbacco,
[13:05] Speaker 2: se mi hai incomodato solo per venire a fare colazione
[13:07] Speaker 2: con te, il diavolo ti porti.« Figlio mio!» disse sentenziosamente Caderus.«
[13:14] Speaker 2: Mangiando si parla. E poi, ingrato che sei! Non hai
[13:18] Speaker 2: dunque piacere a vedere un poco il tuo amico? Io
[13:21] Speaker 2: ne piango dalla contentezza!» Caderus, infatto, piangeva realmente. Solo sarebbe
[13:27] Speaker 2: stato difficile dire se era la gioia o le cipolle,
[13:30] Speaker 2: che portavano una leggera irritazione sulla glandula lacrimale dell'antico albergatore
[13:35] Speaker 2: del Pont du Gard.« Taci dunque, Ipocrita!» disse Andrea.« Mi
[13:42] Speaker 2: ami tu?»« Sì, io ti amo, o il diavolo mi porti.
[13:46] Speaker 2: È una debolezza», disse Caderus.« Lo so bene, ma essa
[13:50] Speaker 2: è più forte di me».« Ciò non ti ha impedito
[13:53] Speaker 2: di avermi fatto venire qui con qualche perfidia?»« Via, dunque»,
[13:57] Speaker 2: disse Caderus, asciugando al suo grembale il largo coltello.« Se
[14:02] Speaker 2: non ti amassi, sopporterei forse la vita miserabile che mi
[14:05] Speaker 2: fai fare. Guarda un poco», Tu hai sulle spalle l'abito
[14:08] Speaker 2: del tuo domestico. Dunque hai un domestico. Io non ne ho.
[14:12] Speaker 2: E sono costretto a pulire i miei legumi da me stesso.
[14:15] Speaker 2: Tu disprezzi la mia cucina. Perché pranzi? O alla tavola rotonda,
[14:19] Speaker 2: o all'albergo dei principi. O al caffè di Parigi. Ebbene,
[14:23] Speaker 2: io pure potrei avere un domestico. Potrei avere un Tilbury.
[14:26] Speaker 2: Potrei pranzare dove volessi. Ebbene, perché dunque me ne privo?
[14:31] Speaker 2: Per non darti della pena, mio piccolo Benedetto. Parla. Confessa
[14:35] Speaker 2: soltanto che lo potrei, eh? ed uno sguardo perfettamente chiaro
[14:39] Speaker 2: di Caderousse terminò il senso della frase.« Allora», disse Andrea,«
[14:47] Speaker 2: ammettiamo che mi ami. Allora perché esigi che io venga
[14:50] Speaker 2: a fare colazione con te?»« Ma per vederti, mio piccolo!»«
[14:54] Speaker 2: Per vedermi? E a che serve? Da poiché abbiamo già
[14:57] Speaker 2: fatto le nostre condizioni.»« Eh, caro amico», disse Caderousse,« vi
[15:03] Speaker 2: sono forse testamenti senza codicilli?» Ma tu sei venuto primariamente
[15:07] Speaker 2: per fare colazione, non è vero? Ebbene, andiamo, sediamoci. E
[15:11] Speaker 2: cominciamo con questi alici e questo butirro fresco, che ho
[15:14] Speaker 2: messo sopra delle foglie di vite espressamente per te. Cattivo.
[15:18] Speaker 2: Ah sì, tu guardi la mia camera, le mie quattro
[15:21] Speaker 2: sedie di paglia, le mie stampe a tre franchi il quadro. Diavolo,
[15:25] Speaker 2: questo non è l'albergo dei principi. Andiamo, sei già disgustato
[15:30] Speaker 2: del presente. Non sei più felice, tu che non domandavi
[15:34] Speaker 2: che di avere l'aspetto di un fornaro in ritiro? Caderus
[15:37] Speaker 2: mandò un sospiro. Ebbene, che hai da dirmi? Hai veduto
[15:42] Speaker 2: il tuo sogno effettuato? Ho da dirti che fu un sogno.
[15:46] Speaker 2: Un fornaio in ritiro, mio povero Benedetto, è ricco, cioè
[15:50] Speaker 2: a rendite. Perbacco, tu ne hai delle rendite. Io? Sì, tu,
[15:56] Speaker 2: poiché ti ho assegnato duecento franchi. Caderus si strinse nelle spalle.
[16:03] Speaker 2: È una cosa umiliante, dissegli, di ricevere in tal modo
[16:07] Speaker 2: del denaro dato di malavoglia, che può mancare da un
[16:10] Speaker 2: giorno all'altro. Vedi bene che sono obbligato di fare delle
[16:13] Speaker 2: economie nel caso in cui la tua prosperità non durasse. È,
[16:17] Speaker 2: amico mio, la fortuna incostante, come diceva l'elemosiniere del reggimento.
[16:22] Speaker 2: Io so bene, scellerato, che la tua prosperità è immensa.
[16:26] Speaker 2: Tu stai per sposare la figlia di Danglar. Come, di Danglar?
[16:32] Speaker 2: È certamente di Danglar. Vi è forse bisogno che dica
[16:35] Speaker 2: del barone, Danglar? Sarebbe lo stesso che dicessi del conte Benedetto.
[16:40] Speaker 2: Era un mio amico, Danglar, e se non aveva la
[16:43] Speaker 2: memoria così debole, doveva invitarmi alle tue nozze, atteso che
[16:46] Speaker 2: egli è venuto alle mie. Sì, sì, sì, alle mie, diavolo.
[16:51] Speaker 2: Egli non era così superbo in quel tempo. Era piccolo
[16:54] Speaker 2: commesso presso l'ottimo signor Morrel. Ho pranzato più di una
[16:57] Speaker 2: volta con lui e il conte di Morsef. Vedi che
[17:01] Speaker 2: ho delle belle conoscenze, e che se volessi coltivarle un poco,
[17:05] Speaker 2: ci potremmo incontrare nelle stesse conversazioni. Sovia, la tua gelosia
[17:10] Speaker 2: ti fa vedere l'arcobaleno. Sta bene, benedetto mio. Si sa
[17:15] Speaker 2: ciò che si dice. Forse un giorno si potrà mettere
[17:18] Speaker 2: il proprio abito da festa, e si andrà a dire
[17:20] Speaker 2: ad un gran portone« Una decorazione, se vi piace». Mentre aspettiamo,
[17:25] Speaker 2: siedi e mangiamo. Caderus dette l'esempio. e si mise a
[17:31] Speaker 2: fare colazione con buon appetito, mentre faceva l'elogio di tutte
[17:34] Speaker 2: le vivande che metteva in tavola davanti al suo ospite.
[17:38] Speaker 2: Questi sembrava aver preso la sua risoluzione, stappò bravamente le
[17:42] Speaker 2: bottiglie e attaccò un arrostito merluzzo condito con l'aglio ed olio.« Ah, compare»,
[17:48] Speaker 2: disse Caderus,« sembra che tu ti raccomodi col tuo antico
[17:51] Speaker 2: padrone di locanda».« In fede mia, sì», rispose Andrea, presso
[17:57] Speaker 2: il quale, giovine e vigoroso com'era, Sul momento l'appetito la
[18:00] Speaker 2: vinceva sopra ogni altra cosa.« E trovi che questo è buono, Birbo?
[18:06] Speaker 2: Tanto buono che non capisco come un uomo che cucina
[18:08] Speaker 2: e che mangia così buoni bocconi possa trovare che la
[18:11] Speaker 2: vita è cattiva.»« Vedi tu», disse Caderus,« egli è perché
[18:17] Speaker 2: tutta la mia felicità è guastata da un sol pensiero.»«
[18:20] Speaker 2: E quale?»« Quello di vivere alle spese di un amico,
[18:24] Speaker 2: io che ho sempre guadagnato la mia esistenza da me solo.»« Oh!»
[18:29] Speaker 2: Che ciò non ti dia pensiero, disse Andrea. Ne ho
[18:32] Speaker 2: abbastanza per due, non ti incomodare. No, davvero. Tu mi crederai,
[18:37] Speaker 2: se vuoi, ma alla fine di ogni mese provo dei rimorsi.
[18:41] Speaker 2: Buon caderus. Al punto che ieri non ho voluto prendere
[18:44] Speaker 2: i 200 franchi. Sì, perché volevi parlare con me, ma
[18:48] Speaker 2: fu veramente per rimorsi? Vediamo. Il vero rimorso, e poi
[18:53] Speaker 2: mi era venuta un'idea. Andrea fremette. Egli fremeva sempre quando
[18:58] Speaker 2: venivano delle idee a Caderousse.« È una cosa triste, vedi tu», continuò.«
[19:05] Speaker 2: Quella di essere sempre nell'aspettativa della fine del mese».« Ah»,
[19:10] Speaker 2: disse filosoficamente Andrea, risoluto di far parlare il suo amico.«
[19:14] Speaker 2: La vita non viene da noi passata in una continua aspettativa? Io,
[19:18] Speaker 2: per esempio, faccio altra cosa? Ebbene, ho pazienza, non è vero?»« Sì,
[19:24] Speaker 2: perché invece di aspettare duecento miserabili franchi, Ne aspetti cinque
[19:27] Speaker 2: o sei mila, forse dieci mila, forse anche dodici mila,
[19:31] Speaker 2: perché sei un misterioso. Laggiù avevi sempre qualche cosarella che
[19:35] Speaker 2: cercavi di nascondere a questo povero amico Caderus. Fortunatamente che
[19:39] Speaker 2: l'amico Caderus di cui si parla aveva il naso fino.« Andiamo,
[19:45] Speaker 2: ecco che ti metti di nuovo a divergere il discorso»,
[19:48] Speaker 2: disse Andrea.« A parlare». e riparlare è sempre del passato.
[19:52] Speaker 2: Ma che pro rimangare certe cose, te lo domando. Ah,
[19:56] Speaker 2: è perché tu hai ventun'anni e puoi dimenticare il passato.
[20:00] Speaker 2: Io ne ho cinquanta e sono costretto di ricordarmene. Ma
[20:04] Speaker 2: non importa, ritorniamo agli affari. Sì.« Io volevo dire che
[20:09] Speaker 2: se fossi al posto tuo...»« Ebbene?»« Io realizzerei...»« Come tu realizzeresti?»« Sì,
[20:17] Speaker 2: domanderei un semestre anticipato, sia sotto il pretesto di diventare
[20:21] Speaker 2: elettore e di voler comprare una fattoria. Poi col mio
[20:25] Speaker 2: semestre me ne scapperei.»« Io, Toto...» fece Andrea.« Questo forse
[20:32] Speaker 2: non è mal pensato.»« Mio caro amico...» disse Caderus. Mangia
[20:38] Speaker 2: la mia cucina e segui i miei consigli. Non te
[20:41] Speaker 2: ne troverai male, né moralmente né fisicamente. Ebbene, ma, disse Andrea,
[20:48] Speaker 2: perché non segui tu stesso il consiglio che mi dai?
[20:51] Speaker 2: Perché non realizzi tu un semestre o anche un anno
[20:54] Speaker 2: e non ti ritiri a Bruxelles? Invece di avere le
[20:56] Speaker 2: sembianze di un fornaro in ritiro, avrai quelle di un
[20:59] Speaker 2: fallito in esercizio delle sue funzioni. Ciò è pensato bene.
[21:04] Speaker 2: Ma come diavolo vuoi tu che io mi ritiri con
[21:06] Speaker 2: 1200 franchi? Ah, Caderus, disse Andrea, come diventi esigente, sono
[21:13] Speaker 2: due mesi che morivi dalla fame. L'appetito viene mangiando, disse Caderus,
[21:18] Speaker 2: mostrando i denti come una scimmia quando ride, e come
[21:22] Speaker 2: una tigre quando ruggisce. Così, aggiunse egli, troncando con questi
[21:27] Speaker 2: medesimi denti, bianchi e acuti ad onta dell'età, un'enorme boccata
[21:32] Speaker 2: di pane. Ho stabilito il mio disegno. I disegni di
[21:36] Speaker 2: Caderus spaventavano Andrea ancora più delle sue idee. Le idee
[21:40] Speaker 2: non erano che il germe, il disegno era la realizzazione.«
[21:46] Speaker 2: Vediamo questo disegno», dissegli.« Deve essere bello».« E perché no?
[21:51] Speaker 2: Il disegno merce il quale abbiamo lasciato lo stabilimento del
[21:54] Speaker 2: signor Chius, da chi veniva, eh? Da me, suppongo. Non
[21:58] Speaker 2: era cattivo, mi sembra, perché eccoci qua».« Io non dico»,
[22:03] Speaker 2: riprese Andrea. che qualche volta non ne abbia dei buoni.
[22:07] Speaker 2: Ma infine, vediamo la tua idea. Vediamo. Proseguì Caderus. Puoi tu, tu,
[22:13] Speaker 2: senza sborsare un soldo, farmi avere quindicimila franchi? No, non
[22:18] Speaker 2: è abbastanza quindicimila franchi. Non posso ritornare un uomo onesto
[22:22] Speaker 2: per meno di trentamila franchi. No, rispose seccamente Andrea. No,
[22:27] Speaker 2: non lo posso. Tu non mi hai capito, a quanto sembra,
[22:32] Speaker 2: rispose freddamente Caderus con aspetto tranquillo. ti ho detto, senza
[22:37] Speaker 2: sborsare un soldo. Tu certamente non vorrai che io rubi,
[22:41] Speaker 2: per guastare tutto il mio affare, e col mio anche
[22:44] Speaker 2: il tuo, e perché abbiano poi a ricondurci laggiù. Oh, io,
[22:50] Speaker 2: disse Caderus, per me è lo stesso che mi riprendano
[22:53] Speaker 2: o no, ho un corpo furbo, un corpo particolare, mi
[22:57] Speaker 2: annoio qualche volta perfino dei miei camerati, non sono come te,
[23:00] Speaker 2: uomo senza cuore, che non vorresti rivederli più. Andrea fece
[23:05] Speaker 2: più che fremere, questa volta impallidì, e disse« Vediamo, Caderus,
[23:10] Speaker 2: non facciamo bestialità».« Eh no, sta tranquillo, mio caro Benedetto.
[23:15] Speaker 2: Indicami piuttosto un piccolo mezzo di guadagnare questi trentamila franchi,
[23:19] Speaker 2: senza mischiarti di niente. Tu mi lascerai fare, ecco tutto».« Ebbene, vedrò, cercherò»,
[23:26] Speaker 2: disse Andrea.« Ma mentre si aspetta porterai la mia mesata
[23:30] Speaker 2: almeno a cinquecento franchi, non è vero?» Io ho una mania,
[23:34] Speaker 2: vorrei prendermi una governante».« Ebbene, avrai i tuoi cinquecento franchi»,
[23:40] Speaker 2: disse Andrea.« Ma questo sarà troppo pesante per me, povero Caderus.
[23:45] Speaker 2: Tu abusi. Bah, già che tu attingi in casse che
[23:48] Speaker 2: non hanno fondo».« Questa è la verità, ed il mio
[23:52] Speaker 2: protettore è eccellente per me».« Questo caro protettore», disse Caderus,«
[23:58] Speaker 2: non ti fa dunque un assegno mensile di cinquemila franchi,
[24:02] Speaker 2: disse Andrea.« Tante migliaia, quante centinaia vuoi darmi?» riprese Caderus.«
[24:09] Speaker 2: In verità non vi sono che i bastardi che abbiano fortuna.
[24:12] Speaker 2: Cinquemila franchi al mese. Che diavolo puoi farti di tutta
[24:15] Speaker 2: questa somma? Eh, mio Dio, è ben presto spesa. Così
[24:20] Speaker 2: io pure sono come te. Amerei meglio avere il mio capitale.
[24:24] Speaker 2: Un capitale, sì, capisco. Tutti desidererebbero avere un capitale. Ebbene,
[24:30] Speaker 2: me ne verrà fatto uno».« E chi te lo farà?
[24:32] Speaker 2: Il tuo principe?»« Sì, il mio principe. Disgradiatamente bisogna che
[24:37] Speaker 2: io aspetti.»« Che aspetti che cosa?» domandò Caderus.« La sua morte.»«
[24:43] Speaker 2: La morte del tuo principe?»« Sì.»« E in che modo?»«
[24:47] Speaker 2: Perché sono stato notato nel suo testamento.»« Davvero?»« Parola d'onore.»«
[24:52] Speaker 2: Per quanto?»« Per cinquecentomila franchi.»« Nient' altro che questo?»« Grazie del poco.»«
[24:58] Speaker 2: La cosa sta, come te la dico.»« Su via, non
[25:01] Speaker 2: è possibile. Caderus, tu sei mio amico? E in che modo?
[25:06] Speaker 2: Per la vita e per la morte? Ebbene, ti dirò
[25:08] Speaker 2: un segreto. Di...»« Io credo...» Andrea si fermò guardando intorno intorno.«
[25:16] Speaker 2: Che credi? Non aver paura, perbacco. Siamo soli.»« Credo di
[25:21] Speaker 2: aver ritrovato mio padre.»« Il tuo vero padre?»« Sì, non
[25:26] Speaker 2: il padre Cavalcanti.»« No, poiché quello è partito.» Il vero,
[25:30] Speaker 2: come dici tu. E questo padre è? Ebbene, Caderus, questi
[25:36] Speaker 2: è il conte di Montecristo. Boh. Sì, tu capisci, allora
[25:41] Speaker 2: tutto si spiega. Egli non può confessarmi ciò ad alta voce,
[25:45] Speaker 2: per quanto sembra, ma mi fa riconoscere dal signor Cavalcanti,
[25:48] Speaker 2: al quale regala 50.000 franchi per questo. 50.000 franchi per
[25:53] Speaker 2: essere tuo padre. Ma avrei accettato per la metà del prezzo,
[25:56] Speaker 2: forse per 20.000, per 15.000. Come non hai pensato a me?
[26:02] Speaker 2: E che sapeva io tutto questo? Tutto ciò che si
[26:04] Speaker 2: è combinato fu combinato nella mia assenza, mentre che eravamo laggiù. Ah,
[26:09] Speaker 2: è vero. E tu dici che nel suo testamento egli
[26:13] Speaker 2: mi lascia 500.000 lire. Ne sei tu sicuro? Egli me
[26:17] Speaker 2: l'ha mostrato. Ma questo non è tutto. Vi sarà un codicillo,
[26:21] Speaker 2: come ti dicevo poco fa. Probabilmente. E in questo codicillo
[26:26] Speaker 2: egli mi riconosce.« Ah, il buon uomo che è tuo padre!»
[26:30] Speaker 2: disse Caderus, facendo volare per l'aria una salvietta che riprendeva
[26:34] Speaker 2: di poi con ambe le mani.« Ecco, di ora che
[26:39] Speaker 2: ho dei segreti per te. No, e la tua confidenza
[26:43] Speaker 2: ti onora ai miei occhi. E il tuo principe padre
[26:45] Speaker 2: è dunque ricco o ricchissimo? Lo credo bene, egli non
[26:49] Speaker 2: conosce a che cosa ammonti la sua fortuna. È possibile, diamine,
[26:54] Speaker 2: lo vedo bene, io che sono ricevuto ad ogni ora».
[26:58] Speaker 2: L'altro giorno vi era un giovane di banca che gli
[27:00] Speaker 2: portava 50.000 franchi in un portafoglio grosso come un piatto.
[27:04] Speaker 2: Ieri il suo banchiere che portava 100.000 franchi in oro.
[27:08] Speaker 2: Caderus era stupefatto. Gli sembrava che le parole del giovane
[27:12] Speaker 2: avessero il suono di metallo e che egli sentisse precipitare
[27:16] Speaker 2: delle cascate di Luigi.« E tu vai in quella casa!»
[27:20] Speaker 2: gridò egli con ingenuità.« Quando io voglio!» Caderus rimase pensieroso
[27:25] Speaker 2: un momento. Era facile vedere che egli ruminava nel suo
[27:29] Speaker 2: spirito qualche pensiero. Poi, d'improvviso,« Quanto amerei vedere tutto ciò»,
[27:34] Speaker 2: gridò egli,« e come tutto ciò deve essere bello».« Il
[27:38] Speaker 2: fatto è», disse Andrea,« che è magnifico».« E non abita
[27:45] Speaker 2: all'entrata dei Campi Elisi?»« Al numero trenta».« Ah», disse Caderus,«
[27:51] Speaker 2: al numero trenta». Sì, una bella casa, isolata fra il
[27:54] Speaker 2: cortile e il giardino. Non vi è che quella. È possibile,
[27:59] Speaker 2: ma non è l'esterno che mi occupa, è l'interno. I
[28:03] Speaker 2: bei mobili, eh? Che cosa vi deve essere mai là dentro?
[28:07] Speaker 2: Hai tu veduto qualche volta la tuyuri? No. Ebbene, è
[28:11] Speaker 2: ancora più bello. Dici davvero, Andrea? Deve essere cosa buona
[28:15] Speaker 2: l'abbassarsi quando questo buon signor di Monte Cristo lascia cadere
[28:19] Speaker 2: la sua borsa. Ah, mio Dio!« Non va la pena
[28:22] Speaker 2: di aspettare questo momento», disse Andrea.« Il denaro abbonda in
[28:26] Speaker 2: quella casa come i frutti in un giardino».« Di, dunque,
[28:30] Speaker 2: dovresti condurvimi un giorno con te».« È mai possibile? Con
[28:34] Speaker 2: qual titolo?»« Hai ragione, ma tu mi hai fatto venire
[28:38] Speaker 2: l'acqua alla bocca, e bisogna assolutamente che io veda tutto ciò.
[28:41] Speaker 2: Troverò un mezzo».« Non facciamo sciocchezze, Caderusso. Io mi presenterò
[28:46] Speaker 2: come spazzatore».« Non ne ha bisogno, perché vi sono tappeti
[28:50] Speaker 2: in ogni luogo». Ah, peccato. Allora bisogna che io mi
[28:54] Speaker 2: contenti di vedere ciò con l'immaginazione. Questo è ciò che
[28:58] Speaker 2: puoi fare di meglio, credimi. Cerca almeno di farmi comprendere
[29:01] Speaker 2: quel che può essere. Come vuoi tu. Niente di più facile.
[29:06] Speaker 2: Il palazzo è grande? Né troppo grande, né troppo piccolo.
[29:10] Speaker 2: Ma com'è distribuito? Diamine, avrei bisogno dell'inchiostro e della carta
[29:15] Speaker 2: per fartene la pianta. Eccone, disse avidamente Caderousse. e andò
[29:21] Speaker 2: a cercare sopra un vecchio scrittoio un foglio di carta bianca,
[29:25] Speaker 2: l'inchiostro e una penna.« Prendi, tracciamo tutto ciò sulla carta,
[29:29] Speaker 2: figlio mio». Andrea prese la penna con un impercettibile sorriso
[29:34] Speaker 2: e cominciò.« La casa, come ti ho detto, è posta
[29:37] Speaker 2: fra un giardino e il cortile. Vedi in questo modo».
[29:41] Speaker 2: E Andrea fece la pianta del giardino, del cortile e
[29:44] Speaker 2: della casa.« Le mura sono alte?»« No, otto o dieci piedi,
[29:48] Speaker 2: tutt'al più».« Ciò non è troppo prudente», disse Caderus.« Nel
[29:54] Speaker 2: cortile vi sono dei cassettoni d'aranci, dei praticelli, dei fiori,
[29:57] Speaker 2: dei cespugli».« Ma non dei lacci da lupo?»« No.»« Le scuderie?»«
[30:03] Speaker 2: Lateralmente alle due parti del cancello. Vedi tu, là.» E
[30:07] Speaker 2: Andrea continuava la pianta.« Vediamo il pian terreno», disse Caderus.
[30:13] Speaker 2: Al pian terreno sala da pranzo, due salotti, sala del biliardo,
[30:17] Speaker 2: scala nel vestibolo e piccola scala segreta.« Le finestre?»« Finestre magnifiche,
[30:23] Speaker 2: così belle e larghe che, in fede mia, Credo che
[30:26] Speaker 2: un uomo della mia persona passerebbe per il vano di
[30:28] Speaker 2: uno di questi cristalli. È perché diavolo si fa uso
[30:32] Speaker 2: delle scale quando si hanno simili finestre. Che vuoi tu?
[30:36] Speaker 2: Il lusso. Ma vi sono persiane? Sì, persiane, ma di
[30:41] Speaker 2: cui non si servono mai. È un originale, Montecristo, che
[30:44] Speaker 2: ama vedere il cielo anche durante la notte. E i
[30:48] Speaker 2: domestici dove dormono? Oh, essi hanno la loro casa particolare.
[30:52] Speaker 2: Figuratevi un buon padiglione entrando a dritta, dove si custodiscono
[30:56] Speaker 2: le scale. Ebbene, sopra questo padiglione vi è una quantità
[30:59] Speaker 2: di camere per i domestici, con campanelli corrispondenti alle camere».« Oh, diavolo,
[31:06] Speaker 2: dei campanelli!»« Che dici?»« Io niente. Dico che costerà caro
[31:11] Speaker 2: a situare i campanelli».« E a che servono? Te lo domando».«
[31:15] Speaker 2: In altri tempi vi era un cane che passeggiava la
[31:18] Speaker 2: notte nel cortile, ma lo hanno condotto alla casa d'auteuil,
[31:21] Speaker 2: tu sai, a quella in cui sei venuto».« Sì, Io
[31:25] Speaker 2: glielo dicevo anche ieri. È una cosa imprudente per parte vostra,
[31:28] Speaker 2: signor conte, perché quando andate ad ottoio e conducete i
[31:31] Speaker 2: vostri domestici, la casa resta sola. Ebbene? domandò. E dopo? Ebbene,
[31:38] Speaker 2: un qualche bel giorno vi ruberanno. E che cosa ha
[31:42] Speaker 2: risposto egli? Ha risposto, ebbene, che danno mi porta se
[31:47] Speaker 2: qualcuno mi ruba? Andrea, egli avrà un qualche scrigno a macchina.
[31:53] Speaker 2: E in che modo? Sì, che prende il ladro per
[31:56] Speaker 2: una briglia e che lo gioca in aria. Mi è
[31:58] Speaker 2: stato detto che all'ultima esposizione ve ne erano di questo genere.
[32:02] Speaker 2: Egli non ha che un semplice scrigno di acacia, al
[32:05] Speaker 2: quale ho sempre veduto attaccata la chiave. E non gli
[32:08] Speaker 2: rubano mai? No, le persone che lo servono gli sono
[32:12] Speaker 2: tutte affezionate. Quanto vi sarà in quello scrigno, eh? Quanta moneta.
[32:17] Speaker 2: Vi sarà, forse, non si può sapere ciò che vi sarà.
[32:22] Speaker 2: E dove sta questo? Al primo piano. Fatemi dunque la
[32:26] Speaker 2: pianta del primo piano, mio piccolo, come mi hai fatto
[32:28] Speaker 2: quella del pian terreno. È facile. E Andrea riprese la penna.
[32:34] Speaker 2: Al primo piano, vedi, vi è l'anticamera, gran salone. A
[32:38] Speaker 2: destra del salone, biblioteca e gabinetto da lavoro. A sinistra
[32:41] Speaker 2: del salone, una camera da dormire e gabinetto da toaletta.
[32:45] Speaker 2: E in questo, precisamente, sta il famoso scrigno. Vi sono
[32:49] Speaker 2: finestre al gabinetto di toaletta? Dunque...« Due, una qua e
[32:55] Speaker 2: una là». E Andrea disegnò due finestre alla camera, che
[32:59] Speaker 2: sul primo faceva l'angolo, e che figurava come un quadrato
[33:02] Speaker 2: meno grande, aggiunto al quadrato lungo della camera da dormire.
[33:07] Speaker 2: Caderus divenne astratto.« E va spesso ad ottoio?»« Due, tre
[33:13] Speaker 2: volte la settimana. Domani, per esempio, deve passarvi la giornata
[33:16] Speaker 2: e la notte».« Ne sei ben sicuro? Mi ha invitato
[33:20] Speaker 2: ad andarvi a pranzo?»« Alla buon'ora». Ecco ciò che si
[33:23] Speaker 2: può chiamare esistenza, disse Caderus. Casa in città, casa in campagna.
[33:30] Speaker 2: Ecco ciò che vuol dire essere ricchi. E ci vai
[33:33] Speaker 2: tu a pranzo? Probabilmente. Quando vi pranzi, vi dormi ancora?
[33:39] Speaker 2: Quando ciò mi fa piacere. Sono in casa del conte,
[33:41] Speaker 2: come se fossi in casa mia. Caderus guardò il giovane
[33:46] Speaker 2: come per strappargli la verità dal fondo del cuore. Ma
[33:49] Speaker 2: Andrea cavò un portasigari di saccoccia, ne prese uno d'Havana,
[33:53] Speaker 2: la cese tranquillamente e cominciò a fumarlo senza affettazione.« Quando
[33:58] Speaker 2: vuoi tu i 500 franchi?» domandò a Caderus.« Ma anche
[34:02] Speaker 2: subito se ce li hai!» Andrea tirò fuori di saccoccia
[34:06] Speaker 2: 25 luigi.« Dei gialletti?» disse Caderus.« No, grazie».« Ebbene li disprezzi!»«
[34:14] Speaker 2: Al contrario, li stimo, ma non ne voglio!»« Tu guadagnerai
[34:17] Speaker 2: nel cambio, imbecille!» L'oro ha un agio di cinque soldi».« Sarà.
[34:23] Speaker 2: E poi il cambiamonete fa seguire l'amico Caderus, e poi
[34:26] Speaker 2: gli mettono le mani sopra, e poi bisognerà che dica
[34:28] Speaker 2: quali sono i suoi fattori che gli pagano queste rendite
[34:31] Speaker 2: in oro. Non facciamo bestialità, mio piccolo. Argento semplicemente, pezzi
[34:36] Speaker 2: rotondi con le figie di un principe qualunque. Tutti al
[34:39] Speaker 2: mondo possono avere una moneta da cinque franchi».« Capisci bene
[34:43] Speaker 2: che non posso avere cinquecento franchi d'argento in saccoccia. Avrei
[34:47] Speaker 2: avuto bisogno di un facchino».« Ebbene, lasciali dunque al tuo portinaro.
[34:51] Speaker 2: È un bravo uomo. Andrò a prenderli.»« Oggi?»« No, domani.
[34:57] Speaker 2: Oggi non ho tempo.»« Ebbene, sia domani. Quando parto per
[35:01] Speaker 2: Oteuil li lascerò.»« Posso contarci sopra?»« Perfettamente.»« Egli è perché
[35:07] Speaker 2: vado a fissare una governante.»« Fissa pure, ma tutto sarà finito,
[35:11] Speaker 2: non è vero? Non mi tormenterai più.»« Già mai.» Caderus
[35:16] Speaker 2: era diventato così meditabondo che Andrea teme di essere forzato
[35:20] Speaker 2: ad accorgersi di questo cambiamento. Raddoppiò adunque la sua allegria
[35:24] Speaker 2: e la sua indifferenza. Come sei allegro, disse Caderus. Si
[35:29] Speaker 2: direbbe che già possiedi la tua eredità. No, disgraziatamente, ma
[35:34] Speaker 2: il giorno in cui la riceverò mi ricorderò degli amici.
[35:37] Speaker 2: Non ti dico che questo. Sì, siccome tu hai buona memoria, giustamente.
[35:42] Speaker 2: Che vuoi? Credevo che tu volessi rimproverarmi. Io? Oh, quale idea!
[35:48] Speaker 2: Io che al contrario ti voglio anche dare un consiglio
[35:50] Speaker 2: da amico».« E quale?»« Quello di lasciar qui quel diamante
[35:55] Speaker 2: che tu hai al dito. È che tu vuoi dunque
[35:57] Speaker 2: farci prendere tutti e due a fare simili bestialità».« E perché?»
[36:02] Speaker 2: disse Andrea.« Come? Tu prendi una livrea, ti travesti da
[36:06] Speaker 2: servitore e conservi al dito un diamante di quattro in
[36:09] Speaker 2: cinquemila franchi?»« Peste, come stimi giusto! Perché non ti fanno
[36:14] Speaker 2: commissario stimatore?» Conosco il valore dei diamanti, perché ne ho avuti.
[36:20] Speaker 2: Ti consiglio a vantartene, disse Andrea, che senza corrucciarsi, come
[36:25] Speaker 2: lo temeva Caderus per questa nuova istorsione, lasciò con tutta
[36:28] Speaker 2: compiacenza l'anello. Caderus lo guardò tanto da vicino che fece
[36:33] Speaker 2: chiaramente conoscere che egli esaminava se gli spigoli del taglio
[36:37] Speaker 2: erano ben vivi. È un diamante falso, disse Caderus. Su via,
[36:43] Speaker 2: fece Andrea. Scherzi?« Oh, non ti affliggere, si può provare.»
[36:48] Speaker 2: E Caderus andò alla finestra, e strisciando il diamante sul
[36:52] Speaker 2: vetro l'intese crepitare.« Confiteor!» disse Caderus mettendosi l'anello nel dito piccolo.«
[36:59] Speaker 2: Mi son sbagliato, ma questi ladri di gioielli imitano tanto
[37:03] Speaker 2: bene le pietre vere che non si ha più coraggio
[37:05] Speaker 2: di andare a rubare nelle loro botteghe, e questo è
[37:08] Speaker 2: ancora un altro ramo di industria paralizzato.»« Ebbene», disse Andrea,«
[37:14] Speaker 2: hai finito?» Hai ancora qualche cosa da domandarmi? Ti ha
[37:17] Speaker 2: bisogno il mio vestito, il mio berretto? Non ti prender
[37:20] Speaker 2: pena fino a tanto che ci sei. No, alla fine
[37:23] Speaker 2: tu sei un bravo compagno. Non ti trattengo di più
[37:26] Speaker 2: e cercherò di guarire la mia ambizione. Ma guardati che
[37:30] Speaker 2: nel vendere questo diamante non ti accada ciò che temevi
[37:32] Speaker 2: per le monete d'oro. Io non lo venderò, sta pure tranquillo. No,
[37:38] Speaker 2: da oggi a domani almeno, pensò il giovane. Furbo felice,
[37:43] Speaker 2: disse Caderus.« Tu te ne vai a trovare i tuoi servitori,
[37:46] Speaker 2: i tuoi cavalli, la tua carrozza e la tua fidanzata?»«
[37:50] Speaker 2: Ma sì», disse Andrea.« Di dunque, spero che tu mi
[37:54] Speaker 2: farai un bel regalo di nozze il giorno che sposerai
[37:57] Speaker 2: la figlia dell'amico mio d'Anglard».« Ti ho già detto che
[38:01] Speaker 2: è un'immaginazione che ti sei messo in testa».« E quanto
[38:05] Speaker 2: di dote?»« Ma ti dico... un milione?» Andrea alzò le spalle.«
[38:11] Speaker 2: Vada per un milione», disse Caderousse. Tu non ne avrai
[38:14] Speaker 2: mai tanti, quanti ne desidero».« Grazie», disse il giovane.« Oh,
[38:20] Speaker 2: è di buon cuore», aggiunse Caderus, ridendo del suo riso grossolano.«
[38:25] Speaker 2: Aspetta che t'accompagni. Non ne vale la pena. Tutt'altro. E perché?»« Oh,
[38:31] Speaker 2: perché vi è un piccolo segreto alla porta. Cautela che
[38:34] Speaker 2: ho creduto di dover adottare. Serratura iuree e fisce, riveduta
[38:38] Speaker 2: e corretta da Gaspero Caderus. Te ne fabbricherò una simile
[38:42] Speaker 2: quando diventerai capitalista».« Grazie, ti farò prevenire otto giorni prima».
[38:48] Speaker 2: Essi si separarono. Caderus restò sul pianerottolo fino a che
[38:52] Speaker 2: ebbe veduto Andrea non solo discendere dai tre piani, ma
[38:56] Speaker 2: ancora attraversare il cortile. Allora rientrò precipitosamente, richiuse la porta
[39:01] Speaker 2: con cura e si mise a studiare, come un profondo architetto,
[39:05] Speaker 2: la pianta che gli aveva lasciato Andrea.« Questo caro Benedetto», dissegli,«
[39:10] Speaker 2: credo non sarà dispiaciuto di ereditare». E che quelli che
[39:14] Speaker 2: solleciterà il giorno in cui deve palpare i suoi 500.000
[39:17] Speaker 2: franchi non sarà il suo più cattivo amico.

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
