# Capitolo 46

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 21 Jun 2026, 27 min.

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[0:00] Speaker 2: Capitolo 46. La pariglia grigio- pomellata. Il barone, seguito dal conte, traversò
[0:09] Speaker 2: una lunga fila d'appartamenti notevoli per la pesante loro sontuosità,
[0:14] Speaker 2: ed il loro fastoso cattivo gusto, e giunse fino al
[0:17] Speaker 2: gabinetto della signora d'Anglard, piccola camera ottoangolare, parata di seta
[0:22] Speaker 2: color rosa, ricoperta di mussola d'India. Le seggiole erano di
[0:26] Speaker 2: vecchio legno dorato, coperte di vecchie soffe, Le sopraporte rappresentavano
[0:31] Speaker 2: paesaggi del genere di Boucher. Finalmente due piccoli medaglioni a pastello,
[0:36] Speaker 2: in armonia col rimanente del mobilio, facevano di questa piccola
[0:40] Speaker 2: camera il solo locale della casa che avesse un qualche carattere.
[0:44] Speaker 2: È vero che era sfuggita al piano generale stabilito fra
[0:47] Speaker 2: Danglare e il suo architetto, una delle più alte e
[0:50] Speaker 2: più eminenti celebrità dell'impero, e la baronessa ed ebrei soli
[0:55] Speaker 2: si riservarono di decorarla. Così il signor Danglar, grande ammiratore dell'antico,
[1:01] Speaker 2: al modo che lo intendeva il direttorio, disprezzava moltissimo questo
[1:04] Speaker 2: elegante piccolo ridotto, dove del resto non era ammesso senza
[1:08] Speaker 2: farsi scusare la sua venuta conducendo qualcuno. Non era dunque
[1:12] Speaker 2: in realtà Danglar che presentava, era al contrario egli il presentato,
[1:18] Speaker 2: e che era bene o male ricevuto, a seconda che
[1:21] Speaker 2: la fissionomia del visitatore era aggradita o disaggradita dalla baronessa.
[1:27] Speaker 2: La signora d'Anglard, la cui bellezza poteva ancora essere citata
[1:30] Speaker 2: ad onta dei suoi 36 anni, era al pianoforte, piccolo capo
[1:35] Speaker 2: d'opera d'intarsiatura, nel mentre che Luciano Debré, seduto ad un
[1:39] Speaker 2: tavolino da lavoro, sfogliava un album. Luciano aveva già avuto
[1:43] Speaker 2: il tempo, prima dell'arrivo, di raccontare alla baronessa molte cose
[1:47] Speaker 2: relative al conte. Si conosce già quanta impressione Montecristo avesse
[1:51] Speaker 2: fatta nei convitati alla colazione d'Alberto. impressione che, per quanto
[1:56] Speaker 2: poco impressionabile, non erasi ancora cancellata in Debré. La curiosità
[2:01] Speaker 2: della signora d'Anglard, eccitata dalle informazioni anche di Morsef e
[2:06] Speaker 2: dalle recenti di Debré, era dunque al colmo. Perciò questo
[2:10] Speaker 2: accomodamento al pianoforte e all'album non era che una di
[2:14] Speaker 2: quelle piccole furberie del mondo per mezzo delle quali si
[2:17] Speaker 2: velano le più forti preoccupazioni. La baronessa ricevette d'Anglard con
[2:21] Speaker 2: un sorriso, cosa che per parte sua era molto comune.
[2:25] Speaker 2: Quanto al conte, egli ricevette, in cambio del suo saluto,
[2:29] Speaker 2: una cerimoniosa ma nello stesso tempo graziosa riverenza. Luciano, dal
[2:35] Speaker 2: canto suo, scambiò col conte un saluto di mezza conoscenza
[2:39] Speaker 2: e con Danglar un gesto di intimità.« Signora baronessa», disse Danglar,«
[2:45] Speaker 2: permettetemi che io vi presenti il signor conte di Montecristo».
[2:48] Speaker 2: che mi viene indirizzato dai miei corrispondenti di Roma con
[2:51] Speaker 2: le raccomandazioni più vive. Non ho che una parola da
[2:54] Speaker 2: dire per farlo subito diventare il favorito di tutte le
[2:57] Speaker 2: nostre più belle dame. Egli viene a Parigi con l'intenzione
[3:01] Speaker 2: di restarvi un anno e di spendervi sei milioni in
[3:04] Speaker 2: questo solo anno. Ciò promette una serie infinita di balli,
[3:07] Speaker 2: di pranzi, di festini, nei quali voglio sperare che il
[3:10] Speaker 2: signor Conte non vorrà dimenticarci. Come certamente noi non lo
[3:14] Speaker 2: dimenticheremo nelle nostre piccole feste. Quantunque la presentazione fosse composta
[3:21] Speaker 2: di troppo grossolani lodi, in generale è una cosa tanto
[3:25] Speaker 2: rara che un uomo venga a Parigi per spendervi in
[3:28] Speaker 2: un anno la fortuna di un principe, che la signora
[3:30] Speaker 2: d'Anglard ete un'occhiata al conte non priva di interessamento.« E
[3:36] Speaker 2: siete giunto?» domandò la baronessa.« Da ieri mattina, signora. E venite,
[3:42] Speaker 2: secondo la vostra abitudine, a quanto vi è stato detto,
[3:45] Speaker 2: di capo al mondo.» Da Cadice, questa volta. Puramente e
[3:49] Speaker 2: semplicemente da Cadice. Ah, giungete in una trista stagione. Parigi
[3:54] Speaker 2: nell'estate è detestabile. Non vi sono più né balli, né riunioni,
[3:58] Speaker 2: né feste. L'opera italiana è a Londra, l'opera francese è
[4:02] Speaker 2: dappertutto fuorché a Parigi. E in quanto al teatro francese,
[4:07] Speaker 2: voi sapete che non è più in alcun luogo. Non
[4:09] Speaker 2: ci resta dunque per distrarci che qualche disgraziata corsa al
[4:12] Speaker 2: Campo di Marte e a Satori. Farete voi correre, signor Conte?« Io, signora,
[4:19] Speaker 2: farò tutto ciò che si fa a Parigi», rispose Montecristo.«
[4:22] Speaker 2: Se avrò la fortuna di ritrovare qualcuno che mi informi
[4:25] Speaker 2: convenientemente sulle abitudini francesi».« Siete dilettante di cavalli, signor Conte?»«
[4:32] Speaker 2: Io ho passato una parte della mia vita in Oriente,
[4:34] Speaker 2: e gli orientali, voi lo sapete, non stimano che due
[4:37] Speaker 2: cose in questo mondo, la nobiltà dei cavalli e la
[4:40] Speaker 2: bellezza delle donne».« Ah, signor Conte, avreste dovuto avere la
[4:44] Speaker 2: galanteria di mettere le donne per prime».« Vedete, signora, che
[4:49] Speaker 2: io avevo ben ragione e testè d'augurarmi un precettore che
[4:52] Speaker 2: mi fosse di guida nelle abitudini francesi». In questo momento
[4:57] Speaker 2: entrò la cameriera favorita della signora baronessa d'Anglard ed avvicinandosi
[5:01] Speaker 2: alla padrona le mormorò alcune parole all'orecchio. La signora d'Anglard impaledì.« Impossibile», dissella.«
[5:09] Speaker 2: Eppure questa è l'esatta verità, signora», rispose la cameriera. La
[5:14] Speaker 2: signora d'Anglard si volse al marito.« E sarà vero, signore?»
[5:19] Speaker 2: domandò la baronessa.« Che cosa?» domandò Danglar, visibilmente agitato.« Ciò
[5:26] Speaker 2: che mi disse questa donzella?»« E che cosa vi ha detto?»«
[5:30] Speaker 2: Che al momento che il mio cocchiere è andato per
[5:33] Speaker 2: attaccare i miei cavalli alla mia carrozza, non li ha
[5:36] Speaker 2: trovati in scuderia. Che significa ciò?» io mi domando.« Signora»,
[5:42] Speaker 2: disse Danglar,« ascoltatemi». Oh, io vi ascolto, signore, perché sono
[5:47] Speaker 2: ben curiosa di sentire ciò che voi mi saprete dire.
[5:50] Speaker 2: Io farò questi signori giudici fra noi e comincerò per
[5:54] Speaker 2: dir loro come stanno le cose. Signori, continuò la baronesse.
[5:59] Speaker 2: Il signor barone d'Anglard ha dieci cavalli nella scuderia. Fra
[6:03] Speaker 2: essi ve ne sono due che sono i miei grigi pomellati. Ebbene,
[6:06] Speaker 2: al momento in cui la signora de Villefort mi chiede
[6:09] Speaker 2: in prestito la mia carrozza ed io la prometto a
[6:11] Speaker 2: lei per domani al bosco, ecco che i due cavalli
[6:14] Speaker 2: non si trovano più. il signor Danglar avrà trovato a
[6:17] Speaker 2: guadagnarvi sopra qualche migliaio di franchi».« Oh, che razza villana,
[6:21] Speaker 2: mio Dio! Che è quella degli speculatori!»« Signora», rispose Danglar,«
[6:28] Speaker 2: i cavalli erano troppo vivaci. Essi avevano appena quattro anni
[6:31] Speaker 2: e mi facevano delle paure orribili per voi».« Eh, ben sapete»,
[6:36] Speaker 2: disse la baronessa,« che da un mese ho al mio
[6:39] Speaker 2: servizio il miglior cocchiere di Parigi, a meno che non
[6:42] Speaker 2: lo abbiate venduto con i cavalli».« Amica cara», Ve ne
[6:45] Speaker 2: troverò degli uguali, ed anche dei più belli, se sarà possibile,
[6:49] Speaker 2: ma che saranno cavalli docili e quieti che non ispireranno
[6:52] Speaker 2: simili terrori». La baronessa si strinse nelle spalle con l'aria
[6:57] Speaker 2: del più profondo disprezzo. Danglar non fece mostra di essersi
[7:01] Speaker 2: accorto di questo gesto più che coniugale, e volgendosi a Montecristo.«
[7:06] Speaker 2: In verità mi dispiace di non avervi conosciuto prima, signor Conte», dissegli.«
[7:11] Speaker 2: Voi montate la vostra casa?»« Sì», disse il Conte.« Ve
[7:15] Speaker 2: li avrei proposti? Che io li ho ceduti per niente, ma,
[7:18] Speaker 2: come vi dissi, voleva disfarmene. Sono cavalli da giovani».« Signore»,
[7:24] Speaker 2: disse il conte,« io vi ringrazio. Ne ho acquistati questa
[7:27] Speaker 2: mattina due molto buoni, e non a caro prezzo. Anzi, guardate,
[7:31] Speaker 2: signor Debré, voi siete conoscitore, io credo». Mentre che Debré
[7:35] Speaker 2: si avvicinava alla finestra, Danglar si accostò a sua moglie.« Imaginatevi, signora!»
[7:41] Speaker 2: disse egli a bassa voce.« Sono venuti ad offrirmi un
[7:44] Speaker 2: prezzo esorbitante per quei cavalli. Non so chi sia il
[7:47] Speaker 2: pazzo sulla via di rovinarsi che mi ha inviato questa
[7:50] Speaker 2: mattina il suo intendente, ma il fatto è che vi
[7:53] Speaker 2: ho guadagnato sedicimila franchi. Non mi rimproverate. Io ne darò
[7:57] Speaker 2: a voi quattromila e duemila ad Eugénie.» La signora Danglare
[8:02] Speaker 2: lasciò cadere su Danglare uno sguardo terribile.« Oh mio Dio!»
[8:07] Speaker 2: gridò Debré.« Che cos'è? domandò la baronessa.« Ma non mi
[8:12] Speaker 2: inganno certo, quelli sono i vostri cavalli, attaccati alla carrozza
[8:16] Speaker 2: del conte!»« I miei grigi pomellati!» gridò la signora Danglar,
[8:21] Speaker 2: e si slanciò verso la finestra.« Infatti sono essi!» Danglar
[8:26] Speaker 2: rimase stupefatto.« Possibile?» disse Montecristo, fingendo meraviglia.« È incredibile!» mormorò
[8:35] Speaker 2: il banchiere. La baronessa disse due parole all'orecchio di Debré,
[8:39] Speaker 2: che a sua volta si accostò al conte.« La baronessa
[8:43] Speaker 2: mi fa chiedere quanto ve li ha fatti pagare suo marito».«
[8:46] Speaker 2: Non lo so bene», disse il conte.« È una sorpresa
[8:50] Speaker 2: che mi ha fatto il mio intendente e credo che
[8:52] Speaker 2: mi costi trentamila franchi». Debré andò a riportare la risposta
[8:57] Speaker 2: alla baronessa. Danglar era così pallido e così sconcertato che
[9:02] Speaker 2: il conte fece mostra ad averne pietà.« Vedete come sono
[9:06] Speaker 2: ingrate le donne», dissegli.« Questa previdenza per parte vostra non
[9:11] Speaker 2: ha commosso per nulla la baronessa. Ingrata non è la
[9:14] Speaker 2: parola adatta, dovrei dire pazza. Ma che volete farci? Siamo
[9:18] Speaker 2: sempre ciò che nuoce, per cui la più corta, credetemi,
[9:22] Speaker 2: barone mio, è quella di lasciarle far sempre di testa loro.
[9:25] Speaker 2: Se almeno se la rompono, non hanno a prendersela che
[9:28] Speaker 2: con se stesse». Denglar non rispose una parola. Egli prevedeva
[9:33] Speaker 2: prossima ad avvenire una scena disastrosa. Le sopracciglia della baronessa
[9:38] Speaker 2: eransi già aggrottate e, come quelle di Giove Olimpico, presagivano
[9:42] Speaker 2: un uragano. Debré, che lo sentiva ingrossare, prese pretesto di
[9:46] Speaker 2: un affare e partì. Montecristo, che non voleva, col restare
[9:51] Speaker 2: più lungamente, guastare la posizione di cui contava approfittarsi, salutò
[9:56] Speaker 2: la signora d'Anglard e si ritirò, abbandonando il barone alla
[9:59] Speaker 2: collera della moglie. Buono. pensò Montecristo nel ritirarsi.« Sono pervenuto
[10:06] Speaker 2: dove volevo giungere. Ecco che tengo nelle mie mani la
[10:09] Speaker 2: pace della famiglia, e che con un sol tratto vado
[10:11] Speaker 2: a guadagnarmi il cuore del Signore e della Signora. Quale felicità!»
[10:17] Speaker 2: Ma in mezzo a tutto questo non sono stato presentato
[10:19] Speaker 2: a Madame Gella Eugénie d'Anglard, che pure avrei desiderato molto
[10:23] Speaker 2: di conoscere. Ma soggiunse egli con quel sorriso suo particolare.«
[10:28] Speaker 2: Eccoci a Parigi, e abbiamo innanzi a noi il Tempo,
[10:32] Speaker 2: Ciò sarà per il seguito». Con queste riflessioni il conte
[10:36] Speaker 2: montò in carrozza e rientrò a casa sua. Due ore dopo,
[10:41] Speaker 2: la signora d'Anglard ricevette una graziosa lettera dal conte di Montecristo,
[10:45] Speaker 2: nella quale le diceva che, non volendo cominciare il suo
[10:48] Speaker 2: ingresso nel mondo parigino, facendo disperare una bella donna, la
[10:52] Speaker 2: supplicava di riprendere i suoi cavalli. Essi avevano gli stessi
[10:56] Speaker 2: finimenti che ella aveva veduti la mattina, soltanto in ciascuna
[10:59] Speaker 2: rosetta che portavano sotto l'orecchio il conte aveva fatto mettere
[11:03] Speaker 2: un diamante. Danglar ebbe pure una lettera. Il conte, con essa,
[11:08] Speaker 2: gli chiedeva il permesso di condonare alla baronessa un capriccio
[11:11] Speaker 2: da milionaria, e lo pregava di scusare il modo orientale
[11:15] Speaker 2: con cui era accompagnato il rinvio dei cavalli. La sera
[11:20] Speaker 2: il conte partì per Oteuil, accompagnato da Ali. La dimane,
[11:23] Speaker 2: verso le tre, Ali fu chiamato da un tocco del
[11:26] Speaker 2: campanello ed entrò nel gabinetto del conte.« Ali», disse egli,«
[11:32] Speaker 2: tu mi hai spesso fatto capire la tua destrezza nel
[11:34] Speaker 2: lanciare il laccio». Ali fece segno di sì e si
[11:37] Speaker 2: raddrizzò con fierezza.« Bene, così col laccio tu fermeresti un po', vè?»
[11:42] Speaker 2: Ali fece segno con la testa di sì.« Una tigre?»
[11:46] Speaker 2: Ali fece il medesimo segno.« Un leone?» Ali fece il
[11:51] Speaker 2: gesto dell'uomo che lancia il laccio, ed imitò un rugito strangolato.« Bene, capisco,
[11:57] Speaker 2: tu hai fatto la caccia del leone», Ali fece un
[11:59] Speaker 2: segno orgoglioso con la testa.« Ma arresteresti tu nella loro
[12:04] Speaker 2: corsa due cavalli furibondi?» Ali sorrise.« Ebbene, ascolta», disse Montecristo.«
[12:11] Speaker 2: In breve passerà di qui una carrozza trascinata da due
[12:14] Speaker 2: cavalli grigi pomellati, che avranno tolta la mano, gli stessi
[12:18] Speaker 2: che io avevo ieri». Dovessi tu farti schiacciare, bisogna che
[12:21] Speaker 2: fermi questa carrozza davanti alla mia porta». Ali discese nella
[12:25] Speaker 2: strada e tracciò davanti alla porta una linea nella polvere.
[12:29] Speaker 2: Quindi rientrò e mostrò la linea al conte che lo
[12:32] Speaker 2: aveva seguito con gli occhi. Il conte gli batte dolcemente
[12:36] Speaker 2: sulla spalla. Era il suo modo di ringraziare Ali. Poi
[12:39] Speaker 2: il moro andò a fumare la pipa sul luogo in
[12:42] Speaker 2: cui la strada formava angolo con la casa, nel mentre
[12:45] Speaker 2: che Montecristo si ritirava senza più occuparsi di niente. Frattanto,
[12:51] Speaker 2: verso le tre, vale a dire nell'ora in cui Monte
[12:53] Speaker 2: Cristo aspettava la carrozza, si sarebbero potuti notare in lui
[12:57] Speaker 2: i segni quasi impercettibili di una leggera impazienza. Egli passeggiava
[13:02] Speaker 2: in una camera che guardava sulla strada, tendendo a intervalli l'orecchio,
[13:06] Speaker 2: e andando a quando a quando alla finestra, da dove
[13:09] Speaker 2: scorgeva lì, che mandava sbuffate di fumo a regolari intervalli,
[13:13] Speaker 2: come se il nubiano si fosse soltanto occupato di questa
[13:16] Speaker 2: importante operazione. D'improvviso si intese un rotolar lontano, ma che
[13:21] Speaker 2: si avvicinava con la rapidità del fulmine. Quindi comparve una carrozza,
[13:26] Speaker 2: il cui cocchiere tentava inutilmente di trattenere i cavalli, che
[13:30] Speaker 2: si avanzavano furiosi, con i pelirti, e che si slanciavano
[13:34] Speaker 2: con impeto insensato. In essa, una giovane signora ed un
[13:38] Speaker 2: fanciullo di sette o otto anni, che tenevansi abbracciati, avevano perduto,
[13:43] Speaker 2: per l'eccesso della paura, perfino la forza di mandare un grido.
[13:48] Speaker 2: Sarebbe bastato un sasso sulla strada, o un tronco d'albero staccato,
[13:52] Speaker 2: per tritolare la carrozza che già scricchiolava tenendo il mezzo
[13:55] Speaker 2: della strada. Sentivasi nella via le grida di terrore di
[13:59] Speaker 2: coloro che la vedevano venire. In un baleno Alì depone
[14:02] Speaker 2: la pipa, cavallaccio, lo lancia, avvolge con triplice giro le
[14:06] Speaker 2: gambe davanti del cavallo di sinistra. Si lascia trascinare per
[14:10] Speaker 2: tre o quattro passi dalla violenza dell'impulso, ma dopo questi
[14:13] Speaker 2: tre o quattro passi il cavallo allacciato si abbaccia. Cade
[14:17] Speaker 2: sul timone che spezza e paralizza così gli sforzi che
[14:20] Speaker 2: fa il cavallo rimasto in piedi per continuare la corsa.
[14:23] Speaker 2: Il cocchiere approfitta di questo momento di respiro per gettarsi
[14:27] Speaker 2: giù dal suo seggio. Ma già Ali ha afferrato con
[14:30] Speaker 2: le sue dita di ferro il secondo cavallo, il quale,
[14:33] Speaker 2: nitrendo di dolore, si stende convulsivamente vicino al suo compagno.
[14:39] Speaker 2: Per tutto ciò non necessitò che il tempo che occorre
[14:41] Speaker 2: ad una palla per cogliere nel segno. Ciò non pertanto
[14:45] Speaker 2: bastò perché un uomo nella casa davanti la quale accadeva
[14:48] Speaker 2: questo accidente si slanciasse fuori accompagnato da molti servitori. Nel
[14:53] Speaker 2: mentre che il cocchiere apre la portiera, quelli toglie dalla
[14:56] Speaker 2: carrozza la dama, che con una mano era aggrappata al cuscino,
[15:00] Speaker 2: con l'altra stringeva al petto il figlio svenuto. Montecristo li
[15:04] Speaker 2: trasporta entrambi nel salone e li deposita su un canapé.«
[15:08] Speaker 2: Non temete più niente, signora», le dissegli.« Voi siete salva».
[15:13] Speaker 2: La donna ritornò in sé e per risposta gli presentò
[15:16] Speaker 2: il figlio, con uno sguardo più eloquente di tutte le preghiere.
[15:20] Speaker 2: Infatti il fanciullo era sempre svenuto.« Sì, signora, capisco», disse
[15:25] Speaker 2: il conte esaminando il fanciullo.« Ma state tranquilla, non gli
[15:29] Speaker 2: è accaduto alcun male. La sola paura lo ha messo
[15:32] Speaker 2: in questo stato».« Ah, signore», gridò la madre,« non dite
[15:36] Speaker 2: questo soltanto per tranquillizzarmi. Vedete com'è pallido. Figlio mio, figlio mio».«
[15:41] Speaker 2: Mio Edoardo, rispondi dunque a tua madre! Ah, signore, mandate
[15:46] Speaker 2: a cercare un medico, la mia fortuna è a chi
[15:48] Speaker 2: mi restituisce il figlio!» Montecristo fece un gesto per calmare
[15:52] Speaker 2: la madre desolata, ed aprendo un bauletto, ne cavò una
[15:56] Speaker 2: piccola bottiglia di cristallo di Bohemia incrostata d'oro, contenente un
[16:00] Speaker 2: liquore rosso come il sangue, e ne lasciò cadere una
[16:03] Speaker 2: sola goccia sulle labbra del fanciullo, il quale, quantunque sempre pallido,
[16:08] Speaker 2: riaprì subito gli occhi. A questa vista la gioia della
[16:12] Speaker 2: madre divenne quasi un delirio.« Ove sono io?» gridò ella.«
[16:17] Speaker 2: E a chi devo tanta felicità dopo una prova così crudele?»«
[16:21] Speaker 2: Voi siete, signora?» rispose Montecristo.« In casa di un uomo
[16:26] Speaker 2: felice di avervi potuto risparmiare un dispiacere».« Oh, maledetta curiosità!»
[16:32] Speaker 2: disse la dama.« Tutta Parigi parla di questi magnifici cavalli
[16:36] Speaker 2: della signora d'Anglard, ed io ho avuto la follia di
[16:38] Speaker 2: volerli sperimentare».« Come?» gridò il conte, con una sorpresa recitata stupendamente.«
[16:46] Speaker 2: Questi cavalli sono della baronessa d'Anglard?»« Sì, signore, la conoscete voi?»«
[16:52] Speaker 2: La signora d'Anglard? Ho questo onore, e la mia gioia
[16:55] Speaker 2: è doppia nel vedervi salva dal pericolo che vi hanno
[16:58] Speaker 2: fatto correre questi cavalli, mentre voi avreste potuto addebitarne me.
[17:02] Speaker 2: Io avevo acquistati questi cavalli dal barone, ma la baronessa
[17:05] Speaker 2: mi parve talmente afflitta che glieli rimandai ieri». pregandola a
[17:09] Speaker 2: volerli accettare dalle mie mani.« Ma allora dunque siete il
[17:14] Speaker 2: conte di Montecristo, di cui mi ha tanto parlato ieri Erminia?»« Sì, signora»,
[17:19] Speaker 2: disse il conte.« Ed io, signore, Luigia de Villefort». Il
[17:25] Speaker 2: conte la salutò, come se questo cognome gli arrivasse del
[17:28] Speaker 2: tutto nuovo.« Oh, quanto vi sarà riconoscente il signor de Villefort»,
[17:33] Speaker 2: riprese Luigia,« perché finalmente vi dovrà la vita di noi due».«
[17:37] Speaker 2: Voi gli avete reso la moglie e il figlio. Certamente,
[17:40] Speaker 2: senza il generoso vostro servitore, questo caro fanciullo e Dio
[17:44] Speaker 2: saremmo rimasti uccisi.»« Purtroppo, signora, fremo ancora pensando al pericolo
[17:50] Speaker 2: che avete corso.»« Oh, spero che mi permetterete di compensare
[17:54] Speaker 2: degnamente lo zelo di quest'uomo.»« Signora», rispose Montecristo,« non mi guastate, Alì,
[18:00] Speaker 2: ve ne prego, né con elogi né con ricompense. Non
[18:03] Speaker 2: voglio che prenda queste abitudini.» Ali è mio schiavo, salvandovi
[18:07] Speaker 2: la vita ha servito me, ed è suo dovere il servirmi».«
[18:10] Speaker 2: Ma egli ha arrischiato la sua vita», disse la signora
[18:13] Speaker 2: de Vilfort, alla quale questo tuono di padrone imponeva in
[18:17] Speaker 2: un modo singolare.« Ed io ho salvato la sua, signora»,
[18:21] Speaker 2: rispose Montecristo.« Per conseguenza essa mi appartiene». La signora de
[18:26] Speaker 2: Vilfort si tacque. Forse rifletteva a quest'uomo che dal primo
[18:30] Speaker 2: momento faceva tanta impressione sugli spiriti. Durante questi momenti di silenzio,
[18:35] Speaker 2: il conte poté considerare con suo comodo quel fanciullo, che
[18:39] Speaker 2: la madre copriva di tanti baci. Egli era piccolo, gracile,
[18:43] Speaker 2: bianco di pelle come i fanciulli rossi, adonta che una
[18:46] Speaker 2: foresta di capelli neri, ribelli ad ogni acconciatura, ne coprisse
[18:50] Speaker 2: la fronte rotondeggiante, e cadendo sulle spalle ne contornasse il viso,
[18:55] Speaker 2: e raddoppiasse la vivacità degli occhi pieni di furba malizia
[18:58] Speaker 2: e di giovanile cattiveria. La bocca, appena ritornata vermiglia, era
[19:03] Speaker 2: sottile nelle labbra e larga nell'apertura. I lineamenti di questo
[19:08] Speaker 2: fanciullo di otto anni annunciavano un'età almeno di dodici anni.
[19:13] Speaker 2: Il primo movimento fu di sciogliersi, con una rozza scossa,
[19:17] Speaker 2: dalle braccia di sua madre, e di andare ad aprire
[19:20] Speaker 2: il bauletto da dove il conte aveva trattato la boccetta dell'Ixir. Quindi,
[19:24] Speaker 2: senza domandare il permesso ad alcuno, e giusto a quanto
[19:27] Speaker 2: sogliono fare i fanciulli avvezzi a soddisfare tutti i loro capricci,
[19:31] Speaker 2: si mise a levare il turacciolo a tutte le ampolle.«
[19:35] Speaker 2: Non toccate queste, amico mio», disse prestamente il conte.« Alcuni
[19:40] Speaker 2: di questi liquori sono pericolosi non solamente a bersi, ma
[19:43] Speaker 2: anche ad odorarsi». La signora de Vilfort impaledì ed arrestò
[19:47] Speaker 2: il braccio di suo figlio, che ricondusse a sé. Ma
[19:52] Speaker 2: appena si è dato il suo timore, gettò sul bauletto
[19:54] Speaker 2: un corto ma espressivo sguardo, che il conte prese di volo.
[19:59] Speaker 2: In questo momento entrò a lì. La signora de Villefort
[20:02] Speaker 2: fece un movimento di gioia e tirando più vicino a
[20:05] Speaker 2: sé il fanciullo,« Eduardo», gli disse,« vedi questo buon servitore?
[20:10] Speaker 2: Egli è stato molto coraggioso perché ha esposto la sua
[20:13] Speaker 2: vita per fermare i cavalli che ci trascinavano e la
[20:16] Speaker 2: carrozza che era vicina a fracassarsi. Ringrazialo dunque, perché senza
[20:20] Speaker 2: di lui a quest'ora forse saremmo morti». Il fanciullo allungò
[20:24] Speaker 2: le labbra e voltò sdegnosamente la testa.« È troppo brutto»,
[20:29] Speaker 2: disse egli, Il conte sorrise, come se il fanciullo compiesse
[20:33] Speaker 2: una delle sue speranze. Quanto alla signora de Villefort, sgridò
[20:37] Speaker 2: il figlio tanto blandamente che non avrebbe certamente dato nel
[20:41] Speaker 2: genio di Giovan Giacomo Rousseau se il piccolo Edoardo si
[20:44] Speaker 2: fosse chiamato Emilio.« Vedi tu», disse in arabo il conte
[20:49] Speaker 2: ad Ali,« questa signora prega suo figlio di ringraziarti per
[20:53] Speaker 2: la vita che tu hai salvato ad entrambi, e il
[20:55] Speaker 2: fanciullo risponde che sei troppo brutto. Ali per un momento
[20:59] Speaker 2: volse la testa intelligente ed osservò il fanciullo apparentemente senza espressione,
[21:05] Speaker 2: ma un semplice tremito della sua narice fece accorto a Montecristo,
[21:09] Speaker 2: che era rimasto ferito nell'anima.« Signore», chiese la signora de Villefort,
[21:15] Speaker 2: alzandosi per ritirarsi,« questa casa è la vostra abitazione continua?»« No, signora»,
[21:21] Speaker 2: rispose il conte,« è una specie di luogo di riposo
[21:24] Speaker 2: che ho acquistato». Io abito all'entrata dei Campi Elisi, numero 30.
[21:29] Speaker 2: Ma vedo che voi siete del tutto rimessa e che
[21:31] Speaker 2: desiderate ritirarvi. Ho ordinato che siano attaccati alla mia carrozza
[21:35] Speaker 2: quei medesimi cavalli, e Ali, quel servitore così brutto, dissegli
[21:40] Speaker 2: sorridendo al fanciullo, avrà l'onore di condurvi a casa, mentre
[21:44] Speaker 2: che il vostro cocchiere resterà qui per far accomodare la vettura. Così,
[21:48] Speaker 2: appena terminata questa piccola faccenda indispensabile, una delle mie pariglie
[21:52] Speaker 2: lo ricondurrà direttamente dalla signora Danglare.« Ma», disse la signora
[21:58] Speaker 2: de Villefort,« non avrò mai il coraggio di ritornare con
[22:01] Speaker 2: gli stessi cavalli».« Oh, vedrete, signora, che sotto la mano
[22:05] Speaker 2: di Ali diventeranno docili come agnelli». Infatti Ali si era
[22:09] Speaker 2: avvicinato ai cavalli, che a grande stento era riuscito a
[22:13] Speaker 2: far ritornare in piedi. Egli teneva in mano una piccola
[22:16] Speaker 2: spugna imbevuta d'aceto aromatico. ne strofinò le narici e le
[22:19] Speaker 2: tempie ai cavalli, coperti di sudore e di schiuma, e
[22:23] Speaker 2: quasi subito si misero a soffiare fortemente e a fremere
[22:26] Speaker 2: in tutte le loro membra per qualche secondo. Quindi, in
[22:30] Speaker 2: mezzo ad una folla numerosa richiamata dall'avvenimento e dalla rottura
[22:34] Speaker 2: della carrozza innanzi la casa, Alì fe attaccare i cavalli
[22:37] Speaker 2: al coupé del conte, riunì le redini, salì sul seggio,
[22:41] Speaker 2: e con grande stupore di tutti gli assistenti che avevano
[22:44] Speaker 2: veduto questi cavalli slanciati come un turbine, fu obbligato ad
[22:47] Speaker 2: usare vigorosamente la frusta per farli partire, ed anche non
[22:51] Speaker 2: pote ottenere dai famosi grigio pomellati, ora stupidi, pietrificati, morti,
[22:57] Speaker 2: che un trotto tanto malsicuro e languido che abisognò alla
[23:01] Speaker 2: signora de Villefort impiegare quasi due ore per giungere al
[23:04] Speaker 2: sobborgo santo onorato dove abitava. Appena giunta in casa e
[23:09] Speaker 2: calmate le prime emozioni di famiglia, ella scrisse subito il
[23:12] Speaker 2: seguente biglietto alla signora d'Anglard.« Cara Erminia,« Sono stata miracolosamente
[23:18] Speaker 2: salvata con mio figlio da quello stesso conte di Montecristo
[23:21] Speaker 2: di cui ieri sera voi mi avete tanto parlato, e
[23:24] Speaker 2: che era lungi dal credere che avrei veduto oggi. Ieri
[23:27] Speaker 2: mi parlaste di lui con un entusiasmo tale che io
[23:30] Speaker 2: non potei fare a meno di scherzarne con tutto il
[23:32] Speaker 2: mio piccolo spirito, ma oggi ritrovo questo entusiasmo molto al
[23:37] Speaker 2: di sotto dell'uomo che lo ispirava. I vostri cavalli avevano
[23:40] Speaker 2: preso la mano a Renelag, come se fossero stati invasi
[23:44] Speaker 2: dalla frenesia». E noi probabilmente saremmo andati in pezzi, Edoardo
[23:48] Speaker 2: ed io, contro il primo albero della strada, o il
[23:51] Speaker 2: primo buro del villaggio, quando un arabo, un moro, uno
[23:55] Speaker 2: della nubia, un uomo nero, infine, al servizio del conte, ha,
[23:59] Speaker 2: dietro un suo cenno, io credo, fermato lo slancio dei cavalli,
[24:03] Speaker 2: col rischio di essere egli stesso ucciso. Ed è proprio
[24:06] Speaker 2: un miracolo che non lo sia stato. Allora il conte
[24:09] Speaker 2: è accorso e ci ha portati in casa sua ed
[24:11] Speaker 2: ha richiamato mio figlio alla vita. Nella sua carrozza fui
[24:14] Speaker 2: ricondotta a casa. Domani vi sarà rimandata la vostra. Ritroverete
[24:18] Speaker 2: i vostri cavalli avviliti dopo questo incidente. Sono divenuti come epeti.
[24:23] Speaker 2: Si direbbe che non possono perdonare a se stessi di
[24:26] Speaker 2: essersi lasciati vincere da un uomo. Il conte mi ha
[24:29] Speaker 2: incaricato di dirvi che due giorni di riposo sulla paglia
[24:32] Speaker 2: e l'orzo per solo nutrimento si rimetteranno nello stesso stato florido,
[24:37] Speaker 2: vale a dire spaventoso, come lo erano ieri. Addio. Non
[24:42] Speaker 2: vi ringrazio della mia passeggiata, e ciò non pertanto, quando
[24:45] Speaker 2: vi rifletto, è un'ingratitudine il conservarvi rancore per il capriccio
[24:49] Speaker 2: della vostra pariglia, poiché adesso devo il piacere d'aver veduto
[24:52] Speaker 2: il conte di Montecristo, e l'illustre forestiero mi sembra, prescindendo
[24:56] Speaker 2: dai milioni di cui può disporre, un problema sì curioso
[24:59] Speaker 2: e così importante che conto di studiarlo ad ogni costo,
[25:03] Speaker 2: dovessi ancora rifare un'altra passeggiata al bosco con i vostri
[25:06] Speaker 2: propri cavalli». Edoardo ha sopportato l'avventura con un coraggio miracoloso.
[25:11] Speaker 2: Egli è svenuto, ma non ha mandato un grido prima,
[25:14] Speaker 2: né versata una lacrima dopo. Direte ancora che il mio
[25:17] Speaker 2: amore materno mi acceca, ma vi è un'anima di ferro
[25:21] Speaker 2: in quel piccolo corpo così gracile e così delicato. La
[25:24] Speaker 2: nostra cara Valentina dice molte cose alla vostra cara Eugenie,
[25:28] Speaker 2: e io vi abbraccio di tutto cuore. Luigi de Vilfort PS.
[25:34] Speaker 2: Fatemi dunque trovare in casa vostra, in qualunque modo, col
[25:37] Speaker 2: conte di Monte Cristo. Voglio assolutamente rivederlo. Del resto, però,
[25:41] Speaker 2: ho ottenuto dal signor de Villefort che gli faccia una visita.
[25:44] Speaker 2: Spero che gliela restituirà». Nella sera, l'avventura d'Auteuil formava l'argomento
[25:50] Speaker 2: di tutte le conversazioni. Alberto la raccontava a sua madre,
[25:54] Speaker 2: Chateau- Renaud nel Jockey Club, Debré nella Sala del Ministro. Beauchamp
[25:58] Speaker 2: stesso fece al conte la galanteria di inserire nel suo giornale,
[26:02] Speaker 2: sotto la rubrica dei fatti diversi, un racconto di venti
[26:05] Speaker 2: lunghe linee, che situò il nobile straniero come un eroe
[26:09] Speaker 2: presso tutte le donne dell'aristocrazia. Molte persone andarono a farsi
[26:14] Speaker 2: scrivere nell'anticamera della signora de Villefort per avere poi il
[26:18] Speaker 2: diritto di rinnovare la loro visita in tempo utile e
[26:21] Speaker 2: di sentire dalla bocca di lei tutti i particolari di
[26:24] Speaker 2: questa pittoresca avventura. In quanto al signor de Villefort, come
[26:28] Speaker 2: lo aveva scritto Luigia, indossò un abito nero, guanti bianchi
[26:32] Speaker 2: e salì nella sua carrozza che si fermò alla porta
[26:35] Speaker 2: numero 30 all'entrata dei Campi Elisi.

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