# Capitolo 40

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 21 Jun 2026, 32 min.

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## Transcript

[0:01] Speaker 2: Capitolo 40. La presentazione. Quando Alberto si trovò da solo a
[0:07] Speaker 2: solo con Montecristo, signor Conte gli disse, permettetemi di dar
[0:12] Speaker 2: principio al mio ufficio di Cicerone col darvi la descrizione
[0:15] Speaker 2: dell'appartamento di uno scaporo. Abituato ai palazzi d'Italia, non sarà
[0:19] Speaker 2: piccolo studio per voi il calcolare in quanti piedi quadrati
[0:22] Speaker 2: può vivere un giovane che passa per non essere male alloggiato.
[0:26] Speaker 2: Passando noi da una camera all'altra, apriremo le finestre, perché
[0:30] Speaker 2: possiate respirare. Montecristo conosceva già il salotto e la camera
[0:35] Speaker 2: da pranzo del pianoterreno. Alberto lo condusse da prima nel
[0:39] Speaker 2: suo studio. Ciascuno si ricorderà che questa era la stanza
[0:42] Speaker 2: di predilezione d'Alberto. Montecristo era un valente conoscitore di tutte
[0:47] Speaker 2: le cose che Alberto aveva ammassate in questa stanza. Antichi scrigni,
[0:51] Speaker 2: forcellane del Giappone, stoffe d'Oriente, specchi di Venezia, armi di
[0:55] Speaker 2: tutti i paesi del mondo. Ogni cosa gli era familiare
[0:58] Speaker 2: e al primo colpo d'occhio riconosceva il secolo, il paese, l'origine.
[1:03] Speaker 2: Morsef era sì creduto di dover tutto spiegare, ed al
[1:06] Speaker 2: contrario egli faceva, sotto la direzione del conte, un corso
[1:10] Speaker 2: completo di archeologia, mineralogia e storia naturale. Discessero quindi al
[1:15] Speaker 2: primo piano. Alberto introdusse il suo ospite nella camera di ricevimento,
[1:20] Speaker 2: tappezzata di capi d'opera dei moderni pittori. Verano paesaggi di
[1:24] Speaker 2: Dupré dai lunghi canneti, dagli alberi slanciati, dalle vacche che
[1:28] Speaker 2: pascolavano sotto un cielo meraviglioso. Cavalieri arabi di Delacroix con
[1:32] Speaker 2: i lunghi bornus bianchi, con i cinti brillantati, con le
[1:36] Speaker 2: armi da maschine, i cavalli dei quali mordevansi con rabbia,
[1:40] Speaker 2: mentre che gli uomini si laceravano con la mazza di ferro.
[1:43] Speaker 2: Verano acquarelli di Boulanger, che rappresentavano tutti il Nostra Donna
[1:47] Speaker 2: di Parigi, con quel vigore che rende il pittore emulo
[1:50] Speaker 2: del poeta. Quadri di Diaz, che fa i fiori più
[1:54] Speaker 2: belli dei fiori, il sole più brillante del sole, disegni
[1:57] Speaker 2: di Deschamps, tanto coloriti quanto quelli di Salvatore Rosa, ma
[2:01] Speaker 2: più poetici. Quadri a pastello di Giraud e di Müller,
[2:05] Speaker 2: che rappresentavano fanciulli con le teste da angeli e le
[2:08] Speaker 2: donne con le sembianze di vergini, a bozzi tolti dall'album
[2:12] Speaker 2: di Dozà, nel suo viaggio in Oriente, fatti con la
[2:15] Speaker 2: matita in pochi secondi, stando o sulla sella di un
[2:18] Speaker 2: cammello o sulla cupola di una moschea. Finalmente tutto ciò
[2:22] Speaker 2: che l'arte moderna può dare in cambio ed in compenso
[2:25] Speaker 2: dell'arte perduta è svanita con i secoli passati. Alberto supponeva
[2:30] Speaker 2: di poter almeno questa volta mostrare qualche cosa di nuovo
[2:33] Speaker 2: al suo strano viaggiatore. Ma con sua grande sorpresa, questi,
[2:37] Speaker 2: senza aver bisogno di guardare le sottoscrizioni, di cui alcune
[2:40] Speaker 2: erano segnate soltanto con le iniziali, a ciascun'opera assegnava il
[2:44] Speaker 2: nome dell'autore, e in modo tale che era facile accorgersi
[2:48] Speaker 2: che non solo gli erano noti i nomi di questi autori,
[2:51] Speaker 2: ma che le loro opere erano state studiate ed apprezzate
[2:54] Speaker 2: giustamente da lui. Da questa camera si passò a quella
[2:58] Speaker 2: da dormire. Questa era un modello di eleganza ad un
[3:02] Speaker 2: tempo e di gusto severo. La non vera che un
[3:05] Speaker 2: sol ritratto, ma segnato col nome di Leopoldo Robert, risplendente
[3:09] Speaker 2: in una cornice duro massiccio. Questo quadro attirò subito l'attenzione
[3:15] Speaker 2: del conte, perché fece tosto tre passi rapidi e andò
[3:18] Speaker 2: a fermarsi davanti ad esso. Era quello di una donna giovane,
[3:22] Speaker 2: da venticinque a ventisei anni, con colorito bianco, sguardo acuto
[3:26] Speaker 2: e velato sotto una palpebra languente. Essa portava il costume
[3:30] Speaker 2: pittoresco delle pescatrici catalane, con la giubba rossa e nera,
[3:34] Speaker 2: e gli spigli facettati nei capelli guardava il mare. E
[3:38] Speaker 2: l'elegante profilo si staccava sopra il doppio azzurro delle onde
[3:42] Speaker 2: e del cielo. La luce della camera era oscura, senza
[3:46] Speaker 2: di che Alberto sarebbe si accorto del pallore livido che
[3:49] Speaker 2: si era sparso sulle guance del conte, ed avrebbe scoperto
[3:52] Speaker 2: il fremito convulso che gli sfiorò le spalle ed il petto.
[3:56] Speaker 2: Vi fu un momento di silenzio, nel quale Montecristo restò
[3:59] Speaker 2: fisso con l'occhio sulla pittura.« Voi avete qui una bella amica, Visconte»,
[4:06] Speaker 2: disse Montecristo, con una voce perfettamente tranquilla.« E questo costume,
[4:11] Speaker 2: certamente costume di ballo, le sta a meraviglia».« Ah, signore,
[4:15] Speaker 2: ecco uno sbaglio che io non vi perdonerei, se vicino
[4:18] Speaker 2: a questo ritratto voi ne aveste veduto qualche altro. Voi
[4:21] Speaker 2: non conoscete mia madre, signore. È lei che vedete in
[4:24] Speaker 2: questo quadro». Essa si fece ritrarre così saranno sette o
[4:28] Speaker 2: otto anni. Questo costume è di fantasia, a quanto pare,
[4:32] Speaker 2: e la rassomiglianza è tanto grande che mi pare sempre
[4:34] Speaker 2: di vedere mia madre tale quale era nel 1830. La contessa
[4:39] Speaker 2: fece fare questo ritratto in assenza del conte. Senza dubbio
[4:42] Speaker 2: credeva di preparargli una dolce sorpresa al ritorno. Ma cosa bizzarra,
[4:46] Speaker 2: questo ritratto dispiacque a mio padre. Ed il merito della pittura,
[4:50] Speaker 2: che come vedete è una delle più belle opere di
[4:52] Speaker 2: Leopoldo Robert, non poté vincerla sulla sua antipatia.« È vero,
[4:57] Speaker 2: si è detto fra noi, mio caro conte, che mio
[4:59] Speaker 2: padre è uno dei pari più assidui a Lussemburgo, un
[5:02] Speaker 2: generale rinomato per la teoria, ma è un conoscitore di
[5:06] Speaker 2: arti dei più mediocri. Non è lo stesso, però, di
[5:08] Speaker 2: mia madre, che dipinge in modo notevole, e che, stimando
[5:12] Speaker 2: troppo questo lavoro per separarsene del tutto, l'ha regalato a me,
[5:16] Speaker 2: perché qui fosse meno esposto, a dispiacere del signor Morsef,
[5:20] Speaker 2: di cui vi farò vedere a suo tempo il ritratto
[5:22] Speaker 2: dipinto da Gross.» Perdonatemi se vi parlo in tal guisa
[5:25] Speaker 2: di cose intime di famiglia, ma siccome avrò l'onore di
[5:28] Speaker 2: presentarvi fra momenti al conte, vi dico tutto ciò, perché
[5:32] Speaker 2: non vi avesse a sfuggire qualche elogio di questo quadro
[5:34] Speaker 2: in sua presenza. Del rimanente, però, ha una triste influenza.
[5:39] Speaker 2: È difficile che mia madre venga in camera mia senza
[5:41] Speaker 2: fermarsi a contemplarlo. È più difficile ancora che lo contempli
[5:45] Speaker 2: senza piangere. La nube che portò questa pittura in famiglia
[5:49] Speaker 2: è del resto la sola che si è insorta fra
[5:51] Speaker 2: il conte e la contessa. che, sebbene maritati da più
[5:54] Speaker 2: di vent'anni, sono uniti come se fosse il primo giorno.
[5:59] Speaker 2: Montecristo vibrò una rapida occhiata su Alberto, come per cercare
[6:02] Speaker 2: un fine nascosto alle sue parole, ma apparve evidente che
[6:05] Speaker 2: il giovane le aveva pronunciate con tutta semplicità.« Ora, disse Alberto,
[6:11] Speaker 2: avete veduto tutte le mie ricchezze, signor Conte. Permettetemi di offrirvele,
[6:15] Speaker 2: per quanto siano indegne di voi. Consideratevi come in casa vostra,
[6:19] Speaker 2: e per mettervi ancora a maggior comodo vostro, Abbiate la
[6:23] Speaker 2: bontà di accompagnarmi dal signor de Morcef, al quale scrissi
[6:26] Speaker 2: da Roma il servigio che mi avete reso, e cui
[6:28] Speaker 2: ho annunziato la visita che mi avevate promessa. E posso assicurarvene,
[6:32] Speaker 2: il conte e la contessa aspettano con impazienza che loro
[6:35] Speaker 2: sia permesso di ringraziarvene. Siete un poco singolare in tutte
[6:39] Speaker 2: le cose, lo so, signor conte, e forse le scene
[6:42] Speaker 2: di famiglia non hanno molta azione su Simba del Marinaro.
[6:45] Speaker 2: Avete vedute tante scene. Tra tanto, però, accettate ciò che
[6:49] Speaker 2: vi propongo come iniziativa alla vita parigina». Vita di cortesie,
[6:53] Speaker 2: di visite, di presentazioni. Monte Cristo si inchinò senza rispondere.
[6:59] Speaker 2: Egli accettò la proposta senza entusiasmo e senza rincrescimento, come
[7:03] Speaker 2: una di quelle convenienze sociali di cui ciascun uomo, come
[7:06] Speaker 2: si deve, si fa un dovere. Alberto chiamò il cameriere
[7:10] Speaker 2: e gli ordinò di andare a prevenire il signore e
[7:12] Speaker 2: la signora de Morcef del prossimo arrivo del conte di
[7:16] Speaker 2: Monte Cristo. Alberto lo seguì col conte. Giungendo nell'anticamera del conte, vedevasi,
[7:24] Speaker 2: al di sopra della porta che metteva nel salotto, uno scudo,
[7:27] Speaker 2: che dai ricchi freggi che lo circondavano e dall'armonia con
[7:31] Speaker 2: gli arredi della stanza, scorgevasi in quanto conto fosse tenuto.
[7:35] Speaker 2: Montecristo si fermò davanti a questo blasone e lo esaminò
[7:38] Speaker 2: con attenzione.« Sette merli d'oro a stormo, in campo azzurro.
[7:43] Speaker 2: Questa senza dubbio è l'arme della vostra famiglia?» domandò egli.
[7:48] Speaker 2: Facendo astrazione dai pezzi del blasone che mi permettono di decifrarla,
[7:52] Speaker 2: sono molto ignorante in materia araldica. Io, conte per caso,
[7:56] Speaker 2: fatto in Toscana per aver fondata una commenda di Santo Stefano,
[7:59] Speaker 2: e che mi sarei contentato di essere semplicemente un gran signore,
[8:03] Speaker 2: se non mi fosse più volto ripetuto che per uno
[8:05] Speaker 2: che viaggia molto, un titolo è cosa necessaria. E di
[8:09] Speaker 2: fatto il portare un'arme allo sportello della carrozza è cosa
[8:12] Speaker 2: molto utile, non fosse altro che per non essere visitati
[8:14] Speaker 2: dai doganieri. Scusatemi dunque se vi ho fatto questa domanda.«
[8:19] Speaker 2: Essa non è punto indiscreta», disse Morsef, con la semplicità
[8:23] Speaker 2: della convenzione.« E avete colto nel vero. Queste sono le
[8:27] Speaker 2: nostre armi, vale a dire quello del capo della famiglia,
[8:30] Speaker 2: di mio padre. Ma esse, come vedete, sono inquartate con
[8:34] Speaker 2: un altro scudo, che è composto di gole e contorri
[8:37] Speaker 2: d'argento e che proviene dal capo della famiglia di mia madre.
[8:40] Speaker 2: Dal lato di donna io sono spagnolo, ma la famiglia
[8:43] Speaker 2: Morsef è francese, a quanto inteso dire, e ancora una
[8:47] Speaker 2: delle più antiche del Mezzodì della Francia».« Sì», rispose Monte Cristo.«
[8:52] Speaker 2: E' quello che viene indicato dai merli. Quasi tutti i
[8:55] Speaker 2: pellegrini armati che tentarono o fecero la conquista della Terra
[8:59] Speaker 2: Santa presero per loro armi o croci, simbolo della missione
[9:03] Speaker 2: alla quale si erano astretti con vuoto o uccelli di passaggio,
[9:07] Speaker 2: simbolo del lungo viaggio che intraprendevano. E supponendo ancora che
[9:11] Speaker 2: non fosse che a tempo di San Luigi, ciò nonostante
[9:14] Speaker 2: vi fa risalire al XIII secolo, il che è ancora bello».«
[9:18] Speaker 2: Ciò è possibile», disse Morsef.« In un angolo del gabinetto
[9:22] Speaker 2: di mio padre vi è un albero genealogico, che ci
[9:25] Speaker 2: dirà questo, sul quale in altri tempi io avevo scritto
[9:28] Speaker 2: dei commentari, che avrebbero edificato Dosier e Jacur. Ora non
[9:32] Speaker 2: ci penso più, e ciò nonostante vi dirò, signor Conte,
[9:35] Speaker 2: e questo rientra nelle mie attribuzioni di Cicerone, che già
[9:38] Speaker 2: cominciano di nuovo ad occuparsi di queste cose sotto il
[9:41] Speaker 2: nostro governo popolare. Ebbene, allora il vostro governo dovrebbe scegliere
[9:46] Speaker 2: nel suo passato Qualche cosa di meglio che quelle due
[9:49] Speaker 2: tavole che ho vedute sui vostri monumenti, e che non
[9:52] Speaker 2: hanno alcun senso araldico. Quanto a voi, Visconte, riprese a
[9:56] Speaker 2: Montecristo ritornando a Morsef. Voi siete più fortunato del vostro governo,
[10:01] Speaker 2: perché le vostre armi sono veramente belle, e parlano all'immaginazione. Sì,
[10:05] Speaker 2: voi siete ad un tempo della Provenza e della Spagna,
[10:08] Speaker 2: e ciò mi spiega, se il ritratto che mi avete
[10:11] Speaker 2: mostrato era somigliante, il colore bruno che tanto ammirai sul
[10:15] Speaker 2: viso della nobile catalana». Avrebbe bisognato di essere Edipo, o
[10:20] Speaker 2: lo stesso Sfinge, per indovinare l'ironia che mise il conte
[10:23] Speaker 2: in queste parole, coperte in apparenza dalla maggior gentilezza. Per
[10:28] Speaker 2: cui Morsef lo ringraziò con un sorriso, e passando il primo,
[10:31] Speaker 2: per insegnargli la strada, spinse alla porta, che come si
[10:34] Speaker 2: disse metteva nel salotto di ricevimento. Nel luogo più esposto
[10:39] Speaker 2: di questo salotto si vedeva ugualmente un ritratto. Era quello
[10:42] Speaker 2: di un uomo dai 35 ai 40 anni, vestito con l'uniforme di
[10:46] Speaker 2: ufficiale generale, portando la doppia spallina particolare ai gradi superiori.
[10:51] Speaker 2: La decorazione della Legion d'Onore al collo, il che indicava
[10:55] Speaker 2: essere egli commendatore, e sul petto, a dritta, la placca
[10:59] Speaker 2: di grande ufficiale dell'Ordine del Salvatore. A sinistra quella di
[11:03] Speaker 2: Gran Croce, dell'Ordine di Carlo III. Ciò che indicava che
[11:06] Speaker 2: la persona rappresentata da questo ritratto aveva fatto le guerre
[11:10] Speaker 2: di Grecia e di Spagna. O ciò che torna perfettamente
[11:13] Speaker 2: lo stesso in materia di decorazioni, avere adempita qualche missione
[11:17] Speaker 2: diplomatica nei due paesi. Montecristo era occupato a guardare questo
[11:22] Speaker 2: ritratto con non minore premura di quel che aveva fatto all'altro,
[11:26] Speaker 2: allorché la porta laterale si aprì ed egli si trovò
[11:29] Speaker 2: in faccia al conte di Morsef in persona. Era un
[11:34] Speaker 2: uomo fra i 40 e i 45 anni, ma che ne dimostrava almeno 50,
[11:38] Speaker 2: i cui baffi e sopraccigli nerissimi spiccavano stranamente con i
[11:42] Speaker 2: capelli quasi bianchi tagliati corti. a spazzola, giusta all'uso militare.
[11:48] Speaker 2: Era vestito da borghese e portava all'occhiello un nastro le
[11:51] Speaker 2: cui strisce a diversi colori indicavano i vari ordini di
[11:54] Speaker 2: cui era decorato. Quest'uomo entrò con passo nobile, ma con
[11:58] Speaker 2: una specie di fretta. Montecristo l'osservò inoltrarsi senza muovere passo.
[12:03] Speaker 2: Si sarebbe detto che i piedi erano inchiodati al pavimento,
[12:07] Speaker 2: come gli occhi sul viso del conte.« Padre mio», disse
[12:11] Speaker 2: il giovane,« ho l'onore di presentarvi il signor conte di Montecristo».
[12:15] Speaker 2: quel generoso amico che ho avuto la fortuna di incontrare
[12:18] Speaker 2: nelle difficili congiunture che sapete».« Signore, voi siete il benvenuto
[12:23] Speaker 2: fra noi», disse il conte di Morsef, salutando Montecristo con
[12:26] Speaker 2: un sorriso.« Nel salvare alla mia famiglia l'unico suo erede,
[12:31] Speaker 2: avete reso alla nostra casa un servigio che vi merita
[12:33] Speaker 2: la nostra eterna riconoscenza». Dicendo queste parole, il conte di
[12:37] Speaker 2: Morsef indicava una seggiola a bracciuoli a Montecristo, nel medesimo
[12:42] Speaker 2: tempo che egli stesso si sedeva in faccia alla finestra.
[12:46] Speaker 2: Quanto a Montecristo, prendendo la seggiola indicata dal conte di Morsef,
[12:50] Speaker 2: si situò in modo da rimanere nascosto nell'ombra delle grandi
[12:53] Speaker 2: tende di velluto, ed a leggere di là sui tratti
[12:57] Speaker 2: impressi dalle fatiche e dalle cure del conte, scritte in
[13:00] Speaker 2: ciascuna ruga venuta innanzitempo.« La contessa», disse Morsef,« era alla toletta,
[13:08] Speaker 2: allorché il visconte l'ha fatta prevenire della visita che avrebbe
[13:10] Speaker 2: avuto l'onore di ricevere. Ella sta per discendere e fra
[13:14] Speaker 2: dieci minuti sarà in salotto».« È molto onore per me»,
[13:19] Speaker 2: disse Montecristo,« di essere messo in rapporto fin dal primo
[13:22] Speaker 2: giorno in cui sono a Parigi con un uomo il
[13:25] Speaker 2: cui merito è uguale alla reputazione e per il quale
[13:28] Speaker 2: la fortuna, giusta questa volta, non ha commesso errore. Ma
[13:32] Speaker 2: non ha essa ancora nelle pianure della Mitidia o delle
[13:34] Speaker 2: montagne dell'Atlante un bastone da maresciallo da offrirvi?»« Oh», replicò
[13:41] Speaker 2: Morsef arrossendo alcun poco,« io ho lasciato il servizio, signore».
[13:45] Speaker 2: Nominato pari sotto la restaurazione, era nella prima campagna, e
[13:49] Speaker 2: serviva sotto gli ordini del maresciallo Bourmont. Poteva dunque pretendere
[13:54] Speaker 2: un comando superiore, e chissà ciò che sarebbe accaduto se
[13:57] Speaker 2: la dinastia primogenita rimaneva sul trono. Ma la rivoluzione di luglio,
[14:01] Speaker 2: a quanto sembra, era abbastanza gloriosa per potersi permettere d'essere ingrata.
[14:06] Speaker 2: Ella lo fu per tutti i servigi che non portavano
[14:08] Speaker 2: la data del periodo imperiale. Chiesi dunque la dimissione, Perché
[14:12] Speaker 2: quando uno ha guadagnato come me le spalline sul campo
[14:15] Speaker 2: di battaglia, non sa ugualmente manovrare sul terreno sdrucciolevole delle sale.
[14:20] Speaker 2: Ho lasciato la spada e mi sono ingolfato nella politica.
[14:24] Speaker 2: Mi dedico all'industria e studio le arti utili. Nei vent'anni
[14:27] Speaker 2: che sono rimasto al servizio ne aveva il desiderio, ma
[14:30] Speaker 2: non ne avevo avuto il tempo. Sono queste idee che
[14:34] Speaker 2: portano la superiorità della vostra nazione sugli altri paesi, signore?
[14:39] Speaker 2: Rispose Montecristo. Gentiluomo uscito da una gran famiglia, possedendo una
[14:44] Speaker 2: bella fortuna, avete sulle prime voluto acquistarvi i primi gradi
[14:48] Speaker 2: come oscuro soldato. La qualcosa è molto rara. Quindi divenuto generale,
[14:52] Speaker 2: pari di Francia, commendatore della legion d'onore, ha consentito ad
[14:57] Speaker 2: incominciare un secondo noviziato, senza altra ricompensa che quella d'essere
[15:01] Speaker 2: un giorno utile ai vostri simili. Ah, signore, ecco quello
[15:05] Speaker 2: che può veramente dirsi bello. Dirò anche di più. Sublime.
[15:10] Speaker 2: Alberto guardava ed ascoltava Montecristo con meraviglia. Egli non era
[15:14] Speaker 2: avvezzo a vederlo alzarsi a simili idee d'entusiasmo. Ahimè, continuò
[15:19] Speaker 2: lo straniero, senza dubbio per far disparire l'impercettibile nube che
[15:23] Speaker 2: era passata sulla fronte di Morsef.« Noi non facciamo così
[15:27] Speaker 2: in Italia. Cresciamo secondo la nostra razza e la nostra specie,
[15:31] Speaker 2: e conserviamo la stessa corteccia, la stessa dimensione, e dirò
[15:35] Speaker 2: ancora la stessa inutilità per tutta la vita». Ma signore,
[15:39] Speaker 2: per un uomo del vostro merito, l'Italia non può essere
[15:42] Speaker 2: sua patria, e la Francia vi apre le braccia. Corrispondete
[15:46] Speaker 2: alla sua chiamata. La Francia forse non sarà ingrata con tutti.
[15:49] Speaker 2: Essa è accostumata ad accogliere generosamente gli stranieri. Eh, padre mio,
[15:55] Speaker 2: si vede bene che non conoscete il conte di Montecristo.
[15:58] Speaker 2: Le sue soddisfazioni sono al di fuori di questo mondo.
[16:01] Speaker 2: Egli non aspira agli onori, e ne prende soltanto quanti
[16:04] Speaker 2: ne possono stare sul suo passaporto.« Ecco l'espressione più giusta
[16:09] Speaker 2: che abbia mai inteso sul mio conto», rispose lo straniero.«
[16:14] Speaker 2: Il signore è stato padrone del suo avvenire, ecco perché
[16:17] Speaker 2: ha scelto un sentiero di fiori», disse sospirando de Morcef.« Precisamente, signore»,
[16:24] Speaker 2: replicò Montecristo, con uno di quei sorrisi che un pittore
[16:27] Speaker 2: non potrà mai riprodurre e che un fisiologo sarebbe disperato
[16:30] Speaker 2: ad analizzare.« Se non avessi avuto timore di stancare il
[16:34] Speaker 2: signor Conte, disse il generale, evidentemente lusingato dalle parole di Montecristo.«
[16:40] Speaker 2: Lo avrei condotto alla camera. Oggi vi è una seduta
[16:43] Speaker 2: curiosa per chi non conosce i nostri moderni senatori. Vi
[16:48] Speaker 2: sarò molto riconoscente se vorrete rinnovarmi quest'offerta un'altra volta, ma
[16:52] Speaker 2: oggi sono stato lusingato dalla speranza di essere presentato alla
[16:55] Speaker 2: signora contessa, ed aspetterò».« Ecco appunto mia madre», gridò Alberto.
[17:02] Speaker 2: Di fatto Montecristo, rivolgendosi velocemente, vide la signora de Morcef
[17:06] Speaker 2: sul limitare della porta opposta a quella per cui era
[17:09] Speaker 2: entrato il marito, immobile e pallida. Ella, tosto che Monte
[17:14] Speaker 2: Cristo si volse dalla sua parte, lasciò cadere il braccio, che,
[17:18] Speaker 2: non si sa perché, si era appoggiato sulla maniglia dorata.
[17:22] Speaker 2: Stava là da qualche secondo ed aveva inteso le ultime
[17:25] Speaker 2: parole pronunciate dal viaggiatore oltramontano. Questi si alzò e salutò
[17:30] Speaker 2: profondamente la contessa, che si inchinò anch'essa, muta e cerimoniosa.«
[17:37] Speaker 2: E mio Dio, signora, che avete?» domandò il conte.« Sarebbe
[17:41] Speaker 2: forse il calore di questo salotto che vi fa male?»«
[17:44] Speaker 2: State poco bene, madre mia!» gridò il visconte, lanciandosi incontro
[17:48] Speaker 2: a Mercedes. Essa li ringraziò entrambi con un sorriso.« No»,
[17:54] Speaker 2: disse ella,« ma io ho provata una certa emozione nel
[17:58] Speaker 2: vedere per la prima volta a colui senza l'aiuto del
[18:00] Speaker 2: quale ora saremmo immersi nelle lacrime e nel lutto. Signore,
[18:05] Speaker 2: Continuò la contessa avanzandosi con la maestà di una regina.«
[18:09] Speaker 2: Vi debbo la vita di mio figlio, e per questo
[18:11] Speaker 2: beneficio vi benedico. Ora vi sono grata del piacere che
[18:15] Speaker 2: mi procurate offrendomi l'occasione di ringraziarvi come vi ho benedetto,
[18:20] Speaker 2: cioè con tutto il cuore». Il conte si inchinò, ma
[18:24] Speaker 2: più profondamente della prima volta. Egli era ancora più pallido
[18:28] Speaker 2: di Mercedes.« Signora», disse egli, Il signor Conte e voi
[18:33] Speaker 2: mi ringraziate troppo esuberantemente di un'azione semplicissima. Salvare un uomo,
[18:38] Speaker 2: risparmiare un tormento al padre, economizzare la sensibilità di una donna,
[18:43] Speaker 2: ciò non chiamasi fare un'opera buona, ma fare un atto
[18:45] Speaker 2: di umanità». A queste parole, pronunciate con dolcezza e con
[18:50] Speaker 2: isquisita gentilezza, la signora de Morcef rispose con un accento
[18:54] Speaker 2: profondo« È una fortuna per mio figlio l'avervi per amico,
[18:58] Speaker 2: e ringrazio Dio che ha in tal modo disposto le cose».
[19:02] Speaker 2: e Mercedes alzò gli occhi al cielo, con una gratitudine
[19:05] Speaker 2: così infinita che il conte crede vedervi tremolare due lacrime.
[19:11] Speaker 2: Il signor de Morcef si avvicinò a lei.« Signora, ho
[19:15] Speaker 2: già fatto le mie scuse al signor conte per essere
[19:17] Speaker 2: obbligato a lasciarlo. Vi prego di rinnovarle. La seduta si
[19:21] Speaker 2: è aperta alle due, ora sono le tre, ed io
[19:23] Speaker 2: sono obbligato a parlare».« Andate, signore, cercherò di far dimenticare
[19:28] Speaker 2: la vostra assenza al nostro ospite», disse la contessa, con
[19:32] Speaker 2: lo stesso accento di sensibilità.« Il signor Conte», proseguì la
[19:37] Speaker 2: contessa avvolgendosi a Montecristo,« vorrà egli farci la grazia di
[19:41] Speaker 2: passare il resto del giorno con noi?»« Grazie, signora. Sono, credetelo,
[19:46] Speaker 2: riconoscente nel modo più grande alla vostra offerta, ma questa
[19:50] Speaker 2: mattina sono disceso dalla carrozza da viaggio alla vostra porta.
[19:53] Speaker 2: Non so come sia installato a Parigi, dove appena mi
[19:56] Speaker 2: è noto. È un'inquietezza leggera, lo so, non pertanto è
[20:00] Speaker 2: da considerarsi». Avremo questo piacere un'altra volta almeno, ce lo promettete?
[20:07] Speaker 2: domandò la contessa. Montecristo si inchinò senza rispondere, ma il
[20:12] Speaker 2: gesto poteva passare per un consenso. Allora io non vi trattengo, signore,
[20:17] Speaker 2: disse la contessa, poiché non voglio che la mia riconoscenza
[20:21] Speaker 2: divenga o un'importunità o un'indiscretezza. Mio caro conte, disse Alberto,
[20:27] Speaker 2: se lo volete cercherò di corrispondere alla vostra graziosa cortesia
[20:30] Speaker 2: di Roma col mettere là una carrozza a vostra disposizione.
[20:34] Speaker 2: fino a che abbiate avuto il tempo di provvedervi del
[20:36] Speaker 2: vostro equipaggio».« Mille grazie alla vostra cortese offerta, Visconte», disse Montecristo,«
[20:43] Speaker 2: ma presumo che Bertuccio avrà convenientemente impiegate le quattro ore
[20:46] Speaker 2: che gli ho concesso, e che troverò alla porta una
[20:49] Speaker 2: carrozza qualunque già attaccata». Alberto era abituato a queste maniere
[20:54] Speaker 2: del conte. Sapeva che come Nerone, egli era alla ricerca dell'impossibile,
[20:59] Speaker 2: di nulla più si meravigliava. Soltanto volle giudicare da se
[21:03] Speaker 2: stesso in qual modo erano stati eseguiti gli ordini di lui,
[21:06] Speaker 2: e lo accompagnò fino alla porta di strada. Montecristo non
[21:10] Speaker 2: si era sbagliato. Appena comparve nell'anticamera del conte de Morcef,
[21:14] Speaker 2: uno staffiere, lo stesso che a Roma era venuto a
[21:17] Speaker 2: portare il biglietto del conte ai due giovani e ad
[21:20] Speaker 2: annunziar loro la sua visita, si era slanciato fuori dal peristilio,
[21:24] Speaker 2: di modo che giungendo al portone, l'illustre viaggiatore trovò la
[21:27] Speaker 2: carrozza che lo aspettava. Era un coupé della fabbrica di Keller.
[21:32] Speaker 2: E due cavalli, per i quali Drake aveva, secondo che
[21:35] Speaker 2: sapevano tutti i Lyon di Parigi, rifiutato il giorno innanzi 18.000 franchi.« Signore»,
[21:42] Speaker 2: disse il conte ad Alberto,« non vi propongo di accompagnarmi
[21:45] Speaker 2: fino da me. Non potrei mostrarvi che è una casa improvvisata.
[21:49] Speaker 2: È sul rapporto degli improvvisi ho una reputazione da riservare.
[21:52] Speaker 2: Accordatemi un giorno, e da allora permettetemi di invitarvi. Sarò
[21:56] Speaker 2: più sicuro di non mancare alle leggi dell'ospitalità». Se mi
[22:01] Speaker 2: chiedete un giorno, signor Conte, sono tranquillo. Non sarà più
[22:05] Speaker 2: una casa che mi mostrerete, ma un palazzo. Voi dovete
[22:08] Speaker 2: avere in vero qualche genio a vostra disposizione».« In fede mia,
[22:13] Speaker 2: continuate a crederlo», disse Montecristo, mettendo il piede sul montatoio
[22:17] Speaker 2: guarnito in velluto del suo splendido equipaggio.« Ciò potrà essermi utile, signore».
[22:23] Speaker 2: E si lanciò nella carrozza, che si chiuse dietro di
[22:26] Speaker 2: lui e partì al galoppo. Ma non tanto rapidamente che
[22:29] Speaker 2: il conte non potesse accorgersi del movimento impercettibile che smosse
[22:33] Speaker 2: la tenda del salotto dove aveva lasciato la signora de Morcef.
[22:38] Speaker 2: Quando Alberto ritornò da sua madre, ritrovò la contessa nel gabinetto,
[22:42] Speaker 2: gettata sopra un seggiolone di velluto. Tutta la camera, essendo nell'ombra,
[22:46] Speaker 2: non lasciava scorgere che la foglietta d'oro sfavillante attaccata qua
[22:50] Speaker 2: e là o sul corpo di qualche vaso o agli
[22:52] Speaker 2: angoli di qualche quadro. Alberto non poteva vedere il volto
[22:56] Speaker 2: della contessa, nascosto sotto la nube del velo che le
[22:59] Speaker 2: circondava la testa come un'aureola di vapore. Ma gli sembrò
[23:03] Speaker 2: che la voce fosse alterata. Distinse ancora, fra gli odori
[23:07] Speaker 2: di rose e vaniglie della giardiniera, la traccia aspra e
[23:11] Speaker 2: mordente del sale d'aceto, sopra una delle tazze cisellate del caminetto.
[23:16] Speaker 2: Di fatto, la boccettina della contessa, tolta dal suo astuccio
[23:19] Speaker 2: di velluto, attirò l'inquieta attenzione del giovane.« Soffrite, madre mia?»
[23:25] Speaker 2: gridò egli entrando.« O vi sarete sentita male mentre io
[23:28] Speaker 2: non c'ero?»« Io? No, Alberto. Ma capirete, queste rose, queste
[23:34] Speaker 2: tube rosse, questi fiori di arancio, incomodano nei primi calori,
[23:38] Speaker 2: quando non si è ancora abituati, si violenti profumi».« Allora,
[23:43] Speaker 2: madre mia», disse Alberto portando la mano al campanello,« bisogna
[23:47] Speaker 2: farli portare nella vostra anticamera. Siete veramente indisposta, anche poco fa,
[23:51] Speaker 2: quando entraste, eravate molto pallida».« Ero pallida, dite voi, Alberto?»«
[23:57] Speaker 2: Di un pallore che vi sta a meraviglia, madre mia,
[23:59] Speaker 2: ma che però non ha spaventato meno mio padre e me.»«
[24:03] Speaker 2: Vostro padre ve ne ha parlato?» domandò vivacemente Mercedes.« No, signora,
[24:09] Speaker 2: ma fu a voi stessa che diresse questa osservazione.»« Non
[24:13] Speaker 2: me ne ricordo», disse la contessa. Entrò un cameriere, chiamato
[24:18] Speaker 2: dal suono del campanello tirato da Alberto.« Portate questi fiori
[24:21] Speaker 2: in anticamera o nel gabinetto della toletta, disse il visconte.«
[24:26] Speaker 2: Essi fanno male alla signora contessa». Il cameriere obbedì. Vi
[24:31] Speaker 2: fu un abbastanza lungo silenzio che durò tutto il tempo
[24:33] Speaker 2: dello sgombero.« Che cos'è dunque questo nome di Montecristo?» chiese
[24:39] Speaker 2: la contessa, quando il domestico uscì portando via l'ultimo vaso
[24:42] Speaker 2: di fiori.« E' un nome di famiglia, un nome di
[24:45] Speaker 2: una terra o un semplice titolo?»« Questo è, io credo,
[24:49] Speaker 2: un titolo, madre, e nient'altro. Il conte ha comprato un'isola
[24:53] Speaker 2: nell'arcipelago toscano, ed ha, per quanto ha detto egli stesso
[24:56] Speaker 2: questa mattina, fondata una commenda. Voi sapete che ciò si
[25:00] Speaker 2: usa per Santo Stefano di Firenze, per San Gregorio Costantiniano
[25:04] Speaker 2: di Parma ed anche per l'Ordine di Malta. Del rimanente
[25:08] Speaker 2: non ha alcuna pretensione di nobiltà, e si chiama un
[25:10] Speaker 2: conte per caso, quantunque l'opinione generale di Roma fosse che
[25:14] Speaker 2: il conte sia un gran signore. I suoi modi sono eccellenti,
[25:18] Speaker 2: per quanto ho potuto giudicarne nei pochi momenti che si
[25:21] Speaker 2: è trattenuto. Oh, perfetti, madre mia! anzi, tanto perfetti, che
[25:25] Speaker 2: sorpassano molto tutto ciò che ho conosciuto di più aristocratico
[25:29] Speaker 2: nelle tre nobiltà più orgogliose d'Europa, cioè nella nobiltà inglese,
[25:33] Speaker 2: spagnola e germanica. La contessa riflette un momento, poi, dopo
[25:38] Speaker 2: una breve esitazione, riprese. Avete veduto, mio caro Alberto? Questa
[25:44] Speaker 2: è una domanda da madre che vi faccio, lo capirete?
[25:48] Speaker 2: Avete veduto il signor di Monte Cristo nel suo interno?
[25:51] Speaker 2: Voi avete della perspicacia, voi avete uso di mondo e
[25:55] Speaker 2: un tatto maggiore di quello che d'ordinario si ha alla
[25:57] Speaker 2: vostra età. Credete che il conte sia quello che comparisce
[26:01] Speaker 2: realmente ad essere? E che comparisce a egli? Voi stesso
[26:06] Speaker 2: lo avete detto, non a Guari, un gran signore. Vi
[26:09] Speaker 2: ho detto, madre mia, che egli era ritenuto per tale.
[26:13] Speaker 2: Ma che ne pensate voi? Io non ho, ve lo confesso,
[26:17] Speaker 2: un'opinione ben fissa su di lui. Lo credo maltese. Io
[26:21] Speaker 2: non vi interrogo sulla sua origine, vi interrogo sulla sua persona. Ah,
[26:26] Speaker 2: sulla sua persona e tutt'altro, ed ho veduto tante cose
[26:29] Speaker 2: strane di lui, che se voleste che vi dicessi ciò
[26:31] Speaker 2: che ne penso, vi risponderei che lo riguardo volentieri come
[26:34] Speaker 2: uno degli uomini di Byron, che la disgrazia ha ammarcati
[26:37] Speaker 2: con un suggello fatale. Qualche Manfredo, qualche Lara, qualche Werner.
[26:43] Speaker 2: Come uno di quegli avanzi, infine, di vecchia famiglia, che
[26:46] Speaker 2: diseredati dalla fortuna paterna, ne hanno ritrovata una con la
[26:50] Speaker 2: forza del loro genio avventuriero, che li ha posti al
[26:52] Speaker 2: di sopra delle leggi della società. Dico che Monte Cristo
[26:56] Speaker 2: è un'isola in mezzo al Mediterraneo, senza abitanti, senza guarnigione,
[27:00] Speaker 2: asilo di contrabbandieri di tutte le nazioni, di pirati di
[27:03] Speaker 2: tutti i paesi. Chissà che questi degni industriosi non paghino
[27:07] Speaker 2: al loro signore il diritto d'asilo. È possibile. disse la
[27:12] Speaker 2: contessa con astrazione.« Ma non importa», riprese il giovane.« Contrabandiere
[27:17] Speaker 2: o no, converrete, madre mia, perché l'avete veduto. Il signor
[27:21] Speaker 2: Conte di Montecristo è un uomo notevole, ed avrà i
[27:23] Speaker 2: più grandi successi nelle sale di Parigi. E questa mattina,
[27:27] Speaker 2: da me, ha incominciato il suo ingresso nel mondo, destando
[27:30] Speaker 2: in tutti ammirazione, perfino in Chateau Renaud».« E che età
[27:34] Speaker 2: potrà avere il Conte?» chiese Mercedes, attaccando visibilmente grande importanza
[27:39] Speaker 2: a questa interrogazione. Avrà trentacinque o trentasei anni, madre mia.
[27:45] Speaker 2: Così giovane? È impossibile, disse Mercedes, rispondendo contemporaneamente a ciò
[27:51] Speaker 2: che le diceva Alberto e a ciò che le diceva
[27:54] Speaker 2: il proprio pensiero. Eppure questa è la verità. Tre o
[27:58] Speaker 2: quattro volte mi ha detto, e certamente senza premeditazione, alla
[28:02] Speaker 2: tal'epoca avevo cinque anni, alla tal'altra dieci, alla tal'altra dodici. Io,
[28:08] Speaker 2: che ero ritenuto allerta dalla curiosità su questi particolari, ho
[28:12] Speaker 2: ravvicinato le date, e non l'ho mai ritrovato in fallo.
[28:15] Speaker 2: L'età di quest'uomo singolare, che non ha età, e dunque,
[28:18] Speaker 2: ne sono sicuro, di 35 anni. Per sopra più, ricordatevi, madre mia,
[28:24] Speaker 2: quanto è vivace il suo sguardo, come sono neri i capelli,
[28:27] Speaker 2: e come la fronte, sebbene pallida, è esente da rughe.
[28:30] Speaker 2: Questa è una natura non solo vigorosa, ma ancor giovane».
[28:35] Speaker 2: La contessa abbassò il capo, come sotto un'onda troppo pesante
[28:38] Speaker 2: da vari pensieri.« E quest'uomo ha stretto amicizia con voi?»
[28:43] Speaker 2: domandò Ella con un fremito nervoso.« Lo credo, madre mia!»«
[28:48] Speaker 2: E voi lo amate ugualmente?»« Egli mi piace, che che
[28:52] Speaker 2: ne dica Franz Depinet, che lo voleva far comparire ai
[28:54] Speaker 2: miei occhi come un uomo uscito dall'altro mondo!» La contessa
[28:59] Speaker 2: fece un movimento di terrore.« Alberto!» disse Ella con voce alterata.
[29:05] Speaker 2: Io vi ho sempre messo in guardia contro le nuove conoscenze.
[29:08] Speaker 2: Ora siete un uomo e potreste dar consigli a me stessa.
[29:11] Speaker 2: Ciò non pertanto vi ripeterò. Siate prudente, Alberto. Mia cara madre,
[29:16] Speaker 2: perché il consiglio fosse approfittevole, bisognerebbe che io sapessi di
[29:20] Speaker 2: che cosa debbo non fidarmi. Il conte non gioca mai,
[29:23] Speaker 2: il conte non beve che dell'acqua dorata con qualche goccia
[29:26] Speaker 2: di vino di Spagna. Il conte si è annunciato tanto
[29:29] Speaker 2: ricco che non potrebbe chiedermi in prestito del denaro senza
[29:32] Speaker 2: esporsi a farsi ridere sul naso. che volete dunque che
[29:35] Speaker 2: io tema per parte del conte».« Voi avete ragione», disse
[29:39] Speaker 2: la contessa,« ed i miei terrori sono folli, particolarmente avendo
[29:44] Speaker 2: per oggetto un uomo che vi ha salvato la vita.
[29:46] Speaker 2: A proposito, Alberto, vostro padre lo ha ricevuto bene? È
[29:50] Speaker 2: necessario che noi siamo più che convenienti col conte? Il
[29:54] Speaker 2: signor de Morcef qualche volta è preoccupato, i suoi affari
[29:57] Speaker 2: lo rendono astratto e potrebbe darsi, senza volerlo».« Mio padre
[30:01] Speaker 2: si è condotto perfettamente», interruppe Alberto, Dirò di più, egli
[30:06] Speaker 2: è sembrato grandemente lusingato dai due o tre complimenti più
[30:09] Speaker 2: accorti che il conte gli ha strisciati tanto fortunatamente quanto
[30:13] Speaker 2: a proposito, come se lo avesse conosciuto da trent'anni. Ciascuna
[30:17] Speaker 2: di queste piccole frecce di lode ha dovuto solleticare mio padre,
[30:20] Speaker 2: soggiunse Alberto ridendo, poiché si sono lasciati come i due
[30:24] Speaker 2: più grandi amici del mondo, ed il signor de Morcef
[30:27] Speaker 2: lo voleva perfino condurre alla camera per fargli sentire il
[30:30] Speaker 2: suo discorso. La contessa non rispose. Essa era assorta in
[30:35] Speaker 2: un'astrazione così profonda che i suoi occhi erano chiusi poco
[30:39] Speaker 2: a poco. Il giovane, in piedi a lei dinanzi, la
[30:44] Speaker 2: guardava con quell'amore filiale che è ancora più tenero e
[30:47] Speaker 2: più affettuoso nei figli, le madri dei quali sono ancora
[30:50] Speaker 2: giovani e belle. Poi, dopo aver veduto gli occhi di
[30:53] Speaker 2: lei chiudersi, l'ascoltò respirare un momento nella sua dolce immobilità,
[30:58] Speaker 2: e credendola assopita, si allontanò sulla punta dei piedi. chiudendo
[31:02] Speaker 2: con cautela la porta della camera dove lasciava sua madre.«
[31:06] Speaker 2: Che diavolo d'uomo!» mormorò egli, scuotendo la testa.« Le aveva
[31:11] Speaker 2: ben predetto laggiù che avrebbe fatta gran sensazione al nostro mondo.
[31:15] Speaker 2: Io ne calcolo l'effetto su un termometro infallibile. Mia madre
[31:18] Speaker 2: lo ha osservato, dunque bisogna dire che egli sia molto notevole».
[31:23] Speaker 2: Indi discese nelle scuderie, non senza un segreto dispetto, perché
[31:27] Speaker 2: il caso aveva portato che il conte di Montecristo si
[31:30] Speaker 2: fosse provveduto di una pariglia, che mandava i suoi bai
[31:33] Speaker 2: al numero secondo nell'animo dei veri intelligenti.« Davvero?» disse egli.«
[31:38] Speaker 2: Gli uomini non sono tutti uguali. Bisognerà che preghi mio
[31:42] Speaker 2: padre di sviluppare questo teorema alla camera alta».

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