# Capitolo 59

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 21 Jun 2026, 22 min.

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[0:01] Speaker 2: CAPITOLO 59 IL TELEGRAFO I coniugi Villefort, rientrando nel loro appartamento,
[0:08] Speaker 2: seppero che il conte di Montecristo, essendo venuto a far
[0:11] Speaker 2: loro una visita, era stato introdotto nel salotto dove li aspettava.
[0:16] Speaker 2: La signora de Villefort, troppo commossa per essere in stato
[0:19] Speaker 2: di potersi tosto entrare, passò per la sua camera da letto,
[0:23] Speaker 2: mentre che il procuratore del re, più padrone di se stesso,
[0:27] Speaker 2: si avanzò direttamente verso il salotto. ma per quanto sapesse
[0:30] Speaker 2: dominare le sue sensazioni, per quanto cercasse di ricomporre il viso,
[0:35] Speaker 2: Vilfort non poteva allontanare tanto bene la nube dalla sua fronte,
[0:39] Speaker 2: che al conte, il cui sorriso brillava raggiante, non dinotasse
[0:43] Speaker 2: quell'aria tetra e cogitabonda.« Oh mio Dio!» disse Montecristo dopo
[0:49] Speaker 2: i primi complimenti.« Che avete dunque, signor de Vilfort? Sono
[0:53] Speaker 2: forse giunto in un momento in cui stavate sostenendo qualche
[0:56] Speaker 2: accusa un poco troppo capitale?» Wilford tentò di ridere.« No,
[1:02] Speaker 2: signor Conte», disse,« qui non vi è altra vittima all'infuori
[1:06] Speaker 2: di me. Sono io che perdo la causa, e il caso, l'ostinazione,
[1:11] Speaker 2: la pazzia, han vibrata la sentenza».« Che intendete dire?» domandò Montecristo,
[1:17] Speaker 2: con un interessamento benissimo dissimulato.« Vi è forse accaduto, in realtà,
[1:23] Speaker 2: qualche grave disgrazia?»« Oh, signor Conte, disse Vilfort con una
[1:29] Speaker 2: calma piena d'amarezza.« Ciò non vale neppur la pena di parlarne.
[1:34] Speaker 2: Quasi niente. Una semplice perdita di denaro.»« In fatto, rispose Montecristo,
[1:41] Speaker 2: una perdita di danari è poca cosa per chi goda
[1:43] Speaker 2: una fortuna come la vostra ed uno spirito filosofico ed
[1:47] Speaker 2: elevato come il vostro.»« Per cui, rispose Vilfort, non è
[1:52] Speaker 2: la perdita del danaro che mi inquieta,« Quantunque novecentomila franchi
[1:56] Speaker 2: possono ben valere un dispiacere, ma mi risento particolarmente di
[2:00] Speaker 2: questa disposizione della sorte, del caso, della fatalità. Non so
[2:05] Speaker 2: come nominare la potenza che dirige il colpo che mi percuote,
[2:08] Speaker 2: che rovescia le mie speranze di fortuna e distrugge quasi
[2:11] Speaker 2: l'avvenire di mia figlia, pel capriccio di un vecchio ricaduto nell'infanzia».« Eh,
[2:19] Speaker 2: mio Dio, ma che cos'è, dunque?» gridò il conte.« Novecentomila franchi,
[2:23] Speaker 2: avete detto?» Ma in verità questa somma merita che se
[2:27] Speaker 2: ne affligga anche un filosofo. E chi vi procura questo dispiacere?
[2:32] Speaker 2: Mio padre, di cui vi ho parlato. Il signor Noirtier, davvero?
[2:37] Speaker 2: Non mi diceste che era colpito interamente dalla paralisi e
[2:41] Speaker 2: che tutte le sue facoltà erano annichilite? Sì, le sue
[2:45] Speaker 2: facoltà fisiche, perché non può né muoversi né parlare. Con
[2:49] Speaker 2: tutto ciò però pensa, vuole, opera, come vedete. L'ho lasciato
[2:55] Speaker 2: da cinque minuti, ed in questo momento è occupato a
[2:57] Speaker 2: dettare un testamento a due notari».« Ma allora, dunque, ha parlato?»«
[3:03] Speaker 2: Fa di più, si fa capire».« E in che modo?»«
[3:07] Speaker 2: Per mezzo dello sguardo. I suoi occhi hanno continuato a vivere,
[3:11] Speaker 2: e come vedete, essi uccidono».« Amico», disse la signora de Villefort,
[3:17] Speaker 2: che entrava in quel punto,« forse voi esagerate la vostra situazione».« Signora»,
[3:24] Speaker 2: disse il conte inchinandosi. La signora de Villefort lo salutò
[3:28] Speaker 2: col più grazioso sorriso.« Ma che cosa dunque mi racconta
[3:33] Speaker 2: il signor de Villefort?» domandò Montecristo.« E quale disgrazia incomprensibile!»« Incomprensibile!
[3:41] Speaker 2: Questa è per l'appunto la vera parola», riprese il procuratore
[3:44] Speaker 2: del re alzando le spalle.« Un capriccio da vecchio!»« E
[3:49] Speaker 2: non vi è modo di farlo smettere dalla sua risoluzione!»«
[3:53] Speaker 2: Vi sarebbe», disse la signora de Villefort.« E dipende, anzi,
[3:57] Speaker 2: da mio marito, che questo testamento, invece di essere fatto
[4:00] Speaker 2: a danno di Valentina, sia fatto in favore di lei».
[4:04] Speaker 2: Il conte, accorgendosi che i due sposi cominciavano a parlarsi
[4:07] Speaker 2: con parabole, assunse l'apparenza dell'uomo distratto e guardò con la
[4:11] Speaker 2: più profonda attenzione e con la più manifesta approvazione Edoardo,
[4:16] Speaker 2: che versava dell'inchiostro nei beveratoi degli uccelli.« Mia cara», disse
[4:21] Speaker 2: Vilfort rispondendo a sua moglie.« Sapete che amo poco l'assumere
[4:26] Speaker 2: il tono patriarcale in casa mia e che non ho
[4:28] Speaker 2: mai creduto che i destini dell'universo dipendessero da un mio
[4:31] Speaker 2: movimento del capo. Ciò nonostante, è necessario che le mie
[4:36] Speaker 2: risoluzioni vengano rispettate in casa mia e che la follia
[4:39] Speaker 2: di un vecchio e il capriccio di una fanciulla non
[4:42] Speaker 2: rovescino un disegno stabilito nel mio spirito da molti anni.
[4:46] Speaker 2: Il barone de Pinay era mio amico, lo sapete». ed
[4:49] Speaker 2: un'alleanza con suo figlio era conveniente.« Credete», disse la signora
[4:55] Speaker 2: de Vilfort,« che Valentina sia d'accordo con lui? Infatto, ella
[5:00] Speaker 2: è stata sempre contraria a questo matrimonio, e non sarei
[5:04] Speaker 2: meravigliata che tutto ciò che abbiamo veduto e inteso non
[5:07] Speaker 2: sia che l'esecuzione di un disegno concertato fra loro».« Signora»,
[5:13] Speaker 2: disse Vilfort,« non si rinunzia così, credetemi». ad una fortuna
[5:18] Speaker 2: di novecentomila franchi. Ella rinunciava ancora al mondo, signore, poiché
[5:24] Speaker 2: un anno fa voleva entrare in un monastero. Ebbene, io
[5:27] Speaker 2: vi dico che questo matrimonio deve farsi. Adonta della volontà
[5:31] Speaker 2: di vostro padre, disse la signora de Villefort, toccando così
[5:36] Speaker 2: un'altra corda. Ciò è ben grave. Montecristo faceva sembiante di
[5:42] Speaker 2: non ascoltare e non perdeva neppure una parola di ciò
[5:45] Speaker 2: che dicevano. N'importa, riprese Vilfort. E posso dire che ho
[5:51] Speaker 2: sempre rispettato mio padre, perché al sentimento naturale della discendenza
[5:56] Speaker 2: si univa in me la conoscenza della sua superiorità morale.
[6:00] Speaker 2: Perché infine un padre è sempre sacro per due titoli.
[6:03] Speaker 2: Sacro come nostro autore, sacro come nostro padrone. Ma oggi
[6:08] Speaker 2: devo rinunciare a riconoscere un'intelligenza in un vecchio che, per
[6:12] Speaker 2: una semplice memoria di odio contro il padre, perseguita il
[6:15] Speaker 2: figlio in tal modo. Sarebbe dunque ridicolo in me conformare
[6:19] Speaker 2: la mia condotta ai suoi capricci. Continuerò ad avere il
[6:23] Speaker 2: più gran rispetto per il signor Noirtier. Soffrirò senza lamentarmi
[6:27] Speaker 2: nella punizione pecuniaria che mi infligge. Ma resterò irremovibile nella
[6:31] Speaker 2: mia volontà e il mondo giudicherà da quale lato sia
[6:34] Speaker 2: la vera ragione. In conseguenza mariterò mia figlia al barone
[6:39] Speaker 2: Franz de Pinay perché questo matrimonio è, a mio avviso,
[6:42] Speaker 2: buono e onorevole e perché infine voglio maritare mia figlia
[6:46] Speaker 2: a chi più mi piace».« E che?» disse il conte,
[6:51] Speaker 2: del quale il procuratore del re aveva costantemente sollecitata l'approvazione
[6:55] Speaker 2: con lo sguardo.« E che?» il signor Noirtier disse re
[6:59] Speaker 2: da madame Gella Valentina,« perché sta per sposare il barone
[7:02] Speaker 2: Franz de Pinet?»« E mio Dio, sì, signore, ecco la ragione»,
[7:08] Speaker 2: disse Villefort stringendosi nelle spalle.« La ragione è visibile, almeno»,
[7:14] Speaker 2: soggiunse la signora de Villefort.« La vera ragione, credetemi. Io
[7:19] Speaker 2: conosco mio padre.»« E come si capisce?» rispose la giovane sposa.«
[7:26] Speaker 2: In che il signor Depinè può dispiacere più di un
[7:29] Speaker 2: altro al signor Noirtier?»« In fatto,» disse il conte,« io
[7:34] Speaker 2: ho conosciuto il signor Franz Depinè, il figlio del generale Quesnel,
[7:37] Speaker 2: n'è vero? Fatto barone Depinè dal re Luigi XVIII.»« Precisamente»,
[7:43] Speaker 2: rispose Vilfort.« Ebbene, ma egli è un giovane grazioso, mi sembra».«
[7:48] Speaker 2: Per cui non è che un pretesto, ne sono certa»,
[7:51] Speaker 2: disse la signora de Villefort.« I vecchi sono tiranni nelle
[7:54] Speaker 2: loro affezioni. Il signor Noirtier non vuole che sua nipote
[7:58] Speaker 2: si mariti».« Ma», disse Montecristo,« non conoscete la causa di quest'odio?»«
[8:04] Speaker 2: E mio Dio, chi può saperla?»« Forse qualche antipatia politica.
[8:11] Speaker 2: Di fatto, mio padre e il padre de Pinay hanno
[8:14] Speaker 2: vissuto nei tempi burrascosi, dei quali non ho veduto che
[8:17] Speaker 2: gli ultimi giorni», disse Vilfort.« Vostro padre non era bonapartista?»
[8:24] Speaker 2: domandò Montecristo.« Mi sembra ricordarmi che avete detto qualcosa di ciò».«
[8:29] Speaker 2: Mio padre prima ad ogni altra cosa è stato Giacobino,
[8:32] Speaker 2: trasportato dall'emozione fuori dai confini della prudenza, e la toga
[8:36] Speaker 2: da senatore che Napoleone gli aveva gettata sulle spalle non
[8:40] Speaker 2: faceva che mascherare l'uomo vecchio, senza averlo cambiato». Quando mio
[8:44] Speaker 2: padre cospirava non era per l'imperatore, era contro i Borboni,
[8:48] Speaker 2: perché egli non ha mai combattuto per le utopie non realizzabili,
[8:52] Speaker 2: ma per le cose possibili, ed ha applicato alla riuscita
[8:55] Speaker 2: di queste cose possibili le terribili teorie di montagna, che
[8:59] Speaker 2: non indietreggiava davanti a qualunque ostacolo».« Ebbene», disse Montecristo,« il
[9:06] Speaker 2: signor Noirtier ed il signor Depiné si saranno incontrati sul
[9:09] Speaker 2: campo della politica. Il signor Depiné, quantunque avesse servito sotto Napoleone,
[9:14] Speaker 2: Avrebbe forse conservato nel fondo del suo cuore qualche sentimento realista?
[9:19] Speaker 2: E non è lo stesso che fu assassinato uscendo da
[9:21] Speaker 2: un club napoleonico, dove era stato attirato nella speranza di
[9:25] Speaker 2: ritrovarvi un fratello? Vilfor guardò il conte quasi con terrore.«
[9:31] Speaker 2: Mi inganno, forse?» domandò Montecristo.« No, signore», disse la signora
[9:38] Speaker 2: da Vilfor.« Anzi, è precisamente così. Ed appunto, per quanto
[9:42] Speaker 2: avete detto... e per vedere estinti questi odi antichi, il
[9:46] Speaker 2: signor de Villefort aveva avuto l'idea di far amare i
[9:49] Speaker 2: figli dei padri che si erano odiati. Idea sublime, idea
[9:54] Speaker 2: piena di carità, e dalla quale tutto il mondo deve applaudire. Infatto,
[9:58] Speaker 2: sarà bello il sentire madamigella Noirtier de Villefort chiamarsi la
[10:02] Speaker 2: signora Franz de Pinay. Villefort rabbrividì, e guardò Montecristo come
[10:08] Speaker 2: se avesse voluto leggere nel fondo del cuore con quale
[10:11] Speaker 2: intenzione avesse pronunciate queste parole. Ma il conte conservò il
[10:15] Speaker 2: benevolo sorriso impresso sulle sue labbra, ed ancora questa volta,
[10:19] Speaker 2: ad onta della penetrazione del suo sguardo, il procuratore del
[10:23] Speaker 2: re non vide al di là dell'epidermide. Perciò riprese Vilfor.«
[10:28] Speaker 2: Quantunque sia una gran disgrazia per Valentina di perdere le
[10:32] Speaker 2: ricchezze di suo nonno, penso che il matrimonio non varrà
[10:34] Speaker 2: meno per questo». Io non credo che il signor Depinè
[10:38] Speaker 2: indietreggi in faccia di questo scacco pecuniario. Vedrà che io
[10:41] Speaker 2: valgo forse più della somma. Io che la sacrifico al
[10:45] Speaker 2: desiderio di mantenere la mia parola. Calcolerà inoltre che Valentina
[10:50] Speaker 2: è ricca anche con i soli beni di sua madre,
[10:52] Speaker 2: amministrati dal signore e dalla signora di Saint- Méran, suoi avi
[10:56] Speaker 2: materni che la prediligono con tutta la tenerezza. E che
[11:00] Speaker 2: meritano bene di essere amati al modo che Valentina ha
[11:03] Speaker 2: fatto col signor Martier. disse la signora de Villefort. D'altra parte,
[11:08] Speaker 2: essi verranno a Parigi fra un mese al più, e
[11:11] Speaker 2: Valentina sarà dispensata dal seppellirsi, come ha fatto fin qui,
[11:15] Speaker 2: presso il signor Noirtier. Il conte ascoltava con compiacenza la
[11:19] Speaker 2: voce discordante di questi amor propri feriti, e di questi
[11:23] Speaker 2: interessi falliti.« Ma mi sembra,» disse dopo un momento di silenzio,«
[11:28] Speaker 2: e vi chiedo prima perdono di ciò che sono per dirvi».«
[11:32] Speaker 2: Mi sembra che se il signor Noirtier disereda Madame Gela
[11:35] Speaker 2: de Villefort, colpevole di volersi maritare con un giovane di
[11:39] Speaker 2: cui egli detesta il padre, non ha lo stesso da
[11:42] Speaker 2: rimproverare a questo caro Edoardo».« N' è vero», gridò la signora
[11:47] Speaker 2: de Villefort, con un'intonazione impossibile a descriversi,« che questa è
[11:51] Speaker 2: un'odiosa ingiustizia».« Questo povero Edoardo è nipote del signor Noirtier
[11:56] Speaker 2: ugualmente che Valentina, e ciò nonostante, se Valentina non avesse
[12:00] Speaker 2: dovuto sposare il signor Franz, il signor Noartiele lasciava tutti
[12:04] Speaker 2: i suoi beni. E per sopra più, Edoardo porta il
[12:07] Speaker 2: nome della famiglia, e ciò non impedirebbe, quando anche Valentina
[12:10] Speaker 2: venisse diseredata dal nonno, che ella fosse sempre tre volte
[12:14] Speaker 2: più ricca di lui. Lanciato questo colpo, il conte ascoltò,
[12:18] Speaker 2: ma non parlò più.« Basta», riprese Vilfor.« Basta, signor conte, cessiamo,
[12:25] Speaker 2: vi prego, di intrattenerci di queste miserie di famiglia».« Sì,
[12:29] Speaker 2: è vero, la mia fortuna andrà ad ingrossare le rendite
[12:32] Speaker 2: dei poveri, che in oggi sono i veri ricchi. Sì,
[12:35] Speaker 2: mio padre mi avrà privato di una legittima speranza e
[12:38] Speaker 2: senza una ragione, ma io avrò operato da uomo di sentimento,
[12:42] Speaker 2: da uomo di cuore. Il signor Depiné, al quale avevo
[12:46] Speaker 2: promesso la rendita di questa somma, la riceverà, dovessi ancora
[12:50] Speaker 2: impormi le più crudeli privazioni».« Però», riprese la signora de Villefort,
[12:55] Speaker 2: ritornando alla sola idea che mormorava senza posa nel suo cuore.
[13:00] Speaker 2: Sarebbe forse stato meglio il confidare questa disavventura al signor
[13:03] Speaker 2: Depinè e che egli stesso ritirasse la sua parola.« Oh,
[13:07] Speaker 2: sarebbe una gran disgrazia!» gridò Vilfort.« Una gran disgrazia?» ripete
[13:13] Speaker 2: Monte Cristo.« Senza dubbio!» riprese Vilfort raddolcendosi. Un matrimonio fallito,
[13:20] Speaker 2: anche per causa di interesse, è sempre sfavorevole per una giovinetta. Poi,
[13:25] Speaker 2: antiche voci che io volevo estinguere riprenderebbero consistenza. Ma no,
[13:30] Speaker 2: non sarà niente. Il signor de Pinay, se è un
[13:33] Speaker 2: onesto uomo, si ritroverà ancora più impegnato, dopo che Valentina
[13:37] Speaker 2: è stata diseredata, di quel che lo era prima. Altrimenti
[13:40] Speaker 2: egli opererebbe col semplice scopo dell'avarizia. No, questo è impossibile.«
[13:46] Speaker 2: Io la penso come il signor de Villefort», disse Montecristo,
[13:50] Speaker 2: fissando lo sguardo sopra la signora de Villefort.« E se
[13:53] Speaker 2: io fossi abbastanza fra il numero dei suoi amici per
[13:56] Speaker 2: permettermi di dargli un consiglio, lo inviterei, poiché il signor
[14:00] Speaker 2: Depinè sarà in breve di ritorno, per quanto almeno mi
[14:03] Speaker 2: è stato detto, ad annodare l'affare così strettamente che non
[14:06] Speaker 2: si possa più sciogliere. Impegnerei finalmente una partita, la cui
[14:11] Speaker 2: riuscita deve essere tanto onorevole per il signor de Villefort.»
[14:15] Speaker 2: Quest'ultimo si alzò, trasportato da una gioia visibile, mentre che
[14:19] Speaker 2: sua moglie impallidiva leggermente.« Bene, Dissegli.« Ecco ciò che io domandavo,
[14:26] Speaker 2: ed io mi prevarrò dell'opinione di un consigliere come siete voi»,
[14:29] Speaker 2: disse stendendo la mano a Montecristo.« Per tal modo, adunque,
[14:33] Speaker 2: che tutti qui considerino quel che oggi è accaduto come
[14:36] Speaker 2: non avvenuto. Nulla vedi cambiato nei miei disegni».« Signore», disse
[14:42] Speaker 2: il conte,« il mondo, per quanto sia ingiusto, vi saprà
[14:46] Speaker 2: grado della vostra risoluzione. I vostri amici ne saranno orgogliosi».
[14:50] Speaker 2: ed il signor Depinè dovesse ancora sposare madame Gela Valentina
[14:53] Speaker 2: senza dote, ciò che non potrà essere, sarà superbo di
[14:57] Speaker 2: poter entrare in una famiglia dove si sa innalzarsi all'altezza
[15:01] Speaker 2: di simili sacrifici, per mantenere la parola data. Dicendo queste parole,
[15:06] Speaker 2: il conte si era alzato e si disponeva a partire.«
[15:10] Speaker 2: Voi ci lasciate, signor conte?» disse la signora de Villefort.«
[15:15] Speaker 2: Vi sono costretto, signora. Io venivo soltanto a rammentarvi la
[15:18] Speaker 2: vostra promessa per sabato». temevate che la dimenticassimo? Siete troppo buona,
[15:25] Speaker 2: ma il signor de Vilfort ha occupazioni sì gravi e
[15:28] Speaker 2: qualche volta sì urgenti. Mio marito ha dato la sua parola, signore,
[15:33] Speaker 2: disse la giovane sposa, ed avete veduto che la mantiene
[15:37] Speaker 2: quando anche vi è da perdere tutto. Ha più forte
[15:40] Speaker 2: ragione quando vi è tutto da guadagnare. La riunione ha
[15:43] Speaker 2: luogo alla vostra casa dei Campielisi? No, disse Montecristo. e
[15:49] Speaker 2: ciò renderà il vostro sacrificio ancora più meritorio. È in campagna».«
[15:54] Speaker 2: In campagna?»« Sì».« E dov'è, vicino Parigi?»« Alle porte, ad
[15:59] Speaker 2: una mezza lega dalla barriera, a Doteuil».« A Doteuil?» gridò Vilfort.« Ah,
[16:06] Speaker 2: è vero, la signora mi disse che abitavate a Doteuil,
[16:10] Speaker 2: poiché nella vostra casa la trasportarono. Ed in quale posizione, Doteuil?»«
[16:15] Speaker 2: Strada della Fontana».« Strada della Fontana? Riprese Vilfort con voce strangolata.«
[16:22] Speaker 2: E a qual numero?»« Al numero ventotto.»« Ma fu dunque
[16:27] Speaker 2: venduta a voi la casa del signor di San Meran?»«
[16:32] Speaker 2: Del signor di San Meran?» domandò Montecristo.« Questa casa apparteneva
[16:37] Speaker 2: dunque al signor di San Meran?»« Sì?» rispose la signora
[16:41] Speaker 2: di Vilfort.« E credereste una cosa?»« Quale?»« Voi trovate bella
[16:47] Speaker 2: questa casa, non è vero?» Graziosa. Ebbene, mio marito non
[16:52] Speaker 2: ha mai voluto abitarla. Oh, riprese Montecristo, questa in verità
[16:57] Speaker 2: è una prevenzione di cui non mi saprei render conto.
[17:01] Speaker 2: Non mi piace, o te, signore, rispose il procuratore del re,
[17:05] Speaker 2: facendo uno sforzo sopra se stesso. Ma non sarò tanto disgraziato, spero,
[17:11] Speaker 2: disse con inquietudine Montecristo, perché quest'antipatia mi privi del bene
[17:15] Speaker 2: di ricevervi.« No, credetemi, farò tutto ciò che potrò», balbettò Vilfort.« Oh»,
[17:23] Speaker 2: rispose Montecristo,« non ammetto scuse. Sabato alle sei vi aspetto,
[17:28] Speaker 2: e se non verrete, crederò che so io».« E se
[17:32] Speaker 2: non verrete, crederò che so io, che su questa casa
[17:36] Speaker 2: disabitata graviti da vent'anni qualche lugubre tradizione, qualche sanguinosa leggenda».«
[17:43] Speaker 2: Vi verrò, signor Conte», disse vivamente Vilfort.« Grazie», disse Montecristo.«
[17:50] Speaker 2: Ora bisogna che mi permettiate di prendere congedo da voi».«
[17:54] Speaker 2: In fatto avevate detto di essere costretto a lasciarci, signor Conte»,
[17:58] Speaker 2: disse la signora de Villefort.« E voi ci dicevate voler
[18:02] Speaker 2: fare ancora qualche cosa, quando siete stato interrotto per passare
[18:05] Speaker 2: ad un'altra idea».« In verità, signora», disse Montecristo.« Non so
[18:11] Speaker 2: se oserò dirvi dove vado».« Bah, dite pure!»« Io vado,
[18:15] Speaker 2: davvero all'occo che sono». a visitare una cosa che spesso
[18:19] Speaker 2: mi ha tenuto distratto per delle ore intere».« Quale?»« Un telegrafo,
[18:25] Speaker 2: ecco la parola lanciata».« Un telegrafo?» ripetè la signora de Villefort.«
[18:32] Speaker 2: E mio Dio sì, un telegrafo! Ho veduto qualche volta,
[18:35] Speaker 2: in capo di una strada, sopra un poggio, un giorno
[18:38] Speaker 2: di bel sole, innalzarsi queste braccia nere e snodate, simili
[18:42] Speaker 2: alle zampe di un'immensa coleoptra». E ciò non fu mai
[18:46] Speaker 2: senza emozione, ve lo giuro. Perché pensava che questi segni bizzarri,
[18:50] Speaker 2: fendendo l'aria con precisione e portando a trecento leghe la
[18:54] Speaker 2: volontà sconosciuta di un uomo assiso ad una tavola, ad
[18:57] Speaker 2: un altro uomo assiso all'estremità della linea davanti ad un'altra tavola,
[19:01] Speaker 2: si disegnavano o sul grigio della nuvola o sull'azzurro dei
[19:05] Speaker 2: cieli per la sola forza del volere di questo capo possente.
[19:09] Speaker 2: Allora io credeva ai geni, alle silfidi, ai folletti, infine
[19:13] Speaker 2: a tutti i poteri occulti. e rideva. Ora non mi
[19:17] Speaker 2: era mai venuta la volontà di vedere da vicino questi
[19:20] Speaker 2: grossi insetti dal ventre bianco, dalle zampe nere e magre,
[19:24] Speaker 2: perché temeva di ritrovare sotto le loro ali di pietra
[19:27] Speaker 2: il piccolo genio umano. Ben saputo, bene imburrato di scienza,
[19:31] Speaker 2: di cabala o di cancelleria. Ma ecco che un bel
[19:35] Speaker 2: mattino intesi che il motore di ciascun telegrafo era un
[19:38] Speaker 2: povero diavolo d'impiegato a 1200 franchi l'anno, occupato tutto il giorno
[19:42] Speaker 2: a guardare non il cielo come l'astronomo, non l'acqua come
[19:47] Speaker 2: il pescatore, non il paesaggio come un cervello vuoto, ma
[19:51] Speaker 2: invece l'insetto dal ventre bianco e dalle zampe nere, suo corrispondente,
[19:56] Speaker 2: situato quattro o cinque leghe lontano da lui. Allora mi
[20:00] Speaker 2: son sentito prendere da un desiderio curioso di vedere da
[20:03] Speaker 2: vicino questa crisalide vivente». e di assistere alla commedia che
[20:07] Speaker 2: è dal fondo della sua buccia e la dà all'altra crisalide,
[20:10] Speaker 2: tirandogli uno dopo gli altri alcuni capi della corticella. E
[20:15] Speaker 2: voi volete andare là? Sì, vi vado. A quale telegrafo?
[20:20] Speaker 2: A quello del Ministero dell'Interno o a quello dell'Osservatorio? Oh no,
[20:25] Speaker 2: troverei là delle persone che vorrebbero costringermi ad imparare delle
[20:28] Speaker 2: cose che io desidero ignorare e che mi spiegherebbero contro
[20:32] Speaker 2: mia voglia un mistero che essi non conoscono. Diavolo, voglio
[20:36] Speaker 2: conservare quelle illusioni che ho sugli insetti. È ben molto
[20:40] Speaker 2: che abbia perduto quelle che avevo sugli uomini. Non andrò
[20:43] Speaker 2: dunque né al telegrafo del Ministero dell'Interno né a quello dell'Osservatorio.
[20:48] Speaker 2: Ciò che mi ha bisogna è il telegrafo in piena campagna,
[20:51] Speaker 2: per ritrovarvi il solo buon uomo petrificato nella sua torre.
[20:56] Speaker 2: Siete un singolare gran signore, disse Vilfort. Quale linea mi
[21:01] Speaker 2: consigliate di studiare? Quella che in oggi è la più occupata.« Bene,
[21:06] Speaker 2: quella di Spagna, dunque?»« Precisamente. Volete una lettera del ministero?
[21:11] Speaker 2: Perché vi facciano delle spiegazioni?»« Ma no», disse Montecristo,« poiché
[21:17] Speaker 2: vi dico che al contrario io non ci voglio capire niente.
[21:20] Speaker 2: Dal momento in cui capissi qualche cosa, non vi sarebbe
[21:23] Speaker 2: più telegrafo, non vi sarebbe più che un segno del
[21:26] Speaker 2: signor Duchatel o del signor Montalivé, trasmessi al prefetto di Baiona,
[21:30] Speaker 2: travestiti in due parole greche, tele- grafein». È la bestia dalle
[21:36] Speaker 2: zampe nere, la parola misteriosa che io voglio conservare in
[21:39] Speaker 2: tutta la sua purezza ed in tutta la mia venerazione.
[21:44] Speaker 2: Andate dunque, perché fra due ore sarà notte e voi
[21:47] Speaker 2: allora non vedreste più niente. Diavolo, voi mi spaventate. Qual
[21:51] Speaker 2: è il più vicino? Sulla strada di Baiona? Sì, sia
[21:56] Speaker 2: sulla strada di Baiona. È quello di Chatillon. E dopo
[22:00] Speaker 2: quello di Chatillon? Quello della torre Montlery, io credo. Grazie, arrivederci.
[22:07] Speaker 2: Sabato vi racconterò le mie impressioni. Alla porta il conte
[22:11] Speaker 2: si incontrò con i due notari che avevano diseredata Valentina
[22:15] Speaker 2: e che si ritiravano incantati di aver fatto un atto
[22:18] Speaker 2: che avrebbe certamente procurato loro un grande onore.

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