# Capitolo 44

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 21 Jun 2026, 26 min.

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[0:01] Speaker 2: Capitolo 44. La pioggia di sangue. Il gioielliere entrando girò uno
[0:07] Speaker 2: sguardo investigatore intorno a sé, ma nulla poteva fargli nascere sospetti,
[0:11] Speaker 2: se non ne aveva, e nulla a confermarglieli quando ne
[0:14] Speaker 2: avesse avuti. Caderus copriva sempre con ambo le mani i
[0:18] Speaker 2: biglietti e l'oro. Carconta sorrideva al suo ospite il più
[0:21] Speaker 2: graziosamente che poteva.« Ah ah», disse il gioielliere,« sembra che
[0:26] Speaker 2: abbiate paura di non aver ricevuto il conto vostro, che
[0:29] Speaker 2: ritornavate a contare il vostro tesoro prima della mia partenza. No,
[0:34] Speaker 2: disse Caderus, ma l'avvenimento che ce ne mette in possesso
[0:37] Speaker 2: è così inatteso che non vi possiamo ancora aggiustar fede,
[0:40] Speaker 2: e quando non abbiamo la prova materiale sotto gli occhi
[0:43] Speaker 2: ci pare sempre di sognare. Il gioielliere sorrise. Avete viaggiatori
[0:49] Speaker 2: nel vostro albergo? domandò egli. No, rispose Caderus, non diamo
[0:54] Speaker 2: da dormire, siamo troppo vicini alla città e nessuno vi
[0:57] Speaker 2: si ferma. Allora vi procuro un grandissimo incomodo. Incomodarci voi,
[1:02] Speaker 2: mio caro signore, disse con grazia Carconta. Niente affatto, ve
[1:06] Speaker 2: lo giuro. Vediamo dove mi metterete. Nella camera in alto.
[1:11] Speaker 2: Ma quella non è la vostra camera? Oh, non importa,
[1:14] Speaker 2: abbiamo un secondo letto nella camera di fianco a questa.
[1:18] Speaker 2: Caderus guardò con meraviglia la moglie. Il gioielliere canterellò una
[1:22] Speaker 2: piccola canzonetta mentre si riscaldava il dorso ad una fascina
[1:25] Speaker 2: che Carconta aveva accesa al caminetto per riscaldare il suo ospite.
[1:29] Speaker 2: In questo mentre, ella portava sopra un angolo della tavola,
[1:33] Speaker 2: su cui aveva messa una salvietta, i magri avanzi di
[1:36] Speaker 2: un pranzo al quale unì due o tre uova fresche.
[1:39] Speaker 2: Caderus aveva nuovamente racchiusi i biglietti nel portafogli, loro nel sacchetto,
[1:44] Speaker 2: ed il tutto nell'armadio. Egli passeggiava in lungo e in largo,
[1:48] Speaker 2: cupo e meditabondo, alzando a quando a quando la testa
[1:51] Speaker 2: sul gioielliere, che stava fumando davanti al caminetto, e che
[1:55] Speaker 2: a seconda che si asciugava da un lato, si voltava dall'altro.«
[1:58] Speaker 2: Ecco qua», disse Carconta, mettendo una bottiglietta sulla tavola.« Quando
[2:03] Speaker 2: vorrete cenare, tutto è all'ordine».« E voi?», domandò Giovanni.« Io
[2:09] Speaker 2: non cenerò», rispose Caderus.« Abbiamo pranzato tardissimo», si affrettò a
[2:14] Speaker 2: dire Carconta.« Cenerò dunque solo?», disse il gioielliere.« Vi serviremo»,
[2:19] Speaker 2: disse Carconta con una premura che non le era naturale.
[2:23] Speaker 2: neppure con gli ospiti del suo paese». Di tempo in
[2:26] Speaker 2: tempo Caderus lanciava su di lei degli sguardi rapidi come
[2:30] Speaker 2: il baleno. L'uragano continuava.« Sentite, sentite», disse Carconta,« avete fatto
[2:36] Speaker 2: molto bene, in fede mia, a ritornare. Ciò non impedisce
[2:40] Speaker 2: che se il temporale diminuisce durante la mia cena, io
[2:43] Speaker 2: ritorni a mettermi in via».« Spira maestrale», disse Caderus scuotendo
[2:48] Speaker 2: la testa,« avremo questo tempo fino a domani». E dicendo
[2:52] Speaker 2: ciò mandò un sospiro.« In fede mia», disse il gioielliere
[2:56] Speaker 2: mettendosi a tavola,« tanto peggio per quelli che sono di fuori».« Sì»,
[3:01] Speaker 2: soggiunse Carconta,« essi passeranno una cattiva notte». Il gioielliere cominciò
[3:07] Speaker 2: la cena e la Carconta continuò ad avere per lui
[3:10] Speaker 2: tutte quelle piccole premure di un'attiva albergatrice. Essa d'ordinario era
[3:14] Speaker 2: dispettosa e strana, era divenuta il modello della pulitezza e
[3:18] Speaker 2: della previsione. Se il gioielliere l'avesse conosciuta per lo innanzi,
[3:23] Speaker 2: si sarebbe certamente meravigliato di un si gran cambiamento, e
[3:27] Speaker 2: ciò non avrebbe mancato di ispirargli qualche sospetto. In quanto
[3:30] Speaker 2: a Caderus, egli non diceva una parola. Continuava la sua
[3:34] Speaker 2: passeggiata e sembrava perfino esitasse a guardare l'ospite. Quando la
[3:38] Speaker 2: cena fu terminata, Caderus andò egli stesso ad aprire la porta.«
[3:43] Speaker 2: Credo che l'uragano si calmi», disse.« Ma nello stesso momento,
[3:47] Speaker 2: come per dargli una smentita?» Un terribile scroscio di tuono
[3:50] Speaker 2: fece tremare la casa, e l'impeto del vento pervenne a
[3:53] Speaker 2: spegnere la lucerna. Caderus richiuse la porta, e sua moglie
[3:57] Speaker 2: accese una candela al fuoco che stava estinguendosi.« Prendete», dissella
[4:03] Speaker 2: al gioielliere,« dovete essere stanco, ho messo delle lenzuola di
[4:06] Speaker 2: bucato al letto, salite per riposarvi e dormite bene». Giovanni
[4:11] Speaker 2: si fermò ancora un momento per assicurarsi che il temporale
[4:14] Speaker 2: non si calmava. e quando fu fatto certo che il
[4:17] Speaker 2: tuono e la pioggia non facevano che aumentare, augurò la
[4:20] Speaker 2: buonanotte ai suoi albergatori e salì la scala. Egli passava
[4:25] Speaker 2: al di sopra della mia testa e sentiva ciascuno scalino
[4:28] Speaker 2: scricchiolare sotto i suoi passi. Carconta lo seguì con occhio avido,
[4:32] Speaker 2: mentre che Caderus gli voltò le spalle, e non guardò
[4:35] Speaker 2: neppure da quella parte. Tutti questi particolari, che mi sono
[4:39] Speaker 2: poi tornati in memoria dopo quel tempo, non mi fecero
[4:42] Speaker 2: in allora alcuna impressione mentre avvenivano sotto i miei occhi,
[4:45] Speaker 2: e non vera nulla di straordinario in ciò che accadeva,
[4:48] Speaker 2: ed eccettuata la storia del diamante, che mi sembrava un
[4:51] Speaker 2: poco inverosimile, tutto andava in regola. Così, essendo spossato dalla
[4:55] Speaker 2: fatica e contando di approfittare del primo riposo che la
[4:58] Speaker 2: tempesta avrebbe accordato agli elementi, risolvetti di dormire lì alcune ore,
[5:03] Speaker 2: e di allontanarmi nel mezzo della notte. Io sentiva nella
[5:06] Speaker 2: camera superiore che anche il gioielliere faceva tutti i preparativi
[5:10] Speaker 2: per passare la notte il meglio che potesse. Ben presto
[5:13] Speaker 2: il letto gemè sotto il peso di lui, Egli era
[5:15] Speaker 2: andato a riposare. Sentiva i miei occhi chiudersi, mio malgrado,
[5:20] Speaker 2: e siccome non aveva concepito alcun sospetto, così non misi
[5:23] Speaker 2: alcun ostacolo al mio sonno. Gettai un ultimo sguardo all'interno
[5:27] Speaker 2: della cucina. Caderus era assiso di fianco ad una lunga tavola,
[5:31] Speaker 2: su una di quelle panche di legno che negli alberghi
[5:34] Speaker 2: dei villaggi tengono le veci di sedie. Egli mi voltava
[5:37] Speaker 2: le spalle, così che non potei vederne i lineamenti. Ma
[5:40] Speaker 2: fosse ancora stato nella situazione contraria, nulla avrei potuto vedere.
[5:45] Speaker 2: poiché teneva il viso sepolto nelle mani. La Carconta lo
[5:49] Speaker 2: guardò per qualche tempo, poi si strinse nelle spalle e
[5:52] Speaker 2: andò a sedersi vicino a lui. In questo mentre la
[5:55] Speaker 2: fiamma morente si appiccò ad un avanzo di legno che
[5:58] Speaker 2: ella aveva dimenticato. Una luce un poco più viva illuminò l'interno.
[6:03] Speaker 2: Carconta teneva gli occhi fissi sul marito, e siccome questi
[6:06] Speaker 2: rimaneva sempre nella stessa posizione, la vide stendere verso di
[6:09] Speaker 2: lui la scarna mano e toccarlo in fronte. Caderus fremette.
[6:14] Speaker 2: Mi sembrò che la donna muovesse le labbra, ma sia
[6:17] Speaker 2: che parlasse troppo piano, sia che i miei sensi fossero
[6:20] Speaker 2: già presi dal sonno, il rumore della sua parola non
[6:23] Speaker 2: giunse fino a me. Io non ci vedeva neppur più
[6:26] Speaker 2: che come attraverso una nebbia e con quella incertezza annunziatrice
[6:29] Speaker 2: del sonno nella quale si crede di cominciare a sognare.
[6:33] Speaker 2: Finalmente i miei occhi si chiusero e perdei la conoscenza
[6:36] Speaker 2: di me stesso. Io era nel più profondo del mio sonno,
[6:41] Speaker 2: quando fui svegliato da un colpo di pistola, seguito da
[6:43] Speaker 2: un grido terribile. Alcuni passi barcollanti rumoreggiarono sul piancito della camera,
[6:49] Speaker 2: ed una massa inerte venne a cadere dalla scala, precisamente
[6:52] Speaker 2: sopra la mia testa. Io non era ancora ben padrone
[6:55] Speaker 2: di me, intesi dei gemiti, poi delle grida soffocate come
[6:58] Speaker 2: quelle che accompagnano una lotta. Un ultimo grido, che terminò
[7:02] Speaker 2: in un gemito prolungato, venne a togliermi del tutto dal
[7:05] Speaker 2: mio letargo. Mi sollevai sopra un braccio, apri gli occhi,
[7:09] Speaker 2: che non videro niente nelle tenebre, e portai la mano
[7:12] Speaker 2: alla fronte, sulla quale mi pareva che cadesse, dalle fenditure
[7:15] Speaker 2: della scala, una pioggia tiepida e abbondante. Il più profondo
[7:19] Speaker 2: silenzio era succeduto a questo spaventoso rumore. Intesi il passo
[7:23] Speaker 2: di un uomo che camminava al di sopra. Questi passi
[7:26] Speaker 2: fecero scricchiolare la scala. L'uomo discese nella camera inferiore, si
[7:30] Speaker 2: avvicinò al caminetto e accese una candela. Era Caderus. Egli
[7:35] Speaker 2: aveva il viso pallido e la camicia insanguinata. Accesa la
[7:39] Speaker 2: candela risali rapidamente la scala e intesi di nuovo i
[7:42] Speaker 2: suoi passi rapidi e inquieti. Un momento dopo ritornò a discendere.
[7:47] Speaker 2: Teneva in mano l'astuccio e si assicurò che dentro verrà
[7:50] Speaker 2: ancora il diamante. Cercò un momento in quale delle sue
[7:53] Speaker 2: saccocce doveva metterlo, quindi, senza dubbio, non ritenendo la saccoccia
[7:58] Speaker 2: per un nascondiglio abbastanza sicuro, lo avvolse nel fazzoletto rosso
[8:02] Speaker 2: e se lo girò intorno al collo. Poi corse all'armadio,
[8:05] Speaker 2: ne cavò i biglietti e l'oro e e mise gli
[8:08] Speaker 2: uni nelle tasche dei suoi calzoni, l'altro nella saccoccia del
[8:11] Speaker 2: suo abito. Prese due o tre camicie, si slanciò verso
[8:14] Speaker 2: la porta, e disparvenne l'oscurità. Allora tutto venne per me
[8:18] Speaker 2: chiaro e manifesto. Mi figurai l'accaduto come se fosse stato
[8:22] Speaker 2: il vero reo. Mi sembro sentire dei gemiti. Il gioielliere
[8:25] Speaker 2: poteva non essere ancora morto. Forse poteva riparare, apportandogli soccorso,
[8:30] Speaker 2: una parte di quel male che non aveva fatto, ma
[8:33] Speaker 2: che avevo lasciato fare. Appoggiai le spalle contro l'assito di
[8:37] Speaker 2: quella specie di tamburo che mi separava dalla sala inferiore.
[8:40] Speaker 2: L'assito cedè ed io mi ritrovai in casa. Corsi a
[8:44] Speaker 2: prendere la candela e mi slanciai verso la scala. Un
[8:47] Speaker 2: corpo la sbarrava di traverso. Era il cadavere della carconta.
[8:51] Speaker 2: Il colpo di pistola che aveva inteso era stato scaricato
[8:54] Speaker 2: per lei. Aveva la gola trapassata da parte a parte
[8:57] Speaker 2: ed oltre a questa doppia apertura che gettava a rivi,
[9:00] Speaker 2: vomitava il sangue dalla bocca. Ella era morta del tutto.
[9:05] Speaker 2: scavalcai il suo corpo e passai. La camera offriva l'aspetto
[9:08] Speaker 2: del più spaventoso disordine. Due o tre mobili erano rovesciati.
[9:12] Speaker 2: Il lenzuolo al quale si era aggrappato il disgraziato gioielliere
[9:16] Speaker 2: era steso per la camera. Egli stesso giaceva per terra,
[9:19] Speaker 2: con la testa appoggiata contro il muro, nuotando in un
[9:22] Speaker 2: mare di sangue, che scaturiva da tre larghe ferite riportate
[9:25] Speaker 2: sul petto. Nella quarta era rimasto un lungo coltello da
[9:28] Speaker 2: cucina di cui non si vedeva che il manico. Inciampai
[9:32] Speaker 2: nella seconda pistola, che non aveva preso fuoco, perché forse
[9:35] Speaker 2: la polvere era bagnata. Mi avvicinai al gioielliere. Effettivamente egli
[9:40] Speaker 2: non era morto. Al rumore che feci, al movimento particolarmente
[9:44] Speaker 2: del piancito, aprì gli occhi stravolti, giunse a fissarli un
[9:48] Speaker 2: momento su di me, agitò le labbra come se avesse
[9:50] Speaker 2: voluto parlare, espirò. Questo truce spettacolo mi aveva reso quasi insensato.
[9:57] Speaker 2: Dal momento che non poteva più arrecare soccorso ad alcuno,
[10:00] Speaker 2: io non provai che un solo bisogno, cioè quello di fuggire.
[10:03] Speaker 2: Mi precipitai dalla scala, cacciandomi le mani nei capelli e
[10:06] Speaker 2: mandando un ruggito di terrore. Nella sala terrena vi erano
[10:11] Speaker 2: cinque o sei doganieri e due o tre gendarmi, un
[10:14] Speaker 2: intero picchetto d'armati. Si impadronirono di me. Io non tentai
[10:18] Speaker 2: nemmeno di fare resistenza, non era più padrone dei miei sensi.
[10:22] Speaker 2: Tentai di parlare e non emissi che qualche grido inarticolato.
[10:26] Speaker 2: Vidi che i doganieri e i gendarmi mi mostravano a dito.
[10:29] Speaker 2: Volsi gli occhi su me stesso e mi accorsi allora
[10:32] Speaker 2: che era tutto pieno di sangue. Quella pioggia tiepida che
[10:35] Speaker 2: avevo sentito cadermi sopra dalle fenditure dei gradini della scala
[10:39] Speaker 2: era il sangue di Carconta. Mostrai col dito il luogo
[10:42] Speaker 2: dove era nascosto.« Che vuoi dire?» domandò un gendarme. Un
[10:48] Speaker 2: doganiere andò a vedere.« Vuol dire che egli è passato
[10:51] Speaker 2: di là?» rispose egli. E mostrò l'apertura per la quale
[10:54] Speaker 2: effettivamente io ero passato. Allora capì che venivo preso per l'assassino.
[10:59] Speaker 2: Recuperai la voce e ritrovai la forza. Mi sciolsi dalle
[11:02] Speaker 2: mani dei due uomini che mi tenevano, gridando« Non sono
[11:05] Speaker 2: stato io, non sono stato io!» Due gendarmi mi presero
[11:08] Speaker 2: di mira con la carabina.« Se fai un movimento, mi dissero,
[11:12] Speaker 2: sei morto!»« Ma!» gridai,« se vi ripeto che non sono
[11:16] Speaker 2: stato io!»« Tu racconterai la tua storiella ai giudici di Nîmes?»
[11:21] Speaker 2: risposero essi.« Trattanto vieni con noi, e se abbiamo un
[11:24] Speaker 2: buon consiglio da darti è di non fare resistenza!» Questa
[11:27] Speaker 2: non era la mia intenzione, ma io ero spossato dalla
[11:30] Speaker 2: sorpresa e dal terrore. Mi furono messe le manette, fui
[11:34] Speaker 2: attaccato alla coda di un cavallo e fui condotto a Nîmes.
[11:37] Speaker 2: Era seguito da un doganiere che mi aveva perduto di
[11:39] Speaker 2: vista nelle vicinanze della casa, e pensando che avrei passato
[11:43] Speaker 2: a Ivi tutta la notte, andò ad avvisare i compagni,
[11:46] Speaker 2: che giunsero in tempo per sentire di lontano il colpo
[11:48] Speaker 2: di pistola, e per cogliere me, entrando, in mezzo a
[11:51] Speaker 2: tante prove di reità, sì che capì benissimo quanto mi
[11:55] Speaker 2: sarebbe costato a poter far conoscere la mia innocenza. Non
[11:59] Speaker 2: aveva che un sol punto d'appoggio, e la mia prima
[12:02] Speaker 2: domanda che feci al giudice d'istruzione fu una preghiera perché
[12:06] Speaker 2: fosse ricercato un certo Abate Busoni, che in quel giorno
[12:09] Speaker 2: si era fermato all'albergo del Pondgar. Se Caderus aveva inventato
[12:13] Speaker 2: una storia, se quest'Abate non esisteva, era evidentemente perduto, a
[12:17] Speaker 2: meno che non fosse arrestato Caderus e confessasse tutto. Scorsero
[12:23] Speaker 2: due mesi, durante i quali, debbo dirlo a lode dei
[12:27] Speaker 2: miei giudici, furono fatte tutte le possibili ricerche per ritrovare
[12:30] Speaker 2: quello che loro domandava. Avevo già perduto ogni speranza. Caderus
[12:35] Speaker 2: non era stato arrestato. Io ero vicino ad essere giudicato
[12:38] Speaker 2: nella prima seduta. Allorché l'8 settembre, cioè tre mesi e
[12:43] Speaker 2: cinque giorni dopo l'avvenimento, l'abate Busoni, sul quale non sperava più,
[12:47] Speaker 2: si presentò alle carceri, dicendo che sapeva che un prigioniero
[12:51] Speaker 2: desiderava parlargli. Egli aveva saputo, diceva, la cosa a Marsiglia,
[12:56] Speaker 2: e si affrettava a corrispondere al mio desiderio. Capirete con
[12:59] Speaker 2: quale ardore lo ricevetti. Gli raccontai tutto ciò di cui
[13:03] Speaker 2: era stato testimonio. Cominciai con esitanza la storia del diamante.
[13:07] Speaker 2: Contro ogni mia aspettativa, essa era vera punto per punto,
[13:10] Speaker 2: e contro ogni mia aspettativa ancora, egli aggiustò un'intera credenza
[13:14] Speaker 2: a tutto ciò che gli dissi. Allora, convinto dalla sua
[13:18] Speaker 2: dolce carità, ravvisando in lui una profonda conoscenza dei costumi
[13:21] Speaker 2: del mio paese e e pensando che la parola del
[13:24] Speaker 2: perdono del solo delitto che aveva commesso in vita mia
[13:27] Speaker 2: poteva forse uscire dalle sue labbra tanto caritatevoli, gli raccontai,
[13:31] Speaker 2: sotto il suggello di confessione, l'avventura d'Ottoi, con tutti i
[13:35] Speaker 2: suoi particolari. Ciò che aveva fatto per attraenza ottenne il
[13:39] Speaker 2: medesimo risultato che se lo avessi fatto per secondo fine.
[13:43] Speaker 2: La confessione di questo primo assassino, che niente mi costringeva
[13:46] Speaker 2: a confessare, gli provò che io non avevo commesso il secondo.
[13:50] Speaker 2: Egli mi lasciò, dicendomi disperare, e promettendomi di fare ciò
[13:54] Speaker 2: che sarebbe stato in suo potere, per convincere i giudici
[13:57] Speaker 2: della mia innocenza. Ebbi di fatto la prova che egli
[14:01] Speaker 2: si era occupato di me, quando vidi addolcirsi i trattamenti
[14:04] Speaker 2: che riceveva nella mia prigione, e seppi che veniva differito
[14:07] Speaker 2: il mio giudizio alle sedute che sarebbero venute dopo quelle
[14:10] Speaker 2: che già si erano radunate. In quest'intervallo la provvidenza volle
[14:14] Speaker 2: che Caderousse fosse arrestato all'estero, e ricondotto in Francia. Egli
[14:19] Speaker 2: confessò tutto, aggravando la moglie della premeditazione, e particolarmente dell'istigazione,
[14:25] Speaker 2: e fu condannato alla galera in vita ed io fui
[14:27] Speaker 2: messo in libertà».« E fu allora, disse Montecristo, che vi
[14:32] Speaker 2: presentaste a me con la lettera dell'abate Busoni. Sì, eccellenza,
[14:36] Speaker 2: egli aveva preso per me un particolare interessamento. Il vostro
[14:40] Speaker 2: stato di contrabbandiere vi perderà, mi disse egli. Se voi
[14:43] Speaker 2: uscite di qui, lasciatelo».« Ma, padre mio, gli chiesi, come
[14:49] Speaker 2: volete che faccia a vivere e a far vivere la
[14:51] Speaker 2: mia povera cognata?» Uno dei miei penitenti, mi disse egli,
[14:56] Speaker 2: mi ha in molta stima e mi ha incaricato di
[14:58] Speaker 2: trovargli un uomo di confidenza. Volete essere quest'uomo? Vi dirigerò
[15:02] Speaker 2: a lui. Oh, padre mio, gridai, quanta bontà! Ma mi
[15:07] Speaker 2: giurate che non avrò mai a pentirmene? Stesi la mano
[15:10] Speaker 2: per fare il mio giuramento. È inutile, disse egli, conosco
[15:14] Speaker 2: ed amo i corsi. Ecco la mia raccomandazione. E scrisse
[15:18] Speaker 2: le poche linee che vi portai. per le quali vostra
[15:21] Speaker 2: eccellenza ebbe la bontà di prendermi al suo servizio. Ora
[15:24] Speaker 2: domando con orgoglio a vostra eccellenza, a ella mai avuto
[15:28] Speaker 2: a lamentarsi di me?»« No», rispose il conte,« e lo
[15:34] Speaker 2: dico con piacere. Siete un buon servitore, quantunque manchiate di confidenza».« Io,
[15:39] Speaker 2: signor conte?»« Sì, voi. E come va? Avete una cognata
[15:43] Speaker 2: ed un figlio adottivo, e non mi avete mai parlato
[15:46] Speaker 2: di loro».« Ahimè, eccellenza»,« Questo è quanto mi rimane a dirvi,
[15:50] Speaker 2: ed è la parte più triste della mia vita. Io
[15:53] Speaker 2: partì per la Corsica, avevo fretta, come potete bene immaginare,
[15:57] Speaker 2: da andare a consolare quella che io chiamavo mia sorella.
[16:00] Speaker 2: Ma quando giunsi a Rogliano, trovai la casa in lutto.
[16:03] Speaker 2: Era accaduta una scena orribile, e di cui i vicini
[16:05] Speaker 2: conservavano ancora memoria. La mia povera sorella, giusta a quanto
[16:10] Speaker 2: io le avevo consigliato, resiste alle pretensioni di Benedetto, che
[16:14] Speaker 2: ad ogni momento voleva tutto il danaro di casa». Una
[16:17] Speaker 2: mattina egli la minacciò e poi disparve per tutto il giorno.
[16:20] Speaker 2: Ella pianse e quella povera assunta aveva per miserabile una
[16:24] Speaker 2: tenerezza materna. Giunse la sera e lo aspettò senza andare
[16:28] Speaker 2: a letto. Allorché alle undici entrò con due dei suoi amici,
[16:31] Speaker 2: compagni di tutte le sue follie. Ella gli stese le braccia,
[16:35] Speaker 2: ma questi si impossessarono di lei. Ed uno dei tre,
[16:38] Speaker 2: io temo che non sia stato quel diabolico fanciullo. L'uno
[16:41] Speaker 2: dei tre gridò. Diamole la tortura, bisognerà bene allora che
[16:45] Speaker 2: confessi dove tiene nascosto il suo denaro. Il vicino Vasilio
[16:50] Speaker 2: per l'appunto era a Bastia, e sua moglie soltanto era
[16:53] Speaker 2: rimasta in casa. Nessuno, eccettuata lei, poteva vedere o sentire
[16:57] Speaker 2: ciò che accadeva in casa mia. Due di loro tenevano
[17:00] Speaker 2: ferma la povera assunta, che non potendo credere alla possibilità
[17:03] Speaker 2: di un simile eccesso, sorrideva a quelli che ne divenivano
[17:06] Speaker 2: i carnefici. Il terzo andò a barricare le porte e
[17:10] Speaker 2: le finestre, quindi ritornò. e tutti e tre riuniti, soffogando
[17:14] Speaker 2: le grida che il terrore le strappava in faccia a
[17:16] Speaker 2: questi preparativi, che divenivano sempre più seri, avvicinarono i piedi
[17:20] Speaker 2: di Assunta ad un braciere, sul quale essi contavano per
[17:23] Speaker 2: farle confessare dove era nascosto il piccolo tesoro. Ma nella
[17:27] Speaker 2: lotta il fuoco le si appiccò alle vesti. Lasciarono allora
[17:30] Speaker 2: la paziente per non essere bruciati anch'essi. Fra le fiamme
[17:34] Speaker 2: ella corse alla porta, ma era chiusa. Si slangiò verso
[17:37] Speaker 2: le finestre, ma erano barricate. Allora la vicina intese dei
[17:41] Speaker 2: gridi orribili. Era Assunta che chiamava soccorso. Ben presto la
[17:45] Speaker 2: sua voce fu soffocata e le grida divennero gemiti. La dimane,
[17:50] Speaker 2: dopo una notte di terrore e d'angoscia, quando la moglie
[17:53] Speaker 2: di Basilio si avventurò ad uscire di casa e fare
[17:56] Speaker 2: aprire la porta dal giudice, fu ritrovata la povera Assunta
[17:59] Speaker 2: per metà bruciata, ma che respirava ancora. Gli armadi sforzati
[18:04] Speaker 2: ed il piccolo tesoro sparito. Benedetto aveva lasciato Rogliano per
[18:08] Speaker 2: non ritornarvi più, da quel giorno non l'ho più né
[18:11] Speaker 2: veduto né ho inteso parlare di lui. Dopo queste tristi
[18:15] Speaker 2: notizie veni da vostra eccellenza. Io non poteva più parlarvi
[18:19] Speaker 2: di Benedetto, perché era sparito, né di Assunta, perché era morta.—
[18:25] Speaker 2: E che avete pensato di ciò? domandò Montecristo.— Che questo
[18:29] Speaker 2: era stato il castigo del delitto che io avevo commesso,
[18:32] Speaker 2: rispose Bertuccio.— Ah, questi Vilfor, sono una razza maledetta.— Lo
[18:38] Speaker 2: credo anch'io, mormorò il conte con accento lugubre.« E da allora,
[18:43] Speaker 2: n'è vero?» riprese Bertuccio.« Vostra eccellenza comprenderà che questa casa
[18:48] Speaker 2: che da allora non avevo più veduta, che questo giardino
[18:51] Speaker 2: dove mi sono ritrovato d'improvviso, che questo luogo dove ho
[18:55] Speaker 2: ammazzato un uomo, devono avermi procurato tristi commozioni, delle quali
[18:59] Speaker 2: avete voluto conoscere l'origine. Poi perché, infine, non sono sicuro
[19:04] Speaker 2: che davanti a me, là, ai miei piedi, Vilfort non
[19:07] Speaker 2: sia stato sepolto nella fossa che egli aveva scavato per
[19:10] Speaker 2: suo figlio.« Infatti tutto è possibile», disse a Montecristo, levandosi
[19:15] Speaker 2: dal banco su cui era assiso. Ed anche, soggiunse a
[19:18] Speaker 2: bassa voce, che il procuratore del re non sia morto.«
[19:22] Speaker 2: L' abate Busoni ha fatto bene a indirizzarvi a me, e
[19:25] Speaker 2: voi parimente avete fatto bene a raccontarmi la vostra storia,
[19:29] Speaker 2: perché non avrò più cattivi pensieri a vostro riguardo. In
[19:32] Speaker 2: quanto a Codesto Malchiamato Benedetto, Non avete mai cercato di
[19:36] Speaker 2: sapere ciò che ne sia avvenuto?— Già mai. Se io
[19:39] Speaker 2: avessi saputo dov'era, invece di andare da lui, sarei fuggito
[19:43] Speaker 2: come davanti ad un mostro.— No, fortunatamente non ne ho
[19:47] Speaker 2: inteso mai parlare da chi che sia al mondo, e
[19:50] Speaker 2: spero che sia morto.— Non lo sperate, Bertuccio, disse il conte.
[19:55] Speaker 2: I cattivi non muoiono così, poiché sembra che Dio li
[19:58] Speaker 2: prenda sotto la sua custodia per farne gli strumenti della
[20:00] Speaker 2: sua giustizia.— Sì, disse Bertuccio. Tutto ciò però che io
[20:05] Speaker 2: domando al cielo, si è che non lo abbia mai
[20:08] Speaker 2: a rivedere. Ora, continuò l'intendente abbassando la testa. Voi sapete tutto,
[20:13] Speaker 2: signor Conte. Siete il mio giudice qua giù. Non vorrete
[20:17] Speaker 2: dirmi qualche parola di consolazione? Infatto avete ragione, ed io
[20:21] Speaker 2: posso dirvi ciò che vi direbbe l'abate Busoni. Quelli che
[20:24] Speaker 2: avete colpito meritava un castigo per ciò che aveva fatto
[20:28] Speaker 2: a voi e forse anche a qualcun altro. Benedetto, se
[20:31] Speaker 2: egli vive, servirà a qualche giustizia divina». poi a sua
[20:34] Speaker 2: volta sarà punito anch'esso. In quanto a voi, non avete
[20:37] Speaker 2: che un rimprovero a farvi. Chiedetevi perché, avendo salvato questo
[20:41] Speaker 2: fanciullo dalla morte, non lo avete reso a sua madre.
[20:45] Speaker 2: Là sta il delitto, Bertuccio. Sì, signore, là sta il
[20:49] Speaker 2: mio delitto, ed il vero delitto, perché in questo sono
[20:52] Speaker 2: stato un bile. Una volta che avevo richiamato alla vita
[20:55] Speaker 2: il fanciullo, non avevo più che una sola cosa da fare.
[20:58] Speaker 2: Voi lo diceste, era di farlo sapere a sua madre».
[21:01] Speaker 2: Ma per conseguirciò mi necessitava fare delle ricerche, attirare l'attenzione
[21:05] Speaker 2: e forse scoprirmi. Non vogli morire. Ero attaccato alla vita
[21:09] Speaker 2: per il sostentamento di mia sorella, per l'amore di se stesso,
[21:12] Speaker 2: innato in ciascuno, di rimanere sani e liberi nelle nostre vendette. Quindi, finalmente,
[21:18] Speaker 2: ero attaccato alla vita anche per l'amore stesso della vita. Oh,
[21:22] Speaker 2: non sono un bravo, come lo era mio fratello. E
[21:26] Speaker 2: Bertuccio si nascose il viso fra le mani. Monte Cristo
[21:29] Speaker 2: fissò su di lui un lungo e indefinito sguardo, quindi
[21:32] Speaker 2: dopo un momento di silenzio, resso ancora più solenne dall'ora
[21:36] Speaker 2: e dal luogo.« Per terminare degnamente questa conversazione, che sarà
[21:40] Speaker 2: l'ultima su tali avventure, Bertuccio», disse il conte.« Ritenete bene
[21:45] Speaker 2: le mie parole. Le ho spesso intese pronunciare dallo stesso
[21:48] Speaker 2: Abate Busoni. A tutti i mali vi sono due rimedi,
[21:52] Speaker 2: il tempo e il silenzio. Ora, Bertuccio, lasciatemi passeggiare un
[21:57] Speaker 2: momento in questo giardino, Ciò che porta a voi un'emozione ripugnante,
[22:01] Speaker 2: autore di questa orribile scena, sarà per me una sensazione
[22:05] Speaker 2: quasi dolce, che darà un doppio prezzo a questa proprietà.
[22:09] Speaker 2: Gli alberi non piacciono se non perché danno ombra, e
[22:12] Speaker 2: l'ombra stessa non piace se non perché è piena di
[22:15] Speaker 2: sogni e di visioni. Ecco che compro un giardino, credendo
[22:18] Speaker 2: ad acquistare un semplice recinto circondato di muri, ed improvviso
[22:22] Speaker 2: esso si cambia in un giardino pieno di fantasmi non
[22:25] Speaker 2: descritti nel contratto. Io amo i fantasmi. e non ho
[22:29] Speaker 2: mai inteso dire che i morti abbiano in sei mila
[22:31] Speaker 2: anni fatto tanto male quanto ne fanno i vivi in
[22:34] Speaker 2: un sol giorno. Rientrate dunque, Bertuccio, andate a dormire in pace».
[22:39] Speaker 2: Bertuccio si inchinò profondamente davanti al conte e si allontanò
[22:43] Speaker 2: mandando un sospiro. Montecristo rimase solo e facendo quattro passi
[22:47] Speaker 2: in avanti, mormorò. Qui, vicino a questa pianta, alla fossa
[22:51] Speaker 2: in cui fu deposto il fanciullo. Laggiù, la piccola porta
[22:54] Speaker 2: per cui si entrava nel giardino. in quest'angolo la scala
[22:58] Speaker 2: segreta che conduce alla camera da letto. Credo di non
[23:01] Speaker 2: aver bisogno di descrivere tutto ciò nel mio taccuino, perché
[23:04] Speaker 2: ecco qua, davanti ai miei occhi, intorno a me, sotto
[23:07] Speaker 2: i miei piedi, il piano in rilievo, il piano vivente.
[23:11] Speaker 2: Ed il conte, dopo un ultimo giro in quel giardino,
[23:14] Speaker 2: andò a trovare la sua carrozza. Bertuccio, che lo vide astratto,
[23:19] Speaker 2: s'assise presso il cocchiere. La carrozza riprese la strada di Parigi.
[23:23] Speaker 2: La sera stessa, al suo ritorno nella casa dei Campi Elisi,
[23:27] Speaker 2: Il conte di Montecristo visitò tutta l'abitazione, come avrebbe potuto
[23:30] Speaker 2: fare un uomo a cui essa fosse stata familiare da
[23:33] Speaker 2: molti anni. Neppure una volta, sebbene andasse per primo, aprì
[23:38] Speaker 2: una porta per un'altra, o prese un corridoio o una
[23:41] Speaker 2: scala che non lo conducesse direttamente nel luogo dove aveva
[23:44] Speaker 2: stabilito d'andare. Alì lo accompagnava in questa visita notturna. Il
[23:49] Speaker 2: conte dette a Bertuccio molti ordini per l'abbellimento e la
[23:52] Speaker 2: nuova distribuzione degli appartamenti, e cavando l'orologio disse all'attento Moro«
[23:58] Speaker 2: Sono le undici e mezzo. Aide non può tardare a giungere.
[24:02] Speaker 2: Sono state avvertite le cameriere francesi». Ali stese la mano
[24:06] Speaker 2: verso l'appartamento destinato alla bella greca. Talmente isolato che, nascondendo
[24:10] Speaker 2: la porta dietro la tappezzeria, la casa poteva essere visitata
[24:14] Speaker 2: per intero senza che alcuno avesse potuto sospettare esservi un
[24:17] Speaker 2: salotto e due camere abitate. Mostrò il numero tre con
[24:21] Speaker 2: la mano sinistra. e su questa mano, messa a piatto,
[24:24] Speaker 2: appoggiò la testa e chiuse gli occhi a guisa di dormiente.« Ah»,
[24:29] Speaker 2: fece Montecristo, abituato a questo linguaggio,« sono tre che aspettano
[24:33] Speaker 2: nella camera da letto, non è così?»« Sì», fece Ali,
[24:38] Speaker 2: agitando la testa dall'alto in basso.« La signora sarà stanca
[24:42] Speaker 2: questa sera e senza dubbio vorrà dormire», continuò Montecristo,« che
[24:46] Speaker 2: nessuno la faccia parlare. Le cameriere francesi devono soltanto salutare
[24:50] Speaker 2: la loro nuova padrona e ritirarsi». Voi sorveglierete perché la
[24:54] Speaker 2: cameriera greca non abbia comunicazione con le cameriere francesi». Ali s'inchinò.
[25:00] Speaker 2: Ben presto fu inteso chiamare il portinaro. Il cancello s'aprì.
[25:03] Speaker 2: Una carrozza percorse il viale e si fermò davanti alla scalinata.
[25:07] Speaker 2: Il conte discese. La portiera era già aperta. Egli stese
[25:11] Speaker 2: la mano ad una giovane avvolta in un manto di
[25:14] Speaker 2: seta verde, ricamato in oro, che la copriva tutta, fin
[25:17] Speaker 2: dalla testa. Allora, preceduti da Ali, che portava una torcia
[25:21] Speaker 2: col profumo di rosee, La giovane fu condotta al suo appartamento,
[25:25] Speaker 2: quindi il conte si ritirò nel padiglione che erasi riservato.
[25:29] Speaker 2: Mezz'ora dopo la mezzanotte tutti i lumi erano spenti nella casa.
[25:33] Speaker 2: Sarebbe si potuto credere che tutti dormissero.

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