# Capitolo 75

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 15 Aug 2026, 26 min.

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[0:01] Speaker 2: Capitolo 75 I progressi del signor Cavalcanti figlio Frattanto il signor
[0:08] Speaker 2: Cavalcanti padre era partito per andare a riprendere il suo servizio,
[0:12] Speaker 2: non già nell'armata di sua mestà l'imperatore d'Austria, ma alla
[0:16] Speaker 2: rotina dei bagni di Lucca, di cui egli era uno
[0:18] Speaker 2: dei più assidui cortigiani. Non fu duopo il dire che
[0:22] Speaker 2: egli aveva ritirato con la più scrupolosa esattezza fino all'ultimo
[0:27] Speaker 2: paolo della somma che gli era stata destinata per il
[0:29] Speaker 2: suo viaggio. e per la ricompensa delle maniere maestose e
[0:33] Speaker 2: solenni con le quali aveva rappresentato la parte di padre.
[0:39] Speaker 2: Il signor Andrea aveva ereditato, a questa partenza, tutte le
[0:43] Speaker 2: carte che constatavano che egli aveva avuto l'onore di essere
[0:46] Speaker 2: il figlio del marchese Bartolomeo e della marchesa Oliva Corsinari.
[0:51] Speaker 2: Egli era dunque presso a poco iscritto in questa società parigina,
[0:55] Speaker 2: tanto facile a ricevere gli stranieri e a trattarli Non
[0:58] Speaker 2: dietro quello che sono, ma dietro le apparenze di ciò
[1:01] Speaker 2: che vogliono comparire. D'altronde che cosa si richiede da un
[1:05] Speaker 2: giovane a Parigi? Di parlare presso a poco la sua lingua,
[1:09] Speaker 2: di essere vestito convenientemente, di essere un bel giocatore e
[1:12] Speaker 2: di pagare in oro. Non è mestieri di dirlo che
[1:16] Speaker 2: si è meno esigenti per un forestiere che per un parigino.
[1:20] Speaker 2: Andrea dunque aveva preso in una quindicina di giorni una
[1:23] Speaker 2: posizione abbastanza buona. Lo chiamavano signor Conte. Si diceva che avesse 50.000
[1:29] Speaker 2: lire di rendita, e si parlava degli immensi tesori sepolti
[1:33] Speaker 2: da suo padre nei sotterranei di Seravezza. Uno scienziato davanti
[1:38] Speaker 2: al quale venivano menzionate queste ultime circostanze come un fatto,
[1:43] Speaker 2: dichiarò avere veduti i sotterranei di cui si parlava, il
[1:46] Speaker 2: che dette un gran peso alle asserzioni finora dubbie e
[1:49] Speaker 2: nello stato di fluttuazione, e che da quel momento presero
[1:53] Speaker 2: l'aspetto della consistenza reale. Le cose erano a tal punto,
[1:58] Speaker 2: in questo circolo della società parigina, dove abbiamo introdotto i
[2:01] Speaker 2: nostri lettori, allorché Montecristo venne a fare visita alla signora d'Anglard.
[2:07] Speaker 2: Il signor d'Anglard era sortito, ma fu proposto al conte
[2:10] Speaker 2: di introdurlo presso la baronessa, che allora era visibile, ed
[2:14] Speaker 2: egli accettò. Non era mai senza una specie di brivido
[2:18] Speaker 2: nervoso che la signora d'Anglard sentiva pronunciare il nome di
[2:21] Speaker 2: Montecristo dopo il pranzo d'Auteuil. e gli avvenimenti che lo susseguirono.
[2:27] Speaker 2: Se la presenza del conte non seguiva il rumore del
[2:29] Speaker 2: suo nome, la sensazione dolorosa diveniva più intensa. Se al
[2:34] Speaker 2: contrario il conte compariva, la sua figura aperta, i suoi
[2:37] Speaker 2: occhi brillanti, la sua amabilità, la sua stessa galanteria per
[2:42] Speaker 2: la signora d'Anglard, scacciavano ben presto fin l'ultima espressione del timore.
[2:47] Speaker 2: Sembrava impossibile alla baronessa che un uomo così grazioso all'esterno
[2:51] Speaker 2: potesse nutrire contro essa dei malvagi disegni. D'altronde, i cuori
[2:56] Speaker 2: più corrotti non possono credere al male, se non che
[2:59] Speaker 2: facendolo riposare sopra un qualunque interesse. Il male inutile e
[3:03] Speaker 2: senza causa ripugna come un'anomalia. Allorché Montecristo entrò nel gabinetto,
[3:10] Speaker 2: dove noi abbiamo già una volta introdotto i nostri lettori,
[3:13] Speaker 2: e dove la baronessa seguiva con occhio molto inquieto alcuni
[3:17] Speaker 2: disegni che le passava sua figlia, dopo averli guardati col
[3:20] Speaker 2: signor Cavalcantifiglio, La sua presenza produsse l'effetto ordinario, e fu
[3:25] Speaker 2: sorridendo che, dopo essere stata qualche poco sconvolta al suo nome,
[3:29] Speaker 2: la baronessa ricevette il conte. Questi, dal canto suo, abbracciò
[3:34] Speaker 2: tutta la scena con un colpo d'occhio. Vicino alla baronessa,
[3:38] Speaker 2: e quasi stesa sopra una poltrona, stava gettata Eugenia e
[3:42] Speaker 2: Cavalcanti in piedi. Cavalcanti vestito di nero come un eroe
[3:47] Speaker 2: di Goethe, scarpe verniciate e calze di seta bianca a giorno,
[3:52] Speaker 2: passava una mano molto bianca e molto pulita nei suoi
[3:55] Speaker 2: capelli biondi, in mezzo dei quali scintillava un diamante, che,
[3:59] Speaker 2: malgrado i consigli di Montecristo, il vanitoso giovane non aveva
[4:03] Speaker 2: potuto resistere al desiderio di passarsi al dito mignolo. Questo
[4:09] Speaker 2: movimento era accompagnato da sguardi assassini, lanciati sopra Madame Gelladanglar,
[4:14] Speaker 2: e da sospiri inviati al medesimo indirizzo degli sguardi. Madame
[4:19] Speaker 2: Gelladanglar era sempre la medesima. vale a dire bella, fredda
[4:24] Speaker 2: e motteggiatrice. Non le sfuggiva un solo dei respiri, un
[4:28] Speaker 2: solo degli sguardi d'Andrea. Si sarebbe detto che essi strisciavano
[4:32] Speaker 2: sulla corazza di Minerva, corazza che alcuni filosofi pretendono che
[4:36] Speaker 2: qualche volta ricopra il petto di Safo. Eugenia salutò freddamente
[4:40] Speaker 2: il conte e approfittò delle prime preoccupazioni della conversazione per
[4:45] Speaker 2: ritirarsi nella sua stanza da studio, da dove bentosto esalarono
[4:49] Speaker 2: due voci scherzose e rumorose e miste ai primi accordi
[4:52] Speaker 2: di un piano, e fecero sapere a Montecristo che Madame
[4:56] Speaker 2: Gela d'Anglard preferiva alla sua e a quella di Cavalcanti
[5:00] Speaker 2: la società di Madame Gela Luigia d'Armigli, sua maestra di canto.
[5:06] Speaker 2: Fu allora particolarmente che parlando con la signora d'Anglard e
[5:10] Speaker 2: sembrando assorbito nella conversazione, il conte rimarcò la sollecitudine del
[5:15] Speaker 2: signor Andrea Cavalcanti, il suo modo di andare ad ascoltare
[5:18] Speaker 2: la musica alla porta che non osava sorpassare, e di
[5:21] Speaker 2: manifestare la sua ammirazione. Ben presto rientrò il banchiere. Il
[5:27] Speaker 2: suo primo sguardo fu per Montecristo, è vero, ma il
[5:30] Speaker 2: secondo fu per Andrea. In quanto a sua moglie, egli
[5:34] Speaker 2: la salutò con quel modo che molti mariti salutano le
[5:37] Speaker 2: loro mogli.« Queste signorine forse non vi hanno invitato a
[5:42] Speaker 2: far musica insieme?» domandò Danglara ad Andrea.« Ahimè, no, signore!»
[5:48] Speaker 2: rispose Andrea, con un sospiro più rimarchevole ancora degli altri.
[5:54] Speaker 2: Danglar si avanzò tosto alla porta di comunicazione e l'aprì.
[5:58] Speaker 2: Si videro allora le due giovinette assise sul medesimo seggio
[6:02] Speaker 2: davanti al medesimo piano. Esse suonavano ciascuna con una mano,
[6:06] Speaker 2: esercizio al quale si erano abituate per fantasia e nel
[6:10] Speaker 2: quale erano riuscite di una valentia rimarchevole. Madame Gela d'Armigli,
[6:15] Speaker 2: che allora si scorgeva, Formava con Eugenia, Mercè l'inquadratura della porta,
[6:20] Speaker 2: uno di quei quadri vivi come se ne fa spesso
[6:23] Speaker 2: in Germania. Era di una bellezza molto rimarchevole, o piuttosto
[6:27] Speaker 2: di una gentilezza squisita. Era una piccola donna sottile e
[6:31] Speaker 2: bionda come una fata, con due ingranmazzi di ricci che
[6:35] Speaker 2: cadevano sul suo collo, un poco troppo lungo, a guisa
[6:38] Speaker 2: di quello che il perugino qualche volta dà alle sue figure,
[6:42] Speaker 2: e gli occhi velati dalla fatica. Si diceva che ella
[6:45] Speaker 2: avesse il petto debole, e che, come Antonia, del violino
[6:48] Speaker 2: di Cremona, sarebbe morta un giorno cantando. Montecristo introdusse uno
[6:55] Speaker 2: sguardo rapido e curioso in quel giniceo. Era la prima
[6:58] Speaker 2: volta che vedeva Madame Gella d'Armigli, di cui aveva inteso
[7:02] Speaker 2: parlare tanto spesso in quella casa.« Ebbene», domandò il banchiere
[7:07] Speaker 2: a sua figlia,« noi altri dunque siamo esclusi?» Allora condusse
[7:12] Speaker 2: il giovane nella piccola sala, e, fosse caso o arte,
[7:16] Speaker 2: La porta fu respinta dietro Andrea, in modo che, dal
[7:19] Speaker 2: luogo dove erano seduti Montecristo e la baronessa, non si
[7:23] Speaker 2: potesse vedere niente. Ma siccome il banchiere aveva seguito Andrea,
[7:27] Speaker 2: la signora d'Anglare non parve rimarcare questa circostanza. Poco dopo,
[7:32] Speaker 2: il conte intese la voce d'Andrea a mettersi in accordo
[7:35] Speaker 2: col piano, accompagnando una canzone corsa. Nel mentre che il
[7:39] Speaker 2: conte ascoltava sorridendo questa canzone, che gli faceva dimenticare Andrea
[7:44] Speaker 2: per ricordarsi di Benedetto, la signora d'Anglard vantava a Monte
[7:48] Speaker 2: Cristo la forza d'animo di suo marito, che in quella
[7:51] Speaker 2: mattinata ancora aveva perduto tre o quattrocentomila franchi in un
[7:56] Speaker 2: fallimento milanese. E di fatto l'elogio era meritato, perché se
[8:01] Speaker 2: il conte non lo avesse saputo dalla baronessa o da
[8:04] Speaker 2: uno di quei mezzi che forse aveva per sapere tutto,
[8:07] Speaker 2: la figura del barone non ne avrebbe dato il più
[8:09] Speaker 2: piccolo indizio. Buono, pensò Montecristo. Egli è già arrivato al
[8:15] Speaker 2: punto di dover tenere nascosto ciò che perde. Un mese fa,
[8:18] Speaker 2: egli se ne vantava. Quindi, alzando la voce,« Oh, signora»,
[8:25] Speaker 2: disse il conte,« il signor Danglar conosce così bene la
[8:28] Speaker 2: borsa che potrà sempre guadagnare là ciò che perde in
[8:31] Speaker 2: altra parte».« Io vedo che voi dividete l'errore comune», disse
[8:37] Speaker 2: la signora Danglar.« E qual è questo errore?» disse Montecristo.
[8:42] Speaker 2: è che il signor Danglar speculi sui fondi, mentre non
[8:45] Speaker 2: specula mai».« Ah, sì, è vero, signora. Mi ricordo che
[8:50] Speaker 2: Debré mi ha detto... A proposito, ma che cosa è
[8:54] Speaker 2: dunque avvenuto di Debré? Sono tre o quattro giorni che
[8:56] Speaker 2: non l'ho veduto».« Io pure», disse la signora Danglar con
[9:01] Speaker 2: una meravigliosa indifferenza.« Ma voi avete cominciato una frase che
[9:06] Speaker 2: è rimasta interrotta».« E quale?»« Il signor Debré vi ha detto...
[9:11] Speaker 2: avete cominciato...« Ah, è vero, il signor Debre mi ha
[9:15] Speaker 2: detto che eravate voi che facevate sacrifici al demone dell'azzardo.»«
[9:21] Speaker 2: Ho avuto questo gusto per qualche tempo, lo confesso, ma
[9:24] Speaker 2: ora non l'ho più.»« E voi avete torto, signora. E
[9:28] Speaker 2: mio Dio, le vicende della fortuna sono precarie, e se
[9:32] Speaker 2: io fossi stato donna e che la combinazione mi avesse
[9:35] Speaker 2: fatta moglie di un banchiere, qualunque fosse stata la confidenza
[9:38] Speaker 2: che avessi avuto nella prospera sorte di mio marito.» Avrei
[9:42] Speaker 2: sempre cominciato dall'assicurarmi uno stato indipendente. Avessi dovuto anche acquistare
[9:46] Speaker 2: questa fortuna affidando i miei interessi in mani che non
[9:49] Speaker 2: gli fossero conosciute. La signora d'Anglard arrossì suo malgrado.« Vedete»,
[9:56] Speaker 2: disse Montecristo,« come se non si fosse accorto di niente.
[10:00] Speaker 2: Si parla di un bel colpo che è stato fatto
[10:02] Speaker 2: ieri sui buoni di Napoli».« Io non ne ho», disse
[10:07] Speaker 2: con vivacità la baronessa,« e non ne ho mai avuti».«
[10:11] Speaker 2: Ma in verità abbiamo parlato abbastanza di borsa fin qui,
[10:14] Speaker 2: signor Conte. Noi sembriamo due agenti di cambio. Parliamo un
[10:18] Speaker 2: poco di questi poveri Vilfort, così tormentati in questi momenti
[10:21] Speaker 2: dalla fatalità».« Che cosa dunque è loro accaduto?» domandò Montecristo,
[10:28] Speaker 2: con la più perfetta semplicità.« Ma voi lo saprete. Dopo
[10:33] Speaker 2: aver perduto il signor di Saint- Méron, tre o quattro giorni
[10:36] Speaker 2: dopo la sua partenza, hanno ora perduta la Marchesa». tre
[10:40] Speaker 2: o quattro giorni dopo il suo arrivo».« Ah, è vero»,
[10:44] Speaker 2: disse Montecristo.« L' ho sentito, ma come dice Claudio ad Hamlet,
[10:48] Speaker 2: è una legge di natura. I loro padri sono morti
[10:51] Speaker 2: prima di loro, ed essi li avevano pianti. Essi moriranno
[10:55] Speaker 2: prima dei loro figli, e questi li piangeranno».« Ma qui
[10:59] Speaker 2: non sta il tutto».« Come non è tutto?»« No, voi
[11:04] Speaker 2: sapete che dovevano maritare la loro figlia? Al signor Franz
[11:07] Speaker 2: de Pinay,« E forse è andato a monte il matrimonio?»«
[11:11] Speaker 2: Ieri mattina, a quanto sembra, Franz ha reso loro la parola.»« Ah, davvero?
[11:16] Speaker 2: E si sanno i motivi di questa rottura?»« No.»« Cosa
[11:21] Speaker 2: mi annunciate? Buon Dio, signora! E il signor de Vilforo
[11:25] Speaker 2: come sopporta queste disgrazie?»« Come sempre, con filosofia.» In questo
[11:31] Speaker 2: momento Danglar ritornò solo.« Ebbene», disse la baronessa.« Voi lasciate
[11:37] Speaker 2: il signor Cavalcanti con vostra figlia?»« E madame Gella d'Armigli?»
[11:42] Speaker 2: disse il banchiere.« Per chi la prendete, dunque?» Poi, voltandosi
[11:47] Speaker 2: a Montecristo.« Che grazioso giovane, è vero, signor Conte, che
[11:51] Speaker 2: è il principe Cavalcanti? Soltanto, egli è veramente principe?»« Io
[11:57] Speaker 2: non lo garantisco», disse Montecristo.« Mi fu presentato suo padre
[12:02] Speaker 2: come marchese. Egli sarebbe Conte allora». ma io credo che
[12:06] Speaker 2: egli stesso non metta gran pretensione a questo titolo».« Perché?»
[12:11] Speaker 2: disse il banchiere.« Se egli è principe ha torto di
[12:14] Speaker 2: non vantarsene. A ciascuno ciò che è di diritto. Io
[12:17] Speaker 2: non amo che si rinneghi la propria origine».« Ah, voi
[12:21] Speaker 2: siete un poco democratico», disse Montecristo sorridendo.« Ma vedete», disse
[12:26] Speaker 2: la baronessa,« a che cosa vi esponete? Se per caso
[12:30] Speaker 2: venisse il signor di Morsef, troverebbe il signor Cavalcanti in
[12:33] Speaker 2: una camera». dove egli, fidanzato di Eugenia, non ha mai
[12:37] Speaker 2: avuto il permesso di entrare. Voi fate bene a dire
[12:40] Speaker 2: se per caso, poiché in verità si vede tanto raramente
[12:44] Speaker 2: che si potrebbe proprio dire che è stato il caso
[12:46] Speaker 2: che l'ha condotto. Ma infine, se egli venisse e ritrovasse
[12:51] Speaker 2: questo giovane vicino a vostra figlia, egli potrebbe essere malcontento. Egli?
[12:57] Speaker 2: Oh mio Dio, voi vi ingannate. Il signor Alberto non
[13:00] Speaker 2: ci fa l'onore di essere geloso della sua fidanzata». Non
[13:04] Speaker 2: l'ama abbastanza per venire a questo. D'altronde che importa a
[13:07] Speaker 2: me se egli è o non è malcontento. Però al
[13:11] Speaker 2: punto in cui noi siamo... Sì, al punto in cui
[13:15] Speaker 2: noi siamo. Volete voi sapere a che punto siamo? A questo,
[13:19] Speaker 2: che alla festa di sua madre egli ha ballato una
[13:21] Speaker 2: sola volta con mia figlia, e il signor Cavalcanti ha
[13:24] Speaker 2: ballato con lei tre volte, senza neppure che se ne
[13:27] Speaker 2: sia accorto. Il signor Visconte Alberto de Morcef annunciò il cameriere.
[13:35] Speaker 2: La baronessa si alzò prestamente. Ella voleva passare nella stanza
[13:39] Speaker 2: di studio della figlia quando Danglar la trattenne per il braccio.« Lasciate»,
[13:44] Speaker 2: disse egli. Ella lo guardò meravigliata. Montecristo finse di non
[13:50] Speaker 2: aver veduto tutto questo gioco da scena. Alberto entrò. Era
[13:54] Speaker 2: molto bello e molto allegro. Egli salutò la baronessa con familiarità,
[14:00] Speaker 2: Montecristo con affezione. Poi, voltandosi verso la baronessa,« Volete permettermi, signora?»
[14:07] Speaker 2: le disse,« di chiedervi come sta madame Gela Danglar».« Benissimo, signore»,
[14:13] Speaker 2: rispose allegramente Danglar.« In questo momento prova della musica nel
[14:18] Speaker 2: piccolo salotto, in compagnia del signor Cavalcanti». Alberto conservò la
[14:23] Speaker 2: sua aria tranquilla e indifferente. Forse provava internamente qualche poco
[14:27] Speaker 2: di dispetto, ma sentiva lo sguardo di Montecristo fisso su
[14:31] Speaker 2: di lui.« Il signor Cavalcanti ha una bellissima voce di tenore»,
[14:36] Speaker 2: disse egli,« e madame Gella Eugenia è un magnifico soprano,
[14:40] Speaker 2: senza calcolare che suona il pianoforte come un Talberg. Questo
[14:44] Speaker 2: deve essere un sorprendente concerto».« Il fatto è», disse Danglar,«
[14:49] Speaker 2: che vanno perfettamente d'accordo». Alberto parve non aver osservato questo
[14:54] Speaker 2: equivoco di parole, così grossolano che la signora Danglar ne arrossì.«
[15:00] Speaker 2: Io pure», Continuò il giovane.« Son dilettante, per quanto almeno
[15:05] Speaker 2: dicono i miei maestri. Ebbene, cosa strana, non ho mai
[15:08] Speaker 2: potuto ancora accordare la mia voce con alcun'altra voce, e
[15:12] Speaker 2: con le voci da soprano in particolare, ancor meno che
[15:15] Speaker 2: con tutte le altre». Danglar fece un piccolo sorriso, che
[15:19] Speaker 2: significava« Ma inquietati dunque!». Così disse egli sperando di spingere
[15:25] Speaker 2: le cose al punto che desiderava.« Il principe e mia
[15:28] Speaker 2: figlia ieri hanno formato l'ammirazione generale», Ieri non eravate là,
[15:32] Speaker 2: signor de Morcef? Qual principe? domandò Alberto. Il principe Cavalcanti,
[15:40] Speaker 2: riprese d'Anglard, che si ostinava a voler dare sempre questo
[15:44] Speaker 2: titolo al giovane. Ah, perdono, disse Alberto. Non sapevo che
[15:50] Speaker 2: fosse principe. Ah, il principe Cavalcanti ha cantato ieri con Eugenia.
[15:56] Speaker 2: In verità ciò doveva rapire in estasi e mi spiace
[15:58] Speaker 2: vivamente di non averli intesi. ma non ho potuto arrendermi
[16:02] Speaker 2: al vostro invito perché sono stato sforzato di accompagnare la
[16:05] Speaker 2: signora de Morcef dalla baronessa de Chateauneuf- Madre, dove cantavano i tedeschi. Poi,
[16:11] Speaker 2: dopo un breve silenzio, e come se non si fosse
[16:14] Speaker 2: parlato di niente, mi sarà permesso, disse Morcef, di presentare
[16:19] Speaker 2: i miei omaggi a madame Gela d'Anglard.« Oh, aspettate, ve
[16:25] Speaker 2: ne supplico», disse il banchiere, fermando il giovane. Sentite la
[16:30] Speaker 2: deliziosa cavatina? Trasporta. Sta per finire. Un solo secondo. Perfettamente. Bravo, bravo.
[16:41] Speaker 2: E il banchiere si mise ad applaudire con frenesia. Infatto,
[16:46] Speaker 2: disse Alberto, è squisita. È impossibile di capire meglio la
[16:51] Speaker 2: musica del proprio paese quanto il principe Cavalcanti. Avete detto principe,
[16:55] Speaker 2: è vero? D'altra parte, se egli non è principe …
[16:59] Speaker 2: si farà fare, ciò è facile in Italia. Ma per
[17:02] Speaker 2: ritornare ai nostri adorabili cantanti, dovreste farci un piacere, signor Danglar.
[17:07] Speaker 2: Senza dir loro che vi sia un estraneo, dovreste pregare
[17:10] Speaker 2: madame Gela Danglar e il signor Cavalcanti di cominciare un
[17:14] Speaker 2: altro pezzo. È una cosa tanto deliziosa il godere la musica,
[17:19] Speaker 2: in un poco di distanza, in una mezzaluce, senza essere veduti,
[17:23] Speaker 2: senza vedere, e per conseguenza senza incomodare i cantanti». che
[17:27] Speaker 2: per un tal modo possono lasciarsi trasportare da tutto l'istinto
[17:30] Speaker 2: del proprio genio e da tutto lo slancio del proprio cuore.
[17:35] Speaker 2: Questa volta Danglar fu sconcertato dalla flemma del giovane e
[17:38] Speaker 2: prese Montecristo da parte.« Ebbene», disse,« che ve ne pare
[17:44] Speaker 2: del nostro amoroso? Diavolo mi sembra un poco freddo e incontrastabile,
[17:49] Speaker 2: ma che volete, vi siete impegnato?» riprese Montecristo.« Senza dubbio
[17:55] Speaker 2: mi sono impegnato», ma a dare mia figlia ad un
[17:57] Speaker 2: uomo che l'ami, e non ad un uomo che non
[17:59] Speaker 2: l'ama appunto. Vedetelo là, freddo come un marmo, orgoglioso come
[18:04] Speaker 2: suo padre. Se fosse ricco ancora, se avesse la fortuna
[18:07] Speaker 2: dei cavalcanti, vi si potrebbe passar sopra. In fede mia
[18:11] Speaker 2: non ho ancora consultato mia figlia, ma se ella avesse
[18:14] Speaker 2: buon gusto...»« Ah», disse Montecristo,« non so se è la
[18:20] Speaker 2: mia amicizia per lui che mi acceca, ma vi assicuro
[18:23] Speaker 2: che il signor de Morcef è un grazioso giovane». e
[18:26] Speaker 2: che presto o tardi giungerà a qualche cosa, perché finalmente
[18:29] Speaker 2: la posizione di suo padre è eccellente. Fece Danglar. Perché
[18:35] Speaker 2: questo dubbio? Gli è sempre il passato, questo passato oscuro.
[18:41] Speaker 2: Ma il passato del padre non ha a che vedere
[18:43] Speaker 2: con i figli. Non vi montate la testa. Un mese
[18:46] Speaker 2: fa trovavate essere eccellente cosa il fare questo matrimonio. Capirete,
[18:51] Speaker 2: sono afflittissimo. Fu in casa mia che voi avete veduto
[18:54] Speaker 2: questo giovane cavalcanti, Che io non conosco, ve lo ripeto».«
[18:59] Speaker 2: Lo conosco io», disse Danglar.« E basta così. Lo conoscete?
[19:05] Speaker 2: Avete dunque prese informazioni sul suo conto?» domandò Montecristo.« Eve
[19:10] Speaker 2: bisogno di ciò. A prima vista non si sa subito
[19:13] Speaker 2: con chi si ha a che fare. Primeramente, è ricco».«
[19:17] Speaker 2: Io non l'assicuro».« Voi però rispondete per lui».« Di una miseria,
[19:23] Speaker 2: cinquantamila franchi». Egli ha una educazione distinta. Fece a sua
[19:29] Speaker 2: volta a Monte Cristo. Sa di musica. Tutti gli italiani
[19:33] Speaker 2: ne sanno. Vedete, conte, siete ingiusto. Ebbene sì, lo confesso.
[19:39] Speaker 2: Vedo con pena, conoscendo i vostri impegni con i Morsef,
[19:42] Speaker 2: che venga in tal modo a gettarsi di traverso e
[19:45] Speaker 2: abusare della sua fortuna. Danglar si mise a ridere. Oh,
[19:50] Speaker 2: come siete puritano, disse egli. Ma ciò accade tutti i
[19:54] Speaker 2: giorni nel mondo. Voi però non potete romperla così, mio
[19:59] Speaker 2: caro Danglar. I Morsef contano su questo matrimonio. Vi contano? Positivamente.
[20:06] Speaker 2: Allora che si spieghino, dovreste gettare due parole su questo
[20:09] Speaker 2: argomento al padre, caro conte, voi che siete tanto nelle
[20:13] Speaker 2: buone grazie della famiglia. Io? E dove diavolo avete veduto questo?
[20:18] Speaker 2: Ma al loro ballo mi sembra. Come? La contessa, la
[20:22] Speaker 2: orgogliosa Mercedes, la sdegnosa catalana, che si degnò appena ad
[20:27] Speaker 2: aprire la bocca alle sue più antiche conoscenze, vi ha
[20:30] Speaker 2: preso per il braccio e uscita con voi nel giardino,
[20:32] Speaker 2: si è internata nei viali e non è ricomparsa che
[20:35] Speaker 2: mezz'ora dopo.— Ah, barone, ci impedite di sentire, disse Alberto.
[20:42] Speaker 2: Per un melomaniaco come voi questa è una barbarie.— Sta bene,
[20:46] Speaker 2: sta bene, signor motteggiatore, disse Danglar. Quindi, volgendosi a Monte Cristo,
[20:54] Speaker 2: vi incaricate di dirciò al padre? Volentieri, se lo desiderate.
[21:00] Speaker 2: Ma che questa volta si faccia in un modo esplicito
[21:02] Speaker 2: e definitivo, soprattutto che egli mi domandi mia figlia, che
[21:06] Speaker 2: fissi un giorno, che dichiari le condizioni per il denaro,
[21:09] Speaker 2: finalmente che si stabilisca o che si rompa, ma non
[21:12] Speaker 2: più dilazioni. Ebbene, la rimostranza sarà fatta. Non vi dirò
[21:17] Speaker 2: che lo aspetto con piacere, ma infine l'aspetto. Un banchiere,
[21:22] Speaker 2: voi lo sapete, deve essere schiavo della sua parola. E
[21:25] Speaker 2: Danglar mandò uno di quei sospiri che mandava Cavalcanti mezz'ora prima.« Bravo, bravo!»
[21:34] Speaker 2: gridò Morsef, facendo parodia al banchiere ed applaudendo alla fine
[21:38] Speaker 2: del pezzo. Danglar cominciava già a guardare Alberto di traverso,
[21:43] Speaker 2: quando gli vennero a dire due parole all'orecchio.« Ritorno!» disse
[21:47] Speaker 2: il banchiere a Montecristo. Aspettatemi, avrò forse a dirvi due parole, Aurora.
[21:53] Speaker 2: Ed uscì. La baronessa approfittò dell'assenza di suo marito per
[21:57] Speaker 2: aprire la porta della camera di studio di sua figlia
[22:00] Speaker 2: e videsi il signor Andrea alzarsi come una statua, assiso
[22:04] Speaker 2: davanti al pianoforte con Madame Gella e Eugenia. Alberto salutò
[22:08] Speaker 2: sorridendo Madame Gella d'Anglard, che senza sembrare menomamente turbata, gli
[22:13] Speaker 2: rese il saluto con la consueta freddezza. Cavalcanti parve evidentemente impacciato.
[22:19] Speaker 2: Salutò Morsef, che gli rese il saluto con l'aria più
[22:22] Speaker 2: impertinente del mondo. Allora Alberto cominciò a diffondersi in elogi
[22:27] Speaker 2: sulla voce di Madame Gella d'Anglard e sul dispiacere che
[22:30] Speaker 2: provava per non aver potuto assistere per ciò che gli
[22:33] Speaker 2: era stato detto alla serata del giorno innanzi. Cavalcanti, lasciato
[22:38] Speaker 2: a se stesso, prese a parte Montecristo.« Vediamo», disse la
[22:42] Speaker 2: signora d'Anglard.« Bastano la musica e i complimenti come questi?
[22:48] Speaker 2: Volete prendere il tè?»« Vieni, Luigia», disse Madame Gela Danglar
[22:53] Speaker 2: alla sua amica. Passarono nel salotto vicino, dove effettivamente era
[22:58] Speaker 2: preparato il tè. Al momento in cui si cominciava, all'uso inglese,
[23:02] Speaker 2: a lasciare i cucchiaini nelle tazze, la porta si riaprì
[23:06] Speaker 2: e dentro Danglar visibilmente agitato. Montecristo soprattutto osservò questa agitazione
[23:12] Speaker 2: ed interrogò il banchiere con l'occhio.« Ebbene», disse Danglar,« ricevo
[23:18] Speaker 2: in questo momento il mio corriere dalla Grecia».« Ah, è
[23:21] Speaker 2: per questo che siete stato chiamato?»« Sì».« Come sta il
[23:25] Speaker 2: re Ottone?» domandò Alberto col tono più annoiato. Danglar lo
[23:30] Speaker 2: guardò di traverso senza rispondergli, e Montecristo si voltò per
[23:34] Speaker 2: nascondere il senso di pietà che era comparso sul suo viso,
[23:38] Speaker 2: ma che tosto disparve.« Ce ne andremo insieme, ne è vero?»
[23:42] Speaker 2: disse Alberto al conte.« Sì, se lo volete». Alberto nulla
[23:46] Speaker 2: poteva comprendere di ciò che riguardava il banchiere, così volgendosi
[23:51] Speaker 2: verso Montecristo, che aveva perfettamente capito.« Avete veduto?» disse egli.«
[23:57] Speaker 2: Come mi ha guardato?»« Sì», rispose il conte.« Ma trovate
[24:01] Speaker 2: qualche cosa di particolare nel suo sguardo?»« Lo credo bene.
[24:06] Speaker 2: Che vuol dire con le sue notizie di Grecia?»« E
[24:09] Speaker 2: come volete che lo sappia io? Perché, a quanto presumo,
[24:12] Speaker 2: avete delle intelligenze in quel paese.» Montecristo sorrise, come si
[24:17] Speaker 2: sorride sempre quando uno si vuole simere dal rispondere.« Osservate»,
[24:23] Speaker 2: disse Alberto,« eccolo che si avvicina a voi. Vado a
[24:26] Speaker 2: fare i miei complimenti a Madame Gela d'Anglard sul suo cameo,
[24:30] Speaker 2: così il padre avrà il tempo di parlarvi. Se le
[24:33] Speaker 2: fate i complimenti, fateli almeno sulla sua voce», disse Montecristo.« No,
[24:39] Speaker 2: ciò è quello che fanno tutti».« Mio caro Visconte, avete
[24:43] Speaker 2: la fatuità dell'impertinenza, Alberto si avanzò verso Eugenia col sorriso
[24:50] Speaker 2: sulle labbra. In questo frattempo Danglar si accostò all'orecchio del conte.«
[24:55] Speaker 2: Voi mi avete dato un eccellente consiglio», disse egli.« Vè
[24:59] Speaker 2: un'intera e orribile storia sopra queste due sole parole, Fernando
[25:03] Speaker 2: e Giannina».« Ah, bah», fece Montecristo.« Sì, vi racconterò tutto,
[25:10] Speaker 2: ma conducete via il giovane. Sarei troppo impacciato di restare
[25:13] Speaker 2: ora con lui». È ciò che faccio, egli mi accompagna.
[25:18] Speaker 2: Ora è sempre necessario che vi mandi il padre? Sì,
[25:22] Speaker 2: più che mai. Bene. Il conte fece un segno ad Alberto.
[25:27] Speaker 2: Entrambi salutarono le signore e uscirono. Alberto con un'aria perfettamente
[25:31] Speaker 2: indifferente per il disprezzo di Madame Gella d'Anglard. Montecristo rinnovando
[25:36] Speaker 2: alla signora d'Anglard il consiglio sulla prudenza che deve avere
[25:39] Speaker 2: la moglie di un banchiere di assicurarsi il suo avvenire.
[25:43] Speaker 2: Cavalcanti rimase padrone del campo di battaglia.

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