# Capitolo 50

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 21 Jun 2026, 24 min.

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[0:01] Speaker 2: Capitolo 50. Piramo e Tisbe. A due terzi del sobborgo santo onorato,
[0:08] Speaker 2: dietro una bella casa fra le notevoli abitazioni di questo quartiere,
[0:12] Speaker 2: si estende un vasto giardino di cui i marroni fronzuti
[0:16] Speaker 2: sorpassano le enormi muraglie, alte come bastioni, e che lasciano
[0:20] Speaker 2: al giungere della primavera cadere i loro fiori color bianco
[0:23] Speaker 2: e rosa in due vasi di pietra scannellata, posti parallelamente
[0:28] Speaker 2: sopra due pilastri quadrangolari, nei quali era incassato un cancello
[0:32] Speaker 2: di ferro dei tempi di Luigi XIII. Questo grandioso ingresso
[0:37] Speaker 2: è condannato, adonta dei magnifici giranei che vegetano nei due
[0:41] Speaker 2: vasi e che librano al vento le loro foglie marmorizzate
[0:44] Speaker 2: e i loro fiori di porpora, dall'epoca in cui i
[0:47] Speaker 2: proprietari del casamento, e cioè da gran tempo, si sono
[0:51] Speaker 2: ristretti a dividere la casa dal cortile, piantato da alberi,
[0:54] Speaker 2: che mette al sobborgo, dal giardino che chiude questo cancello.
[0:58] Speaker 2: che altra volta metteva in un magnifico parco di frutti
[1:01] Speaker 2: annesso alla proprietà. Ma da che il demone della speculazione
[1:05] Speaker 2: tirò una linea, cioè una strada all'estremità di questo parco,
[1:09] Speaker 2: e da che la strada prese un nome, e anche
[1:11] Speaker 2: prima di esistere emerce una placca di vetro imbrunito, si
[1:15] Speaker 2: pensò a vendere questo parco per fabbricare sulla strada e
[1:18] Speaker 2: far concorrenza a questa grande arteria di Parigi, che chiamasi
[1:22] Speaker 2: Soborgo Santo Onorato. In materia di speculazioni, però, l'uomo propone
[1:28] Speaker 2: e il denaro dispone. La strada battezzata morì in fasce.
[1:32] Speaker 2: Il compratore del parco, dopo averlo interamente pagato, non poté
[1:35] Speaker 2: trovare a rivenderlo per la somma che voleva. Ed in
[1:38] Speaker 2: aspettativa di un innalzamento di prezzo, che da un giorno
[1:41] Speaker 2: all'altro poteva rivalerlo delle perdite passate e del suo capitale,
[1:46] Speaker 2: si contentò ad appigionare questo recinto ad ortolani per 300 franchi annui.
[1:51] Speaker 2: Era questo un danaro impiegato al mezzo per cento, il
[1:54] Speaker 2: che non è caro per i tempi che corrono, essendovi
[1:57] Speaker 2: persone che lo impiegano al 30 e non di meno lo
[2:00] Speaker 2: trovano impiegato male. Intanto il cancello che altre volte metteva
[2:04] Speaker 2: sul parco è condannato e la ruggine è nero dei gangheri.
[2:08] Speaker 2: Ma è ancor peggio, perché gli ignobili sguardi degli ortolani
[2:12] Speaker 2: non avessero a lodare l'interno del recinto aristocratico, un tavolato
[2:16] Speaker 2: fu applicato alle sbarre fino all'altezza di sei piedi. Vero
[2:19] Speaker 2: è che le assi non sono tanto ben connesse da
[2:22] Speaker 2: non potervisi introdurre uno sguardo furtivo, ma questa casa ha
[2:26] Speaker 2: costumi severi e non teme le indiscrezioni. In quest'orto, invece
[2:30] Speaker 2: di cavoli o carote, di piselli o meloni, vegeta un
[2:34] Speaker 2: alto trifoglio, che fa fede che ancor si pensa a
[2:37] Speaker 2: questo luogo abbandonato. Una piccola porta bassa che apresi sulla
[2:41] Speaker 2: strada in questione dà ingresso a questo terreno circondato da mura,
[2:45] Speaker 2: che i pigionali hanno abbandonato per cagione della sua sterilità
[2:48] Speaker 2: e e che da otto giorni, invece di fruttare un
[2:51] Speaker 2: mezzo per cento, come per lo passato, non frutta più
[2:54] Speaker 2: niente affatto. Dalla parte del casamento, i marroni di cui
[2:58] Speaker 2: abbiamo parlato coronavano la muraglia. Ciò però non impediva che
[3:02] Speaker 2: altre piante di lusso stendessero i loro rami fioriti fra
[3:05] Speaker 2: quelli avidi di aria. In un angolo dove il fogliame
[3:09] Speaker 2: era talmente fitto che la luce appena poteva penetrarvi alcun poco,
[3:13] Speaker 2: un largo banco di pietra ed alcune seggiole da giardino
[3:16] Speaker 2: indicavano essere quello un luogo favorito. o di ritirata di
[3:20] Speaker 2: qualcuno degli abitatori della casa situata a cento passi di distanza,
[3:25] Speaker 2: e che appena si poteva scorgere fra i recinti di
[3:27] Speaker 2: verdura che l'avviluppavano. Finalmente la scelta di questo asilo misterioso
[3:32] Speaker 2: era giustificata ad un tempo dall'assenza del sole, dalla continua
[3:36] Speaker 2: freschezza anche nei giorni della più bruciante estate, dal cinguettio
[3:40] Speaker 2: degli uccelli e dall'allontanamento dalla casa e dalla strada, cioè
[3:45] Speaker 2: dagli affari e dal rumore. Verso la sera di una
[3:48] Speaker 2: di quelle più calde giornate che la primavera possa accordare
[3:51] Speaker 2: agli abitanti di Parigi, vera su questo banco di pietra
[3:55] Speaker 2: un libro, un ombrellino, un cestello da lavoro ed un
[3:58] Speaker 2: fazzoletto di Battista, di cui era cominciata l'orlatura. E non
[4:02] Speaker 2: lungi da questo banco, vicino al cancello, in piedi davanti all'assito,
[4:06] Speaker 2: con l'occhio applicato ad una di quelle fenditure che lasciavano
[4:09] Speaker 2: vedere l'esterno, una giovinetta che fissava lo sguardo nel terreno
[4:13] Speaker 2: deserto che noi conosciamo. Quasi nello stesso momento, la piccola
[4:19] Speaker 2: porta di quel terreno aprivasi senza far rumore, e un
[4:22] Speaker 2: giovane grande e vigoroso, vestito con una blouse di tela greggia,
[4:26] Speaker 2: con un berretto di velluto nero, ma di cui i baffi,
[4:29] Speaker 2: la barba ed i capelli, estremamente acconciati, erano alcun poco
[4:33] Speaker 2: in opposizione con questo vestito popolare. Dopo un rapido sguardo
[4:37] Speaker 2: girato intorno a sé, per assicurarsi se era da qualcuno spiato,
[4:41] Speaker 2: passando da quella porta che richiudevasi dietro di lui, si
[4:44] Speaker 2: diresse con passo precipitato verso il cancello. Alla vista di
[4:49] Speaker 2: quegli che aspettava, probabilmente forse non in quel costume, la
[4:53] Speaker 2: giovinetta adette addietro. Siccome attraverso la fessura della piccola porta
[4:57] Speaker 2: il giovane con quello sguardo che non è proprio che
[5:00] Speaker 2: degli amanti, aveva già veduto ondeggiare una veste bianca ed
[5:03] Speaker 2: una larga cintura blu, si slanciò verso il recinto ed
[5:07] Speaker 2: applicando la bocca ad un'apertura« Non abbiate paura, Valentina, sono io!».
[5:13] Speaker 2: La giovinetta si avvicinò. Oh, perché dunque siete venuto così
[5:16] Speaker 2: tardi quest'oggi? Sapete che quanto prima si va a pranzo?
[5:20] Speaker 2: E che mi ha fatto duopo di molta politica e
[5:22] Speaker 2: prontezza per rispacciarmi di mia matrigna che mi sorveglia, della
[5:26] Speaker 2: cameriera che mi spioneggia e di mio fratello che mi tormenta,
[5:29] Speaker 2: per venire a lavorare qui a quest'orlatura, che ho ben
[5:32] Speaker 2: paura non sarà finita per ora. Quando poi vi sarete
[5:35] Speaker 2: scusato sul vostro ritardo, mi direte che significa questo nuovo
[5:39] Speaker 2: costume che avete adottato e che è stato quasi cagione
[5:42] Speaker 2: che non vi abbia riconosciuto. Cara Valentina, non siete troppo
[5:46] Speaker 2: al di sopra del mio amore perché io osi parlarvene,
[5:49] Speaker 2: e ciò nonostante tutte le volte che vi vedo ho
[5:52] Speaker 2: bisogno di dirvi che vi adoro, perché l'eco delle mie
[5:55] Speaker 2: proprie parole mi accarezzi dolcemente il cuore quando non vi
[5:58] Speaker 2: vedo più. Ora vi ringrazio della vostra sgridata, essa è
[6:02] Speaker 2: del tutto lusinghiera, perché mi prova, non oso dire che
[6:05] Speaker 2: mi aspettavate, ma che pensavate a me. Volevate sapere la
[6:09] Speaker 2: causa del mio ritardo ed il motivo del mio travestimento?
[6:12] Speaker 2: Ve lo dirò. e spero che vorrete scusarmi. Ho fatto
[6:16] Speaker 2: l'elezione di uno stato».« Di uno stato? Che volete mai dire, Massimiliano?
[6:21] Speaker 2: E siamo dunque così felici perché possiate parlare scherzando delle
[6:25] Speaker 2: cose che ci riguardano?»« Oh, il cielo me ne guardi»,
[6:28] Speaker 2: disse il giovane,« di scherzare con ciò che è la
[6:31] Speaker 2: mia vita. Ma stanco di essere un uomo che corre
[6:34] Speaker 2: i campi e che scala le mura, seriamente spaventato dall'idea
[6:37] Speaker 2: che mi faceste nascere l'altra sera, che vostro padre un
[6:40] Speaker 2: giorno o l'altro mi avrebbe fatto giudicare come un ladro,
[6:43] Speaker 2: cosa che metterebbe a cimento l'onore di tutto l'esercito francese.
[6:47] Speaker 2: Non meno spaventato dalla possibilità che qualcuno si meravigli di
[6:50] Speaker 2: vedermi continuamente ronzare intorno a questo terreno, dove non c'è
[6:54] Speaker 2: la più piccola cittadella da assediare o il più piccolo
[6:57] Speaker 2: blockhouse da difendere. Così, da capitano dei Spice, mi sono
[7:01] Speaker 2: fatto ortolano e ho adottato il vestiario della mia nuova professione».« Buono,
[7:07] Speaker 2: quale follia!»« Ella è, al contrario, la cosa più saggia
[7:11] Speaker 2: che abbia fatto in vita mia». perché essa ci garantisce
[7:14] Speaker 2: una sicurezza. Io sono stato a ritrovare il proprietario di
[7:17] Speaker 2: questo recinto. La scritta con l'antico fittaiuolo era finita ed
[7:21] Speaker 2: io l'ho preso di nuovo in affitto. Tutto questo trifoglio
[7:24] Speaker 2: che vedete è mio, Valentina. Nulla può impedirmi d'ora innanzi
[7:28] Speaker 2: di fare fabbricare una capanna fra questo fieno e di
[7:30] Speaker 2: vivere a venti passi lontano da voi. Oh, io non
[7:33] Speaker 2: posso contenere la mia gioia e la mia fortuna. Concepite, Valentina,
[7:37] Speaker 2: che si possa aggiungere a pagare tutto questo? È impossibile,
[7:40] Speaker 2: non è vero? Eppure tutta questa felicità, tutta questa fortuna,
[7:44] Speaker 2: tutta questa gioia, per le quali avrei dato dieci anni
[7:47] Speaker 2: della mia vita, mi costano, indovinate un poco, cinquecento franchi l'anno,
[7:52] Speaker 2: pagabili per trimestre. Per tal modo d'ora innanzi non vi
[7:55] Speaker 2: è più nulla da temere. Io sono qui, a casa mia,
[7:58] Speaker 2: posso mettere delle scale contro il mio muro e guardarvi
[8:01] Speaker 2: per di sopra, e ho il diritto, senza che una
[8:03] Speaker 2: qualche pattuglia venga a disturbarmi, di dirvi che vi amo».
[8:07] Speaker 2: fino a tanto che la vostra fierezza non si adonti
[8:09] Speaker 2: di sentire questa parola dalla bocca di un povero giornaliero
[8:12] Speaker 2: vestito con una blusa e coperto con un berretto». Valentina
[8:17] Speaker 2: mandò un piccolo grido di gioia. Poi, d'un tratto,« Ahimè, Massimiliano!»
[8:22] Speaker 2: dissella tristamente. È come se una gelosa nube fosse d'improvviso
[8:27] Speaker 2: venuta a velare i raggi del sole che illuminava il
[8:29] Speaker 2: suo cuore.« Ora noi saremo troppo liberi. La nostra felicità
[8:34] Speaker 2: ci farà tentare Dio». abuseremo della nostra sicurezza e questa
[8:37] Speaker 2: ci perderà. Potete voi dir questo, amica mia, a me,
[8:42] Speaker 2: che da quando vi conobbi, ogni giorno vi do prove
[8:45] Speaker 2: che ho subordinato i miei pensieri e la mia vita
[8:47] Speaker 2: alla vostra vita e ai vostri pensieri. Chi vi ha
[8:50] Speaker 2: ispirato confidenza in me? Il mio onore, n'è vero? Quando
[8:54] Speaker 2: mi avete detto che un vago istinto vi assicurava che
[8:56] Speaker 2: correvate un gran pericolo, io ho messo i miei affetti
[8:59] Speaker 2: ai vostri ordini, senza chiedervi altra ricompensa che la felicità
[9:02] Speaker 2: di servirvi. Da quel tempo vi ho io dato con
[9:06] Speaker 2: una parola, con un gesto, il motivo di pentirvi di
[9:09] Speaker 2: avermi distinto fra quelli che avrebbero dato la loro vita
[9:11] Speaker 2: per voi. Voi mi avete detto, povera fanciulla, che eravate
[9:16] Speaker 2: stata fidanzata al signor de Pinay, che vostro padre aveva
[9:19] Speaker 2: stabilito questo matrimonio. Vale a dire che esso era certo.
[9:22] Speaker 2: Perché tutto ciò che vuole il signor de Villefort accade infallibilmente? Ebbene,
[9:27] Speaker 2: io sono rimasto fra le ombre aspettando tutto, non dalla
[9:31] Speaker 2: mia volontà, non dalla vostra. ma dagli avvenimenti, dalla provvidenza,
[9:35] Speaker 2: da Dio. E frattanto voi mi amate. Voi avete avuto
[9:38] Speaker 2: pietà di me, Valentina. Me lo avete detto. Ed io
[9:41] Speaker 2: vi ringrazio di questa dolce parola, che vi prego di
[9:44] Speaker 2: ripetermi di tanto in tanto e che mi farà dimenticare tutto.
[9:49] Speaker 2: Ed ecco ciò che vi ha dato ardimento, Massimiliano. Ecco
[9:52] Speaker 2: ciò che rende la mia vita dolce ad un tempo
[9:55] Speaker 2: e infelice al punto. Che spesso domando a me stessa
[9:58] Speaker 2: se sia meglio per me il dispiacere che mi causava
[10:01] Speaker 2: altre volte il rigore della mia matrigna. e la sua
[10:03] Speaker 2: cieca preferenza per suo figlio, o la felicità piena di
[10:06] Speaker 2: pericoli che provo nel vedervi».« Di pericoli?» gridò Massimiliano.« Potete
[10:12] Speaker 2: dire una parola sia aspra e sia ingiusta. Avete mai
[10:15] Speaker 2: veduto uno schiavo più sottomesso di me? Voi mi avete
[10:18] Speaker 2: permesso di dirigervi qualche volta la parola a Valentina, ma
[10:22] Speaker 2: mi avete proibito di seguirvi, ed io ho ubbidito. Da
[10:25] Speaker 2: che ho ritrovato il mezzo di penetrare in questo recinto,
[10:28] Speaker 2: di parlare con voi attraverso questa porta?» di essere così
[10:31] Speaker 2: vicino a voi senza vedervi. Ditelo, ho io mai domandato
[10:35] Speaker 2: di toccare l'estremità del vostro vestito attraverso di questo cancello?
[10:39] Speaker 2: Ho io mai fatto un passo per superare queste mura?
[10:42] Speaker 2: Ridicolo ostacolo per la mia forza e la mia giovinezza.
[10:46] Speaker 2: Mai un improvero sul vostro rigore, mai un desiderio espresso chiaramente.
[10:51] Speaker 2: Sono stato ligio alla mia parola, come un cavaliere dei
[10:53] Speaker 2: tempi antichi. Confessatelo almeno, perché io non vi abbia a
[10:57] Speaker 2: credere ingiusta».« È vero», disse Valentina, passando fra due assi
[11:02] Speaker 2: l'apice di uno dei suoi diti affilati, sul quale Massimiliano
[11:06] Speaker 2: posò le labbra.« È vero, voi siete un onesto amico,
[11:10] Speaker 2: ma finalmente non avete operato che col sentimento del vostro interesse,
[11:14] Speaker 2: mio caro Massimiliano. Ben sapevate che nel giorno in cui
[11:17] Speaker 2: lo schiavo fosse divenuto esigente, avrebbe tutto perduto. Voi avete
[11:22] Speaker 2: promesso l'amicizia di un fratello a me, che non ho amici,
[11:25] Speaker 2: che sono dimenticata dal padre, perseguitata dalla matrigna». che non
[11:29] Speaker 2: ho per consolazione che un vecchio immobile, muto, agghiacciato, la
[11:33] Speaker 2: cui mano non può stringere la mia, il cui occhio
[11:35] Speaker 2: soltanto può parlarmi, di cui il cuore batte senza dubbio
[11:39] Speaker 2: per me di un residuo di calore. Derisione amara della
[11:43] Speaker 2: sorte che fu nemica a me, vittima di tutti coloro
[11:46] Speaker 2: che sono più forti di me e che mi danno
[11:48] Speaker 2: un cadavere per appoggio e per amico. Oh, veramente, Massimiliano,
[11:52] Speaker 2: ve lo ripeto, sono ben infelice e voi avete ragione
[11:55] Speaker 2: di amarmi per me e non per voi».« Valentina», disse
[12:00] Speaker 2: il giovane con una profonda emozione,« non dirò che amo
[12:03] Speaker 2: soltanto voi a questo mondo, perché amo ancora mia sorella
[12:07] Speaker 2: e mio cognato, ma per loro provo un amore dolce
[12:09] Speaker 2: e tranquillo che non rassomiglia in nulla a quello con
[12:12] Speaker 2: cui amo voi. Quando penso a voi il sangue mi bolle,
[12:16] Speaker 2: il petto si gonfia, il cuore il rompe, ma questa forza, quest'ardore,
[12:20] Speaker 2: questa potenza sovrumana, io li impegnerò ad amare voi soltanto
[12:24] Speaker 2: fino al giorno che mi direte di impiegarli per servirvi».
[12:26] Speaker 2: Il signor Depinè Sarà assente ancora un anno, si dice.
[12:31] Speaker 2: In un anno quante eventualità favorevoli possono accadere? Dunque speriamo sempre.
[12:36] Speaker 2: È cosa tanto buona, tanto dolce, lo sperare. Ma aspettando, voi, Valentina,
[12:41] Speaker 2: voi che mi rimproverate il mio egoismo, che cosa siete
[12:44] Speaker 2: stata per me? La bella e fredda statua della Venere pudica,
[12:49] Speaker 2: in contraccambio di questo affetto, di questa obbedienza, di questa riserva,
[12:53] Speaker 2: che mi avete voi promesso? Nulla. Che mi avete voi accordato?
[12:57] Speaker 2: Ben poca cosa. Voi mi parlate del signor Depinè, vostro fidanzato,
[13:02] Speaker 2: e sospirate all'idea di essere un giorno sua. Vediamo, Valentina,
[13:07] Speaker 2: è forse soltanto questo quello che avete nell'anima? Che? Io
[13:11] Speaker 2: vi impegno la mia vita, vi do tutto me stesso,
[13:13] Speaker 2: vi consacro fino al più insignificante battito del mio cuore.
[13:17] Speaker 2: E quando sono tutto vostro, quando vi dico in segreto
[13:19] Speaker 2: che morrò se vi perdo, voi non vi spaventate alla
[13:22] Speaker 2: sola idea di dover divenire di un altro. Oh, Valentina, Valentina,
[13:27] Speaker 2: se io fossi ciò che voi siete. Se io mi
[13:30] Speaker 2: sapessi amato, come voi siete sicura che io vi amo.
[13:34] Speaker 2: Io già avrei passato la mano fra le sbarre di
[13:36] Speaker 2: questo cancello, e avrei stretta quella del povero Massimiliano, dicendogli«
[13:40] Speaker 2: A voi, a voi solo, Massimiliano, in questo mondo e nell'altro».
[13:45] Speaker 2: Valentina non rispose, ma il giovane l'intese sospirare e piangere.
[13:50] Speaker 2: La reazione fu sollecita su Massimiliano.« Oh», gridò egli,« Valentina,«
[13:56] Speaker 2: Dimenticate le mie parole, se in esse vi è qualche
[13:58] Speaker 2: cosa che possa offendervi».« No», dissella.« Voi avete ragione, ma
[14:04] Speaker 2: non vedete che io sono una povera creatura abbandonata in
[14:07] Speaker 2: una casa straniera, e la cui volontà è stata annullata
[14:10] Speaker 2: da dieci anni, giorno per giorno, ora per ora, minuto
[14:14] Speaker 2: per minuto, dalla volontà di ferro dei padroni che gravitano
[14:17] Speaker 2: su di me. Nessuno sa quello che io soffro, ed
[14:20] Speaker 2: io non l'ho detto ad altri che a voi. In apparenza,
[14:23] Speaker 2: e agli occhi di tutto il mondo», Tutti sono buoni
[14:26] Speaker 2: con me, tutti affettuosi, ed in realtà tutti mi sono nemici.
[14:31] Speaker 2: Il mondo dice, il signor de Vilfort è troppo grave
[14:34] Speaker 2: e troppo severo per essere molto tenero con sua figlia,
[14:37] Speaker 2: ma ella ha avuto almeno la felicità di ritrovare nella
[14:39] Speaker 2: signora de Vilfort una seconda madre. Ebbene, il mondo si inganna,
[14:45] Speaker 2: mio padre mi abbandona con indifferenza e la mia matrigna
[14:48] Speaker 2: mi odia con un accanimento tanto più terribile in quanto
[14:51] Speaker 2: che è velato da un eterno sorriso. Odiarvi, Valentina, come
[14:56] Speaker 2: mai può farsi? Eime, amico mio, sono forzata a confessarvi
[15:01] Speaker 2: che quest'odio per me viene da un sentimento quasi naturale.
[15:04] Speaker 2: Ella adora suo figlio, mio fratello Edoardo. Ebbene? Ebbene, mi
[15:10] Speaker 2: sembra strano immischiare a quel che dicevamo una questione di denaro. Ebbene,
[15:14] Speaker 2: amico mio, credo almeno che il mio odio venga di là.
[15:17] Speaker 2: Siccome Ella non ha beni di sua parte ed io
[15:20] Speaker 2: sono già ricca anche dal solo lato di mia madre...
[15:23] Speaker 2: Fortuna che mi verrà un giorno raddoppiata da quella del
[15:25] Speaker 2: signore e della signora di Saint- Méran, che deve ricadere su
[15:28] Speaker 2: di me. Ebbene, credo che Ella sia invidiosa. Oh mio Dio,
[15:33] Speaker 2: se io potessi regalarle la metà di questa fortuna e
[15:36] Speaker 2: ritrovarmi presso il signor de Villefort come una figlia nella
[15:39] Speaker 2: casa di suo padre, lo farei in questo medesimo punto.
[15:43] Speaker 2: Povera Valentina. Sì, mi sento incatenata. E nello stesso tempo
[15:48] Speaker 2: sono così debole che mi sembra che questi ceppi mi
[15:50] Speaker 2: sostengano e ho paura a romperli. D'altra parte, mio padre
[15:54] Speaker 2: non è quel tal uomo di cui si possano infrangere
[15:57] Speaker 2: impunemente gli ordini. Egli è possente contro di me, e
[16:00] Speaker 2: lo sarebbe ancora contro di voi. Lo sarebbe contro il
[16:03] Speaker 2: re stesso, coperto come egli è da un irreprensibile passato,
[16:07] Speaker 2: e da una posizione quasi inattaccabile. Oh, Massimiliano, ve lo giuro,
[16:11] Speaker 2: non combatto, perché temo di infrangere voi al pari di
[16:14] Speaker 2: me in questa lotta. Ma finalmente, Valentina, riprese Massimiliano. Perché
[16:21] Speaker 2: disperarvi così e vedere l'avvenire sempre tetro? Oh, amico mio,
[16:26] Speaker 2: perché lo giudico dal passato? Ciò nonostante, vediamo, se io
[16:30] Speaker 2: non sia un partito illustre sotto il punto di vista
[16:32] Speaker 2: della nobiltà, però sono unito per più di un motivo
[16:35] Speaker 2: alla società nella quale vivete. Il tempo in cui vi
[16:38] Speaker 2: erano due france nella Francia, più non v'è. Le più
[16:41] Speaker 2: elevate famiglie della monarchia si sono fuse in quelle dell'impero.
[16:45] Speaker 2: L'aristocrazia della Lancia ha sposato la nobiltà del cannone.« Ebbene,
[16:49] Speaker 2: io appartengo a quest'ultima. Ho una bella carriera innanzi a
[16:52] Speaker 2: me nell'esercito, ho una fortuna limitata. La memoria, infine, di
[16:56] Speaker 2: mio padre è onorata nel nostro paese, come quella di
[16:59] Speaker 2: uno dei più onesti negozianti che abbiano mai esistito. Dico
[17:03] Speaker 2: nel nostro paese, Valentina, perché voi siete quasi di Marsiglia».«
[17:08] Speaker 2: Non mi parlate di Marsiglia, Massimiliano. Questa sola parola mi
[17:11] Speaker 2: ricorda la mia buona madre, quell'angelo che fu compianto da tutti».
[17:15] Speaker 2: e che, dopo di aver vegliato sulla sua figlia durante
[17:17] Speaker 2: il breve soggiorno in questa terra, veglia ancora su di lei,
[17:21] Speaker 2: almeno lo spero, dall'alto del suo soggiorno nel cielo. Oh,
[17:25] Speaker 2: se la mia povera madre vivesse! Massimiliano, non avrei più
[17:28] Speaker 2: nulla a temere. Le direi che vi amo, ed ella
[17:31] Speaker 2: ci proteggerebbe».« Aime, Valentina», disse Massimiliano,« se ella vivesse, io
[17:38] Speaker 2: certamente non vi conoscerei, perché voi lo avete detto. Se
[17:42] Speaker 2: ella vivesse, voi sareste felice». e Valentina felice mi avrebbe
[17:45] Speaker 2: guardato con sdegno dall'alto della sua grandezza.« Ah, amico mio!»
[17:51] Speaker 2: gridò Valentina.« Questa volta siete voi l'ingiusto, ma ditemi!»« Che
[17:56] Speaker 2: volete che vi dica?» riprese Massimiliano, vedendo che essa esitava.« Ditemi!»
[18:02] Speaker 2: continuò la giovinetta.« In Marsiglia, nei tempi passati, vi fu
[18:06] Speaker 2: mai qualche cagione di dissensioni fra la vostra famiglia e
[18:09] Speaker 2: mio padre?»« No che io sappia», rispose Massimiliano. se non
[18:14] Speaker 2: è che vostro padre era un parteggiano zelante dei Borboni
[18:18] Speaker 2: ed il mio un uomo affezionato all'imperatore. Cioè, a quanto presumo,
[18:22] Speaker 2: la sola causa di cattiva intelligenza fra loro. Ma perché
[18:25] Speaker 2: mi fate questa domanda, Valentina? Ne lo dirò, riprese la giovinetta.
[18:30] Speaker 2: Perché voi dovete sapere tutto. Edene era il giorno in
[18:33] Speaker 2: cui fu pubblicata nei giornali la vostra nomina di ufficiale
[18:36] Speaker 2: della Legione d'Onore. Noi eravamo tutti nella camera di mio nonno,
[18:40] Speaker 2: il signor Noirtier. E di più vi era ancora il
[18:42] Speaker 2: signor Danglare, Quel banchiere e quei cavalli per poco non
[18:45] Speaker 2: hanno ucciso mia madre e mio fratello. Io leggevo ad
[18:48] Speaker 2: alta voce il giornale a mio nonno, mentre gli altri
[18:51] Speaker 2: signori discorrevano fra di loro sul probabile matrimonio fra il
[18:54] Speaker 2: signor de Morcef e la signorina d'Anglard. Allorquando, come diceva,
[18:59] Speaker 2: io giunsi al paragrafo che vi concerneva. Io ero ben felice,
[19:03] Speaker 2: ma altrettanto tremante di dover pronunciare ad alta voce il
[19:05] Speaker 2: vostro nome, e lo avrei forse anche omesso, senza il
[19:09] Speaker 2: timore che fosse stato male interpretato il mio silenzio. Io
[19:12] Speaker 2: dunque riunì tutto il mio coraggio e lo lessi.« Cara Valentina!» Ebbene,
[19:17] Speaker 2: tosto che risuonò il vostro nome, mio padre volse la testa.
[19:21] Speaker 2: Io ero così persuasa, vedete, come sono folle, che tutti
[19:25] Speaker 2: sarebbero stati colpiti da questo nome come da un fulmine,
[19:28] Speaker 2: che credetti di vedere fremere mio padre ed anche il
[19:30] Speaker 2: signor Danglar, quantunque però sia sicura che fu una mia illusione.« Morrel»,
[19:36] Speaker 2: disse mio padre,« fermatevi», ed aggrotò il sopracciglio.« Sarebbe mai
[19:41] Speaker 2: uno di quei Morrel di Marsiglia, uno di quegli arrabbiati
[19:45] Speaker 2: bonapartisti che ci hanno procurato tanto male nel 1815?»« Sì», rispose
[19:50] Speaker 2: il signor Danglar.« Credo anzi che sia il figlio dell'antico armatore».« Davvero?»
[19:56] Speaker 2: disse Massimiliano.« E che rispose vostro padre?»« Una cosa orribile
[20:00] Speaker 2: che non ho il coraggio di dirvi».« Dite pure», riprese
[20:04] Speaker 2: sorridendo Massimiliano. Il loro imperatore continuò egli con uno sguardo truce.
[20:10] Speaker 2: Sapeva mettere tutti questi fanatici al loro posto, egli li
[20:14] Speaker 2: chiamava carne da cannone, ed era il solo nome che meritassero.«
[20:19] Speaker 2: Vedo però con gioia che il nuovo governo rimette in
[20:21] Speaker 2: vigore questo salutare principio. Se per questo soltanto vuol conservare l'Algeria,
[20:26] Speaker 2: farei le mie felicitazioni al governo, quantunque ci costi un
[20:29] Speaker 2: poco troppo cara».« Di fatto questa è una politica un
[20:33] Speaker 2: poco brutale», disse Massimiliano.« Ma non arrossiti, amica mia, di
[20:37] Speaker 2: ciò che può aver detto il signor de Villefort». Mio
[20:40] Speaker 2: padre non la cedeva al vostro su questo argomento e
[20:43] Speaker 2: ripeteva continuamente« Perché dunque l'imperatore, che fa tante belle cose,
[20:47] Speaker 2: non fa un reggimento di giudici ed avvocati e non
[20:50] Speaker 2: li manda sempre al primo fuoco?» Lo vedete, amica cara,
[20:53] Speaker 2: che i partiti si corrispondono per il pittoresco dell'espressione e
[20:57] Speaker 2: per la dolcezza del pensiero. Ma il signor Danglar che
[21:00] Speaker 2: ha detto di questa uscita del procuratore del re?« Oh!
[21:03] Speaker 2: Egli si mise a ridere di quel sorriso sardonico che
[21:06] Speaker 2: gli è particolare e che io trovo feroce. Poi si
[21:09] Speaker 2: alzarono e momenti dopo partirono. Ma accorsi allora soltanto che
[21:13] Speaker 2: il mio buon nonno era molto agitato. Bisogna che sappiate, Massimiliano,
[21:18] Speaker 2: che io sola indovino le agitazioni di questo povero paralitico.
[21:22] Speaker 2: E d'altra parte già dubitavo che la conversazione, che aveva
[21:25] Speaker 2: avuto luogo, dovesse averlo molto agitato, perché non usando più
[21:29] Speaker 2: alcun riguardo nel parlare, presente questo povero vecchio, Avevano detto
[21:33] Speaker 2: male dell'imperatore, e a quanto sembrami egli deve essere stato
[21:37] Speaker 2: fanatico dell'imperatore. E di fatto è uno dei nomi più
[21:41] Speaker 2: conosciuti dell'impero. È stato senatore e ha preso parte, come saprete,
[21:45] Speaker 2: a tutte le cospirazioni buonapartiste che hanno avuto luogo sotto
[21:48] Speaker 2: la restaurazione. Sì, sento qualche volta dire a bassa voce
[21:54] Speaker 2: alcune cose simili, che mi sembrano strane. Il nonno buonapartista
[21:58] Speaker 2: e il padre reggio. Che volete che ne capisca? Io
[22:02] Speaker 2: mi voltai dunque verso di lui, e gli mi indicò
[22:04] Speaker 2: con lo sguardo il giornale.« Che avete, nonno mio?» gli
[22:08] Speaker 2: dissi io.« Siete contento?» Egli fece segno di sì.« Di
[22:12] Speaker 2: ciò che ha detto mio padre?» chiesi io. Fece segno
[22:15] Speaker 2: di no.« Di ciò che ha detto il signor Danglar?»
[22:19] Speaker 2: Fece ancora segno di no.« E dunque perché il signor Morrel,
[22:23] Speaker 2: non lo sai dire Massimiliano, ha avuto la nomina di
[22:26] Speaker 2: ufficiale della Legione d'Onore?» Fece segno di sì.« Lo credereste, Massimiliano?»
[22:32] Speaker 2: Era contento perché eravate stato nominato ufficiale della Legion d'Onore.
[22:36] Speaker 2: Egli che non vi conosce. Questa è forse una follia
[22:39] Speaker 2: da parte sua, perché dicono che ritorna fanciullo. Ma l'amo
[22:42] Speaker 2: ancora di più per questo sì.« La cosa è bizzarra»,
[22:46] Speaker 2: pensò Massimiliano.« Vostro padre mi odierebbe, dunque, mentre vostro nonno,
[22:51] Speaker 2: al contrario... Oh, quale stranezza sono questi amori e questi
[22:55] Speaker 2: odi di partito!»« Zitto!» gridò d'improvviso Valentina.« Nascondetevi! Salvatevi! Viene gente!»
[23:03] Speaker 2: Massimiliano corse ad una zappa e si mise a zappare
[23:06] Speaker 2: il trifoglio senza pietà.« Madamigella! Madamigella!» gridò una voce dietro
[23:11] Speaker 2: gli alberi.« La signora de Vilfort vi cerca e vi
[23:14] Speaker 2: chiama dappertutto. Vi è una visita in salotto.»« Una visita?»
[23:19] Speaker 2: disse Valentina agitata.« E chi è che ci fa questa visita?»«
[23:23] Speaker 2: Un gran signore, un principe a quanto dicono, il conte
[23:26] Speaker 2: di Monte Cristo.»« Vengo!» disse ad alta voce Valentina. Questa
[23:31] Speaker 2: parola fece tremare dall'altra parte del cancello colui al quale
[23:35] Speaker 2: la parola« vengo» di Valentina serviva da addio.« Oh», disse
[23:40] Speaker 2: a se stesso Massimiliano, appoggiandosi pensieroso alla zappa,« come mai
[23:45] Speaker 2: il conte di Montecristo conosce il signor de Vilfort?».

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