# Capitolo 61

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 22 Jun 2026, 22 min.

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[0:01] Speaker 2: Capitolo 61. I fantasmi. A prima vista, ed esaminata dal di fuori,
[0:07] Speaker 2: la casa d'Auteuil nulla aveva di splendido, né di tutto
[0:11] Speaker 2: ciò che avrebbe potuto aspettarsi da una casa deputata ad
[0:14] Speaker 2: abitazione del magnifico conte di Monte Cristo. Ma questa semplicità
[0:19] Speaker 2: dipendeva dalla volontà del padrone, che aveva positivamente ordinato che
[0:23] Speaker 2: nulla fosse cambiato all'esterno. E per convincersene non vi era
[0:27] Speaker 2: di bisogno che penetrare nell'interno. Di fatto, appena la porta
[0:31] Speaker 2: era aperta, lo spettacolo cambiava. Bertuccio aveva oltrepassato se stesso
[0:37] Speaker 2: per il gusto del mobilio e la rapidità dell'esecuzione. Come
[0:41] Speaker 2: in altri tempi il duca d'Anton aveva fatto abbattere in
[0:44] Speaker 2: una notte un viale di alberi che incomodava la vista
[0:47] Speaker 2: di Luigi XIV, così in tre giorni Bertuccio aveva fatto
[0:51] Speaker 2: piantare nel cortile interamente nudo dei bei pioppi e dei sicomori,
[0:56] Speaker 2: fatti trasportare, con le loro enormi masse di radici, che
[1:00] Speaker 2: ombreggiavano la facciata principale della casa, davanti la quale, invece
[1:04] Speaker 2: del selciato, mezzo guastato dall'erba, si stendeva un prato di zolle,
[1:09] Speaker 2: la cui verde crosta era stata posta quella stessa mattina,
[1:13] Speaker 2: e formava un vasto tappeto dove brillavano ancora le gocce
[1:16] Speaker 2: d'acqua di cui era stato innaffiato. Del rimanente gli ordini
[1:22] Speaker 2: emanavano dal conte. Egli stesso aveva rimesso a Bertuccio un
[1:26] Speaker 2: disegno dove erano indicati il numero delle piante e il
[1:29] Speaker 2: posto dove dovevano essere situate, la forma e lo spazio
[1:33] Speaker 2: del prato che dovevano sostituire il selciato. Veduta così, la
[1:37] Speaker 2: casa era diventata irriconoscibile, e Bertuccio stesso protestava che non
[1:42] Speaker 2: la riconoscerebbe più, circondata come era dal suo quadro di verdura.
[1:47] Speaker 2: L'intendente non sarebbe stato malcontento, da che non vi era
[1:51] Speaker 2: di far soffrire pur qualche cambiamento al giardino, ma il
[1:54] Speaker 2: conte aveva positivamente proibito che si toccasse. Bertuccio se ne
[1:59] Speaker 2: risarci col far ricolmare di fiori le anticamere, le scale
[2:03] Speaker 2: e i caminetti. Ciò che annunciava l'estrema abilità dell'intendente e
[2:08] Speaker 2: la profonda scienza del padrone, l'uno nel servire, l'altro nel
[2:13] Speaker 2: farsi servire, si era che questa casa, deserta da vent'anni,
[2:17] Speaker 2: così cupa e trista anche il giorno innanzi, tutta impregnata
[2:21] Speaker 2: di quel disgustoso odore del tempo, aveva preso, in un giorno,
[2:25] Speaker 2: con l'aspetto della vita, i profumi che preferiva il padrone,
[2:29] Speaker 2: e perfino il grado della sua luce favorita. Era che
[2:32] Speaker 2: il conte, giungendo, avrebbe sotto i suoi occhi i quadri
[2:35] Speaker 2: che preferiva, nelle anticamere i cani di cui amava le carezze,
[2:40] Speaker 2: gli uccelli di cui amava il canto. Sì, era che
[2:43] Speaker 2: tutta questa casa, risvegliata dal suo lungo sonno, come il
[2:47] Speaker 2: palazzo della bella del bosco dormente, Viveva, cantava, si rallegrava,
[2:52] Speaker 2: a guisa di quelle case che noi abbiamo lungamente predilette,
[2:55] Speaker 2: e nelle quali, quando per disgrazia le abbandoniamo, vi lasciamo
[2:59] Speaker 2: una metà dell'anima nostra. I domestici andavano e venivano allegri
[3:06] Speaker 2: in quella bella corte, gli uni possessori delle cucine, e
[3:10] Speaker 2: scorrendo come se avessero sempre abitata questa casa, sopra scale
[3:14] Speaker 2: restaurate il giorno innanzi. Gli altri popolavano le rimesse, dove
[3:19] Speaker 2: le carrozze, numerate e fissate, sembravano installate da 50 anni, e
[3:24] Speaker 2: le scuderie dove i cavalli schierati alle rastrelliere rispondevano con
[3:27] Speaker 2: loro nitrito ai palafrenieri, che parlavano ad essi infinitamente con
[3:32] Speaker 2: maggior rispetto di quello che molti domestici parlino con i
[3:35] Speaker 2: loro padroni. La biblioteca era distribuita in due scansie, alle
[3:41] Speaker 2: due pareti laterali di una camera, e conteneva circa duemila volumi.
[3:46] Speaker 2: Tutto uno scompartimento era destinato ai romanzi moderni, e quello
[3:50] Speaker 2: che aveva veduta la luce il giorno innanzi era già
[3:53] Speaker 2: collocato al suo posto, pavoneggiandosi nella sua legatura rossa e oro.
[3:58] Speaker 2: Dall'altra parte della casa, e facendo simmetria alla biblioteca, vera
[4:02] Speaker 2: la stufa, ripiena di piante rare che si rallegravano di
[4:06] Speaker 2: trovarsi in gran basi del Giappone, e in mezzo ad essa,
[4:10] Speaker 2: meraviglia ad un tempo degli occhi e dell'odorato, un biliardo,
[4:14] Speaker 2: che si sarebbe detto abbandonato da meno di un'ora dai giocatori,
[4:18] Speaker 2: che avevano lasciato morire i birilli sul tappeto. Una sola
[4:22] Speaker 2: camera era stata rispettata dal magnifico Bertuccio. Davanti ad essa,
[4:28] Speaker 2: situata all'angolo del primo piano, e da cui si poteva
[4:31] Speaker 2: salire dalla scala maggiore e discendere dalla scala segreta, i
[4:36] Speaker 2: domestici passavano con curiosità, e Bertuccio con terrore. Il conte
[4:43] Speaker 2: arrivò alle cinque precise, seguito da Ali, davanti alla casa d'Ottoi.
[4:48] Speaker 2: Bertuccio aspettava quest'arrivo con un'impazienza mista ad inquietudine. Egli sperava
[4:53] Speaker 2: qualche congratulazione di approvazione, mentre ne temeva l'aggrottamento delle sopracciglia. Montecristo,
[5:01] Speaker 2: disceso nel cortile, percorse tutta la casa e fece un
[5:05] Speaker 2: giro nel giardino, silenzioso, e senza dare il minimo segno
[5:09] Speaker 2: né di approvazione né di malcontento. Soltanto entrando nella sua
[5:14] Speaker 2: camera da dormire, situata dalla parte opposta della camera chiusa,
[5:18] Speaker 2: stese la mano al cassetto di un piccolo mobile di
[5:21] Speaker 2: legno rosa che aveva già osservato nel primo viaggio.« Questo
[5:25] Speaker 2: non può servire», disse egli,« che a mettervi dei guanti».«
[5:30] Speaker 2: In fatto, eccellenza», rispose tutto contento Bertuccio,« aprite, vi troverete
[5:35] Speaker 2: dei guanti». Negli altri mobili ancora, il conte ritrovò quello
[5:41] Speaker 2: che contava di ritrovarvi. Bottiglie, sigari, bigiotterie, eccetera.« Bene», disse
[5:47] Speaker 2: egli ancora. E Bertuccio si ritirò con l'anima trasportata, tanto
[5:52] Speaker 2: era grande, potente e reale, l'influenza di quest'uomo su tutto
[5:56] Speaker 2: ciò che lo circondava. Alle sei precise si intese scalpitare
[6:00] Speaker 2: un cavallo davanti alla porta d'ingresso. Era il nostro capitano Despice,
[6:05] Speaker 2: che giungeva sopra Medea. Monte Cristo l'aspettava nel vestibolo col
[6:11] Speaker 2: sorriso sulle labbra.« Eccomi per primo, ne son ben sicuro!»
[6:16] Speaker 2: gridò Morrel.« L' ho fatto espressamente per avervi un momento tutto
[6:20] Speaker 2: a me solo prima degli altri. Giulia ed Emanuele vi
[6:23] Speaker 2: dicono milioni di cose. Ah, sapete che questo luogo è magnifico? Ditemi, conte,
[6:29] Speaker 2: i vostri domestici avranno cura del mio cavallo?»« Siatene tranquillo,
[6:34] Speaker 2: essi se ne intendono.» ha bisogno di essere ben bene strofinato,
[6:39] Speaker 2: se sapeste di che passo è venuto, una vera tromba.— Diavolo,
[6:43] Speaker 2: lo credo bene, un cavallo di cinquemila franchi! disse Montecristo,
[6:48] Speaker 2: col tono di un padre che parli a suo figlio.—
[6:51] Speaker 2: Vi rincrescono? disse Morrel con un franco sorriso.— Io? Dio
[6:57] Speaker 2: me ne guardi! rispose il conte. Mi spiacerebbe soltanto che
[7:00] Speaker 2: il cavallo non fosse buono.— È tanto buono, mio caro conte!
[7:06] Speaker 2: che Chateaurenot, l'uomo più intelligente di cavalli di tutta la Francia,
[7:10] Speaker 2: ed Ebrè, che monta i cavalli arabi del ministro, corrono
[7:13] Speaker 2: dietro a me in questo momento, e sono un poco indietro,
[7:16] Speaker 2: come vedete, ed essi sono seguiti dai cavalli della baronessa d'Anglard,
[7:21] Speaker 2: che vanno di un trotto da poter fare almeno sei
[7:23] Speaker 2: leghe l'ora».« Dunque saranno vicini?» domandò Montecristo.« A voi, eccoli!» Infatti,
[7:31] Speaker 2: nello stesso momento, un coupé con due cavalli tutti fumanti
[7:35] Speaker 2: e e due cavalli da sella anelanti giunsero al cancello
[7:38] Speaker 2: della casa, che si aprì davanti a loro. Subito dopo
[7:42] Speaker 2: il coupé descrisse il suo mezzo cerchio e venne a
[7:45] Speaker 2: fermarsi davanti alla gradinata seguito da due cavalieri. In un
[7:51] Speaker 2: punto Debré mise il piede a terra e si trovò
[7:54] Speaker 2: allo sportello. Offrì la mano alla baronessa, che nel discendere
[7:58] Speaker 2: gli fece un gesto impercettibile a tutti, meno che a Montecristo,
[8:02] Speaker 2: che nulla perde di vista. e in questo gesto vide
[8:06] Speaker 2: rilucere un piccolo biglietto bianco, tanto impercettibile quanto il gesto,
[8:11] Speaker 2: che passò dalla mano di madama Danglar in quella del
[8:13] Speaker 2: segretario del ministro, con una facilità che indicava l'abitudine di
[8:18] Speaker 2: questa manovra. Dietro sua moglie scese il banchiere, pallido come
[8:23] Speaker 2: se invece di uscire da un coupé fosse uscito da
[8:26] Speaker 2: un sepolcro. La signora Danglar gettò intorno a sé uno
[8:30] Speaker 2: sguardo rapido ed investigatore, che Monte Cristo soltanto poteva comprendere,
[8:35] Speaker 2: e col quale essa abbracciò il cortile, il peristilio e
[8:38] Speaker 2: la facciata della casa. Poi, reprimendo una leggera emozione, che
[8:43] Speaker 2: sarebbe certamente comparsa sul suo viso, se fosse stato permesso
[8:47] Speaker 2: al viso di impallidire, salì la scalinata, dicendo al signor Morrel,« Signore,
[8:53] Speaker 2: se foste nel numero dei miei amici, vi chiederei se
[8:55] Speaker 2: voleste vendere il vostro cavallo». Morrel fece un sorriso che
[9:00] Speaker 2: molto rassomigliava ad una boccaccia e si voltò verso Montecristo,
[9:04] Speaker 2: come per pregarlo di toglierlo dall'impaccio in cui si ritrovava.
[9:08] Speaker 2: Il conte lo capì.« Ah, signora», rispose egli,« perché mai
[9:13] Speaker 2: questa domanda non è diretta a me?»« Con voi, signore»,
[9:17] Speaker 2: disse la baronessa,« non si ha il diritto di desiderare niente,
[9:21] Speaker 2: perché si è troppo sicuri di ottenere». Così era al
[9:24] Speaker 2: signor Morrel. Disgraziatamente, riprese il conte.« Sono testimonio che il
[9:30] Speaker 2: signor Morrel non può cedervi il suo cavallo, essendo messo
[9:34] Speaker 2: a rischio il suo onore».« Ed in che modo?»« Egli
[9:38] Speaker 2: ha scommesso di domare Medea nello spazio di sei mesi.
[9:41] Speaker 2: Comprenderete ora, baronessa, che se egli se ne privasse prima
[9:45] Speaker 2: del termine della scommessa non solo la perderebbe, ma si
[9:48] Speaker 2: direbbe di più che ha avuto paura. È un capitano
[9:52] Speaker 2: di Spice, anche per soddisfare un capriccio di una bella donna,
[9:55] Speaker 2: Il che, a mio avviso, è una delle cose più
[9:58] Speaker 2: sacre di questo mondo, non può lasciar correre questa voce.«
[10:03] Speaker 2: Voi vedete, signora?» disse Morrel, indirizzando a Montecristo un sorriso
[10:08] Speaker 2: di riconoscenza.« Mi sembra, d'altra parte», disse Danglar con un
[10:13] Speaker 2: tono rozzo mal nascosto da un sorriso villano.« Che abbiate
[10:17] Speaker 2: cavalli bastanti!» Non era fra le abitudini della signora Danglar
[10:22] Speaker 2: il lasciar passare simili assalti senza rispondervi. e ciò nonostante,
[10:26] Speaker 2: con gran meraviglia dei giovani, ella fe sembiante di non capire,
[10:30] Speaker 2: e non rispose niente. Montecristo sorrideva a questo silenzio, che
[10:35] Speaker 2: annunciava un'umiltà fuori dell'ordinario, mentre che mostrava alla baronessa due
[10:40] Speaker 2: immensi vasi di porcellana della Cina, sui quali serpeggiavano delle
[10:44] Speaker 2: vegetazioni marine, di una grossezza e di un lavoro tale,
[10:48] Speaker 2: che la sola natura poteva avere queste ricchezze, questo materiale,
[10:53] Speaker 2: questo genio. La baronessa era meravigliata.« E qui dentro si
[10:59] Speaker 2: potrebbe piantare uno dei marroni delle tuyeries», dissella.« Come mai
[11:04] Speaker 2: hanno dunque potuto far cuocere simili enormità?»« Ah, signora», disse Montecristo,«
[11:11] Speaker 2: non bisogna domandare questo a noi, fabbricanti di statuette e
[11:14] Speaker 2: di vetro appannato. È un'opera di altra età, è una
[11:18] Speaker 2: specie d'opera dei geni della terra e del mare».« E
[11:22] Speaker 2: come mai e di qual'epoca può essere?» Non lo so.
[11:26] Speaker 2: Soltanto ho inteso dire che un imperatore della Cina aveva
[11:30] Speaker 2: fatto costruire un forno espressamente, in cui uno dopo l'altro
[11:34] Speaker 2: aveva fatto cuocere dodici vasi come questo. Due si ruppero
[11:38] Speaker 2: sotto l'ardore del fuoco. Gli altri furono calati a trecento
[11:41] Speaker 2: braccia nel fondo del mare. Il mare, che sapeva ciò
[11:45] Speaker 2: che richiedevasi da lui, gettò su di essi delle liane,
[11:49] Speaker 2: contorse i suoi coralli, incrostò le sue conchiglie». Il tutto
[11:53] Speaker 2: fu cementato per duecento anni sotto queste profondità inaudite, poiché
[11:57] Speaker 2: una rivoluzione rapì l'imperatore che aveva voluto fare questo esperimento,
[12:02] Speaker 2: e non lasciò che il processo verbale che constatava la
[12:05] Speaker 2: cottura dei vasi e la loro calata nel fondo del mare.
[12:08] Speaker 2: Dopo duecento anni si ritrovò il processo verbale e si
[12:12] Speaker 2: pensò a cavare i vasi. I nuotatori andarono, sotto macchine
[12:16] Speaker 2: fatte espressamente, alla scoperta nella baia dove erano stati gettati.
[12:21] Speaker 2: ma di dieci non ne furono più ritrovati che tre.
[12:23] Speaker 2: Gli altri erano stati o dispersi o rotti dai flutti.
[12:28] Speaker 2: Io amo questi vasi, nel fondo dei quali qualche volta
[12:31] Speaker 2: mi figuro che dei mostri di forme spaventose e misteriose,
[12:35] Speaker 2: come quelli che vedono i soli nuotatori quando si affondano molto,
[12:39] Speaker 2: hanno fissato con meraviglia il loro sguardo sinistro e freddo,
[12:42] Speaker 2: e nei quali hanno dormito delle miriadi di piccoli pesci
[12:45] Speaker 2: che si rifugiavano per salvarsi dalla persecuzione dei loro nemici.
[12:51] Speaker 2: Durante questo tempo Danglar, poco amatore di curiosità, strappava distrattamente,
[12:57] Speaker 2: l'uno dopo l'altro, i fiori di un magnifico arancio. Quando
[13:00] Speaker 2: ebbe finito quell'arancio, si volse ad un cactus, ma questo,
[13:04] Speaker 2: di un indole meno tollerante dell'arancio, lo punse oltraggiosamente. Allora
[13:10] Speaker 2: rabbrividì e si strofinò gli occhi come se si svegliasse
[13:13] Speaker 2: da un sogno.« Signore», gli disse a Montecristo sorridendo,« voi
[13:19] Speaker 2: siete tanto amatore di quadri ed avete delle cose magnifiche.
[13:23] Speaker 2: Non vi raccomando perciò i miei. Però ecco due obema,
[13:26] Speaker 2: un Paolo Potter, un Mieris, due Gerardou, un Raffaello, un
[13:30] Speaker 2: Van Dyck, un Zubaran e due o tre Murillo, degni
[13:34] Speaker 2: di esservi presentati. Guarda, disse Debré, un obema che io riconosco. Oh, davvero? Sì,
[13:42] Speaker 2: vennero a proporlo al museo. Che non ne ha, credo,
[13:46] Speaker 2: arrischio di dire Montecristo. No, e ciò nonostante ha rifiutato
[13:51] Speaker 2: di comprarlo.« E perché?» domandò Chateau Renaud.« Siete grazioso, perché
[13:57] Speaker 2: il governo non è abbastanza ricco».« Ah, perdono», disse Chateau Renaud.«
[14:03] Speaker 2: Io sento dire simili cose tutti i giorni da otto anni,
[14:06] Speaker 2: e non mi vi posso abituare».« Sarà per l'avvenire», disse Debré.«
[14:12] Speaker 2: Non lo credo», rispose Chateau Renaud. Il Maggiore Bartolomeo Cavalcanti
[14:18] Speaker 2: il conte Andrea Cavalcanti, annunciò Battistino. Un colletto di raso
[14:24] Speaker 2: nero che usciva dalle mani del fabbricante, una barba fatta
[14:28] Speaker 2: di recente, due baffi grigi, un occhio sicuro, un abito
[14:32] Speaker 2: da maggiore adorno di tre placche e cinque croci, insomma
[14:36] Speaker 2: una tenuta irreprensibile di vecchio soldato, tale apparve il maggiore
[14:41] Speaker 2: Bartolomeo Cavalcanti, qual tenero padre che noi conosciamo. Vicino a lui,
[14:47] Speaker 2: coperto di abiti nuovi, si avanzava col sorriso sulle labbra
[14:51] Speaker 2: il conte Andrea Cavalcanti, quel rispettoso figlio che ugualmente conosciamo.
[14:57] Speaker 2: I tre giovani parlavano insieme, i loro sguardi si portavano
[15:00] Speaker 2: dal padre al figlio, e si fermarono naturalmente più lungo
[15:04] Speaker 2: tempo su quest'ultimo, cui particolarmente esaminarono.« Cavalcanti», fece Debré.« Un
[15:12] Speaker 2: bel nome», disse Morel.« Capperi».« Sì», disse Chateaureneau,« è vero.
[15:19] Speaker 2: Questi italiani hanno bei nomi, ma vestono male».« Siete difficile
[15:24] Speaker 2: da contentare», riprese Debré.« I suoi abiti sono di un
[15:27] Speaker 2: eccellente sartore e affatto nuovi».« Ecco precisamente ciò che rimproverò loro.
[15:33] Speaker 2: Questo signore ha l'aspetto di vestirsi oggi per la prima volta».«
[15:37] Speaker 2: Chi sono questi signori?» domandò Danglar al conte di Montecristo.«
[15:42] Speaker 2: Avete inteso, i cavalcanti». Ciò non mi dice che il
[15:46] Speaker 2: loro nome è niente di più. Ah, è vero, non
[15:49] Speaker 2: siete al corrente della nostra nobilità italiana. Chi dice Cavalcanti
[15:54] Speaker 2: dice razza di principi. Bella fortuna? Domandò il banchiere. Favolosa.
[16:01] Speaker 2: Che cosa fanno? Provano a spenderla senza potervi riuscire. Hanno
[16:05] Speaker 2: d'altra parte crediti su di voi, a quanto mi dissero
[16:08] Speaker 2: l'altro giorno quando vennero a farmi visita. Io anzi li
[16:12] Speaker 2: ho invitati per voi, ve li presenterò.« Ma mi sembra
[16:16] Speaker 2: che parlino con molta purezza il francese», disse Danglare.« Il
[16:21] Speaker 2: figlio è stato allevato in un collegio del Mezzogiorno, a Marsiglia,
[16:25] Speaker 2: o nelle vicinanze. Lo ritroverete nell'entusiasmo».« De che cosa?», domandò
[16:30] Speaker 2: la baronessa.« Delle francesi, signora. Vuole assolutamente prender moglie a Parigi».«
[16:37] Speaker 2: Bella idea», disse Danglare alzando le spalle. La signora Danglare
[16:44] Speaker 2: guardò suo marito e, con un'espressione che, in un altro momento,
[16:48] Speaker 2: sarebbe stata fuoriera di un uragano. Ma per la seconda
[16:51] Speaker 2: volta ella si tacque.« Il barone sembra molto tetro quest'oggi»,
[16:57] Speaker 2: disse Montecristo alla signora d'Anglard.« Lo voglion forse far ministro?»«
[17:03] Speaker 2: Non ancora. Credo invece che abbia speculato alla borsa e
[17:06] Speaker 2: che abbia perduto, e non sa con chi prendersela».« Il
[17:10] Speaker 2: signore e la signora de Vilfort», gridò Battistino. i due
[17:15] Speaker 2: personaggi annunciati entravano. Il signor de Villefort, ad onta del
[17:19] Speaker 2: suo gran potere su se stesso, era visibilmente commosso. Toccando
[17:24] Speaker 2: gli la mano, Montecristo si accorse che tremava.« Non vi
[17:29] Speaker 2: sono che le donne per saper dissimulare», disse fra se
[17:32] Speaker 2: stesso Montecristo, guardando la signora d'Anglard, che sorrideva al procuratore
[17:37] Speaker 2: del re e che abbracciava la moglie di lui. Dopo
[17:40] Speaker 2: i primi complimenti, il conte vide Bertuccio, che, occupato fino
[17:44] Speaker 2: ad allora dagli affari del suo ufficio, si introduceva in
[17:48] Speaker 2: un piccolo salotto attiguo a quello nel quale erano tutti riuniti.
[17:51] Speaker 2: E gli andò da lui.« Che volete, Bertuccio?»« Vostra eccellenza
[17:58] Speaker 2: non mi ha detto ancora il numero dei convitati.»« Ah,
[18:01] Speaker 2: è vero.»« Quanti coperti? Contate voi stesso.»« Sono giunti tutti, eccellenza?»« Sì.»
[18:10] Speaker 2: Bertuccio introdusse lo sguardo attraverso la porta socchiusa. Montecristo gli
[18:14] Speaker 2: teneva fissi gli occhi sul viso.« Oh mio Dio!» gridò egli.«
[18:20] Speaker 2: Che c'è dunque?» domandò il conte.« Quella donna! Quella donna!»« Quale?»«
[18:26] Speaker 2: Quella vestita di bianco e con tanti diamanti. La bionda.»«
[18:31] Speaker 2: La signora d'Anglard?»« Non so come si chiami, ma è lei, signore,
[18:35] Speaker 2: è lei.»« Chi?»« La donna del giardino, quella che era incinta.»
[18:41] Speaker 2: Quella che passeggiava aspettando, aspettando. Bertuccio rimase a bocca aperta,
[18:47] Speaker 2: pallido e con i capelli irti. Aspettando chi? Bertuccio, senza rispondere,
[18:54] Speaker 2: mostrò Vilfor col dito, pressappoco col medesimo gesto con cui
[18:58] Speaker 2: Macbeth mostrò banco. Ah ah, mormorò. Finalmente. Vedete? Che? Chi? Lui.«
[19:10] Speaker 2: Il signor procuratore del re Vilfor?»« Senza dubbio lo vedo.»«
[19:15] Speaker 2: Ma dunque?»« Non l'ho ucciso.»« Ah, ma credo che diventiate pazzo,
[19:20] Speaker 2: mio bravo Bertuccio.»« Ma egli dunque non è morto?»« Eh, no.
[19:25] Speaker 2: Egli non è morto, lo vedete bene. Invece di colpire
[19:28] Speaker 2: fra la sesta e la settima costa sinistra, come fanno
[19:31] Speaker 2: i vostri compatrioti, avrete colpito più alto o più basso.
[19:35] Speaker 2: E le persone di giustizia hanno l'anima bene incavigliata al corpo.»
[19:39] Speaker 2: o piuttosto non è vero ciò che mi avete raccontato.
[19:43] Speaker 2: Fu un sogno della vostra immaginazione, un'allucinazione del vostro spirito.
[19:48] Speaker 2: Vi sarete addormentato avendo mal digerita la vostra vendetta. Ella
[19:52] Speaker 2: vi avrà pesato sullo stomaco. Avete avuto l'incubo, ecco tutto. Vediamo,
[19:57] Speaker 2: richiamate la vostra calma e contate. Il signore e la
[20:00] Speaker 2: signora de Villefort, due. Il signore e la signora d'Anglard, quattro.
[20:05] Speaker 2: Il signor Chateaurenne, il signor Debré, il signor Morrel, sette.
[20:09] Speaker 2: Il Maggiore Bartolomeo Cavalcanti, otto. Otto, ripete Bertuccio. Aspettate dunque.
[20:17] Speaker 2: Avete molta fretta di andarvene. Dimenticate uno dei miei convitati,
[20:21] Speaker 2: che diavolo. Guardate un poco a sinistra, eccola. Il signor
[20:25] Speaker 2: Andrea Cavalcanti, quel giovine in abito nero che guarda il
[20:29] Speaker 2: quadro di Murillo, che ora si volta. Questa volta Bertuccio
[20:33] Speaker 2: cominciò un grido, che lo sguardo di Montecristo gli spense
[20:37] Speaker 2: sulle labbra.« Benedetto!» mormorò egli a bassa voce.« Fatalità!»« Ecco
[20:45] Speaker 2: le sei e mezzo che suonano, Bertuccio», disse severamente il conte.«
[20:50] Speaker 2: Questa è l'ora in cui ho dato l'ordine che si
[20:52] Speaker 2: mettesse in tavola. Sapete che non amo aspettare». E Montecristo
[20:57] Speaker 2: rientrò nel salotto dove lo aspettavano i suoi convitati, nel
[21:01] Speaker 2: mentre che Bertuccio rientrava nella sala da pranzo, appoggiandosi contro
[21:04] Speaker 2: i muri. Cinque minuti dopo, le due porte della sala
[21:09] Speaker 2: si aprirono. Bertuccio comparve, e facendo come Vatel a Chantilly
[21:14] Speaker 2: un ultimo ed eroico sforzo,« Signor Conte è in tavola», dissegli.
[21:21] Speaker 2: Montecristo offerse il braccio alla signora de Vilfort.« Signor de Vilfort», dissegli,«
[21:28] Speaker 2: fate voi il cavaliere alla baronessa d'Anglard, ve ne prego».
[21:32] Speaker 2: Vilfort obbedì, e tutti passarono nella sala da pranzo.

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