# Capitolo 53

An episode of [Il conte di Montecristo - AUDIOLIBRO](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896945380), 21 Jun 2026, 24 min.

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[0:01] Speaker 2: Capitolo cinquantatré Alto e basso dei fondi Qualche giorno dopo
[0:08] Speaker 2: questo incontro, Alberto di Morsef andò a far visita al
[0:11] Speaker 2: conte di Montecristo, nella sua casa ai Campi Elisi, che
[0:15] Speaker 2: aveva già preso quell'aspetto di palazzo che il conte, mercè
[0:19] Speaker 2: le sue immense ricchezze, sapeva imprimere alle sue abitazioni anche
[0:23] Speaker 2: più passeggiere. Egli veniva a rinnovargli i ringraziamenti della signora
[0:28] Speaker 2: d'Anglare che aveva già ricevuti in una lettera firmata a
[0:31] Speaker 2: Baronessa d'Anglard, nata Erminia di Servieux. Alberto era accompagnato da
[0:37] Speaker 2: Luciano Debré, il quale unì alle parole dell'amico qualche complimento,
[0:42] Speaker 2: non al certo ufficiale, ma di cui il conte, merce
[0:45] Speaker 2: il suo fino colpo d'occhio, non poteva non sospettare la sorgente.
[0:49] Speaker 2: Gli sembrò perfino che Luciano venisse a visitarlo mosso da
[0:53] Speaker 2: un doppio sentimento di curiosità, di cui la metà emanasse
[0:56] Speaker 2: dalla strada Chausse d'Anton. Di fatto, poteva supporre, senza timore
[1:01] Speaker 2: di sbagliarsi, che la signora d'Anglard, non potendo con i
[1:05] Speaker 2: suoi propri occhi ispezionare l'appartamento di un uomo che regalava
[1:09] Speaker 2: cavalli da 30.000 franchi e andava all'opera con una greca che
[1:13] Speaker 2: portava il valore di un milione in diamanti, aveva incaricato
[1:17] Speaker 2: gli occhi per i quali era solita vedere di darle
[1:20] Speaker 2: su ciò qualche informazione. Ma il conte non parve sospettare
[1:24] Speaker 2: la minima correlazione fra la visita di Luciano e la
[1:27] Speaker 2: curiosità della baronessa.« Voi siete in rapporto quasi continuo col
[1:33] Speaker 2: barone d'Anglard?» domandò ad Alberto.« Sì, signor conte, sapete ciò
[1:38] Speaker 2: che vi ho detto».« Dunque, resta sempre fermo?»« Oggi più
[1:42] Speaker 2: che mai», disse Luciano.« E a far concluso?» E giudicando
[1:47] Speaker 2: senza dubbio che questa parola, mista alla conversazione, gli desse
[1:50] Speaker 2: il diritto di restarne estraneo, si pose la lente legata
[1:54] Speaker 2: in tartaruga all'occhio, e col pomo del bastoncino in bocca,
[1:58] Speaker 2: fe il giro della camera, esaminando le armi e i quadri.« Ah»,
[2:03] Speaker 2: disse Montecristo,« ma quanto mi diceste, non avrei creduto ad
[2:07] Speaker 2: una così sollecita soluzione».« Che volete, le cose camminano da sé.
[2:13] Speaker 2: Quando voi non pensate a loro, esse pensano a voi,
[2:15] Speaker 2: e quando vi volgete, siete meravigliato del viaggio che hanno fatto.
[2:19] Speaker 2: Mio padre e il signor Danglar hanno servito insieme in Spagna».
[2:23] Speaker 2: Mio padre nell'esercito, Danglar nelle forniture. In questo modo mio padre,
[2:28] Speaker 2: rovinato dalle rivoluzioni, e Danglar, che non aveva mai avuto patrimonio,
[2:33] Speaker 2: gettarono le prime fondamenta. Mio padre della sua fortuna politico- militare,
[2:38] Speaker 2: che è bella. Danglar della sua politico- commerciale, che è ammirabile. Sì, infatti,
[2:45] Speaker 2: disse Montecristo. Credo che nella visita che gli ho fatto
[2:49] Speaker 2: il signor Danglar mi abbia parlato di ciò. e continuò
[2:53] Speaker 2: dando uno sguardo al lato dove era Luciano, che stava
[2:55] Speaker 2: sfogliando un album.« È bella, madame Gella Eugenia? Perché io
[3:00] Speaker 2: credo di ricordarmi che ella si chiami Eugenia».« Molto bella,
[3:04] Speaker 2: o piuttosto molto avvenente», disse Alberto.« Ma di una bellezza
[3:09] Speaker 2: che non apprezzo. Sono un indegno».« Ne parlate come se
[3:13] Speaker 2: foste già suo marito».« Oh», fece Alberto, dando anche egli
[3:18] Speaker 2: uno sguardo a ciò che faceva Luciano.« Sapete», disse Montecristo
[3:24] Speaker 2: abbassando la voce,« che non mi sembrate molto entusiasmato per
[3:27] Speaker 2: questo matrimonio».« Madamigella d'Anglare è troppo ricca per me e
[3:32] Speaker 2: ciò mi spaventa», disse Morsef.« Bahie», disse Montecristo,« questa poi
[3:39] Speaker 2: è una bella ragione».« E non siete ricco pure voi?»«
[3:43] Speaker 2: Mio padre ha qualche cosa, circa 50.000 lire di rendita, e
[3:48] Speaker 2: maritandomi me ne cederà forse dieci o dodici». La cosa
[3:53] Speaker 2: è alquanto modesta, particolarmente a Parigi. Ma in questo mondo
[3:57] Speaker 2: il tutto non sta nelle ricchezze, e non è piccola
[4:00] Speaker 2: cosa l'avere un nome ed un'alta posizione in società. Il
[4:03] Speaker 2: vostro nome è celebre, la vostra posizione è magnifica, e
[4:07] Speaker 2: poi il conte di Morsef è un soldato, ed è
[4:10] Speaker 2: cosa ricercata la integerrimità di Baiardo, e la povertà di
[4:14] Speaker 2: Diusclecan collegate insieme, il disinteresse è il più bel raggio
[4:18] Speaker 2: di sole al quale possa balenare una nobile spada. Al contrario,
[4:23] Speaker 2: trovo questo matrimonio convenientissimo. Voi nobiliterete la signora Danglar, ella
[4:28] Speaker 2: vi arricchirà». Alberto scosse la testa e rimase pensieroso.« Vi
[4:35] Speaker 2: sono ancora altre cose», disse egli.« Vi confesso che non
[4:39] Speaker 2: giungo a comprendere tanta ripugnanza per una giovinetta ricca e bella».«
[4:45] Speaker 2: Oh mio Dio, questa ripugnanza, seppur vi è, non viene
[4:48] Speaker 2: tutta per parte mia».« Ma da qual parte, dunque?» perché
[4:52] Speaker 2: mi diceste che vostro padre desiderava questo matrimonio».« Per parte
[4:56] Speaker 2: di mia madre, che ha un occhio prudente e sicuro. Ebbene,
[5:00] Speaker 2: ella non sorride a quest'unione, ha una certa non so
[5:03] Speaker 2: quale prevenzione contro i danglar».« Oh», disse il conte, con
[5:08] Speaker 2: un tono di voce un po' caricato.« Ciò si capisce,
[5:11] Speaker 2: la signora contessa di Morsef, che è la stessa distinzione
[5:15] Speaker 2: aristocrazia e delicatezza personificata». e si talquanto a toccare una
[5:20] Speaker 2: mano ordinaria, callosa e brutale.« Non so se sia di
[5:25] Speaker 2: fatto così», disse Alberto,« ma quel che so sì è
[5:29] Speaker 2: che mi sembra che questo matrimonio, se si effettua, la
[5:32] Speaker 2: renderà infelice. Vi doveva già essere un congresso di famiglia
[5:35] Speaker 2: sei settimane or sono per parlare di affari, ma sono
[5:39] Speaker 2: stato affetto talmente forte dall'emicrania».« Vera», disse il conte sorridendo.«
[5:45] Speaker 2: Oh sì, vera, la paura senza fallo, e la riunione
[5:49] Speaker 2: fu aggiornata a due mesi. Non v'è nulla che solleciti,
[5:52] Speaker 2: come capite. Non ho ancora ventun'anni, ed Eugenia non ne
[5:56] Speaker 2: ha che diciassette. Ma i due mesi compiono nella settimana ventura.
[6:00] Speaker 2: Vi sognerà sottoporvisi. Non potete immaginare, mio caro conte, come
[6:04] Speaker 2: io sia impacciato. Ah, quanto siete felice voi che siete libero. Ebbene,
[6:10] Speaker 2: restate libero pure voi. Vi domando un poco, chi ve
[6:13] Speaker 2: lo impedisce? Oh, questo sarebbe un troppo crudele disinganno per
[6:18] Speaker 2: mio padre, se non sposassi madame Gela d'Anglard.— Sposatela dunque,
[6:23] Speaker 2: disse il conte con una particolare stretta di spalle.— Sì,
[6:28] Speaker 2: disse Morsef, ma questo per mia madre non sarà un disinganno,
[6:32] Speaker 2: ma un dolore.— Ed allora non la sposate, disse il conte.— Vedrò, proverò,
[6:40] Speaker 2: mi consiglierete, n'è vero? Se vi è possibile, mi torrete
[6:44] Speaker 2: da questo impaccio. Oh, per non procurare un dispiacere alla
[6:47] Speaker 2: mia ottima madre, credo che mi disgusterei anche il padre.
[6:52] Speaker 2: Montecristo si voltò. Egli era commosso. Che? disse egli a Debré,
[6:58] Speaker 2: che era seduto in una profonda seggiola in un angolo
[7:00] Speaker 2: del salotto, tenendo con una mano i lapis, con l'altra
[7:04] Speaker 2: un portafogli. E che fate dunque là? Fate uno schizzo
[7:07] Speaker 2: del genere di Poussin? Io le rispose tranquillamente. Sì, davvero
[7:13] Speaker 2: uno schizzo. Amo molto la pittura per questo, ma questa
[7:17] Speaker 2: volta faccio all'opposto, scrivo dei numeri».« Dei numeri?»« Sì, calcolo,
[7:22] Speaker 2: e ciò riguarda voi indirettamente, Visconte. Calcolo ciò che la
[7:26] Speaker 2: casa d'Anglare ha dovuto guadagnare sull'ultima alzata dei fondi di Haiti.
[7:30] Speaker 2: Da 206 i fondi sono saliti fino a 409, in tre giorni,
[7:34] Speaker 2: ed il prudente banchiere ne aveva acquistati molti a 206. Deve
[7:38] Speaker 2: averci guadagnato 300.000 lire».« Non è il suo più bel colpo»,
[7:43] Speaker 2: disse Morsef.« Non ha guadagnato un milione in quest'anno con
[7:47] Speaker 2: i buoni di Spagna?»« Ascoltate, mio caro», disse Luciano,« qui
[7:52] Speaker 2: vi è il signor Conte di Montecristo che vi dirà
[7:55] Speaker 2: come dicono gli italiani, denaro e santità metà della metà,
[7:59] Speaker 2: ed è ancora molto. Per tal modo, quando mi raccontano
[8:02] Speaker 2: simili storie, mi stringo nelle spalle».« Ma voi parlate di Haiti?»
[8:08] Speaker 2: disse Montecristo.« Oh, Haiti è un'altra cosa»,« Haiti è il
[8:12] Speaker 2: gioco delle cartee per traffico usuraio dei biglietti del commercio francese.
[8:17] Speaker 2: Si può amare la rollina, prediligere il whist, affollarsi al Boston,
[8:21] Speaker 2: ma poi ognuno si stancherà sempre di tutti questi giochi
[8:24] Speaker 2: e si tornerà alle cartee, che è un capodopera». Così
[8:28] Speaker 2: il signor Danglare ieri ha venduto a 405 e si è intascato 300.000 franchi.
[8:33] Speaker 2: Se avesse aspettato fino ad oggi, i fondi ricadevano a 205
[8:36] Speaker 2: e e invece di guadagnare 300.000 franchi, ne avrebbe perduto 20 o 25.000.
[8:41] Speaker 2: E per qual motivo i fondi si sono riabbassati da 409 a 205?
[8:48] Speaker 2: Vi chiedo scusa, ma sono molto addietro nella conoscenza di
[8:51] Speaker 2: questi intrighi di borsa. Perché? rispose ridendo Alberto. Le notizie
[8:58] Speaker 2: si succedono, ma non si rassomigliano. Ah, diavolo! fece il conte.
[9:04] Speaker 2: Il signor Danglar rischia di guadagnare e di perdere 300.000 franchi
[9:08] Speaker 2: in un giorno. Egli è dunque enormemente ricco. Non è lui,
[9:13] Speaker 2: gridò con vivacità Luciano. È la signora Danglar. Ella è
[9:17] Speaker 2: veramente intrepida. Ma voi, Luciano, che siete ragionevole e che
[9:22] Speaker 2: conoscete l'instabilità delle notizie, poiché ne siete alla sorgente, dovreste impedirlo,
[9:28] Speaker 2: disse con un sorriso Morsef. Come potrò farlo io se
[9:32] Speaker 2: suo marito non ci riesce? domandò Luciano.« Voi conoscete l'indole
[9:37] Speaker 2: della baronessa. Nessuno ha influenza su di lei, ed ella
[9:40] Speaker 2: non fa che ciò che vuole».« Oh, se io fossi
[9:44] Speaker 2: al vostro posto», disse Alberto.« Ebbene?»« La guarirei. Questo sarebbe
[9:50] Speaker 2: un buon servizio da rendersi al suo futuro genero».« E
[9:53] Speaker 2: in qual modo?»« Oh, beh, è facile. Le darei una
[9:56] Speaker 2: buona lezione».« Una lezione?»« Sì,« La vostra posizione come segretario
[10:02] Speaker 2: del ministro vi dà una grande autorità per le notizie.
[10:05] Speaker 2: Voi non aprite la bocca che i sensali di cambi
[10:07] Speaker 2: non stenografizzino subito le vostre parole. Fatele perdere un centinaio
[10:12] Speaker 2: di migliaia di franchi per volta, e ciò la renderà prudente».«
[10:17] Speaker 2: Non capisco», balbettò Luciano.« Eppure la cosa è chiara», rispose
[10:23] Speaker 2: il giovane con un'ingenuità senza affettazione.« Un bel mattino annunciatele
[10:28] Speaker 2: qualche cosa di inaudito». Una notizia telegrafica che solo voi
[10:32] Speaker 2: possiate sapere. Ciò farà salire i fondi. Ella giocherà il
[10:36] Speaker 2: suo colpo di borsa. E perderà certamente. Quando la dimane,
[10:39] Speaker 2: Beauchamp scriverà nel suo giornale. È falso che persone bene
[10:43] Speaker 2: informate abbiano saputo la tale notizia. Essa è del tutto inesatta.
[10:49] Speaker 2: Luciano si mise a ridere sull'estremità delle labbra. Montecristo, sebbene
[10:53] Speaker 2: apparentemente indifferente, non aveva perduto una parola di questo discorso.
[10:58] Speaker 2: ed il suo sguardo penetrante aveva perfino preteso di scoprire
[11:01] Speaker 2: un segreto nell'impaccio del segretario intimo. Da quest'impaccio, che era
[11:06] Speaker 2: pienamente sfuggito ad Alberto, risultò che la visita fu abbreviata
[11:10] Speaker 2: da Luciano, poiché non si sentiva più a suo agio.
[11:14] Speaker 2: Il conte, accompagnandolo alla porta, gli disse alcune parole a
[11:17] Speaker 2: voce bassa, alle quali rispose« Benvolentieri, accetto». Il conte ritornò
[11:23] Speaker 2: dopo al giovane Morsef. Non credete voi, riflettendovi bene, di
[11:28] Speaker 2: aver avuto torto di parlare così di vostra suocera in
[11:30] Speaker 2: presenza di Debré? Conte, disse Morsef, ve ne prego, non
[11:36] Speaker 2: date alla baronessa questo nome prima del tempo. Davvero, adunque,
[11:42] Speaker 2: e senza esagerazione, la contessa è contraria a tal punto
[11:45] Speaker 2: a questo matrimonio. a tal punto che viene raramente dalla
[11:49] Speaker 2: mia famiglia e mia madre credo che non sia stata
[11:52] Speaker 2: più di una volta o due in vita sua a
[11:54] Speaker 2: far visita alla signora Danglar».« Allora?» disse il conte.« Ecco
[12:00] Speaker 2: mi ha incoraggiato a parlarvi apertamente. Il signor Danglar è
[12:03] Speaker 2: il mio banchiere. Il signor de Villefort mi ha ricolmato
[12:06] Speaker 2: di gentilezze in ringraziamento della fortunata combinazione che mi ha
[12:10] Speaker 2: messo al caso di potergli rendere un servizio. Indovino sotto
[12:14] Speaker 2: tutto ciò un buon numero di pranzi e di festini».« Ora,
[12:17] Speaker 2: per non sembrare d'intracciar tutto a bella posta, ed anche
[12:20] Speaker 2: per prendere l'iniziativa, se così vi piace, ho ideato di
[12:24] Speaker 2: riunire nel mio casino di campagna d'auteuil il signore e
[12:27] Speaker 2: la signora d'Anglard e il signore e la signora de Villefort.
[12:31] Speaker 2: Se vi invito a questo pranzo unitamente al conte ed
[12:33] Speaker 2: alla contessa di Morcef, non avrebbe questo l'apparenza di un
[12:37] Speaker 2: convegno matrimoniale? O almeno la contessa di Morcef non volterà
[12:41] Speaker 2: la cosa in tal modo, particolarmente se il barone d'Anglard
[12:45] Speaker 2: mi fa l'onore di condurvi sua figlia?» allora vostra madre
[12:48] Speaker 2: mi prenderà in orrore, ed io non lo voglio menomamente.
[12:52] Speaker 2: Al contrario, ho tutta la premura, e ditelo a lei
[12:55] Speaker 2: ogni qualvolta se ne presenti l'occasione, di conservarmi il meglio
[12:59] Speaker 2: che sia possibile nel suo spirito».« In fede mia», disse Morsef,«
[13:05] Speaker 2: vi ringrazio della franchezza che adoperate, Meco, ed accetto l'esclusione
[13:09] Speaker 2: che mi proponete. Mi dite che desideravate di conservarvi il
[13:12] Speaker 2: meglio che vi sia possibile nel cuore di mia madre».
[13:15] Speaker 2: Vi assicuro che vi siete già a meraviglia».« Lo credete?»
[13:20] Speaker 2: disse Montecristo con interessamento.« Oh, ne sono sicuro. Quando l'altro
[13:25] Speaker 2: giorno ci lasciaste abbiamo parlato buona pezza di voi. Ma
[13:29] Speaker 2: ritorniamo a ciò che dicevamo. Se mia madre potesse sapere,
[13:32] Speaker 2: e arrischierò a dirglielo, questo riguardo che le usate sono
[13:36] Speaker 2: certo che ve ne sarebbe grata, sebbene mio padre, dal
[13:39] Speaker 2: canto suo, ne sarebbe furioso». Il conte si mise a ridere.« Ebbene,
[13:44] Speaker 2: eccovi avvisato». Ma vi rifletto, non solo vostro padre sarà furioso.
[13:49] Speaker 2: Il signore e la signora d'Anglard mi considereranno come un
[13:52] Speaker 2: uomo di cattivi modi. Sanno che fra noi passa una
[13:55] Speaker 2: certa intimità, che anzi siete la mia più antica conoscenza parigina,
[14:00] Speaker 2: e non ritrovandovi alla mia villa mi chiederanno perché non
[14:03] Speaker 2: vi abbia invitato. Pensate almeno a munirvi di un impegno anteriore,
[14:08] Speaker 2: che abbia qualche apparenza di probabilità, e di cui mi
[14:10] Speaker 2: darete avviso con un bigliettino». Ben sapete che i banchieri
[14:14] Speaker 2: non riconoscono valide che le cose scritte».« Farò anche meglio»,
[14:20] Speaker 2: disse Alberto.« Mia madre suole andare a respirare l'aria del mare.
[14:24] Speaker 2: In che giorno è fissato il vostro pranzo?»« Per sabato».«
[14:28] Speaker 2: Oggi è martedì. Va bene, domani sera partiamo. Dopodomani mattina
[14:33] Speaker 2: saremo a Treport. Sapete, signor Conte, che siete un cortese
[14:36] Speaker 2: amico per mettere così le persone fuori di ogni intrigo?»« Io?»
[14:41] Speaker 2: In verità, mi stimate più di qualche valgo. Desidero farvi
[14:45] Speaker 2: cosa grata, ecco tutto. In che giorno avete mandato gli inviti?
[14:50] Speaker 2: Oggi stesso. Bene, corro dal signor Danglar. Gli annuncio che
[14:54] Speaker 2: domani mia madre ed io lasciamo Parigi. Non vi ho
[14:57] Speaker 2: veduto e per conseguenza non so nulla del vostro pranzo.
[15:02] Speaker 2: Pazzo che siete, è il signor Debré che vi ha
[15:04] Speaker 2: veduto da me? Ah, è giusto. Al contrario, io vi
[15:09] Speaker 2: ho veduto e vi ho invitato qui senza cerimonie. E
[15:12] Speaker 2: voi mi avete risposto candidamente che non potevate essere mio
[15:15] Speaker 2: convitato perché domani partivate per Trepor. Va bene, ciò è concluso.
[15:21] Speaker 2: Ma verrete a visitare mia madre prima di domani? Prima
[15:26] Speaker 2: di domani è difficile. Poi verrei a disturbare i vostri
[15:29] Speaker 2: preparativi di partenza. Dunque fate ancora meglio. Voi non eravate
[15:34] Speaker 2: che un uomo grazioso. Diventereste un uomo adorabile.« E che
[15:39] Speaker 2: devo fare per giungere a questa sublimità?»« Oggi siete libero
[15:42] Speaker 2: come l'aria. Venite a pranzo con me. Noi saremo in
[15:46] Speaker 2: piccola brigata, voi, mia madre ed io. Avete appena veduto
[15:49] Speaker 2: mia madre, così la conoscerete da vicino. È una donna
[15:53] Speaker 2: molto notevole e mi spiace solo che non ve ne
[15:55] Speaker 2: sia una uguale con vent'anni di meno, poiché vi assicuro
[15:59] Speaker 2: che vi sarebbe presto una contessa ed una viscontessa Morsef.
[16:03] Speaker 2: Quanto a mio padre, non lo troverete in casa». Egli
[16:06] Speaker 2: fa parte di una commissione e pranza dal gran referendario.« Venite,
[16:10] Speaker 2: parleremo di viaggi. Voi, che avete veduto il mondo intero,
[16:14] Speaker 2: ci racconterete le vostre avventure. Ci direte la storia di
[16:17] Speaker 2: quella bella greca che dite essere vostra schiava e che
[16:20] Speaker 2: trattate come una principessa. Andiamo, accettate. Mia madre ve ne
[16:25] Speaker 2: saprà grado».« Mille grazie», disse il conte.« L' invito non può
[16:31] Speaker 2: essere più bello e mi spiace vivamente di non poterlo accettare».
[16:35] Speaker 2: Non sono libero come credete. Al contrario, ho un convegno importantissimo. Ah,
[16:41] Speaker 2: state in guardia. Mi avete insegnato in qual modo. In
[16:44] Speaker 2: fatto di pranzi, uno può disimpegnarsi da un invito disaggradevole.
[16:48] Speaker 2: Mi ha bisogno a una prova. Fortunatamente non sono un
[16:51] Speaker 2: banchiere come Danglar, ma vi prevengo che sono incredulo quanto lui.
[16:57] Speaker 2: Ed io vi do subito la prova, disse il conte.
[17:00] Speaker 2: E suonò. Hmm, fece Morsef. Ecco già due volte che
[17:05] Speaker 2: ricusate di pranzare con mia madre. Questa è una risoluzione stabilita».
[17:10] Speaker 2: Montecristo rabbrividì.« Ah, non lo credete. Eppure, ecco la mia prova».
[17:16] Speaker 2: Battistino entrò e si fermò sulla porta aspettando.« Io non
[17:21] Speaker 2: ero stato prevenuto della vostra visita, n'è vero?»« Diamine, siete
[17:25] Speaker 2: un uomo tanto straordinario che non ne risponderei. Non poteva
[17:29] Speaker 2: almeno immaginare che mi avreste invitato a pranzo? Oh, in
[17:32] Speaker 2: quanto a ciò, è probabile».« Ebbene, ascoltate, Battistino, che vi
[17:37] Speaker 2: ho detto questa mattina quando vi ho chiamato nel mio
[17:39] Speaker 2: gabinetto di studio?»« Di far chiudere la porta del palazzo
[17:43] Speaker 2: appena suonate le cinque», disse il cameriere.« E poi?»« Oh,
[17:48] Speaker 2: signor Conte», disse Alberto.« No, no, non voglio assolutamente, Tormi,
[17:53] Speaker 2: quella riputazione d'uomo misterioso che mi avete fatta. Mio caro Visconte,
[17:58] Speaker 2: è troppo difficile di rappresentare sempre la parte di Manfredi.
[18:01] Speaker 2: Voglio vivere in una casa di cristallo». E poi continuate Battistino.
[18:06] Speaker 2: E poi di non ricevere che il signor Maggiore Bartolomeo
[18:10] Speaker 2: Cavalcanti è suo figlio. Capite? Il Maggiore Bartolomeo Cavalcanti, un
[18:16] Speaker 2: uomo della più antica nobiltà d'Italia e di cui Dante
[18:19] Speaker 2: si è preso la pena ad essere lo zio. Vi ricordate,
[18:23] Speaker 2: o non vi ricordate, nel decimo canto dell'Inferno? Di più,
[18:26] Speaker 2: un grazioso giovane della vostra età, circa, è vostro stesso
[18:30] Speaker 2: titolo e che fa il suo primo ingresso nel mondo
[18:32] Speaker 2: parigino con i milioni di suo padre. Il Maggiore questa
[18:36] Speaker 2: sera mi conduce suo figlio Andrea, il Contino, come noi
[18:39] Speaker 2: diciamo in Italia. Egli me lo affida. Lo presenterò se
[18:42] Speaker 2: ha qualche merito. Voi mi aiuterete, n'è vero? Senza dubbio.
[18:47] Speaker 2: Il Maggiore Cavalcanti è dunque un vostro antico amico? Chiese Alberto.
[18:52] Speaker 2: Niente affatto, è un degno signore molto educato, modesto, discreto,
[18:57] Speaker 2: come se ne trovano una quantità in Italia tra i
[19:00] Speaker 2: discendenti decaduti delle antiche famiglie. L'ho veduto più volte tanto
[19:04] Speaker 2: a Bologna che a Firenze e Lucca, e mi ha
[19:06] Speaker 2: avvisato del suo arrivo. Le conoscenze di viaggio sono esigenti,
[19:10] Speaker 2: ovunque reclamano quell'amicizia che loro si è dimostrata una volta
[19:14] Speaker 2: per caso. Come se l'uomo incivilito, che sa vivere un'ora
[19:18] Speaker 2: senza curarsi di sapere con chi, non avesse sempre i
[19:21] Speaker 2: suoi riservati pensieri. Questo buon mangiore ritorna a rivedere Parigi,
[19:26] Speaker 2: che non vide che di passaggio sotto l'impero, quando andò
[19:29] Speaker 2: a gelare a Mosca. Gli darò un buon pranzo, mi
[19:32] Speaker 2: lascerà suo figlio, gli prometterò di sorvegliarlo, ma gli lascerò
[19:35] Speaker 2: fare tutte quelle follie che gli piacerà fare, e saremo pari.
[19:40] Speaker 2: A meraviglia, m'accorgo che siete un prezioso mentore. Addio, dunque,
[19:44] Speaker 2: ritorneremo domenica. A proposito, ho ricevuto notizie di Franz. Ah, davvero?
[19:51] Speaker 2: disse il conte. Il soggiorno d'Italia gli piace sempre? Credo
[19:55] Speaker 2: di sì, però vi desidera. Dice che eravate il sole
[19:59] Speaker 2: di Roma e che senza di voi fa buio. Non
[20:01] Speaker 2: so se giunge fino a dire che vi piova. Si
[20:05] Speaker 2: è dunque ricreduto sul mio conto? Al contrario, persiste a
[20:09] Speaker 2: credervi un essere fantastico in primo grado. Ecco perché vi desidera.
[20:14] Speaker 2: Grazioso giovinotto, disse Montecristo, e per quale ho sentito una
[20:18] Speaker 2: viva simpatia fin dalla prima sera in cui lo vi
[20:20] Speaker 2: di cercare una cena qualunque. ed in cui volle accettare
[20:23] Speaker 2: la mia. Egli è, credo, il figlio del generale Depiné? Precisamente.
[20:30] Speaker 2: Lo stesso che fu così miserabilmente assassinato nel 1815 dai Bonapartisti.
[20:37] Speaker 2: È vero, in fede mia, io l'amo. Non vi è
[20:40] Speaker 2: anche per lui qualche disegno di matrimonio? Sì, deve sposare
[20:44] Speaker 2: la figlia del signor de Villefort. Davvero? Come io devo
[20:48] Speaker 2: sposare quella del barone d'Anglard? Riprese Alberto sorridendo.« Voi ridete?»« Sì».«
[20:56] Speaker 2: Perché ridete?»« Rido, perché mi sembra di vedere da quel
[21:00] Speaker 2: lato tanta simpatia nel matrimonio quanta ne vedo da un
[21:03] Speaker 2: altro lato fra madame Gela Danglar e me».« Ma veramente,
[21:07] Speaker 2: mio caro conte, parliamo delle donne come le donne degli uomini.
[21:11] Speaker 2: Questo è imperdonabile». Alberto si alzò.« Volete andarvene?»« La domanda
[21:18] Speaker 2: è buona, sono due ore che vi assedio». E voi
[21:21] Speaker 2: avete la gentilezza di chiedermi se voglio andarmene? In verità, Conte,
[21:25] Speaker 2: siete l'uomo più gentile della terra. La vostra servitù, com'è educata. Battistino, particolarmente.
[21:31] Speaker 2: Non ho mai potuto averne uno simile. I miei sembrano
[21:34] Speaker 2: tutti modellarsi su quelli del teatro francese, che precisamente perché
[21:38] Speaker 2: non hanno che una parola da dire, vengono sempre a
[21:41] Speaker 2: dirla sulla scala. Se mai aveste a disfarvi di Battistino,
[21:44] Speaker 2: vi prego, darmi la preferenza. Resta stabilito, Visconte.« Ma qui
[21:50] Speaker 2: non è tutto, aspettate. Fate i miei complimenti al vostro
[21:53] Speaker 2: discreto lucchese cavalcante dei cavalcanti. E se per caso avesse
[21:57] Speaker 2: intenzione di dar moglie a suo figlio, trovategli una donna
[22:00] Speaker 2: molto ricca, molto nobile, almeno dal lato di sua madre,
[22:03] Speaker 2: e baronessa dal lato di suo padre. Io vi aiuterò
[22:06] Speaker 2: a trovarla.»« Ho ho!» rispose Montecristo.« Davvero siamo a questi termini?»« Sì.
[22:14] Speaker 2: In fede mia non bisogna giurare su niente.»« Ah, conte!»
[22:18] Speaker 2: gridò Morsef. Qual servizio mi rendereste? E come io vi
[22:23] Speaker 2: amerei cento volte di più ancora, se mercè vostra potessi
[22:26] Speaker 2: restare celibe, altri dieci anni almeno. Tutto è possibile, rispose
[22:32] Speaker 2: con gravità Montecristo. E prendendo congedo da Alberto, rientrò nel
[22:36] Speaker 2: suo gabinetto e batte tre colpi sul campanello. Bertuccio comparve. Bertuccio,
[22:42] Speaker 2: sapete che sabato ho ricevimento nel mio casino d'Ottoi. Bertuccio
[22:47] Speaker 2: ebbe un leggero fremito. Bene, signore. Ho bisogno di voi,
[22:52] Speaker 2: continuò il conte, perché tutto sia disposto convenientemente. Quella casa
[22:56] Speaker 2: è bella, o perlomeno può diventare bella. Per far ciò
[23:01] Speaker 2: bisognerebbe cambiare tutto, signor conte. Ogni cosa è invecchiata. Cambiate
[23:06] Speaker 2: dunque tutto, ad eccezione di una camera sola, della camera
[23:10] Speaker 2: da letto di Damasco Rosso. Anzi, la lascerete assolutamente come
[23:14] Speaker 2: si trova. Bertuccio s'inchinò. Non toccherete niente neppure nel giardino.
[23:21] Speaker 2: Ma del cortile, per esempio, fatene tutto ciò che volete.
[23:24] Speaker 2: Gradirò anzi assaissimo se sarà ridotto in modo da non
[23:28] Speaker 2: essere più conosciuto. Farò il possibile perché il signor Conte
[23:32] Speaker 2: rimanga contento. Sarei più tranquillo però se volesse dirmi le
[23:36] Speaker 2: sue intenzioni sul pranzo. In verità, disse il Conte, da
[23:41] Speaker 2: che siamo a Parigi vi trovo sconcertato e tremante. Dunque
[23:45] Speaker 2: non mi conoscete più. Ma infine, vostra eccellenza, potrebbe dirmi
[23:50] Speaker 2: chi riceve? Non so ancora niente, e voi pure non
[23:54] Speaker 2: avete bisogno di saperlo. Lucullo pranza da Lucullo. Ecco tutto.
[23:59] Speaker 2: Bertuccio si inchinò e partì.

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