# BARBERO racconta "Ramsay" la spia che ingannò il mondo (Alessandro Barbero)

An episode of [Di Nuovo BARBERO - Alessandro Barbero Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896716561), 29 May 2026, 1 h 06 min.

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Alessandro Barbero racconta la storia di Ramsay la spià che ingannò il mondo. Link al video originale: (1) Alessandro Barbero - Nome in codice Ramsay - YouTube Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/di-nuovo-barbero-alessandro-barbero-podcast--6755193/support. Se questo episodio ti è piaciuto e vuoi continuare ad ascoltare degli splendidi interventi del professor Barbero non dimenticare di seguire il podcast e lasciare una recensione a 5 ⭐⭐⭐⭐⭐

## Transcript

[0:00] Speaker 2: 24 ore su 24 ci sarà qualcuno sintonizzato sulla vostra frequenza
[0:20] Speaker 2: Buonasera. Grazie. Noi siamo sempre qua invece, non ci muoviamo. Allora,
[0:28] Speaker 2: siamo a Tokyo nell'estate del 1935. Fate mente locale, siamo fra
[0:34] Speaker 2: le due guerre, ma la prima si sta già allontanando
[0:38] Speaker 2: nel tempo e la seconda invece è già molto vicina.
[0:41] Speaker 2: Il mondo sta già precipitando verso la seconda guerra mondiale.
[0:46] Speaker 2: Siamo a Tokyo nell'estate del 1935. In Italia c'è Mussolini al
[0:51] Speaker 2: culmine della sua popolarità. In Germania c'è Hitler. In Unione
[0:56] Speaker 2: Sovietica c'è Stalin. Negli Stati Uniti c'è Roosevelt e si
[1:00] Speaker 2: sta cominciando a intravedere la fine della grande crisi. In
[1:04] Speaker 2: Giappone succedono cose che agli occhi degli occidentali sono molto strane.
[1:09] Speaker 2: Un giorno di luglio del 1935... Un certo tenente colonnello Aizawa
[1:16] Speaker 2: arriva a Tokyo in treno dalla cittadina dove si trova
[1:20] Speaker 2: in Guarnigione, va al Ministero della Guerra, cerca l'ufficio di
[1:26] Speaker 2: un funzionario del Ministero, il generale Nagata, entra nell'ufficio, tira
[1:33] Speaker 2: fuori la sciabola e ammazza il generale Nagata. Al processo
[1:37] Speaker 2: il tenente colonnello Aizawa dirà che si vergogna di una
[1:41] Speaker 2: cosa sola. di non essere riuscito a ucciderlo con un
[1:45] Speaker 2: solo colpo di spada, come dovrebbe fare un samurai ben addestrato.
[1:51] Speaker 2: Al processo emerge che questo omicidio al Ministero della Guerra
[1:54] Speaker 2: giapponese non è una questione privata, ma ha a che
[1:59] Speaker 2: fare con un conflitto che sta spaccando l'esercito giapponese. C'è
[2:04] Speaker 2: un conflitto tra i vecchi generali al potere, moderati, legati
[2:10] Speaker 2: ai grandi trust industriali e finanziari giapponesi, e tutta una
[2:15] Speaker 2: generazione di giovani ufficiali, spesso di origine contadina o comunque modesta, estremisti,
[2:22] Speaker 2: con forti simpatie fasciste. In Giappone c'è una tradizione di
[2:27] Speaker 2: conflitti di questo genere. C'è un termine in giapponese, che
[2:32] Speaker 2: risale al XV secolo, il gekokujo, che vuol dire il
[2:37] Speaker 2: rovesciamento degli anziani da parte dei giovani. In Giappone sta
[2:43] Speaker 2: succedendo questo, i giovani fremono e vogliono prendere il potere.
[2:47] Speaker 2: Il processo del tenente colonnello Aizawa per omicidio dura molti mesi.
[2:52] Speaker 2: Durante questo processo, un bel giorno, nel febbraio del 1936, un
[2:57] Speaker 2: gruppo di giovani ufficiali fa uscire i soldati dalle caserme
[3:03] Speaker 2: Occupa il Ministero della Guerra, il Parlamento, la sede della Polizia,
[3:10] Speaker 2: attacca le case del Primo Ministro e di una serie
[3:14] Speaker 2: di ministri. Due ministri vengono ammazzati in casa loro. Il
[3:19] Speaker 2: Presidente del Consiglio si salva solo perché i giovani ufficiali
[3:22] Speaker 2: che irrompono in casa sua trovano suo cognato, lo scambiano
[3:25] Speaker 2: per il padrone di casa e lo ammazzano. Dopodiché i
[3:30] Speaker 2: giovani ufficiali ribelli dichiarano che loro sono scesi in campo
[3:36] Speaker 2: per senso del dovere nei confronti dell'imperatore. E non fanno nient'altro,
[3:42] Speaker 2: come se si aspettassero che l'imperatore Hirohito intervenga in loro favore.
[3:48] Speaker 2: Il governo per due giorni negozia coi ribelli, come se
[3:52] Speaker 2: li riconoscesse come un interlocutore. Nel frattempo fa circondare tutti
[3:58] Speaker 2: gli edifici occupati dai militari ribelli, li fa circondare soprattutto
[4:03] Speaker 2: da truppe della Marina. Tutti sanno che in Giappone la
[4:06] Speaker 2: Marina e l'esercito si odiano. Dopo tre giorni i ribelli
[4:11] Speaker 2: si arrendono, la maggior parte vengono processati, condannati a morte
[4:15] Speaker 2: e giustiziati. I governi occidentali fanno molta... Ecco, io adesso
[4:21] Speaker 2: non mi fermo a chiedervi quanto vi è chiaro cosa
[4:24] Speaker 2: stava succedendo in Giappone in quel momento. Ai governi occidentali
[4:29] Speaker 2: non è chiaro per niente, nessuno ci capisce niente. Il
[4:32] Speaker 2: Giappone è un paese lontano, complicato, nessuno conosce la lingua.
[4:39] Speaker 2: È un paese impenetrabile che comunica poco all'esterno. E non
[4:43] Speaker 2: ci sono specialisti in Occidente, o pochissimi, che conoscono le
[4:48] Speaker 2: dinamiche interne di questa società in crisi. Anche i giornalisti
[4:52] Speaker 2: europei a Tokyo, che già sono pochi, brancolano nel buio.
[4:58] Speaker 2: C'è un solo giornalista che è capace di spiegare cosa succede.
[5:05] Speaker 2: È un giornalista tedesco, Accreditato a Tokyo da un paio d'anni,
[5:10] Speaker 2: membro del partito nazista, in ottimi rapporti con la sua
[5:14] Speaker 2: ambasciata e che ha una conoscenza stranamente approfondita della politica giapponese.
[5:23] Speaker 2: Questo giornalista, dopo l'insurrezione dei giovani ufficiali, pubblica in Germania,
[5:29] Speaker 2: manda in Germania da Tokyo, un grosso articolo in cui
[5:32] Speaker 2: spiega in modo efficace queste dinamiche complicate, questa lotta di
[5:38] Speaker 2: classe e di generazione all'interno dell'esercito. L'articolo ha un grande successo,
[5:45] Speaker 2: viene riprodotto in tutto il mondo, perfino la Pravda a
[5:48] Speaker 2: Mosca lo traduce in russo. Al giornalista gli amici fanno
[5:53] Speaker 2: i complimenti, sei diventato veramente famoso in tutto il mondo,
[5:58] Speaker 2: sei l'esperto di Giappone, perfino per quei comunisti a Mosca.
[6:02] Speaker 2: Il giornalista ride, ma in cuor suo è furibondo. Quella
[6:09] Speaker 2: sera va a trovare un altro tedesco, un piccolo industriale
[6:14] Speaker 2: tedesco stabilito a Tokyo, che abita in un sobborgo di Tokyo.
[6:19] Speaker 2: L'industriale in casa tiene nascosta una radio ricetrasmittente, che è
[6:25] Speaker 2: in grado di trasmettere fino in Siberia, da dove la
[6:29] Speaker 2: trasmissione viene poi raccolta e rimandata a Mosca. Il giornalista
[6:33] Speaker 2: chiama Mosca e dice, ma non sarete mica impazziti che
[6:37] Speaker 2: pubblicate i miei articoli sulla Pravda, che non succeda più.
[6:43] Speaker 2: perché nessuno deve immaginare che c'è un qualche collegamento fra
[6:48] Speaker 2: me e l'Unione Sovietica. Il giornalista si chiamava Richard Sorge,
[6:56] Speaker 2: era iscritto al Partito Comunista dal 1918 ed era a capo
[7:01] Speaker 2: di una rete di spie piazzata a Tokyo dal Servizio
[7:06] Speaker 2: Informazioni dell'Armata Rossa. Una rete di spie che probabilmente fra
[7:11] Speaker 2: tanti gruppi di spie che hanno operato prima e durante
[7:16] Speaker 2: la Seconda Guerra Mondiale è forse quella che ha influenzato
[7:20] Speaker 2: più direttamente l'esito della Seconda Guerra Mondiale. Ed è del
[7:27] Speaker 2: dottor Sorge e della sua rete di spie che io
[7:31] Speaker 2: proverò a raccontarvi questa sera. Richard Sorge era figlio di
[7:37] Speaker 2: un ingegnere tedesco e di una madre russa. Al liceo
[7:43] Speaker 2: a Berlino era il primo della classe in tutte le materie,
[7:47] Speaker 2: uno di quelli che i compagni, come dire, in genere
[7:49] Speaker 2: non stanno proprio simpaticissimi. I compagni al liceo l'avevano soprannominato
[7:54] Speaker 2: il primo ministro. però come tutti i giovani studenti tedeschi
[8:00] Speaker 2: della sua generazione nati alla fine dell'ottocento era un bravo
[8:04] Speaker 2: patriota tedesco e allo scoppio della prima guerra mondiale si
[8:08] Speaker 2: era ruolato volontario e si era fatto quattro anni di
[8:12] Speaker 2: guerra al fronte era stato ferito tre volte alle gambe
[8:19] Speaker 2: alla fine molto gravemente per cui è rimasto leggermente zoppo
[8:22] Speaker 2: per tutta la vita E come dire, e come tanti
[8:27] Speaker 2: altri durante la guerra, Richard Sorge era cambiato. Aveva incontrato
[8:32] Speaker 2: gente che prima un ragazzo borghese come lui non avrebbe
[8:36] Speaker 2: mai incontrato, pacifisti, socialdemocratici, comunisti. Ed era diventato comunista anche lui.
[8:46] Speaker 2: Forse il fatto che aveva perso due fratelli in guerra
[8:49] Speaker 2: un pochino anche avrà contato nell'orientarle in una certa direzione.
[8:54] Speaker 2: Fatto sta che subito dopo la fine della guerra Richard Sorge, ventenne,
[8:58] Speaker 2: si iscrive al partito comunista. L'anno dopo si laurea in
[9:03] Speaker 2: scienze politiche ed ora in poi sarà il dottor Sorge.
[9:07] Speaker 2: A questo punto è già schedato dalla polizia tedesca come
[9:10] Speaker 2: agitatore comunista. Sottolineo questo aspetto perché, come vedremo fra poco...
[9:19] Speaker 2: Dieci anni dopo, alla polizia tedesca, nessuno si ricordava più
[9:22] Speaker 2: di lui. I tedeschi non sono sempre così efficienti come
[9:26] Speaker 2: a volte ci immaginiamo, e questo è un caso proprio
[9:29] Speaker 2: clamoroso da questo punto di vista. Si erano persi la schedatura,
[9:33] Speaker 2: perché nel 1920 lo sapevano benissimo che questo giovane dottor Sorge
[9:37] Speaker 2: era un comunista. Dunque i tedeschi se lo dimenticano, i
[9:41] Speaker 2: sovietici invece lo notano. E a un certo punto, lui
[9:47] Speaker 2: parla anche russo, ha la mamma russa, E a un
[9:49] Speaker 2: certo punto quindi lo invitano a Mosca a lavorare per
[9:52] Speaker 2: il Comintern, per l'organizzazione che coordina tutti i partiti comunisti
[9:58] Speaker 2: del mondo. Accetta. Nel 1925 il dottor Sorge, a 29 anni, lascia
[10:06] Speaker 2: la Germania e si stabilisce a Mosca. All'inizio alloggia al
[10:12] Speaker 2: famoso Hotel Lux, l'hotel riservato ai comunisti stranieri, dove alloggiava
[10:17] Speaker 2: anche Togliatti, dove alloggiavano tanti che poi hanno fatto una
[10:20] Speaker 2: brutta fine. In quello stesso anno prende la cittadinanza sovietica
[10:26] Speaker 2: la tessera del partito comunista sovietico. Si è portato dietro
[10:30] Speaker 2: la moglie, cristiane, una moglie tedesca, che era la moglie
[10:36] Speaker 2: di uno dei suoi professori all'università e ha piantato il
[10:40] Speaker 2: marito per mettersi con lui. Se la porta dietro in
[10:43] Speaker 2: Unione Sovietica, però poi in Unione Sovietica le cose non
[10:46] Speaker 2: vanno tanto bene, a Cristiane non piace, insomma un bel
[10:50] Speaker 2: momento lei lo pianta e torna in Germania. Esce dalla
[10:54] Speaker 2: nostra storia Cristiane, ma io l'ho voluta citare perché lei
[10:58] Speaker 2: ha lasciato un commento su Richard Sorge che è molto istruttivo.
[11:03] Speaker 2: A Cristiane, tanti anni dopo, hanno poi chiesto di questa
[11:06] Speaker 2: sua storia con lo studente di suo marito, è lui
[11:10] Speaker 2: che l'ha sedotta. E Cristiane dice, lei lo chiama col diminutivo,
[11:17] Speaker 2: Richard da bambino quando imparava a parlare faceva fatica a
[11:21] Speaker 2: pronunciare il suo nome, anziché dire Richard, diceva Icca, ed
[11:26] Speaker 2: allora in famiglia l'hanno sempre chiamato Icca. Cristiane dice, Icca,
[11:32] Speaker 2: non mi ha mica sedotto lui, no no, sono io
[11:35] Speaker 2: che mi sono innamorata, Icca non aveva bisogno di fare
[11:39] Speaker 2: la corte a nessuno, tutti accorrevano intorno a lui, uomini
[11:45] Speaker 2: e donne. Allora negli anni venti l'uomo che piaceva a
[11:49] Speaker 2: tutti e che affascinava a tutti viene mandato più volte
[11:53] Speaker 2: in missione all'estero per conto del Comintern, fra i portuali
[11:58] Speaker 2: in Scandinavia, fra i minatori in Inghilterra, e poi nel 1929
[12:05] Speaker 2: il suo destino cambia. È convocato nell'ufficio del generale Jan
[12:11] Speaker 2: Karlovic Berzin, comandante della quarta sezione del servizio segreto dell'Armata Rossa,
[12:19] Speaker 2: la sezione che si occupa di creare reti di agenti all'estero.
[12:27] Speaker 2: Il generale Berzin propone al dottor Sorge di andare a
[12:31] Speaker 2: impiantare una rete di spie in Cina, a Shanghai, 1929. La
[12:39] Speaker 2: Cina è un paese in ebollizione. In teoria comanda Chiang Kai- shek,
[12:44] Speaker 2: ma in realtà gran parte del paese è in mano
[12:46] Speaker 2: ai signori della guerra. C'è un fortissimo movimento comunista, clandestino.
[12:53] Speaker 2: E ci sono i giapponesi ai confini, che aspettano solo
[12:57] Speaker 2: l'occasione per cominciare l'invasione della Cina. Mosca avrebbe un gran
[13:03] Speaker 2: bisogno di informazioni sulla Cina, ma non ha nessun modo
[13:06] Speaker 2: legale di averle. Non c'è nemmeno un consolato sovietico in Cina.
[13:11] Speaker 2: E Chiang Kai- shek ammazza tutti i comunisti su cui riesce
[13:15] Speaker 2: a mettere le mani. Il generale Berzin propone a Sorge
[13:20] Speaker 2: di andare lì, in un paese del genere, a vedere
[13:24] Speaker 2: se è possibile mettere in piedi una rete di spie comuniste.
[13:27] Speaker 2: Il dottor Sorge accetta. Va in Cina... presentandosi come giornalista
[13:33] Speaker 2: che intende fare dei reportage, e li fa effettivamente. Si
[13:37] Speaker 2: sistema a Shanghai, io qui non la faccio lunga, quando
[13:40] Speaker 2: preparavo questa lezione mi son detto di Shanghai gli parlerò
[13:43] Speaker 2: per dieci minuti, perché è troppo affascinante, invece no, neanche
[13:46] Speaker 2: un minuto, perché non ho tempo, ma... Immaginate questa città
[13:50] Speaker 2: che è sotto sovranità cinese in teoria, ma in realtà
[13:53] Speaker 2: mezza Shanghai sono concessioni occidentali, governate e con poliziotti dei
[13:59] Speaker 2: paesi occidentali. In particolare c'è una grossa concessione francese dove
[14:03] Speaker 2: comanda la polizia francese. E in più ci sono i
[14:07] Speaker 2: giapponesi subito fuori che minacciano continuamente di scatenare l'invasione, i
[14:13] Speaker 2: comunisti clandestini. ricchi industriali e finanzieri occidentali insomma un mondo
[14:20] Speaker 2: pazzesco ristoranti occidentali librerie tedesche in questo mondo il dottor
[14:26] Speaker 2: Sorge rimane per tre anni manda in Germania meravigliosi articoli
[14:31] Speaker 2: di analisi della situazione cinese facendosi un nome come grande
[14:35] Speaker 2: esperto di Medio Oriente manda a Mosca un'enorme quantità di
[14:40] Speaker 2: informazioni torna a Mosca nel 1932 Lo accolgono con grandi strette
[14:47] Speaker 2: di mano e gli chiedono se è pronto a ripartire
[14:50] Speaker 2: per un'altra missione. Il dottor Sorge dice che prima vorrebbe
[14:56] Speaker 2: finire il libro che ha cominciato a scrivere sull'agricoltura cinese.
[15:00] Speaker 2: Perché lui è uno che si interessa delle cose. E
[15:03] Speaker 2: ha l'anima dello studioso in realtà. È laureato in scienze politiche,
[15:07] Speaker 2: è un economista. Quando sta in un paese comincia a studiare.
[15:11] Speaker 2: Sta scrivendo un libro sull'agricoltura cinese. che per piacere lo
[15:14] Speaker 2: lasciano in pace finché non l'ha finito. Il generale Jan
[15:18] Speaker 2: Karlovic Berzin gli dice, va bene, se proprio devi finire
[15:21] Speaker 2: il libro. Eh, quanto pensi di me? Fatto sta che
[15:25] Speaker 2: dopo due mesi lo richiamano e gli dicono, finito il libro?
[15:31] Speaker 2: Il libro non è finito, ma il servizio segreto dell'Armata
[15:35] Speaker 2: Rossa avrebbe una gran voglia di rimandare in giro il
[15:37] Speaker 2: dottor Sorge. E gli dicono, dove ti mandiamo la prossima volta?
[15:41] Speaker 2: E Sorge scherzando dice, ma sono stato in Cina, potrei
[15:45] Speaker 2: andare in Giappone, mentre ero lì a Shanghai ho fatto
[15:49] Speaker 2: un viaggetto a Tokyo, mi è piaciuto, è interessante quel paese,
[15:52] Speaker 2: potrei tornare lì se proprio ci tenete, ma lui scherzava.
[15:57] Speaker 2: Qualche giorno dopo il generale Berzin lo richiama e gli
[16:00] Speaker 2: dice che ha raccontato la sua battuta al comitato centrale
[16:03] Speaker 2: del partito comunista sovietico, dove l'hanno presa molto sul serio.
[16:08] Speaker 2: avrebbero un gran bisogno di agenti a Tokyo. Tenete conto
[16:14] Speaker 2: di che paese è il Giappone in quel momento, al
[16:17] Speaker 2: di là del fatto che come vi ho già detto
[16:19] Speaker 2: è un paese poco trasparente, anzi impenetrabile per gli occidentali,
[16:24] Speaker 2: è un paese in quel momento xenofobo, apertamente xenofobo, dove
[16:30] Speaker 2: c'è un'ossessione maniacale delle spie, dove ogni straniero è seguito
[16:37] Speaker 2: dalla polizia, anche da più di una polizia. Ci sono
[16:40] Speaker 2: diverse polizie segrete. C'è il Kempeitai, la polizia segreta dell'esercito.
[16:46] Speaker 2: C'è la Toko, che è l'equivalente della Gestapo, la polizia segreta.
[16:52] Speaker 2: Ed è un paese ferocemente anticomunista. Ed è un paese
[16:56] Speaker 2: che confina con l'Unione Sovietica. Perché non dimentichiamoci, facciamo un
[17:01] Speaker 2: rapido raccordo temporale, Ricordate la guerra russo- giapponese, 1905, sembra un'altra epoca,
[17:08] Speaker 2: ma non erano passati neanche trent'anni. La guerra russo- giapponese era
[17:13] Speaker 2: cosa di ieri e i giapponesi erano impiantati saldamente in Corea,
[17:17] Speaker 2: in Manciuria, e confinavano con l'Unione Sovietica. In Manciuria c'era
[17:24] Speaker 2: un poderoso esercito giapponese, l'armata del Kwantung. che si comportava
[17:29] Speaker 2: quasi come una potenza indipendente, faceva la sua politica nei
[17:33] Speaker 2: confronti della Cina, dell'Unione Sovietica, obbediva a stento agli ordini
[17:38] Speaker 2: del governo giapponese. Avete capito che è un momento in
[17:41] Speaker 2: cui quando i generali si stufano del primo ministro in
[17:43] Speaker 2: Giappone lo fanno ammazzare e quindi a Mosca hanno un
[17:47] Speaker 2: gran bisogno di sapere cosa intende fare il Giappone e
[17:50] Speaker 2: non lo capisce nessuno. hanno un gran bisogno di sapere
[17:54] Speaker 2: quali sono gli umori dell'armata del Kwantung, se il confine
[17:58] Speaker 2: della Mongolia e della Manciuria è in pericolo oppure no.
[18:04] Speaker 2: E in Giappone l'Unione Sovietica non ha neanche un agente,
[18:08] Speaker 2: non si sa neanche se è possibile averne, non si
[18:12] Speaker 2: sa se è possibile che un radiotrasmittente comunichi tra il
[18:15] Speaker 2: Giappone e l'Unione Sovietica, non ci ha mai provato. Non
[18:19] Speaker 2: si sa se è possibile reclutare dei comunisti giapponesi e
[18:22] Speaker 2: convincerli a lavorare per noi, non si sa niente. Al
[18:26] Speaker 2: dottor Sorge dicono, guarda, ci sarebbe da fare questo esperimento.
[18:29] Speaker 2: Se ti va, vai lì, stai lì un paio d'anni
[18:32] Speaker 2: con calma e vedi se la cosa si può fare.
[18:39] Speaker 2: Icca dice che la cosa gli interessa molto, lo stuzzica l'idea.
[18:42] Speaker 2: Ci andrà. E dunque bisogna mandare il dottor Sorge da
[18:48] Speaker 2: Mosca a Tokyo, in un paese ferocemente anticomunista che non
[18:52] Speaker 2: ha relazioni con l'Unione Sovietica. Sorge è uno che ha
[18:58] Speaker 2: un principio molto chiaro. Meno bugie dici, più è difficile
[19:03] Speaker 2: che ti scoprano. Se è possibile non ne devi proprio
[19:06] Speaker 2: dire di bugie. Di conseguenza lui andrà a Tokyo nella
[19:11] Speaker 2: persona del dottor Richard Sorge, giornalista, esperto di Estremo Oriente.
[19:16] Speaker 2: C'è solo il piccolo dettaglio che non ci può andare
[19:18] Speaker 2: venendo dalla Russia ovviamente. Perciò torna a Berlino e il maggio 1933,
[19:24] Speaker 2: notate le date, Hitler è al potere da pochi mesi.
[19:30] Speaker 2: Però le relazioni con l'Unione Sovietica ci sono ancora, sono
[19:33] Speaker 2: due paesi, come dire, considerati i paria della comunità internazionale,
[19:38] Speaker 2: la Germania e l'Unione Sovietica, quindi hanno rapporti in quel momento.
[19:41] Speaker 2: Sorge può tornare a Berlino e arrivato a Berlino chiede
[19:45] Speaker 2: il passaporto per il Giappone ed essendo già abituato a
[19:49] Speaker 2: scrivere articoli di giornale sull'Oriente, fa il giro dei giornali
[19:54] Speaker 2: tedeschi chiedendo se sono interessati ai suoi reportage da Tocchio.
[20:00] Speaker 2: e trova diversi giornali che sono interessati. Fa anche un'altra cosa.
[20:08] Speaker 2: In Germania viveva a quell'epoca un personaggio curioso e molto
[20:11] Speaker 2: famoso all'epoca, il professor Karl Haushofer. Era uno studioso di
[20:18] Speaker 2: geopolitica e di strategia di fama mondiale, una specie di Luttwak,
[20:23] Speaker 2: per capirci. Celeberrimo. era anche un militare che nella prima
[20:29] Speaker 2: guerra mondiale era arrivato al grado di generale, cosa che
[20:32] Speaker 2: Luttwak amerebbe molto, ma non credo che l'abbiano mai fatto generale.
[20:35] Speaker 2: Invece Haushofer sì, e questo in Germania serve, è un
[20:39] Speaker 2: personaggio rispettatissimo ed è un esperto di Giappone. Prima della
[20:44] Speaker 2: prima guerra mondiale il dottor Haushofer era stato in Giappone
[20:49] Speaker 2: come istruttore dell'esercito tedesco e lui sostiene che se la
[20:53] Speaker 2: Germania ha perso la guerra, la prima, è per l'ignoranza
[20:59] Speaker 2: dei tedeschi, la loro ignoranza della situazione geopolitica mondiale. Nella
[21:04] Speaker 2: prima guerra mondiale la Germania e il Giappone erano nemici.
[21:08] Speaker 2: Il professor Haushofer teorizza che la prossima volta Germania e
[21:13] Speaker 2: Giappone devono mettersi insieme. Solo così ce la possono fare.
[21:18] Speaker 2: Ma queste non sono solo le teorie di un accademico.
[21:21] Speaker 2: perché il caso vuole che il professor Haushofer sia un
[21:24] Speaker 2: amico intimo di Rudolf Hess, il braccio destro di Hitler,
[21:29] Speaker 2: e quindi è in grado di influenzare concretamente la politica
[21:34] Speaker 2: della Germania nazista. Ecco, anche sul professor Haushofer si potrebbe
[21:40] Speaker 2: fare una lezione intera, e io adesso comunque una piccola
[21:43] Speaker 2: digressione la farò perché è un personaggio troppo affascinante. Avete
[21:46] Speaker 2: un po' capito il tipo, un patriota tedesco puro e duro,
[21:51] Speaker 2: che sogna la rivincita. Un piccolo problema del professor Haushofer
[21:57] Speaker 2: è che sua moglie era mezzo ebrea e però, essendo
[22:01] Speaker 2: amico intimo di Rudolf Hess, può ottenere per la moglie
[22:05] Speaker 2: e per i figli un certificato di arianità che li
[22:09] Speaker 2: mette al sicuro. quasi al sicuro, perché vado un po' avanti,
[22:13] Speaker 2: ma la storia è tragica ma appassionante. Qualche anno dopo, nel 44,
[22:18] Speaker 2: uno dei figli del professor Haushofer, giovane ufficiale, sarà coinvolto
[22:22] Speaker 2: nell'attentato del 20 luglio contro Hitler e fucilato. E nel 45, dopo
[22:27] Speaker 2: la sconfitta della Germania, il professor Haushofer e la sua moglie,
[22:33] Speaker 2: mezza ebrea, si suicideranno avvelenandosi con l'arsenico. Ma siamo ancora
[22:40] Speaker 2: molto lontani, mancano ancora 11 anni, siamo ancora nel 33 e il
[22:44] Speaker 2: giovane e brillante giornalista il dottor Sorge va a Monaco
[22:48] Speaker 2: a trovare l'illustre professor Haushofer, gli spiega che lui sta
[22:52] Speaker 2: andando a Tokyo e gli chiede se è interessato, è
[22:55] Speaker 2: certo che è interessato, e se può dargli delle lettere
[22:58] Speaker 2: di presentazione, è certo che può dargliele, il professor Haushofer
[23:02] Speaker 2: conosce tutti. Per cui Sorge partirà da Berlino con lettere
[23:06] Speaker 2: di presentazione di questo grande intellettuale nazista per l'ambasciatore tedesco
[23:11] Speaker 2: a Tokyo. Ma non solo, siccome il viaggio, oggi si
[23:16] Speaker 2: va in Giappone con l'aereo, ci metti un po' di
[23:18] Speaker 2: tempo ma ci vai, all'epoca devi andare per nave in America,
[23:22] Speaker 2: poi da lì, ecco insomma. Il viaggio porterà Sorge negli
[23:25] Speaker 2: Stati Uniti, si fermerà lì per un po', allora il
[23:28] Speaker 2: professor Haushofer gli chiede, ti interessa una lettera di presentazione
[23:31] Speaker 2: per l'ambasciatore giapponese a Washington? E' certo che mi interessa.
[23:35] Speaker 2: Quindi Sorge, spia sovietica, parte da Berlino munito di lettere
[23:40] Speaker 2: di presentazione di illustri personalità naziste per tutte le destinazioni
[23:44] Speaker 2: che gli possono interessare. Il fatto del passaporto lo preoccupava
[23:52] Speaker 2: un po' di più perché si tratta comunque di andare
[23:53] Speaker 2: alla polizia e come vi dicevo la polizia dieci anni
[23:56] Speaker 2: prima sapeva benissimo chi era Richard Sorge schedato come comunista
[24:02] Speaker 2: Sorge decide di rischiare va alla polizia di Berlino alla
[24:06] Speaker 2: polizia di Berlino non sanno chi sia gli danno il
[24:09] Speaker 2: passaporto senza fare nessun problema il regime si è appena
[24:12] Speaker 2: installato la Gestapo è ancora in rodaggio evidentemente non hanno
[24:16] Speaker 2: ancora tanto affinato i sistemi perciò gli danno il passaporto
[24:19] Speaker 2: per il Giappone Il, come dire, il giovane agitatore comunista
[24:24] Speaker 2: non esiste più. Sotto lo stesso nome adesso c'è un
[24:28] Speaker 2: famoso giornalista tedesco che parte per Tokyo e già che c'è,
[24:34] Speaker 2: prima di partire, fa domanda di iscrizione al partito nazista.
[24:39] Speaker 2: È talmente sicuro di sé che quando arriva a Tokyo
[24:41] Speaker 2: manda il suo primo messaggio a Mosca in cui dice,
[24:46] Speaker 2: credo di riuscire a menarli tutti per il naso. E
[24:51] Speaker 2: infatti ci riesce. E nessuno è menato per il naso
[24:56] Speaker 2: così completamente come l'ambasciata tedesca. Dovete immaginare la situazione. Siamo nel 33.
[25:03] Speaker 2: Noi siamo abituati a pensare all'alleanza tra Germania e Giappone,
[25:07] Speaker 2: il patto d'acciaio. Poi ci siamo entrati anche noi, che
[25:10] Speaker 2: Dio ci perdoni, il patto Roma- Berlino- Tokio, ecco. Nel 1933 non c'è
[25:15] Speaker 2: ancora niente del genere. Per i giapponesi la Germania è
[25:19] Speaker 2: un qualunque paese europeo, ostile. Sono stati nemici nella prima
[25:25] Speaker 2: guerra mondiale. Voi immaginate i diplomatici tedeschi a Tokyo, che
[25:30] Speaker 2: vivono in questo paese, che capiscono poco anche loro. E
[25:34] Speaker 2: siamo nel 1933, in Germania è appena andato al potere Hitler
[25:37] Speaker 2: e il partito nazista. I diplomatici tedeschi di carriera non
[25:41] Speaker 2: sono tutti nazisti, anzi... sono lì a Tokyo che cercano
[25:46] Speaker 2: di capire cosa sta succedendo a casa e gli arriva
[25:50] Speaker 2: piovuto dal cielo questo dono del cielo per l'appunto questo
[25:54] Speaker 2: compatriota simpaticissimo molto ben introdotto ben informato che arriva lì
[26:00] Speaker 2: racconta tutto e sa anche molte cose del Giappone molte
[26:03] Speaker 2: più di quelle che sanno i diplomatici tedeschi di stanza
[26:06] Speaker 2: lì lo adorano gli chiedono se ha bisogno di aiuto
[26:12] Speaker 2: vanno loro a chiederglielo Come diceva Cristiane, sua moglie, Icca,
[26:17] Speaker 2: non ha bisogno di chiedere niente, vanno tutti da lui.
[26:20] Speaker 2: Gli dicono, vuoi delle lettere di presentazione per il governo giapponese?
[26:24] Speaker 2: Ce le ho già, dice Sorge. E come mai le hai?
[26:30] Speaker 2: A Washington sono andato all'ambasciata giapponese e mi hanno dato
[26:33] Speaker 2: delle lettere di presentazione. All'ambasciata tedesca spalancano gli occhi, questo
[26:37] Speaker 2: è un uomo meraviglioso, bisogna tenerselo caro. E' anche un
[26:43] Speaker 2: uomo fortunato, il dottor Sorge. Una delle persone per cui
[26:47] Speaker 2: in Germania gli hanno dato delle lettere è un certo
[26:50] Speaker 2: colonnello Ott. Il colonnello Ott è un istruttore presso l'esercito giapponese,
[26:57] Speaker 2: un tedesco. Sorge va a trovarlo. Anche qui, provate a immaginare,
[27:02] Speaker 2: il colonnello Ott e la moglie vivono in una città
[27:05] Speaker 2: di provincia giapponese, dove non conoscono nessuno e sono tenuti
[27:10] Speaker 2: a distanza. Arriva questo compatriota da Berlino, allegro, famoso, ricco oltretutto, simpaticissimo,
[27:17] Speaker 2: diventano subito amiconi. Non è stato mai chiarito neanche al
[27:22] Speaker 2: processo se ci sia anche una storia fra il dottor
[27:24] Speaker 2: Sorge e la moglie del colonnello Ott. Questa è una
[27:26] Speaker 2: cosa che è rimasta a livello di pettegolezzo. Ma certamente
[27:30] Speaker 2: loro diventano amicissimi, giocano a scacchi, sono tutti e due
[27:34] Speaker 2: ex combattenti, nasce una solida amicizia. E perché vi dicevo
[27:39] Speaker 2: che il dottor Sorge è fortunato? Sei mesi dopo il
[27:42] Speaker 2: colonnello Ott viene promosso e trasferito a Tokyo all'ambasciata come
[27:47] Speaker 2: addetto militare dell'ambasciata. Qualche anno dopo l'ambasciatore tedesco a Tokyo
[27:53] Speaker 2: viene trasferito, a Berlino alla Wilhelmstrasse al Ministero degli Esteri
[27:58] Speaker 2: non hanno nessun esperto di Giappone, devono sostituire l'ambasciatore, promuovono
[28:03] Speaker 2: il colonnello Ott che quindi diventa ambasciatore tedesco a Tokyo.
[28:08] Speaker 2: e il suo più grande e fedele amico è il
[28:11] Speaker 2: dottor Sorge di conseguenza negli anni capite sono gli anni
[28:15] Speaker 2: in cui la Germania e il Giappone firmano il patto
[28:18] Speaker 2: d'acciaio in quegli anni Sorge è amico intimo dell'ambasciatore tedesco
[28:24] Speaker 2: va e viene all'ambasciata come se fosse a casa sua
[28:27] Speaker 2: quando il colonnello Ott deve come dire mettere in cifrario
[28:32] Speaker 2: segreto un dispaccio particolarmente complesso si fa aiutare dal suo
[28:36] Speaker 2: amico il dottor Sorge Quando deve mandare un rapporto a
[28:40] Speaker 2: Berlino gli chiede se gli dà una mano a scriverlo.
[28:43] Speaker 2: Quando riceve documenti riservati gli dice vuoi dare un'occhiata anche tu? Certo.
[28:47] Speaker 2: E il dottor Sorge a volte gli dice guarda questo
[28:49] Speaker 2: è veramente interessante posso portarlo a casa? Certo. E a
[28:53] Speaker 2: casa Sorge fotografa. A un certo punto l'ambasciatore Otto chiede
[28:58] Speaker 2: al suo amico il dottor Sorge ma e se ti
[29:00] Speaker 2: nominassi capo ufficio stampa dell'ambasciata? E' l'unica volta in cui
[29:06] Speaker 2: Sorge si comporta in modo un po' strano. perché sa
[29:10] Speaker 2: benissimo che assumere un ruolo ufficiale all'ambasciata, bisognerà comunicarlo al
[29:15] Speaker 2: ministero a Berlino, e magari stavolta al ministero a Berlino
[29:20] Speaker 2: vanno di nuovo un po' a frugare nel suo passato,
[29:23] Speaker 2: questa cosa non gli piace. Quindi dice all'ambasciatore Otto che
[29:27] Speaker 2: lui non ha voglia di assumere incarichi ufficiali, però continuerà
[29:29] Speaker 2: a aiutarlo con i dispacci segreti come prima, assolutamente. Otto
[29:33] Speaker 2: ci rimane un po' male, poi però se ne fa
[29:35] Speaker 2: una ragione, insomma. Morale. Una delle principali fonti di informazione
[29:41] Speaker 2: in tutti quegli anni della spia sovietica Richard Sorge è
[29:45] Speaker 2: l'ambasciata tedesca dove lui è a casa sua e vede tutto.
[29:51] Speaker 2: Sta molto simpatico ai diplomatici dell'ambasciata anche perché dal punto
[29:54] Speaker 2: di vista politico è di una straordinaria abilità. Abbiamo detto
[29:58] Speaker 2: che ha fatto domande di iscrizione al partito nazista e
[30:01] Speaker 2: infatti regolarmente gli arriva a Tokyo la tessera. Ah, su
[30:06] Speaker 2: questo c'è una cosa fantastica, che dimostra che roba era
[30:09] Speaker 2: il partito nazista. A Berlino, in archivio, hanno trovato la
[30:12] Speaker 2: scheda di iscrizione di Richard Sorge al partito nazista, nella
[30:17] Speaker 2: sezione dei residenti all'estero. Tutto quello che c'è scritto è nome,
[30:22] Speaker 2: Richard Sorge, residenza, Tokyo, Cina. Poi, a matita qualcuno ha
[30:30] Speaker 2: tirato un frego su Cina e ha messo Giappone. Questo
[30:34] Speaker 2: è tutto quello che il partito nazista sa del suo
[30:36] Speaker 2: nuovo iscritto. Ma a Tokyo il dottor Sorge, che è
[30:39] Speaker 2: un uomo molto abile, che ha capito che questi diplomatici
[30:42] Speaker 2: tedeschi non sono nazisti fanatici, e lui fa il nazista
[30:46] Speaker 2: però spiritoso, però critico, che fa anche le battute, con
[30:51] Speaker 2: cui si può discorrere liberamente, e ai diplomatici tedeschi piace
[30:56] Speaker 2: da morire. A un certo punto la sezione nazista di
[31:00] Speaker 2: Tokyo vorrebbe nominare Sorge direttore della sezione. Lui ne parla
[31:04] Speaker 2: all'ambasciatore Ott e l'ambasciatore Ott scherzando gli dice beh, ogni
[31:08] Speaker 2: tanto un Führer di buonsenso servirebbe nel partito. Dopodiché lui
[31:13] Speaker 2: però rifiuta la carica perché appunto preferisce. E poi c'è
[31:18] Speaker 2: la rete, c'è la rete degli agenti giapponesi. E qui
[31:23] Speaker 2: bisogna capirci perché Sorge ha bisogno di agenti giapponesi. Quello
[31:28] Speaker 2: che noi chiamiamo spionaggio, anche oggi, consiste in gran parte
[31:34] Speaker 2: non nel carpire documenti segreti, violando casseforti e codici. L'attività
[31:41] Speaker 2: dello spionaggio, anche oggi, consiste in parte, in grossa parte,
[31:47] Speaker 2: nel lavorare su quelle che loro in gergo chiamano le
[31:50] Speaker 2: fonti aperte. Il che vuol dire? I giornali pubblicano un
[31:54] Speaker 2: sacco di roba. I giornali, le riviste specializzate, i rapporti
[31:58] Speaker 2: delle aziende, tutta roba pubblica, ma è un enorme lavoro
[32:03] Speaker 2: leggersi tutto, paragonare, confrontare, verificare, estendere dei rapporti. Qualunque rete
[32:09] Speaker 2: di informatori deve farlo. In Giappone, negli anni 30, anche solo
[32:15] Speaker 2: fare questo lavoro sulle cosiddette fonti aperte non è per
[32:19] Speaker 2: niente facile. Intanto nessuno sa bene il giapponese, neanche Sorge
[32:23] Speaker 2: lo sa bene, un po' lo impara, ma Ma non solo.
[32:27] Speaker 2: Il Giappone, come vi dicevo, è un paese ossessionato dalle spie,
[32:30] Speaker 2: dove gli stranieri sono seguiti e spiati loro, appunto, e
[32:35] Speaker 2: dove ai giornalai e ai librai È vietato vendere agli
[32:41] Speaker 2: stranieri libri o riviste che parlino dei problemi interni del Giappone.
[32:47] Speaker 2: E anzi, se uno straniero viene a interessarsi di queste pubblicazioni,
[32:51] Speaker 2: è dovere del libraio denunciarlo alla polizia. Ne consegue che
[32:59] Speaker 2: anche soltanto raccogliere quelle informazioni che per i giapponesi sono
[33:02] Speaker 2: di libero accesso, per uno straniero è difficile. Quindi ci
[33:06] Speaker 2: vogliono dei giapponesi. Ed è in questo senso che intorno
[33:09] Speaker 2: a Sorge nasce una vera e propria rete. Primo, Sorge
[33:14] Speaker 2: era stato a Shanghai per tre anni e a Shanghai
[33:17] Speaker 2: aveva conosciuto dei giapponesi. Alcuni di questi giapponesi erano dei
[33:22] Speaker 2: comunisti con cui Sorge, sotto falso nome, aveva preso contatto
[33:27] Speaker 2: e verificato che sarebbero stati disponibili a lavorare per il comunismo.
[33:32] Speaker 2: Riprende contatto con loro. C'è tutta una parte di cui
[33:35] Speaker 2: volevo parlare, ma anche di quella non parlerò perché la
[33:37] Speaker 2: storia è troppo lunga, delle tecniche da romanzo per cui
[33:41] Speaker 2: si fa sapere a una certa persona che quel certo
[33:43] Speaker 2: giorno dovrà trovarsi al parco di Nara portando una cravatta verde,
[33:47] Speaker 2: quando vedrà un altro giapponese che porta una cravatta marrone
[33:51] Speaker 2: e che ha nella tasca destra una coppia del giornale,
[33:55] Speaker 2: dovrà dirgli bel tempo oggi, vero? Allora, sì, siamo capiti.
[33:59] Speaker 2: In questo modo Sorghi ricontatta persone che aveva conosciuto in precedenza.
[34:05] Speaker 2: Ve ne cito solo una perché è il più importante,
[34:07] Speaker 2: diventa un po' l'alter ego di Sorge e anche al
[34:10] Speaker 2: processo avrà un grande ruolo. È un giornalista famoso, lavora
[34:16] Speaker 2: per il maggior giornale giapponese, l'Asai Shimbun, si chiama Ozaki,
[34:22] Speaker 2: ed è anche lui un esperto di Cina, è molto
[34:27] Speaker 2: legato al mondo politico giapponese. conosce ministri e primi ministri,
[34:32] Speaker 2: a un certo punto viene nominato ufficialmente consulente del governo
[34:36] Speaker 2: giapponese per i problemi cinesi, Ozaki, Ozaki Otsumi, a un
[34:42] Speaker 2: certo punto viene nominato, ecco vi parlavo prima dell'armata del Kwantung,
[34:47] Speaker 2: l'armata giapponese in Manchuria che si comporta quasi come una
[34:50] Speaker 2: potenza indipendente, e che è la principale minaccia sui confini
[34:54] Speaker 2: dell'Unione Sovietica. L'armata del Kwantung ovviamente ha dei rapporti molto
[34:59] Speaker 2: stretti con dei trust finanziari e industriali. Il principale di
[35:03] Speaker 2: questi si chiama le Ferrovie della Manciuria Meridionale. Ozaki, a
[35:08] Speaker 2: un certo punto, viene nominato capo ufficio stampa delle Ferrovie
[35:12] Speaker 2: della Manciuria Meridionale, il che vuol dire essere a stretto
[35:15] Speaker 2: contatto con i processi decisionali dell'armata del Kwantung. E Ozaki,
[35:22] Speaker 2: in segreto, uomo noto, conosciuto, rispettato, famoso in Giappone, in
[35:27] Speaker 2: segreto è comunista, e quando lo hanno contattato ha confermato
[35:31] Speaker 2: che lui è disposto a lavorare per il Comintern e
[35:34] Speaker 2: a fornire informazioni. Altri giapponesi comunisti vengono scovati in quel
[35:40] Speaker 2: mondo interessante che è il mondo degli emigrati giapponesi negli
[35:44] Speaker 2: Stati Uniti. In California c'è una numerosa comunità di emigrati giapponesi,
[35:50] Speaker 2: Sapete che negli anni 20 e 30 il partito comunista negli Stati
[35:53] Speaker 2: Uniti è abbastanza presente e verrà poi spazzato via dalla
[35:56] Speaker 2: guerra e dal maccartismo soprattutto, ma negli anni 20 e 30 c'è,
[36:01] Speaker 2: per cui molti giapponesi emigrati negli Stati Uniti sono diventati comunisti.
[36:06] Speaker 2: Gli agenti segreti di Mosca li vanno a cercare, li
[36:09] Speaker 2: contattano e gli chiedono se sono disposti a lavorare e
[36:12] Speaker 2: più di uno è disposto a lavorare e a quel
[36:15] Speaker 2: punto lo rimandano in Giappone e lo mettono in contatto
[36:18] Speaker 2: col dottor Sorge. avrà moltissimi agenti alla fine, tutti lo
[36:23] Speaker 2: fanno per pura convinzione ideale, perché soldi ce n'è pochissimi
[36:27] Speaker 2: e rischi enormi, fino alla fine nessuno di loro lo tradirà. Ora,
[36:35] Speaker 2: la cosa straordinaria è che a questo punto noi abbiamo
[36:37] Speaker 2: questo personaggio che vive totalmente alla luce del sole e
[36:41] Speaker 2: che in realtà non viola quasi nessuna legge giapponese. certo
[36:45] Speaker 2: quando fotocopia di nascosto i documenti segreti dell'ambasciata tedesca ai
[36:50] Speaker 2: tedeschi questo potrebbe dare ma ai giapponesi non gli frega
[36:52] Speaker 2: mica niente invece non sta violando una legge giapponese tanto
[36:56] Speaker 2: che quando anni dopo per anticipare la fine verrà arrestato
[37:00] Speaker 2: non sarà neanche ben chiaro su che base processarlo in
[37:04] Speaker 2: realtà ha violato un'unica legge proprio in quegli anni in
[37:07] Speaker 2: Giappone è uscita una nuova legge che punisce con la
[37:10] Speaker 2: morte chiunque comunichi informazioni a un paese comunista E su
[37:16] Speaker 2: questa base sarà poi possibile ai magistrati giapponesi condannare Sorge,
[37:21] Speaker 2: il quale invece si limita a raccogliere informazioni. Le informazioni
[37:26] Speaker 2: si possono mandare via microfilm, per corriere. Si manda un
[37:30] Speaker 2: corriere a Shanghai, come al solito, dove ci sono occidentali
[37:34] Speaker 2: che vanno e vengono, grandi alberghi per incontrarsi, e anche
[37:37] Speaker 2: lì gli incontri nei grandi alberghi naturalmente avvengono con modalità
[37:41] Speaker 2: da romanzo. Andrai il giorno tale al bar dell'hotel imperial
[37:46] Speaker 2: dove dovrai avere un libro giallo e metterlo a destra
[37:49] Speaker 2: sul tavolino. Vedrai un'altra persona che ha un libro di
[37:53] Speaker 2: colore verde posato a sinistra sul tavolino. Vi guarderete, non
[37:58] Speaker 2: direte niente. Quella sera vi troverete nella tal via. Ecco,
[38:01] Speaker 2: funziona tutto così. Non è che lo puoi fare tutti
[38:04] Speaker 2: i giorni di mandare i microfilm a Shanghai. E Mosca
[38:08] Speaker 2: invece vuole essere tenuta informata. La situazione sta cambiando nel mondo,
[38:14] Speaker 2: la guerra è sempre più vicina, Mosca è disperatamente affamata
[38:18] Speaker 2: di informazioni, perciò ci vuole la radio. E la radio
[38:24] Speaker 2: vuol dire che ci vuole un tecnico europeo. L'unica persona
[38:27] Speaker 2: che Sorge si è portato dietro, poi lo farà sostituire
[38:30] Speaker 2: con un altro, più bravo. e che sarà appunto un
[38:33] Speaker 2: membro cruciale della rete, è il tecnico radio. Tenete conto
[38:37] Speaker 2: che la radio è ancora abbastanza agli inizi, non è
[38:40] Speaker 2: una tecnologia così padroneggiata da tutti. E qui ci vuole
[38:43] Speaker 2: invece un mago. Il mago lo trovano. E anche lui
[38:48] Speaker 2: viene reclutato con modalità da romanzo. E un altro tedesco,
[38:52] Speaker 2: che si chiama Max Clausen, è un tedesco di Hamburgo,
[38:56] Speaker 2: la città più rossa della Germania, è stato radiotelegrafista nell'esercito
[39:01] Speaker 2: imperiale durante la guerra, poi si è imbarcato, è uno
[39:04] Speaker 2: di Hamburgo, si è imbarcato sui pescherecci come radiotelefonista. E lì,
[39:10] Speaker 2: sul peschereccio, un agente segreto sovietico lo contatta e gli
[39:14] Speaker 2: chiede se è sempre comunista e se è disposto a
[39:17] Speaker 2: lavorare per il comunismo. Max Clausen dice di sì. Allora
[39:22] Speaker 2: gli danno un biglietto di prima classe per Mosca e
[39:26] Speaker 2: un romanzo di Thomas Mann e gli dicono dentro il
[39:31] Speaker 2: romanzo troverai la tua destinazione. Dentro il romanzo ci sono
[39:36] Speaker 2: delle sottolineature che formano un messaggio in codice, un codice
[39:39] Speaker 2: abbastanza facile, evidentemente si sono detti se non riesci a
[39:43] Speaker 2: decifrarlo non ci serve, è inutile. Se ci riesce, arrivato
[39:47] Speaker 2: a Mosca, vedrà l'indirizzo a cui deve presentarsi. Max Clausen,
[39:52] Speaker 2: in treno, prima classe, decifra il messaggio, arriva a Mosca,
[39:56] Speaker 2: ha un indirizzo, si presenta e viene assunto. Gli fanno
[40:00] Speaker 2: fare un corso da radiotelegrafista di altissimo livello, diventa appunto
[40:04] Speaker 2: un mago. Quando lo mandano a Tokyo, perché Sorge si
[40:09] Speaker 2: è stufato del radiotelegrafista che aveva, che aveva troppa paura
[40:12] Speaker 2: e non trasmetteva mai, e ne vuole un altro, Max
[40:15] Speaker 2: Clausen si imbarca con la moglie, per le spie fa
[40:19] Speaker 2: fino portarsi dietro la moglie, provoca meno sospetti. I membri
[40:22] Speaker 2: europei del gruppo di Sorge hanno tutti la moglie. Max
[40:26] Speaker 2: Clausen si imbarca per Tokyo, in valigia ha in tutto
[40:30] Speaker 2: e per tutto, come equipaggiamento tecnico, due valvoline, Sono il
[40:35] Speaker 2: modello delle altre che deve procurarsi, tutte le altre valvole
[40:39] Speaker 2: e tutti gli altri elementi per costruire la radio se
[40:43] Speaker 2: li compra a Tokyo, non nei negozi di radio perché
[40:46] Speaker 2: rischierebbe di provocare sospetti, nei negozi di lampadine, ci mette
[40:50] Speaker 2: tre mesi per procurarsi tutte le cose, lavorano sul lungo
[40:54] Speaker 2: periodo come vedete i servizi segreti sovietici. In tre mesi
[40:57] Speaker 2: si procura tutte le componenti, costruisce una trasmittente smontabile, che
[41:02] Speaker 2: è in grado di smontare in cinque minuti e rimontare
[41:05] Speaker 2: in dieci, che si porta dietro in una borsetta, per
[41:08] Speaker 2: cui può trasmettere da punti diversi della città, da case
[41:12] Speaker 2: diverse di agenti, senza essere mai intercettato. Naturalmente anche lui
[41:18] Speaker 2: ha bisogno di una copertura, e lui è un operaio.
[41:21] Speaker 2: Allora gli inventano un'azienda. Max Clausen si trasferisce a Tokyo
[41:26] Speaker 2: come piccolo industriale e apre una ditta che fabbrica qualcosa
[41:30] Speaker 2: che neanche io ho capito bene cos'è, ma insomma macchine
[41:32] Speaker 2: specializzate per fotografare disegni industriali. Comunque, la copertura ufficiale è
[41:38] Speaker 2: questa ditta, che prospera. La ditta fa un sacco di soldi,
[41:43] Speaker 2: alla fine avrà 14 dipendenti. E questo è un guaio perché
[41:47] Speaker 2: verso la fine Max Clausen, che da operaio è diventato
[41:51] Speaker 2: padroncino e sta facendo i soldi, comincia a avere meno
[41:56] Speaker 2: tempo per fare la spia e comincia a trovare che
[41:58] Speaker 2: fare l'industriale di successo è molto più interessante. Per cui
[42:02] Speaker 2: negli ultimi tempi oscilla un po', anche se fino alla
[42:05] Speaker 2: fine andrà avanti. E poi Mosca a un certo punto
[42:09] Speaker 2: fa un errore drammatico. Siccome i soldi sono pochi, a
[42:12] Speaker 2: un certo punto da Mosca dicono beh, visto che Klausen
[42:15] Speaker 2: sta facendo così tanti soldi con l'azienda, usate i suoi soldi.
[42:20] Speaker 2: E lui ci rimane male. è proprio l'esempio classico del
[42:23] Speaker 2: proletario che è diventato appunto padrone però comunque per il
[42:29] Speaker 2: resto va alla grande è un radiotelegrafista espertissimo e lui
[42:33] Speaker 2: è in grado di trasmettere all'Unione Sovietica da dove negli
[42:36] Speaker 2: ultimi anni quando il mondo sta veramente precipitando verso la
[42:39] Speaker 2: guerra dall'estate del 38 da Mosca gli fanno sapere guardate voi
[42:43] Speaker 2: trasmettete quando volete nel primo quarto d'ora di ogni ora
[42:54] Speaker 2: per sentire se avete qualcosa da trasmettere. E intanto il
[42:58] Speaker 2: dottor Sorge fa la bella vita a Tokyo perché è
[43:01] Speaker 2: una persona simpatica e di compagnia. Lo conoscono tutti. Vive
[43:06] Speaker 2: alla giapponese. Ha preso in affitto una casetta alla giapponese.
[43:10] Speaker 2: Col giardino, con una governante giapponese che gli prepara da mangiare,
[43:14] Speaker 2: in casa si mette il kimono, dorme sul tatami, la
[43:18] Speaker 2: casa la riempita di libri, quelli che riesce in un
[43:20] Speaker 2: modo o nell'altro a procurarsi, sul Giappone, storia del Giappone, economia.
[43:25] Speaker 2: Alla fine quando lo arrestano gli trovano in casa più
[43:27] Speaker 2: di mille libri sul Giappone. Fa il bagno tutti i
[43:33] Speaker 2: giorni nella tinozza di legno all'usanza giapponese. I suoi amici
[43:37] Speaker 2: dell'ambasciata tedesca sono un po' stupiti perché questa cosa di
[43:40] Speaker 2: fare il bagno tutti i giorni tra gli europei dell'epoca
[43:43] Speaker 2: non è assolutamente venuta in mente a nessuno, ma lui
[43:45] Speaker 2: vive alla giapponese, di giorno, di notte esce e va
[43:49] Speaker 2: a bere con gli amici tedeschi. È un grandioso bevitore
[43:53] Speaker 2: il dottor Sorge e Tokyo è una città straordinaria dove
[43:56] Speaker 2: appunto dominano la xenofobia e la polizia segreta, però è
[44:00] Speaker 2: piena di locali occidentali. Ci sono ristoranti per stranieri dove
[44:05] Speaker 2: le cameriere giapponesi si tingono i capelli di biondo o
[44:08] Speaker 2: di arancione fino a quando la polizia segreta non proibisce
[44:12] Speaker 2: la pratica antipatriottica. Ci sono birrerie tedesche con nomi come
[44:18] Speaker 2: l'Oro del Reno. dove Sorge spesso viene visto ubriaco, fradicio,
[44:23] Speaker 2: in piena notte, con i suoi amici dell'ambasciata tedesca. Ci
[44:26] Speaker 2: sono i ristoranti giapponesi di lusso, con le geishe, quelli
[44:29] Speaker 2: meno di lusso, con le ragazze più facili. Sorge passa
[44:33] Speaker 2: le notti fuori, si ubriaca, va a letto con le ragazze.
[44:35] Speaker 2: A un certo punto se ne trova una fissa, si
[44:39] Speaker 2: chiama Hanako, è cameriera per l'appunto all'oro del Reno. diventa
[44:45] Speaker 2: la sua amante e a questo punto lui la tira
[44:49] Speaker 2: fuori dal ristorante le chiede cosa vuole fare di bello
[44:51] Speaker 2: le dice io vorrei studiare lingue e lui le paga
[44:53] Speaker 2: gli studi di lingue hanako è una che è rimasta
[44:56] Speaker 2: fedele a sorghe non sapeva niente della sua vera identità
[45:00] Speaker 2: è rimasta fedele a lui sempre poi nel dopoguerra racconterà
[45:04] Speaker 2: spesso di lui dice hanako sapevo benissimo che non era
[45:07] Speaker 2: innamorato di me però era tanto gentile e lei era
[45:10] Speaker 2: innamorata persa invece in tutto questo c'è un problema bere
[45:16] Speaker 2: tanto ha anche dei rischi il dottor Sorge beve veramente
[45:20] Speaker 2: tanto e quando beve fa chiasso e diventa anche brutale
[45:26] Speaker 2: tanto che le padrone di casa della comunità europea frase
[45:30] Speaker 2: che in questo momento mi rendo conto che suona male
[45:32] Speaker 2: della piccola comunità degli europei che vivono a Tokyo ecco
[45:35] Speaker 2: del dottor Sorge cominciano a diffidare un po' è tanto
[45:38] Speaker 2: amico dei loro mariti però invitarlo a cena smettono perché
[45:42] Speaker 2: quando beve diventa sgradevole Ed è perfino strano che un
[45:45] Speaker 2: uomo di quel calibro abbia questa debolezza, solo che evidentemente
[45:51] Speaker 2: la tensione della sua doppia identità era tale che in
[45:56] Speaker 2: qualche modo la devi scaricare. E lui la scaricava bevendo.
[46:00] Speaker 2: C'è una donna che l'aveva conosciuto a Berlino da ragazzo
[46:03] Speaker 2: e che lo incontra di nuovo negli anni trenta a
[46:05] Speaker 2: Tokyo e dice lo avevo conosciuto come uno studente romantico
[46:10] Speaker 2: e idealista. ma era diventato un uomo violento, un forte bevitore.
[46:17] Speaker 2: Era ancora un gran bell'uomo, ma gli zigomi e la
[46:20] Speaker 2: bocca si erano incavati, il naso si era appuntito, era
[46:25] Speaker 2: completamente cambiato. Di lì a poco cambia ancora di più,
[46:31] Speaker 2: perché un'altra passione del dottor Sorge sono le corse pazze
[46:34] Speaker 2: in motocicletta. Ha comprato una moto da Max Krausen e
[46:38] Speaker 2: di notte dopo aver bevuto gira all'impazzata per le strade
[46:41] Speaker 2: di Tokyo. Una notte va a schiantarsi, dopo essersi ubriacato fradicio,
[46:46] Speaker 2: contro un muro dell'ambasciata americana a Tokyo. Ci sono i
[46:50] Speaker 2: poliziotti giapponesi, arrivano, lui fa appena in tempo a chiedere
[46:53] Speaker 2: che chiamino il suo amico Max Clausen. Lo porta in ospedale,
[46:57] Speaker 2: arriva Max Clausen, esorga e fa in tempo a dargli
[47:00] Speaker 2: le chiavi di casa. perché è un cittadino tedesco importante,
[47:03] Speaker 2: l'ambasciata andrà a chiudere casa e allora Clausen deve arrivare
[47:07] Speaker 2: prima di quelli dell'ambasciata e pulire casa, che non ci
[47:10] Speaker 2: siano documenti compromettenti. Fa appena in tempo a dargli le chiavi,
[47:14] Speaker 2: poi sviene, quando poi si risveglia in ospedale ha la
[47:17] Speaker 2: macella fratturata, ha perso una parte dei denti. Un conoscente
[47:23] Speaker 2: dice che dopo che esce dall'ospedale è Le cicatrici sul
[47:27] Speaker 2: viso lo facevano rassomigliare a una maschera teatrale giapponese e
[47:33] Speaker 2: davano al suo viso un'espressione quasi demoniaca. Ora, finora non
[47:40] Speaker 2: sono entrato nel dettaglio delle informazioni che Sorge e i
[47:44] Speaker 2: suoi hanno fornito a Mosca in quegli anni, ma ve
[47:47] Speaker 2: l'ho detto, se c'è una rete di spie che ha
[47:50] Speaker 2: influenzato il corso della Seconda Guerra Mondiale è quella di Sorge.
[47:58] Speaker 2: Quando lui è andato lì, il grande problema per l'Unione
[48:00] Speaker 2: Sovietica è avere informazioni sul Giappone, sulla politica giapponese. Però
[48:06] Speaker 2: mentre Sorge è lì, nasce l'alleanza fra Germania e Giappone.
[48:11] Speaker 2: Ed è un'alleanza decisamente orientata contro l'Unione Sovietica, tanto che
[48:15] Speaker 2: si chiamerà il patto anti- comintern. Questa alleanza fra Germania e
[48:21] Speaker 2: Giappone viene negoziata in totale segreto. Tanto che da parte tedesca,
[48:27] Speaker 2: perfino il Ministero degli Esteri non è informato. Negozia personalmente
[48:31] Speaker 2: il Ministro degli Esteri, von Ribbentrop. Il suo ministero non
[48:35] Speaker 2: sa niente. Nemmeno l'ambasciata tedesca a Tokyo sa niente di
[48:39] Speaker 2: questo negoziato per creare la nuova alleanza fra Germania e Giappone.
[48:43] Speaker 2: A un certo punto l'ambasciatore Ott ha sentore di qualche
[48:49] Speaker 2: cosa di questo negoziato. e decide di scrivere a Berlino dicendo,
[48:55] Speaker 2: mi fate la cortesia di spiegare anche a me, che
[48:57] Speaker 2: sono l'ambasciatore a Tokyo, se davvero stiamo facendo l'alleanza con
[49:02] Speaker 2: il Giappone, però è una cosa troppo grossa, è troppo
[49:05] Speaker 2: eccitato l'ambasciatore Ott, deve raccontarla a qualcuno. Quindi la racconta
[49:10] Speaker 2: al suo caro amico il dottor Sorge. e ci fa
[49:13] Speaker 2: aiutare da lui a cifrare il dispaccio a Berlino per
[49:16] Speaker 2: chiedere informazioni su questi negoziati Berlino risponde e in buona
[49:20] Speaker 2: sostanza Mosca viene a sapere di questi negoziati quasi prima
[49:24] Speaker 2: del ministero degli esteri tedesco e questo è uno poi
[49:30] Speaker 2: a Mosca interessa sapere cosa vuol fare l'armata del Kwantung
[49:34] Speaker 2: il Giappone politicamente militarmente si deve espandere perché sennò soffoca
[49:40] Speaker 2: ma in che direzione? a nord, contro di noi, oppure
[49:46] Speaker 2: contro la Cina, oppure contro l'America nel Pacifico, contro le
[49:51] Speaker 2: colonie inglesi e francesi, non lo sanno neanche i giapponesi
[49:54] Speaker 2: perché ci sono fazioni diverse, l'armata del Kwantung preme per
[49:57] Speaker 2: l'attacco a nord contro l'Unione Sovietica. Giusto in quel momento,
[50:03] Speaker 2: come vi dicevo, l'amico Ozaki diventa consulente delle ferrovie della
[50:07] Speaker 2: Manciuria Meridionale e quindi è informato direttamente di tutto quello
[50:11] Speaker 2: che vuole fare l'armata del Kwantung. È in grado di
[50:13] Speaker 2: mettere le mani su documenti segreti da cui risulta tutto
[50:17] Speaker 2: quello che l'armata del Kwantung sa sulle truppe sovietiche in
[50:22] Speaker 2: Siberia e in Mongolia. L'armata del Kwantung a un certo
[50:27] Speaker 2: punto decide di provarci. Sono convinti che i sovietici siano deboli.
[50:32] Speaker 2: che i giapponesi se provano a invadere la Mongolia, che
[50:35] Speaker 2: è un paese indipendente ma comunista e protetto dai sovietici,
[50:39] Speaker 2: passeranno come nel burro. Hanno informazioni precise i giapponesi sulle
[50:44] Speaker 2: forze sovietiche in quella zona. Quello che non sanno è
[50:48] Speaker 2: che Sorge ha informato Mosca che loro lo sanno e
[50:52] Speaker 2: di conseguenza a Mosca hanno avuto modo di cambiare completamente
[50:56] Speaker 2: lo schieramento delle loro forze in quella zona. Sorge è
[50:59] Speaker 2: anche riuscito tramite i suoi agenti giapponesi a mandare l'organigramma
[51:02] Speaker 2: completo dell'armata del Kwantung. Risultato, nell'estate del 1939 l'armata del Kwantung
[51:09] Speaker 2: decide di fare un esperimento. E' una di quelle cose
[51:12] Speaker 2: che fanno senza neanche informare il governo giapponese, glielo dicono dopo.
[51:16] Speaker 2: sconfinano in Mongolia ma non quattro gatti sconfina un'armata in
[51:20] Speaker 2: Mongolia diverse divisioni e avanzano in Mongolia a questo punto
[51:27] Speaker 2: scoppia una vera e propria guerra segreta non dichiarata che
[51:31] Speaker 2: tutti sono d'accordo di non comunicare al mondo per cui
[51:34] Speaker 2: nessuno verrà a sapere niente siamo nell'agosto del 39 il mondo
[51:37] Speaker 2: ha ben altro a cui pensare sta scoppiando Hitler sta
[51:41] Speaker 2: per invadere la Polonia in Mongolia i giapponesi avanzano E
[51:46] Speaker 2: davanti a loro le forze sovietiche sono perfettamente informate di
[51:49] Speaker 2: tutto grazie ai rapporti di Sorge. Al comando delle forze
[51:53] Speaker 2: sovietiche c'è un generale che diventerà famoso sei anni dopo
[51:57] Speaker 2: perché entrerà a Berlino, si chiama Zhukov. In quel momento
[52:01] Speaker 2: non è ancora famoso e anzi quello che fa in
[52:03] Speaker 2: quel momento non lo saprà nessuno perché il mondo non
[52:05] Speaker 2: lo deve sapere di questa piccola guerra. In questa piccola
[52:08] Speaker 2: guerra il generale Zhukov affronta le forze giapponesi entrate in Mongolia,
[52:12] Speaker 2: le circonda, le annienta. A questo punto l'armata del Kwantung
[52:17] Speaker 2: decide che forse non è il caso di fare la
[52:18] Speaker 2: guerra contro l'Unione Sovietica. Tutto sommato è meglio invadere la
[52:22] Speaker 2: Cina o fare altre cose. E due, ma se il
[52:27] Speaker 2: Giappone si è rotto i denti e non ha più
[52:30] Speaker 2: intenzione di attaccare l'Unione Sovietica, Hitler sì che ha intenzione
[52:34] Speaker 2: di farlo e lo fa nel giugno del 1941. Sorge ha
[52:39] Speaker 2: avvertito Mosca almeno un mese prima. Questa è la cosa
[52:44] Speaker 2: più controversa dell'intero servizio che Sorge ha reso all'Unione Sovietica,
[52:48] Speaker 2: perché si sa che Stalin, che è stato informato non
[52:52] Speaker 2: solo da lui, ma anche tramite altri canali che i
[52:55] Speaker 2: nazisti volevano invadere, perché c'erano militari tedeschi comunisti che scappavano,
[53:01] Speaker 2: attraversavano il confine per avvertire che l'operazione Barbarossa stava per scattare.
[53:08] Speaker 2: Stalin era talmente terrorizzato da questa guerra, per cui sapeva
[53:11] Speaker 2: di non essere pronto, che non ha voluto crederci. Ed
[53:15] Speaker 2: è questa appunto forse l'informazione di Sorge che avrebbe potuto
[53:17] Speaker 2: essere vitale e che non è stata creduta, tanto che
[53:21] Speaker 2: quando scatta l'operazione Barbarossa, come sapete, i tedeschi all'inizio sfondano. Hanako,
[53:28] Speaker 2: l'amante di Sorge, ha raccontato dopo la guerra che un'unica
[53:33] Speaker 2: volta lo ha visto piangere, il giorno in cui la
[53:37] Speaker 2: Germania attaccò davvero l'Unione Sovietica. E allora lei gli chiese
[53:41] Speaker 2: perché era così sconvolto. Esorghi rispose, perché sono solo. Però
[53:49] Speaker 2: non è ancora finita, perché adesso che la Germania sta
[53:51] Speaker 2: avanzando nell'Unione Sovietica come nel burro diretta a Mosca, è
[53:55] Speaker 2: particolarmente vitale sapere se i giapponesi non ci hanno ripensato
[54:00] Speaker 2: e non intendono attaccare anche loro dalla Siberia. In Giappone
[54:04] Speaker 2: si discute furiosamente. La marina... Vorrebbe attaccare a sud, vuole
[54:09] Speaker 2: attaccare la flotta americana per l'Arbor, attaccare le colonie inglesi
[54:13] Speaker 2: e francesi in Indocina. L'esercito vuole continuare l'invasione della Cina.
[54:18] Speaker 2: L'armata del Kwantung vorrebbe attaccare l'Unione Sovietica, ma si è
[54:21] Speaker 2: rotta i denti prima e non ha più tanta influenza politica.
[54:26] Speaker 2: In quei mesi dell'estate, autunno del 1941, nei circoli governativi giapponesi
[54:31] Speaker 2: si discute furiosamente. E in quei circoli governativi si muove
[54:35] Speaker 2: un uomo che conosce tutti, Il suo parere lo chiedono
[54:38] Speaker 2: tutti e Ozaki, il quale poi riferisce a Sorge tutto
[54:42] Speaker 2: quello che sente. E Sorge è in grado di riferire
[54:46] Speaker 2: a Mosca che alla fine il Giappone ha deciso attaccheranno
[54:49] Speaker 2: a sud nel Pacifico, attaccheranno a Pearl Harbor, la Siberia
[54:54] Speaker 2: è al sicuro e Stalin può ritirare le truppe dall'estremo
[54:58] Speaker 2: oriente e trasferirle a occidente appena in tempo per fermare
[55:03] Speaker 2: i tedeschi davanti a Mosca nel dicembre del 1941. E qui
[55:08] Speaker 2: in realtà c'è anche qualcosa di più, perché in realtà
[55:12] Speaker 2: i magistrati che poco dopo, ci stiamo arrivando, abbiamo finito praticamente,
[55:16] Speaker 2: i magistrati che interrogeranno Sorge e Ozaki, di lì a poco,
[55:20] Speaker 2: si accorgeranno che loro non hanno soltanto mandato informazioni a Mosca.
[55:25] Speaker 2: Ozaki era un uomo influente, consigliere del governo, e Ozaki
[55:30] Speaker 2: ha contribuito a far prendere quella decisione. A tutte le
[55:34] Speaker 2: discussioni riservatissime a cui partecipava, Ozaki insisteva, attaccare l'Unione Sovietica
[55:40] Speaker 2: è pericoloso, non conviene, molto meglio attaccare gli americani. I
[55:44] Speaker 2: magistrati giapponesi che li interrogano dopo averli arrestati rimangono sconvolti
[55:50] Speaker 2: e hanno quasi l'impressione che la guerra del Giappone contro
[55:55] Speaker 2: l'America sia stata, non dico provocata, ma insomma questi maledetti
[55:59] Speaker 2: comunisti hanno aiutato a far andare le cose in quel modo.
[56:03] Speaker 2: E i magistrati giapponesi si rizzano i capelli in testa
[56:06] Speaker 2: all'idea di cosa direbbe il paese se sapesse che questa
[56:09] Speaker 2: guerra mortale in cui ci siamo impegnati, bene, i comunisti
[56:13] Speaker 2: ci hanno menati per il naso e ci hanno indotti
[56:16] Speaker 2: a fare quello che volevano loro. Tanto che i magistrati giapponesi,
[56:20] Speaker 2: lo dicono poi nel dopoguerra gli americani, noi abbiamo rinunciato
[56:22] Speaker 2: a approfondire questo aspetto, perché avevamo paura che nel paese
[56:26] Speaker 2: scoppiasse la rivoluzione, se si veniva a sapere. Ecco, a
[56:32] Speaker 2: questo punto Sorge ha la netta sensazione di aver finito.
[56:37] Speaker 2: I nazisti stanno invadendo l'Unione Sovietica. Non c'è ancora stato
[56:40] Speaker 2: l'attacco giapponese per l'Arbor, ma ormai è deciso. E il 15
[56:45] Speaker 2: ottobre del 1941 Sorge trasmette un messaggio a Mosca chiedendo se
[56:51] Speaker 2: non pensano che sarebbe più utile che lui e Max
[56:54] Speaker 2: Clausen adesso fossero trasferiti in un altro paese. Magari in Germania.
[56:59] Speaker 2: Sono tedeschi tutti e due. Lì potrebbero essere molto utili.
[57:05] Speaker 2: E lo stesso giorno viene arrestato Ozaki. Tre giorni dopo
[57:09] Speaker 2: viene arrestato Sorge, Clausen e tutti gli altri. La rete
[57:13] Speaker 2: di Sorge è caduta quasi per caso. O meglio, era
[57:17] Speaker 2: così estesa che prima o poi un filo i giapponesi
[57:21] Speaker 2: lo avrebbero trovato. Ma lo trovano per caso e ci
[57:24] Speaker 2: mettono un sacco di tempo a seguirlo. Due anni prima,
[57:29] Speaker 2: nel novembre del 39... la gestapo giapponese, la TOCO, aveva arrestato
[57:34] Speaker 2: un membro del partito comunista clandestino. Arrestato, torturato, deve fare
[57:40] Speaker 2: dei nomi, altri nomi di comunisti. E questo fa un
[57:43] Speaker 2: nome di una donna, una certa signora Kitabayashi, la quale
[57:49] Speaker 2: era un'emigrata in America, era vissuta a Los Angeles, poi
[57:52] Speaker 2: è tornata in Giappone, lei è comunista. La TOCO mette
[57:57] Speaker 2: sotto sorveglianza questa vecchia signora, ormai un'anziana signora. lei e
[58:00] Speaker 2: il marito una coppia anziana li sorvegliano per due anni
[58:04] Speaker 2: sperando che capiti chissà cosa non prendono niente dopo due
[58:08] Speaker 2: anni si stufano li arrestano siamo appunto nell'autunno del 41 la
[58:12] Speaker 2: signora Kitabayashi arrestata le dicono adesso devi fare dei nomi
[58:16] Speaker 2: di comunisti e lei cerca di ricordarsi dice sì quando
[58:19] Speaker 2: ero in California c'era un giapponese comunista che conoscevo si
[58:24] Speaker 2: chiamava Miyagi la polizia segreta giapponese questo Miyagi non l'ha
[58:28] Speaker 2: mai sentito nominare Vanno a prenderlo. Miyagi era il primo
[58:34] Speaker 2: giapponese che Sorge aveva reclutato nella sua rete. Lo vanno
[58:38] Speaker 2: a prendere e lo portano alla polizia. Mentre lo torturano
[58:42] Speaker 2: si butta da una finestra del commissariato di polizia, cose
[58:45] Speaker 2: che succedono in tutti i paesi, come vedete. Non riesce
[58:49] Speaker 2: ad ammazzarsi, si rompe una gamba, lo vanno a riprendere
[58:51] Speaker 2: e lo riportano su. Il giorno dopo comincia a fare
[58:53] Speaker 2: i nomi. Denuncia Sorge, denuncia Ozaki, denuncia Max Clausen. Forse
[59:00] Speaker 2: anche senza questo Sorge non sarebbe durato così a lungo,
[59:03] Speaker 2: perché in realtà è venuto fuori dagli archivi di Berlino
[59:06] Speaker 2: che nel 1940 il partito nazista, bontà sua, riscavando fra le
[59:12] Speaker 2: vecchie scartoffie, aveva ritrovato qualche informazione sul fatto che Sorge
[59:16] Speaker 2: era un comunista da giovane. E si erano un po' insospettiti.
[59:21] Speaker 2: Però la Gestapo, Schellenberg, comandante della Gestapo, Aveva preso informazioni
[59:28] Speaker 2: e questo Sorge era veramente un uomo così prezioso, un
[59:31] Speaker 2: nazista fedele, amicissimo del nostro ambasciatore che dice che quest'uomo
[59:35] Speaker 2: gli serve moltissimo. Insomma, Schellenberg, capo della Gestapo, aveva detto no, vabbè,
[59:39] Speaker 2: questo Sorge lasciatelo stare, insomma. Aveva solo detto all'ambasciatore Ott,
[59:47] Speaker 2: la Gestapo, senza compromettersi e senza fare nomi, tieni d'occhio
[59:52] Speaker 2: però la gente che hai intorno, mi raccomando. L'ambasciatore Otto
[59:56] Speaker 2: si era preoccupato che ci sia una talpa all'ambasciata. Non
[1:00:00] Speaker 2: l'aveva detto a nessuno, tranne al suo migliore amico, il
[1:00:05] Speaker 2: dottor Sorge. I tedeschi si fidavano di Sorge talmente tanto
[1:00:09] Speaker 2: che quando la polizia segreta giapponese va ad arrestarlo, la
[1:00:12] Speaker 2: prima cosa che succede è che l'ambasciata tedesca protesta. Protesta
[1:00:17] Speaker 2: ufficialmente contro l'arresto di un illustre membro della comunità tedesca
[1:00:20] Speaker 2: a Tokyo. E l'ambasciatore Otto va a trovarlo in prigione.
[1:00:25] Speaker 2: E per parecchio tempo l'ambasciata tedesca fa pressioni sui giapponesi
[1:00:29] Speaker 2: perché Sorge sia rilasciato. Deve essere un errore sicuramente. Quanto
[1:00:33] Speaker 2: all'opinione pubblica giapponese, da quel poco che viene a sapere
[1:00:37] Speaker 2: dai giornali, si convince che Sorge è stato arrestato in
[1:00:41] Speaker 2: quanto spia tedesca. Perché? anche fra alleati ovviamente ci si spia,
[1:00:48] Speaker 2: insomma i tedeschi si fidavano totalmente, come disse Sorge a
[1:00:51] Speaker 2: suo tempo, credo di menarli tutti per il naso. Quando
[1:00:54] Speaker 2: poi la verità vera verrà fuori, a Berlino il capo
[1:00:59] Speaker 2: della Gestapo, Schellenberg, sarà convocato dal suo superiore, Heinrich Himmler,
[1:01:05] Speaker 2: con cui avrà, disse lui, un colloquio molto spiacevole. Sorge
[1:01:11] Speaker 2: e Ozaki vengono arrestati e processati, un processo lunghissimo, meticoloso,
[1:01:15] Speaker 2: che dura anni, durante il quale scrivono moltissimi memoriali per
[1:01:20] Speaker 2: spiegare la loro posizione, tutto materiale che esiste ed è
[1:01:23] Speaker 2: stato studiato. È una vicenda anch'essa a suo modo straordinaria.
[1:01:29] Speaker 2: Un interrogativo che subito ci si è posti ovviamente è
[1:01:32] Speaker 2: ma li hanno torturati. Non è facile rispondere perché il
[1:01:35] Speaker 2: Giappone era uno stranissimo paese. La polizia militare, la Kempeitai,
[1:01:40] Speaker 2: si sapeva che torturava selvaggiamente. La Gestapo giapponese la toccò, torturava,
[1:01:48] Speaker 2: ma con più attenzione. Gli stranieri di riguardo magari no.
[1:01:52] Speaker 2: La magistratura... questa è la cosa pazzesca era indipendente serissima
[1:01:57] Speaker 2: faceva rispettare le leggi e la magistratura giapponese per tre
[1:02:01] Speaker 2: anni ha interrogato Sorge e Ozaki con estrema gentilezza e
[1:02:05] Speaker 2: estrema attenzione verbalizzando tutte le loro dichiarazioni con grande formalismo
[1:02:10] Speaker 2: sembra probabile che non siano stati torturati loro due altri
[1:02:14] Speaker 2: dei loro agenti forse sì se dobbiamo basarci sul fatto
[1:02:17] Speaker 2: che molti sono morti in carcere Hanako l'amante di Sorge
[1:02:23] Speaker 2: Va a trovarla la polizia, decide subito che effettivamente lei
[1:02:27] Speaker 2: non capisce niente di politica, probabilmente il maschilismo giapponese qui aiuta,
[1:02:31] Speaker 2: e quindi lei poveretta non c'entra niente, la lasciano in pace.
[1:02:35] Speaker 2: Sorge rimane dunque in prigione per anni, durante i quali
[1:02:39] Speaker 2: ha dei colloqui, all'inizio con l'ambasciatore Ott, che poi però
[1:02:42] Speaker 2: suppongo non si è più andato a trovarlo, con Hanako
[1:02:46] Speaker 2: che va a trovarlo regolarmente, riceve giornali, è in grado
[1:02:49] Speaker 2: di seguire l'andamento della guerra. L'uomo che aveva pianto il
[1:02:55] Speaker 2: giorno dell'attacco tedesco all'Unione Sovietica, a un certo punto viene
[1:02:59] Speaker 2: informato della resa dell'armata di Paulus a Stalingrado e quel
[1:03:04] Speaker 2: giorno fu visto che ballava di gioia nella cella. Alla fine,
[1:03:09] Speaker 2: dopo tre anni, i magistrati, i procuratori, un intero staff
[1:03:12] Speaker 2: di procuratori che li hanno interrogati, arrivano a processo e
[1:03:15] Speaker 2: a sentenza. Sorge e Ozaki sono condannati a morte, soltanto loro.
[1:03:21] Speaker 2: tutti gli altri sono condannati a lunghe pene detentive ma
[1:03:23] Speaker 2: pochi mesi dopo gli americani entrano a Tokyo e aprono
[1:03:27] Speaker 2: le porte delle prigioni chi è ancora vivo esce Max
[1:03:31] Speaker 2: Clausen per esempio esce bisogna dire che Max Clausen se
[1:03:34] Speaker 2: l'era cavata anche perché unico aveva rilasciato al procuratore giapponese
[1:03:39] Speaker 2: una dichiarazione in cui diceva che lui era venuto in
[1:03:41] Speaker 2: Giappone pensando che fosse un paese nemico dei lavoratori ma
[1:03:45] Speaker 2: si era sbagliato il Giappone ha il governo più sincero
[1:03:49] Speaker 2: e amico del popolo che lui abbia mai conosciuto Queste
[1:03:51] Speaker 2: cose ai giapponesi piacciono, Max Klausen non viene condannato a morte,
[1:03:55] Speaker 2: gli americani lo fanno uscire e se ne è poi
[1:03:57] Speaker 2: andato con la moglie a vivere in Germania Est. Invece
[1:04:01] Speaker 2: Sorge e Ozaki erano stati impiccati il 7 novembre 1944. Di tutti
[1:04:09] Speaker 2: e due i procuratori che li avevano interrogati per mesi,
[1:04:12] Speaker 2: per anni, hanno lasciato una testimonianza estremamente rispettosa. I funzionari
[1:04:19] Speaker 2: del TOCO che avevano interrogato per cinque mesi Ozaki scrissero
[1:04:23] Speaker 2: nel loro rapporto che lui aveva accettato di collaborare con
[1:04:27] Speaker 2: Sorge perché lo considerava un incarico onorevole. E il Giappone
[1:04:32] Speaker 2: è uno strano paese, da noi uno che fa una
[1:04:34] Speaker 2: vicenda di questo genere sarebbe considerato un traditore e aborrito.
[1:04:38] Speaker 2: Invece i giapponesi ammirano quelli che muoiono per le loro idee.
[1:04:42] Speaker 2: Ozaki è un personaggio famoso in Giappone. e nel dopoguerra
[1:04:46] Speaker 2: era quasi una specie di eroe nazionale, subito dopo la
[1:04:49] Speaker 2: guerra sua moglie pubblicò un libro con le lettere d'amore
[1:04:53] Speaker 2: che Ozaki le aveva scritto dal carcere, il titolo è
[1:04:58] Speaker 2: L'amore come una stella cadente, e questo libro è rimasto
[1:05:01] Speaker 2: in Giappone un best seller per anni. Quanto a Richard Sorge,
[1:05:06] Speaker 2: Ikka per gli amici, continuò fino all'ultimo a essere l'uomo
[1:05:10] Speaker 2: che piaceva a tutti. Il procuratore Yoshikawa che aveva condotto
[1:05:14] Speaker 2: il suo interrogatorio dichiarò in tutta la mia vita non
[1:05:19] Speaker 2: ho mai incontrato un uomo di tale levatura. Grazie. Grazie mille.
[1:06:04] Speaker 2: A domani per chi ci sarà.

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