# Alessandro Barbero - Il Denaro e le Donne

An episode of [Di Nuovo BARBERO - Alessandro Barbero Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896716561), 17 Jul 2026, 1 h 03 min.

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Grazia Nasi, alias Gracia Miquez, alias Beatriz de Luna , fu una delle donne ebree più ricche del Rinascimento. Moglie di Don Francesco Mendes, ricco e potente commerciante di spezie a capo della comunità dei Marrani di Lisbona, alla morte del marito gli succedette nelle responsabilità, dedicando le sue immense ricchezze e la sua influenza all'opera di riscatto degli ebrei perseguitati in tutta Europa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/di-nuovo-barbero-alessandro-barbero-podcast--6755193/support. Se questo episodio ti è piaciuto e vuoi continuare ad ascoltare degli splendidi interventi del professor Barbero non dimenticare di seguire il podcast e lasciare una recensione a 5 ⭐⭐⭐⭐⭐

## Transcript

[0:03] Speaker 2: Buonasera a tutti. Allora, questa sera sì, raccontiamo una storia,
[0:08] Speaker 2: la storia di una donna, una storia complicata in cui
[0:13] Speaker 2: si intrecciano molti fili. È complicata davvero, a un certo
[0:16] Speaker 2: punto vi perderete, confonderete un personaggio con l'altro, sappiatelo già
[0:20] Speaker 2: fin d'ora, ma è inevitabile. È una storia di soldi, naturalmente,
[0:25] Speaker 2: perché in questo ciclo abbiamo deciso di parlare di economia,
[0:30] Speaker 2: che concretamente vuol dire di soldi. All'epoca di cui parliamo,
[0:35] Speaker 2: cioè nel Rinascimento, vuol dire proprio molto concretamente sacchi di
[0:40] Speaker 2: Ducati d'oro. È una storia di famiglia e di soldi.
[0:45] Speaker 2: E come sempre succede in questi casi, è anche una
[0:49] Speaker 2: storia di conflitti. Quando ci sono di mezzo la famiglia
[0:52] Speaker 2: e i soldi e la loro gestione, è inevitabile che
[0:56] Speaker 2: ci siano gli scontri, che ci siano opinioni diverse su
[1:00] Speaker 2: cosa bisognerebbe fare. È la storia di una grande famiglia
[1:04] Speaker 2: capace di proteggere i suoi membri, ma anche di dividersi
[1:09] Speaker 2: fra odi e rancori. È anche una storia di intolleranza
[1:15] Speaker 2: e di persecuzione e dell'ostinata resistenza di un popolo, gli ebrei,
[1:22] Speaker 2: nel Mediterraneo del Rinascimento. Un popolo che, contrariamente a quelle
[1:27] Speaker 2: che potrebbero essere le nostre aspettative di oggi, visto come
[1:31] Speaker 2: oggi è distribuita la tolleranza e l'intolleranza nel mondo, è
[1:36] Speaker 2: un popolo che all'epoca deve fare fronte all'intolleranza del mondo
[1:40] Speaker 2: cristiano e invece alla tolleranza del mondo musulmano. È una
[1:46] Speaker 2: storia che si svolge... tra il Portogallo, la Spagna, le Fiandre, l'Italia, Costantinopoli.
[1:54] Speaker 2: L'Italia ha un ruolo centrale ed è un luogo straordinariamente
[1:58] Speaker 2: contraddittorio in quell'epoca. È un luogo che può essere un
[2:02] Speaker 2: luogo di accoglienza, ma anche, e in realtà più spesso,
[2:06] Speaker 2: luogo di insidie e di persecuzione. E appunto, soprattutto, è
[2:13] Speaker 2: la storia di una donna. Una donna... eccezionale per la
[2:17] Speaker 2: sua epoca come per qualunque altra perché appunto se oggi
[2:21] Speaker 2: non è facilissimo per una dipendente del san paolo arrivare
[2:24] Speaker 2: a essere dirigente come abbiamo sentito anche se si sta
[2:28] Speaker 2: lavorando in questa direzione ecco anche in passato non era
[2:31] Speaker 2: più facile tuttavia le dinamiche della famiglia dell'eredità dei matrimoni
[2:37] Speaker 2: dei testamenti potevano portare una donna al vertice Di una famiglia,
[2:44] Speaker 2: di un'azienda, di traffici, di portata internazionale. Questa donna si chiamava,
[2:50] Speaker 2: beh in realtà aveva molti nomi, noi la chiameremo con
[2:54] Speaker 2: pronuncia italiana Grazia Nasi, si chiamerebbe nella pronuncia più corretta
[2:59] Speaker 2: Dona Grazia Nasi. Ma si chiamava anche Beatriz de Luna,
[3:04] Speaker 2: per gran parte della sua vita è stata chiamata così,
[3:07] Speaker 2: forse per quello che poi alla fine quasi tutti la
[3:10] Speaker 2: chiamavano semplicemente la signora. Questa è una storia di gente
[3:15] Speaker 2: che passa da un mondo all'altro e da un nome all'altro,
[3:19] Speaker 2: di gente con molti nomi. Il nome Nassi è un
[3:23] Speaker 2: nome ebraico, è una parola ebraica che nell'ebraico della Bibbia
[3:29] Speaker 2: significa capo, principe. Oggi è il titolo del presidente dello
[3:35] Speaker 2: Stato di Israele, il
[3:36] Speaker 3: Nassi.
[3:38] Speaker 2: Una famiglia che portava nella diaspora questo cognome ovviamente era
[3:43] Speaker 2: una famiglia prestigiosa, una famiglia di capi, una famiglia che
[3:47] Speaker 2: la comunità considerava nobile, nobile e illustre. L'idea era che
[3:53] Speaker 2: quelli che si chiamavano Nassi discendevano dal re Davide. Io
[3:59] Speaker 2: per raccontarvi questa storia parto dal momento in cui l'ho
[4:02] Speaker 2: incontrata anch'io, tanti anni fa, quando stavo scrivendo un libro
[4:06] Speaker 2: sulla battaglia di Lepanto. Avete presente la celeberima battaglia di Lepanto 1571,
[4:13] Speaker 2: grande vittoria delle flotte cattoliche, veneziana e spagnola, contro la
[4:20] Speaker 2: flotta del sultano. Io, lavorando a questo libro e costruendo
[4:25] Speaker 2: il contesto di quella battaglia e di quella guerra, mi
[4:28] Speaker 2: sono imbattuto appunto in questo personaggio che io non avevo
[4:31] Speaker 2: mai sentito e che invece era un personaggio famosissimo ai
[4:35] Speaker 2: suoi tempi. Si chiamava Giuseppe o Giusef Nasi. Naturalmente aveva
[4:41] Speaker 2: anche un altro nome, si chiamava anche João Miguez. I veneziani,
[4:46] Speaker 2: pronunciando a modo loro il portoghese, lo chiamavano João Miguez.
[4:52] Speaker 2: È una storia di gente con molti nomi. Questo Giuseppe
[4:54] Speaker 2: Nasi è il nipote della nostra Grazia, di Donna Grazia,
[5:00] Speaker 2: come la chiamavano tutti. È suo nipote ed è anche
[5:03] Speaker 2: suo genero. Però queste erano famiglie che tendevano a fare
[5:07] Speaker 2: tutto in casa, anche i matrimoni, perché se no se
[5:11] Speaker 2: ci si sposa fuori i soldi con le doti vanno
[5:14] Speaker 2: via e invece i soldi bisogna tenerli in casa. Io
[5:17] Speaker 2: ho incontrato Giuseppe Nasi, il nipote di Donna Grazia, perché
[5:21] Speaker 2: negli anni che precedono la battaglia di Lepanto, è un
[5:24] Speaker 2: personaggio famoso a Costantinopoli e l'ambasciatore veneziano a Costantinopoli, Marcantonio Barbaro,
[5:32] Speaker 2: parla continuamente di lui nei suoi rapporti. I veneziani hanno
[5:37] Speaker 2: a Costantinopoli un ambasciatore che scrive continuamente lunghe lettere a
[5:41] Speaker 2: Venezia per informare il governo di quello che succede nella
[5:46] Speaker 2: capitale dell'impero ottomano. Queste lettere oggi stanno a Venezia, alla Marciana,
[5:51] Speaker 2: uno può andare lì e leggersene, io sono andato a leggermele,
[5:54] Speaker 2: e una delle ossessioni dei veneziani è di sapere cosa
[5:59] Speaker 2: sta facendo Giuseppe Nasi, che loro conoscevano prima appunto come
[6:05] Speaker 2: Joao Miges, e allora appunto l'ambasciatore scrive Giovanni Mikes, che
[6:12] Speaker 2: al presente si chiama Don Giuseppe Nasi, Ma capite cosa
[6:18] Speaker 2: vuol dire al presente si chiama? Ha ripreso il suo
[6:21] Speaker 2: nome ebraico. Prima aveva un nome dei nostri e adesso
[6:27] Speaker 2: che è lì, in mezzo ai turchi, che sono più tolleranti,
[6:30] Speaker 2: ha ripreso il suo nome ebraico. Quindi non è soltanto
[6:33] Speaker 2: una questione di anagrafe. C'è tutto un giudizio su questo
[6:37] Speaker 2: che noi conoscevamo come Giovanni Miches e adesso invece si
[6:41] Speaker 2: chiama Giusef Nasi. I veneziani lo conoscono bene perché ha
[6:46] Speaker 2: vissuto a Venezia in passato, poi è stato espulso per
[6:51] Speaker 2: una strana storia che racconteremo, bandito da Venezia dove se
[6:57] Speaker 2: torna rischia la testa, ma non torna, sta a Costantinopoli
[7:02] Speaker 2: e a Costantinopoli intriga e fa soldi ed è uno
[7:07] Speaker 2: degli uomini più ricchi e più influenti di Costantinopoli. L'ambasciatore
[7:13] Speaker 2: Marco Antonio Barbaro è convinto che quest'uomo è così influente
[7:16] Speaker 2: perché ha saputo sedurre il sultano, il quale ha dei
[7:20] Speaker 2: punti deboli. Il sultano in quel momento è il figlio
[7:23] Speaker 2: del grande Solimano il Magnifico. Solimano il Magnifico ha regnato
[7:27] Speaker 2: per tanti anni, temutissimo in tutto il mondo, poi è
[7:31] Speaker 2: morto e adesso regna suo figlio Selim. Il sultano Selim
[7:36] Speaker 2: è tutto diverso da suo padre. è uno tormentato che
[7:41] Speaker 2: ha il senso di inferiorità, non è facile essere il
[7:44] Speaker 2: figlio di Solimano il Magnifico e poi dover prendere il
[7:47] Speaker 2: suo posto, dicono gli ambasciatori veneziani, il sultano Selim dà
[7:51] Speaker 2: udienza nella stessa sala del palazzo di Topkapi dove dava
[7:55] Speaker 2: udienza suo padre, ma non si siede nello stesso posto
[7:59] Speaker 2: perché dice che non è degno, si siede un po'
[8:01] Speaker 2: in fondo in un angolo. Ecco, questo sultano Selim Una
[8:05] Speaker 2: delle cose da cui capiamo che è una personalità disturbata
[8:09] Speaker 2: è per il fatto che per consenso comune è un alcolizzato.
[8:14] Speaker 2: Naturalmente è il sultano ottomano, nonché il califo, principe dei credenti,
[8:18] Speaker 2: e l'Islam proibisce l'alcol, ma Costantinopoli è una metropoli dove
[8:23] Speaker 2: metà della popolazione è fatta di cristiani e di ebrei,
[8:26] Speaker 2: dove il vino scorre a fiumi e i turchi non
[8:30] Speaker 2: sono particolarmente severi su questi divieti, in ogni caso non
[8:33] Speaker 2: lo è il sultano. Il sultano, riferiscono gli ambasciatori veneziani,
[8:38] Speaker 2: comincia la giornata con una caraffina di acquavite a colazione
[8:42] Speaker 2: e va avanti così. E, dice Marcantonio Barbaro, essendo un
[8:48] Speaker 2: ubriacone e anche un mangione il sultano Selim, ama sommamente Miches, giudeo.
[8:58] Speaker 2: che è sempre il nostro Giuseppe Nasi inventore di preziosi
[9:03] Speaker 2: cibi e di bevande delicatissime e grazie a questo dice
[9:07] Speaker 2: l'ambasciatore veneziano è riuscito a conquistarsi la fiducia del sultano
[9:12] Speaker 2: e lo spinge contro di noi contro Venezia che questi
[9:17] Speaker 2: giudei odiano e perciò fa di tutto per mettere il
[9:21] Speaker 2: sultano contro di noi essendo lui capo di tutta la
[9:27] Speaker 2: nazione sua questo Giuseppe Nasi agli occhi dei veneziani diventa
[9:32] Speaker 2: una figura quasi mitologica il capo di tutti gli ebrei
[9:37] Speaker 2: e gli ebrei sono diffusi in tutto il mondo e
[9:39] Speaker 2: il loro capo quindi ha informazioni e contatti in tutto
[9:43] Speaker 2: il mondo avendo intelligenza in ogni loco intelligenza L'intelligence, no?
[9:51] Speaker 2: Come in inglese, le informazioni, i contatti. E dunque tramite
[9:58] Speaker 2: gli ebrei il sultano conosce i segreti della cristianità e
[10:03] Speaker 2: in particolare i segreti di Venezia. Qui è il caso
[10:07] Speaker 2: di fermarci un momento su questa cosa. Avete riconosciuto alcuni
[10:11] Speaker 2: aspetti di una cosa che poi tornerà anche in epoche
[10:14] Speaker 2: più recenti, no? L'ossessione del complotto degli ebrei. Gli ebrei
[10:19] Speaker 2: che vogliono dominare il mondo, gli ebrei che sono dappertutto,
[10:22] Speaker 2: che sono collegati fra loro, che controllano la banca. Ecco,
[10:26] Speaker 2: questa ossessione nell'Italia del Rinascimento è molto diffusa ed è
[10:31] Speaker 2: diffusa in particolare a Venezia. È una patologia naturalmente, loro
[10:36] Speaker 2: si immaginano la potenza di questi banchieri ebrei molto più
[10:42] Speaker 2: grande di quello che è davvero. ma è anche una
[10:44] Speaker 2: patologia che ha una motivazione, perché tra i veneziani e
[10:49] Speaker 2: gli ebrei e i mercanti ebrei c'è una concorrenza feroce.
[10:57] Speaker 2: Per i veneziani l'impero ottomano è un partner commerciale, finanziario indispensabile.
[11:05] Speaker 2: I veneziani hanno enormi investimenti nell'impero ottomano, che vuol dire Costantinopoli,
[11:10] Speaker 2: ma vuol dire anche la Siria, vuol dire l'Egitto, Alessandria d'Egitto.
[11:14] Speaker 2: hanno enormi investimenti ma per legge il sultano permette ai
[11:19] Speaker 2: miscredenti veneziani di operare nel suo impero solo attraverso intermediari
[11:25] Speaker 2: ebrei i quali quindi prelevano una parte consistente dei profitti
[11:32] Speaker 2: di conseguenza i veneziani rimuginano sulla malvagità di questi ebrei
[11:39] Speaker 2: e sul pericolo che rappresentano per loro e E nelle
[11:44] Speaker 2: lettere degli ambasciatori appunto veneziani da Costantinopoli continua questo tema,
[11:50] Speaker 2: loro sono impressionati da come questi ebrei che in Italia,
[11:54] Speaker 2: dove sono ancora presenti, sono controllati a vista e devono
[11:59] Speaker 2: stare ben attenti a non alzare troppo la testa. E
[12:02] Speaker 2: invece a Costantinopoli questi ebrei spadroneggiano. Alla luce del sole
[12:05] Speaker 2: nessuno li disturba in nessun modo, il sultano li protegge
[12:09] Speaker 2: e gli ambasciatori veneziani scrivono« è purtroppo grande la insolenza
[12:15] Speaker 2: di questi ebrei». Cresce ogni giorno l'insolenzia di questa canaglia.
[12:26] Speaker 2: Giuseppe Nasi fa i suoi affari, sarà una leggenda che
[12:29] Speaker 2: rifornisce il sultano divino? Forse, ma è sicuro che ha
[12:33] Speaker 2: l'appalto del vino importato a Costantinopoli. E Costantinopoli, essendo una
[12:37] Speaker 2: metropoli dove centinaia di migliaia di persone sono cristiane o
[12:41] Speaker 2: ebree e bevono vino tutti i giorni, evidentemente l'appalto della
[12:46] Speaker 2: fornitura di vino alla metropoli è una cosa piuttosto consistente.
[12:51] Speaker 2: Il nostro Giovanni Penasi è un colossale uomo d'affari, ma
[12:56] Speaker 2: dietro lui c'è la zia. Ecco, in questi anni, l'ho detto, 1568-70,
[13:04] Speaker 2: quando io l'ho incontrato, la zia è ormai al termine
[13:08] Speaker 2: della sua vita. Ha 60 anni, che all'epoca sono molti. E Giuseppe,
[13:14] Speaker 2: il nipotino, sta prendendo in mano gli affari di famiglia.
[13:17] Speaker 2: Ma fino a poco prima era lei che controllava tutto.
[13:21] Speaker 2: Una donna portoghese, dice un inviato europeo. Questo non è
[13:27] Speaker 2: un veneziano, è un inviato dei Fugger, avete presente la
[13:30] Speaker 2: banca Fugger, un altro dei colossi finanziari dell'epoca, banca tedesca.
[13:35] Speaker 2: Anche loro hanno i loro inviati ovviamente a Costantinopoli e
[13:38] Speaker 2: questi scrivono, sì sì qua, i soldi girano e passano
[13:43] Speaker 2: tutti per le mani di questa donna portoghese. Che a
[13:47] Speaker 2: vederla sembra una nobildonna europea, si veste come una principessa europea,
[13:52] Speaker 2: vive nel lusso più sfrenato, circondata di servitori. Questa appunto
[13:57] Speaker 2: è la nostra grazia, nasi a 60 anni nel 1568. Io l'ho
[14:02] Speaker 2: incontrata così. Poi sono andato a vedere cos'era successo prima,
[14:10] Speaker 2: com'è arrivata lì, com'è arrivata Grazia, com'è arrivato Giuseppe, com'è
[14:14] Speaker 2: arrivata questa famiglia con enormi ricchezze. Da dove vengono? Vengono
[14:20] Speaker 2: da lontano. La loro famiglia non aveva niente a che
[14:23] Speaker 2: fare con Costantinopoli. Venivano dall'Europa, dall'Occidente, venivano dalla Spagna. Erano
[14:29] Speaker 2: una di quelle numerosissime famiglie di ebrei che vivevano in
[14:34] Speaker 2: Spagna nel Medioevo. In parte perché la Spagna era dominata
[14:38] Speaker 2: dagli arabi nel Medioevo e all'epoca gli arabi e i
[14:41] Speaker 2: musulmani erano più tolleranti dei cristiani e quindi gli ebrei
[14:46] Speaker 2: erano numerosissimi nella Spagna araba e ci sono rimasti anche
[14:50] Speaker 2: via via che i cristiani hanno riconquistato la Spagna. Avete
[14:55] Speaker 2: presente che nella storia della Spagna c'è questa epopea della reconquista.
[15:00] Speaker 2: che per loro è, come dire, l'equivalente del nostro risorgimento
[15:03] Speaker 2: in un certo senso, cioè è quello che si impara
[15:05] Speaker 2: a scuola. La nazione si è fondata così, secoli durante
[15:10] Speaker 2: i quali i re cattolici hanno riconquistato un pezzo dopo
[15:15] Speaker 2: l'altro la Spagna, espellendo via via gli arabi. La reconquista
[15:21] Speaker 2: si è conclusa in un anno... che sembra scelto apposta
[15:25] Speaker 2: per fare da spartiacue nella storia il 1492 è inutile che
[15:32] Speaker 2: vi dica cos'altro è successo in quel 1492 chi è partito
[15:36] Speaker 2: con tre caravelle dalla spagna in quell'anno in quello stesso
[15:40] Speaker 2: anno i re cattolici mettono fine all'ultima dominazione araba a
[15:45] Speaker 2: granada a partire da quel momento la spagna è tutta
[15:48] Speaker 2: cristiana i musulmani sono espulsi o costretti a convertirsi e
[15:55] Speaker 2: a questo punto i re cattolici Isabella e Ferdinando decidono
[15:59] Speaker 2: di fare la stessa cosa anche con gli ebrei abbiamo
[16:02] Speaker 2: purificato la Spagna non ci devono più essere infedeli non
[16:07] Speaker 2: ci devono più essere miscredenti non ci sono più musulmani
[16:10] Speaker 2: non ci saranno più neanche ebrei pensate che anno il 1492
[16:14] Speaker 2: appunto quando da un lato si apre il mondo e
[16:18] Speaker 2: dall'altro viene fuori Con forza questa idea di un'Europa che
[16:24] Speaker 2: si vuole pura, libera. Allora gli ebrei o si convertono
[16:30] Speaker 2: o verranno espulsi. Moltissimi si rassegnano a convertirsi. Moltissimi altri
[16:36] Speaker 2: preferiscono andarsene. A quelli che se ne vanno il discorso
[16:40] Speaker 2: è chiaro, potete portarvi via le vostre cose ma niente soldi.
[16:45] Speaker 2: Loro non potete portarlo via. Ci sono comunità che sono
[16:50] Speaker 2: vissute lì per secoli e secoli e che adesso se
[16:53] Speaker 2: ne devono andare, che passano l'ultima notte nei loro cimiteri
[16:58] Speaker 2: a salutare i loro antenati e poi se ne vanno
[17:01] Speaker 2: per sempre. Dove? Nel mondo islamico, nell'impero ottomano, che in
[17:07] Speaker 2: quell'epoca appunto dà per scontato che gli ebrei e i
[17:11] Speaker 2: cristiani sono inferiori ai musulmani, ma pensa anche, perché c'è
[17:15] Speaker 2: scritto nel Corano, che se ebrei e cristiani non danno
[17:18] Speaker 2: fastidio possono vivere con noi. E perciò gli ebrei partono
[17:23] Speaker 2: per l'impero ottomano, per Costantinopoli, per Salonicco, per Sarajevo, per Smirne.
[17:31] Speaker 2: Per il Marocco, per l'Algeria, per la Tunisia, tutti questi
[17:35] Speaker 2: posti sono sotto dominio ottomano e si riempiono di ebrei.
[17:39] Speaker 2: Si dice che il sultano Bayezid abbia detto, non avevo
[17:45] Speaker 2: mica capito che il re di Spagna è uno stupido,
[17:47] Speaker 2: eppure evidentemente aveva tutti questi sudditi così utili e li
[17:52] Speaker 2: manda a me. Questi ebrei sono gente d'affari, imprenditori, banchieri,
[17:58] Speaker 2: certo non possono portarsi i capitali ma è tutto da vedere,
[18:02] Speaker 2: poi ci sono dei modi per riuscire a portarsi qualcosa.
[18:07] Speaker 2: Molti altri restano naturalmente e si convertono al cristianesimo, quanti?
[18:13] Speaker 2: Sappiate che è una questione delicata ancora oggi in Spagna
[18:16] Speaker 2: perché a partire da quel momento in Spagna l'ideologia dominante
[18:21] Speaker 2: era è quella della limpieza del sangue, del sangue puro.
[18:27] Speaker 2: E il più povero contadino spagnolo nel Cinquecento, nel Seicento,
[18:31] Speaker 2: nel Settecento e forse fino a oggi in realtà, ha
[18:35] Speaker 2: il suo orgoglio nel fatto di dire io sono cristiano vecchio.
[18:41] Speaker 2: Non sono come questi discendenti degli ebrei o dei musulmani.
[18:45] Speaker 2: Essere cristiano viejo vuol dire essere appunto, poter essere orgogliosi
[18:50] Speaker 2: del proprio sangue puro. Perciò voi capite il problema, ma
[18:53] Speaker 2: quanti spagnoli in realtà discendono da questi convertiti? Ecco, ricerche
[18:59] Speaker 2: recenti su base genetica dicono sostengono che circa il 20%
[19:04] Speaker 2: degli spagnoli di oggi in realtà discendono da questi ebrei
[19:08] Speaker 2: e da questi mori la ricerca ha suscitato scandalo in
[19:12] Speaker 2: Spagna naturalmente perché nessuno vuole essere di quelli per chi
[19:18] Speaker 2: è molto ricco però c'è anche un'alternativa perché il regno
[19:21] Speaker 2: di Portogallo fa una politica per adesso più flessibile E
[19:25] Speaker 2: se uno è un grande banchiere pieno di soldi, il
[19:28] Speaker 2: regno di Portogallo accetta di farlo trasferire sul proprio territorio.
[19:32] Speaker 2: È quello che fanno appunto i nasi. Si trasferiscono a Lisbona.
[19:39] Speaker 2: Però non dura. Il problema è che questa è una
[19:42] Speaker 2: specie di lotta contro lo spirito del terrorismo. Questi ebrei
[19:46] Speaker 2: in fuga continuamente vanno a cercare il posto dove verranno
[19:49] Speaker 2: trattati un po' meglio o comunque tollerati. E però via
[19:52] Speaker 2: via lo spirito del tempo fa sì che un governo
[19:55] Speaker 2: dopo l'altro decide che invece bisogna fare come gli spagnoli
[20:01] Speaker 2: e cacciarli via gli ebrei. Rimangono a Lisbona solo cinque anni. Nel 1497,
[20:07] Speaker 2: grazie non è ancora nata, ci sono i suoi genitori,
[20:11] Speaker 2: nel 1497 anche il re di Portogallo decide che lui vuole
[20:14] Speaker 2: un paese puro e perciò non vuole ebrei convertirsi o andarsene.
[20:20] Speaker 2: La famiglia di Grazia decide di convertirsi al cristianesimo. Rimangono
[20:25] Speaker 2: a Lisbona e diventano ufficialmente nuovi cristiani, conversos. La gente
[20:32] Speaker 2: in realtà li chiama in un altro modo, marranos. La
[20:35] Speaker 2: parola marrano diventa rapidamente un insulto in spagnolo e in portoghese,
[20:40] Speaker 2: come diventa anche in italiano. E noi avevo con poi
[20:43] Speaker 2: tre moschettieri, credo, no? Vive, marrano, ecco. Ma marrano è
[20:46] Speaker 2: un termine tecnico, in origine vuol dire l'ebreo convertito, i
[20:50] Speaker 2: cristiani nuovi, che quelli vecchi guardano con diffidenza e guardano
[20:55] Speaker 2: dall'alto in basso. Naturalmente bisogna anche cambiare cognome, basta col
[20:59] Speaker 2: cognome ebraico, nasi, bisogna prendere un cognome diverso, portoghese, scelgono
[21:06] Speaker 2: il cognome de luna. E dunque a Lisbona, probabilmente intorno al 1510,
[21:14] Speaker 2: nasce Grazia, che a questo punto capite perché ha due nomi,
[21:19] Speaker 2: perché lei viene battezzata Beatriz, Beatriz de Luna, ma il
[21:24] Speaker 2: suo nome segreto, che usano in famiglia, è Grazia, che
[21:28] Speaker 2: è un nome ebraico, perché è la traduzione in spagnolo
[21:32] Speaker 2: del nome ebraico Hanna. E quindi lei in segreto è Grazia,
[21:38] Speaker 2: mentre all'anagrafe fa Grazia Nasi, mentre all'anagrafe fa Beatriz de Luna.
[21:46] Speaker 2: Per anni vivono in Portogallo abbastanza tranquilli e facendo affari.
[21:52] Speaker 2: Quando Grazia ha 18 anni sposa un ricchissimo mercante, Francisco Mendes,
[22:01] Speaker 2: cambia nome, a questo punto si chiama Beatrice Mendes, ma
[22:03] Speaker 2: questo ve lo risparmio, sposa questo ricchissimo mercante che naturalmente
[22:07] Speaker 2: è anche lui un ebreo convertito, perché ci si sposa
[22:10] Speaker 2: solo fra noi, è un cugino, perché quando dico ci
[22:15] Speaker 2: si sposa fra noi intendo proprio fra noi, E in
[22:20] Speaker 2: realtà tutti quanti sono cristiani per finta, tutti quanti in
[22:24] Speaker 2: realtà sono rimasti fedeli all'ebraismo, ma di nascosto non lo
[22:28] Speaker 2: puoi far vedere. Perché? Perché le autorità sorvegliano, i vicini spiano,
[22:33] Speaker 2: l'inquisizione controlla, le rispettano le feste queste, sì, lo rispettano
[22:37] Speaker 2: il digiuno in quaresima, certo, e il maiale però lo mangiano, vero?
[22:42] Speaker 2: Perché se il vicino si rende conto che passa una settimana,
[22:44] Speaker 2: passa l'altra, e in quella famiglia lì non si compra
[22:47] Speaker 2: mai un po' di maiale, allora qualche dubbio viene e
[22:51] Speaker 2: partono le denunce anonime, perché gli ebrei non lo mangiano,
[22:54] Speaker 2: come sapete. Però sono ricchissimi. Sono ricchissimi perché in Portogallo
[23:01] Speaker 2: e a Lisbona in quegli anni si fanno delle fortune
[23:04] Speaker 2: favolose nel commercio. Perché? Perché... Perché i portoghesi hanno scoperto
[23:11] Speaker 2: la via più breve per andare nelle Indie e importare
[23:15] Speaker 2: dalle Indie la merce più preziosa che c'è, le spezie.
[23:19] Speaker 2: Le spezie che sul mercato dell'epoca impazzano, che provocano una
[23:23] Speaker 2: vera follia nei ricchi disposti a pagare qualunque cosa per averle.
[23:29] Speaker 2: Noi ci stupiamo un po'. Tenete conto che questa gente
[23:32] Speaker 2: non aveva il caffè, non aveva il tè, non aveva
[23:35] Speaker 2: i superalcolici. non aveva la cocaina, eccetera. Le spezie sostituiscono
[23:42] Speaker 2: tutte queste cose, sono uno status symbol. E i portoghesi
[23:47] Speaker 2: sono padroni del commercio delle spezie, perché ricordate quando a
[23:50] Speaker 2: scuola si studiavano le esplorazioni geografiche, Vasco da Gama che
[23:55] Speaker 2: ha doppiato il capo di Buona Speranza ed è arrivato
[23:59] Speaker 2: in Asia passando sotto l'Africa. Perché? Ma per andare a
[24:02] Speaker 2: prendere le spezie. Passando da lì si risparmia tempo. E
[24:07] Speaker 2: quindi si accumulano capitali enormi che poi servono per sposarsi
[24:12] Speaker 2: fra cugini. Perché sposarsi fra cugini sarebbe proibito naturalmente. Ma
[24:17] Speaker 2: se uno fa domanda a Roma chiedendo una licenza e
[24:22] Speaker 2: spiegando i motivi e accompagnandola con una quantità sufficiente di
[24:27] Speaker 2: bustarelle si ottiene il permesso di sposarsi fra cugini. Dunque
[24:32] Speaker 2: Grazia si sposa a 18 anni. Sette anni dopo suo marito muore.
[24:37] Speaker 2: A 25 anni Grazia è vedova. Il marito lascia il testamento
[24:43] Speaker 2: e il marito stabilisce che d'ora in poi la sua
[24:46] Speaker 2: fortuna sarà amministrata congiuntamente da suo fratello Diogo e da
[24:53] Speaker 2: sua moglie Grazia. Non è una cosa scontata. Una donna
[24:58] Speaker 2: quando muore il marito ha diritto a recuperare la sua dote,
[25:02] Speaker 2: naturalmente quella è sua ed è la base della sua
[25:05] Speaker 2: sopravvivenza futura da vedova. ma non è affatto scontato che
[25:09] Speaker 2: il marito la lasci erede anche del patrimonio di famiglia
[25:13] Speaker 2: e ufficialmente la incarichi di gestirlo. Questo già ci fa
[25:17] Speaker 2: capire che evidentemente Grazia doveva avere delle qualità particolari. Il
[25:22] Speaker 2: marito se ne era reso conto. Quindi a 25 anni Grazia
[25:26] Speaker 2: amministra una enorme fortuna commerciale insieme al cognato, al fratello
[25:31] Speaker 2: di suo marito Diogo, il quale in quel momento rappresenta
[25:36] Speaker 2: la ditta Ad Anversa, Anversa sulla costa delle Fiandre è
[25:42] Speaker 2: un altro dei posti dove girano i soldi a quell'epoca,
[25:46] Speaker 2: è un'altra delle grandi capitali commerciali del mondo del Rinascimento,
[25:51] Speaker 2: è la capitale dell'Atlantico. In quel momento è forse il
[25:54] Speaker 2: più grande porto commerciale d'Europa, perché da Anversa, che è
[25:59] Speaker 2: nelle Fiandre, ma appartiene a Carlo V, re di Spagna
[26:04] Speaker 2: e imperatore di Germania, e quindi è uno dei grandi
[26:08] Speaker 2: porti della Spagna. Ma non è uno di quei porti
[26:12] Speaker 2: della Spagna defilati rispetto al resto d'Europa, è un porto
[26:16] Speaker 2: a pochi passi dal mondo tedesco, dall'Europa centrale, dal nord,
[26:20] Speaker 2: dalle isole britanniche e quindi il grosso degli scambi spagnoli
[26:24] Speaker 2: e portoghesi con le Fiandre, la Germania, l'Inghilterra passano da
[26:29] Speaker 2: Anversa e il Baltico. E lì arriva la lana inglese
[26:35] Speaker 2: che poi si porta in Italia per l'industria tessile fiorentina,
[26:39] Speaker 2: lì arrivano i vini dalla Francia, dalla Spagna, commerciati poi
[26:43] Speaker 2: in Inghilterra, in Germania, arriva il legname dalla Scandinavia per
[26:47] Speaker 2: i cantieri navali di tutta Europa e arrivano l'oro e
[26:50] Speaker 2: l'argento che sono uno delle principali merci che gli spagnoli
[26:54] Speaker 2: sui galeoni trasportano dalle colonie americane E tutto quest'oro e
[26:58] Speaker 2: questo argento arriva a Siviglia e arriva ad Anversa, dove
[27:02] Speaker 2: poi viene speso. E quindi la ditta De Luna Mendes
[27:08] Speaker 2: ha la sede a Lisbona, ma ha una grossa filiale
[27:12] Speaker 2: ad Anversa. Abbiamo detto che grazie a 25 anni e il 1535,
[27:19] Speaker 2: fino a quel momento sono vissuti tranquilli a Lisbona, a
[27:22] Speaker 2: patto però di far finta di essere convertiti al cristianesimo.
[27:27] Speaker 2: L'anno dopo il meccanismo della persecuzione si rimette in movimento.
[27:32] Speaker 2: Il 23 maggio del 1536 il Papa istituisce l'inquisizione portoghese sul modello
[27:40] Speaker 2: dell'inquisizione spagnola. Cos'è l'inquisizione? Di per sé è un tribunale
[27:45] Speaker 2: che esiste in tutto il mondo cattolico. gestito da specialisti
[27:48] Speaker 2: che devono dar la caccia agli eretici, ai falsi convertiti,
[27:52] Speaker 2: ma in Spagna l'inquisizione è una cosa speciale, perché in
[27:56] Speaker 2: tutto il resto del mondo cattolico dipende direttamente da Roma,
[27:59] Speaker 2: dal Papa, e ha dei meccanismi, come dire, relativamente tranquilli
[28:05] Speaker 2: e moderati, i processi vengono mandati a Roma, discussi, Ma
[28:12] Speaker 2: la Spagna ha chiesto lo stato di emergenza, la Spagna
[28:16] Speaker 2: essendo piena di ebrei e morisco sconvertiti di cui le
[28:20] Speaker 2: autorità diffidano, la Spagna ha chiesto un'inquisizione speciale che non
[28:25] Speaker 2: risponde a Roma, che risponde al re di Spagna, che
[28:27] Speaker 2: quindi opera sul posto in modo molto più veloce e spietato.
[28:33] Speaker 2: La stessa cosa viene istituita in Portogallo. Questo dà all'inquisizione
[28:39] Speaker 2: una forza enorme. Negli altri paesi cristiani, cattolici, l'inquisizione risponde
[28:45] Speaker 2: a Roma e deve fare i conti con le autorità locali,
[28:49] Speaker 2: le quali, pur essendo cattolicissime, però non sono contenti che
[28:53] Speaker 2: ci sia un tribunale che funziona sul loro territorio e
[28:56] Speaker 2: però non obbedisce allo Stato locale, ma obbedisce a Roma.
[29:00] Speaker 2: In genere le autorità locali mettono un sacco di difficoltà all'inquisizione.
[29:04] Speaker 2: A Venezia, per esempio, che pure odia gli ebrei, però
[29:09] Speaker 2: a Venezia sta antipatica anche l'inquisizione, perché non ci piace
[29:13] Speaker 2: a noi patrizi veneziani che ci sia appunto un inquisitore
[29:16] Speaker 2: che interroga, arresta, condanna e non risponde alla Serenissima, perciò
[29:22] Speaker 2: la Serenissima all'inquisizione fa tutti i dispetti possibili. Invece l'inquisizione
[29:27] Speaker 2: di Spagna dipende direttamente dal re, questi problemi non li ha.
[29:32] Speaker 2: E la stessa cosa è per l'inquisizione che viene creata
[29:35] Speaker 2: in Portogallo. È il 1536. Entro un paio d'anni Grazia lascia
[29:44] Speaker 2: Lisbona e si trasferisce ad Anversa. Siamo nell'impero spagnolo anche qui,
[29:50] Speaker 2: però evidentemente Lisbona con l'inquisizione appena creata era diventato un
[29:56] Speaker 2: posto che scottava per chi continuava a non mangiare il
[29:59] Speaker 2: maiale e in casa a praticare la religione ebraica in segreto.
[30:04] Speaker 2: Grazia se ne va. Porta via tutto, la ditta si
[30:07] Speaker 2: concentra ad Anversa, si porta via grazie anche alla sorellina,
[30:13] Speaker 2: a una sorella più giovane, ve l'ho detto che i
[30:16] Speaker 2: personaggi si moltiplicano a un certo punto, a una sorella
[30:19] Speaker 2: più giovane Brianda, arrivati ad Anversa, dove c'è, lo ricordate, Diogo,
[30:27] Speaker 2: il fratello del marito defunto di Grazia, Diogo Mendes, che
[30:31] Speaker 2: gestisce l'azienda, adesso che sono tutti ricongiunti, cosa di meglio
[30:36] Speaker 2: che un bel matrimonio. Diogo Mendes sposa Brianda, quindi il
[30:41] Speaker 2: fratello di Francisco ha sposato Grazia, Diogo, suo fratello, sposa Brianda,
[30:47] Speaker 2: la sorella di Grazia. In realtà, secondo le regole degli
[30:50] Speaker 2: ebrei seferditi, quando un uomo muore... suo fratello dovrebbe sposare
[30:56] Speaker 2: la sua vedova ma in questo caso soprattutto se non
[31:01] Speaker 2: hanno ancora avuto figli ma grazia e francisco prima che
[31:06] Speaker 2: francisco morisse hanno già avuto una figlia anna detta anche
[31:13] Speaker 2: reina e perciò e perciò non è indispensabile che diogo
[31:18] Speaker 2: sposi la vedova di suo fratello può anche sposare la
[31:20] Speaker 2: sorella della vedova di suo fratello rimane tutto in famiglia
[31:28] Speaker 2: Ci sono delle simmetrie straordinarie nella storia di questa famiglia.
[31:32] Speaker 2: Grazia da Francisco ha avuto una figlia chiamata Anna. che
[31:36] Speaker 2: poi vorrebbe dire Grazia, ma chiamata anche Reina con nome ufficiale.
[31:43] Speaker 2: Invece la sorellina Brianda che sposa il cognato Diogo ha
[31:48] Speaker 2: anche lei una figlia che chiama Grazia come la sorella
[31:54] Speaker 2: in casa, ma all'anagrafe Beatriz come la sorella naturalmente. Vi
[31:59] Speaker 2: assicuro che anche gli storici diventano matti con questa cosa,
[32:02] Speaker 2: quindi non preoccupatevi troppo, ma notate la simmetria comunque. Due
[32:06] Speaker 2: sorelle hanno sposato due fratelli, ogni coppia ha una figlia femmina.
[32:11] Speaker 2: Poi Francisco è morto, io non so quando Diogo si
[32:16] Speaker 2: è accorto che la simmetria era così evidente, comunque fatto
[32:19] Speaker 2: sta che muore anche Diogo. Adesso abbiamo le due sorelle vedove, Grazia,
[32:27] Speaker 2: la maggiore e Brianda, la piccola, ciascuna con una figliolina. Diogo,
[32:32] Speaker 2: nel suo testamento, lascia la cognata Grazia amministratrice di tutta
[32:37] Speaker 2: la fortuna di famiglia. Tutta. Tecnicamente metà appartiene a Grazia
[32:43] Speaker 2: e metà appartiene alla sorella Brianda. Questa è la proprietà
[32:48] Speaker 2: e non si discute, ma l'amministrazione dell'azienda e del capitale, Diogo,
[32:53] Speaker 2: per testamento, lascia tutto a Grazia. Seconda prova che evidentemente
[32:58] Speaker 2: grazia è una che gli affari li sa fare. Naturalmente
[33:05] Speaker 2: possiamo solo provare a immaginare Brianda come si è sentita.
[33:08] Speaker 2: Tanto contenta non doveva essere e lo vedremo presto. Ma
[33:15] Speaker 2: intanto ci sono cose più preoccupanti a cui pensare perché
[33:18] Speaker 2: adesso va bene siamo ad Anversa ma siamo sempre nell'impero spagnolo.
[33:24] Speaker 2: E da Anversa, che è un grande porto, passano continuamente
[33:28] Speaker 2: ebrei che arrivano da questo o quell'angolo del mondo cristiano
[33:33] Speaker 2: e hanno deciso di andarsene e di raggiungere il mondo musulmano,
[33:37] Speaker 2: di raggiungere Costantinopoli. La strada migliore è quella di Venezia.
[33:43] Speaker 2: Da Anversa c'è una rete di sostegno e di appoggio
[33:47] Speaker 2: che aiuta gli ebrei convertiti, ma che in realtà non
[33:50] Speaker 2: sono convertiti per niente, a raggiungere Venezia e da lì Costantinopoli.
[33:57] Speaker 2: E la comunità ebraica, con i suoi banchieri, con le
[34:00] Speaker 2: sue ricchezze ad Anversa, cerca di assistere questi connazionali, correligionari,
[34:07] Speaker 2: che stanno cercando scampo lontano dalla cristianità. E grazia comincia
[34:13] Speaker 2: a emergere, non soltanto come donna d'affari, come banchiera, ma
[34:17] Speaker 2: si impegna appunto a creare una rete di assistenza che
[34:22] Speaker 2: faciliti agli ebrei questo passaggio, che va fatto il più
[34:26] Speaker 2: possibile in segreto, perché se un ricco ebreo informa le
[34:30] Speaker 2: autorità spagnole che vuole andarsene, le autorità spagnole gli dicono
[34:34] Speaker 2: siamo contentissimi che tu te ne vada, era ora, vai,
[34:39] Speaker 2: ma i soldi non te li porti. E se invece
[34:42] Speaker 2: vuoi portarti i soldi devi espatriare in segreto, devi trasferirli,
[34:47] Speaker 2: devi fare operazioni bancarie, è qui in questo che grazia
[34:49] Speaker 2: può aiutare. La banca vuole anche dire io trasferisco un
[34:53] Speaker 2: capitale attraverso lettere di cambio, assegni, giochi di conti e
[34:58] Speaker 2: così riesco a far uscire i soldi sotto il naso
[35:01] Speaker 2: dell'imperatore Carlo V. Dopodiché le autorità li tengono d'occhio. Poco
[35:09] Speaker 2: dopo la morte di Diogo arriva un'indagine, arriva un'inchiesta e
[35:14] Speaker 2: Diogo defunto viene accusato di essere rimasto di nascosto un ebreo,
[35:20] Speaker 2: si chiama criptogiudaismo. Lui è morto ma la vedova e
[35:25] Speaker 2: la cognata e la figlia e la nipotina sono vive
[35:27] Speaker 2: e se l'inchiesta va avanti non si sa cosa può succedere.
[35:33] Speaker 2: A questo livello naturalmente si sa anche come muoversi, bisogna
[35:37] Speaker 2: vedere un po'. Cosa dobbiamo fare? Perché le autorità ci
[35:40] Speaker 2: hanno presi di mira? Possiamo fare qualcosa? Viene subito fuori
[35:45] Speaker 2: che sì, si può fare qualcosa. L'imperatore Carlo V avrebbe
[35:50] Speaker 2: bisogno di un prestito senza interessi. Avrebbe bisogno di un
[35:54] Speaker 2: prestito di centomila ducati. E ha pensato che questi suoi
[35:58] Speaker 2: fedeli sudditi cristiani nuovi sono certamente disposti a fargli questo prestito.
[36:06] Speaker 2: La ditta Nasi De Luna Mendes riesce a farcela. 100.000
[36:15] Speaker 2: ducati è difficile dirlo perché se dovessimo fare un'equivalenza uno
[36:21] Speaker 2: oggi direbbe vabbè 50 milioni di euro, non è poi un granché.
[36:26] Speaker 2: Ma all'epoca si faceva di più con 100.000 ducati di quello
[36:31] Speaker 2: che oggi si può fare con 50 milioni di euro. Con 100.000
[36:35] Speaker 2: ducati si costruisce una flotta, si mette in campo un esercito,
[36:39] Speaker 2: si fa una guerra. E allora pensate che mondo è
[36:42] Speaker 2: questo in cui ci sono banchieri i quali dispongono di
[36:48] Speaker 2: cifre che gli stati non riescono a mettere insieme se
[36:52] Speaker 2: non facendose prestare da questi stessi banchieri. Per carità, qualche
[37:00] Speaker 2: anno fa uno avrebbe detto è un mondo incredibile, adesso
[37:02] Speaker 2: nel nostro mondo di oggi non ci stupiamo più per
[37:04] Speaker 2: niente che ci siano appunto, che la finanza privata possa
[37:09] Speaker 2: disporre di ricchezze che a volte sono superiori a quelle
[37:13] Speaker 2: di certi stati. Dopodiché si tiene duro ancora qualche anno,
[37:19] Speaker 2: però la prossima volta che l'imperatore pretende un altro prestito
[37:22] Speaker 2: senza interessi, francamente, la famiglia comincia a pensare di andarsene. Nel 1544,
[37:30] Speaker 2: grazie a 34 anni e capofamiglia a tutti gli effetti, lei,
[37:36] Speaker 2: la sorella, la figlia, la nipote se ne vanno. Se
[37:39] Speaker 2: ne vanno da Anversa senza avvertire che non torneranno, vanno
[37:44] Speaker 2: a fare le ferie. Vanno ad Acquisgrana a fare i
[37:48] Speaker 2: bagni caldi. Acquisgrana, sapete, ci sono le terme, non per
[37:52] Speaker 2: niente Carlo Magno era andato a vivere lì tanto tempo prima.
[37:55] Speaker 2: Carlo Magno era vecchio, aveva i dolori e le terme
[37:57] Speaker 2: calde di Acquisgrana erano quello che ci vuole. Tanti vanno
[38:01] Speaker 2: a passare i bagni, la famiglia parte da Anversa, se
[38:05] Speaker 2: ne va ad Acquisgrana, poi da Acquisgrana si passa in Francia,
[38:09] Speaker 2: si va a Lione e da Lione si va a Venezia.
[38:14] Speaker 2: A Venezia prendono in affitto un palazzo sul Canal Grande,
[38:17] Speaker 2: giusto per passare inosservati. Naturalmente Venezia è piena di ebrei,
[38:23] Speaker 2: ma stanno chiusi nel ghetto. È un'invenzione abbastanza recente. Nel
[38:28] Speaker 2: Medioevo gli ebrei abitavano dove volevano, anche nelle città cristiane,
[38:31] Speaker 2: ma adesso nel Rinascimento non è più così. Adesso gli
[38:34] Speaker 2: ebrei bisogna tenerli d'occhio, separarli. A Venezia c'è il ghetto
[38:39] Speaker 2: dal 1516 e gli ebrei devono abitare lì, Ma le nostre
[38:44] Speaker 2: donne non sono mica ebree, si chiamano De Luna, Beatriz, eccetera,
[38:49] Speaker 2: sono cristiane convertite e quindi vanno a abitare dove vogliono.
[38:55] Speaker 2: Palazzo sul Canal Grande. Hanno lasciato ad avversa una parte
[39:03] Speaker 2: del capitale, non sono riusciti a portare via tutto. Hanno
[39:06] Speaker 2: dovuto lasciare proprietà immobiliari, palazzi, uffici, un capitale considerevole, però
[39:15] Speaker 2: sperano di riuscire a recuperare qualcosa. Hanno lasciato ad Anversa
[39:20] Speaker 2: il nipotino, è qui che entra in scena Joao Migues,
[39:24] Speaker 2: che poi si chiamerà Giuseppe Nasi, il nipote di Grazia
[39:28] Speaker 2: che vi ho presentato all'inizio. Lui lo lasciano indietro ad Anversa.
[39:33] Speaker 2: Ad Anversa, a forza di trafficare, a forza di pagare bustarelle,
[39:37] Speaker 2: di ottenere raccomandazioni, riesce a recuperare una parte del capitale,
[39:42] Speaker 2: lo fa trasferire sulle banche di Venezia e l'anno dopo, nel 1946,
[39:47] Speaker 2: arriva anche lui a Venezia. Siamo sempre nel mondo cristiano,
[39:52] Speaker 2: siamo sempre in un mondo violentemente antisemita, però a Venezia
[39:56] Speaker 2: l'inquisizione non fa così paura come in Spagna o in Portogallo.
[40:02] Speaker 2: E poi la Turchia è a due passi. A Venezia
[40:05] Speaker 2: basta imbarcarsi su una galera in pochi giorni di viaggio,
[40:09] Speaker 2: sei sotto la protezione del Gran Signore, del Sultano. E
[40:13] Speaker 2: quindi a Venezia si può respirare bene. O meglio, così
[40:19] Speaker 2: deve aver pensato Grazia, magari adesso respiriamo un momento. È
[40:23] Speaker 2: in quel momento che la sorellina Brianda decide di contestare
[40:27] Speaker 2: il fatto che sia Grazia che gestisce tutto. Ha sopportato
[40:31] Speaker 2: per tanto tempo, adesso basta, Brianda fa causa. A Venezia
[40:37] Speaker 2: ci sono dei tribunali, ci sono i giudici al forestiere.
[40:41] Speaker 2: che sono incaricati di ricevere tutte le denunce e le
[40:44] Speaker 2: querele dei forestieri, appunto, e davanti ai giudici al forestier
[40:49] Speaker 2: Brianda contesta, metà del capitale è mio, però mia sorella
[40:53] Speaker 2: gestisce tutto lei, non mi fa neanche vedere i conti,
[40:57] Speaker 2: col pretesto del testamento di mio marito, che Dio la
[40:59] Speaker 2: ben gloria, ecco. E allora Brianda fa causa e i
[41:03] Speaker 2: giudici le danno ragione. Grazia deve depositare metà del capitale
[41:09] Speaker 2: di famiglia presso il tesoro pubblico veneziano. Per intanto lo
[41:15] Speaker 2: prendiamo in custodia noi. Poi se Brianda vorrà, ma Brianda
[41:22] Speaker 2: deve avere qualche problema perché alla fine la sentenza dice
[41:25] Speaker 2: va bene oltre a Brianda c'è sua figlia Beatriz che
[41:30] Speaker 2: è ancora bambina, ha ancora otto anni in quel momento,
[41:34] Speaker 2: ma la sentenza dice quando la nipotina avrà 18 anni potrà
[41:38] Speaker 2: ritirare lei questa metà del capitano. In buona sostanza, voi capite,
[41:44] Speaker 2: le autorità veneziane riescono a farsi consegnare metà di questo
[41:48] Speaker 2: enorme capitale e per i prossimi dieci anni lo gestiamo noi. Poi,
[41:52] Speaker 2: quando la bambina sarà grande, si vedrà. Grazia un po'
[41:59] Speaker 2: se lo aspettava, probabilmente, perché voi capite come funziona questa cosa.
[42:04] Speaker 2: Ci sono queste due donne e hanno due figlie femmine.
[42:08] Speaker 2: Prima o poi qualche maschio riuscirà a mettere le mani
[42:12] Speaker 2: sui soldi, come sposando una delle due ragazzine. E per forza,
[42:17] Speaker 2: chi sposa queste ragazzine metterà le mani sui soldi. Grazia
[42:21] Speaker 2: se n'era accorta già quando stava ad Anversa. Sua figlia Beatrice,
[42:26] Speaker 2: che è un po' più grande, però non aveva ancora
[42:29] Speaker 2: dieci anni, e a un certo punto hanno avuto dei
[42:32] Speaker 2: contatti addirittura da un principe della Casa Reale, don Francisco d'Aragona.
[42:37] Speaker 2: il quale ha fatto sapere che magari eventualmente un matrimonio
[42:40] Speaker 2: se ne poteva anche parlare. Ecco, Grazia è riuscita a
[42:44] Speaker 2: stornare la cosa, sono passati anni, adesso siamo a Venezia,
[42:51] Speaker 2: però tra i giovani patrizi veneziani comincia subito a correre
[42:56] Speaker 2: questa voce, lo sai che ci sono... le due ebree
[42:59] Speaker 2: con le loro due figlie e queste figlie erediteranno un
[43:05] Speaker 2: capitale e una è figlia di grazia e grazia la
[43:08] Speaker 2: tiene sotto controllo ma l'altra è figlia di brianda e
[43:10] Speaker 2: brianda non deve essere una tanto opposto con la testa
[43:13] Speaker 2: e quindi e quindi intorno cominciano a ronzare i giovanotti
[43:17] Speaker 2: bene di venezia con l'idea che se si riesce a
[43:20] Speaker 2: acchiappare questa ragazza ma non è solo questo il problema
[43:29] Speaker 2: Il problema è che, come vi dicevo, lo spirito del
[43:31] Speaker 2: tempo è contro di loro. Ogni volta che arrivi in
[43:35] Speaker 2: un posto, dopo un po', l'epoca ti raggiunge. E l'epoca
[43:42] Speaker 2: vuol dire che i governi cristiani diventano sempre più intolleranti.
[43:47] Speaker 2: Sono a Venezia da cinque anni, nel 1550. quando a Venezia
[43:53] Speaker 2: si ordina l'espulsione di tutti i marranos, cioè di tutti
[43:58] Speaker 2: gli ebrei spagnoli convertiti. Evidentemente ne erano arrivati tanti, non
[44:03] Speaker 2: soltanto la nostra famigliola, tanti ne erano arrivati. Sono cristiani formalmente,
[44:08] Speaker 2: ma il governo veneziano fa quello che vuole, chi glielo
[44:10] Speaker 2: può impedire? E il governo veneziano decide che non li vuole,
[44:14] Speaker 2: questi spagnoli convertiti al cristianesimo e di cui nessuno in
[44:18] Speaker 2: realtà si fida. Tutti se ne devono andare. Grazia, che
[44:23] Speaker 2: ha le sue entrature ovviamente, ovviamente continua a essere una
[44:27] Speaker 2: banchiera che traffica ad altissimo livello, ha avuto notizia che
[44:32] Speaker 2: questo provvedimento arrivava, ha cominciato a prendere le sue contromisure.
[44:37] Speaker 2: Ha trovato un posto in Italia dove gli ebrei possono
[44:41] Speaker 2: ancora stare tranquilli. E questo posto è Ferrara, dove regna
[44:48] Speaker 2: Ercole d'Este e sua moglie Renata di Francia. Ferrara è
[44:53] Speaker 2: un luogo incredibile nell'Italia di metà Cinquecento perché la moglie
[44:59] Speaker 2: del duca, Renata, è protestante. Sapete che in Francia la
[45:04] Speaker 2: riforma protestante all'inizio ha preso molto piede. In Francia moltissimi,
[45:09] Speaker 2: anche se poi alla fine sono stati repressi, ma moltissimi
[45:12] Speaker 2: francesi per molto tempo sono stati protestanti, gli ugonotti. Nel 1550
[45:18] Speaker 2: siamo ancora all'inizio di questa storia, gli ugonotti in Francia
[45:21] Speaker 2: non sono ancora perseguitati, ci sono principi e nobili in
[45:24] Speaker 2: Francia che sono protestanti. Il duca Ercole d'Este, duca di Ferrara,
[45:27] Speaker 2: ha sposato una principessa francese protestante e alla sua corte
[45:34] Speaker 2: l'inquisizione non ci mette il naso. Renata protegge, ospita i protestanti,
[45:41] Speaker 2: riceve perfino Calvino. che se gli mettessero le mani addosso
[45:44] Speaker 2: in un altro posto d'Italia finirebbe sul rogo, e invece
[45:48] Speaker 2: a Ferrara è protetto. E sono protetti gli ebrei, che
[45:52] Speaker 2: infatti arrivano in gran numero. E a questo punto vi
[45:56] Speaker 2: ricordo che nella vostra vita avete avuto tutti occasione di
[45:59] Speaker 2: accorgervi che Ferrara è una capitale dell'ebraismo italiano. Pensate ai
[46:05] Speaker 2: romanzi di Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini, a
[46:09] Speaker 2: Ferrara c'è stata fino alla Seconda Guerra Mondiale... una grande
[46:13] Speaker 2: comunità ebraica e tuttora il museo nazionale dell'ebraismo italiano è
[46:19] Speaker 2: a Ferrara. E dunque a Ferrara la famigliola trova asilo,
[46:28] Speaker 2: ma non solo. A Ferrara, sotto la protezione di Renata
[46:32] Speaker 2: di Francia, è addirittura possibile fare una cosa che in
[46:36] Speaker 2: qualunque altro posto d'Italia o di Spagna appunto ti porterebbe
[46:40] Speaker 2: sul rogo. Grazia ritorna pubblicamente all'ebraismo, non si nasconde più,
[46:47] Speaker 2: ricomincia a praticare la religione ebraica, riprende il suo nome
[46:51] Speaker 2: non più Beatriz de Luna ma Grazia Nasi, E diventa
[46:56] Speaker 2: rapidamente uno dei personaggi più importanti della comunità ebraica di Ferrara.
[47:01] Speaker 2: A Ferrara a un certo punto pubblicano la Bibbia ebraica
[47:05] Speaker 2: tradotta dall'ebraico in spagnolo. La finanzia lei. Fanno due edizioni,
[47:12] Speaker 2: una dedicata al Duca e una dedicata a Grazianasi che
[47:15] Speaker 2: ha messo i soldi per farla. E c'è un'opera di
[47:21] Speaker 2: un altro autore ebreo uscita a Ferrara In portoghese, perché
[47:27] Speaker 2: moltissimi di questi ebrei vengono dal portogallo, questo autore che
[47:30] Speaker 2: si chiama Samuel Husche, Consolazione delle Tribolazioni di Israele. Israele
[47:36] Speaker 2: è tribolato, è perseguitato, ma c'è anche una consolazione. Qui
[47:40] Speaker 2: a Ferrara l'abbiamo trovata, è la signora. È donna grazia
[47:44] Speaker 2: che protegge e aiuta gli ebrei e li aiuta a
[47:48] Speaker 2: rifugiarsi quando vogliono nell'impero ottomano. Lei è, dice questo autore,
[47:54] Speaker 2: il cuore della nostra nazione portoghese. Si intende di conversos portoghesi.
[48:02] Speaker 2: Secondo voi può durare? Non può durare. Sul duca Ercole
[48:07] Speaker 2: d'Este da tutte le parti fanno pressione l'imperatore, il papa,
[48:11] Speaker 2: tutti fanno pressione, non è possibile, tua moglie è qualcosa
[48:15] Speaker 2: di scandaloso, non è accettabile, bisogna finirla. Il duca resiste, resiste, resiste,
[48:23] Speaker 2: poi è costretto a cominciare a spiegare alla moglie che
[48:25] Speaker 2: non si può andare avanti così. Una protestante non può
[48:29] Speaker 2: regnare su un principato italiano. Intervengono i gesuiti, interviene Sant'Ignazio
[48:34] Speaker 2: di Loyola, fondatore dei gesuiti. Alla fine Renata si arrende,
[48:40] Speaker 2: si converte pubblicamente al cattolicesimo. Abbiura la fede protestante. Grazia
[48:47] Speaker 2: decide che è ora di andare a Costantinopoli. A Costantinopoli,
[48:52] Speaker 2: sotto la protezione del Gran Signore, non succedono queste cose.
[48:55] Speaker 2: Facciamola finita una volta per tutte. Bene, bisogna andare a Costantinopoli, ma...
[49:02] Speaker 2: Prima cosa, bisogna convincere la sorella Brianda. Brianda non è d'accordo.
[49:08] Speaker 2: Seconda cosa, e tutti quei soldi depositati a Venezia in
[49:13] Speaker 2: attesa che diventi grande l'erede? Non possiamo mica lasciarli lì,
[49:19] Speaker 2: non ce ne andiamo a Costantinopoli senza portarci via i soldi.
[49:28] Speaker 2: questo punto noi ci accorgiamo di chi è Grazianasi, cioè
[49:31] Speaker 2: a che livello si muove. Contatta il sultano e il
[49:36] Speaker 2: suo governo, fa sapere che l'intera famiglia con l'intera azienda
[49:41] Speaker 2: e il capitale vuole trasferirsi a Costantinopoli e chiede se
[49:45] Speaker 2: per piacere l'impero ottomano può prendere contatti con i veneziani
[49:50] Speaker 2: e cercare di convincerli a un accordo. Il governo del
[49:55] Speaker 2: sultano comincia a negoziare con la Serenissima l'espatrio della famiglia
[50:01] Speaker 2: Anasi e dei suoi capitali. Alla fine si arriva a
[50:07] Speaker 2: un accordo. Il governo veneziano aveva bloccato metà del capitale,
[50:11] Speaker 2: una somma immensa. Si mettono d'accordo per una somma un
[50:15] Speaker 2: po' inferiore. Grazia dovrà depositare a Venezia 100.000 ducati, piacevano le
[50:22] Speaker 2: cifre tonde come vedete appunto, 50 milioni di euro dovrà
[50:26] Speaker 2: depositarli a Venezia a nome della nipotina Beatriz, visto che
[50:30] Speaker 2: Brianda appunto altrimenti non è d'accordo, ma il grosso del
[50:34] Speaker 2: capitale glielo lasciano portare via. Grazia e sua figlia vanno
[50:43] Speaker 2: a Costantinopoli. Brianda e Beatriz a questo punto tornano a
[50:49] Speaker 2: Venezia in attesa che Beatriz abbia 15 anni e possa ritirare
[50:54] Speaker 2: il capitale. Intorno a lei ronzano sempre di più i
[50:59] Speaker 2: giovani patrizi veneziani che la vorrebbero sposare. Ma entra in
[51:04] Speaker 2: scena di nuovo il nipotino Giuseppe Nasi, il quale era
[51:09] Speaker 2: l'uomo a cui ci si rivolgeva per sbrogliare le situazioni preoccupanti.
[51:14] Speaker 2: Il nipotino Giuseppe Nasi arriva in segreto a Venezia e
[51:22] Speaker 2: nel gennaio del 53 Beatriz ha 13 anni, mancano ancora due anni
[51:27] Speaker 2: perché il capitale sia suo, per adesso ha 13 anni. Il
[51:31] Speaker 2: cugino Giuseppe Nasi la rapisce, la porta a Ravenna e
[51:37] Speaker 2: lì si sposano. Purtroppo non abbiamo informazioni precise sul fatto
[51:43] Speaker 2: che Grazia fosse informata oppure no. Si potrebbe anche supporlo.
[51:48] Speaker 2: È stato un bel tentativo, ma le cose non sono
[51:51] Speaker 2: così semplici. Brianda fa causa. Il nipotino mi ha portato
[51:56] Speaker 2: via la figlia, rapimento, l'ha sposata contro la sua volontà,
[52:00] Speaker 2: il governo veneziano annulla il matrimonio. Ottiene che la ragazza
[52:05] Speaker 2: sia riportata dalla madre a Venezia. È in questa occasione
[52:09] Speaker 2: che Giuseppe Nasi viene bandito da Venezia sotto pena della testa.
[52:12] Speaker 2: Se ti fai rivedere sappi che finisce male. Poi però
[52:18] Speaker 2: non sappiamo bene cosa succede, per fortuna evidentemente Brianda deve
[52:23] Speaker 2: aver aperto gli occhi, oppure a forza di insistere l'hanno convinta.
[52:28] Speaker 2: E allora alla fine anche Brianda e la figlia raggiungono
[52:34] Speaker 2: il resto della famiglia a Costantinopoli. È lì che Joao
[52:37] Speaker 2: Migues si fa circoncidere, torna ufficialmente all'ebraismo, diventa Giuseppe Nasi,
[52:46] Speaker 2: Già che c'è, dato che il suo matrimonio con la
[52:49] Speaker 2: figlia di Brianda è stato annullato, sposa la figlia di Grazia,
[52:54] Speaker 2: dato che rimane un'altra cugina nubile in famiglia, e quindi
[52:58] Speaker 2: si sposano fra loro, e quindi tutto a posto, e
[53:01] Speaker 2: va benissimo, tranne per il problema di quei centomila ducati
[53:06] Speaker 2: che sono rimasti a Venezia intestati a Beatriz. Ma... Beatriz
[53:15] Speaker 2: e Brianda tra l'altro continuano ad andare avanti e indietro
[53:17] Speaker 2: fra Costantinopoli, l'Italia, Ferrara, non sono tranquille. Nel 55 Beatriz compie 15 anni,
[53:24] Speaker 2: sua madre muore subito dopo, Beatriz eredita finalmente il capitale.
[53:29] Speaker 2: Avete presente l'ultima fetta che era ancora rimasta a Venezia
[53:33] Speaker 2: intestata a lei. Beatriz eredita il capitale e a Ferrara
[53:38] Speaker 2: in quel momento le portano i soldi da Venezia. Non
[53:43] Speaker 2: vi ho ancora detto che il nipotino Giuseppe Nasi aveva
[53:45] Speaker 2: anche un fratello, Bernardo, che adesso però si chiama Samuele
[53:51] Speaker 2: perché è tornato all'ebraismo anche lui. Com'è? Com'è non è?
[53:55] Speaker 2: Un anno esatto dopo che è morta Brianda, un anno
[53:58] Speaker 2: di lutto, bisogna rispettarlo, un anno esatto dopo che è
[54:01] Speaker 2: morta Brianda, Samuele arriva a Ferrara dove c'è la cugina
[54:05] Speaker 2: Beatriz con i suoi centomila ducati e la sposa. A
[54:10] Speaker 2: questo punto... Il governo del sultano interviene presso il duca
[54:15] Speaker 2: di Ferrara per ottenere che diano il permesso a tutti
[54:19] Speaker 2: quanti di andare a Costantinopoli con i soldi. Il duca
[54:23] Speaker 2: di Ferrara negozia per un po', alla fine cede e ufficialmente, finalmente,
[54:28] Speaker 2: tutta la famiglia e tutti i soldi si trasferiscono a Costantinopoli,
[54:35] Speaker 2: dove con tutti questi soldi diventano la principale ditta finanziaria
[54:40] Speaker 2: dell'impero ottomano. Perché l'impero ottomano si è avanti rispetto ai
[54:44] Speaker 2: cristiani come tolleranza e indietro come tecniche commerciali e finanziarie.
[54:51] Speaker 2: Non c'è niente nell'impero ottomano di paragonabile alla rete di
[54:54] Speaker 2: banche e ai meccanismi di credito che ci sono nell'Europa cristiana.
[55:00] Speaker 2: E' per questo che il sultano Bayezid tanti anni prima
[55:02] Speaker 2: aveva detto... Che stupido il re di Spagna che mi
[55:05] Speaker 2: manda questi suoi sudditi, perché sono gli unici che arrivano
[55:08] Speaker 2: qua e che possono mettere in piedi anche qua da
[55:11] Speaker 2: noi un'attività bancaria. E quindi donna Grazia, sorvegliando l'attività dei nipoti,
[55:18] Speaker 2: continua a gestire la banca, continua a accumulare soldi, continua
[55:25] Speaker 2: a proteggere gli ebrei che dal mondo cristiano vogliono scappare
[55:29] Speaker 2: verso l'impero ottomano. costruisce sinagoge. Ce n'è stata una per
[55:36] Speaker 2: molto tempo a Costantinopoli che si chiamava la sinagoga della signora,
[55:41] Speaker 2: dove appunto gli ebrei portoghesi si ritrovavano. Finanzia sinagoge, ospedali ebraici,
[55:49] Speaker 2: scuole rabbiniche in tutto l'impero ottomano e cerca di proteggere
[55:55] Speaker 2: anche gli ebrei rimasti nel mondo cristiano, anche se è
[55:58] Speaker 2: sempre più difficile. A un certo punto succede una cosa tremenda.
[56:04] Speaker 2: C'era una comunità ebraica abbastanza prospera, anche se sembra incredibile,
[56:08] Speaker 2: anche negli stati del Papa, ad Ancona. Benché il Papa
[56:12] Speaker 2: promuovesse più di tutti la politica antisemita, però questi commercianti
[56:17] Speaker 2: e finanzieri ebrei erano così preziosi che ad Ancona per
[56:22] Speaker 2: molto tempo i Papi hanno consentito agli ebrei, non convertiti,
[56:27] Speaker 2: ufficialmente ebrei di... di vivere lì e accanto a questi
[56:34] Speaker 2: ebrei sorvegliati e chiusi nel ghetto c'erano anche molti convertiti
[56:41] Speaker 2: il papa stesso impediva all'inquisizione di dargli fastidio ma i
[56:46] Speaker 2: tempi cambiano e l'epoca avanza e l'epoca è sempre quella
[56:52] Speaker 2: nel 1555 muore il papa diventa papa il cardinale caraffa che
[56:56] Speaker 2: è il principale sostenitore dell'inquisizione Diventa Papa Paolo IV, sostiene
[57:04] Speaker 2: l'inquisizione su tutta la linea e ordina l'arresto di tutti
[57:09] Speaker 2: i conversos di Ancona, tutti gli ex ebrei arrivati ad
[57:14] Speaker 2: Ancona dalla Spagna, dal Portogallo, che si sono finti cristiani,
[57:18] Speaker 2: ma l'inquisizione sa benissimo che non è vero. L'inquisizione li
[57:21] Speaker 2: arresta tutti. A questo punto Donna Grazia interviene presso il sultano.
[57:27] Speaker 2: capite che mondo tra l'altro in cui queste potenze che
[57:30] Speaker 2: ufficialmente si odiano e che ufficialmente non hanno neanche contatti,
[57:34] Speaker 2: il Papa, il Sultano, ma in realtà tutti si incontrano,
[57:37] Speaker 2: tutti parlano, tutti si scambiano pressioni, il Sultano spinto da
[57:42] Speaker 2: Donna Grazia prende contatto col Papa a favore dei conversos
[57:47] Speaker 2: di Ancona arrestati dall'Inquisizione, chiede che siano liberati e restituiti
[57:52] Speaker 2: i loro patrimoni, negoziano a lungo, alla fine il Papa
[57:58] Speaker 2: accetta di restituire i soldi e di quindi togliere il
[58:03] Speaker 2: sequestro al patrimonio di tutti questi ebrei arrestati ma non
[58:07] Speaker 2: accetta di liberare gli arrestati bisogna dare un esempio con
[58:11] Speaker 2: questi che fanno finta di essere diventati cristiani e invece
[58:15] Speaker 2: sono rimasti ebrei bisogna dare l'esempio appunto nel 1556 24 ebrei sono
[58:19] Speaker 2: bruciati sul rogo ad Ancona fra cui l'agente della ditta
[58:27] Speaker 2: di Grazianasi ad Ancona. A questo punto Grazia contatta tutto
[58:33] Speaker 2: il commercio ebraico internazionale proponendo di boicottare il porto di
[58:38] Speaker 2: Ancona e di non fare più affari con il Papa.
[58:43] Speaker 2: In realtà poi la cosa sarà difficile da realizzare perché
[58:45] Speaker 2: gli affari sono affari e alla fine è alla fine,
[58:48] Speaker 2: ma già il fatto che abbia potuto pensarci dà idea
[58:51] Speaker 2: di chi era questo personaggio. Era un personaggio... che qualche
[58:56] Speaker 2: anno dopo nel 1558, stiamo finendo eh, grazie ormai avanti negli anni,
[59:03] Speaker 2: ma dobbiamo ancora raccontare questa cosa, il sultano è Solimano
[59:07] Speaker 2: il Magnifico, non è ancora suo figlio Selim l'alcolizzato con
[59:10] Speaker 2: cui abbiamo cominciato, nel 58 Grazia ha un'idea e ne parla
[59:16] Speaker 2: col sultano Solimano il Magnifico e ottiene il suo consenso,
[59:21] Speaker 2: prende in affitto un pezzo della terra santa, Prende in
[59:25] Speaker 2: affitto la regione di Tiberiade, in Galilea, dove ci sono
[59:29] Speaker 2: le rovine dell'antica città di Tiberiade e molti villaggi circostanti.
[59:34] Speaker 2: Lì non abitano più ebrei da tempo immemorabile, ma l'idea
[59:41] Speaker 2: di Grazia è di riportare gli ebrei in terra santa.
[59:45] Speaker 2: E perciò, col consenso del sultano, prende in affitto Tiberiade,
[59:49] Speaker 2: ci costruisce un insediamento e comincia... a far trasferire lì
[59:55] Speaker 2: i fuggiaschi che arrivano dal mondo cristiano. Insomma ha inventato
[1:00:00] Speaker 2: a suo modo anche il sionismo, l'idea di riportare gli
[1:00:03] Speaker 2: ebrei in terra santa. Questo insediamento funziona per un po',
[1:00:09] Speaker 2: poi non dura a lungo, gli ebrei che scappano dall'Europa
[1:00:12] Speaker 2: sono quasi tutti commercianti, finanzieri, cosa vanno a fare lì
[1:00:16] Speaker 2: nel deserto della Palestina, quindi in realtà la cosa non prospera,
[1:00:20] Speaker 2: ma qualche anno dopo si parla ancora di questo progetto
[1:00:27] Speaker 2: e a questo punto se ne parla attribuendolo al nipote Giuseppe,
[1:00:30] Speaker 2: Giuseppe Nasi, che come abbiamo visto per gli occidentali, per
[1:00:33] Speaker 2: i cristiani è una specie di spauracchio, no? Quando c'è
[1:00:36] Speaker 2: lui di mezzo si teme sempre il peggio. Un ambasciatore
[1:00:39] Speaker 2: francese da Costantinopoli a un certo punto scrive sì, l'ebreo Migesh,
[1:00:45] Speaker 2: Giuseppe Nasi, ha avuto dal sultano di nuovo il permesso
[1:00:51] Speaker 2: di costruire una città sul lago di Tiberiade dove potranno
[1:00:55] Speaker 2: abitare solo ebrei e a quanto si giudica ha il
[1:01:01] Speaker 2: progetto di farsi re degli ebrei. Capite di nuovo appunto
[1:01:07] Speaker 2: nell'immaginario della politica del mondo cristiano chi sono queste persone.
[1:01:16] Speaker 2: Dopodiché ogni vita a un certo punto finisce. Nel 1569 donna
[1:01:22] Speaker 2: Grazia si ammala e muore e lascia il testimone al nipote,
[1:01:28] Speaker 2: il quale per anni continuerà appunto a gestire l'azienda e
[1:01:32] Speaker 2: attraverserà i tempi difficili, la disfatta di Lepanto che è
[1:01:37] Speaker 2: passata alla storia nel mondo cristiano come il momento in
[1:01:40] Speaker 2: cui appunto la cristianità ha trionfato sul mondo musulmano, sull'impero ottomano,
[1:01:45] Speaker 2: in realtà poi è una battaglia sì grandiosa e disastrosa
[1:01:48] Speaker 2: ma che è che lascia letteralmente il tempo che trova,
[1:01:51] Speaker 2: perché quella guerra alla fine la vincono gli ottomani e
[1:01:55] Speaker 2: ottengono quello che volevano, cioè l'isola di Cipro, e Giuseppe
[1:01:59] Speaker 2: Nasi ottiene naturalmente il monopolio dell'esportazione del vino da Cipro.
[1:02:05] Speaker 2: E così, se non fossero stati sufficienti i capitali accumulati
[1:02:09] Speaker 2: dalla zia, la famiglia continua ad accumularne. Ecco, sarebbe bello
[1:02:13] Speaker 2: se io avessi una conclusione brillante, ma in realtà non
[1:02:16] Speaker 2: ce l'ho. La storia era questa. grazia è morta quel
[1:02:19] Speaker 2: mondo è finito è lontano tante cose si sono rovesciate
[1:02:24] Speaker 2: anche i discorsi sulla tolleranza sulla capacità di essere tolleranti
[1:02:27] Speaker 2: ma insomma spero che comunque vi sia sembrato una bella
[1:02:30] Speaker 2: storia grazie

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