# BARBERO racconta i LONGOBARDI (Alessandro Barbero)

An episode of [Di Nuovo BARBERO - Alessandro Barbero Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1896716561), 31 Jul 2026, 1 h 04 min.

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## Transcript

[0:00] Speaker 2: Bene, buonasera a tutti. Allora, i Longobardi. I Longobardi sono,
[0:07] Speaker 2: e fin qua lo sapete tutti quanti, uno dei tanti
[0:10] Speaker 2: popoli barbari, dei tanti popoli germanici che invadono l'impero romano
[0:16] Speaker 2: tra la fine dell'antichità e l'inizio del Medioevo, anzi proprio
[0:19] Speaker 2: queste invasioni barbariche sono considerate tradizionalmente uno dei grandi motivi
[0:26] Speaker 2: per cui il mondo antico finisce e noi anche a
[0:29] Speaker 2: scuola facciamo cominciare un periodo nuovo, un nuovo manuale e
[0:33] Speaker 2: così via. l'altro grande cambiamento sarebbe il cristianesimo naturalmente ed
[0:39] Speaker 2: è un cambiamento altrettanto radicale passare dal mondo antico popolato
[0:44] Speaker 2: da ogni sorta di divinità al nostro mondo moderno in
[0:48] Speaker 2: cui chi è credente in occidente crede in un solo
[0:52] Speaker 2: dio e poi sia quello cristiano o quello islamico poco
[0:56] Speaker 2: cambia perché è sempre lo stesso dio il dio di
[0:58] Speaker 2: Abramo ma non divaghiamo su questo dunque A un certo
[1:04] Speaker 2: punto l'impero romano comincia a essere messo in difficoltà da
[1:09] Speaker 2: spostamenti di popoli. Non che già prima non ci fossero
[1:13] Speaker 2: spostamenti di popoli, questo è il caso di chiarirlo. L'impero
[1:16] Speaker 2: romano per secoli aveva saputo fare entrare immigrati dall'Europa del
[1:23] Speaker 2: Nord ovunque avesse bisogno di manodopera. Per secoli l'impero romano
[1:29] Speaker 2: ha avuto delle strutture amministrative capaci di accogliere mettere al
[1:34] Speaker 2: lavoro e lentamente integrare barbari che venivano dal nord. Le
[1:41] Speaker 2: invasioni barbariche sono un'altra cosa. Le invasioni barbariche rappresentano la
[1:46] Speaker 2: fase in cui un governo romano sempre più debole non
[1:51] Speaker 2: è più in grado di garantire un percorso di integrazione,
[1:54] Speaker 2: di assimilazione e di cittadinanza come invece era successo per sé.
[2:00] Speaker 2: e gli spostamenti di popoli verso l'impero romano, anziché essere
[2:05] Speaker 2: gestiti e regolamentati dallo stesso impero romano, cominciano a diventare
[2:10] Speaker 2: qualcosa che sfugge a ogni controllo. Le invasioni barbariche non
[2:17] Speaker 2: sono un momento nella storia, sono una lunghissima fase, per
[2:21] Speaker 2: due secoli. Il mondo romano si è trovato di fronte
[2:26] Speaker 2: al problema di popolazioni che entravano e che non venivano
[2:30] Speaker 2: più assimilate come prima, che non erano più interessate a
[2:34] Speaker 2: ottenere la cittadinanza e disposte a fondersi tra i sudditi
[2:38] Speaker 2: dell'impero ma che invece volevano restare compatte sotto i loro
[2:43] Speaker 2: capi conservando la loro cultura. Per secoli l'impero romano ha
[2:49] Speaker 2: comunque fatto entrare, un po' per forza e un po'
[2:53] Speaker 2: perché comunque aveva sempre bisogno di gente, delle popolazioni barbariche
[2:59] Speaker 2: in questo nuovo modo. Ripeto, non più con l'idea di
[3:03] Speaker 2: assimilarli e farli diventare uguali a tutti gli altri, ma
[3:07] Speaker 2: accettando che restassero con una propria identità etnica diversa. È
[3:13] Speaker 2: un lungo periodo. L'ingresso dei Longobardi in Italia lo conclude.
[3:19] Speaker 2: Per convenzione la prima grande invasione barbarica è quella dei
[3:22] Speaker 2: Goti che entrano dal Danubio nell'impero romano nel 376, vi darò
[3:29] Speaker 2: pochissime date stasera, ma queste due per darvi l'idea. E
[3:33] Speaker 2: l'ultimo popolo che viene a stabilirsi in Occidente in modo
[3:36] Speaker 2: definitivo sono i Longobardi che entrano in Italia nel 568. 376-568,
[3:39] Speaker 2: sono due secoli. Per noi che veniamo tanto tempo dopo
[3:50] Speaker 2: sembra niente, che differenza fa per noi il IV, il V,
[3:52] Speaker 2: il VI secolo? Ma invece voi dovete immaginare che generazioni
[3:58] Speaker 2: e generazioni di gente vissuta qui è vissuta nell'epoca delle
[4:03] Speaker 2: invasioni barbariche. I bisnonni, i nonni, i padri, i figli,
[4:07] Speaker 2: i nipoti, i pronipoti hanno tutti conosciuto un mondo diverso.
[4:11] Speaker 2: in cui nell'impero romano arrivavano nuove popolazioni e bisognava in
[4:17] Speaker 2: qualche modo imparare a convivere con loro. Il termine invasioni
[4:24] Speaker 2: barbariche non è del tutto giusto, non perché queste invasioni
[4:30] Speaker 2: non abbiano provocato sconquassi e distruzioni e devastazioni, sì, su
[4:36] Speaker 2: un così lungo periodo sono stati frequenti momenti di urto,
[4:40] Speaker 2: di scontro, di conflitto però noi non ci dobbiamo immaginare
[4:44] Speaker 2: che questi popoli barbari nell'epoca delle invasioni ogni volta entrassero
[4:49] Speaker 2: nell'impero con la forza sfondando un confine e andassero avanti
[4:55] Speaker 2: saccheggiando e distruggendo per il gusto di farlo non funzionava
[5:00] Speaker 2: in genere così in genere quello che succedeva era un'altra
[5:03] Speaker 2: cosa e cioè che di fronte a un popolo barbaro
[5:06] Speaker 2: che desiderava entrare e stabilirsi nell'impero, le autorità imperiali, dopo
[5:13] Speaker 2: aver provato a evitarlo in un modo o nell'altro, a
[5:17] Speaker 2: un certo punto non riuscivano più a impedirlo e allora
[5:21] Speaker 2: accettavano che questi popoli barbari entrassero nell'impero. Semmai il governo
[5:28] Speaker 2: imperiale romano cercava di usarli per occupare certe zone che
[5:33] Speaker 2: l'esercito romano non era più in grado di difendere, per esempio.
[5:37] Speaker 2: Quindi il primo punto che richiede un po' di... è
[5:42] Speaker 2: un po' strano rispetto al nostro immaginario, è questo. Non
[5:45] Speaker 2: che le invasioni barbariche siano state un fatto pacifico e
[5:48] Speaker 2: che non ha disturbato nessuno, non è così. Hanno provocato
[5:52] Speaker 2: alla lunga grossi problemi. ma nemmeno dobbiamo immaginare i barbari
[5:57] Speaker 2: tutti come degli unni di Attila il cui scopo sia
[6:00] Speaker 2: di distruggere tutto perché non è questo i barbari volevano
[6:04] Speaker 2: entrare nell'impero romano precisamente perché nell'impero romano c'erano città, strade, mercati, moneta, sicurezza,
[6:14] Speaker 2: ordine i giochi del circo, i teatri, la bella vita,
[6:18] Speaker 2: gli acquedotti, le fognature e non erano interessati a distruggere
[6:21] Speaker 2: tutto questo Di fatto però con l'ingresso dei barbari si
[6:28] Speaker 2: apre un'epoca di difficoltà, di torbi, di vari popoli barbari
[6:32] Speaker 2: entrati nell'impero sono spesso ostili fra loro e si combattono
[6:37] Speaker 2: e quando gli imperatori cominciano in mancanza di altre risorse
[6:41] Speaker 2: ad accettare che i barbari si stabiliscano in una certa
[6:44] Speaker 2: zona e dicono ai barbari a questo punto« governatela voi
[6:49] Speaker 2: questa zona» Si scopre che i re barbari non sono
[6:52] Speaker 2: tanto attrezzati per governare bene un paese e non hanno
[6:56] Speaker 2: le risorse né mentali né economiche per farlo e quindi
[7:01] Speaker 2: alla lunga l'arrivo dei barbari provoca un degrado, un declino,
[7:07] Speaker 2: un degrado ambientale, non c'è più la manutenzione delle fognature,
[7:10] Speaker 2: delle città, degli acquedotti, dei canali in campagna, delle strade.
[7:16] Speaker 2: non perché non volevano farlo ma perché non sapevano tanto
[7:19] Speaker 2: farlo e soprattutto non avevano le risorse non sapevano neanche
[7:23] Speaker 2: riscuotere le tasse i re barbari all'arrivo dei barbari un
[7:26] Speaker 2: sacco di gente comincia a pensare che si vivrà meglio
[7:28] Speaker 2: di prima perché tanto questi non sono mica capaci di
[7:31] Speaker 2: riscuotere le tasse con la stessa precisione con cui lo
[7:35] Speaker 2: fanno i funzionari dell'imperatore alla lunga Magari non i figli
[7:42] Speaker 2: ma i nipoti scopriranno che se non paghi le tasse
[7:45] Speaker 2: a nessuno poi non c'è nessun governo capace di tenere
[7:48] Speaker 2: in piedi gli acquedotti per esempio, ma succederà lentamente. Uno
[7:54] Speaker 2: dei motivi per cui le invasioni barbariche provocano anche sconquassi
[7:58] Speaker 2: e alla lunga provocano un declino per l'Occidente, per l'Italia,
[8:02] Speaker 2: per la Spagna, per la Francia, Uno dei motivi è
[8:05] Speaker 2: anche che ogni tanto gli imperatori romani da Oriente, da Costantinopoli,
[8:10] Speaker 2: dove continuano a esserci gli imperatori romani, ogni tanto provano
[8:14] Speaker 2: a riconquistare l'Occidente e in genere questi tentativi di riconquista
[8:19] Speaker 2: sono più disastrosi delle invasioni stesse. Vi dicevo che i
[8:24] Speaker 2: Longobardi entrano in Italia nel 568. L'Italia in quel momento è
[8:30] Speaker 2: governata dall'impero romano dall'imperatore d'Oriente che sta a Costantinopoli. Ma
[8:36] Speaker 2: è da poco tempo che l'Italia è tornata sotto dominio romano,
[8:41] Speaker 2: perché l'Italia è stata governata a lungo da un re barbaro,
[8:45] Speaker 2: il re dei Goti, siete presenti? Teodorico, Ravenna, ecco. Teodorico
[8:50] Speaker 2: e i suoi successori hanno governato l'Italia con successo, mantenendo
[8:55] Speaker 2: un certo livello di prosperità, fino a quando l'imperatore Giustiniano
[9:00] Speaker 2: da Costantinopoli non ha deciso di riconquistarla. E un esercito
[9:04] Speaker 2: romano è sbarcato in Italia, proveniente da Oriente, per strappare
[9:10] Speaker 2: l'Italia ai barbari goti. Naturalmente questo è un modo di
[9:14] Speaker 2: vedere le cose, è il modo ufficiale di vedere le cose.
[9:17] Speaker 2: Di fatto quello che noi vediamo è che l'Italia era
[9:20] Speaker 2: ormai abituatissima a farsi governare dai goti, e che l'esercito
[9:24] Speaker 2: romano che sbarca da Oriente è un esercito fatto di greci,
[9:28] Speaker 2: di siriani, di palestinesi, di armeni, di arabi, tutta gente
[9:32] Speaker 2: che non parla latino, per cui questo esercito romano agli
[9:36] Speaker 2: occhi degli italiani è un esercito straniero che viene a
[9:39] Speaker 2: conquistare il paese in nome di un imperatore romano che
[9:43] Speaker 2: nessuno conosce più. La guerra con cui Giustiniano riconquista l'Italia,
[9:49] Speaker 2: la guerra greco- gotica dura vent'anni e devasta l'Italia al di
[9:55] Speaker 2: là di ogni immaginazione. Già ci sono state generazioni che
[9:58] Speaker 2: hanno dovuto convivere con i barbari, ma questa riconquista romana
[10:02] Speaker 2: mette definitivamente a terra l'Italia. C'è uno spopolamento generalizzato, le
[10:08] Speaker 2: grandi città assediate, prese, l'intera popolazione sterminata, le campagne devastate, impoverite, spopolate.
[10:17] Speaker 2: In questa Italia della metà del VI secolo, che non
[10:21] Speaker 2: è mai stata così vuota di popolazione, a un certo
[10:25] Speaker 2: punto entra un nuovo popolo balbero, l'ultimo della serie, appunto,
[10:30] Speaker 2: i Longobardi. E noi non sappiamo neanche tanto bene se
[10:37] Speaker 2: siano venuti di loro iniziativa invadendo l'Italia o O se
[10:42] Speaker 2: non ci fosse in realtà dietro un qualche accordo col
[10:45] Speaker 2: governo imperiale romano a Costantinopoli che si era accorto che
[10:50] Speaker 2: difendere l'Italia era impossibile, da così lontano, costava troppo e
[10:56] Speaker 2: quindi tanto vale stabilire lì un altro popolo barbaro con
[11:01] Speaker 2: cui mantenere dei buoni rapporti e che si impegni a
[11:05] Speaker 2: governare il paese e difenderlo. Non lo sappiamo. Gli archeologi
[11:10] Speaker 2: ci dicono che la discesa dei Longobardi, prima stavano in Ungheria,
[11:15] Speaker 2: sul Danubio, scendono da Est, scendono dal Friuli, pian piano
[11:20] Speaker 2: dilagano in quasi tutta Italia. Gli archeologi ci dicono che
[11:23] Speaker 2: per gli anni in cui sono arrivati i Longobardi, nelle
[11:27] Speaker 2: nostre città non si trovano distruzioni. Non ci sono quei
[11:31] Speaker 2: segni di città prese d'assalto, bruciate, di edifici distrutti, che
[11:36] Speaker 2: si possano riportare a quel momento. Questo farebbe pensare che
[11:39] Speaker 2: in effetti, come minimo, i romani non hanno neanche cercato
[11:44] Speaker 2: di difenderlo il paese. E dunque arrivano questi longobardi. Vi
[11:51] Speaker 2: dicevo che arrivano in un'Italia spopolata. Intendiamoci, c'è ancora sempre
[11:56] Speaker 2: qualche milione di persone in tutta la penisola. Qualche milione
[12:01] Speaker 2: di persone che chiamano se stessi romani, Prima della calata
[12:06] Speaker 2: dei Longobardi, se uno fosse andato in giro qui per
[12:09] Speaker 2: i nostri campi e avesse visto un contadino e gli
[12:12] Speaker 2: avesse chiesto di che nazionalità era, il contadino, ammesso che
[12:15] Speaker 2: la domanda gli sembrasse sensata, pensandoci bene, prima avrebbe detto
[12:19] Speaker 2: sono cristiano, ma dopo avrebbe detto no, romano. Dunque abbiamo
[12:25] Speaker 2: alcuni milioni di romani che parlano latino. È l'unica lingua esistente.
[12:32] Speaker 2: Poi è chiaro che il latino ognuno lo parla a
[12:34] Speaker 2: modo suo e in ogni paesino già lo deformano un
[12:37] Speaker 2: po' e da lì alla lunga verranno fuori i nostri dialetti.
[12:41] Speaker 2: Però l'origine è il latino. Sono romani, parlano latino, sono cristiani, cattolici.
[12:50] Speaker 2: All'epoca si poteva essere cristiani in diversi modi. Ve lo
[12:54] Speaker 2: dico perché mentre i romani sono cattolici, i nuovi venuti,
[12:58] Speaker 2: i longobardi, sono cristiani anche loro in gran parte, ma
[13:02] Speaker 2: sono cristiani di un'altra setta, sono cristiani ariani. Non ve
[13:08] Speaker 2: la faccio lunga anche perché mi sembra che avrete una
[13:10] Speaker 2: relazione in questo ciclo la prossima volta proprio dedicata all'aspetto religioso,
[13:15] Speaker 2: però ecco, vi basti sapere che non erano d'accordo sulla
[13:19] Speaker 2: figura di Gesù Cristo. sapete quello che si dice oggi
[13:25] Speaker 2: in chiesa quando si recita il credo è che tutti
[13:28] Speaker 2: i paesi cattolici ripetono in modo automatico senza pensare che
[13:31] Speaker 2: sia un problema generato non creato della stessa sostanza del
[13:34] Speaker 2: padre ecco a quell'epoca i cristiani discutevano furiosamente c'era chi
[13:40] Speaker 2: diceva il figlio è stato generato dal padre non creato
[13:46] Speaker 2: e c'era chi diceva no no io non ci credo
[13:48] Speaker 2: che Dio ha generato come facciamo noi esseri umani l'ha
[13:52] Speaker 2: creato Io non ci credo che è della stessa sostanza,
[13:56] Speaker 2: se è un uomo non può essere allo stesso livello
[13:58] Speaker 2: di Dio. Questi erano gli ariani, appunto. Creato, non generato,
[14:03] Speaker 2: non della stessa sostanza del padre. I Longobardi sono di quelli.
[14:08] Speaker 2: I Longobardi hanno appreso il cristianesimo in quella versione. Quindi,
[14:13] Speaker 2: in mezzo ad alcuni milioni di italiani, contadini la maggior parte, schiavi, coloni,
[14:21] Speaker 2: Grandi proprietari, il clero, i vescovi, i sacerdoti, i monaci,
[14:25] Speaker 2: in mezzo a loro vengono a vivere i Longobardi, che
[14:29] Speaker 2: parlano un'altra lingua, germanica, e che sono cristiani ma in
[14:33] Speaker 2: un altro modo. Devo precisare che gli ariani e i
[14:38] Speaker 2: cattolici non si volevano bene per niente e in genere
[14:41] Speaker 2: anzi litigavano furiosamente. I Longobardi quindi sono una specie di
[14:47] Speaker 2: corpo estraneo all'inizio. ma sono i padroni perché nessuno li
[14:52] Speaker 2: ha fermati, sono un popolo di guerrieri, sono pochi, noi
[14:58] Speaker 2: non sappiamo esattamente quanti siano, ma tutti i popoli germanici
[15:01] Speaker 2: che fanno le invasioni, ogni volta che noi abbiamo qualche
[15:04] Speaker 2: indicazione per capire quanti sono, i vandali, i burgundi, i franchi,
[15:10] Speaker 2: gli ostrogoti, centomila persone, mi voglio rovinare, 200.000 magari, d'accordo, ma
[15:18] Speaker 2: comunque una piccola minoranza rispetto alla popolazione romana e cattolica.
[15:24] Speaker 2: Però questa piccola minoranza sono tutti guerrieri. Voi dovete immaginare
[15:29] Speaker 2: una società, per i longobardi, paragonabile, avete presente, nei film
[15:35] Speaker 2: western degli indiani. Ecco, gli indiani, è ovvio che nella
[15:39] Speaker 2: tribù ogni maschio, tranne qualche caso raro, è un guerriero anche.
[15:44] Speaker 2: la stessa cosa per i Longobardi nei documenti Longobardi si
[15:48] Speaker 2: vede benissimo che quando loro dicono il popolo una delle
[15:51] Speaker 2: parole che usano è exercitus l'esercito dei Longobardi è un
[15:56] Speaker 2: termine che si usa nei loro testi e vuol dire
[15:59] Speaker 2: il popolo dei Longobardi è la stessa identica cosa sono
[16:04] Speaker 2: entrati in un paese dove la gente è disarmata perché
[16:07] Speaker 2: nel mondo romano i civili sono disarmati nel mondo romano
[16:11] Speaker 2: gli unici che portano le armi sono i soldati dell'imperatore
[16:14] Speaker 2: ma davanti ai Longobardi i soldati dell'imperatore evacuano l'Italia. Non tutta,
[16:21] Speaker 2: adesso ne parliamo un attimo, ma gran parte. Quindi, anche
[16:27] Speaker 2: i Longobardi arrivando, scusate se lo ripeto, ma per evitare
[16:31] Speaker 2: i luoghi comuni, non è che arrivano e distruggono tutto, tutt'altro,
[16:35] Speaker 2: desiderano godersi ancora quel poco che rimane del modo di
[16:39] Speaker 2: vita civile degli antichi in Italia. E qualcosa rimane, noi
[16:43] Speaker 2: abbiamo indicazioni che i primi re Longobardi, per esempio a Milano,
[16:47] Speaker 2: trovano ancora un ippodromo funzionante dove si possono ancora fare
[16:51] Speaker 2: le corse dei cavalli, i giochi del circo, che sono
[16:54] Speaker 2: le cose che sono sempre piaciute all'élite del mondo romano
[16:58] Speaker 2: e piacciono tanto anche ai barbari. Però tutto questo modo
[17:02] Speaker 2: di vita ormai è, come dire, in crisi, non rimane molto.
[17:10] Speaker 2: Dunque i Longobardi arrivano da conquistatori, anche se quasi nessuno
[17:13] Speaker 2: fa resistenza, e sono i nuovi padroni. L'imperatore aveva enormi
[17:20] Speaker 2: possedimenti terrieri, tutto confiscato. Già che ci sono, tendono, per
[17:24] Speaker 2: quanto ci sembra di capire, a confiscare anche le terre
[17:27] Speaker 2: dei ricchi romani. I poveretti, tanto i poveretti non avevano
[17:31] Speaker 2: mica terra loro, lavoravano terra del padrone. Quello che succede
[17:36] Speaker 2: è che quelle migliaia di famiglie di ricchi proprietari romani
[17:41] Speaker 2: che probabilmente c'erano ancora, sopravvissuti alla riconquista di Giustiniano, di
[17:46] Speaker 2: fronte all'arrivo dei Longobardi scappano o vengono fatti fuori, i
[17:51] Speaker 2: Longobardi si prendono il grosso delle terre. Per la maggior
[17:55] Speaker 2: parte della gente non cambia granché. Io coltivo questa vigna
[18:00] Speaker 2: e devo pagare al padrone metà del vino. Coltivo questo
[18:03] Speaker 2: campo e pago al padrone un terzo dell'orzo, un terzo
[18:06] Speaker 2: del segale. Adesso il padrone non è più il ricco
[18:09] Speaker 2: senatore romano ma è un capo longobardo. L'unica differenza è
[18:12] Speaker 2: che non riesco a pronunciare il suo nome perché hanno
[18:15] Speaker 2: dei nomi stranissimi e uno nei documenti dell'epoca vede benissimo.
[18:19] Speaker 2: Si capisce subito se uno è longobardo o è un romano.
[18:23] Speaker 2: Perché i romani si chiamano Gregorio, Martino, Giovanni e i
[18:27] Speaker 2: longobardi si chiamano Teutperto, Arechis, Grimoald e così via. Dunque,
[18:35] Speaker 2: quello che noi dobbiamo immaginare è che i longobardi si
[18:38] Speaker 2: diffondono lentamente in gran parte d'Italia e si stabiliscono dappertutto
[18:44] Speaker 2: da padroni. I loro capi confiscano le terre dei ricchi
[18:48] Speaker 2: e le ridistribuiscono ai guerrieri. Ogni guerriero longobardo è un
[18:51] Speaker 2: piccolo signorotto che ha dei contadini italiani che lavorano per lui.
[18:59] Speaker 2: Vi dicevo che quasi tutta l'Italia viene occupata. I longobardi
[19:07] Speaker 2: sono gente che va a piedi. Quando arrivano al mare
[19:10] Speaker 2: non ne sanno molto. Questo significa che i romani... preferite
[19:17] Speaker 2: che li chiami i bizantini, perché ormai sono rimasti i
[19:21] Speaker 2: romani d'Oriente, parlano greco e noi siamo abituati a parlare
[19:25] Speaker 2: dell'impero bizantino, ma deve esservi chiaro che è sempre l'impero romano,
[19:31] Speaker 2: solo la parte orientale. I romani o i bizantini, come preferite,
[19:36] Speaker 2: si accordano che è possibile difendere i porti. Quando i
[19:40] Speaker 2: Longobardi si affacciano dall'Apennino su Genova e a Genova c'è
[19:44] Speaker 2: una flotta romana, E allora i Longobardi Genova non la prendono.
[19:49] Speaker 2: Quando si affacciano su Ravenna, anche a Ravenna c'è una
[19:53] Speaker 2: flotta romana, e allora Ravenna non la prendono. Quando arrivano
[19:56] Speaker 2: a Napoli, Napoli non la prendono. Le isole neanche parlarne,
[20:01] Speaker 2: in Sicilia o in Sardegna o in Corsica non ci
[20:03] Speaker 2: metteranno mai il naso. E non prendono Roma. Perché Roma,
[20:09] Speaker 2: nonostante la crisi generale, è ancora una città così grossa,
[20:13] Speaker 2: così ben difesa, dove gli imperatori romani tengono ancora una
[20:17] Speaker 2: grossa guarnigione e quindi Roma non la prendono. Il resto
[20:22] Speaker 2: dell'Italia la occupano quasi tutta. A sud arrivano fino a Bari,
[20:27] Speaker 2: arrivano fino in Calabria. Col tempo prenderanno anche una parte
[20:34] Speaker 2: delle altre zone che subito non avevano preso, la Liguria
[20:38] Speaker 2: la prendono più tardi. Molto tardi prendono anche Ravenna e
[20:42] Speaker 2: il circondario tutto intorno. Però così tardi, mi fermo un
[20:48] Speaker 2: attimo su questa cosa, Ravenna la prendono veramente tardi, nella
[20:54] Speaker 2: metà dell'VIII secolo. Questo vuol dire che molte generazioni sono
[20:58] Speaker 2: vissute nella pianura padana, sapendo che nel grosso della pianura
[21:03] Speaker 2: padana comandano i Longobardi. Invece nella zona di Ravenna comandano
[21:08] Speaker 2: ancora i Romani. Ci si è abituati a usare un
[21:13] Speaker 2: nome per indicare quella zona intorno a Ravenna, quel posto
[21:17] Speaker 2: strano dove anziché i Longobardi comandano i Romani. Ci si
[21:21] Speaker 2: è abituati a chiamarla la Romagna. Si chiama la Romagna
[21:25] Speaker 2: perché ci sono i Romani, i Longobardi non sono arrivati. Arriveranno,
[21:30] Speaker 2: ma appunto ormai il nome è rimasto. Dunque, alla fine
[21:36] Speaker 2: di questo discorso geografico deve essere chiaro che i Longobardi
[21:40] Speaker 2: non sono un qualcosa di cui ci si possa vantare
[21:43] Speaker 2: in modo particolare nella Lombardia di oggi, supponiamo, ma quasi
[21:47] Speaker 2: tutta l'Italia e quasi tutto il Sud anche sono stati
[21:50] Speaker 2: occupati dai Longobardi. fanno eccezione, ripeto, solo le isole, il
[21:55] Speaker 2: Salento e l'estremo sud della Calabria. Questi longobardi si sono
[22:01] Speaker 2: sistemati da padroni nelle campagne e noi li ritroviamo, come
[22:08] Speaker 2: sono stati ritrovati qui a Gambolò, quando c'è occasione di
[22:13] Speaker 2: scavare sottoterra e se hai fortuna ti capita di scavare
[22:17] Speaker 2: proprio in un posto che loro avevano scelto per abitarci
[22:22] Speaker 2: o per seppellire i loro morti. Trovare tracce delle abitazioni
[22:29] Speaker 2: dei Longobardi non è facilissimo perché erano abitazioni essenzialmente in legno,
[22:36] Speaker 2: una delle grandi differenze che cambiano il mondo nostro tra
[22:40] Speaker 2: l'antichità e il Medioevo è che i barbari si portano
[22:45] Speaker 2: dietro a una cultura del legno. non sono abituati come
[22:49] Speaker 2: invece erano i romani al mattone e noi vediamo che
[22:54] Speaker 2: con l'arrivo dei barbari un po' dappertutto si comincia a
[22:57] Speaker 2: costruire soprattutto in legno il legno dura meno chiaramente però
[23:02] Speaker 2: gli archeologi comunque ogni tanto anche da noi hanno trovato
[23:06] Speaker 2: qua e là dei luoghi dove scavando rimangono tracce di
[23:11] Speaker 2: capanne fatte in un certo modo particolare scavavano il terreno,
[23:17] Speaker 2: facevano una specie di seminterrato e poi in questa base
[23:20] Speaker 2: seminterrata piantavano i loro pali per tirar su poi i
[23:24] Speaker 2: loro muri di legno e i loro tetti di fraschi
[23:28] Speaker 2: o di paglia. Queste capanne seminterrate, a nessun italiano era
[23:32] Speaker 2: mai venuto in mente di farsi delle case così, e
[23:35] Speaker 2: invece i popoli germanici se le facevano già a casa loro,
[23:38] Speaker 2: le capanne in questo modo, quando uno le ritrova anche
[23:41] Speaker 2: da noi può dire bene lì, lì ci sono i longobardi.
[23:48] Speaker 2: Ma la cosa più frequente è trovare appunto non i
[23:50] Speaker 2: resti delle capanne, ma trovare invece i resti delle persone,
[23:54] Speaker 2: i morti. E sui morti si ha abbastanza l'impressione che
[24:01] Speaker 2: effettivamente quando uno trova una tomba o meglio ancora un
[24:05] Speaker 2: gruppo di tombe, si riesce a capire se chi c'era
[24:10] Speaker 2: sepolto era uno degli italiani, la maggioranza della gente naturalmente,
[24:15] Speaker 2: oppure uno di quella minoranza di padroni longobardi. Come si
[24:19] Speaker 2: fa a saperlo? Ma per questo intanto i romani seppellivano
[24:27] Speaker 2: i loro morti in tombe raggruppate in cimiteri, in necropoli,
[24:32] Speaker 2: ma senza nessun ordine particolare. I barbari avevano l'abitudine di
[24:37] Speaker 2: fare delle file di tombe ordinate, per cui quando uno
[24:43] Speaker 2: trova una fila di tombe disposte in ordine e che
[24:47] Speaker 2: gli archeologi in un modo o nell'altro riescono ad attare
[24:50] Speaker 2: al VI o al VII secolo, lì c'è già motivo
[24:53] Speaker 2: di pensare che questi qua erano longobardi. Ancora di più
[24:57] Speaker 2: quando aprendo queste tombe ci trovi dentro degli oggetti, delle armi,
[25:03] Speaker 2: dei gioielli, del vasellame... come qui nella necropoli che è
[25:07] Speaker 2: stata trovata qui, vengono fuori le punte di freccia. Qual
[25:12] Speaker 2: è il punto? Il punto è che i romani cristiani,
[25:16] Speaker 2: gli italiani cristiani, cattolici, seppellivano i loro morti cuciti in
[25:22] Speaker 2: un sudario e non si sognavano di mettergli degli oggetti
[25:26] Speaker 2: per accompagnarli nell'altra vita. I Longobardi, ma anche gli altri barbari,
[25:32] Speaker 2: i Franchi e così via, anche se si erano ormai
[25:36] Speaker 2: convertiti al cristianesimo, però sapete, uno è un bel convertirsi,
[25:41] Speaker 2: ma è difficile rinunciare alle vecchie idee. E le vecchie
[25:44] Speaker 2: idee sono il capo che è morto, anche nell'altra vita
[25:51] Speaker 2: avrà bisogno delle sue armi, e magari dei suoi cavalli,
[25:56] Speaker 2: e a moglie dei suoi gioielli. Ecco, l'idea è Nell'altro
[26:00] Speaker 2: mondo gli servono le cose. E quindi noi cominciamo a
[26:03] Speaker 2: trovare delle tombe in cui appunto magari un uomo è
[26:05] Speaker 2: stato sepolto con la sua spada, col suo arco, le frecce,
[26:09] Speaker 2: col coltello, con del vasellame, con del denaro, se è
[26:15] Speaker 2: una donna con dei gioielli, e allora in generale si
[26:19] Speaker 2: dice beh guarda, quasi sicuramente questi qua sono i Longobardi.
[26:25] Speaker 2: ci sono anche casi in cui si trova anche qualcosa
[26:27] Speaker 2: di più è stato trovato ogni tanto un cimitero a
[26:30] Speaker 2: Longobardo in cui il capo è stato sepolto non solo
[26:33] Speaker 2: con le sue armi ma col suo cavallo sacrificato per
[26:37] Speaker 2: l'occasione e sepolto con il capo e notate che erano
[26:42] Speaker 2: cristiani e quindi non facevano come i popoli germanici per
[26:45] Speaker 2: esempio della Scandinavia che alla stessa epoca erano ancora pagani
[26:50] Speaker 2: e quando un capo moriva sacrificavano anche le sue concubine
[26:53] Speaker 2: per seppellirle con lui perché ne avrà bisogno nell'altro mondo
[26:59] Speaker 2: i barberi cristianizzati questo non lo fanno più ma il
[27:01] Speaker 2: cavallo ogni tanto sì e le armi, gli oggetti sempre
[27:06] Speaker 2: ci vogliono poi naturalmente a questo punto si fanno tanti
[27:10] Speaker 2: studi su questi scheletri e in genere i conti tornano
[27:14] Speaker 2: nella fase più antica quando uno trova della gente sepolta
[27:17] Speaker 2: in delle belle tombe tutte parallele, ordinate e sepolta almeno
[27:22] Speaker 2: i capi con armi o gioielli Poi li misuri e
[27:25] Speaker 2: vedi che erano alti. Gli altri, gli italici, i mediterranei,
[27:30] Speaker 2: tutti tappi. Questi invece erano gente alta. Poi ormai gli
[27:36] Speaker 2: archeologi fanno dei miracoli, con un pezzo di osso della
[27:39] Speaker 2: gamba sono in grado di dirti questo è un uomo
[27:41] Speaker 2: che per tutta la vita è andato a cavallo e
[27:45] Speaker 2: invece non ha mai lavorato. Mentre invece i suoi contadini
[27:49] Speaker 2: dalle ossa si vede benissimo che si sono spaccati la
[27:51] Speaker 2: schiena tutta la vita dei campi e sono rimasti tappi
[27:54] Speaker 2: perché mangiavano poca carne, mangiavano fondamentalmente focaccia e formaggio e
[27:59] Speaker 2: invece i capi che si abbuffavano, i capi padroni, i longobardi,
[28:02] Speaker 2: che si abbuffavano di carne diventavano alti. Poi cos'altro trovi?
[28:10] Speaker 2: Morivano spessissimo con la testa spaccata. In altre parole erano
[28:14] Speaker 2: gente armata e litigiosa nella cui società il tasso di
[28:19] Speaker 2: violenza era molto alto. Per un Longobardo il rischio di
[28:23] Speaker 2: finire ammazzato in una rissa o comunque fatto fuori dai
[28:26] Speaker 2: nemici della sua famiglia era decisamente più alto che non
[28:30] Speaker 2: per la popolazione dell'impero romano. Quindi da questo insieme di
[28:35] Speaker 2: cose è possibile all'inizio individuare laddove i Longobardi si sono stabiliti. Intendiamoci,
[28:47] Speaker 2: cosa impariamo dal fatto che l'anno scorso è stata scoperta
[28:50] Speaker 2: qui una necropoli Longobarda? Impariamo che chissà quante altre ce
[28:55] Speaker 2: ne sono e non lo sappiamo. Quindi non è che
[28:58] Speaker 2: possiamo dire, ecco allora adesso io so che i Longobardi
[29:01] Speaker 2: sono stati lì e lì, i Longobardi erano un po' dappertutto.
[29:05] Speaker 2: Un gruppetto di padroni longobardi, una famiglia, due famiglie, cinque famiglie,
[29:09] Speaker 2: in mezzo a qualche centinaio di lavoratori indigeni italici, un
[29:14] Speaker 2: gruppetto di famiglie longobardi ci sarà stato dappertutto. Dappertutto c'era
[29:18] Speaker 2: da confiscare terra ai ricchi romani, ridistribuirsela e poi restare
[29:23] Speaker 2: lì da padroni. I padroni sono quelli che vanno a cavallo,
[29:26] Speaker 2: che mangiano carne e che fanno la guerra. Perché continuamente
[29:31] Speaker 2: c'è la guerra, arrivano i franchi a saccheggiare giù dalla
[29:34] Speaker 2: Val di Susa, arrivano i romani che tentano la riconquista,
[29:38] Speaker 2: succede continuamente. Oppure siamo noi che finalmente prendiamo Genova, oppure
[29:43] Speaker 2: siamo noi che proviamo a prendere Roma. I re dei
[29:47] Speaker 2: Longobardi per tutta la durata del loro regno, per due secoli,
[29:51] Speaker 2: avranno questo chiodo fisso, non abbiamo preso Roma e proviamoci
[29:56] Speaker 2: a prenderla. È una società quindi guerriera, continua a essere
[30:00] Speaker 2: vero che ogni Longobardo è un guerriero, un combattente. Ogni
[30:04] Speaker 2: volta che il re chiama si deve poter lasciare tutto
[30:07] Speaker 2: e andare a combattere. Quindi, come vedete, inizialmente... È una
[30:16] Speaker 2: situazione che ricorda molto quella che tutti noi abbiamo incontrato
[30:20] Speaker 2: a scuola quando abbiamo studiato la Delchi del Manzoni. Avete
[30:25] Speaker 2: presente la Delchi del Manzoni che si svolge proprio al
[30:29] Speaker 2: momento in cui il Regno Longobardo finisce perché viene conquistato
[30:33] Speaker 2: da Carlo Magno. E il Manzoni nella Delchi rappresenta l'Italia
[30:40] Speaker 2: Longobarda come la immaginava lui, e cioè... i padroni stranieri
[30:48] Speaker 2: sapete quando arrivano i franchi cambia qualcosa no? col nuovo
[30:52] Speaker 2: padrone si mesce l'antico si immagina questi padroni longobardi ancora
[30:57] Speaker 2: sempre appunto alti, biondi e poi la massa degli italiani
[31:02] Speaker 2: un volgo disperso che nome non ha le ricordate questo verso?
[31:07] Speaker 2: ecco allora Il punto è che questa che Manzoni rappresenta
[31:12] Speaker 2: era probabilmente in effetti la situazione al momento in cui
[31:15] Speaker 2: i Longobardi sono arrivati. I Longobardi sono arrivati, erano alti, biondi,
[31:20] Speaker 2: mangiatori di carne e guerrieri armati e bellicosi e violenti
[31:24] Speaker 2: e hanno imposto il loro dominio a una popolazione romana,
[31:28] Speaker 2: cattolica e disarmata. Però... Però quello che succede è che
[31:39] Speaker 2: questo contrasto così netto col tempo pian piano sparisce. Dopo
[31:50] Speaker 2: un po', diciamo dall'VIII secolo, uno non trova più nessuno
[31:55] Speaker 2: sepolto con la spada o con i gioielli e non
[31:59] Speaker 2: andavano più in giro con la spada, no, continuavano ad
[32:01] Speaker 2: andare in giro con la spada. Però a forza di
[32:05] Speaker 2: essere cristiani ormai da tanto tempo e a contatto con
[32:09] Speaker 2: una popolazione italiana ancora più profondamente cristianizzata, alla lunga anche
[32:16] Speaker 2: i Longobardi hanno cominciato a pensare che forse dopo tutto
[32:19] Speaker 2: uno in paradiso la spada non se la deve portare
[32:22] Speaker 2: e all'inferno gli orecchini non ti servono e quindi anche
[32:26] Speaker 2: i Longobardi a un certo punto si sono acculturati e
[32:30] Speaker 2: hanno smesso di dare degli oggetti ai loro morti e
[32:34] Speaker 2: hanno cominciato anche loro a seppellire i loro morti nudi
[32:38] Speaker 2: cuciti dentro un sudario sudario e lenzuolo perché quando immaginiamo
[32:44] Speaker 2: i fantasmi li immaginiamo con lenzuolo ecco perché per tanto
[32:48] Speaker 2: tempo i morti venivano seppelliti cuciti in un lenzuolo basta
[32:51] Speaker 2: polvere sei e polvere tornerai non ti serve niente quindi
[32:56] Speaker 2: non li trovi più non solo non li trovi più
[33:01] Speaker 2: ma potresti dire vabbè noi continuiamo a dire che quelli
[33:04] Speaker 2: alti però sono i longobardi e però laddove tu hai
[33:08] Speaker 2: tante tombe e vedi che delle famiglie sono vissute per
[33:11] Speaker 2: tanto tempo e magari anche il DNA vi dicevo che
[33:15] Speaker 2: fanno miracoli ormai gli scienziati che studiano le ossa magari
[33:18] Speaker 2: anche il DNA ti dice guarda quello lì dell'ottavo secolo
[33:22] Speaker 2: è il pronipotino di quello là che era arrivato nel
[33:26] Speaker 2: sesto secolo però il Trisnonno era effettivamente uno alto alto
[33:32] Speaker 2: e che andava a cavallo. Il pronipotino non è più
[33:36] Speaker 2: così alto e sembrerebbe anche orrore che si fosse impoverito
[33:40] Speaker 2: perché certe deformazioni del bacino sono quelle tipiche del contadino
[33:45] Speaker 2: che ha zappato tutta la vita. Cos'è questo che vi
[33:49] Speaker 2: sto dicendo? È il fatto che alla lunga i longobardi
[33:54] Speaker 2: e la popolazione locale si sono fusi. ed è qui
[33:59] Speaker 2: che quello che immaginava il Manzoni nella Delchi non funziona
[34:02] Speaker 2: più quando Carlo Magno conquista l'Italia non è più possibile
[34:07] Speaker 2: distinguere a prima vista il Longobardo perché è alto e
[34:11] Speaker 2: biondo e l'italiano che invece è un tappo bruno e
[34:15] Speaker 2: malconcio perché lavora non è più così la popolazione si
[34:19] Speaker 2: è unificata è una cosa complessa e adesso vedremo i
[34:24] Speaker 2: vari modi in cui si sono unificati Ma quello che
[34:29] Speaker 2: è sicuro è che si sono unificati, c'era un'unica popolazione ormai,
[34:33] Speaker 2: che ben inteso aveva i suoi ricchi e i suoi poveri,
[34:36] Speaker 2: i suoi padroni e i suoi lavoratori, ma non era
[34:39] Speaker 2: più vero che i padroni erano alti e biondi e
[34:42] Speaker 2: si chiamavano i longobardi e i lavoratori erano piccoli e
[34:45] Speaker 2: bruni e si chiamavano i romani, non era più vero.
[34:49] Speaker 2: Cos'era successo? beh molto rapidamente perché ripeto ci sarà un'altra
[34:55] Speaker 2: lezione su questo i Longobardi dopo un po' hanno scoperto
[35:00] Speaker 2: che era molto scomodo essere cristiani ariani in un paese
[35:05] Speaker 2: dove erano tutti cristiani cattolici non fosse altro per una
[35:09] Speaker 2: questione di numero ovviamente i Longobardi ariani avevano i loro
[35:12] Speaker 2: vescovi il loro clero ariano però poca cosa rispetto all'enormità
[35:18] Speaker 2: del clero cattolico diffuso in tutta Italia un clero cattolico
[35:24] Speaker 2: per di più che guardava con grande rispetto al Papa
[35:26] Speaker 2: a Roma e finché i Longobardi hanno provato a conquistare
[35:31] Speaker 2: Roma il Papa mandava a dire in giro che con
[35:35] Speaker 2: i Longobardi non bisognava andare d'accordo e allora come fai
[35:40] Speaker 2: a governare un paese dove ci sono milioni di cattolici
[35:43] Speaker 2: che hanno in mente che tu il loro re però
[35:47] Speaker 2: sei un eretico ariano e i loro preti sotto sotto
[35:51] Speaker 2: incitano la disubbidità, non va bene I Longobardi, nel giro
[35:56] Speaker 2: di poche generazioni, i re Longobardi decidono che non è
[36:00] Speaker 2: più il caso di essere cristiani ariani, faremo i cristiani
[36:03] Speaker 2: cattolici come tutti gli altri. Vi devo dire a margine
[36:09] Speaker 2: che questo non basterà per tranquillizzare il Pape, perché il
[36:13] Speaker 2: Pape era soprattutto preoccupato che loro volessero conquistare Roma e
[36:16] Speaker 2: anche se erano diventati cattolici l'idea che loro conquistassero Roma
[36:20] Speaker 2: gli dava assai fastidio. quindi il Papa continuerà a considerarli
[36:23] Speaker 2: come nemici, ma se non altro non ci sarà più
[36:27] Speaker 2: una situazione in cui ovunque la maggior parte dei vescovi
[36:31] Speaker 2: e dei parroci sono cattolici e sono ovviamente più colti
[36:36] Speaker 2: perché sono romani e i longobardi che sarebbero i padroni
[36:40] Speaker 2: si devono accontentare di vescovi e preti ariani più ignoranti
[36:45] Speaker 2: perché appunto la cultura è stata tutta da questa parte
[36:47] Speaker 2: qua naturalmente, no, non va bene, alla fine tutti cattolici.
[36:52] Speaker 2: Ci sarà un'unica chiesa nel Regno Longobardo al momento in
[36:55] Speaker 2: cui Carlo Manio lo conquista ed è la chiesa cattolica.
[37:01] Speaker 2: Poi si fondano anche a livello di matrimoni misti. È
[37:05] Speaker 2: bella per noi storici l'epoca in cui tu guardi il
[37:07] Speaker 2: nome di una persona e dici si chiama Gregorio quindi
[37:11] Speaker 2: è romano, si chiama Teutberto e quindi è Longobardo. Poi
[37:17] Speaker 2: Due generazioni dopo trovi una bella famiglia dove ci sono
[37:20] Speaker 2: due fratelli. Uno si chiama Gregorio e l'altro Teusperto. E allora?
[37:26] Speaker 2: Allora è chiaro che si stanno sposando fra loro e
[37:29] Speaker 2: che non hanno più l'idea di due culture separate. Non
[37:35] Speaker 2: hanno più due lingue separate. L'altra grandiosa trasformazione è che
[37:41] Speaker 2: porta i Longobardi ad assimilarsi nella popolazione locale non il
[37:47] Speaker 2: contrario sono i capi i padroni i Longobardi che come
[37:51] Speaker 2: hanno rinunciato al loro cristianesimo ariano e hanno accettato di
[37:56] Speaker 2: seguire quello dei loro servi e dei loro contadini cioè
[38:00] Speaker 2: il cristianesimo cattolico ebbene allo stesso modo i Longobardi hanno
[38:06] Speaker 2: smesso di parlare Longobardo prova ne sia che che qui
[38:11] Speaker 2: non c'è nessuno, credo, che parla Longobardo. Magari a casa
[38:16] Speaker 2: parlerete un dialetto che non so se lo chiamate Lombardo
[38:19] Speaker 2: qui o lo chiamate Lomellino o Lomellino, ma in ogni
[38:22] Speaker 2: caso sappiate che anche se lo chiamate Lombardo è latino,
[38:27] Speaker 2: non è Longobardo. Tutte le lingue e i dialetti parlati
[38:31] Speaker 2: in Italia, a parte l'alto adice si intende, sono evoluzioni
[38:36] Speaker 2: del latino. I Longobardi nel giro di qualche generazione hanno
[38:41] Speaker 2: smesso di parlare Longobardo. Hanno lasciato in eredità un po'
[38:47] Speaker 2: di parole, quello sì. Hanno lasciato una serie di parole
[38:52] Speaker 2: che sono molto indicative, i linguisti sono in grado di
[38:54] Speaker 2: dire questa parola è latina, c'è già nel mondo latino,
[38:58] Speaker 2: quest'altra no, è germanica. L'hanno lasciata i longobardi. È molto
[39:02] Speaker 2: istruttivo vedere quali parole, mi sono fatto l'elenco per non
[39:05] Speaker 2: dimenticare nessuna, quali parole i longobardi hanno lasciato in eredità
[39:10] Speaker 2: alla lingua italiana. Sono longobarde le parole guerra, zuffa, faida, tregua, trappola, spranga,
[39:28] Speaker 2: non era una società di filosofi evidentemente, verbi di origine longobarda, spaccare, arraffare, scherzare, strofinare, tuffare, russare,
[39:48] Speaker 2: Anche sterzare, noi lo associamo alle automobili, ma anche ai carri, sterzavano.
[39:55] Speaker 2: Parti del corpo, è interessante, le parti del corpo sono
[39:57] Speaker 2: una cosa così importante, eppure la popolazione romana ha adottato
[40:01] Speaker 2: parole longobarde per tutta una serie di parti del corpo. Guancia, schiena, nocche, stinchi, ciuffo, zazzera.
[40:15] Speaker 2: Parole casalinghe, panca. Scaffale, sala, per i longobardi è importantissimo,
[40:22] Speaker 2: ogni longobardo che si rispetti che è un piccolo signorotto
[40:25] Speaker 2: agiato deve avere una casa più grande degli altri, anche
[40:28] Speaker 2: se è sempre una capanna con il pavimento di terra
[40:30] Speaker 2: battuta e il focolare in mezzo, però più grande, con
[40:33] Speaker 2: delle belle panche dove poi ci si trova tutti a
[40:36] Speaker 2: ubriacarsi la sera con i compagni e quindi spazio, la sala.
[40:44] Speaker 2: E poi le parole più intrevedibili sono Longobarde, roba, palla, federa, palco, stucco, bar, tanfo, cognomi,
[41:00] Speaker 2: che derivano da nomi propri Longobardi, Garibaldi, ma anche, qui
[41:05] Speaker 2: siamo più o meno in zona, è vero, Boniperti. cognomi
[41:08] Speaker 2: longobardi e poi anche parole dialettali naturalmente in lombardo biot
[41:14] Speaker 2: è una parola longobarda la più strana di tutte è
[41:19] Speaker 2: ancora dubbia non è proprio sicuro ma è stata avanzata
[41:22] Speaker 2: la seguente teoria nel mondo antico era diffusissimo anzi era
[41:28] Speaker 2: fondamentale nell'alimentazione della gente la focaccia cotta nel forno a
[41:32] Speaker 2: legna focaccia di grano cotta nel forno a legna, condita
[41:38] Speaker 2: con le cipolle o semplicemente con un po' d'olio, non
[41:42] Speaker 2: con il pomodoro perché quello lo porterà Cristoforo Colombo dall'America.
[41:46] Speaker 2: Questa focaccia in tutto il mondo mediterraneo ha lo stesso nome, pita.
[41:52] Speaker 2: La chiamano pita i greci, gli arabi, i romani e
[41:56] Speaker 2: così via. I linguistici dicono che in molte parole longobarde
[42:04] Speaker 2: In origine c'era una T che poi è diventata una Z,
[42:10] Speaker 2: se era intervocalica. Ne consegue che illustri linguisti hanno proposto
[42:17] Speaker 2: che se la Pita noi la chiamiamo Pizza... E' perché
[42:21] Speaker 2: i Longobardi a un certo punto hanno deciso che questa
[42:23] Speaker 2: cosa gli piaceva molto, hanno cominciato a chiamarla con il
[42:25] Speaker 2: loro accento e la forma Longobarda è quella che si
[42:29] Speaker 2: è affermata. Notate che i Longobardi non conquisteranno mai Napoli.
[42:33] Speaker 2: Roma e Napoli sono le due città dell'entroterra, cioè della penisola,
[42:37] Speaker 2: che i Longobardi hanno mai preso. Ma è possibile che
[42:41] Speaker 2: sia per colpa loro se la pitta è diventata la pizza.
[42:49] Speaker 2: Di recente mi è capitato di sentire Alberto Angela che
[42:51] Speaker 2: raccontava che pare, ah io quello non sono sicurissimo, ma
[42:54] Speaker 2: ve la vendo come l'ha venduta lui, che in realtà
[42:57] Speaker 2: anche le bufale, i bufali, li abbiano portati i longobardi
[43:01] Speaker 2: dall'Europa orientale e che quindi anche la mozzarella di bufala
[43:05] Speaker 2: a questo punto, ma ripeto, su questo non ci metterei
[43:09] Speaker 2: la mano sul fuoco. Allora, Allora, i Longobardi, pur essendo
[43:19] Speaker 2: i capi e i padroni in origine, hanno accettato la
[43:22] Speaker 2: lingua dei loro sudditi, hanno accettato la religione dei loro
[43:26] Speaker 2: sudditi e hanno cominciato a fondersi con loro. Ovviamente è
[43:30] Speaker 2: una società dove uno può essere ricco o povero, uno
[43:33] Speaker 2: si rovina, un altro risparmia, compra, l'altro vende, uno fallisce,
[43:37] Speaker 2: uno viene ammazzato in guerra, lascia la vedova in miseria,
[43:40] Speaker 2: arriva un altro, compra tutto per pochi soldi. E dunque
[43:44] Speaker 2: ben presto non è più assolutamente vero che se sei
[43:47] Speaker 2: longobardo sei ricco, se sei romano sei povero e anche
[43:51] Speaker 2: l'idea sono longobardo o sono romano comincia a non essere
[43:56] Speaker 2: più così chiara. Ma intendiamoci, attenzione, questo è un altro
[43:59] Speaker 2: passaggio difficile, non perché non importasse a nessuno essere longobardo
[44:04] Speaker 2: o essere romano, non è questo il fatto. Quello che
[44:06] Speaker 2: succede è un'altra cosa. quello che succede è che per
[44:11] Speaker 2: generazioni e generazioni tutti vivono nel regno dei Longobardi. Chi comanda?
[44:17] Speaker 2: Il re dei Longobardi. Che faccia c'è sulle monete? Non
[44:22] Speaker 2: che ne circolino molte di monete, è un mondo povero, però,
[44:25] Speaker 2: e beh, sulle monete, all'inizio sempre la faccia dell'imperatore romano,
[44:29] Speaker 2: perché quelli sono abituati a metterci, ma a un certo
[44:32] Speaker 2: punto sulle monete ci sarà la faccia del re dei Longobardi.
[44:35] Speaker 2: E quindi tu che abiti a Pavia, dove abiti? Nel
[44:38] Speaker 2: regno dei Longobardi. A chi obbidisci? Al re dei Longobardi.
[44:44] Speaker 2: E tu chi sei? Sei un Longobardo? Ah no, Emi no.
[44:48] Speaker 2: Perché mai? Certo, sono un Longobardo. A chi giova ostinarsi
[44:53] Speaker 2: a dire no, io non sono un Longobardo? Non giova nessuno.
[44:59] Speaker 2: Quello che succede è che mentre i Longobardi rinunciano alla
[45:03] Speaker 2: loro lingua e alla loro religione, la nostra fortissima sensazione,
[45:08] Speaker 2: nostra di chi studia queste cose, è che la popolazione
[45:12] Speaker 2: di origine romana cioè la grande maggioranza abbia rinunciato a
[45:15] Speaker 2: essere romana col passare delle generazioni tutti quanti si sentono
[45:21] Speaker 2: e si chiamano Longobardi esattamente vorrei dirvi come nella Francia
[45:27] Speaker 2: dove comandano i franchi dopo un po' uno trova solo
[45:31] Speaker 2: dei francesi è più nessuno che dica di essere romano
[45:38] Speaker 2: è facile è più facile di quel che sembra. Primo,
[45:42] Speaker 2: perché ci spassa un sacco di tempo. E allora, se
[45:45] Speaker 2: il nonno avesse detto io sono Longobardo, ridevano tutti. Il figlio,
[45:50] Speaker 2: il padre, anche lui ridono tutti. Ma il figlio ha
[45:53] Speaker 2: una zia Longobarda vera e il nipote ha una nonna
[45:58] Speaker 2: Longobarda vera. Allora, alla fine, sul passare di tante e
[46:05] Speaker 2: tante generazioni... Non è così difficile questo fenomeno. Ma c'è
[46:10] Speaker 2: poi un altro motivo, che è l'ultima cosa importante che
[46:12] Speaker 2: vi volevo raccontare. Ed è che è Longobardo, non chi
[46:21] Speaker 2: è alto e biondo, all'inizio sembrava ovvio che fosse così,
[46:25] Speaker 2: ma non è scritto in nessuna parte, chi è che
[46:27] Speaker 2: è Longobardo? Beh... Oggi gli studiosi di queste cose vi
[46:32] Speaker 2: direbbero è Longobardo chi si considera Longobardo, come è italiano
[46:37] Speaker 2: o chi si sente italiano, ma c'è qualcosa di più.
[46:43] Speaker 2: Quando i Longobardi sono arrivati in Italia hanno trovato una
[46:46] Speaker 2: popolazione romana che viveva con delle leggi, il diritto romano.
[46:53] Speaker 2: Quando parlo delle leggi, attenzione, non dovete pensare soltanto alle
[46:57] Speaker 2: leggi che puniscono i malfattori, ma dovete pensare alle consuetudini
[47:01] Speaker 2: di vita di tutti. Tutti noi viviamo secondo delle leggi
[47:05] Speaker 2: che dicono, per esempio, che quando i genitori muoiono i
[47:08] Speaker 2: figli ereditano maschi e femmine, giusto? Giusto. I parti uguali, vero?
[47:14] Speaker 2: E come i parti uguali? E invece ci sono civiltà
[47:17] Speaker 2: dove solo i maschi ereditano e ci sono civiltà dove
[47:20] Speaker 2: solo il primo genito eredita. Ti sposi? Ci vuole il
[47:24] Speaker 2: consenso dei genitori oppure no? Dipende da che società vivi.
[47:28] Speaker 2: E la dote? Oggi chi pensa più alla dote? Cent'anni
[47:32] Speaker 2: fa la dote anche in Italia era un problema quando
[47:35] Speaker 2: ci si sposava. Questa è la legge che interessa tutti,
[47:40] Speaker 2: che incide sulla vita di tutti. Allora, quando i Longobardi
[47:43] Speaker 2: arrivano in mezzo agli italiani romani, trovano questa popolazione italiana
[47:48] Speaker 2: che vive secondo certe leggi romane, certe consuetudini. E i
[47:52] Speaker 2: Longobardi le hanno le loro consuetudini, è certo che le hanno.
[47:57] Speaker 2: In tutte le società si è deciso come dividere l'eredità
[48:00] Speaker 2: tra i figli, se la moglie può risposarsi, queste cose
[48:04] Speaker 2: le hanno decise, i Longobardi hanno le loro regole. Quando
[48:08] Speaker 2: arrivano queste leggi i Longobardi se le tramandano a memoria.
[48:14] Speaker 2: Ci sono i vecchi esperti che le conoscono e che
[48:17] Speaker 2: le fanno imparare a memoria ai giovani prima di morire.
[48:21] Speaker 2: Si tramandano di padre in figlio in certe famiglie la
[48:24] Speaker 2: conoscenza delle leggi e poi tutti conoscono l'essenziale perché vivono
[48:28] Speaker 2: sulla base di quelli. Arrivano in mezzo ai romani e
[48:32] Speaker 2: scoprono che i romani hanno delle leggi scritte. All'inizio i
[48:37] Speaker 2: longobardi si grattano un po' la testa ma non ci
[48:39] Speaker 2: mettono molto a capire che scrivere è una roba utile, eh?
[48:42] Speaker 2: E quindi ci vorranno dei romani che sanno scrivere, e
[48:45] Speaker 2: qui il re Longobardo molto presto avrà alla sua corte
[48:50] Speaker 2: alcuni romani che sanno scrivere e che sanno come si
[48:53] Speaker 2: fa a scrivere una lettera, un'ordinanza. All'inizio del VII secolo
[48:58] Speaker 2: il principale notaio del re Longobardo si chiama Pompeo. Non
[49:03] Speaker 2: è un Longobardo direttamente, è. E allora poi si va
[49:08] Speaker 2: in giudizio e se il processo, che ne so, ho
[49:11] Speaker 2: sposato tua figlia, hai promesso la dote e poi non
[49:13] Speaker 2: me l'hai mai pagata, il giudice è Longobardo, perché comandano loro,
[49:20] Speaker 2: ma se la causa interessa dei romani, i romani gli dicono, caro,
[49:23] Speaker 2: devi seguire la legge romana, e il giudice è Longobardo
[49:26] Speaker 2: e gli dice, come faccio a sapere qual è la
[49:27] Speaker 2: vostra legge? Facile, c'è scritto... Certo, è scritto in latino,
[49:31] Speaker 2: ma ormai tutti lo... E quindi il giudice, se deve
[49:34] Speaker 2: decidere una causa fra romani, fa riferimento alle leggi scritte.
[49:39] Speaker 2: A un certo punto, perfino ai Longobardi, benché intenti a spaccare,
[49:43] Speaker 2: darraffare e russare, però anche ai Longobardi viene in mente
[49:47] Speaker 2: che avere le leggi scritte non è mica una brutta cosa.
[49:49] Speaker 2: Scriviamole anche le nostre. Certo, le scriviamo. In che lingua?
[49:58] Speaker 2: Io non so se qualcuno alla corte del re Rotari
[50:01] Speaker 2: a un certo punto ha detto scriviamole in Longobardo. Ma
[50:06] Speaker 2: se qualcuno l'ha detto si sono messi tutti a ridere.
[50:09] Speaker 2: Come si fa? Tanto tutti quelli che sanno scrivere sono romani.
[50:12] Speaker 2: E poi scrivere vuol dire scrivere in latino. Nessuno si
[50:16] Speaker 2: è mai sognato che si possa scrivere qualche altra cosa.
[50:18] Speaker 2: Scrivere in Longobardo che ha dei suoni di vere? No,
[50:21] Speaker 2: non esiste. Scrivere vuol dire tradurre in latino. Quindi quando
[50:25] Speaker 2: il re Rotari nell'anno 643 Esattamente negli stessi anni in cui
[50:31] Speaker 2: in un altro angolo del nostro mondo i discepoli di
[50:34] Speaker 2: Maometto dopo la sua morte scrivono il Corano. E da
[50:37] Speaker 2: noi il re Roteri fa scrivere le leggi del suo popolo,
[50:41] Speaker 2: il che vuol dire si trova dei romani che si
[50:44] Speaker 2: intendono di diritto che traducono in latino le leggi dei Longobardi.
[50:53] Speaker 2: Dopodiché queste leggi sono diverse da quelle dei romani sotto
[50:55] Speaker 2: molti aspetti. Ci sono dei grossi pezzi che nella legge
[51:00] Speaker 2: Longobarda non sono previsti. Tutto il diritto compravendite, affitti, tutta
[51:06] Speaker 2: quella roba lì finché i Longobardi vivevano nelle foreste non
[51:09] Speaker 2: era mai avuto in mente niente nessuno. Quindi anche i
[51:11] Speaker 2: Longobardi quando devono comprare casa fanno come fanno i Romani
[51:16] Speaker 2: e come facciamo noi. Si va dal notaio e il
[51:18] Speaker 2: notaio stende regolare il contratto con tutte le formulette diritto romano.
[51:23] Speaker 2: Ma la legge Longobarda è diversa sotto altri aspetti. La
[51:28] Speaker 2: legge Longobarda è quella cosa più vistosa e la differenza
[51:32] Speaker 2: nel concepire i reati violenti. Non il furto, la rapina.
[51:39] Speaker 2: Il furto e la rapina sono una cosa ignobile e
[51:42] Speaker 2: i Longobardi lo considerano un gravissimo reato e lo puniscono
[51:45] Speaker 2: esattamente come i Romani. Il ladro la prima volta viene bastonato,
[51:49] Speaker 2: la seconda volta gli tagli le orecchie, la terza volta
[51:52] Speaker 2: lo impicchi. a volte anche già la seconda volta o
[51:54] Speaker 2: la prima la proprietà privata è sacra e guai a
[51:57] Speaker 2: toccarla su quello Romani e Longobardi si capiscono benissimo c'è
[52:01] Speaker 2: la sua differenza diverso è il caso se tu hai
[52:07] Speaker 2: litigato con me e mi hai dato uno spintone e
[52:12] Speaker 2: mi hai detto che sono un buffone un furfante le
[52:16] Speaker 2: leggi Longobardi elencano alcune parole che sono quelle che veramente
[52:19] Speaker 2: sono offensive arca Noi non sappiamo cosa voglia dire arca,
[52:25] Speaker 2: che qualche erudito traduce pudicamente zuccone, può darsi che voglia
[52:29] Speaker 2: dire qualcosa di peggio, perché le leggi longobardi dicono se
[52:32] Speaker 2: qualcuno ha chiamato un altro arca e quello gli ha
[52:35] Speaker 2: dato uno spintone e l'ha buttato per terra e quell'altro
[52:37] Speaker 2: ha tirato fuori la spada e gli ha tagliato un'orecchia. Ecco,
[52:40] Speaker 2: in questi casi la coscienza comune dei longobardi è non
[52:46] Speaker 2: si tratta affatto di un reato, Ci mancherebbe che io
[52:50] Speaker 2: se litigo col mio vicino non potessi dargli uno spintone
[52:53] Speaker 2: e se mi ha fatto arrabbiare spaccargli la testa con
[52:55] Speaker 2: una bottiglia. Figuriamoci se non posso farlo. Tenete conto che
[52:59] Speaker 2: sono tutti armati e bevono moltissimo. Perciò è del tutto
[53:04] Speaker 2: inconcepibile che il re o chi per lui venga a
[53:06] Speaker 2: dirmi che ho commesso un reato. I reati li commettono
[53:08] Speaker 2: i ladri, quelli impiccateli. Ma se io ho ammazzato il
[53:12] Speaker 2: mio vicino di casa, se lo meritava? Il re è d'accordo.
[53:19] Speaker 2: Tutto il popolo è d'accordo, ma ben inteso, questo vuol
[53:23] Speaker 2: dire soltanto che la legge del re non è tenuta
[53:27] Speaker 2: a punire, perché? Perché se io ti ho ammazzato il fratello,
[53:33] Speaker 2: tutto quello che dice la legge dei Longobardi è che
[53:36] Speaker 2: tu hai il diritto di vendicarti. Quando il re Rotari
[53:43] Speaker 2: fa mettere per iscritto le leggi dei Longobardi, il notaio
[53:46] Speaker 2: latino che sta traducendo faticosamente in latino, dobbiamo immaginare un
[53:50] Speaker 2: vecchio esperto Longobardo che gli recita le leggi a Longobardo
[53:53] Speaker 2: e dice a questo punto c'è, dice Longobardo, la faida.
[53:58] Speaker 2: Il latino dice scusa? Cos'è che c'è? È la faida!
[54:04] Speaker 2: in latino non mi risulta cosa vuol dire la faida?
[54:06] Speaker 2: la faida è quando uno ha ammazzato il fratello di
[54:09] Speaker 2: un altro allora la famiglia dell'altro ammazza il cugino allora
[54:13] Speaker 2: la famiglia del cugino ammazza lo zio e si va
[54:15] Speaker 2: avanti così quella è la faida bello dice il notario
[54:18] Speaker 2: romano adesso lo scrivo ma magari traduco e nelle leggi
[54:21] Speaker 2: dei Longobardi in latino si dice in quel caso c'è
[54:24] Speaker 2: la faida id est inimicizia così almeno si capisce cosa
[54:30] Speaker 2: vuol dire Quindi la vendetta è un diritto, è anche
[54:35] Speaker 2: un dovere ben inteso, è un uomo perde la faccia
[54:37] Speaker 2: se non vendica le offese subite dalla sua famiglia. Finisce lì,
[54:44] Speaker 2: già se finisse lì saremmo in un universo mentale diverso
[54:48] Speaker 2: da quello del diritto romano. Ma non finisce lì, perché
[54:53] Speaker 2: in realtà tutti sanno che questa faida, anche se è
[54:56] Speaker 2: un diritto romano, Però non è una bella cosa, si
[54:59] Speaker 2: continua ad ammazzarsi tra famiglie per generazioni, non si potrebbe evitare,
[55:07] Speaker 2: proprio evitare è impossibile perché il diritto e il dovere
[55:10] Speaker 2: di vendicarsi è ciò che fa di un uomo un
[55:12] Speaker 2: uomo e nessuno glielo può togliere. Però in realtà la
[55:17] Speaker 2: società Longobarda ha già elaborato un'alternativa. L'alternativa perché se io
[55:25] Speaker 2: ho subito un danno, un'offesa, uno spintone, mi hai tagliato
[55:28] Speaker 2: un dito, mi hai spaccato la testa, mi hai ammazzato
[55:31] Speaker 2: il cognato, l'alternativa per convincermi a non vendicarmi è che
[55:37] Speaker 2: il colpevole mi paghi un risarcimento. Se il colpevole mi
[55:42] Speaker 2: paga un risarcimento sotto gli occhi di tutti, dimostra che
[55:47] Speaker 2: è consapevole di avermi offeso, mi paga un risarcimento così
[55:51] Speaker 2: sostanzioso che io accetto di non vendicarmi, perché tutti vedono
[55:57] Speaker 2: che il mio onore è salvo. Questo meccanismo è integralmente
[56:03] Speaker 2: presente nella legge dei Longobardi. e quindi quando il notaio
[56:08] Speaker 2: romano traduce in latino le leggi dei longobardi a un
[56:12] Speaker 2: certo punto gli dicono e allora in questo caso il
[56:17] Speaker 2: colpevole chi ha ucciso un altro può evitare la vendetta
[56:24] Speaker 2: se la parte offesa accetta di farsi pagare un wergeld
[56:28] Speaker 2: a questo punto il notaio romano chiede scusa ecco D'altro
[56:35] Speaker 2: gli spiega, Geld, Gold, l'oro. Wer, come Wir, Wir in
[56:40] Speaker 2: latino classico, l'uomo. L'oro dell'uomo, il valore dell'uomo, il prezzo dell'uomo.
[56:45] Speaker 2: Wer Geld. Il notaio romano che ha scritto le leggi
[56:49] Speaker 2: di Rotary a questo punto però ha rinunciato. Non è
[56:54] Speaker 2: riuscito a tradurre in latino un concetto del genere. Ha detto, vabbè,
[56:57] Speaker 2: come lo chiamate? Wer Geld? Senti, mettiamo Guidrigildus. Così sembra latino.
[57:04] Speaker 2: E nelle leggi uno trova guidrihildus, noi oggi diciamo i guidricilto. Dunque,
[57:13] Speaker 2: è chiaro che in tutto quest'ambito i Longobardi ragionano in
[57:17] Speaker 2: modo diverso dai Romani e finché uno dice mi hanno
[57:25] Speaker 2: ammazzato mio cugino, adesso vado alla polizia, non è un
[57:30] Speaker 2: vero Longobardo. Ma quando uno dice mi hanno ammazzato mio cugino,
[57:36] Speaker 2: perciò facciamo una bella cena tutti noi cugini superstiti e
[57:42] Speaker 2: ci mettiamo d'accordo, quando è che lo aspettiamo fuori casa
[57:45] Speaker 2: quello là? Allora sono un vero longobardo. Capite come si
[57:50] Speaker 2: fa a diventare longobardi? C'è anche un sistema più semplice
[57:54] Speaker 2: perché non a tutti ammazzano un cognato, è frequente, ma
[57:58] Speaker 2: c'è anche chi è sfortunato e non gli ammazzano mai
[58:00] Speaker 2: nessuno di famiglia. Come faccio a dimostrare che sono un
[58:02] Speaker 2: vero longobardo? E la legge dei longobardi è diversa da
[58:06] Speaker 2: quella romana anche sotto altri aspetti. Per esempio... Per esempio,
[58:11] Speaker 2: quando una ragazza si sposa, il padre le deve fare,
[58:15] Speaker 2: come dice il romano, una dote, certo, lo facciamo anche noi, vero.
[58:18] Speaker 2: Lo fanno anche i Longobardi, danno un nome particolare, il father- fio,
[58:23] Speaker 2: dove il fio, avete presente in inglese la parola fi,
[58:27] Speaker 2: che vuol dire la parcella, la parcella del medico, ecco.
[58:31] Speaker 2: E il father è il padre, naturalmente, quindi la parcella
[58:34] Speaker 2: che il padre, l'assegno che il padre deve staccare per
[58:36] Speaker 2: la figlia, ma soprattutto per i Longobardi anche... Il marito
[58:41] Speaker 2: deve intestare alla moglie una quota dei suoi beni. Se
[58:46] Speaker 2: quando ci si sposa si osservano queste regole, allora si
[58:50] Speaker 2: è longobardi. E la gente pian piano comincia a osservare
[58:54] Speaker 2: queste regole. Ancora, prima di dire che i longobardi sono
[58:59] Speaker 2: civilissimi perché anche il marito deve intestare una quota, vero,
[59:02] Speaker 2: quelli romani non lo facevano, ma d'altra parte i longobardi
[59:08] Speaker 2: danno per scontato che una donna non si può mai
[59:11] Speaker 2: lasciare da sola. La donna, per definizione, ha bisogno di
[59:15] Speaker 2: un uomo che la difende. Anche in tribunale, anche negli affari,
[59:19] Speaker 2: nel firmare i contratti, nella società longobarda, una donna deve,
[59:24] Speaker 2: per definizione, avere un uomo, e solo uno, quello lì,
[59:28] Speaker 2: che è, usiamo un linguaggio nostro, il tutore. Lo capiamo
[59:33] Speaker 2: bene se immaginiamo che per i longobardi la donna rimane
[59:36] Speaker 2: sempre minorenne. Le si vuole bene, le si vuole proteggere,
[59:39] Speaker 2: come noi con i bambini, no? Naturalmente, non è che
[59:42] Speaker 2: sia cattivo, anzi, proprio perché gli vogliamo bene alle donne,
[59:45] Speaker 2: hanno sempre bisogno di un tutore, di un protettore, che
[59:48] Speaker 2: si chiama il mundualto, in buon longobardo. E anche questo
[59:52] Speaker 2: nel dito di Rotri, mundualpus, è un latino che farà brividire,
[59:57] Speaker 2: ma non si può dire diversamente. quindi quando una bambina
[1:00:00] Speaker 2: nasce suo padre è il suo mundualdo se il padre
[1:00:03] Speaker 2: muore con la testa spaccata subentrerà il fratello maggiore o
[1:00:06] Speaker 2: lo zio quando si sposa il marito il marito diventa
[1:00:11] Speaker 2: il suo mundualdo e se il marito muore nella società
[1:00:15] Speaker 2: romana non è tanto diverso per gran parte della vita
[1:00:19] Speaker 2: di una donna la ragazza nasce c'è il pater familias
[1:00:22] Speaker 2: che ha diritto di vita e di morte sui suoi
[1:00:24] Speaker 2: figli quando la romana si sposa il marito subentra ed
[1:00:29] Speaker 2: è lui il capo ma quando il marito muore la
[1:00:34] Speaker 2: donna romana non c'è più nessuno che la comanda per
[1:00:39] Speaker 2: legge non ha più nessuno sopra di lei può fare
[1:00:43] Speaker 2: quello che vuole i longobardi osservano questo e dicono voi
[1:00:47] Speaker 2: romani siete pazzi da noi non è così da noi
[1:00:51] Speaker 2: una donna quando muore suo marito e beh gli eredi
[1:00:54] Speaker 2: del marito si devono assumere la sua protezione E se
[1:00:57] Speaker 2: il marito non è erente e non c'è più nessun parente?
[1:01:00] Speaker 2: Il re. Uno dei motivi per cui abbiamo un re
[1:01:04] Speaker 2: è che il re deve difendere quelli che non si
[1:01:06] Speaker 2: possono difendere da soli. Se una donna è rimasta sola
[1:01:09] Speaker 2: è il re il suo mundualdo. E allora... Allora naturalmente
[1:01:16] Speaker 2: uno dei modi di essere longobardi è di dire io
[1:01:19] Speaker 2: quando mia figlia si sposa le faccio il faderfio e
[1:01:21] Speaker 2: esigo dal marito l'intestazione di una parte del suo patrimonio
[1:01:27] Speaker 2: e quando io morirò mia moglie non è che si
[1:01:29] Speaker 2: risposa di testa sua, quando io morirò ci sarà mio
[1:01:32] Speaker 2: figlio o mio fratello che subentra nella tutela e controllo
[1:01:36] Speaker 2: e protezione di mia moglie perché una donna da sola
[1:01:39] Speaker 2: non può mai stare, così facciamo noi longobardi. A un
[1:01:44] Speaker 2: certo punto anche quelli tappi e bruni che si chiamano
[1:01:47] Speaker 2: Martino o Giovanni cominciano a dire così facciamo noi longobardi.
[1:01:53] Speaker 2: Quando Carlo Magno conquista il Regno Longobardo nel 774, se andando
[1:02:00] Speaker 2: in giro in campagna intorno a Pavia avesse incontrato uno chiunque,
[1:02:04] Speaker 2: un ricco a cavallo oppure un contadino che arava e
[1:02:08] Speaker 2: gli avesse chiesto tu di che nazione sei, la risposta
[1:02:13] Speaker 2: sarebbe stata universalmente sempre la stessa. Mi, Lombard, io sono Longobardo.
[1:02:21] Speaker 2: In altre parole, nell'arco di quei due secoli sono diventati
[1:02:25] Speaker 2: tutti Longobardi. Nella testa, capite? Perché l'appartenenza a un popolo
[1:02:30] Speaker 2: deriva da quello, deriva dal fatto che tu in testa
[1:02:33] Speaker 2: ti senti e sei considerato dagli altri un membro di
[1:02:37] Speaker 2: quel popolo. I romani sono praticamente spariti. per essere proprio
[1:02:42] Speaker 2: pignoli c'è qualche grande famiglia di superstiti, grandi e ricchi
[1:02:45] Speaker 2: romani che è sopravvissuta fino alla fine e ostinatamente loro
[1:02:48] Speaker 2: continuano a dire no, noi viviamo secondo la legge romana.
[1:02:52] Speaker 2: I preti in molte zone si ricordano che c'è il
[1:02:54] Speaker 2: diritto romano e per distinguersi dagli altri vivono secondo il
[1:02:57] Speaker 2: diritto romano, ma la stragrande maggioranza della popolazione è longobarda
[1:03:02] Speaker 2: e sono in vigore le leggi dei longobardi. Le quali
[1:03:06] Speaker 2: leggi dei longobardi nessuno le abolirà mai, E quindi cadranno
[1:03:12] Speaker 2: lentamente in disuso quando il cambiare della realtà, della società,
[1:03:18] Speaker 2: dell'economia farà sì che pian piano vengano smantellate queste regole,
[1:03:23] Speaker 2: ma molto lentamente, molto lentamente. Se voi andate a Firenze
[1:03:29] Speaker 2: al tempo di Dante, stiamo facendo un salto in avanti
[1:03:34] Speaker 2: vertiginoso di 500 anni, di 600 anni, In un mondo che è
[1:03:38] Speaker 2: sempre medioevo per convenzione, ma lo capite anche voi che
[1:03:41] Speaker 2: tra le desolate e spopolate campagne dei Longobardi e la
[1:03:45] Speaker 2: Firenze di Dante piena di fiorini d'oro e di cantieri
[1:03:49] Speaker 2: grandiosi non c'è niente in comune. Quasi niente. Perché nella
[1:03:53] Speaker 2: Firenze del tempo di Dante ogni volta che una donna
[1:03:57] Speaker 2: fa un contratto dal notaio deve andarci accompagnata da un
[1:04:02] Speaker 2: uomo e presentarlo al notaio e dire questo è il
[1:04:05] Speaker 2: mio mondo alto.

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