# ep. 12 • Selene e la luna piena in Scorpione: chi era davvero la dea della luce prima che il mito la riscrivesse | Beltane e Cultura Ribelle

An episode of [Fuori Stagione](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1880405314), 2 May 2026, 30 min.

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## Transcript

[0:00] Luna piena in scorpione, bel tein è la terza dea del
[0:03] trittico, quella che ti annuncio a breve e che ti farà capire
[0:06] perché ho tenuto questa divinità per ultima.
[0:08] Si preannuncia una puntata molto densa, ma prima di entrare nel
[0:12] vivo ti annuncio che il 18 maggio alle 18:00 c'è la mia
[0:16] masterclass gratuita online. Si chiama non si è sempre fatto
[0:20] così, come le storie sul femminile influenzano la tua
[0:23] vita e come smettere di crederci e se questo titolo ti accende
[0:27] qualcosa è un buon segno. Inizia.
[0:30] A segnartela in agenda i prossimi giorni TI arriverà la
[0:33] Newsletter con all'interno il link per iscriverti e per
[0:37] prendere il tuo posto all'interno di questa
[0:39] Mastercard. C'è anche una domanda che voglio
[0:42] lasciarti prima di cominciare, cosa c'entra il coaching con
[0:45] tutto questo? Con cultura ribelle, con le
[0:48] idee, con la luna, con i miti che abbiamo iniziato a smontare
[0:51] insieme. Te lo dico appena dopo la sigla.
[0:53] Stai ascoltando fuori stagione? E io sono Angela Fraia bianchi,
[0:57] coach dell'anima e mentore per anime ribelli.
[0:59] Questo è uno spazio di cultura ribelle e di coaching
[1:02] dell'anima, dove andiamo a cercare la storia delle donne,
[1:04] quella cancellata, quella riscritta, quella che non ti
[1:07] hanno insegnato a scuola, perché qualcuno ha scelto quali storie
[1:11] raccontare sulle donne e quella scelta è finita anche dentro di
[1:15] te. Cultura ribelle per riscrivere
[1:17] la storia, cocin dell'anima per riscrivere la tua.
[1:20] E noi siamo qui per farlo insieme.
[1:25] Te l'avevo promesso, quindi parliamone subito, perché voglio
[1:28] che sia sempre più chiaro che cosa faccio, perché lo faccio e
[1:32] qual è esattamente il mio lavoro.
[1:34] Cultura ribelle, che è il progetto più grande dentro cui
[1:37] vive questo podcast nasce da delle domande precise, quindi
[1:41] chi ha scritto le storie che ci raccontiamo e che conosciamo?
[1:46] Chi ha deciso cosa è normale, che cosa è giusto e.
[1:50] Qual è soprattutto il posto di una donna nel mondo?
[1:53] Io sono qui letteralmente sotterrata da libri e ricerche
[1:57] varie. Metto passione, energia, tempo
[1:59] in una divulgazione che parla della storia delle donne, quella
[2:03] che non ci hanno insegnato a scuola.
[2:06] Ho aperto anche una rubrica del venerdì su Instagram dove
[2:10] racconto alcune di queste storie e se hai seguito un po le
[2:13] vicende sai che ho dovuto bloccare dei commenti tutti
[2:16] maschili, tutti con degli insulti piuttosto beceri e anche
[2:21] abbastanza ignoranti. Ignoranti nel vero senso della
[2:23] parola, no? Quindi ignorare quello che stavo
[2:26] dicendo, che stavo facendo, gli argomenti di cui stavo par.
[2:29] Ti confesso che a quel punto sono ho avuto un attimo, un
[2:33] momento di di tristezza e di frustrazione e mi sono fatta
[2:38] quella fatidica domanda, ma chi me l'ha fatto fare?
[2:42] E poi mi sono fatta diciamo un po di auto coaching, no?
[2:45] E sono arrivata a osservare questa domanda, osservarmi
[2:49] rispetto a questa domanda e ho deciso di guardare oltre,
[2:52] guardare oltre questi ostacoli. Seppur comunque pesanti e
[2:57] abbastanza anche fastidiosi, perché sono consapevole di
[3:00] quello che sto portando avanti. E di quanto sia necessario.
[3:04] Questi miti che stiamo smontando insieme non sono esercizi
[3:08] accademici, ma cambiano il modo in cui le donne si guardano,
[3:13] cambiano il modo in cui tu ti guardi e come io stessa mi
[3:18] guardo. Ed è proprio qui che entra in
[3:20] gioco il coaching dell'anima. Nel coaching lavoriamo per il
[3:24] raggiungimento dei tuoi obiettivi, ma non lo facciamo in
[3:27] modo performativo, non. Con la logica del fai di più,
[3:32] spingi di più, ma lo facciamo per creare libertà.
[3:37] E come in cultura ribelle, lo facciamo creando uno spazio non
[3:40] giudicante, uno spazio sacro in cui attraverso delle domande
[3:45] potenti, smuoviamo quello che blocca quello che non ti rende
[3:48] libera. Perché nel momento in cui sei
[3:51] libera dalle tue stesse convinzioni limitanti, dai tuoi
[3:54] blocchi o da delle situazioni che magari da sola non riesci in
[3:58] questo momento a superare, allora lì puoi volare e
[4:01] raggiungere la luna e. Insieme lo possiamo fare in due
[4:05] spazi, nei cerchi del lunedì e nelle sessioni di coaching
[4:09] individuali con me. Se qualcosa ti risuona, se
[4:13] qualcosa si muove dentro scrivimi, ne parliamo insieme.
[4:17] Posso rispondere a tutte le tue domande e troviamo magari
[4:20] insieme la soluzione più adatta a te in questo momento della tua
[4:23] vita. Perché anche per rispondere a
[4:26] quella domanda no del chi me lo fa fare?
[4:29] Beh, come scrive Rosalin mais non fermiamoci fino a che non
[4:33] saremo tutte libere. Ed è esattamente per questo che
[4:36] io sono qui, ora ti vorrei portare in un'altro.
[4:39] Luogo. Quindi, se puoi, chiudi gli
[4:42] occhi per un momento e immagina di essere nelle antiche lande
[4:46] irlandesi. Bello, Eh?
[4:48] La brezza della notte ancora punge sulla pelle e sulla
[4:51] collina sacra. I druidi, e li vedi là, in
[4:54] lontananza, preparano la Grande Pira ovunque nel Regno, Ogni
[5:00] fuoco è spento, ogni focolare domestico, ogni fiamma, ogni
[5:03] anche piccolissima fiammella. Tutto è spento, il buio è
[5:08] completo, poi a un certo punto la Pira si accende e da quel
[5:13] fuoco 1 1, solo uno per uno, tutti gli altri fuochi.
[5:18] Tornano a vivere. Beh, questa questa piccola
[5:21] visualizzazione è bel tein. Il reparto più affidabile che
[5:25] racconta di queste cose è il calendario di colignì, ritrovato
[5:29] in Francia nel 1897, che è stato inciso sul bronzo nel secondo
[5:34] secolo d.C. Da lì sappiamo con discreta
[5:36] certezza che le feste celebrate dal mondo celtico antico erano
[5:40] quattro e le chiamiamo con i nomi della tradizione irlandese,
[5:44] quindi sawen, Imbolk, Builthein e lunasat.
[5:48] Non 8, ma quattro. Le 8 feste della ruota
[5:51] dell'anno, quella che un po abbiamo cominciato a conoscere,
[5:54] che si trovano spesso nella letteratura neopagana, sono una
[5:58] ricostruzione moderna. Le quattro feste di derivazione
[6:03] antica vengono chiamato non a caso feste del fuoco.
[6:06] Con le altre quattro, quindi, gli equinozi e i solstizi erano
[6:09] conosciute dai druidi come esperti in astronomia, ma non
[6:13] abbiamo riscontri fondati che le celebrassero come festività bel
[6:17] tein. Sul calendario di coligny è
[6:19] indicata come il tempo della fine dell'inverno, segnava
[6:23] proprio il primo giorno d'estate perché i celti dividevano l'anno
[6:27] in due macro stagioni. Per quanto ne sappiamo, non in
[6:30] quattro come noi. Questa festa dava il via proprio
[6:33] alla transumanza del bestiame. Il nome?
[6:36] Meltina Ara dice Proteindouropea Bell che significa brillante, in
[6:41] riferimento appunto all'Astro Bell Thè significa letteralmente
[6:44] fuoco splendente e le due divinità coinvolte sono velenous
[6:50] e belisama. Mi raccomando, se canno qualche
[6:52] parola, se canno qualche accento, fatemelo sapere nei
[6:56] commenti con gentilezza per favore.
[6:58] Senza critiche massacranti perché nessuno ne ha bisogno.
[7:02] Gentilezza, grazie. La loro Unione, la loro Unione
[7:06] sacra, quindi tra queste due divinità maschile e femminile,
[7:09] era ciò che solennizzava un po la festa, non come un'allegoria,
[7:15] ma proprio come un atto cosmico da cui poi dipendeva la
[7:18] fertilità dei campi, la salute degli animali e anche la stessa
[7:23] prosperità. Del popolo gli antichi credevano
[7:27] in e non solo gli antichi, mi viene da dire, in quella che
[7:30] viene chiamata magia simpatica. La magia simpatica è quell'atto
[7:35] simbolico che produce un effetto simile nella realtà e quindi con
[7:41] la loro Unione sacra con la loro con l'Unione sacra delle due
[7:45] divinità, si evocava la fertilità dei campi e delle
[7:49] messe. Il fuoco, in tutto questo era il
[7:54] grande protagonista, perché per i druidi e per le sacerdotesse
[7:58] era un'energia dinamica di trasformazione.
[8:01] Di trasformazione. Quindi la manifestazione
[8:03] visibile di un cambiamento del fuoco di bel tein era proprio
[8:08] appunto questa Pira accesa che veniva accesa dal re e venivano
[8:14] poi da questa, da questo solo fuoco acceso, accesi tutti i
[8:18] fuochi del Regno. Da quel fuoco sacro dipendevano
[8:21] simbolicamente e ritualmente tutti gli altri fuochi.
[8:25] La notte di bel tein era sacra selvaggia.
[8:28] E c'erano tantissimi banchetti, danze, unioni, unioni carnali
[8:32] nei boschi. E tanti anche rituali, tanti
[8:35] giochi tradizionali. Ed era una festa che la comunità
[8:40] riconosceva e partecipava tutta, anche perché era proprio il
[8:44] risveglio della vita e questo per i popoli antichi era
[8:47] sopravvivenza. Nel momento in cui tornava, il
[8:50] mondo tornava alla vita, la natura tornava alla vita.
[8:53] Beh, diciamo che il bestiame era salvo, si potevano raccogliere i
[8:58] frutti del raccolto e appunto la la vita poteva ripartire.
[9:03] E tra l'altro una piccola cosa in più è che trovo anche molto
[9:06] bella, è che il termine maggio, il mese deve il suo nome alla
[9:10] dea Maya. Chiamata anche buona dea, a cui
[9:13] era appunto dedicato il mese e se proprio vogliamo il mese di
[9:18] maggio. Nella tradizione cristiana è il
[9:20] mese della Madonna. Anche qui c'è un legame molto
[9:23] forte tra quella che è la dea madre prima e successivamente
[9:27] poi la rivisitazione cristiana, cattolica e non solo della della
[9:31] Madonna e di Maria. Ma qui ci arriveremo con calma
[9:35] perché merita veramente un approfondimento in più.
[9:39] Maggio quindi è il punto di non ritorno, è la natura al massimo
[9:42] dello splendore ed è esattamente qui, in questo culmine, che la
[9:47] luna. È piena.
[9:48] Ma prima di arrivare alla luna vorrei aprirti quest'altra
[9:52] parentesi, perché bel tein? Era una festa collettiva, non un
[9:55] percorso solitario, ma era una festa in cui tutta la Comunità
[10:00] si riuniva attorno al fuoco e celebrava insieme.
[10:03] Si riconosceva nell'appartenere a qualcosa di più grande e
[10:06] questo mi riporta a qualcosa che ho sentito il bisogno di creare,
[10:11] ossia il cerchio del lunedì, quindi?
[10:13] Un cerchio, non una lezione, non una sessione di lavoro, ma
[10:18] appunto un cerchio nella tradizione antica.
[10:21] E lo vedremo anche con la divinità che è un po la una
[10:24] delle protagoniste di questa puntata.
[10:27] Le donne si riunivano in cerchio nelle lotti di luna, non c'era
[10:31] un centro gerarchico, non c'era qualcuna che aveva più valore
[10:34] delle altre. Ma era uno spazio, uno spazio
[10:38] sacro con un fuoco al centro e ognuna portava se stessa.
[10:43] Il cerchio del lunedì nasce da questo desiderio, quello di
[10:46] creare quello spazio ogni settimana online.
[10:50] Il lunedì sera ci fermiamo insieme attraverso delle
[10:53] pratiche di meditazione, di visualizzazione guidata, delle
[10:57] pratiche somatiche legate proprio all'ascolto del corpo,
[11:01] al respiro e seguiamo. Seguiamo il ciclo della luna e
[11:04] delle stagioni. E ci facciamo aiutare anche a da
[11:08] degli archetipi e dai tarocchi come delle bussole.
[11:12] A volte leggiamo anche le carte e tutto quello che è la mia
[11:15] esperienza e quello che io intreccio insieme, come ad
[11:18] esempio anche il quantum Human Design, beh, lo posso portare
[11:22] nel cerchio, è uno spazio per te, è uno spazio per raccogliere
[11:28] le energie per ascoltarti e per. Riscoprire la tua forza e io ti
[11:32] accompagno con la mia energia, la mia presenza e il mio
[11:36] sguardo, ma non posso fare la tua parte.
[11:40] Creare spazio per sé è davvero un atto rivoluzionario, perché
[11:44] quando crei spazio inizi a sentirti e quando inizi a
[11:48] sentirti a volte emerge qualcosa di scomodo, magari qualcosa che
[11:53] preferivi non vedere, e questo può anche fare paura.
[11:56] Ma quanta luce si scopre? Poi quanto potere?
[12:00] Ecco, se quest'idea del cerchio del lunedì ti ispira.
[12:05] Ne vuoi sapere di più? Ti risuona bene scrivimi pure
[12:08] per email o su Instagram. E troverai i link e i contatti
[12:13] in descrizione e a proposito di luce che va a illuminare le zone
[12:19] d'ombra. Bene, la luna piena in scorpione
[12:22] fa proprio questo, tra l'altro con il sole in Toro per cui c'è
[12:26] la luna piena. Quando c'è la luna piena, sole
[12:29] luna si trovano sempre in segni opposti, si guardano attraverso
[12:34] il cielo, quindi si illumina. Nuova vicenda.
[12:37] E l'assettoro. Scorpione, è uno di quegli assi
[12:39] più densi dello zodiaco. Toro, è la terra, il corpo, la
[12:43] radice, ciò che si tocca, ciò che dà sicurezza, che ti dà
[12:47] sicurezza. Mentre lo scorpione è la
[12:50] trasformazione, l'evoluzione, il profondo, i cicli lunghi, quelli
[12:55] proprio che vanno a rivoltarti le viscere, ma anche la
[12:59] guarigione, la guarigione che passa attraverso qualcosa di
[13:02] difficile. Questa luna raramente si limita
[13:05] a mostrarti cosa non va, ti mostra qualcosa di ancora più
[13:09] scomodo, cosa stai continuando, magari a preservare solo perché
[13:13] ti è più familiare. Quelle situazioni che chiami
[13:16] ancora sicurezze, ma non perché ti nutrono, ma perché ormai le
[13:21] conosci, le conosci bene e stai lì.
[13:24] Perché ti sembrano più gestibili, più gestibili del
[13:27] vuoto che ci sarebbe senza? È una verità difficile da
[13:31] digerire accorgersi che spesso non restiamo dove siamo felici,
[13:37] quindi non andiamo anche in cerca della nostra felicità, ma
[13:41] restiamo dove sappiamo come funzionare, come funzionano le
[13:44] cose, dove c'è proprio la nostra comfort zone.
[13:47] Ecco. Sopravvivere è diverso da
[13:51] vivere. A me questa cosa ha sempre
[13:53] acceso tantissimo. Non ho mai voluto sopravvivere
[13:56] nella vita, per quante cose complicate magari io abbia.
[13:59] Io, come tante altre persone dovuto affrontare.
[14:03] Ecco, l'idea di sopravvivere nella mia vita non c'era
[14:07] proprio. Io voglio vivere.
[14:09] Ecco, questa luna ci porta proprio lì.
[14:11] Chiede anche che cosa vogliamo fare, no, vogliamo vederle
[14:14] queste cose che un po stiamo nascondendo o le vogliamo
[14:18] portare alla luce della luna per fare in modo che evolvano con
[14:23] noi? Anche perché il corpo e io non
[14:26] so molto bene quando un ciclo, quando qualcosa è finito, quando
[14:31] qualcosa non non non deve più essere così, lo sa sempre prima
[14:35] della mente, sa? Il corpo lo sa quando comincia a
[14:38] Irritarti per delle cose, magari minuscole, ma le nascondi quando
[14:42] certe persone ti pesano addosso anche se non hanno fatto nulla.
[14:47] Ma ormai non ce n'è più. No, non per cattiveria, ma
[14:50] proprio perché qualcosa non funziona più.
[14:52] Quando, magari per restaredoveseidevianestetizzartianestetizzartiunpoquestalunaportaluceesattamentelinel.in
[15:03] cui la familiarità si è travestita, si è travestita da
[15:07] sicurezzanel.in cui quello che ormai conosci bene ha smesso di
[15:12] di darti nutrimento, ha smesso di nutrirti, ma lo tieni
[15:16] talmente stretto perché hai paura, perché almeno almeno lo
[15:20] sai che cosa aspettarti, no? E questa luna porta.
[15:23] Domandarci dove nella tua vita stai definendo sicurezza,
[15:29] qualcosa che in realtà ti sta svuotando, che cosa magari stai
[15:33] tenendo in piedi solo perché lasciarlo andare, lasciarlo
[15:36] scorrere via, ti spaventa terribilmente.
[15:40] Tra l'altro c'è anche Plutone in questo aspetto, no di questa
[15:43] luna. Ed è proprio il pianeta della
[15:45] trasformazione profonda dei cicli, dei cicli lunghi.
[15:48] Non è una. Aspetto comodo, ma la luna piena
[15:52] e scorpione non ha molta pazienza per le cose che si
[15:55] nascondono. La sua luce illumina proprio i
[15:59] fondali e lo so che questi discorsi possono essere molto
[16:02] scomodi, ma d'altra parte chi mi conosce sa benissimo che io non
[16:05] porto mai discorsi comodi o sicurezza e ora voglio fare un
[16:09] piccolo passaggio importante. E per chi arriva qui per la
[16:13] prima volta? E non ha mai sentito parlare di
[16:16] Miranda Grey. Faccio un piccolo excursus.
[16:18] Miranda Grey è una ricercatrice e autrice britannica che ha
[16:22] messo su Carta la connessione tra ciclo mestruale e fasi
[16:25] lunari, tra l'altro trasformandola in un metodo
[16:28] davvero concreto per rileggere la propria energia.
[16:31] Scrive un libro che si chiama Luna Rossa.
[16:33] Tra l'altro che ti consiglio tantissimo, che tu sia donna o
[16:36] uomo, che tu sia giovanissima o molto saggia, ecco, è un libro
[16:40] che porta sempre grande chiarezza.
[16:43] E nella Luna piena, la luna piena corrisponde all'archetipo
[16:48] dell'estate, quindi al picco dell'energia verso l'esterno, e
[16:52] quel momento in cui il corpo è aperto è presente.
[16:56] E l'archetipo che Miranda Grey associa nel suo libro alla.
[17:01] Luna piena e la madre, quindi colei che ha luce e dà luce.
[17:06] Ma ora arriviamo finalmente alla nostra dea, alla nostra
[17:10] divinità. Bene, la nostra dea della Luna
[17:13] piena è chiaramente selene. Il mito di selene che
[17:16] probabilmente conosci suona più o meno così, è una dea della
[17:20] luna bellissima, silenziosa, perché comunque si muove nella
[17:25] notte. Ogni notte attraversa il cielo
[17:27] con il suo caro luminoso e un giorno vede endimione, che è un
[17:32] pastore immortale di una straordinaria bellezza, che è
[17:35] addormentato in una grotta sul Monte l'atmo.
[17:38] Se ne innamora, se ne innamora perdutamente e da.
[17:41] Zeus a chiedergli aiuto, no chiedergli come può tenersi
[17:46] stretto questo innamorato. Acconsente di aiutare selene e
[17:51] concede il sonno eterno a questo pastore, quindi di tenerlo per
[17:56] sempre per l'eternità, giovane e addormentato così lei può andare
[18:00] a visitarlo ogni notte. Questa storia è in Ovidio, in
[18:04] properazio, in teocrito e anche in Luciano, ed è stata trasmessa
[18:08] per secoli come la storia di selene.
[18:11] Ecco, andiamo un po a vedere che cosa significa strutturalmente,
[18:16] no? Quindi prendiamo questa dea, la
[18:19] dea della Luna piena momento, come ci dice anche poi Miranda
[18:22] Grima, non solo lei è una, possiamo vedere anche noi
[18:25] guardando fuori dalla finestra. È il momento di massima luce, di
[18:28] massima potenza, di massima presenza nel ciclo lunare.
[18:32] Costruiamo intorno a lei una storia in cui il suo stato
[18:36] emotivo dominante è il desiderio non corrisposto, in cui il
[18:40] centro della sua esistenza, della dell'esistenza di questa
[18:44] divinità è un uomo che letteralmente non è cosciente e
[18:50] quindi in cui anche la sua scelta d'amore più grande è
[18:54] chiedere a un'altra divinità, a un'altro Dio, in questo caso che
[18:57] è Zeus. Di decidere il destino di
[19:01] qualcuno che lei ama. Quindi, ancora una volta non
[19:05] agisce, ma chiede il permesso e poi aspetta, aspetta.
[19:09] Ogni notte lo veglia per l'eternità.
[19:12] In alcune versioni del mito non è nemmeno chiaro se sia stata
[19:15] lei a chiedere il sonno eterno per il suo innamorato.
[19:19] A volte è endimione a chiederlo, a volte è una punizione di Zeus
[19:23] per un'altra faccenda. Non mi stupisce.
[19:26] Quindi a volte selene non ha nemmeno scelto.
[19:30] La la sua sorte o la la sorte del suo innamorato?
[19:32] Ah, ma qualcuno che poi è finito in quella situazione per cause
[19:37] che non la riguardano e lei rimane lì, fedele per
[19:41] l'eternità? La pienezza trasformativa viene
[19:46] ridotta a mancanza, quindi a mancanza di questo amore.
[19:51] La massima luminosità del ciclo lunare viene trasformata nel
[19:55] simbolo di un desiderio che non si realizza.
[20:00] Ecco, Charles spretnek è questa studiosa americana di cui ti
[20:04] parlo spesso, teorica del movimento della spiritualità
[20:07] femminile. Pubblica questo libro che.
[20:10] È questo lavoro di ricostruzione dei miti preellenici, quindi
[20:12] quelli che esistevano prima del Pantheon olimpico e prima che
[20:16] Zeus diventasse la versione ufficiale.
[20:19] Beh, in questo Libro lei riporta 1 1 capitolo che viene proprio
[20:24] chiamato la triade della Luna. Qui artemide, selene ed ecate
[20:29] non sono dee separate o concorrenti che si fanno la
[20:33] guerra. Anche qui c'è un discorso poi di
[20:36] sorellanza no, che viene a mancare, ma lo riprenderemo.
[20:39] Ma sono queste tre D sono tre aspetti di un'unica potenza
[20:42] lunare, sono tre facce. Della stessa dea nella sua nelle
[20:47] sue tre fasi, quindi la già la frammentazione in tre figure
[20:51] distinte, che poi ognuna viene ridimensionata a modo suo, è
[20:56] appunto già parte della riscrittura.
[20:59] La selene preolimpica di Spret Nek è qualcosa di completamente
[21:03] diverso da endimione e dalla grotta permettimi di Leggerti
[21:08] alcune righe perché secondo me sono davvero molto, molto belle
[21:13] e indicative. Nelle notti di luna piena,
[21:15] Selena scendeva sulla terra, camminava tra le donne e portava
[21:19] loro visioni nel sonno. I frutti che sarebbero maturati,
[21:22] i figli che sarebbero nati, le scelte che avrebbero portato
[21:26] abbondanza. Insegnava i ritmi del corpo
[21:29] perché nessuna temesse il sangue, ma lo riconoscesse come
[21:32] Messaggero. Dove passava la rugiada, si
[21:35] posava sull'erba, le donne uscivano nelle notti di luna
[21:39] piena, si riunivano in cerchio, danzavano e selene danzava con
[21:43] loro non distante, non irraggiungibile, dietro ogni
[21:47] cosa che risplendeva. Quindi, come vedi è una dea che
[21:51] porta visioni, che insegna che danza in questi cerchi femminili
[21:55] notturni e che non trattiene la sua luce.
[21:59] Non è. Non ne ha paura?
[22:00] Non è che dice brillo, ma aspetta un po che brillo, un po
[22:04] meno no, perché mi hanno detto di fare così.
[22:06] Lei distribuisce la sua luce a tutte e il meccanismo di
[22:11] riscrittura è lo stesso che abbiamo già visto con ecate e
[22:14] con artemide. Ormai lo riconosci, no?
[22:16] Ma si prende la dea e la si isola.
[22:19] La selene preolimpica abita i cerchi collettivi femminili.
[22:23] La selene olimpica è sola, il suo asse relazionale viene
[22:28] spostato da una comunità a un singolo uomo addormentato, che
[22:32] tra l'altro non. Lei non non vedrà mai sveglio
[22:36] no, non godrà mai del suo amore e poi si trasforma la sua natura
[22:40] più profonda, quindi la sua pienezza diventa mancanza e la
[22:44] luce condivisa in in una nostalgia solitaria.
[22:49] Il dettaglio però che mi ha colpita di più lavorando su
[22:52] questo episodio è il suo nome originale, quindi attraverso
[22:55] fasi fae che è un'altra dea cretese della luna piena.
[22:59] Selene viene descritta con una frase precisa.
[23:02] Lei che risplende per tutti e per tutte, aggiungerei.
[23:07] Quindi non per uno solo, ma per tutti e per tutte.
[23:10] E questa frase è tutto, è l'intera distanza tra le due
[23:15] versioni. Prima ho parlato molto di druidi
[23:18] nella nella descrizione di bel tein, ma bel tein aveva un
[23:22] centro anche femminile molto potente e vale la pena
[23:25] fermarcisi l'Unione sacra di Belenus e belisama, il principio
[23:29] maschile e femminile che si incontrano per appunto garantire
[23:33] la. Cade la terra non era un'idea
[23:35] astratta, era un rito incarnato, e la tradizione di questo rito è
[23:40] molto più antica dei celti. In Mesopotamia era la
[23:44] sacerdotessa di nanna a scegliere un giovane pastore tra
[23:47] il popolo che rappresentasse il Dio dumuzzi si univa a lui
[23:52] carnalmente e assicurava la prosperità della terra e
[23:57] l'abbondanza delle messi lei. Era al centro del rito, era il
[24:02] suo corpo, la sua scelta, il suo potere sacro a garantire la
[24:06] vita, la vita per l'intera Comunità.
[24:09] Quindi non si trattava solo di un atto sessuale o di
[24:11] sessualità, ma proprio anche in questo caso si trattava di una
[24:15] magia simpatica. Quindi la convinzione profonda
[24:19] che l'Unione tra i principi femminile e maschile agita nel
[24:23] mondo visibile producesse lo stesso effetto nel cosmo.
[24:27] Il corpo femminile come canale sacro, non come oggetto, senza
[24:32] nessuna oggettificazione che oggi, purtroppo, noi conosciamo
[24:35] molto bene, ma. Come uno strumento di potere
[24:39] reale. Non arriva fino a noi,
[24:41] attraverso il palo di maggio, quella tradizione così
[24:44] sopravvissuta da trovare ancora posto nei Festival moderni.
[24:48] Quindi i nastri che scendono dalla cima di questo palo erano,
[24:53] pensa un po bianchi e Rossi, quindi rispettivamente simbolici
[24:56] del bianco, del seme maschile e poi del rosso, del sangue
[25:00] mestruale femminile, due emblemi di fecondità di vita, di
[25:04] qualcosa che crea. Intrecciati insieme,
[25:07] letteralmente, quindi ragazzi e ragazze danzavano intrecciando i
[25:11] colori attorno al palo, in un rito che parlava di Unione, di
[25:15] equilibrio, di forza condivisa tra il maschile e il femminile.
[25:19] Quindi non solo una sorellanza incredibile tra le donne, ma
[25:22] anche questo equilibrio tra le donne e gli uomini, nel rispetto
[25:27] l'uno dell'altro. E poi c'era la notte, perché bel
[25:30] tentain era anche la notte in cui le donne uscivano, stavano
[25:32] nei boschi, sceglievano, sceglievano gli uomini con cui
[25:36] unirsi e i bambini e le bambine nate da quell'Unione.
[25:39] Erano considerati Benedetti, quindi i figli della festa,
[25:42] figli della dea, non figli illegittimi e tra l'altro e
[25:46] considerati delle donne, non degli uomini.
[25:49] In quel caso non esisteva la patria potestà, quella libertà
[25:54] del corpo, quella sacralità del femminile che genera, che
[25:58] sceglie. Celebra esattamente quello che
[26:01] il mito olimpico toglierà poi a selene, la dea della luna piena
[26:05] che danzava con le donne nei cerchi notturni.
[26:08] Diventerà poi la dea che aspetta da sola e aspetta un uomo che si
[26:12] svegli, che non l'amerà mai. La luna piena è quindi il
[26:15] momento in cui ciò che è stato seminato è visibile, non
[26:19] giudicabile visibile. Ecate chiedeva, che cosa lasci
[26:22] andare artemide al canto suo? Cosa scegli?
[26:26] Di far crescere in questa luna crescente Selene Abel Tein.
[26:30] Insieme chiedono qualcosa di ancora diverso, ossia cosa stai
[26:35] già ricevendo, che cosa già hai, quel qualcosa lo stai
[26:38] riconoscendo? Ti accompagna proprio a spostare
[26:41] lo sguardo con gratitudine su quello che c'è, spostare questa
[26:46] luce su quello che vuoi tenere, cosa vuoi mandare via grazie
[26:51] alla luna piena in scorpione, ma anche osservare quello che c'è e
[26:56] quello che ti può portare oltre la tua comfort zone.
[27:00] Prima di lasciarti voglio riprendere la domanda che ti ho
[27:03] lasciato all'inizio, cosa c'entra il coaching dell'anima
[27:06] con i miti, con la luna, con le idee, con cultura ribelle?
[27:10] C'entra perché le storie che ci siamo raccontate sul femminile,
[27:14] quelle che ad esempio abbiamo smontato insieme in questi tre
[27:17] episodi, non sono rimaste fuori da noi, sono entrate, sono
[27:21] penetrate, sono diventate il modo in cui ci guardiamo, il
[27:25] modo in cui. Ci giudichiamo EE la voce che ci
[27:29] dice che siamo troppo o siamo troppo poco, siamo non
[27:32] abbastanza? O che siamo fuori posto o che
[27:35] siamo delle isteriche. Il coaching dell'anima lavora
[27:38] esattamente lì, attraverso domande potenti.
[27:42] E sai, sai bene quanto possono essere potenti le domande.
[27:46] Beh, va a smuovere quello che magari blocca quello che non ti
[27:50] rende libera per creare libertà. Il coaching dell'anima crea
[27:55] libertà come cultura ribelle. E se questo discorso TI parla,
[27:59] ti aspetto in un cerchio del lunedì o in una sessione
[28:03] individuale con me scrivimi e troviamo insieme lo spazio più
[28:07] adatto a te. E se vuoi capire da dove vengono
[28:10] certe storie, quelle che ti sei raccontata su di te, sulla tua
[28:13] fragilità, sul tuo troppo, sul tuo non abbastanza, beh, ti
[28:17] aspetto alla masterclass gratuita il 18 maggio alle 18:00
[28:22] online, appunto, è gratuita, si chiama non si è sempre fatto
[28:26] così, come le storie sul femminile influenzano la tua
[28:29] vita e come smettere di crederci in un'ora ti racconto da dove
[28:33] vengono quelle immagini di te, come sono state costruite e
[28:36] soprattutto. Cosa puoi fare per iniziare a
[28:39] riscriverle? Puoi seguirla in diretta o
[28:42] recuperare poi la registrazione nei giorni successivi.
[28:45] Chiaramente se ti iscrivi. Tra l'altro ho preparato un
[28:49] canale Telegram in cui possiamo sentirci giorno per giorno sia
[28:52] prima della masterclass che dopo e sarò disponibile per
[28:55] rispondere a tutte le tue curiosità e alle tue domande.
[28:58] E tra l'altro ti condividerò anche degli altri contenuti
[29:01] interessanti. Il link per iscriverti lo trovi
[29:04] qui sotto in descrizione e io ti aspetto.
[29:07] E siamo alla fine di questo ricchissimo episodio
[29:11] dell'episodio 12. E anche alla fine di questa
[29:13] trilogia, il mito preellenico integrale di selene, insieme a
[29:17] quelli di ecate e artemide, arriverà presto su fuori
[29:20] stagione, proprio come un ascolto profondo, come un unico
[29:25] viaggio. E nel frattempo, se non hai
[29:27] ancora sentito il mito originario di Demetra persefone,
[29:30] te lo linko qui sotto, perché non è pubblico.
[29:33] Solo, appunto, per gli iscritti e l'iscritta alla Newsletter.
[29:36] E come sempre, se questo episodio ti ha parlato, beh,
[29:39] condividilo con una persona a cui vuoi bene, lasciami un like,
[29:44] seguimi sulla piattaforma su cui mi ascolti e voglio lasciarti
[29:47] con questa immagine con selene che non guarda un uomo
[29:51] addormentato, un singolo uomo addormentato, ma una selene che
[29:55] risplende risplende con la luna piena e lo fa per tutte.
[29:59] E per tutti, alla prossima.

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