# Ep. 3 - INDAGINI E PRESAGI

An episode of [Lampi - 2 agosto 1980](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1878634326), 9 Mar 2026, 37 min.

Audio: https://anchor.fm/s/1096ac250/podcast/play/116541571/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-2-7%2F73fd0fde-7b2e-a224-16d8-741b79ff9118.mp3

Nel terzo episodio di Lampi – 2 agosto 1980, indagini e depistaggi si intrecciano con presagi inquietanti: dagli echi dell’Italicus, alla premonizione di Pasolini nel libro Petrolio; dalle strane anomalie nelle inchieste, ai legami oscuri che emergono tra magistrati, servizi segreti e ambienti neofascisti. La voce di Carmelo Bene nel primo anniversario unisce la cittadinanza e accompagna i primi passi dell’Associazione dei familiari delle vittime. Interviste a: Cinzia Venturoli (storica), Vito Zincani (magistrato), Angelo Ventrone (storico), Paola Sola (segretaria Ass. Vittime), Guido Bonini (figlio di Paolo Bellini). ----------- Scritto e narrato da Sara Poledrelli Musiche e sound design di Marco Degli Esposti Artwork di copertina di Serena Oddo Sigla di apertura: Belladonna Producer e montaggio: Paolo Maoret Supervisione autoriale: Antonella Beccaria e Paolo Maoret Consulenza storica: Antonella Beccaria e Cinzia Venturoli Ufficio stampa: Vincenzo Branà Comunicazione e social media manager: Serena Oddo Una produzione Piombo Podcast Con il patrocinio del Comune di Bologna. In collaborazione con Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Con il sostegno di Radio Taxi Co.Ta.Bo, e la collaborazione di ANPI comitati provinciali di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Registrato presso Happenstance Recording Studio / Studio Aleph ----------- “Lampi - 2 agosto 1980” è un podcast indipendente e senza pubblicità. Se ti è piaciuto, ti ha appassionato o anche solo fatto compagnia, puoi sostenere il nostro lavoro con un contributo libero al link Paypal. ----------- Repertori citati: • Carmelo Bene, Lectura Dantis, 31/07/1981, da archivio familiare, registrazione dal vivo. • GR2, 02/08/1980, ore 15:30, voce di Roberto Scardova (concessione licenza materiali archivio RAI). • GR1, 02/08/1980, ore 11:45, voce di Ido Vicari (concessione licenza materiali archivio RAI). Il podcast “Lampi - 2 agosto 1980” è pubblicato per scopi di critica e di discussione, pertanto si avvale del diritto di citazione, secondo l’art. 70, Legge 22 aprile 1941 n. 633 e dell'art. 10 della Convenzione di Berna. La produzione ha fatto ogni sforzo possibile per rintracciare i titolari dei diritti e si mette a disposizione dei legittimi aventi diritto per sanare ogni eventuale controversia.

## Transcript

[0:05] Io mi scuso. Per il vento che ha turbato
[0:10] questa dizione, questo canto. E sebbene ringrazi gli astanti.
[0:17] Ricordo un po a tutti. Che ho dedicato questa mia
[0:21] serata. Da ferito a morte.
[0:26] Non ai morti, ma ai feriti dell'orrenda strage.
[0:30] È la sera del 31 luglio 1900. 81.
[0:34] Mancano appena due giorni al primo anniversario della strage,
[0:38] Carmelo. Bene, dalla torre degli asinelli
[0:40] ha appena concluso la sua vibrante lettura del quinto
[0:44] canto dell'inferno di Dante, la città ferita, Bologna è.
[0:49] Avvolta da quel canto. Il reticolo di vie medievali.
[0:52] Che circonda il cuore. Della città, le due torri.
[0:55] Che ne sono? Il simbolo è gremito di migliaia
[0:57] di persone. Gli applausi Stroscianti.
[1:00] Sono un abbraccio di. Resistenza, una reazione
[1:04] spontanea e sincera al terrore. Segno che la bomba non ha.
[1:08] Suscitato l'effetto sperato. Almeno non del tutto.
[1:12] Non ha. Lasciato inerti i cittadini
[1:15] avevo. Appena un anno e mezzo e i miei
[1:18] genitori hanno voluto portarmi con loro, alternando.
[1:21] Il peso del fagotto che ero io. A quello di un registratore
[1:25] mangia nastri portatile non è. Stato facile ripulire
[1:28] quell'audio? Ma alla fine il.
[1:30] Risultato, mi sembra buono. Sono Sara coledrelli e questo è
[1:40] l'anpi, 2 agosto 1980. Come durante un temporale, i
[1:46] lampi squarciano il velo nero del cielo.
[1:50] Il velo dell'illusione. E per qualche.
[1:52] Istante, vediamo la realtà così com'è.
[1:57] Una serie PODCAST che esplora la sottile.
[1:59] Linea di confine. Tra micro e macro storia,
[2:03] un'inchiesta personale, un viaggio.
[2:05] Intimo e universale. Alla ricerca della.
[2:09] Nostra identità storica. In Aprile dell'Ottantuno erano
[2:35] andati tutti assolti gli imputati per la strage di Piazza
[2:37] Fontana, questa è stata proprio la scintilla che ha portato a
[2:40] dire per la strage nostra no? Vogliamo verità e giustizia e
[2:44] memoria. Ecco di.
[2:46] Nuovo la storica Cinzia Venturoli, che abbiamo già
[2:48] imparato a conoscere nelle puntate precedenti.
[2:51] La responsabilità del. Gruppo neofascista di ordine
[2:54] nuovo per la madre di tutte le stragi, quella del 12 dicembre
[2:58] 69. Verrà accertata solo agli inizi
[3:01] del nuovo. Millennio quando gli autori, gli
[3:04] ideatori e i mandanti ormai assolti in via definitiva, non
[3:07] sono più processabili. Sono stati lo sdegno per
[3:13] quell'ingiusto esito giudiziario e il desiderio di verità.
[3:16] A spingere invece i familiari e i sopravvissuti della strage di
[3:20] Bologna a unirsi in un'associazione nel 1981.
[3:25] Ma. Facciamo un salto indietro.
[3:26] Di un anno e torniamo all'immediatezza del.
[3:28] Dopostrage, mentre i soccorritori lottano per.
[3:32] Salvare quante più vite possibili e.
[3:34] Ristabilire la normalità dopo la catastrofe.
[3:37] Gli inquirenti cominciano subito le indagini per individuare i
[3:40] colpevoli e in simultanea si attivano anche i tentativi di
[3:44] confondere le acque. Ho chiesto al giudice istruttore
[3:47] Vito. Zincani, che è stato un
[3:49] protagonista delle prime indagini di.
[3:51] Raccontarmi l'evoluzione di quella.
[3:53] Complessa parabola, disse. Di anomalie, depistaggi e
[3:57] insabbiamenti. 2 agosto io mi trovavo a Villa San Romualdo, in
[4:03] provincia di Taranto, dove sono nato in tempo di guarda.
[4:08] A Villa San Romualdo c'è l'ufficio postale davanti casa
[4:11] mia e alle 10:30 è uscito con le mani nei capelli il l'ufficiale
[4:17] postale che era un mio compagno di scuola elementare, dicendo
[4:19] vite, guarda che è saltata in aria alla stazione di Bologna.
[4:23] Io chiamo, non si capiva nulla. C'è chi diceva è scoppiata una
[4:26] caldaia qui e là eccetera eccetera.
[4:28] Nel giro di un'ora diventa chiaro che si trattava di un
[4:31] attentato. Per l'allora magistrato Vito
[4:34] Zincani è subito chiara la matrice terroristica di estrema
[4:38] destra. Anche perché già.
[4:39] Dal 1972, quando viene trasferito nel capoluogo
[4:43] Emiliano. Si occupa di eversione nera ed è
[4:46] grande conoscitore. Delle modalità di.
[4:48] Azione di questo arcipelago. Di sigle dai nomi più
[4:51] improbabili. Invece i media per lo più
[4:54] continuano a battere. La grancassa dell'esplosione
[4:56] accidentale ma è già nelle prime ore del pomeriggio che arriva
[5:00] un'inquietante rivendicazione. Una voce maschile avrebbe detto
[5:04] poche tremende parole qui narriamo.
[5:07] Rivendichiamo l'attentato alla stazione di Bologna.
[5:09] Onore al Camerata Mario tutti. Estremamente laconica, la
[5:13] telefonata potrebbe naturalmente essere un falso e tuttavia è
[5:16] sconcertante la circostanza che proprio ieri il giudice
[5:19] istruttore del Tribunale di Bologna Vella, ha rinviato a
[5:22] giudizio il neofascista Mario tuti, capo dei nuclei armati
[5:25] rivoluzionari appunto, per la strage avvenuta proprio sei anni
[5:28] fa, il 4 agosto del 74, sul treno Italicus, che provocò 12
[5:33] morti e 48 feriti. Alle 15:30 il.
[5:36] Giornale. Radio del secondo canale.
[5:38] Della Rai dà. Notizia della prima.
[5:40] Rivendicazione ne seguiranno? Altre due in rapida.
[5:43] Sequenza la. Seconda, ribadisce la
[5:46] responsabilità. Dei nar, nuclei armati
[5:49] rivoluzionari. La terza, invece, rivendica
[5:52] l'azione alle Brigate Rosse. Ma mentre quest'ultima viene
[5:55] immediatamente sconfessata, le prime due non verranno mai
[5:59] smentite. La scarna frase di
[6:02] rivendicazione lascia. Intendere che l'attentato.
[6:05] Del 2 agosto è. Una ritorsione?
[6:07] Per la sentenza ordinanza sull'italicus, nella quale.
[6:10] Il giudice. Istruttore Angelo Vella.
[6:12] Rinvia a giudizio Mario. Tuti e il suo gruppo.
[6:15] E il cronista, però. Sbaglia definendo Mario tuti
[6:18] capo dei nuclei armati rivoluzionari, che invece era
[6:22] Valerio Fioravanti. Che con i suoi sodali mambro,
[6:25] Ciavardini e Cavallini abbiamo già incontrato nella prima
[6:28] puntata. Per certi versi.
[6:30] Però è vero che il camerata tuti era un mentore da emulare per
[6:34] quei giovani terroristi, si proclamano spontaneisti e
[6:38] pretendono di opporsialvecchioneofascismodeitramonicheconsideranocollusicoiservizisegretieppure.in
[6:45] AR, hanno assidui contatti con gli esponenti più agé e con loro
[6:49] condividono anche piani operativi.
[6:52] Un esempio per tutti? L'evasione di uno dei capi di.
[6:55] Ordine nuovo, Pierluigi Concutelli.
[6:59] Dice Vittorio occorsio. Un magistrato che indagava sui
[7:02] legami fra destra eversiva e massoneria deviata.
[7:06] Più che una frattura sembra una saldatura, quella dei nar, con
[7:10] le precedenti sigle terroristiche.
[7:12] Mi hanno dato un posto all'Ufficio istruzione, che era
[7:15] quasi un ufficio punitivo. E qui sono stato colto dalle
[7:21] stragi, perché io sono arrivato nel 72.
[7:27] Nel 73 si radica a Bologna la prima inchiesta sugli attentati
[7:32] ai treni di ordine nero. Angelo era il consigliere
[7:37] istruttore, cioè il capo dell'ufficio istruzione.
[7:40] Per. Capire bene cosa?
[7:41] È successo durante le. Indagini per la strage di.
[7:44] Bologna dobbiamo. Dare un'occhiata, in realtà, a
[7:47] cosa era accaduto negli 8 anni precedenti.
[7:50] Da quando Vito Zincani arriva a Bologna proprio.
[7:53] Nell'ufficio di cui. È capo il dottor.
[7:55] Vella in quel. Periodo l'Ufficio istruzione
[7:58] aveva messo da parte moltissimo materiale e tante.
[8:01] Conoscenze indagando su ordine nero prima e sull'italicus poi.
[8:06] La sigla ordine nero compare dopo la messa fuorilegge di
[8:11] ordine nuovo sciolto per ricostituzione del partito
[8:13] fascista col decreto Schelba. E naturalmente la Sila o dire
[8:17] nero evocava ordine nuovo ON. Un clone, tant'è vero che ne
[8:23] conserva invariate le iniziali, oltre che i propositi, gli
[8:27] episodi dinamitardi per i quali ordine nero era.
[8:29] Indagato avevano toccato varie. Province italiane, ma il.
[8:33] Fatto più grave si era verificato proprio a Bologna
[8:36] l'attentato di via. Arnaud alla Bolognina, un
[8:40] quartiere dove tra l'altro la maggior parte delle vie è
[8:43] dedicata ai morti per la resistenza, proprio.
[8:46] Come Bruno Arnaud, Medaglia d'oro al valore.
[8:49] Militare, l'attentato anche. Se non ha provocato morti, viene
[8:52] comunque rubricato come strage. Di conseguenza il Tribunale di
[8:56] Bologna diventa competente per tutto il processo a ordine nero,
[9:00] ma mentre si istruisce quel processo, un'altro fatto molto
[9:04] più dirompente scuote di nuovo la provincia bolognese e questa
[9:08] volta provocando una dozzina di morti.
[9:11] L'attentato del treno Italicus. Quando poi ci fu l'italicus ero
[9:21] l'esperto in stradicio. Ecco, quasi ridicola, no?
[9:25] Come come specializzazione, l'amara ironia di Vito Zincani.
[9:29] Fa eco alle difficoltà. Cui andava incontro chi doveva
[9:33] indagare su crimini massivi come.
[9:35] Quelli che in quegli. Anni attentavano alla vita di
[9:38] cittadini innocenti. Ora quando?
[9:42] Ci fu l'attentato al treno Italicus, cioè.
[9:47] Un problema di tipo organizzativo perché il nostro
[9:51] la nostra intenzione era ricostruire, non.
[9:56] I responsabili di quell'attentato?
[9:58] Certo, era importante, ma soprattutto ricostruire il
[10:02] quadro complessivo che c'era sotto questo tipo di eversione.
[10:07] Nel frattempo io avevo affermato che questi processi non
[10:11] potessero essere fatti da un magistrato singolo individuale.
[10:14] Però c'era un problema, il giudice istruttore è un organo
[10:18] monocratico. Quindi non era possibile fare
[10:22] un'indagine collettiva. Già Palermo con Falcone, Torino
[10:28] con altri avevamo cercato di trovare una soluzione.
[10:32] Il meccanismo era questo, siccome il giudice Monocratico
[10:35] se lo assegna il capo dell'ufficio, è lui il titolare
[10:38] del processo. Però nulla vieta che il capo
[10:41] dell'Ufficio possa designare, per compiere singoli atti
[10:45] istruttori, uno o più magistrati del proprio ufficio.
[10:48] Se uno. O più magistrati sono sempre gli
[10:51] stessi? Si è formato un pool?
[10:52] Comincio così. L'indagine sull'italicum, cioè
[10:56] come la prima esperienza a Bologna del pool istruttorio,
[10:59] non è altro che un'appendice del processo di ordine nero.
[11:04] L'Ufficio istruzione di Bologna era un.
[11:06] Ufficio avanzato che già da sei anni aveva sperimentato un nuovo
[11:10] metodo. Per condurre le indagini più
[11:12] complesse, il pool. Si tratta di un.
[11:15] Sistema che permette a più magistrati di lavorare in
[11:18] sinergia, di indagare in maniera collettiva coordinando i vari
[11:23] rami dell'inchiesta. Per avere.
[11:25] Un quadro di insieme, superando la frammentazione dei singoli
[11:29] episodi, che invece è stato da sempre uno.
[11:31] Degli obiettivi dei depistaggi. Il 2 agosto 1900. 80, però il
[11:37] procuratore. Capo del capoluogo Emiliano era
[11:40] un magistrato di cui torneremo a parlare spesso nel corso di
[11:43] questo podcast. Visti.
[11:46] Da due anni a Bologna. Sisti di lì a 20 giorni si
[11:49] sarebbe messo. Prima in malattia e poi in
[11:52] congedo, in attesa di essere trasferito nell'ottobre del
[11:55] 1980. Alla direzione degli istituti.
[11:59] Di prevenzione e pena la direzione delle carceri
[12:02] italiane. E già in quei 20 giorni prima
[12:05] della sua apparente uscita di scena, cominciano le prime
[12:09] stranezze. Era il terzo giorno, quarto
[12:12] giorno di ferie, sono rientrato e mi sono messo a disposizione.
[12:15] Se c'è una strage sarà un processo che sarà destinato,
[12:20] fatte subito le prime indagini urgenti per l'identificazione e
[12:24] così via, dovrà essere formalizzato.
[12:26] Perché allora la regola era che la Procura della Repubblica
[12:31] poteva condurre in sommaria istruzione sommaria, si chiamava
[12:36] le indagini quando si trattasse di indagini facili e brevi e
[12:40] aveva un termine di 40 giorni per concluderle con la richiesta
[12:43] di rinvio a giudizio oppure con l'archiviazione.
[12:46] Ora è se c'è un processo che per definizione non è facile e
[12:50] breve, è un processo di strage. Quindi era evidente che nel giro
[12:54] di pochi giorni la procura, una volta identificati i cadaveri,
[12:58] identificati i feriti, fatti i primi accertamenti urgenti,
[13:01] avrebbe dovuto formalizzare e memore del fatto che bisognava
[13:04] costituire il pool. Sono rientrato, ero in ferie.
[13:07] Angelo vela mi disse, Va bene, domani, allora andiamo a parlare
[13:10] con la procura e vediamo, andiamo in procura, vediamo,
[13:13] ricevuti da sisti, quindi lui ha detto sì, sì, adesso vediamo,
[13:17] eccetera. Pa.
[13:19] Ssano i giorni e il processo non veniva formalizzato.
[13:24] La prima anomalia, dunque? Consiste proprio nel procedere
[13:28] in. Sommaria, come dice Zincani.
[13:30] Col rischio, tra l'altro, di non rispettare i termini
[13:33] improrogabili di 40 giorni per la formalizzazione.
[13:37] Niente da fare. Il processo è andato avanti in
[13:40] Somalia per 40 giorni, fra la costernazione di tutti.
[13:45] Cosa accade però? Che il termine di 40 giorni è
[13:48] comunque un termine perentorio e quindi dal. 2 agosto.
[13:55] I 40 giorni fate i conti scadevano ai primi di settembre,
[13:58] cioè si sapeva il giorno preciso e allora improvvisamente Angelo
[14:03] Vella. Secondo me è caduto in una
[14:06] trappola. Il consigliere istruttore.
[14:09] Vella, infatti, viene fatto fuori dalle indagini sul 2
[14:13] agosto 80 con quello che zincani.
[14:15] Interpreta come un espediente costruito ad arte.
[14:19] Il 5 agosto il dottor Bella va in sopralluogo nel.
[14:22] Piazzale della stazione. Per constatare di persona
[14:25] l'entità dell'accaduto, gli si avvicina un giornalista con
[14:28] l'intenzione di ottenere qualche indiscrezione, e bella.
[14:31] Pare si faccia. Scappare la.
[14:33] Frase, io saprei. Dove mettere le mani?
[14:36] Incauto a frase viene utilizzato immediatamente da sisti per
[14:41] metterlo fuori gioco. Perché sisti dice, Ah sì?
[14:45] Lui allora sa qualcosa, quindi lo cita come testimone nella
[14:49] richiesta di formale istruzione, cioè il giorno in cui scadeva il
[14:54] termine per la formalizzazione. Giorno prima lui manda la
[14:59] seguente richiesta, voglia sentire come testimone il
[15:01] consigliere istruttore Angelo Angelo Vella, quindi si brucia.
[15:06] Vella, insomma, cambia. Ruolo all'interno del
[15:08] procedimento. Da inquirente a testimone.
[15:11] Così il suo ricco bagaglio di conoscenze, su tutti l'italicus
[15:16] e l'eversione nera accumulato in anni di lavoro.
[15:19] Viene per così dire, congelato, accantonato.
[15:23] Lui ha detto che hanno approfittato di una sua
[15:25] ingenuità e io ci credo. Si mette in ferie?
[15:30] E diventa capo dell'Ufficio Aldo gentile designando me e floridia
[15:35] per singoli atti istruttori e forma il pool.
[15:37] Ricordiamoci anche del giudice istruttore Aldo gentile.
[15:41] Che sostituisce quello che era il.
[15:42] Suo capo, Angelo Vella, lo ritroveremo.
[15:45] Presto a proposito dei depistaggi, al tempo stesso, per
[15:49] quanto? Riguarda la vicenda Vella.
[15:51] Sembra. Chiaro che estromettere
[15:52] dall'inchiesta un giudice che aveva così tante approfondite
[15:56] conoscenze sul mondo dell'eversione di destra
[15:59] potrebbe essere un'occasione piu?
[16:01] Lotta per i mandanti della nuova strage, quella alla stazione di
[16:04] Bologna, soprattutto se i mandanti dell'italicus.
[16:07] È del 2 agosto. Dovessero essere gli stessi.
[16:11] Intanto le anomalie. A cui assiste zincani.
[16:13] Lo porteranno? Nel giro di poco a dimettersi.
[16:16] Tornerà a occuparsi del caso solo nel 1983.
[16:20] E sarà lui, insieme ad alcuni colleghi seri e tenaci, a dare
[16:24] una svolta alle indagini. Mentre scrivo.
[16:33] E riascolto questo materiale. Non so perché, tutto a un
[16:37] tratto. Ho come un flash.
[16:39] Uno di quegli strani. Bagliori improvvisi della
[16:41] memoria non del tutto a fuoco. Che ti spingono a.
[16:44] Capire da dove nascono. Mi tornano ricordi del periodo
[16:49] in cui. Seguivo un.
[16:50] Corso di letteratura. Italiana all'Università di
[16:52] Bologna, incentrato sull'ultimo romanzo di Pasolini, Petrolio,
[16:57] un testo molto enigmatico, anche perché incompiuto.
[17:00] Mi sembra di ricordare. Che Pasolini in quelle circa 600
[17:04] pagine scandite in appunti. Nomini la strage di.
[17:08] Bologna. Scartabello fra gli appunti di
[17:10] allora che mi hanno seguito anche a Roma, dove vivo adesso.
[17:14] Sopravvissuti a più? Traslochi.
[17:16] Poi ho un'altro flash. Pasolini è morto 5 anni prima
[17:21] della strage di Bologna. E mentre continua a sfogliare il
[17:25] libro che finalmente ho tra le mani, dopo averlo trovato in
[17:28] uno. Scaffale che chissà perché.
[17:29] È sempre il più scomodo da raggiungere.
[17:32] Ecco che mi appare il passo che cercavo.
[17:37] La bomba viene messa alla stazione di Bologna.
[17:40] La strage viene descritta come una visione, una visione.
[17:44] Certo, Pasolini, che non poteva aver assistito alla strage di
[17:48] Bologna, era però ancora vivo quando ci furono quelle di
[17:51] Brescia e soprattutto dell'italicus immagina quindi?
[17:56] Paventa che possa avvenire un nuovo.
[17:58] Attacco terroristico a Bologna, città tra l'altro che lui ha nel
[18:02] cuore perché ci è nato. E perché ci ha passato anni
[18:05] fondamentali per la sua. Formazione culturale e
[18:08] letteraria. Ma quello non è.
[18:11] L'unico lampo adesso? Ricordo che c'era anche.
[18:14] Una descrizione scarna ma sorprendente, per come
[18:17] anticipava la scena di. Cui sarà effettivamente teatro
[18:20] la stazione di Bologna nel 1980. Uno di loro ha deciso di gettare
[18:26] una bomba nella stazione di Bologna, la bomba è fatta.
[18:30] Scoppiare. Un centinaio di persone muoiono,
[18:34] i loro cadaveri restano sparsi e ammucchiati in un mare di
[18:38] sangue. Che inonda?
[18:40] Tra brandelli di carne. Banchine e binari.
[18:46] Insomma, Pier Paolo Pasolini prefigura con. 5 anni di
[18:49] anticipo quella tragedia. E lo fa addirittura con dettagli
[18:53] che risulteranno poi essere. Veri come il numero di morti
[18:56] vicino al centinaio com'è? Possibile si tratta di una
[19:00] casualità? La stesura di petrolio si ferma.
[19:04] Il 2 novembre del 1975, quando Pasolini viene.
[19:08] Ucciso all'idroscalo di Ostia. Omicidio tuttora ammantato di
[19:12] mistero. E il testo poi?
[19:14] Verrà dato alle stampe per la prima volta.
[19:16] Solo nel. 1992 certo, l'autore di questo romanzo non è solo un
[19:21] letterato, tanti dei suoi scritti sono considerati
[19:24] precognizioni del mondo che sarà e che in effetti viviamo oggi.
[19:29] Eppure, a ben guardare, il tutto è molto meno.
[19:31] Misterioso di quanto può sembrare a prima vista.
[19:35] Di Pasolini è molto significativo perché io ho avuto
[19:40] sempre l'impressione che Pasolini avesse contatti con
[19:44] quel mondo legato anche alla criminalità di quartiere, a
[19:50] volte la criminalità organizzata o quei gruppi sociali di giovani
[19:56] legati al mondo del neofascismo che in qualche modo gli avessero
[20:00] raccontato gli raccontassero qualcosa.
[20:03] Delle di quelle vicende questo frammento è molto significativo,
[20:07] non solo perché drammaticamente anticipa quanto poi succederà il
[20:12] 2 agosto del 1980 a Bologna con una descrizione vivida,
[20:17] veramente stupefacente, ma nello stesso tempo perché si collega a
[20:23] quanto in realtà oggi sappiamo, come ha raccontato Maurizio
[20:28] Tramonte. Ordinovista condannato poi in
[20:31] via definitiva per la strage di Brescia del maggio 74, sappiamo
[20:36] che l'attentato che si svolgerà a piazza della Loggia in realtà
[20:41] avrebbe dovuto svolgersi a Bologna.
[20:42] Si elabora appunto questo piano di mettere una bomba a Bologna
[20:48] per l'ennesima strage indiscriminata.
[20:52] Chiaramente Bologna scelta perché è una città simbolo, è la
[20:57] città il. Partito comunista porta come un
[20:59] fiore all'occhiello. Ecco come spiega il presagio
[21:03] pasoliniano. Il professore Angelo.
[21:06] Ventrone, docente di storia contemporanea all'Università di
[21:09] Macerata e autore di numerosi libri sulla strategia della
[21:13] tensione e sugli anni di piombo. La bomba di Brescia dice il
[21:17] professor. Ventrone inizialmente doveva
[21:20] colpire Bologna, si è cambiato obiettivo all'ultimo per colpire
[21:24] la manifestazione della C. Gil.
[21:26] Che si svolgeva il 28 maggio 1974 in piazza della.
[21:31] Loggia. E il 4 agosto dello stesso anno
[21:34] l'attentato sul treno Italicus pare avesse di nuovo come
[21:37] obiettivo Bologna. È.
[21:39] Solo un ritardo, forse? Ha fatto sì che.
[21:41] L'ordigno esplodesse prima di arrivare alla stazione del
[21:45] capoluogo Emiliano. Quella di Pasolini, dunque, è
[21:48] stata una profezia sì, ma molto meno sorprendente di quanto ci
[21:52] possa sembrare oggi, a decenni di distanza.
[21:56] Sì, direi che il un disastro che è stato sentito allo stesso
[22:00] modo, anche se non è successo a Bologna, ma è è nel cuore di
[22:04] tutti i bolognesi. È la strage dell'italicus che
[22:08] tutti ricordiamo è che purtroppo doveva essere celebrata in
[22:13] questi giorni nel ricordo e nella deprecazione.
[22:17] E non vorrei che fosse invece celebrata questo modo dai
[22:20] terroristi. Ecco.
[22:21] Un'altra edizione straordinaria del GR uno, sempre del 2 agosto
[22:25] 1980. Appena un'ora e mezza dopo lo
[22:29] scoppio, quando ancora non si sa se sia esplosa una bombola o
[22:33] una. Bomba, il Cronista Idovicari.
[22:35] Ipotizza il legame. Con la strage dell'italicus.
[22:38] La cui commemorazione. Sarebbe stata di lì a due giorni
[22:42] la vicinanza del due. Agosto 1900. 80 alla strage.
[22:46] Del 4 agosto di appena sei anni. Prima era evidente.
[22:57] Quando i familiari delle vittime, Torquato Secci in
[23:00] primis, ma Paolo Bolognesi e altri familiari, il signor
[23:04] Gallon, La vedova a Priore, fra i primi, hanno deciso di dare
[23:08] vita a un'associazione per avere verità e giustizia e si
[23:11] rivolgono al comune. Si rivolgono a alla Miriam
[23:14] Ridolfi dicendo, noi vogliamo fare un'associazione e intanto
[23:18] la fanno. Ma l'associazione in qualche
[23:19] modo eredita no, quello che era già stato costruito.
[23:24] Da dall'assessorato, dal gabinetto del sindaco.
[23:26] Cinzia venturoli e ricostruisce i primi passaggi che hanno.
[23:29] Dato vita. All'associazione tra i familiari
[23:32] delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto
[23:36] 1980. Si.
[23:39] Tratta della prima associazione tra familiari di vittime in
[23:42] Italia e tra i fondatori ci sono anche i genitori.
[23:46] Di Sergio Torquato. Secchi, che ne è stato il primo
[23:49] Presidente, e sua moglie Lidia Piccolini.
[23:52] Molto attivo fin dalle prime battute anche Paolo Bolognesi,
[23:56] che infatti ne diventerà il secondo Presidente e che resterà
[24:00] in carica per quasi trent'anni per tanti aspetti.
[24:04] Paola sola è stata un po la colonna di tutto ciò.
[24:07] Paola sola che era la segretaria della Mirra dei dolci e gli
[24:10] hanno chiesto, te la Senti di seguire?
[24:13] Ci sarà da seguire l'associazione, ci sarà da
[24:15] seguire i processi, ci sarà seguire tutto quanto lei ha
[24:17] detto ci provo e quindi è diventata per tantissimi anni,
[24:21] fino al suo pensionamento, la Segretaria.
[24:24] L'associazione sottolinea Cinzia venturoli.
[24:27] È da subito. Promotrice di ricerche e analisi
[24:30] di atti processuali che. Grazie alla collaborazione.
[24:33] Attiva fra gli avvocati di parte civile, storici e studiosi.
[24:37] Stimolano e affiancano. Le inchieste degli inquirenti.
[24:41] E 84 collare dolci, andammo ad anghiari e premiarono la.
[24:49] La la. Legge di iniziativa popolare
[24:54] più. Utile dell'anno che era
[24:56] l'abolizione del segreto di Stato nei delitti di strage e
[24:59] terrorismo. E questo comune invitò a
[25:03] torquato SECI la Lidia ma soprattutto la la lidolfi e io
[25:08] andai con loro, hai capito? E da lì che tra me e la Ridolfi
[25:13] si instaurò proprio 1 1 solitaricchio.
[25:16] Incredibile. E dopo mi chiesero se volevo
[25:21] così seguire tutta la partita del.
[25:26] Del 2 agosto. L'associazione avanza anche
[25:29] proposte di legge, importantissima è quella sul
[25:33] depistaggio. Che nel 2016 diventa a tutti
[25:36] gli. Effetti un reato perseguibile.
[25:38] Ai sensi del codice penale. Paola sola, dal 1000.
[25:42] E 984. E per 16?
[25:44] Intensi anni. Non ha trascurato nemmeno.
[25:47] Un'udienza per la strage. Le corse tra.
[25:50] Municipio, e. Tribunale, le telefonate?
[25:52] Dalle cabine a gettoni per timore che i telefoni
[25:55] dell'Ufficio fossero. Fatti.
[25:57] I documenti da portare? Le copie per gli avvocati.
[26:02] E io andavo a prendere le carte in tribunale, le portavo in
[26:06] ufficio, erano dentro tutti questi faldoni, li facevamo
[26:11] fotocopiare perché ogni avvocato doveva avere la copia.
[26:17] Poi l'originale lo tenevamo in ufficio e una copia.
[26:21] Gianni Flaminni leggeva tutto e segnalava le cose più importanti
[26:28] da poter essere messe a un computer, che è stato il primo
[26:33] computer che è entrato in comune.
[26:35] Però però non era un computer con delle cose amministrative,
[26:40] era fatto apposta dietro indicazione degli avvocati
[26:43] eccetera. Perché?
[26:45] Si metteva dentro i fatti, le persone legate e a Danti si
[26:51] potevano intrecciare un'informatizzazione studiata a
[26:56] livello processuale? Paola sola cita una figura
[27:00] chiave che contribuì fin da questa fase, il celebre.
[27:03] Giornalista bolognese Gianni Flamini, scomparso il 18
[27:07] Febbraio 2025. Un monumento del giornalismo
[27:10] investigativo quello che. Un tempo si definiva.
[27:13] Un vero pistarolo. Tanti erano in udienza che
[27:18] volevano sapere subito qualcosa, Eh, mi davano le indicazioni,
[27:24] non c'erano i cellulari, andavo in ufficio e tramite le
[27:28] indicazioni mi veniva fuori la pagina OO Le pagine estratte ai
[27:34] faldoni con quello che loro avevano chiesto.
[27:37] Tutto questo Paola sola lo ha fatto senza tralasciare quanto
[27:41] di amministrativo. E relazionale, un'associazione
[27:44] di quel tipo comporta la gestione dei registri.
[27:47] Il supporto a chi ha subito. La perdita dei propri cari.
[27:50] Le richieste di indennizzo? Per i feriti.
[27:53] Paola è stata l'anima dell'associazione, il sostegno,
[27:57] la persona amica. Con.
[27:58] Cui ci si poteva confidare ed alla quale ricevere supporto
[28:02] autentico. Ma quando si sfidano i 20
[28:05] avversi? Questi si fanno ancora più.
[28:07] Forti. Così siamo diventati.
[28:09] Ship dei poveri. Per i più giovani?
[28:11] Il sifar è stato il servizio segreto italiano dal 49 al. 66.
[28:17] Produttore di vari dossier illegali su politici alti
[28:20] quadri. Dell'esercito, ecclesiastici,
[28:22] sindacalisti, giornalisti. Eccetera, strumenti di ricatto.
[28:27] E controllo insomma, la. Commissione.
[28:29] La commissione parlamentare che se n'è occupata alla fine degli
[28:31] anni. 60 aveva stabilito la. Distruzione di tali dossier, una
[28:36] parte dei quali. Sarebbe.
[28:37] Invece confluita nell'archivio illegale tanto quanto quei
[28:40] fascicoli. Di un.
[28:42] Personaggio fondamentale in questa storia, Licio Gelli, il
[28:45] venerabile della Loggia p due. Anche tutto quello che era stato
[28:50] informatizzato, visto che eravamo uscito dei poveri, fu
[28:54] dato una copia dei dischetti alla Commissione che allora era
[28:58] seduta dalla Tina Anselmi. Paola si riferisce in.
[29:02] Questo caso alla Commissione p due avremo modo di approfondire
[29:06] e di tornare anche sulla figura di Tina Anselmi.
[29:12] Tanti, innumerevoli saranno i depistaggi che ostacoleranno le
[29:16] indagini per la strage, solo dopo anni si riuscirà a
[29:19] ritrovare il bandolo, nel 1009. 186 saranno Vito Zincani e
[29:24] Sergio Castaldo. A rinviare a giudizio alcuni
[29:27] autori materiali. E la maggior parte dei
[29:29] depistatori. Che verranno poi giudicati dalla
[29:32] Corte. Di cui mio.
[29:33] Zio Alberto Albiani. È stato giudice Alatere, ma.
[29:37] Prima di arrivare a questo risultato.
[29:39] Le indagini sono destinate a subire.
[29:41] Ancora tante storture, ci vuole tempo per capire quali
[29:44] informazioni suono fuorvianti e quali no.
[29:48] Far perdere tempo è un'altro. Degli obiettivi delle operazioni
[29:52] devianti. Quindi sul momento io no, non
[29:59] vedevo nulla di di particolarmente sospetto.
[30:03] Salvo questa esagerato prolungamento e devo dire
[30:07] illegittimo, perché è chiaro che lì non è stato fatto.
[30:10] Non è stata rispettata la legge sulla formalizzazione.
[30:13] Beh, non sapevamo né la storia di sisti che era andato a Reggio
[30:18] Emilia. Non sapevamo che il sisti aveva
[30:22] già contattato i servizi segreti e non sapevamo.
[30:25] Ugo. Sisti a Reggio Emilia e i
[30:26] servizi segreti, cosa? Di cosa sono?
[30:29] All'oscuro Vito Zincani e i suoi colleghi.
[30:32] Per continuare a raccontare. Questa storia ci dobbiamo
[30:35] spostare di un'ottantina di. Chilometri da Bologna.
[30:38] Sulle colline alle spalle di Reggio.
[30:40] Emilia. Entravi dentro dalla porta di
[30:46] destra e subito sulla destra trovavi la la reception con
[30:53] appunto i mobili dietro le chiavi attaccate, quasi come un
[30:56] vero Alberto, perché era in albergo.
[30:57] Sopra invece qua c'era una un'altra che era la sala da
[31:03] pranzo, quella grande, questa qui sotto che altro è la sala
[31:06] dove mangiavamo noi con la famiglia?
[31:08] È un posto. Sì, mi ricordo, mi ricordo un po
[31:10] un po d'infanzia, perché qualche qualche periodo ce l'ho passato,
[31:13] Eh, per un piccolo periodo piccoli, adesso ho vissuto con
[31:15] mia madre. Un periodo breve, poi comunque
[31:17] venivo a trovare i nonni e. Si fa un po effetto eh, ma un po
[31:23] effetto per me che l'ho vissuto, appunto, vederlo così dismesso.
[31:29] A chi si trovi oggi a passeggiare in questa zona
[31:32] dell'Appennino Tosco-emiliano tra Albinea e puianello, può.
[31:35] Capitare di imbattersi. Nei ruderi di una.
[31:37] Costruzione di fine anni 60 per buona.
[31:40] Parte inglobati dalla vegetazione.
[31:42] È l'ex albergo della Muchtella o albergo?
[31:45] Bellini, un gesto. Gestito da Aldo.
[31:47] E angiolina, i nonni paterni di Guido, che mi ha accompagnato
[31:51] qui a fare un sopralluogo. E dai loro 7 figli il.
[31:54] Primogenito Guido, anche lui Paolo il secondo.
[31:58] E i 5 sorelle femmine. Guido po dentro l'albergo tutti
[32:01] si davano da fare comunque. Le figlie, insomma.
[32:04] Fra sorelle c'era, c'era comunque, c'era una famiglia.
[32:07] Gestione familiare dietro, qua vi faccio vedere, c'era la la
[32:11] vecchia, il. Vecchio ristorante dell'albergo
[32:15] perché qui si erano sposati con mia madre e mio padre che erano
[32:18] qui. Tra le frasche, i fogliame.
[32:21] Si riesce ancora a. Intravedere lo scheletro.
[32:23] Di quello che doveva essere un impianto.
[32:25] Sportivo imponente. La piscina della mucciatella.
[32:32] Era un posto molto, molto frequentato da da tutte le
[32:36] famiglie di Reggio, anche perché adesso qui, nascosta dagli
[32:39] alberi, non. Si vede.
[32:42] Non so nemmeno se c'è ancora più lo scheletro.
[32:43] C'era la piscina, eccola qua, guardate qua.
[32:47] Iniziano dietro questi alberi, iniziano.
[32:51] Le mura della struttura c'è rimasto un esoscheletro, tutto
[32:54] quello che è metallo diciamo è rimasto muratura, ma lì sotto ci
[33:00] sono gli spogliatoi. Hai un bell'impianto Eh?
[33:07] Era un impianto bello, io lo ci sono stato dentro.
[33:11] Tanti anni fa ma che ancora c'era il soffitto c'era ancora
[33:14] tutto, c'erano gli spogliatoi con ancora gli armadietti
[33:16] dentro. E era sicuramente un posto molto
[33:20] bello all'epoca. Guido mi riaccompagna alla
[33:24] macchina mentre mi racconta. Di suo zio.
[33:27] Istruttore di nuoto Guido, anche lui e.
[33:29] Soprattutto di suo padre. Paolo che quando non era
[33:32] intento. In qualche losco affare.
[33:34] Dava una mano all'attività di famiglia.
[33:36] Per cui tutta Reggio meno male o buona parte, ha imparato a
[33:39] nuotare qua perché mio padre andava a prendere con il pulmino
[33:43] i bambini c'eran corsi di nuoto che erano precedenti da mio zio
[33:47] Guido che era istruttore. Per decenni la mucciatella è
[33:51] stata. Luogo di ritrovo per molte
[33:53] generazioni di Reggiani, ma. È stato anche lo.
[33:56] Scenario di una delle. Vicende più torbide della.
[33:59] Storia italiana. Infatti, Ugo Sisti, il.
[34:04] Procuratore capo di Bologna, ha meno di due giorni dalla.
[34:07] Strage e più. Precisamente la mattina del 4
[34:10] agosto viene scoperto nel corso di una perquisizione proprio.
[34:14] Nell'albergo del suo amico Aldo. Bellini, padre del latitante
[34:18] Paolo, legato ad avanguardia nazionale, un'altra delle sigle
[34:22] della destra. Eversiva.
[34:24] Strano comportamento per un procuratore all'indomani di un
[34:27] eccidio, andare a prendere il. Fresco a circa 80.
[34:31] Chilometri dalla città, dove. Coppiata una bomba ospite, per
[34:35] di più del padre di un. Latitante di estrema destra.
[34:39] Come mai Ugo Sisti ha passato la notte lì?
[34:51] Sono Sara polebrelli e questo è l'anpi, 2 agosto 1980.
[34:57] Come durante un. Temporale, i lampi squarciano,
[35:00] il velo nero del cielo, il velo. Dell'illusione e per qualche
[35:04] istante vediamo la realtà. Così com'è, una serie PODCAST
[35:09] che esplora la sottile linea di confine tra.
[35:12] Micro e macro. Storia, un?
[35:14] 'Inchiesta personale, un viaggio intimo e universale alla.
[35:17] Ricerca della nostra identità storica.
[35:28] Scritto e narrato da Sara Poledrelli musiche, sound
[35:32] design. Di Marco degli esposti.
[35:34] Hardware di copertina e comunicazione di serena 8.
[35:38] Sigla di apertura, bella. Donna, supervisione Autoriale,
[35:41] prodiews e montaggio Paolo mauret, supervisione autoriale e
[35:46] consulenza storica Antonella Beccaria.
[35:48] E Cinzia venturoli, ufficio stampa Vincenzo.
[35:51] Branà una produzione piombo podcast con il patrocinio del
[35:55] Comune di Bologna, in collaborazione.
[35:57] Con associazione tra i familiari delle vittime della strage alla
[36:02] stazione di. Bologna del 2 agosto. 1980.
[36:07] Radio taxi cotabo e la collaborazione.
[36:10] Di Anpi, comitati provinciali di Bologna, Modena e Reggio Emilia.
[36:14] Registrato presso happen. Spancer recording studio e
[36:18] studio Alex.

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
