# Le nozze di Cana

An episode of [TradiCast Italia](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1861152472), 18 Jan 2026, 11 min.

Audio: https://content.rss.com/episodes/360395/2464907/tradicast-italia/2026_01_17_00_54_27_18d4b4c4-fe82-47e2-9918-dd5eb75d473a.mp3

TradiCast Italia - Le nozze di Cana 18/01/2026 • La meditazione: Le nozze di Cana • Attualità della Chiesa: Una clamorosa scoperta teologica • Il pensiero del giorno di Mons. Marcel Lefebvre La Fraternità Sacerdotale San Pio X vive esclusivamente con le offerte dei suoi benefattori. Per aiutarci: https://fsspx.it/it/news/aiutare-la-fraternita-san-pio-x-27908

## Transcript

[0:00] Benvenuti su TradiCast Italia, il podcast della
[0:04] Fraternità Sacerdotale San Pio X. Oggi, domenica
[0:08] 18 gennaio 2026, la Santa Chiesa celebra la seconda
[0:13] domenica dopo l 'Epifania. Il colore liturgico
[0:16] è il verde. In questo episodio, la meditazione,
[0:22] le nozze di Cana. Attualità della Chiesa, una
[0:26] clamorosa scoperta teologica. Il pensiero del
[0:29] giorno di Monsignor Marcel Lefebvre Ecco la colletta
[0:35] della Messa di oggi. O Dio onnipotente ed eterno,
[0:40] che governi cielo e terra, esaudisci clemente
[0:44] le preghiere del tuo popolo e concedi ai nostri
[0:48] giorni la tua pace. Meditazione sulle nozze di
[0:54] Cana Cristo è invitato alle nozze. Non rifiuta
[1:00] la gioia umana, non disprezza l 'amore legittimo,
[1:04] non si sottrae alla festa. Egli entra nella vita
[1:08] dell' uomo così com' è, con le sue realtà semplici
[1:12] e quotidiane. Sant' Agostino ci invita a riconoscere
[1:17] in questo gesto un mistero profondo. Colui che
[1:21] ha creato il matrimonio vi partecipa come ospite.
[1:25] per elevarlo dall' interno ma presto il vino
[1:30] viene meno è l 'immagine dell' anima che affidandosi
[1:35] solo alle proprie forze sperimenta la stanchezza
[1:38] l 'aridità la perdita della gioia finché dura
[1:43] l 'entusiasmo naturale tutto sembra sufficiente
[1:47] ma quando questo si esaurisce emerge la povertà
[1:51] del cuore umano L 'uomo non se ne accorge subito,
[1:55] spesso continua la festa, anche quando il vino
[1:59] è finito. Maria invece vede. La Vergine percepisce
[2:05] ciò che manca prima che la mancanza diventi scandalo.
[2:10] Ella rappresenta la Chiesa orante, l 'anima vigilante,
[2:15] che conosce le necessità profonde dell' uomo
[2:19] e le presenta a Cristo con umiltà. Non hanno
[2:23] più vino. Non suggerisce soluzioni. Non impone
[2:28] tempi. Si limita a esporre la miseria, certa
[2:32] della misericordia del figlio. Cristo sembra
[2:37] rimandare. Non è ancora giunta la mia ora.
[2:41] Sant' Agostino ci ricorda che Dio non nega, ma educa
[2:45] l 'attesa. L 'ora di Cristo è sempre l 'ora della
[2:49] croce. E ogni dono autentico della grazia passa
[2:54] attraverso una purificazione. Il silenzio di
[2:59] Dio non è assenza, ma preparazione di un bene
[3:03] più grande. Le anfore sono colme d 'acqua, acqua
[3:08] destinata alle purificazioni legali. È l 'antica
[3:12] legge, buona ma incapace di dare la vita. Cristo
[3:16] non distrugge le anfore, non le svuota. trasforma
[3:20] ciò che esiste l 'acqua diventa vino la lettera
[3:25] diventa spirito il timore diventa amore così
[3:30] la grazia non annienta la natura ma la porta
[3:33] a compimento il vino nuovo è migliore del primo
[3:37] Sant' agostino vede qui il segno della gioia
[3:40] della grazia più profonda e stabile di ogni consolazione
[3:44] umana. Ciò che Cristo dona alla fine è sempre
[3:48] più grande di ciò che l 'uomo ha conosciuto all' inizio
[3:50] L 'anima che si affida a Lui scopre
[3:54] che Dio non toglie la gioia, ma la purifica e
[3:58] la moltiplica. Infine, il miracolo avviene nel
[4:02] silenzio, solo i servi lo sanno. Così opera Dio
[4:07] nell' anima, senza clamore, senza spettacolo,
[4:10] ma con una trasformazione reale e segreta. La
[4:15] vera festa non è quella che si vede, ma quella
[4:18] che nasce nel cuore quando Cristo è accolto come
[4:22] sposo. Chiediamo la grazia di invitare sempre
[4:26] Cristo alle nozze della nostra vita, di riconoscere
[4:30] quando il vino viene meno e di affidarci
[4:32] all' intercessione di Maria, perché l 'acqua povera
[4:36] della nostra umanità sia trasformata nel vino
[4:39] buono della grazia. Come i nostri ascoltatori
[4:46] sapranno, ieri si è celebrata la giornata per
[4:49] il dialogo tra cattolici ed ebrei, concomitante
[4:53] quest' anno col sessantesimo anniversario del
[4:56] nefasto documento conciliare Nostra Etate. I
[5:00] Vescovi italiani hanno redatto un comunicato,
[5:03] facilmente reperibile su internet, in cui, oltre
[5:07] alla stantia e adulatrice retorica a cui siamo
[5:10] abituati, ci illuminano con una dichiarazione
[5:13] che ci lascia stupiti e confusi. Ecco alcuni
[5:17] estratti del documento che ci perplimono. Ciò
[5:21] che ci unisce. Gesù Cristo ci lega al popolo
[5:25] ebraico. L 'identità cristiana profonda non può
[5:30] far a meno del popolo ebraico, della sua storia
[5:33] e della sua spiritualità. Sono i nostri fratelli
[5:37] maggiori. Siamo in debito verso di loro. Ci impegniamo
[5:42] a studiare le Sacre Scritture e a lasciarci aiutare
[5:45] da loro in questo studio. Desideriamo mantenere
[5:48] uno stretto legame per imparare da loro e con
[5:51] loro l 'arte di mantenerci popolo in cammino,
[5:55] popolo in attesa, popolo capace di speranza.
[5:59] Ciò che ci distingue. È fondamentale continuare
[6:04] il dialogo fondato sulla comune radice santa.
[6:08] senza nascondere le ovvie differenze. Come diceva
[6:13] Shalom Ben-Chorin, rabbino riformato tedesco,
[6:17] la fede di Gesù ci unisce, la fede in Gesù ci
[6:21] divide. Gesù per noi è il Messia, come ogni ebreo
[6:26] la fede di Gesù si fonda sullo Shema, e secondo
[6:30] l 'intuizione di David Flusser sentiamo questo
[6:33] fondamento imprescindibile e... Sarebbe un grande
[6:37] evento cristiano se molti riconoscessero che
[6:40] la fedeltà di Gesù al popolo ebraico, l 'ardore
[6:43] con cui ha condiviso le sofferenze ebraiche e
[6:46] la sua speranza ebraica possono far parte per
[6:50] il cristiano dell' Imitatio Christi. Bene, permettetici
[6:56] qualche commento lapidario. Primo, l 'identità
[7:01] cristiana ha bisogno solo di Cristo. La Santa
[7:05] Chiesa non ha bisogno di imparare da nessuno,
[7:08] tantomeno da chi rifiuta Cristo come unico Salvatore
[7:12] e Dio. Secondo, già inserire e fare proprio in
[7:16] un documento della CEI una citazione di un rabbino
[7:18] fa capponare la pelle. Qui però si appoggia,
[7:22] si avalla, si condivide un' eresia, cioè che
[7:27] Cristo abbia la fede. La teologia cattolica di
[7:31] sempre nega tale virtù a Gesù perché, essendo
[7:34] Dio, possiede la visione beatifica e per questo
[7:38] non ha bisogno della virtù di Fede. Nel nostro
[7:41] caso, i vescovi italiani affermano che Gesù ha
[7:44] la fede e quindi non è Dio. E questo perché lo
[7:48] dicono un infedele e deicida. Terzo, anche concedendo
[7:54] l 'assurda idea della fede di Gesù, Essa non
[7:57] sarebbe la medesima dell' attuale giudaismo,
[7:59] con la quale le autorità vaticane vorrebbero
[8:02] instaurare un dialogo. Il giudaismo di cui Gesù
[8:06] Cristo seguiva le leggi, che aveva scritte lui
[8:09] stesso, tra l 'altro, prevedeva la legge mosaica,
[8:12] i profeti, i sacrifici nel Tempio, ecc. L 'attuale
[8:17] giudaismo, dopo la distruzione del Tempio, profetizzata
[8:20] da Gesù stesso, non ha sacrifici. non ha alcun
[8:24] legame neppure scritturale con quello dei tempi
[8:27] di Cristo. Infatti si basa non sulla Torah, trasmessa
[8:31] fedelmente dal popolo ebraico e ripresa nella
[8:34] Bibbia cattolica, ma sul Talmud, compilazione
[8:37] fatta a tavolino tra il 200 e il 500 d .C., in
[8:42] cui sono stati epurati tutti i passaggi che identificavano
[8:45] ineluttabilmente Gesù di Nazareth come Messia.
[8:51] Veniamo ora a una buona notizia. Dal 22 febbraio
[8:55] al 22 marzo sarà possibile venerare le reliquie
[8:58] del corpo di San Francesco presso la Basilica
[9:01] Inferiore di Assisi. Per poter partecipare a
[9:04] questo evento straordinario è necessario prenotarsi
[9:07] gratuitamente online. Che San Francesco protegga
[9:11] quella Santa Chiesa che ha tanto amato e servito
[9:13] dalle derive sulfuree cui è vittima. Sante Francisce,
[9:18] Ora Pro Nobis. Un pensiero di Monsignor Lefebvre
[9:23] Nelle nozze di Cana vediamo una manifestazione
[9:28] insieme mariana e regale del mistero di Cristo.
[9:32] Il primo miracolo pubblico di Nostro Signore
[9:35] avviene per l 'intervento di Maria. È lei che
[9:40] vede il bisogno, è lei che intercede, lei che
[9:43] dice ai servi fate quello che egli vi dirà. Questo
[9:47] è un principio permanente nella vita della Chiesa.
[9:51] Cristo vuol passare attraverso Maria e l 'ordine
[9:55] della grazia è voluto da Dio in questa forma.
[9:59] Alle nozze di Cana Cristo manifesta anche la
[10:02] sua signoria sull' ordine naturale. L' acqua
[10:06] diventa vino e un vino migliore di quello precedente.
[10:11] Segno che la grazia non distrugge la natura ma
[10:13] la eleva e che il cristianesimo non impoverisce
[10:17] la vita umana bensì la porta alla sua pienezza.
[10:21] Infine, Cana è un 'immagine della società cristiana.
[10:25] Quando Cristo è invitato, quando Maria è onorata,
[10:29] allora anche ciò che è umano, il matrimonio,
[10:32] la famiglia, la festa, trova la sua vera gioia
[10:36] e la sua stabilità. Quando invece Cristo è escluso,
[10:39] il vino finisce sempre. Nelle nozze di Cana c'è
[10:44] un richiamo attualissimo, restaurare tutto
[10:47] in Cristo per mezzo di Maria. affinché la Chiesa
[10:50] e la società ritrovino la sovrabbondanza della
[10:53] grazia che solo nostro Signore può donare. Grazie
[10:59] per aver ascoltato questo episodio di TradiCast
[11:01] Italia. A risentirci al prossimo episodio.
[11:05] Dio vi benedica.

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