# 41 La Storia di Viviana Parisi e Gioele Mondello

An episode of [Crime Scene Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1839917426), 6 Jul 2026, 30 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/pdcn.co/e/api.spreaker.com/download/episode/72836839/ep41finale.mp3

Il 3 agosto 2020, Viviana Parisi si allontana dall'autostrada A20 insieme al figlio Gioele, di quattro anni, dopo un lieve incidente stradale nei pressi di Caronia. Da quel momento madre e figlio scompaiono nel nulla, dando il via a uno dei casi più discussi degli ultimi anni. Tra ritrovamenti, perizie e ipotesi contrastanti, la loro morte continua ancora oggi a dividere investigatori e familiari.

## Transcript

[0:16] Speaker 2: Il 3 agosto 2020, poco prima di mezzogiorno, Viviana Parisi si trova
[0:20] Speaker 2: sull'autostrada A20 Messina- Palermo con il figlio Joele, di 4 anni. Quella
[0:26] Speaker 2: mattina era uscita da casa dicendo che sarebbe andata al
[0:29] Speaker 2: centro commerciale per comprare un paio di scarpe al bambino.
[0:33] Speaker 2: Il tragetto seguito dalla sua Opel Corsa però la porta
[0:36] Speaker 2: molto più lontano, fino alla zona di Caronia. Viviana sta
[0:40] Speaker 2: percorrendo una galleria, quando la sua auto entra in contatto
[0:43] Speaker 2: con un furgone, su cui viaggiano alcuni operai addetti alla
[0:47] Speaker 2: manutenzione stradale. L'urto è laterale, tra le fiancate dei due mezzi,
[0:52] Speaker 2: e non provoca conseguenze immediate. Gli operai si fermano e
[0:56] Speaker 2: si occupano di mettere in sicurezza la zona, mentre alcuni
[0:59] Speaker 2: automobilisti di passaggio avvisano la polizia stradale. Viviana però non
[1:03] Speaker 2: rimane accanto al furgone e non aspetta l'arrivo delle forze dell'ordine.
[1:08] Speaker 2: Dopo lo scontro prosegue ancora per un breve tratto, esce
[1:12] Speaker 2: dalla galleria e raggiunge una piazzola di sosta. Ferma l'auto,
[1:16] Speaker 2: scende e prende con sé Joelle, poi si dirige verso
[1:19] Speaker 2: il guardrail che separa l'autostrada dalla campagna circostante. La scena
[1:24] Speaker 2: viene osservata da più testimoni, anche se in modo rapido
[1:27] Speaker 2: e frammentario. Alcuni automobilisti la vedono mentre si allontana dalla
[1:31] Speaker 2: piazzola con il bambino. Secondo una testimonianza Viviana appare impaurita,
[1:37] Speaker 2: cammina a passo spedito e tiene Joelle in braccio. Nessuno
[1:41] Speaker 2: riesce a fermarla o a parlarle abbastanza a lungo da
[1:44] Speaker 2: capire cosa stia facendo, dove voglia andare o perché abbia
[1:48] Speaker 2: deciso di lasciare la macchina dopo un incidente apparentemente lieve.
[1:53] Speaker 2: Superata la barriera, Viviana si inoltre in un sentiero immerso
[1:56] Speaker 2: nella vegetazione, in una zona di campagna che costeggia l'autostrada
[2:01] Speaker 2: e sale verso l'aria boschiva. Da quel momento lei e
[2:04] Speaker 2: Joelle spariscono alla vista. Sono circa le 11.30 del mattino. Da
[2:09] Speaker 2: lì in poi comincia la scomparsa. Ci sono storie che
[2:16] Speaker 2: restano sepolte sotto il silenzio, ma su questo canale le
[2:19] Speaker 2: riportiamo alla luce. Benvenuti su Crime Scene. Il podcast dove
[2:22] Speaker 2: ogni delitto lascia una traccia e ogni traccia racconta una verità.
[2:26] Speaker 2: La giustizia inizia dal racconto e ogni storia ha il
[2:29] Speaker 2: diritto di essere ascoltata. Viviana Parisi ha 43 anni. È nata
[2:34] Speaker 2: a Torino, ma da tempo vive in Sicilia, in un
[2:37] Speaker 2: comune della provincia di Messina. La sua vita si è
[2:40] Speaker 2: costruita tra musica, il lavoro e la famiglia. Viviana è
[2:44] Speaker 2: una musicista e una DJ, attiva nell'ambiente della musica elettronica.
[2:49] Speaker 2: Lo stesso percorso appartiene anche al marito, Daniele Mondello, anche
[2:53] Speaker 2: lui DJ e musicista. La coppia condivide quindi una vita
[2:56] Speaker 2: familiare e un ambiente professionale comune, fatto di musica, serate,
[3:01] Speaker 2: studio e produzione. Da circa dieci anni Viviana e Daniele
[3:06] Speaker 2: abitano a Venetico. Con loro c'è Joele, il figlio di
[3:09] Speaker 2: quattro anni. È un bambino piccolo, molto presente nella quotidianità
[3:14] Speaker 2: della madre e del padre. Viviana lo porta spesso con
[3:17] Speaker 2: sé e nelle descrizioni dei familiari il rapporto tra i
[3:21] Speaker 2: due è stretto e affettuoso. Questo legame sarà uno degli
[3:25] Speaker 2: elementi su cui i parenti insisteranno di più dopo la scomparsa,
[3:29] Speaker 2: perché per loro Viviana era una madre attenta e premurosa.
[3:33] Speaker 2: La mattina del 3 agosto 2020 nella casa di Venetico la giornata
[3:36] Speaker 2: sembra cominciare senza segnali particolari. Viviana, Daniele e Joele fanno
[3:41] Speaker 2: colazione insieme. Daniele poi si prepara per andare al lavoro
[3:45] Speaker 2: e Viviana gli dice che uscirà con il bambino per
[3:48] Speaker 2: andare al centro commerciale di Milazzo, dove deve comprare un
[3:51] Speaker 2: paio di scarpe nuove a Joele. Prima di uscire prepara
[3:55] Speaker 2: anche il pranzo. È un gesto ordinario, domestico, che per
[3:59] Speaker 2: i familiari indica una cosa precisa. Viviana pensava di rientrare
[4:03] Speaker 2: a casa dopo quella commissione. Nelle prime ore dopo la
[4:06] Speaker 2: scomparsa la famiglia racconta una mattina apparentemente normale. Non viene
[4:10] Speaker 2: descritta una lite, non viene indicato un progetto di fuga.
[4:14] Speaker 2: non emerge subito un motivo capace di spiegare perché Viviana
[4:18] Speaker 2: si sia allontanata tanto dalla destinazione prevista. Anche il fatto
[4:22] Speaker 2: che non abbia portato con sé il cellulare non viene
[4:25] Speaker 2: considerato in un primo momento un segnale necessariamente allarmante. perché
[4:30] Speaker 2: secondo chi la conosceva, poteva capitare che lo lasciasse a casa.
[4:34] Speaker 2: Quando l'auto viene ritrovata nella zona di Caronia, Daniele esclude
[4:38] Speaker 2: che la moglie avesse programmato un allontanamento volontario. Per lui
[4:43] Speaker 2: e per i familiari, Viviana non aveva ragioni conosciute per
[4:46] Speaker 2: andare lì. Non risultano legami, appuntamenti o conoscenze in quell'area.
[4:51] Speaker 2: La distanza tra Venetico e Milazzo e il punto in
[4:54] Speaker 2: cui viene ritrovata l'Opel Corsa rende subito il percorso difficile
[4:58] Speaker 2: da spiegare. In questa fase, dunque, l'immagine che emerge è
[5:02] Speaker 2: quella di una famiglia accolta all'improvviso da un evento incomprensibile.
[5:07] Speaker 2: Una madre esce con il figlio per una commissione ordinaria,
[5:10] Speaker 2: dice di voler comprare delle scarpe, lascia intendere che tornerà
[5:14] Speaker 2: a casa poco dopo, e invece viene ritrovata molti chilometri
[5:17] Speaker 2: più lontano, in una zona dove nessuno si aspettava che fosse.
[5:22] Speaker 2: Le ricerche di Viviana Parisi e del piccolo Joele partono
[5:25] Speaker 2: subito dalla zona in cui viene ritrovata l'Opel Corsa, lungo
[5:28] Speaker 2: l'autostrada A20 Messina- Palermo. Il punto di partenza è la piazzola
[5:32] Speaker 2: di Sosta. Da lì gli investigatori devono capire in quale
[5:36] Speaker 2: direzione madre e figlio si siano mossi dopo essersi allontanati
[5:40] Speaker 2: dalla strada. Il territorio, però, rende ogni verifica complicata. Ci
[5:45] Speaker 2: sono campagne, zone di pascolo, sentieri... tratti di vegetazione e
[5:50] Speaker 2: collegamenti che potrebbero portare verso la statale 113 distante poco più
[5:55] Speaker 2: di un chilometro nelle prime ore non esiste ancora una
[5:58] Speaker 2: ricostruzione precisa viviana potrebbe essersi persa potrebbe essersi nascosta potrebbe
[6:04] Speaker 2: aver cercato di raggiungere un'altra strada per questo viene presa
[6:08] Speaker 2: in considerazione anche l'ipotesi di un allontanamento volontario non necessariamente
[6:13] Speaker 2: pianificato la donna potrebbe essersi spostata in modo impulsivo forse
[6:18] Speaker 2: dopo lo spavento provocato dall'incidente. Daniele Mondello, ascoltato dagli inquirenti,
[6:23] Speaker 2: esclude però che la moglie avesse preparato una fuga. Per
[6:27] Speaker 2: lui ciò che è accaduto deve essere collegato a una
[6:30] Speaker 2: reazione improvvisa, a qualcosa che si è innescato dopo lo
[6:33] Speaker 2: scontro in galleria. Le squadre di soccorso iniziano a battere
[6:37] Speaker 2: l'area intorno all'autostrada. Intervengono vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile
[6:43] Speaker 2: e volontari. Vengono utilizzati droni e unità cinofile per controllare
[6:48] Speaker 2: una zona ampia e difficile da percorrere. Il lavoro è continuo,
[6:53] Speaker 2: ma non semplice. La vegetazione limita la visibilità, i sentieri
[6:58] Speaker 2: si diramano in più direzioni e non è chiaro se
[7:00] Speaker 2: Viviana abbia seguito un percorso preciso o si sia mossa
[7:04] Speaker 2: senza orientamento. Ogni zona deve essere controllata con attenzione perché
[7:08] Speaker 2: anche pochi metri possono bastare per non vedere una traccia
[7:12] Speaker 2: o un corpo nascosto tra rovi e alberi. Intanto gli
[7:16] Speaker 2: investigatori cercano di ricostruire ciò che era accaduto prima dell'incidente.
[7:21] Speaker 2: Il primo mistero riguarda il tragitto. Dalle verifiche emerge un
[7:25] Speaker 2: passaggio importante. Viviana non si era limitata a percorrere l'autostrada
[7:29] Speaker 2: fino al luogo dell'incidente. Aveva lasciato la A20 a Sant'Agata
[7:34] Speaker 2: di Militello. Una telecamera privata nei pressi di un distributore
[7:38] Speaker 2: di benzina la riprende nella zona. In quelle immagini si
[7:42] Speaker 2: vedrebbe anche Joele. Questo elemento conferma che il bambino era
[7:45] Speaker 2: con lei durante gli spostamenti precedenti allo scontro e che,
[7:49] Speaker 2: almeno fino a quel momento, madre e figlio viaggiavano insieme.
[7:54] Speaker 2: La deviazione rende però il percorso ancora meno lineare. Al
[7:58] Speaker 2: casello Viviana avrebbe chiamato l'operatore e non avrebbe pagato il
[8:01] Speaker 2: pedaggio dicendo di non avere soldi. Poco dopo, invece, avrebbe
[8:06] Speaker 2: pagato il carburante al distributore. Un dettaglio anomalo, anche perché
[8:10] Speaker 2: dopo la scomparsa i soldi e la borsa vengono ritrovati
[8:14] Speaker 2: all'interno della sua auto. Un altro dettaglio riguarda le condizioni dell'auto.
[8:20] Speaker 2: Prima dell'incidente, la Opel Corsa viene notata mentre procede in
[8:23] Speaker 2: modo irregolare, a zigzag. Uno pneumatico risulta forato o comunque danneggiato.
[8:30] Speaker 2: Non è chiaro se il problema alla gomma fosse già
[8:32] Speaker 2: presente prima dello scontro con il furgone o se sia
[8:35] Speaker 2: stato provocato proprio dall'urto. In ogni caso la guida instabile
[8:39] Speaker 2: viene osservata da altri automobilisti che si tengono a distanza.
[8:44] Speaker 2: Questo dato può spiegare in parte la dinamica dell'incidente, ma
[8:48] Speaker 2: non chiarisce il motivo per cui Viviana stesse percorrendo quel
[8:51] Speaker 2: tratto di autostrada, né perché subito dopo abbia deciso di
[8:55] Speaker 2: lasciare la macchina e inoltrarsi nella campagna. Dal 5 agosto le
[8:59] Speaker 2: ricerche si estendono anche ad alcune aree d'acqua vicine. I
[9:03] Speaker 2: sommozzatori controllano due laghette artificiali non lontani dal punto in
[9:07] Speaker 2: cui era stata ritrovata l'auto. La prefettura di Messina attiva
[9:10] Speaker 2: il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse, mentre
[9:14] Speaker 2: la procura di Patti apre un fascicolo contro ignoti per
[9:16] Speaker 2: omicidio e sequestro di persona. L'apertura del fascicolo permette di
[9:21] Speaker 2: tenere aperte più piste investigative e di procedere con accertamenti
[9:25] Speaker 2: più ampi, perché in quel momento non è possibile escludere
[9:28] Speaker 2: nessuno scenario. Gli inquirenti raccolgono anche le testimonianze degli operai
[9:33] Speaker 2: coinvolti nell'incidente. degli automobilisti che hanno assistito alle fasi successive
[9:38] Speaker 2: e delle persone che potrebbero aver visto la opercorsa durante
[9:41] Speaker 2: il tragitto. Ogni dichiarazione serve a fissare orari, movimenti e direzioni.
[9:47] Speaker 2: Gli operai confermano lo scontro in galleria e il fatto
[9:50] Speaker 2: che l'incidente non apparisse grave. I testimoni collocano Viviana e
[9:54] Speaker 2: Joelle vivi dopo l'urto. Le immagini delle telecamere aiutano invece
[9:58] Speaker 2: a ricostruire cosa sia successo prima. mostrando che la donna
[10:02] Speaker 2: aveva seguito un percorso diverso da quello annunciato. L' 8 agosto 2020,
[10:07] Speaker 2: cinque giorni dopo la scomparsa, le ricerche portano al primo ritrovamento.
[10:12] Speaker 2: Nel pomeriggio, intorno alle 15, viene individuato il corpo di una
[10:16] Speaker 2: donna in un boschetto nella zona di Caronia, tra l'autostrada
[10:21] Speaker 2: A20 e la statale 113. Il luogo non è lontano dall'area
[10:25] Speaker 2: in cui era stata ritrovata l'auto. ma si trova comunque
[10:28] Speaker 2: in una posizione che rende subito complessa la ricostruzione degli
[10:32] Speaker 2: spostamenti compiuti da Viviana dopo essersi allontanata dalla piazzola. Il
[10:37] Speaker 2: cadavere è in avanzato stato di decomposizione. All'inizio non è
[10:41] Speaker 2: possibile avere un'identificazione immediata e certa, ma alcuni elementi permettono
[10:46] Speaker 2: di arrivare rapidamente al riconoscimento. Daniele Mondello raggiunge il luogo
[10:51] Speaker 2: e riconosce la fede nunziale. Anche l'abbigliamento corrisponde alle descrizioni
[10:55] Speaker 2: fornite nei giorni precedenti. i jeans, le scarpe bianche adidas
[11:00] Speaker 2: e altri dettagli compatibili con ciò che Viviana indossava il
[11:03] Speaker 2: giorno della scomparsa. A quel punto viene confermato che il
[11:07] Speaker 2: corpo trovato nel bosco è il suo. La salma viene
[11:10] Speaker 2: trasferita all'obitorio dell'ospedale, dove viene disposta l'autopsia. Gli accertamenti sono
[11:15] Speaker 2: difficili fin dall'inizio, perché il corpo è rimasto per giorni all'aperto,
[11:20] Speaker 2: esposto al caldo, alla decomposizione e all'azione successiva degli animali selvatici.
[11:26] Speaker 2: Questo rende più complicato distinguere i segni prodotti prima della
[11:30] Speaker 2: morte da quelli comparsi dopo. Ogni lesione deve essere valutata
[11:34] Speaker 2: con cautela perché le condizioni del cadavere non permettono una
[11:38] Speaker 2: lettura immediata e lineare. Dai primi esami emergono lesioni importanti,
[11:43] Speaker 2: in particolare alla colonna vertebrale e alla gabbia toracica. sono
[11:47] Speaker 2: elementi che indirizzano l'attenzione verso un trauma violento, compatibile con
[11:51] Speaker 2: una caduta dall'alto, ma nelle prime fasi non consentono ancora
[11:56] Speaker 2: di stabilire con certezza la dinamica. Vengono osservati anche altri segni,
[12:00] Speaker 2: tra cui una lesione a una caviglia, una ciocca di
[12:03] Speaker 2: capelli e tracce inizialmente difficili da interpretare. Alcuni dettagli sembrano
[12:09] Speaker 2: compatibili con bruciature o con altre alterazioni, ma le condizioni
[12:12] Speaker 2: del corpo impongono ulteriori verifiche prima di trarre conclusioni. All'autopsia
[12:17] Speaker 2: partecipa anche un entomologo forense, incaricato di analizzare larve, insetti
[12:23] Speaker 2: e dati ambientali per stimare l'epoca della morte. Questo accertamento
[12:27] Speaker 2: è fondamentale perché permette di collocare il decesso in un
[12:30] Speaker 2: arco temporale più preciso. Stabilire quando Viviana è morta significa
[12:35] Speaker 2: capire se la morte sia avvenuta subito dopo la scomparsa
[12:38] Speaker 2: o in un momento successivo. Serve anche a verificare se
[12:41] Speaker 2: il corpo sia rimasto sempre nello stesso punto e oppure
[12:44] Speaker 2: se possa essere arrivato lì in un secondo momento. In
[12:48] Speaker 2: questa fase però gli elementi raccolti non bastano ancora a
[12:51] Speaker 2: chiudere il quadro. Il ritrovamento di Viviana non conclude le ricerche,
[12:55] Speaker 2: perché Joele non è con lei. L'assenza del bambino apre
[12:59] Speaker 2: una nuova fase, ancora più delicata. Le squadre continuano a
[13:03] Speaker 2: controllare i boschi, le zone intorno al traliccio, i sentieri,
[13:07] Speaker 2: i rovi e le aree vicine al punto in cui
[13:09] Speaker 2: è stato ritrovato il corpo della madre. Ogni zona viene
[13:12] Speaker 2: battuta con attenzione, ma il territorio resta difficile e il
[13:16] Speaker 2: tempo trascorso rende le possibilità di trovare tracce integre sempre
[13:19] Speaker 2: più ridotte. Il 19 agosto 2020 arriva il secondo ritrovamento. Un volontario
[13:26] Speaker 2: impiegato nelle ricerche segnala la presenza di resti umani in
[13:29] Speaker 2: un'area di caronia. Il punto si trova a circa 400-500
[13:32] Speaker 2: metri in linea d'aria dal luogo in cui era stato
[13:36] Speaker 2: trovato il corpo di Viviana. La distanza tra i due
[13:39] Speaker 2: ritrovamenti diventa subito uno degli elementi più problematici dell'intera vicenda.
[13:44] Speaker 2: perché madre e figlio non vengono trovati insieme e non
[13:46] Speaker 2: si trovano nemmeno in due punti immediatamente vicini. Sul posto
[13:50] Speaker 2: arrivano gli investigatori, il medico legale e una geologa specializzata,
[13:55] Speaker 2: incaricata di repertare elementi utili anche dal terreno. I resti
[13:59] Speaker 2: sono in condizioni estremamente compromesse. Il corpo del bambino non
[14:02] Speaker 2: è integro, mancano molte parti e non è possibile procedere
[14:06] Speaker 2: a un riconoscimento visivo. Accanto ai resti vengono trovati frammenti
[14:10] Speaker 2: di indumenti e oggetti personali. Tra questi ci sono anche
[14:14] Speaker 2: dei sandaletti blu che Daniele riconosce come appartenenti a Joele.
[14:18] Speaker 2: È questo riconoscimento, insieme agli altri accertamenti, a confermare che
[14:23] Speaker 2: quei resti sono del bambino. Gli esami su Joele risultano
[14:26] Speaker 2: ancora più complessi di quelli eseguiti su Viviana. La mancanza
[14:30] Speaker 2: di molte parti del corpo impedisce di stabilire con sicurezza
[14:33] Speaker 2: la causa della morte. Inizialmente l'attenzione si concentra sul cranio
[14:37] Speaker 2: perché viene valutata la possibilità che il bambino possa aver
[14:40] Speaker 2: subito un trauma. Alcuni primi elementi fanno pensare a microtracce
[14:44] Speaker 2: o a possibili lesioni, ma gli approfondimenti successivi non portano
[14:48] Speaker 2: a una conclusione decisiva. Il cranio non presenta lesioni tali
[14:52] Speaker 2: da spiegare con certezza il decesso, e anche l'analisi della
[14:56] Speaker 2: mascella non restituisce dati significativi. Vengono eseguiti accertamenti anche sull'auto
[15:02] Speaker 2: di Viviana, per verificare se Joele possa essersi ferito durante
[15:05] Speaker 2: l'incidente in galleria. All'interno dell'Opel Corsa non vengono trovate tracce
[15:10] Speaker 2: di sangue o biologiche riconducibili al bambino. Non emergono elementi
[15:14] Speaker 2: che confermino un impatto violento nell'abitacolo. Questo indebolisce l'ipotesi di
[15:19] Speaker 2: un trauma grave avvenuto al momento dello scontro con il furgone,
[15:23] Speaker 2: anche se non permette ancora di spiegare come Joele sia morto.
[15:27] Speaker 2: Gli accertamenti sui resti e sugli indumenti devono tenere conto
[15:31] Speaker 2: anche dell'isposizione all'ambiente e dell'azione degli animali selvatici dopo il decesso.
[15:36] Speaker 2: Questo elemento contribuisce a spiegare lo stato in cui vengono
[15:39] Speaker 2: trovati i corpi, ma non chiarisce da solo la causa
[15:42] Speaker 2: della morte. Soprattutto nel caso di Joele, la perdita di
[15:46] Speaker 2: molte parti rende quasi impossibile arrivare a una risposta pienamente
[15:50] Speaker 2: certa sul piano medico- legale. Con il proseguire delle indagini, il
[15:54] Speaker 2: quadro intorno a Viviana Parisi diventa più complesso rispetto a
[15:57] Speaker 2: quello emerso nelle prime ore. All'inizio i familiari avevano descritto
[16:01] Speaker 2: una mattina apparentemente normale. La colazione con Daniele e Joele,
[16:06] Speaker 2: l'uscita per comprare un paio di scarpe, il pranzo già
[16:08] Speaker 2: preparato a casa. Tutti elementi che sembrano indicare una giornata
[16:12] Speaker 2: ordinaria e la volontà di rientrare poco dopo. Anche il
[16:16] Speaker 2: rapporto con Joele veniva presentato come molto stretto. Per la
[16:20] Speaker 2: famiglia Viviana era una madre presente e non avrebbe mai
[16:23] Speaker 2: potuto fare del male al figlio. Successivamente però, dagli accertamenti,
[16:28] Speaker 2: emergono difficoltà che non erano state raccontate subito nella loro interezza.
[16:33] Speaker 2: Nei mesi precedenti alla tragedia, Viviana aveva attraversato un periodo
[16:37] Speaker 2: di forte fragilità. Il lockdown e le restrizioni legate all'emergenza
[16:42] Speaker 2: covid avevano inciso sul suo equilibrio, aggravando una situazione personale
[16:46] Speaker 2: già delicata. Viviana avrebbe voluto raggiungere i suoi familiari a Torino,
[16:51] Speaker 2: ma non aveva potuto farlo. Quella lontananza, unita all'isolamento e
[16:55] Speaker 2: all'attenzione di quei mesi, aveva alimentato ansie, paure e comportamenti
[17:00] Speaker 2: che in seguito sarebbero diventati centrali per gli inquirenti. Il
[17:04] Speaker 2: primo episodio rilevante risale a marzo 2020, in pieno lockdown. Viviana
[17:09] Speaker 2: viene accompagnata al pronto soccorso dopo una crisi. Viene descritta
[17:13] Speaker 2: in uno stato di forte agitazione, con riferimenti a un
[17:16] Speaker 2: delirio mistico, manie di persecuzione, angoscia, senso di sconforto e
[17:21] Speaker 2: crisi di pianto. In quella fase, secondo la lettura dei familiari,
[17:25] Speaker 2: non si trattava di una diagnosi psichiatrica grave e definitiva,
[17:29] Speaker 2: ma di una reazione a un periodo eccezionale, segnata da
[17:32] Speaker 2: ansia e umore depresso. La famiglia quindi non nega il malessere,
[17:36] Speaker 2: ma lo interpreta come una difficoltà emotiva circoscritta, non con
[17:40] Speaker 2: un elemento capace di spiegare una tragedia. Un secondo episodio
[17:44] Speaker 2: avviene a fine giugno 2020, quando Viviana assume alcune compresse e
[17:48] Speaker 2: viene portata nuovamente in ospedale. Per gli inquirenti questo passaggio
[17:52] Speaker 2: assume un peso importante perché viene considerato un gesto autolesivo.
[17:57] Speaker 2: I familiari, invece, lo ridimensionano, collegandolo a un momento di
[18:00] Speaker 2: tensione con Daniele e ipotizzando che potesse trattarsi di un
[18:03] Speaker 2: gesto dimostrativo più che di un vero tentativo di togliersi
[18:07] Speaker 2: la vita. Anche qui si crea una distanza netta tra
[18:10] Speaker 2: le due interpretazioni. Da una parte la procura, che legge
[18:14] Speaker 2: quell'episodio come parte di un quadro psicologico preoccupante, dall'altra la famiglia,
[18:19] Speaker 2: che lo considera grave ma non sufficiente a spiegare ciò
[18:22] Speaker 2: che avverrà il 3 agosto. Gli elementi raccolti non riguardano solo
[18:26] Speaker 2: gli accessi in ospedale. Alcune persone vicine a Viviana riferiscono
[18:30] Speaker 2: comportamenti insoliti e paure ricorrenti. La donna avrebbe manifestato timori persecutori,
[18:36] Speaker 2: la sensazione di essere controllata attraverso il telefono o il televisore,
[18:40] Speaker 2: la paura di essere seguita da auto di grossa cilindrata.
[18:44] Speaker 2: In alcuni momenti avrebbe letto la Bibbia sul balcone di
[18:46] Speaker 2: casa o nei pressi della chiesa associando il proprio disagio
[18:50] Speaker 2: a pensieri di tipo religioso. Per la procura questi elementi
[18:53] Speaker 2: dimostrano che il malessere non era limitato a due episodi isolati,
[18:57] Speaker 2: ma aveva una continuità e una profondità maggiori. Anche i
[19:01] Speaker 2: messaggi scambiati con Daniele diventano significativi. In alcune comunicazioni, il
[19:06] Speaker 2: marito le scrive di prendere le pillole, di curarsi, di
[19:09] Speaker 2: ascoltare chi vuole aiutarla. Lei dice che sta rovinando la
[19:12] Speaker 2: famiglia e che sta facendo soffrire lui, Joele e i parenti.
[19:16] Speaker 2: Invia anche riferimenti a contenuti legati a paranoie e manie
[19:20] Speaker 2: di persecuzioni. Questi messaggi mostrano che le difficoltà erano conosciute
[19:24] Speaker 2: all'interno della famiglia e che Daniele stesso le percepiva come
[19:28] Speaker 2: un problema concreto. Per gli investigatori questo indebolisce l'idea di
[19:32] Speaker 2: una situazione familiare del tutto serena e priva di segnali.
[19:36] Speaker 2: Il nodo più delicato riguarda Joele. Il bambino era il
[19:40] Speaker 2: centro della vita di Viviana e proprio questo legame viene
[19:43] Speaker 2: interpretato in modi opposti. Per i familiari è la prova
[19:46] Speaker 2: che lei non avrebbe mai potuto ucciderlo. Per la procura, invece,
[19:50] Speaker 2: quel rapporto potrebbe essere entrato nella dinamica della crisi. Secondo
[19:55] Speaker 2: la consulenza valorizzata dagli inquirenti, Viviana avrebbe avuto paura di
[19:59] Speaker 2: perdere il figlio. Paura che il suo stato di fragilità
[20:02] Speaker 2: potesse essere usato per allontanarlo da lei. Paura che il
[20:06] Speaker 2: marito o altri potessero ritenerla non più in grado di occuparsene.
[20:11] Speaker 2: In questa lettura, l'incidente in autostrada non è più solo
[20:14] Speaker 2: un piccolo sinistro. Diventa l'evento improvviso capace di far precipitare
[20:19] Speaker 2: un equilibrio già fragile. Viviana potrebbe aver interpretato lo scontro
[20:23] Speaker 2: con il furgone come una minaccia o come un episodio
[20:26] Speaker 2: destinato ad avere conseguenze gravi sulla sua vita familiare. Potrebbe
[20:30] Speaker 2: aver temuto che dopo quell'incidente qualcuno le avrebbe tolto Joele
[20:34] Speaker 2: o avrebbe giudicato definitivamente compromessa la sua capacità di essere madre.
[20:39] Speaker 2: Questa paura avrebbe potuto spingerla a non restare sul posto,
[20:43] Speaker 2: a non chiedere aiuto e a portare il bambino con
[20:45] Speaker 2: sé nella campagna. Le ipotesi su ciò che è accaduto
[20:48] Speaker 2: a Viviana Parisi e a Joele Mondello nascono da una
[20:51] Speaker 2: serie di elementi certi ma incompleti. Madre e figlio vengono
[20:55] Speaker 2: visti vivi dopo l'incidente in galleria, poi scompaiono. Il corpo
[20:59] Speaker 2: di Viviana viene ritrovato cinque giorni dopo, mentre i resti
[21:02] Speaker 2: di Joelle vengono individuati solo il 19 agosto, a circa 400-500
[21:07] Speaker 2: metri di distanza. Nessuno dei due ritrovamenti permette, da solo,
[21:11] Speaker 2: di ricostruire con certezza tutti i passaggi. Per questo, nel
[21:15] Speaker 2: corso delle indagini, vengono considerate diverse possibilità. La prima ipotesi
[21:20] Speaker 2: è quella dell'allontanamento volontario, presa in considerazione soprattutto nelle prime ore.
[21:25] Speaker 2: Secondo questa lettura, Viviana potrebbe essersi allontanata da sua iniziativa
[21:29] Speaker 2: dopo l'incidente, forse spaventata o in stato confusionale. A sostegno
[21:34] Speaker 2: di questa ipotesi c'è il suo comportamento immediatamente successivo allo scontro.
[21:39] Speaker 2: Non resta vicino all'auto, non aspetta la polizia e si
[21:42] Speaker 2: dirige verso la campagna. L'elemento che indebolisce questa pista è
[21:46] Speaker 2: l'assenza di un piano riconoscibile. Viviana non sembra aver organizzato
[21:50] Speaker 2: una fuga, non risultano appuntamenti o contatti nella zona di
[21:54] Speaker 2: Caronia e il suo percorso resta difficile da spiegare. Per questo,
[21:58] Speaker 2: più che una fuga vera e propria, l'allontanamento appare compatibile
[22:01] Speaker 2: con un gesto improvviso. Una seconda ipotesi riguarda una possibile
[22:05] Speaker 2: morte accidentale di Joelle nel bosco. Dopo l'allontanamento dall'autostrada, madre
[22:10] Speaker 2: e figlia potrebbero aver vagato in un'area impervia, sotto il
[22:13] Speaker 2: caldo di agosto, senza acqua e senza possibilità di comunicare.
[22:18] Speaker 2: Joelle aveva quattro anni, quindi era particolarmente vulnerabile alla fatica,
[22:22] Speaker 2: alla sete, al caldo e a un eventuale trauma provocato
[22:26] Speaker 2: da una caduta. In questo scenario il bambino sarebbe morto
[22:30] Speaker 2: per un incidente o per un malore. e Viviana, sopraffatta
[22:33] Speaker 2: dalla disperazione o convinta di esserne responsabile, si sarebbe tolta
[22:38] Speaker 2: la vita. A favore di questa possibilità ci sono le
[22:41] Speaker 2: condizioni ambientali e l'età del bambino. Il limite principale, però,
[22:46] Speaker 2: è l'assenza di una prova medico- legale decisiva. I resti di
[22:50] Speaker 2: Joelle erano troppo compromessi per stabilire con precisione una causa
[22:53] Speaker 2: accidentale della morte. La terza ipotesi è quella dell'omicidio-suicidio. che
[22:59] Speaker 2: diventerà la ricostruzione ritenuta più probabile dagli inquirenti. Secondo questa tesi,
[23:04] Speaker 2: Viviana avrebbe ucciso Joele durante una crisi e poi si
[23:08] Speaker 2: sarebbe tolta la vita precipitando dall'alto, dal traliccio dell'elettricità, vicino
[23:13] Speaker 2: al quale viene ritrovato il suo corpo. Gli elementi a
[23:16] Speaker 2: favore sono soprattutto il quadro psicologico emerso durante le indagini,
[23:20] Speaker 2: il possibile effetto scatenante dell'incidente e le lesioni riscontrate su Viviana,
[23:26] Speaker 2: compatibili con un forte trauma da caduta. Viene considerato anche
[23:30] Speaker 2: il profilo genetico di Joele, trovato sotto alcune unghie della madre,
[23:34] Speaker 2: interpretato come possibile segno di un contatto stretto negli ultimi momenti.
[23:39] Speaker 2: Gli elementi contrari sono quelli evidenziati dalla famiglia e dai
[23:43] Speaker 2: consulenti di parte. Non c'è una prova diretta del momento
[23:46] Speaker 2: in cui Joele sarebbe stato ucciso. La causa della sua
[23:50] Speaker 2: morte non viene accertata con certezza e Viviana non era
[23:53] Speaker 2: mai stata descritta come aggressiva verso il figlio. Restano inoltre
[23:57] Speaker 2: dubbi sulla dinamica del traliccio, soprattutto per la mancanza di
[24:01] Speaker 2: tracce decisive della donna sulla struttura e per la difficoltà
[24:04] Speaker 2: materiale di arrappicarsi lì, anche con il caldo scottante di agosto.
[24:10] Speaker 2: Un'altra ipotesi presa in considerazione è l'aggressione da parte di animali.
[24:14] Speaker 2: La zona del ritrovamento è boschiva e i corpi, soprattutto
[24:17] Speaker 2: quello di Joele, vengono trovati in condizioni molto compromesse. In
[24:22] Speaker 2: un primo momento si pensa quindi che cani, cinghiali o
[24:25] Speaker 2: altri animali selvatici possano aver avuto un ruolo nella morte
[24:29] Speaker 2: o nella dispersione dei resti. Questa pista è sostenuta inizialmente
[24:33] Speaker 2: dallo stato dei corpi e da alcuni segni osservati su Viviana.
[24:38] Speaker 2: Gli accertamenti successivi però la indeboliscono in modo significativo. Sugli
[24:42] Speaker 2: indumenti di Joele non vengono trovate tracce di sangue compatibili
[24:46] Speaker 2: con un'aggressione avvenuta quando il bambino era ancora vivo e
[24:50] Speaker 2: Gli animali avrebbero agito dopo il decesso, consumando e disperdendo
[24:54] Speaker 2: i resti, ma non sarebbero stati la causa della morte.
[24:58] Speaker 2: Viene valutato anche il possibile coinvolgimento di terze persone. Questa
[25:02] Speaker 2: ipotesi viene sostenuta soprattutto dai familiari e dai consulenti di parte,
[25:07] Speaker 2: che segnalano diversi elementi ritenuti anomali. La distanza tra i
[25:11] Speaker 2: due corpi, alcune lesioni di Viviana considerate non pienamente compatibili
[25:15] Speaker 2: con una caduta dal traliccio, la presenza di vegetazione sopra
[25:19] Speaker 2: il cadavere e l'assenza di tracce certe sulla struttura. Secondo
[25:24] Speaker 2: questa lettura, qualcuno potrebbe aver incontrato Viviana e Joele dopo l'allontanamento,
[25:29] Speaker 2: oppure potrebbe essere intervenuto successivamente sui corpi. A indebolire questa
[25:34] Speaker 2: ipotesi c'è però la posizione degli inquirenti, secondo cui non
[25:38] Speaker 2: emergono segni concreti di aggressione da parte di terzi. Inoltre,
[25:42] Speaker 2: per la procura, il corpo di Viviana non sarebbe stato spostato,
[25:46] Speaker 2: e la decomposizione sarebbe avvenuta sul luogo stesso del ritrovamento.
[25:51] Speaker 2: La ricostruzione alternativa più articolata è quella proposta dai consulenti
[25:55] Speaker 2: della famiglia Mondello. Secondo questa ipotesi, Viviana e Joele sarebbero
[26:00] Speaker 2: precipitati insieme in un pozzo, in una cisterna o in
[26:04] Speaker 2: un invaso con acqua sul fondo. Entrambi sarebbero morti in
[26:07] Speaker 2: seguito alla caduta e all'asfissia, poi i corpi sarebbero stati
[26:11] Speaker 2: estratti e collocati in punti diversi del bosco. Il corpo
[26:15] Speaker 2: di Viviana sarebbe stato sistemato vicino al traliccio per simulare
[26:19] Speaker 2: un suicidio, mentre quello di Joele sarebbe stato abbandonato in
[26:22] Speaker 2: un'altra area. A sostegno di questa tesi, i consulenti indicano
[26:26] Speaker 2: le fratture, alcuni segni sui corpi e sugli indumenti, la
[26:30] Speaker 2: colorazione dei denti, la mancanza di tracce sul traliccio e
[26:34] Speaker 2: la presunta difficoltà per Viviana di raggiungere autonomamente quel punto.
[26:39] Speaker 2: La procura però respinge questa ricostruzione. Non vengono rilevati segni
[26:44] Speaker 2: tipici di morte per annegamento o asfissia, in acqua stagnante,
[26:48] Speaker 2: né elementi sufficienti per dimostrare lo spostamento dei corpi. Alla
[26:52] Speaker 2: fine tutte le ipotesi si scontrano con lo stesso limite,
[26:55] Speaker 2: la perdita di informazioni causata dal tempo trascorso e dalle
[26:59] Speaker 2: condizioni dei resti. La procura individua nell'omicidio-suicidio la spiegazione più probabile,
[27:05] Speaker 2: mentre la famiglia continua a ritenere quella conclusione incompleta e
[27:08] Speaker 2: non pienamente dimostrata. Il caso rimane quindi costruito su una
[27:12] Speaker 2: verità giudiziaria che prende forma progressivamente, ma anche su una
[27:16] Speaker 2: serie di punti controversi che continuano ad alimentare dubbi. Il 29
[27:21] Speaker 2: luglio 2021 la procura di Patti chiede l'archiviazione dell'inchiesta sulla morte
[27:26] Speaker 2: di Viviana Parisi e di Joelle Mondello. Dopo mesi di ricerche, sopralluoghi,
[27:30] Speaker 2: analisi medico- legali, consulenze e verifiche sulle diverse piste, gli inquirenti
[27:35] Speaker 2: arrivano a una conclusione precisa e non ci sono elementi
[27:39] Speaker 2: sufficienti per sostenere il coinvolgimento di altre persone. Nello stesso
[27:43] Speaker 2: momento viene autorizzata la restituzione dei corpi alla famiglia, così
[27:47] Speaker 2: da permettere la celebrazione dei funerali. La ricostruzione finale non
[27:51] Speaker 2: elimina ogni dubbio sulla dinamica esatta, soprattutto per quanto riguarda
[27:55] Speaker 2: la morte di Joele, ma restringe il campo delle possibilità.
[27:59] Speaker 2: Per gli inquirenti gli scenari principali restano due. Nel primo
[28:02] Speaker 2: Joele muore accidentalmente durante il vagare nel bosco, forse per
[28:06] Speaker 2: un trauma, un malore, la sete, il caldo o la fatica. Viviana,
[28:10] Speaker 2: sconvolta dalla morte del figlio e convinta di avere una responsabilità,
[28:15] Speaker 2: decide di togliersi la vita. Nel secondo scenario, ritenuto più probabile,
[28:19] Speaker 2: Viviana uccide Joele in un momento di grave alterazione psichica
[28:23] Speaker 2: e poi si suicida, percepitando dall'alto nella zona del traliccio.
[28:28] Speaker 2: La causa precisa della morte del bambino non può essere
[28:30] Speaker 2: stabilita con certezza. ma per la procura il quadro complessivo
[28:34] Speaker 2: porta comunque verso l'omicidio-suicidio. La famiglia Mondello si oppone alla
[28:39] Speaker 2: richiesta di archiviazione. Daniele, i familiari e i consulenti di
[28:43] Speaker 2: parte ritengono che restino troppe zone d'ombra. Per loro la
[28:47] Speaker 2: ricostruzione della procura non basta a chiudere davvero il caso.
[28:52] Speaker 2: Dopo l'udienza del 22 ottobre 2022, il GIP del Tribunale di Patti
[28:57] Speaker 2: accoglie la richiesta di archiviazione. Sul piano giudiziario la vicenda
[29:01] Speaker 2: si chiude quindi con l'omicidio-suicidio come ipotesi più probabile e
[29:05] Speaker 2: con l'esclusione del convolgimento di terzi. Per la famiglia però
[29:09] Speaker 2: quella conclusione non coincide con una verità chiaramente chiarita. Rimangono
[29:13] Speaker 2: i dubbi, le contestazioni e la convinzione che alcuni passaggi
[29:17] Speaker 2: della tragedia non abbiano mai ricevuto una risposta definitiva.

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