# 37 La storia di Luciana Biggi ed Antonella Multari

An episode of [Crime Scene Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1839917426), 8 Jun 2026, 38 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/pdcn.co/e/api.spreaker.com/download/episode/72414761/ep37_finale1.mp3

Genova, 2006. Luciana Biggi viene trovata senza vita in un vicolo del centro storico dopo una serata trascorsa con l'ex compagno Luca Delfino. Le indagini fanno emergere una relazione fatta di controllo, gelosia e paura, ma il processo non porterà a una condanna per il suo omicidio. Un anno dopo, però, un secondo delitto cambierà per sempre la storia. Un caso che ha lasciato interrogativi aperti e segnato il dibattito sullo stalking in Italia.

## Transcript

[0:16] Speaker 2: Nella notte tra il 27 e il 28 aprile 2006, il centro storico
[0:20] Speaker 2: di Genova è ancora attraversato dal movimento delle ore tarde.
[0:24] Speaker 2: Nei carruggi, i vicoli stretti e irregolari che tagliano la
[0:28] Speaker 2: città vecchia, passano persone uscite dai locali, gruppi che si
[0:32] Speaker 2: fermano a bere qualcosa, voci che rimbalzano tra i muri
[0:35] Speaker 2: alti e ravvicinati. È una zona viva. soprattutto nei fine settimana,
[0:40] Speaker 2: ma anche difficile da controllare. Pochi metri possono bastare per
[0:44] Speaker 2: passare da una piazza affollata a un angolo quasi deserto.
[0:48] Speaker 2: In Vico San Bernardo, quella notte, un cameriere esce da
[0:52] Speaker 2: un locale per buttare la spazzatura. È un gesto ordinario,
[0:55] Speaker 2: uno di quelli che chiudono una serata di lavoro. Ma
[0:59] Speaker 2: appena si affaccia nel vicolo, nota qualcosa che non dovrebbe
[1:02] Speaker 2: essere lì. A terra, vicino a una sala cinesca, c'è
[1:06] Speaker 2: una donna. All'inizio, in una zona frequentata da persone che
[1:10] Speaker 2: hanno bevuto o fatto tardi, potrebbe sembrare un malore, uno svenimento,
[1:14] Speaker 2: forse una persona in stato confusionale. Ma la scena cambia
[1:17] Speaker 2: significato appena lo sguardo si posa meglio sul corpo. La
[1:21] Speaker 2: donna è in una posizione innaturale. È semi appoggiata alla
[1:25] Speaker 2: sala cinesca con le gambe rannicchiate. I jeans sono sbottonati.
[1:29] Speaker 2: La maglietta è leggermente sollevata. Alla gola ha una ferita profonda, irregolare, evidente.
[1:37] Speaker 2: Non è una lesione compatibile con una caduta o con
[1:40] Speaker 2: un incidente banale. È una ferita grave, provocata da qualcosa
[1:44] Speaker 2: che ha tagliato in modo violento e non lineare. Sono
[1:48] Speaker 2: circa le 2.38 quando viene dato all'allarme. Sul posto arrivano i
[1:52] Speaker 2: soccorsi e le forze dell'ordine. La donna non è ancora morta.
[1:56] Speaker 2: Respira con fatica, il polso è debole, le sue condizioni
[2:00] Speaker 2: appaiono disperate. Chi interviene capisce subito che il tempo a
[2:04] Speaker 2: disposizione è pochissimo. Viene caricata sull'ambulanza, ma pochi minuti dopo,
[2:10] Speaker 2: intorno alle 2.53, muore. La scena, a quel punto... Non è
[2:15] Speaker 2: più soltanto quella di un soccorso urgente. Diventa una scena
[2:19] Speaker 2: del crimine. Per gli investigatori il primo problema è immediato.
[2:23] Speaker 2: Quella donna non ha un nome. Accanto al corpo non
[2:27] Speaker 2: ci sono documenti. Non c'è una borsa e non c'è
[2:30] Speaker 2: un telefono. Non c'è nulla che permetta di capire chi
[2:34] Speaker 2: sia o chi debba essere avvisato. Anche l'arma non viene
[2:38] Speaker 2: trovata vicino al corpo. La ferita alla gola fa pensare
[2:42] Speaker 2: a un oggetto tagliente e irregolare. forse un coccio di bottiglia,
[2:46] Speaker 2: ma sul posto non c'è un elemento che possa essere
[2:49] Speaker 2: indicato subito come lo strumento dell'aggressione. L'assenza degli effetti personali
[2:54] Speaker 2: apre più possibilità. Potrebbe trattarsi di una rapina finita male,
[2:58] Speaker 2: di un'aggressione improvvisa, di un tentativo di violenza, oppure di
[3:02] Speaker 2: una scena modificata per orientare le indagini in una direzione sbagliata.
[3:07] Speaker 2: In quelle prime ore non ci sono certezze. C'è solo
[3:10] Speaker 2: una donna trovata agonizzante in un vicolo di Genova. senza
[3:13] Speaker 2: identità senza testimoni diretti e senza una spiegazione immediata prima
[3:19] Speaker 2: ancora di cercare chi l'abbia aggredita gli investigatori devono capire
[3:23] Speaker 2: chi sia ci sono storie che restano sepolte sotto il
[3:29] Speaker 2: silenzio ma su questo canale le riportiamo alla luce benvenuti
[3:33] Speaker 2: su Crime Scene il podcast dove ogni delitto lascia una
[3:36] Speaker 2: traccia e ogni traccia racconta una verità la giustizia inizia
[3:39] Speaker 2: dal racconto e ogni storia ha il diritto di essere
[3:42] Speaker 2: ascoltata Per alcune ore la donna trovata in Vico San
[3:46] Speaker 2: Bernardo resta senza identità. Gli investigatori non possono partire da
[3:50] Speaker 2: un nome, da un indirizzo o da un familiare. Devono
[3:54] Speaker 2: prima ricostruire l'identità della vittima e per farlo ogni dettaglio
[3:58] Speaker 2: fisico diventa importante. Intanto la notizia inizia a circolare. I
[4:04] Speaker 2: telegiornali locali parlano di una donna trovata morta nei vicoli
[4:07] Speaker 2: di Genova, una vittima ancora sconosciuta. rinvenuta in condizioni gravissime
[4:12] Speaker 2: durante la notte tra chi ascolta quelle prime informazioni c'è
[4:17] Speaker 2: anche bruna biggi bruna ha una sorella gemella luciana ma
[4:23] Speaker 2: all'inizio non pensa subito a lei la notizia è ancora
[4:27] Speaker 2: troppo generica genova è grande il centro storico è frequentato
[4:31] Speaker 2: da molte persone e nella mente di bruna quella scena
[4:34] Speaker 2: non coincide con l'immagine che ha di sua sorella Luciana
[4:38] Speaker 2: non è una donna che lei immagina senza vita in
[4:41] Speaker 2: un vicolo, sola, senza nessuno accanto. Poi però arriva un
[4:45] Speaker 2: particolare che cambia tutto. In un servizio televisivo viene mostrato
[4:50] Speaker 2: un tatuaggio presente sulla schiena della vittima. Non è un
[4:54] Speaker 2: dettaglio qualsiasi, è un segno che Bruna riconosce, un disegno
[4:59] Speaker 2: che appartiene a Luciana e che non può confondere con
[5:02] Speaker 2: quello di un'altra persona. Da quel momento, la distanza tra
[5:06] Speaker 2: la notizia ascoltata in televisione e la sua vita privata
[5:09] Speaker 2: si annulla. Quella donna senza nome potrebbe essere sua sorella. Bruna, preoccupata,
[5:15] Speaker 2: contatta Luca Bartesaghi, un amico di famiglia. Gli racconta ciò
[5:20] Speaker 2: che ha visto. Gli spiega il timore che quella vittima
[5:23] Speaker 2: possa essere Luciana. Bartesaghi chiama le forze dell'ordine e fornisce
[5:27] Speaker 2: una descrizione della donna. Parla dei tratti di Luciana, del
[5:31] Speaker 2: suo spetto, del tatuaggio sulla schiena. Ma quel tatuaggio è
[5:35] Speaker 2: già stato mostrato dai media, quindi non basta per arrivare
[5:38] Speaker 2: a un'identificazione certa. Gli viene chiesto un dettaglio diverso, qualcosa
[5:43] Speaker 2: che non sia stato reso pubblico, un elemento che solo
[5:46] Speaker 2: una persona vicina alla vittima possa conoscere. A quel punto
[5:49] Speaker 2: Bartesaghi riferisce un altro particolare. Luciana ha anche un tatuaggio
[5:53] Speaker 2: alla caviglia, raffigurante un sole. È questo il dettaglio che
[5:58] Speaker 2: rende il sospetto molto più concreto. Gli investigatori capiscono che
[6:02] Speaker 2: non si tratta di una semplice somiglianza o di una
[6:05] Speaker 2: paura nata da una notizia vista in televisione. La donna
[6:09] Speaker 2: trovata in Vico San Bernardo potrebbe davvero essere Luciana Biggi.
[6:14] Speaker 2: Due agenti in borghese vanno a prendere Bruna. Prima del
[6:17] Speaker 2: riconoscimento ufficiale, lei percepisce la gravità del momento. Le basta
[6:22] Speaker 2: osservare il modo in cui gli agenti la guardano. Bruna
[6:25] Speaker 2: e Luciana sono gemelle, si assomigliano moltissimo. e quella somiglianza
[6:30] Speaker 2: rende la scena ancora più dolorosa. Davanti agli investigatori, Bruna
[6:35] Speaker 2: appare quasi come il volto vivo della donna che loro
[6:37] Speaker 2: hanno visto senza vita poche ore prima. Prima ancora di
[6:41] Speaker 2: entrare nella stanza del riconoscimento, dentro di sé ha già capito.
[6:46] Speaker 2: La conferma arriva poco dopo. La donna trovata agonizzante nel
[6:50] Speaker 2: vicolo è Luciana Biggi. Luciana ha 36 anni e vive a Rivarolo,
[6:56] Speaker 2: È un'istruttrice di fitness, quindi una persona abituata al movimento,
[7:00] Speaker 2: al lavoro con il corpo, al contatto quotidiano con gli altri.
[7:04] Speaker 2: La sua non è una vita isolata. Luciana è una
[7:06] Speaker 2: donna attiva, socievole, presente. Ama uscire, ballare, stare con gli amici,
[7:12] Speaker 2: conoscere nuove persone. Ha un carattere molto aperto. Una vita
[7:16] Speaker 2: fatta di lavoro, frequentazioni, serate. È una donna che non
[7:20] Speaker 2: vive ai margini, ma dentro una rete di relazioni riconoscibile.
[7:25] Speaker 2: Il legame più forte è quello con Bruna. Essere gemelle
[7:28] Speaker 2: significa condividere una somiglianza fisica ma anche una storia familiare
[7:32] Speaker 2: e affettiva costruita fianco a fianco. Bruna non deve soltanto
[7:37] Speaker 2: riconoscere una vittima, deve riconoscere una sorella, una persona con
[7:41] Speaker 2: cui ha condiviso infanzia, quotidianità, gesti e tratti del volto.
[7:47] Speaker 2: Da quel momento, per gli investigatori, la vittima non è
[7:50] Speaker 2: più una sconosciuta. Solo dopo averle restituito un'identità, diventa possibile
[7:55] Speaker 2: procedere con il passaggio successivo, ricostruire le sue ultime ore
[7:59] Speaker 2: e capire come si è arrivata durante la notte in
[8:02] Speaker 2: Vico San Bernardo. Dopo il riconoscimento di Luciana Biggi, l'indagine
[8:07] Speaker 2: entra nella fase più concreta. Il punto di partenza è
[8:10] Speaker 2: il vicolo. Luciana è stata trovata semi appoggiata a una
[8:14] Speaker 2: saracinesca con una ferita profonda alla gola, Gli elementi medico- legali
[8:18] Speaker 2: disponibili indicano quella lesione come il trauma principale. Il taglio
[8:23] Speaker 2: è irregolare, compatibile con un oggetto affilato ma non lineare,
[8:27] Speaker 2: come un coccio di bottiglia. Tuttavia, vicino al corpo, non
[8:31] Speaker 2: viene ritrovato nulla che possa essere indicato con certezza come arma.
[8:36] Speaker 2: Mancano anche gli effetti personali della vittima. Non ci sono
[8:39] Speaker 2: il telefono, la borsa e i documenti. Questa assenza è
[8:43] Speaker 2: uno dei primi dati anomali. Potrebbe indicare una rapina. Potrebbe
[8:48] Speaker 2: anche essere un tentativo di far sembrare il delitto qualcosa
[8:51] Speaker 2: di diverso. Per ricostruire le ultime ore di Luciana, gli
[8:56] Speaker 2: investigatori si concentrano sulle telecamere di sorveglianza del centro storico.
[9:01] Speaker 2: Le immagini la collocano in Piazza delle Erbe, nella notte
[9:04] Speaker 2: tra il 27 e il 28 aprile. Luciana è ancora viva, indossa
[9:09] Speaker 2: jeans scuri, una felpa blu e degli stivali. La piazza
[9:13] Speaker 2: non è vuota. Intorno ci sono amici, conoscenti, persone che
[9:17] Speaker 2: passano la serata nei locali. Accanto a lei, però, compare
[9:21] Speaker 2: un uomo. Quando Bruna viene chiamata a visionare le immagini,
[9:26] Speaker 2: lo riconosce. È Luca Delfino. Non è uno sconosciuto qualunque,
[9:31] Speaker 2: è l'uomo che aveva avuto una relazione con sua sorella
[9:34] Speaker 2: e che, secondo quanto lei sapeva, era già stato allontanato
[9:38] Speaker 2: da casa. Le telecamere mostrano una serata segnata da tensioni.
[9:42] Speaker 2: Luciana e Luca discutono. In alcuni momenti lei sembra respingerlo.
[9:47] Speaker 2: In altri, i due tornano ad avvicinarsi. Le immagini riprendono
[9:52] Speaker 2: anche Luca mentre fruga nella borsa di Luciana e mentre
[9:55] Speaker 2: cerca di controllare il suo telefono. Sono gesti importanti, soprattutto
[10:00] Speaker 2: perché quegli oggetti non saranno poi ritrovati accanto al corpo.
[10:04] Speaker 2: Anche alcune testimonianze confermano un clima di lite. Luciana e
[10:08] Speaker 2: Luca vengono visti discutere in Piazza delle Erbe e poi
[10:11] Speaker 2: nei pressi del bar Mascherone. Secondo la ricostruzione, Luciana entra
[10:16] Speaker 2: nel bagno del locale. Luca la segue e cerca di parlarle. Interrogato,
[10:22] Speaker 2: Luca ammette di essere stato con Luciana durante la serata,
[10:26] Speaker 2: ma sostiene che a un certo punto si siano separati.
[10:29] Speaker 2: Secondo la sua versione, lei si sarebbe allontanata da sola
[10:33] Speaker 2: nei vicoli mentre lui avrebbe preso un'altra direzione. Resta però
[10:38] Speaker 2: un dato decisivo. Luca è l'uomo visto con lei nelle
[10:42] Speaker 2: ultime ore di vita. A rafforzare i sospetti arriva una
[10:46] Speaker 2: telefonata anonima. Un uomo riferisce che quella sera Luciana era
[10:50] Speaker 2: con Luca, che i due litigavano e che lui era
[10:53] Speaker 2: geloso e possessivo. Aggiunge che la sottrazione degli effetti personali
[10:58] Speaker 2: poteva servire a simulare una rapina la perquisizione a casa
[11:02] Speaker 2: di Luca non porta al ritrovamento della borsa o del
[11:05] Speaker 2: telefono di Luciana vengono però trovati gli abiti che avrebbe
[11:10] Speaker 2: indossato quella notte lavati e piegati insieme alle scarpe ancora
[11:15] Speaker 2: umide sono elementi sospetti ma non bastano a chiudere l'indagine
[11:20] Speaker 2: il quadro è inquietante coerente ma ancora privo di una
[11:23] Speaker 2: prova definitiva Luca Delfino nasce a Genova il 30 luglio 1977. Il
[11:30] Speaker 2: primo dato rilevante della sua biografia arriva quando è ancora neonato.
[11:35] Speaker 2: A due mesi perde la madre, che si toglie la
[11:38] Speaker 2: vita sparandosi con un fucile. È un evento che entra
[11:41] Speaker 2: nella sua storia personale come una frattura precoce, anche se
[11:45] Speaker 2: Luca è troppo piccolo per conservarne un ricordo diretto. Dopo
[11:49] Speaker 2: quella morte, il padre Giuseppe ricostruisce una famiglia con un'altra donna,
[11:54] Speaker 2: Da quella nuova relazione nasce anche un altro figlio. Luca
[11:58] Speaker 2: cresce in un contesto familiare non lineare. Il rapporto con
[12:02] Speaker 2: la matrigna e con il fratellastro non appare semplice e
[12:05] Speaker 2: negli anni dell'adolescenza la sua vita prende una direzione sempre
[12:08] Speaker 2: più instabile. Non emerge l'immagine di un ragazzo inserito in
[12:13] Speaker 2: una rete familiare solida. Al contrario. viene descritto come una
[12:17] Speaker 2: persona spesso sola, chiusa, introversa, con pochi punti fermi. Da
[12:23] Speaker 2: giovane si allontana presto da casa e attraversa periodi di
[12:27] Speaker 2: forte precarietà, arrivando anche a vivere in strada. Anche sul
[12:31] Speaker 2: piano lavorativo non riesce a costruire una stabilità duratura. Fa
[12:35] Speaker 2: lavori saltuari, tra cui il barista, ma senza un percorso regolare.
[12:40] Speaker 2: La sua quotidianità sembra composta da sistemazioni temporanee, occupazioni provvisorie
[12:46] Speaker 2: spostamenti e appoggi occasionali è un uomo che non ha
[12:50] Speaker 2: una casa emotiva o materiale davvero stabile e questo tratto
[12:54] Speaker 2: ritorna più volte nel modo in cui entra nella vita
[12:57] Speaker 2: degli altri all'esterno però Luca può presentarsi in modo molto
[13:01] Speaker 2: diverso Chi lo incontra per la prima volta può vederlo
[13:05] Speaker 2: come un ragazzo gentile, educato, quasi timido. Sa apparire premuroso, disponibile, attento.
[13:12] Speaker 2: Può dare l'impressione di essere una persona fragile, malinconica, bisognosa
[13:17] Speaker 2: di affetto ma non immediatamente pericolosa. Questa immagine iniziale è
[13:22] Speaker 2: importante perché spiega come riesca ad avvicinarsi alle persone senza
[13:26] Speaker 2: generare subito diffidenza aperta. Accanto a questa apparenza però c'è
[13:31] Speaker 2: un altro elemento che si ripete. Luca parla poco di sé.
[13:35] Speaker 2: Evita di raccontare con chiarezza il proprio passato. Non offre
[13:39] Speaker 2: facilmente informazioni sulla famiglia, sulla casa, sui contatti personali. Quando
[13:44] Speaker 2: qualcuno gli chiede dati concreti, tende a sottrarsi, a trovare scuse.
[13:49] Speaker 2: È come se volesse controllare ciò che gli altri possono
[13:52] Speaker 2: sapere di lui, lasciando visibile solo la parte che decide dimostrare.
[13:57] Speaker 2: È con questa ambiguità, fatta di fragilità apparente e zone d'ombra,
[14:02] Speaker 2: Luca Delfino comincia a costruire i rapporti che diventeranno centrali
[14:06] Speaker 2: nella sua storia. Luciana Biggi e Luca Delfino si conoscono
[14:10] Speaker 2: la sera del 6 gennaio 2006, in un locale di Genova. Luciana
[14:15] Speaker 2: è uscita con alcuni amici per festeggiare l'Epifania. La serata
[14:19] Speaker 2: è normale, fatta di brindisi, chiacchiere e movimento tra il bancone,
[14:23] Speaker 2: il tavolo e il resto del gruppo. A un certo
[14:26] Speaker 2: punto Luciana si allontana dagli amici e e viene avvicinata
[14:29] Speaker 2: da due uomini che iniziano a importunarla. Lei prova a respingerli,
[14:34] Speaker 2: ma i due insistono. Non accettano il suo rifiuto e
[14:38] Speaker 2: rendono la situazione sempre più pesante. È in quel momento
[14:42] Speaker 2: che interviene Luca. Fino a poco prima era seduto al
[14:46] Speaker 2: bancone e Luciana lo aveva notato perché le aveva sorriso.
[14:50] Speaker 2: Quando vede quegli uomini intorno a lei, si avvicina, si
[14:53] Speaker 2: mette in mezzo e riesce ad allontanarli. Per Luciana, quel
[14:57] Speaker 2: gesto ha il peso di un aiuto concreto. Luca appare gentile, protettivo,
[15:02] Speaker 2: quasi provvidenziale. Lei lo ringrazia e lo invita a unirsi
[15:06] Speaker 2: al gruppo. Così, nel giro di pochi minuti, uno sconosciuto
[15:11] Speaker 2: entra nella sua serata e comincia a occupare uno spazio
[15:14] Speaker 2: sempre più personale. Più tardi, quando gli amici decidono di
[15:18] Speaker 2: andare a ballare, Luciana sceglie di restare ancora con lui.
[15:22] Speaker 2: I due parlano, bevono qualcosa, si conoscono meglio. Tra loro
[15:26] Speaker 2: sembra nascere subito un'intesa. Alla fine della serata, Luca le
[15:31] Speaker 2: chiede di poterla accompagnare a casa e Luciana accetta. Arrivano
[15:36] Speaker 2: nell'appartamento in cui lei vive con la sorella gemella Bruna.
[15:39] Speaker 2: È notte fonda. Luciana suona il campanello perché ha dimenticato
[15:44] Speaker 2: le chiavi. e ad aprire Bruna. La presenza di Luca
[15:47] Speaker 2: sulla soglia, a quell'ora, mette subito Bruna in allarme. Luciana
[15:52] Speaker 2: prova a spiegare che quel ragazzo l'ha aiutata, che è
[15:55] Speaker 2: stato gentile, che merita almeno un ringraziamento. Bruna, però, non
[16:00] Speaker 2: è d'accordo. Per lei sarebbe più logico chiudere lì la serata, salutarlo,
[16:05] Speaker 2: magari scambiarsi il numero e rimandare tutto al giorno dopo.
[16:09] Speaker 2: Luciana insiste per farlo entrare. Le due sorelle discutono sul pianerottolo,
[16:14] Speaker 2: mentre Luca resta lì, senza fare un passo indietro. Alla
[16:18] Speaker 2: fine Bruna lascia decidere a Luciana e Luca entra in casa.
[16:22] Speaker 2: Da quella notte la sua presenza diventa sempre più stabile.
[16:26] Speaker 2: Non si limita a frequentare Luciana, si installa quasi subito
[16:30] Speaker 2: a casa sua. All'inizio la relazione sembra costruita su attenzioni continue.
[16:35] Speaker 2: Luca appare dolce, affettuoso, premuroso. Le porta piccoli regali, rose, cioccolatini,
[16:42] Speaker 2: palloncini a forma di cuore. Sono gesti semplici, ma per
[16:46] Speaker 2: Luciana hanno valore. Lei si affeziona a quell'uomo che sembra
[16:50] Speaker 2: fragile e innamorato, capace di farla sentire desiderata e protetta.
[16:54] Speaker 2: Nel frattempo Luciana cerca anche di conoscere meglio la sua vita.
[16:58] Speaker 2: A febbraio Luca la porta a cena dalla sua famiglia.
[17:01] Speaker 2: Lei incontra il padre, la matrigna, il fratellastro. All'apparenza non
[17:06] Speaker 2: emerge nulla di apertamente anomalo. Eppure, Bruna continua a non
[17:10] Speaker 2: essere tranquilla. Luca vive ormai quasi stabilmente in casa, ma
[17:15] Speaker 2: di lui si sa pochissimo. Per questo, un giorno Bruna
[17:18] Speaker 2: gli mette davanti un foglio e gli chiede di scrivere
[17:21] Speaker 2: i suoi dati, nome, cognome, indirizzo e recapiti familiari. È
[17:26] Speaker 2: una richiesta elementare, soprattutto per qualcuno che si è sistemato
[17:29] Speaker 2: in casa loro. Luca però evita. Si alza, trova scuse,
[17:33] Speaker 2: va in bagno, rimanda. Alla fine quel foglio resta bianco.
[17:37] Speaker 2: Per Bruna è un segnale chiaro, quell'uomo non vuole davvero
[17:41] Speaker 2: farsi conoscere. Con il passare delle settimane la relazione cambia volto.
[17:46] Speaker 2: La premura iniziale lascia spazio alla gelosia. Luca comincia a
[17:50] Speaker 2: controllare il telefono di Luciana, a voler sapere chi la chiama,
[17:54] Speaker 2: chi le scrive, con chi parla. Ogni messaggio diventa motivo
[17:57] Speaker 2: di tensione. Luciana non accetta quel controllo e gli dice
[18:01] Speaker 2: chiaramente che il telefono è suo, che non ha diritto
[18:04] Speaker 2: di leggerle i messaggi. Ma Luca reagisce con rabbia. Urla,
[18:08] Speaker 2: le strappa il cellulare, la blocca, la afferra. Il bisogno
[18:12] Speaker 2: di controllo diventa quasi sempre più fisico, sempre più invasivo.
[18:17] Speaker 2: Le liti diventano frequenti. i vicini sentono urla e rumori
[18:21] Speaker 2: provenire dall'appartamento. Quando Bruna passa da casa, Luca spesso cerca
[18:26] Speaker 2: di impedirle di vedere Luciana o minimizza quello che le
[18:30] Speaker 2: è accaduto. Dice che hanno discusso, che non è successo niente,
[18:34] Speaker 2: che anche lui ha qualche segno. Ma Bruna nota lividi,
[18:38] Speaker 2: segni sul volto e sul corpo della sorella. Luciana inizialmente ridimensiona,
[18:43] Speaker 2: forse per vergogna, forse perché è ancora legata a lui.
[18:47] Speaker 2: Forse perché dentro quella relazione si alternano violenza e momenti
[18:52] Speaker 2: di apparente riconciliazione. Luca tenta anche di restringere il mondo
[18:56] Speaker 2: di Luciana. La sua gelosia non riguarda solo il telefono,
[19:01] Speaker 2: ma gli amici, i conoscenti, le persone che fanno parte
[19:04] Speaker 2: della sua vita. Arriva a contattare Luca Bartesaghi, amico di
[19:08] Speaker 2: Bruna e conoscente di Luciana, intimandogli di stare lontano. È
[19:13] Speaker 2: un passaggio importante perché mostra che il controllo non resta
[19:17] Speaker 2: dentro la coppia. Luca prova a intervenire sui rapporti esterni,
[19:21] Speaker 2: a ridurre gli spazi di autonomia di Luciana. All'inizio di
[19:25] Speaker 2: aprile si verifica anche un episodio inquietante nell'abitazione. La casa
[19:29] Speaker 2: viene danneggiata da un'esplosione provocata dalla manomissione della fascetta del
[19:34] Speaker 2: tubo del gas. Luca era uscito pochi minuti prima. È
[19:38] Speaker 2: un fatto che aumenta la preoccupazione di Bruna e rende
[19:41] Speaker 2: ancora più evidente il clima pericoloso che si è creato
[19:44] Speaker 2: intorno a Luciana. A un certo punto Luciana arriva al limite.
[19:48] Speaker 2: È stanca e non vuole più subire. Durante una lite reagisce,
[19:53] Speaker 2: si oppone, fa capire di non voler continuare così. Il
[19:57] Speaker 2: problema è che Luca non vuole andarsene da casa. La
[20:00] Speaker 2: fine della relazione non basta perché lui resta lì, dentro
[20:03] Speaker 2: il suo spazio domestico. Bruna aiuta la sorella a cacciarlo
[20:08] Speaker 2: fisicamente fuori dall'appartamento. Sembra il momento della rottura definitiva. Dopo l'allontanamento,
[20:14] Speaker 2: Luciana prova a riprendersi la propria vita. Ricomincia a uscire,
[20:18] Speaker 2: a vedere gli amici, a frequentare i luoghi che conosce.
[20:21] Speaker 2: Eppure il legame con Luca non si spezza in modo lineare.
[20:26] Speaker 2: I due tornano a vedersi. C'è un riavvicinamento. Una nuova
[20:30] Speaker 2: sera insieme, ancora una volta nel centro di Genova. La
[20:34] Speaker 2: notte tra il 27 e il 28 aprile 2006, Luciana è con lui,
[20:38] Speaker 2: tra piazze, locali e discussioni. Lei vuole restare fuori, lui
[20:43] Speaker 2: insiste perché torni a casa. La tensione riaffiora. Poche ore dopo,
[20:49] Speaker 2: Luciana viene trovata agonizzante in vicolo San Bernardo. La donna,
[20:54] Speaker 2: che aveva provato ad allontanarlo, muore a 36 anni in un
[20:58] Speaker 2: vicolo della sua città. Dopo la morte di Luciana Biggi,
[21:02] Speaker 2: Luca Delfino riallaccia i contatti con Antonella Multari, una donna
[21:06] Speaker 2: che aveva conosciuto l'anno precedente. il loro primo incontro risale
[21:11] Speaker 2: al febbraio del 2005 all'ospedale di Genova Luca si trova lì
[21:15] Speaker 2: per un problema alla gamba Antonella invece è in ospedale
[21:18] Speaker 2: perché il padre deve sottoporsi a un intervento si incontrano
[21:22] Speaker 2: davanti alla macchinetta del caffè parlano si trovano simpatici e
[21:27] Speaker 2: si scambiano il numero di telefono in quel momento però
[21:30] Speaker 2: la conoscenza resta sospesa dopo il delitto di Genova Luca
[21:34] Speaker 2: la richiama Antonella lo invita a cena e da lì
[21:37] Speaker 2: la frequentazione riprende rapidamente Come è già accaduto con Luciana,
[21:42] Speaker 2: Luca entra nella sua vita senza una vera gradualità. In
[21:45] Speaker 2: poco tempo si sistema nella sua casa di dolce acqua,
[21:48] Speaker 2: come se quello spazio fosse diventato anche suo. All'inizio si
[21:52] Speaker 2: mostra gentile, affabile, premuroso. Antonella lo presenta ai genitori, Rosa
[21:57] Speaker 2: e Rocco. A una prima impressione Luca appare educato e rassicurante.
[22:02] Speaker 2: Rosa non vede subito un pericolo evidente. Vede un uomo
[22:06] Speaker 2: che sembra interessato a sua figlia, presente, attento e capace
[22:10] Speaker 2: di mostrarsi disponibile. Questa fase iniziale, però, cambia presto. Antonella
[22:16] Speaker 2: comincia ad allontanarsi dalla famiglia. Lei, che aveva un rapporto
[22:20] Speaker 2: strettissimo con i genitori e passava spesso da loro, smette
[22:24] Speaker 2: gradualmente di farlo. Le telefonate diminuiscono, le visite diventano rare.
[22:30] Speaker 2: Quando Rosa prova a chiamarla, Antonella non risponde. Quando va
[22:34] Speaker 2: sotto casa sua, capisce che lei e Luca sono nell'appartamento.
[22:39] Speaker 2: ma nessuno apre. Il rapporto con i genitori, prima quotidiano,
[22:44] Speaker 2: viene quasi interrotto. È uno dei primi segnali del controllo
[22:48] Speaker 2: che Luca esercita su di lei. Rosa nota anche segni fisici.
[22:52] Speaker 2: Quando riesce a vedere la figlia sembra diversa, più chiusa,
[22:55] Speaker 2: più distante. Sul volto e sul collo compaiono lividi e
[23:00] Speaker 2: tracce che la preoccupano. Antonella però non si libera da
[23:04] Speaker 2: quella relazione. Resta accanto a Luca, mentre lui la isola
[23:07] Speaker 2: sempre di più dagli amici e dalla famiglia. Per Rosa
[23:11] Speaker 2: la situazione diventa allarmante. Si rivolge ai carabinieri e chiede
[23:15] Speaker 2: come sia possibile che una madre non riesca più a
[23:17] Speaker 2: vedere sua figlia. La risposta che riceve è che Antonella
[23:20] Speaker 2: è maggiorenne e può decidere autonomamente della propria vita. La
[23:25] Speaker 2: preoccupazione aumenta quando i genitori scoprono qualcosa di più sul
[23:29] Speaker 2: conto di Luca. Un episodio apparentemente minore, il furto di
[23:34] Speaker 2: un tergicristallo, finisce sulle cronache locali. Attraverso quella notizia, Rosa
[23:40] Speaker 2: e Rocco apprendono che Luca Delfino non è soltanto il
[23:43] Speaker 2: compagno della figlia, ma è anche indagato per la morte
[23:47] Speaker 2: della sua ex fidanzata, Luciana Biggi. A quel punto Rosa
[23:51] Speaker 2: torna dai carabinieri. Questa volta la sua paura è esplicita.
[23:54] Speaker 2: Teme che Antonella possa fare la stessa fine. Chiede rassicurazioni,
[23:59] Speaker 2: ma sente che il pericolo non viene compreso fino in fondo.
[24:02] Speaker 2: Anche Antonella, intanto... comincia a volersi liberare di Luca. Capisce
[24:08] Speaker 2: che quella relazione è diventata pericolosa e chiede aiuto alla
[24:11] Speaker 2: madre per farlo uscire di casa. Quando le due arrivano
[24:15] Speaker 2: davanti all'appartamento, la chiave non gira. Luca ha lasciato le
[24:19] Speaker 2: chiavi inserite all'interno, impedendo loro di entrare. Dopo urla e insistenze, apre.
[24:27] Speaker 2: Antonella entra mentre Rosa resta sul pianerottolo. Dopo pochi secondi
[24:32] Speaker 2: sente la figlia gridare di toglierle le mani di dosso.
[24:36] Speaker 2: Rosa minaccia di chiamare i carabinieri. A quel punto Luca
[24:39] Speaker 2: apre la porta e madre e figlia riescono a farlo
[24:42] Speaker 2: uscire dall'abitazione. Luca chiede di essere accompagnato alla stazione. Antonella accetta,
[24:49] Speaker 2: mentre Rosa li segue con la propria auto. Ma una
[24:52] Speaker 2: volta arrivati, lui comincia a supplicarla. Le dice che la ama,
[24:56] Speaker 2: che non può vivere senza di lei, che non deve lasciarlo.
[25:00] Speaker 2: poi accusa Rosa di essere la causa della rottura. Antonella
[25:04] Speaker 2: gli ordina di scendere dalla macchina. Luca esce, ma quando
[25:08] Speaker 2: lei prova ad andare via, si aggrappa alla portiera, tentando
[25:11] Speaker 2: ancora di trattenerla. Antonella accelera pur di liberarsi da lui,
[25:16] Speaker 2: e lui si stacca solo quando nota una pattuglia nelle vicinanze.
[25:20] Speaker 2: Dopo quell'episodio Antonella lascia la casa di Dolceacqua e torna
[25:24] Speaker 2: dai genitori a Ventimiglia, ma Luca non accetta la fine.
[25:28] Speaker 2: Alla vigilia di Natale si presenta sotto casa della famiglia
[25:31] Speaker 2: Multari con una bottiglia di vino, come se potesse ancora
[25:34] Speaker 2: essere accolto. Antonella gli chiude la porta in faccia e
[25:38] Speaker 2: gli intima di andarsene. Rosa e Rocco intervengono, dicendogli che
[25:43] Speaker 2: non è il benvenuto. Vengono chiamati i carabinieri, ma Luca
[25:47] Speaker 2: continua a tornare anche dopo il loro intervento. Insiste per
[25:51] Speaker 2: parlare con Antonella e quando capisce che la famiglia si oppone,
[25:55] Speaker 2: individua in Rosa l'ostacolo principale. Comincia a minacciarla, accusandola di
[26:01] Speaker 2: aver distrutto la relazione. Per Rosa, a quel punto, non
[26:06] Speaker 2: si tratta più solo di una storia finita male, è
[26:08] Speaker 2: una persecuzione. Dopo la fine della relazione, Antonella Multari prova
[26:13] Speaker 2: a creare una distanza concreta da Luca Delfino, ma quella
[26:17] Speaker 2: separazione non viene accettata. Per Luca il rifiuto non chiude
[26:22] Speaker 2: il rapporto, lo trasforma in una persecuzione. Le telefonate, i messaggi,
[26:27] Speaker 2: gli appostamenti e le apparizioni improvvise continuano a invadere la
[26:31] Speaker 2: vita di Antonella. Lei ha già lasciato la casa di
[26:35] Speaker 2: Dolceacqua ed è tornata dai genitori a Ventimiglia, ma neppure
[26:38] Speaker 2: questo basta farlo sparire. Per un periodo Luca arriva anche
[26:43] Speaker 2: a occupare la casa di Antonella a Dolceacqua, nonostante lei
[26:46] Speaker 2: non viva più lì. È un gesto che mostra quanto
[26:49] Speaker 2: il controllo non riguardi soltanto la persona, ma anche i
[26:53] Speaker 2: suoi spazi. Antonella lo chiama e gli ordina di uscire.
[26:57] Speaker 2: È esasperata, gli dice che arriverà con i carabinieri, che
[27:00] Speaker 2: non può obbligare qualcuno a stare con lui, che deve
[27:03] Speaker 2: lasciare quella casa. Nelle sue parole c'è una paura ormai chiarissima.
[27:08] Speaker 2: Luca non accetta la fine, non arretra davanti ai rifiuti
[27:11] Speaker 2: e sembra disposto a continuare finché non ottiene ciò che vuole.
[27:16] Speaker 3: Sì Voi me lo dici di persona, va bene Sì,
[27:21] Speaker 3: ma così di persona Mi metti le mani al collo, vero?
[27:25] Speaker 3: Non ti tocco con un dito Perché una persona per
[27:30] Speaker 3: stare con lei Sai cosa fai te? O le metti
[27:32] Speaker 3: le mani al collo O la pigli per i capelli
[27:35] Speaker 3: O addirittura la obbliga a fare sesso Eh? Perché
[27:38] Speaker 2: così
[27:39] Speaker 3: almeno la devi tenere con te, vero? Sto obbligando le
[27:42] Speaker 3: persone che le tieni con te, capito? No, guarda, mi
[27:44] Speaker 3: sembra che...
[27:44] Speaker 2: Non l'obbligando
[27:45] Speaker 3: è schifoso
[27:47] Speaker 3: Mi
[27:47] Speaker 2: sembra... Schifoso!
[27:48] Speaker 3: Quindi esci da quella c * * * o di casa, Luca,
[27:50] Speaker 3: perché ti faccio uscire! Ti faccio uscire! Ah, brava, minaccia, minaccia,
[27:54] Speaker 2: brava! Ti
[27:54] Speaker 3: minaccio? Sei tu che mi stai obbligando a stare con te,
[27:57] Speaker 3: sei in casa
[27:58] Speaker 2: mia! Minaccia!
[27:59] Speaker 3: E arrivo in ritardo al lavoro, e lo dico a Rosita,
[28:02] Speaker 3: e a Rosita gli dico la prossima volta che non
[28:05] Speaker 3: mi vedi arrivare alle otto e mezza...
[28:23] Speaker 2: La persecuzione non resta confinata alle telefonate. Luca la segue,
[28:28] Speaker 2: la raggiunge, si presenta dove lavora, prova a intercettarla durante
[28:31] Speaker 2: le pause. In un episodio, durante la pausa pranzo, riesce
[28:36] Speaker 2: a parlarle e la conduce verso un parco. Lì la
[28:39] Speaker 2: situazione precipita. Luca la prende al collo e la colpisce.
[28:44] Speaker 2: Antonella riesce a scappare, lasciandogli la giacca tra le mani.
[28:48] Speaker 2: Quando Rosa va a prenderla, trova la figlia senza giacca
[28:51] Speaker 2: e consegni visibili sul collo. Ella conferma che Antonella non
[28:56] Speaker 2: è al sicuro, nemmeno fuori casa, nemmeno nei pressi del lavoro,
[29:00] Speaker 2: nemmeno in pieno giorno. A quel punto Antonella cerca di
[29:03] Speaker 2: rendersi più difficile da raggiungere. Cambia numero di telefono e
[29:08] Speaker 2: si trasferisce in un altro appartamento a 20 miglia. È convinta
[29:11] Speaker 2: che Luca non conosca il suo nuovo indirizzo. Per qualche
[29:15] Speaker 2: tempo sembra funzionare. Lui non la contatta più sul nuovo numero,
[29:19] Speaker 2: non si presenta sotto casa e Antonella comincia a respirare.
[29:23] Speaker 2: Prova a tornare a una normalità minima. Si avvicina al
[29:26] Speaker 2: suo compleanno. L' 11 agosto compirà 33 anni. Sta organizzando una serata
[29:32] Speaker 2: in Francia con la sua migliore amica ed alcune colleghe.
[29:35] Speaker 2: Sono dettagli ordinari, ma proprio per questo importanti. Raccontano una
[29:40] Speaker 2: donna che prova a rimettere al centro la propria vita.
[29:43] Speaker 2: In realtà, però, Luca non ha mai smesso di seguirla.
[29:48] Speaker 2: Ha continuato a controllare i suoi spostamenti e riesce a
[29:51] Speaker 2: sapere dove si è trasferita. Il 28 aprile 2007, a un anno
[29:57] Speaker 2: dalla morte di Luciana Biggi, invia ad Antonella un messaggio
[30:01] Speaker 2: dal significato inequivocabile. Ricordati che giorno è oggi. Per Antonella
[30:06] Speaker 2: non è una frase neutra. È un riferimento diretto a
[30:10] Speaker 2: una morte precedente, una minaccia costruita su una data che
[30:14] Speaker 2: lei conosce bene. Dopo quel messaggio, la paura diventa ancora
[30:18] Speaker 2: più concreta. Il 10 agosto 2007, Antonella è al lavoro. È la
[30:24] Speaker 2: vigilia del suo compleanno e la giornata, almeno in apparenza,
[30:28] Speaker 2: Ha il tono di una pausa normale. Prima dell'ora di
[30:31] Speaker 2: pranzo chiama la madre e le dice che non tornerà
[30:34] Speaker 2: a casa a mangiare. Ha deciso di andare con una
[30:37] Speaker 2: collega in un centro estetico per fare una lampada. Vuole
[30:41] Speaker 2: avere un po' di abbronzatura in vista della serata che
[30:44] Speaker 2: sta preparando per il suo compleanno. Le due donne escono insieme,
[30:48] Speaker 2: si spostano in motorino e raggiungono il centro estetico. Luca
[30:52] Speaker 2: le segue. Si apposta nei pressi del locale e aspetta
[30:56] Speaker 2: che Antonella esca. Quando il trattamento finisce e lei compare
[31:00] Speaker 2: all'esterno insieme alla collega, Luca entra in azione. La chiama
[31:05] Speaker 2: per nome, la raggiunge da dietro, la afferra al collo
[31:09] Speaker 2: e la butta a terra, poi la colpisce con un coltello.
[31:13] Speaker 2: Non una sola volta, ma ripetutamente, con decine di coltellate,
[31:18] Speaker 2: in pieno giorno. La collega di Antonella fugge urlando e
[31:22] Speaker 2: cerca aiuto. I passanti assistono alla scena e capiscono immediatamente
[31:26] Speaker 2: che si tratta di un'aggressione gravissima. Dopo aver colpito Antonella,
[31:31] Speaker 2: Luca tenta di scappare. Si allontana di corsa ma non
[31:34] Speaker 2: riesce a far perdere le proprie tracce. Alcuni passanti lo
[31:38] Speaker 2: inseguono e riescono a bloccarlo a un incrocio, impedendogli di
[31:42] Speaker 2: fuggire prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Rosa viene raggiunta poco
[31:47] Speaker 2: dopo da una collega della figlia. All'inizio le viene detto
[31:51] Speaker 2: che Antonella ha avuto un incidente, ma Rosa capisce subito
[31:54] Speaker 2: che non è così. Quando sente che Antonella ha incontrato Luca,
[31:58] Speaker 2: il suo timore diventa certezza. In ospedale i medici le
[32:02] Speaker 2: comunicano che hanno fatto tutto il possibile, ma non sono
[32:05] Speaker 2: riusciti a salvarla. Antonella muore il 10 agosto 2007, il giorno prima
[32:10] Speaker 2: del suo compleanno. Sua madre aveva temuto quell'esito fin dall'inizio.
[32:15] Speaker 2: Aveva chiesto aiuto. aveva denunciato la propria paura, aveva detto
[32:19] Speaker 2: che sua figlia avrebbe potuto fare la stessa fine di Luciana.
[32:22] Speaker 2: Quel giorno, a Sanremo, quella paura diventa realtà. I processi
[32:26] Speaker 2: legati alla vicenda di Luca Delfino seguono due percorsi molto diversi.
[32:31] Speaker 2: Da una parte c'è l'omicidio di Antonella Multari, avvenuto in
[32:34] Speaker 2: pieno giorno davanti a più testimoni. Dall'altra c'è la morte
[32:38] Speaker 2: di Luciana Biggi, avvenuta nei buio dei vicoli di Genova,
[32:42] Speaker 2: senza un testimone diretto dell'aggressione e con una scena del
[32:45] Speaker 2: crimine difficile da interpretare. I due casi sono collegati dalla
[32:49] Speaker 2: stessa figura, ma sul piano giudiziario arrivano a esiti opposti.
[32:54] Speaker 2: Per Antonella il procedimento è più lineare. Luca chiede e
[32:57] Speaker 2: ottiene il rito abbreviato. In aula il pubblico ministero chiede l'ergastolo.
[33:02] Speaker 2: Il quadro è aggravato da tutto ciò che aveva preceduto
[33:05] Speaker 2: la morte di Antonella. le minacce, gli appostamenti, l'isolamento, le aggressioni,
[33:10] Speaker 2: i tentativi della famiglia di proteggerla. Un punto centrale nel
[33:14] Speaker 2: processo riguarda però la condizione psichiatrica di Luca Delfino. La
[33:18] Speaker 2: perizia riconosce un grave disturbo di personalità, con tratti schizzoidi,
[33:22] Speaker 2: paranoidi e narcisistici. Secondo la valutazione, al momento del delitto,
[33:28] Speaker 2: la sua capacità di intendere e di volere era gravemente scemata.
[33:33] Speaker 2: Non viene quindi descritto come una persona completamente incapace di
[33:36] Speaker 2: comprendere le proprie azioni, ma come un soggetto con un
[33:40] Speaker 2: funzionamento psichico gravemente compromesso, soprattutto di fronte al rifiuto, all'abbandono
[33:45] Speaker 2: e alla frustrazione. Anche il suo comportamento in aula viene
[33:49] Speaker 2: considerato rilevante. Luca pronuncia frasi sconnesse, chiede di parlare con Antonella,
[33:55] Speaker 2: sembra non accettare pienamente la sua morte. Alterna affermazioni prive
[33:59] Speaker 2: di logica a momenti di agitazione. Questi elementi si inseriscono
[34:04] Speaker 2: nel quadro tracciato dalla perizia e incidono sulla decisione finale.
[34:09] Speaker 2: La sentenza riconosce l'aggravante della premeditazione, ma la pena viene
[34:13] Speaker 2: ridotta proprio in ragione della valutazione psichiatrica. Nel 2009 Luca Delfino
[34:18] Speaker 2: viene condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione, più un
[34:21] Speaker 2: periodo successivo in una struttura psichiatrica giudiziaria. Per la famiglia
[34:26] Speaker 2: di Antonella la condanna non cancella la rabbia. Rosa e
[34:29] Speaker 2: Rocco avevano visto il pericolo crescere davanti ai loro occhi.
[34:33] Speaker 2: avevano provato a intervenire avevano chiesto aiuto avevano espresso la
[34:37] Speaker 2: paura che la figlia potesse essere uccisa per loro la
[34:41] Speaker 2: pena appare insufficiente rispetto alla durata della persecuzione e alla
[34:45] Speaker 2: brutalità del delitto la sentenza stabilisce una responsabilità ma lascia
[34:50] Speaker 2: aperta la ferita di ciò che prima dell'omicidio non è
[34:53] Speaker 2: stato impedito il procedimento per luciana bigi è molto più
[34:57] Speaker 2: complesso gli elementi contro luca delfino sono numerosi ma non
[35:01] Speaker 2: diventano mai una prova definitiva Le telecamere lo collocano con
[35:05] Speaker 2: Luciana nelle ultime ore di vita. I filmati mostrano liti, tensioni,
[35:10] Speaker 2: il controllo della borsa e del telefono. Alcuni testimoni confermano
[35:14] Speaker 2: le discussioni. Dopo il delitto, gli effetti personali di Luciana
[35:18] Speaker 2: non vengono ritrovati. Nella casa di Luca vengono trovati gli
[35:21] Speaker 2: abiti della sera precedente lavati e piegati e le scarpe
[35:24] Speaker 2: ancora umide. Tutto questo costruisce un quadro fortemente sospetto, ma
[35:29] Speaker 2: non sufficiente per una condanna. Mancano un testimone diretto, un'arma,
[35:34] Speaker 2: una qualsiasi prova materiale decisiva. Luca sostiene che lui e
[35:38] Speaker 2: Luciana si siano separati prima dell'aggressione e che lei si
[35:42] Speaker 2: sia allontanata da sola nei vicoli. La sua versione appare fragile,
[35:46] Speaker 2: ma il processo richiede prove, non soltanto sospetti. Il pubblico
[35:50] Speaker 2: ministero chiede la condanna, ma Luca viene assolto in primo
[35:54] Speaker 2: grado per insufficienza di prove. La soluzione viene poi confermata
[35:58] Speaker 2: in appello. Così i due casi restano separati da una
[36:01] Speaker 2: frattura giudiziaria netta. Per Antonella esiste una verità processuale, Luca
[36:06] Speaker 2: Delfino è il suo assassino. Per Luciana, invece, il delitto
[36:10] Speaker 2: rimane senza un colpevole accertato. La vicenda contribuisce anche al
[36:14] Speaker 2: dibattito pubblico sulla necessità di strumenti più efficaci contro la
[36:18] Speaker 2: persecuzione e lo stalking, tema che porterà nel 2009 a all'introduzione
[36:23] Speaker 2: dell'articolo 612 bis del codice penale. Alla fine di questa vicenda
[36:28] Speaker 2: restano due famiglie colpite in modo diverso, ma attraversate dallo
[36:32] Speaker 2: stesso vuoto. Da una parte c'è la famiglia di Antonella
[36:35] Speaker 2: Multari e soprattutto sua madre, Rosa. Rosa aveva visto il
[36:39] Speaker 2: pericolo molto prima dell'omicidio. Aveva notato l'isolamento della figlia, i libidi,
[36:44] Speaker 2: la paura, le telefonate senza risposta, l'impossibilità di liberarsi davvero
[36:49] Speaker 2: di Luca Delfino. Si era rivolta ai carabinieri, Aveva espresso
[36:53] Speaker 2: chiaramente il timore che Antonella potesse fare la stessa fine
[36:56] Speaker 2: di Luciana. Dopo la morte della figlia, quel timore è
[36:59] Speaker 2: diventato realtà, si è trasformato in un peso che l'ha
[37:02] Speaker 2: accompagnata per anni. Rosa, oggi defunta, si è sempre sentita
[37:07] Speaker 2: in colpa per non essere riuscita a salvare Antonella, anche
[37:11] Speaker 2: se aveva provato a proteggerla in ogni modo possibile. Dall'altra
[37:15] Speaker 2: parte c'è Bruna Biggi, sorella gemella di Luciana. Per lei
[37:19] Speaker 2: il dolore della perdita si unisce all'assenza di una verità
[37:22] Speaker 2: giudiziaria definitiva. Bruna ha riconosciuto il corpo della sorella, ha
[37:27] Speaker 2: riconosciuto Luca nei filmati, aveva visto da vicino la relazione
[37:31] Speaker 2: violenta che Luciana aveva cercato di interrompere. Eppure, per quella morte,
[37:36] Speaker 2: nessuno è stato condannato. Oggi Luca Delfino ha terminato la
[37:40] Speaker 2: pena in carcere per l'omicidio di Antonella. Dal 28 luglio 2023 si
[37:44] Speaker 2: trova in una REMS, una struttura sanitaria per persone considerate
[37:49] Speaker 2: ancora socialmente pericolose. Potrà lasciarla solo quando i giudici, sulla
[37:55] Speaker 2: base delle valutazioni mediche, riterranno che non rappresenti più un
[37:59] Speaker 2: pericolo per gli altri.

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
