# 46 La Storia di Alessia e Livia Schepp

An episode of [Crime Scene Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1839917426), 10 Aug 2026, 32 min.

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Nel gennaio 2011, le gemelline Alessia e Livia Schepp, di sei anni, scompaiono dopo essere state affidate al padre Matthias durante un fine settimana. L’uomo attraversa diversi Paesi con le bambine, lasciando dietro di sé una serie di tracce e messaggi sempre più inquietanti. Dopo il suo suicidio in Italia, delle due bambine non rimane più alcuna traccia e la loro sorte resta avvolta nel mistero.

## Transcript

[0:16] Speaker 2: È la notte del 3 febbraio 2011, quando nei pressi della stazione
[0:20] Speaker 2: di Cerignola in Puglia, un uomo si avvicina ai binari.
[0:23] Speaker 2: Poco dopo, mentre sta arrivando un treno diretto verso Bari,
[0:27] Speaker 2: si lancia sotto il convoglio e muore sul colpo. All'inizio
[0:31] Speaker 2: sembra il gesto estremo di una persona sconosciuta, arrivata lì
[0:34] Speaker 2: senza che nessuno sappia da dove provenga, né quale storia
[0:38] Speaker 2: si porti dietro. Gli agenti recuperano i documenti e si
[0:41] Speaker 2: avviano gli accertamenti necessari per identificarlo. L'uomo si chiama Matthias Schepp,
[0:48] Speaker 2: ha 43 anni, vive in Svizzera e lavora come ingegnere. Ma
[0:52] Speaker 2: la sua identità non chiarisce subito il motivo per cui
[0:55] Speaker 2: si trovi in Italia, così lontano da casa. Le verifiche
[0:59] Speaker 2: fanno emergere rapidamente un elemento molto più grave. Matthias è
[1:02] Speaker 2: il padre di due gemelle di sei anni, Alessia e Livia.
[1:06] Speaker 2: Da alcuni giorni le bambine risultano scomparse. Non sono accanto
[1:10] Speaker 2: al corpo, non vengono trovate nella sua automobile e non
[1:14] Speaker 2: risultano affidate a familiari o conoscenti. Solo allora il suicidio
[1:19] Speaker 2: assume un significato diverso. Matthias aveva preso le figlie durante
[1:23] Speaker 2: il fine settimana, stabilito dagli accordi con la ex moglie.
[1:27] Speaker 2: Avrebbe dovuto riportarle a casa, ma non lo aveva fatto.
[1:30] Speaker 2: Si era invece allontanato dalla Svizzera con loro, attraversando diversi paesi.
[1:35] Speaker 2: L'uomo morto sui binari era quindi ricercato per aver sottratto
[1:39] Speaker 2: le proprie figlie. Di Alessia e Livia, però, non c'era
[1:42] Speaker 2: più alcuna traccia. Ci sono storie che restano sepolte sotto
[1:48] Speaker 2: il silenzio, ma su questo canale le riportiamo alla luce.
[1:52] Speaker 2: Benvenuti su Crime Scene, il podcast dove ogni delitto lascia
[1:55] Speaker 2: una traccia e ogni traccia racconta una verità. La giustizia
[1:58] Speaker 2: inizia dal racconto e ogni storia ha il diritto di
[2:01] Speaker 2: essere ascoltata. Prima che il nome di Matthias Schepp venisse
[2:06] Speaker 2: legato alla scomparsa delle sue figlie, la sua storia con
[2:09] Speaker 2: Irina Lucidi sembrava quella di due persone che avevano costruito
[2:13] Speaker 2: insieme una vita stabile. Entrambi vivevano in Svizzera, lavoravano per
[2:18] Speaker 2: la stessa multinazionale e avevano intrapreso carriere solide anche se
[2:22] Speaker 2: in settori diversi. Irina era originaria di Ascoli Piceno e
[2:27] Speaker 2: si era trasferita nella zona di Lausanne. Lavorava come avvocata
[2:31] Speaker 2: per la Philip Morris, occupandosi del settore legale dell'azienda. Nel
[2:36] Speaker 2: corso degli anni aveva assunto responsabilità sempre maggiori, inserendosi in
[2:40] Speaker 2: un ambiente professionale e internazionale. Mattias era nato in Canada,
[2:44] Speaker 2: ma era cresciuto e viveva in Svizzera. Anche lui lavorava
[2:48] Speaker 2: per la Philip Morris come ingegnere e per motivi professionali
[2:52] Speaker 2: si spostava spesso tra Svizzera e Italia, in particolare verso Bologna.
[2:56] Speaker 2: Era alto, biondo, sportivo e appariva come una persona curata
[3:01] Speaker 2: e sicura di sé. Irina e Mattias si conobbero nel 2003
[3:05] Speaker 2: durante un incontro organizzato dall'azienda per permettere ai dipendenti provenienti
[3:09] Speaker 2: da sedi diverse di conoscersi. Fu in quella occasione che
[3:14] Speaker 2: Irina lo notò per la prima volta. Mattias le sembrò gentile,
[3:17] Speaker 2: premuroso e capace di farla ridere. Trascorsero gran parte della
[3:22] Speaker 2: serata insieme e tra loro nacque rapidamente un'intesa. Dopo quell'incontro
[3:27] Speaker 2: iniziarono a frequentarsi. La relazione crebbe in poco tempo, favorita
[3:31] Speaker 2: anche dalla condivisione dello stesso ambiente lavorativo e di uno
[3:34] Speaker 2: stile di vita simile. Entrambi erano abituati a viaggiare, a
[3:38] Speaker 2: confrontarsi con persone provenienti da paesi diversi e a gestire
[3:42] Speaker 2: impegni professionali importanti. Agli occhi di Irina, Mattias appariva affidabile
[3:47] Speaker 2: e pieno di iniziativa. Dopo circa un anno di relazione,
[3:51] Speaker 2: Irina scoprì di essere incinta. La gravidanza non era stata
[3:54] Speaker 2: programmata e la notizia colse entrambi di sorpresa. Mattias reagì
[3:58] Speaker 2: inizialmente con preoccupazione, perché l'arrivo di un figlio rappresentava un
[4:02] Speaker 2: cambiamento improvviso rispetto ai progetti che la coppia aveva costruito
[4:06] Speaker 2: fino a quel momento. Poco dopo arrivò un'ulteriore notizia. Irina
[4:11] Speaker 2: non aspettava un solo bambino, ma due gemelle. Per Mattias
[4:15] Speaker 2: la presenza di una gravidanza gemellare aveva anche un legame
[4:19] Speaker 2: con la propria storia familiare, perché lui stesso aveva un
[4:22] Speaker 2: fratello gemello. Con il passare del tempo, le esitazioni iniziali
[4:26] Speaker 2: lasciarono spazio alla decisione di costruire una famiglia. Durante una
[4:30] Speaker 2: vacanza in Egitto, Irina e Mattias parlarono del loro futuro
[4:34] Speaker 2: e delle bambine che stavano per nascere. Tornarono dal viaggio
[4:38] Speaker 2: con l'intenzione di sposarsi. Mattias desiderava che il matrimonio venisse
[4:42] Speaker 2: celebrato prima della nascita delle figlie e Irina accettò. Le
[4:47] Speaker 2: nozze si svolsero in Italia, ad Ascoli Piceno, la città
[4:50] Speaker 2: di origine di Irina. La cerimonia fu raccolta e segnò
[4:54] Speaker 2: l'inizio della loro vita familiare. Dopo il matrimonio, i due
[4:58] Speaker 2: andarono a vivere a Saint- Sulpice, un comune svizzero vicino a Lausanne.
[5:03] Speaker 2: La casa, scelta da Mathias, era grande, spaziosa e adatta
[5:07] Speaker 2: ad accogliere le bambine. La situazione economica della coppia era
[5:11] Speaker 2: solida e la loro quotidianità sembrava offrire condizioni favorevoli per
[5:14] Speaker 2: la nascita delle figlie. Due professioni stabili, un'abitazione confortevole e
[5:20] Speaker 2: una vita organizzata nella parte francofona della Svizzera. Il 7 ottobre 2006
[5:24] Speaker 2: nacquero Alessia e Livia. Erano due gemelle identiche, entrambe bionde.
[5:30] Speaker 2: La loro nascita cambiò profondamente la vita di Irina, che
[5:33] Speaker 2: avrebbe ricordato quel periodo come uno dei momenti più felici
[5:37] Speaker 2: della propria esistenza. Alessia e Livia crebbero in un ambiente internazionale.
[5:42] Speaker 2: Avevano una madre italiana e un padre svizzero di origine canadese.
[5:46] Speaker 2: Vivevano nella Svizzera francofona e trascorrevano gran parte delle loro
[5:49] Speaker 2: giornate a Saint- Sulpice. Fin dai primi anni, le due sorelle
[5:53] Speaker 2: svilupparono un legame molto stretto. Condividevano giochi, vacanze e gran
[5:58] Speaker 2: parte delle esperienze quotidiane. Pur essendo identiche nell'aspetto, venivano considerate
[6:03] Speaker 2: come due bambine distinte, ciascuna con le proprie abitudini e
[6:07] Speaker 2: al proprio carattere. Le fotografie e i filmati di quel
[6:10] Speaker 2: periodo mostrano spesso Alessia e Livia insieme, mentre giocano o
[6:14] Speaker 2: trascorrono il tempo con i genitori. Le bambine appaiono serene
[6:18] Speaker 2: e a proprio agio nell'ambiente familiare. Irina e Mattias documentavano
[6:22] Speaker 2: frequentemente compleanni, vacanze e momenti trascorsi nella loro casa. Mattias
[6:27] Speaker 2: partecipava attivamente alla vita delle figlie, giocava con loro, organizzava
[6:32] Speaker 2: attività e condivideva numerosi momenti di svago. Alessia e Livia
[6:36] Speaker 2: erano molto legate al padre e cercavano volentieri la sua compagnia.
[6:41] Speaker 2: Anche durante i viaggi e le vacanze Mattias appariva presente
[6:44] Speaker 2: e coinvolto. Irina nel frattempo continuava a portare avanti la
[6:48] Speaker 2: propria carriera, conciliando il lavoro con la crescita delle bambine.
[6:52] Speaker 2: Mattias proseguiva la sua attività di ingegnere e partecipava alla
[6:55] Speaker 2: gestione della vita familiare. Le loro giornate erano scandite dagli
[6:59] Speaker 2: impegni professionali, dalla cura delle gemelle e dalle normali esigenze
[7:04] Speaker 2: di una famiglia con due figlie della stessa età. Dall'esterno
[7:07] Speaker 2: Irina e Mattias sembravano avere costruito una vita equilibrata. Avevano
[7:11] Speaker 2: una casa, un lavoro stabile e due bambine cresciute in
[7:13] Speaker 2: un ambiente ricco di attenzioni. Alessia e Livia apparivano felici
[7:18] Speaker 2: sia con la madre sia con il padre e nulla,
[7:20] Speaker 2: in quella prima fase, lasciava immaginare che l'equilibrio della famiglia
[7:24] Speaker 2: sarebbe presto cambiato. Dopo la nascita di Alessia e Livia, Irina, infatti,
[7:29] Speaker 2: cominciò a osservare nel marito alcuni comportamenti che, nei primi
[7:32] Speaker 2: anni della relazione, non aveva riconosciuto con la stessa chiarezza.
[7:37] Speaker 2: Quella che inizialmente l'era sembrata precisione si trasformò gradualmente in
[7:41] Speaker 2: una necessità costante di stabilire come e dovesse essere organizzata
[7:45] Speaker 2: la vita familiare Mattias tollerava con difficoltà che le decisioni
[7:50] Speaker 2: venissero prese senza il suo consenso o che le attività
[7:53] Speaker 2: quotidiane fossero svolte in modo diverso da quello previsto da
[7:56] Speaker 2: lui uno dei primi episodi che colpirono Irina avvenne poco
[8:00] Speaker 2: dopo il parto la nascita delle gemelle fu seguita da
[8:03] Speaker 2: una grave infezione e da un principio di setticemia che
[8:07] Speaker 2: costrinsero la donna a rimanere ricoverata in ospedale Irina era
[8:11] Speaker 2: debilitata e aveva rischiato di morire Durante le visite, Mattias
[8:15] Speaker 2: si presentava spesso accompagnato da colleghi o conoscenti, mostrava loro
[8:19] Speaker 2: le bambine e fotografava la moglie nel letto. Irina ebbe
[8:23] Speaker 2: la sensazione che il marito non riuscisse a comprendere pienamente
[8:27] Speaker 2: la sua sofferenza e che fosse più concentrato sull'immagine della
[8:31] Speaker 2: famiglia da mostrare agli altri. Un'altra circostanza che le rimase
[8:35] Speaker 2: impressa si verificò a Bologna. Mentre passeggiavano sotto i portici,
[8:39] Speaker 2: Irina notò un bambino sporco e con il petto scoperto
[8:42] Speaker 2: nonostante il freddo. Si fermò, turbata da quella scena, ma
[8:46] Speaker 2: Mattias la prese per un braccio e la invitò ad
[8:48] Speaker 2: andarsene via. Quando lei gli fece notare che si trattava
[8:52] Speaker 2: di un bambino in difficoltà, lui rispose che al mondo
[8:55] Speaker 2: ce n'erano milioni. Per Irina fu un episodio breve, ma significativo,
[9:00] Speaker 2: perché in quel momento percepì nel marito una mancanza di
[9:03] Speaker 2: compassione che non aveva mai osservato con tanta evidenza. Le
[9:08] Speaker 2: tensioni aumentarono quando Irina riprese a lavorare. La sua carriera
[9:11] Speaker 2: continuava a progredire e le venivano affidate responsabilità sempre maggiori.
[9:16] Speaker 2: Mattias lavorava nella stessa azienda, ma ricopriva un ruolo meno
[9:19] Speaker 2: rilevante e guadagnava meno della moglie. Secondo Irina, questa differenza
[9:24] Speaker 2: veniva vissuta dal marito con disagio. Invece di condividere la
[9:28] Speaker 2: soddisfazione per i suoi successi, Mattias le rivolgeva osservazioni che
[9:32] Speaker 2: finivano per farla sentire in colpa. Anche le decisioni prese
[9:36] Speaker 2: autonomamente da Irina potevano diventare motivo di conflitto. Quando, per esempio,
[9:41] Speaker 2: incaricò un imbianchino senza consultarlo, Mattias controllò minuziosamente il lavoro svolto,
[9:46] Speaker 2: verificando anche gli angoli meno visibili e le parti dietro
[9:50] Speaker 2: le porte e sopra gli armadi. Era convinto che il
[9:53] Speaker 2: lavoro non fosse stato eseguito con sufficiente precisione e manifestò
[9:57] Speaker 2: una particolare diffidenza nei confronti dell'operaio. Con il passare del
[10:01] Speaker 2: tempo la casa divenne lo spazio nel quale questa rigidità
[10:04] Speaker 2: si manifestava con maggiore frequenza. Mattias lasciava posti te gialli
[10:08] Speaker 2: con istruzioni dettagliate su come svolgere le attività quotidiane. Indicava
[10:13] Speaker 2: quante mandate dare alla porta, in quale ordine mettere i
[10:17] Speaker 2: cereali e il latte nella tazza e quale procedura seguire
[10:20] Speaker 2: per accendere la luce del bagno. Anche i vestiti delle
[10:23] Speaker 2: gemelle venivano suddivisi con precisione. Alessia e Livia dovevano utilizzare
[10:28] Speaker 2: esclusivamente i capi assegnati a ciascuna e perfino lo scambio
[10:32] Speaker 2: involontario di un paio di calzini poteva diventare motivo di tensione.
[10:37] Speaker 2: Quando le urla non venivano rispettate, Mattias tendeva a chiudersi
[10:41] Speaker 2: nel silenzio, a mostrare freddezza e a comunicare la propria
[10:44] Speaker 2: disapprovazione senza affrontare apertamente il problema. Irina si trovava così
[10:49] Speaker 2: a dover interpretare i suoi comportamenti e a domandarsi continuamente
[10:54] Speaker 2: che cosa avesse fatto di sbagliato. Queste condotte vengono descritte
[10:58] Speaker 2: come espressione di una forte rigidità, di rituali e di
[11:01] Speaker 2: un bisogno costante di controllo. Per Irina non erano più
[11:05] Speaker 2: semplici abitudini, ma un insieme di regole che limitava la
[11:08] Speaker 2: sua libertà all'interno della casa. La pressione quotidiana la spinse
[11:12] Speaker 2: a rivolgersi a un centro per donne maltrattate di Lausanna.
[11:16] Speaker 2: Pur non avendo subito percosse, voleva capire se ciò che
[11:19] Speaker 2: stava vivendo potesse essere considerato una forma di maltrattamento. Le
[11:23] Speaker 2: venne spiegato che anche la violenza psicologica poteva avere conseguenze
[11:27] Speaker 2: profonde e le fu consigliato di allontanarsi dal marito. Irina, tuttavia,
[11:33] Speaker 2: non voleva rinunciare immediatamente al matrimonio. Pensava soprattutto alle figlie
[11:38] Speaker 2: e al rapporto che avevano con il padre. Cercò quindi
[11:42] Speaker 2: di convincere Mattias a seguire una terapia di coppia. Lui accettò,
[11:46] Speaker 2: a condizione che il terapeuta fosse tedesco, ma il percorso
[11:50] Speaker 2: durò poco e non produsse cambiamenti significativi. Dopo alcuni incontri,
[11:55] Speaker 2: Mattias dichiarò che avrebbe cercato da solo un altro professionista.
[11:59] Speaker 2: Nel 2010 Irina decise infine di separarsi. Si trasferì con le
[12:03] Speaker 2: bambine in un appartamento vicino alla loro scuola, mentre Mattias
[12:06] Speaker 2: rimase nella stessa zona. Alessia e Livia vivevano principalmente con
[12:11] Speaker 2: la madre, ma continuavano a trascorrere alcune ore durante la
[12:14] Speaker 2: settimana e due fine settimana al mese con il padre.
[12:18] Speaker 2: I genitori mantennero una certa flessibilità per adattare gli incontri
[12:21] Speaker 2: alle esigenze delle figlie. Il rapporto di Mattias con Alessia
[12:25] Speaker 2: e Livia appariva molto diverso da quello costruito con Irina.
[12:29] Speaker 2: Le persone che conoscevano la famiglia lo descrivevano come un
[12:32] Speaker 2: padre presente e premuroso. Giocava con le bambine, organizzava attività
[12:37] Speaker 2: e piccoli viaggi e si occupava delle loro necessità. Le
[12:40] Speaker 2: gemelle lo adoravano e aspettavano con entusiasmo i giorni da
[12:43] Speaker 2: trascorrere insieme. Dopo la separazione, però, Matthias cominciò a coinvolgerle
[12:48] Speaker 2: nel tentativo di riconciliazione. Diceva loro di sentire la mancanza
[12:53] Speaker 2: della madre e si mostrava triste e le spingeva indirettamente
[12:56] Speaker 2: a chiedere a Irina di tornare con lui. Nonostante questa pressione,
[13:00] Speaker 2: Irina continuò a favorire il rapporto tra le figlie e
[13:03] Speaker 2: il padre, perché non aveva mai mostrato comportamenti violenti nei
[13:07] Speaker 2: loro confronti. Durante le vacanze di Natale del 2010, Mattias portò
[13:12] Speaker 2: Alessia e Livia in barca con alcuni amici. Irina ricevette
[13:15] Speaker 2: fotografie e filmati che mostravano le bambine serene e divertite.
[13:20] Speaker 2: Quando tornarono, apparivano felici dell'esperienza trascorsa con il padre. Anche
[13:25] Speaker 2: per questo, poche settimane dopo, Irina non aveva motivo di
[13:28] Speaker 2: pensare che Mattias potesse rappresentare un pericolo per loro. Nel
[13:32] Speaker 2: dicembre 2010 Irina aveva avviato formalmente le pratiche per il divorzio.
[13:37] Speaker 2: Il 26 gennaio 2011 gli inviò un'email nella quale ribadiva che la
[13:41] Speaker 2: relazione era finita, gli chiedeva di non coinvolgere più Alessia
[13:45] Speaker 2: e Livia nei tentativi di riconciliazione e gli comunicava che
[13:49] Speaker 2: i documenti erano pronti. Due giorni dopo, Mattias avrebbe preso
[13:53] Speaker 2: le bambine per il fine settimana, previsto dagli accordi. Venerdì 28 gennaio 2011,
[13:58] Speaker 2: Mattias prese Alessia e Livia con sé. Le bambine erano
[14:03] Speaker 2: abituate a trascorrere alcuni giorni con il padre e si
[14:06] Speaker 2: mostravano sempre contente di vederlo. Fino a quel momento, Mattias
[14:10] Speaker 2: aveva rispettato gli incontri stabiliti e non aveva mai mostrato
[14:14] Speaker 2: comportamenti violenti nei loro confronti. Per Irina, quindi, non c'era
[14:18] Speaker 2: alcun motivo concreto per pensare che quel fine settimana sarebbe
[14:22] Speaker 2: stato diverso dagli altri. Anche il sabato trascorse senza segnali
[14:27] Speaker 2: particolarmente allarmanti. Domenica 30 gennaio le gemelle passarono alcune ore a
[14:32] Speaker 2: casa di alcuni vicini, giocando con i loro figli. Intorno alle 14.30
[14:36] Speaker 2: Mattia sando a riprenderle. Secondo gli accordi, Alessia e Livia
[14:42] Speaker 2: sarebbero dovute tornare dalla madre quella stessa sera. Mattias, però,
[14:46] Speaker 2: telefonò ad Irina e le disse che non era necessario
[14:49] Speaker 2: riportarle a casa. Le spiegò che le bambine stavano bene
[14:53] Speaker 2: e che il giorno seguente le avrebbe accompagnate direttamente a scuola,
[14:56] Speaker 2: permettendo a Irina di riprenderle al termine delle lezioni. La
[15:00] Speaker 2: decisione non era stata concordata. Irina gli disse di rispettare
[15:04] Speaker 2: il programma stabilito e di riportare le figlie, Nel corso
[15:08] Speaker 2: del pomeriggio provò nuovamente a contattarlo e gli inviò un messaggio.
[15:13] Speaker 2: Mattias rispose rassicurandola ancora una volta sulle condizioni delle bambine
[15:17] Speaker 2: e confermò che le avrebbe accompagnate a scuola il lunedì mattina.
[15:21] Speaker 2: Aggiunse però una frase insolita. Scrisse che Alessia e Livia
[15:25] Speaker 2: avevano bisogno di lui e che lui aveva bisogno di
[15:28] Speaker 2: più tempo. Poco dopo il telefono di Mattias divenne irraggiungibile.
[15:32] Speaker 2: Fino a quel momento Irina aveva potuto pensare a una
[15:35] Speaker 2: decisione arbitraria dell'ex marito a un tentativo di prolungare il
[15:39] Speaker 2: tempo trascorso con le figlie, o di imporre, ancora una volta,
[15:43] Speaker 2: la propria volontà. L'impossibilità di contattarlo trasformò però la preoccupazione
[15:49] Speaker 2: in un allarme concreto. Irina si recò quindi nell'abitazione di Mattias.
[15:54] Speaker 2: In base a ciò che lui stesso le aveva detto,
[15:57] Speaker 2: avrebbe dovuto trovarsi lì con Alessia e Livia, in attesa
[16:01] Speaker 2: di accompagnarli a scuola la mattina seguente. Quando arrivò, però,
[16:05] Speaker 2: la casa era vuota. L'abitazione appariva ordinata, ma alcuni elementi
[16:10] Speaker 2: facevano pensare che Mattias non fosse uscito soltanto per poche ore.
[16:15] Speaker 2: Mancavano alcune borse e diversi oggetti personali, come se avesse
[16:19] Speaker 2: preparato una partenza. Vicino alla porta d'ingresso si trovavano inoltre
[16:24] Speaker 2: i peluche con cui le gemelle erano abituate a dormire.
[16:27] Speaker 2: Erano oggetti ai quali Alessia e Livia erano particolarmente legate.
[16:32] Speaker 2: Non era possibile stabilire perché fossero rimasti lì, né in
[16:36] Speaker 2: quali circostanze le bambine fossero uscite di casa. La presenza
[16:40] Speaker 2: dei peluche contribuì comunque ad aumentare la preoccupazione di Irina
[16:44] Speaker 2: perché sembrava indicare una partenza diversa da quelle abituali. Durante
[16:48] Speaker 2: il controllo dell'abitazione venne trovato anche un testamento scritto da
[16:53] Speaker 2: Mattias il 27 gennaio, il giorno prima di prendere le figlie
[16:57] Speaker 2: per il fine settimana. Nel documento lasciava i propri beni
[17:00] Speaker 2: ad Alessia e Livia. Aggiungeva però che che nel caso
[17:04] Speaker 2: in cui le bambine non fossero più state in vita,
[17:07] Speaker 2: l'eredità sarebbe passata al fratello e alla sorella. Quella clausola
[17:11] Speaker 2: appariva particolarmente preoccupante, perché era stata scritta soltanto pochi giorni
[17:16] Speaker 2: prima della scomparsa. Non spiegava che cosa Mattia si intendesse fare,
[17:21] Speaker 2: ma mostrava che aveva già preso in considerazione la possibilità
[17:25] Speaker 2: che le figlie morissero. La sera del 30 gennaio Irina si
[17:28] Speaker 2: rivolse alla polizia di Losanna. La denuncia venne presentata intorno alle 22.30.
[17:35] Speaker 2: Gli agenti le chiesero se Mattias fosse mai stato fisicamente
[17:38] Speaker 2: violento con lei o le bambine, se avesse pronunciato minacce
[17:41] Speaker 2: esplicite e se avesse il diritto di trascorrere del tempo
[17:45] Speaker 2: con le figlie. Irina dovette rispondere che Mattias non aveva
[17:49] Speaker 2: mai picchiato Alessia e Livia, non aveva minacciato apertamente di
[17:52] Speaker 2: ucciderle e, durante quel fine settimana, aveva regolarmente il diritto
[17:56] Speaker 2: di tenerle con sé. Questi elementi portarono inizialmente gli agenti
[18:00] Speaker 2: a interpretare la situazione come un contrasto tra due genitori separati,
[18:05] Speaker 2: piuttosto che come una scomparsa potenzialmente pericolosa. Non venne quindi
[18:09] Speaker 2: attivata subito una ricerca urgente su vasta scala. La madre
[18:13] Speaker 2: continuò a non avere notizie dell'ex marito e delle figlie
[18:17] Speaker 2: per tutta la notte. Il mattino seguente Alessia e Livia
[18:20] Speaker 2: non si presentarono a scuola. Mattias non aveva rispettato quanto
[18:24] Speaker 2: promesso e continuava a essere irreperibile. A quel punto non
[18:28] Speaker 2: era più possibile pensare a un semplice ritardo o a
[18:31] Speaker 2: una modifica degli accordi. Irina sapeva ormai che l'ex marito
[18:35] Speaker 2: si era allontanato con le figlie, ma non aveva ancora
[18:38] Speaker 2: alcuna informazione sulla direzione presa né sul luogo in cui
[18:42] Speaker 2: potessero trovarsi. Quando Alessia e Livia non si presentarono a
[18:46] Speaker 2: scuola la mattina del 31 gennaio, gli investigatori iniziarono a ricostruire
[18:50] Speaker 2: gli spostamenti di Mattias. Per farlo utilizzarono i dati del telefono,
[18:55] Speaker 2: le telecamere autostradali, i passaggi ai caselli, i movimenti bancari,
[18:59] Speaker 2: i biglietti acquistati e le testimonianze raccolte nei luoghi attraversati.
[19:04] Speaker 2: I primi riscontri mostrarono che Mattias aveva lasciato rapidamente la
[19:08] Speaker 2: zona di Saint- Sulpice con le figlie. Nel pomeriggio del 30 gennaio
[19:12] Speaker 2: la sua automobile era stata localizzata nei pressi di Morgue.
[19:16] Speaker 2: Poche ore dopo aveva attraversato il confine con la Francia
[19:19] Speaker 2: e aveva proseguito in direzione di Lione. Quando aveva risposto
[19:23] Speaker 2: a Irina, rassicurandola e sostenendo che avrebbe portato le bambine
[19:26] Speaker 2: a scuola il giorno seguente, si trovava quindi già lontano
[19:30] Speaker 2: dalla propria abitazione. Intorno alle 19.38 il suo telefono agganciò una
[19:35] Speaker 2: cella nella zona di Lione. Subito dopo venne spento e
[19:39] Speaker 2: non sarebbe più stato acceso. Da quel momento non fu
[19:42] Speaker 2: più possibile seguirlo attraverso la rete telefonica. Non risultavano prenotazioni
[19:47] Speaker 2: in alberghi, motel o altre strutture ricettive, perciò non si
[19:50] Speaker 2: riuscì a stabilire dove lui e le bambine avessero trascorso
[19:53] Speaker 2: la notte. Venne ipotizzato che potessero aver dormito nell'automobile, ma
[19:58] Speaker 2: non emersero elementi capaci di confermarlo. Il giorno seguente Mattias
[20:02] Speaker 2: raggiunse Marsiglia. Le telecamere di diversi sportelli automatici lo ripresero
[20:06] Speaker 2: mentre effettuava una serie di prelievi per un totale di circa 7.500 euro.
[20:12] Speaker 2: Continuava a utilizzare i propri documenti, la carta bancaria e
[20:15] Speaker 2: l'automobile intestata a lui, lasciando così una serie di tracce
[20:19] Speaker 2: che gli investigatori avrebbero ricostruito soltanto in seguito. A Marsiglia
[20:23] Speaker 2: acquistò tre biglietti per un traghetto diretto a Propriano, nel
[20:26] Speaker 2: sud della Corsica. I posti erano intestati a lui, ad
[20:30] Speaker 2: Alessia e a Livia. La scelta dell'isola poteva essere collegata
[20:34] Speaker 2: al fatto che la famiglia vi aveva già trascorso una
[20:36] Speaker 2: vacanza e che Mattias conosceva alcuni luoghi della zona. Prima
[20:41] Speaker 2: dell'imbarco spedì inoltre una cartolina a Irina. Sul fronte era
[20:44] Speaker 2: raffigurato un coniglio in un prato verde. Il testo completo
[20:48] Speaker 2: non venne reso pubblico, ma il messaggio comunicava che ormai
[20:51] Speaker 2: era troppo tardi. La cartolina sarebbe arrivata il 3 febbraio, quando
[20:56] Speaker 2: Mattias si trovava ormai in Italia. Le testimonianze raccolte a
[20:59] Speaker 2: bordo del traghetto permisero di stabilire che Alessia e Livia
[21:02] Speaker 2: erano ancora con il padre durante la traversata. Più persone
[21:06] Speaker 2: riferirono di averle viste e anche il commissario di bordo
[21:09] Speaker 2: confermò la loro presenza. Mattias e le figlie occupavano la cabina 212.
[21:13] Speaker 2: Una testimone raccontò di aver sentito una delle bambine piangere.
[21:19] Speaker 2: In altri momenti, invece, le gemelle vengono descritte come apparentemente tranquille.
[21:24] Speaker 2: Queste osservazioni non permettevano di capire che cosa stessero vivendo,
[21:28] Speaker 2: ma confermavano che entrambe erano salite sulla nave insieme al padre.
[21:32] Speaker 2: Il traghetto arrivò a Propriano la mattina del primo febbraio,
[21:35] Speaker 2: Gli avvistamenti raccolti nelle ore successive divennero fondamentali perché rappresentavano
[21:40] Speaker 2: gli ultimi riscontri attendibili sulla presenza delle bambine. Una testimone, Olga,
[21:46] Speaker 2: dichiarò di aver visto Mattias e le gemelle intorno alle 9.30
[21:49] Speaker 2: in un bar. Alessia e Livia stavano mangiando un croissant
[21:52] Speaker 2: al cioccolato. Con loro si trovava una donna dai capelli
[21:56] Speaker 2: biondo scuro che parlava animatamente con Mattias. La testimone fornì
[22:00] Speaker 2: una descrizione precisa delle bambine e dei loro vestiti. Quando
[22:04] Speaker 2: gli indumenti vennero riferiti a Irina, la madre li ritenne
[22:08] Speaker 2: compatibili con quelli che le figlie avevano portato con sé.
[22:12] Speaker 2: La donna, vista accanto a Mattias invece, non venne mai
[22:15] Speaker 2: identificata e non fu possibile stabilire se fosse una conoscente
[22:19] Speaker 2: oppure una persona incontrata casualmente. Un altro riscontro arrivò da
[22:23] Speaker 2: un distributore di carburante. Un dipendente ricordò Mattias mentre faceva
[22:28] Speaker 2: benzina e riferì di aver visto una bambina bionda entrare
[22:31] Speaker 2: nel negozio insieme a lui. La piccola scelse un lecca- lecca
[22:34] Speaker 2: e il padre le disse di prenderne un altro per
[22:36] Speaker 2: la sorella, che sarebbe rimasta in automobile. Secondo quella testimonianza, quindi,
[22:42] Speaker 2: entrambe le gemelle erano ancora con Mattias anche dopo lo sbarco.
[22:45] Speaker 2: Dopo aver raggiunto il sud della Corsica, Mattias si si
[22:48] Speaker 2: spostò verso nord e acquistò un biglietto per un traghetto
[22:52] Speaker 2: diretto a Tolone. Questa volta, però, il documento di viaggio
[22:56] Speaker 2: risultava intestato soltanto a lui. La nave lasciò la Corsica
[23:00] Speaker 2: la sera del primo febbraio e arrivò in Francia la
[23:02] Speaker 2: mattina successiva. Nessun testimone confermò la presenza di Alessia e
[23:07] Speaker 2: Livia a bordo. Le immagini raccolte dopo lo sbarco mostrano
[23:11] Speaker 2: Matthias apparentemente solo nella sua automobile. L'intervallo trascorso tra gli
[23:16] Speaker 2: avvistamenti di Propriano e la partenza verso Tolone divenne così
[23:20] Speaker 2: il punto centrale delle indagini. Le bambine erano state viste
[23:24] Speaker 2: sull'isola insieme al padre, ma non esisteva alcuna prova che
[23:28] Speaker 2: l'avessero lasciata con lui. Non si riuscì a stabilire quale
[23:31] Speaker 2: strade Mattias avesse percorso, dove si fosse fermato, né in
[23:35] Speaker 2: quale momento si fosse separato dalle figlie. Dopo lo sbarco
[23:39] Speaker 2: a Tolone, Mattias proseguì verso l'Italia. Attraversò la zona di
[23:43] Speaker 2: Ventimiglia e continuò a viaggiare verso sud. Il 3 febbraio venne
[23:47] Speaker 2: visto da solo in un ristorante di Vietri sul Mare,
[23:50] Speaker 2: in provincia di Salerno. Il titolare del locale lo riconobbe
[23:54] Speaker 2: soltanto dopo che la sua fotografia venne diffusa dai mezzi
[23:57] Speaker 2: di informazione e avvertì i carabinieri. Le verifiche confermarono che
[24:01] Speaker 2: Mattias era passato dal ristorante, ma non emerse alcuna traccia
[24:05] Speaker 2: delle bambine. Da Vietri sul mare l'uomo proseguì fino alla Puglia.
[24:09] Speaker 2: Quella sera parcheggiò la propria Audi nei pressi della stazione
[24:12] Speaker 2: di Cerignola e si lanciò sotto un treno. La perquisizione
[24:16] Speaker 2: dell'automobile non permise di trovare Alessia e Livia nei documenti
[24:20] Speaker 2: che indicassero dove potessero trovarsi. Anche gli oggetti personali recuperati
[24:25] Speaker 2: non forniscono una risposta immediata. Durante e dopo il viaggio,
[24:30] Speaker 2: Irina ricevette progressivamente la corrispondenza spedita da Mattias. Si trattava
[24:35] Speaker 2: complessivamente di otto invii provenienti dall'Italia. I primi sette contenevano denaro,
[24:41] Speaker 2: per una somma complessiva di circa 4.400 euro. Gli investigatori ritennero
[24:46] Speaker 2: che si trattasse di una parte dei 7.500 prelevati a Marsiglia.
[24:51] Speaker 2: Nell'automobile erano rimasti soltanto circa 100 euro, mancavano quindi più di 3.000
[24:56] Speaker 2: euro e non fu possibile stabilire come fossero stati utilizzati.
[25:00] Speaker 2: Quella differenza alimentò diversi interrogativi, ma non produsse alcun riscontro concreto.
[25:05] Speaker 2: L'ultimo invia conteneva il messaggio più grave. Mattias affermava di
[25:09] Speaker 2: aver ucciso le figlie. Sosteneva che non avessero sofferto e
[25:13] Speaker 2: che si trovassero in un luogo tranquillo. Scriveva inoltre che
[25:16] Speaker 2: Irina non li avrebbe mai più riviste. Secondo quanto reso noto,
[25:20] Speaker 2: aggiungeva di aver voluto morire insieme a loro, ma che
[25:24] Speaker 2: ciò non era stato possibile. Il testo integrale non venne divulgato.
[25:29] Speaker 2: Le frasi conosciute non contenevano indicazioni sul luogo, sul momento
[25:32] Speaker 2: o sulle modalità della presunta uccisione. La lettera rappresentava quindi
[25:37] Speaker 2: una dichiarazione di Mattias, ma non costituiva una prova materiale
[25:40] Speaker 2: della morte delle bambine. Gli investigatori esaminarono la casa, l'automobile,
[25:45] Speaker 2: il computer dell'uomo. Sul dispositivo risultavano ricerche effettuate nei giorni
[25:49] Speaker 2: precedenti sulla disponibilità di armi, sui veleni, sui metodi di
[25:53] Speaker 2: avvelenamento e sugli orari dei traghetti. Questi elementi fecero ritenere
[25:58] Speaker 2: che almeno una parte del viaggio fosse stata pianificata. Nell'abitazione
[26:02] Speaker 2: mancavano inoltre diverse valigie. Vennero trovate alcune scarpe sporche di
[26:06] Speaker 2: fango e un appunto sul quale era indicato di cancellare
[26:10] Speaker 2: un profilo Facebook. Nessuno di questi elementi permise però di
[26:14] Speaker 2: individuare un luogo preciso o di ricostruire ciò che era
[26:17] Speaker 2: avvenuto alle gemelle. Le ricerche coinvolsero le autorità svizzere, francesi
[26:22] Speaker 2: ed italiane. In Corsica vennero controllate le zone compatibili con
[26:26] Speaker 2: il percorso di Mattias, comprese aree boschive, campagne, coste e
[26:30] Speaker 2: luoghi isolati. Furono impiegati cani, elicotteri e squadre specializzate, senza
[26:35] Speaker 2: trovare corpi, vestiti o oggetti appartenenti ad Alessia e Livia.
[26:40] Speaker 2: Irina si recò personalmente sull'isola insieme al fratello e incaricò
[26:43] Speaker 2: anche un investigatore privato. Ripercorse i luoghi degli avvistamenti e
[26:48] Speaker 2: quelli visitati dalla famiglia durante una precedente vacanza, nella speranza
[26:52] Speaker 2: che Mattias potesse essere tornato in una zona già conosciuta.
[26:56] Speaker 2: Le ricerche vennero estese anche alla Svizzera. Furono controllate le
[27:00] Speaker 2: imbarcazioni di Mattias e vennero verificate alcune segnalazioni relative alle
[27:04] Speaker 2: rive del lago, ma nessuna produsse dei risultati. In Italia
[27:08] Speaker 2: furono ispezionati pozzi e terreni nella zona di Cerignola, senza
[27:12] Speaker 2: individuare tracce delle bambine. Alla fine gli investigatori riuscirono a
[27:16] Speaker 2: ricostruire gran parte del percorso compiuto da Mattias dalla Svizzera
[27:20] Speaker 2: fino alla Puglia. Non riuscirono però a chiarire il passaggio decisivo.
[27:25] Speaker 2: Alessia e Livia erano state viste in Corsica, mentre il
[27:28] Speaker 2: padre aveva lasciato l'isola da solo. Da quel momento ogni
[27:31] Speaker 2: loro traccia si interrompeva. La prima ipotesi presa in considerazione
[27:35] Speaker 2: fu che Mattias avesse ucciso le figlie durante le ore
[27:38] Speaker 2: trascorse sull'isola e ne avesse nascosto i corpi. A sostenerla
[27:42] Speaker 2: erano soprattutto le sue stesse dichiarazioni. Nell'ultima lettera inviata a
[27:47] Speaker 2: Irina affermava che Alessia e Livia erano morte, che non
[27:50] Speaker 2: avevano sofferto e che la madre non le avrebbe mai
[27:52] Speaker 2: più riviste. Anche il testamento scritto prima della partenza conteneva
[27:57] Speaker 2: un riferimento alla possibilità che le bambine non fossero più
[28:00] Speaker 2: in vita. Secondo questa ricostruzione, la scomparsa delle gemelle avrebbe
[28:05] Speaker 2: potuto rappresentare una forma estrema di vendetta contro Irina dopo
[28:09] Speaker 2: la separazione e l'avvio delle pratiche di divorzio. Si tratta
[28:13] Speaker 2: però di un'interpretazione del comportamento di Matthias, non di una
[28:17] Speaker 2: conclusione dimostrata. L'ipotesi dell'omicidio presenta infatti un limite fondamentale. Non
[28:23] Speaker 2: sono mai stati ritrovati i corpi. Le perlustrazioni condotte in
[28:27] Speaker 2: Corsica non hanno individuato una scena del crimine, tracce biologiche,
[28:31] Speaker 2: vestiti o effetti personali riconducibili alle bambine. La lettera di
[28:36] Speaker 2: Mattias non indicava il luogo, il momento o le modalità
[28:39] Speaker 2: della presunta uccisione e non conteneva elementi che permettessero di
[28:43] Speaker 2: verificarne le affermazioni. Una seconda ipotesi prevedeva che Alessia e
[28:47] Speaker 2: Livia fossero state consegnate a un'altra persona. Questa possibilità venne
[28:51] Speaker 2: collegata soprattutto alla donna dai capelli biondo scuro, vista con
[28:55] Speaker 2: Mattias e le gemelle, in un bar di Propriano. La
[28:58] Speaker 2: testimone riferì che i due adulti stavano discutendo, ma la
[29:01] Speaker 2: donna non venne mai identificata e non fu possibile stabilire
[29:04] Speaker 2: se conoscesse Mattias. Anche la parte del denaro prelevato a
[29:08] Speaker 2: Marsiglia e mai recuperata alimentò alcuni dubbi. Degli oltre 7.000 euro ritirati,
[29:14] Speaker 2: una parte venne restituita a Irina nel lettere, mentre più di 3.000
[29:18] Speaker 2: rimasero senza una destinazione certa. Fu quindi ipotizzato che Mattias
[29:23] Speaker 2: potesse averli utilizzati per pagare qualcuno, ma nessuna prova dimostrò
[29:26] Speaker 2: che il denaro fosse servito per affidare le bambine a
[29:29] Speaker 2: terzi o per organizzare la loro scomparsa. In questa ricostruzione
[29:33] Speaker 2: Mattias avrebbe potuto voler far credere alla madre che le
[29:36] Speaker 2: figlie fossero morte, pur lasciandole vive altrove. Anche questa possibilità
[29:41] Speaker 2: presentava però diversi problemi. Alessia e Livio avevano sei anni,
[29:45] Speaker 2: erano in grado di parlare, di riconoscere i propri genitori
[29:48] Speaker 2: e raccontare da dove provenivano. Tenerle nascoste per molto tempo,
[29:52] Speaker 2: soprattutto senza il loro consenso, sarebbe stato complesso. La terza
[29:57] Speaker 2: ipotesi era che Mattias avesse costruito un depistaggio. Le dichiarazioni
[30:01] Speaker 2: contenute nelle lettere potevano essere false e il viaggio attraverso
[30:04] Speaker 2: più paesi poteva essere servito a creare piste differenti. In
[30:08] Speaker 2: questo caso, l'affermazione di aver ucciso le figlie avrebbe avuto
[30:11] Speaker 2: lo scopo di confondere le ricerche e lasciare Irina senza
[30:15] Speaker 2: sapere se cercare due bambine vive oppure i loro corpi.
[30:19] Speaker 2: Anche questa teoria tuttavia non trovò riscontri concreti. Non emersero
[30:23] Speaker 2: contatti certi con persone incaricate di occuparsi delle gemelle, né
[30:27] Speaker 2: documenti relativi a nuove identità o spostamenti successivi. L'eventuale depistaggio
[30:32] Speaker 2: rimase quindi solo una possibilità. Negli anni successivi furono segnalate
[30:37] Speaker 2: in diversi paesi bambine e ragazze somiglianti ad Alessia e Olivia.
[30:41] Speaker 2: Alcune testimonianze riguardavano presunti avvistamenti avvenuti poco dopo la scomparsa,
[30:46] Speaker 2: mentre altre arrivarono molto tempo dopo. Nessuna riuscì però a
[30:50] Speaker 2: fornire una prova attendibile. Nel 2020 una fotografia mostrò due gemelle
[30:55] Speaker 2: polacche adolescenti che presentavano una forte somiglianza con le ricostruzioni
[30:59] Speaker 2: dell'aspetto che Alessia e Olivia avrebbero potuto avere con il
[31:02] Speaker 2: passare degli anni. Le ragazze vennero rintracciate e sottoposte agli
[31:06] Speaker 2: accertamenti necessari, che esclusero qualsiasi collegamento con il caso. Irina
[31:11] Speaker 2: fu così costretta a convivere con due possibilità opposte. Da
[31:15] Speaker 2: una parte, le dichiarazioni di Mattias facevano pensare che le
[31:19] Speaker 2: bambine fossero state uccise. Dall'altra, l'assenza di prove materiali impediva
[31:23] Speaker 2: di considerare quella versione una certezza definitiva. Non esisteva un
[31:28] Speaker 2: luogo nel quale cercarle, né uno nel quale piangerle. Rimanevano
[31:33] Speaker 2: soltanto le ultime immagini delle gemelle insieme al padre e
[31:36] Speaker 2: un intervallo di tempo sul quale nessuno era riuscito a
[31:39] Speaker 2: far luce. Con le informazioni incomplete lasciate prima di morire,
[31:44] Speaker 2: Mattias aveva reso impossibile una risposta conclusiva. Alessia e Livia
[31:48] Speaker 2: rimasero ufficialmente scomparse, mentre Irina non ricevette mai più alcuna
[31:53] Speaker 2: notizia certa su ciò che era accaduto alle figlie.

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