# 39 La Storia di James Bulger

An episode of [Crime Scene Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1839917426), 22 Jun 2026, 34 min.

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Nel febbraio del 1993, il piccolo James Bulger, di appena due anni, scompare da un centro commerciale di Liverpool mentre si trova con la madre. Le immagini delle telecamere rivelano che a portarlo via sono due bambini di dieci anni. Il caso sconvolgerà il Regno Unito e il mondo intero, diventando uno dei più tragici e controversi casi di cronaca della storia moderna.

## Transcript

[0:16] Speaker 2: Il 12 febbraio del 1993, James Bulger scompare dal centro commerciale New Strand,
[0:22] Speaker 2: poco distante da Liverpool. Ha due anni ed è con
[0:26] Speaker 2: sua madre Denise. Quella mattina fa freddo e prima di
[0:29] Speaker 2: uscire Denise lo ha vestito con attenzione. È una giornata ordinaria,
[0:34] Speaker 2: una di quelle uscite fatte di commissioni, negozi, piccoli acquisti
[0:38] Speaker 2: prima di tornare a casa. James è ancora molto piccolo,
[0:41] Speaker 2: dipende completamente dalla madre. e Denise lo tiene vicino a
[0:45] Speaker 2: sé come farebbe qualunque genitore con un bambino di quell'età.
[0:48] Speaker 2: Intorno alle tre e mezza del pomeriggio, prima di lasciare
[0:51] Speaker 2: il centro commerciale, Denise decide di fermarsi dal macellaio. James
[0:56] Speaker 2: entra con lei. Si muove un po' all'interno del negozio,
[1:00] Speaker 2: esplora lo spazio, si allontana di qualche passo, ma resta
[1:03] Speaker 2: sotto il suo sguardo. Non c'è nulla che sembri pericoloso.
[1:07] Speaker 2: Sono in un luogo pubblico, pieno di persone, in pieno pomeriggio.
[1:11] Speaker 2: Poi arriva un gesto brevissimo. Denise deve pagare. Abbassa lo sguardo,
[1:16] Speaker 2: cerca il portafoglio nella borsa, si concentra per pochi secondi
[1:20] Speaker 2: su quel gesto normale. Quando rialza il viso, James non
[1:23] Speaker 2: è più lì. La scomparsa avviene in un intervallo talmente
[1:27] Speaker 2: breve da sembrare impossibile. Denise esce subito dalla macelleria, pensando
[1:32] Speaker 2: che il bambino possa essere appena fuori, magari attirato da
[1:35] Speaker 2: una vetrina, da un rumore. Guarda intorno, controlla vicino al negozio,
[1:40] Speaker 2: poi cerca negli spazi circostanti. James però non compare. A
[1:45] Speaker 2: quel punto l'agitazione cresce rapidamente. Denise si rivolge alla reception
[1:49] Speaker 2: del centro commerciale e chiede aiuto. Il personale prova a
[1:53] Speaker 2: cercarlo con lei e vengono fatti annunci dagli altoparlanti. Il
[1:57] Speaker 2: nome di James viene chiamato più volte, ma nessuno risponde.
[2:01] Speaker 2: Nessuno lo accompagna indietro, nessuno segnala di averlo trovato. Quando
[2:06] Speaker 2: viene chiamata la polizia, sul posto arriva l'agente Mandy Waller.
[2:10] Speaker 2: Denise è sconvolta, piange, fatica quasi a parlare. Nonostante il panico,
[2:15] Speaker 2: riesce a ripetere un punto per lei fondamentale. James non
[2:18] Speaker 2: si sarebbe mai allontanato da solo. Era un bambino timido, tranquillo,
[2:23] Speaker 2: non il tipo da uscire spontaneamente dal centro commerciale senza
[2:26] Speaker 2: la madre. All'inizio resta ancora la speranza che si tratti
[2:30] Speaker 2: di uno smarrimento momentaneo. Forse James è entrato in un negozio,
[2:34] Speaker 2: forse si è nascosto da qualche parte, forse qualcuno lo
[2:37] Speaker 2: troverà da un momento all'altro. Ma verso le cinque e
[2:40] Speaker 2: mezza del pomeriggio il centro commerciale chiude e di James
[2:44] Speaker 2: non c'è alcuna traccia. La ricerca non può restare confinata
[2:47] Speaker 2: ai negozi e ai corridoi. Le pattuglie iniziano a controllare
[2:51] Speaker 2: anche le strade intorno al New Strand, mentre gli investigatori
[2:55] Speaker 2: si preparano a visionare le telecamere di sicurezza. È da
[2:59] Speaker 2: quelle immagini che emergerà il primo dato decisivo. James non
[3:03] Speaker 2: si era semplicemente perso, qualcuno lo aveva portato via. Ci
[3:10] Speaker 2: sono storie che restano sepolte sotto il silenzio, ma su
[3:13] Speaker 2: questo canale le riportiamo alla luce. Benvenuti su Crime Scene,
[3:17] Speaker 2: il podcast dove ogni delitto lascia una traccia e ogni
[3:19] Speaker 2: traccia racconta una verità. La giustizia inizia dal racconto e
[3:23] Speaker 2: ogni storia ha il diritto di essere ascoltata. James Bolger
[3:27] Speaker 2: aveva due anni. Viveva a Liverpool con sua madre Denise
[3:31] Speaker 2: e suo padre Ralph. in una famiglia che, prima ancora
[3:34] Speaker 2: della sua nascita, aveva già conosciuto un dolore profondo. Denise
[3:38] Speaker 2: e Ralph avevano avuto un'altra bambina, ma quella gravidanza si
[3:41] Speaker 2: era conclusa nel modo più tragico. La piccola era nata morta,
[3:45] Speaker 2: a causa di un problema. Per Denise era stata una
[3:48] Speaker 2: perdita devastante, anche perché diventare madre era sempre stato uno
[3:52] Speaker 2: dei suoi desideri più grandi. Era cresciuta in una famiglia numerosa,
[3:56] Speaker 2: sempre circondata da bambini, e aveva immaginato la maternità come
[4:00] Speaker 2: una parte naturale e importante della propria vita. Quando arrivò James,
[4:05] Speaker 2: quel bambino diventò il centro della sua esistenza. Non era
[4:09] Speaker 2: soltanto il figlio tanto atteso, ma anche il bambino attraverso
[4:12] Speaker 2: cui Denise poteva finalmente vivere quella maternità che aveva desiderato
[4:16] Speaker 2: a lungo e che prima di lui era stata segnata
[4:18] Speaker 2: da un lutto. Questo non significa che Denise fosse una
[4:22] Speaker 2: madre diversa dalle altre o che vivesse ogni momento nella paura,
[4:26] Speaker 2: ma il suo legame con James era inevitabilmente molto forte.
[4:29] Speaker 2: Dopo aver già perso una figlia, la presenza di quel
[4:32] Speaker 2: bambino aveva per lei un valore ancora più grande. James
[4:35] Speaker 2: viene ricordato come un bambino dolcissimo, amato da tutti quelli
[4:39] Speaker 2: che lo conoscevano. Denise lo descriveva come un piccolo personaggio.
[4:43] Speaker 2: Aveva solo due anni, ma stava già mostrando una personalità riconoscibile. Cresceva,
[4:49] Speaker 2: imparava in fretta, osservava il mondo intorno a sé con
[4:52] Speaker 2: la curiosità tipica dei bambini molto piccoli. Era in quella
[4:55] Speaker 2: fase dell'infanzia in cui ogni parola nuova, ogni movimento, ogni
[5:00] Speaker 2: piccola conquista diventa importante per chi gli sta accanto. James
[5:04] Speaker 2: aveva un'età in cui dipendeva ancora completamente dagli adulti. A
[5:08] Speaker 2: due anni un bambino non ha strumenti per riconoscere davvero
[5:11] Speaker 2: il pericolo, non può orientarsi da solo in un luogo affollato,
[5:15] Speaker 2: non può difendersi. non può capire le intenzioni di chi
[5:18] Speaker 2: gli si avvicina. Questo è uno degli aspetti più importanti
[5:21] Speaker 2: per comprendere la vicenda. James era piccolo, vulnerabile, ancora legato
[5:26] Speaker 2: in modo assoluto alla presenza della madre. Anche per questo,
[5:30] Speaker 2: quando scomparve, Denise cercò subito di spiegare una cosa precisa.
[5:35] Speaker 2: James non si sarebbe mai allontanato da solo. Non lo
[5:38] Speaker 2: diceva per difendersi, ma perché conosceva suo figlio. Sapeva che
[5:42] Speaker 2: era un bambino timido, tranquillo e non abituato a scappare
[5:45] Speaker 2: o ad allontanarsi spontaneamente. Questa convinzione diventerà centrale fin dai
[5:50] Speaker 2: primi momenti della ricerca, perché Denise capisce prima di altri
[5:54] Speaker 2: che quella sparizione non può essere trattata come una semplice distrazione.
[5:58] Speaker 2: Mentre Denise cerca James all'interno del New Strand, la polizia
[6:02] Speaker 2: comincia a ricostruire ogni minuto di quel pomeriggio. All'inizio le
[6:07] Speaker 2: ricerche restano concentrate nel centro commerciale, perché l'ipotesi più immediata
[6:11] Speaker 2: è che il bambino possa essersi spostato di poco Gli
[6:14] Speaker 2: annunci degli altoparlanti continuano, ma nessuno risponde. Nessuno si presenta
[6:19] Speaker 2: dicendo di aver visto James. Nessuno lo accompagna alla reception.
[6:23] Speaker 2: Nessuno segnala un bambino trovato da solo. Quando il centro
[6:27] Speaker 2: commerciale chiude, intorno alle cinque e mezza del pomeriggio, la
[6:31] Speaker 2: situazione cambia. Le ricerche si estendono all'esterno. Le pattuglie iniziano
[6:36] Speaker 2: a controllare le strade intorno al New Strand, mentre gli
[6:39] Speaker 2: investigatori si concentrano su uno strumento decisivo, le telecamere di sicurezza.
[6:44] Speaker 2: All'interno del centro commerciale ce ne sono 16 e il punto
[6:48] Speaker 2: da cui partire è chiaro. Gli agenti sanno che Denise
[6:51] Speaker 2: e James erano nella macelleria e sanno anche più o
[6:54] Speaker 2: meno a che ora il bambino è sparito. Da lì
[6:57] Speaker 2: cominciano a seguire le immagini, cercando di capire che cosa
[7:00] Speaker 2: sia accaduto in quel breve intervallo di tempo. Le registrazioni
[7:04] Speaker 2: mostrano presto un primo dato fondamentale. Alle 15.39 James esce dalla macelleria.
[7:11] Speaker 2: Solo un minuto dopo, Denise viene vista uscire dallo stesso negozio,
[7:14] Speaker 2: già nel panico, mentre lo cerca. Questo significa che tutto
[7:18] Speaker 2: è avvenuto in un intervallo brevissimo. Bastano pochi secondi perché
[7:23] Speaker 2: James si allontani dalla madre e sparisca dal punto in
[7:26] Speaker 2: cui lei lo aveva visto poco prima. Le immagini mostrano
[7:30] Speaker 2: anche che James raggiunge il piano superiore del centro commerciale.
[7:34] Speaker 2: Ma il dettaglio più importante conferma ciò che Denise aveva
[7:37] Speaker 2: ripetuto fin dall'inizio. Il bambino non è solo. Nelle riprese
[7:42] Speaker 2: compaiono due ragazzini. Sono accanto a James, si muovono con
[7:46] Speaker 2: lui e alle 15.42 una telecamera registra una scena decisiva. Uno
[7:52] Speaker 2: dei due tiene il bambino per mano e tutti e
[7:54] Speaker 2: tre escono insieme dal centro commerciale. Da quel momento l'indagine
[7:58] Speaker 2: cambia direzione. James non si è perso, qualcuno lo ha
[8:02] Speaker 2: preso con sé e lo ha portato fuori. Il problema
[8:06] Speaker 2: però è che le immagini sono sgranate. La qualità delle
[8:09] Speaker 2: registrazioni non permette di distinguere con precisione i volti dei
[8:13] Speaker 2: due ragazzi. Gli investigatori riescono solo a farsi un'idea generale.
[8:18] Speaker 2: Sembrano giovani, bianchi, forse adolescenti di 13, 14 o 15 anni. Questa valutazione
[8:26] Speaker 2: iniziale avrà un peso importante perché rende ancora possibile, almeno
[8:30] Speaker 2: nelle prime ore, una speranza. L'idea che James sia stato
[8:34] Speaker 2: visto con due ragazzi così giovani porta infatti alcuni a
[8:38] Speaker 2: immaginare uno scenario meno drammatico. Forse lo hanno convinto a
[8:43] Speaker 2: seguirli per gioco, forse lo hanno portato con loro senza
[8:46] Speaker 2: capire davvero la gravità del gesto, forse lo lasceranno da
[8:51] Speaker 2: qualche parte o qualcuno lo troverà. È una speranza fragile,
[8:55] Speaker 2: ma in quel momento è una delle poche possibilità a
[8:58] Speaker 2: cui aggrapparsi. Per Denise e per gli investigatori, pensare che
[9:03] Speaker 2: i due ragazzi siano molto giovani rende ancora difficile immaginare
[9:08] Speaker 2: il pericolo reale in cui James si trova. Nessuno, in
[9:12] Speaker 2: quelle prime ore, riesce davvero ad accettare l'idea che due
[9:16] Speaker 2: ragazzini possano avere intenzioni così gravi verso un mammino di
[9:20] Speaker 2: due anni. Il giorno dopo la scomparsa, la polizia tiene
[9:23] Speaker 2: una conferenza stampa e chiede l'aiuto del pubblico. Le immagini
[9:28] Speaker 2: dei due ragazzi insieme a James vengono diffuse sui giornali
[9:32] Speaker 2: e in televisione. Sono fotogrammi poco nitidi, ma rappresentano l'unico
[9:36] Speaker 2: appiglio concreto. Qualcuno deve averli visti, qualcuno deve conoscerli, qualcuno
[9:42] Speaker 2: deve sapere chi sono. Denise appare più volte davanti alle
[9:46] Speaker 2: telecamere e rivolge appelli disperati a chiunque abbia informazioni. Chiede
[9:50] Speaker 2: che suo figlio venga riportato a casa, chiede a chissà
[9:54] Speaker 2: qualcosa di parlare. La sua immagine in lacrime colpisce profondamente
[9:58] Speaker 2: l'opinione pubblica. La scomparsa di James diventa rapidamente una vicenda
[10:03] Speaker 2: seguita da tutto il paese e anche perché tocca una
[10:06] Speaker 2: paura immediata e comprensibile per ogni genitore. Perdere un figlio
[10:11] Speaker 2: in pochi secondi, in un luogo pubblico, mentre si ha
[10:14] Speaker 2: a pochissima distanza da lui. Tra il sabato e la
[10:17] Speaker 2: domenica le ricerche proseguono con grande intensità. Centinaia di agenti
[10:22] Speaker 2: insieme ai familiari cercano James ovunque. Arrivano segnalazioni ad ogni
[10:27] Speaker 2: ora e la polizia interroga diversi ragazzi tra i 10 e
[10:31] Speaker 2: i 18 anni. Alcuni vengono indicati da possibili testimoni, altri finiscono
[10:37] Speaker 2: sotto controllo perché si trovavano nella zona o perché sembrano
[10:40] Speaker 2: compatibili con le immagini delle telecamere. Ma nessuno di loro
[10:45] Speaker 2: è uno dei due ragazzi ripresi con James. Ogni pista
[10:49] Speaker 2: si apre e poi si chiude, mentre il tempo passa
[10:52] Speaker 2: e la speranza di ritrovare il bambino vivo continua. diventa
[10:55] Speaker 2: sempre più fragile. A un certo punto sembra esserci una svolta.
[11:00] Speaker 2: Il martedì sera viene arrestato un sospettato. La notizia si
[11:04] Speaker 2: diffonde rapidamente nella zona e la reazione della gente mostra
[11:08] Speaker 2: quanto il caso abbia già sconvolto la comunità. Davanti alla
[11:12] Speaker 2: casa del ragazzo si crea un clima di rabbia, quasi
[11:15] Speaker 2: di rivolta. Molti danno per scontato che sia lui il
[11:19] Speaker 2: responsabile e la tensione arriva fino all'auto della polizia che
[11:23] Speaker 2: lo sta portando in centrale. Ma dopo l'interrogatorio il ragazzo
[11:27] Speaker 2: viene escluso, non è stato lui. Eppure, anche se la
[11:31] Speaker 2: pista si rivela sbagliata, la sua vita e quella della
[11:34] Speaker 2: sua famiglia restano segnate. La pressione pubblica e la convinzione
[11:40] Speaker 2: di molte persone che lui sia comunque colpevole li costringeranno
[11:45] Speaker 2: ad andarsene. L'indagine torna quindi al punto di partenza, almeno
[11:50] Speaker 2: fino a quando la BBC trasmette un servizio sul caso.
[11:54] Speaker 2: Le immagini dei due ragazzi riprese dalle telecamere vengono mostrate
[11:57] Speaker 2: di nuovo. questa volta rese un po' più nitide da
[12:01] Speaker 2: alcuni esperti. Non sono ancora immagini chiare, ma permettono di
[12:05] Speaker 2: distinguere meglio alcuni particolari. Dopo quel servizio arriva una telefonata anonima.
[12:11] Speaker 2: Una donna racconta di avere un'amica, Susan, con un figlio
[12:16] Speaker 2: di nome John. John ha un amico di nome Robert.
[12:20] Speaker 2: I due bambini sono problematici, saltano spesso la scuola e
[12:23] Speaker 2: proprio il giorno della scomparsa di James non erano andati
[12:26] Speaker 2: a lezione. Quella segnalazione porta gli investigatori a John Venables
[12:32] Speaker 2: e Robert Thompson. Fino a quel momento si cercavano due ragazzi,
[12:36] Speaker 2: forse adolescenti. In realtà, i due bambini usciti dal centro
[12:40] Speaker 2: commerciale con James avevano solo dieci anni. La speranza di
[12:45] Speaker 2: trovare James vivo si spegne domenica 14 febbraio 1993. Sono passati due
[12:52] Speaker 2: giorni dalla scomparsa al centro commerciale Newstrand. e fino a
[12:55] Speaker 2: quel momento una parte della famiglia e degli investigatori aveva
[12:59] Speaker 2: continuato ad aggrapparsi all'idea che il bambino potesse essere ancora
[13:03] Speaker 2: da qualche parte. Ma quella possibilità finisce quando lungo i
[13:07] Speaker 2: binari del treno, dietro una stazione di polizia e a
[13:11] Speaker 2: circa 4 km dal centro commerciale, viene trovato il corpo senza
[13:15] Speaker 2: vita di un bambino. A trovarlo sono due fratelli, Terence
[13:19] Speaker 2: e James Riley, insieme ad alcuni amici. Sono ragazzini e
[13:24] Speaker 2: quello che vedono quel giorno li segnerà profondamente. La nonna
[13:28] Speaker 2: dei due fratelli racconterà che da allora non saranno più
[13:31] Speaker 2: gli stessi. come se quel ritrovamento avesse cambiato per sempre
[13:35] Speaker 2: il loro modo di vivere. In seguito, Terence collegherà anche
[13:40] Speaker 2: alcuni problemi della sua vita adulta proprio a quel trauma,
[13:43] Speaker 2: sostenendo che l'aver trovato il corpo di James gli aveva
[13:46] Speaker 2: rovinato la vita. Il corpo è sulle rotaie ed è
[13:50] Speaker 2: stato travolto da un treno. È una scena già terribile,
[13:54] Speaker 2: ma l'esame medico chiarisce subito un punto fondamentale. James non
[13:58] Speaker 2: è morto per un incidente ferroviario, Il passaggio del treno
[14:02] Speaker 2: è avvenuto quando il bambino era già senza vita. L'autopsia
[14:06] Speaker 2: mostra che prima di finire sui binari, James aveva subito
[14:09] Speaker 2: una violenza estrema. Sul corpo vengono rilevati 10 traumi cranici e 42
[14:15] Speaker 2: altre ferite. Le lesioni sono così numerose che non è
[14:19] Speaker 2: possibile stabilire con certezza quale sia quella fatale. Vengono riscontrati
[14:25] Speaker 2: anche traumi intimi e segni di violenza con oggetti. Elementi
[14:29] Speaker 2: che renderanno ancora più difficili e importanti le domande rivolte
[14:33] Speaker 2: in seguito ai sospettati durante gli interrogatori. Quando la polizia
[14:38] Speaker 2: comunica la notizia a Denise, la reazione della madre è devastante.
[14:42] Speaker 2: Gli agenti racconteranno di un urlo profondo, impossibile da dimenticare,
[14:47] Speaker 2: seguito da uno stato di shock quasi irreale. Anche per
[14:51] Speaker 2: chi lavora al caso, la brutalità di ciò che è
[14:53] Speaker 2: accaduto è difficile da accettare. Il coroner definirà quella vicenda
[14:58] Speaker 2: il caso più scioccante visto in 25 anni di carriera. La
[15:02] Speaker 2: comunità reagisce con dolore e paura. In strada compaiono fiori,
[15:07] Speaker 2: peluche e candele. Molti genitori si riconoscono nel terrore di Denise.
[15:13] Speaker 2: L'idea che bastino pochi secondi per perdere un figlio diventa
[15:16] Speaker 2: un pensiero collettivo. Quando gli agenti arrivano a casa di
[15:21] Speaker 2: Robert Thompson, si trovano davanti a un bambino. Robert capisce
[15:25] Speaker 2: subito che sono lì per lui e comincia a piangere.
[15:29] Speaker 2: La polizia ha un mandato e cerca i vestiti che
[15:32] Speaker 2: sembrano corrispondere a quelli ripresi dalle immagini del centro commerciale.
[15:37] Speaker 2: Sulle sue scarpe vengono notate quelle che sembrano gocce di sangue.
[15:41] Speaker 2: La madre racconta che Robert era a conoscenza della morte
[15:44] Speaker 2: di James, che ne aveva parlato in casa e che
[15:47] Speaker 2: aveva fatto diverse domande sul caso. Dice anche che era
[15:51] Speaker 2: andato a lasciare un fiore in memoria del bambino, come
[15:55] Speaker 2: molte altre persone della zona. Poco dopo, la polizia va
[15:59] Speaker 2: a casa anche di John Venables, ad aprire la madre, Susan.
[16:04] Speaker 2: Racconta che quel giorno il bambino era tornato a casa
[16:07] Speaker 2: con il giubbotto sporco di vernice blu, Quando gli investigatori
[16:11] Speaker 2: le chiedono di mostrarlo, sul tessuto notano l'impronta di una
[16:15] Speaker 2: piccola mano blu, probabilmente quella di James. John si aggrappa
[16:20] Speaker 2: alla madre, piange, dice di non volere andare in prigione,
[16:24] Speaker 2: nega di aver ucciso il bambino e accusa subito Robert.
[16:28] Speaker 2: Gli interrogatori sono estremamente delicati. Gli agenti non sono abituati
[16:33] Speaker 2: a trovarsi davanti sospettati così giovani e non possono procedere
[16:37] Speaker 2: come farebbero con degli adulti. Prima di entrare nei dettagli,
[16:41] Speaker 2: devono verificare che Robert e John comprendano la differenza tra
[16:45] Speaker 2: verità e bugia. Robert viene interrogato con la madre e
[16:49] Speaker 2: un legale presenti. All'inizio mente, ammette di essere stato al
[16:55] Speaker 2: centro commerciale con John e ma cerca di presentarsi come
[16:58] Speaker 2: un semplice testimone. Dice di ricordare James con sua madre,
[17:03] Speaker 2: ma sostiene che poi lui e John siano andati via,
[17:06] Speaker 2: prima in una libreria e poi a casa. Agli investigatori
[17:10] Speaker 2: però quel dettaglio appare insolito. Perché Robert dovrebbe ricordare proprio James,
[17:15] Speaker 2: tra tanti bambini presenti nel centro commerciale? Quando gli mostrano
[17:20] Speaker 2: le immagini delle telecamere, Robert prova a difendersi. Di fronte
[17:24] Speaker 2: alla somiglianza tra la giacca che indossava e quella del
[17:27] Speaker 2: bambino ripreso, risponde che probabilmente molte giacche erano uguali alla sua.
[17:32] Speaker 2: Ma quando gli agenti gli dicono chiaramente che pensano che
[17:36] Speaker 2: lui e John abbiano preso James, Robert finisce per confermare qualcosa.
[17:41] Speaker 2: Dice che nella foto si vede John tenere il bambino
[17:44] Speaker 2: per mano. non lui così pur continuando a negare la
[17:49] Speaker 2: propria responsabilità riconosce indirettamente l'amico nelle immagini e conferma che
[17:55] Speaker 2: quel bambino accanto a james è john la mattina dopo
[17:59] Speaker 2: durante un nuovo interrogatorio la pressione aumenta la madre di
[18:03] Speaker 2: robert gli dice che sarebbe meglio raccontare la verità qualunque
[18:06] Speaker 2: essa sia a quel punto robert crolla e comincia a
[18:10] Speaker 2: piangere racconta una versione in cui attribuisce quasi tutto a John.
[18:16] Speaker 2: Dice che sarebbe stato lui a portare James verso la
[18:19] Speaker 2: zona dei binari, a picchiarlo, a colpirlo prima con dei mattoni,
[18:24] Speaker 2: poi con un bastone di legno, con una spranga di
[18:26] Speaker 2: metallo e con alcune batterie rubate al centro commerciale. Robert
[18:31] Speaker 2: sostiene di aver provato a fermarlo e dice che l'unica
[18:34] Speaker 2: volta in cui avrebbe toccato James sarebbe stata per tentare
[18:38] Speaker 2: di spostarlo dalle rotaie, ma di essersi fermato vedendo il sangue,
[18:42] Speaker 2: per paura che la madre si arrabbiasse se avesse sporcato
[18:45] Speaker 2: i vestiti. Questa però è la versione di Robert. Non
[18:49] Speaker 2: è la ricostruzione completa che gli investigatori finiranno per ritenere attennibile.
[18:55] Speaker 2: Quando la madre gli chiede perché fosse andato a lasciare
[18:58] Speaker 2: un fiore per James, Robert risponde che sperava che il
[19:01] Speaker 2: bambino sapesse che lui aveva tentato di aiutarlo e che
[19:05] Speaker 2: in questo modo il suo fantasma non lo avrebbe persegutato.
[19:09] Speaker 2: Le domande più difficili arrivano alla fine. Dagli accertamenti sul
[19:13] Speaker 2: corpo risultano anche lesioni intime e segni di violenza con oggetti.
[19:17] Speaker 2: Quando gli investigatori chiedono chi avesse abbassato i pantaloni a James,
[19:22] Speaker 2: Robert perde il controllo. Fino a quel momento era riuscito
[19:25] Speaker 2: a restare relativamente calmo, a tratti persino sicuro di sé,
[19:30] Speaker 2: ma davanti a quelle domande comincia a piangere in modo
[19:32] Speaker 2: esterico e a urlare che non è un pervertito. Anche
[19:36] Speaker 2: su questo accusa John. L'interrogatorio di John Venables prende una
[19:40] Speaker 2: direzione diversa. John appare molto più spaventato fin dall'inizio. Piange,
[19:46] Speaker 2: è intimidito dagli agenti e sembra cedere prima di Robert.
[19:50] Speaker 2: In un primo momento nega persino di essere stato al
[19:53] Speaker 2: centro commerciale, ma quando gli investigatori gli dicono che Robert
[19:56] Speaker 2: ha già ammesso la presenza di entrambi, comincia a vacillare.
[20:01] Speaker 2: La presenza dei genitori, soprattutto quella della madre, sembra turbarlo.
[20:06] Speaker 2: Solo quando vengono allontanati riesce a parlare con maggiore libertà.
[20:10] Speaker 2: Anche John accusa l'amico. Dice che Robert è quello cattivo,
[20:15] Speaker 2: quello che gli altri bambini evitano, ma ammette anche che
[20:18] Speaker 2: gli piaceva stare con lui, perché insieme facevano cose eccitanti,
[20:21] Speaker 2: come rubare. Poco alla volta la sua versione cambia. Prima
[20:26] Speaker 2: ammette di essere stato al centro commerciale, poi ammette il
[20:29] Speaker 2: contatto con James, poi crolla. Piangendo dice di averlo ucciso.
[20:34] Speaker 2: e chiede che venga detto alla madre di James che
[20:36] Speaker 2: gli dispiace. La ricostruzione dei fatti che emerge è terribile.
[20:42] Speaker 2: Prima di avvicinare James, i due avevano già provato a
[20:45] Speaker 2: prendere un altro bambino, ma la madre se n'era accorta
[20:47] Speaker 2: in tempo. Poi avevano trovato James. John lo aveva preso
[20:52] Speaker 2: per mano e insieme erano usciti dal New Strand. Durante
[20:56] Speaker 2: il percorso lo avevano portato verso un corso d'acqua e
[21:00] Speaker 2: Robert aveva costretto James a sporgersi, sperando che cadesse. Poi
[21:04] Speaker 2: avevano continuato a camminare. Il tragitto fino alla zona dei
[21:08] Speaker 2: binari era lungo quasi 4 chilometri, e lungo quel percorso, più
[21:13] Speaker 2: di 30 persone avrebbero visto James con loro. Il bambino piangeva,
[21:19] Speaker 2: era ferito, chiedeva della madre. Alcuni notarono che qualcosa non andava,
[21:24] Speaker 2: qualcuno chiese spiegazioni, ma Robert e John risposero che era
[21:28] Speaker 2: il loro fratellino, che era caduto e che lo stavano
[21:31] Speaker 2: riportando a casa. Nel corso del tragitto l'aggressione continuò. James
[21:36] Speaker 2: venne colpito, gli vennero lanciati mazzoni e pietre, gli fu
[21:40] Speaker 2: gettata addosso vernice blu. Vennero usate anche batterie rubate al
[21:44] Speaker 2: centro commerciale. Alla fine, vicino ai binari, Robert e John
[21:49] Speaker 2: lo colpirono con un pesante pezzo di ferro. Dopo l'aggressione
[21:53] Speaker 2: spostarono il corpo sulle rotaie, con l'idea che il passaggio
[21:56] Speaker 2: di un treno potesse far sembrare tutto un incidente. Prima
[22:00] Speaker 2: di arrivare al processo, è necessario fermarsi sul contesto da
[22:04] Speaker 2: cui venivano Robert Thompson e John Venables. Non per cercare
[22:08] Speaker 2: una giustificazione a quello che accadde a James Bulger, perché
[22:11] Speaker 2: nessun elemento della loro storia personale può cancellare la gravità
[22:14] Speaker 2: del crimine, ma per capire chi fossero quei due bambini
[22:18] Speaker 2: prima di quel 12 febbraio del 1993. Avevano entrambi dieci anni. Frequentavano
[22:24] Speaker 2: la stessa scuola e venivano descritti come bambini problematici. Saltavano
[22:29] Speaker 2: spesso le lezioni, si muovevano senza una reale supervisione adulta
[22:34] Speaker 2: e avevano già mostrato comportamenti difficili da gestire. Anche il
[22:38] Speaker 2: giorno della scomparsa di James non erano andati a scuola.
[22:41] Speaker 2: Avevano marinato le lezioni ed erano finiti al centro commerciale
[22:45] Speaker 2: dove avrebbero poi incontrato il bambino. Robert Thompson viveva a Walton,
[22:50] Speaker 2: una zona non lontana dal luogo in cui sarebbe stato
[22:53] Speaker 2: ritrovato il corpo di James. Abitava con la madre, due
[22:57] Speaker 2: fratelli minori e quattro fratelli maggiori. I suoi genitori erano
[23:01] Speaker 2: divorziati e il padre se n'era andato di casa circa
[23:04] Speaker 2: quattro anni prima. Dopo la separazione la madre aveva iniziato
[23:08] Speaker 2: a bere pesantemente. La situazione familiare era diventata sempre più fragile.
[23:13] Speaker 2: Una donna sola, con sette figli, problemi di alcol e
[23:17] Speaker 2: pochissima capacità di controllare quello che accadeva dentro casa. Circa
[23:21] Speaker 2: una settimana dopo l'abbandono del marito, la madre aveva anche
[23:25] Speaker 2: accidentalmente dato fuoco all'abitazione. Nessuno era rimasto ferito, ma quell'episodio
[23:30] Speaker 2: restituisce il livello di caos in cui la famiglia viveva.
[23:34] Speaker 2: In casa Thompson sembrava mancare una presenza adulta stabile, capace
[23:38] Speaker 2: di contenere i figli e di proteggerli l'uno dall'altro. Robert
[23:42] Speaker 2: veniva bullizzato dai fratelli maggiori. Le prepotenze e le aggressioni
[23:47] Speaker 2: avvenivano in un ambiente dove la supervisione era quasi assente.
[23:51] Speaker 2: La madre passava molto tempo nei bar a bere, mentre
[23:55] Speaker 2: i figli crescevano in un clima di violenza reciproca. Con
[23:59] Speaker 2: il tempo, picchiarsi e tormentarsi tra fratelli era diventato quasi
[24:04] Speaker 2: parte della normalità domestica. Uno degli episodi più gravi riguarda Philip,
[24:09] Speaker 2: uno dei fratelli di Robert. La madre lo aveva portato
[24:13] Speaker 2: alla polizia chiedendo aiuto dopo averlo visto minacciare con un
[24:17] Speaker 2: coltello Ian, un altro fratello di 15 anni. Ian aveva poi
[24:21] Speaker 2: chiesto di essere allontanato per un periodo dalla famiglia. Quando
[24:25] Speaker 2: era tornato a casa, aveva tentato di togliersi la vita
[24:28] Speaker 2: e ingerendo una grande quantità di antidolorifici. In altri momenti
[24:33] Speaker 2: anche la madre era finita in ospedale a causa di
[24:36] Speaker 2: overdose da farmaci. Anche la situazione familiare di John Venables
[24:40] Speaker 2: era difficile, sebbene diversa da quella di Robert. John viveva
[24:45] Speaker 2: con la madre e aveva un fratello e una sorella.
[24:48] Speaker 2: I suoi genitori avevano divorziato quando lui aveva tre anni
[24:51] Speaker 2: e avevano l'affidamento condiviso dei figli. La famiglia era attraversata
[24:56] Speaker 2: da problemi complessi, Il fratello e la sorella di John
[24:59] Speaker 2: avevano disturbi dell'apprendimento e frequentavano una scuola specifica. John invece
[25:05] Speaker 2: era descritto come iperattivo e aveva molte difficoltà a scuola.
[25:10] Speaker 2: Le insegnanti avevano notato comportamenti insoliti. A volte si nascondeva
[25:14] Speaker 2: per ore sotto il banco. Erano segnali di disagio, ma
[25:18] Speaker 2: nel suo comportamento comparivano anche episodi di violenza. Uno degli
[25:22] Speaker 2: episodi più preoccupanti riguarda un'aggressione a un compagno di classe.
[25:27] Speaker 2: John aveva tentato di strangolare un altro bambino. Questo dettaglio
[25:31] Speaker 2: mostra che già prima del caso di James il suo
[25:34] Speaker 2: disagio non si manifestava soltanto con comportamenti strani o difficoltà
[25:39] Speaker 2: di integrazione, ma anche con azioni violente verso gli altri.
[25:43] Speaker 2: Nel gennaio del 1987 la polizia era stata chiamata a casa
[25:47] Speaker 2: Venables perché la madre, Susan, aveva lasciato soli i figli
[25:51] Speaker 2: per molto tempo. Anche Susan viveva in una condizione psicologica
[25:56] Speaker 2: fragile e Soffriva di una profonda depressione e aveva tentato
[25:59] Speaker 2: più volte di togliersi la vita. Robert e John si
[26:03] Speaker 2: erano quindi legati dentro questo contesto. Erano amici, ma il
[26:06] Speaker 2: loro rapporto appare ambiguo. Durante l'interrogatorio, John dirà che da
[26:11] Speaker 2: un lato cercava di evitare Robert perché lo considerava cattivo
[26:15] Speaker 2: e perché anche altri bambini non volevano stargli vicino. Allo
[26:19] Speaker 2: stesso tempo però ammetterà che stare con lui gli piaceva
[26:22] Speaker 2: perché facevano cose che non avrebbero mai fatto da soli.
[26:26] Speaker 2: Questo dettaglio è importante perché mostra il tipo di dinamica
[26:30] Speaker 2: che poteva esistere tra loro. Non soltanto amicizia, ma anche
[26:33] Speaker 2: attrazione verso la trasgressione, verso comportamenti vietati, verso azioni compiute
[26:40] Speaker 2: senza il controllo degli adulti. Durante il processo questi elementi
[26:44] Speaker 2: diventeranno centrali per la difesa. Gli avvocati cercheranno di sostenere
[26:48] Speaker 2: che la loro età, unita agli aspettivi vissuti familiari, dovesse
[26:52] Speaker 2: essere considerata nel valutare la loro responsabilità. Ma l'accusa seguirà
[26:57] Speaker 2: un'altra linea. Secondo gli psichiatri che avevano parlato con loro,
[27:01] Speaker 2: Robert e John erano comunque in grado di distinguere il
[27:04] Speaker 2: bene dal male. Il tentativo di far sembrare la morte
[27:07] Speaker 2: di James un incidente sui binari verrà considerato una prova
[27:11] Speaker 2: di questa consapevolezza. Il loro passato aiuta quindi a ricostruire
[27:16] Speaker 2: il contesto, ma non elimina il punto centrale che il
[27:19] Speaker 2: processo dovrà affrontare. stabilire se i due bambini di 10 anni
[27:23] Speaker 2: potessero capire la gravità di quanto avevano fatto. Il processo
[27:28] Speaker 2: contro Robert Thompson e John Venables inizia il primo novembre del 1993.
[27:33] Speaker 2: Fuori dal tribunale, il clima è durissimo. Più di 500 persone
[27:37] Speaker 2: si radunano davanti all'edificio, spinte dalla rabbia e dall'orrore per
[27:41] Speaker 2: quello che era accaduto. La tensione è così alta da
[27:45] Speaker 2: provocare momenti di vera rivolta. Per l'opinione pubblica, Robert e
[27:49] Speaker 2: John non sono più soltanto due imputati minorenni. Sono i
[27:53] Speaker 2: responsabili di un crimine che ha colpito una paura profondissima.
[27:57] Speaker 2: Nonostante la loro età, il processo viene celebrato con modalità
[28:00] Speaker 2: molto simili a quelle previste per gli adulti. Questo diventerà
[28:04] Speaker 2: uno degli aspetti più discussi dell'intera vicenda. Robert e John
[28:08] Speaker 2: sono così piccoli che in aula devono essere fatti sedere
[28:11] Speaker 2: su sedie alte perché altrimenti non arriverebbero al banco. L'immagine
[28:15] Speaker 2: di due bambini dentro un'aula giudiziaria costruita per adulti rende
[28:19] Speaker 2: visibile tutta la contraddizione del caso. Da una parte la
[28:23] Speaker 2: loro età, dall'altra la brutalità di ciò che avevano fatto.
[28:28] Speaker 2: La difesa provò a concentrarsi proprio su questo. Gli avvocati
[28:31] Speaker 2: puntano sull'infanzia degli imputati, sul loro contesto familiare e sulla
[28:35] Speaker 2: mancanza di stabilità, sui segnali di disagio e sui comportamenti
[28:39] Speaker 2: problematici già emersi prima dell'omicidio. L'obiettivo è sostenere che Robert
[28:44] Speaker 2: e John fossero troppo piccoli e troppo segnati dalle rispettive
[28:48] Speaker 2: storie per essere considerati pienamente responsabili dal punto di vista penale.
[28:53] Speaker 2: Secondo questa linea, non bastava dimostrare che avessero compiuto quelle azioni,
[28:58] Speaker 2: bisognava anche dimostrare che ne capissero davvero il significato morale
[29:01] Speaker 2: e criminale. L'accusa respinge questa interpretazione Secondo gli elementi raccolti
[29:07] Speaker 2: e secondo gli psichiatri che avevano parlato con i due
[29:10] Speaker 2: prima del processo, Robert e John erano in grado di
[29:13] Speaker 2: capire che quello che avevano fatto era sbagliato. Il 24 novembre
[29:18] Speaker 2: del 1993 arriva il verdetto. John Venables e Robert Thompson vengono
[29:23] Speaker 2: dichiarati colpevoli. Diventano i più giovani condannati per omicidio nel
[29:28] Speaker 2: Regno Unito nel XX secolo. La condanna viene stabilita secondo
[29:33] Speaker 2: la formula« At Her Majesty's Pleasure», una detenzione a tempo
[29:37] Speaker 2: indefinito la cui durata non viene fissata come una pena ordinaria.
[29:41] Speaker 2: Il giudice raccomanda comunque che restino detenuti per molti anni,
[29:45] Speaker 2: indicando un minimo di otto. Subito dopo la condanna viene
[29:49] Speaker 2: presa anche una decisione eccezionale e molto discussa, rendere pubblici
[29:53] Speaker 2: i loro nomi e le loro fotografie. Fino a quel
[29:56] Speaker 2: momento erano stati indicati come bambino A e bambino B,
[30:00] Speaker 2: proprio perché minorenni. In questo caso però il giudice decide diversamente.
[30:05] Speaker 2: I volti e i nomi di Robert Thompson e John
[30:08] Speaker 2: Venables vengono diffusi e da quel momento diventano riconoscibili per
[30:12] Speaker 2: tutto il paese. È una scelta che suscita molte polemiche
[30:15] Speaker 2: perché di norma l'identità di imputati così giovani viene protetta.
[30:20] Speaker 2: Dopo il processo i due vengono mandati in strutture separate.
[30:23] Speaker 2: Non si tratta di carceri tradizionali, ma di istituti a
[30:26] Speaker 2: metà tra la detenzione minorile e la riabilitazione. Anche questo
[30:30] Speaker 2: provoca discussioni. Le strutture sono molto costose e offrono istruzione,
[30:36] Speaker 2: attività fisica e momenti ricreativi. Una parte dell'opinione pubblica vive
[30:40] Speaker 2: questa scelta come un'ingiustizia, quasi come se i due venissero
[30:44] Speaker 2: premiati con opportunità che molti bambini innocenti non avrebbero mai avuto.
[30:49] Speaker 2: Dall'altra parte, i loro avvocati sostengono che una riabilitazione seria
[30:53] Speaker 2: sia necessaria, proprio per evitare che, una volta adulti, possano
[30:56] Speaker 2: commettere altri crimini. La vicenda giudiziaria però non si chiude
[31:00] Speaker 2: con la condanna. Nel 1999 i legali di Robert e John
[31:05] Speaker 2: si rivolgono alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, sostenendo che
[31:08] Speaker 2: il processo non fosse stato equo perché i due erano
[31:11] Speaker 2: stati trattati come adulti, pur essendo bambini. La corte riconosce
[31:15] Speaker 2: che l'atmosfera del processo era stata troppo intimidatoria per imputati
[31:19] Speaker 2: così giovani. Nel giugno del 2001, dopo otto anni di detenzione,
[31:24] Speaker 2: Robert e John vengono rilasciati. Hanno 18 anni e in quel
[31:28] Speaker 2: momento vengono ritenuti idonei al rilascio, non più tali da
[31:32] Speaker 2: richiedere la detenzione. A entrambi viene assegnata una nuova identità
[31:36] Speaker 2: segreta e vengono inseriti in un sistema di protezione. La
[31:41] Speaker 2: loro libertà è sottoposta a condizioni precise. Non possono contattarsi
[31:45] Speaker 2: tra di loro, non possono avvicinare né contattare la famiglia
[31:48] Speaker 2: di James, non possono tornare nella loro città natale e
[31:52] Speaker 2: devono rispettare un coprifuoco e mantenere contatti costanti con le autorità.
[31:58] Speaker 2: La protezione serve anche a evitare vendette, perché il rischio
[32:01] Speaker 2: che qualcuno possa aggredirli o ucciderli viene considerato concreto. Negli
[32:05] Speaker 2: anni successivi, intorno alle identità di Robert e John, si
[32:09] Speaker 2: sviluppa anche un fenomeno pericoloso. Online iniziano a circolare presunte
[32:13] Speaker 2: fotografie dei due da adulti, ma spesso si tratta di
[32:17] Speaker 2: uomini innocenti scambiati per loro. Di Robert Thompson dopo il
[32:21] Speaker 2: rilascio si sa pochissimo, ha una nuova identità e circolano
[32:24] Speaker 2: soltanto speculazioni mai confermate. Su John Venables, invece, emergono nuovi fatti.
[32:31] Speaker 2: Il 2 marzo del 2010 viene arrestato di nuovo per possesso e
[32:35] Speaker 2: divulgazione di materiale pedopornografico. Viene condannato a due anni, ma
[32:40] Speaker 2: viene rilasciato dopo circa un anno e gli viene assegnata
[32:43] Speaker 2: un'altra identità. Nel 2017 viene arrestato ancora per reati dello stesso tipo.
[32:49] Speaker 2: Durante la perquisizione vengono trovati altri materiali illegali e anche
[32:53] Speaker 2: un manuale legato all'addescamento di minori. Questa volta viene condannato
[32:58] Speaker 2: a tre anni e quattro mesi. Nel 2020 gli viene negata
[33:01] Speaker 2: la libertà vigilata e la pena viene prolungata. Nel 2018, intanto,
[33:06] Speaker 2: il padre di James perde una battaglia legale per rendere
[33:09] Speaker 2: pubbliche le identità attuali di Robert Thompson e John Venables.
[33:14] Speaker 2: Il giudice respinge la richiesta, sostenendo che rivelarle significherebbe esporli
[33:18] Speaker 2: a un rischio concreto di morte. Sempre nel 2018, un detenuto
[33:22] Speaker 2: scopre l'identità di Venables in carcere e lo aggredisce lanciandogli
[33:26] Speaker 2: addosso acqua bollente. In seguito Venables chiede di potersi sottoporre
[33:30] Speaker 2: a chirurgia plastica per cambiare i connotati, ma la richiesta
[33:34] Speaker 2: viene respinta. Il caso resta così segnato da domande che
[33:38] Speaker 2: continuano a dividere. La durata della pena, la protezione dell'identità
[33:42] Speaker 2: dei responsabili, il ruolo della riabilitazione, il fallimento degli adulti
[33:47] Speaker 2: che videro James durante il tragitto e non intervennero. Ma
[33:50] Speaker 2: al centro di tutto resta James, un bambino di due
[33:53] Speaker 2: anni portato via in pochissimi secondi, e una famiglia che,
[33:57] Speaker 2: dopo quel giorno, non ha più potuto tornare alla vita
[34:00] Speaker 2: di prima.

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