# 42 La Storia di Elena Ceste

An episode of [Crime Scene Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1839917426), 13 Jul 2026, 32 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/pdcn.co/e/api.spreaker.com/download/episode/72947392/5fb89f4f_760d_4380_ba2e_19f5e5307172.mp3

Il 24 gennaio 2014, Elena Ceste scompare misteriosamente dalla sua casa nelle campagne dell'Astigiano, lasciando dietro di sé solo domande e nessuna traccia. Dopo mesi di ricerche, il suo corpo viene ritrovato a pochi chilometri dall'abitazione. Quella che inizialmente sembrava una scomparsa inspiegabile si trasforma presto in un caso di omicidio che porta gli investigatori a concentrare i sospetti all'interno della famiglia.

## Transcript

[0:16] Speaker 2: La mattina del 24 gennaio 2014, a Motta di Castigliole d'Asti, Elena
[0:22] Speaker 2: Ceste scompare dalla casa in cui vive, con il marito,
[0:25] Speaker 2: Michele Buoninconti, e i loro quattro figli. Elena ha 36 anni
[0:30] Speaker 2: ed è una madre molto presente. Nella quotidianità familiare è
[0:33] Speaker 2: quasi sempre lei a occuparsi dei bambini e ad accompagnarli
[0:37] Speaker 2: a scuola. Quella mattina, però, è Michele a uscire con loro.
[0:42] Speaker 2: Da quel momento tutto ciò che si conosce sulle ultime
[0:44] Speaker 2: ore di Elena dipende principalmente dal racconto del marito. Secondo Michele,
[0:48] Speaker 2: quando lascia l'abitazione, la moglie è ancora in casa. Al
[0:52] Speaker 2: suo ritorno, invece, Elena non c'è più. Nessun testimone la
[0:56] Speaker 2: vede allontanarsi e non risulta che abbia utilizzato un'automobile o
[1:01] Speaker 2: un mezzo pubblico. Il telefono, i documenti e il denaro
[1:05] Speaker 2: rimangono nell'abitazione. Anche gli occhiali, indispensabili a causa della sua
[1:10] Speaker 2: forte miopia, vengono ritrovati nei pressi della casa. Secondo quanto
[1:14] Speaker 2: riferito da Michele, Elena sarebbe inoltre scomparsa senza vestiti e
[1:19] Speaker 2: senza scarpe. È una circostanza difficile da spiegare. È pieno inverno,
[1:24] Speaker 2: l'abitazione si trova in una zona rurale e una donna nuda,
[1:28] Speaker 2: in difficoltà e quasi incapace di orientarsi senza occhiali, avrebbe
[1:32] Speaker 2: dovuto attirare l'attenzione di qualcuno. Eppure, nessuno dichiara di averla incontrata.
[1:38] Speaker 2: Michele si rivolge inizialmente ai familiari della moglie e a
[1:41] Speaker 2: una vicina, ma nessuno ha visto Elena né ha ricevuto
[1:45] Speaker 2: sua notizia. Telefona quindi al 118 per sapere se nel corso
[1:49] Speaker 2: della mattinata sia stata soccorsa una donna priva di documenti.
[1:53] Speaker 2: Non risultano interventi compatibili con la sua descrizione e l'operatore
[1:57] Speaker 2: lo invita a contattare i carabinieri. La denuncia dà inizio
[2:01] Speaker 2: alle ricerche. Le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, i
[2:04] Speaker 2: volontari e le unità cinofile perlustrano l'area intorno alla casa.
[2:09] Speaker 2: Vengono controllati campi, fossi, strade e corsi d'acqua. Non emerge
[2:14] Speaker 2: però un percorso certo seguito da Elena. I cani non
[2:17] Speaker 2: individuano una traccia utile e nessuno abitante riferisce di averla vista.
[2:23] Speaker 2: Non viene trovata una valigia, non risultano preparativi per una
[2:26] Speaker 2: fuga e non manca nulla che faccia pensare a un
[2:29] Speaker 2: allontanamento organizzato. Le prime ipotesi comprendono un incidente, un gesto volontario,
[2:35] Speaker 2: compiuto in uno stato di alterazione. e il possibile coinvolgimento
[2:39] Speaker 2: di un'altra persona nessuna tuttavia riesce a spiegare tutti gli
[2:43] Speaker 2: elementi la notizia si diffonde rapidamente sui giornali e nelle
[2:47] Speaker 2: trasmissioni televisive la fotografia di elena viene mostrata al pubblico
[2:52] Speaker 2: e la famiglia chiede a chiunque possa averla incontrata di
[2:55] Speaker 2: rivolgersi agli investigatori all'inizio del caso esiste quindi un unico
[2:59] Speaker 2: punto fermo nessuno può confermare il momento esatto in cui
[3:03] Speaker 2: elena abbia lasciato la casa ne può dire con certezza
[3:06] Speaker 2: se si sia allontanata da sola. Ci sono storie che
[3:12] Speaker 2: restano sepolte sotto il silenzio, ma su questo canale le
[3:15] Speaker 2: riportiamo alla luce. Benvenuti su Crime Scene, il podcast dove
[3:19] Speaker 2: ogni delitto lascia una traccia e ogni traccia racconta una verità.
[3:22] Speaker 2: La giustizia inizia dal racconto e ogni storia ha il
[3:25] Speaker 2: diritto di essere ascoltata. Elena Ceste nasce nel 1977 e cresce
[3:31] Speaker 2: in Piemonte all'interno di una famiglia molto presente. I genitori
[3:35] Speaker 2: la descrivono come una bambina tranquilla, educata e responsabile. A
[3:39] Speaker 2: scuola è diligente e difficilmente crea problemi. Ha una sorella, Daniela,
[3:45] Speaker 2: con la quale mantiene un rapporto importante. Nonostante la vicinanza
[3:49] Speaker 2: con la famiglia, Elena tende ad essere riservata. Parla poco
[3:53] Speaker 2: di sé e non racconta facilmente ciò che prova, soprattutto
[3:56] Speaker 2: quando si tratta della propria vita sentimentale. Per i genitori
[4:00] Speaker 2: è una ragazza affidabile, puntuale e molto legata alla famiglia.
[4:04] Speaker 2: La sorella ricorda però un episodio che mostra quanto Elena
[4:07] Speaker 2: potesse essere chiusa sulle sue questioni personali. Una sera rientra
[4:11] Speaker 2: molto più tardi del previsto, facendo preoccupare tutti. Quando torna
[4:15] Speaker 2: a casa, nonostante le domande dei familiari, non spiega dove
[4:19] Speaker 2: sia stata. L'episodio non basta a definire il suo carattere,
[4:23] Speaker 2: ma dimostra che Elena preferiva tenere per sé alcuni aspetti
[4:26] Speaker 2: della propria vita privata. L'immagine restituita dai familiari non coincide
[4:30] Speaker 2: sempre con quella fornita dalle persone che l'avevano conosciuta durante
[4:34] Speaker 2: la giovinezza. Alcune vecchie conoscenze la ricordano infatti come una
[4:38] Speaker 2: ragazza capace di essere più aperta, spontanea e anche disinvolta.
[4:42] Speaker 2: Non si tratta necessariamente di due personalità differenti, Elena sembra
[4:46] Speaker 2: piuttosto cambiare atteggiamento a seconda dell'ambiente e delle persone che
[4:50] Speaker 2: ha davanti. Con i genitori tende a essere prudente e
[4:54] Speaker 2: a non esporsi. Nei rapporti in cui si sente più sicura,
[4:58] Speaker 2: riesce invece a mostrare una parte più autonoma e sentimentale.
[5:02] Speaker 2: Questa riservatezza renderà in seguito difficile, anche per le persone
[5:06] Speaker 2: più vicine, comprendere ciò che stava vivendo. Dopo gli studi
[5:10] Speaker 2: consegue il diploma e inizia a lavorare. Per raggiungere il
[5:13] Speaker 2: proprio lavoro utilizza regolarmente l'autobus. In quel periodo la sua
[5:18] Speaker 2: vita non ruota ancora interamente intorno alla casa e alla famiglia.
[5:21] Speaker 2: Ha impegni propri, si sposta da sola e mantiene una
[5:24] Speaker 2: dimensione personale indipendente. Viene descritta come una giovane donna sensibile
[5:30] Speaker 2: e attenta al giudizio degli altri. La famiglia rappresenta per
[5:33] Speaker 2: lei un punto di riferimento importante, ma proprio per questo
[5:37] Speaker 2: tende a nascondere le esperienze che potrebbero non corrispondere all'immagine
[5:41] Speaker 2: che i genitori hanno di lei. È anche legata alla
[5:44] Speaker 2: religione e alla chiesa, che negli anni successivi diventeranno per
[5:48] Speaker 2: lei un luogo di conforto nei momenti di difficoltà. Dai
[5:52] Speaker 2: ricordi di chi l'ha conosciuta emerge quindi il ritratto di
[5:55] Speaker 2: una ragazza riservata, ma non passiva, legata alla famiglia, ma
[5:59] Speaker 2: capace di conservare una propria vita privata. È durante uno
[6:03] Speaker 2: dei suoi abituali viaggi in autobus che conosce Michele Buoninconti,
[6:07] Speaker 2: l'uomo con cui costruirà la propria vita adulta. Michele Buoninconti
[6:11] Speaker 2: è originario della provincia di Salerno. Si trasferisce in Piemonte
[6:15] Speaker 2: per lavoro e trova impiego come autista di autobus. È
[6:19] Speaker 2: proprio su una delle corse che guida abitualmente che conosce Elena,
[6:23] Speaker 2: la quale utilizza quel mezzo per raggiungere il posto di lavoro.
[6:26] Speaker 2: Tra i due nasce una conoscenza che si trasforma progressivamente
[6:30] Speaker 2: in una relazione. Elena ha circa 20 anni. Michele le appare
[6:34] Speaker 2: come un uomo concreto, sicuro e capace di offrirle stabilità.
[6:39] Speaker 2: Secondo alcune testimonianze, Michele ha idee precise sulla vita di coppia.
[6:44] Speaker 2: L'uomo dovrebbe occuparsi principalmente del denaro, mentre la donna dovrebbe
[6:48] Speaker 2: dedicarsi alla casa e ai figli. In quella fase Elena
[6:51] Speaker 2: sembra accettare questo progetto familiare. I due si sposano il 23 novembre 1999.
[6:57] Speaker 2: Negli anni successivi nascono quattro figli, due maschi e due femmine.
[7:03] Speaker 2: Elena lascia il lavoro e concentra la propria quotidianità sulla famiglia.
[7:07] Speaker 2: Michele prosegue invece il proprio percorso professionale e, dopo aver
[7:11] Speaker 2: superato un concorso, diventa vigile del fuoco. La famiglia si
[7:15] Speaker 2: stabilisce a Motta di Costigliole d'Asti, in una casa circondata
[7:19] Speaker 2: da terreni e animali. Elena assume quasi interamente la gestione
[7:23] Speaker 2: della casa, dei figli, dell'orto e degli animali. Si occupa
[7:27] Speaker 2: dei pasti, delle pulizie, del bucato, degli spostamenti dei bambini
[7:31] Speaker 2: e della vendita delle uova prodotte dalle galline. Michele lavora
[7:36] Speaker 2: come vigile del fuoco e segue anche alcune attività agricole,
[7:40] Speaker 2: ma mantiene soprattutto il controllo della gestione economica. Tiene un'agenda
[7:44] Speaker 2: nella quale annota spese, entrate e incombenze quotidiane. Ogni acquisto
[7:49] Speaker 2: viene valutato con attenzione e la famiglia conduce una vita
[7:52] Speaker 2: molto parsimoniosa. Anche Elena viene descritta come una persona attenta
[7:56] Speaker 2: al risparmio. Con il passare del tempo però alcune scelte
[8:00] Speaker 2: hanno conseguenze concrete sulla sua autonomia. Va raramente dal parrucchiere
[8:05] Speaker 2: e spesso è Michele a tagliarle i capelli. Le occasioni
[8:09] Speaker 2: di svago sono poche e durante l'estate, quando i bambini
[8:12] Speaker 2: non devono essere accompagnati a scuola, Michele sospende l'assicurazione dell'automobile
[8:17] Speaker 2: utilizzata da Elena. Per lei questo significa avere meno possibilità
[8:21] Speaker 2: di spostarsi autonomamente. All'esterno la famiglia continua ad apparire stabile.
[8:26] Speaker 2: Elena è considerata una madre presente e Michele un lavoratore affidabile.
[8:30] Speaker 2: Non emergono episodi di violenza fisica e per molto tempo
[8:34] Speaker 2: la coppia non viene percepita come una famiglia in crisi.
[8:37] Speaker 2: La distribuzione dei ruoli tuttavia è molto netta. Michele si
[8:41] Speaker 2: occupa del reddito e delle decisioni economiche mentre Elena garantisce
[8:44] Speaker 2: il funzionamento quotidiano della casa. Dopo aver lasciato il lavoro,
[8:48] Speaker 2: la donna non dispone più della stessa autonomia economica e
[8:51] Speaker 2: sociale che aveva prima del matrimonio. Le sue giornate sono
[8:55] Speaker 2: dedicate quasi interamente ai figli, alla casa e agli animali.
[9:00] Speaker 2: Secondo alcune testimonianze, Michele è un uomo rigido e poco
[9:03] Speaker 2: incline a cambiare idea. La successiva ricostruzione giudiziaria interpreterà alcune
[9:08] Speaker 2: sue abitudini come forme di controllo sulla moglie. In questa fase, però,
[9:13] Speaker 2: la coppia continua a presentarsi all'esterno come una famiglia unita.
[9:17] Speaker 2: Un cambiamento arriva quando i genitori di Elena regalano un
[9:19] Speaker 2: computer alla famiglia. Elena impara a usarlo e si iscrive
[9:23] Speaker 2: a Facebook. Ricontatta vecchi amici e compagni di scuola, riprendendo
[9:28] Speaker 2: conversazioni interrotte da molti anni. Il social network diventa per
[9:32] Speaker 2: lei un modo per comunicare con persone al di fuori
[9:35] Speaker 2: della casa e recuperare uno spazio personale che non coincide
[9:39] Speaker 2: soltanto con il ruolo di moglie e madre. Tra il 2012
[9:44] Speaker 2: e 2013 ricontatta diversi uomini conosciuti durante la giovinezza. Alcuni rapporti
[9:49] Speaker 2: rimangono limitati alle conversazioni online, mentre altri portano a incontri reali.
[9:55] Speaker 2: Un ex compagno di scuola racconta di essere stato ricontattato nel 2012.
[9:59] Speaker 2: Nella primavera del 2013 i due si incontrano due volte e
[10:03] Speaker 2: hanno rapporti intimi. L'uomo descrive Elena come molto esplicita nei messaggi,
[10:08] Speaker 2: ma più timida nelle conversazioni dirette. La frequentazione si interrompe
[10:12] Speaker 2: durante l'estate, quando lui comprende che Elena sembra maggiormente coinvolta
[10:16] Speaker 2: sul piano emotivo. Elena mantiene anche altri contatti, non tutti
[10:21] Speaker 2: di natura sessuale. Alcuni uomini rappresentano soprattutto una fonte di
[10:25] Speaker 2: ascolto e conforto. Tra questi c'è un uomo della zona
[10:29] Speaker 2: che conosce sia Elena sia Michele e non vive lontano
[10:33] Speaker 2: dalla famiglia. L'uomo si chiama Damiano. Tra lui ed Elena
[10:36] Speaker 2: esistono contatti privati. La donna riceve una ricarica telefonica e
[10:40] Speaker 2: un completo intimo, ma non emerge con certezza l'esistenza di
[10:44] Speaker 2: una relazione sessuale. Nell'autunno del 2013 lo stato emotivo di Elena peggiora.
[10:50] Speaker 2: Durante una visita in chiesa ha la sensazione che alcune
[10:52] Speaker 2: persone stiano parlando di lei e teme che le proprie
[10:55] Speaker 2: frequentazioni siano diventate di dominio pubblico. Comincia a chiudersi, piange
[11:00] Speaker 2: più spesso, mangia meno e appare triste anche agli occhi
[11:04] Speaker 2: dei figli. Tormentata dai sensi di colpa, si confessa con
[11:07] Speaker 2: un sacerdote e gli dice di considerarsi una cattiva moglie
[11:11] Speaker 2: e una cattiva madre. Il sacerdote le consiglia di essere
[11:14] Speaker 2: onesta con il marito. Tra la fine di ottobre e
[11:17] Speaker 2: l'inizio di novembre Elena parla quindi con Michele. Non è
[11:21] Speaker 2: possibile stabilire con certezza che cosa gli racconti, ma il
[11:25] Speaker 2: marito viene a conoscenza almeno di una parte delle relazioni.
[11:29] Speaker 2: Tra i due avviene un litigio molto acceso. Durante il
[11:32] Speaker 2: periodo natalizio tuttavia la situazione sembra migliorare e la coppia
[11:36] Speaker 2: dà l'impressione di aver superato la crisi. Questo equilibrio viene
[11:39] Speaker 2: rimesso in discussione il 21 gennaio 2014, tre giorni prima della scomparsa.
[11:45] Speaker 2: Quella mattina Michele si trova davanti alla scuola dei figli,
[11:48] Speaker 2: e utilizza il telefono di Elena. Damiano lo vede, e
[11:52] Speaker 2: ritenendo che Elena sia rimasta sola in casa, prova a contattarla.
[11:56] Speaker 2: Il cellulare è però ancora nelle mani di Michele. Dopo
[11:59] Speaker 2: una chiamata non riuscita, arriva un messaggio. dal quale si
[12:03] Speaker 2: comprende che Damiano sa che Elena è sola e vuole parlarle.
[12:07] Speaker 2: Per la procura questo episodio sarà particolarmente importante, perché dimostrerebbe
[12:12] Speaker 2: a Michele che la moglie continua ad avere contatti privati
[12:15] Speaker 2: con un uomo che lui conosce personalmente. La ricostruzione delle
[12:19] Speaker 2: ultime ore di Elena dipende quasi interamente dal racconto di Michele.
[12:23] Speaker 2: Secondo il marito, i primi segnali di un forte malessere
[12:27] Speaker 2: compaiono la sera del 23 gennaio 2014. Elena appare agitata, impaurita e
[12:33] Speaker 2: pronuncia frasi che lui considera privi di senso. Dice di
[12:37] Speaker 2: sentirsi osservata e perseguitata da persone che conoscerebbero aspetti privati
[12:41] Speaker 2: della sua vita e potrebbero possedere messaggi o immagini compromettenti.
[12:46] Speaker 2: Il giorno precedente Elena aveva telefonato alla sorella Daniela dicendole
[12:50] Speaker 2: di avere dei problemi alla testa. La sorella aveva pensato
[12:53] Speaker 2: inizialmente a un mal di testa, ma Elena le aveva
[12:56] Speaker 2: fatto capire che si trattava di qualcosa di diverso. La
[12:59] Speaker 2: frase verrà poi interpretata in modi opposti. Per la difesa
[13:02] Speaker 2: rappresenta un segnale del deterioramento psicologico della donna, mentre per
[13:07] Speaker 2: l'accusa non è sufficiente a dimostrare una vera crisi psicotica.
[13:11] Speaker 2: Michele riferisce che Elena teme anche per i figli. Sostiene
[13:15] Speaker 2: che qualcuno li stia controllando e possa portarglieli via. Durante
[13:19] Speaker 2: la notte parla inoltre di un appuntamento in una cava
[13:22] Speaker 2: e afferma di essere stata filmata di nascosto. Elena dorme
[13:26] Speaker 2: poco e la mattina successiva, secondo Michele, continua a mostrarsi
[13:30] Speaker 2: confusa e spaventata. Il 24 gennaio la famiglia fa colazione. Quando
[13:35] Speaker 2: arriva il momento di preparare i bambini per la scuola,
[13:39] Speaker 2: Elena dice che sarebbe meglio tenerli a casa perché qualcuno
[13:42] Speaker 2: li starebbe controllando. Michele le propone di accompagnare insieme i
[13:46] Speaker 2: figli e di recarsi successivamente dal medico. Elena rifiuta, sostenendo
[13:51] Speaker 2: che il dottore quella mattina non riceva. Alla fine Michele
[13:55] Speaker 2: esce da solo con i quattro figli. È una circostanza
[13:58] Speaker 2: insolita perché normalmente è Elena ad accompagnarli a scuola. Secondo
[14:02] Speaker 2: il suo racconto, quando lascia l'abitazione, la moglie è ancora
[14:06] Speaker 2: in casa. Dopo aver accompagnato i bambini, Michele dice di
[14:10] Speaker 2: essersi recato in municipio per chiedere informazioni sul pagamento dell'IMU
[14:14] Speaker 2: e poi dallo studio del medico per controllarne gli orari.
[14:18] Speaker 2: Quando torna a casa... Entra con l'automobile nel cortile e
[14:22] Speaker 2: nota il maglione della moglie vicino all'abitazione. Poco più avanti
[14:26] Speaker 2: vede altri indumenti. Secondo la sua ricostruzione, i vestiti di
[14:30] Speaker 2: Elena sono distribuiti in punti diversi dell'area esterna. Trova i pantaloni,
[14:36] Speaker 2: le calze e la biancheria intima. In un secondo momento
[14:40] Speaker 2: vengono individuati anche la canottiera, il reggiseno e gli occhiali.
[14:44] Speaker 2: La presenza degli occhiali lo allarma particolarmente. Elena è fortemente
[14:49] Speaker 2: miope e difficilmente si muove senza portarli. Michele conclude quindi
[14:53] Speaker 2: che la moglie possa essersi allontanata in uno stato di
[14:56] Speaker 2: forte confusione, oppure che le sia accaduto qualcosa. Controlla la casa,
[15:01] Speaker 2: il cortile e i terreni vicini senza però trovarla. Si
[15:05] Speaker 2: rivolge quindi a una vicina e le chiede se abbia
[15:08] Speaker 2: visto Elena uscire o se abbia notato persone e automobili insolite.
[15:13] Speaker 2: La donna risponde di non aver visto nulla, Michele contatta
[15:17] Speaker 2: poi i familiari della moglie e successivamente telefona al 118 chiedendo
[15:21] Speaker 2: se sia stata soccorsa una donna priva di documenti. Non
[15:25] Speaker 2: risultano interventi compatibili con la sua descrizione e l'operatore lo
[15:29] Speaker 2: invita a rivolgersi ai carabinieri. In un primo momento Michele
[15:32] Speaker 2: presenta quindi la scomparsa come il possibile risultato dello stato
[15:36] Speaker 2: confusionale mostrato dalla moglie. Con il trascorrere del tempo, però,
[15:41] Speaker 2: sottolinea che Elena non avrebbe potuto allontanarsi da sola, senza vestiti, scarpe, occhiali,
[15:47] Speaker 2: telefono e documenti. Comincia, perciò, a parlare dell'intervento di un'altra persona,
[15:52] Speaker 2: di un possibile rapimento e di ricatti. Indica soprattutto Damiano
[15:57] Speaker 2: come possibile responsabile, sostenendo di aver visto un'automobile simile alla
[16:02] Speaker 2: sua e ipotizzando che possa essere andato a casa mentre
[16:06] Speaker 2: lui accompagnava i figli. Gli investigatori controllano però attentamente la
[16:10] Speaker 2: posizione di Damiano. La mattina del 24 gennaio l'uomo si trova
[16:14] Speaker 2: al lavoro, in un cantiere, e la sua presenza viene
[16:17] Speaker 2: confermata da più colleghi. Anche gli altri uomini contattati da
[16:21] Speaker 2: Elena vengono verificati e nessuno risulta presente nei pressi della casa.
[16:26] Speaker 2: Il racconto di Michele diventa così il punto di partenza
[16:29] Speaker 2: dell'intera indagine. Gli investigatori devono verificarne gli orari, gli spostamenti,
[16:34] Speaker 2: le telefonate e ogni dettaglio. Nei mesi successivi alla scomparsa
[16:39] Speaker 2: le ricerche di Elena proseguono senza risultati. Le campagne intorno
[16:43] Speaker 2: a Motta di Costigliole vengono controllate più volte insieme a fossati,
[16:47] Speaker 2: corsi d'acqua, terreni abbandonati e strade secondarie. Con la diffusione
[16:52] Speaker 2: nazionale del caso aumentano anche le segnalazioni. Alcune persone sostengono
[16:57] Speaker 2: di aver riconosciuto Elena a Torino e in altre località.
[17:01] Speaker 2: Vengono effettuate verifiche negli ospedali, nelle stazioni e in alcune
[17:05] Speaker 2: strutture religiose, ma nessun avvistamento viene confermato. I genitori di
[17:09] Speaker 2: Elena continuano a sperare che la figlia sia ancora viva
[17:13] Speaker 2: e chiedono che le ricerche non vengano interrotte. Michele, invece,
[17:17] Speaker 2: con il passare dei mesi, assume un atteggiamento sempre più
[17:20] Speaker 2: distante nei confronti dell'attenzione mediatica. La svolta arriva nell'ottobre del 2014,
[17:27] Speaker 2: quasi nove mesi dopo la scomparsa. Durante alcuni lavori di
[17:31] Speaker 2: pulizia nell'area del rio Mersa, nel territorio d'isola d'Asti, vengono
[17:36] Speaker 2: individuati dei resti umani. Il punto si trova a circa
[17:39] Speaker 2: due chilometri dalla casa in cui Elena viveva con Michele
[17:42] Speaker 2: e i figli. Il corpo è in avanzato stato di decomposizione.
[17:47] Speaker 2: parzialmente scheletrizzato e nascosto dalla vegetazione e dal fango. I
[17:51] Speaker 2: resti si trovano in posizione prona e sono privi di vestiti.
[17:55] Speaker 2: L'analisi del DNA conferma che appartengono a Elena Ceste. Per
[18:00] Speaker 2: la famiglia materna termina così ogni speranza di ritrovarla viva.
[18:04] Speaker 2: Il ritrovamento dimostra che il corpo di Elena era rimasto
[18:07] Speaker 2: a poca distanza dall'abitazione. Il luogo assume subito una grande
[18:11] Speaker 2: importanza investigativa. Il rio Mersa si trova in una zona
[18:16] Speaker 2: conosciuta da Michele, sia perché vive nelle vicinanze, sia per
[18:19] Speaker 2: la sua attività di vigile del fuoco. L'area era inoltre
[18:23] Speaker 2: già stata interessata dalle ricerche, svolte nei mesi precedenti. Secondo
[18:28] Speaker 2: quanto emergerà durante le indagini, Michele aveva partecipato ad alcune
[18:32] Speaker 2: perlustrazioni e aveva indicato come già controllati diversi punti della zona.
[18:37] Speaker 2: La vegetazione, il fango e la scarsa accessibilità possono però
[18:42] Speaker 2: spiegare almeno in parte perché il corpo non fosse stato
[18:44] Speaker 2: individuato prima. Dopo l'identificazione, Michele continua a dichiararsi estraneo alla
[18:49] Speaker 2: morte della moglie. Sostiene che Elena potrebbe aver raggiunto autonomamente
[18:54] Speaker 2: il rio Mersa durante lo stato di confusione descritto la
[18:57] Speaker 2: mattina della scomparsa. I resti vengono sottoposti agli esami medico- legali.
[19:02] Speaker 2: Le condizioni del corpo rendono però difficile individuare con precisione
[19:06] Speaker 2: la causa del decesso. Dopo mesi trascorsi in un ambiente umido,
[19:10] Speaker 2: gran parte dei tessuti molli è compromessa. Non vengono individuate
[19:14] Speaker 2: ferite da arma da fuoco o da taglio e non
[19:16] Speaker 2: emergono traumi capaci di spiegarne il decesso. Viene riscontrata una
[19:20] Speaker 2: lesione nella zona del coccige, ma non è possibile stabilire
[19:24] Speaker 2: quando sia avvenuta né quale significato abbia avuto. Sul corpo
[19:28] Speaker 2: non vengono trovate tracce biologiche decisive, capaci di collegare Michele
[19:32] Speaker 2: alla morte. Questo elemento verrà utilizzato dalla difesa, pur avendo
[19:36] Speaker 2: un valore limitato a causa del tempo trascorso e dalle
[19:40] Speaker 2: condizioni ambientali. Gli accertamenti escludono l'annegamento come causa della morte.
[19:46] Speaker 2: Il decesso viene invece ritenuto compatibile con un meccanismo asfittico.
[19:50] Speaker 2: Non è però possibile determinare se Elena sia stata soffocata, strangolata,
[19:55] Speaker 2: oppure se la respirazione sia stata impedita in un altro modo.
[19:59] Speaker 2: L'autopsia non chiarisce neppure se Elena sia arrivata a Riomersa
[20:02] Speaker 2: già priva di vita oppure se sia morta all'interno del canale.
[20:07] Speaker 2: L'annegamento viene quindi escluso e la morte viene considerata compatibile
[20:11] Speaker 2: con l'asfissia, ma non vengono individuati né il mezzo utilizzato
[20:15] Speaker 2: né una dinamica univoca. Il ritrovamento chiude definitivamente l'ipotesi di
[20:19] Speaker 2: una fuga verso una località lontana. Da quel momento l'indagine
[20:24] Speaker 2: si concentra sulle persone più vicine a Elena e sulle
[20:27] Speaker 2: contraddizioni emerse nel racconto del marito. Le piste esterne alla
[20:31] Speaker 2: famiglia perdono progressivamente consistenza e l'attenzione si concentra su Michele,
[20:36] Speaker 2: soprattutto a causa delle contraddizioni presenti nelle sue dichiarazioni. Nelle
[20:41] Speaker 2: prime interviste esclude, categoricamente, che Elena possa avere un amante.
[20:46] Speaker 2: Afferma di conoscere perfettamente la moglie. e sostiene che se
[20:50] Speaker 2: avesse avuto un'altra relazione, lui se ne sarebbe accorto. In
[20:54] Speaker 2: realtà era già a conoscenza almeno di un tradimento, e
[20:57] Speaker 2: tre giorni prima della scomparsa aveva letto il messaggio di Damiano.
[21:02] Speaker 2: Anche la spiegazione della scomparsa cambia nel tempo. Michele parla
[21:06] Speaker 2: inizialmente di un allontanamento dovuto allo stato confusionale, ma successivamente
[21:11] Speaker 2: sostiene che Elena non avrebbe potuto uscire volontariamente nuda e
[21:14] Speaker 2: senza occhiali. Introduce quindi le ipotesi del rapimento, del ricatto
[21:19] Speaker 2: e dell'intervento di un uomo interessato alla moglie. Un'altra contraddizione
[21:23] Speaker 2: riguarda le telefonate effettuate al cellulare di Elena. Michele sostiene
[21:27] Speaker 2: che non avrebbe avuto motivo di chiamarla perché sapeva che
[21:30] Speaker 2: il telefono era rimasto in casa. I tabulati mostrano invece
[21:33] Speaker 2: che quella mattina vengono effettuate più chiamate verso il numero
[21:37] Speaker 2: della donna. Per la procura queste telefonate potrebbero essere state
[21:41] Speaker 2: compiute per creare l'apparenza di una ricerca. La difesa le
[21:45] Speaker 2: interpreterà invece come il comportamento automatico di un marito che
[21:48] Speaker 2: cerca la moglie. Gli investigatori analizzano anche gli spostamenti del
[21:52] Speaker 2: cellulare di Michele. Le celle telefoniche non permettono di stabilire
[21:56] Speaker 2: una posizione precisa, ma consentono di individuare le aree agganciate
[22:01] Speaker 2: dal dispositivo. La loro successione viene ritenuta compatibile con uno
[22:05] Speaker 2: spostamento dalla zona della casa verso l'area del rio Mersa.
[22:11] Speaker 2: Michele sostiene invece di essersi mosso nelle campagne, perché stava
[22:14] Speaker 2: cercando Elena. Anche questo elemento, da solo, non dimostra che
[22:19] Speaker 2: abbia trasportato il corpo, ma assume valore se letto insieme
[22:22] Speaker 2: agli orari, alle chiamate e al luogo del ritrovamento. Vengono
[22:27] Speaker 2: analizzati anche gli indumenti recuperati nel cortile. Su almeno un
[22:31] Speaker 2: pantalone e una calza viene rilevato del terriccio che, secondo
[22:35] Speaker 2: la accusa, presenta caratteristiche compatibili con quello della zona del
[22:39] Speaker 2: rio Mersa e differenti da quello presente attorno alla casa.
[22:44] Speaker 2: La difesa contesta però la precisione della comparazione e la
[22:47] Speaker 2: possibilità di stabilire come il terriccio sia finito sui vestiti.
[22:52] Speaker 2: Un altro elemento è l'agenda di Michele. L'uomo annota abitualmente spese,
[22:56] Speaker 2: attività e incombenze quotidiane. Alla data del 24 gennaio compare anche
[23:01] Speaker 2: la frase« Scomparsa Elena», registrata nello stesso modo delle altre attività.
[23:07] Speaker 2: L'annotazione non costituisce una prova, ma viene valutata insieme al
[23:11] Speaker 2: suo comportamento complessivo. Nel frattempo vengono installate apparecchiature per le
[23:15] Speaker 2: intercettazioni nell'abitazione e nell'automobile. Le registrazioni non contengono una confessione,
[23:22] Speaker 2: ma mostrano Michele mentre parla ripetutamente con i figli delle
[23:25] Speaker 2: domande poste dagli inquirenti. Chiede loro che cosa abbiano raccontato
[23:30] Speaker 2: e che cosa ricordino riguardo alla presenza della madre e
[23:33] Speaker 2: degli abiti trovati nel cortile. Secondo l'accusa, Michele cerca in
[23:37] Speaker 2: questo modo di orientare i loro ricordi. La difesa sostiene
[23:41] Speaker 2: invece che si tratti delle domande di un padre preoccupato.
[23:45] Speaker 2: Altre intercettazioni vengono utilizzate per ricostruire il suo atteggiamento nei
[23:49] Speaker 2: confronti della moglie. In alcune conversazioni usa espressioni considerate indicative
[23:54] Speaker 2: di una visione possessiva e gerarchica del matrimonio. Durante i
[23:58] Speaker 2: mesi in cui Elena è ancora ufficialmente scomparsa, intraprende anche
[24:02] Speaker 2: una nuova relazione. Nessuno di questi indizi preso singolarmente dimostra
[24:07] Speaker 2: che Michele abbia ucciso Elena e La procura costruisce però
[24:11] Speaker 2: un quadro complessivo nel quale la crisi matrimoniale, la scoperta
[24:15] Speaker 2: delle relazioni, il messaggio del 21 gennaio, le versioni contraddittorie, le telefonate,
[24:21] Speaker 2: le celle telefoniche, il terriccio e le intercettazioni vengono letti
[24:26] Speaker 2: come parti di una stessa ricostruzione. Dopo il ritrovamento del corpo,
[24:31] Speaker 2: Michele viene formalmente indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
[24:37] Speaker 2: Nel gennaio del 2015 viene arrestato. Il processo a Michele Buoninconti
[24:42] Speaker 2: si apre nel 2015 davanti al Tribunale di Asti. L'uomo deve
[24:46] Speaker 2: rispondere dell'omicidio volontario della moglie e dell'occultamento del suo corpo.
[24:51] Speaker 2: Sceglie il rito abbreviato, che prevede un giudizio svolto principalmente
[24:55] Speaker 2: sulla base degli atti raccolti durante le indagini e una
[24:58] Speaker 2: riduzione della pena in caso di condanna. Il processo nasce
[25:02] Speaker 2: in assenza di una prova diretta. Non esistono testimoni oculari,
[25:06] Speaker 2: non viene individuato un'arma, Michele non confessa e gli esami
[25:09] Speaker 2: sul corpo non permettono di stabilire con certezza la modalità
[25:13] Speaker 2: della morte. L'intero giudizio ruota quindi intorno a un quadro indiziario.
[25:18] Speaker 2: Secondo la procura, Elena non si è allontanata volontariamente e
[25:22] Speaker 2: non è morta per un incidente. È stata uccisa da
[25:25] Speaker 2: Michele all'interno dell'abitazione e successivamente trasportata nel rio Mersa. Il
[25:30] Speaker 2: movente viene individuato nella crisi matrimoniale e nella progressiva perdita
[25:34] Speaker 2: di controllo sulla moglie. Nell'autunno del 2013 Michele aveva scoperto almeno
[25:40] Speaker 2: una parte delle relazioni. La coppia aveva attraversato un forte
[25:43] Speaker 2: litigio e sembrava poi aver raggiunto una tregua, ma il
[25:46] Speaker 2: messaggio ricevuto il 21 gennaio avrebbe però dimostrato al marito che
[25:51] Speaker 2: Elena continuava a mantenere contatti nascosti. Per l'accusa quel messaggio
[25:56] Speaker 2: non rappresenta soltanto un motivo di gelosia. Dimostra a Michele
[26:00] Speaker 2: che la moglie conserva una vita privata che lui non
[26:03] Speaker 2: riesce più a controllare. La paura dello scandalo, della separazione
[26:08] Speaker 2: e della perdita del proprio ruolo avrebbe quindi fatto precipitare
[26:12] Speaker 2: la situazione. La mattina del 24 gennaio Michele accompagna i figli
[26:17] Speaker 2: a scuola e rientra nell'abitazione. Secondo la ricostruzione dell'accusa, in
[26:22] Speaker 2: quel momento avviene l'aggressione. La morte di Elena viene ricondotta
[26:26] Speaker 2: a un meccanismo asfittico, ma non è possibile stabilire con
[26:29] Speaker 2: quale mezzo. Dopo il delitto Michele avrebbe trasportato il corpo
[26:33] Speaker 2: a Rio Mersa e successivamente avrebbe sistemato gli abiti e
[26:36] Speaker 2: gli occhiali di Elena all'esterno della casa, creando la scena
[26:40] Speaker 2: di un allontanamento irrazionale. Le telefonate al numero di Elena
[26:44] Speaker 2: vengono interpretate come chiamate di copertura, mentre le successive ipotesi
[26:48] Speaker 2: di rapimento, ricatto e coinvolgimento di altri uomini sono vengono
[26:52] Speaker 2: considerate tentativi di spostare l'attenzione fuori dalla famiglia. Secondo la procura,
[26:58] Speaker 2: le celle telefoniche, il terriccio sugli abiti, la conoscenza del riomersa,
[27:02] Speaker 2: le contraddizioni e le intercettazioni acquistano valore proprio perché si
[27:06] Speaker 2: combinano tra loro. La difesa sostiene invece che Elena non
[27:10] Speaker 2: sia stata uccisa. Secondo i consulenti di Michele, la donna
[27:13] Speaker 2: stava attraversando una grave crisi psicologica, caratterizzata da paure persecutorie
[27:18] Speaker 2: e perdita del contatto con la realtà. La telefonata alla sorella,
[27:22] Speaker 2: il timore di essere osservata e le frasi pronunciate durante
[27:26] Speaker 2: la notte sarebbero la prova di un progressivo peggioramento. Rimasta
[27:30] Speaker 2: sola la mattina del 24 gennaio, Elena avrebbe avuto un episodio delirante.
[27:35] Speaker 2: Si sarebbe spogliata e sarebbe uscita senza vestiti, scarpe e
[27:39] Speaker 2: occhiali attraversando i campi fino a Rio Mersa. Una volta
[27:43] Speaker 2: arrivata nel canale, si sarebbe nascosta per sfuggire a persecutori
[27:47] Speaker 2: immaginari e sarebbe morta accidentalmente, forse per assideramento o per
[27:51] Speaker 2: una forma di asfissia legata alla posizione assunta. La difesa
[27:55] Speaker 2: sottolinea soprattutto i limiti degli accertamenti medico- legali. L'autopsia non dimostra
[28:00] Speaker 2: uno strangolamento, non individua segni certi di soffocamento e non
[28:04] Speaker 2: stabilisce che Elena fosse già morta quando arrivò a Rio.
[28:08] Speaker 2: Non vengono inoltre trovate tracce decisive del trasporto del corpo nell'automobile.
[28:13] Speaker 2: I difensori contestano anche la ricostruzione temporale. Michele avrebbe avuto
[28:18] Speaker 2: poco tempo per tornare a casa, uccidere Elena, trasportare il corpo,
[28:22] Speaker 2: rientrare e presentarsi dalla vicina senza fango, graffi o segni visibili.
[28:27] Speaker 2: Le celle telefoniche non localizzano il telefono nel punto preciso
[28:31] Speaker 2: del ritrovamento. mentre il terriccio sugli abiti non sarebbe abbastanza
[28:35] Speaker 2: specifico da dimostrare un contatto con il rio Mersa. Le
[28:38] Speaker 2: contraddizioni e le conversazioni con i figli possono apparire sospette,
[28:43] Speaker 2: ma secondo la difesa non provano un omicidio. Il 4 novembre 2015
[28:47] Speaker 2: Michele Buoninconti viene condannato a 30 anni di reclusione. Il giudice
[28:53] Speaker 2: ritiene che il quadro indiziario sia unitario e coerente. La
[28:57] Speaker 2: condanna non dipende da un singolo elemento, ma dalla convergenza
[29:01] Speaker 2: tra il movente, le contraddizioni, le telefonate, gli spostamenti, la
[29:05] Speaker 2: scena degli abiti, il luogo del ritrovamento e il comportamento successivo.
[29:09] Speaker 2: La sentenza viene confermata in appello. Il 17 maggio 2018 la Corte
[29:14] Speaker 2: di Cassazione respinge i ricorsi e rende definitiva la condanna
[29:18] Speaker 2: a 30 anni. Sul piano giudiziario Michele viene quindi riconosciuto responsabile
[29:23] Speaker 2: dell'omicidio di Elena Ceste e dell'occultamento del suo corpo. La
[29:27] Speaker 2: sentenza non ricostruisce ogni dettaglio materiale e non stabilisce quale
[29:31] Speaker 2: mezzo sia stato utilizzato per ucciderla. I giudici ritengono però
[29:36] Speaker 2: che queste incertezze non impediscano di individuare il colpevole. La
[29:40] Speaker 2: difesa continuerà a sostenere l'innocenza di Michele e a parlare
[29:43] Speaker 2: di errore giudiziario ma nessun ulteriore accertamento modificherà la condanna definitiva.
[29:49] Speaker 2: Al momento della scomparsa di Elena, i suoi quattro figli
[29:52] Speaker 2: sono ancora minorenni. Nel giro di pochi mesi affrontano prima
[29:55] Speaker 2: l'assenza della madre, poi il ritrovamento del suo corpo e
[29:58] Speaker 2: infine l'arresto del padre. Durante le indagini i bambini vengono
[30:02] Speaker 2: ascoltati con particolare cautela. Nel momento in cui Michele viene arrestato,
[30:07] Speaker 2: i quattro figli si trovano senza entrambe le figure genitoriali.
[30:10] Speaker 2: La madre è morta e il padre è detenuto con
[30:13] Speaker 2: l'accusa di averla uccisa. Il tribunale per i minorenni interviene
[30:17] Speaker 2: per proteggerli. Michele perde la responsabilità genitoriale e i bambini
[30:21] Speaker 2: vengono affidati ai nonni materni. Per i genitori di Elena
[30:25] Speaker 2: inizia così una seconda fase della tragedia. Devono affrontare il
[30:29] Speaker 2: dolore per la morte della figlia e allo stesso tempo
[30:32] Speaker 2: assumersi il compito di crescere i nipoti. I quattro fratelli
[30:36] Speaker 2: possono continuare a vivere insieme e i nonni cercano di
[30:39] Speaker 2: offrire loro stabilità e una quotidianità lontana dall'esposizione mediatica. Anni dopo,
[30:45] Speaker 2: la figlia maggiore Elisa rende pubblica una lettera nella quale
[30:49] Speaker 2: racconta il ruolo fondamentale dei nonni. Li ringrazia per essere
[30:53] Speaker 2: riusciti a mantenere unita la famiglia e per aver accompagnato
[30:56] Speaker 2: i quattro fratelli attraverso gli anni più difficili. La loro
[30:59] Speaker 2: vita successiva rimane in gran parte lontana dall'attenzione pubblica. Dopo
[31:03] Speaker 2: essere stati esposti fin da bambini a un caso seguito
[31:07] Speaker 2: per anni dai media, scelgono di proteggere la propria riservatezza.

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