# 45 La Storia di Maria Geusa

An episode of [Crime Scene Podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1839917426), 3 Aug 2026, 34 min.

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Il 5 aprile 2004, Maria Geusa, una bambina di appena due anni e sette mesi, arriva in ospedale in condizioni disperate dopo aver trascorso la mattinata con un uomo di fiducia della famiglia. Mentre i medici tentano inutilmente di salvarla, emergono contraddizioni, omissioni e interrogativi.

## Transcript

[0:16] Speaker 2: È il primo pomeriggio del 5 aprile 2004, quando un'automobile raggiunge il
[0:20] Speaker 2: pronto soccorso dell'ospedale dei città di Castello. Dalla vettura scende
[0:25] Speaker 2: un uomo visibilmente teso, apre la portiera posteriore, prende in
[0:29] Speaker 2: braccio una bambina molto piccola e la porta verso l'ingresso.
[0:33] Speaker 2: La sua testa è appoggiata alla spalla dell'uomo e a
[0:36] Speaker 2: prima vista potrebbe sembrare addormentata. Quando i sanitari si avvicinano, però,
[0:41] Speaker 2: comprendono subito che la situazione è molto più grave. La
[0:44] Speaker 2: bambina non reagisce agli stimoli, è pallida, fredda al tatto
[0:48] Speaker 2: e non respira. Un'infermiera, mentre viene adagiata sulla barella, pensa
[0:52] Speaker 2: che sia già morta. Il medico conferma l'assenza di attività
[0:56] Speaker 2: cardiaca e respiratoria e dispone l'inizio immediato delle manovre di rianimazione.
[1:02] Speaker 2: Nel giro di pochi istanti intervengono anestesista rianimatore e cardiologo.
[1:06] Speaker 2: Per circa 40 minuti i medici tentano di far ripartire il
[1:09] Speaker 2: suo cuore. Alla fine riescono a ristabilire l'attività cardiaca, ma
[1:14] Speaker 2: la bambina rimane priva di coscienza e in condizioni estremamente critiche.
[1:19] Speaker 2: Si chiama Maria e ha soltanto due anni e sette mesi.
[1:22] Speaker 2: L'uomo che l'ha accompagnata fornisce poche informazioni. Non è ancora
[1:26] Speaker 2: chiaro quale sia il suo rapporto con lei e le
[1:29] Speaker 2: prime spiegazioni non permettono di ricostruire che cosa sia accaduto
[1:32] Speaker 2: nelle ore precedenti. Gli esami mostrano una lesione interna gravissima
[1:37] Speaker 2: e Maria viene preparata per un intervento d'urgenza. Non riprenderà
[1:41] Speaker 2: più conoscenza. Morirà la sera del giorno successivo, il 6 aprile 2004.
[1:46] Speaker 2: Resta da capire chi sia l'uomo che l'ha portata in
[1:49] Speaker 2: ospedale e che cosa abbia provocato quelle condizioni. Ci sono
[1:56] Speaker 2: storie che restano sepolte sotto il silenzio, ma su questo
[1:59] Speaker 2: canale le riportiamo alla luce. Benvenuti su Crime Scene, il
[2:02] Speaker 2: podcast dove ogni delitto lascia una traccia e ogni traccia
[2:05] Speaker 2: racconta una verità. la giustizia inizia dal racconto e ogni
[2:08] Speaker 2: storia ha il diritto di essere ascoltata. Maria Geusa è
[2:13] Speaker 2: la figlia di Tiziana Deserto e Massimo Geusa. Per raccontare
[2:17] Speaker 2: la sua breve vita è necessario partire dalla storia dei
[2:20] Speaker 2: suoi genitori, dal loro matrimonio e dagli anni durante i
[2:23] Speaker 2: quali avevano atteso di poter avere un figlio. Tiziana nasce
[2:27] Speaker 2: e cresce in provincia di Brindisi, all'interno di una famiglia
[2:30] Speaker 2: religiosa e molto protettiva. Rimane figlia unica fino all'età di 18
[2:34] Speaker 2: anni e quando nascono i suoi fratelli minori. Da quel
[2:37] Speaker 2: momento contribuisce ad accudirli e permette alla madre di continuare
[2:41] Speaker 2: a lavorare. La sua istruzione si interrompe dopo la scuola
[2:45] Speaker 2: dell'obbligo e la sua vita sociale si svolge soprattutto negli
[2:48] Speaker 2: ambienti cattolici frequentati dalla famiglia. È proprio in uno di
[2:51] Speaker 2: questi contesti che conosce Massimo Geusa, l'uomo che diventerà suo marito.
[2:56] Speaker 2: Anche Massimo è molto religioso e partecipa alle attività di
[2:59] Speaker 2: un'associazione cattolica. Lavora nel settore dell'edilizia, come muratore, piastrellista e operaio.
[3:06] Speaker 2: Le persone che lo conoscono lo descrivono come un uomo tranquillo,
[3:09] Speaker 2: paziente e poco incline agli scontri. È abituato a lavori
[3:14] Speaker 2: fisicamente impegnativi e trascorre gran parte delle sue giornate nei cantieri.
[3:18] Speaker 2: Tiziana e Massimo si sposano il 27 giugno 1998. dopo un fidanzamento
[3:24] Speaker 2: relativamente breve. Nei primi anni di matrimonio lei lavora per
[3:27] Speaker 2: un periodo come collaboratrice domestica, mentre Massimo continua a occuparsi
[3:32] Speaker 2: principalmente del sostentamento economico della coppia. Entrambi desiderano avere un figlio,
[3:37] Speaker 2: ma la gravidanza tarda ad arrivare. Dopo circa tre anni
[3:41] Speaker 2: decidono di sottoporsi ad alcuni controlli medici. Secondo quanto verrà
[3:45] Speaker 2: successivamente raccontato, Tiziana non presenta particolari problemi, mentre a Massimo
[3:49] Speaker 2: viene diagnosticata una fertilità molto ridotta. Alla coppia viene comunicato
[3:54] Speaker 2: che le possibilità di concepire sarebbero state intorno al 2%.
[3:59] Speaker 2: La notizia pesa sui due conigi, che avevano attribuito alla
[4:02] Speaker 2: nascita di un figlio un ruolo importante nel proprio progetto familiare.
[4:07] Speaker 2: In quel periodo il padre di Tiziana rimane ferito dopo
[4:10] Speaker 2: essere caduto da una soffitta. Preaiutarlo durante la convalescenza, Tiziana
[4:15] Speaker 2: e Massimo tornano temporaneamente nella casa dei genitori di lei,
[4:18] Speaker 2: a Latiano. È proprio durante quella permanenza che Tiziana scopre
[4:22] Speaker 2: di essere incinta. Dopo anni di attesa e dopo la
[4:26] Speaker 2: diagnosi ricevuta, la gravidanza viene accolta con grande felicità da
[4:29] Speaker 2: entrambi e dalle rispettive famiglie. Maria nasce il 4 settembre 2001. È
[4:35] Speaker 2: una bambina a lungo desiderata e la sua nascita rappresenta
[4:38] Speaker 2: il momento centrale della vita dei genitori e dei nonni.
[4:42] Speaker 2: Le informazioni sulla sua personalità provengono soprattutto dai ricordi dei
[4:46] Speaker 2: familiari e delle persone che la conobbero nei suoi primi
[4:49] Speaker 2: anni di vita. Maria viene descritta come una bambina vivace,
[4:53] Speaker 2: curiosa e sempre in movimento. Le piace camminare, correre per
[4:57] Speaker 2: casa e prendere in mano gli oggetti che trova. Talvolta
[5:00] Speaker 2: li lascia cadere a terra e poi si allontana ridendo.
[5:04] Speaker 2: È rumorosa, piena di energia e può fare i capricci,
[5:07] Speaker 2: ma chi la ricorda insiste soprattutto sulla sua vitalità e
[5:10] Speaker 2: sul desiderio continua di giocare. Nella casa dei nonni materni
[5:14] Speaker 2: ha un angolo che frequenta spesso. In soggiorno si trova
[5:17] Speaker 2: un tavolino sul quale ha appoggiata una sveglia d'argento. Maria
[5:21] Speaker 2: la prende in mano, corre per la stanza e ripete
[5:23] Speaker 2: tic- tac imitando il suono delle lancette. Le piace anche trascorrere
[5:28] Speaker 2: il tempo con gli zii materni, i fratelli più giovani
[5:30] Speaker 2: di Tiziana. Gli osserva mentre studiano musica e cerca di
[5:34] Speaker 2: partecipare alle loro attività. Un altro interesse della bambina sono
[5:38] Speaker 2: gli animali. Tra i ricordi associati al rapporto con il
[5:41] Speaker 2: padre vi sono le passeggiate durante le quali Massimo la
[5:44] Speaker 2: accompagna a dar da mangiare alle paperelle. Maria mostra generalmente
[5:48] Speaker 2: fiducia verso gli adulti che conosce e li accoglie con entusiasmo.
[5:52] Speaker 2: Nei racconti dei familiari appare affettuosa, socievole e desiderosa di attenzione.
[5:58] Speaker 2: Il rapporto con Massimo viene descritto come particolarmente tenero. Il
[6:02] Speaker 2: padre si occupa della bambina anche nelle attività quotidiane, la cambia,
[6:06] Speaker 2: le dà da mangiare, la accompagna fuori e gioca con lei.
[6:09] Speaker 2: Dopo il lavoro, nonostante la stanchezza, trascorre del tempo con
[6:13] Speaker 2: la figlia. Maria passa invece gran parte delle giornate con Tiziana,
[6:17] Speaker 2: che in quel periodo non ha un impiego stabile e
[6:19] Speaker 2: rimane prevalentemente in casa. Negli ultimi mesi della sua vita,
[6:24] Speaker 2: Maria comincia a frequentare l'asilo nido. Per lei si tratta
[6:27] Speaker 2: di una delle prime occasioni regolari di contatto con gli
[6:30] Speaker 2: altri bambini. Le educatrici la descrivono come tranquilla e ben
[6:34] Speaker 2: inserita nella sezione. Riesce a rispettare le semplici regole della classe,
[6:39] Speaker 2: mangia volentieri e non presenta particolari difficoltà nella quotidianità scolastica.
[6:44] Speaker 2: Un aspetto che attira l'attenzione riguarda lo sviluppo del linguaggio.
[6:49] Speaker 2: A due anni e sette mesi Maria pronuncia ancora poche
[6:51] Speaker 2: parole e non riesce a costruire frasi complete. Alcuni termini
[6:56] Speaker 2: vengono espressi in forma semplificata. Per indicare acqua, per esempio,
[7:00] Speaker 2: dice agua. Il suo vocabolario è ridotto e alcune parole
[7:04] Speaker 2: comuni risultano ancora difficili da pronunciare. Tiziana riferisce di averne
[7:09] Speaker 2: parlato con il pediatra e di essere stata rassicurata. Secondo
[7:13] Speaker 2: quanto le avrebbe spiegato, l'ingresso all'asilo e il contatto con
[7:16] Speaker 2: altri bambini avrebbero potuto favorire lo sviluppo della comunicazione. La
[7:21] Speaker 2: frequentazione del nido offre infatti a Maria maggiori occasioni di
[7:24] Speaker 2: interazione e di stimolazione linguistica. Dopo la nascita di Maria,
[7:29] Speaker 2: il matrimonio tra Tiziana e Massimo comincia progressivamente a mostrare
[7:33] Speaker 2: alcune difficoltà. La vita familiare è segnata da una situazione
[7:37] Speaker 2: economica modesta e dal lavoro faticoso di Massimo che trascorre
[7:41] Speaker 2: gran parte delle giornate nei cantieri. Quando torna a casa
[7:45] Speaker 2: è spesso stanco e conduce una quotidianità concentrata soprattutto sul
[7:49] Speaker 2: lavoro e sulla famiglia. Tiziana, invece, si sente insoddisfatta. Gli
[7:55] Speaker 2: rimprovera di non portarla abbastanza spesso fuori, di dedicare poco
[7:59] Speaker 2: spazio allo svago e di non riuscire a offrirle la
[8:01] Speaker 2: vita più agiata che aveva immaginato. In quel periodo Tiziana
[8:05] Speaker 2: non ha un'occupazione stabile e trascorre molto tempo in casa.
[8:10] Speaker 2: Il telefono cellulare diventa per lei uno dei principali mezzi
[8:13] Speaker 2: per entrare in contatto con altre persone. Attraverso chiamate e
[8:17] Speaker 2: messaggi conosce diversi uomini con i quali intrattiene conversazioni più
[8:22] Speaker 2: o meno frequenti. In alcuni casi racconta apertamente di essere
[8:26] Speaker 2: sposata e di avere una figlia, in altri fornisce invece
[8:30] Speaker 2: una versione diversa della propria vita. Si presenta come single
[8:35] Speaker 2: o appartenente a una famiglia benestante. Racconta che suo padre
[8:39] Speaker 2: è un importante imprenditore e afferma di possedere automobili costose
[8:43] Speaker 2: o di essere sul punto di acquistarle. Uno degli uomini
[8:46] Speaker 2: conosciuti in questo modo si chiama Luca. Il primo contatto
[8:50] Speaker 2: avviene per errore quando lui invia un messaggio a un
[8:52] Speaker 2: numero diverso da quello che intendeva raggiungere. Dopo la risposta
[8:57] Speaker 2: di Tiziana, i due continuano a scriversi e a parlare
[8:59] Speaker 2: al telefono. Il rapporto diventa sempre più intenso. Luca sosterrà
[9:04] Speaker 2: che alcune conversazioni avessero anche un contenuto intimo, mentre Tiziana
[9:08] Speaker 2: negherà o ridimensionerà questo aspetto. Inizialmente la donna non gli
[9:13] Speaker 2: rivela né di essere sposata né di avere una bambina.
[9:16] Speaker 2: Nonostante le limitate disponibilità economiche della famiglia, arriverà anche a
[9:21] Speaker 2: effettuare alcune ricariche telefoniche a favore di Luca per poter
[9:24] Speaker 2: mantenere i contatti con lui. Dopo un periodo di telefonate,
[9:29] Speaker 2: i due decidono di incontrarsi alla stazione di Brendisi. Tiziana
[9:33] Speaker 2: raggiunge il luogo dell'appuntamento senza Maria e con l'intenzione di
[9:36] Speaker 2: allontanarsi almeno temporaneamente dalla propria famiglia. Massimo viene però a
[9:41] Speaker 2: conoscenza del progetto e contatta direttamente Luca. Gli spiega che
[9:46] Speaker 2: Tiziana è sua moglie e che insieme hanno una figlia
[9:48] Speaker 2: ancora molto piccola. Luca raggiunge comunque la stazione e incontra Tiziana.
[9:54] Speaker 2: Poco dopo arriva anche Massimo che si presenta e chiarisce
[9:57] Speaker 2: la situazione senza ricorrere alla violenza. Al termine del confronto,
[10:02] Speaker 2: Luca decide di ripartire da solo. Secondo quanto viene raccontato,
[10:06] Speaker 2: Massimo arriva perfino a offrirsi di pagare il biglietto ferroviario
[10:09] Speaker 2: per il disturbo, ma l'uomo gli risponde di averlo già acquistato.
[10:14] Speaker 2: Dopo quell'episodio, Massimo torna a casa con la moglie. Teme, soprattutto,
[10:18] Speaker 2: che Tiziano possa andarsene portando con sé Maria e chiede
[10:21] Speaker 2: quindi alla madre della donna di controllare maggiormente la situazione
[10:25] Speaker 2: quando lui è a lavoro. Tiziana vive però questa sorveglianza
[10:29] Speaker 2: come un'ulteriore limitazione della propria libertà. Poco tempo dopo decide
[10:34] Speaker 2: di raggiungere Luca a Genova. Parte da sola, lasciando Maria
[10:37] Speaker 2: con il padre e rimane per circa tre giorni nell'abitazione
[10:41] Speaker 2: in cui Luca vive con la madre. Le versioni su
[10:44] Speaker 2: ciò che accade durante il soggiorno non coincidono. Tiziana sostiene
[10:47] Speaker 2: di aver dormito separatamente e afferma che tra lei e
[10:51] Speaker 2: Luca non ci furono rapporti sessuali. Luca invece dichiara il contrario.
[10:56] Speaker 2: Quando Tiziana torna a casa, Massimo la riaccoglie e il
[10:59] Speaker 2: matrimonio prosegue. Le telefonate, l'incontro alla stazione e il viaggio
[11:03] Speaker 2: a Genova diventano presto oggetto di pettegolezzi nel paese in
[11:07] Speaker 2: cui la famiglia vive. Alla ricerca di lavoro e di
[11:10] Speaker 2: una maggiore autonomia si aggiunge quindi il desiderio di allontanarsi
[11:13] Speaker 2: da quelle tensioni. Alla fine di giugno del 2003, Tiziana, Massimo
[11:18] Speaker 2: e Maria si trasferiscono in Umbria, a San Giustino, dove
[11:22] Speaker 2: vivono alcuni parenti di Massimo. Inizialmente la famiglia viene ospitata
[11:26] Speaker 2: da loro, ma la convivenza dura soltanto poche settimane. I
[11:30] Speaker 2: rapporti con Tiziana diventano rapidamente difficili. Alcuni familiari, che esprimeranno
[11:35] Speaker 2: nei suoi confronti giudizi molto critici, racconteranno di aver osservato
[11:39] Speaker 2: comportamenti che ritenevano inappropriati e una scarsa attenzione verso Maria.
[11:45] Speaker 2: Una parente riferirà per esempio di aver visto Tiziana servire
[11:48] Speaker 2: alla bambina della carne macinata ancora quasi congelata. Altri ricorderanno
[11:53] Speaker 2: che trascorreva molto tempo al telefono e appariva spesso assorbita
[11:56] Speaker 2: dalle proprie conversazioni. Massimo continua comunque a difendere la moglie,
[12:01] Speaker 2: sostenendo che i parenti fossero già prevenuti nei suoi confronti.
[12:05] Speaker 2: Dopo essere stati invitati a lasciare l'abitazione, i tre trovano
[12:08] Speaker 2: un piccolo appartamento di circa 40 metri quadrati. La casa è
[12:12] Speaker 2: modesta e si trova in uno stabile abitato soprattutto da lavoratori.
[12:17] Speaker 2: Nello stesso edificio vive Eloina Morales, una donna di origine
[12:21] Speaker 2: cubana con la quale Tiziana stringe rapidamente amicizia. Le due
[12:24] Speaker 2: trascorrono molto tempo insieme e Tiziana le confida diversi aspetti
[12:29] Speaker 2: della propria vita matrimoniale e sentimentale. Anche dopo il trasferimento
[12:33] Speaker 2: Luca torna a comparire nella vita della famiglia. Viene ospitato
[12:37] Speaker 2: nell'abitazione di Eloina. Secondo quest'ultima sarebbe stata Tiziana a chiederle
[12:42] Speaker 2: di accoglierlo, in modo da poterlo incontrare senza averlo direttamente
[12:45] Speaker 2: in casa. Tiziana nega invece di aver organizzato la sua presenza.
[12:51] Speaker 2: Massimo incontra casualmente Luca in città e comprende che l'uomo
[12:54] Speaker 2: è nuovamente in contatto con la moglie. In seguito a
[12:57] Speaker 2: una discussione, Eloina manda Luca via dal proprio appartamento durante
[13:01] Speaker 2: la notte. A quel punto è Massimo a ospitarlo nella
[13:04] Speaker 2: casa in cui vivono anche Tiziana e Maria. Luca dorme
[13:08] Speaker 2: nel soggiorno e la mattina seguente fa colazione con la famiglia.
[13:11] Speaker 2: Massimo decide poi di riaccompagnarlo personalmente a Genova, partendo in
[13:15] Speaker 2: automobile insieme alla moglie e alla figlia. Anche dopo il trasferimento, quindi,
[13:20] Speaker 2: il rapporto tra Tiziana e Luca continua a creare tensioni,
[13:23] Speaker 2: senza però determinare la fine del matrimonio. Nel frattempo Massimo
[13:27] Speaker 2: cerca un lavoro che gli permetta di mantenere la famiglia.
[13:30] Speaker 2: Viene assunto, senza un contratto regolare, nell'impresa edile di Giorgio Giorni,
[13:35] Speaker 2: un imprenditore di circa 32 anni che vive a Sansepolcro. Giorni
[13:40] Speaker 2: è celibe, ha una corporatura robusta e vive con la
[13:43] Speaker 2: madre e con il fratello maggiore. Le persone che lo
[13:46] Speaker 2: conoscono e che saranno successivamente ascoltate durante il processo lo
[13:50] Speaker 2: descriveranno generalmente come un uomo gentile, disponibile, generoso e affidabile.
[13:56] Speaker 2: Massimo comincia presto a fidarsi di lui. Giorni non rimane
[13:59] Speaker 2: soltanto il suo datore di lavoro, ma entra gradualmente nella
[14:02] Speaker 2: vita della famiglia. Viene invitato nell'abitazione dei Geusa e partecipa
[14:07] Speaker 2: anche al secondo compleanno di Maria. Aiuta la coppia in
[14:11] Speaker 2: diverse occasioni, mette a disposizione una panda aziendale, invia un
[14:15] Speaker 2: idraulico per risolvere alcuni problemi domestici e porta regale alla bambina.
[14:20] Speaker 2: Nei mesi successivi anche il rapporto con Tiziana diventa più stretto.
[14:24] Speaker 2: Poco prima del Natale del 2003, mentre Massimo è a lavoro,
[14:28] Speaker 2: Giorni si presenta nell'appartamento e consegna alla donna un pacco
[14:32] Speaker 2: contenente un completo intimo. Tiziana rimane sorpresa da quel dono personale,
[14:37] Speaker 2: ma decide di accettarlo. Da quel periodo le visite e
[14:40] Speaker 2: le telefonate tra i due diventano più frequenti. Giorni passa
[14:43] Speaker 2: spesso dall'abitazione nelle ore in cui Massimo si trova in cantiere.
[14:47] Speaker 2: Beve il caffè con Tiziana, le rivolge complimenti e utilizza
[14:51] Speaker 2: con lei appellativi affettuosi. Nelle sue successive dichiarazioni Tiziana descriverà
[14:56] Speaker 2: Giorni come un uomo capace di offrirle l'attenzione e la
[15:00] Speaker 2: stabilità che riteneva assenti nel matrimonio. L'imprenditore possiede un'attività, È
[15:05] Speaker 2: rispettato dalla comunità e aiuta concretamente la famiglia. Oltre agli
[15:09] Speaker 2: interventi nell'abitazione e all'automobile, regala a Tiziana anche un giaccone costoso.
[15:15] Speaker 2: La donna dichiarerà di essersi innamorata di lui. Sulla natura
[15:19] Speaker 2: concreta del loro rapporto esistono però versioni differenti. Tiziana ammette
[15:24] Speaker 2: soprattutto un coinvolgimento sentimentale e un lungo bacio. Giorni e
[15:28] Speaker 2: altre persone sostengono invece che tra i due ci siano
[15:31] Speaker 2: stati anche rapporti. Secondo alcune testimonianze, Tiziana comincia a pensare
[15:36] Speaker 2: di lasciare Massimo dopo Pasqua e di trasferirsi con Giorni.
[15:40] Speaker 2: Lei stessa sosterrà di aver immaginato una futura convivenza con
[15:43] Speaker 2: l'imprenditore e di aver considerato importante, proprio per questo, che
[15:47] Speaker 2: l'uomo costruisse un rapporto con Maria. Giornissimo straffettuoso con la bambina,
[15:53] Speaker 2: le porta dei giocattoli e almeno in un'occasione la conduce
[15:56] Speaker 2: fuori per comprarle un libro da colorare. Tiziana lo descrive
[16:00] Speaker 2: come una sorta di zio e come una possibile figura
[16:02] Speaker 2: stabile nella vita della figlia. La donna affermerà di aver
[16:06] Speaker 2: lasciato Maria sola con lui soltanto due volte. Alcuni testimoni
[16:10] Speaker 2: riferiranno invece di averli visti insieme in più occasioni, anche
[16:14] Speaker 2: mentre Tiziana rimaneva a casa. Altri dichiareranno di aver visto
[16:18] Speaker 2: giorni la donna e la bambina alle giostre. L'asilo negherà
[16:21] Speaker 2: però che l'uomo accompagnasse o ritirasse abitualmente Maria dalla struttura.
[16:26] Speaker 2: Nello stesso periodo, le educatrici del nido notano sul volto
[16:29] Speaker 2: della bambina due lividi evidenti e quasi simmetrici all'altezza degli zigomi.
[16:35] Speaker 2: Chiedono spiegazioni a Tiziana, che risponde che Maria è caduta
[16:38] Speaker 2: da una sedia. La disposizione dei segni lascia le maestre perplesse.
[16:43] Speaker 2: Provano a fare alcune domande alla bambina, ma il suo linguaggio,
[16:46] Speaker 2: ancora limitato, non consente di ottenere una spiegazione. La scuola
[16:51] Speaker 2: decide di prestare maggiore attenzione alla situazione, senza però effettuare
[16:55] Speaker 2: una segnalazione formale. Anche alcuni parenti e vicini descriveranno Tiziana
[17:00] Speaker 2: come una madre spesso distratta. Alcuni riferiranno di averla sentita
[17:04] Speaker 2: urlare contro Maria o di averla vista spostare la bambina
[17:07] Speaker 2: con poca delicatezza. Una parente sosterrà che Maria aspettasse il
[17:11] Speaker 2: ritorno di Massimo per mangiare, perché Tiziana preferiva consumare il
[17:15] Speaker 2: proprio pasto senza essere disturbata. Nessuno riferirà di aver assistito
[17:19] Speaker 2: direttamente a gravi violenze fisiche commesse da Tiziana. La mattina
[17:24] Speaker 2: del 5 aprile 2004, Massimo esce di casa intorno alle 7.30 per raggiungere
[17:29] Speaker 2: il cantiere. È convinto che Maria, quella mattina, verrà accompagnata all'asilo.
[17:34] Speaker 2: Quando arriva al lavoro, incontra Giorgio Giorni, che non indossa
[17:38] Speaker 2: gli abiti da cantiere. L'imprenditore gli spiega di avere pochi
[17:41] Speaker 2: impegni e gli affida il compito di seguire le attività
[17:44] Speaker 2: della giornata. Massimo accetta, interpretando quella richiesta come una dimostrazione
[17:50] Speaker 2: di fiducia da parte del proprio datore di lavoro. Nello
[17:53] Speaker 2: stesso periodo, Giorni telefona a Tiziana e le chiede di
[17:56] Speaker 2: poter trascorrere alcune ore con Maria. tiziana accetta senza informare
[18:00] Speaker 2: il marito intorno alle 8 e 30 l'uomo raggiunge l'abitazione della famiglia
[18:05] Speaker 2: entra beve un caffè e conversa per qualche minuto con
[18:09] Speaker 2: la donna poco dopo prende maria in braccio e la
[18:12] Speaker 2: porta via con sé promettendo di riportarla dopo pranzo maria
[18:16] Speaker 2: ha due anni porta ancora il pannolino e ha bisogno
[18:19] Speaker 2: dell'assistenza di un adulto per mangiare bere e cambiarsi Eloina,
[18:23] Speaker 2: la vicina di Tiziana, rimane perplessa di fronte alla decisione
[18:27] Speaker 2: di affidarla per diverse ore a un uomo senza figli.
[18:30] Speaker 2: Le chiede come farà Giorni a occuparsi della bambina nel
[18:34] Speaker 2: caso in cui debba essere cambiata. Secondo quanto riferirà Tiziana,
[18:38] Speaker 2: se Maria avesse avuto bisogno di qualcosa, Giorni l'avrebbe riportata
[18:42] Speaker 2: a casa oppure l'avrebbe chiamata perché fosse lei a raggiungerli.
[18:46] Speaker 2: Intorno alle 10.40 Giorni telefona nuovamente. Sul contenuto di quella conversazione
[18:51] Speaker 2: verranno fornite due versioni differenti. Tiziana sosterrà che l'uomo le
[18:55] Speaker 2: disse che Maria era tranquilla e stava per addormentarsi, invitandola
[18:59] Speaker 2: poi a raggiungerli in un parco di San Sepolcro. Secondo
[19:02] Speaker 2: una versione attribuita successivamente a giorni, invece, durante quella telefonata
[19:07] Speaker 2: lui avrebbe comunicato che la bambina non si sentiva bene.
[19:11] Speaker 2: Tiziana si cambia, si prepara per uscire e passa da Eloina,
[19:14] Speaker 2: alla quale chiede un parere sul proprio abbigliamento. poi sale
[19:18] Speaker 2: in macchina e raggiunge il luogo indicato. Quando arriva al
[19:22] Speaker 2: parco trova giorni vicino alla sua macchina. Maria si trova
[19:25] Speaker 2: sul sedile posteriore, coperta con il cappotto dell'uomo e apparentemente addormentata.
[19:31] Speaker 2: Tiziana dichiarerà di essersi avvicinata al finestrino e di aver
[19:34] Speaker 2: osservato la figlia per pochi istanti. Non apre la portiera,
[19:38] Speaker 2: non la prende in braccio e non la tocca. Spiegherà
[19:41] Speaker 2: di non aver voluto svegliarla, perché una volta adestata avrebbe
[19:45] Speaker 2: potuto fare i capricci. Rimane al parco per circa mezz'ora,
[19:48] Speaker 2: poi torna a casa per preparare il pranzo a Massimo.
[19:52] Speaker 2: Giorni dovrebbe trattenere ancora Maria e riportarla dopo che il
[19:55] Speaker 2: padre è tornato al lavoro. Poco dopo le 13, Giorgio Giorni
[19:59] Speaker 2: raggiunge il pronto soccorso dell'ospedale di Città di Castello. Scende dall'automobile...
[20:05] Speaker 2: Apre la portiera posteriore e prende Maria in braccio. La
[20:08] Speaker 2: bambina ha la testa appoggiata sulla sua spalla e sembra dormire,
[20:12] Speaker 2: ma i sanitari comprendono immediatamente che le sue condizioni sono gravissime.
[20:16] Speaker 2: È pallida, fredda al tatto e non reagisce agli stimoli.
[20:20] Speaker 2: Il personale la adagia su una barella e inizia le
[20:23] Speaker 2: manovre di rianimazione. Dopo circa 40 minuti i medici riescono a
[20:27] Speaker 2: ristabilire l'attività cardiaca. Maria però rimane priva di coscienza e
[20:32] Speaker 2: in condizioni estremamente critiche. Mentre gli specialisti continuano a occuparsi
[20:36] Speaker 2: della bambina, un medico esce nel corridoio per raccogliere le
[20:40] Speaker 2: prime informazioni. Giorni cammina nervosamente avanti e indietro. Alcuni presenti
[20:45] Speaker 2: lo descriveranno come teso e preoccupato. Non piange e risponde
[20:49] Speaker 2: alle domande mantenendo un atteggiamento controllato. Il medico pensa inizialmente
[20:53] Speaker 2: che l'uomo sia il padre di Maria. Gli chiede il
[20:56] Speaker 2: nome e l'età della bambina. Giorni risponde che si chiama
[21:00] Speaker 2: Maria e che ha circa due anni e mezzo, ma
[21:02] Speaker 2: non fornisce subito il cognome. Questo particolare induce il personale
[21:06] Speaker 2: a chiedergli quale rapporto abbia con lei. Quando emerge che
[21:10] Speaker 2: non è il padre, vengono avvertite le forze dell'ordine. Giorni
[21:15] Speaker 2: racconta che Maria si è sentita improvvisamente male mentre si
[21:18] Speaker 2: trovava sul sedile posteriore della sua automobile. Dice che la
[21:22] Speaker 2: bambina ha vomitato e che subito dopo ha smesso di reagire.
[21:26] Speaker 2: Il primario di anestesia gli chiede di poter osservare le
[21:29] Speaker 2: tracce del vomito perché le loro caratteristiche potrebbero aiutare a
[21:32] Speaker 2: comprendere la causa del malore. Il medico raggiunge quindi l'automobile
[21:36] Speaker 2: insieme a Giorni e agli agenti. L'abitacolo appare pulito. Sui
[21:40] Speaker 2: sedili e sui tappetini non vengono osservati residui o macchie
[21:44] Speaker 2: e non si percepisce un odore compatibile con quanto appena raccontato.
[21:49] Speaker 2: Giorni modifica allora la propria versione e indica un bagnoncino
[21:52] Speaker 2: sulla quale Maria avrebbe vomitato. Anche il capo, però, non
[21:56] Speaker 2: presenta tracce evidenti. Il medico lo esamina senza trovare elementi
[22:00] Speaker 2: che confermino quella spiegazione. Nel frattempo i sanitari notano sul
[22:05] Speaker 2: corpo della bambina diversi segni. Maria presenta tumefazioni e un
[22:09] Speaker 2: segno rotondo nella zona del mento. Durante le manovre di
[22:13] Speaker 2: rianimazione vengono osservati anche piccoli lividi sull'addome. Gli esami evidenziano
[22:18] Speaker 2: una lesione interna molto grave, un'ansa dell'intestino è rotta e
[22:22] Speaker 2: il suo contenuto si è riversato nell'addome. È necessario intervenire
[22:26] Speaker 2: chirurgicamente con urgenza. Un'infermiera riferirà inoltre di aver notato nel
[22:31] Speaker 2: pannolino della bambina un liquido rosato. Il pannolino, tuttavia, viene
[22:35] Speaker 2: eliminato insieme agli altri materiali sanitari e non sarà più recuperato.
[22:40] Speaker 2: In quelle fasi la priorità del personale è mantenere Maria
[22:43] Speaker 2: in vita e prepararla per l'intervento, perciò non viene ancora
[22:47] Speaker 2: eseguito un esame completo di tutte le possibili lesioni. Tiziana
[22:51] Speaker 2: viene avvertita dallo stesso giorni e raggiunge il pronto soccorso.
[22:55] Speaker 2: Entra gridando e chiedendo dove si trovi sua figlia. Diversi
[22:59] Speaker 2: pazienti e membri del personale riferiranno di averla sentita pronunciare
[23:03] Speaker 2: frasi come« Che cosa ha fatto alla mia bambina?» e«
[23:06] Speaker 2: Me l'ha ammazzata!». Secondo alcuni testimoni, pur accusando immediatamente Giorni,
[23:11] Speaker 2: Tiziana non gli chiede in modo diretto che cosa sia
[23:14] Speaker 2: accaduto durante le ore trascorse con Maria. I due vengono
[23:17] Speaker 2: invece visti parlare a bassa voce in alcuni momenti. Alcune
[23:21] Speaker 2: persone presenti riferiranno anche frasi come« Queste cose poi si
[23:25] Speaker 2: sanno» e« Sono cose da grandi». Le parole non verranno
[23:29] Speaker 2: ricordate da tutti nello stesso modo e il loro significato
[23:33] Speaker 2: preciso rimarrà discusso. Tiziana negherà di averle pronunciate, oppure dichiarerà
[23:38] Speaker 2: di non ricordarle. A un certo punto la donna chiede
[23:41] Speaker 2: con insistenza di poter vedere il documento compilato al momento
[23:45] Speaker 2: dell'ingresso di Maria. La richiesta sorprende alcuni membri del personale,
[23:50] Speaker 2: perché i medici sono ancora impegnati a stabilizzare la bambina.
[23:54] Speaker 2: Quando il foglio le viene consegnato, Tiziana lo legge attentamente.
[23:58] Speaker 2: Secondo alcuni testimoni, nel momento in cui lo restituisce, pronunce
[24:02] Speaker 2: la frase« così va bene». Il documento riporta le gravissime
[24:05] Speaker 2: condizioni riscontrate all'arrivo di Maria. Tiziana negherà di aver pronunciato
[24:10] Speaker 2: quella frase o sosterrà di non ricordare l'episodio. Durante il processo,
[24:14] Speaker 2: l'accusa interpreterà quelle parole come un elemento sospetto, mentre la
[24:18] Speaker 2: difesa contesterà sia la precisione del ricordo dei testimoni, sia
[24:22] Speaker 2: il significato attribuito al comportamento della donna. Quando Maria viene
[24:26] Speaker 2: trasferita verso la sala operatoria, Tiziana riesce ad avvicinarsi alla barella.
[24:31] Speaker 2: La bambina è intubata, incosciente e coperta fino al collo.
[24:35] Speaker 2: La madre le accarezza i capelli e le rivolge parole
[24:37] Speaker 2: affettuose chiamandola il suo angelo. Secondo i sanitari presenti, subito
[24:42] Speaker 2: dopo Tiziana chiede a che Maria venga scoperta per poterla osservare.
[24:47] Speaker 2: La richiesta viene accolta nonostante l'urgenza del trasferimento. Alcuni testimoni
[24:51] Speaker 2: affermeranno che la donna si soffermò soprattutto sulla parte inferiore
[24:55] Speaker 2: del corpo e sul basso ventre. Anche questo episodio verrà
[24:58] Speaker 2: negato o non ricordato da Tiziana. Per l'accusa, il gesto
[25:03] Speaker 2: dimostrerebbe il timore che fossero visibili determinate lesioni. Per la difesa,
[25:08] Speaker 2: si tratterebbe invece di una reazione frammentaria all'interno di una
[25:11] Speaker 2: situazione traumatica. L'intervento comincia all'incirca alle 15 e dura circa due ore.
[25:17] Speaker 2: I chirurghi riescono a riparare la lesione intestinale Il problema
[25:21] Speaker 2: più grave, tuttavia, riguarda il cervello. Maria è rimasta a
[25:25] Speaker 2: lungo senza attività cardiaca e respiratoria e ha subito una
[25:29] Speaker 2: compromissione neurologica gravissima. Non ha mai ripreso conoscenza e rimane
[25:34] Speaker 2: in coma. Dopo l'operazione, Tiziana si concentra inizialmente sul fatto
[25:39] Speaker 2: che i chirurghi siano riusciti a riparare il danno all'intestino.
[25:42] Speaker 2: Chiede se la figlia possa essere trasferita in un'altra struttura,
[25:45] Speaker 2: in particolare all'ospedale Bambin Gesù di Roma, dove ritiene che
[25:48] Speaker 2: potrebbe ricevere cure migliori. I medici cercano di spiegarle che
[25:52] Speaker 2: Maria è troppo instabile per poter essere spostata e che
[25:56] Speaker 2: la situazione neurologica rende impossibile una ripresa. Secondo alcune testimonianze,
[26:01] Speaker 2: Tiziana avrebbe parlato anche della possibilità di riportare la bambina
[26:04] Speaker 2: a casa. La donna sosterrà invece di aver chiesto esclusivamente
[26:08] Speaker 2: un trasferimento in un ospedale più attrezzato. Anche questo episodio
[26:12] Speaker 2: diventerà uno dei punti discussi durante il processo. Durante tutte
[26:16] Speaker 2: queste ore Massimo continua a lavorare, completamente ignaro di quanto
[26:20] Speaker 2: stia accadendo. Maria è arrivata in pronto soccorso intorno alle 13,
[26:24] Speaker 2: ma il padre non è ancora stato informato. Il personale
[26:28] Speaker 2: sanitario e gli agenti sollecitano Tiziana a chiamarlo. La donna
[26:32] Speaker 2: inizialmente non vuole occuparsene personalmente e chiede che si aggiorni
[26:36] Speaker 2: a telefonargli. Secondo alcuni testimoni, Tiziana vorrebbe inoltre che al
[26:40] Speaker 2: marito non venisse spiegato subito che quella mattina Maria era
[26:43] Speaker 2: stata affidata all'imprenditore, invece di essere accompagnata all'asilo. Giorni telefona
[26:48] Speaker 2: a Massimo intorno alle 17 e gli dice di lasciare gli
[26:51] Speaker 2: attrezzi e raggiungerlo in ospedale. Massimo, non sapendo nulla delle
[26:56] Speaker 2: condizioni della figlia, pensa inizialmente che il proprio datore di
[26:59] Speaker 2: lavoro voglia affidargli un incarico. Dopo aver lasciato il cantiere,
[27:03] Speaker 2: Massimo arriva al pronto soccorso verso le 17 e 30, ancora vestito
[27:07] Speaker 2: con gli abiti da lavoro coperti di polvere e calce.
[27:10] Speaker 2: Tiziana deve allora confessargli di aver mentito. Maria quella mattina
[27:14] Speaker 2: non è andata all'asilo, è stata affidata a Giorgio Giorni.
[27:18] Speaker 2: La donna gli racconta inizialmente che la bambina è caduta
[27:21] Speaker 2: mentre giocavano. Massimo comprende però che una semplice caduta non
[27:25] Speaker 2: può spiegare la rottura dell'intestino e le condizioni in cui
[27:28] Speaker 2: si trova sua figlia. È sconvolto, piange e cerca giorni
[27:32] Speaker 2: per affrontarlo. Poco dopo i medici spiegano ai genitori che
[27:35] Speaker 2: l'intervento è tecnicamente riuscito, ma che Maria ha subito danni
[27:38] Speaker 2: cerebrali gravissimi e non ha mai ripreso conoscenza. I familiari
[27:43] Speaker 2: vengono infine informati e i nonni partono dalla Puglia per
[27:46] Speaker 2: raggiungere l'ospedale. Nelle ore successive possono rimanere accanto a Maria
[27:51] Speaker 2: e accarezzarla. Le sue condizioni però non migliorano. La bambina
[27:55] Speaker 2: viene dichiarata morta intorno alle 22 del 6 aprile 2004. Dopo la morte
[28:00] Speaker 2: di Maria, le indagini si sviluppano lungo due percorsi distinti.
[28:04] Speaker 2: Il primo riguarda Giorgio Giorni, indicato come l'autore materiale delle
[28:08] Speaker 2: violenze che hanno provocato la morte della bambina. Il secondo
[28:11] Speaker 2: riguarda Tiziana Deserto e il suo possibile grado di consapevolezza
[28:15] Speaker 2: rispetto a ciò che accadeva alla figlia. Giorni viene arrestato
[28:19] Speaker 2: il giorno successivo. Durante gli interrogatori ammette di aver colpito
[28:23] Speaker 2: e scosso Maria con violenza, spiegando di aver perso il
[28:26] Speaker 2: controllo perché la bambina piangeva e faceva capricci. Nega invece,
[28:30] Speaker 2: di aver commesso violenze sessuali. Secondo la ricostruzione accolta dai giudici,
[28:36] Speaker 2: la mattina del 5 aprile avrebbe portato Maria in un piccolo
[28:38] Speaker 2: appartamento nella propria disponibilità, usato come luogo appartato. È lì
[28:43] Speaker 2: che la bambina avrebbe subito le aggressioni fisiche e sessuali.
[28:47] Speaker 2: All'interno dell'appartamento vengono trovati alcuni materiali che, secondo l'accusa, dimostrerebbero
[28:52] Speaker 2: che Maria era stata portata in quel luogo anche in precedenza.
[28:56] Speaker 2: Tra questi vengono indicati pannolini usati e e capelli ritenuti
[29:00] Speaker 2: riconducibili alla bambina. La difesa contesta il valore di tali reperti,
[29:04] Speaker 2: sostenendo che non fosse possibile attribuirli con certezza a Maria.
[29:08] Speaker 2: Un ruolo centrale viene assunto dalle perizie medico- legali. Alcuni specialisti
[29:13] Speaker 2: ritengono che il quadro clinico sia compatibile con violenze ripetute
[29:16] Speaker 2: e non limitate alla sola giornata del 5 aprile. Le valutazioni, tuttavia,
[29:21] Speaker 2: non coincidono su ogni dettaglio. Alcune lesioni inizialmente descritte nella
[29:26] Speaker 2: zona perianale vengono successivamente ridimensionate e non confermate dalle analisi istologiche.
[29:32] Speaker 2: Rimane però una marcata dilatazione dello sfintere, considerata dai giudici
[29:36] Speaker 2: un elemento rilevante insieme al complesso degli altri accertamenti. Giorni
[29:40] Speaker 2: viene processato separatamente e riconosciuto colpevole dell'omicidio e della violenza
[29:45] Speaker 2: sessuale aggravata. La sentenza ritiene provato che le percosse e
[29:50] Speaker 2: le lesioni interne abbiano provocato il collasso che portò all'arresto
[29:54] Speaker 2: cardiocircolatorio e al successivo danno cerebrale. La condanna definitiva è l'ergastolo.
[30:00] Speaker 2: La posizione di Tiziana è diversa. L'accusa non sostiene che
[30:04] Speaker 2: abbia materialmente colpito la figlia, ma cerca di dimostrare che
[30:07] Speaker 2: fosse consapevole delle violenze e che abbia continuato ad affidare
[30:11] Speaker 2: Maria a giorni. Secondo i pubblici ministeri, la donna avrebbe
[30:14] Speaker 2: accettato quella situazione per non perdere il rapporto con l'imprenditore
[30:19] Speaker 2: e la prospettiva di una futura convivenza. Tra gli elementi
[30:22] Speaker 2: utilizzati contro di lei vi sono la menzogna raccontata a
[30:25] Speaker 2: Massimo sull'asilo, le testimonianze relative a precedenti occasioni in cui
[30:29] Speaker 2: i giorni sarebbe rimasto solo con Maria, i lividi comparsi
[30:32] Speaker 2: sul volto della bambina e lesioni considerate compatibili con abusi ripetuti.
[30:37] Speaker 2: Vengono inoltre richiamati l'incontro al parco, il fatto che Tiziana
[30:41] Speaker 2: non abbia controllato direttamente le condizioni della figlia, il ritorno
[30:45] Speaker 2: a casa senza di lei e il ritardo con cui
[30:47] Speaker 2: Massimo viene informato. Un peso rilevante viene attribuito anche ai
[30:51] Speaker 2: comportamenti osservati in ospedale. L'accusa richiama le frasi riferite dai testimoni,
[30:56] Speaker 2: la richiesta di vedere il documento compilato all'ingresso, il presunto«
[31:00] Speaker 2: così va bene» e la decisione di far scoprire Maria
[31:02] Speaker 2: prima dell'intervento. A questi elementi si aggiungono le contraddizioni nelle
[31:07] Speaker 2: dichiarazioni di Tiziana e i numerosi episodi che la donna
[31:10] Speaker 2: sostiene di non ricordare. Secondo la ricostruzione accolta nella sentenza,
[31:15] Speaker 2: quando Tiziana raggiunge il parco, Maria è già in condizioni critiche.
[31:20] Speaker 2: La madre avrebbe deciso di lasciarla ancora con giorni, perché
[31:23] Speaker 2: non poteva riportarla a casa senza spiegare al marito sia
[31:26] Speaker 2: la menzogna sull'asilo, sia lo stato in cui si trovava
[31:28] Speaker 2: la bambina. Tiziana respinge completamente questa interpretazione. Dichiara di non
[31:34] Speaker 2: aver mai saputo che giorni potesse fare del male a
[31:36] Speaker 2: Maria e sostiene di essersi fidata di lui perché era
[31:39] Speaker 2: considerata da tutti una persona rispettabile. Ricorda che anche Massimo
[31:43] Speaker 2: lo riteneva un amico e un datore di lavoro affidabile.
[31:47] Speaker 2: Secondo la sua versione, Maria sembrava affezionata all'uomo e lei
[31:51] Speaker 2: aveva favorito il loro rapporto soltanto perché immaginava una futura
[31:54] Speaker 2: vita insieme. La donna nega di aver ricevuto denaro o
[31:58] Speaker 2: regali in cambio della disponibilità della figlia e afferma di
[32:02] Speaker 2: non aver mai notato segni di violenza sessuale. Nel corso
[32:05] Speaker 2: delle indagini vengono ipotizzati nei suoi confronti diversi reati, compresi
[32:09] Speaker 2: il concorso nelle violenze, i maltrattamenti e l'omissione di soccorso.
[32:14] Speaker 2: L'esito giudiziario finale si concentra però sul concorso anomalo in omicidio.
[32:19] Speaker 2: In termini semplici, i giudici ritengono che Tiziana abbia consapevolmente
[32:23] Speaker 2: consentito le condotte commesse ai danni della figlia e che
[32:26] Speaker 2: la morte, pur non direttamente voluta da lei, fosse una
[32:29] Speaker 2: conseguenza prevedibile. Tiziana viene condannata a 15 anni di reclusione. La
[32:35] Speaker 2: pena viene confermata nei gradi successivi di giudizio. La donna
[32:38] Speaker 2: continuerà sempre a proclamarsi innocente, mentre Massimo la sosterrà durante
[32:43] Speaker 2: il processo e negli anni di detenzione. Nel 2013 Massimo richiede
[32:47] Speaker 2: anche un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo
[32:51] Speaker 2: che alla moglie venga concessa la grazia. La sua posizione
[32:55] Speaker 2: rimane quindi diversa da quella stabilita dai giudici, secondo i
[32:58] Speaker 2: quali Tiziana era consapevole delle condotte ai danni di Maria
[33:01] Speaker 2: e aveva continuato ad affidarla a giorni. Una volta terminata
[33:04] Speaker 2: la pena, Tiziana torna in libertà. Tiziana e Massimo continueranno
[33:08] Speaker 2: a stare insieme e affermeranno di voler cercare un secondo figlio.
[33:12] Speaker 2: Ciò che emerge con chiarezza è che Massimo le rimase
[33:15] Speaker 2: accanto per gran parte del percorso giudiziario e carcerario, continuando
[33:19] Speaker 2: a credere nella sua innocenza nonostante una condanna definitiva che
[33:23] Speaker 2: aveva stabilito una responsabilità precisa.

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