# Intervista a Mizio Ratti e Stefano Lombardini: la creatività nell'era dell'AI

An episode of [Risorse Artificiali AI Engineering in italiano](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1816213074), 4 Mar 2026, 1 h 51 min.

Audio: https://anchor.fm/s/1053df56c/podcast/play/116348927/https%3A%2F%2Fd3ctxlq1ktw2nl.cloudfront.net%2Fstaging%2F2026-2-3%2F419229243-44100-2-8ee760b5274d.mp3

In questa puntata di Risorse Artificiali parliamo di Intelligenza Artificiale e creatività digitale insieme a Mizzio Ratti e Stefano Lombardini. Come sta cambiando la pubblicità nell’era dell’AI? La tecnologia sta davvero democratizzando la produzione video e il cinema digitale oppure sta comprimendo il valore economico della creatività? Durante l’intervista affrontiamo temi centrali per chi lavora nel mondo creativo, nel marketing e nella produzione audiovisiva: • Impatto dell’Intelligenza Artificiale nella pubblicità • Differenze tra freelance e agenzie nell’uso di strumenti AI • Produzione di video AI e spot generati con modelli generativi • Questioni legali e diritti digitali • Autorialità, originalità e valore dell’idea creativa • Opportunità e rischi per i giovani creativi • Futuro del lavoro nel cinema e nella comunicazione digitale Parliamo di strumenti come Midjourney e Kling, ma anche di cultura pop e gaming – da Age of Empires II alle nuove dinamiche di viralità contemporanea – per capire come la tecnologia stia ridefinendo il concetto stesso di creatività. Uno dei punti chiave emersi è chiaro: “La tecnica non conta più, conta l’idea.” L’AI abbassa le barriere di ingresso, ma rende ancora più centrale la capacità di pensiero critico, strategico e creativo. In un mondo dove tutti possono produrre contenuti, l’originalità diventa il vero vantaggio competitivo. Questa intervista è pensata per: • Creativi e pubblicitari • AI engineer curiosi dell’impatto culturale della tecnologia • Professionisti del marketing digitale • Studenti e giovani che vogliono lavorare nella comunicazione • Chiunque voglia capire il futuro della creatività nell’era dell’AI Link dalla puntata: • Il video di Bonios: https://www.youtube.com/watch?v=Ognk7Ngx3FU • Linkedin di Mizio: https://www.linkedin.com/in/mizio-ratti-b75b13/ • La newsletter di Mizio: https://mizionewsletter.substack.com/ • Linkedin di Stefano Lombardini: https://www.linkedin.com/in/stefanolombardini/ • Il sito di Stefano Lombardini: https://stefanolombardinicopywriter.com/ Se vuoi restare aggiornato su AI, AI Engineering e scenari futuri dell’Intelligenza Artificiale: 🎧 Spotify: https://open.spotify.com/show/16dTKEEtKkIzhr1JJNMmSF 📺 YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCYQgzIby7QHkXBonTWk-2Fg 🌍 Sito ufficiale: https://risorseartificiali.com

## Transcript

[0:10] Bentornati alle nostre interviste per il podcast
[0:14] risorse artificiali. Grazie di essere tornati ad
[0:16] ascoltarci e grazie infinite ai nostri due ospiti che come
[0:22] sapete io di solito non presento.
[0:24] Faccio sempre prima la la domanda a rompighiaccio dico
[0:27] soltanto grazie a mizio. Grazie Stefano.
[0:29] Poi lascerò a voi presentarvi, ma prima la domanda che faccio a
[0:33] tutti, il vostro gioco giocattolo preferito?
[0:38] Puoi andare prima tu, vado io. È spiazzante, vai, vai, vai, vai
[0:43] pure Stefano. Allora il gioco giocattolo
[0:47] preferito, ma. Allora, ecco, se devo dire è un
[0:52] gioco che non proprio da ragazzino, perché è uscito nel
[0:55] 1999, che però ci gioco ancora, direi Age of Empires due, per
[1:01] chi non lo sapesse, è un videogioco di strategie online
[1:04] che appunto io sono dell'ottantuno.
[1:06] È uscito quando avevo diciott'anni e.
[1:10] In realtà ci gioco ancora. Poi vabbè è uscito il tre che va
[1:14] dimenticato perché non tutti l'abbiamo dimenticato.
[1:18] Invece il quattro è molto molto bello.
[1:21] Però comunque se devo pensare a un gioco che mi ha segnato è
[1:26] proprio quello. Anche perché poi all'epoca nel
[1:28] 99 io avevo Internet da poco tempo col 56 K ed era veramente
[1:34] un dramma perché si giocava in multiplayer, mi pare su una rete
[1:38] di MSN qualcosa del genere. E normalmente è una partita in
[1:43] multiplayer di Age of Empires due.
[1:44] Dura mezz'ora però con 56 K dopo 10 minuti venivi disconnesso
[1:51] c'eran dei like pazzeschi. Quindi era veramente era
[1:55] veramente una tragedia, però era era veramente divertentissimo e
[1:59] forse tra i giochi di strategia ovviamente è uno dei più noti e
[2:04] più amati. C'è ancora adesso gente che ci
[2:06] gioca tantissimo al due, pur essendo uscito il quattro che è
[2:10] un upgrade. Degli aspetti, quindi, appunto,
[2:13] io direi questo, lascio la parola a Mizio.
[2:17] Se guarda, ti dico la prima cosa che mi è venuto in mente quando
[2:20] me l'hai chiesta, subbuteo. Subito Ah Figo.
[2:26] Subito. Che comunque non è che non gioco
[2:28] da quando ho 8 anni, ma fino cioè 10 anni fa, facevamo ancora
[2:31] un po di tornei di subbuteo, poi.
[2:35] Poi mi piacciono al limite i giochi strategici diciamo.
[2:40] Moderni mi ero. Mi ero un po perso per
[2:42] civilization, adesso per Football manager 24 sono rimasto
[2:46] il 24, per il 26 è stato uno strazio.
[2:51] Adesso vi faccio una domanda io, ma come mai questa questa
[2:54] domanda che è curiosa? Perché mi piace molto ascoltare
[3:00] le interviste. Allora intanto dico ai nostri
[3:03] ascoltatori, avrete capito, i nostri ascoltatori hanno capito
[3:06] che oggi ne abbiamo due di intervistati e non 1. 1 specie
[3:09] di panel, insomma, se sono, ma generalmente.
[3:13] Quando vado in uno a uno mi piace molto ascoltare chi.
[3:20] Intervisto e provare a ricollegare alla fine il gioco
[3:26] che mi hanno raccontato con quello che mi hanno raccontato
[3:29] durante la puntata. Ah, OK.
[3:31] È un e proverò a farlo anche con voi.
[3:34] Bene. Ebbene, vi lascio, io non non
[3:39] faccio di voi l'introduzione, perché sono certo che voi la
[3:44] facciate di voi stessi meglio di me dico soltanto Stefano
[3:48] Lombardini e mizio ratti e. Raccontatemi chi siete, cosa
[3:54] fate nella vita? OK, vai tu se.
[3:58] OK, allora io come come realtà mizzo, anche se poi appunto,
[4:03] abbiamo fatto cose diverse, sono un copyright pubblicitario e.
[4:08] E molto sinteticamente la persona che trova le idee scrive
[4:12] i testi delle pubblicità a del 160 °.
[4:16] Forse una volta andava specificato, adesso credo che le
[4:20] persone sappiano un po meglio. Appunto, cos'è questa
[4:23] professione? E come dicevo prima, sono
[4:25] dell'ottantuno, ho fatto l'Università a Milano, ho
[4:30] studiato comunicazione. Poi ho fatto un master al
[4:34] Politecnico in Direction e copyright, per quattro anni ho
[4:39] lavorato in agenzia, in due multinazionali, in una grande
[4:44] agenzia indipendente che poi purtroppo è fallita e dal 2011
[4:49] faccio il freelance e. Quindi da da un bel po di tempo.
[4:56] E ultimamente e quindi come freelance, poi ho lavorato sia
[5:00] per grandi agenzie, per casi di produzione, per piccole aziende
[5:05] e. Poi ultimamente poi avremo tempo
[5:08] di parlarne dopo. Negli ultimi mesi ho iniziato a
[5:11] interessarmi anche alla alla video creation di video in AIE,
[5:18] quindi Questo è quanto. Lascio la parola.
[5:23] OK, grazie, io sono sul miziorati sono sono di Lerici,
[5:28] OK in. Bellissimo Golfo dei poeti lo lo
[5:33] dico perché comunque io in realtà praticamente lavoro in
[5:38] advertising dal 1990. Prima lavoravo al rapporto della
[5:44] Spezia, lo dico sempre con grande orgoglio, no, poi sono
[5:48] venuto su a Milano. Per fare l'Accademia di
[5:53] comunicazione. Nel l'ho fatta fino
[5:56] all'ottantanove OKE, poi ho iniziato a lavorare in
[5:59] advertising. E praticamente dopo, nel nel
[6:06] 1996, ho aperto, ho aperto la mia struttura, che in realtà in
[6:10] realtà noi abbiamo cominciato a lavorare.
[6:12] Come? Come freelance.
[6:15] Non so se Stefano lo sapeva, infatti io mi mi reputo mi
[6:19] reputo ancora molto freelance ed è stato il periodo più figo
[6:23] della mia vita dove dove comunque probabilmente ho fatto
[6:28] le cose più belle e ho anche guadagnato di più perché non ho
[6:31] tempi incredibili e poi praticamente questo questo
[6:35] gruppo di Fraeless si è trasformato nella nella mia
[6:39] prima agenzia che poi comunque ha tutt'ora l'Agenzia più
[6:41] importante che ha fine terrible. Che è un'agenzia comunque
[6:46] creativa, un'agenzia creativa indipendente.
[6:49] Che non è grande una ventina di persone, ma comunque si
[6:54] contraddistingue per il fatto. Comunque, nonostante siamo
[6:57] piccoli, lavoriamo per per grandi brand, lavoriamo a 15
[7:01] anni per Procter ad esempio, per cui.
[7:04] Diciamo, abbiamo un approccio, conosciamo un po tutto quello
[7:06] che è la burocrazia per lavorare con con le internazionali, però
[7:11] il fatto, il fatto di esserci, diciamo da trent'anni più che un
[7:15] fa terribile adesso. Nel trentesimo anno, quindi non
[7:19] dico l'età, però insomma si fa due calcoli, più o meno, più o
[7:22] meno ci arriva. E il fatto di stare trent'anni
[7:27] vivi all'Ivan Kicking ha fatto sì che comunque noi abbiamo
[7:32] sviluppato 1 1 grande capacità di adattamento, nel senso che
[7:36] abbiamo attraversato insomma milioni di aerei che diventano
[7:39] sempre più veloci e più sempre più ristrette e.
[7:43] Ci ha salvato. Sembra che il fatto di essere
[7:45] abbastanza innovatore, nel senso che quando arrivano, quando
[7:49] arrivano cose nuove, noi, noi le annusiamo e le vediamo.
[7:53] È stato il caso del digital, è stato il caso della
[7:56] UNCONVENTIONAL all'inizio degli anni 2000.
[7:59] Adesso è il caso. È il caso della ike.
[8:03] Però volevo dirlo. All'inizio io ho 1 1.
[8:08] Una posizione ambigua nei confronti della Rai, cioè nel
[8:11] senso che è amore e odio. Trovo che che sia interessante
[8:17] per molte cose e comunque sia sia un po da tenere d'occhio per
[8:22] altre, cioè non forse. Prima ero più giovane e vedevo
[8:25] tutto, tutto il bello dell'innovazione, adesso vedo,
[8:29] vedo almeno vedo i rischi e vedo le opportunità.
[8:35] Benissimo, perché poi è proprio quello che che in genere ci
[8:40] interessa, no? Quando invitiamo persone qui a
[8:43] parlare, a me piace avere punti di vista diversi.
[8:47] Lo stesso noi ci conoscono, i nostri ascoltatori, siamo in
[8:51] tre. Vestiamo tre anime diverse pure
[8:55] all'interno dell'ingegneria, io sono quello più entusiasta,
[8:58] quindi metterselo a prendere con me nel caso ma.
[9:03] Cioè non ce l'ho con la i, nel senso che comunque lo facciamo è
[9:07] che è che comunque non è tutto, non è tutto il roseffione nel
[9:11] senso, mi ricordo no come i social quando sono arrivati, no,
[9:14] sembrava che migliorassero il mondo, invece adesso si stanno
[9:17] rendendo conto che che non è così.
[9:19] Cioè in effetti sono un'ottima colla, io sto arrivando, è una
[9:24] grande democratizzazione del della creatività.
[9:29] Che un bene per sotto certi aspetti è un problema per altri,
[9:33] per per come, per come sono, per quelli che saranno gli sviluppi,
[9:37] no. Cioè ogni ogni zona apriamo.
[9:39] Io apro linkedin e vedo qualcuno che mi dice che la creatività è
[9:45] morta e che Siam tutti morti, che può darsi che sia così, però
[9:49] in effetti. Questa democratizzazione, questa
[9:53] affari sci Dani vanno a questa tecnica cambierà?
[9:57] Cambierà molto, no? Non è detto in bene.
[10:02] No, no, beh certo questo no, no, no, non lo possiamo sapere.
[10:05] Intanto i miei ascoltatori si chiederanno, e che cosa ci fa
[10:09] Stefano con due creativi pubblicitari, due copyrighter o
[10:13] comunque gente che aveva una pubblicità, diciamo
[10:15] lontanissimi? No da dal mio muto, a parte che
[10:18] ieri ero a camminare nel Golfo dei poeti, ma non è questo il
[10:22] motivo per cui siamo qua, neanche sapevo vizio di.
[10:26] Fosse di Lerici fino a poco fa. Ma.
[10:33] Allora io sono stato un po attratto da voi due per motivi.
[10:41] Non opposti, ma sicuramente diversi proprio di
[10:44] posizionamento, anche rispetto alla.
[10:47] Da qualche tempo già seguo la Newsletter d'inizio.
[10:53] In cui tu ti posizioni come stavi dicendo, in una maniera
[10:58] non necessariamente critica, perché credo che dalla dalla tua
[11:02] newsletter si capisca che sei ben consapevole dell'impatto che
[11:06] questa cosa sta avendo su vari aspetti della società e anche
[11:11] probabilmente del tuo lavoro. Dall'altra da Stefano che non è.
[11:17] Non è certo uno di quelli che dice su linkedin che la
[11:20] creatività è morta, ma è il termine è diventato abbastanza
[11:27] virale su linkedin per alcuni video che ha pubblicato fatti
[11:31] con la i. Ma prima di addentrarci in
[11:34] questi due aspetti, mi mi volevo capire da voi che cosa significa
[11:41] approcciarsi oggi ad una qualunque nuova tecnologia,
[11:44] diciamo così tanto. Disruptive come può essere Lai
[11:48] dai due punti di vista diversi che voi avete, perché uno è un
[11:52] freelance e in qualche modo forse più libero di sperimentare
[11:57] più. Con qualche vincolo in meno.
[12:00] E invece essendo all'interno di un'agenzia dove comunque passa.
[12:07] Mettiamolo molto tra virgolette, ma devi rendere conto delle
[12:10] scelte che fai in qualche modo al cliente, al socio, AA varie
[12:16] persone. Anche nel mondo dei creativi
[12:19] questa cosa è diversa, perché io questa differenza la vedo
[12:22] gigantesca. Nel mondo dello sviluppo
[12:25] software, per esempio, cioè le startup stanno dando 1000
[12:28] all'ora. Le grandi Enterprise per forza
[12:32] di cose hanno tutta una serie di regolamentazioni da seguire.
[12:35] È così anche in un mondo come quello più dinamico forse della
[12:40] pubblicità oppure. Ci sono delle differenze?
[12:46] Ma allora prima rispondo prima io, beh, ricollegarmi a
[12:50] ricollegarmi al discorso di prima.
[12:52] Comunque io tra gli scettici e gli entusiasti invece come te
[12:57] Stefano, sono più sul lato entusiasta, però qua secondo me
[13:01] è +1 cosa personale perché appunto io essendo un
[13:05] millennial, praticamente quando avevo 7 8 anni mio padre aveva
[13:09] portato a casa il commodore 64 e.
[13:12] Quindi secondo me è la mia generazione almeno, che ha
[13:15] vissuto un po il mio percorso. E ha avuto una specie di di
[13:19] imprinting sulla proprio sulla tecnologia informatica, dove
[13:22] appunto da bambino avevi magari visto il commonus 64 o poi ho
[13:26] avuto il primo PC quando facevo la prima media.
[13:30] Quindi la tecnologia informatica era qualcosa che veramente
[13:34] iniziava da, magari per chi è più vecchio, anche dalla mega,
[13:38] da qualcosa che era molto rudimentale, però poi se li
[13:42] collegava sempre a questo desiderio di voglio qualcosa.
[13:45] Qualcosa di più. Infatti poi da quando ho avuto
[13:48] il common 74 avevo dei cugini un po più vecchi di me che avevano
[13:52] già il computer. La prima volta ho visto il
[13:53] computer, poi di l'unica cosa che desideravo era quella no?
[13:58] E poi andando avanti sempre in un computer più potente.
[14:01] Poi ad esempio, che ne so, quando da bambino ho visto War
[14:04] Games, i giochi di guerra? E che ovviamente quel film
[14:08] famosissimo EE che appunto dove scoppia la guerra nucleare.
[14:13] Però la cosa veramente mi aveva impressionato.
[14:15] Io non sapevo, ovviamente ero piccolo, non sapevo cosa fosse
[14:18] Internet, vedevo il il protagonista che si collegava
[14:22] col telefono a una rete col suo computer e lì poi ho detto non
[14:27] sapevo cosa fosse Internet, quella cosa lì mi ha
[14:29] meravigliato, ma più gli Jurassic Park per dire, e quindi
[14:33] poi da lì appunto. Poi mi è venuto il desiderio di.
[14:37] Di avere Internet e quindi arrivando al discorso delle AI,
[14:40] comunque verso l'informatica e penso appunto che sia una cosa
[14:44] un po comune AA molti della mia generazione.
[14:48] O comunque questa questo afflato di di entusiasmo che forse manca
[14:52] sia a chi è nativo digitale, quindi più giovane di me, che
[14:56] invece l'ha dato più per scontata.
[14:58] Se invece magari anche a chi è un po +1, po più anziano, perché
[15:02] magari appunto è più legato a un mondo analogico.
[15:05] Mentre ecco, nel mio caso anch'io ho appunto avuto un
[15:08] fortissimo legame col walkman. Il mondo analogico però fin.
[15:14] Da bambino, appunto, sono entrato in questa trasformazione
[15:17] che e poi all'inizio Internet e io mi sono collegato le prime
[15:21] volte nel 97, 98 era veramente i siti li li facevi tu con geoxis.
[15:29] C'erano proprio questa idea che era un mondo a parte, separato
[15:31] dalla dalla dai media tradizionali, e lo costruivi tu.
[15:35] Non non c'erano le grandi aziende, era veramente una cosa
[15:38] libera. C'era Napster, quindi poi
[15:40] ovviamente. Ingrandendo si è diventato un
[15:44] business. Vabbè ho un po divagato, però
[15:47] comunque invece arrivando al discorso, l'approccio freelance
[15:51] agenzia è ovviamente sì, un. Freelance, ovviamente, rispetto
[15:58] a un'agenzia che deve rendere conto ai propri clienti.
[16:03] Poi ovviamente. Ha degli anche poi, a livello
[16:06] proprio di flussi di lavoro, meno libera di sperimentare,
[16:12] diverso invece, appunto. È un po come sostanzialmente un
[16:18] regista che lavora per una casa di produzione, quindi è
[16:21] vincolato a fare solo i lavori di quella casa di produzione, e
[16:23] uno che invece può scegliere i suoi i suoi progetti, quindi da
[16:28] questo punto di vista in realtà. In realtà credo che forse solo
[16:33] per gli spot sociali, le agenzie, anche lì però magari
[16:36] hanno. Mi ricordo quando lavoravo nella
[16:38] mia agenzia forket c'era Legambiente, quindi facevamo gli
[16:41] spot per quella erano. Ed erano pro Bono, però,
[16:45] ovviamente invece. Invece gli speck ad proprio
[16:50] quelli commerciali. Poi in realtà ne ho fatti pochi.
[16:52] Adesso poi cerco di. Di farne di farne sempre meno
[16:57] son più cose che fa il freelance per anche per proporsi alle
[17:01] agenzie. Le altre aziende difficilmente.
[17:04] Una un'agenzia invece si mette proprio a fare lo speck, magari
[17:08] per un cliente che ha un'altra agenzia, perché sarebbe un po un
[17:11] po problematico. Al suo posto?
[17:16] Lascio lanciare la palla, rilancio la palla.
[17:19] OK, ma allora volevo solo chiarire, c'è una cosa che a
[17:23] parte sono geni X per cui non sono ancora boomer?
[17:27] No, ma non. Anch'io anch'io sono Gen X
[17:30] anch'io anch'io. Allora per quanto riguarda
[17:33] l'innovazione, io? Sono molto attratto
[17:37] dall'innovazione, cioè una cosa sempre perseguito, odio la
[17:42] nostalgia, odio tutti coloro a cui guardano verso il passato,
[17:47] ma. Per dire io insomma, quando nel
[17:49] 90 sono entrato in agenzia la il primo stipendio.
[17:54] Ho comprato macintosh Classic e allora nel 90 era una cosa
[17:57] incredibile. E tutti mi guardavano mano e mi
[18:00] prendevano in giro. E dopo due mesi tutti mi
[18:03] chiedevano di stampare i titoli e tutti quelli che metà delle
[18:07] persone mi mi prendevano giù dopo sei mesi sono state
[18:09] licenziate. Voglio dire, conosco il
[18:12] passaggio. C'è però una differenza, no?
[18:17] Per quanto sia affascinante questa tecnologia, perché io ad
[18:20] esempio ho cominciato a fare web coding, mi faccio non sapendo 1
[18:26] 1 riga di di codice, trovo veramente affascinante no?
[18:30] Il fatto di mettermi lì e mi sono fatto delle delle
[18:33] applicazioni ed è fantastico. Poi forse c'ho perso troppo
[18:38] tempo a fare tutto il debugging. Per un po OK, poi ho capito
[18:44] anche certe cose. La differenza che c'è però
[18:48] rispetto alle altre tecnologie. È che.
[18:54] Ha un grosso rischio questa tecnologia che per quanto
[18:56] fantastica, affascinante è quella che verso verso alcune
[19:01] persone farò smettere di pensare.
[19:04] Questo è un grosso. La grossa cosa che mi fa paura
[19:07] del motivo per cui io sono tornato ad insegnare in
[19:10] Accademia. Dopo tanti anni avevo smesso di
[19:14] di andare in Accademia perché mi ero stufato di fare sempre le
[19:17] stesse cose. Le le copyhead queste cose qua
[19:20] che ste. Fano conosce e invece trovo che
[19:24] mi sono inventato un corso, mi ha chiamato l'Accademia per
[19:27] tornare, mi sono inventato questo corso, l'ho chiamato Deep
[19:29] Creativity e vado a provare a insistere affinché i creativi
[19:36] continuino a pensare perché vedono un grosso rischio nel
[19:40] fatto di affidarsi molto. All'intelligenza artificiale
[19:46] senza pensare precedentemente. Sicuramente non è una cosa che a
[19:51] Stefano, ma io vedo nei nei ragazzi giovani no?
[19:54] Nel momento in cui prima, qualche mese fa, ho cominciato a
[19:58] dire dovete cominciare a vedere l'intelligenza artificiale.
[20:02] Dalla resistenza sono passati a usare.
[20:06] Ad abbandonare Photoshop, ad abbandonare tutti i fogli di
[20:08] carta e vanno lì per cui cosa? Questa cosa che secondo me è un
[20:13] po problematica dell'intelligenza artificiale
[20:17] tornando invece al discorso fumes, agenzia.
[20:21] Quello che Dicevi Stefano maestri, cioè è molto giusto,
[20:25] perché comunque il il vantaggio del freelance è proprio
[20:29] l'agilità, no? Fa Dio.
[20:32] Ho visto negli ultimi mesi Stefano veramente ha fatto
[20:37] grandi cose, è diventato Stefano Lombardini.
[20:41] OK, ha fatto cose molto interessante.
[20:44] Anch'io lo seguo, anche se poi non è che passo tantissimo tempo
[20:49] sui social per per varie questioni e.
[20:52] In effetti il più piccolo ha sempre ha sempre la possibilità
[20:57] di prendere un vantaggio competitivo.
[20:59] Noi siamo un'agenzia comunque piccola che Salman per i grandi,
[21:03] per cui abbiamo un vantaggio per i grandi.
[21:08] Io non non prevedo il futuro, non voglio prevederlo, perché
[21:11] comunque il futuro non prevedono le cartomanti le chilomanti è è
[21:17] un po d'ar suo nome per vederlo. Posso ricordare il passato, il
[21:20] passato alla fine. Che bisogna essere bravi a
[21:25] muoversi per prima, bisogna essere bravi anche secondo me a
[21:29] riuscire ad essere solidi, perché poi quando i grandi
[21:32] decidono di arrivare arrivano con dei mezzi che sono che sono,
[21:36] che sono molto più importanti e recuperano velocemente il il,
[21:42] il, il terreno che avevano perso, anche se questa è una
[21:46] tecnologia diversa. Quello che vedo io per quanto
[21:49] riguarda i clienti, che qualche mese fa c'era una grossa
[21:53] resistenza perché tutto il tema della i dei diritti, tutto
[21:56] l'aspetto, tutto l'aspetto legale spaventava molto molto le
[22:02] aziende più grandi. Questa cosa un po scemata.
[22:07] OK, io vedo che c'è molta curiosità e.
[22:12] Che però secondo me, prima che un brand grosso arrivi, arrivi a
[22:18] fare un film tutto in ai. Dal punto di vista pubblicitario
[22:21] passerà ancora un po di tempo, anche se poi mi sembrava
[22:25] Esselunga ne ha fatto metà in ai.
[22:27] Qualcuno ha cominciato ad affacciarsi, però secondo me più
[22:31] che più che altro perché la qualità corre a una velocità
[22:35] incredibile, c'è un problema proprio.
[22:38] C'è un problema legale, c'è un problema che che queste grandi
[22:42] multinazionali fanno fatica a prendersi dei rischi, no?
[22:46] Si riprenderanno quando probabilmente tutto sarà più
[22:49] sarà più sviluppato. Questo questo è il mio punto di
[22:52] vista. Non so se Stefano Sei d'accordo.
[22:59] Sì, ma lo dico Stefano, non sapete che Stefano ha risposto?
[23:04] No, ecco, magari volevo aggiungere sugli spot già fatti
[23:08] in Aida grandi dei grandi aziende.
[23:12] Forse l'esempio migliore finora è uno spot che si chiama
[23:15] Satellite of Love di Mercedes e ha fatto t mix, che è un'agenzia
[23:22] mi pare, di VPP, che si occupa appunto i.
[23:25] AIE, quello è uno spot appunto sul canale ufficiale di di
[23:28] Mercedes, quindi un grande brand.
[23:30] Ecco, è stato molto intelligente perché sostanzialmente nello
[23:34] spot. Si vede, non si vedono persone,
[23:38] si vede la Mercedes che viaggia in in una città e viene
[23:43] risucchiata. Si chiama Satellite of Globe che
[23:45] c'è la canzone viene risucchiata da un satellite e.
[23:50] E quindi quello è stato molto intelligente perché lì infatti
[23:53] poi a differenza di molti spot hai ad esempio che ha fatto
[23:56] anche Coca Cola, McDonald's, questo queste vacanze natalizie
[24:01] che sono stati sommessi dalle critiche.
[24:03] Lì invece stranamente se vedete su Youtube i commenti sono molto
[24:06] positivi. Appunto perché ovviamente perché
[24:09] sostanzialmente poi quello che genera la i è CGI.
[24:13] Computer grafica quindi in realtà quello spot lì tu potevi
[24:16] anche girarlo vent'anni fa, però andava fatto comunque in
[24:20] computer grafica, quindi dato che comunque la resa della i è
[24:26] molto buona e non non ci sono persone, quindi non c'è
[24:30] l'effetto un po straniante dove si chiama carnivalley dei dei
[24:33] volti, quello ha ha funzionato bene.
[24:38] Poi un'altro spot interessante la fa, la è stato fatto, forse
[24:42] magari qualcuno l'ha visto per Panda lì.
[24:47] In ambientatore spaziale lì invece è interessante secondo me
[24:51] poi ne ho. Ne ho parlato anche su linkedin
[24:53] con il responsabile. Lì hanno hanno, hanno fatto
[24:57] un'altra cosa intelligente perché anche lì c'è
[25:00] sostanzialmente una persona, un giovane in una Panda che viene
[25:04] risucchiata nello spazio da degli alieni.
[25:07] E la cosa interessante qui che il mondo alieno è fatto in stile
[25:11] cartoon tipo pizza, mentre la persona invece fotorealistica
[25:15] però fatta in ai e in quel caso però funziona bene perché dato
[25:19] che comunque la la persona umana è inserita in un po come.
[25:25] Roger Rabbit in un contesto cartoonesco non non disturba il
[25:28] fatto che che sia fatto in AI poi parla mi pare, parla
[25:32] pochissimo e quindi anche quello.
[25:33] Infatti poi ho visto i commenti sono sono tutti positivi perché
[25:37] hanno fatto bene, cioè questo, questo italiano, questo
[25:40] altrimenti con la Panda poi insegna agli alieni AA bere il
[25:44] caffè, a mangiare la pizza, ad essere italiani, quindi anche lì
[25:48] hanno. Secondo me poi il discorso è
[25:51] questo perché poi dietro il video in AI c'è la domanda ma
[25:54] perché farlo in ai? Anziché Live action o in CGI
[25:58] tradizionali. E quindi ci deve essere
[26:00] comunque, come dire, una specie di filosofia all'inizio che
[26:05] perché poi ovviamente poi le persone che fanno video in AI,
[26:08] specialmente i singoli come me, vengono da background molto
[26:11] differenti, cioè può essere programmatore il regista magari.
[26:17] La persona che va anche l'operaio che dice Voglio
[26:20] provare a fare questa cosa e quindi poi anche lì.
[26:23] Ad esempio. Io sono ovviamente totalmente
[26:25] contrario ai Deep fake, anche al fatto appunto che poi il grosso
[26:29] problema che diceva Mizzo che spaventa le aziende.
[26:33] E di usare asset, personaggi, persone o anche magari la etica
[26:38] è una persona che somiglia alla persona reale, allora poi lì ci
[26:41] sono dei problemi. Non indifferenti.
[26:44] Però è chiaro che poi sui social è un po è un po il far West,
[26:50] soprattutto ad esempio. Ecco lì ad esempio linkedin.
[26:52] Non essendo un social monetizzato, tu sostanzialmente
[26:54] puoi pubblicare qualsiasi cosa. Coperta diritti e non non viene,
[27:00] non viene bloccata già invece su Youtube.
[27:05] Non puoi. Usare musiche protette asset.
[27:09] Asset protetti, quindi anche quello.
[27:11] È un discorso meno male. Da tener presente.
[27:13] In base meno. Meno male, dicevo, se non puoi
[27:17] usare. Monetizzato quindi non è che
[27:20] puoi caricare di truffa? E però la la cosa la cosa che
[27:25] dicevo io leggermente diversa perché secondo me almeno eh dal
[27:29] dal mio osservatorio che non ho detto che sia.
[27:33] Allora conosco bene il caso di McDonald's, le critiche
[27:37] eccetera, però almeno le aziende di un certo tipo, che sono
[27:41] molto, molto legalizzate, hanno più paura più del fatto di usare
[27:46] delle delle persone umane. No, e anzi, so che c'è, c'è 1 1
[27:54] grossa, una grande multinazionale che.
[27:57] Sta proprio cercando di. Di di creare dei degli attori AI
[28:04] perché questo significherebbe un grosso risparmio di costi nei
[28:09] diritti. Perché se tu pensi a brand che
[28:12] stanno in TV quasi sempre e tu immagini, i costi dei diritti
[28:18] che possono fare possono avere anche l'attore più scrauso
[28:21] stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro, no?
[28:26] Secondo me la grossa paura che vedo io è più di un fatto.
[28:30] Che qualcuno un domani a spiaggia con, con con le
[28:33] piattaforme cinesi possa possa chiedere no, possa dire Tu hai
[28:38] usato alla fine. Comunque quell'immagine mi
[28:40] appartiene perché viene da una da una mia immagine.
[28:43] Questo è il il rischio che siamo messa.
[28:47] Non lo stanno valutando al momento, no.
[28:50] Per cui alla fine cercheranno in qualche modo di di qualcuno che
[28:54] faccia una manleva su, su, su. Questi aspetti per cui alla
[28:59] fine. Non so se su scusami stenterò se
[29:03] su questa cosa avete seguito. Quello che è successo nel mondo
[29:08] della musica perché sia su uno che U Dio, che sono le due
[29:12] piattaforme principali di produzione di musica, e yai
[29:17] stanno stringendo accordi con le major, U Dio con Sony mentre
[29:22] invece su uno credo con Warner Bros Music.
[29:27] A Warner Music per utilizzare appunto, diciamo le tracce, le
[29:36] tracce musicali coperte da diritti per costruirci sopra.
[29:43] Proprio per evitare il rischio che adesso diceva mezio, perché
[29:47] se io ti ho pagato prima, in buona sostanza nessuno può
[29:50] venire la mia a dire questa canzone assomiglia a quella e
[29:54] quindi tu adesso sto banalizzando un po però.
[29:58] Quindi tu mi devi pagare i diritti e.
[30:03] Sì, ma infatti. Scusa se ti vai, vai.
[30:07] No, secondo me il grosso tema, perché sul sul sull'aspetto di
[30:11] qualità dello sviluppo che è talmente veloce che comunque
[30:15] stiamo vedendo tutti i passi al gigante, è ovvio che la qualità
[30:19] arriverà prestissimo, cioè quello che sarà ronente.
[30:22] Secondo me poi dicono sono un chilo amante.
[30:27] E non prevedo il futuro. Però da quello che vedo io, dal
[30:28] mio osservatorio, quello che rallenterà l'utilizzo stiamo
[30:32] parlando dei grossi brand, è appunto l'aspetto legale.
[30:36] Stefano maestri citava questa cosa, anch'io so.
[30:41] Ad esempio perché ho parlato con con persone che lavorano in
[30:45] grandi multinazionali di musica, che prima avevano degli uffici,
[30:49] delle persone che comunque erano lì per bloccare tutto ciò che
[30:53] era generato da i per fare, per tamponare adesso stanno
[30:57] licenziando queste persone stanno assumendo gente che
[31:01] produrrà. Musica Eh?
[31:05] Proprio perché poi alla fine questa cosa dei diritti è una
[31:08] cosa, è una cosa grande. Sicuramente arriverà qualche
[31:13] legge a livello europeo, perché se aspettiamo in Italia però.
[31:18] Arriverà da qualche parte una legge a livello europeo che
[31:21] regolamenterà tutto, anche e tre che la l'Associazione italiana
[31:27] dei registri pubblicitari, so che ne stanno parlando, sono
[31:31] sono stanno parlando soprattutto dei diritti, questo tema dei
[31:34] diritti. È molto delicato perché mentre
[31:40] le piattaforme mentre i cinesi se ne fregano, prendono a
[31:44] destra, poi quando vai sul commerciale.
[31:49] Specie queste multinazionali. Io non so, prima che si prendano
[31:52] dei rischi passano un po di tempo.
[31:55] Sì, il sussuno posso dire una cosa su su uno, perché io
[31:58] comunque l'ho usato per fare la musica di tutti i miei video,
[32:02] cioè dire che sono comunque è molto attenta ai al copyright,
[32:06] anche a livello panaroppa un po paranoico.
[32:09] Ad esempio tu su uno puoi creare delle canzoni mettendo tu i
[32:13] testi. Se tu metti il testo di una
[32:16] canzone famosa subito ti blocca dice non si può usare.
[32:19] Poi nella descrizione dello stile non puoi dire.
[32:23] Voglio fare una canzone alla Guns n Roses.
[32:27] Poi ecco ad esempio nell'ultima versione te lo riformula, ti
[32:30] dice facciamo una canzone e vi metano in stile anni 90, però
[32:34] comunque ho visto che è sempre molto attenta AA questa
[32:39] questione, perché ovviamente poi anche perché poi se uno è
[32:42] impressionante perché anche con un prompt banalissimo ti genera
[32:47] dei brani che sono che sono incredibili.
[32:51] In realtà invece collegandomi invece al discorso di Kling e
[32:55] Aty Dance, due che sono le piattaforme cinesi.
[33:00] Hai invece quelle effettivamente sono molto più più lasse sui
[33:04] diritti, perché ad esempio? Le immagini, come molti sapranno
[33:09] adesso lo standard generale, la cultura di Google, quindi nano
[33:12] banana pro lì è veramente attentissima.
[33:18] A appunto, personaggi famosi anche.
[33:22] Un personaggio reality blocca subito, invece poi ho visto che
[33:25] se. Tu sei anche non famoso, sai
[33:28] anche non famoso, io lavoro se per fare le copertine.
[33:33] Del del Podcast non puoi dirgli prendi le immagini di questa
[33:36] persona, sostituisci a quella che avevo già nel, nel, nel,
[33:41] nella parte circolare dove metto le immagini dei degli ospiti.
[33:48] Perché ti dice no, io questa cosa con le persone reali e non
[33:50] la faccio. Apriti Photoshop più gentilmente
[33:54] di così, ma sostanzialmente quello ti dice.
[33:57] No, infatti. Poi invece ho visto che invece,
[33:59] klinger, tu invece provi a caricare un'immagine di un
[34:02] attore famoso. Gli dici, fai Tom Krues che
[34:05] balla La Macarena? Almeno quel 2.6 spesso te lo
[34:09] faceva. Adesso ho visto che col col
[34:12] modello nuovo tre tende anche lì.
[34:14] Tende lì. Forse avranno dato una stretta a
[34:17] bloccare di più. Perché?
[34:20] Perché poi ovviamente anche se sono piattaforme cinesi, sanno
[34:23] benissimo che ricordando che l'Unione europea per
[34:26] qualchemesefaredueannifaavevabloccatoanchegiag.pt, quindi sanno benissimo che in
[34:32] Occidente comunque se non risolvono adesso che poi sia il
[34:35] sindacato degli attori di Hollywood sia Disney, poi mi
[34:38] pare anche Netflix che hanno fatto tutti causa a by Dance che
[34:41] è la società di Dance due. Ovviamente se devono darsi una
[34:47] regolata, perché ovviamente poi non non vogliono che venga
[34:51] bloccato in Occidente per per il.
[34:55] Appunto i profitti e l'utilizzo che posso che potrebbe avere,
[34:58] quindi credo che un po comunque a livello di mercato questa cosa
[35:03] si. Regolerà, poi ovviamente ci sono
[35:07] sempre le zone oscure. Io vi riporto adesso invece su
[35:13] una cosa che ha detto prima mizio che mi aveva acceso una
[35:17] domanda e. Diceva appunto quel i giovani
[35:22] giovanissimi che si allontanano dalla Carta penna piuttosto che
[35:26] dallo strumento più tradizionale e si buttano direttamente sulle
[35:31] AI. Allora, siccome noi andiamo
[35:33] anche in video, ne approfitterei per far vedere uno dei.
[35:38] Video che ha fatto Stefano? Ah OK, intanto faccio partire.
[35:45] Poi però toglierei l'audio, così andiamo avanti a parlare noi.
[35:50] Perché? Intanto che lui va e lo lo
[35:53] vediamo, vorrei farti questa domanda, ma fare uno spot così?
[36:00] Quanto ci vuole e quanto pesa e quanto ho pesato per te in
[36:05] questo tuo esperimento? La parte creativa rispetto alla
[36:11] parte prettamente tecnica fatto con Lai.
[36:16] Allora diciamo questo è 1 1 speck ad quindi uno spot per un
[36:22] brand in realtà di finzione allora diciamo la generi di
[36:25] questo spot che a me era venuta l'idea dello spot appunto per
[36:29] per un brand di motociclette e quindi all'inizio ho pensato io
[36:33] prima avevo fatto uno speck ad per McDonald's, quindi avevo
[36:37] pensato faccio uno speck ad che ne so per Honda, per Kawasaki o.
[36:43] Yamaha però poi mi sono detto invece, ma no, questa volta ho
[36:47] fatto una roba folle, quindi ho deciso, creo io il brand, quindi
[36:52] appunto ho preso il nome dalla protagonista di.
[36:57] Dongie vangelium di Costin Veshella EE poi ho creato io il
[37:03] design della moto, l'ho creato io appunto mettendo ovviamente è
[37:07] un brand giapponese, inzionale, ispirato appunto ai grandi brand
[37:11] giapponesi. Ho creato io il design della
[37:13] moto sostanzialmente. Prendendo dei dei pezzi di di
[37:18] moto esistenti, quindi Honda, Yamaha e così via.
[37:22] E poi accrocchiando i pezzi che mi piacevano di più con ch PTE
[37:26] nano pro, quindi poi una volta e poi è stato 1 1.
[37:32] Lavoro abbastanza abbastanza folle perché appunto a parte
[37:36] aver creato la moto e il brand. Poi ho io avevo la storia, però
[37:43] poi all'inizio volevo ambientarla in California, a Los
[37:47] Angeles, e quindi mi ero messo. Ecco, poi avevo questa idea di
[37:51] girarla in luoghi leali, reali. Quindi sono andato su Google
[37:55] Maps, Street View e ho cercato appunto dei percorsi.
[37:58] All'inizio volevo girarla a Los Angeles, in mezzo alla città,
[38:01] però lì era un problema perché poi klinganza.
[38:04] A differenza adesso di sidens punto due crea un sacco di
[38:07] glitch se ci sono troppi, troppe persone, troppi particolari
[38:12] intorno e lì. Poi alla fine ho detto, Ah no, è
[38:14] più interessante una strada di montagna.
[38:16] Però lì però pensando al brand giapponese Ambientiamolo in
[38:19] Giappone, quindi sono andato a cercare in Giappone, ho preso
[38:21] questa. La strada che si vede nello spot
[38:23] è vera, l'ho presa. Non mi ricordo come si chiama
[38:27] adesso, però è un celebre percorso panoramico su una su
[38:31] una vera montagna del Giappone. Quindi ho preso praticamente ho
[38:35] preso appunto le le strade da Street View, le ho fatte rifare
[38:38] a nano pro e ci ho messo dentro. Appunto, ho fatto gli studi dei
[38:42] personaggi, ecco perché, ad esempio anche lì per diciamo per
[38:45] gli attori dei miei spot, io parto.
[38:49] Ovviamente bisogna sempre vita, ho cercato per lievitare appunto
[38:52] di usare, perché se tu gli chiedi fammi l'attore action
[38:56] anni 90 nano Pro ti farà qualcuno di somigliante a Bruce
[39:00] Willis OA Sylvester Stallone? Magari non proprio, però te lo
[39:03] te lo farà così. Quindi bisogna anche cercare di
[39:06] di dargli diversi input, fare diverse prove ad esempio su
[39:10] questo è molto utile ogni giorni che.
[39:14] Quello l'ho un po abbandonato perché fino a ecco fino a un
[39:16] anno pro tutti usavano ogni giorni e dopo mi anno pro invece
[39:20] hai dato che ti dà un fotografo migliore.
[39:22] Tutti hanno iniziato a usare quello, però ogni giorno è utile
[39:25] per proprio, per generare, perché più artistico diciamo
[39:29] generare varianti di di volti e fare studi del genere.
[39:34] Quindi. In realtà, come ho anche
[39:35] scritto, mi ha impegnato un bel po a fare questo, un po circa.
[39:41] 70, 80 ore, diciamo dall'inizio alla fine, anche perché poi.
[39:46] Tendo sempre è tutto animato partendo da Frame, tendo sempre
[39:49] poi a rifare moltissime volte i Frame che hanno proprio comunque
[39:53] Gemini che consente di rifarli a costo zero se hai l'abbonamento
[39:58] però anche clink. Poi l'ho animato con klingan.
[40:00] In realtà poi anche Clint è abbastanza economico, quindi
[40:03] anche lì difficilmente mi accontento della della Cripso
[40:07] non mi viene appunto benissimo quindi se devo spendere poi in
[40:11] realtà. Poi in realtà arrive proprio a
[40:13] livello di costi materiali, sarà costato non più di 50, 60 € di
[40:19] appunto di crediti su click. Brutto tempo?
[40:23] E però. La.
[40:24] Sento 70 ore vuol. Dire Io ti fai lavorando con
[40:28] clip senza audio da pochi secondi ti fai veramente
[40:31] tantissime, tantissime clip e. Più che altro, appunto, il
[40:37] secondo me il il punto del video in AI, che in realtà poi è anche
[40:43] quello del delle opere tradizionali, perché io ad
[40:47] esempio ho scritto due romanzi che poi ho pubblicato su Amazon.
[40:51] È chiaro che tu scrivendo un romanzo lo puoi scrivere, che ne
[40:56] so? Come dire, alla Kewa che tu lo
[40:57] scrivi prima, stesura buono e pensi poi vabbè, non te faccetta
[41:01] nessuna casa editrice, però penso è finita lì.
[41:04] Volendo invece c'è gente che anch'io poi l'ho riscritto
[41:06] tantissime volte, parte la prima stesura e poi fa lo raffina
[41:11] sempre di più. E io comunque li ho scritti
[41:13] prima del 2022, quindi in epoca preaghi.
[41:15] Quindi. Dipende sostanzialmente dal
[41:19] risultato che vuoi ottenere. Poi con le AI sarà sarà sempre
[41:23] di più così, perché poi? Tante persone adesso dicono ed è
[41:27] un discorso che secondo me lo capisco, ma regge poco dice il
[41:32] valore dell'opera è nel nella fattura umana.
[41:37] Ad esempio ho visto lo spot che probabilmente ha visto un po
[41:40] tutti di della BBC per le Olimpiadi di Cortina, hanno
[41:43] fatto uno spot animato con dei piccoli sciatori degli
[41:48] Snowboarder che sciano lasciando una scia di fuoco.
[41:51] No e io quando l'ho visto ho detto Oh finalmente qualcuno che
[41:54] usa le AI perché poi in realtà sembra veramente animato.
[41:58] Ho detto qualcuno che usa la i veramente bene, il fuoco sembra
[42:01] reale. Poi sono rimasto interdetto
[42:02] perché ho visto il video dietro le quinte ed è tutto fatto con.
[42:07] Appunto, coi modellini e col fuoco vero c'hanno un
[42:09] lasciafiamme dietro il MODELLINO dello sciatore.
[42:12] E mi ha impressionato perché appunto io dicevo vabbè, o sarai
[42:16] o ci CGI tradizionale. Ma non avrei mai pensato che si
[42:20] mettessero a fare appunto una cosa del genere.
[42:22] Uno spogliare anche perché poi vedendo lo spot non è bello.
[42:26] Il fuoco però non è che ormai in CGI da da 10 a 15 anni il fuoco
[42:31] è praticamente perfetto. E poi mi ha colpito il post mi
[42:35] pare della casa di produzione. Dove in realtà c'era un po
[42:39] questa cosa di dire. È è uno spot molto bello,
[42:44] visivamente anche un concetto è bello, però c'era questa cosa di
[42:47] dire vale di più rispetto alle cose in AI, perché poi magari ci
[42:50] sono anche cose nai fatte benissimo perché l'abbiamo fatto
[42:53] a mano stando lì. 30 persone animando cose del genere.
[42:59] Però è chiaro che però la persona che lo vede a casa in TV
[43:02] lo vede su Internet, non lo sa come è stato fatto.
[43:06] Quindi non è che puoi allegare il comunicato stampa allo spot
[43:10] dicendo questa cosa si è trovata artigianalmente, quindi vale di
[43:13] più. È chiaro che poi se lo dice se
[43:15] le persone lo sanno. Cioè.
[43:20] Io. Da ignorante capisco di più
[43:23] un'opera tipo in stop movie di Tim Burton che si vede
[43:28] chiaramente che è fatta con quella tecnica, dove c'è tutta
[43:32] la creatività del regista. Se la cosa è indistinguibile
[43:37] capisco anch'io il tuo punto di vista, ma qua volevo il
[43:40] contraltare di mizio che si. Dice in un post, se ricordo bene
[43:46] un post sulla tua newsletter che se la lasci liber lei hai
[43:50] converge verso 12, mi pare cliché tu abbia detto.
[43:56] No. La i ha 1 1 ricerca, la la i ha
[43:59] solo 12 ha solo 12 idee era un titolo Newsletter.
[44:04] Giocando però alla tua domanda iniziale, che era quello no sul
[44:08] sul pensiero più. Di quella Newsletter diciamo che
[44:12] il mio pensiero, il mio pensiero è racchiuso in un'altro
[44:15] Newsletter che studia tutto tranne vai che.
[44:20] La Newsletter è andata più virale in assoluto continua la
[44:23] gente continua a leggerlo e dire.
[44:25] A volte scrivi delle cose e non sai nemmeno perché abbiano
[44:29] questo, questo clamore, no? Poi ci ci ragioni dopo però.
[44:35] Cioè il mio pensiero è sintetizzato lì, cioè io non
[44:38] sono un ludista, credo l'ho già detto, cioè è una è una, la
[44:43] trovo una tecnologia affascinante, però.
[44:47] La mia battaglia per tutto il 2000 20/06/2027 se lavorerò
[44:52] ancora nel 2028 visto visti i tempi, sarà e quella quella
[44:57] appunto del del pensiero umano prima prima della i cioè nel
[45:01] senso che comunque io sono fortemente convinto che la i sia
[45:03] uno strumento no? Comunque il il video di motoka
[45:08] che io ho già visto di Stefano tempo fa quello che fa la
[45:12] differenza, cioè si vedono molti molti video in questo momento su
[45:15] sui social video. Sono video fatti bene EOK.
[45:21] Ma il 90% di questi video che vediamo, forse anche il 99, non
[45:25] hanno un'idea dentro. Cioè mentre il video di motocca
[45:28] di di Stefano ha un'idea dentro che ha un'idea pubblicitaria,
[45:33] perché comunque Stefano è un pubblicitario, però alla fine
[45:36] quello che Io credo fortemente farà la differenza, cioè per
[45:40] cui. Nel momento in cui tutti possono
[45:44] con un prompt vabbè 70 ore che sembrano tante ma sono poche,
[45:51] sembrano poche ma sono tante, dipende dal punto di vista.
[45:54] Tu puoi fare un prodotto che è un prodotto di livello, ci sono
[45:58] degli spot pubblicitari, vediamo in onda che sono meno belli di
[46:01] quello di quello di di Stefano, no, alla fine la differenza sarà
[46:05] proprio cioè il tuo pensiero che metti sulla Cav.
[46:08] Poi io parlo della Carta, ma non è che uno deve per forza
[46:11] scrivere su una carta, no? C'ho l'esperienza di Stefano
[46:14] comunque di di altri creativi è quello di cioè prima di metterti
[46:18] sullo strumento capire cosa vuoi fare.
[46:20] Capire cosa vuoi fare e capire come lo vuoi fare, perché
[46:25] comunque c'è tutto un vissuto che se tu, non io odio la parola
[46:30] storytelling, però se tu non hai un'idea di come strutturare una
[46:34] storia, ma non hai nemmeno un'idea, un'idea di come come
[46:39] come scrivere la singola inquadratura, poi alla fine
[46:41] quando lo Monti si vede la differenza.
[46:44] No, per cui le le opere, i video che sono stati fatti con quella
[46:49] persona, che hanno cognizione di regia, si vedono, si vedono
[46:53] rispetto AA tanti video che sono bellissimi dal punto di vista
[46:57] tecnico, ma ormai la tecnica non conta più.
[47:00] Si possono dire le parolacce in questo podcast?
[47:05] Io, Paolo, le diciamo sempre. OK, la tecnica non conta +1
[47:08] emerito, cazzo. Cioè la tecnica ormai è.
[47:10] Ma per quello dico Silvia, tutto tranne lei, cioè quello in cui
[47:15] secondo me cioè va investito. Non è il fatto cioè tanto ogni
[47:19] settimana arriva una novità, no? Adesso è arrivato il sidance.
[47:25] Ho provato, ho provato oggi pomeriggio così per per non
[47:28] arrivare impreparato a questo incontro.
[47:30] Va bene, OK, poi ritornerà. Ritornerà fuori Veo Sara kling
[47:36] 157, cioè. Alla fine uno potrebbe dormire
[47:42] un anno, si sveglia, fra un anno va in coma, per un anno no, fra
[47:46] un anno torna dal coma e in 5 minuti è aggiornato come quelli
[47:51] che sono stati di tutto quello che invece farà la differenza è
[47:55] il pensiero secondo me, per cui. In questo momento il pensiero
[48:01] però è in pericolo perché questa questa tecnologia è talmente
[48:05] comoda. Ma io lo vedo facendo vibe
[48:09] coding, cioè io non capisco cosa scrive, cioè non capisco cioè le
[48:14] righe che Scrivi, faccio la foto al faccio fare al monitor, butto
[48:18] nell'intelligenza artificiale, adesso cosa devo fare?
[48:21] OK mi dice esattamente Copio Incollo no, per cui il rischio
[48:25] che trovo è questo, almeno dal punto di vista effettivo.
[48:28] Dove invece? Farà la differenza nel momento
[48:31] in cui l'originalità è talmente poca, perché siamo nel periodo
[48:36] in cui l'originalità è morta. Se vediamo è tutto un remix, un
[48:39] rebrand, un no, cioè? Spiderman 118?
[48:45] No, tutte queste cose qua. Nessuno.
[48:48] Nessuno fa più dei grandi contenuti originali, ma quando
[48:52] quando la risorsa è scarsa diventa veramente prezioso.
[48:56] L'ultimo, l'ultimo grande serie, secondo me originale che ha
[48:59] avuto un grande successo è quella quella sudcoreana Squid
[49:04] Game. No, ma se pensiamo a dei
[49:06] contenuti originali oggi. Adesso ieri vedevo Sky ha
[49:11] lanciato il signore delle mosche.
[49:13] Chapeau no, cazzo no. Comunque è un libro da soli.
[49:18] Che anno sarà? Boh anni 60 di che anno è?
[49:22] Stefano, tu che sei più o meno. Eh no, per cui credo, credo
[49:27] questo credo che farà una grande differenza, cioè dal punto di
[49:31] vista pubblicitario comunque. Mettersi lì, sapere cosa vuoi
[49:36] fare? No, perché poi non è che c'hai
[49:39] la libertà creativa in pubblicità.
[49:41] Comunque rispondi, rispondi a un committente, l'altra cosa,
[49:45] appunto, pubblicitario, alla difficoltà che forse ci salverà.
[49:50] La cosa che abbiamo sempre disprezzato, cioè il cliente
[49:52] rompicoglioni perché il cliente mette rompicoglioni che la ISIS
[49:58] le i si stufa, cioè non ce la fa a starci dietro.
[50:01] Invece no, verde più, verde più già più.
[50:07] Cioè con le i comunque è un livello di cioè si prende la
[50:12] libertà, tu non riesci a fare esattamente quello quello che
[50:15] vuoi fare. E poi anche ecco, su questo
[50:19] aspetto che adesso forse ancora un po fantascientifico ma anche
[50:23] meno, è che in realtà poi gli spot ne hai a parte il fatto che
[50:27] il cliente può appunto dirti cambiamo questo e ci metti un
[50:31] minuto AA cambiarlo e in realtà poi anche lato lato consumatore,
[50:35] lato spettatore, si può immaginare.
[50:39] Che poi in realtà era quel discorso che faceva, secondo me
[50:42] e Zuckerberg, l'anno scorso. Scusami Stefano, cioè ci metti
[50:46] un minuto a cambiare, ma non come vuoi tu, no, perché
[50:50] comunque tu non avrai mai la certezza del del risultato.
[50:55] No, sì, cioè ti faccio un esempio, perché io il primissimo
[50:59] spot che ho fatto a novembre in e ai, in realtà è stato per un
[51:02] vero cliente, cioè un mio amico che ha una rivendita di auto
[51:05] usate. E appunto, in realtà parlavamo
[51:08] già da da un po di fare spot. Ho fatto questo spot dove
[51:11] sostanzialmente lui vende auto vintage e gli avevo messo una
[51:15] mini appunto, cioè lui mi ha detto Mettici una mini, una
[51:18] un'auto degli anni 70, questi io gli ho messo una mini no.
[51:21] Poi però lui mi ha detto ma no, mettiamoci un'alfa, un'alfa
[51:24] Romeo che i miei clienti la la comprano di +2 minuti.
[51:28] Ho preso l'alfa Romeo e l'ho sostituito io la alla mini non
[51:31] c'è stato questo questo, quindi in questo.
[51:36] Ovviamente invece se tu giri lo spot in Live Action e c'è
[51:39] un'auto poi devi tornare sul set e rigirarla con l'altra auto e
[51:42] quindi poi fare il cliente si fa andare bene quello.
[51:46] Che c'è? Però ti dico, ci sono
[51:47] multinazionali. Io ne ho conosciute.
[51:50] Dove fai sei mesi di riunione per un annuale di di colore,
[51:54] cioè lì io Io credo che per quanto riguarda la la pubblicità
[51:59] un futuro potrebbe essere ibrido.
[52:02] Eh, quello sì. No, perché chiaramente la la
[52:06] grande possibilità è che ne so che il pizzaiolo che ho sotto
[52:10] casa può fare un video ambientato nell'antica Roma,
[52:14] mettendoci appunto con silence due ci metti una scena
[52:17] introduttiva dove si vede l'antica Roma, tipo film di
[52:20] Scorsese che è live action, avrebbe fatto con 20 milioni a
[52:24] Cinecittà. Lui se lo può fare ti fa il
[52:27] prompt, vabbè, magari non lui, magari chiama una persona che lo
[52:30] fa. Fare.
[52:31] Però appunto è una possibilità che le piccole, le piccole
[52:35] attività soprattutto, non non avevano.
[52:38] Adesso questo questo limite non c'è più.
[52:41] E poi lo puoi fare ibrido, puoi fare che ne so avete.
[52:44] Infatti penso che inizialmente, soprattutto nel cinema sarà
[52:47] così, quindi. Quindi non ha più senso.
[52:50] Che ne so, devi fare la veduta, che ne so, di Los Angeles negli
[52:55] anni 20 in un flashback? Non ha più senso magari fare la
[52:58] NCGIO, addirittura ricostruirla con un set?
[53:02] Se devi fare solo quella cosa lì la fai in AIE.
[53:05] Poi fai appunto la scena con gli attori che gli attori veri che
[53:09] rischiano. E poi adesso gli attori veri,
[53:11] gran parte lì ti recitano davanti a uno al green screen.
[53:15] Si vede ad esempio, che ne so, gli Avengers si vedono dietro le
[53:17] quinte che praticamente sono loro in uno stanzone con le
[53:21] punte in uno Stanzone verde, quindi uno dice no, quelli che
[53:25] dicono il cinema va fatto come una volta.
[53:27] Però in realtà poi gran parte dei film dove ci sono appunto
[53:32] degli effetti speciali, ormai si girano così.
[53:34] Quindi c'è già molta tecnologia, molta.
[53:38] Artificialità. È una grossa differenza sul
[53:41] cinema, perché l'advertising non è che non è che abbiamo dei
[53:46] grandi attori, sarà la recitazione.
[53:49] No, dove? Secondo me, cioè secondo me, c'è
[53:52] ancora una discriminante, nel senso che.
[53:57] Difficile è difficile trovare una spontaneità di recitazione,
[54:01] è anche una sensibilità, perché quando uno che fa il pizzaiolo
[54:05] si mette lì. E sceglie 1 1 persona, un attore
[54:10] virtuale che dice una battuta magari non è come quello che è,
[54:13] un'esperienza un'accessibilità di un certo tipo.
[54:17] No, questo di sicuro. Io ho due domande, piccole
[54:22] provocazioni per mizio. Allora la prima che esula da da
[54:30] da tutto il resto del vostro contesto lavorativo, ma una cosa
[54:35] che dicevi prima? Cioè questi sono strumenti e
[54:40] conta la creatività. Io sono d'accordissimo su questo
[54:45] Nick. Mi chiedo se la facilitazione
[54:47] degli strumenti può sbloccare certi tipi di creatività o se
[54:53] invece tu sei dell'avviso opposto, perché poi la.
[54:57] Pensiamo alla fotografia. No, alla fotografia sono
[55:00] arrivati i telefonini. Chiunque può fare una
[55:02] fotografia. 100 quintali di merda.
[55:06] Però lì dentro qualche chicca, magari che prima non sarebbe
[55:12] venuta fuori dalla fotografia fatta al volo, che ne so dalla
[55:16] reporter che non non fa il fotografo di mestiere ma si
[55:20] trova nella condizione di fare la foto?
[55:23] Alla manifestazione in Asia si è vista.
[55:29] Mi chiedo, sbloccare gli strumenti?
[55:32] Così, nel creare cose da zero può sbloccare un certo tipo di
[55:37] creatività nel vostro mondo o pensi proprio il contatto,
[55:42] assolutamente. Sì.
[55:45] Calcolando però anche quali sono io.
[55:49] Cioè da giovane ero bianco e nero, adesso, invecchiando,
[55:53] magari invecchiando anche male sempre.
[55:57] Sono diventato sempre più no. Nel senso che tu citavi una cosa
[56:01] che avrai citata anch'io, che è la fotografia.
[56:03] No, nel senso che quando è arrivata la fotografia digitale
[56:05] è cambiata tutto avanti il cinema.
[56:07] Io comunque. Ho un'età per cui, ma secondo me
[56:11] anche Stefano lavorava ancora, lavorava già quando c'era la
[56:16] pellicola. OK, quando uscirà la pellicola?
[56:20] Io parlo di pubblicità, ma vale anche per il cinema.
[56:22] Io mi ricordo quando arrivò al digitale la famosa Alexa, no?
[56:28] E poi addirittura la Canon 5 d. Perché erano 5 di che è stata
[56:34] quella che ha veramente rivoluzionato l'ambiente, che
[56:36] non so se la conoscete per sempre no?
[56:40] Cioè arrivavi sul serio di una macchina fotografica al vostro
[56:43] della della della cinepresa che prima erano macchine che
[56:47] costavano centinaia e migliaia di euro e poi anche a Canon 5 di
[56:52] 5.000 € costava OK. Io mi ricordo le grosse, le
[56:57] grandissime resistenza a parte dei registi.
[56:59] No, perché la pellicola? Perché il sapore?
[57:02] Cioè sono durato un anno e mezzo, metà dei registri sono
[57:05] morti, poi tutti si sono abituati e ha fatto sì anche che
[57:11] comunque. Sono riuscita a arrivare AA
[57:16] girarla anche dei dei registri molto giovani.
[57:18] No, perché nel momento in cui abbatti diciamo il l'entrata,
[57:23] OK, la stessa cosa che è successa quando è arrivato il
[57:27] digital. Ci sono tante agenzie creative
[57:31] che non esistevano prima del 2005 e che oggi adesso non
[57:36] voglio citare. Perché son concorrenti, però.
[57:39] Cioè se le agenzie arrivate dal nulla col digital no e che hanno
[57:44] spaccato, hanno spaccato le le i grandi network, però, per cui.
[57:51] Tutti questi passaggi sono sono assolutamente utili per fare
[57:56] anche pulizia, no? Per portare il nuovo come come
[58:00] le guerre, i terremoti, le carestie.
[58:02] No, fanno un po pulizia ogni tanto arriva, arriva il nuovo,
[58:06] arriva il meteorite, muoiono i dinosauri, arrivano a quelli che
[58:10] più più. Insomma, questo va tutto il
[58:12] bene. Poi c'è il male, cioè nel senso
[58:14] che la democratizzazione del. Della creatività o del video fa
[58:21] sì che crollano II costi, cioè crollano, crollano il
[58:26] ricompense. Per cui se prima un cliente era
[58:29] abituato a magari uno spot pubblicitario 250.000 € adesso
[58:34] fare come 25.000 OK, per cui. OK, adesso ho esagerato.
[58:42] No, nel senso non lo può fare con 25.000, nel senso che no.
[58:47] Però diciamo che può farla molto meno.
[58:51] Cosa vuol dire? Che magari adesso resisterà, poi
[58:53] fra X tempo dirà tutti spendono di meno, OKE, questo farà sì che
[59:00] arriverà una nuova classe di registi creativi eccetera
[59:04] eccetera. Però la filiera morirà da quello
[59:08] che sta un po un po succedendo anche in altri ambiti.
[59:11] Perché quando l'intelligenza artificiale permette se tu hai
[59:15] 100 persone, OKE. Adesso TI servono, ci sono le
[59:20] persone, ma fra un anno te ne serviranno 25 perché comunque
[59:24] tramite l'automazione tutta questa cosa qui?
[59:27] Rinunci, rinunci a un quarto a tre quarti della sua forza
[59:32] lavoro. Queste persone cosa vanno a
[59:34] fare? No, è questo il tema secondo me
[59:36] delicato, anche perché quando è arrivato il digitale, OK, non
[59:40] facevi più il copyright o la Direct, facevi i social media
[59:43] manager che per me è un mestiere di merda, però comunque, cioè la
[59:48] gente si spostava, invece adesso sarà un tema che cioè chi esce
[59:52] fuori cosa va a fare? Perché?
[59:55] Cioè, non è che l'intelligenza artificiale crea altri posti?
[59:59] OK, questo secondo me è un tema. È il tema un po un po delicato.
[1:00:04] Per cui, ripeto, la tecnologia è affascinantissima.
[1:00:09] Bisogna capire se. Tutta questa democratizzazione
[1:00:14] del dell'accesso a questa tecnologia non non non fa, non
[1:00:20] fa sgonfiare il soufflé. Che non vuol dire, non vuol dire
[1:00:24] un rischio proteggere le vecchie posizioni.
[1:00:28] Perché comunque il fatto di rivoluzionarle, cioè Stefano
[1:00:33] freelance può fare ancora un'agenzia.
[1:00:36] OK, adesso per me sarebbe il massimo.
[1:00:38] Fa cura da WPP, no? E io cazzo, sarei l'uomo più
[1:00:41] felice di questo mondo, no? Il problema poi no, di solito,
[1:00:48] perché l'ho visto già succedere un paio di volte, poi tutto,
[1:00:51] tutto, tutto si apatisce il verso il basso, perché perché
[1:00:55] no? I compensi crollano.
[1:00:58] E questo, questo è una cosa che dovremmo affrontare.
[1:01:02] Ma ecco, secondo me, ecco la cosa nuova della i perché in
[1:01:07] realtà c'è un aspetto che è quello dell'evoluzione
[1:01:09] tecnologica, come dicevamo prima, che dà una spinta alla
[1:01:12] creatività che c'è sempre stata. Ad esempio quando godar nel 59,
[1:01:18] girato fino all'ultimo respiro, lo stesso anno Kubrick ha girato
[1:01:23] sparkus. Quindi Kubrick ha girato un
[1:01:25] kolossal con migliaia di di comparse, godard con una
[1:01:28] macchina da presa, un operatore, una truppa ridottissima, una
[1:01:32] macchina. A mano e pochissimi soldi.
[1:01:35] E comunque girato un film che ha influenzato la storia del
[1:01:38] cinema. E poi successivamente anche
[1:01:39] Romero e molti altri registi, arrivando da noi a Nanni Moretti
[1:01:45] che ha girato io sono un autarchico.
[1:01:47] Sostanzialmente con mi pare con la Super 8 all'inizio, quindi a
[1:01:52] costi bassissimi. E sono persone, però.
[1:01:54] Ecco, in quel caso lì non è che però se Nanni Moretti o da
[1:01:57] girano il film. A costi bassissimi, non ci sono
[1:02:03] più le grosse produzioni, in realtà poi quelli hanno
[1:02:05] continuato la cosa diversa. Adesso invece però, scusami un
[1:02:10] po mi dai ragione però perché c'è un valore autoriale, no?
[1:02:15] Cioè? No, è quello che voglio dire.
[1:02:17] Volevo dire è che però, anche se godale è Nanni Moretti, avessero
[1:02:21] voluto girare il film con migliaia di comparse avrebbero
[1:02:25] dovuto appunto trovare un produttore che girava i miliardi
[1:02:28] e pagava migliaia di comparse. E le xenografie e così via.
[1:02:33] La grossa differenza adesso è che poi è un po quello che
[1:02:37] penso. Inquieti anche Hollywood,
[1:02:40] industria normale che se invece con silence due tu un 2 € puoi
[1:02:47] girare una sequenza che prima anche in CGI, magari in CGI ti
[1:02:52] sarebbe costata che ne so 80.000.
[1:02:55] Euro girarla dal vivo. Tre milioni la fai con 2 €.
[1:03:00] E allora lì è un problema. È un problema grosso.
[1:03:03] Perché poi giustamente ci ci sono delle persone che hanno a
[1:03:07] Hollywood c'è, non mi ricordo come si chiama, però c'è tutta
[1:03:10] 1, 1 specie di banca dati, le sceneggiature non realizzate,
[1:03:14] che sono sceneggiature ottime, ogni tanto vengono pescate per
[1:03:17] fare un film che però sono sono infinite e poi tutte quelle che
[1:03:21] ha le persone. Quindi nel mondo ci sono
[1:03:23] migliaia, forse centinaia e migliaia di persone che hanno
[1:03:26] delle idee che vogliono realizzare in video adesso.
[1:03:29] Gli dai lo strumento per farlo e.
[1:03:33] E non che non ci sono più, non ci sono più barriere.
[1:03:35] Anche per poi la tendenza, appunto, dei toolina i è quella
[1:03:38] di diventare, come dicevamo prima, sempre più più semplice,
[1:03:42] immediati da usare. Anche perché poi la rispetto al
[1:03:45] pensiero diciamo la cosa un po quasi un po diabolica,
[1:03:50] ingannevole delle ai che in realtà sono veramente
[1:03:53] semplicissime da usare, perché se tu non sai fare qualcosa, che
[1:03:56] ne so, non sai scrivere il Prompt per.
[1:03:59] Esempio, per nanopro funzionano, funzionano molto bene dei prompt
[1:04:01] scritti in un linguaggio che si chiama J son.
[1:04:05] E vabbè, non è difficilissimo, però tu potresti impararlo no
[1:04:08] perononcebisognochetuloimpariperchebastacheglidiciac.pt i scrivimi il prompt in J son
[1:04:12] per danno pro e quello te lo fa, non devi neanche leggerlo, tu
[1:04:16] prendilo e lo lo incolli e quindi la cosa ingrandevole è
[1:04:21] che a livello tecnico totalmente non non non ma quasi non c'è
[1:04:24] niente da imparare perché quello che non sai tu basta che lo
[1:04:26] chiedi alla IE lei ti spiega come funziona l'altra i la cosa.
[1:04:31] La cosa appunto problematica è questa, che forse al di là poi
[1:04:36] dei discorsi sul deepfake, anche lì anche il giornalismo è
[1:04:42] davvero ormai. Perché ormai penso che già oggi
[1:04:44] la gente. A, alla alla fotografia, ma
[1:04:49] anche al video, soprattutto adesso consegna il punto due non
[1:04:52] dà più credito, quindi lo vedevo ad esempio nelle discussioni
[1:04:55] avete l'avranno visto tutti, cioè le discussioni più
[1:04:58] sensibili sulle guerre. Qualsiasi cosa venga fuori c'è
[1:05:02] quello che dice, c'è un'opinione contraria.
[1:05:04] Questa cosa è fatta in AI, questa cosa.
[1:05:08] Non è vera e non non c'è verso poi di dimostrare che sia così,
[1:05:14] anche se poi magari fai vedere quello che la ripresa o l'ho.
[1:05:16] L'ho visto con una foto in particolare in Palestina, che
[1:05:20] c'era un fotografo che aveva ripreso la scena da un'altra
[1:05:24] angolazione. Però poi i commenti erano sempre
[1:05:27] no anche questa e genera i perché in realtà poi condanno
[1:05:29] procuri puoi fare, cioè puoi fare una foto e fai.
[1:05:32] Poi anche io l'ho fatto per i per i miei video.
[1:05:35] Scherzosamente ho messo in una specie di dietro delle quinte
[1:05:38] dei video dove io faccio registra con un'altro fittizia.
[1:05:43] Che però sembra sembra una vera una vera troupe, quindi in
[1:05:46] realtà questo è un discorso veramente problematico, che
[1:05:49] meriterebbe appunto un discorso. Tutto un discorso, scusa.
[1:05:53] Volevo solo tornare un attimo sull'aspetto autoriale per
[1:05:56] spiegare bene quello che volevo dire, cioè nel senso che alla
[1:05:59] fine ci siamo persi. Stefano è caduto.
[1:06:02] Chissà se no penso sia sparito dal video, sì.
[1:06:07] Chissà se ci sarà ancora. No, no, ci sono, ci sono, ci
[1:06:11] sono andato via. Vediamo, un attimo, ci sono.
[1:06:13] Ah, OK, scusami. Ci sono, ci sono.
[1:06:16] È una bellissima poltrona da gamer.
[1:06:21] Sì. Una bellissima poltrona da Gamer
[1:06:22] rossa. OK, no, stavo dicendo che per
[1:06:26] per per chiudere il discorso sul sull'aspetto autoriale, che
[1:06:29] secondo me è una cosa a cui tengo molto di esserlo, cioè è
[1:06:34] un punto di vista, poi non è detto che sia quello giusto, ma.
[1:06:39] Quello che farà la differenza. Prima Parlavi Stefano, Dicevi
[1:06:41] che hai scritto due libri prima del 2022, no?
[1:06:46] Il Libro è un è un'opera di ingenio che ha una
[1:06:50] particolarità, che tu la scrivi e sei sola, no?
[1:06:54] Che è un po quello a cui si sta avvicinando le iai, no?
[1:06:58] Nel senso che comunque prima per fare un film avevi bisogno di
[1:07:02] una casa di produzione, un regista indirizzo la fotografia,
[1:07:05] tutte le maestranze, per poi le maestranze, sono questi che gli
[1:07:08] attrezzisti che sicuramente non credo che si convertirà negli ai
[1:07:13] non so cosa cosa andranno a fare, no elettricisti eccetera
[1:07:18] eccetera, invece il Libro ti metti lì, lo scrivi eccetera
[1:07:22] però. Il libro anche anche grazie ad
[1:07:26] Amazon oggi, perché io non non ho i dati certi, li avevo letti
[1:07:30] qualche anni fa, ma credo che credo che usciranno tipo 70.000
[1:07:36] libri online. OK no OK, proprio perché è
[1:07:40] facile, però di questi 70.000 libri alla fine c'è meno di 500
[1:07:47] che io sappiano. Superano le 1000 copie.
[1:07:50] No, poi quasi tutti in realtà non hanno veramente neanche un
[1:07:53] neanche una. Cosa OK, questo è.
[1:07:58] Questo è il problema della democratizzazione, cioè che non
[1:08:01] per forza è un per forza un danno, però alla fine quando
[1:08:07] tutti con questa semplicità possono arrivare, perché
[1:08:09] comunque il fatto di avere anche 1 1 limite di ingresso fa sì che
[1:08:14] tu devi essere fortemente motivato, tu devi riuscire ad
[1:08:17] avere una capacità di vendere la tua idea a un committente, a un
[1:08:21] produttore e. E comunque specialmente come se
[1:08:25] tu invece che vendere la tua, la tua idea alla casa editrice,
[1:08:30] all'ingegnere 100 € per pubblicare, poi prendere 100 €
[1:08:34] non non non spinge per niente il tuo libro comunque investe su su
[1:08:39] quella cosa qui, su quella cosa lì, no?
[1:08:42] Per cui secondo me, un'altro dei problemi di questa
[1:08:44] democratizzazione è che avremo milioni di contenuti video, no?
[1:08:48] E che poi la gente non avrà nemmeno voglia di vedere.
[1:08:51] Perché adesso siamo all'inizio, sono anche pochi, quando saremo
[1:08:55] completamente invasi al di là del Deep fake, ma proprio invasi
[1:08:58] di di storie, di cose no, già adesso la capacità.
[1:09:05] Di attenzione no, che è calata sotto i tre secondi, no, c'è lo
[1:09:09] scroll no i. Sarà sempre più facile fare
[1:09:14] storie, per cui sicuramente qualcuno adesso arriverà con un
[1:09:17] film completamente fatto e fatto bene, avremo ancora le persone
[1:09:20] che avranno voglia di vedere contenuti da da. 90 minuti.
[1:09:27] No tocchi proprio il punto su cui sarei andato io, no,
[1:09:32] citando. Warren Buffett, economista
[1:09:36] americano, che disse. Disse Stimolato su, su su un
[1:09:42] argomento simile, disse Sì, ma dovete ancora inventare la robot
[1:09:46] che mangia il gelato. Perché la nostra?
[1:09:51] La nostra società dei consumi è fatta da un'offerta e da un
[1:09:55] consumatore, ma se l'offerta è troppa perché il robot, nel caso
[1:10:01] del suo esempio, è in grado di produrre tantissimi gelati?
[1:10:05] Ma poi chi li mangia tutti STI gelati?
[1:10:07] E quindi torniamo un po a quello che stavi dicendo Tu, io estendo
[1:10:11] facendo il tecnico qui. Perché le sperimentazioni viste
[1:10:16] già da da da qualche big Tech, Google su tutti e qualche
[1:10:21] cinese? Porta a pensare ad un futuro
[1:10:25] ancora peggiore di quello che delineavi tu con tanta
[1:10:29] produzione. Non tutti hanno voglia di
[1:10:31] vederselo ma fino al fatto di andare su Netflix o la
[1:10:36] piattaforma di turno e invece di scegliere il film dire vorrei
[1:10:41] vedere una storia che parla di queste cose bla bla bla la la e
[1:10:45] mi viene prodotta al volo quindi.
[1:10:47] Un contenuto effimero, addirittura.
[1:10:51] E allora io mi chiedo lì. Dove?
[1:10:56] Dove mettiamo il creativo EE mi riaggancio però ad un'altra cosa
[1:11:01] che citavi no? L'arrivo di nuove generazioni,
[1:11:05] dici dicevi prima, cercando di essere più positivo.
[1:11:11] Apriamo la creatività perché diamo gli strumenti e quindi è
[1:11:14] disractive. In qualche modo arrivano nuove
[1:11:16] generazioni. Il punto è che le nuove
[1:11:18] generazioni non le sta più assumendo nessuno.
[1:11:20] Una pubblicità è diverso. Io vedo nel mio settore che oggi
[1:11:25] assumere uno junior sta diventando difficile perché il
[1:11:28] senior potenziato ti fa il lavoro che farebbe anche lo
[1:11:32] junior e questo diventa un problema perché storicamente
[1:11:36] sono i giovani che portano nuove idee.
[1:11:40] E quindi da questo punto di vista è è un po preoccupante.
[1:11:45] E poi invece nel vostro mondo, invece scendo un attimo più nel
[1:11:48] vostro mondo EE dico. E queste nuove generazioni che
[1:11:53] sono cresciute a. A pane EE yai, invece, come
[1:12:01] reagiranno a questa nuova creatività?
[1:12:04] Perché io ho una ho un racconto divertente, credo del primo
[1:12:10] video che ho mostrato prima che che era uscito di Stefano,
[1:12:14] quello della pubblicità fake di McDonald's e.
[1:12:19] E l'ho mostrato alla mia compagna anche alla mia età.
[1:12:22] E mi ha detto, gliel'ho detto Dopo che era generato.
[1:12:26] E ha detto no, io non l'avrei mai detto.
[1:12:29] L'ho mostrato a mia figlia che ha 18 anni.
[1:12:32] E dopo 20 secondi mi dice, ha le sopracciglia al contrario
[1:12:36] generato perché c'è 1.1 punto solo dove effettivamente la
[1:12:41] ragazza fa un'espressione, le sopracciglia non sono
[1:12:44] esattamente al contrario, ma sono leggermente innaturali.
[1:12:47] Lei è così abituata a tik tok, a tutto quanto degenerato l'ha
[1:12:51] l'ha beccato subito. E quindi cambia anche un po la
[1:12:55] prospettiva, cambiano i consumatori e insieme i
[1:12:57] consumatori. C'è quel discorso che faceva
[1:13:00] prima inizio dello scorrere, c'è quel discorso dell'attenzione.
[1:13:03] E allora come si fa? Si torna a non è più solo
[1:13:07] creatività, c'è anche un'attenzione diversa
[1:13:10] all'attenzione, attenzione all'attenzione.
[1:13:12] Ho fatto un gioco di parole brutto.
[1:13:13] Ma guarda, volevo dire aggiungere una cosa, perché è
[1:13:16] molto si si Lega molto bene, nel senso che noi adesso stiamo
[1:13:20] cominciando a uscire con con dei video in in AI poi magari.
[1:13:25] Ne fai vedere uno perché sennò sembro uno.
[1:13:28] No, no, no. Però aspetta un attimo.
[1:13:30] Ce l'ho pronto. Infatti sennò sembro ludista che
[1:13:33] che non vuole le haite invece lo fa molto affascinante, però
[1:13:37] prima di prima di uscire con dei video per molto tempo li abbiamo
[1:13:40] usati internamente e. Sì, questa.
[1:13:46] Questa è una cazzata. Che poi abbiamo fatto la stessa
[1:13:48] cosa. Stefano Lombardini, perché anche
[1:13:51] noi ci siamo inventati un brand per il super Bowl.
[1:13:54] Abbiamo fatto questa cosa che che è andata molto bene per per
[1:13:58] confonderci. Però prima di uscire fuori,
[1:14:01] vabbè comunque è un è un video che ha anche un po di difetti,
[1:14:05] nel senso che l'abbiamo fatto in l'abbiamo fatto in tre giorni e.
[1:14:10] Diciamo che se avessimo avuto tempo certe generazioni
[1:14:13] l'avremmo l'avremmo rifatte. Prima però di di cimentarci sul
[1:14:19] sui video da uscire fuori, abbiamo lavorato per tanto tempo
[1:14:24] con la i internamente, cioè per produrre tutti quei materiali
[1:14:27] che sono layout, sono robamatic e tutte queste cose qua.
[1:14:34] Noi con con i robatics abbiamo fatto una carriera.
[1:14:38] Perché? Per spiegare a Stefano maestri
[1:14:41] cosa sono i rubamatic. L'assegno tecnico OK allora
[1:14:47] quando presenti? Quando presenti 1 1 film a un
[1:14:52] cliente, OK uno del uno degli dei.
[1:14:58] Metodi diciamo più efficaci è quello di prendere delle scene
[1:15:03] di film usciti OKE fare una specie di montaggio che racconta
[1:15:07] la storia. Questa è una cosa che funziona
[1:15:10] molto perché tutto ciò che è visivo nei clienti ha sempre
[1:15:13] funzionato molto, che. È una cosa che fanno
[1:15:16] praticamente tutti in pubblicità da tanti anni.
[1:15:19] Questo ha fatto? Sì, però ha sempre avuto un
[1:15:21] grosso limite, nel senso che rubamatic utilizzando pezzi di
[1:15:25] film. Ma ti sto parlando di pezzi di
[1:15:27] tipo di film proprio da cinema. OK, alla fine crei delle storie
[1:15:33] per lo più destrutturate, cioè non riesci a non riesci a
[1:15:38] raccontare una storia con un personaggio dall'inizio alla
[1:15:41] fine, perché tu prendi i pezzi film diversi e c'è un problema.
[1:15:44] C'è sempre stato un problema. Sims, consistency, no, per cui
[1:15:48] alla fine, infatti la pubblicità italiana e mondiale negli ultimi
[1:15:52] 15 anni è fatta solo dei film da strutturati.
[1:15:54] C'è un concetto, ci sono tante vignette.
[1:15:57] No, ma non è una cosa che derivava dal fatto di di essere
[1:16:03] una scelta. Che cazzo facendo tutti i
[1:16:05] rubamatic alla fine la vedi tutti i film da strutturato.
[1:16:07] Quando è arrivata l'intelligenza artificiale io ho detto figata.
[1:16:12] Cioè finalmente. Finalmente posso fare dei film,
[1:16:16] no? Dove?
[1:16:18] Dove posso raccontare una storia?
[1:16:20] Perché comunque anche il personaggio che ho dovuto
[1:16:23] aspettare che la consistency arrivasse a un certo livello,
[1:16:27] però poi ho cominciato a fare, allora ci credete che le prime
[1:16:31] due gare le ho perse? Non.
[1:16:34] Tanto per la qualità del. Derubamatic fatto con la i ma
[1:16:39] perché mi sono reso conto che comunque la i.
[1:16:45] In questo, cioè almeno fino a qualche mese fa, poi magari
[1:16:49] adesso cambierà molto velocemente, restituisce ancora
[1:16:52] un senso di inumanità. OK che non so che da cosa ho
[1:16:58] avuto probabilmente dagli occhi, poi ho visto anche oggi degli
[1:17:01] esempi invece dove dove i personaggi veramente sono
[1:17:05] indistinguibili. Però 1 1 delle fra le tante
[1:17:10] ricerche sono state fatte sulla comunicazione.
[1:17:12] È una cosa che si dice dalla notte dei tempi, che se tu vuoi
[1:17:16] essere molto efficace devi mettere una persona che ti
[1:17:20] guardi negli occhi, perché nel momento in cui tu in pubblicità
[1:17:23] è una persona c'è una sorta. C'è una sorta di
[1:17:25] immedesimazione. EE questo invece manca ancora
[1:17:31] nella i, cioè quel senso che tua figlia ha sentito e tua moglie
[1:17:35] no, no, credo che derivi proprio proprio da questo, cioè nel
[1:17:40] senso comunque i ragazzi giovani essendo più sgamati sentono
[1:17:45] questa differenza forse. Forse la.
[1:17:50] Noi la sentiamo di meno, ma comunque secondo me la sentiamo
[1:17:53] inconsciamente. Cioè c'è ancora un senso di
[1:17:59] differenza? Di di differenza di distanza che
[1:18:02] probabilmente verrà verrà tappato molto molto velocemente.
[1:18:10] Non so se te la. Tecnicamente sì, tecnicamente
[1:18:13] probabilmente questa distanza si si va col mare se pensiamo
[1:18:19] cos'era la generazione video o di codice per stare al Vibe
[1:18:23] Coding che citavi prima un anno fa e.
[1:18:27] A nulla rispetto a quello che facciamo oggi, ma.
[1:18:31] Anche sui video, cioè se pensiamo al primo Sora che è
[1:18:36] stato il primo un po ad andare mainstream.
[1:18:41] E lo paragoniamo oggi ad anche solo un veo 3.1, senza scomodare
[1:18:46] cinesi o altro, la differenza è abissale.
[1:18:52] È sicuramente quella distanza. Si colmerà però forse la
[1:18:55] domanda, ma questo vale un po? Su tuttoehe.com?
[1:19:01] E cambia. E come?
[1:19:02] Come cambia? Come si reinventa il lavoro?
[1:19:05] Perché io faccio spesso l'esempio, no le segretarie di
[1:19:08] direzione. Negli anni 70 erano
[1:19:13] essenzialmente delle dattilografe.
[1:19:16] Oggi nessuno si sognerebbe di dettare la Segretaria la lettera
[1:19:20] perché ha la tastiera davanti e quello strumento che ha finito
[1:19:23] sulle scrivanie di tutti ha cambiato non solo il modo di
[1:19:27] approcciarsi allo strumento, ma anche il modo di approcciarsi ad
[1:19:31] una posizione di lavoro che è voluta, diventando pure meglio.
[1:19:36] Forse è questo il genere di evoluzione a cui guardare nel
[1:19:42] mondo creativo ma anche in tutti gli altri Monti, cioè cos'è che
[1:19:46] portiamo noi al di là dello strumento qua?
[1:19:49] E la creatività con lo storytelling che nominava mizio.
[1:19:53] Ma la mia domanda è, riusciamo a ad avere un pubblico che è
[1:19:58] ancora interessato? AAA quel contenuto o lo o sono
[1:20:03] così tanto drogati dallo scrolling che diceva Mezio dal
[1:20:08] dall'effetto speciale che ci che abbiamo perso quella parte lì o
[1:20:13] come facciamo reintrodurla? Ah, ecco, posso rispondere io
[1:20:17] secondo me, lato fruizione. Il fenomeno che che si vede
[1:20:22] adesso, perché in realtà poi la soluzione delle opere è sempre
[1:20:26] stato, opere letterarie, filmiche, di tutti, di tutti i
[1:20:30] tipi, è sempre stata molto, molto frammentata.
[1:20:35] Però in realtà quello che in realtà è importante per le
[1:20:37] persone, rispetto che sia un libro rispetto a un film, in
[1:20:40] realtà è avere qualcosa da da condividere, di cui parlare in
[1:20:46] realtà. Poi, pensando alle grandi opere
[1:20:48] letterarie, ai grandi film, mi ricordo, ricorderete anche voi
[1:20:52] quando ero uscito Titanic, erano andati tutti a vederlo e tutti
[1:20:55] parlavano di quello. Quindi il valore e anche quello.
[1:20:59] Oggi il. Il la tendenza secondo me poi si
[1:21:03] può vedere anche in fenomeni come ad esempio questo questo
[1:21:06] inverno tu c'era, in sala c'era solo il film di Checco Zalone.
[1:21:10] O ad esempio Spotify è proprio l'esempio principale dove ci
[1:21:14] sono pochissimi artisti. Taylor Swift?
[1:21:17] Star che fanno gli ascolto, li ascoltano, hanno miliardi di
[1:21:20] ascolti e poi una marea di gente che non ascolta nessuno.
[1:21:23] Quindi secondo me una tendenza per risolvere questo problema
[1:21:26] del dell'overflow di contenuti. Perché è chiaro che oggi chi,
[1:21:31] anche proprio lo squattrinato peggiore, ha accesso anche solo
[1:21:36] su Youtube a una marea di di libri, di film, di musica.
[1:21:40] Però il tempo è limitato, quindi lato.
[1:21:43] Lato punizione uno dice, che cosa scelgo di di vedere, di
[1:21:46] ascoltare, di di leggere? E allora la la la la la molla
[1:21:51] principale di questa scelta è devo scegliere qualcosa con cui
[1:21:55] poi di cui poi posso discutere con gli altri.
[1:21:58] Questo secondo me. Vabbè ovviamente è la molla
[1:22:01] principale EE secondo me ci sarà questa spinta comunque rimarrà
[1:22:07] perché poi ad esempio adesso inizia Sanremo, quindi tutti
[1:22:10] parlano di Sanremo, si concentrano su quello è il
[1:22:12] valore. È proprio nella discussione che
[1:22:14] tu puoi fare con gli altri di quest'opera.
[1:22:17] Ed è anche poi quello che c'è alla base della della VIRALITÀ.
[1:22:21] Poi la viralità è semplicemente un contenuto che colpisce le
[1:22:25] persone e le persone ne vogliono parlare con altre persone, che
[1:22:28] poi sia online che sia offline. La molla è questo.
[1:22:32] E il problema poi lato autoriale, che poi la chiave è
[1:22:36] il problema che aveva anche Dante, aveva anche Shakespeare.
[1:22:39] Come faccio a creare un'opera? Di cui le persone abbiano voglia
[1:22:44] di parlare, però abbiano voglia di parlare della mia opera e non
[1:22:47] delle altre cintomi. Perché poi anche all'epoca di
[1:22:49] Dante c'erano tantissimi, tantissime persone che
[1:22:52] scrivevano poesie che poi adesso non non sono più ricordate o
[1:22:56] sono poeti minori. Come mai invece la sua opera
[1:22:58] invece ha avuto questo questo scalpore?
[1:23:02] Anche perché, ad esempio, Dante nella Divina Commedia aveva
[1:23:05] inserito personaggi reali del. Epoca e quindi anche poi aveva
[1:23:09] fatto tutta la costruzione, quindi era riuscito comunque a
[1:23:12] trovare qualcosa. 1 1 argomento di conversazione dentro l'opera.
[1:23:18] Questo da un lato diventerà sempre più difficile, perché poi
[1:23:21] ovviamente tutti sono consapevoli di questo, quindi
[1:23:24] tutti cercano di ad esempio anche lo spot che avete fatto
[1:23:28] voi. Inizio appunto.
[1:23:31] Che ha questo contenuto politico, ovviamente.
[1:23:35] L'AIS è nel negli Stati Uniti è un argomento molto caldo e
[1:23:38] quindi questo genere ha molta discussione.
[1:23:41] Mi ricordo ad esempio quello spot di di un anno fa.
[1:23:44] Non mi ricordo che aveva fatto però di di che parodizzava gli
[1:23:48] gli spot di Trump era la praticamente la la spiaggia di
[1:23:54] Gaza con. Con il mare insanguinato e
[1:23:59] c'erano Trump, Elon mass e altri personaggi che gioca, che è?
[1:24:03] Stato fatto da da un italiano, Mauro Gastaldon, lo gastaldo che
[1:24:08] ha fatto anche. Lui è andato virale perché
[1:24:10] appunto era su un tema iperattuale di cui tutti già
[1:24:13] discutevano e dava appunto una versione satirica molto che
[1:24:18] colpiva molto e anche e ad esempio anche lì ovviamente
[1:24:21] aveva usato dei dei tulai che appunto erano molto plasticosi
[1:24:25] però. Lì non era un problema perché
[1:24:26] appunto, essendo satirico, in realtà poi era anche un valore
[1:24:29] aggiunto perché appunto era un po la parodia dei video che
[1:24:33] diffondeva Trump e i suoi canali, che anche lì era.
[1:24:37] Totalmente plastica quindi, senza nessun pretesa di
[1:24:40] fotorealismo e quindi secondo me la partita anche poi a livello
[1:24:44] pubblicitario si si gioca su questo, addirittura qualcosa
[1:24:48] che. Che.
[1:24:50] Zanetti a caturi l'attenzione delle persone che però la devi
[1:24:53] rubare a ad altro, ad esempio in questa settimana.
[1:24:56] Vabbè, a meno che non scoppi la guerra termonucleare globale, ma
[1:25:00] proprio solo lì. Si parlerà solo di Sanremo?
[1:25:03] Deve proprio succedere. Una cosa incredibile perché si
[1:25:06] parli di altro e quello perché vabbè, Sanremo è 1 1, roba
[1:25:09] tradizionale, però riuscire a fare cose nuove, ad esempio
[1:25:12] anche nuovi brand che che ambiscono a quanti brand negli
[1:25:17] ultimi vent'anni. A me viene l'esempio di liquide,
[1:25:21] che è uno dei pochi non take che è riuscito AA imporsi come
[1:25:26] brand, però è veramente, insomma veramente pochissimi esempi
[1:25:29] rispetto invece maggior parte delle aziende famose oggi, Coca
[1:25:33] Cola, Nike. E così via.
[1:25:36] Sono aziende che hanno un Heritage molto, molto più
[1:25:38] antico, quindi è sempre più difficile riuscire a diventare
[1:25:42] argomenti di conversazione. E ovviamente poi con le AI
[1:25:45] questo la competizione aumenterà ancora di più.
[1:25:49] Ma se posso legarmi al concetto, al discorso della Viralità, no.
[1:25:54] Nel 2006 noi abbiamo 1 1 brand che si chiamava Hebora Industry.
[1:25:59] Non so se se fanno. Te lo ricordi che.
[1:26:04] È un brand e praticamente siamo stati fra i primissimi, insieme
[1:26:08] a Ninja marketing, a occuparci di di virale.
[1:26:10] E io pensavo di aver scoperto all'epoca che all'invenzione del
[1:26:16] dimensione della vita no, perché facciamo un paio di di cose che
[1:26:20] andarono virale nel cominciare a dire Caspita, adesso trovo la
[1:26:24] tecnica. Questo per dire che alla fine,
[1:26:28] cioè la viralità è anche abbastanza casuale.
[1:26:32] Cioè poi, una volta che funziona, una volta no.
[1:26:36] Questo l'ho scoperto molto, molto velocemente, ma una cosa
[1:26:39] che vedo è cambiata rispetto rispetto all'epoca è quella che
[1:26:44] noi all'epoca chiamavamo long, tale che era questa teoria per
[1:26:49] il quale il video partiva subito su no.
[1:26:53] Quando un divido andava bene partiva su con le
[1:26:55] visualizzazioni e poi c'era una curva molto lenta che scendeva,
[1:26:59] scendeva, scendeva, andava avanti settimane per cui avevi
[1:27:02] la prima. La prima settimana che faceva
[1:27:04] molte molte visualizzazioni, poi la discesa era era lenta, lenta,
[1:27:08] lenta, poi per per un mese andava adesso.
[1:27:11] Oggi la long tale non esiste più, cioè l'abbiamo visto anche
[1:27:15] per per bonitos, dove in effetti abbiamo fatto questo questo.
[1:27:20] Questo video per divertimento, per test no, è stato lo stesso.
[1:27:26] La stessa operazione che ha fatto Stefano con motocca, siamo
[1:27:30] inventati un brand perché avevamo voglia di fare
[1:27:32] sperimentazione, perché con i brand normali è difficile,
[1:27:36] perché? Devi rispondere sempre a certe
[1:27:39] cose, invece li puoi usare. Il tentativo?
[1:27:43] Diciamo che è stato proprio quello di sfruttare un po questo
[1:27:47] aspetto della contemporaneità, per cui c'era il super Bowl più
[1:27:50] più che la politica e poi venuta dopo, ma c'era la voglia di fare
[1:27:54] un qualcosa per il super Bowl. OK adesso.
[1:27:58] Adesso c'ho c'ho la voglia di fare qualcosa per Sanremo.
[1:28:00] Perché in effetti Stefano ha ragione, cioè adesso.
[1:28:04] No, se vuoi fare una cosa però credo che la sfida, oltre che.
[1:28:12] A sfruttare la contemporaneità che sicuramente fa sì che il tuo
[1:28:16] video funzioni, se tu riesci a creare un tuo stile, un tuo
[1:28:21] brand o un tuo, un tuo valore autoriale.
[1:28:23] È l'unico modo per per per andare avanti.
[1:28:27] Perché cioè, appunto il passaparola.
[1:28:31] Il discorso dura sta durando molto poco, sempre di più.
[1:28:35] Perché? Veramente siamo diventati una
[1:28:37] società consumistica anche dei contenuti, cioè i contenuti
[1:28:41] durano, durano. Non durano più niente.
[1:28:46] C'è la notizia dura quel giorno lì dura un'ora addirittura, cioè
[1:28:49] perché poi? Siamo anche in mano a dei passi,
[1:28:53] che cioè ogni ogni risorse c'è una cosa sempre più incredibile,
[1:28:58] per cui Io credo credo che la la sfida sarà rimanere tra tra
[1:29:04] quelli che hanno uno stile. Distintivo, cioè un'altra cosa
[1:29:10] che almeno io ho parlato sulla mia pelle.
[1:29:12] C'è una situazione non so di chi.
[1:29:14] Quando ti Ivano zig turba è Zac, no, perché anche prima del si
[1:29:18] rischio di fare cose completamente diverse che vanno
[1:29:21] anche contro. Contro quello che è un po la
[1:29:25] tendenza, secondo me. Ciao sei veramente il primo 6 1
[1:29:28] fenomeno no come Mister Beast e allora fai milioni di
[1:29:32] visualizzazioni ma se no ti metti sulla coda e fai la fine
[1:29:37] di dei milioni di influencer che tutti aggiungono fai un
[1:29:39] influencer però cioè ho sei tra i primi 10 sennò c'è che vita
[1:29:45] fai? Per cui secondo me ci vuole
[1:29:46] anche il coraggio di di avere una visione e seguire un proprio
[1:29:50] stile. Credo.
[1:29:53] Lo so. È che poi, ad esempio,
[1:29:55] relativamente ai creator e agli influencer, è importante
[1:30:00] appunto, se fai anche un contenuto bellissimo che va a
[1:30:04] virale, però poi non riesci a trasformarlo in format, in
[1:30:07] qualcosa di irripetibile. Appunto, poi rimane lì.
[1:30:11] Infatti noi ad esempio in Italia abbiamo il caso di kbyleim, è
[1:30:15] proprio l'esempio principale di questa cosa che lui
[1:30:17] sostanzialmente si è inventato un singolo trick, cioè?
[1:30:21] Appunto rifare dei video assoluti in modo più quotidiano
[1:30:25] con con un lo stesso oggetto da Deter.
[1:30:27] Ha trovato solo un trick che poi ha ripetuto poteva può ripetere
[1:30:32] milioni di volte e così è diventato il principale creator
[1:30:37] Influencer italiano. Quello è proprio un caso
[1:30:39] estremo, perché poi ovviamente ad esempio anche.
[1:30:42] Se non solo italiano, cioè forse mondiale, forse mondiale.
[1:30:45] Perché quello è proprio, però. Ad esempio anche ci danno
[1:30:48] un'altro credito famoso che accorcia bro.
[1:30:52] Perché probabilmente gli ascoltatori conoscono.
[1:30:56] Appunto una persona che si è inventata questa cosa di dire ti
[1:31:01] riassume in pochissimi secondi i video dei video lunghissimi.
[1:31:05] E questa cosa è andata viralissima perché poi
[1:31:08] ovviamente sfrutta anche la cosa che uno magari mette su Youtube
[1:31:11] si può mettere il due per quindi non c'ha voglia di sentirsi
[1:31:14] tutto il video che per poi youtuber fanno i furbacchioni
[1:31:17] perché poi vogliono possono più lungo, più il video è lungo più
[1:31:21] possono mettere azzo in mezzo al video, quindi le devono magari
[1:31:25] dal titolo di di adoro liberarvi un segreto incredibile te lo
[1:31:27] rivelano dopo mezz'ora a corciabotte te lo rivela in 10
[1:31:31] secondi e quindi quella cosa lì è andata lì.
[1:31:33] Da lì però anche lì appunto, è diventato anche lui un creator.
[1:31:36] Famosissimo, si è inventato questa cosa qui, ripetibile
[1:31:40] anche abbastanza semplicemente e.
[1:31:44] Certo EE questo è un problema anche per le aziende, per la
[1:31:47] pubblicità, perché poi 1 1 volta si si.
[1:31:51] Magari c'era anche la campagna pubblicitaria c'avevi lo spot.
[1:31:55] La campagna già aveva un'eco, magari anche di tre mesi, sei
[1:31:58] mesi così adesso è veramente difficile questa cosa impongono
[1:32:03] di più i brand tipo ad esempio Ryanair è famoso perché su sui
[1:32:07] social dà risposte. Molto, molto scostanti, molto
[1:32:13] Rudi ai suoi, anche ai suoi clienti e questa cosa è una cosa
[1:32:18] che comunque possono ripetere quotidianamente e quindi questo
[1:32:22] comunque. E poi è compo shift dalla
[1:32:25] pubblicità classica invece alla pubblicità online che in realtà
[1:32:29] poi anche nella pubblicità classica non bastava fare la
[1:32:32] singola campagna perché ad esempio citando la campagna
[1:32:35] famosissima. Pink Small di berbac per
[1:32:38] Volkswagen c'è due annunci lemon e think Small famosissimi.
[1:32:43] Però poi in realtà aveva fatto tantissimi altri annunci, c'è
[1:32:47] una persona su linkedin te li posta a tutti, quindi aveva
[1:32:50] fatto tantissimi altri annunci stampa sempre nello stesso stile
[1:32:54] per Volkswagen che sono meno noti, quindi un po la la
[1:32:56] continuità sicuramente è sempre stata importante però sui
[1:33:00] social, perché poi in realtà è il problema della spanna di
[1:33:03] attenzione, perché anche la cosa più vera, come diceva Mizzo, la
[1:33:05] cosa più virale del mondo lo è un giorno o due proprio.
[1:33:11] Nella settimana deve essere proprio una cosa super super
[1:33:14] eclatante. Ad esempio quando ero sito lo
[1:33:17] spot di Esselunga della pesca, lì la gente ne aveva parlato
[1:33:21] tipo due settimane ed era una cosa incredibile, mai vista
[1:33:25] prima. Però poi il problema è.
[1:33:28] OKE, poi cosa c'è da cosa c'è dopo?
[1:33:34] Vi porto in chiusura. Vi porto in chiusura con un tema
[1:33:38] che a me è molto caro ma che capisco che è tra Accademia
[1:33:45] nominata da Mizio e le cose in generale che sono venute fuori,
[1:33:49] credo sia caro anche a voi, parlando di chi si affaccia al
[1:33:55] vostro mondo parlando di giovani.
[1:33:58] Ditemi risposte secche. Uno che vuole cominciare il
[1:34:03] vostro percorso di studio, lavoro quello che sia, diciamo
[1:34:06] che comincia. Cosa deve fare domani mattina e
[1:34:10] cosa non deve fare assolutamente domani mattina?
[1:34:13] Ditemene 1 1 per uno. OK, vai magari prima.
[1:34:18] Con le i ai e non con le i, quindi per fare non era
[1:34:22] preparata questo. Che inizio io?
[1:34:24] Vabbè, io sono rimasto copyright sono ancora copyright.
[1:34:26] Lui comunque ha iniziato come copyright e comunque penso che
[1:34:29] nell'anima sia comunque rimasto copyright.
[1:34:32] Mi definisco un creativo, mi definisco un creativo
[1:34:36] pubblicitario ancora prima di copyright, per cui, ma fai la
[1:34:42] domanda più specifica, cioè nel senso che è una.
[1:34:46] È una persona che che vorrebbe fare il creativo, che vorrebbe
[1:34:49] fare il copyright. Che vorrebbe fare cosa?
[1:34:53] No in generale che voi lo usate. Io la faccio, a te lo faccio
[1:34:57] ancora meno specifica e ti dico che sì, perché tour?
[1:35:04] Esce un tuo libro in cui dici mi annoio, dunque creo.
[1:35:10] Che cosa diciamo? Se esce perché già mi sta
[1:35:12] annoiando, no? Nel senso che.
[1:35:16] Nel senso che. Dovrebbe uscire.
[1:35:18] Diciamo dovrebbe uscire, no? Ma mentre lo sto scrivendo sta
[1:35:21] diventando un'altra cosa, perché mi sono reso conto che comunque
[1:35:24] da noi è solo uno. Sono una parte delle cose a cui
[1:35:27] voglio, voglio parlare, per cui può darsi che cambierà il
[1:35:30] titolo. Può?
[1:35:31] Darsi che cambierà il titolo, ma ma ma dove la trovano lavoro?
[1:35:37] La voglia di creare, che sia il copyright, che sia il creativo
[1:35:41] pubblicitario, un giovane che si affaccia oggi dopo che abbiamo
[1:35:45] dipinto questo bel panorama distruttivo in cui.
[1:35:49] Arriva le iaie, c'è poco da. Il mondo cambia, c'è questo
[1:35:56] abbassamento del livello, anche delle aspettative economiche,
[1:36:00] eccetera. Ma se uno è veramente motivato a
[1:36:02] entrare nel vostro mondo che. Consiglio gli date che come fa a
[1:36:07] creare, a creare. Allora la la cosa difficile
[1:36:12] rispondere secco, come vuoi? Però proviamo.
[1:36:16] Rispondi pure libero secchissimo.
[1:36:19] Spero che di non offendere Stefano, ma io a un giovane che
[1:36:23] volessi fare il copyright direi non farlo.
[1:36:27] Io non non lo rifare, sono onesto.
[1:36:30] Cioè nel senso che oggi quella di copyrighter è una professione
[1:36:34] che oggi è, è. Diciamo che hai giorno i
[1:36:39] contatti per il mio punto di vista Eh perché comunque al di
[1:36:43] là di di quello che c'è c'è il c.pt dopo il Covid c'è stato un
[1:36:47] deterioramento della professione data dal fatto per dirti io nel
[1:36:52] quando sono venuto da Lerici. Nell'ottantanove, prima di di
[1:36:58] definirmi copyright ci ho messo tre o quattro anni, OK?
[1:37:02] Oggi una si definisce copyright dopo 1 1 corso di una settimana
[1:37:06] fatto online. Perché il copyright significa
[1:37:09] cioè una cosa completamente diversa da quella che
[1:37:11] intendevamo noi. Perché l'accezione di copyright?
[1:37:14] Stefano Lombardini coraggimi se sbaglio, no, da noi significava
[1:37:19] quello che scriveva i messaggi pubblicitario.
[1:37:21] Oggi copyright significa tutto. Cioè questa cosa, copyright
[1:37:25] persuasivo, tutti questi corsi assurdi in cui sembra che
[1:37:30] diventi ricco, sono un sacco di guru copyrighter che sono dei
[1:37:34] cialtroni inenarrabili, OK, per cui oggi i copyrighter io non lo
[1:37:40] suggerirei. Suggerirei invece, secondo me il
[1:37:43] mestiere del creativo è una cosa che che potrebbe sopravvivere,
[1:37:47] OKE. L'unica cosa che posso?
[1:37:53] Suggerire per cui se tu mi dicessi un ragazzo vuole fare il
[1:37:57] creativo. La passione.
[1:38:02] E appunto, sviluppare la capacità di pensare, cioè non
[1:38:08] perdere la capacità di pensare, perché veramente io penso che
[1:38:11] andiamo verso un mondo, no? Noi adesso andiamo in palestra,
[1:38:14] ci vado anch'io. Perché mi ha mi ha spiegato la
[1:38:17] cosa della sarcopenia. Sarcopenia, sì.
[1:38:22] Sarcopenia, sarcopenia. Sarcopenia, credo.
[1:38:25] Sì, non. Non ho, non ho fatto il classico
[1:38:27] per cui non non so per cui. Posso dire anche cose un po
[1:38:32] sceme, cioè nessuno m'han detto guarda che tu cazzo, cioè
[1:38:35] arrivare a ottant'anni che sono, cioè se non sviluppi un po il
[1:38:39] muscolo io non ti lasci più della tazza del cesso.
[1:38:41] E credo che abbiamo raggiunto il punto più alto di questo
[1:38:44] podcast, OKE. Però credo che in futuro.
[1:38:52] Diventerà un po come andare in palestra, cioè allenare un
[1:38:54] pensiero diventerà la stessa cosa, cioè come.
[1:38:58] Noi arriviamo da un da una. Cioè da una civiltà contadina
[1:39:04] dove comunque andavamo a zappare i campi e facevamo i portuali o
[1:39:07] comunque facevamo lavori di fatica.
[1:39:09] Non c'era bisogno di andare in palestra, c'è bisogno adesso
[1:39:12] perché sennò ci viene la sarcopenia, OK?
[1:39:15] Mentre invece il pensiero l'abbiamo sempre sviluppato.
[1:39:19] Oggi c'è questa difficoltà qui per cui è un ragazzo che volesse
[1:39:22] fare il creativo. Io direi di fare solo cose
[1:39:27] controintuitive. Cioè annoiarsi, sognarlo ad
[1:39:31] occhi aperti. Fare cose inutili, cioè studiare
[1:39:36] delle cose assurde, cioè perché poi alla fine tutto quello che
[1:39:40] che è cultura orizzontale no? Io non ho fatto l'università,
[1:39:47] una delle poche pochi impianti che ho per motivi di non sto a
[1:39:51] spiegare. Però anche l'inutilità di quello
[1:39:57] studio orizzontale, che poi è stato un po maledetto, secondo
[1:40:01] me invece è una cosa molto importante oggi, cioè avere una
[1:40:05] cultura quasi da da autodidatta è una cosa che secondo me oggi
[1:40:11] oggi è molto importante, cioè studiare cose inutili, perché
[1:40:16] poi alla fine sono quelle che fanno la tua differenza rispetto
[1:40:20] agli altri e quelle che fa sì. Che comunque tu sarai diverso
[1:40:24] dagli altri perché andiamo verso un mondo che ci omologa, no?
[1:40:28] Per cui andare fuori, studiare delle cose assurde, quel logo,
[1:40:32] quello che gli suggerirei. A parte la Sartopenia Stefano,
[1:40:36] ti ho dato una risposta, una risposta.
[1:40:40] Assolutamente. No, io invece.
[1:40:43] Ecco, secondo me invece vale sempre quel famoso detto per i
[1:40:47] giovani, non fidarti di nessuno sopra i trent'anni, quindi
[1:40:52] soprattutto nell'ambito pubblicitario.
[1:40:55] Perché, ad esempio, io sono praticamente l'ultima
[1:40:57] generazione che sono entrato come stagista e Mc Ericsson
[1:41:01] c'era. All'epoca anche adesso.
[1:41:04] Era una delle più grandi agenzie italiane che era in un palazzone
[1:41:08] in via Valtellina a Milano, dove c'era un piano dove c'erano solo
[1:41:12] creativi, quindi i copyright a director che facevano solo spot
[1:41:15] pubblicitari e affissioni e qualche spot radio.
[1:41:18] Basta. Però lì nel 2007, 2008, e
[1:41:22] socialmente c'era invece il piano digital che stava
[1:41:25] crescendo, che era un'altro piano, altri creativi proprio
[1:41:27] separato del tutto. Però lì è stato veramente forse
[1:41:30] l'ultimo, gli ultimi anni, gli ultimi scampoli di questo mondo
[1:41:33] che in realtà è la pubblicità durava da da tantissimo, perché
[1:41:37] poi ovviamente il digital ha preso piede.
[1:41:39] E allora quello che appunto faceva un creativo pubblicitario
[1:41:41] una volta, cioè appunto fare. Spot pubblicitari, le campagne
[1:41:46] stampa, affissioni e per i copyright gli spot radio e stop.
[1:41:49] Se ovviamente se lavoravi diciamo in nell'a TL in quella
[1:41:54] che poi posso visticamente, quelli che fanno questo lavoro
[1:41:58] chiamano la serie A poi ovviamente c'era, ci sono anche,
[1:42:00] ci sono sempre stati anche i copyright e ricreativi che
[1:42:03] facevano i cataloghi materiali cartacei, DTL, quello che si
[1:42:07] chiama adesso. Ovviamente si è si è rimescolato
[1:42:11] tutto e poi credo che ecco, quando ho iniziato io ho fatto
[1:42:16] il master. Io credo che sia stata anche
[1:42:18] l'ultima generazione che aveva, come dire, il mito dell'Agenzia,
[1:42:22] cioè. Quando ho deciso io di fare il
[1:42:25] copyright ho pensato devo fare, voglio fare che ti ho
[1:42:27] pubblicitario, lo posso fare solo nell'agenzia pubblicitaria
[1:42:32] e volevo entrare nell'agenzia grande.
[1:42:35] Credo che questa cosa qua però appunto un diciottenne, un
[1:42:38] ventenne, non non esiste più. Prima di tutto non so neanche se
[1:42:44] tu gli parli, vai a fare il copyright.
[1:42:48] Nella grande agenzia non sai neanche quali sono e dice, ma
[1:42:52] cioè cosa c'è in ufficio? Davanti con un capo?
[1:42:58] Cioè no, io mi metto a fare il creator indipendente, magari
[1:43:03] tiro qua i miei amici, faccio una startup.
[1:43:04] Quindi però adesso per rispondere alla domanda i
[1:43:07] giovani siano molto più. Più consapevoli perché poi?
[1:43:14] Sostanzialmente sono sono nati e sono cresciuti in un mondo che è
[1:43:17] iper frammentato, dove non c'è più la la carriera di una volta
[1:43:22] in agenzia, quindi dove già da bambini vedono intorno a loro
[1:43:26] delle persone che che sanno che cambiano lavoro, che che passano
[1:43:31] da da un lavoro all'altro e quindi sono più secondo me hanno
[1:43:34] +1 forma mentis da non da creativo ma da creator, quindi.
[1:43:40] Se la domanda posso? Vuoi fare il creativo?
[1:43:43] Come fai a mantenerti economicamente, ad esempio
[1:43:47] facendo i video in AI? Lì dipende veramente da perché
[1:43:54] poi ecco ad esempio una domanda che può essere, OK, ma tutti
[1:43:58] fanno i video online, ma come ci fa?
[1:43:59] Come fai a guadagnarci? Secondo me ci sono
[1:44:03] sostanzialmente 3 3 modi, o fai appunto video pubblicitari
[1:44:07] commissionati da un'azienda che ti paga per questo video,
[1:44:12] oppure. Oppure fai la creation su sui
[1:44:15] social, su Youtube, quindi come fanno gli youtuber tradizionali
[1:44:18] tu fai un video in haite raggiungici un certo numero di
[1:44:21] visualizzazioni, quindi un po mi ti monetizza la piattaforma o
[1:44:24] che ne so, crei un influencer virtuale e riesci poi a fare le
[1:44:28] sponsorizzazioni che la tua. Chiara ferragni AIE, riesci a
[1:44:33] fare le sponsorizzazioni e quello te lo puoi fare col tuo
[1:44:35] computer da da solo oppure il. La la terza la terza via invece
[1:44:40] è quella sostanzialmente del cinema tradizionale.
[1:44:43] C'è un post su Facebook di qualche giorno fa di Paul
[1:44:46] Schrader, il famoso sceneggiatore, che è scritto
[1:44:48] proprio questo. Ha scritto adesso i giovani che
[1:44:51] fanno le scuole di cinema, i grandi registri di domani,
[1:44:55] saranno quelli che non hanno più voglia di fare il percorso
[1:44:58] tradizionale. Cioè il regista tradizionale
[1:44:59] doveva andare a cercarsi un produttore, poi cercare i
[1:45:02] finanziamenti per fare per fare i film, magari poi anche in modo
[1:45:06] indipendente, prendendoli un po di qua, un po di là, ed era
[1:45:09] veramente 1 1. Fatica enorme a meno di non aver
[1:45:14] ricchi di famiglia, però quello è.
[1:45:17] Poteva era 1 1 questione rara e quindi?
[1:45:22] Trovi qualcuno che ti finanzi la la tua opera in AIE.
[1:45:25] Poi ovviamente poi il problema però è OK la produzione, OK,
[1:45:28] però poi la distribuzione riesco a guadagnare.
[1:45:31] Che ne so, avendola faccio un film in AI riesco a venderlo a
[1:45:34] Netflix che mi paga come pagherebbe un film girato in
[1:45:38] modo tradizionale e lì dipende da da com'è il film, dalla
[1:45:43] storia, dalla regia, dal montaggio.
[1:45:45] Quello che diceva Nix, cioè io penso.
[1:45:47] Penso che comunque. EE oggi è molto di stia.
[1:45:52] Poi ecco un'altro aspetto, che una volta la società era anche
[1:45:54] più semplice, adesso la società è talmente.
[1:45:58] Incasinata complessa che è anche difficile riuscire a fare delle
[1:46:02] opere, sia brevi che lunghe, che riescono a raccontare la società
[1:46:07] però. Se se qualcuno ci riesce
[1:46:10] sicuramente, poi le persone vorranno sempre, vorranno sempre
[1:46:13] vederle. E volevo solo scusa, integrare
[1:46:17] una cosa che hai detto Stefano Lombardini, cioè hai detto, io
[1:46:22] volevo entrare in agenzia, adesso no, un agente.
[1:46:27] Il copyright ai giovani su Linkedin?
[1:46:29] Cioè non leggo nessuno dei fatti.
[1:46:31] Sogno di entrare in mckennie. Volevo solo dire, tu volevi
[1:46:35] entrare in agenzia perché era l'unico modo per fare dei video?
[1:46:38] Oggi. Facili poi fare per colpa tua,
[1:46:40] no? Cioè nel senso che secondo me,
[1:46:42] cioè prima entravi in agenzia, perché l'Agenzia era l'ultimo
[1:46:45] modo per fare una cosa, vedere la tua cosa uscire sui giornali
[1:46:49] perché eri in Camera, non non avresti mai potuto immaginare.
[1:46:53] Per questo oggi uno. Veramente può fare il suo video,
[1:46:58] poi l'altro discorso è riuscire a farlo vedere alle persone oggi
[1:47:02] su una rivista di settore che non citerò.
[1:47:04] È uscito un è uscito un annuncio e diceva no, l'agenzia x ha
[1:47:12] fatto una nuova serie che si chiama creativi.
[1:47:16] Sono andate vedere, ho detto cazzo, ma chi l'ha comprata?
[1:47:18] Perché oggi chi cazzo probabilmente scusate, cioè ti
[1:47:21] sto dicendo troppe parolacce, scusami Stefano maestre che mia
[1:47:25] moglie mi mi mi cazzia sempre. Io dico troppe parolacce ma
[1:47:29] arrivo dal porto perdonato. Io sono nella stessa situazione,
[1:47:33] vai tranquillo. OKE, praticamente.
[1:47:36] Dice ma chi se la guarda la chi se la guarda la serie dei
[1:47:39] creativi che già tutte le volte che hanno provato a fare le cose
[1:47:43] creative già sulle agenzie pubblicità non me guarda nessuno
[1:47:46] perché noi che siamo dentro e poi vai a vedere leggi un
[1:47:50] articolone non c'è scritto c'è chi l'hanno venduta questa serie
[1:47:54] per cui diventa un po un giocattolo, cioè?
[1:47:58] È vero che tutti possono farlo, ma poi c'è chi lo vendi, cioè
[1:48:02] devi devi comunque avere la capacità di fare la differenza,
[1:48:06] poi anche la capacità di venderle che.
[1:48:09] Che poi la cosa la cosa più difficile.
[1:48:11] Perché tutti noi, perché insomma anche tu c'abbiamo l'idea nel
[1:48:14] cassetto che pensiamo sia geniale, vogliamo venderla a
[1:48:18] Netflix. Hollywood a Tarantino.
[1:48:23] Però poi alla fine no, ci sono così tanti copioni e soggetti
[1:48:27] nel cassetto e quello è una differenza.
[1:48:34] Benissimo, direi che siamo arrivati ampiamente in chiusura.
[1:48:42] E io vi ringrazio molto, intanto per tutti gli spunti so che vi
[1:48:47] ho promesso di ricollegarmi al gioco giocattolo e quindi lo
[1:48:51] farò allora. Allora beh, inizio quasi faccio.
[1:48:56] Facile, nel senso che subbuteo è un gioco dove si studiano per
[1:49:01] bene le posizioni degli altri. E si cerca di fare qualcosa di
[1:49:06] diverso nel momento giusto, per dove non conta tanto l'arrivare
[1:49:11] prima la sorpresa eccetera, ma un po come negli scacchi, se
[1:49:15] vogliamo. Per chi non conoscesse subito, è
[1:49:17] diverso, ma bisogna saper scegliere la mossa giusta nel
[1:49:21] momento giusto. E io in tante cose che hai detto
[1:49:24] ho ritrovato questa cosa, mentre invece per Stefano è la
[1:49:27] strategia. Appassionato di giochi di
[1:49:29] strategia e mi sembra evidente che tutto.
[1:49:33] Quello che ha fatto anche nell'ultimo periodo del cercare
[1:49:37] di mettere le idee prima ancora dalla tecnica, al di là che sia
[1:49:42] Hey AE la tecnica fanno parte di una strategia che si intravede
[1:49:48] Youth. Trovo che sia tornata anche in
[1:49:50] queste parole, quindi questo è la mia, la mia personalissimo
[1:49:54] ricollegamento del nei vostri giochi o giocattoli e.
[1:50:00] Io vi ringrazio tanto per la splendida chiacchierata, sono
[1:50:04] certo che anche agli ascoltatori piacerà.
[1:50:06] E poi per una volta non sentono parlare di codice e di come si
[1:50:11] fa a inferenza di un modello. Saranno tutti felici,
[1:50:14] soprattutto quelli meno tecnici, magari parenti, amici costretti
[1:50:19] ad ascoltarmi, dell'arresto che dico tutto il resto al telefono
[1:50:23] non gliene frega niente. Questa sarà più fruibile per
[1:50:25] tutti. Grazie davvero e a presto.
[1:50:31] Grazie a te per l'opportunità, a presto.
[1:50:34] Grazie Ciao, buona serata. Ciao.

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