# La creatura del mare - Se potesse guardarti dentro, cosa troverebbe? | Parte 1 \[S2 - E19\]

An episode of [L'Ora Vuota - horror podcast](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1814080638), 3 Jun 2026, 18 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72301712/la_creatura_del_mare.mp3

Avete mai trovato qualcosa sulla spiaggia dopo una tempesta e avuto la sensazione, solo per un secondo, solo un brivido rapido, che fosse meglio non toccarlo? Io sì. E da quella sensazione è nata questa storia. Si chiama "La Creatura del Mare", e vi avverto subito: non è una storia su un mostro. O meglio, non è solo una storia su un mostro. È una storia su quello che succede quando qualcosa di completamente alieno entra in un gruppo di persone normali, in una piccola città di mare, e comincia semplicemente a stare lì. A guardare. A esistere. Il problema non è lei. Il problema siete voi. Sono loro. Siamo noi, con tutto quello che portiamo dentro e che abbiamo imparato, nel corso degli anni, a non guardare. Buon ascolto. Ci vediamo nell'Ora Vuota. (Elsie Drift) L'Ora Vuota è un podcast italiano di storie horror originali. : Scritto e narrato da Elsie Drift : Una nuova storia ogni due mercoledì su Spreaker, Spotify, Apple Podcasts e le altre piattaforme gratuite di streaming : Seguimi anche su Instagram https://www.instagram.com/l_ora_vuota/ : Sostieni il progetto su Patreon e accedi a contenuti speciali : Segui il mio profilo personale su Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61587770756896&locale=it_IT : Info, contatti, collaborazioni e pubblicità: oravuotapodcast@gmail.com

## Transcript

[0:11] Speaker 2: Il mattino dopo la tempesta, Cedar Falls odorava di sale
[0:15] Speaker 2: e di qualcosa che non aveva nome. Era quella specie
[0:19] Speaker 2: di odore che la gente di costa conosce bene. Salsedine,
[0:23] Speaker 2: alghe marce, lisci morto. Ma sotto c'era qualcos'altro, qualcosa di
[0:29] Speaker 2: più vecchio, come se il mare avesse rimestato il fondo
[0:33] Speaker 2: e tirato su roba che stava sepolta da prima che
[0:35] Speaker 2: la città esistesse. Daniel Avery lo sentì non appena aprì
[0:41] Speaker 2: la porta sul retro. Il suo cane, Biscuit, un beagle
[0:45] Speaker 2: pigro e ottimista, lo sentì anche lui. Si fermò sul portico,
[0:50] Speaker 2: abbassò il muso verso la sabbia e non andò oltre.« Dai, su!»
[0:57] Speaker 2: disse Daniel. Biscuit non si mosse, tremava leggermente. con quella
[1:02] Speaker 2: vibrazione bassa e continua che i cani hanno quando sentono
[1:05] Speaker 2: qualcosa che gli esseri umani non hanno ancora imparato a sentire,
[1:09] Speaker 2: o che hanno imparato nel corso dei millenni a ignorare deliberatamente.
[1:15] Speaker 2: Daniel scese i gradini da solo. Ciao anime inquiete, io
[1:29] Speaker 2: sono Elsie Drift, E questa è una nuova storia dell'ora vuota.
[1:34] Speaker 2: Indossate le vostre cuffie e chiudete gli occhi. L'incubo sta arrivando.
[1:48] Speaker 2: La spiaggia di Cedar Falls era stretta e grigia, incassata
[1:52] Speaker 2: tra due promontori di granito che le facevano sembrare una
[1:55] Speaker 2: ferita nel fianco della costa. Dopo la tempesta era coperta
[2:00] Speaker 2: di tutto. Alghe in matasse brunastre, legni sbiancati, una vecchia
[2:06] Speaker 2: boa arancione, pezzi di reti che sembravano pelli scuoiate. Il
[2:11] Speaker 2: cielo era di quel bianco piatto che viene dopo le burrasche,
[2:15] Speaker 2: un bianco senza profondità, come carta da parati incollata sul nulla.
[2:21] Speaker 2: Daniel camminava con le mani in tasca, guardando dove metteva
[2:24] Speaker 2: i piedi. Aveva ventitré anni. Vive ancora in casa con
[2:29] Speaker 2: sua madre. Lavorava al cantiere navale con le mani grandi
[2:33] Speaker 2: di chi fa lavoro fisico e con gli occhi chiari
[2:35] Speaker 2: di chi passa troppo tempo a guardare l'orizzonte. Non era
[2:40] Speaker 2: particolarmente coraggioso, né particolarmente vile. Era, come direbbero i suoi amici,
[2:46] Speaker 2: uno tranquillo. La vide da venti metri. Prima pensò a
[2:55] Speaker 2: un mucchio di stracci. Poi pensò a una persona annegata
[2:59] Speaker 2: e lo stomaco gli si girò di brutto. Poi la
[3:02] Speaker 2: vide muoversi, un sollevamento appena percettibile delle spalle, come se
[3:07] Speaker 2: ogni respiro fosse una conquista. Era accasciata sul bagnasciuga, con
[3:13] Speaker 2: le ginocchia piegate verso il petto, i capelli stesi intorno
[3:17] Speaker 2: a lei come un'aureola bianca. Bianchi davvero, non grigi, non biondi, bianchi,
[3:25] Speaker 2: come neve fresca su roccia scura. La pelle era così
[3:30] Speaker 2: chiara da sembrare traslucida sotto la luce piatta del mattino,
[3:34] Speaker 2: con un reticolo di vene sottili visibili ai polsi e
[3:37] Speaker 2: al collo, come crepe in una porcellana vecchia. Si avvicinò.
[3:45] Speaker 2: Lei alzò la testa. Aveva gli occhi rosa. Non era
[3:53] Speaker 2: un modo di dire. Non erano azzurro pallido con riflessi violacei.
[3:59] Speaker 2: Erano rosa, il rosa peculiare degli albini, quella specie di
[4:04] Speaker 2: corallo traslucido attraverso cui si vede passare la luce come
[4:08] Speaker 2: attraverso una pietra preziosa tenuta contro luce. Era albina chiaramente,
[4:14] Speaker 2: ma c'era qualcosa nel suo viso che andava oltre l'albinismo.
[4:18] Speaker 2: Era qualcosa che Daniel non riuscì a mettere a fuoco
[4:21] Speaker 2: sul momento e che continuò a non riuscire a mettere
[4:24] Speaker 2: a fuoco per tutte le settimane successive. come quando hai
[4:28] Speaker 2: una parola sulla punta della lingua e più ci pensi
[4:32] Speaker 2: più si allontana. Era bellissima, nel modo in cui sono
[4:38] Speaker 2: belli certi fenomeni naturali. Una medusa, un eclissi, qualcosa che
[4:44] Speaker 2: attrae lo sguardo esattamente nella stessa misura in cui lo inquieta.
[4:50] Speaker 2: Lo guardò senza dire niente.« Sei caduta in mare?» chiese Daniel,
[4:58] Speaker 2: Hai bisogno di un dottore? Lei aprì la bocca, la richiuse,
[5:05] Speaker 2: poi disse con una voce bassa e strana, come se
[5:08] Speaker 2: stesse ricordando come funzionano le parole. No, nessun dottore. Si
[5:17] Speaker 2: chiamava Mara, almeno questo è quello che disse. Non disse
[5:22] Speaker 2: altro su di sé, niente cognome, niente città, Niente spiegazione
[5:27] Speaker 2: su come fosse finita sulla spiaggia di Cedar Falls all'alba
[5:30] Speaker 2: dopo una mareggiata. Daniel non insistette. Era cresciuto in una
[5:36] Speaker 2: città di mare e sapeva che le persone che il
[5:39] Speaker 2: mare restituisce hanno le loro ragioni per tacere. La sistemò
[5:45] Speaker 2: nella stanza degli ospiti, le diede dei vestiti di sua
[5:48] Speaker 2: cugina e andò a lavorare. Quando tornò la sera, Lei
[5:54] Speaker 2: era seduta esattamente dove era la mattina, sul divano, con
[5:58] Speaker 2: le mani in grembo e gli occhi fissi sulla finestra
[6:00] Speaker 2: che dava sul mare. Non aveva mangiato, non aveva toccato niente.
[6:07] Speaker 2: Sembrava semplicemente aver aspettato, con la pazienza di qualcosa che
[6:12] Speaker 2: non ha mai avuto fretta, perché il concetto di fretta
[6:15] Speaker 2: non le appartiene.« Hai fame?» le chiese.« No», disse. poi
[6:24] Speaker 2: dopo una pausa grazie per cosa? quegli occhi rosa si
[6:32] Speaker 2: girarono verso di lui per non aver chiamato nessuno Daniel
[6:40] Speaker 2: non rispose ma quella notte prima di addormentarsi ci pensò
[6:45] Speaker 2: a lungo per non aver chiamato nessuno non per avermi
[6:50] Speaker 2: aiutata non per avermi portata al caldo come se la
[6:54] Speaker 2: cosa più preziosa che lui avesse fatto fosse il silenzio.
[6:59] Speaker 2: Come se lei sapesse già, fin dal primo momento, che
[7:02] Speaker 2: il silenzio sarebbe stato necessario. Il gruppo si ritrovava ogni
[7:11] Speaker 2: venerdì sera al garage di Marcus Webb. Marcus aveva ereditato
[7:15] Speaker 2: la casa di suo padre due anni prima, insieme ai
[7:18] Speaker 2: debiti e a un garage pieno di attrezzi appesi con
[7:21] Speaker 2: ordine quasi militare. era un uomo grande dai capelli scuri
[7:26] Speaker 2: sempre tagliati bene con una di quelle facce aperte e
[7:31] Speaker 2: simpatiche che mettono le persone a proprio agio il tipo
[7:35] Speaker 2: di faccia che ti fa abbassare la guardia senza che
[7:37] Speaker 2: tu te ne accorga lavorava come responsabile del magazzino al
[7:44] Speaker 2: porto guadagnava abbastanza non parlava mai di sé più di
[7:48] Speaker 2: quanto fosse necessario tra loro era quello che teneva il
[7:52] Speaker 2: gruppo insieme quello che chiamava, quello che organizzava, quello che
[7:57] Speaker 2: ricordava i compleanni e comprava le birre giuste. Trish Ely
[8:04] Speaker 2: era la sua vicina di casa da sempre, una ragazza
[8:07] Speaker 2: con i capelli rossi e una risata che si sentiva
[8:09] Speaker 2: da tre stanze di distanza, impiegata in un ufficio assicurativo
[8:15] Speaker 2: che odiava con la stessa costanza tranquilla con cui alcune
[8:18] Speaker 2: persone amano il caffè la mattina. Jonah Price Era il
[8:25] Speaker 2: meccanico del gruppo, nel senso letterale, aggiustava le macchine di tutti.
[8:30] Speaker 2: Un ragazzo sottile, con gli occhi scuri e un senso
[8:33] Speaker 2: dell'umorismo che funzionava per detrazioni, per quello che non diceva
[8:38] Speaker 2: piuttosto che per quello che diceva. Sadie Cole era quella
[8:43] Speaker 2: che aveva studiato di più e guadagnava di meno. Due
[8:46] Speaker 2: lavori part- time e una laurea in lettere che usava principalmente
[8:50] Speaker 2: per leggere romanzi nei pomeriggi liberi. erano amici da più
[8:54] Speaker 2: di dieci anni si conoscevano nel modo in cui si
[8:58] Speaker 2: conoscono le persone che hanno condiviso abbastanza tempo da non
[9:01] Speaker 2: dover più spiegare niente quel tipo di conoscenza che è
[9:05] Speaker 2: anche inevitabilmente un tipo di cecità Daniel portò Mara con
[9:12] Speaker 2: sé il secondo sabato entrò nel garage e loro smisero
[9:16] Speaker 2: di parlare non fu un silenzio ostile fu il silenzio
[9:21] Speaker 2: di chi sta ricalcolando qualcosa come quando entra nella stanza
[9:26] Speaker 2: un elemento che non era previsto nell'equazione e tutti, simultaneamente,
[9:31] Speaker 2: si fermano a rifare i conti. Lei è Mara, disse Daniel.
[9:38] Speaker 2: L'ho trovata in spiaggia dopo la tempesta. Trish fu la
[9:42] Speaker 2: prima a muoversi. Si alzò, le andò incontro con il
[9:46] Speaker 2: bicchiere in mano e disse Sai Albina, vero? Ho una cugina, Albina.
[9:51] Speaker 2: E tese la mano. Mara gliela strinse. A quel tocco
[9:56] Speaker 2: della mano Trish si fermò. Per un solo secondo il
[10:00] Speaker 2: suo viso fece una cosa strana. Non paura, non dolore
[10:05] Speaker 2: Qualcosa di precedente a entrambi. Come uno schermo che per
[10:09] Speaker 2: un istante mostra qualcosa che non dovrebbe e poi torna
[10:12] Speaker 2: alla schermata normale. Poi sorrise e disse« Vieni, siediti vicino
[10:18] Speaker 2: a me». Daniel vide quella cosa nel viso di Trish
[10:23] Speaker 2: e La annotò mentalmente, l'archiviò e andò a prendere una birra.
[10:28] Speaker 2: Non era ancora il momento di capire. Le settimane che
[10:34] Speaker 2: seguirono ebbero la texture dell'ordinario. Cene, serate al garage, qualche
[10:41] Speaker 2: giro in macchina lungo la costa, ma con qualcosa di
[10:43] Speaker 2: leggermente sfasato sotto, come una nota stonata in una canzone
[10:48] Speaker 2: familiare che non riesce a individuare con precisione, ma che sente.
[10:52] Speaker 2: che continui a sentire anche dopo che la musica è finita.
[10:58] Speaker 2: Mara parlava poco e osservava molto. Aveva un modo di
[11:02] Speaker 2: stare ferma che era diverso dalla quiete delle persone timide.
[11:07] Speaker 2: Era la quiete di qualcosa che non ha bisogno di
[11:09] Speaker 2: riempire il silenzio, perché il silenzio gli appartiene, perché è
[11:13] Speaker 2: il suo habitat naturale. Quando rideva era una cosa piccola,
[11:23] Speaker 2: piccola e precisa, come la luce su un oggetto di vetro,
[11:30] Speaker 2: bella esattamente perché inaspettata, esattamente perché durava poco. Erano tutti
[11:37] Speaker 2: affascinati da lei ed erano tutti allo stesso tempo disturbati
[11:41] Speaker 2: da lei. Nessuno lo disse ad altavoce, non era il
[11:45] Speaker 2: tipo di cosa che si dice ad altavoce tra persone
[11:48] Speaker 2: che si conoscono da dieci anni. e non hanno mai
[11:50] Speaker 2: avuto il vocabolario per i propri sentimenti più sottili. Ma
[11:54] Speaker 2: stava lì, sotto la vernice, sempre presente, mai nominato. La
[12:03] Speaker 2: prima a cambiare fu Trish. Successe gradualmente, nel corso di
[12:13] Speaker 2: due settimane. così gradualmente che Daniel fece fatica a datare
[12:17] Speaker 2: il momento preciso in cui aveva iniziato a notarlo. Trisha
[12:23] Speaker 2: aveva sempre avuto una qualità solare, una capacità di riempire
[12:27] Speaker 2: la stanza con la sua presenza senza sembrare invadente. Adesso
[12:32] Speaker 2: quella qualità si era come ritirata. Non era triste, era vigile.
[12:39] Speaker 2: Guardava Jonah mentre parlava con una concentrazione nuova, come se
[12:44] Speaker 2: stesse leggendo qualcosa scritto tra le righe delle sue frasi,
[12:48] Speaker 2: qualcosa che era sempre stato lì e che lei aveva
[12:51] Speaker 2: sempre scelto, consciamente o no, di non leggere. Una sera
[12:59] Speaker 2: Daniel la trovò in cucina da sola, dopo che gli
[13:01] Speaker 2: altri erano tornati in garage. Stava guardando il muro.« Stai bene?»
[13:09] Speaker 2: le chiese.« Sì», disse lei. Poi no. E poi rimase
[13:18] Speaker 2: in silenzio per un lungo momento. Hai mai avuto la
[13:25] Speaker 2: sensazione di sapere qualcosa da sempre? Nel senso di averla
[13:29] Speaker 2: saputa sempre nel corpo, nella pancia. E poi un giorno
[13:32] Speaker 2: capisci che lo sapevi davvero. Che non era un'impressione. E
[13:37] Speaker 2: ti rendi conto che hai passato anni a convincerti che
[13:39] Speaker 2: non fosse vero perché era più comodo non saperlo. Daniel
[13:45] Speaker 2: non rispose
[13:46] Speaker 3: Non aveva una risposta. Ecco, disse Trish e tornò in garage.
[13:56] Speaker 3: Jonah cambiò dopo.
[14:01] Speaker 2: Jonah Price aveva una qualità che Daniel aveva sempre ammirato.
[14:07] Speaker 2: Una specie di onestà brutale. Non crudele, ma diretta. Il
[14:13] Speaker 2: tipo di persona che ti dice quello che pensa senza
[14:15] Speaker 2: calcolare prima l'effetto. O almeno questo era quello che Daniel
[14:19] Speaker 2: aveva sempre creduto. Questa era la storia che si erano
[14:24] Speaker 2: raccontati tutti su Jonah. Dopo che Mara gli aveva passato
[14:30] Speaker 2: il bicchiere, un contatto di pochi secondi, le dita si
[14:34] Speaker 2: sono sfiorate. Jonah aveva iniziato ad evitare Marcus. Non in
[14:40] Speaker 2: modo vistoso. ma con quella sottigliezza che hanno le persone
[14:44] Speaker 2: intelligenti quando non vogliono essere scoperte. Trovava sempre una ragione
[14:49] Speaker 2: valida per arrivare dopo, per andarsene prima, per stare dall'altra
[14:54] Speaker 2: parte del garage quando Marcus era lì. Daniel lo affrontò
[14:59] Speaker 2: una sera nel parcheggio del minimarket. Cosa è successo tra
[15:04] Speaker 2: te e Marcus? Jonah aprì la birra. La guardò. Niente.
[15:13] Speaker 2: Non sembra niente. Appunto, disse Jonah e non aggiunse altro.
[15:23] Speaker 2: Sadie fu la terza. Sadie Cole aveva quella cosa che
[15:29] Speaker 2: la gente chiamava sensibilità e lei chiamava maledizione. Sentiva le
[15:34] Speaker 2: cose prima che succedessero, non nel senso paranormale. ma nel
[15:39] Speaker 2: senso che il suo stomaco le mandava segnali che aveva imparato,
[15:43] Speaker 2: a malincuore, a rispettare. Era anche quella del gruppo che
[15:48] Speaker 2: parlava di più con Mara. Si sedevano spesso in disparte
[15:52] Speaker 2: durante le serate e Mara ascoltava Sedi con quella sua
[15:55] Speaker 2: qualità di attenzione assoluta che era rara negli esseri umani
[15:59] Speaker 2: e che Sedi trovava, nonostante tutto, profondamente confortante. Una sera
[16:07] Speaker 2: Sedi le poggiò la mano sul ginocchio Un gesto naturale
[16:11] Speaker 2: tra donne che si conoscono. E disse. Stai bene? Sembri
[16:16] Speaker 2: da sola. Mara la guardò. Sono sempre sola. E fu
[16:25] Speaker 2: proprio in quel momento che Sedi ebbe la visione. Ciao
[16:35] Speaker 2: anime inquiete. La prima parte di questa storia finisce qui.
[16:40] Speaker 2: Cosa pensereste di una persona che è capace di mostrarvi
[16:42] Speaker 2: solo la verità? La verità è niente di più. Seguite
[16:47] Speaker 2: il podcast, lasciate 5 stelle per dare la possibilità ad altre
[16:51] Speaker 2: persone di trovarmi e lasciate la porta aperta. Le storie
[16:56] Speaker 2: trovano la strada. Noi ci sentiamo tra due mercoledì. La
[17:02] Speaker 2: vostra Elsie Drift Ciao!

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