# Il deserto che aveva perso i colori

An episode of [Storie per bambini – il podcast di racconti per bimbi dai 2 ai 5 anni](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1807492139), 30 Sep 2026, 12 min.

Audio: https://api.spreaker.com/download/episode/75461890/phpeisenlp9q9lkdzmmgym.mp3

Con un pastello dorato Leo entra in un deserto magico spento, aiuta il timido Soffio a ridare i colori e con una partita a carte trova un amico.

## Transcript

[0:00] Speaker 2: Era un pomeriggio d'autunno, di quelli in cui la luce
[0:03] Speaker 2: entra dalla finestra tutta dorata e un venticello fa ballare
[0:07] Speaker 2: le foglie sul balcone. Leo era sdraiato sul divano e sbuffava.« Uffa!»
[0:14] Speaker 2: disse e sbuffò un'altra volta.« Voglio i cartoni! Sempre i
[0:18] Speaker 2: soliti cartoni!» Leo aveva cinque anni, i capelli castani chiari
[0:24] Speaker 2: e due occhi furvetti che notavano ogni cosa. Portava la
[0:28] Speaker 2: sua maglietta preferita, quella con l'ometto baffuto che salta, e
[0:32] Speaker 2: quando si annoiava faceva sempre così. Sbuffava, si rannicchiava e
[0:37] Speaker 2: chiedeva la televisione. Mamma Clara, alta e magra, si avvicinò
[0:42] Speaker 2: con dolcezza. Al posto del telecomando gli mise davanti un
[0:46] Speaker 2: mucchio di fogli bianchi e la scatola dei colori.« E
[0:51] Speaker 2: se oggi provassi qualcosa di nuovo, tesoro?» disse.« Disegnami un
[0:55] Speaker 2: posto dove ti piacerebbe andare». Leo sbuffò ancora, ma prese
[1:01] Speaker 2: un pastello. A lui disegnare piaceva davvero tanto. Cominciò a
[1:06] Speaker 2: tracciare un deserto pieno di dune e sulle dune scivolì
[1:10] Speaker 2: lunghissimi e palme con le altalene. Mentre flugava in fondo
[1:15] Speaker 2: alla scatola per trovare il giallo, le sue dita toccarono
[1:18] Speaker 2: un pastello che non aveva mai visto. Era dorato, liscio
[1:23] Speaker 2: e brillava piano come una piccola candela. Questo non c'era.
[1:29] Speaker 2: sussurrò Leo con gli occhi furbetti spalancati lo passò sul
[1:34] Speaker 2: foglio giusto per provare e appena la punta dorata sfiorò
[1:39] Speaker 2: la carta il disegno si aprì come una porta un
[1:44] Speaker 2: soffio di aria tiepida uscì dal foglio profumava di sabbia
[1:47] Speaker 2: calda e Leo si sentì tirare dolcemente dentro chiuse gli
[1:53] Speaker 2: occhi quando li riaprì non era più sul divano Era
[1:58] Speaker 2: nel deserto dei giochi. Ma qualcosa non andava. Leo se
[2:03] Speaker 2: ne accorse subito, perché lui prima guardava e poi si muoveva.
[2:09] Speaker 2: Le dune erano lì, gli scivoli erano lì, le palme
[2:12] Speaker 2: con le altalene erano lì. Solo che erano tutti grigi, spenti,
[2:19] Speaker 2: come un disegno lasciato senza colori. Perfino la giostra di
[2:24] Speaker 2: sabbia girava piano, tutta triste. senza un solo filo di allegria.«
[2:30] Speaker 2: Chi ha spento tutto?» disse Leo a voce bassa. Da
[2:34] Speaker 2: dietro una duna arrivò un lamento sottile, come un fischio
[2:38] Speaker 2: di vento.« Sono stato io!» disse una vocina.« Scusa!» Leo
[2:46] Speaker 2: non si buttò avanti. Fece un passo, poi si fermò
[2:50] Speaker 2: e osservò. Da dietro la sabbia spuntò una creatura strana
[2:55] Speaker 2: e delicata fatta tutta di vento e di sabbia leggera,
[2:58] Speaker 2: che si muoveva ondeggiando e si nascondeva appena qualcuno la guardava.«
[3:05] Speaker 2: Io sono il soffio», disse la creatura, tremando un po'.«
[3:10] Speaker 2: Ho preso io tutti i colori del deserto, li ho
[3:13] Speaker 2: nascosti e me li sono tenuti».« Ma perché?», chiese Leo.
[3:19] Speaker 2: Non era arrabbiato, era curioso. Il soffio abbassò la voce.
[3:26] Speaker 2: perché quando viene la notte resto solo al buio e
[3:30] Speaker 2: se tengo tutti i colori con me, pensavo, almeno ho
[3:34] Speaker 2: qualcosa di bello vicino. Invece adesso è tutto grigio anche
[3:39] Speaker 2: per me. Leo capì. Il soffio non era cattivo, era
[3:45] Speaker 2: soltanto triste e un po' spaventato. E Leo, che era
[3:50] Speaker 2: prudente ma anche gentile, pensò che una cosa così non
[3:53] Speaker 2: sia giusta gridando. Io so colorare, disse piano. È la
[4:00] Speaker 2: cosa che mi riesce meglio al mondo. E ho questo,
[4:04] Speaker 2: mostrò il pastello dorato. Ti va se ricoloriamo insieme, una
[4:08] Speaker 2: d'una alla volta? Vedrei che è più bello se i
[4:11] Speaker 2: colori li dividiamo. Il soffio esitò. Poi, timido, lasciò scivolare
[4:17] Speaker 2: un pizzico di rosso dalla sua sabbia. Leo lo raccolse
[4:21] Speaker 2: con il pastello dorato e colorò la prima d'una. Zac!
[4:25] Speaker 2: La duna diventò di un rosso caldo, come un tramonto.
[4:30] Speaker 2: Il soffio fece un piccolo« oh» di meraviglia. Colorarono una
[4:35] Speaker 2: duna gialla come il miele, poi una palma verde brillante,
[4:39] Speaker 2: con le altalene che tornarono a dondolare. Il soffio rideva
[4:43] Speaker 2: sotto i baffi di sabbia e ogni volta lasciava andare
[4:46] Speaker 2: un colore in più. Leo lavorava con calma, guardando bene
[4:51] Speaker 2: dove mettere ogni tinta, proprio come faceva a casa sui
[4:54] Speaker 2: suoi fogli. Quando il sole si fece più caldo, si
[4:58] Speaker 2: fermarono a riposare in una pozza d'ombra fresca, all'ombra di
[5:02] Speaker 2: una palma. Il soffio raccontò che una volta il deserto
[5:06] Speaker 2: era pieno di risate e che nei tunnel di sabbia
[5:09] Speaker 2: i bambini facevano a nascondino. Leo lo ascoltava e intanto
[5:14] Speaker 2: disegnava con il dito piccoli disegni sulla sabbia. Stare lì,
[5:19] Speaker 2: al fresco, con un nuovo amico accanto, era bello quasi
[5:22] Speaker 2: quanto colorare le dune. Poi si rialzarono, perché mancava ancora
[5:28] Speaker 2: un pezzo di deserto da salvare. Ma quando arrivarono al
[5:32] Speaker 2: centro del deserto, trovarono un problema. Davanti a loro si
[5:36] Speaker 2: apriva un burrone di sabbia, largo e profondo, e dall'altra
[5:40] Speaker 2: parte c'era l'ultima duna rimasta grigia, la più grande di tutte.«
[5:46] Speaker 2: Non ce la faremo mai», disse Soffio, tornando triste.« È
[5:50] Speaker 2: troppo lontano». Leo non rispose subito. Si fermò sul bordo
[5:56] Speaker 2: e guardò. Guardò bene, come sapeva fare lui. Vide che
[6:01] Speaker 2: in mezzo al burrone spuntava una roccia piatta, come un
[6:04] Speaker 2: gradino nascosto. Sistemò la maglietta dell'ometto baffuto che salta e
[6:09] Speaker 2: sentì il coraggio arrivargli dritto nel petto.« Faccio come quando
[6:14] Speaker 2: gioco a tennis», visse.« Piedi leggeri, occhi attenti». Prese la rincorsa,
[6:20] Speaker 2: saltò agile sulla roccia piatta in mezzo, Restò in equilibrio
[6:24] Speaker 2: un attimo con le braccia aperte e poi con un
[6:26] Speaker 2: secondo salto atterrò morbido dall'altra parte. Non si era buttato
[6:31] Speaker 2: a caso. Aveva guardato prima. E aveva funzionato.« Bravo!» gridò
[6:38] Speaker 2: il soffio e per raggiungerlo si trasformò in un piccolo
[6:41] Speaker 2: turbine e volò oltre il burrone. Adesso erano davanti all'ultima
[6:47] Speaker 2: duna grigia. Leo tese la mano.« Mi dai l'ultimo colore?» chiese.«
[6:54] Speaker 2: È il blu, vero? Lo sento che ce l'hai tu».
[6:58] Speaker 2: Ma il soffio si tirò indietro. Strinse forte il suo
[7:02] Speaker 2: ultimo colore, il blu, e scosse la testa di sabbia.« No», disse.«
[7:09] Speaker 2: Questo no. Se lo do via, non mi resta più
[7:12] Speaker 2: niente di mio. E ho paura». Leo sentì qualcosa salirgli
[7:18] Speaker 2: in gola. Il petto gli si fece stretto. Aveva lavorato tanto,
[7:23] Speaker 2: erano arrivati fin lì, e adesso il soffio non voleva più.
[7:28] Speaker 2: Aprì la bocca per sbuffare forte, fortissimo, e per dire
[7:31] Speaker 2: una parola arrabbiata. Ma non lo fece. Si ricordò di
[7:36] Speaker 2: una cosa. Chiuse la bocca. Fece un respiro lungo, lento,
[7:42] Speaker 2: che gli riempì tutta la pancia. Poi lo lasciò andare piano.
[7:47] Speaker 2: E l'arrabbiatura, invece di scoppiare, ero nell'acqua.« Va bene», disse
[7:55] Speaker 2: Leo con voce calma.« Non te lo chiedo più. Però
[8:00] Speaker 2: ho un'idea. Facciamo una partita». Dalla tasca tirò fuori il
[8:04] Speaker 2: suo mazzo di carte colorate, quelle coi numeri rossi, gialli,
[8:08] Speaker 2: verdi e blu. A quel gioco Leo era imbattibile. A
[8:12] Speaker 2: casa vinceva sempre, ma non per fortuna. Vinceva perché guardava
[8:16] Speaker 2: bene i colori e i numeri e sapeva aspettare il
[8:19] Speaker 2: momento giusto. Se vinco io, disse, tu rimetti l'ultimo colore
[8:24] Speaker 2: nel deserto. Se vinci tu, me ne torno a casa
[8:27] Speaker 2: e il blu resta tuo per sempre. Ci stai? Il
[8:32] Speaker 2: soffio ci pensò. Un gioco gli piaceva, un gioco non
[8:36] Speaker 2: fa paura. Ci sto, disse. Si sedettero sulla sabbia. Leo
[8:43] Speaker 2: distribuì le carte. Il soffio giocava d'impulso, buttava giù la
[8:47] Speaker 2: prima carta che gli capitava, tutto eccitato. Leo, invece, prendeva tempo. Osservava.
[8:54] Speaker 2: Metteva il rosso sul rosso, il tre sul tre. Teneva
[8:58] Speaker 2: da parte la carta giusta per la fine. Fece un
[9:00] Speaker 2: respiro ogni volta che stava per avere fretta. Alla fine
[9:04] Speaker 2: gli rimase in mano una sola carta. La posò dolcemente
[9:08] Speaker 2: sul mucchio.« Ho finito!» disse sorridendo.« Ho vinto io!» Il
[9:15] Speaker 2: soffio rimase a bocca aperta. Poi successe una cosa bellissima. Rise.
[9:21] Speaker 2: Rise per la prima volta, una risata che sembrava un
[9:24] Speaker 2: venticello allegro tra le palme.« Nessuno mi aveva mai fatto
[9:29] Speaker 2: ridere così», disse. E senza nemmeno pensarci, lasciò andare il blu.
[9:35] Speaker 2: Il colore volò sull'ultima duna e la dipinse tutta di
[9:38] Speaker 2: un azzurro splendente, come un cielo capovolto. E in quel
[9:43] Speaker 2: momento l'intero deserto dei giochi si accese, gli scivoli color miele,
[9:48] Speaker 2: le altalene verdi, la giostra di sabbia che riprese a
[9:51] Speaker 2: girare veloce e festosa, le pozze d'ombra fresca che luccicavano.«
[9:56] Speaker 2: È tornato tutto», sussurrò il soffio. girando su se stesso
[10:01] Speaker 2: dalla felicità.« Ed è più bello di prima, perché adesso
[10:06] Speaker 2: non sono più solo».« Certo che no», disse Leo.« Adesso
[10:11] Speaker 2: hai un amico, e un amico vale più di tutti
[10:15] Speaker 2: i colori messi insieme». Giocarono ancora un po', scivolando sulle
[10:19] Speaker 2: dune e dondolando sulle altalene, ridendo forte. Poi Leo sentì
[10:25] Speaker 2: che era ora di tornare. Salutò il soffio con un
[10:28] Speaker 2: abbraccio di vento e sabbia, prese il pastello dorato e
[10:32] Speaker 2: disegnò nell'aria una porticina. La attraversò e si ritrovò di
[10:37] Speaker 2: nuovo sul divano di casa, con il foglio davanti. Solo
[10:41] Speaker 2: che adesso il suo disegno non era più bianco e nero.
[10:44] Speaker 2: Era pieno di colori. dune rosse e gialle, palme verdi,
[10:49] Speaker 2: un cielo azzurro e in mezzo una piccola creatura di
[10:52] Speaker 2: sabbia che sorrideva.« Leo, ma quando hai colorato tutto questo?»
[10:58] Speaker 2: chiese papà Gaetano, altissimo, chinandosi a guardare.« È bellissimo!» Mamma
[11:05] Speaker 2: Clara si sedette accanto a lui.« E non volevi i
[11:09] Speaker 2: soliti cartoni?» disse piano. Leo guardò il suo disegno e
[11:14] Speaker 2: poi guardò loro, con gli occhi furbetti che brillavano.« Mamma, papà!» disse.«
[11:22] Speaker 2: Oggi è stato il pomeriggio più bello di sempre e
[11:25] Speaker 2: pensare che volevo solo stare sul divano. Bastava provare una
[11:29] Speaker 2: cosa nuova.» Clara lo strinse forte e Gaetano gli fece
[11:34] Speaker 2: il solletico finché Leo scopiò a ridere. Quella sera, prima
[11:39] Speaker 2: di dormire, Leo mise il pastello dorato sul comodino. Non
[11:44] Speaker 2: si sa mai. Magari il deserto dei giochi, da qualche
[11:47] Speaker 2: parte dentro un foglio, lo stava già aspettando.
[11:51] Speaker 3: Un bambino che si sente speciale diventa un adulto più sicuro.
[11:55] Speaker 3: E niente lo fa sentire speciale come una storia dedicata
[11:58] Speaker 3: a lui.

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
