# Il coraggio che sa aspettare

An episode of [Storie per bambini – il podcast di racconti per bimbi dai 2 ai 5 anni](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1807492139), 28 Oct 2026, 12 min.

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Durante la raccolta delle olive, la gattina Stella si arrampica troppo in alto, spaventata. Aurora, con Maelle e Davide, impara che la calma gentile la salva meglio della fretta.

## Transcript

[0:00] Speaker 2: buonanotte amore mio ti voglio bene il sole dell'autunno si
[0:04] Speaker 2: affacciava tra i rami come se volesse dare il buongiorno
[0:07] Speaker 2: a ogni foglia una alla volta l'uliveto del vento dolce
[0:11] Speaker 2: profumava di terra bagnata e di legno e ogni passo
[0:15] Speaker 2: tra i filari faceva un rumore morbido di foglie secche
[0:20] Speaker 2: aurora era sveglia da un pezzo aveva sei anni i
[0:23] Speaker 2: capelli biondi lunghi che la mamma le aveva legato con
[0:26] Speaker 2: un nastro e due occhi color cioccolato che quel mattino
[0:29] Speaker 2: brillavano di contentezza. Era il giorno della raccolta delle olive,
[0:34] Speaker 2: il giorno che aspettava da settimane.« Dai, Mel, vieni a vedere!»
[0:40] Speaker 2: disse tirando per la manica la sua amica del cuore.
[0:43] Speaker 2: Mel aveva anche lei sei anni, i capelli castani che
[0:46] Speaker 2: le arrivavano alle spalle e un sorriso largo che non
[0:49] Speaker 2: la lasciava mai. Le due bambine correvano tra gli olivi
[0:54] Speaker 2: come se tutto il campo fosse soltanto loro. Dietro di
[0:58] Speaker 2: loro arrivava Davide, il fratello grande di Aurora. Aveva tredici
[1:02] Speaker 2: anni e portava sulla spalla la lunga pertica per bacchiare
[1:05] Speaker 2: i rami.« Piano con quella corsa!» rise.« Le olive non scappano!»
[1:12] Speaker 2: Mamma Francesca e papà Simone stendevano le grandi reti verdi
[1:16] Speaker 2: sotto gli alberi. Francesca aveva le guance rosse per l'aria
[1:20] Speaker 2: frizzante del mattino e e ogni volta che passava vicino
[1:23] Speaker 2: ad Aurora le dava un bacio sulla testa.« Buongiorno, tesori», diceva,
[1:29] Speaker 2: con quella voce calda che faceva sentire tutto sicuro. Ma
[1:33] Speaker 2: la vera regina della giornata era un'altra. Tra i tronchi
[1:37] Speaker 2: correva Stella, la gattina di Aurora. Aveva un anno, il
[1:41] Speaker 2: pelo di tre colori, bianco, arancione e nero, e due
[1:45] Speaker 2: occhi arancioni come due piccole lanterne. Stella annusava tutto, saltava
[1:50] Speaker 2: dentro le reti, inseguiva una lucertola tra i sassi caldi
[1:54] Speaker 2: e poi tornava di corsa a strusciarsi sulle gambe di Aurora.«
[1:58] Speaker 2: Lo sai, Mael», disse Aurora mentre riempiva il primo cesto,«
[2:03] Speaker 2: che c'era un uomo di tanto tempo fa, San Francesco,
[2:06] Speaker 2: che parlava con gli animali. Parlava agli uccellini, piano, con dolcezza,
[2:11] Speaker 2: e loro lo ascoltavano. Non gridava mai, diceva le cose
[2:15] Speaker 2: con calma, e tutti si fidavano di lui». Davvero gli
[2:20] Speaker 2: uccellini lo ascoltavano? Chiese Maelle con gli occhi spalancati. Davvero,
[2:26] Speaker 2: annuì Aurora. La mamma me lo racconta sempre. E intanto
[2:31] Speaker 2: infilò una mano nella tasca della giacca dove teneva il
[2:34] Speaker 2: suo sacchetto di croccantini. Lo scosse appena. Stella trizzò le
[2:40] Speaker 2: orecchie e arrivò in un lampo, miagolando. Aurora rise e
[2:45] Speaker 2: le mise sul palmo tre croccantini. Vedi? Anche lei si
[2:49] Speaker 2: fida di me». Il mattino passava dolce. Le mani erano fredde,
[2:55] Speaker 2: ma il lavoro scaldava. Le olive cadevano sulle reti con
[2:59] Speaker 2: un tic- tic allegro, come in una pioggia leggera. Un ragno,
[3:04] Speaker 2: in un angolo tra due rami, tesseva la sua tela
[3:07] Speaker 2: sottile e le foglie, quando soffiava il vento, danzavano giù
[3:11] Speaker 2: fino a terra. Aurora pensò che forse era proprio così
[3:16] Speaker 2: che San Francesco vedeva il mondo. pieno di piccole cose meravigliose.
[3:22] Speaker 2: Poi venne il momento che tutti aspettavano. Davide alzò la
[3:26] Speaker 2: lunga pertica verso l'olivo più grande, quello in fondo al campo.« Attenti,
[3:32] Speaker 2: arrivano le olive!» gridò e cominciò a battere i rami.
[3:37] Speaker 2: Le olive piovero giù tutte insieme, come una grandine gentile,
[3:41] Speaker 2: picchiettando sulle reti con un gran fruscio. Fu bellissimo. Ma
[3:46] Speaker 2: per Stella, che proprio in quel momento sonnecchiava ai piedi
[3:49] Speaker 2: di quell'albero, fu uno spavento tremendo. La gattina fece un balzo.
[3:54] Speaker 2: In un battito di ciglia si arrampicò sul tronco, poi
[3:57] Speaker 2: su un ramo, poi su quello sopra, sempre più in alto,
[4:00] Speaker 2: fino al ramo più alto dell'olivo più grande. Lassù si fermò,
[4:05] Speaker 2: guardò giù, e capì di essere troppo in alto per
[4:08] Speaker 2: tornare indietro.« Stella!» urlò Aurora, con il cuore che le
[4:14] Speaker 2: batteva fortissimo. La gattina miagolava, un miagolio sottile e spaventato,
[4:20] Speaker 2: e si teneva stretta al ramo con le unghie.« È
[4:23] Speaker 2: salita troppo», disse Mael, portandosi le mani alla bocca. Aurora
[4:29] Speaker 2: non ci pensò due volte. Lei era così. Quando c'era
[4:32] Speaker 2: un problema, si buttava. Corse al tronco e provò ad arrampicarsi.«
[4:38] Speaker 2: Vengo io a prenderti», gridava.« Non avere paura, arrivo!» Scuoteva
[4:43] Speaker 2: il tronco, chiamava forte, saltava per cercare di aggrapparsi al
[4:47] Speaker 2: primo ramo.« Stella! Stella, vieni giù!» Ma più Aurora si agitava,
[4:53] Speaker 2: più Stella si rannicchiava impaurita lassù in cima. Il tronco tremava,
[4:59] Speaker 2: le voci erano alte e la gattina chiudeva gli occhi
[5:02] Speaker 2: e si faceva piccola contro il ramo. Non scendeva, anzi,
[5:07] Speaker 2: stringeva ancora di più le unghie, come se volesse diventare
[5:11] Speaker 2: parte dell'albero.« Aurora, tesoro, fermati un momento», disse papà Simone
[5:17] Speaker 2: posandole una mano sulla spalla.« Così la spaventi di più».
[5:22] Speaker 2: Aurora si fermò con il fiato grosso e gli occhi lucidi.
[5:27] Speaker 2: Guardò la sua gattina, piccola e tremante, lassù tra le foglie.
[5:32] Speaker 2: E in quel momento, dentro di lei, tornò una voce dolce.
[5:37] Speaker 2: La voce della mamma, che raccontava di San Francesco. Parlava
[5:41] Speaker 2: agli animali piano, con dolcezza, senza fretta. Non gridava mai.
[5:48] Speaker 2: Aurora fece un respiro lungo. Si asciugò gli occhi con
[5:51] Speaker 2: la manica, poi, senza più correre, senza più gridare, si
[5:55] Speaker 2: avvicinò al tronco camminando lenta, come si cammina quando non
[5:59] Speaker 2: si vuole svegliare nessuno.« Stella», disse, e stavolta la sua
[6:05] Speaker 2: voce era morbida come una coperta.« Sono qui. Non ti muovere.
[6:11] Speaker 2: Va tutto bene». La gattina aprì un occhio arancione e
[6:16] Speaker 2: la guardò. Brava, sussurrò Aurora. Resta lì tranquilla, ci penso io. Mael,
[6:26] Speaker 2: che la conosceva bene, capì subito che qualcosa era cambiato.
[6:30] Speaker 2: Si avvicinò piano e con un'idea improvvisa negli occhi disse Aurora,
[6:36] Speaker 2: il sacchetto, i croccantini! Aurora sorrise. Infilò la mano in
[6:42] Speaker 2: tasca e tirò fuori il sacchetto. Lo scosse ad agio,
[6:46] Speaker 2: facendo quel suono che Stella conosceva meglio di ogni altro
[6:49] Speaker 2: al mondo. Il suono che voleva dire casa, coccole, cibo buono.
[6:55] Speaker 2: Il tintin dei croccantini salì leggero fino al ramo più alto.
[7:00] Speaker 2: Lassù due orecchie si drizzarono.« Vieni, Stella!» chiamò Aurora, con
[7:06] Speaker 2: la voce di chi non ha nessuna fretta.« Senti, ci
[7:10] Speaker 2: sono i tuoi croccantini. Vieni giù da me, un passo
[7:14] Speaker 2: alla volta.» Intanto Davide si era mosso con calma. Aveva
[7:19] Speaker 2: preso la vecchia scala di legno appoggiata al muretto e
[7:22] Speaker 2: la stava avvicinando all'albero senza fare rumore.« La tengo ferma io»,
[7:27] Speaker 2: disse piano.« Tu sali solo quanto basta, Aurora, non più su.»
[7:33] Speaker 2: Aurora salì sulla scala, un gradino, poi un altro, poi
[7:37] Speaker 2: un altro ancora. Non andò in cima. Si fermò a metà,
[7:41] Speaker 2: come le aveva detto il fratello, e tese una mano
[7:44] Speaker 2: verso la sua gattina. Nell'altra teneva qualche croccantino sul palmo aperto.« Dai, piccola!» mormorò.«
[7:53] Speaker 2: Fidati di me. Lo so che hai paura. Avevo paura anch'io.
[7:58] Speaker 2: Ma adesso siamo calme tutte e due, vero?» Un ramo
[8:02] Speaker 2: alla volta. Stella allungò una zampa, la tirò indietro, miagolò.
[8:08] Speaker 2: Poi guardò gli occhi color cioccolato di Aurora, quella voce
[8:12] Speaker 2: dolce che non la sgridava, quel palmo pieno di croccantini.
[8:16] Speaker 2: E si decise. Scese di un ramo, si fermò, scese ancora,
[8:22] Speaker 2: ma elle, giù in basso, tratteneva il respiro. Francesca si
[8:27] Speaker 2: era portata una mano sul cuore, perfino Davide stava immobile,
[8:30] Speaker 2: tenendo la scala ferma come una roccia.« Brava, bravissima!» continuava
[8:36] Speaker 2: Aurora senza mai alzare la voce.« Ancora un pochino. Sono qui.
[8:42] Speaker 2: Non vado da nessuna parte.» Stella arrivò sul ramo più basso,
[8:47] Speaker 2: proprio sopra la testa di Aurora. Si guardarono, naso contro naso.
[8:53] Speaker 2: E poi, con l'ultimo salto, la gattina si buttò dritta
[8:57] Speaker 2: tra le braccia della sua bambina. Aurora la strinse forte,
[9:02] Speaker 2: scendendo la scala con Davide che la reggeva, Appena furono
[9:05] Speaker 2: a terra, Stella le si arrampicò addosso facendole fusa, fusa
[9:09] Speaker 2: grosse come un motorino, e poi si accoccolò dove le
[9:13] Speaker 2: piaceva di più al mondo, tra le gambe di Aurora,
[9:16] Speaker 2: raggomitolata come un gomitolo caldo.« Ce l'hai fatta!» bisse Mael,
[9:22] Speaker 2: abbracciando l'amica.« Sei stata bravissima! E anche tu, Stella!»« Non
[9:28] Speaker 2: ce l'ho fatta da sola», rispose Aurora, accarezzando il pelo
[9:32] Speaker 2: tricolore della gattina. tu hai pensato i croccantini, Davide ha
[9:38] Speaker 2: tenuto la scala, e io … Io all'inizio avevo fatto
[9:42] Speaker 2: tutto storto. Gridavo, scotevo l'albero, e lei si spaventava di più. Sorrise.
[9:50] Speaker 2: Poi mi sono ricordata di San Francesco. Lui parlava piano.
[9:54] Speaker 2: E ha funzionato. Mamma Francesca si inginocchiò e le strinse tuttavia.
[10:00] Speaker 2: e due, Aurora e Mael, in un abbraccio che sapeva
[10:03] Speaker 2: di buono. Ha imparato una cosa importante oggi, amore, le
[10:08] Speaker 2: disse con dolcezza. A volte, quando vogliamo bene a qualcuno,
[10:13] Speaker 2: la cosa più coraggiosa non è buttarsi, è avere la
[10:16] Speaker 2: pazienza di andare ad agio. Finirono la raccolta tutti insieme, ridendo,
[10:23] Speaker 2: con i cesti pieni di olive lucide. Stella non si
[10:27] Speaker 2: allontanò più di tanto. Restò vicino ad Aurora, a inseguire
[10:31] Speaker 2: qualche foglia che danzava, ma con un occhio sempre sul
[10:34] Speaker 2: sacchetto in tasca. Quando il sole cominciò a scendere, il
[10:39] Speaker 2: cielo sopra l'uliveto del vento dolce diventò tutto arancione, dello
[10:43] Speaker 2: stesso arancione degli occhi di Stella. Caricarono i cesti sul carretto,
[10:49] Speaker 2: Papà Simone prese in braccio Aurora, che era stanca e felice,
[10:53] Speaker 2: e Davide portò la gattina addormentata. Tornarono a casa nella
[10:58] Speaker 2: luce dolce della sera, con il profumo delle olive sulle
[11:01] Speaker 2: mani e la pace nel cuore. E mentre la casa
[11:05] Speaker 2: si accendeva di luci calde, Aurora pensò che era stata
[11:08] Speaker 2: la giornata più bella dell'autunno. Non perché non ci fosse
[11:13] Speaker 2: stata paura, ma perché, proprio quando aveva avuto più paura,
[11:21] Speaker 2: di essere coraggiosa. Ci sono gesti che un bambino percepisce
[11:25] Speaker 2: come amore puro. Una storia

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