# Il filo che non si vede

An episode of [Storie per bambini – il podcast di racconti per bimbi dai 2 ai 5 anni](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1807492139), 6 Oct 2026, 12 min.

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Aurora e le amiche Maelle, Celeste ed Emma navigano tra le isole su una stella marina gonfiabile. Un filo viola magico e un fischio finalmente riuscito le tengono unite.

## Transcript

[0:00] Speaker 2: Questa storia è per te e te la dedico io,
[0:03] Speaker 2: la tua mamma Francesca. Ti voglio tanto bene
[0:05] Speaker 3: Era una mattina di primavera e sole scaldava appena, come
[0:09] Speaker 3: una coperta leggera posata sul mare. Aurora aveva sei anni,
[0:14] Speaker 3: i capelli lunghi e lisci color del miele, con qualche
[0:17] Speaker 3: ciocca più chiara e due occhi marroni che si accendevano
[0:21] Speaker 3: ogni volta che stava per succedere qualcosa di nuovo. E
[0:25] Speaker 3: quel giorno, di nuovo, ce n'era parecchio. La mamma aveva
[0:29] Speaker 3: promesso una gita alla Baia dei Sussurri, il posto dove
[0:32] Speaker 3: le piccole onde arrivano a riva così piano che sembra
[0:36] Speaker 3: ti raccontino un segreto.« Aurora, sei pronta?» chiamò la mamma
[0:40] Speaker 3: Francesca dalla porta. Aveva i capelli ricci e scuri che
[0:44] Speaker 3: le ballavano intorno al viso quando rideva ed era un
[0:47] Speaker 3: tipo un pochino mattarello. Cantava le canzoni cambiando apposta le
[0:51] Speaker 3: parole e faceva facce buffe mentre riempiva gli zaini. Aurora
[0:57] Speaker 3: scese le scale di corsa, perché lei correva quasi sempre
[1:00] Speaker 3: e certe volte ballava pure mentre correva. In braccio teneva
[1:05] Speaker 3: la gattina stella, bianca e tutta macchiata di colori, come
[1:09] Speaker 3: se qualcuno le avesse disegnato addosso delle nuvolette. Prima di uscire,
[1:14] Speaker 3: la mamma si chinò e le infilò qualcosa nella tasca
[1:17] Speaker 3: dei pantaloncini. Era un gomitolo piccolo di filo viola, morbido,
[1:21] Speaker 3: come un bruco.« Tieni, amore», disse Francesca con un sorriso dolce.
[1:28] Speaker 3: Un filo rosso che ci unisce non si vede, si capisce.
[1:32] Speaker 3: Ma questa è viola, rise Aurora, che il viola lo adorava.
[1:38] Speaker 3: Perché il tuo filo è speciale come te, rispose la
[1:41] Speaker 3: mamma e le diede un bacio sulla fronte. In macchina
[1:46] Speaker 3: c'erano già papà Simone, così alto che doveva piegarsi per
[1:49] Speaker 3: non battere la testa, e Davide, il fratello di tredici anni,
[1:53] Speaker 3: che faceva finta di sbuffare, ma in realtà era contento.
[1:58] Speaker 3: Quando arrivarono alla baia, il mare era calmo e luminoso,
[2:02] Speaker 3: di un azzurro che sembrava appena lavato. Sulla sabbia aspettavano
[2:06] Speaker 3: già le amiche. C'era Maelle, con i suoi lunghi capelli mori,
[2:11] Speaker 3: l'amica di sempre, quella che Aurora conosceva da tanto tempo
[2:15] Speaker 3: e chiamava il Viola esattamente come lei. C'era Celeste, bionda,
[2:21] Speaker 3: con cui erano diventate amiche da poco. Salutò con la
[2:24] Speaker 3: mano e ma rimase un passo indietro, come chi non
[2:27] Speaker 3: sa bene se può avvicinarsi. E c'era Emma, castana, che
[2:32] Speaker 3: parlava a voce bassa e si teneva vicino all'asciugamano, perché
[2:36] Speaker 3: Emma era un tipo timido e quando c'era da osare
[2:39] Speaker 3: preferiva lasciar fare agli altri. In mezzo alla baia galleggiava
[2:44] Speaker 3: la cosa più buffa del mondo, un grande gonfiabile a
[2:47] Speaker 3: forma di stella marina, rosa e paffuto, con cinque braccia tonde.
[2:53] Speaker 3: dondolava sulle onde e ogni tanto faceva splash piano, come
[2:57] Speaker 3: se ridesse tra sé.« Saliamo tutte insieme», propose Aurora, che
[3:03] Speaker 3: le novità la emozionavano tantissimo. Maelle fu subito d'accordo. Celeste
[3:09] Speaker 3: fece due passi e poi si fermò di nuovo.« Forse
[3:15] Speaker 3: è meglio se guardo da qui», mormorò.« No, vieni», disse
[3:20] Speaker 3: Aurora prendendole la mano.« Senza di te non è giocare
[3:24] Speaker 3: tutte insieme.» Celeste sorrise e salì. Ma M scosse la testa.«
[3:32] Speaker 3: È grande!» sussurrò.« E l'acqua è alta!»« Ti teniamo noi!»
[3:38] Speaker 3: disse Aurora. Alla fine, con un po' di coraggio preso
[3:42] Speaker 3: in prestito dalle amiche, salì anche M. e la gattina
[3:45] Speaker 3: stella si accoccolò a prua come una piccola polena colorata.
[3:49] Speaker 3: Appena furono tutte sopra, una corrente dolce e tiepida di
[3:53] Speaker 3: primavera prese la stella marina e la fece scivolare sull'acqua,
[3:57] Speaker 3: verso le isolette che punteggiavano la baia. Le bambine ridevano,
[4:02] Speaker 3: Aurora batteva le mani a tempo e la stella marina
[4:05] Speaker 3: dondolava felice. Passarono accanto all'isola delle conchiglie canterine, dove le
[4:11] Speaker 3: conchiglie fischiettavano al vento, e all'isoletta dei fiori di primavera,
[4:15] Speaker 3: tutta gialla e profumata. Si divertivano talmente che non si
[4:19] Speaker 3: accorsero di una cosa. La corrente, giocando, le aveva un
[4:23] Speaker 3: po' sparpagliate. Quando Aurora si voltò, vide che Emma non
[4:28] Speaker 3: era più sulla stella marina. Era rimasta indietro, seduta sopra
[4:32] Speaker 3: lo scoglio dei gabbiani pigri, così piccola in lontananza, che
[4:35] Speaker 3: agitava le braccia.« Emma!», gridò Aurora. Il cuore le batteva forte,
[4:42] Speaker 3: lo scoglio era lontano e la stella marina continuava a
[4:45] Speaker 3: scivolare via. Fu allora che Aurora ricordò il regalo della mamma,
[4:50] Speaker 3: infilò la mano in tasca e tirò fuori il gomitolo
[4:53] Speaker 3: di filo viola.« Ascoltate», disse,« ci leghiamo tutte con questo filo, così,
[5:00] Speaker 3: anche se ci allontaniamo, restiamo unite». Legò un capo del
[5:05] Speaker 3: filo al polso di Mael, poi a quello di Celeste,
[5:08] Speaker 3: poi al suo. Appena il filo toccò l'acqua, successe una magia.
[5:14] Speaker 3: Diventò invisibile, sparì, come se non ci fosse mai stato.«
[5:19] Speaker 3: L' abbiamo perso!» si spaventò Celeste.« No!» disse Mael, che il
[5:25] Speaker 3: filo viol lo conosceva bene.« Provate a tirare piano!» Celeste
[5:31] Speaker 3: diede uno strattone leggero e Aurora lo sentì. Un tiramento
[5:35] Speaker 3: gentile al polso, come una manina che la chiamava.« C' è!» esclamò.«
[5:41] Speaker 3: Non si vede, ma si sente! Proprio come dice la
[5:44] Speaker 3: mia mamma!» Così, filo alla mano, tornarono indietro, isola dopo isola.
[5:51] Speaker 3: La gattina stella camminava sul bordo della stella marina e
[5:54] Speaker 3: seguiva il filo con le zampe, annusando l'aria, e ogni
[5:58] Speaker 3: volta che si fermava e miagolava, voleva dire che stavano
[6:01] Speaker 3: andando nella direzione giusta. Ma a un certo punto Celeste
[6:07] Speaker 3: si fece seria. Tirò il filo e non sentì niente.
[6:12] Speaker 3: Lo tirò ancora. Niente.« Si è spezzato», disse, e gli
[6:18] Speaker 3: occhi le si riempirono di lacrime. Lo sapevo. Io sono
[6:23] Speaker 3: arrivata da poco. Io non sono dentro il gruppo per davvero.
[6:28] Speaker 3: Aurora le si avvicinò. Guardò il filo. Lo seguì con
[6:32] Speaker 3: le dita. Non era spezzato. Era solo allentato perché Celeste,
[6:37] Speaker 3: senza accorgersene, si era scostata un pochino dalle altre. Guarda,
[6:42] Speaker 3: visse Aurora e si mise accanto a lei, spalla contro spalla.
[6:47] Speaker 3: Avvicinati e basta. Celeste fece un passo. Il filo si
[6:52] Speaker 3: tese e lo sentì finalmente quel tiramento dolce al polso.
[6:58] Speaker 3: Rise e si asciugò le lacrime.« Lo sento, lo sento anch'io!»«
[7:03] Speaker 3: Il filo non si spezza», disse Maelle.« Si allenta soltanto
[7:08] Speaker 3: quando ci allontaniamo. Basta tornare vicine». Celeste, che sapeva colorare benissimo,
[7:15] Speaker 3: chierò fuori dallo zainetto un pastello viola e disegnò sul
[7:18] Speaker 3: fianco della stella marina un piccolo cuore, uno per ognuna.«
[7:23] Speaker 3: Così siamo quattro», disse piano. E per la prima volta
[7:29] Speaker 3: si sentì davvero parte del gruppo. Rimaneva un problema, ed
[7:33] Speaker 3: era il più grande. M era ancora laggiù, sullo scoglio
[7:37] Speaker 3: dei gabbiani pigri, troppo lontana perché il filo potesse arrivare
[7:41] Speaker 3: fino a lei. Per quanto tirassero, lei non lo avrebbe
[7:46] Speaker 3: mai sentito.« Come facciamo a chiamarla?» domandò Celeste. Aurora ci pensò.
[7:53] Speaker 3: La voce non bastava, il vento se la portava via,
[7:56] Speaker 3: il filo non arrivava. E allora le venne un'idea, un'idea
[8:02] Speaker 3: che le fece battere il cuore, perché c'era una cosa
[8:05] Speaker 3: che lei sapeva fare quasi. Fischiare. Mise le labbra a pallina,
[8:10] Speaker 3: come le aveva fatto vedere Davide tante volte, e soffiò.
[8:15] Speaker 3: Uscì soltanto un fsss molle, come un palloncino che si sgonfia.
[8:20] Speaker 3: Le amiche non risero, ma Aurora si fece rossa.« Riprova!»
[8:26] Speaker 3: disse Mael.« Tu non molli mai!» Ed era vero. Aurora
[8:31] Speaker 3: era tenace, certe volte perfino testarda, e quando voleva una
[8:35] Speaker 3: cosa non la lasciava andare. soffiò di nuovo stavolta uscì
[8:41] Speaker 3: uno sbuffo buffo che fece starnutire la gattina stella niente
[8:46] Speaker 3: fischio aurora chiuse gli occhi pensò alla mamma al filo
[8:52] Speaker 3: che non si vede ma si sente a emma sola
[8:55] Speaker 3: sullo scoglio che aspettava raccolse tutto il fiato che aveva
[8:59] Speaker 3: nella pancia strinse le labbra per bene e soffiò con
[9:03] Speaker 3: tutto il cuore fiuu Un fischio vero, limpido, acudo, volò
[9:10] Speaker 3: sull'acqua come una rondine di primavera. Aurora spalancò gli occhi, incredula.«
[9:16] Speaker 3: Mi è uscito! Mi è uscito davvero!» Lontano, sullo scoglio,
[9:21] Speaker 3: Emma alzò la testa. Aveva sentito. Fischiò Aurora una seconda
[9:27] Speaker 3: volta e una terza, e ogni fischio era come un
[9:30] Speaker 3: filo di suono teso fino a lei. Emma si fece coraggio.
[9:36] Speaker 3: scivolò giù dallo scoglio, mise un piede nell'acqua bassa e
[9:39] Speaker 3: poi l'altro, e camminò seguendo quel suono finché la corrente
[9:43] Speaker 3: gentile non la portò vicina. Ma elle celeste allungarono le
[9:48] Speaker 3: braccia e la tirarono su.« Avevo paura», disse M, tremando appena.«
[9:55] Speaker 3: Ma ho sentito il tuo fischio, e allora sono venuta.
[9:58] Speaker 3: Hai fatto la cosa più coraggiosa di tutte», le disse
[10:02] Speaker 3: Aurora abbracciandola.« Sei scesa da sola». Con Emma di nuovo
[10:07] Speaker 3: a bordo e il filo viola che le teneva unite,
[10:11] Speaker 3: la stella marina girò pancia al sole e scivolò piano
[10:14] Speaker 3: verso la riva. Il viaggio di ritorno fu tutto risate
[10:19] Speaker 3: e Aurora si mise a ballare in equilibrio sulla stella marina,
[10:23] Speaker 3: Celeste coloriva l'aria raccontando l'avventura. Mael teneva il filo e Emma,
[10:29] Speaker 3: per la prima volta, fischiettava anche lei, pianissimo, ma fischiettava.
[10:36] Speaker 3: Arriva li aspettavano. Papà Simone, alto come un faro, li
[10:40] Speaker 3: aiutò a scendere una per una. Davide fece un applauso
[10:44] Speaker 3: finto annoiato, ma con gli occhi che ridevano. e la
[10:48] Speaker 3: mamma Francesca aprì le braccia a tutte e quattro.« Mamma!»
[10:54] Speaker 3: disse Aurora, ancora senza fiato.« Ho capito il filo! Non
[10:59] Speaker 3: si vede, ma si sente! E io ho imparato a
[11:03] Speaker 3: fischiare per chiamare Emma!» Francesca la strinse forte, poi guardò
[11:08] Speaker 3: tutte le bambine, una per una.« Un filo rosso che
[11:12] Speaker 3: ci unisce, non si vede, si capisce!» disse di nuovo.
[11:18] Speaker 3: E stavolta Aurora lo sentì davvero, quel filo, dentro al petto,
[11:23] Speaker 3: caldo e sicuro. La gattina stella fece le fusa e
[11:27] Speaker 3: si arrotolò in grembo a Emma, proprio a lei, come
[11:30] Speaker 3: a dire che anche la più timida era arrivata fino
[11:33] Speaker 3: in fondo. Il sole di primavera colorava il mare di
[11:37] Speaker 3: viola e d'oro e la baia dei sussurri sussurrò, piano,
[11:41] Speaker 3: che le amiche più belle sono quelle che si tengono
[11:44] Speaker 3: per mano anche quando le mani non si toccano.
[11:47] Speaker 2: Ci sono attimi che segnano l'infanzia e sentirsi protagonista di
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