# Quel geniaccio di Galileo

An episode of [Il Gomitolo Atomico](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1793036199), 12 Oct 2026, 1 h 09 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/75672034/74_63_quel_geniaccio_di_galileo.mp3

Quanto conosciamo davvero Galileo? Dietro il nome che associamo alla nascita della scienza moderna c’era un uomo ambizioso, capace di intuizioni straordinarie e di errori ostinati. E c’è un narratore che comprende quanto sia importante far arrivare le proprie scoperte anche a chi scienziato non è. In questa puntata del Gomitolo Atomico, Roberto Mercadini, scrittore, attore e ingegnere di formazione, ci accompagna in un’epoca in cui osservazioni rigorose e credenze fantastiche convivono, mentre le certezze ereditate dagli antichi cominciano a vacillare. A partire dal suo libro Io dico l’universo, racconta un Galileo meno monumentale e più umano, restituendo alla rivoluzione scientifica le sue contraddizioni, i suoi protagonisti e qualche sorpresa. SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFV PIERO ANGELA: ecco il nuovo libro che ho avuto il piacere e l'onore di curare "Chiedetevi sempre perché" (Mondadori): https://amzn.to/4nhQ8Rz Una serie prodotta da "LUCREZIO, la meraviglia del sapere". Con: Massimo Polidoro; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean Sevilla

## Transcript

[0:00] Speaker 2: Galileo è stato non solo un grande scienziato è stato
[0:02] Speaker 2: un grande, anzi un grandissimo divulgatore eh sì basta pensare
[0:06] Speaker 2: il Siderios Nuncius Siderios Nuncius gli dà una fama immediata
[0:11] Speaker 2: e planetaria lui diventa una celebrità a livelli a livelli
[0:15] Speaker 2: demenziali cosa c'è in questo libro? che è un libro
[0:18] Speaker 2: esilissimo di 50-60 pagine illustrato e quel libro lì è
[0:24] Speaker 2: un libro accessibile a tutti accessibile a tutti cioè tutti
[0:27] Speaker 2: i libri di astronomia precedenti. Erano libri riservati agli specialisti.
[0:33] Speaker 2: Copernico dice, matemata, matematici, scribuntur. La matematica è scritta per
[0:38] Speaker 2: i matematici. Quello è il primo libro di astronomia che
[0:43] Speaker 2: invece di escludere i profani, li coinvolge. Li coinvolge perché...
[0:48] Speaker 2: Ci sono le immagini. Puoi vedere come sono fatti i
[0:50] Speaker 2: crateri della Luna. Noi abbiamo la lettera dell'ambasciatore dei medici
[0:54] Speaker 2: presso la regina di Francia che dice, la regina, ti ringrazio,
[0:57] Speaker 2: sei divertita tantissimo. L'ho vista io personalmente mettersi perfino in
[1:03] Speaker 2: ginocchioni per vedere meglio la Luna. La regina non legge
[1:09] Speaker 2: un libro di matematica come quelli di Copernico. Quella è
[1:14] Speaker 2: la differenza. Ha cambiato... Ha cambiato il pensiero umano così,
[1:19] Speaker 2: perché non è stato solo uno scienziato ma anche un
[1:21] Speaker 2: grande divulgatore
[1:38] Speaker 3: Benvenuti, io sono Massimo Polidoro e state per ascoltare Il
[1:41] Speaker 3: Gomitolo Atomico, il mio videopodcast che va online ogni martedì
[1:45] Speaker 3: sul mio canale YouTube. Se volete vedere questa puntata, oltre
[1:49] Speaker 3: ad ascoltarla, la trovate su YouTube insieme a tutte le altre.
[1:53] Speaker 3: E ora, buon ascolto! Bentornati al Gomitolo Atomico, questa nuova puntata, insomma,
[2:03] Speaker 3: è una puntata molto speciale, perché, sapete, qui si parla
[2:07] Speaker 3: spesso di scienza, si parla però anche della nostra natura,
[2:10] Speaker 3: natura umana, chi siamo, da dove veniamo, cosa ci aspetta
[2:14] Speaker 3: per il futuro. E oggi parliamo di un uomo che
[2:17] Speaker 3: effettivamente ha cambiato il modo di interpretare la realtà, la
[2:20] Speaker 3: natura e il modo in cui guardiamo il cielo stesso.
[2:25] Speaker 3: Uno scienziato che tutti quanti crediamo di conoscere perché se
[2:28] Speaker 3: ne parla da sempre, da quando c'è stato. Invece come
[2:32] Speaker 3: scopriremo in questa nostra conversazione oggi, forse non lo conosciamo
[2:37] Speaker 3: così bene o comunque non sotto certi aspetti. E lo
[2:40] Speaker 3: facciamo però attraverso la voce di qualcuno che di storie
[2:44] Speaker 3: straordinarie ne racconta tante e le racconta in una maniera
[2:49] Speaker 3: davvero emozionante e coinvolgente tutte le volte che lo fa.
[2:54] Speaker 3: Lui ha una formazione, diciamo così, rigorosa. Scientifica. Scientifica, ingegnere, informatico, no?
[3:02] Speaker 3: di formazione però a un certo punto forse prima ancora
[3:05] Speaker 3: ma ce lo racconterà attore autore poeta divulgatore ospite fisso
[3:12] Speaker 3: splendida cornice su Rai 3 ormai da anni autore di
[3:16] Speaker 3: libri che sono diventati best seller bellissimi dalla storia dell'errore
[3:22] Speaker 3: la bomba atomica lo scontro incontro tra Leonardo e Michelangelo
[3:27] Speaker 3: tanti altri ma quello sulla bomba atomica eletto libro dell'anno
[3:31] Speaker 3: da Robinson, il supplemento della Repubblica, La donna che risiede
[3:36] Speaker 3: Dio e oggi Io dico l'universo, che è il libro
[3:41] Speaker 3: dedicato a Galileo Galilei e diamo il nostro benvenuto a
[3:44] Speaker 3: un caro amico che viene a trovarci, cioè Roberto Mercadini.
[3:47] Speaker 3: Ciao Roberto. Ciao, ciao Massimo, ciao. Piacere davvero averti qua.
[3:51] Speaker 3: Piacere mio. Ci conosciamo da un po' di tempo ed
[3:55] Speaker 3: è sempre uno straordinario evento ascoltarti. Grazie. Dimmi questo tuo passaggio,
[4:04] Speaker 3: questa tua trasformazione a narratore. Forse ci hai sempre stato
[4:09] Speaker 3: in qualche modo.
[4:10] Speaker 2: Sì, è come se io avessi avuto una doppia vita
[4:13] Speaker 2: per lungo tempo. Perché io ero appassionato di poesia, di teatro.
[4:19] Speaker 2: Però quando è stato il momento di scegliere... cosa fare
[4:22] Speaker 2: all'università dopo le superiori. Quello che si diceva ai ragazzi
[4:25] Speaker 2: è che se tu studi filosofia o studi lettere moderne,
[4:29] Speaker 2: lettere antiche, ti candidi alla disoccupazione. E invece se ti
[4:33] Speaker 2: lauri in ingegneria poi troverai posto, la tua vita sarà serena,
[4:39] Speaker 2: piena di abbondanza, di cornucopie. E quindi io che è
[4:42] Speaker 2: un ragazzino anche insicuro, ansioso, come spesso si è da ragazzini,
[4:48] Speaker 2: ho scelto di iscrivermi in ingegneria però allo stesso tempo
[4:51] Speaker 2: non potevo abbandonare la scrittura la letteratura, il teatro quindi
[4:56] Speaker 2: ho avuto una doppia vita mentre tentavo di laurearmi in
[5:00] Speaker 2: ingegneria studiavo l'ebraico antico, scrivevo poesie
[5:02] Speaker 4: eccetera
[5:03] Speaker 2: poi ho trovato lavoro come informatico però contemporaneamente scrivevo spettacoli,
[5:09] Speaker 2: scrivevo libri e poi a un certo punto questa doppia
[5:11] Speaker 2: vita
[5:12] Speaker 3: ti
[5:12] Speaker 2: ha
[5:12] Speaker 3: messo di fronte
[5:13] Speaker 2: è una scelta, si si è arrivato A un bivio
[5:17] Speaker 2: non era più possibile mantenere tutte e due.
[5:20] Speaker 3: E come hai fatto? Perché non è facile dire abbandono
[5:23] Speaker 3: una cosa che mi dà già un lavoro per l'incerto
[5:26] Speaker 2: o qualche cosa. Sì, ci ho pensato diverse volte. Apparentemente
[5:30] Speaker 2: era l'incerto. In realtà io stabilmente da diverso tempo, da
[5:36] Speaker 2: qualche anno guadagnavo più. Strano ma vero, con gli spettacoli che...
[5:43] Speaker 2: come impiegato e poi c'era un fatto che per i
[5:47] Speaker 2: miei libri per i miei spettacoli anche se non erano
[5:50] Speaker 2: celeberri mi ricevevo degli incoraggiamenti forti anche da persone come
[5:56] Speaker 2: dire del settore mentre dovevo accettare il fatto che non
[6:00] Speaker 2: sarei rimasto un grande informatico una cosa che a volte
[6:04] Speaker 2: racconto io ho un amico che lavorava alla Microsoft di
[6:08] Speaker 2: Seattle quindi un informatico vero un ragazzo di Cesena si
[6:13] Speaker 2: chiama Federico, Federico Garcea, e ogni estate tornava per salutare
[6:17] Speaker 2: gli amici, i parenti, eccetera. E quando ci vedevamo... Ti raccontava? Sì,
[6:21] Speaker 2: io gli chiedevo, anche con curiosità. Il livello tecnico era
[6:29] Speaker 2: talmente dispari che a volte non capivo neanche di cosa
[6:34] Speaker 2: stesse parlando. Capito? un profluvio di termini tecnici mai sentiti
[6:41] Speaker 2: nominare lui non lo faceva per umiliare certo mi rispondeva
[6:46] Speaker 2: a un certo punto mi sono detto ma dove vado?
[6:49] Speaker 2: ma dove vado? insomma ho dovuto scegliere hai
[6:55] Speaker 3: fatto la scelta giusta direi
[6:57] Speaker 2: eh sì
[6:59] Speaker 3: non te ne sei mai pentito
[7:00] Speaker 2: no non me ne sono mai pentito
[7:05] Speaker 3: allora veniamo però al tema di questo libro perché appunto
[7:08] Speaker 3: dicevamo ti sei occupato tante volte di tematiche scientifiche raccontando
[7:13] Speaker 3: poi raccontandole e rendendole umane perché spesso quando si parla
[7:17] Speaker 3: di scienza chi ci segue lo sa naturalmente ma molte
[7:20] Speaker 3: persone invece quando pensano alla scienza pensano al laboratorio freddo
[7:24] Speaker 3: al distacco questa disumanità che non è reale perché i
[7:28] Speaker 3: ricercatori
[7:29] Speaker 2: sono
[7:29] Speaker 3: esseri umani come noi e Galileo in particolare forse lo
[7:33] Speaker 3: è più di tanti
[7:35] Speaker 2: certo certo Io, è cominciato così, sono stato invitato dall'Università
[7:40] Speaker 2: di Bologna per i festeggiamenti, 500 anni dalla nascita, se
[7:44] Speaker 2: non mi sbaglio, di Ulisse Aldrovandi. Certo. Bolognese, grande naturalista,
[7:49] Speaker 2: pioniere delle scienze naturalistiche, no? Quello che ha coniato la
[7:54] Speaker 2: parola geologia, forse il primo botanico moderno, quello che ha
[7:59] Speaker 2: creato il primo museo di scienze naturali della storia che
[8:03] Speaker 2: era casa sua dove lui teneva 18 mila reperti provenienti
[8:06] Speaker 2: da tutto il mondo il dente dell'ipopotamo la zana dell'elefante
[8:12] Speaker 2: e parlando e sentendo parlare di Aldrovandi visitando la mostra
[8:18] Speaker 2: lui dedicata mi sono reso conto che volevo raccontare quella
[8:22] Speaker 2: cosa lì cioè volevo raccontare il momento in cui è
[8:24] Speaker 2: nata la scienza e quel periodo affascinante, paradossale, per certi
[8:30] Speaker 2: versi involontariamente comico, in cui l'umanità è stata sospesa fra
[8:36] Speaker 2: le convinzioni, le credulunerie, le fantasticherie medievali e rinascimentali e
[8:42] Speaker 2: quello che noi oggi riteniamo che sia la scienza con
[8:46] Speaker 2: il metodo, con il dominio della ragione. Ma c'è stato
[8:52] Speaker 2: un periodo lungo in cui gli scienziati erano così, erano ibridi,
[8:55] Speaker 2: ero dico nel libro esseri a due teste. Ma lo
[8:59] Speaker 2: stesso Galileo, a parte il fatto eclatante, aneddotico, che è
[9:04] Speaker 2: considerato il padre del metodo scientifico, ma compilava gli oroscopi.
[9:11] Speaker 2: Già fa ridere. Ma al di là di quello, fa
[9:19] Speaker 2: delle affermazioni senza avere la prova. Cioè quando lui va
[9:24] Speaker 2: dal cardinale Bellarmino che gli chiede ragione delle sue tesi,
[9:28] Speaker 2: dice perché lui sostiene che la terra gira attorno al
[9:31] Speaker 2: sole e non viceversa, lui non ha le prove. Questa
[9:34] Speaker 2: è una cosa interessante da capire. E Bellarmino gli dice,
[9:42] Speaker 2: se voi avete le prove, ne parliamo, vuol dire che
[9:46] Speaker 2: la Bibbia non può essere vera. interpretata la lettera perché
[9:50] Speaker 2: nella Bibbia si dice che il sole spunta e va
[9:52] Speaker 2: che la terra sta fissa in eterno eccetera eccetera ma
[9:55] Speaker 2: se voi non avete le prove quelle sono ipotesi matematiche
[9:58] Speaker 2: non potete vedere come verità. E lui si incaponisce e
[10:04] Speaker 2: dice di aver trovato una prova e secondo lui la
[10:06] Speaker 2: prova del moto terrestre sono le maree. Ah. Il che
[10:11] Speaker 2: non è. Il che non è. No. No. Lui non
[10:16] Speaker 2: credeva all'attrazione gravitazionale lunare, che invece Keplero, il suo collega amico,
[10:26] Speaker 2: aveva compreso. Lui sembrava una fantasticheria. Lui sembrava impossibile che
[10:33] Speaker 2: due corpi che non si toccano possano esercitare una sull'altro
[10:38] Speaker 2: un'azione meccanica, perché lo spostamento dell'acqua è un'azione meccanica, ma
[10:41] Speaker 2: se non si toccano... Non è capace, ha un suo senso.
[10:49] Speaker 2: Quindi l'ipotesi corretta che le maree derivino dall'attivazione gravitazionale e
[10:55] Speaker 2: lunare a lui sembra una fantasticheria. Usa proprio questa parola,
[10:59] Speaker 2: delle fanciullezze. E si dice, mi meraviglio di che Plero,
[11:04] Speaker 2: che per certi versi è così intelligente... Ma guarda te,
[11:07] Speaker 2: cosa fa presso... E quindi, insomma, fa una serie di
[11:12] Speaker 2: affermazioni di cui non ha le prove, il padre del
[11:14] Speaker 2: metodo scientifico. Perché questo è affascinante, è la scienza nel
[11:19] Speaker 2: suo nascere, è l'alveggiare. Non c'è il
[11:22] Speaker 3: bianco e nero in cui muovere. È una graduazione... È
[11:28] Speaker 3: un lungo percorso
[11:30] Speaker 3: tortuoso. Anche perché tu ti sei occupato anche di Leonardo.
[11:34] Speaker 3: Lui aveva già un approccio che possiamo chiamare un po' scientifico, perché...
[11:38] Speaker 3: Figlio dell'esperienza si definiva. Certo, certo. Quindi già capiva l'importanza
[11:43] Speaker 3: della prova, della verifica.
[11:45] Speaker 2: Lui ha capito un dettaglio anatomico 500 anni prima della scienza.
[11:52] Speaker 2: Cioè come fa a chiudersi la valvola semilunare aortica, che
[11:56] Speaker 2: è una valvola del cuore. Il sangue esce dal cuore,
[12:00] Speaker 2: attraversa questa valvola, dopodiché la valvola si deve chiudere altrimenti
[12:05] Speaker 2: altrimenti il sangue rifluirebbe dentro il cuore invece no, si
[12:09] Speaker 2: deve diffondere nel corpo come fa a chiudersi? lui fa
[12:13] Speaker 2: una serie di esperimenti si fa fare un calco in
[12:16] Speaker 2: vetro del cuore di un toro osserva un cuore ancora
[12:20] Speaker 2: pulsante di una maiale appena ucciso cioè fa tutta una
[12:23] Speaker 2: serie di osservazioni e riesce a capire che quando il
[12:27] Speaker 2: sangue esce impetuosamente dal cuore forma dei mulinelli e questi
[12:35] Speaker 2: mulinelli chiudono i lembi di questa valvola e questo è
[12:43] Speaker 2: stato confermato con studi fatti a vivo adesso si può
[12:49] Speaker 2: osservare il flusso del sangue facendo ingerire delle sostanze particolari
[12:53] Speaker 2: 500 anni dopo infatti il discorso che Galileo sia il
[12:58] Speaker 2: padre del metodo scientifico io poi lo spiego nel libro
[13:02] Speaker 2: perché tento anche di sfatare delle semplificazioni che mi sembrano
[13:05] Speaker 2: eccessive ma non è che si può pensare che gli
[13:08] Speaker 2: scienziati prima di Galileo non avessero il metodo perché anche
[13:12] Speaker 2: solo Cheplero che scrive le sue leggi ma cosa avrà fatto?
[13:17] Speaker 2: Avrà osservato il cielo lui aveva a disposizione i dati
[13:19] Speaker 2: di Tycho Brahe quindi i dati più precisi più vasti
[13:25] Speaker 2: che ci fossero all'epoca avrà provato a fare delle descrizioni
[13:29] Speaker 2: matematiche e poi avrà ricontrollato se le sue equazioni le
[13:33] Speaker 2: sue proporzioni funzionavano con i dati quindi non è che
[13:38] Speaker 2: si può pensare che lui abbia scritto delle cose così
[13:40] Speaker 2: a sentimento quindi io dico non è che Galileo sia
[13:45] Speaker 2: stato il primo a usare il metodo scientifico ma è
[13:47] Speaker 2: stato il primo a raccontarlo e questa è la differenza
[13:51] Speaker 2: noi di Kepler abbiamo le leggi non abbiamo il processo
[13:54] Speaker 2: che lui ha seguito Questo è un aspetto importante di Galileo.
[13:59] Speaker 2: Galileo è stato non solo un grande scienziato, è stato
[14:01] Speaker 2: un grandissimo divulgatore.
[14:04] Speaker 3: Sceglie anche di raccontare le sue cose
[14:07] Speaker 2: in una
[14:07] Speaker 3: lingua accessibile.
[14:08] Speaker 2: Sì, sì, sì. In una lingua accessibile. Nel latino aulico.
[14:15] Speaker 2: Basta pensare il Siderio Snuncius. Siderio Snuncius gli dà una
[14:19] Speaker 2: fama immediata e planetaria. Lui diventa una celebrità a livelli demenziali. Sì,
[14:27] Speaker 2: ma è una cosa assurda. È
[14:29] Speaker 3: bellissimo il tuo prologo in cui spieghi la celebrità.
[14:33] Speaker 2: Sì, sì, sì. Ma quella è una delle cose che
[14:35] Speaker 2: mi ha colpito di più. Lui fino a 46 anni
[14:36] Speaker 2: è stato uno sconosciuto, cioè il professore di matematica dell'Università
[14:40] Speaker 2: di Padova, degnissima occupazione, ma che non equivale a essere
[14:44] Speaker 2: Lady Gaga. E diventa lo scienziato e lo scrittore più
[14:47] Speaker 2: famoso del mondo, in modo... immediato con i poeti che
[14:51] Speaker 2: gli dedicano componimenti in cui lo paragonano ad Atlante lo
[14:54] Speaker 2: paragonano a Magellano dicono che lui è stato più grande
[14:57] Speaker 2: di Magellano di Colombo bene cosa c'è in questo libro?
[15:02] Speaker 2: che è un libro esilissimo di 50-60 pagine illustrato e
[15:07] Speaker 2: lui fa tre osservazioni semplicissime vede che la superficie lunare
[15:12] Speaker 2: è piena di crateri che è una cosa che noi
[15:14] Speaker 2: diamo per scontato nessuno aveva mai visto i crateri della
[15:18] Speaker 2: Luna L'altra cosa è che le stelle sono molto più
[15:20] Speaker 2: numerose di quello che pensassero gli astronomi. E anche lì
[15:24] Speaker 2: fa dei disegnini in cui con degli esterischi più grandi
[15:28] Speaker 2: segna le stelle conosciute e con degli esterischi più piccoli,
[15:32] Speaker 2: quelle che lui ha visto per primo, ma sono 6-7
[15:34] Speaker 2: volte tanto. Terza scoperta, Giove, che per loro era una stella,
[15:40] Speaker 2: perché per loro i pianeti erano stelle, erano stelle con
[15:43] Speaker 2: dei particolari tragitti, con delle traiettorie particolari. Beh... La stella
[15:48] Speaker 2: di Giove ha quattro stelle che le girano attorno. Cosa
[15:51] Speaker 2: assurda per l'epoca. Le stelle non girano attorno alle stelle,
[15:55] Speaker 2: le stelle girano attorno alla terra. Oppure se è un
[15:57] Speaker 2: eco pernicano attorno al sole, ma le stelle non girano
[15:59] Speaker 2: attorno alle stelle. Fa i disegni di queste cose e
[16:04] Speaker 2: pubblica questo libro che ha tre assolute novità, novità sconvolgenti,
[16:10] Speaker 2: ma sono tutte novità semplicissime da raccontare. E quel libro
[16:14] Speaker 2: lì è un libro accessibile a tutti. accessibile a tutti
[16:17] Speaker 2: cioè tutti i libri di astronomia precedenti erano libri riservati
[16:23] Speaker 2: agli specialisti Copernico dice matemata, matematici, scribuntur la matematica è
[16:28] Speaker 2: scritta per i matematici quello è il primo libro di
[16:33] Speaker 2: astronomia che invece di escludere i profani li coinvolge li
[16:38] Speaker 2: coinvolge perché ci sono le immagini puoi vedere come sono
[16:41] Speaker 2: fatti i crateri della luna non solo lui fa un'operazione
[16:44] Speaker 2: di marketing pazzesca Perché siccome era la corte dei medici,
[16:50] Speaker 2: e i medici avevano ambasciatori presso tutti i reali d'Europa,
[16:54] Speaker 2: fa arrivare una copia del libro a tutti i reali,
[16:57] Speaker 2: ma alle persone che gli sembrano più importanti, più dirimenti,
[17:04] Speaker 2: fa anche avere un gadget, che è un bel cannocchiale
[17:08] Speaker 2: fatto da lui. e quindi noi abbiamo la lettera dell'ambasciatore
[17:14] Speaker 2: dei medici presso la regina di Francia che dice la
[17:17] Speaker 2: regina ti ringrazio sei divertita tantissimo l'ho vista io personalmente
[17:23] Speaker 2: mettersi perfino in ginocchioni per vedere meglio la luna e
[17:29] Speaker 2: la regina non legge un libro di matematica come quelli
[17:31] Speaker 2: di Copernico quella è la differenza ha cambiato ha cambiato
[17:38] Speaker 2: il pensiero umano così perché non è stato solo uno scienziato,
[17:42] Speaker 2: ma anche un grande divulgatore.
[17:43] Speaker 3: L'importanza del saper comunicare, del saper raccontare e condividere, che
[17:47] Speaker 3: purtroppo spesso, ancora oggi, nell'ambito accademico viene messa in disparte,
[17:52] Speaker 3: vista come una cosa, la ricerca è importante, poi quella
[17:56] Speaker 3: in realtà non è così.
[17:58] Speaker 2: Eh no! È importantissima. Ce lo dovrebbe insegnare Galileo, che
[18:01] Speaker 2: è stato il primo
[18:02] Speaker 3: scienziato
[18:03] Speaker 2: italiano. Sì.
[18:06] Speaker 3: Senti, lo sconosciuto, lo sconosciuto che sconvolse il mondo,
[18:11] Speaker 2: noi
[18:11] Speaker 3: crediamo di conoscerlo invece?
[18:13] Speaker 2: Sì, è sconosciuto in due sensi. È sconosciuto nel senso
[18:15] Speaker 2: che prima di diventare famoso era veramente un signore di
[18:18] Speaker 2: 46 anni. 46 anni vuol dire... Sì, io ho diventato 48,
[18:22] Speaker 2: cioè vuol dire che ero un signore maturo. Di solito
[18:24] Speaker 2: se uno diventa famoso a 48 anni si è già
[18:27] Speaker 2: messo in luce. È sconosciuto nel senso che... Abbiamo per
[18:34] Speaker 2: scontate tante cose, pensiamo di conoscerlo. Io prima di scrivere
[18:38] Speaker 2: questo libro mi ero preoccupato di poter raccontare Galileo in
[18:42] Speaker 2: un modo diverso. Perché io volevo raccontare, come dicevo prima,
[18:46] Speaker 2: la nascita della scienza. A un certo punto mi sono
[18:48] Speaker 2: reso conto che ci voleva un protagonista, ci voleva come
[18:50] Speaker 2: dire un centro di gravità. E mi sono reso conto
[18:53] Speaker 2: che non c'era partita, non c'erano discussioni, il personaggio più forte,
[18:58] Speaker 2: più carismatico, più celebre era Galileo. Fra tutti i protoscienziati...
[19:03] Speaker 2: Allora mi dicevo, ma di Galileo c'è già tutto, il cannocchiale,
[19:06] Speaker 2: il processo. Cosa racconto? Come faccio a raccontare un Galileo nuovo?
[19:12] Speaker 2: Invece a un certo punto, studiando la sua biografia, mi
[19:15] Speaker 2: sono reso conto che non sapevo niente. Innanzitutto non avevo
[19:18] Speaker 2: mai sentito parlare di questo cambio repentino di vita, di
[19:22] Speaker 2: questa fama esorbitante che l'ha travolto, ma anche la questione
[19:28] Speaker 2: del processo non è mica come me la ricordavo io
[19:32] Speaker 2: e come probabilmente se la
[19:33] Speaker 3: ricordano
[19:35] Speaker 2: la maggior parte delle persone perché noi pensiamo che lui
[19:38] Speaker 2: abbia ritrattato che lui fosse un copernicano quindi un rivoluzionario
[19:44] Speaker 2: ma sotto la minaccia dell'inquisizione per non fare la fine
[19:48] Speaker 2: di un Giordano Bruno di un Giordano Bruno no no
[19:52] Speaker 2: scherzavo vero che sei tolemaico? sì sì sono tolemaico ma
[19:58] Speaker 2: no ma no è molto più bella la questione allora
[20:04] Speaker 2: innanzitutto essere copernicani prima di Galileo non era un problema
[20:11] Speaker 2: Copernico è morto nel suo aletto. Non è stato perseguitato.
[20:15] Speaker 2: Il libro di Copernico ha una prefazione scritta da un
[20:18] Speaker 2: cardinale della Chiesa Cattolica, tal Nicolaus von Schomberg. Ma nel
[20:24] Speaker 2: momento in cui questo strano personaggio, che è lo scrittore
[20:27] Speaker 2: e lo scienziato più famoso del mondo, dice di essere copernicano,
[20:31] Speaker 2: e tutti sono interessati, tutti sono incuriositi. Vogliono sapere cos'è
[20:36] Speaker 2: il sistema copernicano. E quando lui dice che è la
[20:39] Speaker 2: Terra che gira attorno al Sole, eccetera, e qualcuno... obietta
[20:42] Speaker 2: che questo contraddirebbe la Bibbia lui fa una mossa che
[20:47] Speaker 2: io credo sia dovuta anche all'ingenuità più che al coraggio
[20:51] Speaker 2: cioè secondo me c'è anche una quota di ingenuità lì
[20:56] Speaker 2: dice che semplicemente che la Bibbia non è da prendere
[20:58] Speaker 2: alla lettera ma l'anno prima che nascesse Galileo si era
[21:06] Speaker 2: chiuso il concilio di Trento che si chiama concilio ma
[21:09] Speaker 2: in realtà è stato uno squarcio, una divisione, è una
[21:14] Speaker 2: frattura insanabile tra i cattolici e i protestanti. E i
[21:19] Speaker 2: protestanti una delle cose che sostenevano era che il fedele
[21:22] Speaker 2: dovesse avere accesso diretto alla Bibbia e interpretare lui personalmente,
[21:26] Speaker 2: tanto è vero che Lutero traduce la Bibbia del tedesco,
[21:29] Speaker 2: non per fare un'operazione letteraria, ma perché questo era coerente
[21:34] Speaker 2: con le sue tesi. Una cosa sancita dal concilio di Trento,
[21:39] Speaker 2: è che il fedele non ha la libertà di interpretare
[21:43] Speaker 2: personalmente la Bibbia. Dico nel libro, come far assaggiare il
[21:51] Speaker 2: sangue a uno squalo. In quegli anni non puoi dire
[21:55] Speaker 2: una roba del genere. Che tu puoi interpretare la Bibbia
[21:58] Speaker 2: in un modo diverso dalla Chiesa, se sei un cattolico. No, no.
[22:02] Speaker 2: Nel 1616 gli viene intimato di non diffondere la teoria
[22:09] Speaker 2: copernicana di non insegnarla di non divulgarla ed è allora
[22:12] Speaker 2: è solo allora che il libro di Copernico finisce tra
[22:16] Speaker 2: i libri proibiti cioè 73 anni dopo che era stato
[22:19] Speaker 2: scritto 73 anni dopo perché non è il libro di
[22:23] Speaker 2: Copernico il pericolo perché quello è un libro di matematica
[22:26] Speaker 2: lo leggono solo i matematici ma è la fama di
[22:29] Speaker 2: Grileo che rende quelle tesi pericolose bene quindi gli è
[22:34] Speaker 2: vietato per 10-12 anni lui sta buono, scrive dei libri
[22:41] Speaker 2: sulle comete, poi ad un certo punto fa una cosa assurda,
[22:47] Speaker 2: assurdamente coraggiosa, assurdamente ingenua, cioè tenta di eludere questo divieto.
[23:00] Speaker 2: Con una sorta di sotterfugio, che è questo, io non
[23:04] Speaker 2: scrivo un trattato in favore del sistema copernicano, io scrivo
[23:07] Speaker 2: un dialogo dove c'è un sostenitore del sistema copernicano e
[23:11] Speaker 2: un sostenitore del sistema tolemaico e parlano fra loro. Io
[23:16] Speaker 2: non dico come la pensa, è il lettore che dice
[23:17] Speaker 2: come la pensa. Anzi, nella prefazione Galileo mente e dice
[23:25] Speaker 2: che quel libro lì è contro Copernico. io non ci
[23:29] Speaker 2: potevo credere quando ho letto la prefazione si chiama al
[23:33] Speaker 2: discreto lettore lui scrive un salutifero è ditto della chiesa
[23:41] Speaker 2: un salutifero che porta salute che vieta di parlare di
[23:46] Speaker 2: fondere il sistema copernicano e alcuni dicono che così si
[23:50] Speaker 2: tarpa le ali al libero pensiero ma che tarpa le ali?
[23:53] Speaker 2: ma stiamo scherzando? una cosa così pericolosa? la vogliamo diffondere
[23:57] Speaker 2: ma siamo matti? è una roba incredibile ha una faccia
[24:00] Speaker 2: di bronzo pazzesca Questa roba qui passa le maglie dell'inquisizione. Credibile. Sì,
[24:13] Speaker 2: per vari motivi. Un motivo è che c'era la peste. 1630,
[24:17] Speaker 2: la peste è quella di Manzoni. Lui in teoria avrebbe
[24:21] Speaker 2: dovuto mandare il libro a plichi, diciamo così, a Roma,
[24:26] Speaker 2: da Firenze. Firenze era uno dei focolai peggiori della peste.
[24:29] Speaker 2: Gli inquisitori dicono... tenetevelo voi il libro ci mandate la
[24:32] Speaker 2: prefazione siamo a posto nella prefazione c'è scritto che il
[24:34] Speaker 2: libro è contro Copernico capito? in più Galileo era amico
[24:40] Speaker 2: del Papa cioè Urbano VIII questo Papa che poi lo
[24:45] Speaker 2: ha condannato eccetera ma era un suo ammiratore era uno
[24:48] Speaker 2: che si faceva leggere il Saggiatore che è un'opera di
[24:50] Speaker 2: Galileo mentre mangiava è uno dei motivi della sua rabbia
[24:55] Speaker 2: perché si sente preso in giro si sente tradito il
[24:58] Speaker 2: Papa comunque anche il fatto che... Allenta la guardia nei
[25:07] Speaker 2: confronti di Galileo. Amico del Papa. Quando viene pubblicato, gira
[25:16] Speaker 2: per tre mesi, arriva a Roma dopo tre mesi questo libro.
[25:19] Speaker 2: E solo dopo tre mesi gli inquisitori di Roma si
[25:23] Speaker 2: rendono conto, con orrore, che hanno concesso allo scrittore più
[25:27] Speaker 2: famoso del mondo di scrivere un libro... in favore del
[25:33] Speaker 2: sistema copernicano e lì saltano delle teste vengono inquisiti gli
[25:38] Speaker 2: inquisitori finché lo processano ma al processo è il contrario
[25:44] Speaker 2: di quello che pensiamo noi noi pensiamo che lui sia
[25:46] Speaker 2: arrivato al processo dicendo sono copernicano devo dire che sei
[25:48] Speaker 2: tolemaico guarda che se non dici che sei tolemaico ti
[25:51] Speaker 2: bruciamo no no scusate allora sono tolemaico no no no
[25:55] Speaker 2: allora gli dico tu sei copernicano no no io sono
[25:58] Speaker 2: tolemaico come è tolemaico? dai ha scritto questo libro appunto
[26:02] Speaker 2: nel libro c'è scritto fino alla preparazione che il libro
[26:05] Speaker 2: è tolemaico è contro Copernico e la cosa incredibile è
[26:08] Speaker 2: che tu non puoi dimostrare che lui è copernicano come fai?
[26:15] Speaker 2: non esiste il telescopio mentale con cui vedi come la
[26:21] Speaker 2: pensa davvero uno non è oggettivabile quella cosa lì scientificamente
[26:26] Speaker 2: a un certo punto chiamano un gesuita poveretto un tedesco
[26:29] Speaker 2: fra l'altro Melchior Imhofer gli fanno rileggere tutto il libro
[26:33] Speaker 2: da capo il dialogo di Gaelio 600 pagine e lui
[26:37] Speaker 2: alla fine diceva secondo me Gaelio è sospetto lo stanno
[26:43] Speaker 2: processando se fosse sospetto lo starebbe processando girano vuoto e
[26:49] Speaker 2: la condanna la condanna è pazzesca lui viene condannato per
[26:51] Speaker 2: essere vehementemente sospetto d'eresia Sospetto? Sì, uno si è sospettato
[27:00] Speaker 2: dal processo, il processo deve stabilire se è innocente o colpevole,
[27:02] Speaker 2: se è colpevole lo condanni, puoi condannare uno perché è sospettato,
[27:06] Speaker 2: ma lì secondo me il senso è che lui è vehementemente,
[27:08] Speaker 2: cioè vuol dire noi non lo possiamo dimostrare, non lo
[27:11] Speaker 2: possiamo dimostrare, però dai che vuoi prendere in giro, secondo
[27:15] Speaker 2: me è così, vehementemente sospetto di eresia, traduzione dai. però
[27:23] Speaker 2: questo è un aspetto molto molto forte che io ho
[27:26] Speaker 2: scoperto leggendo delle biografie su Galileo informandomi non l'avevo mai
[27:32] Speaker 2: capita che fosse così e invece è bellissima
[27:36] Speaker 3: per lui poco ma è sobba però è effettivamente qualcosa
[27:42] Speaker 3: di sorprendente quindi torniamo un attimo all'epoca questa epoca in
[27:47] Speaker 3: bilico tra la superstizione e tra il metodo dicevi appunto
[27:53] Speaker 3: che lui non è che spunta dal nulla spunta in
[27:55] Speaker 3: questo terreno fertile certo agli stimoli scientifici quindi se tu
[28:02] Speaker 3: dovessi identificare il punto di svolta diciamo in cui vabbè
[28:08] Speaker 3: ormai è chiaro che di qua non si torna più
[28:11] Speaker 3: indietro quale sceglieresti? cioè proprio il lavoro di Galileo in
[28:16] Speaker 3: quanto dirompente da questi punti di vista oppure è una
[28:21] Speaker 3: cosa più anche qui sfumata no è una cosa sfumata
[28:25] Speaker 2: è una cosa sfumata uno degli eventi detonanti credo di
[28:30] Speaker 2: averlo scritto anche nel libro è la scoperta dell'America perché
[28:35] Speaker 2: dalla scoperta dell'America arriva un flusso multicolore di specie botaniche
[28:41] Speaker 2: e geologiche sconosciute sconosciute vuol dire che Aristotele non ne
[28:51] Speaker 2: ha mai parlato e che la Bibbia non le cita
[28:55] Speaker 2: allora tu devi pensare a un mondo basato sull'autorità in
[29:00] Speaker 2: cui se tu devi sapere qualcosa basta leggerlo nei libri
[29:04] Speaker 2: di Aristotele Dante definisce Aristotele maestro di color che sanno
[29:08] Speaker 2: tutti quelli che sanno qualcosa lo sanno perché l'ha letto
[29:10] Speaker 2: da Aristotele o lo sanno perché qualcuno che gliel'ha detto
[29:13] Speaker 2: l'aveva imparato da Aristotele poi c'erano Attorno a questo sole, diciamo,
[29:18] Speaker 2: delle stelle minori che comunque erano dei punti di riferimento
[29:21] Speaker 2: per la medicina Galleno di Pergamo, per l'astronomia e la
[29:25] Speaker 2: geografia Claudio Tolomeo, per la medicina Galleno di Pergamo, l'ho
[29:32] Speaker 2: già detto, insomma, ipocrate, insomma, di lì non si scappava,
[29:40] Speaker 2: lì c'era tutto, in teoria. Ma nel momento in cui
[29:43] Speaker 2: arrivano la patata, il pappagallo, l'armadillo. Cosa dice Aristotele? L'armadillo? Ah, niente.
[29:53] Speaker 2: L'armadillo non esiste. No, no, l'armadillo esiste. E' Aristotele che
[29:57] Speaker 2: non ha detto tutto. E' Aristotele che non vedeva... È
[30:00] Speaker 2: bellissima il tentativo di leggere il nuovo mondo con le
[30:06] Speaker 2: categorie del vecchio. Tu sai che l'Amazzonia si chiama così
[30:10] Speaker 2: perché un navigatore spagnolo percorre quello che oggi si chiama
[30:14] Speaker 2: Rio delle Amazzoni e viene aggredito, dice lui, da un
[30:17] Speaker 2: gruppo di donne nude. Che forse erano uomini glabri con
[30:22] Speaker 2: i capelli lunghi, chissà, ma comunque... come fanno a nascersi
[30:28] Speaker 2: delle donne nude che lanciano le frecce sono le amazzoni
[30:32] Speaker 2: il rimo delle amazzoni si chiama così per quel motivo
[30:34] Speaker 2: lì ma anche questa cosa loro vedono queste persone che
[30:39] Speaker 2: vivono allo stato primitivo e pensano all'età dell'oro l'altra domanda
[30:47] Speaker 2: che si fanno è se tutta l'umanità viene dai figli
[30:51] Speaker 2: di Noè cioè Cam, Sam e Yafet Da Cam vengono
[30:56] Speaker 2: i camiti, cioè tutti gli africani, tutti quelli con la
[30:58] Speaker 2: pelle nera. Da Semtu i semiti, quindi gli arabi, gli ebrei,
[31:03] Speaker 2: gli antichi babilonesi. E dagli affetti gli indoeuropei. Beh, e
[31:07] Speaker 2: questi chi sono? Gli indigeni, cioè gli aborigeni, chi sono?
[31:11] Speaker 2: Gli indiani chi sono? Gli indiani d'America chi sono? Allora
[31:15] Speaker 2: hai delle ipotesi pazzesche. Dici, sono una tribù perduta di Israele.
[31:19] Speaker 2: Sai che? Israele... a dieci tribù perdute nel senso che
[31:26] Speaker 2: a un certo punto si erano uniformati agli altri popoli
[31:32] Speaker 2: e quindi sono rimasti distinti dagli altri popoli solo la
[31:36] Speaker 2: tribù di Beniamino e quella di Giuda ma si sono
[31:38] Speaker 2: dispersi sono perduti nel senso che si sono dispersi si
[31:41] Speaker 2: sono uniformati, si sono mescolati non sono perduti nel senso
[31:44] Speaker 2: che a forza di camminare ma andiamo bene qui, si
[31:49] Speaker 2: andiamo bene e arrivano in Guatemala no, non in quel
[31:52] Speaker 2: senso lì soppè Quella roba lì dà un colpo durissimo
[31:58] Speaker 2: al concetto di autorità. Di autorità della Bibbia, di autorità
[32:01] Speaker 2: di Aristotele. E da lì comincia qualcosa. Da lì comincia
[32:10] Speaker 2: il pensiero che il libro non basta più. Ma Aldrovandi
[32:13] Speaker 2: fa una cosa che per noi è scontata. Ma allora
[32:20] Speaker 2: era innovativa. è andare a studiare la natura in mezzo
[32:23] Speaker 2: alla natura, è cercare i fiori di campo nei campi
[32:26] Speaker 2: di fiori. Lui chiama dei pittori e gli chiede, pagandoli,
[32:38] Speaker 2: di disegnare le piante nel modo più pedisseco, più preciso,
[32:41] Speaker 2: senza metterci dell'oro. Ci sono queste illustrazioni bellissime, acquerellate, di
[32:47] Speaker 2: grandi artisti, di cose semplicissime, sono il fiore di Narciso.
[32:50] Speaker 2: Ma se tu prendi un testo del 1500, è fantastico,
[32:54] Speaker 2: c'era questa comparazione in quella mostra a Bologna, meravigliosa, un
[32:58] Speaker 2: testo del 1500 dove c'è un Narciso, è raffigurato come
[33:01] Speaker 2: un fiore in cui spunta fra i petali un omino.
[33:06] Speaker 2: Cos'è un folletto, un debole? Non siamo nell'alto medioevo, eravamo
[33:13] Speaker 2: il giorno prima di Aldrovandi, in un'epoca contemporanea quella di Aldrovandi.
[33:18] Speaker 2: C'è una pagina di Aldrovandi, una lettera in cui lui
[33:22] Speaker 2: scrive a un amico, dice abbiamo studiato un cigno, lo
[33:27] Speaker 2: abbiamo sezionato, un cigno morto, e ho visto delle parti
[33:31] Speaker 2: che non nomina neppure Aristotele. che non nomina neppure Aristotele.
[33:38] Speaker 2: Per loro era sconvolgente dire qualcosa che Aristotele non aveva detto.
[33:43] Speaker 2: Oggi questa cosa qui non esiste più perché la scienza
[33:45] Speaker 2: è basata sul fatto che non esiste l'autorità ma conta l'esperimento,
[33:48] Speaker 2: conta il poter dimostrare le affermazioni. Oggi nessuno si stupisce
[33:53] Speaker 2: e dice ho scoperto una cosa che non l'aveva mai
[33:56] Speaker 2: detta neanche Einstein. Perché per quanto Einstein sia un giugante...
[34:02] Speaker 2: È raro essere più intelligenti di Einstein, ma... Di scoperte,
[34:05] Speaker 2: che lui non avrebbe visto che sono arrivati. Lo abbiamo ascoltato,
[34:08] Speaker 2: che ci saranno, perché facciamo scienza. Quindi sì
[34:14] Speaker 3: Senti, tu ti sei occupato, dicevamo, anche della bomba atomica
[34:17] Speaker 3: nel tuo straordinario libro. Adesso, appunto, qui si parla di universo,
[34:22] Speaker 3: di Galileo, due storie molto diverse, però, appunto, entrambe ci
[34:27] Speaker 3: raccontano la scienza come qualcosa che cambia il mondo, la
[34:30] Speaker 3: conoscenza scientifica. Quando tu le racconti, quando le condividi queste storie,
[34:38] Speaker 3: c'è qualcosa che secondo te le unisce a un filo?
[34:43] Speaker 3: E scrivere di Oppenheimer, scrivere dei fisici del progetto Manhattan,
[34:51] Speaker 3: in qualche modo ti ha aiutato a avvicinarti a Galileo
[34:54] Speaker 3: o proprio hai dovuto chiudere quella porta e iniziare un
[34:57] Speaker 3: altro viaggio?
[35:00] Speaker 2: Allora, qualcosa che... Unisce queste storie? C'è. Ed è quanto segue.
[35:06] Speaker 2: È un fatto che ho detto in modo più esplicito,
[35:10] Speaker 2: più chiaro in quest'ultimo libro e che avevo accennato in
[35:16] Speaker 2: modo più timido, più confuso nel libro sulla bomba atomica.
[35:20] Speaker 2: Per vedere qualcosa non è sufficiente averla davanti agli occhi.
[35:25] Speaker 2: Bisogna anche concepire che quella cosa esista. Quando Enrico Fermi
[35:34] Speaker 2: riceve il premio Nobel per la fisica, lui lo riceve
[35:37] Speaker 2: per un motivo sbagliato, cioè lui era convinto di avere
[35:40] Speaker 2: creato in laboratorio un nuovo elemento chimico con 93 protoni,
[35:45] Speaker 2: l'aveva chiamato usonio. Non esiste oggi nella tavola periodica. Quello
[35:51] Speaker 2: che aveva fatto in realtà era spezzare l'atomo. Per un
[35:58] Speaker 2: fisico del tempo di Fermi era inconcepibile che l'atomo si
[36:02] Speaker 2: potesse spezzare, tanto che atomo vuol dire che non si divide.
[36:12] Speaker 2: Quando viene dimostrato che l'atomo si spezza tramite il cosiddetto
[36:19] Speaker 2: decadimento beta e viene spiegato anche da Lise Meitner perché
[36:26] Speaker 2: si spezza, gli scienziati sono sconvolti sono sconvolti c'è Bohr
[36:34] Speaker 2: mi pare che sta diversi minuti a ripetere che stupido
[36:39] Speaker 2: sono stato ma è meraviglioso che stupido ma è meraviglioso
[36:44] Speaker 2: ecco in questa storia qui che racconto la storia della
[36:49] Speaker 2: nascita della scienza avviene qualcosa di simile quando Galileo viene
[36:55] Speaker 2: sfidato dai matematici di Bologna cioè i quali non credono
[36:58] Speaker 2: i quali non credono che la stella di Giove abbia
[37:02] Speaker 2: delle stelle attorno. Perché è assurdo. Lui si presenta con
[37:07] Speaker 2: il suo cannocchiale. Sono a Bologna, fanno una cena, ci
[37:10] Speaker 2: sono 24 contestatori di Galileo. E lui punta il cannocchiale
[37:17] Speaker 2: e gli fa vedere. E tutti e 24, tutti e 24,
[37:23] Speaker 2: dicono che non c'è nessuna stella attorno alla stella di Giove.
[37:27] Speaker 2: nessuno vede i satelliti tanto che scrivono a Keplero il
[37:31] Speaker 2: quale non essendo dotato altra cosa bellissima di questa scienza
[37:36] Speaker 2: che ancora non era scienza non essendo dotato di un
[37:39] Speaker 2: canocchiale buono come quello di Galileo Keplero non aveva potuto
[37:43] Speaker 2: verificare l'osservazione di Galileo quindi le aveva avallate così a
[37:48] Speaker 2: sentimento è simpatico comincia a avere dei dubbi dice sinceramente
[37:56] Speaker 2: mi chiedo Ho ricevuto le lettere di tanti scienziati italiani
[38:01] Speaker 2: che mi chiedono come 24 matematici così eccellenti possano tutti sbagliarsi.
[38:08] Speaker 2: E chiede a Galileo, ma non è che per caso
[38:10] Speaker 2: a voi capita la stessa cosa che capita a me?
[38:13] Speaker 2: Che vedo cose che altri non vedono? E io all'inizio
[38:15] Speaker 2: pensavo che si riferisse al fatto che lui aveva una
[38:18] Speaker 2: vita più acuta. Il grande musicista ha l'orecchio assoluto. fosse
[38:22] Speaker 2: il grande astronomo c'ha l'occhio assoluto no le allucinazioni si
[38:26] Speaker 2: aveva Keplero aveva un difetto alla vista che si chiama
[38:29] Speaker 2: poliopia per cui vedeva alcune volte le immagini sdoppiarsi quindi
[38:35] Speaker 2: se guardava una stella magari ne vedeva due tre diceva
[38:38] Speaker 2: anche Galileo c'ha lo stesso problema che vede queste quattro
[38:41] Speaker 2: lucine attorno a Giove sono quattro riflessi di Giove capito
[38:46] Speaker 2: ecco l'altro l'altro caso simile È questo. Galleno sosteneva che
[38:57] Speaker 2: nella parete che divide i due ventricoli del cuore ci
[39:00] Speaker 2: fossero dei bucanini, dei pori, tramite cui il sangue passava
[39:07] Speaker 2: dalla parte destra alla sinistra. Andrea Vesaglio, il primo grande
[39:11] Speaker 2: anatomista moderno, il primo che sperimenta, tocca con mano a
[39:15] Speaker 2: sezioni cadabri, dice che Non esistono i pori della parete interventricolare.
[39:23] Speaker 2: Il suo maestro, che era un aristotelico, si chiama Silvius,
[39:26] Speaker 2: sostiene di averli visti di persona. con i propri occhi
[39:31] Speaker 2: anche lì cosa ha visto forse esiste una deformazione forse
[39:36] Speaker 2: esiste una condizione particolare per cui effettivamente ci possono scavare
[39:41] Speaker 2: non lo sappiamo però le tue convinzioni possono pervertire i
[39:47] Speaker 2: sensi tanto da impedirti di vedere i pianeti, i satelliti
[39:52] Speaker 2: attorno a Giove o farti vedere cose che non esistono
[39:55] Speaker 2: come i pori della parete interventricolare del cuore. Ecco, per
[40:00] Speaker 2: la bomba atomica succede qualcosa del genere, no? Non riescono
[40:03] Speaker 2: a vedere che l'atomo si è spezzato finché non riescono
[40:06] Speaker 2: a concepirla questa idea.
[40:08] Speaker 3: Sì, sì, sì, questo è straordinario. O appunto il fatto,
[40:10] Speaker 3: come dicevi, di vedere qualcosa che non c'è ma la
[40:13] Speaker 3: tua convinzione ti porta. Gli agnelli vegetali sono... il presente
[40:17] Speaker 3: della storia di questi viaggiatori medievali che raccontavano di aver
[40:22] Speaker 3: visto questi frutti da cui nascevano gli agnelli in Oriente
[40:26] Speaker 3: e raccontavano di averli assaggiati buoni la follia si si
[40:31] Speaker 3: è pazzesco eppure per secoli hanno avanti fino al settecento
[40:34] Speaker 3: all'ottocento
[40:36] Speaker 2: convinti che
[40:36] Speaker 3: esistano gli agnelli vegetali
[40:38] Speaker 2: degli agnelli che vengono prodotti dalle piante
[40:40] Speaker 3: così come i cirripedi credevano che fossero come dire il
[40:46] Speaker 3: Dove un certo tipo di uccelli nidificavano e quelli erano
[40:54] Speaker 3: i piccoli degli uccelli, i cirripedi, i molluschi che si
[40:58] Speaker 3: trovano attaccati alle barche. Ah sì, scusa, scusa, ho capito.
[41:02] Speaker 2: Che hanno una forma che
[41:02] Speaker 3: ricorda il becco, ricorda un po' il collo. Sì, ho capito.
[41:06] Speaker 3: Ma siccome non conoscevano le migrazioni degli uccelli, siccome non
[41:09] Speaker 3: sapevano dove andavano a nidificare, vedevano queste robe qua e
[41:11] Speaker 3: dicevano questi sono i piccoli. Sì, sì, sì, sì. scientificamente
[41:15] Speaker 3: erano convinti di qualcosa che non era vero che era
[41:19] Speaker 3: sotto gli occhi loro e poi si convincevano di averli
[41:22] Speaker 3: visti
[41:24] Speaker 2: diventare
[41:24] Speaker 3: uccelli di aprire il frutto e trovarci dentro l'agnello
[41:29] Speaker 2: non solo si immaginavano un'ipotesi ma poi vedevano le
[41:33] Speaker 3: fasi pazzesco incredibile è quello che dicevi
[41:42] Speaker 2: è un fenomeno pazzesco ma
[41:45] Speaker 3: L'altra cosa che mi aveva colpito è il fatto che
[41:48] Speaker 3: dicevi appunto che Galileo diventa famoso a 46
[41:52] Speaker 2: anni
[41:52] Speaker 3: quindi già avanti. Secondo te per lui come essere umano
[41:58] Speaker 3: era qualcosa che inseguiva, si aspettava, cercava di essere ascoltato
[42:04] Speaker 3: e poi alla fine a questa età finalmente ci riesce
[42:06] Speaker 3: oppure lo coglie di sorprese? Cosa ho fatto di diverso?
[42:12] Speaker 2: io mi sono fatto l'idea che lui abbia tentato tutta
[42:14] Speaker 2: la vita di diventare famoso che fosse un ambizioso e
[42:16] Speaker 2: che ci abbia provato più e più volte perché fa
[42:20] Speaker 2: molte cose diverse fra l'altro una cosa che fa è
[42:25] Speaker 2: inventare il cosiddetto compasso geometrico militare il compasso geometrico militare
[42:32] Speaker 2: erano due regoli uniti da una cerniera che si potevano
[42:36] Speaker 2: disgiungere e unire come un compasso E questi regoli recavano
[42:40] Speaker 2: diverse scale, cioè i numeri naturali, i quadrati dei numeri naturali,
[42:44] Speaker 2: i cubi eccetera, e con un processo non semplice, non
[42:52] Speaker 2: complicatissimo ma abbastanza complicato, si poteva usare questi regoli per
[42:57] Speaker 2: fare dei calcoli, per calcolare appunto... il cubo di un
[43:01] Speaker 2: numero oppure non so tu sai che una palla di
[43:05] Speaker 2: pietra viene gettata con una certa quantità di polvere da
[43:07] Speaker 2: sparo a una certa distanza se la palla invece di
[43:10] Speaker 2: essere di pietra è di piombo per mandarla alla stessa
[43:13] Speaker 2: distanza quanta polvere da sparo ci vuole con questo con
[43:18] Speaker 2: questo compasso si facevano le proporzioni era l'equivalente di avere
[43:22] Speaker 2: con sé un librone di tabelle di comparazione chiama un
[43:26] Speaker 2: artigiano lo ospita a casa sua e l'artigiano realizza questo
[43:31] Speaker 2: oggetto che lui ha pensato e Galileo scrive un libricino
[43:35] Speaker 2: di istruzioni e ne vende 60 copie fa qualche anno
[43:40] Speaker 2: prima una conferenza sull'inferno di Dante anche questa viene pubblicata
[43:44] Speaker 2: la prima cosa di Galileo che viene pubblicata cioè ci
[43:48] Speaker 2: prova ci prova scrive un piccolo poema sul portare la
[43:53] Speaker 2: toga un poema satirico cioè e va fino a Roma
[43:59] Speaker 2: mi sembra per incontrare un grande matematico presentandosi come matematico
[44:04] Speaker 2: nella speranza di ottenere la cattedra di Bologna che era
[44:06] Speaker 2: molto prestigiosa perché era la più antica che ci fosse
[44:10] Speaker 2: e anche Copernico era stato studente presso Bologna e prendono
[44:16] Speaker 2: un altro prendono Maggini quello che poi lo sfida a
[44:20] Speaker 2: dimostrare che esistono i satelliti di Giove quindi lui ci
[44:25] Speaker 2: ha provato tante volte a guadagnare fama, successo ma quando
[44:33] Speaker 2: lui crea il suo primo cannocchiale fra l'altro lui non
[44:37] Speaker 2: ha inventato il cannocchiale i cannocchiali esistevano già Cioè gli
[44:41] Speaker 2: occhiali esistevano già, solo che ingrandivano di due o tre volte.
[44:44] Speaker 2: Vuol dire che una cosa che è laggiù, ti sembra qua,
[44:48] Speaker 2: o se lo rovesci viceversa, è quasi una specie di
[44:51] Speaker 2: gioco ottico. Un po' come per noi oggi gli occhiali 3D,
[44:56] Speaker 2: gli specchi deformanti. Cioè una roba fra la curiosità e
[45:00] Speaker 2: il gioco scientifico. A un certo punto lui parla con questo... grande,
[45:06] Speaker 2: intellettuale Paolo Sarpi dice ma sai che in Olanda degli
[45:10] Speaker 2: ottici sono riusciti a perfezionare i cannocchiali e adesso ingrandiscono
[45:14] Speaker 2: 8-9 volte non sono più dei giocattoli sono degli strumenti
[45:17] Speaker 2: che hanno utilità 9 volte vuol dire che vedi una
[45:20] Speaker 2: nave all'orizzonte due ore prima che occhio nudo lui si
[45:23] Speaker 2: incaponisce e si fa un cannocchiale da solo provando senza
[45:27] Speaker 2: conoscere le leggi dell'ottica da smanettone diremmo oggi dopodiché lui
[45:33] Speaker 2: cosa fa? Va a Venezia, a Venezia si viene a
[45:39] Speaker 2: sapere che lui ha questo oggetto in mano, o forse
[45:43] Speaker 2: lo fa sapere lui, insomma comunque... E tutti guardano con
[45:49] Speaker 2: ammirazione e con interesse questo grande strumento tecnologico. E lui
[45:53] Speaker 2: fa una cosa molto intelligente. Non glielo vende, glielo regala.
[46:01] Speaker 2: glielo regale in cambio ha un aumento spropositato dello stipendio
[46:05] Speaker 2: eccetera e colui forse in quel momento lì pensa di
[46:08] Speaker 2: aver avuto finalmente successo finalmente un colpo è andato a
[46:11] Speaker 2: segno e non poteva immaginare che il bello doveva ancora
[46:15] Speaker 2: venire comunque se io mi sono fatto l'idea che lui
[46:18] Speaker 2: abbia tentato più e più volte che fosse un ambizioso
[46:20] Speaker 2: che abbia tentato anche un po' alla cieca a volte
[46:23] Speaker 2: ma c'è
[46:23] Speaker 3: qualche sua testimonianza scritta di quando ormai appunto diventa scrittore
[46:28] Speaker 3: lo scienziato più famoso del mondo in cui lui esprime
[46:33] Speaker 3: una soddisfazione o
[46:36] Speaker 2: comunque dice forse no non mi è capitato di leggere
[46:39] Speaker 2: le lettere sue sono tante le ho lette una parte
[46:43] Speaker 2: quelle che mi interessavano per costruire questo no poi non
[46:49] Speaker 2: mi sono molto interessato della parte personale e familiare nel
[46:55] Speaker 2: senso che lì poi si apre tutto un altro capitolo
[47:00] Speaker 2: lui aveva una donna con cui aveva avuto tre figli
[47:02] Speaker 2: due femmine e un maschio che non ha mai sposato
[47:05] Speaker 2: poi quando è andato è stato assunto alla corte dei
[47:09] Speaker 2: medici ha abbandonato questa donna queste due povere ragazze sono
[47:13] Speaker 2: state sbattute in convento una non l'ha mai perdonato l'altra
[47:18] Speaker 2: invece è rimasta devota tutta la vita cioè lì sono
[47:21] Speaker 2: cose che farebbero la felicità di Freud cioè Vedere i
[47:26] Speaker 2: rapporti tossici disfunzionali fra familiari, fra congiunti. E lì non
[47:31] Speaker 2: sono potuto entrare perché altrimenti... Era già complicato così questo libro.
[47:34] Speaker 2: Cioè un libro dove dovevo fare il metodo scientifico. Cioè
[47:38] Speaker 2: lì ci ho lasciato perdere. Però può darsi che scorrendo
[47:41] Speaker 2: ci sia qualche lettera in cui lui dice finalmente. Me
[47:44] Speaker 2: lo meritavo. Non mi stupirei
[47:47] Speaker 3: Parliamo un attimo del ruolo del teatro. Tu sei un grande... interprete,
[47:53] Speaker 3: affabulatore come dicevamo monologhista e tu sai che le parole
[47:59] Speaker 3: dette in un certo modo con enfasi con le pause
[48:05] Speaker 3: hanno un'importanza secondo te tutto questo quanto può essere utile
[48:10] Speaker 3: anche per chi si occupa di scienza o per chi
[48:12] Speaker 3: deve raccontare la scienza per chi deve divulgarla
[48:15] Speaker 2: ah beh certo Siamo esseri umani e se non riusciamo
[48:24] Speaker 2: a comunicare fra di noi il sapere non circola. Quindi,
[48:33] Speaker 2: come abbiamo detto prima, il carriero cambia la storia della
[48:38] Speaker 2: scienza perché oltre ad essere uno scienziato è un divulgatore.
[48:42] Speaker 2: E di tutto lo scibile umano io credo che ci
[48:46] Speaker 2: siano cose che è importante che siano diffuse e altre meno. Cioè,
[48:54] Speaker 2: forse non è necessario che il cittadino medio sappia come
[49:01] Speaker 2: funzionano lo spazio- tempo e la reattività istaniana. Però, se parliamo
[49:07] Speaker 2: del funzionamento dello Stato, se parliamo dei vaccini, se parliamo
[49:12] Speaker 2: del cambiamento climatico, ecco che diventa più importante che alcune
[49:16] Speaker 2: conoscenze scientifiche o tecniche... siano diffuse siano patrimonio di tutti
[49:26] Speaker 2: finché sono cose talmente complicate tecniche che non hanno un'influenza
[49:36] Speaker 2: diretta sulla vita civile la meccanica quantistica vogliamo divulgare la
[49:42] Speaker 2: meccanica quantistica può essere una bellissima operazione intellettuale però fondamentalmente
[49:47] Speaker 2: la meccanica quantistica è una cosa praticata dai fisici professionisti
[49:52] Speaker 2: che parlano con i loro termini tecnici con le loro
[49:54] Speaker 2: equazioni e non è importante che io capisca davvero la
[49:57] Speaker 2: meccanica quantistica cioè perché lo Stato funzioni certo quando si
[50:02] Speaker 2: tratta di cambiamento climatico quando si tratta del funzionamento dello
[50:04] Speaker 2: Stato di cosa è la democrazia di cosa non è
[50:06] Speaker 2: la democrazia quando si parla eh di alcuni presidi medici,
[50:11] Speaker 2: lì forse può essere di vitale importanza che i narratori,
[50:17] Speaker 2: che i comunicatori professionisti, che chissà come spiegare qualcosa, lavori
[50:22] Speaker 2: in alleanza con gli scienziati. Cioè lì diventa una cosa
[50:25] Speaker 2: che secondo me ha un'importanza proprio a livello sociale.
[50:29] Speaker 3: Assolutamente, uno degli strumenti che tu usi benissimo è quello dell'ironia.
[50:33] Speaker 3: che nei
[50:34] Speaker 2: libri ma anche nei
[50:35] Speaker 3: tuoi spettacoli ecco l'ironia secondo te è compatibile col rigore
[50:40] Speaker 3: scientifico a giudicare dalla prefazione di Galileo forse sì perché
[50:44] Speaker 3: io sono polmaico per carità sei ironico forse ma secondo
[50:51] Speaker 3: te può essere uno strumento in qualche modo che rende
[50:56] Speaker 3: sopportabile il rigore scientifico
[51:01] Speaker 2: beh sì sì sì quando una cosa è un ragionamento
[51:10] Speaker 2: è sbagliato una cosa è strana se tu a una
[51:14] Speaker 2: persona riesci a farle ridere di quella stranezza di quella
[51:17] Speaker 2: struttura vuol dire che gli hai fatto davvero capire che
[51:20] Speaker 2: quella cosa lì è strana che quella cosa lì non
[51:22] Speaker 2: funziona che lì c'è un salto logico sì e poi
[51:28] Speaker 2: sai c'è una grande efficacia nella ironia la risata anche
[51:34] Speaker 2: quando si mescola con un momento di tensione o di pathos.
[51:39] Speaker 2: Cioè le due cose si potenziano vicenda. Il teatro funziona così.
[51:43] Speaker 2: Una delle grandi qualità di Shakespeare è questa qui. Nelle
[51:49] Speaker 2: tragedie greche tutto è sempre epico, tutto è sempre tragico,
[51:56] Speaker 2: tutto è sempre solenne. Tu prendi l'Amleto di Shakespeare. che
[52:03] Speaker 2: è una tragedia, in più il tema portante alla tragedia
[52:05] Speaker 2: è la morte, quindi dovrebbe essere il massimo della gravità
[52:08] Speaker 2: e della serietà. Ci sono delle battute, ci sono delle battute,
[52:14] Speaker 2: dei giochi di parole, anche sciocchi. Quando Polonio vede Amleto
[52:18] Speaker 2: che legge dice cosa leggete principe? Ma vediamo parole, parole, parole, parole.
[52:25] Speaker 2: Ecco sono un sacco di battute di frizzi di lazio.
[52:31] Speaker 2: Il fatto che si alternino dei momenti di leggerezza a
[52:35] Speaker 2: dei momenti di maggiore pathos esalta entrambi, come due colori contrastanti,
[52:41] Speaker 2: come due colori complementari, che nell'accostamento si esalta una vicenda.
[52:46] Speaker 2: E quindi sì, sì. Non è che se uno fa
[52:49] Speaker 2: una battuta vuol dire che non sta facendo un discorso serio, no.
[52:52] Speaker 2: Altrimenti non sarebbe serio neanche l'amletto di Shakespeare. Così è
[52:55] Speaker 2: una farsa l'amletto di Shakespeare, non penso.
[52:59] Speaker 3: Assolutamente. E nella... come dire nella divulgazione uno dei problemi
[53:04] Speaker 3: è sempre quello dell'evitare di banalizzare cioè rendere comprensibile qualcosa
[53:12] Speaker 3: quindi semplificandolo in un certo senso ma senza tradirne il
[53:15] Speaker 3: rigore scientifico ed è una sfida anche questa tu come
[53:19] Speaker 3: l'affronti perché parli di tematiche che sono scientificamente importanti ma
[53:27] Speaker 3: anche rigorose e però lo fai in una maniera che
[53:30] Speaker 3: rende accessibile il tuo discorso a chiunque che non ha
[53:34] Speaker 3: una preparazione. Quindi come l'affronti tu questa sfida?
[53:39] Speaker 2: Io ho un'importazione da ingegnere che consiste in questo assunto
[53:43] Speaker 2: molto semplice, che le cose complicate sono fatte di molte
[53:46] Speaker 2: cose semplici e interconnesse. Quindi in teoria, in via teorica,
[53:52] Speaker 2: tu puoi smontare una cosa complicata separandone i singoli elementi
[53:58] Speaker 2: semplici e mostrare... gli elementi semplici una alla volta quindi
[54:02] Speaker 2: la cosa più complicata del mondo si può spiegare in
[54:04] Speaker 2: realtà in modo semplice ma naturalmente più è complicata la
[54:07] Speaker 2: cosa più per spiegarla in modo semplice ci vuole pazienza
[54:11] Speaker 2: il contrario della semplicità per me è la semplificazione perché
[54:16] Speaker 2: la semplicità è sapere che una cosa complicata è fatta
[54:18] Speaker 2: di molti elementi semplici e avere la pazienza di smontare
[54:22] Speaker 2: gli elementi uno per uno la semplificazione è far finta
[54:26] Speaker 2: che una cosa complicata sia semplice e tagliare Le cose
[54:31] Speaker 2: con l'accetta. Secondo me con la semplicità si capisce tutto.
[54:34] Speaker 2: Secondo me con la semplificazione non si capisce niente. Nel
[54:38] Speaker 2: senso che quando si vuole ridurre a volte sulla meccanica
[54:44] Speaker 2: quantistica lo spazio- tempo a una metafora con un'immagine troppo semplice
[54:55] Speaker 2: io non capisco niente. Hai già capito? Quando... mi semplifichi
[55:00] Speaker 2: troppo mi riduci tutto a poche immagini poi io magari
[55:04] Speaker 2: capisco la metafora ma non capisco il adesso fra la
[55:06] Speaker 2: metafora e la realtà che mi sta descrivendo anche i
[55:10] Speaker 2: bignami i libri di storia dove tutto è ipersintetizzato alla
[55:13] Speaker 2: fine diventano un flusso di nomi e di date in
[55:15] Speaker 2: cui non ci si capisce niente o impari a memoria
[55:17] Speaker 2: e ripeti a pappagallo ma in realtà non hai capito
[55:19] Speaker 2: nulla io tento di fare questa cosa qui prima di
[55:24] Speaker 2: capire io prima di capire io una volta che ho
[55:28] Speaker 2: capito tento di spiegare nel modo più chiaro possibile naturalmente
[55:32] Speaker 2: non si può spiegare tutto tu scegli cosa spiegare per
[55:37] Speaker 2: scrivere questo libro io ho dovuto spiegare cos'è la parolasse
[55:41] Speaker 2: stellare perché se non sai cos'è la parolasse stellare non
[55:45] Speaker 2: puoi capire il moto retrogrado di Marte se non sai
[55:47] Speaker 2: cos'è il moto retrogrado di Marte non puoi sapere perché
[55:50] Speaker 2: Copernico a un certo punto ci convince che è la
[55:52] Speaker 2: Terra che gira attorno al Sole ma prima l'ho dovuto
[55:54] Speaker 2: capire io certo che non conosco tutta l'astronomia antica però
[55:58] Speaker 2: quella cosa lì l'ho voluta capire bene e l'ho spiegata
[56:00] Speaker 2: secondo me passo per passo secondo me anche la persona
[56:03] Speaker 2: più semplice più digiuna di certi temi al mondo se
[56:09] Speaker 2: legge con calma quello che io ho scritto sul moto
[56:12] Speaker 2: retrogrado di Marte lo capisce faccio una metafora parlo di
[56:17] Speaker 2: una bambina che va in giostra e tiene le mani
[56:20] Speaker 2: in un'altra giostra più piccola secondo me con un po'
[56:26] Speaker 2: di pazienza si può spiegare qualsiasi cosa
[56:29] Speaker 3: Questa è la sfida che tutti quanti divulgatori si trovano davanti.
[56:34] Speaker 3: C'è nella ricostruzione che hai fatto tu della vita di
[56:37] Speaker 3: Galileo un momento, un passaggio nella sua vita che ti
[56:42] Speaker 3: ha toccato non tanto come studioso, come narratore, ma proprio
[56:46] Speaker 3: come persona?
[56:52] Speaker 2: Ma forse... Forse è... Questo momento in cui lui diventa
[57:01] Speaker 2: celebre e non è in grado di gestire la sua celebrità.
[57:06] Speaker 2: Perché è impreparato, perché è ingenuo. E fa una serie
[57:11] Speaker 2: di errori che fanno quasi tenerezza. Lui viene a sapere
[57:16] Speaker 2: che un suo allievo, che fra l'altro era un frate,
[57:20] Speaker 2: ha testimonianza del fatto che fra il sistema copernicano e
[57:25] Speaker 2: la Chiesa fino a quel momento lì non c'era stata un'incompatibilità.
[57:28] Speaker 2: Si chiama Benedetto Palazzi. Insomma gli fanno delle domande, gli
[57:33] Speaker 2: chiedono ma com'è fatto a dire che la terra gira
[57:35] Speaker 2: attorno al sole, se nella Bibbia c'è scritto che eccetera eccetera.
[57:38] Speaker 2: Allora lui viene a sapere e scrive una lettera a
[57:41] Speaker 2: Palazzi in cui gli spiega cosa deve dire se qualcuno
[57:46] Speaker 2: gli pone ancora quelle obiezioni. E gli scrive una cosa
[57:50] Speaker 2: sbagliatissima dal punto di vista del rapporto con la Chiesa,
[57:52] Speaker 2: cioè che la Bibbia non va presa dalla lettera. Siccome
[57:56] Speaker 2: lui è lo scrittore più famoso del mondo, quella lettera lì,
[57:59] Speaker 2: che era una lettera privata, viene pubblicata. Non sappiamo chi.
[58:04] Speaker 2: Qualcuno avrà chiesto a questo palazzi di poter vedere la lettera.
[58:08] Speaker 2: La gente scriveva a mano e copiava a mano. Insomma,
[58:12] Speaker 2: la copia viene a sua volta... Insomma, diventa un libro.
[58:18] Speaker 2: Galileo viene chiamato. E Galileo fa un'altra cosa ingenua. Dici
[58:23] Speaker 2: vado a Roma, forse non hanno capito, vado a parlare
[58:25] Speaker 2: col Papa. E tu ti dico ma no, ma no,
[58:28] Speaker 2: ma non andare, ma no, ma non andare a parlare
[58:30] Speaker 2: col Papa. Gli scrive l'ambasciatore dei medici a Roma, dice
[58:34] Speaker 2: questa non è una città in cui venire a parlare
[58:36] Speaker 2: della luna. E lui va lo stesso. Cioè lì per
[58:39] Speaker 2: me c'è una quantità di ingenuità che non si era
[58:42] Speaker 2: mai trovato in quella situazione. Quello mi ha fatto quasi tenerezza, sì.
[58:51] Speaker 2: Cosa fai? E tutti i suoi amici gli dicono no
[58:53] Speaker 2: non andare, no, eh, no ma perché? No ma glielo
[58:56] Speaker 2: spiego io, dopo capisce, ma no! E quando va là
[59:01] Speaker 2: si rende conto che lui non ha le proprie, perché
[59:03] Speaker 2: a volte qui la questione anche viene semplificata, sembra che
[59:08] Speaker 2: Galileo sia... l'eroe della scienza contro l'oscurantismo la ragione contro
[59:15] Speaker 2: l'ignoranza della chiesa ma erano i religiosi in alcuni casi
[59:19] Speaker 2: erano dei fini intellettuali erano dei matematici Roberto Bellarmino non
[59:22] Speaker 2: era un barone non era un troglodita glielo dice che
[59:27] Speaker 2: lui non ha le prove ed è vero è vero
[59:30] Speaker 2: Ti
[59:32] Speaker 3: ha colpito questo? Sì. La sua ingenuità estrema. Nel tuo percorso, appunto,
[59:38] Speaker 3: prima ci hai raccontato come hai intrapreso la tua strada
[59:43] Speaker 3: di narratore, ma c'è stato un libro, un film, un'interpretazione,
[59:50] Speaker 3: un spettacolo, una persona che magari ti ha in qualche
[59:52] Speaker 3: modo convinto che la tua strada era quella? e ho
[59:59] Speaker 3: detto beh insomma questa cosa qua secondo me mi piace
[1:00:02] Speaker 3: questo
[1:00:05] Speaker 2: è stato è stato un processo graduale anche perché io
[1:00:09] Speaker 2: ero rimasto sono rimasto attaccato con le unghie e con
[1:00:13] Speaker 2: i denti all'idea che non dovevo per forza cambiare vita
[1:00:17] Speaker 2: e quindi come si diceva quando tu non vuoi vedere
[1:00:20] Speaker 2: una cosa non la vedi uno degli elementi che mi
[1:00:25] Speaker 2: ha colpito fortissimamente è stato la prima volta che ho
[1:00:29] Speaker 2: ascoltato un grande attore un grande attore che è Carmelo
[1:00:35] Speaker 2: Bene io avevo 16 anni e avevo letto questo poemetto
[1:00:41] Speaker 2: di Vladimir Mayakovsky questo poeta russo che si chiama La
[1:00:43] Speaker 2: nuvola in pantaloni è un poemetto breve l'avevo letto mi
[1:00:47] Speaker 2: ricordo questa cosa questo dettaglio che la prima volta che
[1:00:49] Speaker 2: l'ho letto era estate l'ho letto 11 volte e per
[1:00:52] Speaker 2: me Vladimir Mayakovsky era una specie di di eroe come
[1:00:55] Speaker 2: per i ragazzini può essere poteva essere non so la
[1:00:57] Speaker 2: rock star eh E a un certo punto un amico
[1:01:02] Speaker 2: di famiglia mi presta un vinile in cui c'è Carmelo
[1:01:07] Speaker 2: Bene che recita Majakowski. E io sento questa voce, io
[1:01:11] Speaker 2: avevo immaginato come un attore potesse leggere la novela in
[1:01:15] Speaker 2: pantaloni di Majakowski, avevo immaginato il poema trasformato in un
[1:01:18] Speaker 2: cartone animato, trasformato in una cosa musicale, in uno spettacolo,
[1:01:25] Speaker 2: ma quella voce lì che cambiava, che si trasformava continuamente,
[1:01:29] Speaker 2: che dava un'espressione, una forza espressiva alle parole che io
[1:01:33] Speaker 2: non avrei mai potuto dare neanche nella mia immaginazione mi
[1:01:37] Speaker 2: ha elettrizzato lì sono rimasto sono rimasto veramente spiazzato non
[1:01:44] Speaker 2: capivo ma così è bello il doppio così metà metà
[1:01:48] Speaker 2: del merito è di Maia Colchi l'altra metà è di
[1:01:49] Speaker 2: questo qui Carmelo Bene no non è possibile non può
[1:01:53] Speaker 2: un attore essere paragonato a un poeta perché io poi
[1:01:57] Speaker 2: avevo queste categorie adolescenziali molto ingerme molto rigide per cui
[1:02:01] Speaker 2: il poeta è un essere semidivino e l'attore è un
[1:02:02] Speaker 2: operatore culturale e quella cosa lì insomma quella cosa lì
[1:02:08] Speaker 2: ha avuto la sua importanza sì bello sì un libro
[1:02:14] Speaker 2: incredibile Godel Escher Bach di Douglas Hofstadter è un libro
[1:02:20] Speaker 2: dove lui è un librone ma lui spazia parla di
[1:02:24] Speaker 2: Bach parla di Escher il grande illustratore parla di parla
[1:02:32] Speaker 2: di Gödel e il modo in cui lui spiega i
[1:02:36] Speaker 2: teoremi di Gödel sono strepitosi fra l'altro con una grande
[1:02:40] Speaker 2: giocosità infantile facendo parlare fra di loro gli animali il
[1:02:45] Speaker 2: formichiere il granchio la tartaruga tutti animali che entrano in
[1:02:55] Speaker 2: gioco in qualche modo nei paradossi matematici la tartaruga di
[1:02:59] Speaker 2: Talete siamo un bambino che gioca no? gli animali, sembra
[1:03:07] Speaker 2: una cosa favolistica, però poi ti spiega cose complicatissime con
[1:03:11] Speaker 2: una chiarezza straordinaria, io non so immaginare Goethe l'ha spiegato
[1:03:17] Speaker 2: meglio di così, l'ha spiegato in modo più chiaro di così,
[1:03:20] Speaker 2: è un librone perché? Perché è quello che dicevo prima,
[1:03:23] Speaker 2: le cose più complicate sono comunque fatte di cose semplici,
[1:03:27] Speaker 2: interconnesse fra loro. C'è bisogno di spazio e di tempo.
[1:03:30] Speaker 2: Quando leggi quel libro lì o altri libri di Uffsted, sì,
[1:03:33] Speaker 2: c'è bisogno di spazio e di tempo. Capisci che si
[1:03:34] Speaker 2: può divulgare veramente tutto, anche la cosa più astrusa. Anche
[1:03:37] Speaker 2: la cosa più astrusa, sì. Io ogni volta tento di
[1:03:40] Speaker 2: alzare la sticella. Quando ho scritto questo libro qui io
[1:03:44] Speaker 2: sapevo che era complicato. Io mi ero posto come obiettivo
[1:03:48] Speaker 2: di spiegare davvero come Copernico si sia convinto che la
[1:03:52] Speaker 2: Terra gira attorno al Sole. ero preoccupato perché anche la
[1:03:55] Speaker 2: casitrice mi diceva sono libri tuoi divulgativi ha un pubblico
[1:03:58] Speaker 2: abbastanza vasto, generalista però io dicevo se non spiego il
[1:04:03] Speaker 2: motore di Marte non l'ho scritto il libro in tutti
[1:04:07] Speaker 2: gli altri libri scrivendo a un certo punto mi chiedevo
[1:04:11] Speaker 2: ma perché non l'ha scritto qualcun altro sto libro? cioè
[1:04:14] Speaker 2: la storia della bomba atomica è così affascinante perché non
[1:04:17] Speaker 2: l'ha scritta tutta come ho fatto io dall'inizio da quando
[1:04:21] Speaker 2: Fermi aveva 4 anni fino alla fine Perché non ha
[1:04:24] Speaker 2: scritto un libro su Leonardo e Michelangelo? Ci sono dei
[1:04:26] Speaker 2: libri su Michelangelo, ci sono dei libri su Michelangelo, perché
[1:04:28] Speaker 2: non ha scritto assieme? In questo caso qui, questa è
[1:04:30] Speaker 2: la prima volta che mi sono detto, ah ecco perché
[1:04:33] Speaker 2: non ha scritto questo libro. Forse non lo dovevo provare
[1:04:38] Speaker 2: a scrivere neanche io. E poi alla fine ce l'ho fatta,
[1:04:41] Speaker 2: sono stato molto felice, però è come se ogni volta
[1:04:45] Speaker 2: tentassi di alzare la striscia. Idealmente a cent'anni, quando avrò
[1:04:49] Speaker 2: raggiunto il massimo della mia maestria, riuscirò a fare un
[1:04:52] Speaker 2: libro divertente comico comprensibile da tutti su la teoria delle
[1:04:56] Speaker 2: stringhe non so idealmente è una cosa da raggiungere asintoticamente
[1:05:02] Speaker 2: non ci arriverò mai però l'ideale è quello lì la
[1:05:04] Speaker 2: meta estrema è quella lì sempre
[1:05:06] Speaker 3: più complesso
[1:05:08] Speaker 2: sempre meglio sempre più chiaro
[1:05:11] Speaker 3: Roberto siamo arrivati all'ultima domanda per la quale è prevista
[1:05:15] Speaker 3: una scatola mystery box scatola misteriosa c'è dentro Qualcosa di misterioso?
[1:05:21] Speaker 3: Non lo sappiamo perché
[1:05:22] Speaker 2: è sigillata
[1:05:22] Speaker 3: è chiusa, quindi non possiamo saperlo. Però fai finta che
[1:05:26] Speaker 3: qui dentro ci sia la risposta a un interrogativo, un enigma,
[1:05:32] Speaker 3: un dilemma, qualcosa che ti tormenta magari da sempre, su
[1:05:36] Speaker 3: cui ti interroghi. Ma come sarà questa cosa? Fa finta
[1:05:38] Speaker 3: che qui ci sia la risposta. Qual è la risposta
[1:05:42] Speaker 3: che tu vorresti trovare? Cioè non dirmi la risposta, ma
[1:05:44] Speaker 3: dimmi qual è il dilemma su cui ti
[1:05:46] Speaker 2: tormenti. Il dilemma
[1:05:47] Speaker 3: Eh sì, qual è la cosa... che vorresti sapere a
[1:05:50] Speaker 3: tutti i costi.
[1:05:51] Speaker 2: Certo. Il dilemma è il dilemma della scienza e della filosofia.
[1:05:57] Speaker 2: Una cosa che nel 2026 ancora non abbiamo neanche scalfito. Cioè,
[1:06:05] Speaker 2: cos'è la coscienza? Noi sappiamo, noi ipotizziamo che abbia a
[1:06:10] Speaker 2: che fare col cervello, perché se ci sono dei danni
[1:06:12] Speaker 2: al cervello la coscienza se ne va, o sembra che
[1:06:14] Speaker 2: se ne vada, perché se tagli la testa uno muore,
[1:06:18] Speaker 2: quindi non è più cosciente. Cosa sia la coscienza non
[1:06:21] Speaker 2: riusciamo a capirlo. La coscienza è una cosa che ognuno
[1:06:23] Speaker 2: prova soggettivamente in modo inequivocabile. La coscienza è avere un'esperienza soggettiva,
[1:06:31] Speaker 2: cioè sentir freddo, sentir caldo, ok? Avere una percezione qualsiasi. Esatto.
[1:06:38] Speaker 2: È innegabile che quella cosa lì esista. Naturalmente uno a
[1:06:41] Speaker 2: rigore lo può sapere solo di sé. C'è un problema
[1:06:43] Speaker 2: filosofico che si chiama il problema delle altre menti, cioè...
[1:06:46] Speaker 2: come io non posso sapere se tu sei coperticano o
[1:06:48] Speaker 2: telemaico in teoria non posso sapere neanche se sei cosciente
[1:06:53] Speaker 2: ipotizzo perché vorrebbe dire che sono circondato da androidi diventa
[1:06:59] Speaker 2: proprio complicato ma cos'è? più conosciamo il cervello più vediamo
[1:07:04] Speaker 2: che nel cervello c'è il cervello ci sono dei neuroni
[1:07:11] Speaker 2: ci sono delle cellule Come fanno miriadi e miriadi di neuroni,
[1:07:20] Speaker 2: miriadi e miriadi di scambi, di impulsi elettrici a generare
[1:07:24] Speaker 2: questa cosa qui? Sentire il caldo, sentire il freddo, pensare, immaginare.
[1:07:29] Speaker 2: La coscienza non esiste una risposta attualmente. Questo è il
[1:07:37] Speaker 3: mistero. Facciamo finta che qui dentro ci sia la
[1:07:41] Speaker 2: risposta. La rispostona!
[1:07:44] Speaker 3: La domanda è, una scatola così che contiene quella risposta,
[1:07:48] Speaker 3: tu l'apriresti o preferiresti scoprire, strada facendo, se magari arriva
[1:07:54] Speaker 3: una risposta?
[1:07:55] Speaker 2: No, subito l'apro, perché io da solo non ci sto
[1:07:59] Speaker 2: girando attorno. Non dico da quando sono nato, ma... E
[1:08:02] Speaker 2: vedo che ho parlato con filosofi, ho parlato con medici.
[1:08:05] Speaker 2: Grazie Roberto per essere stato con noi. Ma grazie a te.

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