# Chi comanda davvero il mondo? | con Alessandro Beloli

An episode of [Il Gomitolo Atomico](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1793036199), 15 Jun 2026, 1 h 15 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72173818/57_chi_comanda_davvero_il_mondo_con_alessandro_beloli.mp3

Viviamo in un’epoca in cui ogni giorno siamo sommersi da notizie che riguardano il mondo intero: guerre, tensioni tra grandi potenze, crisi economiche, competizione tecnologica, nuove alleanze, minacce nucleari. E spesso ci troviamo a fare domande molto semplici… ma tutt’altro che facili da rispondere. Chi comanda davvero il mondo? Esiste ancora un equilibrio tra le grandi potenze? Rischiamo davvero una nuova guerra mondiale? E che ruolo avranno tecnologie come l’intelligenza artificiale nei rapporti di forza tra gli Stati? Sono domande che tutti ci poniamo, ma che non sempre riusciamo a mettere in ordine nel caos di informazioni che ci circonda. E proprio per questo oggi parliamo di geopolitica e lo facciamo in modo accessibile, con il geografo e divulgatore Alessandro Beloli. SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFV Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.com Con: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean Sevilla È ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3K LEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxS LEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojA Iscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainaviganti Aderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoro Scopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.com PER APPROFONDIRE Le musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforni LEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS "La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA "La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W "Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull’arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC "Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z "Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOi L' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33 "La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E "Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe "Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJ E qui l’elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4 Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8A RESTIAMO IN CONTATTO: Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainaviganti e partecipa alle scelte della mia community Seguimi: Patreon: massimopolidoro Corsi: massimopolidorostudio.com Instagram: @massimopolidoro Pagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.com Questa descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno! SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi…

## Transcript

[0:00] Speaker 2: Io non so dirvi come andrà l'Europa, se l'Europa riuscirà
[0:03] Speaker 2: a unirsi nei famosi Stati Uniti d'Europa, se si disgregherà,
[0:07] Speaker 2: se gli Stati Uniti riusciranno a mantenere la propria leadership
[0:11] Speaker 2: o la Cina pur con tutte le proprie difficoltà interne, demografiche,
[0:15] Speaker 2: economiche eccetera, lì sopra avanzerà. So dirvi che c'è un
[0:19] Speaker 2: particolare luogo del mondo che più di altri, se venisse attaccato,
[0:24] Speaker 2: potrebbe provocare un conflitto globale, quindi è da tenere sotto attenzione,
[0:29] Speaker 2: sotto particolare attenzione, cioè qualsiasi notizia venga da lì, buttiamoci
[0:33] Speaker 2: un orecchio in più, un occhio in più, ed è Taiwan. Perché?
[0:37] Speaker 2: Perché in qualche modo sono due i motivi. Anzitutto è
[0:41] Speaker 2: il produttore di microchip più avanzati al mondo. E quindi
[0:45] Speaker 2: diciamo che da quel punto di vista è la fabbrica
[0:48] Speaker 2: di microchip più avanzati al mondo, microchip che appunto ormai
[0:51] Speaker 2: abbiamo in qualsiasi oggetto tecnologico. Senza quelli non si va
[0:55] Speaker 2: da nessuna parte. Secondariamente Taiwan insieme a tutta una serie
[0:59] Speaker 2: di isolette a sud e a nord, in parte delle Filippine,
[1:03] Speaker 2: in parte del Giappone e quant'altro, in qualche modo impedisce
[1:07] Speaker 2: alla Cina di uscire liberamente con le proprie navi mercantili,
[1:12] Speaker 2: militari eccetera nell'oceano Pacifico. e il controllo dei mari rimane
[1:17] Speaker 2: tuttora fondamentale per controllare in qualche modo per il mondo
[1:22] Speaker 2: se la Cina dovesse decidere di attaccare Taiwan perché la
[1:26] Speaker 2: Cina lo considera proprio Taiwan invece no gli Stati Uniti
[1:29] Speaker 2: per riuscire a mantenere la propria supremazia lì bisogna anche
[1:33] Speaker 2: vedere chi governa se i democratici o i repubblicani perché
[1:36] Speaker 2: poi cambia tutto potrebbero intervenire per difendere Taiwan così come
[1:41] Speaker 2: il Giappone e gli Stati Uniti potrebbero chiamare dietro di
[1:44] Speaker 2: sé l'Europa ecco in un caso specifico se Taiwan venisse
[1:48] Speaker 2: attaccato dobbiamo stare tutti molto attenti perché l'escalation che ne
[1:52] Speaker 2: potrebbe derivare potrebbe portarci a un conflitto mondiale quindi attenzione
[1:56] Speaker 2: a Taiwan
[2:12] Speaker 3: Benvenuti, io sono Massimo Polidoro e state per ascoltare il
[2:15] Speaker 3: Gomitolo Atomico, il mio videopodcast che va online ogni martedì
[2:20] Speaker 3: sul mio canale YouTube. Se volete vedere questa puntata, oltre
[2:23] Speaker 3: ad ascoltarla, la trovate su YouTube insieme a tutte le altre.
[2:27] Speaker 3: E ora, buon ascolto. Bentornati al Gomitolo Atomico, il nostro
[2:35] Speaker 3: appuntamento settimanale dove ci incontriamo, ci troviamo per domandarci non solo...
[2:42] Speaker 3: non solo per parlare di scienza, ma proprio per farci
[2:44] Speaker 3: domande sulla nostra storia, sul nostro passato, sul chi siamo
[2:49] Speaker 3: e anche sul dove andiamo. Il nostro futuro in effetti
[2:52] Speaker 3: è un argomento oggi particolarmente sensibile. Viviamo in un'epoca in
[2:59] Speaker 3: cui noi siamo sommersi dalle notizie di tutti i tipi, guerre, tensioni,
[3:05] Speaker 3: tra grandi potenze, ingiustizie, crisi economiche. Competizione tecnologica, alleanze nuove
[3:12] Speaker 3: e altre che si sgretolano, minacce nucleari, insomma, davvero sono
[3:16] Speaker 3: domande a volte inquietanti e tutt'altro che facili da rispondere.
[3:22] Speaker 3: Chi comanda oggi davvero nel mondo? Esiste ancora un equilibrio
[3:28] Speaker 3: tra le grandi potenze? Rischiamo davvero guerre catastrofiche globali? Insomma,
[3:34] Speaker 3: che ruolo avranno le intelligenze artificiali? Ormai è un altro
[3:37] Speaker 3: di quegli interrogativi che dobbiamo farci per forza. Non sempre
[3:42] Speaker 3: però è facile o è possibile mettere ordine nel caos
[3:46] Speaker 3: di informazione che ci circonda. Quindi oggi... Abbiamo pensato proprio
[3:51] Speaker 3: di parlare di questi argomenti di geopolitica con un amico
[3:55] Speaker 3: che è venuto a trovarci a partire dal suo nuovo
[3:58] Speaker 3: libro Geopolitica a portata di mano, edito da Cairo Editore.
[4:03] Speaker 3: È un amico che appunto ha modo di guardare, è
[4:07] Speaker 3: un divulgatore, è un analista della geopolitica, ha modo di
[4:10] Speaker 3: guardare quello che succede nel mondo con un occhio critico.
[4:13] Speaker 3: Quindi diamo il nostro benvenuto ad Alessandro Beloli. Ciao Alessandro.
[4:17] Speaker 2: Ciao, grazie mille, grazie mille di l'invito e insomma parlare
[4:20] Speaker 2: di questi argomenti in questo momento è complicato, però secondo
[4:24] Speaker 2: me è la cosa giusta da fare per aumentare un
[4:27] Speaker 2: po' la conoscenza delle persone, quindi la consapevolezza e magari
[4:31] Speaker 2: per ridurre un pochino il grado di paura e di
[4:34] Speaker 2: ansia che molti di noi hanno.
[4:36] Speaker 3: È naturale, è del tutto normale che noi tutti possiamo avere.
[4:39] Speaker 3: Allora partiamo davvero dalla domanda, tra virgolette più semplice in realtà.
[4:43] Speaker 3: Non così semplice. Chi comanda il mondo oggi?
[4:47] Speaker 2: Caspita, domanda un po' da un milione di dollari, no?
[4:51] Speaker 2: perché spesso le persone magari pensano alle multinazionali, le big tech,
[4:55] Speaker 2: le aziende farmaceutiche oppure magari, non lo so, le grandi potenze. Ecco,
[5:00] Speaker 2: un insieme ovviamente di tutte queste cose. Soprattutto è importante
[5:03] Speaker 2: notare come quando si fa analisi geopolitica, io peraltro divulgo
[5:08] Speaker 2: la geopolitica, non sono un analista in prima persona, questo
[5:11] Speaker 2: è importante chiarirlo, né l'analisi geopolitica è una scienza, dato
[5:15] Speaker 2: che in questo canale è molto importante chiarire questa cosa,
[5:18] Speaker 2: analisi geopolitiche è un modo di approcciarsi di osservare la
[5:21] Speaker 2: realtà e darle una spiegazione in qualche modo però ci
[5:25] Speaker 2: sono tanti analisti geopolitici e quindi ognuno poi ha uno
[5:29] Speaker 2: sguardo diverso rispetto a ciò che osserva è chiaro ed
[5:32] Speaker 2: evidente secondo me ed è il punto da cui parto
[5:36] Speaker 2: all'interno del libro che già alcuni gruppi umani se noi
[5:39] Speaker 2: ipotizzassimo di essere degli alieni argomento caro di nuovo a
[5:43] Speaker 2: questo canale che si avvicinano verso il pianeta terra semplicemente
[5:48] Speaker 2: osservando il pianeta meramente dal punto di vista geografico che
[5:52] Speaker 2: è la mia disciplina potremmo accorgerci di alcuni dati di
[5:56] Speaker 2: alcune proporzioni che potrebbero farci propendere per comprendere un po'
[5:59] Speaker 2: qual è lo stato o il gruppo umano più forte
[6:03] Speaker 2: in questo momento e noi osserveremo che anzitutto il pianeta
[6:06] Speaker 2: è prevalentemente composto di acqua in superficie un 70% acqua
[6:10] Speaker 2: un 30% terre emerse che la maggior parte di queste
[6:15] Speaker 2: terre emerse sta nell'emisfero settentrionale osservando magari il pianeta di
[6:20] Speaker 2: notte quindi in termini di luminosità noteremmo che c'è una
[6:24] Speaker 2: particolare densità e concentrazione di persone in certi punti del
[6:28] Speaker 2: mondo e quindi magari nell'estremo oriente in Europa nella costa
[6:32] Speaker 2: orientale degli Stati Uniti Insomma, individueremo sicuramente la Cina, l'India
[6:38] Speaker 2: e gli Stati Uniti come i punti più luminosi, con
[6:41] Speaker 2: maggiore concentrazione e con sbocco sul mare, che essendo così
[6:45] Speaker 2: preponderante in termini di percentuali, sicuramente ha una valenza molto
[6:50] Speaker 2: importante per il controllo in questo momento del mondo e
[6:53] Speaker 2: vabbè lo spoiler ma si tratta tutto di commercio globale
[6:57] Speaker 2: che per l'80-90% in termini di volume ancora passa per
[7:01] Speaker 2: il mare e lo stiamo vedendo in questo momento di
[7:03] Speaker 2: guerra in Iran col blocco parziale o totale dello stretto
[7:06] Speaker 2: di Hormuz che cosa comporta questo no?
[7:10] Speaker 3: È un quadro, come dicevamo prima, che non ha risposte semplici, bianco- nero.
[7:16] Speaker 3: Molti verrebbero portati a pensare che sono gli Stati Uniti, indubbiamente, no,
[7:22] Speaker 3: era Cina, no, era Russia. ma appunto il potere spesso
[7:27] Speaker 3: è molto diffuso le multinazionali le big tech oggi in
[7:31] Speaker 3: particolare la finanza globale quindi nel tuo libro tu proponi
[7:35] Speaker 3: un'idea interessante mi sembra per capire il potere globale bisogna
[7:41] Speaker 3: prima osservare l'esempio che facevi tu il pianeta dallo spazio
[7:44] Speaker 3: perché Questo ci dà la possibilità di vedere tra l'altro
[7:48] Speaker 3: un'altra delle cose che si vedono dallo spazio e che
[7:50] Speaker 3: non ci sono confini, che non ci sono barriere, che
[7:53] Speaker 3: non ci sono... E questa sarebbe una di quelle cose
[7:56] Speaker 3: che dovremmo ricordarci, no? Perché immaginiamo tutto diviso, ma noi
[8:00] Speaker 3: ci guardiamo da fuori, come facevano gli astronauti delle missioni Apollo,
[8:04] Speaker 3: guardando questa sfera meravigliosa e unico punto di vita nel
[8:08] Speaker 3: cosmo che noi conosciamo in questo momento... beh insomma ci
[8:13] Speaker 3: sarebbe da farsi due domande e chiedersi ma non è
[8:16] Speaker 3: follia quello che stiamo facendo?
[8:18] Speaker 2: Questo è incredibile, beh pensiamo a Imagine di John Lennon, no?
[8:21] Speaker 2: Imagine there's no country, no? E effettivamente se noi approcciassimo
[8:26] Speaker 2: il pianeta Terra dall'esterno sì c'è qualche catena montuosa, qualche
[8:30] Speaker 2: corso d'acqua, il mare appunto ma la suddivisione in stati
[8:34] Speaker 2: che per noi è così tanto importante dal punto di
[8:36] Speaker 2: vista culturale e politico è una nostra invenzione, è una
[8:40] Speaker 2: sovrastruttura in qualche modo. Io all'interno del libro faccio l'esempio
[8:44] Speaker 2: di Courmayeur e Chamonix, cioè noi abbiamo due paesi, due
[8:49] Speaker 2: paesini che sono veramente a un tiro di schioppo l'uno
[8:52] Speaker 2: dall'altro e se due bambini nascono lì nel medesimo momento
[8:56] Speaker 2: crescono all'interno di due sistemi, sì in parte simili perché europei,
[9:00] Speaker 2: però molto diversi, no? E paradossalmente in realtà questi due
[9:05] Speaker 2: bambini vivono a una valle di distanza. Ecco, questo ci
[9:09] Speaker 2: fa capire quanto a volte le suddivisioni che si sono
[9:12] Speaker 2: create in termini culturali, in termini storici, eccetera, avrebbero poco
[9:17] Speaker 2: senso di esistere. L'umanità è una dal punto di vista
[9:20] Speaker 2: della genetica, siamo un'unica specie, eppure le dinamiche storiche, i
[9:25] Speaker 2: conflitti e quant'altro ci hanno portato progressivamente a dividerci. io
[9:30] Speaker 2: temo che difficilmente noi riusciremo a dimenticarci di queste cose
[9:36] Speaker 2: anche perché ci vorrebbe veramente un'opera tra virgolette di culturale
[9:40] Speaker 2: di educazione alle nuove generazioni al considerare l'altro anche se
[9:45] Speaker 2: magari diverso in partenza in termini di dialogo di compromesso
[9:49] Speaker 2: è una cosa molto faticosa è molto più facile schernire
[9:53] Speaker 2: l'altro certo e quindi criticarlo averne paura è La democrazia
[9:59] Speaker 2: in qualche modo, che è poi il sistema che ci
[10:02] Speaker 2: vede per fortuna all'interno in questo momento, è molto più
[10:07] Speaker 2: faticosa di tanti sistemi politici. E un dato interessante ma
[10:11] Speaker 2: inquietante allo stesso tempo è che solo il 15% della
[10:14] Speaker 2: popolazione mondiale in questo momento vive in una situazione di
[10:19] Speaker 2: piena democrazia. Noi lo diamo un po' per scontato, però
[10:23] Speaker 2: la democrazia è una rarità dal punto di vista storico,
[10:27] Speaker 2: nel senso che nel corso della storia dell'umanità pochissime realtà,
[10:31] Speaker 2: ad esempio l'antica Atene per un certo periodo peraltro, non
[10:34] Speaker 2: per tutto il corso della sua storia, è stata parzialmente
[10:38] Speaker 2: una democrazia non esattamente come la intendiamo oggi ma anche
[10:41] Speaker 2: le moderne democrazie sono molto recenti e sono fragili lo
[10:46] Speaker 2: vediamo in continuazione e quindi ragionare su queste tematiche ragionare
[10:51] Speaker 2: sulla teorica senza di confini ma sul fatto che in
[10:54] Speaker 2: realtà finiamo per odiarci gli uni con gli altri sul
[10:57] Speaker 2: fatto che magari i modelli che sono un pochino più
[11:00] Speaker 2: libertari che ci consentono di portare avanti i diritti civili
[11:04] Speaker 2: sociali sono così fragili non mettono di buon umore quindi
[11:09] Speaker 2: cos'è la soluzione in questo momento ricordarcene ricordarci di queste
[11:15] Speaker 2: cose continuamente tra virgolette diffondere il verbo adesso sembra un
[11:18] Speaker 2: predicatore evangelico ma diffondere questo concetto ricordarci di queste cose
[11:24] Speaker 2: e far sì che le nuove generazioni pur con tutti
[11:28] Speaker 2: i drammi degli smartphone, della perdita di attenzione eccetera, ragionino
[11:32] Speaker 2: e continuino a ragionare come in parte abbiamo fatto noi
[11:34] Speaker 2: su queste cose.
[11:35] Speaker 3: Sì perché appunto magari diamo per scontata, questa democrazia ne
[11:39] Speaker 3: parlavamo prima, diamo per scontati tutti i privilegi che la
[11:43] Speaker 3: nostra isola felice dell'Europa in qualche modo ha, ma non
[11:48] Speaker 3: è così affatto, non è la norma, non è la normalità,
[11:51] Speaker 3: siamo privilegiati eppure ci... ci lamentiamo e non ci rendiamo
[11:56] Speaker 3: conto davvero come dicevi di quanto è fragile la democrazia
[11:59] Speaker 3: ma di quanto sono fragili proprio tutte le conquiste civili
[12:03] Speaker 3: la fatica che si è fatta per raggiungere la derisione
[12:06] Speaker 3: anche di chi portava avanti certe battaglie e lì però
[12:10] Speaker 3: è la determinazione il fatto di insistere di non lasciarsi
[12:16] Speaker 3: così abbattere dallo sconforto a volte che ti prende di
[12:19] Speaker 3: fronte a quello che vedi tutto intorno a te che
[12:21] Speaker 3: è può portare dei risultati quindi la divulgazione da questo
[12:25] Speaker 3: punto di vista è fondamentale continuare a raccontare e a
[12:29] Speaker 3: condividere storie e fatti
[12:32] Speaker 2: assolutamente e aggiungo un'altra cosa una particolarità che ogni tanto
[12:38] Speaker 2: mi viene in qualche modo qualcosa che mi viene spesso
[12:43] Speaker 2: detto insomma Ale tu spesso e volentieri non prendi posizione
[12:48] Speaker 2: ecco io ritengo che quando parlo di determinate cose in
[12:53] Speaker 2: termini di divulgazione io debba fare proprio un passo indietro
[12:57] Speaker 2: e offrire quanto di meglio io riesco a offrire in
[13:02] Speaker 2: termini di ci sono questi fatti a b c d
[13:06] Speaker 2: e f g sei tu poi che ti devi fare
[13:09] Speaker 2: la tua opinione rispetto a quei fatti alla loro gravità
[13:12] Speaker 2: e quant'altro io ti posso mostrare come sono riuscito al
[13:16] Speaker 2: meglio a ricostruire quanto sta accadendo in un particolare contesto
[13:21] Speaker 2: quadrante eccetera ma io non ti devo influenzare io non
[13:24] Speaker 2: sono appunto un predicatore insomma io non voglio influenzarti non
[13:29] Speaker 2: voglio portarti a votare un partito piuttosto che a un
[13:31] Speaker 2: altro o a pensare che una determinata azione sia buona
[13:35] Speaker 2: o cattiva posto che la bontà e la cattiveria sono
[13:38] Speaker 2: di nuovo due categorie che ci siamo auto attribuiti io
[13:41] Speaker 2: cerco di fornire gli strumenti come se fosse una cassetta
[13:44] Speaker 2: degli attrezzi perché ciascuno di noi con la propria peraltro
[13:47] Speaker 2: indole il proprio carattere e quant'altro riesca a farsi una
[13:50] Speaker 2: sua idea sul mondo ed è il motivo per il
[13:53] Speaker 2: quale definisco il libro in qualche modo una bussola perché
[13:56] Speaker 2: la bussola si te lo indica il nord ma magari
[13:59] Speaker 2: tu non devi andare a nord devi andare a est
[14:01] Speaker 2: devi andare a ovest o quant'altro cioè la bussola secondo
[14:04] Speaker 2: me è la metafora perfetta uno strumento che ti indica
[14:08] Speaker 2: tante direzioni possibili e poi sei tu a decidere dove
[14:11] Speaker 2: andare in funzione di quello che vedi e osservi
[14:14] Speaker 3: assolutamente Allora proviamo ad applicare questa tua bussola e questa
[14:20] Speaker 3: tua esposizione dei fatti per capire se in questo momento noi,
[14:23] Speaker 3: finita la guerra fredda storica tra il blocco occidentale, gli
[14:27] Speaker 3: Stati Uniti e l'Unione Sovietica, con il crollo dell'Unione Sovietica,
[14:32] Speaker 3: ci troviamo oggi in una sorta di nuova guerra fredda
[14:35] Speaker 3: che vede magari gli Stati Uniti da una parte e
[14:37] Speaker 3: la Cina dall'altra?
[14:39] Speaker 2: In qualche modo possiamo dire che siamo in un momento
[14:41] Speaker 2: di grande passaggio e di grande fermento. Nel senso che
[14:44] Speaker 2: abbiamo gli Stati Uniti che dopo la guerra fredda in
[14:47] Speaker 2: qualche modo erano diventati l'unica grande superpotenza che in parte
[14:52] Speaker 2: si sono seduti un pochino sugli allori e in parte
[14:55] Speaker 2: si sono persi in battaglie che li hanno fortemente indeboliti.
[15:00] Speaker 2: Penso ad esempio a tutto ciò che è conseguito agli
[15:03] Speaker 2: attacchi dell'11 settembre, quindi all'invasione dell'Afghanistan, dell'Iraq eccetera. Contesti molto
[15:09] Speaker 2: lontani dagli USA in cui gli USA hanno perso tantissime risorse,
[15:12] Speaker 2: vite umane e quant'altro e che li hanno distolti da
[15:16] Speaker 2: quella che in qualche modo poteva essere un altro tipo
[15:19] Speaker 2: di missione una volta raggiunto quell'apogeo, quell'apice no? conseguentemente poi
[15:25] Speaker 2: tra l'altro c'è stata una delocalizzazione dell'industria una deindustrializzazione una
[15:31] Speaker 2: tendenza a dimenticarsi delle basi fondamentali dell'esistenza in qualche modo
[15:36] Speaker 2: questo ha consentito ad altri attori nel giro per il
[15:40] Speaker 2: mondo di rafforzarsi senza attribuire una positività una negatività questa
[15:46] Speaker 2: è semplicemente una dinamica ad esempio la cina e ha
[15:50] Speaker 2: portato a una situazione nella quale il mondo sta diventando
[15:53] Speaker 2: pur di nuovo sempre gli Stati Uniti fanno comunque sempre
[15:56] Speaker 2: un po' quello che vogliono continuano a farlo in quanto
[15:58] Speaker 2: prima superpotenza però il mondo sta diventando un pochino più
[16:02] Speaker 2: multipolare e la direzione sembra essere quella quindi con alcuni
[16:08] Speaker 2: Termini regionali, grandi attori che possono essere la Turchia, anche
[16:12] Speaker 2: lei molto in ascesa, la Cina, la stessa Russia in
[16:16] Speaker 2: qualche modo, il Brasile, insomma ci sono tanti paesi che
[16:20] Speaker 2: nel loro contesto locale si stanno rafforzando progressivamente e chiamano
[16:24] Speaker 2: a gran voce un modello di mondo che non è
[16:26] Speaker 2: più quello unipolare statunitense basato peraltro sul dollaro, ma su
[16:31] Speaker 2: altre dinamiche, su altre monete, un pochino più tra virgolette
[16:34] Speaker 2: democratico in senso globale, pur avendo magari dei regimi alle spalle,
[16:40] Speaker 2: per cui lì si pongono dei quesiti, è un bene,
[16:43] Speaker 2: è un male, di nuovo in quel caso ognuno credo
[16:45] Speaker 2: possa sviluppare una propria risposta in funzione poi dello studio
[16:49] Speaker 2: e della conoscenza.
[16:50] Speaker 3: Nel tuo libro tu parli e racconti bene come la
[16:53] Speaker 3: Cina negli ultimi decenni ha costruito proprio una grande potenza
[16:58] Speaker 3: economica e tecnologica impressionante. Quali sono i pilastri su cui
[17:04] Speaker 3: si è costruito tutto questo?
[17:05] Speaker 2: Beh, allora anzitutto dobbiamo considerare che la Cina ha avuto
[17:09] Speaker 2: un percorso molto particolare a partire dalla Seconda Guerra Mondiale
[17:13] Speaker 2: in poi. Nel senso che quella che noi oggi chiamiamo Cina,
[17:16] Speaker 2: cioè la Repubblica Popolare, fino al 1971 nemmeno siedeva all'interno del
[17:22] Speaker 2: Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Perché fino al 1971 è quello che
[17:27] Speaker 2: oggi noi chiamiamo Taiwan a sedersi sul seggio cinese all'interno
[17:32] Speaker 2: del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Già questa è una particolarità
[17:35] Speaker 2: in sé che cosa è successo veramente in breve e
[17:37] Speaker 2: in maniera un pochino superficiale purtroppo che dopo la rivoluzione
[17:41] Speaker 2: comunista di Mao diciamo il partito comunista occupa la gran
[17:45] Speaker 2: parte della Cina continentale e quelli che erano gli esuli
[17:49] Speaker 2: del partito nazionalista che fino a quel momento governavano la
[17:52] Speaker 2: Cina vanno a Taiwan e chiamano se stessi in realtà
[17:56] Speaker 2: vera Repubblica di Cina Repubblica di Cina col sogno e
[17:59] Speaker 2: lo scopo un giorno di riconquistare tutta la parte continentale.
[18:02] Speaker 2: A loro volta i cinesi della Repubblica, ormai popolare, dicevano no,
[18:07] Speaker 2: Taiwan è nostra, fa parte della Cina perché noi abbiamo
[18:09] Speaker 2: fatto la rivoluzione, siamo noi la vera Cina. Insomma comincia
[18:13] Speaker 2: questa diatriba, inizialmente Taiwan viene riconosciuta Cina dal punto di
[18:17] Speaker 2: vista internazionale, poi la Repubblica Popolare per dimensioni, potenza e
[18:20] Speaker 2: quant'altro la scalza all'interno dell'ONU e progressivamente riesce anche... qualche
[18:27] Speaker 2: modo lo sappiamo tutti sfruttando delle legislazioni molto fragili o
[18:32] Speaker 2: quasi assenti dal punto di vista sociale ambientale eccetera diventare
[18:35] Speaker 2: un po la fabbrica del mondo questo le permette di
[18:38] Speaker 2: creare dal punto di vista economico commerciale industriale una base
[18:42] Speaker 2: molto solida e da diventare progressivamente primo partner commerciale di
[18:48] Speaker 2: tantissimi paesi nel mondo e che le permette in qualche
[18:52] Speaker 2: modo di penetrare anche a livello di cultura di geopolitica
[18:57] Speaker 2: di influenza in tante parti del mondo ad esempio il
[19:00] Speaker 2: caso diciamo più emblematico è l'Africa dove spesso e volentieri
[19:03] Speaker 2: la Cina acquista o acquista direttamente terreni il cosiddetto land
[19:07] Speaker 2: grabbing oppure costruisce infrastrutture non solo in Africa in cambio
[19:12] Speaker 2: ovviamente in parte del controllo e in parte di prestiti
[19:17] Speaker 2: quindi i paesi si indebitano con la Cina e la
[19:20] Speaker 2: Cina in qualche modo si pappa questi paesi se questi
[19:23] Speaker 2: debiti non riescono a essere pagati quindi progressivamente la Cina
[19:27] Speaker 2: cresce da questo punto di vista
[19:29] Speaker 3: e la Russia che ha vissuto una storia incredibile è
[19:34] Speaker 3: un ridimensionamento oggi sogna forse di recuperare un ruolo che
[19:40] Speaker 3: aveva e che probabilmente è perso per sempre è ancora
[19:44] Speaker 3: una superpotenza secondo te o è qualcosa di diverso perché
[19:48] Speaker 3: gli armamentari sono ancora lì
[19:50] Speaker 2: No, guarda, secondo me rimane una superpotenza e lo rimane
[19:54] Speaker 2: anche esattamente come dicevi tu, semplicemente per il fatto che
[19:57] Speaker 2: ha migliaia di testate atomiche. Quindi quando uno Stato, seppur
[20:02] Speaker 2: indebolito rispetto a quella che poteva essere la grande Unione
[20:05] Speaker 2: Sovietica post Seconda Guerra Mondiale, ha ancora 4.000 e passa i
[20:09] Speaker 2: testati atomiche... strategiche tattiche di diversa tipologia e un territorio
[20:15] Speaker 2: che è gigantesco parliamo di 17 milioni di chilometri quadrati vado
[20:19] Speaker 2: a memoria potrei sbagliarmi perdonatemi e di fatto rimane un
[20:24] Speaker 2: impero perché la russia continua a essere costituita da nazioni
[20:29] Speaker 2: diverse al suo interno per quanto abbia perso numerosi stati
[20:32] Speaker 2: ex sovietici dopo la dissoluzione dell'urs rimane comunque sempre un
[20:37] Speaker 2: impero dalle enormi potenzialità belliche adesso con lo scoppio, con
[20:41] Speaker 2: l'invasione dell'Ucraina, la continuazione del conflitto, peraltro l'economia sta andando
[20:46] Speaker 2: sempre di più su un'economia di guerra, quindi in questo
[20:49] Speaker 2: momento la Russia, quantomeno dal punto di vista militare ed energetico,
[20:54] Speaker 2: dato che ha tantissime riserve di gas, petrolio, minerali e quant'altro,
[20:59] Speaker 2: rimane sicuramente una grandissima potenza, non alla pari degli Stati
[21:03] Speaker 2: Uniti né della Cina, sta diventando in qualche modo un
[21:07] Speaker 2: alleato in seconda della Cina, però rimane sicuramente nel terzetto
[21:13] Speaker 2: di punta insomma
[21:14] Speaker 3: e parliamo allora di quell'isola felice di cui dicevamo la
[21:18] Speaker 3: nostra Europa in cui noi viviamo ecco la possiamo considerare
[21:23] Speaker 3: una potenza geopolitica oppure resta soprattutto un progetto economico riuscito
[21:30] Speaker 3: o non riuscito?
[21:31] Speaker 2: Ecco, qua ci sono tasti dolenti e grandi conquiste, secondo me.
[21:38] Speaker 2: Dopo la seconda guerra mondiale, con la creazione della NATO
[21:41] Speaker 2: e dell'Unione Europea, in qualche modo gli Stati Uniti prendono
[21:45] Speaker 2: sotto la propria ala, nel bene e nel male, l'Europa,
[21:49] Speaker 2: gli Stati Europei, per... impedire che l'unione sovietica riuscisse a
[21:54] Speaker 2: penetrare con la propria ideologia economia politica all'interno degli stati
[21:58] Speaker 2: europei anche dal punto di vista di modello economico e
[22:01] Speaker 2: quant'altro e tra virgolette né col piano a marshall anche
[22:07] Speaker 2: né facilita lo sviluppo economico il boom e quant'altro in
[22:12] Speaker 2: cambio della cessione di sovranità chiamiamolo così in ambito di
[22:16] Speaker 2: politica estera e difesa Quindi l'Europa in qualche modo viene
[22:21] Speaker 2: messa sotto naftalina dopo la seconda guerra mondiale e le
[22:24] Speaker 2: viene detto voi europei non preoccupatevi di cosa succede nel mondo,
[22:28] Speaker 2: ci pensa il papà Stati Uniti. Poi pensate in modo
[22:32] Speaker 2: tranquillo alla crescita economica, al benessere, al welfare e quant'altro
[22:37] Speaker 2: e questa sorta di bolla nella quale noi siamo cresciuti
[22:42] Speaker 2: ci siamo sviluppati a partire dalla seconda guerra mondiale ci
[22:45] Speaker 2: ha permesso effettivamente di raggiungere grandi obiettivi dal punto di
[22:49] Speaker 2: vista dei diritti sociali dei diritti civili degli standard di
[22:53] Speaker 2: vita cioè noi abbiamo insieme magari al Giappone o altri
[22:56] Speaker 2: paesi per esempio la speranza di vita alla nascita più
[22:59] Speaker 2: alta l'età media che poi diventa un handicap sotto altri
[23:03] Speaker 2: punti di vista più alta e Abbiamo dei salari, magari
[23:07] Speaker 2: non in Italia perché poi i preventivi mi bastonano, dei
[23:10] Speaker 2: redditi molto alti. D'altro canto adesso che siamo in una
[23:15] Speaker 2: situazione di grande confusione in cui gli Stati Uniti stanno
[23:18] Speaker 2: facendo molta fatica, in qualche modo non sanno dove andare
[23:23] Speaker 2: dal punto di vista della politica estera, si sentono in
[23:25] Speaker 2: pericolo nella loro supremazia e dicono europei dovete svegliarvi. Dovete
[23:30] Speaker 2: adesso occuparvi voi di tutto quello di cui ci siamo
[23:32] Speaker 2: occupati noi. Basta vivere nella bambagia. È come un brusco risveglio.
[23:38] Speaker 2: La bolla è scoppiata. La bolla scoppia. E noi non
[23:41] Speaker 2: sappiamo cosa fare né come muoverci. Noi ci siamo in questi...
[23:45] Speaker 2: Addirittura l'Unione Europea quando nasce all'inizio degli anni 90 nasce proprio
[23:50] Speaker 2: quando era appena caduta l'Unione Sovietica. Quindi in un momento
[23:53] Speaker 2: nel quale si pensava che il mondo... Termini ampi e
[23:56] Speaker 2: generali sto generalizzando sarebbe andato verso una pace prospera verso
[24:02] Speaker 2: una comunità unica insomma ecco quindi noi ci siamo strutturati
[24:06] Speaker 2: pensando all'Unione Europea anzitutto come un'unione di stati dal punto
[24:11] Speaker 2: di vista economico. E poi una situazione nella quale tutte
[24:15] Speaker 2: le decisioni andavano prese di concerto, ragionando, dialogando, trovando un
[24:20] Speaker 2: compromesso e soprattutto in varie situazioni essendo tutti d'accordo. Non
[24:25] Speaker 2: poteva essercene uno che fosse in disaccordo. Il che è
[24:30] Speaker 2: incredibile se ci pensiamo, è una cosa bellissima. il problema
[24:34] Speaker 2: è che in una situazione che ti richiede decisioni rapide
[24:39] Speaker 2: dimostrarti in qualche modo forte questo diventa una debolezza ecco
[24:43] Speaker 2: la situazione in cui si trova l'Europa abbiamo una grande
[24:46] Speaker 2: storia abbiamo sviluppato concetti molto alti ma in termini pragmatici
[24:51] Speaker 2: in questo momento siamo impreparati ad affrontare la situazione dobbiamo
[24:54] Speaker 2: svegliarci molto in fretta
[24:55] Speaker 3: quindi stiamo in una fase ancora una volta di transizione
[24:59] Speaker 3: dove davvero gli equilibri possono cambiare ma quali ti sembrano
[25:06] Speaker 3: secondo te le tendenze molto difficile dirlo quando ti ci
[25:10] Speaker 3: trovi a vivere le cose no però insomma quali sono
[25:14] Speaker 3: secondo te la possibilità di una di una diciamo così
[25:18] Speaker 3: una costruzione politica più solida tra gli stati oppure un'ulteriore
[25:23] Speaker 3: separazione
[25:24] Speaker 2: Allora, dal punto di vista storico, in realtà se andiamo
[25:27] Speaker 2: a vedere nel corso della storia dell'umanità, siamo nel periodo,
[25:32] Speaker 2: e c'è stato una sorta di continuum da questo punto
[25:35] Speaker 2: di vista, il che non vuol dire che proseguirà all'infinito, attenzione,
[25:40] Speaker 2: è solo una dinamica in atto, che vede progressivamente sempre
[25:45] Speaker 2: meno gruppi umani, cioè adesso abbiamo 193 stati riconosciuti dall'ONU. c'era
[25:50] Speaker 2: mai stato nel corso della storia dell'umanità in qualche modo
[25:54] Speaker 2: un momento nel quale c'erano state così poche collettività ok
[25:58] Speaker 2: riconosciute se non appunto quando c'era l'impero britannico che aveva
[26:03] Speaker 2: conquistato tutto però lì parliamo veramente di impero ecco quindi
[26:06] Speaker 2: si nota dal punto di vista storico una tendenza dell'umanità
[26:10] Speaker 2: progressivamente a fare quei ragionamenti di cui parlavamo inizio puntata
[26:14] Speaker 2: e cioè siamo in unico popolo e quant'altro e diventa
[26:17] Speaker 2: complicato laddove si faccia un passo indietro come sta avvenendo
[26:21] Speaker 2: in questo momento e scoppino dei conflitti nuovamente alcuni neocolonialisti
[26:26] Speaker 2: altri per paura altri per indebolire gli avversari che vanno
[26:31] Speaker 2: a distruggere l'ordine che si era creato prima perché lì
[26:34] Speaker 2: tutto può succedere consideriamo che oggigiorno abbiamo nove potenze nucleari
[26:39] Speaker 2: che sempre più stati visto l'andazzo pensano a sviluppare un
[26:44] Speaker 2: proprio arsenale nucleare e che si stanno anche ampliando molto
[26:48] Speaker 2: gli ambiti di competizione perché abbiamo l'intelligenza artificiale il cyber
[26:53] Speaker 2: warfare lo spazio quindi gli ambiti di competizione diventano sempre
[26:58] Speaker 2: più ampi e le potenze anche quelle più piccole possono
[27:04] Speaker 2: mettere in difficoltà quelle grandi e quindi la tendenza davvero
[27:09] Speaker 2: che io vedo in questo momento è una grande confusione
[27:12] Speaker 2: e una grande opportunità Quindi, come ti dicevo prima, l'Europa
[27:19] Speaker 2: in questo momento si trova impreparata a gestire il momento,
[27:22] Speaker 2: ad esempio. Ecco, questa impreparazione, questa difficoltà di leggere il momento,
[27:27] Speaker 2: di agire, potrebbe essere trasformata in opportunità. Cioè noi dobbiamo
[27:32] Speaker 2: essere in grado di leggere la situazione e di agire
[27:36] Speaker 2: di conseguenza perché non siamo mai stati così padroni del
[27:39] Speaker 2: nostro destino come potenzialmente potremmo essere adesso. quindi in questo
[27:43] Speaker 2: momento tutte quelle collettività che un tempo erano relegate in
[27:47] Speaker 2: ruoli di secondo piano hanno la libertà quel pizzico di
[27:51] Speaker 2: libertà in più per decidere forse chi essere tra virgolette
[27:56] Speaker 2: da grandi o da soli in qualche modo dobbiamo solo
[28:00] Speaker 2: avere la capacità di cogliere il momento diciamo che di
[28:04] Speaker 2: appelli ce ne sono tanti anche dal punto di vista
[28:06] Speaker 2: politico per il momento non mi sembra stiano venendo colti
[28:10] Speaker 2: con grande rapidità però insomma la speranza io la mantengo
[28:13] Speaker 2: sempre perché altrimenti non faremo questo
[28:15] Speaker 3: lavoro. Esattamente, ma tra i leader europei, secondo te chi
[28:19] Speaker 3: si sta muovendo meglio, chi magari fatica a orientarsi?
[28:25] Speaker 2: Allora, in questo momento la situazione, che poi è un'altra
[28:28] Speaker 2: dei nostri vulnus, l'Europa in questo momento ha delle difficoltà
[28:33] Speaker 2: perché i grandi paesi al suo interno vivono dei momenti
[28:36] Speaker 2: un po' critici. C'è la Francia di Macron, in cui
[28:39] Speaker 2: Macron tende quantomeno rispetto ai sondaggi sembra non abbia speranze
[28:43] Speaker 2: in termini di vittoria per le prossime elezioni che se
[28:46] Speaker 2: non ricordo male sono il prossimo anno con diciamo la
[28:49] Speaker 2: destra e la sinistra quindi lui diciamo più centrista in
[28:52] Speaker 2: qualche modo che potrebbero sfidarsi al ballottaggio poi magari cambiano
[28:56] Speaker 2: i sondaggi perché queste cose cambiano in continuazione ecco mentre
[29:00] Speaker 2: Macron è molto europeista destra e sinistra in Francia non
[29:05] Speaker 2: lo sono e la Francia è uno dei tre pilastri
[29:07] Speaker 2: dell'Unione Europea Abbiamo in Germania Merz che è molto fragile
[29:12] Speaker 2: perché ad esempio nelle recenti elezioni locali ha perso consensi
[29:18] Speaker 2: e anche in Parlamento ha una maggioranza molto risicata. La
[29:22] Speaker 2: Germania peraltro sta avviando un programma di riarmo enorme dai
[29:27] Speaker 2: tempi della seconda guerra mondiale e questo paradossalmente spaventa gli
[29:31] Speaker 2: altri stati europei perché le ultime due volte che la
[29:34] Speaker 2: Germania si è armata sappiamo tutti come è finita. L'Italia
[29:38] Speaker 2: in questo momento è il paese, tra virgolette, più stabile,
[29:42] Speaker 2: però è sostanzialmente immobile. Cioè l'Italia in questo momento sta
[29:46] Speaker 2: vivendo in una situazione di, vabbè, io sto fermo, io
[29:50] Speaker 2: sto fermo, speriamo che me la cavo, no? In questo momento.
[29:54] Speaker 2: È una situazione di equilibrismo complicatissima che ovviamente mantiene dei
[29:58] Speaker 2: pro e dei contro ma che non è di prospettiva,
[30:02] Speaker 2: è una sopravvivenza. Mentre queste tre grandi stati che in
[30:06] Speaker 2: qualche modo appunto dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea
[30:10] Speaker 2: sono quelli che dovrebbero dare la linea all'Unione Europea, Sono
[30:14] Speaker 2: fragili e soprattutto fanno fatica a dialogare tra loro, per
[30:19] Speaker 2: cui la situazione non è super roccia, sembro un pessimista adesso. Beh, insomma,
[30:24] Speaker 2: guardare la realtà... Insomma, sono abbastanza realista. Poi non è
[30:30] Speaker 2: detto che l'evolversi delle situazioni, elezioni che non ti aspetti, eccetera,
[30:34] Speaker 2: riescano a portare a una situazione nella quale invece questi
[30:37] Speaker 2: stati si trovano nel momento giusto insieme per fare un
[30:41] Speaker 2: passo che in questo momento però non c'è.
[30:44] Speaker 3: Citavi il Regno Unito come un'altra delle grandi forze europee
[30:49] Speaker 3: che non è più in Europa con questa scelta che
[30:52] Speaker 3: chiaramente tu vedi quando parli con gli inglesi rimpianta ma
[30:57] Speaker 3: non in maniera pubblica per carità. Che cosa succederà dalla
[31:02] Speaker 3: loro parte? Torneranno ad aprirsi un pochino di più? Insisteranno
[31:07] Speaker 3: a mantenere la chiusura?
[31:09] Speaker 2: Anche il Regno Unito è in difficoltà. Mi spiace dire
[31:13] Speaker 2: che tutti sono in difficoltà ma è un momento in
[31:15] Speaker 2: cui tutti sono veramente in difficoltà. Il governo Starmer in
[31:20] Speaker 2: questo momento peraltro è stato colpito anche dallo scandalo Epstein
[31:23] Speaker 2: perché poi noi ci dimentichiamo che ci sono anche questo
[31:25] Speaker 2: tipo di dinamiche meramente politiche in qualche modo che vanno
[31:30] Speaker 2: a toccare però visto... il caos che si è creato
[31:34] Speaker 2: intorno giustamente anche determinati governi in giro per il mondo
[31:40] Speaker 2: non solo ovviamente quello del Regno Unito il Regno Unito
[31:43] Speaker 2: dopo la Brexit anzitutto dal punto di vista economico non
[31:47] Speaker 2: ha raggiunto tutti quegli obiettivi e quelle speranze che sperava
[31:50] Speaker 2: di raggiungere anzi l'esatto contrario e geopoliticamente si è trovato
[31:55] Speaker 2: più debole di prima perché non è ascoltata l'Unione Europea
[32:00] Speaker 2: figuriamoci il Regno Unito da solo è un vecchio impero
[32:04] Speaker 2: come poteva essere la regina Elisabetta la rimpianta di regina
[32:08] Speaker 2: Elisabetta che cerca a seconda delle situazioni di legarsi all'Unione
[32:13] Speaker 2: Europea dall'esterno oppure di cercare di ottenere visibilità dagli Stati
[32:19] Speaker 2: Uniti ma veramente con grande fatica è ancora un impero
[32:23] Speaker 2: in disgregazione non dimentichiamoci che Il Regno Unito in sé
[32:28] Speaker 2: è un piccolo impero perché è l'impero degli inglesi su scozzesi,
[32:33] Speaker 2: irlandesi e gallesi, quindi è ancora il residuo di un
[32:36] Speaker 2: antico impero che però appunto ha perso lo smalto non
[32:40] Speaker 2: dico ottocentesco ma anche novecentesco.
[32:43] Speaker 3: Assolutamente. Un altro tema importante è quello delle risorse, quindi energia,
[32:49] Speaker 3: materie prime, le rotte commerciali. Quanto conta oggi il controllo
[32:55] Speaker 3: di queste risorse negli equilibri globali?
[32:58] Speaker 2: tantissimo e sempre di più perché oltre alle diciamo risorse
[33:03] Speaker 2: classiche di cui si parla da sempre anche a scuola
[33:06] Speaker 2: quando il petrolio il gas il carbone e quant'altro quindi
[33:09] Speaker 2: le fonti di energia primarie ora diventano sempre più importanti
[33:13] Speaker 2: anche banalmente l'acqua visto il riscaldamento globale in atto e
[33:18] Speaker 2: insomma una desertificazione una siccità che sta prendendo sempre più
[33:22] Speaker 2: parti nel mondo e il 70% della, giusto per fare
[33:26] Speaker 2: un esempio, del territorio siciliano è a rischio desertificazione nei
[33:30] Speaker 2: prossimi anni. Desertificazione peraltro non significa che diventa un deserto,
[33:35] Speaker 2: non immaginatevi la Sicilia come il Sahara per intenderci. La
[33:39] Speaker 2: desertificazione è la perdita di fertilità dei suoli. Quindi dovete
[33:43] Speaker 2: immaginarvi che per una serie di cause... I suoli della Sicilia,
[33:48] Speaker 2: ma non solo della Sicilia, adesso ho fatto un esempio,
[33:51] Speaker 2: perdino fertilità e quindi se non ci cresce vegetazione, peraltro
[33:54] Speaker 2: diventano sempre più aridi, meno verde, aumento delle temperature, una
[33:59] Speaker 2: sorta di circolo vizioso. Meno acqua, quindi. Ecco, l'acqua, non
[34:05] Speaker 2: da me, ma da tantissimi altri, chiamata oro blu, diventa
[34:08] Speaker 2: sempre più importante. In questo momento di guerra in Iran...
[34:13] Speaker 2: insomma i paesi del golfo stanno venendo colpiti sui loro
[34:18] Speaker 2: dissalatori quindi ovviamente lì di acqua in superficie nelle falde
[34:24] Speaker 2: ce n'è veramente poca quindi loro desalinizzano l'acqua di mare
[34:28] Speaker 2: all'interno di un conflitto se tu colpisci i dissalatori Poi
[34:33] Speaker 2: lo Stato non ha più acqua, non ha più acqua
[34:35] Speaker 2: per gli usi più vari dal lavarsi alle fabbriche, all'agricoltura
[34:40] Speaker 2: e quant'altro. Quindi l'acqua è importantissima e poi ovviamente visto l'espandersi,
[34:47] Speaker 2: la diffusione di tecnologie sempre più varie a partire dallo smartphone,
[34:51] Speaker 2: le auto elettriche, la lavatrice e quant'altro, le materie prime
[34:55] Speaker 2: critiche e strategiche e quindi ad esempio le terre rare
[34:59] Speaker 2: o il litio. Pensiamo che all'interno di un'auto utilitaria elettrica media, mediana,
[35:04] Speaker 2: ci sono tra i 4 e gli 8 chili di litio e
[35:07] Speaker 2: tra 1 e 2 chili di terre rare. Ecco allora in un mercato...
[35:11] Speaker 2: peraltro in sofferenza come quello dell'auto che punta verso l'elettrico
[35:16] Speaker 2: chi controlla materie prime come le terre rare e il
[35:18] Speaker 2: litio diventa incredibilmente potente senza contare appunto che questi stessi
[35:23] Speaker 2: materiali sono all'interno degli smartphone di qualsiasi tipo di tecnologia
[35:27] Speaker 2: di questo microfono probabilmente o quant'altro in questo campo ad
[35:30] Speaker 2: esempio la Cina domina Nel campo delle terre rare la
[35:35] Speaker 2: Cina praticamente raffina il 70% delle terre rare del mondo,
[35:39] Speaker 2: ha il 50% delle riserve anche perché non ce le
[35:42] Speaker 2: ha solo nel proprio territorio ma ha già fatto dei
[35:45] Speaker 2: contratti ad esempio col Myanmar per citarne uno che gli
[35:49] Speaker 2: permettono di ottenere anche le risorse altrui in Africa eccetera.
[35:53] Speaker 2: dal punto di vista del litio invece gli stati più
[35:56] Speaker 2: importanti sono altri ad esempio l'Australia il triangolo del litio
[35:59] Speaker 2: in Sud America ecco che allora si creano le triangolazioni
[36:04] Speaker 2: in qualche modo gli Stati Uniti invece mantengono una parte
[36:08] Speaker 2: di petrolio gas e quant'altro così come la Russia per
[36:12] Speaker 2: cui le filiere industriali sono tutte connesse parti di prodotto
[36:17] Speaker 2: vengono create in stati diversi e poi passano agli altri
[36:21] Speaker 2: chi possiede le risorse può bloccare la filiera magari all'inizio
[36:25] Speaker 2: chi invece possiede delle fabbriche che producono magari microchip più
[36:28] Speaker 2: avanzati come Taiwan può bloccarli alla fine siamo tutti incredibilmente
[36:32] Speaker 2: dipendenti perché la globalizzazione economica rimane in atto e ci
[36:37] Speaker 2: sono però degli stati che in termini di ricatto di
[36:40] Speaker 2: guerra commerciale grazie al blocco delle risorse delle industrie o
[36:44] Speaker 2: della logistica riescono a danneggiare gli altri anche magari danneggiando
[36:48] Speaker 2: imparzialmente se stessi certo
[36:51] Speaker 3: invece parlavi prima proprio dei trasporti via mare le rotte
[36:55] Speaker 3: marittime che sono fondamentali per il commercio globale come dicevi
[36:59] Speaker 3: la stragrande maggioranza dei trasferimenti delle merci avviene via mare
[37:06] Speaker 3: ancora oggi è così non c'è alternativa quindi è ancora
[37:12] Speaker 3: una rotta strategica quella marina
[37:14] Speaker 2: assolutamente sì e ti faccio un esempio io lo riporto
[37:18] Speaker 2: nel libro perché uno capisce davvero in termini proprio divulgativi
[37:24] Speaker 2: cosa significa considera che in questo momento esistono navi porta
[37:28] Speaker 2: container quelle che noi sembrano del Tetris a me ricorda
[37:32] Speaker 2: il Tetris ecco che portano fino a 24.000 container standard ciascuno
[37:39] Speaker 2: dei quali è circa lungo 6 metri ora Queste navi gigantesche
[37:44] Speaker 2: porta container se noi immaginiamo quei 24.000 container standard su un
[37:48] Speaker 2: treno immaginiamo pure di mettere un container sopra l'altro quindi
[37:53] Speaker 2: di fare una doppia fila in altezza che poi bisogna
[37:55] Speaker 2: vedere se nelle gallerie ci passa io non sono un
[37:57] Speaker 2: tecnico ecco. mettendo quei 12.000 doppi container l'uno sopra l'altro per
[38:04] Speaker 2: sei metri facciamo un treno che in partenza stando fermo
[38:08] Speaker 2: poi deve muoversi è già lungo da Firenze a Bologna
[38:11] Speaker 2: in linea d'aria quindi solo per una nave per cui
[38:16] Speaker 2: capisci che ci sono dei volumi di merci mosse senza
[38:21] Speaker 2: contare che poi ci sono tantissimi navi portari infuse quindi
[38:24] Speaker 2: con prodotti che non puoi mettere nella stiva di una
[38:27] Speaker 2: nave si parla di oli si parla di carbone insomma
[38:31] Speaker 2: sono tutte cose sfuse o petrolio benzina insomma liquidi che
[38:35] Speaker 2: non puoi mettere su un aereo perché la pericolosità sarebbe
[38:38] Speaker 2: enorme senza contare appunto che non ci sono mezzi così
[38:40] Speaker 2: grandi
[38:41] Speaker 3: un altro tema è quello delle grandi istituzioni internazionali dopo
[38:45] Speaker 3: la seconda guerra mondiale sono nate organizzazioni come l'ONU con
[38:50] Speaker 3: l'idea di prevenire anche nuovi conflitti globali. Oggi ci sembra
[38:53] Speaker 3: che queste grandi istituzioni abbiano perso un po', se non altro,
[38:58] Speaker 3: la voce o la capacità di intervenire, o la funzione, insomma,
[39:02] Speaker 3: è così?
[39:03] Speaker 2: Purtroppo sì, nel senso che si tratta di organizzazioni nate
[39:08] Speaker 2: dopo la Seconda Guerra Mondiale con i migliori propositi, ma
[39:12] Speaker 2: che sono nati con dei vizi, che in una situazione
[39:16] Speaker 2: in cui tutti si scontrano con tutti perdono completamente di
[39:20] Speaker 2: efficacia e di significato nel senso che anzitutto le decisioni
[39:26] Speaker 2: prese dall'assemblea generale dell'ONU non sono vincolanti in nessun modo
[39:30] Speaker 2: sono dei buoni propositi e anche alcune direttive, alcune risoluzioni
[39:35] Speaker 2: prese dal consiglio di sicurezza molte delle quali in base
[39:38] Speaker 2: a un articolo specifico dello statuto dell'ONU sarebbero vincolanti in
[39:43] Speaker 2: qualche modo Poi anzitutto non hanno nessuno in qualche modo
[39:48] Speaker 2: che vigila sulla loro effettiva attuazione cioè l'ONU non ha
[39:51] Speaker 2: un esercito tra virgolette posto che sarebbe comunque brutto vedere
[39:56] Speaker 2: l'ONU che interviene militarmente lui che dovrebbe mantenere però vabbè
[40:00] Speaker 2: non c'è nessuno l'ONU non ha dei poliziotti o quant'altro
[40:04] Speaker 2: che obbligano uno stato a seguire le sue indicazioni. Sì,
[40:08] Speaker 2: ci sono i caschi blu, ma sono un reparto pacifico
[40:11] Speaker 2: che vuole semplicemente impedire che eventualmente due stati vadano in
[40:15] Speaker 2: conflitto tra loro. E poi ancora prima di questo passo,
[40:19] Speaker 2: cioè ancora prima dell'assenza di un esercito, di un poliziotto
[40:22] Speaker 2: che riesca a far valere le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza,
[40:25] Speaker 2: abbiamo il potere di veto dei singoli stati. delle cinque
[40:28] Speaker 2: potenze vincitrici della seconda guerra mondiale che in modo incrociato
[40:32] Speaker 2: essendo in conflitto in competizione spesso tra loro pongono il
[40:36] Speaker 2: veto l'una all'altra e quindi di risoluzioni che praticamente non
[40:40] Speaker 2: emergono e l'ONU rimane paralizzato e una bella idea su
[40:44] Speaker 2: carta ma che poi concretamente non ha alcun tipo di
[40:48] Speaker 2: efficacia pensiamo peraltro che poi uno dovrebbe ragionare su come
[40:53] Speaker 2: funziona la stessa assemblea generale perché principato di monaco ha
[40:58] Speaker 2: un voto tanto quanto l'india è vero santo cielo forse
[41:02] Speaker 2: gli indiani potrebbero risentirsi un po in termini di peso
[41:05] Speaker 2: demografico e peso economico rispetto al principato di monaco per
[41:09] Speaker 2: cui alla base ci sono tutte delle difficoltà che fanno
[41:13] Speaker 2: sì che queste grandi organizzazioni la corte penale internazionale la
[41:16] Speaker 2: corte internazionale di giustizia facciano enormi fatica a fare il
[41:20] Speaker 2: loro lavoro
[41:21] Speaker 3: C'è spazio secondo te per un rinnovamento di queste istituzioni,
[41:25] Speaker 3: per un aggiornamento alla situazione globale completamente cambiata o si
[41:30] Speaker 3: tratta proprio di qualcosa che non ha più una possibilità
[41:34] Speaker 3: di esistere in un mondo così frammentato?
[41:37] Speaker 2: secondo me in questo frangente storico purtroppo non c'è grossa
[41:40] Speaker 2: possibilità che possano essere rinnovate questo tipo di istituzioni dobbiamo
[41:45] Speaker 2: arrivare in un punto che sia o una nuova guerra
[41:50] Speaker 2: fredda oppure la prevalenza e la prevaricazione di un'unica potenza
[41:54] Speaker 2: che può essere gli Stati Uniti o la Cina sugli
[41:56] Speaker 2: altri in cui si arriva in un momento di stasi
[42:00] Speaker 2: in un momento di stasi per pura convenienza come se
[42:03] Speaker 2: fosse un patto tra due potenze in lotta in guerra
[42:06] Speaker 2: potrebbe riproporsi il concetto del facciamo un trattato, rinnoviamo l'ONU
[42:10] Speaker 2: e quant'altro. Però in questo momento c'è una conflittualità talmente
[42:14] Speaker 2: latente e espressa in certi quadranti che secondo me è complicato.
[42:18] Speaker 2: C'è da dire che ci sono degli ampi settori del mondo,
[42:23] Speaker 2: dello sviluppo anche industriale e quant'altro, che richiederebbero però trattati.
[42:28] Speaker 2: Ad esempio... lo spazio cioè in questo momento abbiamo tantissimi
[42:33] Speaker 2: attori privati nonché statali che stanno in qualche modo colonizzando
[42:37] Speaker 2: lo spazio ecco da quel punto di vista dovremmo avere
[42:40] Speaker 2: dei trattati internazionali la deterrenza atomica dei trattati tra Unione
[42:45] Speaker 2: Sovietica tra Russia e Stati Uniti in questo momento sono
[42:49] Speaker 2: terminati quindi non c'è nessuno che impedisce loro di riarmarsi
[42:53] Speaker 2: e riportare il numero di testate fino a 70.000 che è
[42:56] Speaker 2: l'apice avvenuto durante la guerra fredda perché non ci sono
[42:59] Speaker 2: trattati gli Stati Uniti dicono vogliamo includere la Cina la
[43:01] Speaker 2: Cina dice ma io ho molte meno testate di te
[43:04] Speaker 2: io arrivo al tuo livello e poi facciamo il trattato
[43:07] Speaker 2: insomma in questo momento in tanti ambiti che pur richiederebbero
[43:11] Speaker 2: dei trattati perché sono anche molto pericolosi non abbiamo la
[43:15] Speaker 2: convenienza degli attori in gioco a farli a portarli a
[43:18] Speaker 2: termini
[43:19] Speaker 3: una delle domande che molto come dire purtroppo molto attuale
[43:25] Speaker 3: perché le guerre non finiscono mai che risposta si può
[43:29] Speaker 3: dare
[43:31] Speaker 2: risata amara risata amara perché anche recentemente negli ultimi due
[43:36] Speaker 2: tre anni ne abbiamo viste veramente di ogni colore la
[43:40] Speaker 2: risposta è sempre ancora un'altra guerra ma basta ma non
[43:45] Speaker 2: hanno capito che non servono a niente ancora morti non
[43:48] Speaker 2: se ne può più questa domanda è la domanda dal
[43:52] Speaker 2: cuore più legittima che una persona di buonsenso possa farsi
[43:56] Speaker 2: ok è assolutamente normale razionalmente però è altrettanto normale far
[44:04] Speaker 2: decadere decantare in qualche modo l'emotività e dirsi che in
[44:08] Speaker 2: qualche modo le guerre ci sono sempre state ok non
[44:12] Speaker 2: c'è stato un singolo adesso storicamente non si può sapere
[44:15] Speaker 2: questa cosa però quantomeno in epoca recente non ci sono
[44:18] Speaker 2: stati anni in cui non c'è stato un conflitto in
[44:20] Speaker 2: atto sul pianeta Terra questo in parte è dovuto e
[44:24] Speaker 2: noi ce lo dimentichiamo spesso al nostro essere animali perché
[44:29] Speaker 2: noi abbiamo sviluppato per fortuna una cultura delle strutture insomma
[44:36] Speaker 2: che ci permettono di tra virgolette portare la nostra violenza
[44:41] Speaker 2: il nostro tentativo di violenza che è insito in qualsiasi
[44:44] Speaker 2: animale perché la natura non è né buona né cattiva
[44:47] Speaker 2: la natura è competizione e collaborazione ma anche competizione siamo
[44:51] Speaker 2: riusciti ad attenuare questa nostra violenza incanalarla in qualche modo
[44:54] Speaker 2: in direzioni che non siano lo scontro l'uccisione e quant'altro
[44:59] Speaker 2: le leggi il corpus e quant'altro Però questa violenza ogni
[45:05] Speaker 2: tanto riemerge, perché esiste dentro di noi e dobbiamo farci conti. Anzi,
[45:09] Speaker 2: nasconderlo a noi stessi è pericoloso. Nascondere che dentro a
[45:13] Speaker 2: noi stessi c'è anche una parte che tende, in alcune
[45:17] Speaker 2: persone più di altri, in alcuni popoli in più di altri,
[45:21] Speaker 2: alla prevaricazione sull'altro, perché di fatto siamo esseri umani che
[45:24] Speaker 2: competono per le risorse presenti in un territorio che ha
[45:27] Speaker 2: risorse finite o quantomeno. potrebbero essere ottime per tutti ma
[45:32] Speaker 2: appunto c'è questa tendenza alla prevaricazione dobbiamo ricordarcelo sempre che
[45:37] Speaker 2: esiste e farci i conti perché se non ci facciamo
[45:39] Speaker 2: i conti e mettiamo tutto sotto il tappeto quella cosa
[45:41] Speaker 2: cresce cresce cresce poi esplode molto più forte di prima
[45:46] Speaker 2: per cui perché le guerre non finiscono mai perché ci
[45:49] Speaker 2: sono gruppi umani che per quanto magari anche democratici in
[45:53] Speaker 2: questo caso faccio l'esempio degli stati uniti o dittatoriali perché
[45:56] Speaker 2: poi non è tanto questione di forma di governo o
[46:00] Speaker 2: quant'altro se hanno al proprio interno delle narrazioni che affermano
[46:05] Speaker 2: che quel popolo è superiore agli altri che quel popolo
[46:07] Speaker 2: merita di essere di portare la democrazia oppure di portare
[46:13] Speaker 2: determinati valori agli altri si innescano in qualche modo delle
[46:17] Speaker 2: guerre e questo non finirà mai a meno che non
[46:21] Speaker 2: saremo in grado progressivamente di trovare delle soluzioni, dei compromessi,
[46:27] Speaker 2: di un dialogo che ci porti a incanalare ulteriormente quel
[46:32] Speaker 2: tipo di violenza in altre forme. Però lo vediamo anche
[46:35] Speaker 2: negli stadi la domenica. Quella violenza c'è. Lo sport in
[46:40] Speaker 2: qualche modo, in parte, perché ovviamente non è tutto così,
[46:44] Speaker 2: è una forma di competizione mascherata. Eppure sugli spalti si menano,
[46:50] Speaker 2: oppure non solo, nelle autostrade, nelle città, quel tipo di
[46:54] Speaker 2: violenza comunque esplode per una partita. Figuriamoci in termini ampi
[46:58] Speaker 2: quando si parla di gestione delle risorse, di territori, eccetera.
[47:02] Speaker 2: Per cui purtroppo dobbiamo fare i conti con questa cosa.
[47:05] Speaker 3: All'inizio della nostra conversazione si diceva che tutto questo bombardamento
[47:11] Speaker 3: di notizie sicuramente negative può far pensare a un'escalation, a
[47:18] Speaker 3: una crescita anche spaventosa dei conflitti. C'è secondo te il
[47:24] Speaker 3: rischio che questa situazione globale delle guerre, Ucraina, Medio Oriente,
[47:29] Speaker 3: tensioni nel Pacifico eccetera, in qualche modo diventino un unico
[47:34] Speaker 3: grande conflitto oppure esistono ancora degli anticorpi capaci di frenare
[47:39] Speaker 3: la deriva catastrofica?
[47:41] Speaker 2: Ma di nuovo io cerco di essere sempre ottimista e
[47:44] Speaker 2: speranzoso per cui ti direi in questo momento... quantomeno nel
[47:51] Speaker 2: momento in cui stiamo parlando e registrando questa puntata io
[47:56] Speaker 2: rimango ottimista e ritengo che il numero di interessi la
[48:02] Speaker 2: loro qualità eccetera che ci sono all'interno del contesto mondiale
[48:07] Speaker 2: facciano sì che prima che scoppi un eventuale conflitto ne
[48:11] Speaker 2: passi di tempo lo stiamo vedendo anche in questo momento
[48:15] Speaker 2: in Iran Russia e Cina teoricamente sono alleate dell'Iran ma
[48:20] Speaker 2: se dovessero entrare Russia e Cina nel conflitto in modo diretto,
[48:24] Speaker 2: così come se lo avessero fatto in modo diretto in
[48:26] Speaker 2: Ucraina i membri dei paesi NATO, sicuramente si sarebbe arrivati
[48:30] Speaker 2: a uno scontro mondiale. In queste occasioni però specifiche, da
[48:34] Speaker 2: un lato e dall'altro, si è visto che non si
[48:37] Speaker 2: è fatto quel passo. Potrebbe essere fatto? Sarebbe sconveniente per tutti.
[48:43] Speaker 2: Quindi io spero che il buonsenso e l'interesse Quindi il
[48:48] Speaker 2: mero interesse frenino da questo tipo di iniziative. Poi si
[48:53] Speaker 2: arriverà al punto nel quale non ci sarà scampo per nessuno?
[48:57] Speaker 2: Può essere. Può essere perché a volte bastano anche degli
[49:01] Speaker 2: errori di valutazione, dei piccoli episodi e poi come la slavina,
[49:08] Speaker 2: la valanga portano dentro chiunque. Ad esempio, adesso guerra in Iran,
[49:14] Speaker 2: magari viene colpito un obiettivo che non doveva essere colpito
[49:17] Speaker 2: e che è legato in qualche modo alla Cina, alla
[49:19] Speaker 2: Corea del Nord o quant'altro, quel paese improvvisamente decide no,
[49:23] Speaker 2: questo è insopportabile, entra in guerra e a valanga entrano tutti.
[49:27] Speaker 2: Questo potrebbe succedere, in questo momento mi sembra che ci
[49:30] Speaker 2: sia ancora sufficientemente accortezza perché non accada. Non è detto
[49:34] Speaker 2: che non accada, però io rimango in questo momento abbastanza
[49:37] Speaker 2: tranquillo e sereno che non succederà. Quindi per quanto io
[49:43] Speaker 2: stia raccontando cose potenzialmente molto brutte, vorrei... tranquillizzare in qualche
[49:50] Speaker 2: modo se volete la mia opinione personale per il momento
[49:53] Speaker 2: non vedo questo rischio per quanto di tragedie localizzate ce
[49:56] Speaker 2: ne siano tante assolutamente
[49:59] Speaker 3: senti un altro tema decisivo è quello della tecnologia l'intelligenza
[50:03] Speaker 3: artificiale ormai pervasiva e ovunque i dati la capacità di
[50:07] Speaker 3: sviluppare nuovi sistemi tecnologici sono davvero diffusissimi e vediamo anche
[50:13] Speaker 3: i conflitti che si che si scatenano tra le stesse
[50:17] Speaker 3: big tech per in qualche modo essere coinvolti o non
[50:20] Speaker 3: essere coinvolti. Quanto pesano le nuove tecnologie nei rapporti di
[50:28] Speaker 3: forza tra gli stati oggi e quanto potranno farlo in futuro?
[50:34] Speaker 2: Peseranno sempre di più, assolutamente sì, perché peraltro l'intelligenza artificiale
[50:38] Speaker 2: viene applicata a ciascuno degli ambiti su cui storicamente ciascun
[50:43] Speaker 2: paese opera in qualche modo, quindi l'intelligenza artificiale verrà applicata
[50:48] Speaker 2: alla gestione interna dei paesi. alla politica estera al settore
[50:52] Speaker 2: militare all'espansione nello spazio all'industria quindi è una tecnologia talmente
[50:58] Speaker 2: tanto dirompente e pervasiva da toccare tutti gli ambiti tra
[51:03] Speaker 2: virgolette della realtà ma lo vediamo quotidianamente quando ci rivolgiamo
[51:07] Speaker 2: ormai a un chatbot per chiedere qualsiasi cabolata lasciamelo dire
[51:11] Speaker 2: il che peraltro noi non ce ne rendiamo conto davanti
[51:14] Speaker 2: a uno schermo e ma provoca un consumo di energia,
[51:17] Speaker 2: di acqua, di risorse, di territorio enorme. Giusto per farti
[51:22] Speaker 2: un esempio, adesso non ricordo quale ente, lo riporto all'interno
[51:26] Speaker 2: del libro, forse uno dei video associati, si valuta che
[51:30] Speaker 2: negli anni a venire si consumerà l'equivalente di acqua del
[51:34] Speaker 2: lago di Iseo tutti gli anni semplicemente per raffreddare i server.
[51:38] Speaker 2: o nei semplici Stati Uniti entro il 2028 è stato stimato
[51:41] Speaker 2: che l'uso dell'intelligenza artificiale consumerà tanta elettricità quanto 28 milioni di
[51:46] Speaker 2: case quindi riscaldamento globale riscaldamento globale abbiamo creato una tecnologia
[51:53] Speaker 2: che sì è utilissima in tanti ambiti ma provoca dei
[51:57] Speaker 2: danni enormi di nuovo pro e contro come qualsiasi cosa
[52:01] Speaker 2: esista a questo mondo in qualche modo Ecco l'utilizzo dell'intelligenza
[52:05] Speaker 2: artificiale secondo peraltro modelli molto diversi negli Stati Uniti ci
[52:09] Speaker 2: sono le big tech che in qualche modo hanno un
[52:13] Speaker 2: rapporto ambivalente col governo federale perché vogliono sicuramente fare business
[52:18] Speaker 2: ma il governo le ritiene tecnologie esterne. per la sicurezza
[52:23] Speaker 2: nazionale quindi chiede loro conto in qualche modo o collaborazione
[52:27] Speaker 2: adesso stiamo vedendo uno scontro tra Antropic ad esempio il
[52:30] Speaker 2: governo degli Stati Uniti in Cina invece è tutto molto
[52:33] Speaker 2: più centralizzato perché abbiamo un modello diciamo gestito e diretto
[52:38] Speaker 2: dal partito comunista e quindi riesce a creare in qualche
[52:41] Speaker 2: modo un'unica strada seppur dietro le quinte europee Non pensate
[52:47] Speaker 2: che sia tutto rose e fiori, c'è tutta una competizione interna,
[52:50] Speaker 2: la Cina è nascosta sulla direzione da prendere, però poi
[52:53] Speaker 2: la direzione è una. Questo però potrebbe limitare la creatività
[52:57] Speaker 2: di impresa, perché se c'è una direzione top down dall'alto,
[53:02] Speaker 2: le aziende in qualche modo non hanno modo di fare
[53:04] Speaker 2: ricerca magari in settori che non hanno pensato. E poi
[53:07] Speaker 2: c'è il modello europeo, sempre sull'intelligenza artificiale, che di nuovo
[53:11] Speaker 2: è incredibilmente virtuoso perché siamo gli unici che stanno pensando
[53:16] Speaker 2: alle questioni di privacy e a lottare contro i deepfake,
[53:20] Speaker 2: le fake news, eccetera, facendo delle legislazioni molto stringenti da
[53:25] Speaker 2: questo punto di vista per tutelare teoricamente i cittadini. Il
[53:29] Speaker 2: problema è che gli altri investono miliardi di dollari nello
[53:33] Speaker 2: sviluppo di queste tecnologie. Certo. noi invece da quel punto
[53:36] Speaker 2: di vista siamo incredibilmente carenti perché manca una cabina di
[53:39] Speaker 2: regia perché mancano i fondi manca anche la cultura in
[53:42] Speaker 2: qualche modo imprenditoriale questo però alla lunga ci danneggia perché
[53:46] Speaker 2: non solo noi non investiamo nel settore ma mettiamo dei
[53:49] Speaker 2: paletti che gli altri non si pongono e quindi dato
[53:52] Speaker 2: che è una tecnologia di rompente che crea degli effetti
[53:55] Speaker 2: effettivamente vantaggiosi in tanti ambiti gli altri crescono sempre di
[53:59] Speaker 2: più e noi rimaniamo sotto
[54:01] Speaker 3: assolutamente tu viaggi incontri tante persone anche nelle presentazioni qual
[54:08] Speaker 3: è secondo te il fraintendimento più comune che hanno le
[54:11] Speaker 3: persone quando si parla di geopolitica
[54:15] Speaker 2: beh anzitutto la cosa che vivo spesso è io posso
[54:22] Speaker 2: viaggiare in questo paese posso andare in questo posto perché
[54:25] Speaker 2: tu sei tutto di geopolitica quindi saprai nel merito dove
[54:30] Speaker 2: io posso andare e dove no in magari in tempo
[54:32] Speaker 2: di conflitto, ecco, da questo punto di vista io mi
[54:35] Speaker 2: sento in difetto, ma io non posso assumermi la responsabilità
[54:41] Speaker 2: di dirti se andare in un posto o in un
[54:42] Speaker 2: altro senza contare appunto che io non sono un analista
[54:45] Speaker 2: vero e proprio, io studio le analisi geopolitiche altrui, faccio
[54:48] Speaker 2: il minimo come un denominatore, ci aggiungo un pizzico di
[54:51] Speaker 2: ragionamento e di raziocinio mio e vado a raccontarti qualcosa,
[54:54] Speaker 2: però io non so nello specifico se tu vai in
[54:57] Speaker 2: vacanza in Myanmar... se il Myanmar in questo momento è
[55:00] Speaker 2: sicuro meno... c'è il sito della Farnesina... che è il
[55:02] Speaker 2: riferimento e poi ci sono ovviamente dei siti specializzati, localizzati,
[55:07] Speaker 2: dove poter andare per verificare se un posto è pericoloso
[55:10] Speaker 2: o meno. E poi un'altra cosa che secondo me è
[55:13] Speaker 2: importante sottolineare dal punto di vista della geopolitica e che
[55:17] Speaker 2: molte persone in qualche modo fraintendono è che spesso mi
[55:21] Speaker 2: viene detto tu non le sai queste cose, tu le presumi,
[55:26] Speaker 2: questa cosa non si sa. oppure c'è una tendenza alla
[55:29] Speaker 2: semplificazione perché gli Stati Uniti sono andati in Iran per
[55:32] Speaker 2: il petrolio tutto il resto è una farsa ecco questa
[55:36] Speaker 2: tendenza alla semplificazione comprendo che dal punto di vista cognitivo
[55:41] Speaker 2: è in qualche modo anche rassicurante perché il cervello deve
[55:46] Speaker 2: ragionare meno è così basta oppure non si sa è
[55:48] Speaker 2: inutile pensarci però è dannoso Cioè, come la democrazia è faticosa,
[55:55] Speaker 2: il ragionamento, la propria acculturazione, lo studio richiedono sforzo, ma
[56:03] Speaker 2: è l'unico modo per essere individui consapevoli e per fare
[56:06] Speaker 2: di conseguenza scelte consapevoli nella propria vita. Ridurre tutto al
[56:11] Speaker 2: singolo elemento, alla semplicità, diventa superficialità e quindi poi mancanza
[56:16] Speaker 2: di capacità di agire in modo consapevole nel mondo, che
[56:19] Speaker 2: è poi il male del nostro tempo.
[56:21] Speaker 3: assolutamente quello che diciamo qua costantemente si va controcorrente cercando
[56:27] Speaker 3: di stimolare una
[56:28] Speaker 2: lotta alla Don Quixote secondo
[56:31] Speaker 3: me però va fatto è fondamentale invece provando a guardare
[56:37] Speaker 3: i prossimi vent'anni è impossibile prevedere il futuro non dobbiamo
[56:41] Speaker 3: dirlo noi ma è proprio chi ci prova poi si
[56:46] Speaker 3: rende ridicolo perché le cose cambiano talmente in fretta in
[56:48] Speaker 3: maniera imprevista è inimmaginabile che cosa può accadere ma secondo
[56:55] Speaker 3: te quale potrebbe essere una trasformazione geopolitica capace di cambiare
[57:01] Speaker 3: davvero il mondo?
[57:03] Speaker 2: Allora se io dovessi indicare il contesto che più di
[57:06] Speaker 2: ogni altro potrebbe far scattare quel diciamo quell'interruttore che tanto
[57:13] Speaker 2: ci spaventa quindi prima parlavamo di potenziali conflitti globali Quell'ambito,
[57:20] Speaker 2: quel piccolo contesto potrebbe essere Taiwan. Quindi io non so
[57:24] Speaker 2: dirvi come andrà l'Europa, se l'Europa riuscirà a unirsi nei
[57:28] Speaker 2: famosi Stati Uniti d'Europa, se si disgregherà, se gli Stati
[57:31] Speaker 2: Uniti riusciranno a mantenere la propria leadership o la Cina,
[57:35] Speaker 2: pur con tutte le proprie difficoltà interne, demografiche, economiche eccetera,
[57:39] Speaker 2: lì sopra avanzerà. so dirvi che c'è un particolare luogo
[57:43] Speaker 2: del mondo che più di altri se venisse attaccato potrebbe
[57:48] Speaker 2: provocare un conflitto globale quindi è da tenere sotto attenzione
[57:52] Speaker 2: sotto particolare attenzione cioè qualsiasi notizia venga da lì buttiamoci
[57:57] Speaker 2: un orecchio in più un occhio in più ed è
[57:59] Speaker 2: Taiwan perché? perché in qualche modo sono due i motivi
[58:03] Speaker 2: anzitutto è il produttore di microchip più avanzati al mondo
[58:08] Speaker 2: e quindi diciamo che da quel punto di vista è
[58:11] Speaker 2: la fabbrica di la fabbrica lasciatemi passatemi il termine è
[58:15] Speaker 2: bruttissimo dirlo di microchip più avanzati al mondo microchip che
[58:18] Speaker 2: appunto ormai abbiamo in qualsiasi oggetto tecnologico senza quelli non
[58:22] Speaker 2: si va da nessuna parte secondariamente Taiwan insieme a tutta
[58:28] Speaker 2: una serie di isolette a sud e a nord in
[58:31] Speaker 2: parte delle Filippine in parte del Giappone e quant'altro in
[58:34] Speaker 2: qualche modo impedisce alla Cina di uscire liberamente con le
[58:39] Speaker 2: proprie navi mercantili militari eccetera nell'oceano Pacifico e come abbiamo
[58:44] Speaker 2: detto all'inizio di questa puntata il controllo dei mari rimane
[58:49] Speaker 2: tuttora fondamentale per controllare in qualche modo per il mondo.
[58:54] Speaker 2: Se la Cina dovesse decidere di attaccare Taiwan, perché la
[58:58] Speaker 2: Cina lo considera proprio, Taiwan invece no, insomma, il discorso
[59:01] Speaker 2: che abbiamo fatto prima, gli Stati Uniti per riuscire a
[59:05] Speaker 2: mantenere la propria supremazia, lì bisogna anche vedere chi governa,
[59:09] Speaker 2: se i democratici o i repubblicani, perché poi cambia tutto,
[59:12] Speaker 2: potrebbero intervenire per difendere Taiwan, così come il Giappone e
[59:17] Speaker 2: gli Stati Uniti potrebbero chiamare dietro di sé l'Europa. In
[59:20] Speaker 2: un caso specifico se Taiwan venisse attaccato dobbiamo stare tutti
[59:24] Speaker 2: molto attenti perché l'escalation che ne potrebbe derivare potrebbe portarci
[59:28] Speaker 2: a un conflitto mondiale. Quindi attenzione a Taiwan.
[59:31] Speaker 3: Alessandro siamo arrivati all'ultima domanda ma prima ho una curiosità
[59:34] Speaker 3: io da soddisfare. Vedo che hai appeso al collo un
[59:38] Speaker 3: oggettino che ha una storia. Un po' particolare vuoi dirci?
[59:42] Speaker 2: Sì, non so se si vede a favore di telecamera,
[59:44] Speaker 2: al massimo dopo lo vediamo, lo inquadriamo meglio. Facciamo un ingrandimento. Facciamo, esatto.
[59:49] Speaker 2: Si tratta di un oggetto che io, vabbè, sapevo di
[59:51] Speaker 2: venire qua ovviamente, quindi l'ho indossato apposta. Mi fa piacere
[59:55] Speaker 2: che tu l'abbia notato, perché altrimenti magari sembravo una spia
[59:58] Speaker 2: dei teorici degli antichi astronauti. Un infiltrato. Che cos'è questo ciondolo?
[1:00:02] Speaker 2: L'ho comprato a Cartagena in Colombia, ci sono stato recentemente
[1:00:06] Speaker 2: qualche anno fa in viaggio. ed è uno di quei
[1:00:10] Speaker 2: monili che vengono ritenuti dai teorici degli antichi astronauti una
[1:00:17] Speaker 2: forma molto simile a quella di un aereo quindi questi popoli,
[1:00:21] Speaker 2: in quel caso il popolo Kimbaia attribuito al popolo Kimbaia
[1:00:25] Speaker 2: vissuto a cavallo dell'anno zero qualche secolo prima e qualche
[1:00:28] Speaker 2: secolo dopo non si sa esattamente con precisione E i
[1:00:32] Speaker 2: teorici degli antichi astronauti lo osservano e dicono questo è
[1:00:34] Speaker 2: un aereo palese. Quindi Kimbaia avevano delle tecnologie a cavallo
[1:00:40] Speaker 2: dell'anno zero che gli permettevano di volare o quantomeno vedevano
[1:00:43] Speaker 2: in cielo degli aerei. Effettivamente uno poi lo osserva e
[1:00:47] Speaker 2: dice caspita ma questa coda qua è un po' strana
[1:00:50] Speaker 2: non ce l'hanno i pesci non ce l'hanno gli uccelli.
[1:00:53] Speaker 2: E poi in realtà la risposta è molto più semplice
[1:00:56] Speaker 2: perché se uno va a vedere un'immagine dei pesci volanti
[1:01:00] Speaker 2: è identico, identico. Quindi mi sembrava perfetto visto le cose
[1:01:05] Speaker 2: di cui parli e quant'altro portarlo perché è l'esemplificazione che
[1:01:09] Speaker 2: molto spesso delle cose che ci sembrano parte di storie
[1:01:12] Speaker 2: incredibili perché sono incredibili e affascinanti. in realtà poi razionalmente
[1:01:17] Speaker 2: la risposta è molto più semplice e banale forse un
[1:01:20] Speaker 2: po' poco diciamo romantica però è molto più basata nella
[1:01:24] Speaker 2: realtà
[1:01:25] Speaker 3: assolutamente e soprattutto ci fa capire come funziona il mondo
[1:01:28] Speaker 3: e la realtà anziché restare nella nebbia della fantasia estrema
[1:01:32] Speaker 3: in questo caso ti dicevo che siamo all'ultima domanda questa
[1:01:35] Speaker 3: è guarda un po' una mystery box una scatola chiusa
[1:01:40] Speaker 3: sigillata non sappiamo cosa c'è dentro ma facciamo finta che
[1:01:44] Speaker 3: qui ci sia la risposta a un interrogativo un dilemma
[1:01:47] Speaker 3: qualcosa su cui tu ti interroghi e di cui ti
[1:01:50] Speaker 3: piacerebbe conoscere la risposta che risposta meglio quale domanda vorresti
[1:01:56] Speaker 3: trovare la risposta qui dentro
[1:01:57] Speaker 2: allora te la te la faccio su un argomento che
[1:02:00] Speaker 2: ti piace molto io vorrei veramente la risposta per Roswell
[1:02:03] Speaker 2: ah vorrei veramente il documento proprio palese ragazzi è andata
[1:02:11] Speaker 2: così tranquilli rilassiamoci no vabbè adesso sto scherzando volevo fare
[1:02:16] Speaker 2: una battuta in realtà mi piacerebbe avere una risposta sul
[1:02:19] Speaker 2: futuro cioè io veramente non sai quanto darei per proiettarmi
[1:02:25] Speaker 2: con una macchina del tempo fra cento anni e e
[1:02:30] Speaker 2: vedere che cosa c'è se c'è ancora qualcosa speriamo in
[1:02:36] Speaker 2: questa mystery box mi piacerebbe ci fosse una macchina del
[1:02:39] Speaker 2: tempo che mi desse questa risposta fra cento anni che
[1:02:42] Speaker 2: cosa ci sarà nel mondo purtroppo non ci saremo però
[1:02:46] Speaker 3: ecco allora facciamo finta che qua dentro ci sia quella
[1:02:49] Speaker 3: risposta tu l'apriresti per saperlo e quindi sai già come
[1:02:54] Speaker 3: andrà nei prossimi cento anni o preferiresti vivere e scoprirlo
[1:03:00] Speaker 3: strada facendo?
[1:03:01] Speaker 2: Allora non potrei viverlo perché purtroppo mi sono proiettato troppo
[1:03:04] Speaker 2: in là nel tempo a meno che non sviluppino qualche
[1:03:08] Speaker 2: tecnologia che ci permetta di vivere di più che però
[1:03:11] Speaker 2: non so neanche quanto senso avrebbe avrei una fortissima tentazione
[1:03:17] Speaker 2: ma ritengo che essendo ciascuno di noi portatore di libero
[1:03:21] Speaker 2: arbitrio in qualche modo E sia impossibile sapere questa cosa
[1:03:25] Speaker 2: perché dipende da talmente tanti fattori e microfattori che lì
[1:03:29] Speaker 2: dentro purtroppo ti devo deludere ma non c'è la risposta
[1:03:33] Speaker 2: al mio sogno. Quindi la lascerai chiusa? Sì, la lascerai chiusa.
[1:03:38] Speaker 2: Grazie Alessandro per essere stato con noi. Grazie mille dell'invito.
[1:03:46] Speaker 3: Al termine di questa conversazione sarebbe bello avere a questo
[1:03:49] Speaker 3: punto una figura straordinaria del nostro passato di cui tutti
[1:03:54] Speaker 3: ci ricordiamo, Massimo Troisi, che si sente rivolgere alla finestra
[1:04:00] Speaker 3: nel celebre film Non ci resta che piangere con Roberto Benigni,
[1:04:05] Speaker 3: tornano nel Medioevo e un passante gli dice ricordati che
[1:04:09] Speaker 3: devi morire! ricordate che lei morì no mamma segni proprio
[1:04:14] Speaker 3: perché effettivamente quest'idea del ricordiamoci che dobbiamo morire adesso non
[1:04:20] Speaker 3: voglio mettervi depressione però è un fatto che riguarda tutti
[1:04:24] Speaker 3: noi prima o poi succederà quindi la domanda diventa importante
[1:04:29] Speaker 3: come ci arriveremo a quel momento e per discuterne è
[1:04:32] Speaker 3: tornato ancora una volta ma lui è un volatore eccezionale
[1:04:37] Speaker 3: Massimo Pigliucci è qui con noi
[1:04:39] Speaker 5: grazie come
[1:04:40] Speaker 3: al
[1:04:40] Speaker 5: solito
[1:04:41] Speaker 3: allora Massimo
[1:04:43] Speaker 5: Memento mori l'idea sembra come dici tu deprimente lo sappiamo
[1:04:48] Speaker 5: tanto che dobbiamo morire perché me lo devi ricordare diversi
[1:04:53] Speaker 5: filosofi antichi per esempio gli stoici Invece insistevano che è
[1:04:57] Speaker 5: una cosa buona ricordarsi, perché sì, è vero che lo sappiamo,
[1:05:00] Speaker 5: però tendiamo anche a ignorarlo. Tendiamo anche a pensare a
[1:05:04] Speaker 5: livello pratico, sì, ma tanto non succede oggi, tanto non
[1:05:07] Speaker 5: succede domani, tanto non succede l'anno prossimo. Invece Seneca, per esempio,
[1:05:11] Speaker 5: diceva tu non lo sai quando succede. Hai delle aspettative,
[1:05:16] Speaker 5: come diremmo noi oggi, delle aspettative statistiche. Magari pensi a
[1:05:20] Speaker 5: seconda di dove vivi e di che... Se adesso sei
[1:05:23] Speaker 5: più o meno 75-80 anni eccetera, però quella è solo
[1:05:26] Speaker 5: una cosa statistica, poi in realtà puoi uscire per strada,
[1:05:29] Speaker 5: ti arriva una macchina, ti investe e hai finito oggi stesso.
[1:05:34] Speaker 5: Perché pensare a queste cose così deprimenti? Seneca diceva non
[1:05:38] Speaker 5: è una questione di essere depressi, è una questione anzi
[1:05:41] Speaker 5: al contrario, di apprezzare il fatto che siccome non solo
[1:05:45] Speaker 5: la vita avrà un termine, ma non sappiamo, siamo ignoranti
[1:05:50] Speaker 5: di quando quel termine arriverà, è bene che ce la
[1:05:53] Speaker 5: godiamo adesso. Godere nel suo caso, siccome era uno stoico,
[1:05:59] Speaker 5: non voleva dire sesso, droghe,
[1:06:00] Speaker 4: rock and roll
[1:06:01] Speaker 5: voleva dire fare delle scelte consapevoli, decidere come vivere la
[1:06:06] Speaker 5: propria vita e anche godersi le cose positive della vita,
[1:06:10] Speaker 5: per esempio le amicizie, le relazioni con le altre persone, eccetera.
[1:06:15] Speaker 5: Quindi una volta che ti ricordi, che fai un... entri
[1:06:19] Speaker 5: in questa consuetudine di ricordarti che in realtà la vita
[1:06:24] Speaker 5: è non solo finita ma appunto non sai quando finisce
[1:06:27] Speaker 5: dà un certo senso di urgenza al vivere la vita
[1:06:31] Speaker 5: che hai per quanto possa durare e questa la trovo
[1:06:34] Speaker 5: una cosa molto positiva perché sai ci sono un sacco
[1:06:37] Speaker 5: di gente che specialmente in questi tempi specialmente se sono
[1:06:41] Speaker 5: ultramiliardari vogliono diventare immortali e quindi hanno le pillole dell'immortalità
[1:06:47] Speaker 5: oppure facciano quelli più sofisticati pensano che riusciranno ad andare
[1:06:54] Speaker 5: entro un computer ed essere vivere per sempre
[1:06:58] Speaker 3: quelle che si congelavano quelli che si congelano poi
[1:07:00] Speaker 5: ancora certo però in realtà poi la domanda è se
[1:07:06] Speaker 5: sei immortale o anche se vivi molto di più ma
[1:07:09] Speaker 5: cosa ci fai con questo tempo addizionato perché c'è un
[1:07:12] Speaker 5: sacco di gente che non è che sembra che la
[1:07:14] Speaker 5: usi molto bene la vita che ha, passi un sacco
[1:07:16] Speaker 5: di tempo a fare le cose che non hanno molto
[1:07:19] Speaker 5: senso per esempio gli stoici e altri filosofi antichi facevano
[1:07:23] Speaker 5: come come esercizio spirituale si domandavano costantemente una volta al
[1:07:29] Speaker 5: giorno magari anche per iscritto su una specie di diario
[1:07:32] Speaker 5: personale cosa ho fatto oggi che valeva la pena di
[1:07:35] Speaker 5: fare e se non ho fatto niente perché e cosa
[1:07:38] Speaker 5: posso fare domani che invece sia più utile più interessante
[1:07:42] Speaker 5: e abbia un più senso eccetera queste sono secondo me
[1:07:46] Speaker 5: domande molto appropriate che alla fine poi se te le
[1:07:50] Speaker 5: poni di giorno in giorno ti comportano un'esistenza intera che
[1:07:55] Speaker 5: è stata passata a fare le cose che vuoi fare
[1:07:58] Speaker 5: invece che semplicemente a vivere di nuovo Seneca a un
[1:08:01] Speaker 5: certo punto dice sì quello è vissuto 80 anni e lui
[1:08:05] Speaker 5: dice no è sopravvissuto 80 anni ma non ha fatto niente
[1:08:10] Speaker 5: in quegli 80 anni quindi Non vuoi essere quella persona, vuoi
[1:08:13] Speaker 5: essere quello che hai vissuto, magari anche meno di 80 anni
[1:08:15] Speaker 5: però hai veramente vissuto.
[1:08:17] Speaker 3: E questo magari ci collega a un altro aspetto della
[1:08:20] Speaker 3: vita e della sua durata, nel senso che proprio Seneca,
[1:08:24] Speaker 3: di fronte alle lamentele, no? Eh, ma la vita è
[1:08:27] Speaker 3: troppo breve, non riusciamo a fare tutto quello che c'è
[1:08:29] Speaker 3: da fare, ma in realtà la vita
[1:08:32] Speaker 5: è... In realtà la vita è quella che è
[1:08:34] Speaker 3: tanto per cominciare,
[1:08:36] Speaker 5: e la vita umana media è lunga, è semplicemente il
[1:08:40] Speaker 5: fatto che lui dice in una delle sue lettere, la
[1:08:44] Speaker 5: maggior parte la passiamo a fare niente di importante, lo
[1:08:48] Speaker 5: passiamo a fare cose che ci sentiamo obbligati a fare
[1:08:51] Speaker 5: perché gli altri hanno deciso che dobbiamo farle e poi
[1:08:55] Speaker 5: alla fine soltanto verso la fine della giornata o soltanto
[1:08:58] Speaker 5: verso la fine della vita cominciamo a domandarci ma qual
[1:09:01] Speaker 5: è il significato cosa faccio se invece te la poni
[1:09:04] Speaker 5: prima questa domanda vivi una vita migliore vivi una vita
[1:09:07] Speaker 5: più consapevole esatto è una questione di consapevolezza invece di
[1:09:12] Speaker 5: imbarcarsi in attività perché gli altri lo fanno perché quello
[1:09:15] Speaker 5: è quello che si fa domandati tanto e intanto fermati
[1:09:19] Speaker 5: e fai ma perché sto facendo queste cose e se
[1:09:21] Speaker 5: non facessi questo cos'altro potrei fare che magari sarebbe migliore
[1:09:25] Speaker 5: più significativo
[1:09:27] Speaker 3: quindi possiamo consigliarlo un esercizio come quello di cui parlavo
[1:09:30] Speaker 3: prima degli stoici che tu peraltro consigli nel tuo libro
[1:09:34] Speaker 3: come diventare stoici quello del bilancio giornaliero
[1:09:39] Speaker 5: bilancio giornaliero
[1:09:39] Speaker 3: esatto come funziona
[1:09:41] Speaker 5: Può essere fatto in diverse maniere. Seneca dà una spiegazione
[1:09:44] Speaker 5: molto dettagliata di come lo faceva lui nel terzo libro
[1:09:49] Speaker 5: di Deira. Dà una spiegazione molto dettagliata di questa tecnica
[1:09:54] Speaker 5: che usava lui. Ogni sera prendo qualche minuto, mia moglie
[1:09:59] Speaker 5: mi conosce, sa che ho questa abitudine, quindi mi lascia
[1:10:03] Speaker 5: fare le mie cose per qualche tempo. E mi metto
[1:10:06] Speaker 5: lì a riflettere sulle cose salienti che sono successe durante
[1:10:09] Speaker 5: la giornata. Mi pongo tre domande. Cosa ho fatto di sbagliato?
[1:10:13] Speaker 5: Cosa ho fatto di giusto? E cosa potrei fare meglio? Allora,
[1:10:17] Speaker 5: l'idea è questa. Cosa ho fatto di sbagliato? Non è
[1:10:20] Speaker 5: una questione di recriminare, perché recriminare, specialmente per gli storici,
[1:10:23] Speaker 5: non serve a niente. Ormai l'hai fatto, non è che
[1:10:25] Speaker 5: lo puoi cambiare. Però vuoi imparare. dagli errori perché così
[1:10:31] Speaker 5: è meno probabile che tu ripeterai in futuro quindi questo
[1:10:33] Speaker 5: è lo scopo di domandarsi cos'è che ho sbagliato cos'è
[1:10:38] Speaker 5: che ho fatto giusto è in un certo senso complementare
[1:10:40] Speaker 5: perché da una parte vuoi imparare dai tuoi errori ma
[1:10:43] Speaker 5: vuoi anche imparare dalle cose che hanno funzionato perché quelle
[1:10:45] Speaker 5: sono quelle che devi coltivare quelle sono quelle che vuoi
[1:10:47] Speaker 5: fare vuoi ripetere secondo me però la terza domanda è
[1:10:50] Speaker 5: quella cruciale cosa posso fare di meglio la prossima volta
[1:10:54] Speaker 5: che l'idea è questa Anche se noi pensiamo spesso che
[1:10:57] Speaker 5: la nostra vita sia così varia e un sacco di
[1:11:00] Speaker 5: cose che succedono, in realtà quasi sempre facciamo le stesse cose. Insomma,
[1:11:06] Speaker 5: ti alzi la mattina, fai colazione, vai in ufficio, vedi
[1:11:09] Speaker 5: i colleghi, poi torni a casa a cena, poi vai
[1:11:12] Speaker 5: fuori con gli amici e poi lo ripeti giorno dopo
[1:11:16] Speaker 5: giorno dopo giorno. Sì, ci sono delle variazioni, ma insomma,
[1:11:18] Speaker 5: più o meno facciamo le stesse cose. Il che vuol
[1:11:20] Speaker 5: dire che situazioni molto simili si ripresentano. Una volta che
[1:11:25] Speaker 5: per esempio un tuo collega ti ha fatto irritare e
[1:11:28] Speaker 5: tu hai risposto in maniera che non era proprio la
[1:11:31] Speaker 5: migliore va bene pazienza impari dall'errore però poi ti domandi
[1:11:35] Speaker 5: e la prossima volta che succede una cosa del genere
[1:11:38] Speaker 5: come mi comporto faccio un esempio veramente banale mi è
[1:11:42] Speaker 5: rimasto in mente perché è una cosa che è successa
[1:11:44] Speaker 5: diversi anni fa ero a New York nel Greenwich Village
[1:11:48] Speaker 5: stavo passeggiando chiacchieravo con una mia amica e a un
[1:11:52] Speaker 5: certo punto sento qualcuno che mi sbatte sulla spalla e
[1:11:56] Speaker 5: questa ragazza con il caffè che era appena uscito dalla
[1:12:00] Speaker 5: Starbucks lo rovescia tutto sul pavimento. Io non ho risposto
[1:12:07] Speaker 5: in maniera, ho detto mi spiace e poi ho continuato
[1:12:09] Speaker 5: a camminare. Però poi ci ho ripensato, dico ma Forse
[1:12:13] Speaker 5: invece sarebbe stato meglio fermarsi, non solo chiedere scusa, ma
[1:12:16] Speaker 5: anche magari offrirle un caffè perché tutto sommato è successo,
[1:12:21] Speaker 5: forse è la colpa sua, forse è la colpa mia.
[1:12:25] Speaker 5: mente locale facciamo la mente una nota nella mente ed
[1:12:30] Speaker 5: è successo di nuovo una cosa del genere anni dopo
[1:12:34] Speaker 5: ovviamente non la stessa
[1:12:35] Speaker 3: persona
[1:12:35] Speaker 5: non lo stesso posto però è successa una cosa e
[1:12:38] Speaker 5: in quel momento
[1:12:40] Speaker 3: adesso mi ricordo
[1:12:41] Speaker 5: l'universo mi ha dato la possibilità di rifare questa cosa
[1:12:44] Speaker 5: e mi sono comportato secondo me in maniera un pochino
[1:12:47] Speaker 5: migliore ed
[1:12:47] Speaker 3: è così che hai conosciuto tua
[1:12:48] Speaker 5: moglie però succedono queste cose e appunto fare mente locale
[1:12:55] Speaker 5: fare un'annotazione nel tuo cervello e dire questa cosa potrebbe
[1:12:59] Speaker 5: succedere di nuovo Seneca probabilmente non lo faceva per iscritto
[1:13:04] Speaker 5: lo faceva per un esercizio mentale oggi come oggi gli
[1:13:08] Speaker 5: psicologi il CBT ti dicono di farlo per iscritto invece
[1:13:15] Speaker 5: e quindi io sono ormai più di 10 anni che faccio
[1:13:18] Speaker 5: questa cosa, e uno dei prodotti, una delle cose utili
[1:13:23] Speaker 5: che ne escono fuori è che poi hai un record di 10, 15, 20
[1:13:26] Speaker 5: anni di quello che ti è successo, e lo faccio
[1:13:29] Speaker 5: praticamente tutti i giorni, e siccome lo faccio in maniera
[1:13:32] Speaker 5: elettronica puoi andare a cercare le cose, quindi quando è
[1:13:35] Speaker 5: l'ultima volta che ho notato per esempio che mi ero arrabbiato?
[1:13:39] Speaker 5: Ed è un modo in un certo senso per valutare
[1:13:43] Speaker 5: la tua crescita personale, Hai un record scritto di quello
[1:13:49] Speaker 5: che ti è successo, di come hai regito. Sicuramente se
[1:13:52] Speaker 5: avessi uno psicologo sarebbe contentissimo di avere accesso a questo
[1:13:56] Speaker 5: tipo di dati. Però anche a livello personale uno dei
[1:13:59] Speaker 5: modi in cui migliori è l'autoconoscenza. Questo lo diceva Socrate.
[1:14:04] Speaker 5: La saggezza parte dall'autoconoscenza. È un modo per migliorare l'autoconoscenza
[1:14:09] Speaker 5: appunto di prestare attenzione. Se non presti attenzione, se non
[1:14:11] Speaker 5: ti ricordi, Ci sono gli studi interessanti sulla saggezza, perché
[1:14:17] Speaker 5: salta fuori che di questi tempi possiamo misurare tutto, inclusa
[1:14:20] Speaker 5: la saggezza. E sai, si dice spesso che la saggezza
[1:14:24] Speaker 5: viene con l'età, ma manco per niente.
[1:14:27] Speaker 2: Quello che viene con l'età è che
[1:14:28] Speaker 5: diventi semplicemente più irascibile e impari meno e meno. La
[1:14:35] Speaker 5: saggezza viene sì dall'esperienza, ma dall'esperienza quando presti attenzione. Quindi
[1:14:40] Speaker 5: semplicemente le cose che ti succedono non vuol dire niente
[1:14:42] Speaker 5: se non presti attenzione. Ma se presti attenzione allora sì,
[1:14:46] Speaker 5: allora non hai sprecato l'opportunità, allora stai cercando di migliorare.
[1:14:51] Speaker 3: Grazie Massimo per essere stato illuminante ancora una volta.
[1:14:55] Speaker 5: Piacere come al solito.
[1:14:56] Speaker 3: Alla prossima puntata.

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