# Come sappiamo che cosa c'è dentro un buco nero?

An episode of [Il Gomitolo Atomico](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1793036199), 31 Aug 2026, 11 min.

Audio: https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/74685481/utf_8_q_68_e6_come_sappiamo_che_cosa_c_c3_a8_dentro_un_buco_nero_mp3.mp3

Che cosa si nasconde dentro un buco nero? E come possiamo studiare qualcosa da cui nemmeno la luce riesce a uscire? È la domanda del nuovo episodio di Come lo sappiamo?, la rubrica in cui Silvia Lazzaris ci aiuta a capire non soltanto che cosa sappiamo dell’universo, ma soprattutto attraverso quali osservazioni e ragionamenti siamo riusciti a scoprirlo. Partiremo dall’orizzonte degli eventi, il confine oltre il quale nulla può più tornare indietro, per addentrarci idealmente in una regione dove la gravità altera profondamente lo spazio e il tempo. Le equazioni della relatività generale ci permettono di descrivere molto bene ciò che accade intorno a un buco nero, ma quando proviamo a raggiungerne il cuore incontriamo uno dei grandi limiti della fisica contemporanea. La “singolarità” prevista dalle equazioni esiste davvero oppure ci segnala che le nostre teorie non sono ancora complete? Per rispondere servirebbe una teoria capace di conciliare relatività generale e meccanica quantistica. E quella risposta, per il momento, non l’abbiamo ancora. SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFV PIERO ANGELA: ecco il nuovo libro che ho avuto il piacere e l'onore di curare "Chiedetevi sempre perché" (Mondadori): https://amzn.to/4nhQ8Rz Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.com Con: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean Sevilla LEGGI: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3K LEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxS LEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojA Iscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainaviganti Aderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoro Scopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.com PER APPROFONDIRE Le musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforni LEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS "La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA "La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W "Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull’arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC "Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z "Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOi L' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33 "La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E "Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe "Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJ E qui l’elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4 Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8A RESTIAMO IN CONTATTO: Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainaviganti e partecipa alle scelte della mia community Seguimi: Patreon: massimopolidoro Corsi: massimopolidorostudio.com Instagram: @massimopolidoro Pagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.com Questa…

## Transcript

[0:00] Speaker 2: Una cosa per me affascinantissima della storia della scoperta dei
[0:03] Speaker 2: buchi neri è proprio che noi li avevamo già scoperti
[0:08] Speaker 2: un secolo prima di riuscire a vederli e di riuscire
[0:12] Speaker 2: ad avere una prova diretta della loro esistenza la matematica
[0:16] Speaker 2: aveva già previsto che esistevano.
[0:34] Speaker 4: Benvenuti, io sono Massimo Polidoro e state per ascoltare Il
[0:38] Speaker 4: Gomitolo Atomico, il mio videopodcast che va online ogni martedì
[0:42] Speaker 4: sul mio canale YouTube. Se volete vedere questa puntata, oltre
[0:45] Speaker 4: ad ascoltarla, la trovate su YouTube insieme a tutte le altre.
[0:49] Speaker 4: E ora, buon ascolto! Torna con noi Silvia Lazaris, benvenuta Silvia.
[0:57] Speaker 2: Grazie mille, ciao Massimo.
[0:58] Speaker 4: Con te ci piace proprio capire come facciamo sapere quello
[1:02] Speaker 4: che diciamo di sapere, no?
[1:03] Speaker 2: E oggi?
[1:04] Speaker 4: Hai pensato di portarci un tema un po' particolare?
[1:07] Speaker 2: Oggi parliamo di buchi neri. Ecco
[1:10] Speaker 4: tutti noi facciamo pinta di sapere che cosa sono. No,
[1:12] Speaker 4: in realtà il discorso è molto affascinante.
[1:16] Speaker 2: Sì, è molto affascinante più che altro perché i buchi
[1:19] Speaker 2: neri abbiamo conosciuto, abbiamo saputo dell'esistenza dei buchi neri prima
[1:23] Speaker 2: sulla carta. rispetto all'osservazione, cioè sono usciti dalle teorie e
[1:28] Speaker 2: dalle formule matematiche prima che noi potessimo davvero osservarne quantomeno
[1:31] Speaker 2: gli effetti. Infatti, diciamo, questa storia della scoperta dei buchi
[1:35] Speaker 2: neri possiamo collocarla nel 1915 in un campo d'artiglieria tedesco
[1:43] Speaker 2: durante la Prima Guerra Mondiale. C'è questo tenente, il tenente
[1:46] Speaker 2: Karl Schwarzschild, che è anche il direttore dell'osservatorio astrofisico di Potsdam,
[1:51] Speaker 2: quindi è un rinomato matematico, che riceve una lettera da
[1:55] Speaker 2: un suo amico, e questo amico è Albert Einstein.
[1:57] Speaker 3: Così.
[1:57] Speaker 2: Così. Che gli dice, io non ci capisco niente, sono
[2:01] Speaker 2: nei guai. Perché Einstein aveva già sviluppato la teoria della
[2:04] Speaker 2: relatività ristretta, quella per cui, diciamo, si dice che spazio
[2:08] Speaker 2: e tempo sono relativi all'osservatore. Però non era ancora riuscito
[2:12] Speaker 2: bene a integrare la gravità dentro queste sue formule della
[2:16] Speaker 2: relatività dello spazio- tempo. E manda queste equazioni a Schwarzschild, e
[2:21] Speaker 2: gli dice, guarda, io... Ci ho provato, tutti i calcoli
[2:24] Speaker 2: mi arrivano approssimati, non capisco, c'è qualcosa che non va
[2:27] Speaker 2: in queste equazioni, aiutami tu. E Schwarzschild ci pensa un po',
[2:33] Speaker 2: ci pensa solo qualche giorno, e dopo qualche giorno gli
[2:35] Speaker 2: risponde con tutte le equazioni perfette, con dei risultati perfetti,
[2:38] Speaker 2: e lui avrà riuscito a integrare efficacemente la gravità nelle
[2:44] Speaker 2: formule di Einstein. gli scrive, mi sono segnato, gli scrive
[2:48] Speaker 2: nella sua lettera di risposta come vedi la guerra mi
[2:51] Speaker 2: ha trattato abbastanza bene nonostante il fuoco pesante da permettermi
[2:55] Speaker 2: di allontanarmi da tutto e fare questa passeggiata nella terra
[2:58] Speaker 2: delle tue idee.
[2:59] Speaker 4: Incredibile.
[3:00] Speaker 2: A un certo punto ci si rende conto però che
[3:02] Speaker 2: se si portano all'estremo queste equazioni di Schwarzschild si arriva
[3:06] Speaker 2: a quella che poi sarà chiamata la singolarità di Schwarzschild,
[3:09] Speaker 2: cioè degli oggetti che sono talmente massicci che assorbono tutto,
[3:13] Speaker 2: anche la luce, curvano lo spazio- tempo al tal punto di
[3:17] Speaker 2: trascinare verso di sé l'universo circostante.
[3:20] Speaker 4: Questo è qualcosa che spaventa Einstein.
[3:23] Speaker 2: Spaventa Einstein, lo terrorizza
[3:26] Speaker 2: a tal punto che Einstein nel 1939 poi pubblica un
[3:29] Speaker 2: articolo in cui dice è impossibile che in natura esista
[3:31] Speaker 2: roba del genere, non preoccupatevi, ci sono altri scienziati che
[3:36] Speaker 2: dicono assolutamente no, non è possibile, deve esistere una legge
[3:39] Speaker 2: di natura per cui … una cosa del genere, una degenerazione,
[3:42] Speaker 2: un abominio del genere
[3:44] Speaker 4: non
[3:44] Speaker 2: possono esistere
[3:45] Speaker 4: E questo è interessante perché abbiamo la matematica che dà
[3:48] Speaker 4: dei dati, dice qualcosa, ma gli scienziati non li vogliono vedere,
[3:53] Speaker 4: non ci credono.
[3:54] Speaker 2: Assolutamente, e la cosa interessante dei buchi neri è che
[3:57] Speaker 2: se non li vuoi vedere non li vedi. perché sono
[3:59] Speaker 2: invisibili e quindi per tanto tempo si lascia un po'
[4:04] Speaker 2: da parte questa teoria dei buchi neri ci sono degli
[4:06] Speaker 2: scienziati che sono particolarmente interessati però non c'è neanche un
[4:09] Speaker 2: modo per verificarli e quindi lo sappiamo che nel pensiero
[4:13] Speaker 2: scientifico se qualcosa non si può verificare si tiene lì
[4:16] Speaker 2: come una teoria non constatata, non corroborata a un certo
[4:20] Speaker 2: punto però arrivano nuovi attrezzi, nuovi metodi per esplorare l'universo
[4:25] Speaker 2: o strumenti proprio. Arriva un metodo attraverso cui si possono
[4:29] Speaker 2: misurare le correnti gravitazionali, i raggi X, e in particolare
[4:33] Speaker 2: con questi nuovi satelliti che riescono a captare i raggi
[4:36] Speaker 2: X nell'universo che non eravamo mai riusciti a captare. E
[4:43] Speaker 2: vicino a una stella si percepisce una grandissima fonte di
[4:49] Speaker 2: raggi X tale da far concludere agli scienziati che debba
[4:53] Speaker 2: esserci questo compagno nascosto massiccio compagno che non vediamo che
[5:00] Speaker 2: viene chiamato lo dico in italiano Cygnus X1, che forse
[5:05] Speaker 2: è Cygnus X1 in inglese, che è di dieci volte
[5:11] Speaker 2: la massa del Sole, quindi gigantesco. Nel giro di un
[5:15] Speaker 2: paio d'anni da quella scoperta la comunità scientifica, la maggior
[5:19] Speaker 2: parte della comunità scientifica accetta quella prova come la prima
[5:21] Speaker 2: prova osservazionale. indiretta dell'esistenza dei buchi neri
[5:25] Speaker 4: quindi però ancora siamo qui che non lo vediamo
[5:27] Speaker 2: ancora non l'abbiamo visto non sappiamo che esiste non è
[5:29] Speaker 2: diretta la prova semplicemente sappiamo che c'è qualcosa che ha
[5:32] Speaker 2: un effetto sullo spazio circostante simile per avere la prima
[5:36] Speaker 2: prova fattuale la prima prova diretta dell'esistenza dei buchi neri
[5:39] Speaker 2: bisogna aspettare il 2019 oggi esatto più di un secolo
[5:44] Speaker 2: da quell'interazione tra Einstein e Schwarzschild però Per fotografare un
[5:50] Speaker 2: buco nero, chiaramente, cosa fotografiamo? Perché il buco nero assorbe
[5:55] Speaker 2: anche la luce. Esatto. Fotografiamo i gas che gli stanno intorno,
[6:00] Speaker 2: che sono incandescenti, che sono caldissimi e luminosissimi, quando stanno
[6:06] Speaker 2: per essere assorbiti all'interno del buco nero, che creano questa
[6:09] Speaker 2: sorta di alone intorno. Infatti, se noi vediamo la prima
[6:11] Speaker 2: foto del buco nero, c'è questo
[6:14] Speaker 4: buco nero. La guardiamo proprio
[6:15] Speaker 2: Esatto. Intorno c'è un alone arancione, che sono questi gas.
[6:20] Speaker 2: come si fa a scattare una foto di un buco
[6:21] Speaker 2: nero
[6:22] Speaker 2: serve una macchina fotografica con l'obiettivo largo quanto il diametro
[6:27] Speaker 2: della terra quindi noi abbiamo costruito effettivamente una macchina fotografica
[6:33] Speaker 2: cioè diciamo macchina fotografica fatta di tanti tanti telescopi sparsi
[6:43] Speaker 2: in giro per la terra che insieme sono riusciti a
[6:46] Speaker 2: scattare questa foto e infatti il telescopio si chiama Event
[6:50] Speaker 2: Horizon Telescope perché è il telescopio che permette di scattare
[6:54] Speaker 2: una foto dell'orizzonte degli eventi intorno a un buco nero
[6:57] Speaker 2: ed è così che ci siamo riusciti una cosa per
[7:01] Speaker 2: me affascinantissima della storia della scoperta dei buchi neri è
[7:05] Speaker 2: proprio che noi li avevamo già scoperti un secolo prima
[7:09] Speaker 2: di riuscire a vederli e di riuscire ad avere una
[7:13] Speaker 2: prova diretta della loro esistenza la matematica aveva già previsto
[7:18] Speaker 2: che esistevano.
[7:19] Speaker 4: Questa è una bellissima riflessione, così come l'hai fatto, come
[7:25] Speaker 4: spesso succede nella storia della scienza, che tu non hai
[7:29] Speaker 4: una prova diretta di quello che vuoi osservare. Stesso Einstein,
[7:33] Speaker 4: quando deve formulare la sua teoria, non può dimostrarla e
[7:39] Speaker 4: ha bisogno di una prova indiretta. E così altri esempi.
[7:42] Speaker 4: Quindi ci fa capire... proprio come il metodo della scienza
[7:47] Speaker 4: alla fine non è un binario unico che percorri, ma
[7:52] Speaker 4: devi attingere alle risorse che hai, ma con il vincolo
[7:55] Speaker 4: di portare prove solide, ripetibili e verificabili come in questo caso.
[7:59] Speaker 2: Sì, è interessante secondo me appunto che parliamo tanto della
[8:04] Speaker 2: scienza come un insieme di osservazioni, come le conclusioni basate
[8:08] Speaker 2: sui dati empirici, ed è verissimo, noi non possiamo parlare
[8:12] Speaker 2: di scienza se non c'è un'osservazione empirica, Però è anche
[8:15] Speaker 2: vero che molto spesso si parte da teorie aprioristiche, che
[8:20] Speaker 2: nascono dall'intuizione, che nascono dalla logica, dalla matematica, e che
[8:24] Speaker 2: poi cercano riscontro nella realtà e a volte vengono smentite,
[8:27] Speaker 2: altre volte no, come in questo caso. E in questo
[8:31] Speaker 2: caso veramente abbiamo il linguaggio dell'universo, della matematica, che forza
[8:35] Speaker 2: su di noi la sua lettura del mondo, la sua spiegazione.
[8:40] Speaker 2: anche se gli scienziati non erano disposti ad ascoltarla. E
[8:44] Speaker 2: questa cosa la trovo molto affascinante. L'importanza del pensiero aprioristico,
[8:50] Speaker 2: l'importanza di vedere filosofia e matematica tanto importanti quanto la osservazione.
[8:58] Speaker 2: Un'altra cosa che ho realizzato studiando per questo insert è
[9:02] Speaker 2: che solo il 5% dell'universo è materia visibile. È
[9:06] Speaker 4: veramente incredibile quanto non sappiamo di materia oscura, energia
[9:10] Speaker 2: oscura tutto il resto non lo vediamo e quindi chissà
[9:15] Speaker 2: che strumenti ci serviranno per riuscire a capire che cos'è
[9:18] Speaker 2: e che ruolo svolge nell'universo perché un'altra cosa è che
[9:21] Speaker 2: noi non avremmo potuto dimostrare l'esistenza dei buchi neri se
[9:25] Speaker 2: non avessimo avuto questi strumenti questi strumenti non sono nati
[9:28] Speaker 2: per studiare i buchi neri sono nati per altre ragioni
[9:32] Speaker 2: però poi a un certo punto abbiamo realizzato che potevamo
[9:34] Speaker 2: studiarli che potevamo usarli anche per capire se i buchi
[9:38] Speaker 2: neri esistevano e quindi chissà quanti passi dovremmo fare anche
[9:41] Speaker 2: dal punto di vista tecnologico per riuscire insomma a capire
[9:44] Speaker 2: qualcosa di più dell'universo.
[9:45] Speaker 4: Assolutamente, questo per me è una cosa meravigliosa e stimolante
[9:49] Speaker 4: immaginare che noi non sappiamo mai tutto, anzi più cose
[9:54] Speaker 4: sappiamo e più ci rendiamo conto di quante non ne
[9:56] Speaker 4: conosciamo come in questo caso e sapere che per la
[10:00] Speaker 4: creatività la capacità inventiva il genio di tanti talenti su
[10:06] Speaker 4: questo pianeta un po' alla volta ci ha dato gli
[10:09] Speaker 4: strumenti per provare a rispondere allargare il cerchio delle nostre
[10:13] Speaker 4: conoscenze e non c'è dubbio che continuerà così speriamo bene
[10:19] Speaker 3: grazie Silvia per essere stata con
[10:21] Speaker 4: noi a presto

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