# Da €30 MILIONI di Debiti all'Azienda di Valigie più Grande d'Italia🎒 Marco Palmieri, Piquadro

An episode of [Chapeau](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1785537065), 13 Oct 2026, 32 min.

Audio: https://traffic.megaphone.fm/APO4016020699.mp3

👉Ottieni 35€ bonus su Satispay con il codice CHAPEAU35 e investi oggi https://satispay.com/it-it/prematch-lp/trading/chapeau35/ Nel 1987, un 22enne emiliano vende borselli in pelle dal baule della sua macchina. Oggi Fattura €180 milioni e i suoi zaini sono i più famosi d’Italia. Marco Palmieri nasce nel 1965. Si diploma perito elettronico e, appena presa la patente, avvia la sua prima attività: compra pelletteria a Rimini e la rivende in Versilia, dove i turisti pagano di più. Lascia gli studi di Ingegneria e nel 1987, vista la domanda di cinture e braccialetti di pelle, inizia a produrli con la fidanzata in garage. Lo fa per 10 anni e lavora in conto terzi per altri marchi, come Gucci. A metà degli anni ‘90 ha un'intuizione: produce borse molto simili a quelle iconiche di The Bridge, storico marchio fiorentino di borse, ma le consegna in molto meno tempo: 24 ore invece che mesi. Per stare dietro alla domanda apre una fabbrica in Cina con un socio, usando materiali italiani. Nel 1998 lancia Piquadro, borse per chi ama la tecnologia: nere, con accessori in acciaio e tasche imbottite per i primi portatili. Entra in centinaia di tabaccherie, di fianco a Cartier e Montblanc, e nel 2000 apre il primo negozio in via della Spiga a Milano. Durante la crescita però, Marco commette un grande errore: nei primi anni 2000, per proteggere la famiglia, limita la crescita per non prendere troppi rischi. Nel 2002 un fondo acquista il 25% di Piquadro, che fattura circa €10 milioni, e nel 2005 BNL Investire Impresa ne compra il 35%. Nel 2007 Marco porta l’azienda in Borsa a una valutazione di €110 milioni. Intorno al 2012 però, con la crisi del credito, molti negozi multimarca chiudono. Per uscirne Marco punta su negozi propri e online, ma ci mette anni a tornare a guadagnare come prima. Nel 2016 acquista l’80% di The Bridge, il marchio che aveva copiato da ragazzo, che fattura €22 milioni ma soffre per i debiti. Marco lo salva, aggiorna lo stile e rilancia i modelli storici. Nel 2018 compra Lancel, maison parigina del 1876, dal gruppo del lusso Richemont. Lancel fattura €53 milioni ma ne perde oltre €20. Per rilanciarla, Marco cambia i manager e porta la produzione in Italia. Oggi il Gruppo Piquadro fattura €180 milioni con i suoi 3 marchi e ha 172 negozi in oltre 50 Paesi. Abbiamo raggiunto Marco a Milano per scoprire tutta la storia di Piquadro: (00:00) Chi è Marco Palmieri, il papà di Piquadro (01:01) Vende borselli dal baule della macchina (02:49) Produce cinture in garage con la moglie senza alcuna competenza (04:42) Vende con Cartier e Montblanc copiando un altro brand (periodo 0-1) (06:04) Fonda Piquadro (07:06) Il primo debito da 2 miliardi e gli errori durante la crescita (08:52) Compra una fabbrica abbandonata in Cina (11:08) Fineco e BNL provano a comprare Piquadro (13:18) Minaccia i Fondi per riprendersi l’azienda (15:13) Si quota in borsa a €110 milioni e ricompra Piquadro (17:38) La prima acquisizione: The Bridge (periodo 1-100) (20:36) La seconda acquisizione (dai Francesi): Lancel (22:03) Porta Lancel da - €23 milioni a + €12 milioni (23:55) Offerte di acquisizione e i numeri di Piquadro oggi (25:41) Momento più difficile e Obiettivi futuri (27:55) Compra una montagna per salvare la sua cittadina (29:50) Giornata tipo (30:53) Consigli

Shows are listed from Apple Podcasts' charts and directory, and Podcast Index where it is used. Every show and episode belongs to its publisher and plays from the publisher's own feed; this site hosts none of them.
