# Lucio Savoia

An episode of [Storia Orale della Diplomazia Italiana](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1747699316), 13 Oct 2026, 30 min.

Audio: https://api.spreaker.com/download/episode/75753615/intervista_amb_lucio_savoia.mp3

In questo episodio della serie "Storia Orale della Diplomazia Italiana" ascoltiamo l'Ambasciatore Lucio Savoia, entrato in carriera nel 1970. Ad Algeri, sua prima sede, si occupa anche degli interessi irlandesi tutelati dall'Italia, primo contatto con un Paese in cui tornerà due volte. Nel racconto trovano spazio il servizio presso la Santa Sede, il cerimoniale, che descrive come un lavoro molto delicato, e gli anni da Console Generale a Londra, tra i ricordi più gratificanti. Come vice direttore generale per la promozione culturale si dedica a un ambito che considera fondamentale per la politica estera italiana, forte di un patrimonio riconosciuto in tutto il mondo. Conclude la carriera come Ambasciatore a Dublino, dove coltiva un rapporto diretto con la popolazione locale.

## Transcript

[0:03] Speaker 2: Siete all'ascolto del programma Storia orale della diplomazia italiana, una
[0:08] Speaker 2: serie di conversazioni con diplomatiche e diplomatici italiani a riposo.
[0:13] Speaker 2: Il programma è realizzato dall'Unità per la formazione del Ministero
[0:17] Speaker 2: degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è stato
[0:21] Speaker 2: ideato e coordinato da Stefano Baldi. Buon ascolto.
[0:31] Speaker 3: L'ambasciatore Lucio Alberto Savoia nasce a Campobasso il 22 agosto
[0:34] Speaker 3: del 1942 e dopo la laurea in giurisprudenza presso l'Università
[0:39] Speaker 3: di Napoli entra definitivamente in carriera diplomatica nel 1970. Inizialmente
[0:45] Speaker 3: il suo percorso si articola fra l'Algeria e il Regno Unito,
[0:48] Speaker 3: dove presta servizio a Glasgow e Edimburgo fino ad approdare
[0:51] Speaker 3: in Irlanda fra l'85 e l'87. Negli anni successivi alterna
[0:57] Speaker 3: incarichi presso il servizio stampa, la Santa Sede e il cerimoniale,
[1:00] Speaker 3: e nel novembre del 1996 assume l'incarico di console generale
[1:05] Speaker 3: a Londra. Di lì a qualche anno diventa vice direttore
[1:08] Speaker 3: generale per la promozione e la cooperazione culturale, ruolo che
[1:12] Speaker 3: ricopre fino al novembre del 2005, quando torna a Dublino
[1:16] Speaker 3: in qualità di ambasciatore. Chiude la sua esperienza presso l'amministrazione
[1:20] Speaker 3: nel settembre del 2009 con il grado di ambasciatore. Noi
[1:24] Speaker 3: siamo Jacopo Andreone, Danilo Jacopo Tonon e Serena Poggi, segretari
[1:29] Speaker 3: di legazione in prova del corso Renato Ruggero e questa
[1:32] Speaker 3: è la nostra intervista all'ambasciatore Savoia. Buongiorno ambasciatore, noi abbiamo
[1:38] Speaker 3: una serie di domande da farti. La prima è questa,
[1:41] Speaker 3: dopo la laurea in giurisprudenza, cosa ti ha spinto a
[1:46] Speaker 3: intraprendere la carriera diplomatica? C'è stato per caso un momento...
[1:52] Speaker 3: un episodio che ti ha fatto dire questa è la
[1:54] Speaker 3: mia strada?
[1:56] Speaker 4: Ma a dire il vero io mi sono avrei voluto
[2:00] Speaker 4: fare scienze politiche però fu proprio mio padre a dire
[2:04] Speaker 4: no fai giù l'isprudenza perché anche se qualsiasi mestiere ti
[2:09] Speaker 4: voglia fare è stato un errore perché forse facendo scienze
[2:14] Speaker 4: politiche io avrei avuto possibilità di approfondire con l'esame di storia,
[2:19] Speaker 4: di lingue, giurisprudenza, come appunto ben sapete, l'esame di storia
[2:28] Speaker 4: o altro. Quindi le mie materie preferite nella scuola secondaria
[2:35] Speaker 4: erano Storia, geografia e storia dell'arte. Quindi io amavo molto
[2:40] Speaker 4: la geografia, ero bravissimo, per cui è stato sempre questo
[2:45] Speaker 4: desiderio di visitare altri paesi, conoscere altre realtà. Quindi sognavo
[2:55] Speaker 4: di fare il diplomatico. Ho fatto il primo concorso nel 67.
[3:03] Speaker 4: Nel 1967 il concorso non si faceva da tre anni
[3:06] Speaker 4: perché c'è stata una riforma del Ministero. Fino a qualche
[3:14] Speaker 4: anno prima i concorsi erano sempre per una dozzina, 12-13 posti.
[3:17] Speaker 4: Nel 1967 l'offerta di posti è stata abbondante, però feci
[3:32] Speaker 4: lo scritto, sono stato messo all'orale, però all'orale c'è stato
[3:36] Speaker 4: un funzionario del ministero, non è più in questo mondo
[3:41] Speaker 4: che riposi in pace, il quale espressamente mi ha fatto
[3:45] Speaker 4: cadere in lingua inglese, nonostante io fossi andato a Londra
[3:50] Speaker 4: più volte. questa città che amo molto, e sono andato
[3:54] Speaker 4: anche a fare il cameriere tra gli unipub per parlare bene,
[4:01] Speaker 4: e mi ha contestato avendo il mio compitino, davanti al
[4:07] Speaker 4: compitino di una pagina e tre quarti, praticamente mi ha
[4:11] Speaker 4: dato l'idoneità, però ero fuori del numero dei posti, sono
[4:15] Speaker 4: rimasto un po' seccato, Per cui l'anno successivo, nel 1978,
[4:23] Speaker 4: c'è stato anche un altro concorso, non l'ho fatto, però
[4:26] Speaker 4: poi nel 1969 dico, ma io ci devo riprovare. Nel
[4:30] Speaker 4: contempo io avevo, pur di non stare a tiro, diciamo,
[4:35] Speaker 4: di mio padre in provincia, avevo fatto un concorso all'Istituto
[4:41] Speaker 4: Nazionale della Previdenza Sociale settore legale cioè praticamente i legali
[4:48] Speaker 4: che andavano in tribunale a difendere l'ente avevo vinto il
[4:52] Speaker 4: concorso e l'Inps offriva una lista di città dove volete
[5:01] Speaker 4: andare io nella lista misi Treviso, Pordenone, Udine, tutti volevano
[5:07] Speaker 4: andare a Napoli, Caserta, Benevento, e sono finito, ahimè, a Pordenone,
[5:15] Speaker 4: una città dove praticamente all'epoca c'erano solamente militari, però non
[5:23] Speaker 4: mi ero arreso al desiderio di visitare il mondo e
[5:26] Speaker 4: io lavoravo, andavo in tribunale, difendevo l'ente, mi hanno Dopo
[5:31] Speaker 4: un anno e mezzo forse pensavano che ero bravo, a torto,
[5:36] Speaker 4: però mi hanno trasferito a Roma alla direzione generale che
[5:39] Speaker 4: sta all'EUR. Però io in perterrito ho continuato a studiare
[5:44] Speaker 4: per fare il concorso diplomatico e quindi finalmente nel 69
[5:49] Speaker 4: l'ho fatto. Però delle volte il destino aiuta perché la
[5:54] Speaker 4: sera prima del concorso Gironzola, ero andato alla stazione Termini,
[5:59] Speaker 4: a prendere qualcuno, mi ricordo bene, nella piazzetta di 500,
[6:05] Speaker 4: nella stazione Termini, e c'era un mercatino di libri, c'erano
[6:10] Speaker 4: bancarelle di libri, e allora io, arrivato con la mia
[6:16] Speaker 4: piccola 500 parcheggiata, ho cominciato a gironzolare e a un
[6:21] Speaker 4: certo punto vedo in una bancarella un libro di un
[6:24] Speaker 4: certo professore di storia, Compero questo libro, perché così piccolo,
[6:31] Speaker 4: compero questo libro, vado a dormire nell'alberghetto dove stavo. La
[6:38] Speaker 4: mattina dopo il compito era quello. Mamma
[6:42] Speaker 3: mia!
[6:43] Speaker 5: Ambasciatore, parlando ora della sua prima assegnazione, cosa ci può raccontare,
[6:49] Speaker 5: quali sono i suoi ricordi più belli della sua prima
[6:51] Speaker 5: esperienza all'estero come diplomatico italiano?
[6:54] Speaker 4: Volevo andare ad Atene ma mi hanno mandato ad Algeria.
[7:00] Speaker 4: L'esperienza diciamo è stata un po' pesante. L'Algeria praticamente era
[7:08] Speaker 4: indipendente da dieci anni. Io sono andato nel 72 e
[7:13] Speaker 4: l'Algeria era indipendente dal luglio del 62. Praticamente L'Algeria non
[7:24] Speaker 4: era una colonia francese, era considerata dalla Francia territoire français
[7:30] Speaker 4: d'outre-mer e ad Algeria non c'era un'ambasciata di Francia, c'era
[7:36] Speaker 4: un'altra rappresentazione di Francia in Algeria. Ecco, quindi non è
[7:41] Speaker 4: stato molto molto facile, oltretutto se vi fa piacere procuratevi
[7:48] Speaker 4: il film di Gillo Pontecorvo sulla battaglia di Angere. Esatto,
[7:53] Speaker 4: mi hai sentito parlare. Sì, non l'ho ancora mai visto. Ebbene,
[7:57] Speaker 4: vale molto la pena vedere questo film. In realtà i
[8:01] Speaker 4: francesi avevano distrutto la generazione di mezzo durante la guerra,
[8:09] Speaker 4: durante questa guerra di pratica, per cui c'erano giovani e
[8:15] Speaker 4: non più giovani, E allora io a un certo punto
[8:18] Speaker 4: ero il quarto dell'ambasciata ed ero il secondo segretario. Oltretutto
[8:26] Speaker 4: il clima è eccellente ad Algeria, però d'estate faceva abbastanza caldo.
[8:32] Speaker 4: Io odio il freddo, sto benissimo al caldo, per cui
[8:36] Speaker 4: gli ambasciatori di Bergamo il consigliere politico, il consigliere economico,
[8:41] Speaker 4: il primo segretario ed io. Io sopportavo il canto, quindi
[8:45] Speaker 4: era quello che girava, andava dappertutto e oltretutto questo simpatico
[8:50] Speaker 4: ambasciatore bergamasco mi prendeva in giro dicendo vai a parlare
[8:55] Speaker 4: con questi qui, tanto che tu con loro vi capite.
[9:00] Speaker 4: Ovviamente c'era un fondo di verità.
[9:03] Speaker 6: Ha menzionato la sede di Dublino e ci siamo accorti
[9:06] Speaker 6: che c'è stato due volte. prima volta come consigliere la
[9:11] Speaker 6: seconda volta come capomissione ecco tra gli anni 80 e
[9:16] Speaker 6: il 2005 quando penso abbia preso servizio giusto che cambiamento
[9:21] Speaker 6: hai notato nell'ambiente locale e anche nei rapporti bilaterali tra
[9:24] Speaker 6: i terreni un
[9:26] Speaker 4: grandissimo cambiamento perché all'epoca l'Irlanda era stata definita la Celtic
[9:36] Speaker 4: Tiger perché avevano sviluppato un sistema economico molto attraente e
[9:50] Speaker 4: anche non molto corretto nel quadro dell'Unione Europea, perché alle
[9:57] Speaker 4: ditte che andavano le entità che andavano in Irlanda ad
[10:00] Speaker 4: investire i loro soldi imponevano una tassazione del 15% dei
[10:08] Speaker 4: profitti per cui a un certo punto in Irlanda sono
[10:12] Speaker 4: arrivati prima della crisi del 2008 sono arrivati una quantità
[10:17] Speaker 4: c'era Google c'erano questi grossi enti e venivano tanti giovani
[10:25] Speaker 4: italiani a lavorare lì per imparare l'inglese certo l'inglese in
[10:32] Speaker 4: Irlanda le lingue ufficiali sono due, l'Irish, la lingua celtica
[10:37] Speaker 4: e l'inglese, va osservato che questo non grande paese, per
[10:43] Speaker 4: non dire piccolo, piccolo paese, che non si chiama Repubblica d'Irlanda,
[10:49] Speaker 4: si chiama Irlanda. Infatti io ero l'ambasciatore d'Italia in Irlanda,
[10:56] Speaker 4: non nella Repubblica, Loro non volevano che si definisse Repubblica
[11:00] Speaker 4: d'Irlanda perché purtroppo c'erano le sei condesse separate dell'Amster, quindi
[11:06] Speaker 4: dire Repubblica d'Irlanda significava accettare che l'Amster fosse separato. Come dicevo,
[11:15] Speaker 4: avendo amato molto la storia dell'arte, a un certo punto
[11:19] Speaker 4: sono finito a fare il vice direttore culturale
[11:23] Speaker 6: Ci ricolleghiamo allora a questo materiale, visto che ha menzionato
[11:26] Speaker 6: vice direttore generale chi vuole andare vai tu
[11:29] Speaker 7: Jacopo proprio con riferimento a questo volevo chiederti secondo te
[11:35] Speaker 7: quale ruola ha la cultura nella politica estera italiana
[11:40] Speaker 4: come già accennato è fondamentale perché vedrete quando andrete all'estero
[11:49] Speaker 4: quando si parla di cultura tutti alzano le braccia l'Italia
[11:53] Speaker 4: è il paese della cultura per eccellenza, il paese con
[11:58] Speaker 4: il più grosso patrimonio mondiale dell'umanità, tutti ci riconoscono questa
[12:07] Speaker 4: primazia di natura culturale, è inutile sottolineare che abbiamo l'umanesimo
[12:14] Speaker 4: rinascimento e così via.
[12:20] Speaker 3: Ambasciatore, volevamo chiederti, Che ricordo hai del servizio presso la
[12:25] Speaker 3: Santa Sede? Puoi spiegarci quali sono alcune delle peculiarità che
[12:30] Speaker 3: presenta questa sede rispetto ad altre realtà diplomatiche? Siamo molto
[12:35] Speaker 3: curiosi di comprendere le dinamiche e i rapporti con l'Italia.
[12:40] Speaker 4: Io sono cattolico, vado anche a Mesa, magari non tutte
[12:44] Speaker 4: le domeniche, sono un credente. Sono potenti, sanno gestire tutto.
[12:51] Speaker 4: hanno una rete diplomatica sparsa in tutto il mondo. Tutti
[12:56] Speaker 4: i diplomatici della sede apostolica che abbiamo conosciuto in quattro
[13:01] Speaker 4: anni e rotti sono i migliori del mondo. Devo dire
[13:05] Speaker 4: che però loro rispettano molto le gerarchie e a un
[13:11] Speaker 4: certo punto io ho conosciuto uno di loro, un francese
[13:19] Speaker 4: che purtroppo... che si chiamava Jean- Louis Theron ed era praticamente
[13:26] Speaker 4: il vice segretario di Stato un'alta carica a un certo
[13:33] Speaker 4: punto lui è diventato il responsabile di tutte le relazioni
[13:39] Speaker 4: esterne tant'è vero che io che lo conoscevo a un
[13:42] Speaker 4: certo punto mi congratulai con lui che era diventato anche
[13:47] Speaker 4: cardinale e gli dico grazie mi dispiace di non poter
[13:52] Speaker 4: più venire da lei a chiedere, insomma a conversare, dico
[13:57] Speaker 4: perché adesso deve venire l'ambasciatore perché io sono di rango
[14:00] Speaker 4: più in basso, questo mi ha risposto scrivendomi, tu da
[14:06] Speaker 4: me vieni quando vuoi, lo sono a tua totale disposizione,
[14:10] Speaker 4: tant'è vero che questo ha, celebrato le nozze di mia
[14:14] Speaker 4: figlia e battezzato la figlia di mia figlia. Ed è
[14:17] Speaker 4: purtroppo morto giovane. Però devo dire che lì le gerarchie
[14:26] Speaker 4: sono estremamente rispettate e bisogna fare estrema attenzione
[14:33] Speaker 6: nei rapporti. Sei stato anche capo pubblico del cerimoniale e
[14:39] Speaker 6: Per gli esterni è un po' misterioso questo ruolo del
[14:42] Speaker 6: cerimoniale e del protocollo, quindi vorremmo chiederti che valore attribuisci
[14:47] Speaker 6: tu a questa dimensione, alla dimensione simbolica e protocollare all'interno
[14:50] Speaker 6: delle relazioni internazionali. Allora, il
[14:53] Speaker 4: servizio al protocollo è molto divertente, però è anche estremamente delicato. Allora,
[14:58] Speaker 4: quando sei al cerimoniale ti occuperai di mettere i posti
[15:02] Speaker 4: a tavola, di andare a controllare, quello poi lo si
[15:06] Speaker 4: fa anche nelle ambasciate, controllare i posti in macchina, del cerimoniale,
[15:11] Speaker 4: almeno secondo la mia esperienza, è guai se tu sbagli
[15:16] Speaker 4: un posto a tavola, guai se sbagli un posto in macchina. Poi,
[15:23] Speaker 4: a limite, anche quando stai all'estero, poi anche nel rapportino
[15:30] Speaker 4: che fai al ministero, una volta si chiamavano i telespressi,
[15:34] Speaker 4: Oppure i telegrammi, oggi con la rivoluzione tecnologica è tutto cambiato. Ecco,
[15:43] Speaker 4: ma la gente si offende da morire. Almeno all'epoca mia,
[15:50] Speaker 4: se sbagliavi un posto a tavola vedevi che l'ospite non
[15:53] Speaker 4: mangiava e questo era il segno che l'ospite si era
[15:58] Speaker 4: irritato perché gli avevi sbagliato la collocazione giusta. e in
[16:03] Speaker 4: tempo di casa in macchina. È un lavoro anche, ripeto, divertente,
[16:08] Speaker 4: però è molto delicato, cerimoniale. Delle volte è capitato anche
[16:15] Speaker 4: a me di dover andare al Quirinale, il giorno che
[16:19] Speaker 4: il Capo dello Stato celebrava il 2 giugno, e lì
[16:23] Speaker 4: devi stare attento a collocare le persone nel modo giusto.
[16:28] Speaker 4: Io senza artigno prendevo le persone per i braccioli mi
[16:33] Speaker 4: guardavano un po' però proprio coraggiosamente dico tanto che mi
[16:40] Speaker 4: fanno e quindi piazzavo questi è un lavoro che può
[16:45] Speaker 4: essere divertente però è un lavoro che ti può anche
[16:49] Speaker 4: provocare delle reazioni antipatiche e ripeto puoi anche scrivere un
[16:55] Speaker 4: rattorto telegramma magari qualcuno lei dice guarda questo che scendente
[17:00] Speaker 4: ha scritto mentre invece al cerimoniale proprio la gente si
[17:03] Speaker 7: arrabbia parlando di attività in cui è necessaria una certa
[17:09] Speaker 7: delicatezza tra queste forse figura anche l'attività nel servizio stampa
[17:14] Speaker 7: e l'informazione noi volevamo chiedere come si è evoluto nel
[17:19] Speaker 7: tempo il rapporto tra la diplomazia e la comunicazione pubblica
[17:23] Speaker 7: secondo
[17:23] Speaker 4: lei oggi chiaramente con i social i mezzi di informazione
[17:31] Speaker 4: un po' il sistema è cambiato all'epoca praticamente si usava
[17:36] Speaker 4: vedere i giornali ritagliarli come dicevo anche prima e fare
[17:42] Speaker 4: delle rassegne stampate e distribuite in giro il rapporto con
[17:51] Speaker 4: i giornalisti ripeto oggi non riesco a giudicarlo bene perché
[18:01] Speaker 4: le fonti sono diverse ma all'epoca c'erano le agenzie di
[18:06] Speaker 4: stampa e c'erano i giornalisti che venivano al ministero a
[18:09] Speaker 4: chiedervi o telefonavano praticamente quindi lì dovevi stare attento a
[18:15] Speaker 4: quello che raccontavi loro qualche volta ho avuto qualche problema
[18:22] Speaker 4: perché con qualche con qualcuno forse ero stato un po'
[18:27] Speaker 4: troppo sincero e Mi ricordo ancora che abbiamo parlato della
[18:34] Speaker 4: Libia di Gheddafi e questo praticamente ha pubblicato delle cose
[18:39] Speaker 4: che mi ha messo in imbarazzo e lì sono stato
[18:42] Speaker 4: astramente rimproverato. Stai attento come parli con queste.
[18:50] Speaker 3: Ambasciatore, abbiamo accennato al concorso, siamo poi passati a parlare
[18:55] Speaker 3: delle tue esperienze professionali del tuo bagaglio anche culturale. Adesso
[19:01] Speaker 3: vorremmo farti una domanda, se permetti, più, diciamo, personale. Qual
[19:07] Speaker 3: è stato il momento più gratificante della tua carriera? C'è
[19:11] Speaker 3: stata una sede in particolare che ti ha lasciato qualcosa
[19:15] Speaker 3: di significativo sul piano umano e o personale? A
[19:20] Speaker 4: parte il servizio alla direzione culturale, che è una molto
[19:26] Speaker 4: apprezzato perché poi rispondeva alle mie caratteristiche personali devo dire
[19:32] Speaker 4: che io credo di aver fatto abbastanza decentemente il servizio
[19:39] Speaker 4: consolare a londra infatti ho conservato molti molti molti amicizie
[19:46] Speaker 4: lì a londra e il consolato non aveva molto personale
[19:53] Speaker 4: eravamo 43 mentre il consolato generale di Francia erano 90
[19:59] Speaker 4: e quelli di Germania pure erano un centinaio ma lì
[20:05] Speaker 4: io avevo trovato un escamotage avevo creato un gruppetto di signore,
[20:17] Speaker 4: mogli di persone che avevano dei ristoranti o delle entità,
[20:23] Speaker 4: e avevo creato questo gruppetto di signore, le quali signore,
[20:27] Speaker 4: non avendo di meglio da fare, a seconda delle loro caratteristiche,
[20:33] Speaker 4: le mandavo a visitare italiani in prigione o negli ospedali
[20:40] Speaker 4: Presidente di questi gruppi avevano fatto mia moglie, che era
[20:41] Speaker 4: molto contenta. Non lo so per quale motivo. Ricordo questo
[20:52] Speaker 4: periodo con molto piacere.
[20:54] Speaker 6: Vado avanti su un'altra domanda, sempre sul lato umano- professionale. Hai
[21:00] Speaker 6: avuto delle figure professionali, dei superiori, dei colleghi o anche
[21:04] Speaker 6: dei maestri, che hanno inciso particolarmente sulla tua crescita professionale?
[21:09] Speaker 6: c'è una qualche lezione in particolare ricevuta da un superiore,
[21:12] Speaker 6: da un collega che ti porti dietro e che trovi
[21:15] Speaker 6: particolarmente significativa? La prima esperienza
[21:19] Speaker 4: era al personale, ripeto, al personale. Ai politici ho anche
[21:27] Speaker 4: avuto un altro personaggio che mi ha anche molto aiutato. Ripeto,
[21:32] Speaker 4: quando sono arrivato lì ho trovato questo napoletano il quale
[21:38] Speaker 4: a un certo punto mi ha criticato sul mio modo
[21:41] Speaker 4: di vestire. Dice, senti, tu non ti devi vestire così,
[21:47] Speaker 4: devi andare da Cenci a via, piuttosto caro, ti devi
[21:55] Speaker 4: fare tre vestiti, fatti su misura, bene, non questi che
[22:00] Speaker 4: tu compri nei negozi già confezionati. Anche se io, essendo magro,
[22:08] Speaker 4: più o meno lo trovavo. E allora devi andare da
[22:12] Speaker 4: quelli e ti devi fare un vestito grigio, quello qui quadrettini,
[22:19] Speaker 4: quello grigio per la mattina. Poi ti devi fare un
[22:23] Speaker 4: abito su blue wet e poi ti devi fare un
[22:28] Speaker 4: abito a tracite per la sera. Fatto bene, su misura,
[22:31] Speaker 4: spendi quello che devi spendere e Usali a seconda di
[22:37] Speaker 4: dove stai. Ecco. Quindi io ricordo questo signore che mi
[22:43] Speaker 4: ha inquadrato nel modo di vestire perché, insomma, andavo giustamente
[22:50] Speaker 4: con la mia giacca e la mia gravata, però questo
[22:54] Speaker 4: ha tenuto molto e lo ricordo con molto piacere. E
[23:00] Speaker 4: poi ricordo con molto piacere ad Algeri, ad Algeri dove
[23:08] Speaker 4: c'era questo ambasciatore bergamasco e una moglie italo- rusta, bellissima, la
[23:16] Speaker 4: quale mi adorava perché mi chiamava il baby dell'ambasciata perché
[23:20] Speaker 4: ero l'ultimo e il secondo segretario. E allora questa signora
[23:26] Speaker 4: mi invitava regolarmente ai pranzi dell'ambasciata perché se mi manca
[23:34] Speaker 4: un ospite... e mi fai saltare il tavolo devi venire
[23:39] Speaker 4: tu quindi io scapolo solo ero a disposizione e questa
[23:44] Speaker 4: signora ovviamente andavo in anticipo e lei mi faceva controllare
[23:52] Speaker 4: praticamente la disposizione dei posti e come si mettevano le posate,
[23:58] Speaker 4: i bicchieri. Certo, a casa mia non è che si
[24:01] Speaker 4: mangiasse con le mani, però non è che ogni giorno...
[24:07] Speaker 3: Meno formale.
[24:08] Speaker 4: A casa mia sì, sì. Quindi ricordo in particolare questo
[24:14] Speaker 4: signore che mi diede dei consigli sull'abbigliamento, diciamo, da utilizzare,
[24:21] Speaker 4: e questa signora che mi indirizzò ad Algeria su... Allora,
[24:28] Speaker 4: sempre lì ad Algeri, insomma, non è stato molto piacevole
[24:37] Speaker 4: proprio perché per uno scapolo è dura, quindi ricordo questa
[24:43] Speaker 4: sede veramente con un po' di rimpianti, però anche lì,
[24:52] Speaker 4: del contempo, i segni del destino. A un certo punto,
[24:55] Speaker 4: come ultima ruota del carro, l'Italia aveva la protezione degli
[25:00] Speaker 4: interessi irlandesi, che si concretizzava anche quella nel servizio consolare,
[25:09] Speaker 4: non c'era un contratto, c'era una cancelleria consolare. Quindi io, ripeto,
[25:13] Speaker 4: da giovane, delle volte mi sono dovuto occupare anche di
[25:17] Speaker 4: irlandesi che si cacciavano in qualche problema, cioè un segno
[25:21] Speaker 4: del destino perché poi sono finito in quel paese.
[25:26] Speaker 7: Ora vorremmo chiederti, nel corso della tua carriera, com'è cambiato
[25:32] Speaker 7: il mestiere del diplomatico? Quali sono le trasformazioni che ti
[25:35] Speaker 7: hanno colpito di più e magari come pensi che possa
[25:38] Speaker 7: evolvere in futuro?
[25:41] Speaker 4: È cambiato perché voi giovani avete probabilmente un altro approccio
[25:46] Speaker 4: alle situazioni. Noi non avevamo il computer, quindi praticamente noi
[25:57] Speaker 4: vivevamo di giornali, radio, televisione. Io mi ricordo all'estero, soprattutto
[26:08] Speaker 4: quando in ambasciata, nella prima esperienza irlandese, quando c'era lo
[26:16] Speaker 4: sciopero dei giornali locali, era una tragedia, perché dando a
[26:21] Speaker 4: noi da dove carpivamo le notizie dai giornali. Oggi è
[26:29] Speaker 4: tutto cambiato, voi avete l'accesso a internet, ai mezzi di informazione,
[26:35] Speaker 4: è molto più, come dire, non voglio dire facile, molto
[26:40] Speaker 4: più agevole. Quando ero lì e li abitavo in questo
[26:46] Speaker 4: bellissimo palazzo Luganaus, una villa di ispirazione palladiana, era 14
[26:54] Speaker 4: chilometri dagli uffici e io avevo la mania di parlare
[27:03] Speaker 4: con le persone, per cui la sera uscivo, andavo al
[27:07] Speaker 4: pub a bere mi facevo qualche pinta di birra e
[27:15] Speaker 4: poi mi dava anche un po' di fastidio però parlavo
[27:18] Speaker 4: con le persone e poi sono finito su un settimanale
[27:23] Speaker 4: fotografato perché molto spesso invece di andare dalla residenza agli
[27:30] Speaker 4: uffici in macchina perché avevo la macchina di servizio e
[27:36] Speaker 4: l'autista che abitava lì E a volte prendevo l'autobus. Ma
[27:41] Speaker 4: perché prendevo l'autobus? Perché essendo gli irlandesi chiacchieroni, io mi
[27:46] Speaker 4: sedevo con qualcuno e lì gli attaccavo il bottone. E
[27:50] Speaker 4: lì io ricepivo delle informazioni che altri non riuscivano ad avere.
[27:57] Speaker 4: Quello che io raccomanderei ai giovani colleghi è quello di
[28:03] Speaker 4: parlare con il popolo italiano. con la gente. Ambasciatore, mi
[28:08] Speaker 3: ricollego a questo che hai appena detto in chiusura proprio
[28:12] Speaker 3: della nostra intervista. Ci consigli come affrontare questa carriera? Che
[28:17] Speaker 3: consigli ci dai per il futuro?
[28:20] Speaker 4: I consigli che vorrei dare è siate voi stessi e
[28:25] Speaker 4: cercate di seguire le vostre personali tendenze e aspettative. Non
[28:36] Speaker 4: cercate magari un ufficio dove dicono ah lì si sta
[28:39] Speaker 4: bene eccetera può darsi che tu vai lì e poi
[28:42] Speaker 4: ti trovi male direi seguire le proprie le proprie inclinazioni
[28:50] Speaker 4: ripeto io servizio consolare sì perché abituato all'arte di arrangiarsi
[28:58] Speaker 4: ti
[28:59] Speaker 6: aiuta grazie ambasciatore per il tempo che ci hai dedicato
[29:04] Speaker 6: Grazie per le risposte e per la sincerità.
[29:06] Speaker 3: Grazie per la disponibilità
[29:09] Speaker 4: Io, come vi ho detto, sono un po' emozionato di
[29:14] Speaker 4: trovarvi davanti a giovani che ho sempre amato e vi
[29:18] Speaker 4: auguro ogni bene. Grazie.
[29:28] Speaker 2: Avete ascoltato un podcast della serie Storia orale della diplomazia italiana,
[29:34] Speaker 2: ideata e diretta da Stefano Baldi.

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