# Perché perdi la motivazione (anche quando è importante per te)

An episode of [Dear Alice](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1596885389), 24 Mar 2026, 51 min.

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Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Quante volte iniziamo un progetto, partiamo carichi a molla… e poi ci ritroviamo spompati, privi di motivazione, con un senso di noia e resistenza che prima non c’era? In quei momenti la prima conclusione a cui arriviamo è quasi sempre la stessa: mi manca disciplina, non ho abbastanza forza di volontà, forse non sono fatta per questa cosa. Ma spesso il problema non è quello. La perdita di motivazione non è sempre qualcosa da combattere o da forzare. Molto spesso è un segnale. Un sintomo che ci sta dicendo che sotto la superficie sta succedendo qualcos’altro. In questo episodio esploriamo cosa può nascondersi davvero dietro quei momenti in cui l’entusiasmo iniziale svanisce e iniziamo a chiederci se ha senso continuare oppure no. In particolare riflettiamo su: • perché la motivazione non è una bussola ma un sintomo • le tre cause più comuni dietro la perdita di motivazione: stanchezza, pressione e perdita di significato • come distinguere tra noia, frustrazione e saturazione quando portiamo avanti un progetto • cosa fare quando la pressione del giudizio o dei risultati inizia a spegnere l’entusiasmo • come capire se il problema è solo un momento di stanchezza… o se qualcosa non è più allineato con noi Una riflessione per imparare a leggere meglio quei momenti in cui sembra che qualcosa dentro si sia spento… e capire cosa farne. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. 💜Questa puntata è sponsorizzata da Serenis, centro medico online per il benessere fisico e mentale. Attraverso questo link puoi prenotare un primo colloquio conoscitivo gratuito e iniziare il percorso a prezzo agevolato con il terapeuta più adatto alle tue esigenze. #adv 📲 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle ✨ Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio https://t.me/dearalicechannel

## Transcript

[0:00] L'eccellenza, la bravura, la competenza, l'esperienza non si
[0:05] può costruire senza noia perché richiede ripetizione, affinare,
[0:12] affinare uno skill, continuare a farlo ri ri.
[0:18] Rifarlo all'esaurimento, se ci pensate, i progetti e le
[0:23] abitudini richiedono poi questo, ci richiedono di annoiarci.
[0:31] Ciao, sono Alice e se oggi sei qui non è un caso, significa che
[0:35] è arrivato il momento per te di iniziare a vivere una vita
[0:38] straordinaria. In ogni episodio rispondo alle
[0:40] domande più comuni di crescita personale e ti accompagno nel
[0:43] tuo percorso verso la migliore versione di te, un giorno alla
[0:47] volta. Ciao e benvenuta.
[0:53] Benvenuta in questo nuovo episodio del podcast di
[0:56] Dieralice. Sto ridendo in questo intro
[1:00] perché l'ho fatta tipo 20 volte e rido perché sono qua da sola
[1:05] nella mia sala di registrazione e ogni volta che devo iniziare
[1:09] un episodio mi sento cringe. Sento questa sensazione di di
[1:14] essere inopportuna. Nel nell'iniziare le mie stesse
[1:18] puntate. Perché?
[1:19] Perché in fondo è strano. Cioè mi metto qua davanti a una
[1:22] videocamera, da sola, parlo, parlo, parlo, parlo e.
[1:27] E mi faccio ridere da sola. E non è facile, cioè non è
[1:30] facile. Ditemi voi come devo iniziare le
[1:32] puntate, cioè se avete delle idee fatemele sapere perché io
[1:36] ho fatto 250 puntate del podcast e ancora non so iniziare le
[1:39] puntate e con questo sproloquio ho iniziato la puntata, quindi
[1:44] questa volta me la sono levata così, ridendo di me stessa
[1:47] perché ho fatto il famoso ciak 450 volte prima di iniziare.
[1:52] Ma bene, bene, siamo in questa puntata, quindi l'abbiamo
[1:56] iniziata. E oggi?
[1:58] Sarà che vengo da un po di notti consecutive di sonno, sarà che
[2:03] oggi tratto uno degli argomenti che mi piacciono di più in
[2:06] assoluto che sento più miei. Sarà che quando ho preparato
[2:10] questa puntata è tutto fluito fuori come se.
[2:15] Fosse già tutto nella pancia, non doveva neanche passare dal
[2:18] cervello. Tutto aveva il suo senso, la mia
[2:21] mappa concettuale era bella sensata.
[2:24] Ci sono dei concetti potenti che voglio condividere.
[2:27] Insomma, oggi la sento proprio sta puntata, ma prima di
[2:30] iniziarla vi chiedo un favore che per voi è qualcosa di
[2:36] piccolissimo, per me significa tantissimo.
[2:39] Sia che voi siate ascoltatori datati del podcast, sia che voi
[2:42] siate nuovi. Vi chiedo un piccolo gesto per
[2:44] supportare questo podcast e portarlo a più persone
[2:47] possibili. Il.
[2:49] Primo è quello di iscrivervi a dire Alice sulla piattaforma
[2:52] dalla quale state ascoltando, quindi che sia Apple podcast che
[2:55] sia Spotify cliccate, iscriviti e attivate le notifiche.
[3:00] Anche perché gli episodi sono aumentati.
[3:02] Non escludo che ci saranno anche nuove sorprese nel prossimo
[3:06] futuro di nuovi contenuti all'interno del podcast, quindi
[3:09] non perdete neanche una notifica.
[3:12] Il secondo gesso che vi chiedo di fare, che ha ancora più
[3:15] significato per me è quello di condividere, condividete il
[3:18] podcast o una puntata con qualcuno che pensate possa
[3:22] beneficiarne. Per me significa tantissimo
[3:25] perché portiamo questo podcast a più persone possibili e perché
[3:28] se lo fate ovviamente significa che per voi ha valore.
[3:31] Ed è giunto il momento di entrare nel vivo di questa
[3:35] puntata. Oggi parliamo di motivazione.
[3:39] Anzi, perdita di motivazione. Avete presente quando in un
[3:43] progetto? Partiamo carichi a bomba e poi
[3:49] perdiamo la motivazione. È capitato un po a tutti, però
[3:52] ancora è difficile gestirlo. Quindi vi lascio alla domanda e
[3:56] subito dopo entriamo nel vivo della puntata.
[3:59] Ciao Alice, grazie davvero per i tuoi podcast, li adoro, li
[4:03] ascolto sempre spesso mentre cammino o Guido e mi danno
[4:07] tantissimi spunti di riflessione.
[4:09] Ti mando questo vocale perché c'è una cosa su cui faccio
[4:12] davvero fatica io. Parto sempre super motivata con
[4:16] i miei progetti, con le abitudini, con i buoni
[4:19] propositi. Mi sento carica, organizzata,
[4:23] convinta. Poi però dopo un po la
[4:25] motivazione cala, a volte semplicemente si abbassa, altre
[4:30] volte invece sento proprio una specie di rifiuto, come se
[4:33] quella cosa che avevo scelto non la volessi più fare e lì mi
[4:37] blocco. Non capisco se devo essere
[4:39] disciplinata e andare avanti comunque anche se non ne ho
[4:43] voglia, oppure se quel cal. Segnale che forse quella cosa
[4:47] non fa più per me. Ho paura sia di mollare troppo
[4:50] presto, sia di restare incastrata in qualcosa che in
[4:52] realtà non mi rappresenta più. Come si fa a capire quando
[4:56] perseverare e quando invece avere il coraggio di lasciare
[5:00] andare? E che dire, questa sensazione ce
[5:04] la sentiamo tutti, perché ci siamo passati tutti più e più e
[5:10] più volte. Cos'è la motivazione la
[5:14] motivazione come la intendiamo nel gergo comune.
[5:20] E una spinta in più, io la vedo come un qualcosa di addizionale,
[5:25] è legata al a quell'entusiasmo dei nuovi inizi, di quando
[5:31] stiamo per far qualcosa che ci porterà un risultato che per noi
[5:34] è importante, di quando ci mettiamo su quel progetto che ci
[5:39] piace, che ci fa sentire vivi, quando intraprendiamo un
[5:43] cambiamento che ci porta su una nuova strada entusiasmante.
[5:48] Quando. Sì, stiamo intraprendendo
[5:50] qualcosa che ha senso, che ci assomiglia, che ci darà.
[5:54] Un miglioramento della nostra vita, un miglioramento percepito
[5:57] non tanto il processo di quello che faremo, ma il risultato.
[6:01] Quando finiremo questo progetto staremo meglio, avremo un
[6:05] arriveremo a un risultato. Arriverà un reward, una
[6:10] ricompensa. Quindi la motivazione è legata
[6:15] alla spinta, a una sensazione positiva, a una sensazione
[6:21] addizionale tipica, tipica, tipica dei nuovi inizi, delle
[6:26] nuove idee, del di una nuova spinta di energia.
[6:30] Per definizione, lo sappiamo, la motivazione non è lineare,
[6:34] proprio perché se noi parliamo di motivazione come nuova
[6:37] spinta, ovviamente come ho una nuova spinta, ci sarà un momento
[6:42] in cui questa nuova spinta rallenta, deperisce si riduce,
[6:48] com'è naturale che sia. Quindi la motivazione è ovvio
[6:51] che non sia qualcosa di non vi dico nulla di nuovo, non è
[6:55] qualcosa di. Di lineare, soprattutto, non è
[6:58] qualcosa su cui noi possiamo fare affidamento per la riuscita
[7:01] dei nostri progetti. Il problema è che la motivazione
[7:07] non solo si riduce, ma a volte diventa addirittura negativa,
[7:12] cioè va sotto lo zero, diventa demotivazione, diventa un
[7:15] deterrente. Invece di sentire quella spinta
[7:18] sento una forza di attrito, quindi è come se stessi
[7:22] camminando con il doppio della forza di gravità, stessi
[7:26] camminando con un vento. A 200 km/h che mi spinge nella
[7:31] direzione opposta sulla quale sto camminando.
[7:35] Quindi il problema è lì, il problema è che la motivazione
[7:40] diventa un deterrente. Diventa il motivo per il quale
[7:46] noi scegliamo. Se sabotarci in un progetto, se
[7:51] concluderlo se. Mollarlo procrastinare, quindi,
[7:58] diventa un grande problema nella nostra vita, perché da una.
[8:03] Parte c'è il fuoco, dall'altra quando il fuoco si spegne o
[8:07] addirittura diventa ghiaccio, ci troviamo nella situazione che
[8:10] tutto quello che aveva un grande senso prima non ce l'ha più.
[8:15] E ci troviamo un po senza strumenti, un po spiazzati.
[8:19] Quindi oggi noi vediamo tre motivi principali per i quali
[8:24] questo succede e come rispondere in queste tre casistiche.
[8:29] Perché il punto di questo episodio vuole essere il
[8:32] trasferirvi. La consapevolezza del messaggio
[8:38] che ci vuole lasciare la motivazione, perché la
[8:40] motivazione non è una bussola, cioè non ci deve dir qualcosa su
[8:45] quello che stiamo facendo. Ci da un messaggio sul perché ci
[8:51] sentiamo così, ma non ha niente a che vedere, o quantomeno quasi
[8:56] mai nulla a che vedere con quello che stiamo facendo ha a
[9:00] che vedere con noi. E questo.
[9:03] Per questo possiamo trovare delle strategie estremamente
[9:06] efficaci per iniziare a gestire quei momenti dove la motivazione
[9:11] è assente o addirittura diventa un deterrente e noi ci sentiamo
[9:17] bloccati in una posizione, non riusciamo a portare a termine, a
[9:21] portare avanti i nostri progetti o le nostre abitudini.
[9:24] Allora partiamo subito. Primo grande motivo, motivo,
[9:29] motivazione. Non mi piace tanto questa
[9:30] ripetizione, ma va bene, lo lo utilizziamo lo stesso.
[9:34] Il primo grande motivo per il quale la motivazione si spegne o
[9:39] addirittura diventa demotivazione, è il motivo che
[9:43] sta sotto il cappello della stanchezza.
[9:48] Siamo stanchi di un progetto diventiamo stanchi di un
[9:52] progetto. Stanchezza però è troppo
[9:56] generico, quindi ho individuato tre sottomotivi della
[10:00] stanchezza. Questa è una è un episodio da
[10:03] appunti Eh, quindi è forse quello da riascoltare.
[10:07] Però a me questo questo framework aiuta tantissimo ad
[10:10] andare avanti in modo costante con i miei progetti.
[10:15] OA trovare il coraggio e abbandonarli, ma ci arriviamo,
[10:18] quindi dicevo la stanchezza. È il macro, la macroarea è il
[10:23] cappello, ma è troppo generico. Dentro la stanchezza ci sono tre
[10:26] sottomotivi, c'è la noia. Sono annoiata di questo progetto
[10:32] che è naturale, è normale. Annoiarsi, perché spesso i
[10:36] progetti, le abitudini richiedono ripetizione, quindi
[10:39] ci annoiamo della nostra stessa ripetizione.
[10:43] La frustrazione non sono arrivati ai risultati abbastanza
[10:47] velocemente, quindi mi stanco del progetto perché non arrivo
[10:50] abbastanza velocemente al risultato.
[10:53] Oppure c'è la saturazione, sono fisicamente mentalmente saturata
[10:59] e quindi sono compressa e quindi sono stanca.
[11:02] Sono stanca del progetto. Parliamo di ciascuno di questi.
[11:06] Allora la noia. È interessantissima perché la
[11:11] noia è una parte naturale di qualsiasi processo.
[11:15] E spesso ci porta una grande demotivazione.
[11:20] All'inizio siamo entusiasti del nuovo progetto o di una nuova
[11:25] idea o di una nuova cosa da provare.
[11:28] E poi dopo un po vediamo che dobbiamo ripeterla, ripeterla,
[11:33] ripeterla, ripeterla e naturalmente ci annoiamo di
[11:37] questa cosa. A me piace pensare che la noia
[11:42] sia il prezzo da pagare per l'eccellenza.
[11:47] L'eccellenza, la bravura, la competenza, l'esperienza non si
[11:52] può costruire senza noia perché richiede ripetizione, affinare,
[11:59] affinare uno skill, continuare a farlo ri ri.
[12:05] Rifarlo all'esaurimento, se ci pensate.
[12:08] I progetti e le abitudini richiedono poi questo, ci
[12:13] richiedono di annoiarci. Annoiarsi è il preludio di
[12:17] diventare tanto bravi. Ed anche il preludio di di
[12:20] raggiungere grandi risultati. Perché se io riesco a stare
[12:24] nella noia del mio progetto, riesco a continuare a ripetere,
[12:29] quindi è possibile che io sia demotivato perché sono annoiato?
[12:33] E cosa faccio in questo caso? Rispondo con una nuova
[12:37] prospettiva sulla noia. Cioè la prospettiva sulla noia
[12:41] è, ah però se mi annoio. Può essere che io stia
[12:46] diventando eccellente, cioè questo è un passo fondamentale
[12:49] per l'eccellenza, perché sennò? L'Adrenalina e l'Excitement
[12:55] l'eccitazione dei nuovi inizi, delle nuove cose, sono il la
[13:02] ricompensa della mediocrità. Ve lo ripeto, la noia, il prezzo
[13:07] e l'eccellenza l'excitement e l'eccitazione è la.
[13:12] Ricompensa della mediocrità, se ci pensate, una persona che non
[13:16] riesce ad approfondire, non riesce a portare avanti ad un
[13:20] livello di profondità che spesso è necessario per arrivare al
[13:24] risultato ottenuto, è una persona che non riesce ad avere
[13:29] risultati straordinari, quindi rimane nella mediocrità.
[13:33] Quindi è proprio la ricompensa della mediocrità per me avere
[13:36] questo, questa prospettiva, questo take su sul concetto di
[13:41] noia mi aiuta tantissimo, perché immediatamente dico, OK, Rimani
[13:45] Annoiata. Cioè, se ci pensate, la persona
[13:48] che va in palestra, che ha un certo tipo di alimentazione, che
[13:50] ha un fisico incredibile, è noiosissima la la routine è
[13:56] noiosissima la routine della palestra, sono noiosi, dopo un
[13:58] po i piatti che mangia. E noi?
[14:01] È noiosa, ma solo attraverso la noia riesco a costruire
[14:04] l'eccellenza. Io mi annoio a fare questo
[14:08] podcast, non. In sé e per sé.
[14:11] Cioè non è che mi hanno adesso sono sono stracarica quando sono
[14:14] qui a parlare, però quando mi devo entrare davanti alla
[14:17] telecamera, sempre la solita storia, sono annoiata di me
[14:19] stessa, della mia stessa voce, delle delle cose che devo
[14:23] ripetere. Tra l'altro una puntata del
[14:26] podcast è fatta di 152 pezzettini che voi non vedete,
[14:31] quindi? Fai prepara il SET.
[14:36] Pianifica la puntata, pianifica questo, vedi se ci sono gli
[14:39] sponsor, se non ci sono gli sponsor.
[14:42] Devi coordinare questo, coordina quest'altro, c'è anche il team.
[14:46] Deve performare dei task ripetitivi, noiosi, perché sono
[14:52] sempre gli stessi. Ma solo attraverso questa
[14:55] ripetizione è probabile che questo podcast possa arrivare a
[14:59] più persone possibili. Se io avessi fatto una puntata,
[15:02] cioè non avrebbe nessun tipo di impatto, però sarei stata a
[15:06] livello pallettoni con la con la motivazione ovviamente.
[15:12] All'inizio del nuovo progetto. E poi ci sono dei momenti di
[15:16] noia. Come li supero i momenti di
[15:18] noia? Attraverso questo take, la noia
[15:20] è necessaria per arrivare all'eccellenza.
[15:24] Quindi per me questo è abbastanza per dire va bene, non
[15:28] sono motivata, ma non mi serve la motivazione.
[15:30] In questo caso rispondo con la disciplina, l'autodisciplina è
[15:35] qualcosa che per me è importante.
[15:37] Voglio arrivare a un livello di eccellenza, voglio arrivare a
[15:40] questo risultato. Questo progetto ha questo senso.
[15:43] Va bene, lo faccio anche annoiata e va bene così e mi
[15:48] tolgo tutto quel problema che è la noia.
[15:51] Abbiamo detto secondo. Pezzettino della stanchezza.
[15:55] Quindi sono stanca perché sono annoiata.
[15:57] Sono stanca perché sono frustrata.
[15:59] Anche questo succede spessissimo.
[16:01] La frustrazione di non essere arrivata ai risultati abbastanza
[16:06] velocemente. È una frustrazione reale, perché
[16:11] all'inizio di un progetto sei carico, Senti, cioè è come se ci
[16:14] fosse un andamento. Non lineare nella tua percezione
[16:20] di arrivare al risultato EE questo penso che sia un byas
[16:24] cognitivo. Non so il nome, ma penso che sia
[16:28] proprio una percezione scorretta perché quando noi facciamo quel
[16:33] primo passo verso qualcosa. Per esempio mi iscrivo in
[16:37] palestra e inizio andare in palestra.
[16:40] Faccio questo primo passo verso una nuova versione di me del mio
[16:44] corpo, una nuova cura del mio corpo e mi sento già meglio,
[16:48] cioè come se il mio corpo fosse già modificato con quel primo
[16:51] passo, perché è un passo binario, cioè ho fatto questa
[16:56] scelta, quindi prima non l'ho fatta, adesso l'ho fatta, è
[17:01] binario o sì o no? Quindi mi.
[17:02] Sento che sono a un passo dal risultato.
[17:05] In realtà dopo non è più binario eh ogni volta che vado in
[17:09] palestra è un pezzettino incrementale, c'è la decisione
[17:13] grande l'ho l'ho presa e quindi è come se il risultato si
[17:17] allontanasse perché vedo e percepisco la fatica che devo
[17:22] fare o comunque l'impegno che devo mettere per arrivare al
[17:26] risultato quindi questo byas ci dice.
[17:30] Paradossalmente quando inizia un percorso sono più lontana dal
[17:33] risultato finale, ma forse a metà percorso io mi percepisco
[17:37] più lontana che all'inizio. E quindi dobbiamo riconoscere
[17:41] che questo è un bias, dobbiamo riconoscere che ogni passo che
[17:47] faccio mi fa avvicinare un po di più ogni faccio, ogni passo che
[17:52] faccio comunque mi fa avere più consapevolezza, più esperienza,
[17:57] più bravura, più capacità. E quindi anche lì la motivazione
[18:03] devo. La devo slegare in un qualche
[18:04] modo dal risultato e in questo caso a me aiuta moltissimo a
[18:08] ricordarvi il motivo. Per il quale faccio qualcosa.
[18:12] Quindi motivazione, entriamo nel campo semantico.
[18:14] Il motivo per il quale faccio qualcosa benissimo, mi tolgo
[18:18] dall'idea del dev'essere il risultato subito veloce e cerco
[18:23] di trovare dei risultati delle delle cose che mi fanno stare
[18:27] bene nel processo. Quindi è vero che andare in
[18:30] palestra è faticoso, è vero che faccio fatica, però in fondo mi
[18:33] fa stare bene durante la giornata.
[18:35] È vero che il podcast è ripetitivo?
[18:37] È vero che. Caspita, cresce lentamente.
[18:40] È vero che per crescere, adesso che abbiamo degli ottimi
[18:44] risultati, vediamo solo dei risultati incrementali.
[18:48] Non andiamo a virali facilmente. È vero che tutte queste cose
[18:52] possono frustrarmi, ma è anche vero che se io mi Lego ad un
[18:56] progetto più ampio e mi ricordo il motivo per il quale voglio
[18:59] essere su questo podcast, immediatamente mi cambia la
[19:03] visione, la visuale. E mi aiuta a staccare l'idea di
[19:08] motivazione dal risultato principale.
[19:12] Ma lo devo attaccare o al risultato di processo OA quanto
[19:16] mi piace il processo oppure ad una visione più ampia?
[19:18] E quindi ricordarmi, dirmi va bene, ci vuole pazienza.
[19:21] Ci sta che non ho subito i risultati, ma la mia
[19:24] performance, il mio fare le cose non deve essere legato al
[19:28] risultato finale e mi ricollego a quello di prima solo con la
[19:32] ripetizione posso arrivare a un livello di eccellenza solo chi è
[19:37] disposto. A continuare a ripetere arriverà
[19:41] questo risultato, quindi è importante nei vostri progetti
[19:46] pensare a questo. Certo che non tutti arrivano lì,
[19:50] perché non tutti sono disposti a farlo e quindi immediatamente la
[19:53] motivazione non ha più, non non serve più quella spinta perché
[19:58] ho una connessione più profonda col motivo, ho una connessione
[20:02] più profonda con quello che mi spinge AA fare, a performare una
[20:08] determinata cosa. Il terzo, la terza parte del.
[20:14] Della stanchezza è la saturazione, la stanchezza nel
[20:16] senso più più. Se io dico stanchezza è la prima
[20:21] cosa che viene in mente quella stanchezza mentale, stanchezza
[20:24] fisica che io chiamo saturazione perché io posso essere stanco
[20:28] anche per noia e posso essere stanco anche per frustrazione.
[20:31] In questo caso stanchezza per saturazione.
[20:33] Ho dato talmente tanto a questo progetto che mi sento.
[20:39] Drena. Quando non sono più creativa non
[20:44] so cosa registrare, ci sono degli episodi che non sento, che
[20:49] non non ho voglia proprio di registrare, mi rendo conto che
[20:53] c'è. Un esaurimento, un esaurimento
[20:57] energetico che spesso ti fa sentire in overload.
[21:01] Allora come si risponde quando si è qui?
[21:04] Intanto come si capisce se siamo sotto il cappello della
[21:07] stanchezza? Si capisce ponendosi delle
[21:10] domande, magari lo facciamo alla fine del cappello della
[21:13] stanchezza, finisco con con la saturazione.
[21:17] Mi sento in overload. Come rispondo?
[21:21] Io personalmente ho diverse strategie, banalmente riposo.
[21:26] Il distacco, il riposo, mi stacco per una settimana, non lo
[21:29] faccio per un per un giorno, a volte serve di più prendersi una
[21:33] mezza giornata off che ti sembra impossibile perché dici eh, ma
[21:37] già sono in ritardo, già sono in urgenza, già sono in tutto OK.
[21:41] Prenditi una giornata off, trova il modo di prendertela, perché
[21:44] difficilmente c'è qualcosa che è questione di vita o di morte.
[21:47] Quindi prenditi una giornata off, distaccati un attimo e
[21:51] tornerai con più chiarezza, con meno saturazione.
[21:54] Riposa meglio. Insomma, bisogna ascoltare
[21:57] questi segnali di stanchezza e rispondere con un adeguato
[22:01] riposo mentale e fisico. Ma non solo.
[22:04] Ci sono altri modi per rispondere a questo overload.
[22:07] Un quanto che per me è utilissimo è il processo.
[22:11] È creare un processo, una procedura che riduce l'overload
[22:15] l'overload è spesso dato da prendere tante decisioni, avere
[22:22] troppi input, avere caos mentale, fisico.
[22:26] Quindi se io per esempio dovessi tutte le volte che creo una
[22:30] puntata del podcast, un processo ripetitivo dovessi pensare, ah,
[22:35] ma oggi chi devo chiamare del team?
[22:37] Qual è l'ordine delle cose che devo fare?
[22:41] Ah caspita, non ho pensato a registrare la puntata che deve
[22:43] uscire la prossima settimana perché non ho una procedura
[22:46] quindi devo farla all'ultimo secondo, però domani non ho
[22:49] tempo ho delle riunioni le devo spostare cioè che ansia, che
[22:53] stanchezza. E molte persone operano così.
[22:57] Michael è uno che opera così, non diteglielo e di là non
[23:01] voglio che mi senta. Quindi lui va spesso in overload
[23:05] per mancanza di processo, fa fatica a creare dei processi.
[23:10] A volte lo aiuto io. Su questo ci aiutiamo un po a
[23:14] vicenda sui nostri punti di di forza e debolezza.
[23:17] Però il processo è necessario. A volte ci sembra di perdere
[23:21] tempo nel delineare un processo. Perché ci sembra di togliere del
[23:26] tempo al quello che stiamo facendo?
[23:29] A favore del strutturare quello che stiamo facendo.
[23:32] Però quello strutturale lo fai una volta e riduce tantissimo le
[23:36] decisioni, anticipa gli imprevisti, quindi è
[23:40] un'assicurazione poi sul futuro, quindi soprattutto se un
[23:44] progetto richiede dei task. Ripetibili vale la pena
[23:50] prendersi un attimo di tempo per creare una procedura per questi
[23:53] task ripetibili. Spesso si può disegnare su una
[23:56] lavagna, su un foglio bianco, disegni proprio.
[23:59] Cosa succede, cioè per creare una puntata del podcast?
[24:03] Dall'inizio alla fine, chi è coinvolto quali sono gli step?
[24:07] Solitamente è chi è coinvolto quali sono gli step con le varie
[24:12] freccine. Quindi step uno, pensare alla
[24:14] puntata oppure mettere a data calendario quando la registro.
[24:18] Mettere la puntata a calendario quando devo uscire, poi mettere
[24:22] a calendario quando la registro, poi definire l'outline, poi
[24:25] registrarla, poi inserire i file sul cioè capito?
[24:29] E capite che non è difficile, cioè spesso i processi sono
[24:32] mappabili. Questo vale anche per le nostre
[24:34] abitudini. Quando ho fatto la puntata dove
[24:37] parlavo della palestra alle 5 del mattino ho detto, è per me
[24:41] fondamentale avere un processo, quindi la sera prima ci sono
[24:44] quelle 5 o sei cose che faccio, preparare i vestiti per il
[24:47] giorno dopo essere sicura che la Borsa è preparata.
[24:52] Mettere dentro sempre la mia bustina dove ho le le cuffie per
[24:55] ascoltare il mio podcast. Preparare la tazza del caffè già
[24:59] vicino al alla macchinetta del caffè aiutano a ridurre
[25:04] quell'attrito che dopo un po mi va a stancare.
[25:09] Perché all'inizio di un progetto non ci stanca questo caos?
[25:14] Perché siamo stra carichi, abbiamo 1 1 carica proprio dalla
[25:18] motivazione, ma nel tempo dobbiamo ridurre gli attriti e
[25:23] come si riduce l'attrito con la prevedibilità e come si crea
[25:27] prevedibilità? Su un processo, quindi se non vi
[25:30] piacciono i processi mi dispiace, lo capisco, è una
[25:34] noia. È una noia mortale a parte per
[25:37] persone come me che sono nerd dentro.
[25:39] Io amo, amo, amo fare i processi, anzi io devo devo
[25:43] tirarmi fuori dal processo per creare perché io farei solo i
[25:46] processi tutto il giorno. E quindi?
[25:49] E quindi questo è un po il il punto, creare dei processi.
[25:52] Ma parlo di vita e di lavoro, Eh, non solo per il lavoro, ma
[25:55] anche per la vita privata. Creare dei processi aiuta tutti
[25:59] a ridurre la fatica. Altro esempio?
[26:02] Con i bambini. Faccio un esempio anche qua,
[26:05] sulla motivazione per entrare a un'altro campo, perché se no
[26:07] parlo sempre di dei soliti esempi.
[26:09] Inizio della scuola, nuovo ciclo di scuola.
[26:15] A settembre libri che profumano di nuovo lo zaino nuovo, avete
[26:20] capito il senso all'inizio siamo tutti belli carichi, che ci pesa
[26:23] meno fare tutte le azioni per portare i bambini, cioè se avete
[26:27] dei figli, sapete cosa intendo? La parte organizzativa dice.
[26:32] Che ti sveglio a che usciamo di casa al mattino?
[26:34] A che ho tutte le attività pomeridiane che devo incastrare?
[26:37] Devo pensare all'inizio è tutto super entusiasmante, quindi
[26:42] stiamo super entusiasti di portare i bambini.
[26:45] Vediamo che hanno tutti i nuovi cicli eccetera dopo un po.
[26:50] È un casino totale. Se non abbiamo degli step
[26:53] definiti non c'è bisogno di scriverli, ma almeno che abbiamo
[26:57] una mappa mentale dove dico, la prima cosa che facciamo è
[27:00] questa, prepariamo i vestiti la sera prima c'è un posto dove
[27:03] rimangono gli zaini, lo zaino viene fatto la sera prima, le
[27:06] colazioni le ho preparate il weekend, c'è tutto quello che
[27:09] riesco a proceduralizzare. Mi aiuta ad avere più libertà,
[27:15] libertà di pensiero, meno stanchezza, meno saturazione.
[27:18] Voi dovete pensare alla saturazione come sono satura,
[27:21] cioè non ci sta più più niente roba che alla sera quando tu mi
[27:24] chiedi cosa c'è per cena sbrocco Sbrocco perché ho preso 8500
[27:29] decisioni durante il giorno, non riesco anche a pensare cosa c'è
[27:31] per cena. Ecco, noi non vogliamo arrivare
[27:33] lì. Quindi i processi oltre al
[27:36] riposo, ovvio, ai. Utano la saturazione.
[27:39] Molti burnout derivano da una mancanza di processo che sarebbe
[27:43] molto più semplice creare, però spesso non ci diamo il tempo e
[27:47] lo spazio mentale per crearlo. C'è una cosa che non ho mai
[27:50] detto prima. Io per anni ho fatto un errore
[27:53] enorme con la motivazione, se era alta ero una macchina, se
[27:56] scendeva anche solo un po entravo nello schema del o tutto
[28:00] o niente. Un minimo segnale storto per me
[28:03] significava non fa per me un calo di entusiasmo e per me
[28:06] significava ho sbagliato strada, una giornata no e diventava OK,
[28:10] non sono capace ed era estenuante.
[28:13] E la cosa che mi è cambiata davvero non è stato un libro di
[28:16] produttività, ma è stato un percorso di terapia.
[28:20] Perché in terapia ho capito una cosa molto semplice, ma che è
[28:23] stata importantissima, non tutto quello che sento è la verità
[28:26] assoluta da seguire. Ho imparato a distinguere tra
[28:29] stanchezza, pressione e perdita di significato e ho imparato a
[28:33] non reagire subito. e a non trattare la motivazione come un
[28:36] sintomo e per me questo è stato un punto di svolta enorme e per
[28:40] questo menziono serenis che è lo sponsor di questa puntata.
[28:43] Serenis è una piattaforma di benessere mentale e fisico
[28:47] gestita da un centro medico. Quando entri all'interno di
[28:50] serenis compili un questionario iniziale semplice e guidato che
[28:53] ti aiuta a trovare il professionista più adatto alla
[28:55] fase che stai vivendo. Puoi fare un primo colloquio
[28:58] con. Gratuito per capire con calma se
[29:00] è la strada giusta per te. Non è né una scelta obbligatoria
[29:04] e neanche una scelta che ti dà la bacchetta magica.
[29:06] Ma se anche tu ti accorgi che reagisci troppo velocemente ai
[29:10] tuoi cali di motivazione, se ti blocchi nel tutto o niente,
[29:13] avere uno spazio dove impari a leggere meglio quello che ti
[29:16] succede può far la differenza. Tutte le volte che ho iniziato
[29:19] la terapia nella mia vita non l'ho fatto perché ero a pezzi,
[29:22] ma perché volevo diventare più solida e per.
[29:25] Me è stata una delle decisioni più coerenti della mia vita.
[29:28] Se vuoi approfondire trovi il link in descrizione con le
[29:30] condizioni dedicate a chi ascolta questo episodio.
[29:33] Tra l'altro su questo non era in programma di di chiedervelo.
[29:36] In questa puntata però mi piacerebbe e sto iniziando a
[29:41] pensare a dei corsi che insegnano proprio questo, cioè
[29:45] creare dei processi per la vita e per il lavoro.
[29:47] Con degli strumenti quindi sia a sviluppare 1 1 sistema per
[29:53] creare dei processi anche per chi non è del settore, in modo
[29:56] che diventi semplice creare delle procedure in.
[30:00] Segnare alle persone a farlo e insegnare anche dei sistemi e
[30:05] dei tools, degli strumenti che possono aiutare sia chi lavora
[30:10] in proprio che magari fa più fatica a organizzarci, ma anche
[30:13] nella vita. Quindi fatemi sapere se vi
[30:15] interessa, perché è una cosa che io voglio fare, è lì, è un
[30:18] progetto non attivo ma pronto per essere attivato, perché
[30:22] adesso sto finendo un'altro progetto molto grande.
[30:25] È importante della della mia vita e mi piacerebbe davvero
[30:28] portare questa mia propensione e conoscenza nel mondo là fuori,
[30:32] perché penso che possa davvero rispondere a questa stanchezza
[30:37] dilagante. Quindi abbiamo detto, possiamo
[30:39] perdere motivazione per stanchezza?
[30:41] Stanchezza intesa come noi ha come frustrazione o come
[30:45] saturazione? Come si capisce che è
[30:47] stanchezza? Si capisce cercando di
[30:50] distaccarsi un attimo dal progetto e chiedersi.
[30:54] Se io fossi più riposata, se io avessi raggiunto quel risultato.
[30:58] Se io avessi un. Inserissi una novità nel
[31:02] progetto, mi entusias ancora? Se la risposta è sì vuol dire
[31:07] che ricadiamo in questo punto e quindi dobbiamo rispondere a
[31:12] questo problema. La mancanza di motivazione non è
[31:16] il problema, ci fa capire che c'è un problema, quando noi
[31:19] capiamo che problema è, sappiamo come rispondere.
[31:22] Ecco, questo è il punto. Quindi il primo cappello è il
[31:25] cappello e la stanchezza. Se a questa domanda rispondo sì,
[31:28] farei questo progetto se. Benissimo, devo rispondere alla
[31:31] stanchezza, non è +1 problema di motivazione, è un problema di
[31:34] stanchezza. La motivazione non è un
[31:37] problema, la motivazione è un sintomo, questo è
[31:40] importantissimo, il primo sintomo per problema stanchezza.
[31:45] La motivazione può essere anche il sintomo di qualcos'altro che
[31:48] non è più stanchezza, ma è la pressione, succede.
[31:53] Succede spessissimo quando il progetto diventa serio.
[31:59] O l'abitudine diventa seria? Cosa intendo?
[32:02] Vi sarà capitato di immergervi in un progetto?
[32:07] Per perché vi piaceva, per talento, per divertimento, per
[32:12] prova, per gioco. Eh caspita, questa cosa sta
[32:18] diventando seria, esternamente o internamente non importa.
[32:22] Seria significa che mi sono buttata sui social per caso e
[32:26] adesso ho 30.000 followers. Sta iniziando a diventare seria
[32:30] la cosa. Cioè posso pensare che questo
[32:33] sia un progetto? Che non è poi magari solo un
[32:37] hobby o che non è magari solo una cosa così per fan che può
[32:41] davvero arrivare alle persone. Cosa faccio adesso?
[32:45] E io inizio a sentire pressione, pressione di essere giudicata,
[32:50] pressione del confronto, pressione nel mantenere uno
[32:55] status o un'immagine che ho creato, pressione nel mantenere
[32:59] dei risultati che ho creato perché è fatto.
[33:02] È molto più facile raggiungere i risultati la prima volta
[33:05] rispetto a mantenerli. È molto più facile vincere l'oro
[33:09] se sei decimo al mondo rispetto che se sei prima al mondo,
[33:13] perché l'aspettativa è completamente diversa.
[33:15] Quindi siamo in questo campo. Dove le cose diventano vere,
[33:20] diventano reali e tu inizi a sentire pressione.
[33:24] Quindi il progetto o la o l'abitudine che stai portando
[33:28] avanti non è più solo un progetto ma diventa un test.
[33:34] Dove la misurazione oggettiva o qualitativa, quantitativa o
[33:39] qualitativa. Prende il sopravvento e come
[33:43] rispondiamo a questo problema di pressione rispondiamo.
[33:47] Con il distacco. Il distacco è un superpotere,
[33:53] saper allenare e praticare il distacco è un gigante potere
[34:00] nella nostra vita. Cos'è il distacco?
[34:04] Parliamone un attimo. Intanto il distacco non è
[34:08] menefreghismo, quindi la prima cosa da capire è fare questa
[34:13] divisione. Il menefreghismo è non mi
[34:16] importa. Il distacco è mi importa, ma non
[34:21] è. Importante.
[34:24] Non dipende tutto da questo, non mi serve.
[34:29] Non mi definisce? Cioè e mi importa ma.
[34:34] Tutte queste cose. Il menefreghismo è menefrego ed
[34:39] è un'attitudine che a lungo andare non paga mai.
[34:43] Perché il me ne frego sì, certo, sei distaccato, sicuramente una
[34:47] branca del distacco me ne frego, ma non necessariamente è
[34:51] applicabile a tutto. Anzi, per alcune cose può essere
[34:55] molto deleterio. Il distacco invece è un gesto di
[35:00] cura. È come dire, io ho uno spazio
[35:04] nel mio progetto di me stessa, nelle mie abitudini.
[35:08] E scelgo con cura ciò che avvalora all'interno di questo
[35:12] spazio. Ciò che definisce questo spazio,
[35:16] ciò che ha il diritto di appropriarsi di energia
[35:18] all'interno di questo spazio. Questo è il distacco o
[35:22] l'attaccamento. Faccio un esempio di una di una
[35:26] cosa che che mi è successa riguardo a questo podcast,
[35:28] perché questo podcast è l'esempio di un progetto che va
[35:32] a ondate con la motivazione ed è normale perché pubblico tutte le
[35:35] settimane più volte a settimana. Quindi una cosa sempre presente.
[35:39] Ci sono dei momenti che sono carichissima, dei momenti che
[35:41] sono meno carica. Per tutti questi motivi che che
[35:43] sto parlando in questo, in questo episodio.
[35:46] Quindi c'è pressione, pressione di misura di tutto il resto.
[35:51] L'altro giorno mi è arrivato un commento, anzi due commenti su
[35:57] le immagini di copertina che ho messo su questo, su questo
[36:00] podcast, su questa puntata. Uscirà tra un po di tempo.
[36:03] Quindi sono immagini di copertina.
[36:05] Sono le prime immagini di copertina, il tumalail che ho
[36:07] messo su delle puntate che sono uscite.
[36:11] E questi time tumney sono delle prove e sono fatti perché è un
[36:16] pezzo in più per promuovere la puntata, sono fatti con l'idea
[36:20] di creare curiosità, creare un'emozione in modo che attirino
[36:24] il click. Perché?
[36:25] Perché ovviamente io voglio che ci siano più click possibili
[36:29] all'interno di questo podcast, non sono clickbait, non è che
[36:32] dico ah, è morto qualcuno e poi non è morto?
[36:35] Sono sicuramente però Curiosity based un pochino all'americana,
[36:39] giusti sbagliati, belli brutti, che ci piacciono, non ci
[36:42] piacciono. È una decisione che abbiamo
[36:44] preso internamente e come sempre si può sempre migliorare.
[36:47] A me sono arrivate un paio di commenti che dicevano Oh.
[36:51] Spero che adesso Alice non inizi a mettere questi camnel con il
[36:53] clickbait, perché assolutamente che brutti eccetera eccetera.
[36:58] Allora ovviamente immediatamente quel quel commento mi dà
[37:03] fastidio perché perché va a intaccare il mio valore, mi fa
[37:08] dire, mi fa dire, come farebbe a dire un po a tutti, ma tu uno
[37:14] chi te l'ha chiesto? E mi fa dire anche, ma tu che
[37:16] sei al di fuori del mio progetto?
[37:21] Lo sai il perché l'ho fatto in un certo modo, hai le analitiche
[37:24] che ci possono dire se vanno bene, se non vanno bene, insomma
[37:27] tutte queste cose EE tutto questo è sinonimo di
[37:30] attaccamento e questo attaccamento non fa altro che
[37:35] aumentare la pressione e. La mia perdita di motivazione
[37:40] potrebbe essere legata appunto a questa aumento di pressione.
[37:44] Perché? Perché qualcun altro che ti
[37:46] giudica e ti dà un giudizio di valore?
[37:49] Ah, io da te, Alice, non me lo aspettavo.
[37:52] Immediatamente ti fa sentire la pressione alta, cioè tu dici Ah,
[37:56] devo mantenere un'immagine e questa è una pressione alta, ho
[38:02] deluso, è una pressione alta. Distacco, cosa significa?
[38:06] Non è menefreghismo, non è menefrego perché il commento può
[38:09] essere anche giusto, cioè può anche essere avere un senso nel
[38:12] dire Ah, questo damne non mi piace perché non ti rappresenta
[38:14] benissimo. Il punto è viverlo con distacco,
[38:18] cioè il dire mi importa quello che dici, ma.
[38:22] Non dipende tutto da questo? Non è la cosa più importante,
[38:27] non è necessariamente neanche importante un commento random.
[38:33] Non mi serve, cioè non è a mio servizio, non non è a servizio
[38:36] del progetto. Non mi definisce?
[38:40] Quindi riduco la pressione, perché in fondo.
[38:45] Sta. La maggior parte delle cose che
[38:49] ci fanno alzare la pressione non sono così importanti.
[38:53] Pensateci, il fatto che una puntata vada o non vada bene, è
[38:56] così importante, no? Il fatto che qualcuno ci
[38:59] giudichi è così importante? No, può essere importante, ma un
[39:03] giudizio non farà mai. Il il bene o il male di un
[39:08] progetto in assoluto, quindi spesso è molto più importante
[39:13] nella nostra testa perché sentiamo.
[39:16] Sentiamo un senso di attaccamento perché il progetto
[39:18] diventa nostro valore e noi. Invece noi dobbiamo dire, io
[39:22] esisto a prescindere da questo progetto, questo progetto
[39:25] esiste. A prescindere dal mio valore e
[39:29] solo, anzi spesso il ridurre la pressione.
[39:33] Fa sì che io performi meglio il fatto di essere più distaccata
[39:38] mi fa prendere decisioni migliori, perché se io sono
[39:41] distaccata dal commento del Tumney posso prenderlo per
[39:44] quello che è e dire Ah Fammi rivedere un attimo, sto tamnail
[39:46] invece di posso avere due reazioni con l'attaccamento, il
[39:50] dire Ah voi non capite niente, ho capito tutto io, quindi
[39:54] chiusura totale. Oppure il dire oddio adesso non
[39:56] pubblico più niente perché loro mi giudicano.
[39:58] Quindi in entrambi i casi non sto facendo una buona decisione
[40:02] perché sto ragionando con l'attaccamento.
[40:04] Invece il distacco mi fa dire, mi importa, Fammi vedere, sto
[40:07] tumney, guardiamo cosa posso migliorare, se c'è qualcosa che
[40:11] posso migliorare. Oppure magari sono convinta
[40:13] della mia scelta e semplicemente abbiamo opinioni discordanti.
[40:16] Punto fine chiuso. Continuo la mia vita e vado
[40:19] avanti. Il distacco è davvero un super
[40:23] potere, perché quel punto fine chiuso, vado avanti con la mia
[40:26] vita, vado avanti col mio progetto.
[40:28] Fa sì che non tutto sia questione di vita o di morte, fa
[40:31] sì che io non sia esposta costantemente a.
[40:36] Come una banderuola a reagire ai risultati, risultati di breve
[40:40] periodo a alle giornate no. Quindi allevia la pressione,
[40:46] perché in fondo, ricordatevi questo ricordatevelo e pensateci
[40:50] quando vi sentite sotto pressione.
[40:52] Poche cose sono davvero importanti, pochissime contano
[40:56] davvero, sono veramente per ogni progetto, per ogni abitudine,
[41:00] sono veramente da contarsi sulle dita di una mano, le cose
[41:03] davvero importanti, tutto il resto non dico che non importi,
[41:08] ma il. Tutto il resto può essere
[41:09] gestito con immenso distacco e questo ci permette di ridurre la
[41:15] pressione. Quindi di nuovo ci ricordiamo
[41:18] che la motivazione è un sintomo, in questo caso ho perso la
[41:21] motivazione perché sento troppa pressione e qua la risposta è,
[41:27] se nessuno mi giudicasse, se nessuno mi misurasse.
[41:31] Come starai all'interno di questo progetto?
[41:33] Se la risposta è meglio, allora il motivo della mancanza di
[41:38] motivazione è la pressione. Quindi la mancanza di
[41:42] motivazione ci sta dicendo sei troppo impressione, quindi devi
[41:47] distaccarti un po e questo farà sì che tu non molli il progetto
[41:52] perché a volte lo molliamo e diciamo non sono più motivato a
[41:54] questo progetto, sento troppa pressione e.
[41:58] Non ci rendiamo conto che abbiamo una via d'uscita e cioè
[42:01] il distacco, io lo pratico tantissimo e questo mi permette
[42:05] davvero di vivere anche la mia vita, cioè my Life.
[42:10] Mygame emi a faccio le mie scelte, lasciami che faccio i
[42:14] miei errori, che io sbagli. Non è tutto relativo al mio
[42:19] valore, anzi c'è veramente poco relativo al mio valore.
[42:23] Il resto è una prova, è dare del mio meglio, è disciplinare.
[42:30] È fare cose, ma non è tutto relativo al mio valore.
[42:33] Io posso sbagliare, non significa che sono sbagliata.
[42:37] Io posso sbagliare, non significa che sono sbagliata.
[42:39] Quindi i risultati, tutte queste cose qua non definisco, anche se
[42:43] sono prima in classifica. Non è che significa che sono il
[42:46] genio della della storia. Significa che ho fatto le cose
[42:50] fatte bene, le cose si sono anche allineate, c'è un pizzico
[42:52] di fortuna e bla bla bla bla bla e tutte queste cose.
[42:55] Quindi in entrambi i casi il progetto distacco dal mio valore
[42:59] personale importantissimo. Terzo cappello che causa la
[43:03] perdita di motivazione è la perdita di significato e questo
[43:08] è il più difficile, spesso da accettare e anche da
[43:12] identificare cioè? Quello che stiamo facendo
[43:15] davvero non non ha più senso, non è più allineato a me.
[43:21] Succede. Lo si identifica quando diciamo
[43:25] rispondere alle altre domande non ci porta a pensare che sia
[43:30] stanchezza o che sia pressione. Quindi sì, magari sono stanca.
[43:35] Però anche se fossi più riposata, anche se fossi meno
[43:38] satura, anche se fossi meno annoiata, non lo porterei
[43:42] avanti. Questo progetto sì, c'è, c'è
[43:45] pressione. Però anche se non avessi quella
[43:47] pressione, anche se riuscissi a essere più distaccata.
[43:51] Non mi va proprio di portare avanti questo progetto.
[43:53] Questo progetto non si allinea di più con il mio futuro, non si
[43:56] allinea di più con i miei obiettivi, non si allinea di più
[43:59] con la persona che voglio diventare.
[44:01] Insomma, ha tantissime caratteristiche che non sono più
[44:05] legate a me. Lo sto facendo solo perché ho
[44:08] detto che l'avrei fatto. E qua c'è una grande bugia
[44:11] culturale. Che si traveste da integrità, ma
[44:15] in realtà poco ha a che fare con l'integrità.
[44:20] Ma diciamo che. Diciamo che per me è un po non
[44:24] stupidità, perché è un giudizio troppo di valore.
[44:27] La stupidità è è. Non saprei definirlo, però non è
[44:32] sicuramente integrità, è il fatto di continuare una cosa.
[44:36] Perché devo per forza continuare ciò che ho detto, che avrai
[44:39] finito. Allora io capisco il valore di
[44:41] continuare ciò che ho detto che avrei finito perché me l'hanno
[44:44] insegnato da piccolo ed è giusto insegnarlo ai bambini.
[44:47] Perché i bambini non hanno la consapevolezza di.
[44:52] Poter scegliere tante cose. Siamo noi genitori o comunque
[44:55] care taker che abbiamo la responsabilità di fare capire a
[44:59] loro che ci sono degli ostacoli, ci sono dei momenti di noia,
[45:03] tutto quello che abbiamo detto finora ci sono dei momenti
[45:06] difficili e se noi abbiamo preso un impegno è importante portarlo
[45:10] a termine perché stiamo sviluppando il carattere quando
[45:13] siamo adulti. Questa cosa dovrebbe venire un
[45:18] po meno perché ce l'hanno insegnata da piccoli, quindi in
[45:21] teoria siamo in grado di portare avanti una cosa.
[45:24] Ma in pratica è inutile sprecare energie e risorse in una
[45:30] direzione. Quando abbiamo la
[45:32] consapevolezza. Questo è il punto.
[45:34] Abbiamo la consapevolezza che questa cosa non ci rispecchia
[45:38] più. Allora preferisco dire, devo
[45:41] trovare il coraggio di prendermi la responsabilità di un cambio
[45:44] di direzione. Che non è facile, anzi, spesso
[45:48] rimaniamo nelle strade perché non abbiamo questo coraggio di
[45:51] prenderci questa responsabilità. E questo è è il concetto di cut
[45:57] your losses, cioè taglia le tue perdite.
[46:00] Ne ho già parlato, è un concetto importantissimo.
[46:03] Nel momento in cui io so, nell'istante in cui ho la
[46:05] certezza, ho fatto un percorso, non è non è un percorso che non
[46:09] è binario, non è oggi mi sveglio, ho questa certezza eh,
[46:12] oggi mi sveglio, ho un dubbio, domani mi sveglio un'altro
[46:15] dubbio, quindi decido di fare un percorso per capire meglio.
[46:18] Quindi. Quindi ne parlo con qualcuno,
[46:21] quindi chiedo dei Consigli, quindi leggo dei blog e quindi
[46:25] leggo dei libri, quindi ho fatto tutto un percorso, finché un
[46:28] giorno lo so. Lo so, sto dentro che non è più
[46:31] la mia strada. Bene, se non è più la tua strada
[46:35] in quel momento, a quel momento tutto il resto stai perdendo di
[46:39] più di quanto potresti perdere. Quindi in quel momento cut your
[46:44] losses. Non tutte le esperienze hanno
[46:46] significato per il risultato che ci danno.
[46:50] Il fondamentale le esperienze spesso hanno senso per quello
[46:53] che sono, cioè per quello che abbiamo vissuto fino lì.
[46:57] Se io ho iniziato una pagina Instagram e ho lasciato il mio
[47:01] lavoro perché volevo fare il Coach su Instagram, ipotesi.
[47:05] E poi vedo che nel tempo questa cosa non mi dà più quello che
[47:08] volevo, non è come avrei pensato e voglio tornare a fare la la
[47:13] mia strada professionale, normale, tradizionale.
[47:17] Però il terrore, perché ormai ho.
[47:21] Preso un commitment, gli altri mi hanno già visto, così ho uno
[47:24] status da mantenere tutte queste cose stai solo perdendo.
[47:29] Questa esperienza ha avuto senso per quello che è stato.
[47:32] Non per dove ti deve portare, ma per quello che è stato.
[47:36] A volte, anzi la maggior parte dei casi, l'esperienza ha già
[47:39] senso. Così ti ha fatto scoprire.
[47:42] Non è che torni da prima che avessi fatto l'esperienza,
[47:44] ricominci da lì con nuove consapevolezze, nuovi skills,
[47:49] nuove cose che hai fatto. Semplicemente non è più la
[47:51] strada e bisogna avere il coraggio di prendersi questa
[47:54] responsabilità. Quindi come si risponde a
[47:57] questo? A questo problema che ci dice,
[48:00] non ho motivazione perché ho perso il significato, intanto
[48:03] come lo si identifica lo si identifica con la domanda,
[48:06] questa cosa mi assomiglia ancora?
[48:09] È ancora allineata ai miei valori?
[48:11] Ha ancora senso quando la risposta è no?
[48:15] Ripeto, spesso la risposta non arriva in una notte, ma in un
[48:18] percorso. Quando la risposta è no, cosa
[48:22] facciamo bene a quel punto dobbiamo trovare il coraggio, il
[48:26] coraggio di essere responsabili. Siamo adulti, possiamo
[48:30] scegliere, non significa che non siamo integri, significa che
[48:34] siamo allineati. Significa che siamo in grado di
[48:38] ascoltarci. Significa che siamo adulti
[48:41] consapevoli. Quindi non è un male, è un bene.
[48:45] Ci prendiamo con tutta la gratitudine.
[48:48] Le quello che ci ha lasciato l'esperienza.
[48:50] Ci scusiamo se abbiamo deluso senza volerlo qualcuno.
[48:54] E ci prenderà la responsabilità della nostra azione.
[48:57] Questo significa essere integri, non portare a termine con gli
[49:02] occhi bendati. Quello significa essere un po
[49:05] ciechi e farsi del male, perché le tue losses, le tue perdite
[49:09] continuano. Ti continui a scavare la buca
[49:11] sempre più profonda. Cioè tu sai che dovresti andare
[49:13] là, ma continui a andare di là e questo è un problema.
[49:17] Quindi, concludendo questa gigante.
[49:20] Puntata che spero che vi abbia dato davvero degli spunti
[49:24] importanti. La motivazione non è mai.
[49:29] Una conseguenza è un sintomo. Quindi quando noi perdiamo la
[49:32] motivazione diciamo OK, attenzione, domande.
[49:36] Per me sono stanca e la pressione è il significato e
[49:42] inizio a esplorare perché ho perso la motivazione.
[49:47] Nella maggior parte dei casi sono nel primo caso perché la
[49:49] noia, cioè quello, ci arriviamo tutti, la noia, la ripetizione,
[49:53] la frustrazione, ci arriviamo tutti lì.
[49:56] Quindi la motivazione va su e giù perché siamo stanchi,
[49:59] saturi, annoiati, frustrati. In alcuni casi ci troviamo nella
[50:04] situazione numero 2 della pressione e in alcuni casi ci
[50:07] troviamo nella situazione numero 3.
[50:09] Ha perso il significato. Quindi non dobbiamo curare la
[50:12] motivazione. La motivazione non è +1
[50:14] problema, dobbiamo curare il sintomo e rispondere al sintomo
[50:18] attraverso le strategie che ho proposto in in questa puntata.
[50:21] Io spero che la puntata vi sia piaciuta, vi sia servita, io vi
[50:26] auguro una splendida continuazione.
[50:27] Qualsiasi cosa stiate facendo fatemi sapere in un commento
[50:30] cosa ne pensate della puntata. E noi ci sentiamo nel prossimo
[50:33] episodio a presto.

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