# \[Best of\] Come smettere di vivere di corsa

An episode of [Dear Alice](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1596885389), 23 Apr 2026, 12 min.

Audio: https://traffic.megaphone.fm/APO2828750583.mp3

Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria. Viviamo spesso con la sensazione che tutto debba succedere il prima possibile. Vogliamo raggiungere quell’obiettivo, chiudere quel progetto, arrivare a quella condizione di vita perché pensiamo che, una volta arrivati lì, staremo finalmente bene. Ma se ci fermiamo un attimo e ci facciamo una domanda semplice :“se avessi già raggiunto quella cosa, cosa cambierebbe davvero nella mia giornata?” nella maggior parte dei casi la risposta è sorprendente: quasi niente. In questo Best Of, Alice riflette sulla fretta come illusione psicologica: la convinzione che il prossimo traguardo cambierà il nostro stato interiore. In realtà tendiamo a tornare molto velocemente al nostro livello abituale di soddisfazione, anche dopo grandi cambiamenti nella vita. Per questo correre continuamente verso il “poi” rischia solo di farci scappare dal presente. In questo episodio riflettiamo su: • perché viviamo con una sensazione costante di urgenza • la domanda semplice che può smontare la fretta • l’illusione del “quando arriverò lì sarò finalmente felice” • perché anche grandi cambiamenti non modificano stabilmente il nostro livello di soddisfazione • la differenza tra vivere di fretta e vivere con ritmo Perché la vera alternativa alla fretta non è la lentezza o la pigrizia. È imparare a vivere con ritmo, radicati nel presente mentre costruiamo il futuro. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Ascolta l’episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/17I8QsFRGZQwAJGAUhoaOn?si=dspvOHJLQj-4bFfxrrCjrg 📚Libro citato: The Social Paradox di William von Hippel Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

## Transcript

[0:03] Ciao, sono Alice e se oggi sei qui non è un caso, significa che
[0:07] è arrivato il momento per te di iniziare a vivere una vita
[0:10] straordinaria. In ogni episodio rispondo alle
[0:12] domande più comuni di crescita personale e ti accompagno nel
[0:15] tuo percorso verso la migliore versione di te, un giorno alla
[0:19] volta. Questo è di radice best of, una
[0:26] selezione di passaggi significativi tratti dagli
[0:29] episodi più amati di Alice, scelti per essere riscoperti o
[0:32] riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.
[0:35] Buon ascolto, perché hai fretta? Questa è stata una domanda
[0:40] genuinamente che mi sono posta perché hai fretta di questa
[0:42] cosa? La risposta è stata mindbloing,
[0:48] cioè mi ha fatto cioè. Il cervello è andato in palla
[0:52] quando mi sono risposta perché mi sono detta, se io
[0:57] raggiungessi quella cosa per cui ho fretta di raggiungerla, oggi,
[1:04] come cambierebbe la mia vita, come cambierebbe la mia
[1:06] giornata? E nel 95% dei casi c'è un 5% che
[1:11] è diverso, ma nel 95% dei casi. La mia vita non cambierebbe, io
[1:17] continuerei a fare le stesse cose.
[1:20] Se il mio progetto di lavorativo va a gonfie vele ho
[1:24] soddisfazione? Benissimo, ma continuerei a
[1:28] lavorare perché è un ciclo che continua.
[1:32] Se io ho raggiunto quel peso che volevo raggiungere o quella
[1:35] forma fisica che volevo raggiungere, continuerei ad
[1:37] allenarmi. e a mangiare bene. Se io ho una relazione che
[1:42] funziona mi fa stare bene e comunichiamo bene.
[1:45] Continuerei a lavorare sulla relazione perché non si coltiva
[1:48] da sola. Se.
[1:49] La mia vita mi piace e ho raggiunto un livello sociale che
[1:53] mi piace, ho degli amici che mi fanno stare bene.
[1:56] Continuerei a frequentarli e continuerei a coltivare la
[2:00] relazione. Quindi, posto il fatto che tutti
[2:04] questi possono essere degli obiettivi che io mi sono posta e
[2:08] che voglio raggiungere, solo il fatto di volerli raggiungere sta
[2:12] creando la mia quotidianità che sarebbe principalmente la
[2:17] stessa. Quando li ho raggiunti?
[2:21] E questa è una cosa che è estremamente controintuitiva,
[2:26] perché la fretta è figlia della credenza che quando
[2:31] raggiungeremo quell'obiettivo, quel target saremo finalmente
[2:36] felici. Quando finalmente riuscirò ad
[2:40] avere un figlio, sarò felice. Quando finalmente raggiungerò
[2:44] quella cosa economica, sarò felice.
[2:48] Quando finalmente avrò questa determinata cosa, sarò felice.
[2:51] Questa è la più grande bugia che possiamo raccontarci.
[2:57] Perché la felicità non starà mai in un raggiungimento, anzi ci
[3:03] sono degli studi che dicono che una persona quando ha degli
[3:09] enormi cambiamenti nella vita, sia in positivo che in negativo.
[3:15] Riraggiunge il livello di soddisfazione di partenza.
[3:20] Entro 12 mesi se i cambiamenti erano veramente enormi, nei
[3:23] cambiamenti più piccoli anche in molto meno.
[3:27] Cosa significa in questo studio in particolare?
[3:29] Dicevano, se una persona vincesse la lotteria?
[3:34] O facesse un incidente e perdesse parte della mobilità
[3:39] del proprio corpo entro un anno. Quindi due cose enormi.
[3:43] Ovviamente entro un anno tornerebbe al livello di
[3:47] soddisfazione, non alle condizioni di vita, al livello
[3:51] di soddisfazione di partenza. Questo significa che sulla base
[3:56] scientifica noi esseri umani non siamo in grado di valutare.
[4:01] La nostra vita nella sua interezza, quindi non riusciamo
[4:04] a dire. Caspita, 10 anni fa ero in una
[4:08] situazione di simil povertà, oggi ho vinto alla lotteria, ho
[4:13] tutti i benefici del mondo. Sarò grato, mi sveglierò nella
[4:16] completa gratitudine tutti i giorni della mia vita.
[4:20] Non funziona così. Quindi nel momento in cui noi
[4:23] raggiungiamo un obiettivo a Sasha perdere la lotteria, che
[4:25] non è un obiettivo, però la nostra vita cambia in positivo o
[4:28] negativo, quindi diciamo in positivo, ho raccontato.
[4:31] L'obiettivo? Ho la soddisfazione del momento,
[4:35] magari le mie condizioni sono anche migliorate, le percepisco
[4:38] migliorate, provo gratitudine in quel momento, ma in poco tempo.
[4:43] Il mio mindset, il mio livello di soddisfazione di felicità.
[4:47] E infatti io ho scritto un libro su questo, cioè ho parlato della
[4:50] felicità come punto di partenza, non come punto di arrivo.
[4:53] Il mio livello di felicità torna esattamente dov'era prima,
[4:56] quindi avrò nuovi problemi che si applicheranno a una nuova con
[5:00] condizione che. Nel nella situazione puntiforme,
[5:05] che è l'unica che io sono in grado di giudicare come essere
[5:08] umano, non sono in grado di estrapolarmi e vedermi dal di
[5:11] fuori. Per questo Siam così bravi a
[5:12] dare consigli agli altri, perché agli altri diciamo, caspita, ma
[5:17] guarda che fortuna che hai tu. Cioè hai un marito che ti ama,
[5:21] hai due figli sani, hai la colf che ti fa, che ti fa le pulizie,
[5:28] hai un lavoro part time, ma cosa vuoi di più?
[5:33] Ecco, non è colpa di quella persona che vuole di più, è che
[5:38] siamo fatti così. Siamo fatti che le condizioni
[5:43] hanno poco a che fare sul. Nostro livello di soddisfazione
[5:49] questo spiega anche come in. Società molto meno evolute e di
[5:55] benessere della nostra. Noi abbiamo tutto il benessere
[5:58] perché abbiamo l'igiene, abbiamo un letto dove dormire, abbiamo i
[6:02] comfort rispetto a generazioni precedenti che hanno vissuto in
[6:07] condizioni terribili. E ancora, ci sono nel mondo.
[6:11] Quindi hanno fatto uno studio. Ve lo cito qui sotto perché l'ho
[6:14] letto in un libro che si chiama the Social paradox.
[6:18] Vi cito sotto lo studio dicevano che hanno misurato il livello di
[6:24] soddisfazione. Di queste società molto basiche
[6:29] e società che hanno condizioni terribili, dove i bambini tutti
[6:32] i giorni ma muoiono di malattie, dove devono cacciarsi il cibo
[6:36] eccetera eccetera e. Il livello di soddisfazione di
[6:39] persone che vivono a New York. E gli andamenti sono
[6:42] equiparabili, quindi significa che la persona che vive in
[6:46] quella società, la persona che vive a New York, hanno andamenti
[6:49] di soddisfazione equiparabili. Per me è molto interessante.
[6:52] Questo significa che noi misuriamo la nostra
[6:55] soddisfazione più o meno rispetto a ieri.
[6:58] Quindi se qualcosa c'è andato bene ci sentiamo più
[7:00] soddisfatti. Se qualcosa c'è andato male ci
[7:02] sentiamo meno soddisfatti. E questo è il nuovo, è il nostro
[7:06] nuovo punto di partenza. Però se abbiamo una condizione
[7:09] migliorativa della situazione o peggiorativa della situazione,
[7:14] noi torniamo sempre in un qualche modo ai livelli di
[7:18] soddisfazione iniziali. Per questo è così importante
[7:23] essere in grado di slegarsi da ciò che possediamo, dai titoli
[7:28] che abbiamo, dai risultati che otteniamo.
[7:31] Perché non sono quelle quelle sono solamente illusioni, sono
[7:36] illusioni di felicità. Ciò che ci rende veramente
[7:39] felice è la modalità in cui viviamo.
[7:42] Comunque ci sono anche lì degli studi che parlano di connessione
[7:45] umana, di credere nelle nostre capacità, credere nel futuro,
[7:49] fiducia che sono. Caratteristiche che non sono
[7:52] raggiungimenti, da questi dipende.
[7:56] La tristezza infinita di una persona non si sente connessa,
[7:59] non si sente capace, non crede nel futuro, ecco che il suo
[8:03] amore, la sua percezione della realtà va sotto terra.
[8:08] Oppure se una persona ha una forte connessione con gli altri
[8:11] esseri umani, si sente capace delle proprie potenzialità,
[8:15] crede nel futuro, ha fiducia in un futuro.
[8:17] Ovviamente il suo livello di felicità o il livello di
[8:21] serenità di gioia aumenta. Tutta questa parte per dire che
[8:28] la fretta è figlia di queste illusioni, è figlia
[8:32] dell'illusione che se io mi do una mossa a finire una
[8:36] determinata cosa, quella cosa mi farà stare tranquilla, mi darà
[8:40] soddisfazione spesso anche le cose più banali come finire le
[8:44] pulizie in casa, come finire il decluttering dell'armadio che
[8:47] noi ci autoimponiamo di fare in tempi brevi, di dover fare entro
[8:51] questo weekend, entro questa cosa, entro questa data, con
[8:55] livelli. Con dei livelli di fretta
[8:57] incredibile. E anche un po questo
[8:59] atteggiamento del devo chiudere quello che ho iniziato, devo
[9:01] assolutamente chiuderlo velocemente, perché immaginiamo
[9:05] che quando noi lo finiremo, finalmente saremo in pace, senza
[9:09] renderci conto che noi applicheremo la stessa fretta a
[9:12] qualcos'altro. E quindi vivremo sempre in
[9:15] fretta, perché non concluderemo mai.
[9:16] La fretta diventa un modus Vivendi, diventa un modus
[9:19] operandi, così come la fretta c'è in tantissime aziende, cosa
[9:23] che noi. Abbiamo cercato e stiamo
[9:25] cercando di evitare il più possibile del dire deve essere
[9:29] pronto ieri. Adesso quello che abbiamo fatto
[9:32] negli ultimi mesi è togliere progetti quando c'è fretta,
[9:35] quando siamo al con l'acqua alla gola togliamo un progetto e come
[9:39] scegliamo che progetto togliere? Togliamo il progetto che non ci
[9:42] porta, non fa parte di quel 20%, non ci porta l'ottanta per 100
[9:45] del valore la stessa cosa nella nostra vita.
[9:49] Per questo che io penso che tutti questi principi sono
[9:51] interconnessi in un qualche modo.
[9:54] Perché uno ha portato l'altro e han cambiato proprio il mio modo
[9:58] di vivere. Quindi la fretta non esiste più.
[10:00] Non esiste fretta coi miei figli, non esiste fretta nel
[10:03] lavoro, esiste ritmo. Quindi non significa non fretta
[10:07] uguale pigrizia, uguale lassismo, significa andare con
[10:11] ritmo, TAC, TAC, TAC, ritmo nel podcast, ritmo nei miei
[10:18] progetti, ritmo nella vita con i miei figli, ritmo con.
[10:21] Nella vita con mio marito, ritmo ritmo significa avere delle
[10:26] giornate che sono ritmate, che sono piene di cose intenzionali,
[10:31] che sono piene di cose, che hanno un senso nelle mie
[10:35] relazioni, hanno un senso nei miei progetti, che quindi mi
[10:38] sfidano comunque a fare. Non è che sto con le mani in
[10:42] mano e sto 100 volte meglio. Mi sono in un certo senso
[10:48] iniziata AA dire, ma fretta per cosa?
[10:52] Cioè una volta che arrivi lì, OK.
[10:55] Sei migliorata? Sono migliorate le tue
[10:57] condizioni? Ti godra il momento, però non
[11:00] c'è fretta, quindi la fretta in in ultimo ci fa rendere conto
[11:06] che è l'illusione di vivere nel poi senza.
[11:10] Rendersi conto che è come scappare velocemente dal
[11:13] presente e. Dobbiamo provare a fare il
[11:16] contrario, dobbiamo provare a radicarci nel presente in modo
[11:20] che il nostro futuro sia il migliore che possa esistere.
[11:23] Perché poi è anche lì il punto che se io non ho fretta.
[11:27] C'è talmente tanta qualità e presenza in quello che faccio
[11:31] che il mio futuro sarà meglio rispetto all'avere fretta.
[11:35] Ci vuole un po per riprendere questa modalità, però il mio
[11:38] Consiglio è, ogni volta che ti senti di avere fretta ti chiedi,
[11:41] ma se io avessi già raggiunto quella cosa lì, cosa cambierebbe
[11:44] nella mia vita? Oggi 95% dei casi niente, quindi
[11:49] ti potrai permettere di non avere fretta.
[11:51] Grazie per aver ascoltato questo segmento di dire Alice Best of.
[11:54] Se vuoi ascoltare l'episodio completo lo trovi in
[11:57] descrizione. Sto.

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