# 5 passi per affrontare una “Crisi di identità”

An episode of [Dear Alice](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1596885389), 3 Mar 2026, 45 min.

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Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Se ti stai guardando intorno e pensi: “Ho costruito tutto… eppure qualcosa dentro di me vuole cambiare” … non stai attraversando una crisi ☺️ In questo episodio mi espongo tanto, perché questo passaggio lo sto vivendo anche io. Quel momento in cui inizi a mettere in discussione la vita che hai costruito, non perché hai fallito, ma perché sei cambiata tu. E quello che ci hanno insegnato a chiamare “crisi di mezza età” spesso non è una crisi: è una fase evolutiva (proprio come quella che si vive durante l’infanzia o l’adolescenza) solo che nessuno ci ha mai spiegato come attraversarla. Partiamo dalla domanda di Lucia e apriamo un capitolo enorme: il cambiamento nella seconda fase della vita adulta. Cosa succede quando la vita che hai costruito fuori non è più perfettamente allineata con ciò che senti dentro? E come si attraversa questo passaggio senza distruggere tutto, senza sentirsi sbagliati, senza vivere ogni dubbio come un fallimento? In questo episodio condivido 5 passi per affrontare questo momento con consapevolezza, mentre provo anch’io a stare dentro alle domande che porta con sé. In questo episodio riflettiamo su: • perché la “crisi di mezza età” spesso è un’etichetta sbagliata (e cosa dice davvero la psicologia dello sviluppo dell’adulto) • cosa succede quando passiamo dal costruire un’identità esterna al cercare un’identità più interna e allineata • come distinguere un desiderio di cambiamento che nasce dalla fuga da uno che nasce dall’evoluzione • perché sperimentare prima di stravolgere tutto può essere un atto di responsabilità, non di paura • cosa significa confrontarsi davvero con la perdita di status, sicurezza e riconoscimento quando si cambia direzione • come reinventarsi senza cancellare ciò che si è stati, ma integrandolo in una versione più ampia di sé Se ti senti confusa, in bilico, o con la sensazione che la tua vita abbia bisogno di essere aggiornata… questo episodio è per te. Perché forse non stai distruggendo quello che hai costruito. Forse lo stai evolvendo. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. 📲 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle ✨ Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio https://t.me/dearalicechannel 📚 Risorse citate: Designing your life (Burnett, Evans): https://amzn.eu/d/01xX92Xd Letteratura a supporto: “Anticipated and Unanticipated Transitions as Triggers for Adult Learning”. https://www.scirp.org/journal/paperinformation?paperid=82379 "The Seasons of a man's life: by D.J. Levinson,C.N. Darrow, E.B. Klein, M.H. Levinson and B. McKee. Ballantine Books, New York"(1978). https://www.semanticscholar.org/paper/The-Seasons-of-a-man's-life%3A-by-D.J.-Levinson%2C-C.N.-Basseches-Kalinowski/e9e469cb9e6ad2fdeba4bc59d48220dec802da23

## Transcript

[0:00] Quindi per costruire un adulto ci vuole molto più tempo che
[0:04] quello che ci raccontano. A vent'anni non sei fatto e
[0:06] finito a vent'anni è l'inizio all'inizio di una costruzione e
[0:10] nella prima parte dello sviluppo probabilmente costruirai
[0:13] un'identità esterna, nella seconda parte dello sviluppo
[0:16] inizierai a costruire quella interna.
[0:17] Se quella esterna non è stata costruita, non puoi costruire
[0:20] quella interna. Ciao, sono Alice e se oggi sei
[0:26] qui non è un caso, significa che è arrivato il momento per te di
[0:30] iniziare a vivere una vita straordinaria.
[0:32] In ogni episodio rispondo alle domande più comuni di crescita
[0:35] personale e ti accompagno nel tuo percorso verso la migliore
[0:38] versione di te, un giorno alla volta.
[0:45] Ciao e benvenuto e benvenuto in questo nuovo episodio del
[0:48] podcast di di era Alice con oggi reintroduco, finalmente ho
[0:53] trovato il modo, ho trovato il modo di reintrodurre le vostre
[0:57] domande. Facciamo un passo indietro di ad
[1:00] Alice nasce alcuni anni fa con il format ben preciso, chiaro in
[1:06] testa delle risposte alle vostre domande che erano.
[1:10] Per me catalizzatore di tutti gli argomenti di crescita
[1:13] personale. E quindi c'era la vostra domanda
[1:16] via audio e io rispondevo con la puntata.
[1:20] Negli anni io ho continuato a rispondere tramite i vostri
[1:25] insight, tramite le vostre i vostri input.
[1:29] Fondamentalmente queste puntate sono sempre basate su delle
[1:32] conversazioni, delle email, dei messaggi, dei messaggi su
[1:35] Instagram che arrivano e che innescano un processo creativo e
[1:40] mi permettono di parlare di tutti questi temi di crescita
[1:43] personale. Però sempre, spesso.
[1:45] Più spesso le persone mi hanno manifestato la difficoltà di
[1:49] registrare un audio con la propria voce per paura di essere
[1:53] riconoscibili, quindi spesso le domande che ricevo via vocale
[1:57] sono domande più ampie, più generiche, ma quando iniziano a
[2:01] essere delle domande un po più particolari o che vanno a
[2:04] insinuarsi in angoli privati della vita, giustamente le
[2:08] persone hanno più remore. A registrare un audio e quindi
[2:12] spesso mi ritrovo AA leggere un messaggio molto lungo, messaggio
[2:16] articolato. EE poi a formulare una puntata.
[2:20] Ebbene, oggi, con l'avvento della intelligenza artificiale,
[2:23] cioè ormai avvento di qualche anno, però, secondo me siamo
[2:26] arrivati al punto che possiamo far leggere queste domande con
[2:30] una voce che è artefatta, un nome di fantasia.
[2:35] E questo permette di mantenere la privacy di chi fa la domanda,
[2:39] ma allo stesso tempo di mantenere quel filone iniziale
[2:43] che avevo pensato per per dire Alice anni fa del.
[2:47] Della risposta a una domanda reale, realmente registrata,
[2:52] realmente fatta. Quindi in ogni episodio
[2:55] troverete una domanda audio che sarà camuffata con
[3:00] l'intelligenza artificiale. Il nome è di fantasia, però la
[3:04] domanda è reale. Quindi vi invito a mandarmi le
[3:07] vostre domande audio con il canale Telegram o con il canale
[3:11] Instagram in modo che io le possa raccogliere.
[3:15] Non preoccupatevi, perché le facciamo passare attraverso la
[3:18] voce dell'intelligenza artificiale.
[3:21] E voi non dovete esporvi, quindi potete anche farmi delle domande
[3:24] un po più private, un po più specifiche, perché nessuno vi
[3:28] riconoscerà. Oggi sono particolarmente felice
[3:31] di rispondere a questa domanda perché penso che sia un grande
[3:36] tema, un grande tema oggi soprattutto, diciamo dai
[3:40] trent'anni in su, ma per alcuni anche prima, quindi anche
[3:44] ventenni. Non spaventativi perché potrebbe
[3:47] anche riguardare voi questo tema.
[3:49] Però. Sicuramente dai 30, 35,
[3:51] quarant'anni in su è un tema enorme, il tema del cambiamento,
[3:55] del reinventarsi, del rimettere in discussione tutto, della
[3:59] cosiddetta crisi di mezza età che, come vedremo in questo
[4:03] episodio, non esiste. La crisi di mezza età è un
[4:06] artefatto di tanti anni fa, ma anche la scienza oggi, la
[4:09] psicologia, risponde e ci dice che questa crisi non esiste.
[4:12] Ma non voglio spoilerare troppo e vi lascio alla domanda
[4:15] dell'episodio di oggi. Alice.
[4:18] Perché dopo anni che faccio un lavoro stabile mi viene voglia
[4:21] di cambiare, non è che vada male.
[4:23] Ho un'entrata fissa, una posizione chiara, so fare quello
[4:27] che faccio. Però non mi sento più così
[4:29] coinvolta e questa cosa mi manda in confusione.
[4:33] Ho paura che sia tardi per ricominciare, ho paura di
[4:36] perdere la sicurezza economica, ho paura di deludere chi mi dice
[4:40] che dovrei tenermi stretto quello che ho.
[4:42] E ho paura del giudizio di sembrare incostante o ingrata.
[4:46] Ma ho anche paura di restare qui solo per sicurezza e spegnermi
[4:49] piano piano sto vivendo una grande confusione.
[4:51] Tu cosa faresti al mio posto? Allora grazie 1000 Lucia della
[4:55] tua domanda che apre veramente un capitolo immenso della
[5:00] crescita personale moderna, il capitolo del cambiamento, del
[5:04] cambiamento, anche quando il cambiamento è controintuitivo,
[5:09] cioè raggiunta l'età adulta, perché la storia che ci siamo
[5:14] raccontati ci hanno raccontato con cui siamo cresciuti.
[5:17] E questa nasci, cresci. Quindi il primo ventennio,
[5:21] diciamo, gli altri pensano a te, ma dopo i vent'anni tu hai la
[5:25] grande responsabilità, la spada di Damocle di capire soprattutto
[5:32] cosa fare, perché chi sei? Vabbè, non ci interessa
[5:35] particolarmente perché non è che ci dia status il chi sei, ma il
[5:39] che cosa farai nella tua vita. Quindi hai la grande
[5:42] responsabilità di. Crearti il tuo futuro come se il
[5:47] futuro avesse un punto d'arrivo che tra l'altro dovrebbe
[5:50] collocarsi intorno ai 30, 35 anni.
[5:53] Quindi hai 1, 15 anni buoni, 10 anni, 15 anni buoni.
[5:57] Adesso si è anche allungata questa forbice, perché dai, ci
[6:00] diamo qualche qualche tempo per studiare, qualche tempo per
[6:03] conoscere la persona giusta, trovare il lavoro, però abbiamo
[6:06] questi 10 anni dove dobbiamo in un qualche modo cercare nella
[6:10] nostra check box tutte le cose. Bene, ho trovato il compagno o
[6:13] la compagna. Figli, non figli, decisioni,
[6:17] mutuo casa, carriera, laurea, devo capire.
[6:21] Chi sono, quali sono i miei talenti e tutte queste cose?
[6:24] Come se fosse una vera e propria checklist.
[6:27] Le dobbiamo andare a incasellare.
[6:31] Quindi il cambiamento diciamo intorno ai 2025, trent'anni, è
[6:35] ancora, tra virgolette, socialmente accettato.
[6:38] Comunque fa parte del gioco. Ma quando iniziamo a entrare
[6:42] nell'età adulta, nella seconda fase dell'età adulta, perché
[6:46] siamo già considerati adulti? Insomma, dopo i 22, 23 anni Siam
[6:49] già considerati ampiamente degli adulti.
[6:53] Quando entriamo nella seconda fase dell'età adulta, cioè verso
[6:55] i 30, 35 anni, il cambiamento ci hanno raccontato che è qualcosa
[7:01] derivante dal fallimento. Quindi se hai fallito allora
[7:06] cambi, se invece sei stato bravo da fare tutto giusto, allora no,
[7:10] allora tutto va bene, tutto fila liscio.
[7:12] Il problema che la maggior parte delle persone di noi, cioè
[7:14] quindi mi ci includo a al massimo con con l'acceleratore
[7:19] la maggior parte. Di noi arriva a 35 anni che
[7:22] mette in dubbio tutto. Non un pochino tutto.
[7:25] Cioè proprio tu hai costruito tutto, ti sei fatto un mazzo
[7:28] allucinante per costruire tutto EE arriva a quel punto, per
[7:33] alcuni arriva un po prima, per alcuni arriva un po dopo,
[7:36] praticamente per tutti arriva e per chi non arriva forse è un
[7:41] problema anche quello. Quindi il fatto che che uno non
[7:44] si faccia questa domanda vedremo anche il perché arriva il punto
[7:47] in cui tu metti in dubbio tutto e.
[7:49] Le sensazioni che provi sono vergogna, paura, senso di
[7:55] inadeguatezza. Senso di smarrimento, senso di
[8:00] fallimento. Perché tutto quello che ti hanno
[8:02] raccontato è che questo punto della vita sarebbe stato un
[8:06] punto di arrivo e non un nuovo punto di partenza, non un punto
[8:10] di rimettere in discussione. Il problema è che la narrativa è
[8:14] sbagliata, quindi la narrativa va contro anche quello che ci
[8:18] dice la scienza. E oggi con questo episodio
[8:22] voglio darvi. Darvi 5 passi, chiamiamoli così.
[8:26] 5 passi per reinventarsi nella seconda fase della vita adulta,
[8:31] che questa sia arrivata a 25 anni, che questa sia arrivata a
[8:35] 30354045 a 50, quando qualunque momento in cui hai iniziato a
[8:40] rimettere in discussione 5 passi per reinventarti senza sentire
[8:44] che stai distruggendo te stessa. Senza sentire che sta
[8:48] distruggendo la tua vita, ma con consapevolezza, senza quindi
[8:53] sentire un grande una percezione di enorme fallimento al
[8:57] all'interno di te. Tra l'altro questa domanda
[9:01] arriva nel momento in cui gli autori del Libro design in your
[9:06] Life che ve lo Consiglio e l'ho letto qualche anno fa, tra
[9:10] l'altro faceva parte di un bookclub di ritualmente se
[9:13] eravate parti ritualmente e avete fatto parte di questo Book
[9:16] Club uno. E se non sbaglio ditemelo in un
[9:20] commento e non non vedo l'ora di leggervi.
[9:23] Abbiamo letto questo libro insieme scritto dagli autori
[9:27] famosi Burnout e Evans che sono due professori della Stanford
[9:33] University. E questi due professori adesso
[9:36] vi faccio capire cosa c'entra questo libro.
[9:39] Comunque trovate il link in descrizione del libro questi due
[9:42] professori. Sono hanno erano due designer,
[9:47] quindi designer di prodotto, di prototipi eccetera, e hanno
[9:51] inventato un corso ormai secondo me, vent'anni fa alla Stanford
[9:56] University, dove hanno applicato i principi del design thinking
[10:03] alla vita, quindi design your Life e.
[10:07] Hanno avuto un successo incredibile, tant'è che questo
[10:10] corso, il materiale di questo corso è poi stato recepito da
[10:13] tantissime università nel mondo e quindi è un corso che penso
[10:16] che sia insegnato in tutto il mondo.
[10:20] Questi due signori penso che stiano lanciando un secondo
[10:23] libro perché me li trovo in tutti i podcast che seguo,
[10:27] quindi il podcast di Mel Robbins, il podcast di Steven
[10:31] Barlet. Diarrea facile.
[10:34] Forse lui non c'era ancora, forse non l'ha ancora
[10:36] pubblicato, ma arriverà forse anche da loro.
[10:39] E insomma, i vari podcast che io seguo nel mondo, diciamo
[10:43] anglosassone, parlano inglese. Li ho ritrovati e quindi
[10:47] ultimamente ho ascoltato i loro le loro puntate che sono state
[10:51] abbastanza interessanti e hanno sicuramente acceso 1 1 fuoco per
[10:57] rispondere a questa domanda non ripeterò quello che loro già
[11:01] dicono e quello che loro scrivono poi anche nel nel loro
[11:04] libro. Quindi c'è un modo designer?
[11:07] Your Life è una modalità con cui una persona può andare a cercare
[11:11] nuovi modi per vivere la propria vita.
[11:13] Vi consiglio la lettura del del loro libro, però sicuramente mi
[11:17] hanno dato quella sensazione, quel fuoco di ricordare anche a
[11:22] me stessa che noi non siamo fatti per vivere un'unica vita,
[11:27] per avere un unico destino. Ma anche loro sottolineano ed è
[11:31] un concetto con cui voglio iniziare, non concludere questo
[11:34] podcast. Loro sottolineano che ognuno di
[11:38] noi con. I propri talenti, i propri
[11:40] valori, quindi diciamo il nostro unico connubio.
[11:45] Di peculiarità può vivere 1000 vite. e a me piace moltissimo
[11:50] questa, questa, questa definizione, questa opportunità,
[11:55] questa apertura, perché mi dà il senso di grande ottimismo, di
[12:00] grande apertura verso la vita, perché io lo credo, vero?
[12:03] Credo che ognuno di noi non abbia una sola strada, una sola
[12:07] identità, un solo modo di. Poter stare bene nella vita ce
[12:12] ne sono tanti, tant'è che loro dicono anche quando noi
[12:15] moriremo, che magari non è l'immagine proprio che tutti noi
[12:18] vogliamo vogliamo avere, però quando noi Moriremo, moriremo
[12:22] con una bucket list. Cioè ci sono più cose che
[12:25] vogliamo fare di quante ne effettivamente possiamo fare.
[12:28] Quindi le idee sono infinite, c'è tempo per fare 1000
[12:32] cambiamenti e c'è modo veramente di sperimentare tante parti di
[12:37] noi. A me questo ha dato una grande
[12:38] fiducia, mi ha fatto venire un po le farfalle nello stomaco che
[12:42] per una multipotenziale come me è importante sapere che la mia
[12:46] curiosità può essere. Declinata in tante vite che io
[12:51] non devo vivere. Un'unica carriera, un'unica
[12:54] situazione, un'unica vita. E che il fatto di voler evolvere
[12:58] e cambiare non è sbagliato, ma anzi fa parte proprio
[13:02] dell'evoluzione dell'età adulta. Quindi vi consiglio comunque
[13:05] questa risorsa per complementare questa questo episodio di oggi.
[13:09] Partiamo però prima di entrare nei 5 passi da una base
[13:13] scientifica c'è un. Filone di studi.
[13:16] Che è il filone della psicologia dello sviluppo dell'adulto.
[13:19] Quindi non c'è solo l'evoluzione del bambino, ma anche lo
[13:22] sviluppo dell'adulto. E autori estremamente quotati,
[13:28] psicologi estremamente influenti nel mondo della psicologia sono
[13:34] tutti d'accordo nel dire che nella prima parte dell'età
[13:39] adulta, quindi dai 20 ai quarant'anni, raffiguriamola
[13:43] così. Convenzionalmente diciamo questa
[13:46] finestra, 20, quarant'anni. Anche se, come abbiamo visto, è
[13:51] una generalizzazione, perché potrebbe essere 2025 come 20.
[13:56] Cinquant'anni, quindi prendetela con le pinze per ognuno di noi
[14:00] cambia in base alle nostre esperienze di vita.
[14:02] A cosa siamo esposti, però passiamola così dai 20 ai
[14:06] quarant'anni, nella prima fase dell'età adulta sono tutti tutti
[14:10] in accordo nel dire che la nostra evoluzione si.
[14:15] Concentra principalmente sulla formazione dell'identità
[14:20] esterna. Cosa significa?
[14:23] Significa che non. Cerchiamo di formare un'identità
[14:29] che quindi si Lega alla carriera che scegliamo, si Lega al
[14:34] partner, al luogo che che in cui scegliamo di vivere, allo stile
[14:38] di vita che intraprendiamo, che è molto legato alla.
[14:43] Percezione esterna di noi stessi.
[14:46] E anche, in un certo senso, alla stabilità.
[14:49] Quindi in poche parole, parole comuni.
[14:52] Noi passiamo la prima parte della vita a decidere delle
[14:56] cose, in modo che la nostra vita possa funzionare.
[15:00] Funzionare da un punto di vista di identità, anche percepita, ma
[15:04] non necessariamente per il giudizio degli altri.
[15:07] Però è un'identità diciamo basica, esterna per il mondo
[15:11] esterno. Cioè deve funzionare, devo
[15:13] guadagnarmi da vivere, devo fare le cose che mi hanno detto.
[15:17] Sono. Se devo devo affermarmi
[15:20] all'interno di questo schema sociale in cui alla fine io vivo
[15:23] e esisto, quindi passiamo la nostra vita AA riempire.
[15:28] Mi piace molto questa immagine che mi sono creata dell'idea del
[15:32] riempire la scatola, cioè se l'io è una scatola, se la mia
[15:36] persona una scatola dai 20 ai quarant'anni, io passo il tempo
[15:40] a riempire la scatola di cose che penso che siano più o meno
[15:44] giuste. O che mi è stato insegnato che
[15:47] siano più o meno giuste e tutti questi psicologi con diverse
[15:50] teorie, diversi paper scientifici, magari vi metto qua
[15:54] sotto qualche riferimento, ma stiamo parlando di levingson di
[15:57] Jung, quindi di personaggi di di un certo rilievo, sono
[16:01] altrettanto in accordo che nella seconda fase dell'età adulta,
[16:06] quindi dai quarant'anni in poi, di nuovo a 253035404550 in poi.
[16:13] Nella seconda fase della vita nasce l'esigenza di iniziare a
[16:18] costruire e affermare quella che è un'identità più interna.
[16:23] Che cosa significa identità interna?
[16:25] Significa porsi la domanda del quello che ho messo nella
[16:29] scatola mi rappresenta ancora. Quello che ho scelto è allineato
[16:36] con i miei valori, è allineato con me, è coerente con chi sono
[16:42] oggi o non lo è più. E tutti questi autori non
[16:46] parlano di disfacimento della nostra identità esterna, ma
[16:51] usano termini come riorganizzazione, integrazione.
[16:57] Revisione che come vedete sono termini di costruzione e non di
[17:02] distruzione. E mi piace molto questo punto,
[17:05] questo nodo centrale, perché? Ci sta dicendo la scienza?
[17:11] La psicologia ci dice, quando noi arriviamo a una certa età e
[17:16] abbiamo lavorato nel costruire la nostra entità esterna non è
[17:21] che decostruiamo o distruggiamo, ma quello che ci è chiesto di
[17:25] fare secondo lo sviluppo dell'adulto, peraltro è quello
[17:29] di revisionare. Quindi la narrativa del hai la
[17:34] crisi di mezza età è una narrativa non solo falsa ma
[17:38] addirittura tossica. Perché quando tu arrivi a
[17:41] quest'età e dici io non mi sento proprio allineato con questa
[17:46] cosa, mi piacerebbe fare questo cambiamento, questo stile di
[17:49] vita inizia a starmi stretto. Lo cambierei un pochino da
[17:52] questa parte. Tu ti senti in difficoltà
[17:56] perché? Perché la tua percezione è che
[17:59] stai sbagliando qualcosa, perché la la, la narrazione è che
[18:03] questa necessità deriva da un fallimento e non da una tappa
[18:07] psicologica fondamentale che è quella dello sviluppo
[18:10] dell'adulto, della sua identità interna.
[18:13] Perché, e mi piace, di nuovo torno alla scatola.
[18:16] Non è possibile creare un'identità interna se non.
[18:22] Se prima non riempi l'identità esterna.
[18:24] È per questo che questo processo non succede a vent'anni.
[18:27] Cioè tu non puoi modificare, rifinire, revisionare e vedere
[18:33] l'allineamento. Se non c'è qualcosa a cosa si è
[18:36] allineato se non c'è niente. Quindi per costruire un adulto
[18:39] ci vuole molto più tempo che quello che ci raccontano.
[18:43] A vent'anni non sei fatto e finito a vent'anni è l'inizio, è
[18:47] l'inizio di una costruzione e nella prima parte dello sviluppo
[18:49] probabilmente costruirai un'identità esterna nella parte.
[18:53] Nella seconda parte dello sviluppo inizierai costruire
[18:55] quella interna, se quella esterna non è stata costruita,
[18:57] non puoi costruire quella interna.
[18:59] Tra l'altro, ripeto, tappa fondamentale quindi questa crisi
[19:02] di mezza età. È detta così perché ovviamente è
[19:08] minatoria rispetto alle alle leve sociali, alle regole
[19:11] sociali, perché va a minare quello che era il rapporto di
[19:15] lavoro stabile, cioè lavoro quarant'anni per la stessa
[19:17] azienda, faccio le stesse cose per una vita.
[19:20] Ovviamente una società che funziona sulla stabilità è una
[19:24] società più facile da gestire ora che siamo completamente
[19:28] instabili per altri 1000 motivi. È è più difficile da gestire,
[19:32] però. E veniamo da quella narrazione e
[19:35] quindi ci troviamo a quest'età che siamo ci sentiamo in difetto
[19:40] perché percepiamo il cambiamento come un dire allora non ho
[19:44] scelto bene da principio, cioè quindi questo mettere in
[19:47] discussione la. Quello che ho costruito fino ad
[19:51] oggi. Viene percepito.
[19:53] Come potevo sapere meglio prima? Potevo fare meglio prima.
[19:58] Perché non ci ho pensato prima? Perché adesso sono diventato un
[20:01] avvocato e non lo voglio più fare l'avvocato.
[20:05] Caspita, potevo risparmiarmi quei vent'anni di studio, di
[20:11] pratica, di fatiche, di esami, di Stato, di di tutto quello che
[20:15] ho fatto per buttarlo via. Eh no, è qui il punto focale.
[20:19] Il punto principale è che la psicologia ci dice che non stai
[20:23] buttando via un bel niente, stai semplicemente.
[20:28] Entrando in una nuova fase evolutiva di cui nessuno parla e
[20:31] che sta portando un bel po di problemi.
[20:33] Perché le persone si trovano in crisi quando una crisi non
[20:37] dovrebbe essere? Dovrebbe essere un momento di
[20:40] fioritura. Un momento accettato come tale,
[20:43] come quando il bambino passa dai 5 ai sei anni, dai quattro ai
[20:48] sei anni, dove cambia proprio. C'è una tappa evolutiva enorme,
[20:52] perché cambia la vibrazione, la frequenza.
[20:55] Con cui il cervello funziona. Quindi prima ho una frequenza,
[20:58] che non è una frequenza, diciamo così, logica.
[21:00] Perdonatemi l'inesattezza, ma voglio metterla in parole
[21:03] povere, in parole semplici, quindi non funziona così.
[21:07] Quando ho sei anni inizio a funzionare più vicino alla
[21:11] logica che mi porterà poi a diventare un adulto.
[21:14] Ecco, a quarant'anni abbiamo questa nuova tappa evolutiva,
[21:18] quindi questa base scientifica mi porta subito al primo passo.
[21:23] Abbiamo detto. Che parleremo di 5 passi per
[21:25] reinventarsi senza distruggere, quindi il primo passo deriva
[21:30] direttamente da questa base scientifica.
[21:33] E ci dice che è necessario accettare questa fase come
[21:39] propria del momento che stiamo vivendo e non come relativa a un
[21:43] fallimento. Se noi vogliamo imparare a
[21:46] reinventarci e accettare questo reinventarci come parte normale
[21:52] e naturale della nostra vita, dobbiamo accettarlo come tale e
[21:56] dobbiamo slegarlo completamente dal concetto di fallimento.
[22:00] Non abbiamo fallito, non avevamo le competenze.
[22:05] A vent'anni per fare delle scelte diverse, anzi abbiamo
[22:09] fatto le scelte probabilmente migliori per quello che sapevamo
[22:12] in quel momento. Ed è nostro compito, a
[22:16] quarant'anni, di nuovo non non non riesco a smettere di dirlo,
[22:19] è un'età convenzionale perché può arrivare prima e può
[22:23] arrivare dopo. Diciamo che non aveva.
[22:28] Adesso è nostro dovere fare un refresh, una riaggiornamento
[22:33] identitario, quindi siamo chiamati a riallinearci, siamo
[22:38] chiamati a rimettere in gioco la nostra identità esterna
[22:44] attraverso la costruzione di una più profonda identità interna.
[22:49] Quindi domande come mi questa cosa mi appartiene?
[22:53] Questa cosa mi assomiglia? Questa cosa è allineata ai miei
[22:57] valori? Questa cosa può far parte della
[23:00] mia vita per i prossimi anni. Questa cosa mi riempie, questa
[23:04] cosa mi drena. Ecco, sono domande assolutamente
[23:07] normali, anzi sono parte di un percorso psicologico sano nel
[23:13] momento in cui noi togliamo l'etichetta.
[23:16] Da questo come sbagliato ci togliamo già un peso enorme
[23:20] perché stiamo dicendo non solo non è sbagliato, ma è parte
[23:24] naturale del mio processo evolutivo che non è fermato come
[23:28] ci volevano far credere. Non è che diventiamo stagnanti.
[23:33] Noi continuiamo ad evolvere come adulti anche.
[23:36] Non è che dobbiamo essere adolescenti per evolvere anche
[23:39] come adulti? Gli anni, l'esperienza
[23:41] ovviamente contano. Passo numero 2, che so già che
[23:45] entra in gioco in tantissime, in tantissimi momenti di
[23:49] riorganizzazione della nostra identità interna, è capire se il
[23:55] desiderio di cambiamento deriva da un desiderio di fuga.
[24:00] O deriva da una necessità di evoluzione e sono due strade
[24:06] completamente diverse. Questo può creare molta
[24:09] confusione. Quindi parliamone un attimo, noi
[24:12] vogliamo cambiare perché stiamo scappando o perché stiamo
[24:16] andando verso qualcosa? Allora l'unità di misura che
[24:21] spesso utilizziamo è l'unità di misura della paura, il.
[24:25] Problema è che questa è un'unità di misura sbagliata per valutare
[24:29] questo specifico punto, cioè se io valuto quanta paura ho?
[24:34] Nel fare una determinata cosa e dico a più ho paura, più
[24:38] probabilmente diciamo non è la mia strada.
[24:43] Forse la paura è un monito che mi sta dicendo che devo rimanere
[24:47] dove sono oggi. No, la paura non c'entra con il
[24:52] fatto che io stia cercando una fuga o abbia un desiderio di
[24:56] andare verso qualcosa che mi appartiene, purtroppo.
[24:59] Anche se qualcosa ci appartiene di più, ci può essere una paura
[25:03] invalidante nell'andare a raggiungerlo.
[25:05] Che è dovuta da tanti altri, da tante altre cose, ad esempio la
[25:09] paura del giudizio degli altri, le etichette che ci verranno
[25:12] date, la paura di perdere status.
[25:14] Ne parliamo nel punto quattro, nel passo quattro oggi, ma in
[25:20] realtà il. L'unità di misura è il
[25:26] movimento, la scusa, la direzione del Movimento, cioè
[25:31] verso dove ci stiamo spingendo. Stiamo cercando questo
[25:35] cambiamento perché ci stiamo sottraendo a un momento
[25:39] difficile, a una responsabilità. Quindi stiamo scappando da una
[25:44] parte. Cioè il movimento è di andare
[25:46] via o il movimento di andare verso.
[25:50] E quando ci facciamo questa domanda con grande onestà?
[25:54] Siamo in grado di percepire la differenza?
[25:57] Siamo in grado di percepire a. Questa cosa non la sto
[26:02] affrontando. Voglio cambiamento perché è
[26:04] troppo grande da affrontare, quindi ho bisogno di scappare.
[26:08] Ho bisogno di scappare da questa cosa perché è troppo grande per
[26:11] affrontarla, oppure perché questa cosa non mi appartiene
[26:14] più e quindi decido di andare verso l'altra cosa.
[26:18] Il mio Consiglio in questi momenti di di.
[26:21] Di diciamo, reinventarsi, di rimettersi in discussione è di.
[26:29] Affrontare primariamente la paura delle cose che dobbiamo
[26:33] risolvere. Cioè muoversi verso.
[26:38] È sempre più libero e più leggero quando riusciamo ad
[26:40] affrontare quel sto scappando da quella cosa lì, non è detto che
[26:45] le due cose non arrivino nello stesso momento.
[26:47] Cioè può essere anche che voglio scappare da qualcosa perché
[26:51] voglio andare verso qualcos'altro e ho fretta di
[26:53] andare verso qualcos'altro, ma secondo me ci dovrebbe essere
[26:57] una certa sequenzialità quindi il dire per esempio, voglio
[27:01] cambiare lavoro. Benissimo.
[27:04] Perché il mio lavoro è diventato pressante, faticoso, difficile,
[27:10] non più allineato. E ho già individuato un qualcosa
[27:14] che potrebbe essere più allineato per me.
[27:16] Benissimo, non avere fretta, però.
[27:19] Non scappare di fretta, lasciando porte chiuse.
[27:22] Non avere paura di affrontare la chiusura del cerchio, la tua
[27:29] chiusura. Chiusura personalissima del
[27:31] cerchio Io credo che il la closure, come si dice in in
[27:36] inglese, che è il punto di chiusura.
[27:39] Il chiudere un cerchio sia un punto sempre molto importante
[27:43] per la crescita personale, per i nostri percorsi crescita
[27:46] personale di non lasciare dei loop troppo aperti, quindi
[27:50] quando riconosciamo che c'è un qualcosa che ci ci spinge AA
[27:55] cercare qualcosa di nuovo, proviamo a fare in modo che
[27:59] quella motivazione che ci porta verso qualcosa di nuovo possa
[28:02] fare sì che ci dia la forza, il coraggio di chiudere anche le
[28:06] cose che sono ancora aperte di. Chiuderle con onestà?
[28:10] Anche perché penso che fatto il passo, uno per quello che li ho
[28:13] chiamati, passi, non strategie per i fatti loro, ma sono passi
[28:17] sequenziali. Una volta che ho accettato che
[28:22] arrivo a un certo punto della vita, rimetto in discussione
[28:25] come tappa evolutiva. Posso prendermi la
[28:28] responsabilità di questa evoluzione, non devo portarmi il
[28:33] peso e l'angoscia della. Della vergogna di questa
[28:37] evoluzione. Vedete come la stessa cosa ha
[28:41] due accezioni completamente diverse, in una mi porto il peso
[28:44] della vergogna. E spesso, per vergogna chiudiamo
[28:48] male i cerchi. Nell'altra invece mi porto la
[28:51] responsabilità adulta del cambiamento e quindi riesco a
[28:56] trovare più forza nell'affrontare discussioni
[28:59] difficili nel. Fare dei cambiamenti difficili
[29:04] nel portare il mio vissuto in famiglia col mio partner che
[29:06] magari non se lo aspetta, nel negoziare situazioni dove mi
[29:10] trovo a dire per quest'anno non prendo lo stipendio, riusciamo
[29:14] comunque con la nostra famiglia ad andare avanti.
[29:17] Ti chiedo un sacrificio, magari poi tu lo chiederai a me.
[29:20] Cioè sono discussioni poiché ovviamente devono entrare nella
[29:23] vita di tutti i giorni, quindi ne parliamo tra un attimo,
[29:26] parliamo di stipendi, di status, di soldi, di di tutto quello che
[29:30] comporta magari un cambiamento. Mettersi in gioco, rimettersi in
[29:34] discussione, che ovviamente non arriva solamente con gli
[29:37] unicorni e con gli arcobaleni. Però passato il passo uno nel
[29:42] passo due, riuscire a capire da cosa sto scappando o ho davvero
[29:47] bisogno di un desiderio di evoluzione.
[29:48] E se ci sono entrambe le cose, prima risolvere quello che
[29:52] quello da cui sto scappando per poi andare verso e intraprendere
[29:56] la mia evoluzione e sarà un percorso sicuramente più più
[30:00] pieno. Più.
[30:02] Più più costruito, più da adulto.
[30:05] Ecco, così la la voglio mettere. E poi il passo tre mi piace
[30:10] moltissimo, deriva proprio dal design thinking, quindi dal
[30:13] design. In your Life è prototipare prima
[30:17] di bruciare. Mi piace molto questo questo
[30:22] passo tre che è molto legato al passo due, perché spesso la
[30:27] fretta, la vergogna. Lo scappare ci porta a fare
[30:32] delle decisioni molto affrettate.
[30:35] Sull'onda del massi iolo che iolo sapete cosa vuol dire?
[30:39] Molti di voi lo sapranno, io quando l'ho saputo qualche anno
[30:42] fa mi ha sconvolto la vita. Io lo you only live once vivi
[30:49] una volta sola e ovviamente l'acronimo iolo.
[30:52] Vabbè è un piccolo una cosa che mi aveva fatto pensare.
[30:57] Quindi sull'onda delle iolo you only live once vive una volta
[31:00] sola. Andiamo e facciamo.
[31:03] Andiamoci a prendere tutto. Però questo può andare bene per
[31:07] qualcuno che magari è un po più temerario, che fa meno fatica a
[31:11] cambiare, ma per qualcun altro può essere un deterrente o per
[31:14] alcune situazioni può essere anche incauto fare delle scelte
[31:17] del genere. Mi piace molto l'idea di
[31:19] prototipare prima di bruciare, perché ci dà l'idea del del
[31:23] design thinking, del fatto che il cambiamento può essere anche
[31:26] incrementale. Quindi cosa significa?
[31:29] Prototipare? Significa, ancora prima di fare
[31:31] un passo, che spesso il nostro cervello non ama i passi
[31:35] irreversibili, quindi faccio quel passo e non posso più
[31:38] tornare indietro. Ho lasciato il lavoro e adesso
[31:40] l'ho lasciato e quindi mi trovo. Da una parte ti porta a doverti
[31:44] reinventare per forza, però dall'altra potrebbe anche darti
[31:47] un'ansia di cui non hai bisogno. Questo ti pare, almeno in una
[31:51] primissima fase, significa coltivare una passione che
[31:55] abbiamo nel cassetto, fa. Re provare qualche ora alla
[31:59] settimana prima di metterci lì 40 ore alla settimana.
[32:04] Voglio andare a vivere dall'altra parte del mondo.
[32:06] Va bene prendere un mese per andare a vivere lì prima di
[32:11] decidere e chiudere tutto e andare per sempre parlare con le
[32:15] persone che hanno fatto questa scelta, che sono diventate
[32:18] freelance, che sono andate a vivere dall'altra parte del
[32:21] mondo. Che hanno fatto delle scelte
[32:24] diverse da quelle che noi abbiamo fatto e che noi
[32:27] conosciamo. Chiedere quali sono i sacrifici
[32:30] che hanno dovuto affrontare, quali sono i punti bui del loro
[32:34] lavoro. Ad esempio voglio diventare una
[32:36] Content Creator. Oggi va molto di moda questa
[32:39] cosa, e lo capisco, è un è una strada che è molto a peeling
[32:44] perché è una strada tendenzialmente percepita come
[32:46] facile. Con soldi facili ti nutre anche
[32:51] molto l'ego. Le persone pendono dalle tue
[32:53] labbra. Hai un'idea glamorized,
[32:57] glamorizzata di questo, di questo mondo.
[33:01] Che porta però a delle insidie e dei buchi neri non indifferenti.
[33:07] Quindi andare a parlare con qualcuno che ha fatto questa
[33:10] scelta, che effettivamente fa questo lavoro, inventarsi dei
[33:14] modi per sperimentare prima di fare un passo.
[33:17] Questo significa prototipare senza bruciare per alcuni tipi
[33:20] di personalità può essere una rete sicura e può essere un modo
[33:24] estremamente. Fattibile e abbordabile per fare
[33:31] un passo di cambiamento. Sempre nell'ottica di passo dopo
[33:35] passo c'è il passo uno. Capisco che non ho fallito il
[33:38] passo due. Capisco se ha una spinta verso
[33:42] qualcosa oppure se ci sono delle cose dalle quali voglio
[33:45] scappare. Quando ho risolto queste vado
[33:48] nei miei prototipi, non devo fare il passo subito OA volte
[33:52] non so che passo voglio fare. Eee anche questo per molti
[33:56] multipotenziali, anch'io sono una multipotenziale.
[33:58] Curiosi di 1000 cose? Provare, andare a capire se
[34:04] quello che poteva essere una curiosità può diventare qualcosa
[34:08] di più, può diventare una scelta di vita.
[34:10] Non sto parlando solo di lavoro, sto parlando proprio di scelte
[34:13] di vita nella loro grandezza. Quindi dalle scelte relazionali,
[34:18] alle scelte di lavoro, alle scelte di.
[34:22] Stile di vita e di tutto quello che che sta nel mezzo.
[34:25] E arriviamo al passo quattro che è quello che sento più per per
[34:29] quanto mi riguarda è quello più difficile.
[34:32] In assoluto io sui primi tre me la cavo.
[34:36] Il passo quattro per me è veramente difficile perché
[34:39] anch'io metto in dubbio tante cose di questo periodo della
[34:42] vita, quindi ci sono completamente in mezzo per
[34:45] questo che sento questo episodio così fortemente mio e fortemente
[34:49] viene fuori così a ruota libera. Il passo quattro è
[34:54] l'accettazione della perdita di status.
[34:58] Monetaria di condizioni che uno si è costruito in vent'anni di
[35:03] vita. Che spesso uno si è costruito
[35:07] perché è facile. Costruire a vent'anni, fare i
[35:10] passi a vent'anni quando non hai costruito niente, quindi il
[35:14] famoso non hai niente da perdere.
[35:17] È meno facile a 40 quando da perdere c'è tanto, anche solo la
[35:21] perdita di status. Lasciam perdere per un momento
[35:24] le cose pratiche, ma pensiamo alle alle persone che si sono
[35:29] costruite, magari una carriera, l'avvocato, il medico, il
[35:34] commercialista. L'amministratore delegato, la
[35:39] segretaria? La mamma a tempo pieno che hanno
[35:45] costruito, costruito, costruito status.
[35:48] Quindi sono riconosciuti dagli altri e questo status.
[35:54] Di riconoscimento, di identificazione.
[35:56] Cioè io parlo con Maria, Maria è la mamma, Maria C'è sempre,
[36:01] Maria c'ha tutte le cose della scuola, Maria C'è al alle
[36:06] merende, aiuta, fa il volontariato, porta gli altri
[36:09] bambini quando i genitori non ci possono essere c'è sempre la
[36:13] crostata fatta in casa, cioè questo è status.
[36:16] Quindi tu dagli altri sei riconosciuta per questa cosa?
[36:19] Ora mi metto in dubbio. Come faccio che gli altri non mi
[36:23] riconoscono più in questa cosa? Chi sono io sotto questa cosa se
[36:27] non sono questo? Perché la nostra, la nostra
[36:31] professione? E ci metto anche la mamma di
[36:34] mezzo, perché se una persona l'ha fatto per vent'anni solo.
[36:38] Solo questo, tra virgolette, diventa il progetto principale,
[36:42] cioè ti identifichi con questo, ci identifichiamo con quello che
[36:45] facciamo quindi noi. Quando noi ci identifichiamo
[36:50] così tanto, quella cosa diventa appiccicosa, cioè è difficile
[36:54] uscire perché ti ti si appiccica.
[36:56] È difficile pensare che ci sia una possibilità di cambiamento,
[37:00] anche perché ci hanno insegnato che la carriera è una, che la
[37:04] modalità di vivere è una, quindi difficilmente riusciamo a
[37:08] staccarci da quell'identità. Perché perdere stato significa
[37:13] potenziali delusioni, potenziali sì, delusioni.
[37:18] La paura che gli altri non ci riconoscano, la paura di non
[37:21] riconoscere noi stessi, ma anche perdita di competenza, cioè
[37:25] mettermi a fare la fiorista dall'avvocato che ero io.
[37:31] Ho studiato legge per vent'anni. Ho la passione dei Fiori, ho la
[37:35] passione. Ho la passione della
[37:36] pasticceria, c'è quel bar che voglio assolutamente comprare e
[37:40] voglio rimodernizzare, ce l'ho in mente, però io devo imparare.
[37:44] Quindi da che ero diventata pro per vent'anni a far l'avvocato a
[37:49] che sono principiante nel fare i fiori.
[37:52] Eh, tornare principiante non è facile.
[37:56] Per niente però. Però.
[37:59] Però potrebbe essere la strada. Quella potrebbe essere una
[38:03] strada che mi appartiene, potrebbe avere senso.
[38:07] Per me potrebbe essere più allineata.
[38:09] Potrebbe essere che in quella scatola di identità esterna
[38:13] quella parte lavorativa non mi appartiene più.
[38:17] Quindi accettare una perdita di competenza, una perdita di
[38:21] riconoscimento. Una perdita economica?
[38:26] Fa paura e a volte non è neanche così possibile.
[38:29] O comunque metterlo su un tavolo familiare di assetto familiare
[38:35] fa veramente paura una coppia che si siede e uno dei due
[38:38] partner dice. Amore, pensavo per i prossimi
[38:42] due anni che volevo provare a fare la fiorista.
[38:45] Mi piacerebbe investire nel nel negozio, magari ho anche i
[38:48] soldi, due soldi per affittare il negozio, per fare per avviare
[38:52] l'attività, ma chissà come andrà questa attività.
[38:57] Non ho lo stipendio certo che avevo prima.
[39:00] Ce la facciamo? A cosa dobbiamo rinunciare?
[39:02] È una possibilità. E se non lo è, possiamo farla
[39:07] diventare una possibilità nei prossimi anni, cioè sono tutte
[39:10] cose estremamente appiccicose queste.
[39:13] Dove ci siamo dentro, dalla testa ai piedi e accettare tutto
[39:18] questo è difficilissimo. È veramente difficile.
[39:24] Io ci sto pensando tantissimo ultimamente.
[39:27] Non voglio mollare il podcast, ve lo dico, non voglio mollare
[39:30] il podcast, anzi, anzi, anzi voglio.
[39:34] E di nuovo, non è distruggere, perché è questo il punto, non è
[39:39] bruciare. Quello che abbiamo fatto è
[39:41] ripartire con una versione di noi che.
[39:45] Ha delle competenze, inevitabilmente, ai vent'anni di
[39:47] competenze, vent'anni di esperienza, vent'anni di di di
[39:52] vissuto. Non puoi partire da zero.
[39:54] Parti dalla da te che sei lì che hai guadagnato tutto questo.
[39:59] Devi cambiare proprio prospettiva su questo, quindi
[40:02] per me è liberarmi, riformare alcuni alcuni lati di questa
[40:08] scatola esterna perché assomiglino di più alla mia
[40:11] scatola interna e è una bellissima sfida.
[40:15] Ma fa anche tanta paura e quando arrivo al passo quattro mi mi
[40:19] entro nelle sabbie mobili. La paura un po economica nel
[40:24] fare. Nel fare dei passi vorrei
[40:26] prendermi dei rischi, vorrei prendermi più rischi.
[40:30] Lavorativi, provando cose che non sono sicure.
[40:34] Ho delle cose sicure che so, che so fare bene, che so che potrei
[40:38] monetizzare benissimo, che so che ma voglio, sento delle altre
[40:42] cose che però mi fanno molta paura.
[40:44] Mi fa mi fa paura perdere status, mi fa paura, mi fan
[40:48] paura tutto. Quindi io con tutta l'onestà
[40:51] questo punto quattro faccio fatica ad affrontarlo, ma ci
[40:54] sono in mezzo. E voglio darvi la completa
[40:56] autenticità e onestà e trasparenza, perché?
[41:00] Credo che lo possiamo affrontare insieme perché stiamo vivendo in
[41:04] un'epoca dove non se ne parla e dove è necessario parlarne
[41:08] perché le persone sentono sempre di più questo desiderio di
[41:11] cambiamento. Ed è inutile che stiamo qui a
[41:13] pensare ancora alla crisi di mezza età.
[41:15] Non è la crisi di mezza età è una tappa evolutiva, quindi
[41:18] dobbiamo formulare strumenti per poter andare avanti in questa
[41:22] tappa evolutiva. Ecco, spero di darvi qualche
[41:25] strumento in più, anche se con tutta l'onestà anch'io ci sono
[41:28] assolutamente in. Mezzo in questa, in questa passo
[41:31] numero 4. E finalmente arriviamo al passo
[41:33] numero 5, che è la consapevolezza che per cambiare
[41:38] la forma non dobbiamo cambiare le fondamenta.
[41:40] L'ho un po introdotto nel passo quattro a questo punto che per
[41:43] reinventarci non è necessario pensare a una nuova versione di
[41:48] noi, ma è necessario pensare alla versione di noi evoluta,
[41:52] quindi i nostri valori, il nostro vissuto.
[41:54] Il bagaglio non è che va buttato via, non va chiuso in un
[41:57] armadio, va. Integrato con nuove
[42:01] informazioni, con nuove esperienze, con una nuova
[42:04] boccata d'aria. Ma non va buttato via.
[42:07] Quindi è importantissimo vedere questi momenti di evoluzione
[42:11] come delle integrazioni. Io amo questa parola, l'ho
[42:14] trovata nei vari paper di psicologia e parlavano proprio
[42:18] di integrazione, di aggiornamento, di rifinizione
[42:22] rifinitura. Quindi non si può parlare di.
[42:27] Rifacimento, non si può parlare di distruzione, ma di
[42:32] evoluzione. E a me dà una pace incredibile,
[42:37] questo perché mi fa pensare a qualcosa di.
[42:42] Addizionale non che tolgo qualcosa, ma a qualcosa che
[42:45] espande, non che costringe, che restringe, che cambia, che butta
[42:50] via e. Ed è questa grande
[42:53] consapevolezza. Quindi non c'è necessità di fare
[42:57] dei cambiamenti epocali, di stravolgere tutto.
[43:01] Per alcuni sarà così, qualcuno stravolgerà, ma l'essenza i
[43:05] vent'anni prima non li cancella nessuno e non è necessario
[43:09] farlo. E non hai fallito, non derivano
[43:12] da un fallimento, non derivano dal.
[43:14] Ah, avrei potuto scegliere meglio se io oggi decidessi di
[43:18] fare medicina e. Potessi farlo perché non tutto
[43:22] ovviamente è possibile, o comunque non tutto è possibile
[43:25] dall'oggi al domani. Se oggi decidessi di far
[43:29] medicina avrei ancora tantissimo tempo davanti per poter dire va
[43:33] bene, mi dedico dai 40 ai cinquant'anni a medicina,
[43:37] divento un medico a cinquant'anni, 10 anni.
[43:40] Direi che ce la faccio con tutta l'esperienza che ho, con tutto
[43:43] il bagaglio che ho e pratico dai 50 ai 70.
[43:48] Ci sta, cioè nessuno c'è. Per le persone è follia questa,
[43:53] ma potrebbe essere una strada, quindi questa idea di costruire
[44:00] diversi. Diversi noi diverse espansioni
[44:03] di noi. Per me dà 1 1 ottimismo
[44:06] pazzesco. A me piace questa cosa e ve la
[44:10] volevo trasferire, quindi questa quando trasformiamo dalla crisi
[44:14] del vorrei Reinventarmi ma ho paura ma mi sento in colpa, ma
[44:18] mi sento ingrata, ma mi dicono Cosa vuoi di più?
[44:21] No, è una tappa evolutiva e come tale va gestito.
[44:27] Però in questa puntata un po forse sconclusionata un po piena
[44:32] di emozioni. Spero in questa puntata di
[44:34] avervi dato un germoglio di riflessione e che possa essere
[44:40] uno spunto per poter accogliere magari una nuova tappa evolutiva
[44:44] che state per vivere, che state vivendo o che avete vissuto e
[44:49] tappato nel dimenticatoio perché vi hanno detto che è sbagliata.
[44:53] Quindi spero che questo sia l'inizio invece di 1 1 fiamma
[44:57] che potrebbe diventare un fuoco. Potrebbe diventare anche una
[45:00] nuova opportunità per per la vostra, per la nostra vita.
[45:04] Quindi io vi auguro una splendida giornata e serata
[45:06] nottata ovunque voi siate. E noi ci sentiamo al prossimo
[45:09] episodio. A presto.

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