# Le 5 lezioni più importanti che hanno cambiato la mia vita nell’ultimo anno

An episode of [Dear Alice](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1596885389), 21 Apr 2026, 47 min.

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♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni. Ogni tanto mi piace fermarmi e fare una cosa semplice, ma molto utile: guardare indietro e chiedermi quali sono state le cose che, davvero, mi hanno cambiata. Non le grandi teorie. Non le frasi belle da salvare. Ma quei click interiori che, quando arrivano, poi iniziano a spostare il modo in cui vivi, reagisci, scegli, lasci andare. In questa puntata condivido 5 lezioni di crescita personale che mi hanno accompagnata nell’ultimo anno e che, in modi diversi, mi hanno resa più lucida, più libera e anche più forte. Parlo dello stupore che ti blocca quando gli altri fanno qualcosa che non riesci a concepire. Di quanto sia ancora stigmatizzata la malattia mentale, anche in un’epoca che si racconta aperta e consapevole. Di quanto spesso aspettiamo l’emozione giusta per agire, quando invece è proprio l’azione a generare quel cambiamento che stiamo aspettando. Parlo anche del giudizio degli altri, che oggi non è più solo giudizio, ma spesso è spettacolo, polarizzazione, consenso. E infine di una cosa che per me è stata enorme: imparare a non dover risolvere tutto subito per stare bene. In particolare, in questa puntata parliamo di: • perché non devi capire tutto degli altri per poter superare una delusione • quanto la malattia mentale sia ancora giudicata, minimizzata o trattata con leggerezza • perché non serve aspettare di sentirti “bene” per iniziare a fare qualcosa • cosa succede quando il giudizio degli altri diventa status e spettacolarizzazione • perché lasciare aperto qualcosa, a volte, è molto più sano che forzare una chiusura • cosa significa convivere con l’irrisolto senza andare in ansia • come riconoscere quei piccoli click che, nel tempo, cambiano davvero una vita È una puntata molto vera, molto poco perfettina, e forse anche per questo mi piace. Se la ascolti, poi raccontami: qual è una consapevolezza che ti ha cambiato davvero nell’ultimo periodo? ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. 📲 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle ✨ Unisciti al canale Telegram e lascia la tua domanda audio https://t.me/dearalicechannel

## Transcript

[0:00] 2026 tutto possibile, tutti accettiamo tutto, le diversità,
[0:05] gli errori. Ma non è vero, no, non è vero
[0:08] niente, anzi siamo i peggiori giudici e perché addirittura
[0:13] giudicare gli altri crea status? Perché se io ti attacco e
[0:18] guadagno dei consensi sto guadagnando da quello che che
[0:21] sto facendo vedere. Ciao, sono Alice e se oggi sei
[0:28] qui non è un caso, significa che è arrivato il momento per te di
[0:31] iniziare a vivere una vita straordinaria.
[0:34] In ogni episodio rispondo alle domande più comuni di crescita
[0:36] personale e ti accompagno nel tuo percorso verso la migliore
[0:40] versione di te, un giorno alla volta.
[0:47] Ciao e benvenuta benvenuto in questo nuovo episodio di di
[0:51] radice vediamo come viene questo episodio e se lo riregistrerò,
[0:55] se lo riregistrerò non vedrete mai questo clip, se non lo
[0:59] riregistrerò lo vedrete. Non sono impazzita.
[1:03] O forse sì, sono sei ore che sono dentro questo studio di
[1:07] registrazione che parlo con me stessa, che non c'è un'anima che
[1:11] sia in questo studio quindi. Diciamo che dopo un po si
[1:14] perdono i colpi e non vedo l'ora di andare tra un'ora.
[1:18] Quando avrò registrato questa puntata fuori, a fare una
[1:21] passeggiata di fronte all'ufficio c'è un parco
[1:24] bellissimo e oggi è una giornata spettacolare e quindi io sono me
[1:28] la regalo, cioè proprio me la regalo.
[1:30] Torno a casa un po più tardi e me la regalo.
[1:33] Perché dico tutto questo? Perché la voglio.
[1:35] Keep it Real you know. Ho deciso che voglio seguire un
[1:38] po meno di trend, un po meno le regole di tutte le cose.
[1:42] Perfettine belline. Echipe IT Real, in fondo.
[1:47] State parlando con una persona reale, quindi io oggi ho
[1:49] pianificato di fare tre episodi, tre episodi.
[1:54] Sono carichissima. Devo dire che una di quelle
[1:56] giornate dove posso farlo non sono tante le giornate in cui
[1:58] posso farlo. Dev'esserci un certo livello di
[2:00] energia alle stelle si devono allineare.
[2:02] Oggi ce l'ho questa energia. Sono in un periodo dove il mio
[2:07] la mia creatività, cioè stamattina mi sono svegliata poi
[2:10] la smetto vi prometto e arrivo al clou della puntata.
[2:13] Ma stamattina si vede che non ho parlato tutto il giorno con
[2:16] nessuno. Stamattina mi sono svegliata con
[2:19] la testa che scoppiava di contenuti perché sto producendo
[2:22] tantissimo dietro le quinte. Sto veramente producendo una
[2:26] marea di cose creative, veramente di spero di qualità e
[2:31] approfondite che mi stanno sicuramente smuovendo tantissime
[2:36] cose dentro. Stamattina mi sono dovuta
[2:37] svegliare e scrivere alle 5. Alle 04:30 non sono andata in
[2:41] palestra perché ero troppo stanca, ma alle 5 mi sono alzata
[2:44] e sono andata a scrivere perché avevo tutto tutto nella tessera,
[2:47] nel dormiveglia. Tutto questo per dire che sono
[2:50] una persona normale e questa giornata è faticosa ma
[2:54] soddisfacente. Fatica non vuol dire che è
[2:57] sbagliata. Soddisfacente significa OK, ho
[3:00] fatto del mio meglio, brava, brava.
[3:02] Non so come verrà questa puntata, per quello so
[3:04] sproloquiando e adesso la faccio al mio meglio, do tutto quello
[3:10] che mi rimane e poi mi do una ricompensa.
[3:13] Quindi. Mi vado a fare una passeggiata.
[3:16] C'è Michael a casa coi bambini stasera, quindi io posso
[3:19] arrivare anche proprio un secondo a prima di cena.
[3:21] È questo quello che io farò oggi, cioè proprio me.
[3:23] Me lo devo e spero che questo vi ispiri anche a voi.
[3:26] Dire guarda, oggi ho fatto del mio meglio, me lo riconosco e
[3:29] stasera mi rilasso, mi do quel minuto in più.
[3:33] Perché me lo merito? That's IT.
[3:35] Ma arriviamo alla puntata di oggi, magari non vi è
[3:39] interessato niente, vi ho persi e dovrei seguire le regole del
[3:42] marketing e fare il gancio come si fa il gancio e tutto il
[3:45] resto. Veniamo a noi, alla nostra
[3:47] puntata di oggi mi è piaciuta molto questa domanda, quindi una
[3:50] domanda che. Adesso vi faccio subito
[3:54] ascoltare e mi è piaciuta tantissimo, quindi ascoltate la
[3:57] domanda Ciao. Alice, sono Vanessa, grazie per
[3:59] tutto quello che Condividi nel Podcast.
[4:02] Mi sta aiutando tanto nella vita che nell'ultimo anno non è stata
[4:06] così facile per me. Non ho una domanda specifica, ma
[4:09] se potessi riassumere alcune lezioni di crescita personale
[4:13] che ti hanno concretamente migliorato la vita, quali
[4:16] sarebbero? Mi.
[4:16] È piaciuta molto questa domanda, perché per me?
[4:20] È l'essenza della crescita personale.
[4:22] Cioè la crescita personale non è un punto di arrivo, molti ci si
[4:26] avvicinano quando hanno qualcosa che non va, io stessa ho avuto
[4:30] una relazione che è finita e non vado un po brusco e mi sono
[4:35] avvicinata alla crescita personale.
[4:38] Però ho capito che non è che c'è un punto di arrivo, un punto
[4:43] dove dico bene, perfetto, sono cresciuta check.
[4:47] In realtà ogni anno si creano delle nuove consapevolezze che
[4:50] derivano dalla nostra crescita, ma anche dal mondo in cui
[4:53] viviamo. Quindi mi piace ogni tanto fare
[4:56] un check-in, lo lo possiamo mantenere come un appuntamento
[4:58] annuale, una puntata annuale delle 5 lezioni, 5.
[5:02] Lenti 5. 5 significati, 5 prospettive che ho appreso
[5:09] quest'anno e vi invito a scrivere in un commento una
[5:12] vostra prospettiva, cosa avete appreso quest'anno, se dovete
[5:15] pensare all'ultimo periodo della vostra crescita personale?
[5:18] Qual è stato quel click? Perché quei click, click dopo
[5:21] click dopo click, creano le trasformazioni.
[5:24] Quindi mi son presa gli appunti, mi ha fatto riflettere.
[5:26] Quindi grazie per la tua domanda, grazie, grazie, grazie
[5:29] 1000. Mi ha fatto riflettere questa
[5:31] domanda e sono qui AA parlarvi di questi 5 click.
[5:37] Partiamo subito col primo, ce li ho scritti qui.
[5:41] Questo è bellissimo, è un tema. È un tema ricorrente del mio
[5:45] ultimo anno ed è stato davvero game changer, forse nella
[5:51] sicuramente top three top two di dei consigli, non consigli delle
[5:55] delle nuove prospettive di quest'anno, ed è questo.
[6:01] Smetterla di stupirsi quando gli altri fan qualcosa che noi non
[6:06] capiamo e che in un qualche modo.
[6:09] Ci fa star male? O ci dà fastidio o è
[6:13] inconcepibile. Ecco, smetterla di stupirsi
[6:16] quando gli altri si comportano in un modo che è inconcepibile.
[6:21] Quest'anno io ho avuto due o tre di quelle batoste che rimangono.
[6:28] E delusioni, chiamiamole, delusioni.
[6:30] Spieghiamo anche poi cos'è la delusione da persone, e spesso
[6:34] accade. Sarà capitato anche a voi che
[6:36] andate allegramente con la vostra vita, le vostre amicizie
[6:39] in relazione e poi un giorno ti arriva una mazzata.
[6:43] Cioè qualcuno fa qualcosa. Che tu non ci puoi credere, cioè
[6:47] ti stupisci che quella persona abbia detto o fatto questa cosa
[6:53] magari. E magari non è neanche una cosa
[6:55] eclatante, o meglio, magari non. È una di quelle cose teatrali.
[7:01] Ma è quella cosa che è completamente in disallineamento
[7:05] con i tuoi valori. Ad esempio io ho un valore di.
[7:12] Giustizia, o meglio, non è un valore di giustizia, è un senso
[7:16] di giustizia, di onestà. Ecco l'onestà.
[7:21] Io sono una persona molto onesta.
[7:23] Quindi la classica che si trova a 100 € per terra in.
[7:28] Va in panico perché devo trovare di chi sono, devo aspettare di
[7:31] chi sono, non voglio che li prenda qualcuno di sbagliato,
[7:35] cioè sono sono quella persona. Credo molto anche nell'energia,
[7:40] quindi credo molto che noi e gli altri debbano in un certo senso
[7:45] sempre rispettare tutto e tutti. Senza far del male volontario
[7:49] sono molto prima di far del male o anche reagire al male, quindi
[7:56] anche se qualcuno mi fa del male io non sono per niente
[7:58] vendicativa, cioè quindi guarda quando di solito subisco non non
[8:02] non do grande fastidio perché sono convinta che poi ognuno
[8:05] insomma si riprenderà le proprie energie e.
[8:10] Mi sono successe due o tre cose disoneste proprio disoneste da
[8:14] parte di persone che non pensavo fossero disoneste e quindi?
[8:18] Non è stata la cosa in sé, il problema è stato il mio stupore,
[8:23] cioè sono rimasta bloccata nel mio stupore non riuscivo a
[8:28] concepire che quella cosa fosse accaduta e mi sono più occupata
[8:32] e preoccupata di questo stupore che della cosa in sé e ne sono
[8:37] riuscita a uscire, capendo che spesso rimaniamo bloccati nello
[8:41] stupore, non accettando di fatto la realtà, ma soprattutto non.
[8:47] Sviluppando nessun tipo di strategia o di comprensione di
[8:52] quello che sta succedendo. E quindi senza decisione di cosa
[8:56] farne di questa nuova realtà. Cioè qualcuno è disonesto con
[8:59] me, io rimango attonita sulla disonestà e rimango lì e mi
[9:05] rendo conto che questo stupore è un blocco e.
[9:09] E mi e questo mi blocca dal. Proteggermi, proteggere la mia
[9:14] famiglia. Insomma, capire come reagire o
[9:18] come agire rispetto a una situazione.
[9:21] Quindi lo stupore è una forma di paralisi e una lezione che ho
[9:26] imparato è di smetterla di stupirmi, di lasciare davvero
[9:31] che gli altri si comportino come meglio credono.
[9:35] Senza grandi idee che tutti siano come me, che per fortuna
[9:39] no, perché non è lungi da me dal pensare che io sia il modello da
[9:43] seguire, però che non tutti stiamo uguali, non tutti abbiamo
[9:47] lo stesso, lo stesso sistema di credenze, lo stesso sistema di
[9:51] di modalità di azione, anche lo stesso background.
[9:54] Tra l'altro quest'anno mi è anche capitata una truffa.
[9:57] Non era di questo che stavo parlando, una truffa abbastanza
[10:00] importante. Non so dire niente perché anche
[10:03] lì c'è da aver paura, c'è gente di truffa, di aver paura di loro
[10:08] perché magari sanno dove abiti e quindi lascio perdere.
[10:12] Lascio perdere questa truffa e cosa volevo dirti?
[10:15] Questa truffa volevo dire che. Invece di cioè ci sono rimasta m
[10:21] un po così stupita, OK stupida che qualcuno potesse agire così
[10:24] e poi ho detto sai cosa c'è? Non devo per forza capirlo per
[10:29] superarlo. Ecco, questo è il punto.
[10:32] Non devo capirlo per superarlo. Posso aprirmi alla possibilità
[10:36] che tu abbia vissuto una vita così orribile, che è il tuo
[10:38] unico modo di vivere e truffare. Posso pensare aprirmi la
[10:41] possibilità che tu sia una brutta persona, che tu abbia
[10:44] piacere a far del male agli altri, possa aprirmi la
[10:47] possibilità. Questo vale per tutto.
[10:49] Io sto parlando di truffa, disonestà, ma cioè possiamo
[10:51] aprirla a tutto. Posso pensare che tu sia così da
[10:56] fare in questo modo e non non è un mio problema, cioè di fatto
[11:01] non lo è quello che è il mio problema, quello che magari tu
[11:04] hai creato come problema. Mia vita o quello che si è
[11:06] creato manifestato nella mia vita grazie al tuo
[11:08] comportamento. Io di quello mi devo occupare,
[11:11] non della tua morale e mi ha un po sciolta.
[11:15] Perché invece di stare lì a rimuginare che è uno spreco
[11:19] enorme di energia di vita in stand by, stare lì Eh, ma io non
[11:24] capisco perché si è comportato così, no, OK, non lo capisci, ma
[11:27] non è che devi capire per superarlo.
[11:30] Puoi non capirlo e superarlo lavorando sui tuoi, sulle tue
[11:34] reazioni, sulle tue emozioni. Non lo devi capire per
[11:37] superarlo, anche perché non lo capirai mai, perché non avrai
[11:40] mai il vissuto in questa persona, non avrai mai il suo
[11:42] sistema di valori. Questa è stata una grande
[11:45] lezione dell'ultimo anno. Quindi gli altri ti deluteranno.
[11:48] Non rimanere bloccato nella delusione, semplicemente accetta
[11:53] che non devi capire per poter superare qualcosa o per poter
[11:56] gestire qualcosa. Quella cosa lì è caduta, gli
[11:59] altri sono loro. C'è di tutto in giro, c'è il.
[12:03] Le persone sono veramente creative nel modo in cui fanno
[12:07] le cose. Alcune cose sono lontanissime da
[12:10] quello che faremo, penseremmo e diremmo noi.
[12:14] Dei business. E non non mi tange, non mi tocca
[12:19] e soprattutto non mi deve bloccare perché mi sono resa
[12:22] conto che in alcuni contesti poi io sono stata mancante, magari
[12:25] con la mia famiglia OA me stessa perché sono rimasta bloccata
[12:29] dallo stupore. Quindi provate a pensare, se ci
[12:33] sono, magari non l'avete formalizzato.
[12:35] Perché queste prospettive a cosa servono?
[12:37] Per quello che ho detto scrivetele anche voi in un
[12:39] commento, servono a. Pensare AA questa cosa non ci
[12:43] avevo pensato, quindi ci diamo insieme delle prospettive nuove
[12:47] che possono sbloccare qualcuno che non ci aveva pensato, perché
[12:50] io non avevo mai ragionato lo stupore bloccante.
[12:55] Non avevo mai pensato che fosse uno spreco stare tanto lì a
[12:58] pensare, rimuginare. Perché qualcuno facesse una
[13:01] determinata cosa non è necessario sapere il perché per
[13:04] poterlo superare o per poterne uscire.
[13:07] Una seconda prospettiva, o meglio realizzazione, che
[13:11] secondo me è molto interessante su questo canale.
[13:15] Parlarne su questo canale è quanto sia ancora stigmatizzata
[13:18] la malattia mentale. In un'epoca dove sembra tutto
[13:24] sdoganato ma sdoganato, cioè proprio 00 0, è capitato di
[13:29] partecipare a una conversazione non attivamente ma passivamente,
[13:33] che mi ha lasciata molto perplessa e da quel momento ho
[13:36] iniziato a vedere il mondo in un modo diverso e ho iniziato a
[13:39] carpire tanti segnali che mi hanno fatto capire.
[13:45] Questo sulla malattia mentale, perché il rischio è che io vivo
[13:48] in un mondo che è un po troppo consapevole, cioè di fatto io
[13:53] parlo con persone. Consapevoli.
[13:56] E anche voi siete consapevoli, cioè anche io online ho un
[13:59] audience consapevole, un pubblico, cioè voi se state qua,
[14:02] ascoltarmi, state facendo un percorso, siete persone
[14:05] consapevoli. Quindi il mio rischio è di
[14:08] giudicare, di vedere il mondo con una lente che non è proprio
[14:12] così. 1 1 campione realistico del mondo.
[14:16] E non avevo capito quanto la malattia mentale fosse ancora
[14:18] stigmatizzata. 2026 tutti parlano di psicoterapia, tutti
[14:23] sono accettano la psicoterapia come se nulla fosse.
[14:27] E tutti capiamo tutti a dirci, sì, devi prenderti il tuo tempo,
[14:31] mi raccomando relazioni tossiche, lavoro tossico, devi
[14:34] disintossicarti curati della tua malattia mentale finché la
[14:37] malattia mentale non entra nelle nostre vite pratiche.
[14:40] E allora siamo dei siamo terribili.
[14:45] Ho sentito. Ho sentito questa conversazione
[14:47] che parlava di questa povera ragazza che non è andata a un
[14:50] matrimonio perché ha confidato di avere questo problema di
[14:53] depressione e quindi di sentirsi estremamente depressa,
[14:56] instabile, con fatica ad andare AA una festa di matrimonio.
[15:00] E queste ragazze si lamentavano. Del comportamento di quest'altra
[15:06] persona. Proprio come se l'avesse scelto.
[15:11] Allora io mi sono immaginata e mi sono detta, ma se questa
[15:14] ragazza avesse avuto un tumore e fosse stata in ospedale con un
[15:17] tumore, qualcuno si sarebbe mai azzardato anche solo di pensare
[15:20] che questa persona si è comportata male a non andare al
[15:22] matrimonio? Mai la malattia mentale non è
[15:27] ancora riconosciuta. I disturbi mentali non sono
[15:30] ancora riconosciuti e non sono riconosciuti, ma sono
[15:34] riconosciuti come comportamenti, quindi noi trattiamo le persone
[15:37] che hanno un disturbo, anche se ce lo dicono appena loro hanno
[15:40] un comportamento che va a ledere qualcosa della nostra esistenza,
[15:45] non. Lo concepiamo, cioè lo
[15:49] assimiliamo ad un comportamento di una persona che non ha lo
[15:51] stesso disturbo. Perché non è tangibile, non c'è
[15:55] un esame del sangue che ti dice che hai la depressione e quindi
[15:58] II commenti sono sì, però anche meno sì, però fare.
[16:05] Poteva fare lo sforzo, non hai capito?
[16:06] Lo sforzo non può fare perché sennò non aveva questo disturbo,
[16:10] cioè non non c'è lo sforzo, non era una persona che non ha
[16:13] questo disturbo che può fare lo sforzo.
[16:14] Non sono io che dico non ho voglia di andare al matrimonio
[16:16] dai faccio lo sforzo ce la faccio la sera semplicemente mi
[16:19] tolgo i tacchi del matrimonio e dico vabbè, è stata una giornata
[16:22] pesante, sono andata, non funziona così ma ancora non lo
[16:25] concepiamo ne parliamo lo. Lo esaltiamo nel nei, nei
[16:32] social, nei podcast e così. Ma non lo concepiamo.
[16:38] E cosa ho imparato, cioè, adesso tutto questo?
[16:40] Questa è un'osservazione. Ho iniziato a osservare il mondo
[16:43] più sotto questa lente. Ho imparato.
[16:48] A essere un po più gentile. Un po più mi apro alla
[16:54] possibilità che di fronte a me ci siano persone che possono
[16:59] avere una malattia che non è visibile, ora chiamiamo la
[17:03] malattia mentale, ma anche una malattia fisica non visibile.
[17:08] Perché ce n'è tanta e non la consideriamo abbastanza.
[17:13] Questo non significa che giustifichi tutto o che possiamo
[17:16] giustificare tutto. Non possiamo giustificare la
[17:18] violenza, dobbiamo proteggerci in primis.
[17:21] Ma mi ha insegnato a aprirmi un po di più.
[17:24] Ero forse un po chiusa su questa idea che il mondo funzionasse
[17:27] bene, perché tutti adesso riconoscono tutto, non è vero
[17:30] che lo riconoscono, non è assolutamente vero e penso che
[17:34] anch'io nel mio non l'ho riconosciuto.
[17:37] Quando è andato a ledere i miei, il mio mondo, quindi vedendo
[17:41] quelle ragazze non è che io ho giudicato loro, eh.
[17:46] Cioè mi ha interessato poco di nuovo.
[17:48] Torniamo al punto di prima, allo stupore.
[17:51] Vabbè, loro, loro ci penseranno loro, ma io penso a me.
[17:54] E mi sono chiesto se anch'io, in passato, di fronte magari a
[17:59] delle persone che non stavano bene, sono stata un po leggera
[18:03] proprio perché non non la capivo.
[18:07] EE mi ha mi ha fatta riflettere, questa cosa ha cambiato dei miei
[18:10] comportamenti. E sicuramente mi ha aperta,
[18:13] quindi questo è stata un'altra cosa, non così eclatante ma che
[18:16] sicuramente ha fatto un cambiamento nel mio ultimo anno,
[18:20] se parliamo di in termini di crescita personale.
[18:24] Numero 3, quindi punto numero 3 di crescita.
[18:30] Probabilmente questo deriva da più anni di lavoro, ma negli
[18:34] nell'ultimo anno cioè è proprio l'ho applicato, funziona mi.
[18:40] Mi ha svoltata la vita. Ci ho fatto anche una puntata
[18:43] del podcast. Ve la rimetto qui, vi rimetto
[18:46] qui. Il concetto non.
[18:49] Devi aspettare di provare un'emozione positiva prima di
[18:53] agire, perché spesso l'agire ti farà provare quell'emozione.
[18:57] Cioè noi paradossalmente aspettiamo di essere energici in
[19:03] forma per andare ad allenarci. È il contrario.
[19:07] Allenarti ti farà sentire energico, in forma.
[19:11] Prima ti puoi sentire stanco, annoiato, affaticato.
[19:15] Non dico che sempre devi spingere a darti allenare, però
[19:20] tante. Volte, tante volte
[19:21] quell'emozione la la proverai dopo, cioè prima di registrare
[19:26] il podcast. C'è l'affaticamento devo mettere
[19:31] io, contate che non seguono script.
[19:33] Quindi tutti i pensieri riempiono la mia testa e sono
[19:37] proprio sento la testa che che scoppia prima dell'inizio della
[19:40] puntata. E questa cosa.
[19:43] Non è necessariamente sempre una cosa piacevole.
[19:45] Come dire, devo andare a correre per 20 km perché mi devo fare il
[19:49] training. Prima di iniziare a correre dico
[19:51] una montagna. Davanti alla fine della corsa
[19:54] sto benissimo. EE questo lo stare bene arriva a
[20:00] valle, non è a Monte. Quando capiamo questa cosa
[20:04] ribaltiamo siamo in grado veramente di affrontare tante
[20:08] più cose. Quindi io a Monte?
[20:13] Non ho sempre sensazioni positive su cose che so che a
[20:17] valle mi faranno sentire quell'emozione quella sensazione
[20:20] che sto ricercando. Che sto aspettando, quindi
[20:24] agisci per arrivare a quell'emozione non aspettare di
[20:29] avere quell'emozione quella sensazione per agire.
[20:32] E invece sono stata bloccata per anni proprio su questo primo
[20:34] punto sull'aspettare sul dire adesso devo aspettare di
[20:37] sentirmi meglio per fare questa cosa, devo aspettare di avere
[20:41] più creatività per fare quest'altra cosa?
[20:44] Devo aspettare di fare questo per e invece.
[20:48] Invece tra l'altro c'è e anche il il flusso, l'energia avviene
[20:53] facendo c'è una grande forza di attrito.
[20:56] Le prime volte che faccio qualcosa?
[20:58] Quando mi rimetto a fare qualcosa che è tanto che non ho
[21:02] fatto invece? Creo tutto sommato flusso,
[21:05] quindi. Più faccio, più è facile fare e
[21:10] più mi accorgo che tutte le volte che faccio alla fine
[21:13] arriva una ricompensa, chiamiamola così.
[21:16] Sono soddisfatta di me, sto meglio, sto meglio fisicamente,
[21:19] sto meglio, mentalmente, mi sento mi sento meglio, quindi
[21:24] costa fatica. Quindi la fatica è un motore
[21:27] spesso di tante cose che sono significative.
[21:32] Noi? Lo prendiamo come qualcosa di
[21:34] malvagio, ma la fatica spesso sta dietro al significato.
[21:39] Ad esempio, io faccio fatica a stare coi miei figli, ora non
[21:43] inorriditevi fatti. Fatti una domenica in casa con
[21:48] tre bambini dai 15 mesi ai 7 anni.
[21:53] Non è una cosa lineare, semplice, almeno non lo è per
[21:58] me. Tra.
[21:59] Il gestire tutto organizzativamente fino a.
[22:04] Entrare nel loro mondo, quindi nei loro ritmi.
[22:09] I miei sono molto più più veloci, figuratevi.
[22:12] Cioè siamo siamo in un'era molto veloce.
[22:14] I bambini sono più lenti, si annoiano subito.
[22:19] C'è da entrare nei loro flussi di gioco.
[22:22] Non è una cosa costa fatica, cioè fare il genitore costa
[22:27] un'enorme fatica. Io non so, voi per me costa
[22:30] fatica fare il genitore, ma non significa che questa fatica mi
[22:33] dica è sbagliato farlo OA non farlo, oppure hai l'hai fatto,
[22:40] ma che palle farlo. No, è una fatica che è un
[22:44] preludio di qualcosa di significativo.
[22:46] Quindi la fatica di solito è lì perché ci sta facendo fare cose
[22:51] grandi che sono significative. Certo che non c'è fatica a fare
[22:56] andarsi a prendere l'aperitivo con gli amici o comunque non la
[23:00] maggior parte dei casi. Ma non significa che quella sia
[23:05] l'unica cosa che noi possiamo fare nella vita, OKE, poi in
[23:08] alcuni casi c'è anche una resistenza, nell'uscire con gli
[23:11] amici a stare a casa, poi fai quel passettino in più, esci e
[23:15] stai bene dopo. Quindi non aspettare di sentire
[23:20] quella emozione positiva prima di fare le cose.
[23:22] Sennò aspetti una vita ti blocchi per una vita.
[23:24] Ci sono persone che sono quarant'anni che sono bloccate,
[23:27] stando. Stanno aspettando il momento
[23:28] giusto. Ecco, il momento giusto non non
[23:31] esiste. Questo è il grande spoiler, ma
[23:36] ti. Po è allenare a iniziare e
[23:38] vedere cosa succede. Quarta cosa.
[23:41] Questa è super strong, quindi preparatevi perché questa è
[23:45] grande grande. Quarta prospettiva che mi è
[23:49] cambiata, questa deriva da una personale difficoltà e.
[23:56] Sul giudizio degli altri io non ho mai fatto grande fatica
[24:00] nell'accettare il giudizio degli altri, cioè il giudizio degli
[24:03] altri. Certo che mi pesa perché sono
[24:05] umana, quindi se dicessi il contrario direi una bugia.
[24:08] Ma fino lì, soprattutto in questi ultimi 10 anni, col mio
[24:11] percorso, le consapevolezze, mi sono sempre distaccata
[24:17] abbastanza dal giudizio degli altri.
[24:18] E questo penso sia uno dei punti.
[24:20] Permessa di mettermi in gioco in prima linea, di fare i miei
[24:24] errori. Ho sperimentato, fatto, fatto,
[24:27] prima di essere pronta. Mi sono messa in gioco proprio
[24:30] con con la mia faccia, il mio nome, il mio cognome e la mia
[24:32] faccia nel. Ultimo periodo, l'ultimo.
[24:37] L'ultimo anno ho avuto dei momenti dove ho messo più in
[24:40] dubbio questo mio mettermi in gioco.
[24:43] Ho pensato più di una volta anche di chiudere tutto.
[24:48] In fondo io ho un'altra azienda dove io non ci metto la faccia.
[24:52] E da un'azienda che mi piace anche molto.
[24:54] E la mia fortuna e sfortuna più grande è che io mi dico che sono
[24:59] perpendicolare, cioè ho due forze che mi tirano, ho una
[25:03] forza estremamente nerd dietro le quinte e ho una forza invece
[25:08] che ha voglia di condividere la forza che mi porta in questo
[25:10] podcast, una forza creativa che mi porta a scrivere un libro, a
[25:13] voler essere in un tour, per esempio nel parlare di crescita
[25:18] personale. Quindi ho queste due forze
[25:20] completamente. Opposte.
[25:24] Perpendicolari che mi tirano, quindi mi sento sempre tirata,
[25:26] però è anche una fortuna perché tutto sommato se io volessi
[25:30] chiudere una delle due parti potrei farlo.
[25:34] Perché avrei l'altra l'altra parte che mi viene altrettanto
[25:37] bene secondo me, OK, quindi sono i miei giudizi.
[25:42] O comunque mi piace fare. E ho iniziato a pensare.
[25:45] Dico, guarda, chiudo tutto, lascio perdere chi me lo fa
[25:49] fare? Mi sono chiesta, perché qui mi
[25:53] sono fermata? Mi sono detta, perché se ti
[25:56] piace farlo, perché se hai dei desideri di crescita in questa
[25:59] direzione, perché se hai tanta voglia di dire qualcosa, cioè
[26:04] cos'è questa un po sindrome dell'impostore questa distanza,
[26:09] perché nonostante anche le critiche che ricevono siano così
[26:12] così grandi e malvagie, cioè non è che io venga criticata
[26:16] costantemente, ricevo qualche critica qui e lì, ma va bene,
[26:19] cioè gestibilissima, quindi mi sono.
[26:21] Veramente chiesta con curiosità, cos'è che ti fa?
[26:25] Così male in questo momento da addirittura dire chiudilo.
[26:29] E ho ragionato proprio sul giudizio degli altri che ha
[26:33] preso tutto un'altro. Un'altra accezione nel nostro
[26:37] mondo di oggi e qua. E vorrei qua avere un po la
[26:41] vostra attenzione e datemi anche la vostra opinione perché questa
[26:45] fosse una puntata un po più bilaterale se possibile.
[26:50] Mi sono accorta che oggi, cioè prima, il giudizio degli altri
[26:53] era tra pari, tra virgolette, cioè tu mi giudichi anche col
[26:57] tuo gruppetto, però rimane lì, siamo a pari.
[26:59] OK, sono io essere umano, con i miei gruppi e le mie
[27:03] convinzioni. Tu giudichi quello che faccio la
[27:05] cosa peggiore che può succedere a chi non faccia parte del tuo
[27:08] gruppo. E va benissimo oggi il giudizio.
[27:13] Di qualcuno? Non è neutro, cioè se lui mi
[27:18] giudica al massimo io perdo il gruppetto.
[27:22] Il giudizio di qualcuno può diventare status per quella
[27:26] persona. E questo.
[27:28] E questo a me fa una paura folle.
[27:31] Cioè cosa è successo, cosa abbiamo visto negli ultimi anni?
[27:34] Abbiamo visto che cosa hanno visto le persone attraverso.
[27:39] Attraverso i social. E la polarizzazione, le persone
[27:45] prendono un giudizio e. Guadagnano consenso.
[27:50] Avete presente quella coppia dei Coldplay che è stata beccata che
[27:54] hanno che tradivano il marito e la moglie?
[27:57] Certo che ce l'avete presente. Proprio di questo sto parlando.
[28:01] Allora per sé i miei figli c'è mio figlio grande, non so come
[28:04] ha detto, Eh, ma il concerto c'era, la Kisscam qualcuno a
[28:07] scuola gliel'ha detto, cioè mio figlio 7 anni.
[28:10] Quindi sì, lo sanno tutti, lo sanno anche i muri di questa
[28:13] coppia, appunto. Allora queste due persone hanno
[28:16] indubbiamente sbagliato, hanno tradito, ma non sono né i primi
[28:19] né gli ultimi che hanno tradito. E poi voglio dire, There
[28:23] Business no, poi io li posso giudicare moralmente, essere
[28:27] contraria. Ma quello che è successo?
[28:31] A me ha fatto molta paura, perché chi c'è il giudizio su di
[28:35] loro, la morale, il ricamarci sopra, il dire la mia.
[28:39] Su di loro, su questa situazione che è diventata virale.
[28:45] Ha fatto guadagnare. Status a chi è saltato sul
[28:48] trend, cioè tutti i business. Io ho visto da business che non
[28:52] c'entravano niente. Hanno usato questa foto per
[28:57] guadagnarci qualcosa, cioè sono entrati nel in inglese si dice
[29:02] the Jump on the boat. Sono entrati, sono saltati nel
[29:06] trend perché han guadagnato il loro status, quindi se ne son
[29:10] fregati altamente di quello che stavano facendo.
[29:12] A queste persone tutto il mondo se n'è fregato e ho guadagnato
[29:17] status. Perché postando, perché non è
[29:20] che sono state chiacchiere da bar.
[29:21] Ci siamo presi la briga di prendere un concetto e metterlo
[29:25] sui nostri profili. E cosa è successo?
[29:27] Che noi ricevevamo dei like? Perché ovviamente un giudizio è
[29:31] polarizzante, cioè dice io la penso a loro.
[29:33] A loro hanno fatto B chi la pensa a come me risponde, chi la
[29:37] pensa B come loro risponde comunque e questo crea viralità.
[29:41] Questo è il concetto di Viral, quindi io vado virale quando
[29:45] creo un'emozione talmente forte che reagisco o con te o contro
[29:48] di te. Questo.
[29:51] È successo di. Verse volte e sta succedendo
[29:55] sempre di più, esistono dei profili social che vivono solo
[29:59] di questo, cioè vivono solo. Solo della viralità e
[30:03] polarizzazione d'emozione che viene creata quando espongono
[30:08] una storia. E un pezzetto in più del
[30:10] ragionamento è che la viralità crea una grande energia, fa
[30:16] diventare grande qualcosa di molto più piccolo di quello che
[30:19] è. Faccio un'altro esempio per
[30:21] spiegare quest'altro concetto, c'è stato ultimamente il morso
[30:25] del CEO di McDonald's. Non so se l'avete visto.
[30:29] Che è stato criticatissimo. Questo tizio che è il CEO di
[30:32] McDonald's ha ha fatto 1 1 DV dove ha preso il suo panino?
[30:37] Ha mangiato, ha preso un morso. Del panino sembrava disgustato,
[30:42] quindi fondamentalmente è andato virale questa cosa per dire,
[30:46] vedi, neanche tu riesci a mangiarti i tuoi panini.
[30:47] Insomma, è stata una campagna fallimentare, una persona ha
[30:51] fatto un errore, l'azienda ha fatto un errore, chi non li fa
[30:54] by the way fa, fa anche lì fa. È come un po come la la malattia
[30:58] mentale Siam tutti, accettiamo tutti l'errore, poi ti ti
[31:00] ammazzano quando fai un errore. Anch'io appena appena mi
[31:05] discosto faccio qualcosa on-line che non piace a qualcuno.
[31:07] Sai sicuro me lo fan sapere Eh sa, c'è un errore grafico, c'è
[31:10] questa cosa. Sì, sì, sì, va bene, lo capisco,
[31:12] lo so. Quindi caccia all'errore, appena
[31:16] ce n'è uno, tutti ci saltano sopra perché loro guadagnano
[31:20] status attraverso il tuo errore. Quindi la gogna mediatica è è
[31:27] dietro l'angolo. Quindi è chiaro che le persone
[31:30] sono sono immobilizzate, cioè hanno più paura a esporsi.
[31:34] È normale, perché anche nel piccolo non non c'è bisogno di
[31:37] essere un personaggio pubblico, è un attimo che qualcuno.
[31:40] Ti butta nel social anche davanti a tutti gli amici, tutti
[31:43] i compagni di classe, tutti i colleghi.
[31:46] Per quella cosa che hai detto, per quella cosa che hai fatto,
[31:49] un meme che magari si si capisce che è rivolto a te, anche questa
[31:54] passivo aggressività del faccio questo per farti capire che dico
[31:59] questo o comunque ti metto in imbarazzo perché tutti sanno che
[32:02] riguarda te. È molto crudele, è un meccanismo
[32:08] che deriva dallo status sociale che sovrasta tutto, anche
[32:11] l'empatia, tutti i grandi empatici.
[32:14] Ma insomma questa grande empatia non la vedo e quindi è successo
[32:19] anche a me di di avere postato la mia Morning routine perché si
[32:22] ricorderà e sono stata ripostata perché una persona ha guadagnato
[32:28] status su. Un dire, una polarizzazione,
[32:33] cioè dire, ah, questa qua si alza alle 04:30 del mattino,
[32:35] guarda quanto è sfigata farlo. E sapeva che avrebbe guadagnato
[32:39] un sacco di consenso. Abbiamo paura adesso, quindi il
[32:45] giudizio ha preso un'altra forma, che è una forma un po più
[32:48] importante rispetto a prima e questo mi ha trovata un po
[32:51] bloccata. Quindi cosa ho imparato
[32:53] quest'anno? Ho imparato che non è più il
[32:55] giudizio. Prima io dicevo, tanto riguarda
[32:57] te, cioè non è che riguarda me. Quello che tu pensi di me è
[33:02] attraverso la tua lente. Adesso è quello che succede.
[33:09] Deriva da. Un'altra cosa che non sono io.
[33:12] Cioè quello che è successo quei due ragazzi del a, quei due del
[33:16] bacio della kisscam. Non dice tanto della situazione
[33:20] che una situazione poi comune non giusta.
[33:23] Ditela come volete però. Cioè non abbiamo fatto un caso
[33:28] nazionale sulla cosa più vecchia del mondo, cioè un tradimento di
[33:32] matrimonio che non sappia neanche come erano questi
[33:34] matrimoni. Certo loro non dovevano andare
[33:36] al concerto, certo, tutte queste cose però.
[33:40] Cosa ci facciamo con? Questo adesso dobbiamo imparare
[33:43] a distaccarci ancora di più, cioè dobbiamo renderci conto che
[33:47] quello che noi facciamo è. Passibile di.
[33:54] Essere utilizzato dagli altri per guadagnare status, non solo
[33:58] per essere giudicati e quindi. E quindi quando loro lo fanno,
[34:02] come ci difendiamo? E il lavoro che ho dovuto fare è
[34:06] un lavoro di distacco enorme nel dire quando c'è un giudizio di
[34:11] questo tipo. Non solo dice qualcosa di loro,
[34:15] ma è fatto per creare un caso mediatico, cioè dice ancora meno
[34:19] di me. E la viralità?
[34:21] Più la cosa va virale, più è ingigantita una cosa.
[34:26] Una cosa piccola, minuscola, un errore piccolo 1 1 cosa piccola.
[34:32] La viralità la porta alle stelle, quindi stanno a
[34:35] ridimensionarla. Non è facile, a me fa un po
[34:37] paura questa parte del mondo, però è stata 1 1 grande cambio
[34:42] di prospettiva, comunque una nuova competenza che mi rendo
[34:45] conto che devo assimilare per riuscire a fare quello che
[34:49] faccio, ma in generale per espormi nel mondo.
[34:52] Cioè io mi sono trovata in alcune.
[34:54] Alcune chat di gruppo della scuola del della del.
[35:01] Dello sport a farmi la remora del lo mando, non lo mando
[35:06] questa mia opinione. Non un'opinione, non richiesta
[35:09] quando dicono facciamo questo o quel regalo, oppure io farei
[35:13] questo regalo e magari tu hai in mente di fare un'altra cosa e
[35:16] potresti buttare lì l'idea. Non per imporla nessuno,
[35:20] semplicemente per esporti. E mi rendo conto che
[35:23] quell'esposizione oggi mi costa di più, mi costa di più perché
[35:27] ci stanno insegnando questo. Quindi granché lì, due mondi
[35:31] opposti, 2026, tutto è possibile, tutti.
[35:34] Accettiamo tutto, le diversità, gli errori.
[35:38] Ma non è vero, non è vero niente, anzi, siamo i peggiori
[35:42] giudici. E perché addirittura giudicare
[35:45] gli altri crea status? Perché se io ti attacco e
[35:49] guadagno dei consensi sto guadagnando da quello che che
[35:53] sto facendo vedere. Quindi questa cosa mi sta.
[35:56] Facendo fare un grande lavoro di distacco da queste posizioni
[36:00] mediatiche per mantenere 1 1 spirito critico e anche
[36:05] un'azione critica. A me piace essere qualcuno che
[36:08] ha un'idea che non è. Sempre, cioè che si espone non
[36:15] significa che mi espongo sempre, non ci significa che ci sia
[36:17] sempre bisogno di dire la mia. Son due cose diverse, ma
[36:21] significa che quando voglio e quando mi sento che il contesto
[36:25] è il momento coi dovuti modi, voglio essere me stessa, con
[36:30] tutti gli errori del caso, voglio sentirmi in potere di
[36:34] provare qualcosa e eventualmente sbagliare.
[36:37] Voglio. Sentirmi in potere di dire
[36:40] qualcosa e fare un errore. Oggi sempre di più sento dei
[36:44] creator che dico, non buttatemi alla gogna per quello che sto
[36:47] facendo e stanno facendo le cose veramente irrilevanti,
[36:51] irrisorie, che oggi diventano. Motivo di grande discussione?
[36:59] Discussione e grande polarizzazione quindi dalla
[37:03] nostra parte c'è da difendere, cioè dobbiamo essere in grado di
[37:07] distaccarci, cioè difenderci in questo tempo in questi termini,
[37:10] di proteggerci. Quindi di distaccarci da dal più
[37:14] possibile da quello che diventa spettacolo.
[37:17] Quindi quando una persona spettacolarizza i tuoi errori,
[37:22] ricordati che quello è spettacolo, non è la realtà.
[37:25] Numero 5. Siamo arrivati alla fine,
[37:28] vediamo se ci arriverò davvero numero 5 delle nuove prospettive
[37:34] che mi stanno aiutando nella mia crescita personale.
[37:38] Non devo. Risolvere tutto per stare bene.
[37:41] Ci sono delle cose che richiedono più tempo, richiedono
[37:44] un tempo fisiologico, non devo avere tutte le risposte, non
[37:48] devo risolvere i problemi degli altri.
[37:50] Posso coesistere con dei loop aperti miei?
[37:54] Posso coesistere con delle decisioni non prese?
[37:56] Posso coesistere con delle domande non delle risposte?
[37:59] Posso coesistere con il malessere degli altri senza
[38:02] doverlo risolvere? Non è semplice tutto questo,
[38:06] perché più vuoi risolvere le cose più significa che non
[38:08] riesci a stare non in controllo e io ho avuto tanti problemi col
[38:13] controllo. Perché ovviamente chiudere,
[38:16] definire, scegliere, fare qualcosa velocemente, occuparti
[38:20] dei problemi degli altri, stai male, ti do la soluzione, questi
[38:23] sono tutti meccanismi di aiuto. Se solo io non riesco a fare
[38:28] questo, non ho il controllo sulla situazione perché non so
[38:31] come sarà il futuro, anche se ovviamente sono un'illusione.
[38:34] Quindi io sono ci ho lavorato tanto su questo, magari per
[38:37] alcune persone è l'ovvietà quello che dico per me non lo è
[38:41] e per altri sono sicura che non lo sia.
[38:44] Lasciare l'irrisolto parte scoperta della giornata, cioè
[38:48] l'irrisolto, è OK. Che io sia risolta, che tu sia
[38:52] risolta e sia di fianco a me, che ci sia un problema tra di
[38:55] noi e non lo risolviamo immediatamente, ci prendiamo il
[38:58] nostro tempo è OK, è sano, è sano in alcuni momenti prendersi
[39:03] tempo è sano aspettare, è sano farsi delle domande e non avere
[39:08] le risposte. Ieri sera con Michael, parlando
[39:12] di questo ci avevo pensato di metterlo nell'episodio, mi è
[39:14] venuto in mente adesso questa storia.
[39:17] Tornando a casa dal lavoro Gli ho fatto una domanda che stavamo
[39:21] parcheggiando davanti a casa, quindi eravamo arrivati.
[39:25] Allora gli ho detto to be continued, quando andiamo a
[39:27] letto? Perché adesso?
[39:28] Vabbè, ovviamente siamo coi bimbi e quindi non non ne
[39:31] parliamo più finché non non li mettiamo a letto.
[39:34] E poi ieri sera ne abbiamo parlato e sono delle domande di
[39:37] no della nostra vita, anche della nostra vita del prossimo
[39:41] futuro. EE davvero ho visto due persone
[39:43] mature che 10 anni fa avrebbero tra virgolette dato delle
[39:47] risposte. Avrebbero avuto la necessità di
[39:49] dare delle risposte che non hanno risposto.
[39:52] Adesso abbiamo accettato le cose come così come sono.
[39:56] Esempio. Esempio un?
[39:58] Fare o non fare un determinato acquisto, un determinato
[40:00] investimento, quindi dalle cose più pratiche, ma anche le cose
[40:03] più filosofiche, Cosa ne pensi? Se io nei miei prossimi 24 mesi
[40:08] mi dedico a questo o non mi dedico?
[40:11] Cosa ne pensi? Se.
[40:14] Gestisco la mia energia in questo modo.
[40:16] Nel prossimo periodo quindi se fare o meno questa scelta di
[40:21] lavoro, OK non lo so, oggi non lo so e va bene così.
[40:27] Oppure abbiamo una discussione io e te non dobbiamo risolverla.
[40:32] Ecco, per me il dobbiamo risolvere le cose prima di
[40:34] andare a dormire. Altra romanticizzazione non
[40:37] significa che si va a dormire dandosi degli schiaffi, però
[40:41] significa. Significa che a volte possiamo
[40:43] scegliere. Io prima non ero assolutamente
[40:44] in grado di far questo, cioè mi dava ansia, sentivo il petto
[40:48] stringersi se io litigavo o avevo un irrisolto con qualcuno.
[40:54] Non riuscivo a. A vivere finché quella.
[40:57] Finché non sentivo quella persona e avevo l'illusione di
[41:01] aver chiuso, di avere il controllo, di sapere cosa sta
[41:05] pensando. Perché probabilmente ho paura di
[41:07] essere abbandonata, di essere giudicata.
[41:09] Cioè tante di queste cose, oggi che sono più tranquilla e più
[41:13] sicura, riesco a dire, c'è una cosa che non mi sta bene.
[41:18] L'abbiamo lasciata lì a metà, non so cosa.
[41:21] Stai pensando tu? C'è un silenzio, c'è un
[41:23] distacco, c'è un momento di di distacco e questo distacco è OK
[41:29] per me. Non devo sapere cosa pensi, non
[41:31] devo sapere la tua prossima mossa, non devo saper neanche la
[41:35] mia prossima mossa, posso dormirci sopra e tutto is ging
[41:39] to be fine, che era quello che non sentivo prima, cioè per me
[41:42] era prima. Si apre una voragine, cadrò e
[41:45] morirò. Non posso gestire il non saputo
[41:50] l'irrisolto, il non conosciuto. Sono molto orgogliosa di questa
[41:54] parte di me perché ho il ricordo di me giovane, più giovane,
[41:59] neanche in un in un passato così distante, devo dire.
[42:04] Quindi di qualche anno fa, di una persona estremamente fragile
[42:08] su questo, del se non se non lo risolvo mi si blocca la gola,
[42:14] non posso procedere come ho fatto?
[42:19] Ho lavorato. Ci ho lavorato.
[42:20] Sicuramente la psicoterapia ha avuto un impatto su questo che
[42:24] io faccio on and off, l'ho fatta on-off negli ultimi anni, ma
[42:29] anche il lavoro sulla crescita personale, lasciare andare,
[42:32] entrare in contatto più con questi concetti nel vero senso e
[42:36] la parola praticarli cercare di capire cosa significassero per
[42:41] me. Cioè cosa significa lasciare
[42:43] andare per te su. Cosa succede?
[42:45] Se lasci andare questa domanda che mi sono fatta tante volte,
[42:48] si lascia e mollo la presa. Che cosa succede?
[42:51] Nella maggior parte dei casi hai niente, niente succede se molli
[42:55] la presa non succede niente, niente di catastrofico.
[42:59] E allora dico OK, molla Malla, presa ho un video, mi piacerebbe
[43:04] mettervelo di quando mi arrampicavo tanti anni fa che
[43:09] non riuscivo a cadere nell'arrampicata, sapete che in
[43:12] arrampicata avete il. Avete tutta l'imbragatura per
[43:17] salire e avete una corda che vi tiene, però non vi non vi
[43:22] sostiene, serve solo per la sicurezza.
[43:24] La corda deve essere molle, deve essere lasciata così molle in
[43:30] modo che voi se cadete vi tiene. Però la caduta la Senti in base
[43:35] a quanta corda hai. OK, per chi fa arrampicata si
[43:39] capisce. Questo questo concetto e devi
[43:42] imparare a cadere, perché cadere non è una bella sensazione,
[43:45] anche se sai che sei in sicurezza per una persona che
[43:47] vuole il controllo. Per me è stato difficilissimo
[43:50] cadere in arrampicata e mi ricordo una scena con
[43:54] l'insegnante di arrampicata. Ho preso un paio di lezioni
[43:57] proprio per questo motivo, un potivo psicologico.
[44:00] Io ero in questa in uno si chiama overhenging, quindi
[44:04] praticamente una parete a 45 ° o comunque è una parete inclinata.
[44:09] Mi tenevo, c'era la corda qua che non mi sosteneva, quindi ti
[44:12] sostieni col tuo peso. La corda serve per la sicurezza
[44:15] e lui diceva, Alice, Spegni la luce.
[44:19] Alice inteso come molla la presa, molla la presa, sei in
[44:23] sicurezza, molla, lasciati andare, fidati, affidati.
[44:27] E io che avevo le mani e le braccia gonfie sulla parete
[44:32] perché ero terrorizzata di lasciarmi andare con le lacrime
[44:36] piangevo come una bambina, perché ero, era proprio la
[44:39] bambina che ero che sono stata la paura di non avere il
[44:43] controllo, la paura di lasciare andare.
[44:45] Quindi mi sono chiesta, mi sono fatta tante domande, cosa
[44:47] significa per te Alice? Lasciare andare?
[44:49] Cosa significa mollare la presa? In alcuni momenti mi mi sento
[44:52] ancora Ripe. Termi la frase Alice, Spegni La
[44:54] luce. Spegni la luce, accetta che il
[44:58] prossimo momento è buio, che non non ha il controllo, non lo puoi
[45:02] controllare quel quel momento, quel momento di caduta.
[45:07] E fino a che sono caduta per mancanza di forze, ti mettono lì
[45:11] apposta perché a un certo punto dovrai cadere.
[45:13] E poi l'ho fatto e poi l'ho rifatto.
[45:15] E tutt'ora non sono comunque. Vabbè, non è che abbia praticato
[45:18] tantissimo. Negli anni sono sempre stata
[45:19] incinta con bambini piccoli, però non.
[45:23] Sono ancora così amante della caduta, cioè non vado mai a fare
[45:27] delle arrampicate dove cado facilmente, faccio quelle del
[45:31] mio livello, così so che più o meno vado su senza cadere, però
[45:35] significa questo significa praticare?
[45:37] Cosa significa lasciare andare per me?
[45:40] Cosa significa avere dell'irrisolto?
[45:42] Cosa succede se questa cosa non rimane risolta?
[45:45] Paradossalmente tu pensi che se hai dell'irrisolto hai ansia.
[45:49] Per me è stato il contrario. Ora le grandi cose, cioè
[45:53] l'irrisolto consapevole perché disclaimer l'irrisolto del non
[45:58] lo riesco ad affrontare è diverso.
[46:00] Ma l'irrisolto consapevole del rimane lì perché ci sarà un
[46:05] tempo e un modo per gestirlo che non è adesso.
[46:08] A me ha fatto dare, mi ha dato una grande pace.
[46:12] Questo era il quinto punto, ho parlato per un'oretta neanche e
[46:18] quindi adesso mi merito la mia passeggiata.
[46:21] Cosa dite? Vediamo se riascoltando questa
[46:23] puntata la pubblico perché non voglio avere straparlato dopo
[46:27] due altre due puntate di podcast non ne registro quasi mai così
[46:30] tante, quindi io vi auguro una splendida continuazione ovunque
[46:35] voi siate e vi ricordo di lasciarmi un commento su questa
[46:38] puntata su. 1 1 vostro cambio di prospettiva dell'ultimo periodo,
[46:43] perché così li scambiamo, io vi ho lasciato i miei, voi mi
[46:46] lasciate i vostri e magari mi fate riflettere e ci diamo una
[46:49] mano a vicenda, sull'avere nuove prospettive per crescere
[46:52] insieme. Bene, buona continuazione.
[46:55] Noi ci sentiamo al prossimo episodio, a presto.

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