# \[Best of\] Perché continui anche quando senti che non è più la tua strada?

An episode of [Dear Alice](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1596885389), 2 Apr 2026, 12 min.

Audio: https://traffic.megaphone.fm/APO6734540334.mp3

Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria. Quante volte hai continuato qualcosa anche quando dentro di te sapevi che non ti rappresentava più? Un lavoro, una relazione, una direzione che avevi scelto ma che, a un certo punto, hai iniziato a portare avanti senza più essere davvero convinta? E la spiegazione sembra sempre la stessa: devo essere coerente. Ma il problema, a volte, è proprio questo. In questo episodio parliamo di cosa succede quando la coerenza smette di essere una scelta consapevole e diventa qualcosa che portiamo avanti per abitudine, per paura o semplicemente perché “ormai abbiamo iniziato”. Perché restare può essere una forma di integrità. Ma può anche diventare un modo per non fermarsi a capire se quella strada è ancora la nostra. In particolare, riflettiamo su: • la differenza tra restare per scelta e restare per inerzia • come riconoscere quando la fatica è sana e quando invece è un segnale • il rischio di continuare solo perché abbiamo già investito tempo ed energia • cosa significa cambiare direzione senza viverlo come un fallimento Essere coerenti non significa restare sempre fedeli a una scelta. A volte significa avere il coraggio di rimetterla in discussione. ♥️ Se l’episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento. Ascolta l’episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/2w2vM9BAKGtlLmJ0F0Sgrc?si=8c2fb84ffcb6481a Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

## Transcript

[0:03] Ciao, sono Alice e se oggi sei qui non è un caso, significa che
[0:07] è arrivato il momento per te di iniziare a vivere una vita
[0:10] straordinaria. In ogni episodio rispondo alle
[0:12] domande più comuni di crescita personale e ti accompagno nel
[0:15] tuo percorso verso la migliore versione di te, un giorno alla
[0:19] volta. Questo è di radice best of, una
[0:26] selezione di passaggi significativi tratti dagli
[0:29] episodi più amati di Alice, scelti per essere riscoperti o
[0:32] riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.
[0:35] Buon ascolto. La coerenza, quella buona.
[0:40] È una coerenza che magari richiede fatica, richiede fatica
[0:44] stare ad una scelta che ho fatto.
[0:48] Ma se io mi sento che oltre alla fatica non ci sono sensazioni
[0:54] negative, se io sento che facendo quella determinata cosa
[0:57] poi dopo che l'ho fatta sto bene, che mi appartiene, che
[1:01] dice qualcosa su di me e non dice qualcosa su una persona che
[1:06] non riconosco, che ha senso per me, così come un lavoro che devo
[1:11] portare avanti, un posto di lavoro che mi sta.
[1:14] Richiedendo tanto, un momento di carriera, un momento personale o
[1:19] di vita di coppia. Se quella cosa lì io ci credo.
[1:22] Questa è la coerenza vista come virtù.
[1:25] La coerenza tossica, quella che ci fa rimanere intrappolati, è
[1:30] quella che ci fa dire, vabbè, ormai ho scelto così non posso
[1:34] tornare indietro. Cosa penseranno gli altri?
[1:39] E poi magari ti svegli di notte con mssere o viene fuori in
[1:43] altri sintomi, sintomi del corpo?
[1:48] Altre emozioni, situazioni di ansia in altre, anche in altre
[1:51] situazioni della vita. C'è un concetto che io su questo
[1:55] l'ho, l'ho imparato da Michael e lui è è bravissimo su questo è
[2:00] un veramente 1 1 maestro. Ed è il concetto di cut your
[2:05] losses, cioè di non sprofondare. Nella buca che ti sei scavato.
[2:11] E noi italiani non siamo per niente bravi in questo concetto
[2:15] a metterlo a terra. Perché?
[2:17] Perché la coerenza narrativa è spesso più importante, perché ci
[2:20] dobbiamo salvare la faccia, perché noi siamo anche quello
[2:25] che gli altri pensano che noi siamo e a volte.
[2:27] Questo diventa più importante di quello che siamo davvero.
[2:30] Ed è il concetto di mi sono scavata una buca, cioè ho preso
[2:34] una direzione. E ho preso questa direzione
[2:38] perché ci credevo, perché? Spinta dall'emozione,
[2:42] dall'inizio, perchè era qualcosa che volevo provare.
[2:48] Però questa direzione, questa cosa che sto facendo, si sta
[2:51] allontanando dalla persona che sono e me ne accorgo perché
[2:56] provo ansia perché mi rendo conto che non è la scelta
[2:59] giusta. Ho la sensazione che quello che
[3:01] ho scelto non è giusto per me. Il problema che ho investito?
[3:06] Ho investito risorse. Ho investito la mia parola, ho
[3:10] investito 1000 cose. E questo mi porta a scavare la
[3:17] buca più profondamente. Mi vengono in mente le scene da
[3:20] film che poi tanto da film non sono, perché se ci fanno i film
[3:24] accadono anche nella vita vera. Però la scena da film del sto
[3:29] per sposare una persona che non voglio sposare.
[3:32] Perché? Perché siamo fidanzati da
[3:33] sempre. Questa è la classica cosa della
[3:36] coerenza tossica. Sono fidanzato da 10 anni con
[3:40] questa persona, quindi c'è tutte le implicazioni del caso, le
[3:44] famiglie coinvolte, le aspettative di uno o dell'altro.
[3:48] Lei che è amica di mia sorella, lui che è il preferito del padre
[3:54] di lei, è il cane già preso insieme in condivisione, la
[3:58] casa, il mutuo acceso insieme, tutte le complessità
[4:02] immaginiamoci. C'è un incubo questo.
[4:05] E io mi accorgo che. Non è la persona con cui voglio
[4:08] passare il resto della vita, però gli amici, i genitori, io
[4:12] stesso, lei, l'altra persona. Si aspettano questo da me,
[4:17] quindi con tutto il mio cuore vorrei uscire dalla relazione.
[4:24] E con la mia mente cosa faccio? Compro l'anello e faccio la
[4:27] proposta. Cioè questo è scavarsi la buca
[4:31] più profondamente. Ho la sensazione che il mio sé
[4:36] sta andando in un'altra direzione.
[4:38] Eppure io le mie azioni vanno nella direzione opposta.
[4:43] E uno si dice, ma guardandolo dal di fuori nessuno riesce a
[4:47] capirlo. Perché chiunque, chiunque,
[4:50] chiunque ti direbbe se tu non sei sicuro taglia adesso.
[4:56] Ma la forza che ci vuole, non solo di chiuder la relazione,
[5:00] quella è solo una parte. La vera implicazione, cioè di
[5:05] chiudere la relazione, di di chiudere una relazione
[5:06] importante a una persona che probabilmente vuoi bene non fare
[5:09] male. Quella è solo una parte, ma una
[5:12] parte ancora più pesante, tutta l'infrastruttura che ci portiamo
[5:15] dietro. Quindi non dobbiamo essere delle
[5:17] banderuole che al primo sono stanca, non mi va più bene o non
[5:22] non mi sento benissimo oggi ecco, la prima emozione
[5:25] quotidiana non deve essere motivo di mollare qualcosa, sia
[5:29] soprattutto se abbiamo preso la nostra parola, se dobbiamo
[5:32] andare avanti, ma nello stesso tempo, nel momento in cui noi
[5:36] capiamo che stiamo evolvendo, che quella versione di noi è
[5:41] cambiata e quella. E quella visione di noi è
[5:44] cambiata, quante persone anche a me hanno detto?
[5:49] Mi hanno dato dell'incoerente in momenti di cambiamento.
[5:52] Io c'è una cosa che sono da 10 anni online e non ho fatto
[5:57] mistero delle mie stagioni, però immaginatevi una ragazza di 28
[6:02] anni, 27 anni, 28 anni, che inizia dal nulla, senza saperne
[6:08] niente del dell'online, della propria vita, di quello che è la
[6:13] persona. La persona che ero 10 anni fa
[6:15] con i progetti sogni che avevo dopo tre figli, dopo due
[6:19] business, dopo innumerevoli fallimenti, innumerevoli
[6:23] successi, innumerevoli esperienze, è chiaro che oggi.
[6:30] Non sono più e non predico più quello che predicavo 10 anni fa
[6:34] perché ho un'altro tipo di esperienza.
[6:36] Questa non è incoerenza, questa è adesione ad una coerenza
[6:40] identitaria, nel senso che io l'unica cosa che voglio per la
[6:44] mia vita è sentirmi allineata con me stessa.
[6:48] Non posso agire da un punto di vista di coerenza narrativa
[6:52] perché non funzionerebbe. Io ho perso un sacco di di
[6:57] possibilità e di opportunità. Non sono cresciuta quanto avrei
[7:00] potuto, ma neanche un decimo di quanto avrei potuto in questi
[7:02] anni. Proprio per questa coerenza
[7:05] identitaria, quindi, vi voglio far riflettere su questo, che il
[7:08] prezzo da pagare per la coerenza narrativa è troppo alto in una
[7:12] vita. Perché?
[7:14] Permettetemelo, ma chi se ne frega di quello che gli altri
[7:19] sospettano della noi non siamo un personaggio, un libro.
[7:23] Pensate che poi la nostra vita ce la dobbiamo vivere noi?
[7:27] Che poi io mi devo svegliare al mattino, devo farle le cose che
[7:31] decido di fare devo viverla io. La mia vita quindi è veramente.
[7:36] È veramente fondamentale rimanere allineati.
[7:40] A noi stessi. Il più possibile e procedere in
[7:45] questo allineamento che non è un continuo cambiare idea per
[7:50] l'emozione che passa. Quella è è un problema di
[7:54] integrità, cioè il fatto di dire ogni emozione che sento mi dà
[7:59] dei. Degli indizi su quello che
[8:01] dovrebbe non dovrebbe essere. Non è una questione emotiva, è
[8:04] una questione di introspezione, perché sono due cose diverse.
[8:07] Anche qua apriamo un'altra parentesi, le.
[8:11] Emozioni non determinano il giusto o sbagliato.
[8:16] Ripeto, le emozioni non determinano ciò che è giusto e
[8:20] ciò che è sbagliato ci danno sicuramente dei segnali.
[8:25] Sicuramente sono parte di un disegno più ampio di
[8:28] introspezione, ma non sono l'unico driver.
[8:32] Non posso pensare che le emozioni siano il mio unico
[8:35] campanello di gestione delle mie scelte.
[8:40] Il livello di introspezione più ampio, cioè perché apro una
[8:43] determinata emozione. A volte proviamo delle emozioni
[8:45] molto forti per via di altre, di altre problematiche, non per
[8:49] quello a cui sono correlate. Esempio, vado a vedere mio
[8:54] figlio che gioca a basket, ci sono dei momenti che mi vien da
[8:56] piangere, cioè l'emozione è completamente.
[9:03] Non adeguata se lo dobbiamo dire in termini corretti.
[9:06] Non adeguata all'esperienza che sto vivendo, cioè vedo mio
[9:09] figlio gioca alla a basket, mi commuovo, non è adeguata a
[9:13] quella altezza di emozione che sto provando perché
[9:16] probabilmente sono più emotiva per altri motivi.
[9:19] Quindi non è che il fatto che mio figlio gioca a basket,
[9:22] allora. Mi fa provare questa emozione.
[9:26] Allora quell'esperienza, perché ho provato quell'emozione
[9:29] quell'esperienza è un'esperienza sottovalutata, devo dare tutta
[9:33] l'intensità alle esperienze. Guardarlo giocare a basket no.
[9:38] Quell'emozione è molto più forte di quello che dovrebbe essere
[9:41] passatemelo, perché io mi sento più emotiva per altri motivi,
[9:47] per questo che le emozioni non possono essere l'unico driver.
[9:50] Le emozioni sono volatili, le emozioni sono spesso confuse.
[9:57] Le emozioni partono da una causa, ma si manifestano in
[10:02] situazioni. Totalmente diverse, l'altro
[10:05] giorno ci sono rimasta malissimo per una cosa.
[10:09] Della mia vita e ero scontrosissima con Michael, cioè
[10:14] Scontrosissima, ma lui non c'entrava niente io.
[10:18] Se io non avessi ampliato un po il raggio di di di azione,
[10:22] dicevo, sono arrabbiata con te per questo motivo, perché tu 6 1
[10:25] brutta persona, perché hai messo il lattazione il caffè dove non
[10:28] doveva andare, hai fatto la lavastoviglie dove non mi hai
[10:31] chiesto questa cosa. No, non era questo.
[10:34] Per questo che l'emozione deve essere presa per quello che è il
[10:39] discorso introspettivo più ampio, dove io faccio dei check
[10:42] in. Dei dei momenti di ascolto.
[10:47] Del dove sono nella mia vita, in cosa credo oggi, quali sono le
[10:51] mie aspirazioni? Quali sono le mie credenze,
[10:56] quali sono i miei, le mie paure oggi?
[10:59] Quali sono le persone che di cui voglio circondarmi?
[11:05] Gli hobby che voglio coltivare? Questa è l'introspezione
[11:08] l'identità, i valori, le credenze che oggi mi
[11:13] caratterizzano e cercare una coerenza identitaria ti porta ad
[11:17] ascoltare questi momenti introspezione e cercare di
[11:20] avvicinarti sempre. Il più possibile, ovviamente.
[11:25] Tenendo conto anche di chi ha intorno.
[11:28] Faccio senza dirlo, però lo devo dire perché dopo tanto arriva.
[11:32] È ovvio che ogni cambiamento, anche nostro, non è che noi va
[11:36] bene, sono cambiato, son cambiati i miei valori, quindi
[11:39] adesso rado a zero, il resto senza preoccuparmene no, con le
[11:43] dovute gestioni, però vi assicuro che ognuno di noi, nei
[11:47] propri cambiamenti, nelle proprie stagioni della vita,
[11:50] dal. Meglio di sé quando riesce a
[11:51] essere coerente a livello identitario.
[11:54] Perché in fondo sono quello che sono e posso dare nel momento in
[11:58] cui non sono drenato da una versione di me che non sono più,
[12:03] o che non mi appartiene o che mi fa fingere e che poi mi crea
[12:07] risentimento. Quindi che piaccia o meno alle
[12:10] persone, cambiano, evolvono, fa parte dell'essere umano e
[12:13] dobbiamo prenderne atto. Grazie per aver ascoltato questo
[12:17] segmento di dire Alice Best of. Se vuoi ascoltare l'episodio
[12:20] completo lo trovi in descrizione a presto.

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