# Perché Il Confronto Ti Distrugge (E Come Smettere Di Giocare Il Gioco Degli Altri)

An episode of [Dear Alice](https://invisiblenetwork.ai/podcast/1596885389), 6 Jan 2026, 19 min.

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Quante volte ti sei sentita indietro, sbagliata o inadeguata solo perché ti stavi confrontando con la vita di qualcun altro. In questo episodio ti accompagno a fare un passo indietro — e finalmente respirare. – Perché il confronto fa così male (e quando invece smette di avere potere su di te) – Come riconoscere i giochi che stai giocando senza averli mai scelti davvero – In che modo social, lavoro, corpo e relazioni diventano più leggeri quando cambi prospettiva – La libertà profonda che arriva quando smetti di partecipare a giochi che non ti appartengono. Non tutto è una gara. A volte la vera pace arriva quando scegli consapevolmente il tuo gioco. Se questo episodio ti è stato utile, condividilo e lascia una recensione. 📱 Seguimi su Instagram: https://www.instagram.com/aliceslifestyle 💬 Unisciti al canale Telegram: https://t.me/dearalicechannel

## Transcript

[0:00] Rapportare i risultati della nostra.
[0:03] Della nostra vita i risultati dei nostri obiettivi.
[0:07] Anche con l'onestà di dire che gioco sto giocando, cioè per
[0:10] esempio, mi sto prendendo un anno sabbatico e non lavoro, è
[0:13] inutile che compare i miei risultati con chi si sta
[0:15] costruendo un business online e ma lei ha i risultati online su
[0:18] Instagram? Certo, posta due volte al
[0:21] giorno, cura i contenuti, fa questo.
[0:24] Certo, state giocando lo stesso gioco, no, l'importante è
[0:27] esserne consapevoli, le scegliere di giocare un
[0:30] determinato gioco. Ti semplifica la vita, ti dice
[0:33] tutto quello che che fa parte di altri giochi non mi serve.
[0:38] È rumore di sottofondo. È semplicemente una si rumore.
[0:44] È rumore. Ciao, sono Alice e se oggi sei
[0:51] qui non è un caso, significa che è arrivato il momento per te di
[0:55] iniziare a vivere una vita straordinaria.
[0:57] In ogni episodio rispondo alle domande più comuni di crescita
[1:00] personale e ti accompagno nel tuo percorso verso la migliore
[1:03] versione di te, un giorno alla volta.
[1:10] Ciao e benvenuta benvenuto in questo nuovo episodio di
[1:13] diaralice, anzi Diara Alice Light, il formato che mi
[1:17] permette di essere con voi durante questo periodo di feste
[1:21] senza lasciarvi per neanche un episodio, ma condensando gli
[1:25] episodi e renderli un food for tods, quindi un cibo per la
[1:31] mente, un nutrimento per la mente.
[1:33] Piccoli episodi, pillole di. Pochi minuti che possono però
[1:37] stimolare grandi riflessioni ed è questo il modo in cui ho
[1:41] deciso di accompagnarvi per questo periodo festivo.
[1:44] Spero le feste stiano procedendo bene e che questo episodio, come
[1:48] sempre, vi trovi nel momento in cui avete bisogno di ascoltarlo.
[1:52] Oggi voglio parlarvi di un tema, di un concetto che entrando nel
[1:56] nuovo anno. Può davvero far la differenza.
[2:00] Credetemi che questo è un cioè se lo fate vostro e lo tenete
[2:06] proprio vicino questo concetto vi alleggerirà questo 2026 in un
[2:13] modo incredibile EE così alleggerirà.
[2:16] Il mio quindi sarà il concetto che porterò avanti, anzi che
[2:21] alleggerito tutto il 2025 l'ho già meno.
[2:24] Brevemente, ma non ne ho fatto una puntata ad hoc e penso che
[2:29] questo format si addica perfettamente al concetto che
[2:33] voglio condividere oggi. Parliamo infatti del gioco che
[2:39] vogliamo giocare. Mi avete sentito parlare di
[2:41] questo concetto nella puntata della fomo che è uscita a
[2:44] dicembre, quindi la trovate qualche episodio indietro a
[2:46] questo? Dalla fomo alla Giomo però
[2:52] merita. Merita 1 1 contenuto bonus
[2:55] speciale questo questo episodio declinato anche un po negli
[2:59] obiettivi che ci poniamo per per il nuovo anno.
[3:04] Il gioco che vogliamo giocare cosa significa?
[3:07] Significa che nella vita noi. Ni abbiamo AM proviamo
[3:15] attaccamento. Ci rimaniamo male nella misura
[3:19] in cui decidiamo di partecipare ad un determinato gioco.
[3:24] Cioè facciamo un esempio semplice, semplice, che spiega
[3:28] esattamente questo concetto, diciamo che domani tu vai a casa
[3:32] di una tua amica e questa tua amica ha un bambino di quattro
[3:36] anni e questo bambino di quattro anni ti dice, Ah, come sei
[3:39] brutta oggi che immagino? Immagino che non succeda.
[3:41] Però spiega il concetto perfettamente, tu guardi questo
[3:45] bambino, puoi provare un po di vabbè, ma che maleducato, ma che
[3:49] rabbia. Ma chissà da dove viene questa
[3:51] storia. Però finisce lì.
[3:53] Perché non ti metti a giocare questo gioco con un bambino di
[3:57] quattro anni? C'è chissà da dove arriva il
[3:59] come sei brutta oggi. OK, è una cosa anche che per per
[4:03] altro non non accade. Non so come è mai venuto in
[4:05] mente questo esempio, ma lo spiega, è una.
[4:09] Cosa che lo spiega, non sto giocando il gioco con questo
[4:11] bambino, cioè non è che mi metto a dire ma cosa stai dicendo?
[4:15] Ma come sei, ma come sei maleducato, ma come ti permetti?
[4:19] Ma. Guardati tu.
[4:23] Cioè non rispondo neanche perché lascio andare, perché dico è un
[4:27] bambino di quattro anni, quindi chissà cosa gli passava per la
[4:30] testa e finisce lì. Allora qual è la differenza?
[4:34] Se invece lo stesso commento me lo fa il mio collega, torno
[4:38] dalle vacanze di Natale e il mio collega mi dice, Ah ma caspita
[4:41] quanto sei ingrassata queste vacanze di Natale come sei
[4:44] brutta ma tu dici ma tutto bene? Ma ma come ti permetti di dirmi
[4:49] una cosa del genere? Perché?
[4:50] Perché sto giocando a quel gioco?
[4:52] Perché sono di fronte a una persona adulta e quindi sono
[4:56] coinvolta attivamente. In quel gioco, cioè, le regole
[5:01] che applico sono diverse, con un bambino di quattro anni e con un
[5:05] adulto. Io li chiamo i giochi che
[5:08] decidiamo di giocare, allora, dato che nessuno ci ha spiegato
[5:11] che possiamo scegliere che giochi, giocare e scegliere
[5:14] quali invece stare fuori, stare in panchina.
[5:18] Noi tendiamo a giocare un po tutto e quindi siamo sballottati
[5:22] dalle emozioni varie e quindi ce la prendiamo per niente con
[5:26] tutti. Giochiamo un po a tutti i
[5:29] giochi, questo porta al fatto che non ci rendiamo conto.
[5:36] Che spesso stiamo giocando a un gioco che non ci appartiene.
[5:40] Questo è ancora più forte nel momento in cui siamo circondati
[5:44] da realtà parallele, molto inarrivabili.
[5:48] Esempio, le realtà che vediamo nei social.
[5:50] Quindi se io vedo quelle case tutte perfette, quelle vite
[5:52] tutte perfette, tutti che fanno viaggi fantastici, tutti che
[5:57] hanno obiettivi fuori dal comune, tutte o tutte queste
[6:00] cose. E inevitabilmente, se non prendo
[6:05] io una scelta consapevole di non giocare a un determinato gioco,
[6:09] mi sento in dovere. O meglio, mi sento inadeguata
[6:15] nel momento in cui non raggiungo gli stessi obiettivi.
[6:17] È come se applicassi le regole di un determinata, di una
[6:22] determinata vita che non mi appartiene anche alla mia vita.
[6:26] E lo faccio inconsciamente, senza rendermene conto che.
[6:30] Questo grande motivo di sofferenza?
[6:33] Mi è venuto in mente anche l'altro giorno, guardavo un
[6:36] programma su Netflix e praticamente in questo programma
[6:41] vendevano case. Appartamenti da cifre da da
[6:45] capogiro, cioè 10.000.015 milioni, 20.000.060 milioni.
[6:49] Stiamo parlando di New York, di appartamenti di Lussori alle
[6:53] stai di lusso è un programma che a me e Michael piace
[6:56] particolarmente. Ce lo guardiamo?
[6:59] E in quel momento mi sono detta, Caspita, io ho ho raggiunto
[7:05] tanti, tanti successi economici. Comparati a questa roba qua e
[7:10] niente, cioè mi sembra di di essere sulla soglia della
[7:13] povertà, pensate come cosa fa il vostro, il vostro cervello.
[7:18] EE poi mi sono proprio detta, Ma io non sto giocando quel gioco,
[7:23] cioè quel gioco è un'altro? È come dire, io faccio nuoto due
[7:28] volte a settimana per tenermi in forma.
[7:29] E poi c'è l'atleta olimpico che vince l'oro nei 100 M di nuoto.
[7:34] Non stiamo giocando allo stesso gioco.
[7:36] Cioè questa persona si allena tre volte al giorno, ha un è il
[7:40] suo lavoro, ha una nutrizione, ha un talento.
[7:44] Ha scelto quella carriera? Io vado in piscina due volte a
[7:47] settimana per tenermi in forma, è inutile che applico le stesse
[7:50] regole. O gli stessi standard di questa
[7:54] persona a me non li posso applicare, però non posso
[7:59] neanche applicare i risultati. Non posso neanche guardare a
[8:02] quel corpo e dirmi Eh però io vado in piscina, non ho lo
[8:06] stesso corpo, cioè devo riuscire a ragionare sul fatto.
[8:11] Sul fatto che i miei risultati, il mio, la mia realtà dipende
[8:17] dal gioco che io scelgo di giocare.
[8:20] E qual è il potere di questa scelta?
[8:23] Il potere di questa scelta, della consapevolezza di questa
[8:26] scelta ci porta a dire a non stare così.
[8:30] M, perché ne usciamo dal gioco, usciamo da determinati giochi.
[8:36] Dico, certo che non ho quel corpo, non sto giocando a quel
[8:39] gioco, certo che non ho quei soldi, non sto giocando a quel
[8:43] gioco. Qualora mi dovesse piacere o mi
[8:47] dovesse interessare quel gioco, la prima cosa che devo iniziare
[8:51] a fare è dire, OK, come faccio a partecipare a quella cosa lì?
[8:55] E lì inizia un'altro discorso, ma finché non non faccio quel
[8:59] discorso, io sto giocando il mio gioco, così come non sto
[9:03] giocando il gioco di fare la mamma perfetta, così come decido
[9:08] di non giocare al gioco, di avere la casa sempre perfetta,
[9:11] cioè devo definire e non posso solo lamentarmi del fatto che
[9:17] non è così. Il il risultato finale che.
[9:21] È importantissimo, cioè il fatto di guardare a un atleta e alle
[9:26] sue performance, al suo corpo, a una casa, a come è perfetta come
[9:30] tutto su Instagram un viaggio ha 1 1 situazione economica?
[9:36] Ci fa, ci deve far chiedere. Le sue regole di quel gioco lì
[9:43] le le posso applicare alla mia situazione, oggi che gioco sta
[9:46] scegliendo di giocare? Ed è un grande bagno di onestà.
[9:52] Chiedersi che gioco sto giocando, cioè quando io mi
[9:54] guardo? Allo specchio e vado in palestra
[9:59] tutti i giorni. Certo che ho avuto dei
[10:00] cambiamenti, ma non sto facendo una dieta restrittiva, non ne
[10:06] faccio una malattia. Non è una cosa che se non ci
[10:09] vado per una settimana cade il mondo.
[10:13] Non sto. Non sto giocando il gioco del
[10:15] fitness model al mattino, alle 5 quando vado in palestra c'è
[10:19] pieno di ragazzi e ragazze che sono body builders, che si
[10:23] allenano perché hanno magari quel momento magari fanno due
[10:27] allenamenti al giorno, quindi uno prima del lavoro, uno dopo
[10:30] il lavoro. Quindi a quell'orario c'è anche
[10:32] gente super seria che la palestra probabilmente adesso io
[10:35] non non li conosco personalmente, ma si vedono dei
[10:38] fisici che presuppongo anche magari con delle magliette che
[10:42] fanno presupporre che hanno partecipato a delle gare, quindi
[10:46] non stiamo giocando lo stesso gioco.
[10:49] Quindi non mi pongo neanche il problema che il mio corpo sia
[10:51] simile a loro. Non lo sto giocando, quindi ne
[10:55] sono uscita ancora prima, come quel come quel bambino di
[10:58] quattro anni non intrattengo neanche la conversazione, perché
[11:02] non gioco neanche a questo gioco.
[11:03] Non è che lo voglio vincere, non ci gioco.
[11:06] Questa è una liberazione infinita perché scelgo i giochi
[11:11] che voglio giocare e lascio andare quelli che non voglio
[11:13] giocare. Ed è una sensazione che io vi vi
[11:17] Consiglio. Perché quando io guardo quel
[11:21] quella cosa su Netflix. Mi dico certo che questa gente,
[11:25] vabbè certo, sono a New York, metteteci il privilegio, cioè è
[11:30] un discorso più complesso di quello che sto facendo, ma
[11:32] nell'ottanta per 100 si risolve con quello che sto dicendo.
[11:35] Poi c'è quel 20% di complessità. Certo, io voglio fare l'agente
[11:39] immobiliare, però sono nell'entroterra siciliano e per
[11:43] andare a fare quei numeri devo andare a New York.
[11:46] Come faccio? Certo, lo capisco questo.
[11:49] Ma già il fatto che uno si apra. A un determinato, cioè OK,
[11:53] voglio arrivare lì. Poi il come non lo so, però
[11:56] intanto ti apre al fatto che il gioco che stai giocando non ti
[11:59] piace. Ne vuoi giocare a un'altro
[12:00] lavorativo personale, per il tuo corpo, per il tuo fisico.
[12:06] E dopo ti devi costruire il fatto di andare a giocare a
[12:09] un'altro gioco. E quella poi è tutto un'altro
[12:10] discorso che è trattato in altri 152.000 podcast che parlano di
[12:16] gestione degli obiettivi eccetera.
[12:17] Ma il punto è avere il coraggio di dire io quel gioco lì non lo
[12:21] sto giocando mentre questo lo sto giocando, mentre questo è un
[12:26] gioco che che che sto giocando. Quindi?
[12:31] Rapportare i risultati. Della nostra vita i risultati
[12:36] dei nostri obiettivi. Anche con l'onestà di dire che
[12:40] gioco sto giocando, cioè per esempio, mi sto prendendo un
[12:42] anno sabbatico e non lavoro, è inutile che compare i miei
[12:45] risultati con chi si sta costruendo un business online e
[12:48] ma lei ha i risultati on-line su Instagram?
[12:52] Certo, posta due volte al giorno, cura i contenuti, fa
[12:54] questo. Certo, state giocando lo stesso
[12:57] gioco, no, l'importante è esserne consapevoli, le
[13:00] scegliere di giocare un determinato gioco.
[13:04] Ti semplifica la vita, ti dice tutto quello che.
[13:07] Che fa parte di altri giochi non mi serve, è di.
[13:11] More di sottofondo è semplice. È semplicemente una sì, rumore è
[13:16] rumore, mentre quando scelgo di di essere partecipe ad un gioco.
[13:23] Allora allora è tutto un'altro discorso, è lì che do il meglio
[13:28] di me, è lì che mi preoccupo dei risultati, che mi occupo dei
[13:33] risultati. È lì che scelgo e sto alle mie
[13:38] regole. Ed è estremamente potente perché
[13:41] è una questione di intenzionalità, è una questione
[13:44] di saper scegliere. Oggi c'è troppa confusione.
[13:49] Questo vale anche un po per le relazioni, perché proprio come
[13:52] col bambino di quattro anni, in alcune relazioni posso scegliere
[13:56] di non giocare, non di vincere o perdere.
[13:59] Ma non sto giocando e pretendere di rimanere lì alla cena con i
[14:05] colleghi che sono tutti che bevono tutti alcol e che
[14:09] mangiano tutti carne. Posso scegliere di non giocare
[14:12] il gioco di dover convertire tutti, essere vegani e non bere
[14:17] alcol non gioco. Non è che sto perdendo, non sto
[14:21] giocando, non sto mettendo energie attive.
[14:25] In quel gioco, così come con una persona, difficile toccare
[14:28] determinati tasti e non vale la pena perché so che non vado a
[14:33] raccogliere niente di buono, niente che in questo momento mi
[14:36] interessa, non ho voglia dello scontro.
[14:38] Scegliere di non partecipare è la più grande liberazione.
[14:43] Io non partecipo a tantissime cose, non partecipo alle ad
[14:47] alcune conversazioni, non partecipo a determinati giochi,
[14:50] non partecipo a determinate relazioni, non partecipo AA
[14:55] delle cose che vedo on-line, non partecipo.
[14:57] Quindi non mi preoccupo neanche vincere, perdere, avere
[15:00] risultati. Non partecipo, partecipo al mio
[15:03] gioco. E su quello do il massimo.
[15:07] Ci ho proprio cambiato l'attitudine e quando mi trovo
[15:11] legata all'ego, quindi sto male perché non ho i risultati come
[15:17] qualcun altro, sto male perché mi viene il nervoso in una
[15:20] relazione, una conversazione su qualcosa che qualcuno dice.
[15:24] Riesco sempre a tornare a fare un passo e dire, ma sto.
[15:29] Giocando questo gioco lo voglio giocare.
[15:32] Qual è il motivo di questa conversazione?
[15:37] Nel senso, voglio solo aver ragione, è una questione di ego.
[15:41] Qual è il motivo di guardare quella gente che si compra della
[15:45] roba da 60 milioni e dico, Eh, però allora vuol dire che io
[15:49] sono indietro, no? Stiamo giocando semplicemente
[15:52] delle cose diverse e in quel momento tu riesci a vedere le
[15:55] cose per quello che sono e non per quello che riflettono della
[16:00] tua vita che sono. È una cosa molto saggia, gli
[16:04] altri, il loro modo di fare e il loro, la loro vita e le loro
[16:09] situazioni. Possono essere viste in due
[16:12] modi, la prima è quello che è. Una persona che fa la propria
[16:18] vita, che decide il proprio futuro, che ha le proprie
[16:20] credenze, che a noi vada bene o meno, è quello che è.
[16:23] Siamo tutti diversi, quindi non troveremo mai il tu.
[16:28] Tti degli Stampini come noi, e questo significa che
[16:31] probabilmente anche noi non siamo sempre nella ragione,
[16:34] perché se siamo tutti diversi è chiaro che ci saranno delle cose
[16:37] che io vedo a mio modo, che forse non sono ragionevoli.
[16:41] Quindi guardo il resto del mondo per quello che è.
[16:43] Bah, c'è gente che compra appartamenti a 60 milioni a New
[16:46] York, è quello che è, c'è gente che ha milioni di followers, è
[16:50] quello che è. C'è gente che ha avuto successo
[16:52] online, è quello che è, cioè è quello che è.
[16:55] Guardo per quello che è. Oppure guardo quel tutto il
[17:00] resto del mondo, così come le conversazioni, le situazioni.
[17:04] Per quello che mi dicono di me, questo è un modo distruttivo per
[17:09] vivere. Cioè il fatto che c'è qualcuno
[17:13] che vende le cose a 60 milioni non dice niente di me.
[17:17] Finoal.in cui io decido che quella cosa dica qualcosa di me.
[17:22] Sono io a crearmi questa questa narrazione e se io sento
[17:26] confronto o mi sento presa in causa per qualsiasi cosa che
[17:30] esiste in questo pianeta? Mi faccio del male, mi distruggo
[17:35] perché non posso essere presa in causa per qualsiasi cosa,
[17:38] qualsiasi relazione, qualsiasi conversazione.
[17:41] Ho la scelta di stare zitta, di non partecipare, di non giocare
[17:44] a quel gioco, di non essere coinvolta, di guardare alle cose
[17:47] semplicemente per quello che sono.
[17:49] E questo è il concetto oggi che volevo, che volevo condividere
[17:52] io lo trovo potentissimo. Per me è un.
[17:55] È impagabile la tranquillità e la pace che mi dà il ritornare
[18:02] qui a questo punto. E spero che questo sia l'inizio
[18:08] che volevi per questo 2026. Questa prima puntata che ti
[18:12] porta subito a un forza quest'anno CE l'andiamo a
[18:16] prendere intenzionalmente senza. Pensare a tutto il resto, che
[18:21] non c'entra niente con noi. Dobbiamo pensare a noi.
[18:23] Le energie le dobbiamo mettere sul nostro planning, sul nostro
[18:28] futuro, sulle cose che noi vogliamo fare.
[18:30] E se vogliamo partecipare a un'altro gioco, bene, mettiamo
[18:32] le energie lì per andare a partecipare perché lo scegliamo,
[18:35] non perché ci sentiamo da meno, perché dice qualcosa di meno di
[18:39] noi stessi. Io spero che questo episodio vi
[18:43] sia piaciuto. Fatemelo come sempre sapere in
[18:45] un commento, lasciatemi il primo commento 2026 fatemi sapere che
[18:50] che ci siete. E che iniziamo bene questa nuova
[18:55] stagione insieme. Io vi auguro una splendida
[18:59] giornata, nottata, serata e come sempre noi ci sentiamo al
[19:02] prossimo episodio. Ciao.

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